game of thrones - 2x05 - the ghost of harrenhal 2

Game of Thrones – 2×05 – The Ghost of Harrenhal (Neofiti)

Disclaimer: Ciao. Questo articolo è esattamente identico all’altro che vedi in home sullo stesso episodio, l’unica differenza è che qui commenta chi NON ha letto i libri di George R. R. Martin della saga A Song of Ice and Fire e può solo fare ipotesi, non spoiler, sull’avanzamento della trama.
Per spiegarci meglio: Su intelligente suggerimento di un utente (Rampion), abbiamo infatti deciso di seguire l’esempio di The A. V. Club e sdoppiare l’articolo per consentire a tutti di discutere in tutta tranquillità dell’episodio, senza preoccuparsi di spoiler che possano rovinare la visione della serie. Pertanto, i commenti in calce a questo articolo sono riservati solo agli utenti che non hanno letto i romanzi da cui è tratto lo showNessuno spoiler sarà tollerato.
La discussione è aperta anche ai lettori di libri capaci di infilarsi un calzino in bocca.

Anyone can be killed.

Mentre l’Internet tutto sembra essersi trasformato interamente in un covo di shipper Arya/Gendry (e la puritana che è in me non può fare a meno di urlare fortissimo “ma lei è una bambina! lasciatela stare! è talmente piccola che non potrebbe nemmeno guardare un episodio di Game of Thrones!!!”), la vera verità è che Renly Baratheon, uno dei (cinque? sei?) pretendenti al trono di spade, è morto. Così, in un istante, nell’insospettabile incipit di una puntata che segue, cronologicamente, il finale della precedente.

ANYONE CAN BE KILLED

Ci sono molti modi di riassumere Game of Thrones, e la frase pronunciata da Arya – vista, rivista e stravista in tanti di quei numerosi promo che ci hanno fatto impazzire accompagnato fino all’inizio di questa seconda stagione – è sicuramente una delle più paradigmatiche. A un cast tanto sterminato che nessun personaggio è mai apparso in tutti gli episodi della serie si unisce la consapevolezza che nessuno è narrativamente al sicuro, e tutto questo concorre alla determinazione di un universo fantasy incredibilmente realistico perché profondamente verosimile. Paradossalmente, certo, perché per uccidere Renly Baratheon è necessaria la magia della Donna Rossa, quella magia che sembra essersi, in qualche modo, “liberata” con la nascita dei draghi di Danaerys in un universo che la dava per estinta da generazioni. Non bastano centinaia di migliaia di soldati fedeli e adoranti, non basta la gigantessa Brienne di Tarth a salvare il pretendente al trono Renly Baratheon dalla morte. Tanto per cominciare, mi sembra un paradosso interessante, una delle chiavi di volta su cui si regge la passione dei fan per Le cronache del ghiaccio e del fuoco: non c’è solo una messa in scena curata nei minimi dettagli a rendere credibili le intricate vicende di Westeros, la verosimiglianza dell’intreccio si basa (anche) sulla confutazione delle strutture del racconto cui anni di letture e visioni ci hanno abituati. I personaggi principali possono morire in qualsiasi momento, la fine è veloce, si dispiega irrefrenabile davanti all’impotenza dei presenti e dei lettori/spettatori. Per una scelta sbagliata, per un incantesimo, per le conseguenze delle proprie azioni, per delle banali casualità. Poco importa. Ed è importante che ad esplicitare questa verità venga chiamata Arya, davanti allo sguardo gelido di Twyin Lannister: chiunque può essere ucciso, e Arya lo sa bene, lei che ha visto decapitare suo padre in una piazza di King’s Landing, lei che ha perso ogni innocenza davanti a quell’esecuzione folle e imprevedibile, impotente ad agire, a porre rimedio.

I DON’T WANT TO BE A QUEEN. I WANT TO BE THE QUEEN

L’ambizione è un altro filo rosso di Game of Thrones e, in particolare di questo episodio. Al gioco dei troni si vince o si muore, ma il gioco stesso non esisterebbe se non ci fossero pedine disposte a puntare sempre più in alto per partecipare. E’ questo uno dei motivi per cui gli Stark ci paiono, sempre, inadeguati: forse sono migliori degli altri, da un punto di vista morale, ma sono così scarsamente ambiziosi da scoprirsi carne da macello per gli altri, sgamatissimi, spregiudicatissimi giocatori. Ai quali (giocatori) si aggiunge Margaery Tyrell, di punto in bianco vedova (ma sarà poi riuscita a farsi ingravidare dal defunto quasi re?), inaspettatamente saggia (“calling yourself king doesn’t make you one”), ma apparentemente decisa a trovare nuove strade che la portino a sedersi fiera al fianco dell’iron throne. E, naturalmente, lo scambio di battute che rivela l’ambizione di Margaery non può che essere con Petyr Baelish, colui che dell’ambizione sfrenata fa la propria essenza. Il momento dell’uccisione di Renly Baratheon è stato quello in cui ho deciso di smettere di leggere i libri scritti da Giorgino Martin: non me ne vogliano i fan della saga, ma ho coscientemente scelto di godermi la serie tv senza altri spoiler. Dunque, non ho la minima idea di quel che accadrà d’ora in avanti, né se Margaery (e con lei Littlefinger) e la sua ambizione giocheranno un ruolo importante nel gioco dei troni. Non ne ho idea, anche perché, come si diceva poc’anzi, le regole narrative cui siamo abituati con Game of Thrones non valgano: non è per nulla detto che a una frase ad effetto debba seguire un’imponente storyline. E’ uno dei motivi per cui amiamo questo gioco; dunque, giochiamoci.

DO WHAT YOU WANT, NOT WHAT YOU’RE TOLD

L’ambizione è un lavorio lento e continuo, subdolo e paziente. Ai margini di Westeros lavora ai fianchi pure quello sfigato di Theon Greyjoy, che da ostaggio di lusso a figlio e fratello sbeffeggiato, ha nel nutrire sogni di gloria l’unica consolazione. Ora il padre gli ha affidato una nave, e un manipolo di soldati senza ombra di rispetto. Su suggerimento del suo nuovo sottoufficiale, Theon smette per un attimo di lagnarsi e di escogitare nuovi modi per mettersi in ridicolo, e coglie in un battito di ciglia l’essenza delle Iron Island: do what you want, not what you’re told. E pazienza se l’amicizia fraterna spergiurata più volte a Robb Stark dovrà finire giù per il cesso insieme a inesistenti remore: attacchiamo il Nord, sguarnito di difese, e dimostriamo a papà e alla mia odiosissima sorella al mondo di cosa siamo capaci. Potenza delle daddy issues. Specularmente, mentre la magia si risveglia piano nei Sette Regni e oltre, Bran Stark sembra aver ricevuto, insieme a una vita da storpio, il dono della preveggenza. Peccato che senza tutti gli elementi per comprendere, i sogni premonitori siano indecifrabili: Winterfell è a troppi chilometri dalla costa per temere un’inondazione, giusto? Eppure quando Bran racconta di un castello ricoperto d’acqua, di cadaveri galleggianti, di una terrificante devastazione salmastra, Osha ha più di un brivido. E anche noi spettatori. E’ l’altra magia di Game of Thrones: come spettatori (quasi) onniscienti, abbiamo molti più elementi di comprensione (e previsione) dei protagonisti delle vicende. Eppure, parteggiamo. Per gli Stark o per Danaerys, per i Lannister o per Jon Snow, perfino per i Greyjoy o per Stannis Baratheon. A dispetto, spesso, della logica, ci aggrappiamo alla speranza come a un pallone da football che fila verso la meta. In fondo, e Giorgino ce lo dimostra ogni volta, c’è sempre l’imprevedibilità del caso a concederci nuove vie d’uscita possibili.

FIRE IS POWER

Danaerys Targaryen ripercorre i passi del già visto. Cammina sul filo sottile tra l’ospite riverita e la prigioniera in catene d’oro. Più o meno come all’inizio della storia, solo che ora, di mezzo, ci sono un percorso da sorellina succube a khaleesi, la perdita di un amore e di un figlio, la responsabilità di un popolo (o di quel che ne resta). E, sì, bè, dei draghi. Che costeranno pure un botto in CGi, ma ogni volta che appaiono sprizzano scintille di cuteness dalle narici. Anche la situazione attuale di Dany si gioca sull’ambizione: la sua, quella di diventare regina di Westeros (e nelle sue parole risuonano i vaneggiamenti di Varys, ma con tutt’altra potenza se a pronunciarli è la Mother of Dragons), e quella di Xaro Xhoan Daxos, il ricchissimo gentiluomo di Qarth che si è fatto da sé, e che ora si offre di sposarla promettendole il trono di spade in dote. E poi c’è – ed è significativo che per ora questo sentimento sembri cruciale solo nelle vicende di Dany – l’amore di Jorah Mormont. Il quale introduce un’altra variabile, di cui quasi nessuno, nel gioco dei troni, pare curarsi: Dany merita di essere regina, non solo per diritto di nascita, ma perché saprebbe governare per il bene del suo popolo. Perché possiede un cuore gentile. Che sia vero oppure no, è un punto interessante. Anche se l’abbiamo conosciuto poco, a detta di tutti anche Renly Baratheon sarebbe stato un buon re, e infatti è stato eliminato prima ancora del fischio d’inizio. Nelle dinamiche di Westeros, avere un gentle heart sembra la via più veloce verso la tomba, ma Dany, si diceva, ha pure dei draghi, e fire is power.

EVEN TORTURING YOU IS BORING

E il fuoco (nello specifico, l’altofuoco) è potere, anche per Tyrion, il Lannister nel quale si è condensato tutto il sale assente dalla zucca degli altri suoi familiari (Tywin escluso). Tyrion che, in questo episodio, fa due importanti scoperte. La prima è quella che il popolo è molto più scontento di quel che si aspettava. E che, soprattutto, incolpa lui di tutti i mali, perché è nano, perché è brutto, perché Jeoffrey, essendo un ragazzino, non può essere davvero il mostro che appare (spoiler: lo è eccome, anche peggio). Povero Tyrion, che triste destino, dannarsi l’anima per mettere le pezze alle sconsideratezze altrui, e poi sentirsi pure dare del demon monkey. La seconda scoperta, che Cersei avrebbe voluto segreta, è la produzione dell’altofuoco (o wildfire), un liquido incendiario da usare a mo’ di bomba in caso (probabilissimo) di assedio, data la scarsità di veri soldati. E anche se Bronn (che, non dimentichiamolo, always tells as it is) fa notare che una tale quantità di pseudo dinamite rischia di esplodere sotto il culo di tutta King’s Landing, meglio rischiare che farsi cogliere impreparati e inermi. In altre news: Tyrion e Bronn sono una (strana) coppia adorabile, ci sarebbe da farci subito uno spinoff comedy di Game of Thrones. Come torturano loro Lancel Lannister, nessuno.

WHAT DO WE SAY TO THE GOD OF DEATH?

Se Brienne di Tarth e Catelyn Tully rispondono, appropriatamente, “not today”, fuggendo a gran velocità dall’accampamento di Renly e stringendo un evocativo giuramento femminile tra lo stormir della foresta; se Stannis Baratheon, giustamente consigliato da quel saggio contrabbandiere che sembra essere Davos Seaworth, dice “wait a minute” e decide di mettere qualche freno all’inquietantissima Melisandre (c’è da vedere con quali risultati); se un infreddolitissimo Jon Snow si getta a braccia aperte in un’operazione “commando”, slittando da steward a ranger e urlando “coming!”; la piccola Arya Stark, oltre a rimirare gli addominali di Gendry, si ritrova inaspettatamente nell’eventualità di fare, al dio della morte, tre nomi di future vittime. Perché il misterioso Jaqen, da lei salvato dalle fiamme con un gesto di pietà e ora passato sotto le file dei Lannister, le concede (esprimendosi meravigliosamente sempre in terza persona singolare) tre vite in cambio della sua e di quella dei suoi due compagni. Ed ecco che il mantra della vendetta sussurrato da Arya ogni sera prima di addormentarsi vede una possibilità di realizzazione. Peccato che la piccola Stark, come primo obiettivo, miri piuttosto in basso, scegliendo il torturatore capo di Harrenhal. Si tratta della scarsa ambizione tipica degli Stark, oppure di un gesto di estrema astuzia da parte della più sveglia della famiglia? Arya ha indicato il nome più immediatamente vicino (d’altronde è pur sempre una ragazzina preadolescente, non fatevi obnubilare anche voi dai pettorali di Gendry), oppure ha voluto mettere alla prova le intenzioni di Jaqen? Beh, ovviamente lo scopriremo (forse) nel prossimo episodio. Perché in Game of Thrones nulla è certo, tranne il voto alto all’episodio, inamovibile, settimana dopo settimana.

E che questa settimana è quasi il massimo, ma solo perché sappiamo che, a prendersi le cinque stelline, verranno episodi ancora migliori.

Alice Cucchetti

Mi piacciono le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici e i paradossi temporali. Scrivo sul settimanale Film Tv, curo le pagine della televisione per il mensile Nocturno e recensisco film e altro su Mediacritica. Non aggiorno mai il mio blog perché passo tutto il mio tempo su Tumblr.

85 Comments

  1. AthanasiusPernath 2 maggio 2012 at 13:19

    una (very funny) recensione inglese riassume così le scene a Qarth di questa settimana (focalizzandosi sullo scambio Dany-Doreah): “Daenerys, noting that they know nothing of their hosts, sends one of her servants to organize some sexposition” :D

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  2. Ottima recensione ed ottimo episodio, “migliore fino ad ora”.
    Anche io ci sono rimasta male per Renly, anche se me lo aspettavo. Il fatto è che l’abbinata Melisandre/Stannis mi risulta odiosa: lei è una fanatica inquietante (partorisce gente di fumo) e Stannis è un grande antipatico, ecco! Non fateli vincere! Non fateli vincere, per favore!!
    Brienne e Cat mi hanno fatto una tenerezza pazzesca: tifo per loro e per gli Stark in generale, anche se i Lannister continuano a piacermi moltissimo, gemelli incestuosi compresi. Voglio lo spin-off comedy adesso!

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  3. Ho fatto anche io come te.
    Ho smesso di leggere i libri più o meno allo stesso punto per non bruciarmi la serie. E per come Game of Thrones mi sta affascinando direi che ho fatto bene :D
    Tanto per leggere i libri c’è sempre tempo, verrà la lunghissima estate in attesa del ritorno dell’inverno.

    Noto con piacere che i pettorali di Gendry non sono passati inosservati, ma restando in tema di carampanate direi che anche Jaqen ha un suo perché :D

    Tornando seri, altro episodio magistrale. Gestire così tanti scenari e così tanti personaggi differenti è davvero complicato, ma gli autori ci stanno riuscendo benissimo.

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  4. Da quando le puntate durano solo 20 minuti?

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  5. @ Chiara Lino:

    Chi l’avrebbe mai detto che episodi di quasi un’ora ciascuno potessero risultare così dannatamente brevi :(

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  6. Kh4leesi ha scritto:

    Chi l’avrebbe mai detto che episodi di quasi un’ora ciascuno potessero risultare così dannatamente brevi

    Ci resto sempre male :(

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  7. Chiara Lino ha scritto:

    Da quando le puntate durano solo 20 minuti?

    LOL. Dalla 1×01, credo.
    Niente da aggiungere alla recensione, solo spettacolo puro. L’ora (che passa sempre troppo in fretta) di televisione migliore del mondo.

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  8. @ Chiara Lino:
    Anche a me gli ultimi due episodi hanno fatto questa impressione!

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  9. Puntata che si occupa di più filoni narrativi delle precedenti (l’unico luogo che non vediamo è l’accampamento di Robb), ma risulta comunque coesa grazie alla sensazione di mistero che risuona per tutta la durata. Sensazione che si manifesta da una parte con misteriose manifestazioni magiche (l’ombra di Melisandre, l’altofuoco, i sogni di Bran, le stranezze di Quarth), dall’altra con il concetto di “invece di affrontare il nemico in modo onorevole e a viso aperto, bisogna ricorrere a mezzi più subdoli” (gli assassini a opera di Jaqen, l’uccisione di Renly, Theon che agisce in segreto sia dal padre che dagli Stark, i Guardiani della Notte che devono usare gli stessi sistemi dei Bruti, e i piani segreti sia di Cersei che di Tyrion). Il titolo “The Ghost of Harrenhal” riassume perfettamente tutto questo, così come la musica finale (che tra l’altro è una versione riarrangiata di quella alla fine della 1×03, quando Arya inizia ad allenarsi con Syrio, e anche questo aspetto è significativo).

    L’unica critica particolare che mi viene da fare è che il momento della morte di Renly è stato troppo frettoloso. Non so, forse era meglio far passare più tempo tra l’ingresso dell’ombra e l’uccisione? Però capisco perché hanno preferito metterla all’inizio di questa puntata e non alla fine della scorsa.

    I draghi sono spettacolari. In generale, è un episodio visivamente molto figo: bello il paesaggio a nord della barriera e belle le ambientazioni interne di Quarth e di Cersei. Assolutamente toccante la scena del giuramento di Brienne (il fatto che questi momenti di tenerezza avvengano in un contesto in generale molto cinico li valorizza di più. Il segreto per rendere emozionanti le cose “luminose” è mescolarle all’amarezza). Le vicende di Arya ad Harrenhal nei libri sono tipo tra le mie cose preferite in assoluto, quindi… per ora non c’è nemmeno bisogno che mie esprima oltre. Un’altra scena che mi è piaciuta particolarmente è l’interazione tra Davos e Stannis: apprezzo il fatto che lui non sia del tutto consapevole delle azioni di Malisandre e scelga di non saperne di più, che sia rigidamente devoto alla legge e alla “sincerità” e al tempo stesso si contraddica in diversi modi. Scena interessante e complessa.

    4,5/5

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  10. Arya/Gendry… argh! ma perche? (oddio, dati il fisico di lui, posso capire… ma solo one-sided/cotta infantile).

    Parto subito dicendo che la scena della morte di Renly (che era telefonata) non mi è piaciuta granchè, in termini di realizzazione. Avendo a disposizione del fumo nero, mi sarei aspettata una scena più thrilling, quasi horror, e invece zac… l’ombra entra, ammazza e fugge. Non è bello da dire, ma la faccia WTF di Brienne mi ha fatto cappottare. :D Mi dispiace lo stesso, dato che Renly era diventato il mio nuovo idolo nel precedente episodio e già sono costretta a salutarlo.

    In questa puntata Dany era tragicamente simile al fratello, con tanto di occhi fuori dalle orbite e atteggiamento infantile da “lo voglio, uffa!”, dimenticandosi che non sta chiedendo una Barbie, ma il trono dei Sette Regni. Per fortuna c’è Jorah (ho deciso che ho bisogno di un Jorah nella mia vita!), che le ricorda che a)il suo progetto coinvolge la vita di altre persone oltre a quella di Dany stessa (tipo i milioni di abitanti di Westeros); b) ci sono motivi un pò più validi del semplice “mi spetta di diritto”, tra i quali il gentle heart di Dany, che magari le consentirebbe di diventare un regnante giusta invece che una dispotica tiranna. Certo, questa potrebbe essere una visione parziale filtrata attraverso gli occhiali rosa a forma di cuore con cui la guarda Jorah… io vedo del potenziale in Dany, ma è ad un bivio ora. Potrebbe davvero diventare la miglior candidata al trono. Oppure perdersi nell’ambizione. Tutto starà alle sue scelte; c) è meglio non essere ricattabili. Lezione che forse qualcuno avrebbe dovuto fare anche a Stannis, che ora vuole scaricare la rossa, colei che gli ha messo in mano il più potente esercito in campo ora. Prevedo guai su questo fronte. Non penso che Melisandre si lascerà mettere da parte così.

    Capitolo Arya: mi chiedo perchè non abbia fatto subito il nome di Tywin, dopo averlo sentito complottare apertamente contro il fratello. Paura di essere sgamata subito? Ha optato per un nome meno “altisonante” per verificare che il tipo non stesse tentando di imbrogliarla in qualche modo? Jaquen H’Ghar è un personaggio parecchio intrigante, soprattutto per il modo in cui parla (anche se, per imparare come si scrive esattamente il suo nome, ho letto la H lì in mezzo “all’italiana” e ora non sarò più in grado di chiamarlo in altro modo).

    Capitolo uomo più sputtanato dei Sette Regni, parte 1: Quando sbeffeggiano Theon, io rido. E’, per ora, l’unico personaggio che mi sta davvero sull’anima. Inoltre, non trovo particolarmente allettante l’intera filosofia delle Iron Islands (anzi, diciamo pure, che la detesto).

    Capitolo uomo più sputtanato dei Sette Regni, parte 2: Non è successo niente di che dalle parti di Jon Snow, ma l’ambientazione è davvero molto suggestiva. In più Samwell, unico ad acculturarsi in quel del Wall, ha buttato là qualche riferimento alla mitologia della serie, cosa che mi piacerebbe fosse approfondita un pò di più. Mi sa che certe cose dovrò andare a cercarmele sul web, facendo attenzione a scansare eventuali spoiler. :D

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  11. AthanasiusPernath 2 maggio 2012 at 14:17

    @AryaSnow (il web è piccolo :P)
    yep, Stannis e Davos sono fantastici e i due attori lavorano insieme alla grande.
    e in effetti di momenti-tenerezza nella puntata ce ne sono un casino. a giudicare dalle reazioni delle mie inquiline, direi che non solo i draghi, ma anche Samwell è messo lì soprattutto per l’effetto “awwwww..che tenero”.

    sulla prima scena, non mi è dispiaciuto affatto l’effetto ‘tirato via’, che rende bene l’insicurezza di un mondo in cui il tuo personaggio preferito può morire nel tempo di una aggiustata al ciuffo. quello che non ho amato e proprio la realizzazione del mostro: non a caso mezza internet lo chiama ‘mostro di fumo’ mentre nelle intenzioni di Melisandre quello è evidentemente un’ombra.

    in questa seconda stagione (che pure sto apprezzando molto) ci sono in ogni puntata una o due sequenze che trovo proprio ‘bruttine’. non per il soggetto, non per la scrittura, ma in generale, televisivamente parlando, semplicemente scarse. nella scorsa era il momento ‘picchia la zoccola’ di Joffrey, che mi è sembrato girato un pò a caxxo di cane, in questa tutta la scena di Theon, piuttosto mediocre.

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  12. Tyrion tutta la vita!
    Detesta la sua famiglia ma si spreme per la causa con grande sagacia tattica.
    E’ avvilente il fatto che la piccola Arya non riesca a tornare a Grande Inverno ed ora è intrappolata nella fortezza di Harrenhal…ad ogni modo concordo sul fatto che il personaggio che sovrasta il quinto episodio è senza dubbio la giovane e bella di Casa Tyrell…attendo il sesto con impazienza!!!

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  13. pemf.bolloso 2 maggio 2012 at 15:26

    Chiara Lino ha scritto:

    Da quando le puntate durano solo 20 minuti?

    This.
    Puntata enorme. L’unico difetto, secondo me, è la scena della morte di Renly, non perchè sia troppo veloce, anzi quello ci sta per riassumere la filosofia della serie (e dei libri prima ancora), ma proprio per la realizzazione tecnica. L’ombra è veramente fatta male e se non lo avesse detto Brienne non avrei mai capito che aveva la forma di Stannis.

    Rispondi

  14. Come sempre, “il migliore episodio finora”.
    La morte di Renly, o meglio la sua modalità, mi ha lasciato abbastanza sconvolta. E’ vero che il “fumo nero” (cit.) partorito da quell’invasata di Melisandre non prometteva niente di buono e il destino di Renly appariva di conseguenza abbastanza funesto, ma mi aspettavo un intervento più, come dire, allo scoperto, più sotto gli occhi di tutti. Invece si è trattato proprio di un sotterfugio subdolo: povero Renly, pugnalato alle spalle e per giunta da un’ombra imprendibile!
    Per il resto, quello che ho amato di più in questo episodio sono state le interazioni tra i personaggi. Mentre Tyrion e Bronn sono ormai una coppia collaudata (anche io esigo uno spin-off sui due in giro per King’s Landing), ho trovato di una tenerezza unica la nascente alleanza tutta al femminile tra Cat e Brienne. Il confronto tra Tywin e Arya è stato sublime e ha condensato in 4 parole tutto il senso della puntata e dell’intera saga: anyone can be killed! Anche se pure noi, come Arya, lo avevamo già capito quando abbiamo visto calare Ice sulla testa del povero Ned :(
    Sempre in tema di interazioni, ho adorato il momento in cui Daenerys, ormai unica a non averlo capito, si rende conto che Ser Jorah è innamorato di lei: credo che Emilia Clarke abbia reso perfettamente l’insieme di stupore, presa di coscienza e imbarazzo che investe Dany in quel momento. Sweet!
    Guarderei poi Stannis e Davos che parlano per ore. Quindi toglietemi di mezzo quella maledetta Melisandre!!
    Infine, anche io, che ho adorato il rapporto tra Gendry e Arya fin dall’inizio, mi sto pericolosamente avvicinando ad essere una shipper di questa coppia (shame on me!!).
    Ah, quasi dimenticavo, mi sono follemente innamorata di Jaquen. Follemente!

    Per quanto riguarda il gioco dei troni più strettamente parlando, voglio solo riportare le parole di Ser Jorah a Daenerys, dato che esprimono perfettamente il perchè io ritenga la Madre dei Draghi la migliore candidata al trono di spade:
    “You have a good claim. A title. A birthright. But you have something more than that. You may cover it up and deny it, but you have a gentle heart. You would not only be respected and feared, you would be loved. Someone who can rule and should rule. Centuries come and go without a person like that coming into the world.”
    Non so, forse anche io come Ser Jorah sono innamorata di Danaerys, ma questa mi sembra la descrizione del migliore dei re possibili. Come ho sempre detto (e come dice anche Varys), il potere risiede dove la gente crede che risieda e Daenerys è una che, appunto, non sarebbe solo temuta e e rispettata, ma amata, una da cui la gente VUOLE essere governata (cosa che secondo me si deduce anche dalla scena iniziale con le due “ancelle”, che in pratica fanno a gara per compiacerla). E poi, insomma, Daenerys racchiude in sè tutte le caratteristiche vincenti degli altri pretendenti al trono. Renly era amato dal popolo e aveva i mezzi per conquistare il regno, ma non aveva nessun legittimo diritto al trono. Stannis ha tale titolo, ma non ha il sostegno del popolo (che si sottomette a lui per convenienza e sopravvivenza, ma piange sinceramente il suo predecessore) e inoltre, non avendo originariamente i mezzi necessari alla guerra, si è dovuto alleare con Melisandre trasformandosi di fatto in un fantoccio nelle sue mani. I Lannister hanno ambizione,soldi a palate e una parvenza di titolo al trono, ma nessuna capacità di farsi benvolere dal popolo e si sa che una rivoluzione è il primo passo verso un gran rotolare di teste (e questa puntata ha aumentato il mio timore che anche il mio amato Tyrion, nonostante la sua intelligenza e le sue buon intenzioni, verrà travolto nella rovinosa caduta della sua casata). Gli Starks il trono di spade non lo vogliono (e ormai provano a dircelo in tutte le salse e in tutte le puntate). I Greyjoy manco li prendo in considerazione perchè sono degli sfigati e li detesto.
    Ecco, in tutto questo Daenerys ha un titolo, l’innata capacità di essere amata e ha dei DRAGHI!!! Ecco, per me basta così ;)

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  15. Le puntate del gioco dei troni durano pochi minuti. Ottima puntata. Senza scene trash finalmente.

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  16. Theon è uno dei personaggi più insopportabili. Non dico di odiarlo come Joffrey, ma quasi! Come detto nella (bella!) recensione, prima dice a Robb che gli vuole tanto bene e che saranno bff, poi lo prende per i fondelli allegramente! Spero che entro la fine della seconda serie venga ammazzato in modo brutto.
    E’ solo una mia impressione, o Cersei sembrava piuttosto ciucca mentre parlava con Tyrion? Mah.
    Quando il mostro di fumo ha ucciso Renly, mi è partito un WTF che ha tirato giù un muro! Ma come??? Partorisci un mostriciattolo in una grotta, e lui va in giro ad accoltellare la gente??? Ma non si poteva inventare un modo più originale o colorito? Vabbè. Se devo essere sincera però, spero che i punti “fantasy” della storia non diventino troppi. Nella prima serie mi è piaciuto proprio il fatto che fossero pochi e non invadessero la parte “umana” della vicenda.

    P.S. Sono io l’unica a pensare che Jaqen sia figo in modo imbarazzante?

    Rispondi

  17. Niente da aggiungere, recensione come l’episodio, spettacolare. E Arya/Gendry no, per carità!

    Rispondi

  18. TheG. ha scritto:

    P.S. Sono io l’unica a pensare che Jaqen sia figo in modo imbarazzante?

    No tranquilla, non sei solo tu! Jaqen è proprio un bel manzettino nel mondo di GOT. Speriamo solo che ci resti più a lungo di altri!

    Rispondi

  19. TheG. ha scritto:

    P.S. Sono io l’unica a pensare che Jaqen sia figo in modo imbarazzante?

    Assolutamente no! Come detto più sopra, io me ne sono innamorata. Follemente ;)

    P.s. Nel commento di prima mi sono dimenticata di dire che tutte le scene oltre la barriera sono visivamente perfette. Da mozzare il fiato!

    Rispondi

  20. Questo episodio mi è piaciuto un sacco, ma proprio tanto tanto :D Per me la serie non era ancora riuscita a decollare (emotivamente parlando), almeno rispetto alla prima stagione che invece ho seguito dall’inizio con trepidazione..vabbè, parliamo sempre di GOT, e considerate che non sono proprio una fan accanita del genere fantasy!
    Bella recensione, poco da aggiungere nel merito ;)

    Ps Jaquen (Tom qualcosa) è ufficialmente il più figo della serie, Kith Haringhton deve ancora crescere qualche anno per i miei gusti :P

    Rispondi

  21. AthanasiusPernath 2 maggio 2012 at 17:24

    @BowTie
    è vero, location meravigliose, fan venir voglia di farsi l’estate in Islanda. però solo se si ha la certezza che quel cane maledetto di Jon Snow stia recitando altrove :P

    Rispondi

  22. AthanasiusPernath ha scritto:

    @BowTie
    è vero, location meravigliose, fan venir voglia di farsi l’estate in Islanda. però solo se si ha la certezza che quel cane maledetto di Jon Snow stia recitando altrove

    Ahahaha! Mi tocca quotarti, anche se con rammarico. Il casting di Jon Snow credo che sia stato uno dei (pochi) passi falsi di questa serie. Peccato, perchè i lettori della saga parlano di Jon Snow come di un gran bel personaggio, mentre io non riesco proprio a legare con quello della serie tv!!

    Rispondi

  23. Se Kit Harington non facesse perennemente la faccia di uno che ha un quintale di letame sotto il naso, gli darei anche una chance… non lo trovo pessimo, ma neanche brillante. Ha avuto dei buoni momenti… e altri no. Di certo perde in paragone ad altre eccellenze del cast. Il problema è che sembra proprio che il quintale di letame lo accompagni costantemente, ovunque. :)

    Jaquen è oggettivamente molto figo ma, complice l’assenza di Robb, non ho avuto occhi che per Jorah! XD

    Rispondi

  24. TheG. ha scritto:

    Quando il mostro di fumo ha ucciso Renly, mi è partito un WTF che ha tirato giù un muro! Ma come??? Partorisci un mostriciattolo in una grotta, e lui va in giro ad accoltellare la gente??? Ma non si poteva inventare un modo più originale o colorito? Vabbè. Se devo essere sincera però, spero che i punti “fantasy” della storia non diventino troppi. Nella prima serie mi è piaciuto proprio il fatto che fossero pochi e non invadessero la parte “umana” della vicenda.
    P.S. Sono io l’unica a pensare che Jaqen sia figo in modo imbarazzante?

    E’ un concetto che ho visto espresso da diversi utenti anche nei commenti alle recensioni dei precedenti episodi e devo ammettere che mi incuriosisce. L’idea di assistere ad un’opera fantasy con la speranza che gli elementi fantasy si mantengano marginali è interessante e mi spinge a pormi domande su quale sia la percezione che abbiamo del fantasy.
    Personalmente, gli unici casi che mi vengono in mente (al momento) in cui gli elementi fantasy tendono ad infastidirmi sono quelli in cui la magia e il fantastico vengono utilizzati come scorciatoie per bypassare/annacquare punti potenzialmente scottanti (come ad esempio il razzismo superficialmente trasferito sul piano dello scontro tra specie umanoidi diverse) o coprire buchi nella trama.

    Per questo non solo non ho avuto alcun problema nell’apprezzare la scena in questione ma, anzi, l’ho trovata avvincente e perfettamente in linea con il buon fantasy.
    I motivi del mio entusiasmo sono legati ai seguenti fatti:

    – la magia praticata da Melisandre è una magia viscerale, sporca, ambigua (mischia piacere e dolore): l’ombra che darà la morte è concepita attraverso un rapporto sessuale (con Stannis) e viene alla luce in seguito ad un parto doloroso. Non si tratta quindi di una forma di “pseudotecnologia magica”, ma di un potere oscuro e misterioso che disturba perché pesca nel “weird”, andando a richiamare elementi fortemente legati alla natura e alla vita umane per poi pervertirli in una forma più cupa e ambigua (il gesto di dare fisicamente la vita ad un essere abominevole nato per uccidere). Tutto ciò tende ad amplificare la consapevolezza della determinazione di Melisandre, disposta ad abbracciare simili pratiche pur di avanzare l’agenda del Dio che venera con tanta devozione. Considerato che Melisandre non sembra agire mossa da un tornaconto personale, viene spontaneo chiedersi quali motivazioni possa avere per spingersi a tanto: che cosa sa (di terribile) che noi invece non sappiamo?

    – come ricordava correttamente un commentatore, nonostante l’imprecisa resa televisiva che tende a farlo apparire come composto di fumo, il mostro partorito da Melisandre è in realtà un’ombra. Non si tratta di un dettaglio insignificante: Melisandre è una sacerdotessa di R’llorh, The Lord of Light. Anche se spesso nell’immaginario siamo portati ad identificare la Luce con il “Bene”, R’llorh appare molto più vicino ad una visione orientale in cui gli opposti convivono e si completano. E’ certamente il Signore della Luce che protegge i suoi fedeli dalla notte oscura e piena di orrori, ma la sua influenza sulla luce si manifesta anche, specularmente, come potere sull’assenza di luce, l’ombra. In questo modo appare, almeno per ora, come una divinità ambigua, misteriosa, difficile da incasellare in comodi schemi morali precostituiti e finisce per adattarsi perfettamente al tono e all’atmosfera che pervade A Song of Ice and Fire. Melisandre a sua volta incarna sulla pagina e sullo schermo questa natura totalmente ambigua.

    Rispondi

  25. Lia ha scritto:

    Se Kit Harington non facesse perennemente la faccia di uno che ha un quintale di letame sotto il naso, gli darei anche una chance… non lo trovo pessimo, ma neanche brillante. Ha avuto dei buoni momenti… e altri no. Di certo perde in paragone ad altre eccellenze del cast. Il problema è che sembra proprio che il quintale di letame lo accompagni costantemente, ovunque.

    Jaquen è oggettivamente molto figo ma, complice l’assenza di Robb, non ho avuto occhi che per Jorah! XD

    Oddio, è vero, l’espressione di Kit Harington è proprio quella! LOL!
    Ed è pure vero che nel comparto “anche l’occhio vuole la sua parte” Jon, pur essendo un gran bel pezzo di figliuolo, non regge il confronto, imho, con assoluti livelli di figaggine tipo Robb, Jaqen e (sfiorando la gerontofilia, lo so) ser Jorah.
    (Piccolo OT) 2 su 3 di questi ultimi sono scozzesi (Iain Glen e Richard Madden, il cui accento scozzese originario è quanto di più sexy si sia mai sentito), come d’altra parte quelle creature meravigliose che sono James McAvoy e Gerard Butler. Ecco, giusto per dire che sento un bisogno impellente di trasferirmi in Scozia (Fine OT). E ora vi giuro che la smetto con questi stupidi commenti adolescenziali ;)

    Rispondi

  26. @ Leonardo:
    Ottima analisi. Mi chiedo allora chi sia quel Red God che Jaqen venera, un dio che pretende delle vite in cambio di altre vite scampate alla morte per un soffio.
    Riguardo a Daenerys, ho alcune perplessità rispetto al suo essere una potenziale buona sovrana, la cosa sa molto di cliché: “la brava, bella e idealista fanciulla che col potere della simpatia conquisterà il mondo”. Sto esagerando, finora ha dimostrato di essere di una buona pasta, ma governare Westeros, un paese segnato ora come ora da guerra e carestia, è come entrare in un ginepraio.
    Finora i re che abbiamo visto possono essere più o meno amati, ma sono tutti re dell’estate, con una mentalità ancorata a vecchi schemi e valori, ma con l’inverno in arrivo ci vorranno altri metodi, altri modi di pensare e agire.

    Rispondi

  27. Dio benedica l’HBO, le parti su Daenerys e Bran nel libro sono di una pesantezza unica, nella serie son quasi piacevoli da seguire (complice anche una bravissima Emilia Clarke).

    Episodio “meglio” della stagione senza dubbio.

    Rispondi

  28. il draghino che impara a “cucinare” mi ha commossa!!! *_*

    domandina a proposito di location: non sono riuscita a trovare info su DOVE siano state girate le parti in islanda, qualcuno sa qualcosa di preciso?
    (comunque io l’estate in islanda la consiglio caldamente, è MERAVIGLIOSA!)
    grazie!

    Rispondi

  29. thilmir ha scritto:

    Riguardo a Daenerys, ho alcune perplessità rispetto al suo essere una potenziale buona sovrana, la cosa sa molto di cliché: “la brava, bella e idealista fanciulla che col potere della simpatia conquisterà il mondo”. Sto esagerando, finora ha dimostrato di essere di una buona pasta, ma governare Westeros, un paese segnato ora come ora da guerra e carestia, è come entrare in un ginepraio.
    Finora i re che abbiamo visto possono essere più o meno amati, ma sono tutti re dell’estate, con una mentalità ancorata a vecchi schemi e valori, ma con l’inverno in arrivo ci vorranno altri metodi, altri modi di pensare e agire.

    Ecco, appunto. Daenerys esercita il suo potere in un modo che a Westeros non si è mai visto. Nessuno dei pretendenti al trono di spade si sognerebbe mai di dare inizio al proprio regno dando ai sudditi la possibilità di scegliere se seguirlo o meno, per poi offrire loro, come regnante, non cieca imposizione di forza, ma protezione incondizionata. Mentre questo è ciò che ha fatto Daenerys, quasi con una sorta di “democraticità” (sempre nei limiti della società medievale di cui stiamo parlando) con il suo khalasar.
    Il fatto che l’inverno stia arrivando, più tremendo che mai, è poi una cosa che a mio parere va ancora più a vantaggio di Daenerys nella conquista del trono di spade. E’ infatti l’unica che ha i mezzi per sconfiggere una delle minacce più gravi che si abbatteranno su Westeros: i Whitewalkers. Questi possono essere sconfitti solo dal fuoco, Daenerys ha dei draghi = possibile salvatrice dei 7 regni portata sul trono di spade tra l’acclamazione del popolo.
    Questa è solo una mia visione dei possibili sviluppi (molto) futuri della vicenda, ma non mi sembra peregrina e per ora mi fa puntare seriamente su Daenerys in questo gioco di troni. Ma Martin finora è riuscito a stupirmi innumerevoli volte, quindi, chissà ;)

    Rispondi

  30. thilmir ha scritto:

    @ Leonardo:
    Mi chiedo allora chi sia quel Red God che Jaqen venera, un dio che pretende delle vite in cambio di altre vite scampate alla morte per un soffio.

    Per quanto ne so è sempre lui. The Red God, The Lord of Light, The Fiery Heart, The God of Flame and Shadow dovrebbero essere tutti nomi diversi con cui è conosciuta la stessa divinità: R’llorh.

    Rispondi

  31. @Leonardo: a che libro sei arrivato? (Ovviamente rispondi senza spoilerare nulla…)

    jenny ha scritto:

    domandina a proposito di location: non sono riuscita a trovare info su DOVE siano state girate le parti in islanda, qualcuno sa qualcosa di preciso?

    http://travel.usatoday.com/destinations/story/2012-04-01/Where-the-HBO-hit-Game-of-Thrones-was-filmed/53876876/1

    Rispondi

  32. @ AryaSnow:
    grazie! <3

    Rispondi

  33. Io nella parte tra Brienne di Tarth e Catelyn Tully mi son commossa, mi è scesa la lacrimuccia…sono due donne splendide

    Rispondi

  34. Ma il miliardodi storyline e di personaggi erano solo un problema per true blood e big love? Amo questo show ma vorrei un po piu di coralita’. Specie perche siamo a meta’ stagione.

    Rispondi

  35. Bow Tie ha scritto:

    Assolutamente no! Come detto più sopra, io me ne sono innamorata. Follemente
    P.s. Nel commento di prima mi sono dimenticata di dire che tutte le scene oltre la barriera sono visivamente perfette. Da mozzare il fiato!

    Lady Snow ha scritto:

    No tranquilla, non sei solo tu! Jaqen è proprio un bel manzettino nel mondo di GOT. Speriamo solo che ci resti più a lungo di altri!

    Yeah! Meno male, avevo paura di essere la sola :D P.S. @Lady Snow: “Snow” è per caso per Jon? Perchè, nonostante dicano tutti che non sappia recitare, a me non dispiace :D

    Leonardo ha scritto:

    Personalmente, gli unici casi che mi vengono in mente (al momento) in cui gli elementi fantasy tendono ad infastidirmi sono quelli in cui la magia e il fantastico vengono utilizzati come scorciatoie per bypassare/annacquare punti potenzialmente scottanti

    Su questo sono pienamente d’accordo! Forse è per quello che quando ho visto quell’uccisione mi è partito l’embolo: mi sembrava un modo troppo semplice (per quanto un parto demoniaco si possa definire semplice) di togliersi dai piedi Renly. Poi, non avendo letto i libri, purtroppo non so se sia stata una mancanza del regista fare la scena così veloce e “mozzata”.

    jenny ha scritto:

    il draghino che impara a “cucinare” mi ha commossa!!! *_*

    Bellino *____*!!!!!

    Rispondi

  36. AthanasiusPernath 2 maggio 2012 at 22:19

    @TheG.
    ehi, non ‘diciamo’ che non sa recitare. ‘constatiamo’ che non sa recitare :P
    che poi possa essere un figo che acchiappa, ci mancherebbe (anche se annichilito davanti alla figaggine di Ian Glen / Jorah )

    Rispondi

  37. Bow Tie ha scritto:

    Oddio, è vero, l’espressione di Kit Harington è proprio quella! LOL!
    Ed è pure vero che nel comparto “anche l’occhio vuole la sua parte” Jon, pur essendo un gran bel pezzo di figliuolo, non regge il confronto, imho, con assoluti livelli di figaggine tipo Robb, Jaqen e (sfiorando la gerontofilia, lo so) ser Jorah.
    (Piccolo OT) 2 su 3 di questi ultimi sono scozzesi (Iain Glen e Richard Madden, il cui accento scozzese originario è quanto di più sexy si sia mai sentito), come d’altra parte quelle creature meravigliose che sono James McAvoy e Gerard Butler. Ecco, giusto per dire che sento un bisogno impellente di trasferirmi in Scozia (Fine OT). E ora vi giuro che la smetto con questi stupidi commenti adolescenziali

    ah, l’accento scozzese… *sospiro sognante e occhi a cuoricino*
    Ehm, Jorah effettivamente è un pò stagionato, ma è sempre affascinante. Il modo in cui guarda Dany poi è al limite tra l’adorante e il creepy… diciamo che ha fatto breccia nel mio cuore (dopo Robb. Aspetto sviluppi per quanto riguarda Jaquen! XD)
    Ho visto alcune video-interviste di Harington e, quando sorride, è adorabile (non manzo, ma comunque carino). Poi recita il ruolo di Snow e magicamente appare il quintale di letame. :D

    Ok, termino anch’io il momento sbavo-adolescenziale e torno un attimo sulla questione Dany. Anch’io al momento la ritengo la miglior candidata (dato che gli Stark non lo vogliono sto benedetto trono), ma penso abbia ancora mooolta strada davanti. In questa puntata, alle domande sulle motivazioni che la spingono a tale impresa, ha dato delle risposte degne del miglior Viserys e che, quasi quasi, fanno pari con quelle del vecchio Greyjoy (della serie “perchè vuoi l’Iron Throne?” “Perchè sì!”). L’intervento di Jorah è stato fondamentale in questo caso e le ha fatto capire che la strada meno semplice, quella costruita con le proprie forze, quella che porterà alla piena maturazione, è anche la strada che la renderà davvero degna del trono, senza dimenticarsi dell’elemento più importante, il gentle heart. Lo sposarsi con il riccone non l’avrebbe resa tanto diversa da un Viserys, che ha affidato il suo progetto/il suo destino ad altri (i dothraki e, in un certo senso, Dany stessa) e ha fatto una gran brutta fine. Ora deve ricostruirsi un seguito che risponda a lei e solo a lei. Bisogna vedere come lo farà e quali altre abilità saprà tirare fuori oltre al gentle heart e ai draghi. Lì si vedrà se davvero è la più meritevole. Diciamo che le basi ci sono. :)

    Rispondi

  38. La morte di Renly non mi è piaciuta per niente, non il come muoia o per quanto dura la scena ma proprio il fatto che sia morto a questo punto della storia. In questa serie ci sono 3 miliardi di personaggi, un personaggio come Renly fa da comparsa nella prima stagione, nella seconda diventa un attimo di rilievo, si lascia intuire un percorso narrativo per il personaggio e boom! viene ucciso senza che questo percorso venga minimamente intrapreso, in tutto questo per un personaggio che muore spuntano altri 25 personaggi-comparsa. Non è un attacco alla serie a 360 gradi che si segue che è un piacere ma ancora a parte qualche bel risvolto e qualche bel personaggio non riesco a vedere un progetto di insieme dietro nella trama, mi pare lo schema della soap-opera in cui si deve mandare avanti la trama per forza senza sapere a quale finale andare a parare non rispettando così le premesse che si lasciano intuire allo spettatore. La serie è iniziata con dei personaggi e arrivati alla quarta stagione si rischia che di quelli ne siano rimasti un paio.
    P.S Ripeto la serie mi piace molto, questo è giusto un appunto per creare un po’ di discussione verso un prodotto che ormai sembra diventato inattaccabile, invece qualche difetto c’è.

    Rispondi

  39. AthanasiusPernath ha scritto:

    @TheG.
    ehi, non ‘diciamo’ che non sa recitare. ‘constatiamo’ che non sa recitare
    che poi possa essere un figo che acchiappa, ci mancherebbe (anche se annichilito davanti alla figaggine di Ian Glen / Jorah )

    Ok, mi ero ripromessa qualche commento più sopra di smetterla con questa roba da teenager, ma visto che ancora si parla della figaggine di Iain Glen, non posso fare a meno di postarvi questo: http://www.brixpicks.com/wp-content/uploads/2011/06/ig.jpg

    Lia ha scritto:

    Ok, termino anch’io il momento sbavo-adolescenziale e torno un attimo sulla questione Dany. Anch’io al momento la ritengo la miglior candidata (dato che gli Stark non lo vogliono sto benedetto trono), ma penso abbia ancora mooolta strada davanti. In questa puntata, alle domande sulle motivazioni che la spingono a tale impresa, ha dato delle risposte degne del miglior Viserys e che, quasi quasi, fanno pari con quelle del vecchio Greyjoy (della serie “perchè vuoi l’Iron Throne?” “Perchè sì!”). L’intervento di Jorah è stato fondamentale in questo caso e le ha fatto capire che la strada meno semplice, quella costruita con le proprie forze, quella che porterà alla piena maturazione, è anche la strada che la renderà davvero degna del trono, senza dimenticarsi dell’elemento più importante, il gentle heart. Lo sposarsi con il riccone non l’avrebbe resa tanto diversa da un Viserys, che ha affidato il suo progetto/il suo destino ad altri (i dothraki e, in un certo senso, Dany stessa) e ha fatto una gran brutta fine. Ora deve ricostruirsi un seguito che risponda a lei e solo a lei. Bisogna vedere come lo farà e quali altre abilità saprà tirare fuori oltre al gentle heart e ai draghi. Lì si vedrà se davvero è la più meritevole. Diciamo che le basi ci sono.

    Sì, sono d’accordo anche io. Dany ha fatto già passi da gigante ma deve ancora maturare. Anche per questo credo che Jorah sia e sarà fondamentale…

    Rispondi

  40. sara881 ha scritto:

    La morte di Renly non mi è piaciuta per niente, non il come muoia o per quanto dura la scena ma proprio il fatto che sia morto a questo punto della storia. In questa serie ci sono 3 miliardi di personaggi, un personaggio come Renly fa da comparsa nella prima stagione, nella seconda diventa un attimo di rilievo, si lascia intuire un percorso narrativo per il personaggio e boom! viene ucciso senza che questo percorso venga minimamente intrapreso

    Lì non ci puoi fare nulla, se non dare la colpa a George Martin. E (non è uno spoiler sul futuro, ma un accorgimento) a dirla tutta a Renly è stato dato molto più spazio rispetto al libro. Secondo me hanno deciso di far approfondire il personaggio per renderlo un re credibile e far capire di che pasta è fatto direttamente dal suo punto di vista, perchè nel libro il carattere e il percorso in salita di Renly lo vedi unicamente attraverso gli occhi di Catelyn, per quanto riguarda gli altri personaggi la cosa si limita al “Renly ha ammassato 100mila spade a Capo Tempesta, Renly s’è sposato la Tyrell, Renly è amato dal popolo, a Renly piace fare festa e vestirsi bene blablabla”. By the way, dispiace anche a me che sia morto.

    Rispondi

  41. AthanasiusPernath ha scritto:

    ehi, non ‘diciamo’ che non sa recitare. ‘constatiamo’ che non sa recitare
    che poi possa essere un figo che acchiappa, ci mancherebbe (anche se annichilito davanti alla figaggine di Ian Glen / Jorah )

    XDDD sì, devo ammettere che, davanti a (quasi) tutti gli altri attori del cast, non brilla per bravura, però devo ammettere che ho visto di peggio. Come è stato detto, ha un po’ l’espressione da “ho un quintale di letame sotto al naso” (LOL), però in certi momenti un minimo di speranza la vedo (tipo la scena con Arya a Needle che ho trovato tanto dolce *_*). Se, almeno in questa serie, decidesse di togliersi la scopa dal sedere non sarebbe tanto male.

    Rispondi

  42. A me la scena della morte di Renly è piaciuta, improvvisa e d’effetto. E poi diciamocelo… sia il personaggio sia l’attore non erano certo paragonabili a Ned Stark / Sean Bean.

    Rispondi

  43. Sono tra quelli a cui le modalità della dipartita di Renly non sono piaciute.
    Certo, la magia fa parte del mondo di Westeros, ma a caratterizzare questa saga è il fatto che essa non sia lo snodo principale delle vicende e resti spesso sullo sfondo; a dipanare le battaglie nei Sette Regni (ed oltre) sono gli intrighi, le alleanze, le battaglie.. la magia è un ‘valore aggiunto’, uno tra i tanti fattori nel quadro complessivo.
    Nello scontro tra Renly e il fratello invece la situazione si ribalta, non contano nulla le armate o la politica, tutto viene deciso da un singolo incantesimo, a cui non esistono modi per opporsi; la magia diventa in quest’occasione unica artefice del destino dei regni, rendendo tutti gli altri elementi privi d’importanza.
    Un momento prima abbiamo Renly proiettato verso una schiacciante vittoria e di lì pronto a prendere il Trono di Spade, e il momento dopo dal nulla spunta un oscura magia, che toglie di mezzo Renly e fa passare di colpo Stannis da ‘imminente sconfitto per schiacciante inferiorità numerica’ a ‘comandante in capo dell’esercito più forte in campo’.
    Onestamente una sterzata così brusca mi ha dato fastidio, ho avuto l’impressione che il personaggio di Renly fosse d’impiccio per l’evolversi delle vicende (in pratica lui e gli Stark avevano siglato un alleanza che avrebbe in breve tempo posto fine alla guerra), e sia stato eliminato con il primo stratagemma magico disponibile…

    Ben riuscite ho trovato invece le scene legate a Qart (le ancelle di Daenerys si soffiano addosso dalla gelosia, Xaro le propone il matrimonio, ser Jorah quasi le dedica versi di poesia… Dany ha una scelta molto ampia XD), alle terre oltre la Barriera (notevoli i paesaggi islandesi) ed Harrenhal (grandissima Arya che vince addirittura lo scontro di sguardi con Tywin Lannister ^_-)

    Il personaggio di Theon mi risulta più irritante ad ogni inquadratura e Bran pare aver foschi presagi, temo per Grande Inverno..
    é_è

    p.s. Il giovane Rickon Stark è apparso; esiste!! E pare odiare i gusci di noce…..

    Rispondi

  44. @sara881:

    Dire che Renly nella prima stagione sia stato una comparsa mi pare un po’ eccessivo…
    Comunque ti darei ragione se a morire fossero stati alcuni altri personaggi, per i quali posso davvero dire “sono protagonisti di questioni che devono avere risposta prima che muoiano, altrimenti tutta la preparazione di prima non sarà servita a nulla”. Ma non mi sembra che Renly sia uno di questi. Può darsi che sopravvivendo avrebbe avuto altro da dire, ma non c’era nemmeno qualche motivo per cui narrativamente doveva rimanere in vita per forza. Inoltre, un’influenza importante sulla trama generale l’ha già avuta. Per me i requisiti minimi per poter uccidere un personaggio sono stati rispettati.

    Poi può darsi che la tua sensazione sia causata anche dal fatto che nella serie effettivamente lui è stato più in primo piano che nei libri. Però in generale non credo che “non rispettare le premesse” nel senso che intendi tu (creare un personaggio che sembra destinato a un percorso più lungo e poi farlo fuori) sia automaticamente un male. Anzi, può essere un modo per aumentare la sensazione di precarietà. L’importante è che si rispettino i requisiti di cui ho parlato sopra.

    Quanto alla fine della storia, gli autori di GoT dicono di essersela fatta raccontare dall’autore dei libri, in modo da poter progettare l’adattamento (anche nelle modifiche) in vista di essa. Più di questo non so dirti, perché nemmeno noi lettori abbiamo letto il finale :P Però un senso di progetto e unità complessiva io lo vedo, sia a livello narrativo che tematico.

    Quanto al proliferare di personaggi e storyline, se a qualcuno la cosa dà tutto questo gran fastidio, semplicemente non è la serie che fa per lui. Idem per quelli che la guardano con il costante pensiero “ma quando si intravedrà la fine?”.

    ventoacqua ha scritto:

    (in pratica lui e gli Stark avevano siglato un alleanza che avrebbe in breve tempo posto fine alla guerra)

    Beh, mi pare esagerato addirittura predire con certezza questo… Che poi, era da vedere se Robb avrebbe accettato il compromesso.

    Rispondi

  45. Chiara Lino ha scritto:

    Da quando le puntate durano solo 20 minuti?

    mamma mia davvero, quando è finita ci sono rimasta malissimo…
    episodio berabiglioso.

    Rispondi

  46. Ciao a tutti. Puntata meno brillante del solito, per me – per quanto, avercene, eh.
    La sensazione che ho avuto io, è che la morte di Renly, fatta così, sia profondamente anti-climax. La puntata precedente ci aveva lasciato con un cliffhanger. Cliffhanger per cliffhanger, io avrei fatto avvenire l’uccisione alla fine della puntata precedente. Così invece lascia un pò il tempo che trova. Il decesso di Ned l’ho previsto – sbagliando – molto di più (a parte che Sean Bean è spoiler non appena entra in scena, povero). L’avevo dato per morto nello scontro con il kingslayer, l’avevo dato per morto nelle prigioni, e quando mi dicevo, “va, lo ammazzeranno al Wall” zac. Bello. lirico. Qui invece, mi è parso gestito un pò così. Sindrome di Bearzot, la mia? può darsi.
    Il resto sontuoso, come al solito. Su danerys continuo a restare in sospeso. Theon speriamo che muoia prima di fare troppi danni (ma ho fin troppi brutti presentimenti). Anche a me Cersei sembra un pò alla deriva, e sono contento che stavolta, anzichè tette e tettine, ci sia qualche bel manzo per far contente le/i fan dei maschi – stavolta non vi lamentate, eh… ;)

    Per la cronaca: se non lo dice Brianne che l’ombra assomiglia a Stannis sfido chiunque a riconoscere qualcosa in quell’istante in cui succede (e si conclude) tutto.

    Best quote to me: I don’t want to be a queen. I want to be THE queen. (ma l’aveva già evidenziata l’ottima recensione).

    Ciao.

    Rispondi

  47. Dire che Renly nella prima stagione sia stato una comparsa mi pare un po’ eccessivo…

    Bhè no, è stata una comparsa, avrà fatto 4-5 scene in 10 puntate e i commenti che leggevo erano del tipo “vedrete poi Renly che farà, anche all’inizio di questa stagione ho letto (però non so se fossero lettori o meno ma presumo di si) “e adesso col ritorno di Renly la situazione si farà bellissima!”..wow gran ritorno!

    P.S se io scrivo qualcosa di negativo è chiaramente rivolto solo alla serie. Dunque se come dite voi Renly aveva meno spazio nei romanzi a maggior ragione sapendo come sarebbe finito il personaggio è stato un errore per me degli sceneggiatori della serie dargli questo percorso accennato e monco, almeno a mie sensazioni.

    Rispondi

  48. AthanasiusPernath 3 maggio 2012 at 12:06

    @Tannoiser
    per me non c’è mai partita, la ‘best quote’ dell’episodio è sempre di Bronn, c’è solo da scegliere quale di volta in volta. stavolta è “..and the poor cunts trying to save the city end up burning it down“. :)

    Rispondi

  49. AryaSnow ha scritto:

    ventoacqua ha scritto:
    (in pratica lui e gli Stark avevano siglato un alleanza che avrebbe in breve tempo posto fine alla guerra)

    Beh, mi pare esagerato addirittura predire con certezza questo… Che poi, era da vedere se Robb avrebbe accettato il compromesso.

    Penso proprio che avrebbe accettato. Robb vuole solo la testa di Joffrey su una picca e riavere le sue sorelle. Renly sul trono avrebbe garantito le due cose. In più i Greyjoy hanno iniziato a rompere al Nord e Robb, prima o poi, dovrà occuparsi anche di quel problema. L’alleanza era una soluzione che avrebbe risolto praticamente tutte le questioni in sospeso. La magia di Melisandre è un espediente che rimescola le carte in gioco e capisco che alcuni avrebbero gradito uno sviluppo diverso, magari fatto di intrighi o battaglie. Personalmente, non ho molto da obiettare… sarà che l’elemento fantasy mi affascina sempre, anche quando non è usato nel migliore dei modi possibili. :) L’unico appunto che posso fare è che la magia/religione di Melisandre è stata poco “contestualizzata”. Ho capito più del suo credo dal commento di un utente qui sopra che dalla serie. XD Altri elementi fantasy, come White Walkers e draghi, sono stati gestiti meglio IMHO. Capisco però che la serie tv non si dilunghi troppo, per non riempire le puntate di spiegoni (che poi gli autori sarebbero costretti a tirare di nuovo fuori il Kamasutra XD). Insomma, per il momento, rimane un bel punto di domanda. Affascinante però.

    tannoiser ha scritto:

    La sensazione che ho avuto io, è che la morte di Renly, fatta così, sia profondamente anti-climax. La puntata precedente ci aveva lasciato con un cliffhanger. Cliffhanger per cliffhanger, io avrei fatto avvenire l’uccisione alla fine della puntata precedente. Così invece lascia un pò il tempo che trova. Il decesso di Ned l’ho previsto – sbagliando – molto di più (a parte che Sean Bean è spoiler non appena entra in scena, povero). L’avevo dato per morto nello scontro con il kingslayer, l’avevo dato per morto nelle prigioni, e quando mi dicevo, “va, lo ammazzeranno al Wall” zac. Bello. lirico. Qui invece, mi è parso gestito un pò così. Sindrome di Bearzot, la mia? può darsi.

    Per me è stata proprio gestita a livello registico. Avendo a disposizione un elemento soprannaturale, si sarebbe potuto creare qualcosa di più thrilling, di più suggestivo, almeno a livello visivo, dato che l’evento in sè era già abbastanza telefonato.

    Rispondi

  50. Lia ha scritto:

    L’unico appunto che posso fare è che la magia/religione di Melisandre è stata poco “contestualizzata”. Ho capito più del suo credo dal commento di un utente qui sopra che dalla serie. XD Altri elementi fantasy, come White Walkers e draghi, sono stati gestiti meglio IMHO.

    Concordo, e non solo riguardo il Signore della Luce, nella serie tv da una stagione e mezza si sente parlare di questi “Nuovi Dei” senza che nulla venga rivelato su di loro…
    Gli Antichi Dei scolpiti nei tronchi seppur contenuto hanno avuto il loro spazio, ma i Nuovi restano completamente sconosciuti, facendo perdere alla persecuzione religiosa operata da Melisandre contro di essi gran parte del suo impatto….

    Rispondi

  51. La morte di Renly è mal gestita dal punto di vista registico. Rispetto ai libri l’errore degli sceneggiatori è la caratterizzazione di Renly.

    Per quanto riguarda l’accordo era perfetto e avrebbe messo fine alla guerra. Tra l’altro Renly è l’unico che ha accettato l’indipendenza del Nord.

    Due appunti scherzosi ad Alice: come fai a considerare spoiler gli scritti originali? ;-)
    Il pallone è da rugby vero? :-D

    Bow Tie ha scritto:

    Peccato, perchè i lettori della saga parlano di Jon Snow come di un gran bel personaggio, mentre io non riesco proprio a legare con quello della serie tv!!

    Infatti. Nella saga è il mio personaggio preferito con Bran e Arya.
    Nella serie è veramente riuscito male. Colpa del casting.

    Rispondi

  52. Comunque noto che le parole di Jaquen hanno un po’ confuso i non lettori, perché in effetti sono un po’ fraintendibili. Arya ha salvato Jaquen e gli altri due tizi dal carro che era in fiamme, è per questo che Jaquen dice “hai tolto 3 vite al Dio Rosso (cioè il fuoco)”, non dice che il Dio Rosso è un dio della morte o che lui è un suo servitore. Piuttosto dovrebbe farvi riflettere che lui conosca questo dio, visto che fin’ora ci viene mostrato che questo culto è estraneo a westeros.

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  53. Lord halifax 3 maggio 2012 at 13:57

    C’è da aspettarsi, a questo punto, che Arya chieda al suo nuovo personalissimo serial killer le teste di Cersei e Joffrey…troppo scontato?

    Rispondi

  54. Ragazzi, senza offesa, ma avere da ridire sulla morte di Renly vuol dire non aver ancora assimilato il principio di Martin per cui chiunque può essere ucciso. Renly è stato caratterizzato e sembrava avere ancora qualcosa da dire? Si, tuttavia è morto lo stesso, proprio come nella vita vera. Martin e la serie non fanno che utilizzare un espediente che utilizza anche il nostro amato wheadon. Nella realtà, quando una persona muore all’improvviso lascia una serie di cose in sospeso. Per quanto riguarda le obiezioni sull’espediente magico posso essere d’accordo, ma questo rimane un fantasy. L’elemento magico è spesso lasciato di fondo, ma la magia esiste eccome. Noi ne abbiamo una percezione via via crescente, al contrario degli stessi personaggi, che non ci credono.

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  55. Si, tuttavia è morto lo stesso, proprio come nella vita vera.

    Si, ma in una serie televisiva, film non si è mai visto che il protagonista muoia a metà film o ad inizio film o comunque senza aver portato a termine il percorso narrativo che la storia vuole. Sarebbe la cosa più rivoluzionaria del mondo che il personaggio che deve vendicarsi dell’uccisione del figlio muoia al minuto dodici del film per una tegola caduta dal soffitto. Non l’ha mai fatto nessuna semplicemente perchè anche se nella vita una persona può morire lasciando cose in sospeso narrativamente la cosa non è fattibile. Questo ovviamente per quanto riguarda i protagonisti e Renly non era uno di loro. Le morti improvvise nelle serie di Whedon erano si improvvise ma tutt’altra cosa, tutti i personaggi morti anche se all’improvviso avevano già dato il loro contributo alla storia e non ho avuto mai nessun sentore di percorso narrativi mozzi.

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  56. E pensare che ser Jorah nei libri viene descritto come un uomo molto brutto.

    Rispondi

  57. Cioè la morte di Ned era improvvisa ma aveva una giusta costruzione, idem quella di Khal Drogo. Anche quella di Rober invece non mi aveva convinto molto ma sinceramente non mi ha lasciata “irrisolta” come questa. Comunque mi pare di aver capito che nei romanzi Renly è solo una pedina per il gioco dei troni quindi la sua morte serve assolutamente in questa logica, invece secondo me nella serie hanno sbagliato a dargli un risalto maggiore visto come andava a finire. Tutto qui. Ci sono diversi nuovi interessanti personaggi a coinvolgermi, non abbandono di certo la serie che certo non dipendeva dal personaggio di Renly.

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  58. AthanasiusPernath 3 maggio 2012 at 15:29

    @Faust
    alla sua prima apparizione nella gabbia Jaqen ha subito specificato ad Arya di venire “dalla Città Libera di Lorath”, perciò lo sappiamo che non è di Westeros :)

    Rispondi

  59. @sara881

    Secondo me caratterizzare troppo non è mai un errore, come invece può essere caratterizzare poco. Nella serie gli autori devono per forza caratterizzare di più certi personaggi, perchè nel romanzo, attraverso i punti di vista, di tali personaggi il lettore ha solo una visione parziale e legata al giudizio che ne ha il punto di vista. Per me è positivo che si possa essere disturbati anche dalla morte di un personaggio secondario, perchè vuol dire che questo personaggio è riuscito a bucare lo schermo anche con meno spazio a disposizione degli altri. Pensiamo alla buon’anima di Yoren. Mi piace che si abbia questa percezione di interruzione brusca nella linea narrativa di Renly, perchè la sua vita si conclude bruscamente e per cause non naturali. Per me questa è una dote di Martin, quella di dare una tale tridimensionalità ai suoi personaggi, anche minori, che quando te li vedi morire ti ritrovi disorientato. Se la serie riesce a fare lo stesso tanto di guadagnato…

    Rispondi

  60. sara881 ha scritto:

    Comunque mi pare di aver capito che nei romanzi Renly è solo una pedina per il gioco dei troni quindi la sua morte serve assolutamente in questa logica

    No. Non è così. Ti hanno fatto capire male. Ovviamente non vado oltre, né faccio differenze, perché questo è lo spazio neofiti.

    In linea generale ciò che tu scrivi è giustissimo: un protagonista che muore al 12° minuto non è un protagonista.
    Il bello è che nella saga di Martin (e sono quasi riusciti a farlo anche nella serie televisiva) non esiste IL o UN protagonista.
    L’affresco che descrive sostituisce i vari protagonisti come la natura fa quando c’è uno spazio “libero”.

    P.S. certo che leggere il nome di Martin e sulla stessa riga anche quello di Whedon mi blocca la digestione (non prendetevela voi che amate Whedon…).

    Rispondi

  61. perchè vuol dire che questo personaggio è riuscito a bucare lo schermo anche con meno spazio a disposizione degli altri.

    No, questo personaggio è riuscito a bucare lo schermo più di altri anche se con meno minutaggio proprio perchè il modo in cui descritto lasciava intuire altre cose nel suo futuro, se morisse uno dei vari personaggi anziani (quello che sta con Bran, qualcuno che sta con Jon Snow) che si vedono nel corso della serie (e che magari hanno avuto lo stesso minutaggio di Renly) che vi assicuro per il pubblico solo seriale sono tipo intercambiabili e non ci ricorderemmo i nomi nemmeno ad una 850esima stagione, non mi lascerebbe questo senso di incompletezza. La morte di Renly mi ha lasciato con questo senso perchè anche se con meno minutaggio di Jon Snow da come è stato presentato mi sembrava destinato ad altro. Un senso di incompletezza negativo, che vi devo dire? Ho provato questo :).

    Rispondi

  62. sara881 ha scritto:

    Si, ma in una serie televisiva, film non si è mai visto che il protagonista muoia a metà film o ad inizio film o comunque senza aver portato a termine il percorso narrativo che la storia vuole. Sarebbe la cosa più rivoluzionaria del mondo che il personaggio che deve vendicarsi dell’uccisione del figlio muoia al minuto dodici del film per una tegola caduta dal soffitto. Non l’ha mai fatto nessuna semplicemente perchè anche se nella vita una persona può morire lasciando cose in sospeso narrativamente la cosa non è fattibile. Questo ovviamente per quanto riguarda i protagonisti e Renly non era uno di loro. Le morti improvvise nelle serie di Whedon erano si improvvise ma tutt’altra cosa, tutti i personaggi morti anche se all’improvviso avevano già dato il loro contributo alla storia e non ho avuto mai nessun sentore di percorso narrativi mozzi.

    Beh, dai Renly non è morto per una tegola in testa caduta per caso ;) E’ stato un assassinio orchestrato dai suoi nemici, che sono stati presentati prima, e si era pure abbastanza lasciato intuire che Melisandre avesse qualche asso nella manica.
    Inoltre il contributo alla storia lo ha già dato: ha radunato lui l’esercito che poi è andato a Stannis, che altrimenti non sarebbe stato cagato di striscio. (Oltre ad ever dato occasione di mostrare i poteri di Melisandre, e aver fatto emergere personaggi come Brienne e Margaery).
    Io potrei fare alcuni altri esempi di morti forse ancora più “spiazzanti” in altre serie, nel senso che intendi tu. Però non posso perché le spoilererei a chi non le ha viste :D

    Sia chiaro che comunque non voglio mettere in dubbio la legittimità della tua impressione (che forse vale pure più della mia, essendo io influenzata dai libri). E’ solo uno scambio di opinioni ;)

    Rispondi

  63. sara881 ha scritto:

    da come è stato presentato mi sembrava destinato ad altro

    E lo era.
    Anche Stannis però.
    E tra i due a soccombere doveva essere uno.

    La scelta di Martin di far morire uno dei due è perfetta. Purtroppo ha scelto Renly. Io leggendo rimasi male che non si potesse fare l’accordo Robb-Renly e così spazzare via quei maledetti Lannister che affollano King’s Landing…
    Giusto per dire, che anche nel libro l’effetto è “no! Renly no!”.

    Rispondi

  64. Secondo me Arya ha semplicemente scelto il torturatore come primo obiettivo solo perché vuole avere il piacere di vendicarsi personalmente degli altri…infatti mi sembra che è l’unica degli Stark che ha l’ambizione giusta!

    Rispondi

  65. AthanasiusPernath ha scritto:

    @Tannoiser
    per me non c’è mai partita, la ‘best quote’ dell’episodio è sempre di Bronn, c’è solo da scegliere quale di volta in volta. stavolta è “..and the poor cunts trying to save the city end up burning it down“.

    GRANDE! :)

    Rispondi

  66. @ Varhamir:
    per quanto mi riguarda, ho da ridire sul “ritmo”. cliffhanger ep-04 -> morte nei primi minuti ep-05 è una costruzione ingenua rispetto a quello che abbiamo visto fin’ora. (secondo me, eh!). Non lo trovo un “difetto”, solo una cosa meno “curata” del solito, ma tieni presente che, sempre a mio gusto, il solito è ampiamente sopramedia, e non è facile fare ogni scena, ogni episodio con tanta accuratezza (anche Whedon qualche episodio “perdibile” l’ha fatto… ;))
    Per il resto sono totalmente d’accordo con te. :)

    Rispondi

  67. @tannoiser

    Sulla questione cliffhanger sono d’accordo, la cosa avrebbe avuto tutt’altro effetto se fosse avvenuta a fine puntata. Invece così facendo Renly avevamo capito un po’ tutti che rischiava grosso. Purtroppo però mi metto anche nei panni degli autori, che hanno una marea di storyline da gestire in 55 minuti. Probabilmente Renly avrebbe dovuto essere più presente nelle prime puntate per poter fare avvenire la sua morte nella quarta, ma in quel caso chi gli avrebbe dato spazio? è un serpente che si morde la coda. Probabilmente dall’anno prossimo, con il libro diviso in due stagioni, le cose saranno più gestibili.

    @Pogo

    Io non paragono Wheadon a Martin, per quanto nel loro campo ammiri moltissimo entrambi e li consideri dei geni. Tuttavia vedo molti punti in comune su come loro gestiscano la morte dei loro personaggi. Innanzitutto hanno entrambi una grande capacità di non affezionarsi ai propri personaggi, in secondo luogo non si fanno scrupoli ad ucciderli in maniera inaspettata ed improvvisa, lasciando lo spettatore/lettore in uno stato di straniamento in cui non riesce a somatizzare l’accaduto. Per questo la morte di Tara mi ha lasciato traumatizzato così come la morte di Ned. In questo io vedo punti in comune.

    Rispondi

  68. Non potete giudicare scena per scena,come non potete lamentarvi di come un personaggio muoia:l’insieme funziona e funzionerà =)

    Rispondi

  69. AthanasiusPernath 3 maggio 2012 at 19:06

    @Varhamir

    l’utilizzo (o meglio, i bersagli) della ‘morte improvvisa e precoce’ mi sembrano però differenti tra i due (non è un giudizio di merito, non è che uno dei due ‘ammazza meglio’)
    Whedon fa crepare soprattutto personaggi secondari (anche importantissimi) molto amati, tendenzialmente dolci e particolarmente adorabili (ai miei occhi, penso a Tara o a Fred). Ma non ha mai ucciso un protagonista (le finte morti, quelle cioè che durano solo da giugno all’inizio della stagione televisiva, non contano :)) . mentre anche se nell’economia della saga non è il protagonista, nel libro A Game Of Thrones non è che ci sono dubbi, tu leggi e stai leggendo soprattutto la vita e le azioni di Eddard Stark. Ed è lui che crepa. Whedon in SOIAF avrebbe ucciso Samwell, non Eddard :)

    Rispondi

  70. Varhamir ha scritto:

    Io non paragono Wheadon a Martin

    Infatti ho scherzato (scrivendo che blocca la digestione).
    Nessuno dotato di conoscenza e studio farebbe mai questo paragone.

    Sulle morti ha già risposto AP. Ned è la morte del protagonista per eccellenza.

    Su Whedon si sa già cosa penso e non lo ri-scrivo qui, che non è nemmeno il luogo.

    Rispondi

  71. Commento tardizzimo!
    E la scorsa puntata non ho fatto in tempo sigh ç_ç
    Vabbè!
    …Al di là di tutto ciò che avete già detto, anche per me la morte di Renly è stata “visivamente” troppo veloce. Infatti, per sentire una vera partecipazione, soprattutto per esempio per la splendida Brienne, che già adoro, ho dovuto riguardarla più di una volta. E credo che bastasse davvero poco per cambiare la situazione, che ne so, fare un’effetto ombra che spazza l’accampamento fino alla tenda di Renly (senza nemmeno farla vedere, l’ombra: si poteva fare tipo telecamera che “insegue il campo” facendocelo vedere con gli “occhi” dell’ombra)…Insomma penso ce ne fossero di espedienti narrativi per dare alla scena un paio di minuti in più ed avere un’effetto di maggiore completezza!
    Ho un dubbio: ma se Melisandre partorisce l’ombra di notte, com’è che questa aspetta l’alba per ammazzare Renly?!? O.o

    Melisandre…Certo cara, la gente che partorisce le ombre assassine è gente BUONA e le persone sono tagliate con l’accetta, non sono un miscuglio di grigio tendente ad una gradazione più chiara o più scutra a seconda, no, o so buoni o so cattivi…E c’è un solo dio che protegge SOLO i suoi fedeli…
    Mavàmoriammazzata, brutta psicopatica, pazza maledetta, psicolabile, tu sei il classico flagello vivente, un pericolo pubblico incapace di empatia.
    Crepa.
    Attendo con consternazione il momento in cui l’ingenuo figlio di Davos morirà per colpa sua (NB: E’ SOLO UNA MIA IPOTESI/TIMORE!! OK??), e allora spero che Davos la ammazzi tra atroci sofferenze. Tipo, che ne so, affogandola.
    Muori cagna muori.
    Davos, che mi piace molto e sta diventando uno dei miei personaggi preferiti. Meno male che ci sei tu a consigliare Stannis!

    Stannis, quest’altro fenomeno.
    Mi aspettavo cose diverse da questo personaggio, che descrivevano noioso si, ma retto, o almeno così me lo aspettavo io.
    Invece è semplicemente un’ambizioso ne più ne meno degli altri, un prepotente, un frustrato, che si ammanta di virtù che non ha, ipocrita.
    Vuole il regno perché gli spetta…Perché sì,mo il giocattolo è mio e nessuno me lo toglierà e gli altri bambini sono tutti cattivi con me e non mi vogliono bene, mo gli faccio vedere e AMMAZZO MIO FRATELLLO MINORE con un’ OMBRA ASSASSINA, cioè un MALEFICIO bello e buono.
    Così mi prendo tutti i giocattoli suoi.
    Gne gne gne (su Stannis, sbatti i piedi per terra no?)
    Ma va a quel paese pure tu.
    Questo personaggio mi ha molto deluso.

    L’unico Vero Uomo con la U maiuscola rimasto è Robb (e Richard Madden è un figo assurdo!Anche io sono drogata del suo accento!:D), degno figlio di suo padre.

    A sto punto penso con orrore che è meglio che ci siano i Lannister a King’s Landing al meno c’è il *meraviglioso* Tyrion che cerca di metterci una pezza!E Bromm con la sua impagabile telecronaca!

    Aveva ragione Renly buon’ anima, Stannis sarebbe un Re terribile, un mezzo inquisitore.
    E questo ci porta a Daenerys, che con tutti i suoi difetti ora è l’unica che si merita di diventare Regina.
    Fino ad ora, avevo considerato la questione dei Draghi un vantaggio spropositato. E’ vero che devono crescere, ma ehi, 3 draghi: se riesce a sopravvivere, gli altri possono avere tutti gli eserciti che vogliono, un passata in volo e saranno tutti carne arrosto. Ora sono contenta che ce li abbia.

    Delle Iron Island che ne parlo a fare, la filosofia di sto popolo di escrementi fa concorrenza a quella dothraki e i dothraki ne escono VINCITORI, Theon è tipo il peggior volta gabbana dopo Giuda Iscariota (no, mi correggo, è peggio: Giuda si pente quasi subito e si ammazza per quello che ha fatto) , sua sorella deve morire come tutti gli Iron born, spero che la popolazione delle Iron Island venga sterminata nella sua interezza e la flotta affondanta dalla prima all’ultima nave (dai Lannister, da Stannis, affumicati dai Draghi di Daenerys…Come vi pare!). Semplicemente, non meritano di esistere.

    L’Islanda è TROPPO bella *_*.

    …E pure Jaquen!!
    Quest’uomo è un mito assoluto, quando si tocca l’occhio stavo co gli occhi a cuore e ogni volta che parla mi scompiscio.
    Le sue scene con Arya sono stupende, ma le scene di Arya lo sono in generale e io sono tra gli shipper di lei e Gendry (lui la può aspettare ok!?!?:P Se lei ancora “non ha l’etàààà”:D).

    …Solo a me la scena del fabbro zozzo mezzo nudo a ricordato un po’ la scena del primo Iron Man dove Tony Stark (:D) in canotta costruisce rozzamente la sua armatura?:D
    Non sto bene, ok.
    Pace!
    ;D

    Rispondi

  72. StraLunata ha scritto:

    Commento tardizzimo!
    E la scorsa puntata non ho fatto in tempo sigh ç_ç

    Ma commenta pure, non c’è un limite di tempo, noi seguiamo via fansub, ma per “il grande pubblico” la seconda stagione di Game of Thrones non è ancora nemmeno iniziata…
    ^_-

    io sono tra gli shipper di lei e Gendry (lui la può aspettare ok!?!?:P Se lei ancora “non ha l’etàààà”:D).

    Shippare Arya & Gendry è cosa buona e giusta.
    ù_ù
    http://fc08.deviantart.net/fs70/f/2012/100/2/a/the_tomboy_and_the_artist___got_by_irrel-d4vrk7s.png

    Rispondi

  73. "¡Mantequilla!" 4 maggio 2012 at 10:56

    Povero Jaime, è apparso 2 minuti in tutta la stagione :D

    Rispondi

  74. Condivido quanto detto da molti riguardo alla morte di Renly: troppo veloce. Non la morte in sé, che è invece un bel climax drammatico, ma la resa cinematografica ha lasciato a desiderare, senza nessun crescendo in tensione. Mi sarebbe piaciuta una scena girata velocemente, ma con qualche secondo che mostra un qualcosa, come fatto di vento, muoversi rapidamente verso la tenda del povero wanna-be-king. E Brienne… secondo me non è stata ben introdotta. Non si capisce come mai sia così devota a Renly, e sebbene venga suggerito che provasse dei sentimenti per lui, quando parla con Catelyn sul fiume, la relazione tra i due sembra così superficiale che si fa fatica a capire l’intensità della reazione dell’amazzone. Invece Loras è talmente indifferente che viene voglia di fargli presente che si suppone amasse perdutamente il suo bel re cervo, mentre se ne sta lì, faccia da pesce riccioluto, tutto composto e a mala pena turbato accanto al suo letto. Quasi mi sembrava più costernato Baelish!! Dall’altra parte del narrow sea, il siparietto con le schiave mi ha fatto cascare le braccia e l’ho trovato inutile. C’è talmente tanto da dire e così tanti personaggi da approfondire, che non mi va di perdere tempo seguendo quelle due inutili! Le scene Tywin e Arya, due personaggi importanti e carismatici, sono belle assai così come i dialoghi. Mi piace molto il rapporto tra Arya e Gendry, ma la scena dei pettorali mi ha lasciata perplessa O_o la giovane attrice che interpreta Arya è sorprendentemente brava. Una nota sul povero Theon, che sembra costruito apposta per catalizzare l’odio generale, la versione vigliacca di Jeoffrey. A me il personaggio di Theon piace. Trovo sia molto più ricco di Robb, per esempio (nonostante anch’io soffra di una cotta televisiva per l’attore che lo interpreta, mannaggia che belloccio *_*), avendo molte sfaccettature. Ha vissuto mischiando insieme il senso di abbandono da parte del padre, un mix di gratitudine e rancore verso gli Stark, che l’hanno si allevato e fatto sentire uno quasi di famiglia, ma contemporaneamente l’hanno mantenuto sempre in una posizione di inferiorità in quanto ostaggio, facendo crescere lo sdegno e la frustrazione per lo status di nobile mai riconosciuto. Theon non è una bella persona, ma è un bel personaggio secondo me :) ricco di contraddizioni e problematiche che hanno un bel potenziale. E Jon Snow… ecco, quello è un personaggio che proprio non mando giù -__-‘ ogni volta che si parte con la sua porzione di avventure me ne dispiaccio. Preferisco il vecchio comandante a lui e a quella sua voce sempre lamentosa. Comunque, la seconda stagione parte strana, veloce e lenta al tempo stesso, ma conto che gli episodi a venire saranno sempre meglio :D love you HBO

    Rispondi

  75. StraLunata ha scritto:

    …Solo a me la scena del fabbro zozzo mezzo nudo a ricordato un po’ la scena del primo Iron Man dove Tony Stark (:D) in canotta costruisce rozzamente la sua armatura?:D
    Non sto bene, ok.

    No non sei l’unica, te lo dice una che stasera va a vedere The Avengers solo per quel motivo XDDD Però, bisogna ammettere che tra Gendry e Tony ci passa un bel po’ di roba! :D

    Rispondi

  76. Volpe ha scritto:

    Una nota sul povero Theon, che sembra costruito apposta per catalizzare l’odio generale, la versione vigliacca di Jeoffrey. A me il personaggio di Theon piace. Trovo sia molto più ricco di Robb, per esempio (nonostante anch’io soffra di una cotta televisiva per l’attore che lo interpreta, mannaggia che belloccio *_*), avendo molte sfaccettature. Ha vissuto mischiando insieme il senso di abbandono da parte del padre, un mix di gratitudine e rancore verso gli Stark, che l’hanno si allevato e fatto sentire uno quasi di famiglia, ma contemporaneamente l’hanno mantenuto sempre in una posizione di inferiorità in quanto ostaggio, facendo crescere lo sdegno e la frustrazione per lo status di nobile mai riconosciuto. Theon non è una bella persona, ma è un bel personaggio secondo me ricco di contraddizioni e problematiche che hanno un bel potenziale.

    Trovare un personaggio interessante e apprezzarlo per me non vanno sempre di pari passo. Il mio principale problema con Theon è che reggo davvero poco i voltagabbana (quelli veri, non quelli che ti fanno semplicemente credere di essere dalla tua parte, ma non lo sono mai stati sin dall’inizio). Quello di Theon poi, è un voltafaccia davvero smaccato, dai risvolti masochistici. Basta confrontare ciò che ha lasciato e ciò che ha trovato. Il fatto che abbracci la filosofia delle Iron Island, dopo aver constatato che possono esistere altre vie fatte di onore e rispetto, non contribuisce a rendermelo più simpatico (sta per attaccare territori privi di vere difese. Che tipo di soddisfazione si può trarre da una cosa simile?). Che poi tutta la questione sul problema dell’identità che accompagna il personaggio, possa essere effettivamente interessante, è vero. Ma ciò non significa che attiri le mie simpatie.

    Per quanto riguarda Robb… Richard Madden renderebbe interessante ai miei occhi anche il più scialbo dei personaggi. XD Scherzi a parte, è ovviamente un personaggio meno “interessante”, perchè per ora sta semplicemente facendo quello che deve fare. Ciò che mi è piaciuto di più è l’andamento bipolare che ha il personaggio. Badass davanti ai suoi uomini e poi, con la madre o con Theon, crolla completamente, lasciando intravedere una fragilità insospettabile. Beh, questo e Richard Madden.
    (com’è che ripiombo sempre nel momento sbavo-adolescenziale?? XD)

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  77. Per me la puntata migliore della stagione e tra le migliori della serie!!!

    Senza parole. Game of Thrones. Fucking perfect.

    Rispondi

  78. Dopo il finale dello scorso episodio, mi aspettavo che succedesse qualcosa, ma non mi aspettavo questo e non me lo aspettavo così, in questo senso la velocità e l’anticlimax della scena sono state un’ottimo avvio per questo episodio. Melissandre poi diventa sempre più interessante di episodio in episodio, dato che riesce a crescere anche nelle puntate in cui non appare nemmeno per un minuto (alzi la mano chi crede veramente che Stannis e Davos riescano semplicemente a metterla da parte nell’assalto a King’s Landing).
    Renly per quanto mio preferito tra i quatto re di questa seconda serie, per lo meno come possibile pretendente al trono, aveva certo molto ancora da dire, ma forse Kahl Drogo e Ned Stark erano diventati inutili al momento della loro morte? E Robert Baratheon? Mi pare che lo schema di Martin (e degli sceneggiatori) sia quello di usare le morti di personaggi importanti e meno importanti per imprimere una svolta agli eventi che compongono la storia, che è la vera protagonista, e non come naturale conclusione di una storyline legata ad un personaggio.
    Per questo sono stato particolarmente “felice” – uso le virgolette perché di fatto ci sono rimasto di merda, ma guardo Games of Thrones anche per rimanerci di merda, e per le tette – del modo rapido, a freddo, a inizio episodio con cui si è scelto di far ammazzare Renly. Il parto di Melissandre è stato un ottimo climax per il cliffhanger dello scorso episodio, e la morte di Renly un’ottima partenza per questo.
    Penso che la morte di Renly come cliffhanger in chiusura dello scorso episodio sarebbe stato meno efficiente perché il cliffhanger deve arrivare con una scena potente in crescendo, possibilmente preceduta da una scena meno significativa, tranquilla. Il parto di Melissandre porta l’asticella molto più in alto perché apre più interrogativi – che cazzo è sta cosa? Cosa combinerà? – la morte di Renly lascia un panorama più interessante: Ora Stannis ha l’esercito più grande ma deve affrontare un assedio tosto e l’incognita Robb, che a sua volta ha sulle spalle l’incognita Grayjoy). Apre la via a personaggi che stavano nella sua ombra (Loras, Margaery, Brienne) ma pone meno domande sull’immediato futuro.
    Non capisco perché poi il fatto che la sua morte arrivi per motivi non naturali debba far storcere il naso. Io pure non amo particolarmente i folletti gli elfi e compagnia bella, e adoro l’atmosfera di intrigo continuo che caratterizza Games of Thrones, ma se non è frutto di intrigo questa morte, allora mi chiedo cosa lo sia. Invece di un guerriero/ombra poteva essere un killer particolarmente abile (quale pare essere l’interessantissimo Jaqen) o la mastodontica Brienne poteva essere una doppiogiochista, il concetto è lo stesso, Stannis pronto a far ammazzare il fratello minore pur di ottenere ciò che ritiene suo di diritto. E per questo scende a patti con poteri che forse non è in grado di controllare. Mi pare un grande uso di elementi fantasy in un contesto totalmente realistico, oltretutto il lato fantasy è molto limitato, è vero che viene fatto fuori uno dei quattro re, ma non è che la rossa ha tirato fuori dalla vagina un esercito di ombre che sta spazzando via qualsiasi armata di Westeros, gli uomini dell’armata di Stannis sono tanti, ma sono pur sempre uomini che non lo amano e probabilmente pronti a voltargli le spalle in un momento di difficoltà, e i soldi dei Tyrrel sono certo svaniti, per cui, la guerra è tutta da giocarsi, e ora è ancora più interessante.

    Su Theon, che vedo attira l’odio di molti, secondo solo al simpatico Joffrey, non posso che ribadire quel che ho detto di lui la volta scorsa, personaggio tra i migliori in circolo in questa seconda stagione, e un interprete che lo sa valorizzare alla grande. Poi sua sorella è così stronza che spero proprio riesca a farsi valere come uomo delle Iron Island, certo questo avverrà alle spese dei poveri Stark (il sogno di Bran lascia ben pochi dubbi, e temo ci abbia spoilerato la morte del simpatico basettone di Winterfell). Dato che tutti possono essere uccisi, faccio il tifo per Theon e spero che possa vivere ancora, perché le sue scene da quando è arrivato a Pyke sono tra le più interessanti della stagione.

    Purtroppo non posso dire lo stesso di Daenerys che pure era tra i miei personaggi preferiti nella prima stagione, in questa stagione ha fatto pochissimo e a parte l’arrivo a Qarth, la sua storyline non mi ha catturato
    come la scorsa stagione. Speriamo che il possibile love interest con Ser Jorah sappia rivitalizzare per bene questa parte della narrazione che al momento vive di poche cose (i draghetti che si cucinano la carne da soli però sono superbi). Due cose ho visto che sono passate inosservate delle scene a Quarth: un personaggio che sembra sapere un bel po’ di cose e che definire poco rassicurante è troppo poco (parlo della donna con i vetri in faccia – o qualsiasi cosa siano) e il momento comedy in cui hanno relegato i fieri Dothraki (ma che poi non dovevano essere disinteressati all’oro?) che invece ho trovato come una decisa stonatura.

    Varie ed eventuali:

    1) Ma solo a me la presenza di Sam Tarly tra i membri della Night’s Watch oltre il muro suona un po’ fuori luogo? Potevano portarsi anche il vecchio cieco già che c’erano.

    2) Io affiderei ogni futuro spiegone prossimo venturo a Jaqen, potrei stare ore a sentirlo parlare senza annoiarmi mai.

    3) Tyron non lo commento nemmeno più che sta diventando noioso ad essere così fantastico in ogni singola scena. È talmente protagonista che mi aspetto che Martin lo faccia fuori a un momento all’altro. O lui o Bronn.

    4) Una domanda che mi assilla dal primo episodio della prima stagione, il disertore della Night’s Watch che Ned decapita a inizio episodio, a parte che già appariva improbabile che fosse sfuggito al White Walker che mozza la testa al suo amico, ma passi. Come diavolo a fatto a tornare a sud del muro senza farsi bloccare a Castle Black? (Stessa domanda per Osha e compagnia bella – a proposito personaggio poco presente ma attrice superba, cattura lo sguardo in ogni scena)

    Rispondi

  79. @ massi:
    massi ha scritto:

    1) Ma solo a me la presenza di Sam Tarly tra i membri della Night’s Watch oltre il muro suona un po’ fuori luogo? Potevano portarsi anche il vecchio cieco già che c’erano.

    Sam fa parte del gruppo proprio perchè il vecchio Aemon è cieco e non potrebbe affrontare un simile viaggio; nei Guardiani della Notte attuali (visti i metodi di leva) le persone in grado di leggere e scrivere sono una minoranza, per questo Sam viene ‘tollerato’ nella spedizione nonostante come guerriero lasci desiderare (eufemismo)

    2) Io affiderei ogni futuro spiegone prossimo venturo a Jaqen, potrei stare ore a sentirlo parlare senza annoiarmi mai.

    Approvo ^_-

    3) Tyron non lo commento nemmeno più che sta diventando noioso ad essere così fantastico in ogni singola scena. È talmente protagonista che mi aspetto che Martin lo faccia fuori a un momento all’altro. O lui o Bronn.

    Vero, considerando “l’amore” di Martin per i protagonisti, è un miracolo che sia ancora vivo adesso…
    XD

    4) Una domanda che mi assilla dal primo episodio della prima stagione, il disertore della Night’s Watch che Ned decapita a inizio episodio, a parte che già appariva improbabile che fosse sfuggito al White Walker che mozza la testa al suo amico, ma passi. Come diavolo a fatto a tornare a sud del muro senza farsi bloccare a Castle Black?

    Ci sono diverse vie per ‘aggirare’ la barriera, per mare o per terra, ma sono molto difficoltose e lente, i Bruti a volte le usano per fare incursioni a Sud (vedi il gruppo di cui faceva parte Osha).
    Il Guardiano in questione potrebbe aver usato quelle, od essere passato da uno degli altri castelli dei Guardiani mentendo sulle sue intenzioni / dichiarando di avere una missione da svolgere a sud.

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  80. AthanasiusPernath 5 maggio 2012 at 14:07

    massi ha scritto:

    4) Stessa domanda per Osha e compagnia bella – a proposito personaggio poco presente ma attrice superba, cattura lo sguardo in ogni scena)

    4) la Barriera è lunga quasi 500 Km. e gli unici castelli & tratti ancora integri e presidiati sono alle estremità e al centro. in pratica è come se, da Venezia a Lecce, controllassimo solo Venezia, Lecce e Ancona. un singolo bruto è assolutamente impossibile da scoprire. stesso discorso per piccoli gruppi usando altrettanto piccole imbarcazioni per passare via mare. discorso diverso, ovviamente, se si vogliono far passare mille, diecimila o centomila bruti. ma lì oltre alle sentinelle sulla barriera ci sono i ranger che stanno lì appunto per scoprire tracce di possibili incursioni di massa :)

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  81. I personaggi di Martin sono belli perché sono sfaccettati: non c’è qualcuno totalmente bianco o totalmente nero, ognuno agisce secondo il proprio giudizio e noi possiamo vedere il mondo attraverso il loro sguardo per distorto che sia.
    E quindi?
    E quindi, ma perché sono tutti tanto scandalizzati dal comportamento tenuto da Theon Greyjoy sin ora?
    No, sul serio, mi va spiegato. Lui è meschino quanto gli altri voltagabbana della storia, non è migliore, non è peggiore.
    Theon Greyjoy non è stato adottato dalla famiglia Stark: è stato preso in ostaggio al termine della disastrosa ribellione delle Iron Islands. In pratica, era l’unico erede maschio in vita e Ned l’ha preso in qualità di ostaggio e di protetto, l’ha fatto con l’approvazione (o forse su ordine) del suo sovrano.
    Il fatto che Theon Greyjoy non venisse incatenato in una segreta, ma fosse trattato con il rispetto che si doveva al suo rango è senza dubbio lodevole da parte degli Stark, ma non muta sostanzialmente la sua condizione di ricatto vivente: se i Greyjoy si fossero ribellati ancora, lui sarebbe stato decapitato. L’avrebbe fatto lord Stark su ordine di re Robert, magari si sarebbe un po’ opposto però è il re a comandare, Ned è nato per essere il cadetto che obbedisce.
    Ora, vivere dieci splendidi anni o giù di lì con l’allegra cucciolata Stark non cancella questo dettaglio: era lì contro la volontà dei suoi, forse pure la sua. Theon incolpa il padre, ma alla fine aveva due scelte: salvare la vita al più piccolo, lasciando che fosse consegnato o farselo ammazzare, anzi farsi ammazzare tutti.
    I Greyjoy sono brutta gente, io non ne salvo uno però non esageriamo: lo sbaglio di Theon non è tanto rivoltarsi contro gli Stark, ma pigliarli in giro. Non vai da Robb a dirgli che è come fratello, perché sai perfettamente che così non è, non spertichi di essere leale alla famiglia che ha decimato la tua se non lo credi, se lo credi nessuno ti può biasimare considerati i fatti.
    Se Theon avesse fatto il gesto dell’ombrello a Robb con la risposta: «Mo cavatela da solo, che della tua vendetta nulla mi frega.» e poi avesse fatto ciò che ha fatto, boh… Non avrei avuto niente da recriminare, considerata l’epoca, la società e l cultura.
    I Dothraki sono brutta gente uguale, seguono Dany perché ha i tre draghi e questo la rende ‘forte’, ma nella loro bella cultura è disprezzata la debolezza, la generosità, la diplomazia. Sono violenti, sembrano permeabili agli stimoli culturali… Che qualcuno si chieda che fine fanno i loro figli con handicap mentali o fisici, per dire.
    Al confronto, lady Melisandre è Candy Candy. Una donna dal cuore molle, insomma.

    Io sono l’unica che ha capito che Brienne era innamorata di Renly?
    Quella cotta da fangirl, quella con i cuori disegnati sul diario segreto, ecco, quella è Brienne con Renly ma anche Jorah con Dany.

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  82. Umabel ha scritto:

    I Greyjoy sono brutta gente, io non ne salvo uno però non esageriamo: lo sbaglio di Theon non è tanto rivoltarsi contro gli Stark, ma pigliarli in giro. Non vai da Robb a dirgli che è come fratello, perché sai perfettamente che così non è, non spertichi di essere leale alla famiglia che ha decimato la tua se non lo credi, se lo credi nessuno ti può biasimare considerati i fatti.
    Se Theon avesse fatto il gesto dell’ombrello a Robb con la risposta: «Mo cavatela da solo, che della tua vendetta nulla mi frega.» e poi avesse fatto ciò che ha fatto, boh… Non avrei avuto niente da recriminare, considerata l’epoca, la società e l cultura.

    Appunto. Almeno finora, il suo è l’unico voltafaccia che coinvolge dei sentimenti (l’unico altro “tradimento” nella serie che mi viene in mente ora è quello di LIttlefinger ai danni di Ned e le due cose non sono neanche lontanamente paragonabili). Il fatto di essere stato ostaggio degli Stark non penso abbia impedito a Theon di stringere un sincero rapporto di amicizia con Robb (che, a quanto ho capito, era pure l’unico che se lo filava davvero. Comprendo invece un certo risentimento nei confronti di Ned). Se ha dichiarato tutte quelle cose (Are you my brother now and always??), è evidente che le sentiva… solo che cambia idea per compiacere il babbo str***o. E’ questo che fa incazzare. Che ha voltato le spalle a uno che che gli voleva bene e a cui voleva bene. Non è il tradimento “politico” (che è strategicamente irrilevante), ma quello “morale” a essere disprezzato, almeno per quanto mi riguarda. Se, come hai detto tu, non avesse mai dato il suo appoggio a Robb dagli inizi, ma si fosse mantenuto distaccato, la mia visione sarebbe probabilmente diversa.
    Tra l’altro, sono l’unica a pensare che a Balon Greyjoy non gliene freghi una beneamata pippa del figlio? Se non si è ribellato una seconda volta, non penso sia stato per paura che gli Stark gli uccidessero Theon, ma solo perchè sarebbe stato un suicidio anche peggiore del precedente (ricordiamo che, a detta del mondo intero, la prima fu una delle ribellioni più stupide mai viste. Se uno si proclama indipendente e muove guerra all’Iron Throne, poi non si può aspettare che non gli succeda nulla di conseguenza e finisca tutto a tarallucci e vino. Probabilmente è da ritenersi fortunato che l’intera casata non sia stata spazzata via)? Dopo di che ha sostituito un erede con un’altra. Questo zerbinaggio di Theon nei suoi confronti lo posso anche capire, ma mi infastidisce non poco.

    RIguardo a Brienne, ho capito che era cotta di Renly da una frase che dice a Cat. Breve, ma davvero significativa. Prima non ne avevo avuto sentore.

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  83. Io sono d’accordo con te su tutto, però mi permetto di obiettare: Greyjoy non ha più avuto l’opportunità di ribellarsi, né si sarebbe fermato davanti alla minaccia di vedersi la testa del figlio su una picca, ma questi non implica che Ned Stark sia stato un filantropo e Theon un ragazzino cresciuto in un clima idilliaco. Cosa avrebbe chi e come, in questo caso, non aveva una grande importanza: l’erede dei Greyjoy era lì per subire decisioni altrui dal padre a re Robert. La situazione è paradossalmente più ingarbugliata perché Theon era accorpato alla cucciolata Stark: mangiava, beveva, dormiva, studiava con i ragazzi.
    Theon è un personaggio complesso per questi suoi contorti processi mentali: lui poteva fare la proposta al padre, il padre lo rendeva partecipe dei suoi piani, lui faceva fagotto e ritornava da Robb con la soddisfazione di fare un mazzo a tarallo alla delicata sorellina. Vicino a qualcuno che lo stimava, perché francamente non mi è parso che Bran o Arya lo schifassero tanto: loro sono nati che lui era già lì, per dire… Ned è morto, Cat ‘esticazzi’ se non gli stai simpatico alla megera.

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  84. Sulla questione magic / no magic.
    ”Le cronache del ghiaccio e del fuoco” è una saga fantasy.
    Sì, d’accordo, si tratta di un fantasy innovativo, rimaneggiato, allegorico, più fantapolitico e fanta-storico, ma – ragazzuoli miei – sempre di fantasy si tratta.
    La formula innovativa di Martin, fra le altre cose, ci ha abituati a questo sin dall’inizio (e ho letto solo il primo libro, poi ho preferito essere ignaro di tutto): la magia si sveglia e lo fa poco a poco. Martin ci ha introdotti in quello che all’apparenza sembrava un medioevo fittizio, con le sue battaglie, gli intrighi, le alleanze eccetera eccetera eccetera (e sono anch’io fra quelli che predilige soprattutto questo aspetto di GOT, sia chiaro). Poi pian piano si staglia qualcosa all’orizzonte, ai confini della realtà (le ombre bianche al di là della barriera, la caratterizzazione sempre più mistica di Bran, i draghi di Daenerys, l’ombra partorita da Melisandre). La magia sta tornando a Westeros.
    E quindi?
    L’elemento fantasy mi sembra si stia incastrando perfettamente nelle storyline, quali forzature?!
    Non so, è come se guardassi uno sci-fy pretendendo di non imbattermi in cose paradossali.
    Di cosa stiamo parlando?

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  85. Reyarth ha scritto:

    La magia sta tornando a Westeros.

    Io credo sia questo che preoccupa molti. Uno dei motivi di successo del serial credo stia nel fatto che, nella prima stagione, il fantasy c’è, ma molto ai margini ed è evocato più a parole che nei fatti – la fine della lunga estate, i White Walkers, i draghi – per il resto la fanno da padrone le dinamiche “umane”.
    Sappiamo che la saga è lunga e forse l’idea che il lato fantasy prenda sempre più piede nell’equilibrio della narrazione preoccupa molti dei fan che storcono un po’ il naso di fronte a maghi, maghetti, elfi e fate.
    Io pure, pur avendo apprezzato molto Il Signore degli Anelli, ho preferito di gran lunga la “sobrietà” di Martin nell’uso degli elementi fantasy.
    Vidi qualche tempo fa un’intervista a Martin – sul blog di produzione del serial, non saprei ritrovare il link – in cui lui stesso asseriva quanto l’elemento fantasy a suo parere non debba soffocare le dinamiche umane, per cui resto fiducioso che la storia che il serial possa mantenere l’ottimo equilibrio mostrato nella prima stagione. L’ombra di Melissandre non mi ha disturbato, e come ho detto, trovo sia un ulteriore esempio di come gli elementi sovrannaturali possano essere usati per arricchire la narrazione e non soffocarla. Ma capisco le perplessità di altri che magari apprezzano il fantasy ancor meno di me.

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