
Se siete in grado di sopportare due belle e due bestie, in programmazione parallela, non vi spaventeranno le news di questa settimana. Che vi segnalano una dolorosa chiusura (ma anche no), e decine di nuovi progetti. Roba da talent-scout: per capirci qualcosa bisogna essere intenditori davvero, e forse non basta. Perché i network vanno al mercato da grossisti, sperando di scovare la perla: la NBC per esempio, o la ABC, che in questo pezzo torna ripetutamente. Ah, se leggete che Ben Stiller sarà protagonista, regista e produttore di una serie HBO, sappiate che non è un refuso. Tutto può essere, persino che Arianna Huffington si metta a produrre serie, e che Jonathan Safran Foer faccia ridere. Fidatevi.
GAME OF THRONES – Come se non fosse già il nostro primissimo pensiero al mattino e l’ultimo prima di addormentarci, la HBO ieri sera ha rilasciato il primo vero trailer della seconda stagione di Game of Thrones. Ora l’attesa per il 1° aprile diventa ancor più massacrante.
ALL TALK – C’è la HBO, ci sono gli ebrei, c’è una penna bestseller benvoluta dalla critica, c’è la pretesa di farne una serie “irriverente”, c’è Ben Stiller. C’è tanto Ben Stiller: protagonista, regista e produttore. All Talk sarà sceneggiato da Jonathan Safran Foer (quello di Ogni cosa è illuminata, o di Molto forte, incredibilmente vicino). Poi, al fianco di Stiller potrebbero sistemarci Alan Alda, forse, trattative permettendo. Una genialata, o un papocchio. Ecco, appuntatevela lì, che questa primizia non arriverà prima del 2013.
LA BELLA E LA BESTIA – Sì, sempre loro, anzi – nelle intenzioni di ABC – proprio loro: “Una fantastica rivisitazione della fiaba classica” Disney. Mica come quella che in parallelo ha prenotato la CW: lì si lavora ad una versione moderna della fortunata serie della CBS (sceneggiata da George R.R. Martin) che negli anni 80 fece incetta di Emmy, Golden Globe, e premi vari ed eventuali. Lo show ABC sarà scritto da Jon Steinberg.
ORA FA ANCHE SERIE TV – Passare da blogger a padrona del mainstream politico deve esserle sembrato un attimo, diciamo. E allora Arianna Huffington ha deciso di fare sul serio, e mettersi a creare serie tv. Vi ricorderete di lei come boss dell’Huffington Post (che tra l’altro sta per sbarcare in versione italiana), ecco: ha appena venduto alla ABC un comedy che punta a rileggere le dinamiche politiche di The West Wing in chiave Friends (testi di Greg Malino, l’executive producer di How I Met Your Mother). True story.
GREY’S ANATOMY – Izzie Stevens vuol tornare al Seattle Grace Hospital. Solo che i produttori si fanno negare al telefono, fingono di avere poche tacche in galleria, robe così. Katherine Heigl l’ha detto chiaramente che avrebbe piacere a sguazzare nelle mille storyline della soap ospedaliera, ma niente. “Se mi vogliono far tornare anche per un breve arco di puntate sono disponibile lo stesso”. Aiutatela.
GOSSIP GIRL – Probabilmente finirà con la sesta stagione. Almeno così hanno lasciato intendere Josh Safran e Stephanie Savage, showrunner e produttore esecutivo del teen (?) drama CW: “I contratti con gli attori scadranno l’anno prossimo, per cui pare abbastanza naturale terminare con la sesta stagione”. Quest’anno, comunque, Gossip Girl arriva a 100 episodi (domani, per la precisione). Che, insomma, è Gossip Girl. Non era proprio necessario.
Altre NEWS
- Work It non ha funzionato. Due episodi e zac: gli uomini vestiti da donna sono stati tagliati.
- Aggiornamento Mad Men: la season premiere di due ore si chiamerà “A Little Kiss”.
- E’ morto a 73 anni James Farentino. Quello di Sulle Strade della California, Dynasty, Melrose Place e che per qualche puntata di ER è stato pure il papà di George Clooney.
- Colin Hanks, dopo aver provato vanamente a spaventare qualcuno nella peggior stagione di sempre di Dexter, comparirà in Happy Endings per interpretare se stesso.
- David Arquette, ex marito di Courtney Cox, farà la guest star nel finale della terza stagione di Cougar Town.
- La HBO ha rilasciato il primo teaser trailer della quinta stagione di True Blood, che sembra più una minaccia che altro.
- È finito Chuck! Piangiamo, abbracciamoci e leggiamo la lettera di addio alla serie del suo creatore Josh Schwartz.

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Katherine Heigl dopo i disastri cinematografici torna con la coda tra le gambe. Io ora la farei stare a casa! Muhahahahaah. Chuck alleluja ha chiuso e speriamo Gossip Girl appresso. Ma tanto non ci libereremo mai di josh schwartz e la sue serie di cacca (il prossimo anno mi pare di aver capito che ne arrivano 2 nuove).
Ora il nuovo trend in tv a quanto pare sono le favole, ma non rischiano di inflazionare alla Abc Once Upon a Time con una altra serie classifica sulle favole sullo stesso canale? Boh.
Waiting for Game of Thrones 2.
E’ dalla terza stagione che le storyline peggiori ruotano attorno a Izzie. Per carità, ora che Grey’s è finalmente tornato ad essere bello (a me sta piacendo da matti quest’anno) che la tengano il più lontano possibile.
sara881 ha scritto:
Comincio a pensare che sia L’UNICO showrunner della CW. L’unico. Gli altri li ha uccisi e ne ha mangiato il cuore.
sara881 ha scritto:
Vista la schifezza che c’è in giro di “Chuck” ne vorrei altre 15 di stagioni. Soprattutto quando sanno scrivere un episodio come il 5×11 o creare un finale di serie così intelligente.
sara881 ha scritto:
E meno male. Visto che si tratta di genio.
Beh, oddio, a parte Chuck, Josh Schwartz ha creato solo abomini XD
E anche Chuck toccava delle corde che ad un certo pubblico affezionato di un genere poteva piacere (meno le ultime stagioni) ma da non appassionata del genere e visto “dall’esterno” non è che Chuck sia stata questa grandissima serie. Dire che con le robe in giro si vorrebbero altre 15 stagioni di Chuck, in giro ci saranno almeno tipo 50 cose meglio di Chuck ad essere proprio pessimisti.
dal trailer di game of thrones noto:
- melisandre meno gnocca di quanto descritto
-scena inventata fra catelyn e ditocorto
-theon battezzato da qualcuno che non è capellibagnati
-sembrano migliorati fotografia e costumi.
giokn90 ha scritto:
Ha creato – finora – tre serie. A parte “Gossip Girl” (non vedo certe cose e non vedo cose della CW) che risente anche e comunque della linea editoriale del canale posseduto da CBS e WB, le altre due sono di tutto rispetto.
“The O.C.” è il miglior drama adolescenziale di una televisione statunitense in chiaro. Perfino io, che ci sto alla larga come la peste da queste proposte, mi sono ritrovato più volte a guardare gli episodi; vergognandomi anche di guardarli e non poterne fare a meno.
“Chuck” (anche grazie a Fedak) è poi un gioiello di verve e scrittura; per non parlare delle qualità degli attori, fuori dal comune (Yvonne Strahovski è divina nell’interpretare Sarah).
sara881 ha scritto:
Scusami, ma in 5 righe hai scritto un po’ di cose inesatte.
Prima di tutto, che significa dall’esterno? Cioè, se non sono appassionato di storie del genere mafioso, i Soprano li guardo dall’esterno e posso dire che non sono granché?
Se non ti piace, non ti piace. Rispetto l’opinione.
Se non ti piace il genere (la parodia), rispetto l’opinione.
Se scrivi che non è stata una grandissima serie, facendo anche assurde premesse (come la visione dall’esterno), si tratta di un giudizio. Tale giudizio è, francamente, assurdo e sbagliato.
“Chuck” sfrutta la parodia per parlare anche di altro, a volte in modo scanzonato, a volte in modo serio. E lo fa con una grazia nella struttura e nella scrittura di elevato livello. Si aggiunga a questo la capacità di emozionare degli attori, l’intelligenza con cui gli autori sviluppano i topoi tipici di ogni genere frullato in questa parodia e la grande caratterizzazione di un personaggio come Chuck.
Immagino che le 50 cose migliori sia tanto per esagerare, però mi dici a essere pessimisti… Se me le riesci ad elencare (tra le serie non concluse) chiudo qui la polemica.
Oppure, in alternativa, dammi 10 titoli nuovi, della stagione 2011/2012 migliori di “Chuck”.
Altrimenti attenzione ai giudizi senza sapere di cosa si parla, che si finisce nel ridicolo.
Pogo ha scritto:
Amen. Si, le ultime 2 stagioni sono un po’ strane (buuuh Misha Barton, buuuuuh!) ma è veramente molto, molto bello. Quando l’avete messo al 4 posto del Worst Series of the Decade l’anno scorso credo di essere un pochino morta dentro. Anyway, concordo che tutte le altre serie di Joshino non siano allo stesso livello. A me Chuck non ha mai fatto veramente ridere e GG..beh.
Personalmente io Chuck l’ho adorato, non sono cieca e il grande calo della quarta e quinta stagione l’ho notato, ma resta comunque una delle serie che ho amato di più. Tra l’altro ha avuto anche un trattamento tremendo da parte della rete che l’ha trasmesso, che ha impedito a tutti quelli che ci lavoravano di creare storie e stagioni che potessero essere all’altezza del lavoro della seconda stagione (la terza, seppur molto bella, è tagliata in due, e non è di certo colpa dello staff, ma di una rete che non sa più fare il suo mestiere).
Detto questo la smetto di difenderla, non ne ha bisogno, sono sempre stata dell’opinione che non puoi criticare una persona, una serie, un cd o qualsiasi cosa senza conoscerlo. E non basta la visione di qualche episodio, come non basta l’ascolto di due canzoni per definire un album.
Pogo ha scritto:
Scusa eh… ma Freaks & Geeks?
Dall’esterno intendevo che Chuck è una serie che è diventata cult maggiormente nel pubblico se proprio vogliamo dividere in categorie Nerd, interessato a certe tematiche e a certi riferimenti pariodati nella serie. Ad esempio per un adolescente gay pazzo per i musical e fan di tutto quello che è la cultura pop da classifica Glee sarà la serie del decennio. Chuck nel complesso ovviamente è migliore di Glee come serie ma da non appassionata di quella che dovrebbero essere i punti di forza di Chuck l’ho sempre guardate come una serie divertente, che intrattiene bene ma ben lungi dall’essere chissà quale capolavoro, poi nelle ultime stagioni proprio brutta e noiosa. E se il tizio che ha partorito Gossip Girl e la pur simpatica Hart of Dixie viene definito genio….domani mi aspetto che qualcuno dia una Premio Pulitzer a Shonda Rhimes.
Il trailer di GOT eclissa tutto il resto.
Ma quando arriva aprile? Dio mio, il trailer ti The Game of Thrones è spettacolare, c’è così tanto Tyrion che ho abbracciato ripetutamente il pc!
Sul trailer minaccio di True Blood nulla da dire, non si vede un tubo. Dico però che, a giudicare dai millemila nuovi personaggi che sono stati annunciati dai vari casting, ho una pessima sensazione…vabbè, tanto d’estate o quello o niente
helly ha scritto:
Ma “Chuck” non vuole far ridere. Al massimo sorridere. E prendere in giro. Ma non solo…
sara881 ha scritto:
Tra le persone che conosco a cui “Chuck” piace (alcuni alla follia), il 70% nemmeno sa come si scrive e che vuol dire “nerd”. Non solo, non riconoscono chi è Scott Bakula (è il padre di Chuck e basta), non sanno cosa sia “Tron”, non sanno chi cavolo era Dalton e così via. Si godono la storia. Che di suo è fantastica.
Io non conosco “il mondo”, ci mancherebbe; ma nemmeno ho mai letto di statistiche fatte sugli spettatori di “Chuck”. Forse puoi darmi il link?
Di nuovo, non difendere una tua teoria che porta a un giudizio. Hai un tuo gusto e come tale va rispettato come ogni gusto. E io lo rispetto.
Il tuo giudizo è, però, completamente sballato e ho qualcosa da ridire in merito.
“Chuck” è un piccolo gioiello, non solo una serie che intrattiene. Ha una struttura fantastica, un meccanismo a orologeria costruito attorno a Chuck che è alta scuola di scrittura.
E le ultime due stagioni sono di livello abbastanza alto. Anche la quinta, nonostante sia composta da soli 8 episodi buoni/ottimi, visto che i primi 5 dedicati a Morgan sono i peggiori tra i 90 episodi della serie.
sara881 ha scritto:
Se voleva essere una battuta, mi dispiace non posso capirla, perché nemmeno so chi sia questa Shonda Rhimes.
Comunque deduco che tu non riesca a vedere la struttura che regge le sceneggiature delle due opere maggiori di Schwartz (ti ripeto che non posso valutare i prodotti CW): per questo non ne riconosci il genio.
Quando uno a 27 anni scrive un meccanismo come “The O.C.”, che sembra scritto da qualcuno con venti anni di esperienze di sceneggiature, allora è un genio (che poi possa fare un uso discutibile del suo genio è altro discorso).
Intanto non mi hai dato né le 50 serie, né le 10 novità migliori…
cordelia ha scritto:
Ben detto Cordelia. Condivido tutto.
Su “Chuck”, invece, ti inviterei a riflettere sulla quarta e quinta stagione.
La quarta – come ha scritto bene Rampion da qualche parte proprio qui su serialmente – è forse la più organica, quella che persegue una crescita costante dei personaggi, li evolve più velocemente e crea un meccanismo di set-up e pay-off fatti come si deve. Insomma, bisognerebbe analizzarla più in profondità.
Questa ultima stagione, invece, ha bruciato ben 5 episodi dietro a Morgan e sicuramente sono stati i peggiori. Poi si è rialzata alla grande, fino ad arrivare all’11° episodio che vale un’intera stagione. Il 13° a firma Fedak è, invece, la ciliegina sulla torta: coraggioso e con un finale intelligente. Straordinariamente intelligente.
dino ha scritto:
Forse al 2° posto. Anche perché gli altri “teen drama” manco so quali sono…
(nel senso che mi facevano talmente schifo da starne alla larga).
Comunque Seth di O.C. è debitore nell’idea ai geeks presenti in F&G; o perlomeno mi sembra.
“zombies are the new vampires”
L’avevan detto forte e chiaro nell’ultimo episodio e con questo promo confermano la scelta. Il mio solo dispiacere è che questo si tradurrà in un’altra annata con Tara tra le palle…
GoT totale.
Pogo ha scritto:
Mi vuoi dire che i siparietti di Jeff e Lester non dovrebbero far ridere neanche nelle intenzioni?
allora cosa le hanno messe a fare, per torturare lo spettatore?
Pogo ha scritto:
un consiglio: visto che qui palesemente non interagisci con commentatori che lavorano, come dici di fare tu, nella televisione, forse è meglio spiegare i termini che butti lì altrimenti gli altri non seguono il tuo ragionamento
Pogo ha scritto:
Pogo ha scritto:
Ecco, mi ero ripromessa di non rispondere a questo ma che vuoi fare… la carne è debole. Ti innamori dell’unico teen drama che hai mai visto, ammettendo di non averne mai visti altri, e pretendi che sia il migliore mai creato? Giudichi con sicurezza il panorama televisivo e non sai neanche chi sia Shonda Rhimes (che non è esattamente un nome piccolo)? E poi dici che non basta qualche episodio di Chuck per giudicare la serie… potrei anche essere d’accordo con te sul caso specifico, ma mi serve da parte tua qualche base in più per relazionarmi al tuo giudizio. Dire “ho visto solo questo ma so già che è il meglio e il resto fa cagare”, per farti l’esempio dei teen drama,
ps: credo che Freaks & Geeks debba ricadere tra le comedy o almeno tra le dramedy, ma non lo definirei “drama”, e Seth Cohen non deve più a loro che a qualsiasi altro nerd nel mondo. I nerd di Freaks & Geeks sono fatti di tutt’altra pasta, e quando Schwartz avrà il coraggio di inserire un Martin Starr, per dire, come geek nelle sui serie sui geek, potremo riparlare del suo genio.
(SPECIFICO, prima che qualcuno risponda che per me i geek devono essere tutti cessi o che non capisco che la selezione degli attori non è in mano al creatore della serie: lo so, lo so. Ciò non togli che mettere nel ruolo del geek sempre attori per cui le ragazzine si strapperebbero i vestiti è un po’… facile. E non troppo rappresentativo della categoria che si tiene tanto a rappresentare.)
Bab ha scritto:
Hai detto bene. Siparietti. Che servono a far ridere, ma la serie non vuole far ridere.
Sarebbe come a dire che nei film di Totò quando appare una pistola c’è anche la violenza e la mafia…
Per i termini di set-up e pay-off (che si potrebbe definire nei termini italiani di premessa e ricompensa), c’è Google.
Bab ha scritto:
Io non mi sono espresso sicuramente bene, ma se uno dichiara che gli fa schifo qualcosa è perché probabilmente la conosce.
).
Nel 2003, non ti sto a spiegare i motivi ma era un dovere per me (si trattava di elaborare alcuni saggi), ho visto: Everwood, Gilmore Girls, My So Called Life (dove ho scoperto che Claire Danes ha talento da vendere), Freeks&Geeks (il cui Martin Starr è debitore dei film anni Ottanta “La rivincita dei Nerd” etc…), Roswell, Popular, Cinque in famiglia (non ricordo il titolo originale), Settimo Cielo (non ricordo il titolo originale, una serie orrenda, comunque), Dawson Creek e – purtroppo per me – tutto Beverly Hills, che avevo evitato sapientemente durante gli anni Novanta.
Nella letteratura di settore, Beverly Hills è considerato il capostipite e quindi mi fu risparmiato il canadese Degrassi.
Proprio in quell’anno iniziavano OC e OTHill, per questo per puro interesse personale (devo dire che apprezzai molto Everwood e Gilmore Girls – nonostante dopo un po’ mi annoiavo da matti – e ovviamente My So Called Life) iniziai a vederli entrambi. Che dire, mentre ogni episodio di OTH mi bloccava la digestione, ogni episodio di O.C. mi invogliava a vedere il successivo. E così, senza che me ne accorgessi, ho visto le prime tre stagioni. Poi la quarta saltuariamente (forse perché qualcuno mi ha dato una botta in testa e sono rinsavito
Credo di avere abbastanza basi per giudicare.
Seth Cohen è un geek, non un nerd. Infatti in italiano diremmo che è uno sfigato, non un cervellone (Chuck).
Il fatto che io non conosca Shonda Rhimes non vuol dire non aver mai visto le sue serie da un soldo e mezzo bucato (sono andato a controllare e ho visto cosa ha creato). Solo che non capisco cosa c’entri con i teen drama.
Comunque la Rhimes a Schwartz al massimo gli può spolverare la tastiera. Non scherziamo con i paragoni.
P. S. non lavoro nella televisione. Sono un libero professionista.
Pogo ha scritto:
Nel senso che non sono dipendente di emittenti televisive… ma il mio lavoro riguarda comunque quell’ambito.
A volte esagero con la sintesi.
Oddio… The O.C. per me era L’ORRORE. L’unico teen drama vagamente decente che io possa ricordare è My so called life, oltre ovviamente a Friday night lights.Tutto il resto è veramente offensivo per il pubblico a cui dovrebbe rivolgersi, appunto i teen. Chi ha detto che debbano essere per forza trattati da idioti? Shonda Rhimes andrebbe messa in condizione di non nuocere da molto tempo, è stata capace di assassinare il nobile genere del medical drama e non la odierò mai abbastanza per questo. Almeno General Hospital è onesto, ti dice: ehi, sono una soap opera, se vuoi guardami pure ma sai già cosa ti aspetta.
non so cosa aspettarmi dal progetto di Stiller. J.S. Foer secondo me è uno degli autori più sopravvalutati degli ultimi anni.
E dopo aver sparso benevolenza su tutto e tutti, mi ritiro nell’antro lavorativo
dopo aver visto la prima puntata della quinta serie di Chuck mi sono impuntato. Ho deciso di non andare oltre perché francamente mi ha deluso. Sarà l’effetto minestra riscaldata, sarà che anche la quarta stagione pure non l’avevo digerita troppo bene, ma sono andato contro uno dei miei principi nel guardare le serie. Se comincio arrivo fino in fondo….eppure, nonostante i commenti entusiasti rimango ancora dell’idea che non andrò avanti.
C’è qualcun altro che ha avuto lo stesso “problema”?
DaphneMoon ha scritto:
Gli ascolti.
Mi dici di “My So-Called Life”. Intanto complimenti, perché visto che non è mai arrivato in Italia ti sei impegnata per guardarlo. Non so quanti in Italia siano andati a recuperare una serie durata una stagione, del 1993 o 1994, nemmeno ricordo bene.
La serie con la giovane Claire Danes, tuttavia, rientra nei teen drama solo perché ci sono i ragazzini come protagonisti; ma parla “al mondo” e le problematiche adolescenziali non sono motore di ogni episodio, ma sfondo del mondo dove si muovono i protagonisti. Almeno così ricordo io.
E infatti il risultato fu delundente per la ABC (o era NBC? Vabbé, tanto è uguale), che chiuse l’esperienza.
Per me, non è nemmeno un teen drama.
Se un teen drama non si rivolge all’unico vero pubblico (i “ggiovani”), è destinato a fallire. MS-CL era troppo forte per gli adolescenti e troppo poco interessante per gli adulti.
Che poi non è trattare gli adolescenti per idioti, ma è trattare gli adolescenti per quel che sono. Troppo facile pensare che siano trattati da idioti guardando una serie con gli occhi di un ventenne o di chi ha messo il 3 davanti…
Tra l’altro per me i veri teen drama sono pochi. “Everwood”, per esempio, non rientra secondo me in questa categoria.
The O.C. sarà anche per te l’orrore, ma ha un meccanismo che parla agli adolescenti e non disdegna il ventenne. E l’identificazione con Seth è facilissima.
giannetto ha scritto:
Normale. I primi 5 episodi sono proprio scarsi. I peggiori di tutta l’avventura. Ma uno scivolone si può perdonare.
Pogo ha scritto:
Normale. I primi 5 episodi sono proprio scarsi. I peggiori di tutta l’avventura. Ma uno scivolone si può perdonare.
okay, magari cambio idea e gli do’ fiducia…
@ Pogo:
eheh… My so called life l’ho recuperata tempo fa perché incuriosita da un articolo sul personaggio di Rickie Vasquez (l primo teenager gay della TV americana etc). E poi ho visto che proprio tutta la serie meritava.
DaphneMoon ha scritto:
Allora ti rinnovo i complimenti… nonostante ciò che pensi di “O.C.”
Quindi avere deciso anche quest anno di odiare a priori True Blood
C’è solo un modo per commentare il promo di GoT
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