
Ovvero, guida alla programmazione italiana delle serie che abbiamo visto così tanto tempo fa che quasi ce le siamo dimenticate. Ma non sempre.
Benvenuti alla prima puntata di una nuova rubrica mensile che farà luce, e il cielo sa se ce n’è bisogno, sui misteri della programmazione italiana delle nostre serie preferite, per poterle consigliare ai nostri nonni o vederle noi doppiate tanto per lamentarci di quanto fanno pena voci e adattamento. Inoltre potrebbe essere simpatico, per una volta, capire di cosa diamine possiamo parlare con quegli amici che si ostinano a guardare le serie in tv. Prima di scoprire che non ne vale affatto la pena e depennarli definitivamente dalla nostra rubrica.
Sarà una top 5 delle migliori novità in onda, con tanto d’indicazione sulla programmazione: in più, se ci seguite su Twitter vi terremo informati di ciò che, per colpa loro, non fa parte della classifica.
E ora la classifica di febbraio. Pronti?
5° posto: Alcatraz (dal 30 Gennaio, h. 21.15, Premium Crime)
Il 30 gennaio è praticamente febbraio: arriva in chiaro, a due settimane di distanza dagli USA, la nuova serie prodotta da J.J.Abrams per Fox. Un gruppo di detenuti della celebre prigione americana, spariti improvvisamente negli anni ’60, riappaiono oggi. All’agente Madsen e allo scrittore geek Soto (Jorge Garcìa ancora in versione Hurley) il compito di catturarli e capire cosa diavolo succeda ad Alcatraz. Pretesto da 4400, un impianto da Criminal Minds dell’occulto, flashback che ci portano in un Mad Men dietro le sbarre. E tanto Fringe ad amalgamare. In attesa che la trama generale prenda vita, un procedurale che non fa schifo. E poi c’è Sam Neill, che non è poco.
4° posto: The Walking Dead (rimanente 2^ stagione, dal 13 febbraio, h.22.45, Fox)
Non è proprio un “do it later”, visto che la serie va in onda a 24 ore di distanza con l’America, ma comunque sappiamo che gli aficionados di Serialmente fanno a gara per battere Sky, perciò riportiamo. E dopo il bel midseason finale, speriamo che la serie di zombi con meno zombi al mondo, abbia uno scatto. Il che non vuol dire che debba diventare un b-movie à la Rodriguez, ma che usi con più oculatezza e vigore i morti viventi per parlare anche dei suoi vivi morenti. E poi che muoia anche qualcuno, per diana.
3° posto: Smash (dal 19 febbraio, h.21.15, Mya)
Qui tocca andare sulla fiducia, ché la serie comincia in America il 6 febbraio e il sottoscritto non è tra quelli che ha visto il preair. Ma chi l’ha fatto ne parla abbastanza bene e poi, da appassionato di musical, l’idea di un anti-Glee, o meglio di un Glee adulto, mi convince. Se a questo aggiungete che alla base c’è uno spettacolo teatrale su Marilyn e un cast con Angelica Huston e Debra Messing, cosa aspettate ad asciugarvi la bava dalla bocca? Produce Spielberg, ma viste le sue ultime mosse (Terra Nova, la serie più vista da quelli che avrebbero voluto non farlo) era un particolare che era meglio tacere.
2° posto: Parks and Recreation (2^ stagione, dal 17 febbraio, h.22, Joi)
E’ la sitcom più adorabile in onda, tanto negli USA quanto in Italia, ma ci ha messo un po’ per entrare nelle grazie dei fan e dei programmatori italiani. Quello che rende vincente la serie di Greg Daniels e Michael Schur, oltre all’umorismo goffo, al ritmo originale e allo scheletro da mockumentary, è una solidità narrativa e descrittiva che altre serie si sognano. E un cast invidiabile, da Amy Poehler in giù. E’ chiaro che il doppiaggio toglie parte della verve di questo tipo di show, ma è fatto meglio della maggior parte di programmi analoghi (avete mai visto The Office doppiato?). E poi la favolosa sigla è la mia nuova suoneria.
1° posto: Homeland (dal 6 febbraio, h. 21.50, Fox)
E’ una delle serie dell’anno, come anche le classifiche di Serialmente hanno sancito. E questo avvincente mix tra 24 e Sleeper Cell racconta l’ambiguità insita in ogni istituzione e come essa si trasferisca in ogni individuo che vi si avvicina, sia esso un eroe di guerra o un’agente dell’FBI. Da un originale israeliano che viene voglia di vedere, Howard Gordon, Alex Gansa e Gideon Raff traggono una paranoica riflessione tanto sul lato più oscuro dell’America, quanto sul racconto televisivo contemporaneo dove nulla (e non è un’iperbole) è ciò che sembra. Solo la qualità di Homeland è esattamente quella che sembra.
Postilla
Siccome gennaio è un mese particolarmente ricco per la programmazione, soprattutto satellitare e pay per view, un post scriptum per ricordavi cosa è iniziato durante il primo mese dell’anno. Fox ha fatto partire a fine gennaio New Girl e Happy Endings, due comedy molto amate dai lettori di Serialmente, oltre a recuperare la terza stagione di Torchwood (Children of the Earth) che si erano dimenticati prima di mandare in onda Miracle Day, la 4^. FoxLife ha fatto partire l’8^ di Grey’s Anatomy, oltre a far esordire Once upon a Time e Pan Am (ah, la lungimiranza di acquistare uno show nato morto…), mentre FoxCrime dà il via alla sesta di Dexter e alla seconda del sorprendete Braquo, una sorta di The Shield francese. SkyUno trasmette la terza e ultima stagione di Hung, mentre, per chiudere col botto, Sky Cinema Uno trasmette ogni venerdì sera la 2^ stagione di Boardwalk Empire. Ossia una delle serie dell’anno.
Al mese prossimo, se non avrete ancora dato fuoco alla tv di casa dopo aver sentito la voce italiana di Tom in Parks & Rec.

(6 voti, media: 4,33 su 5)










siccome non ho visto neanche una di quelle nella top 5 (ho mollato TWD allo scorso finale, P&R lo guardicchio occasionalmente e non ho ancora recuperato homeland) mi ritrovo senza argomenti di conversazione. Comunque tutte le mie amiche guardano The Vampire Diaries, quindi posso comunque dare sfoggio di conoscenza, illuminandole sul perchè l’altroieri non è uscita la puntata, facendo notare quanto Damon sia più figo di Stefan e spiegando con aria di sufficienza cosa è la CW. Le ho anche convertite al guardare la serie in sub-ita e non doppiata. Yay!
Sfoggia la tua conoscenza anche con me, grazie…
((
Io l’ho trovato, lo stavo vedendo oggi ma si impiantava a ogni piè sospinto così ho avuto la sciagurata idea di spegnere il tutto per ritentare più tardi.. solo che ora non lo trovo più…
E per rimanere in tema..
ieri al lavoro una mia collega era entusiasta del fatto che ricominci Dexter..
lei le serie in lingua originale non le vuole vedere manco dipinte e mi dà della pazza..
io non riesco più a vederle doppiate..
Morale: evito di ritornare con lei sull’argomento, perchè mi guarda in modo davvero inquietante.
ManuLele ha scritto:
<blockquote
Al mese prossimo, se non avrete ancora dato fuoco alla tv di casa dopo aver sentito la voce italiana di Tom in Parks & Rec.
Io ho sentito quella di Ron Swanson e volevo dare fuoco a me stesso.
Evito come la peste le serie doppiate ormai da anni (Buffy e Friends doppiati mi hanno rovinato per sempre), però almeno si sono decisi a proporle in tempi più stretti, in modo da evitare situazioni tipo: IO: “Damon ha nascosto la quarta bara di Klaus, avete visto?” I miei amici: “Ma Damon chi è, quello cattivo che nell’ultima puntata trasmessa da Italia1 ha vampirizzato Vicky?”
luis88 ha scritto:
io ho un’odio profondo per la doppiatrice che ha fatto Liz in Roswell. Da quel momento la sento ogni volta che accendo la TV, in qualsiasi show.. è inquietante. Tanto. Brrr
luis88 ha scritto:
Ci condizionano tutti u.u Un sacco di gente è così abituata al doppiaggio che non vuole manco fare la fatica di leggere i subs e preferisce aspettare mesi. Nonostante il mio odio feroce per il doppiaggio, io ci ho messo fino all’anno scorso per realizzare che un sacco di paesi non ce l’hanno. Stavo guardando Uomini che odiano le donne (la versione svedese, non il remake) con Comcast negli USA, e quando è partito il film con i subs giuro che ci sono veramente rimasta. Ci ho messo un paio d’ore di sconvolgimento per abituarmi all’idea
ma Pan Am dunque è stato cancellato definitivamente? dopo questa prima stagione più nulla?
Le prima puntate di Alcatraz e Smash saranno visibili a tutti, anche ai non abbonati a Mediaset Premium sul canale Premium Anteprima.
Che peccato che in Smash ci sia Debra Messing. Non l’ho mai sopportata.
in autunno ho rischiato di essere fucilata da uno dei miei migliori amici dopo aver scoperto che è un fan di Supernatural….il discorso, un sabato sera, è stato più o meno:
io: raga scusate il ritardo dovevo finire di vedermi una puntata di un telefilm!
amici: quale?
io: supernatural
“boh”-”mai sentito” generale
amico: io lo guardo sempre!!!!
io: hai visto quella volta com’è esploso Castiel?!
amico: *imprecazione*, *imprecazione*, *imprecazione*, io LO GUARDO SU RAI QUATTRO E DEAN è RESUSCITATO L’ALTRO GIORNO!
che poi vabbè, supernatural è doppiato anche abbastanza bene, solo che Rai2 è indietro di due stagioni…
poi ho consigliato Misfits ad un altro mio amico, gli ho linkato il trailer inglese di youtube e la scena della placenta sub-ita per incentivarlo a vederlo, e la sua risposta è stata: “ma non esiste in italiano sto telefilm? perchè sai che palle….” sai che palle stocazzo, sono qui che PREGO affinchè lui non lo guardi in italiano, perchè io ho visto un’unica scena doppiata, quella di Nathan sul tetto, e volevo uccidere il pc.
Spero che doppino al più presto Boss! So che in questo sito siete tutti colti o al limite leggete i sottotitoli…ma, diamine, sono l’unica a pensare che sia meglio una serie doppiata che sottotitolata?! Nel mondo reale sono in maggioranza, qui in minoranza, lo so!
Frank ha scritto:
Probabilmente si.. xD
A me personalmente non darebbe tanto fastidio se non fosse che si perdono un sacco di cose e che le voci sono strane. Sono.. boh, suonano finte. Troppo esagerate, le voci maschili sono tutte PRFOOOONDE e quelle femminili acuuuteeeee. Mai sentita una donna con una voce rauca
helly ha scritto:
eh ma il problema è che leggendo si perdono tante cose. e se non si perdono tante cose… si perdono le scritte! mettendo nella bilancia, per questo continuo a preferire il doppiaggio.
@ Frank:
eh, già.. tendo a dimenticarmi dei questa cosa. Leggo velocissimamente e spesso sottovaluto la velocità dei subs, my bad
Completamente OT, devo condividerlo con qualcuno: Parlando di doppiaggio, ho appena scoperto quello americano negli anime (sono a casa e mi annoio tanto)…è una cosa simpaticissima, sto ridacchiando da sola al PC da un’oretta. Se avete tempo, guardate qualcosa.
Anche io ho come suoneria la sigla di Parks & Rec!!! Mitico!! Prima avevo la stessa suoneria di Ted Mosby cioè “let’s go to the mall” di Robin Sparkle
Io preferisco di gran lunga i sottotitoli, ma il doppiaggio ogni tanto lo uso per poter fare altro mentre vedo la puntata.
Ma è un nome bellissimo!
Frank ha scritto:
La pensavo come te. Poi ho cominciato a guardare una serie sottotitolata per curiosità e per noia e da lì la conversione totale. Se la serie che smanio di vedere non c’è subbata la guardo moooooolto malvolentieri. Il doppiaggio pur buono che sia è una snaturalizzazione della recitazione altrui. Original language forever!
helly ha scritto:
Perché c’è il brutto vizio di non rispettare la scala dei campi e dei piani.
Se si aggiunge il fatto che chi doppia non fa i movimenti di chi recita, il problema è doppio.
Qualcuno mi sa dare una definizione precisa di “procedurale” applicato alle serie tv? E il suo opposto?
gabbian0 ha scritto:
Forse sto sparando una cazzata enorme..ma le serie procedurali non sono quelle che hanno a che fare con tribunali ecc? Tipo Law & Order e The Good Wife, per fare un esempio. Cosa intendi per “opposto”?
Laris ha scritto:
Ma per abbastanza bene intendi che l’audio arriva molto ma molto dopo il labbiale? xD
Una volta per sfizio ho caricato gli audio ita e eng, sincronizzati e a volte si toccano anche i 3 decimi di secondo tra l’originale e il doppiato
Laris ha scritto:
peccato che però è uno di quegli show con AudioErotica.. insomma, Jensen e Misha hanno delle voci incredibili, che meritano di essere ascoltate
@ gabbian0:
procedurale è una serie in cui un caso legale, poliziesco, criminale ecc. comincia e finisce nello stesso episodio, seguendone ogni fase (procedura) dello sviluppo.
@ ManuLele:
Quindi ad esempio anche una serie non poliziesca/legal/criminal/hospital può essere procedurale? In poche parole si può definire procedurale una serie con episodi autoconclusivi indipendentemente dal genere? E si potrebbe definire LOST come esempio OPPOSTO di una serie procedurale?
gabbian0 ha scritto:
Mah, di puntate con una componente di trama verticale Lost ne ha eccome, soprattutto le puntate intermedie delle prime tre stagioni.
“Opposto al procedurale” mi sembra più una cosa come Game of Thrones (orizzontale al 100%) o Breaking Bad (a parte un paio di puntate più autoconclusive).
Lost è l’apice della serie serializzata, quindi estremo opposto del procedurale, in quanto non puoi assolutamente avvicinarti ad un episodio senza aver visto i precedenti. Quindi sì, Lost è l’altra faccia della medaglia.
Frank ha scritto:
In realtà penso che la cosa migliore sarebbe il lingua originale senza sottotitoli, ma peccato che sia ai più (me compreso) un ostacolo pressoché insormontabile…
Detto questo certe serie sono ben doppiate, ad esempio C’era una volta (l’italianizzato Once upon a time) ho smesso di vederlo in inglese per seguirlo con le mie bimbe in italiano. Non cambia quasi nulla. Altre invece sono, come Breaking Bad, inguardabili (infatti in Italia non ha fatto parlare di se).
@ gabbian0:
toericamente no, visto che il filone procedural nasce proprio con questioni poliziesche e criminali. Praticamente sì, visto che anche serie come Star Trek o Eureka parlano di singoli casi o problemi che vengono risolti in 3/4 d’ora.
eema ha scritto:
no, non intendo come labbiale, perchè anche se il lavoro lo fanno bene NESSUN telefilm è completamente sincronizzato (non sono un’esperta ma credo che sia comunque difficile tradurre certe battute e farle stare – finchè la bocca continua a muoversi – anche in un’altra lingua dove magari le parole sono più lunge)… intendo come espressività delle voci e anche come dialoghi. Ad esempio Jensen Ackles è doppiato da Stefano Crescentini, e io l’ho sempre considerato ottimo (sarà perchè ha pure doppiato degnamente Logan in Veronica Mars e Boone in Lost), sia nei momenti drammatici che in quelli divertenti. Pure i dialoghi non sono stati storpiati tanto, in confronto ad altre serie (tipo Buffy, Angel e Misfits trasformati in orrori) l’adattamento di Supernatural è abbastanza fedele! Francamente l’estate prossima non mi disturberebbe più di tanto accendere su Rai2 e rivedere la sesta stagione doppiata, eccezion fatta per il labbiale e per l’abitudine che ormai ho preso ascoltando le voci originali.
Poi un’altra serie che considero doppiata in modo degno è Lost.