
Siamo nel 2012, eppure alcune barriere culturali persistono. Non vi capita di rimanere basiti di fronte a certe notizie provenienti dagli Stati Uniti? Pensate alla corsa per le imminenti presidenziali tutta interna al partito repubblicano; un mezzo mistero per gli europei, atto a fornire nuovo materiale ad ogni buon comico e a South Park. I misteri però non si limitano alla sfera politica. L’esordio di ¡Rob! è un esempio perfetto.
A dire il vero anche una certa parte della critica americana si è chiesta “Perché?”. Perché il pilota del nuovo show di Rob Schneider in onda sulla CBS abbia ottenuto ascolti impressionanti (4.1 di rating), distruggendo titoli decisamente più concreti e rodati (i “dozens and dozens of viewers” di 30Rock). Pur potendo godere del traino di Big Bang Theory e di una discreta nomea del protagonista, non è che lo spunto iniziale facesse correre ad occupare la poltrona.
Uno scapolo poco attraente incontra una bella commessa messicana, la sposa a Las Vegas e ora deve vedersela con la di lei mastodontica famiglia immigrata dal Messico.
Fine. That’s all Folks.
E’ tutta qui l’idea che Schneider, comico che ha militato al SNL per poi imbarcarsi in commedie dal contenuto imbarazzante, ha presentato alla CBS. Si ride degli stereotipi legati all’etnia messicana (famiglie numerose, mariti asserviti alle mogli, figlie dipendenti dalle madri, gran lavoratori, evasori fiscali, nachos e via dicendo), rimanendo nel politically correct . Ovvero gli stereotipi ci sono tutti, ma il punto di vista è quello di un uomo bianco, basso, perfettino e che fa l’architetto paesaggista. Questo, secondo la rete, dovrebbe bastare ad evitare che qualcuno si offenda.
In effetti il pilota è tutto concentrato nel presentarci un po’ di figure caricaturali del messicano tipo (la madre apprensiva, il padre commerciante che si è fatto da solo, il cugino scroccone e imbucato) senza mai scadere nel volgare. O almeno ci prova, fino alla terribile scena in cui il protagonista distrugge l’altarino dedicato al marito defunto della nonna messicana, finendo in posizioni compromettenti con la stessa nella sua camera da letto.
Assodato che l’originalità non sia il punto forte della serie, la CBS ha deciso di andare al risparmio. Due salotti, una cucina e l’abitacolo di un automobile; con i set siamo a posto. Visto che già la trama non è il massimo, si poteva almeno deviare dallo schema “dal punto A vado al punto B e poi torno al punto A”.
Vale lo stesso discorso per il cast. Ad eccezione di Schneider e Cheech Marin, gli altri attori provengono da produzioni in lingua spagnola o da lavori di scarso rilievo. Claudia Bassol, che interpreta senza grande partecipazione la bella moglie messicana del protagonista, ha come caratteristica quella di essere una piacevole presenza e poco più.
In definitiva Rob Schneider si è creato uno show di cui è l’unico perno, confezionato sulla base di una premessa banalotta e senza troppo badare a renderla meno prevedibile. Potrebbe migliorare? I margini sono ampi, ma qui pare mancare proprio la volontà di fare più del minimo necessario.
C’e’ chi si diverte ridendo delle famiglie messicane, c’è chi si appassiona alle vicende di un prete investigatore che va in bicicletta per le strade di Gubbio. Paese che vai, serialità che trovi.
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Uau… Ora si che sono curioso di vederlo… o_o
Comunque, è vero quello che dici nell’ultimo paragrafo… Però loro roba migliore di questa ne hanno a pacchi, noi meglio di Don Matteo mica tanta…
Non offendiamo Don Matteo che mia madre potrebbe arrivare con forconi alla mano…………
Mi ero già dimenticata di averlo visto! La cosa che più mi rattrista è che avrà sicuramente successo, dato che non è comicità impegnativa.
adesso abbiamo rinverdito anche di qua però , dopo il prete investigatore, e le ex ladre cuoche amiche di ispettori di polizia adesso le suore investigatrici!
Grazie per la recensione, bro, me lo appunto tra lammerda da evitare.
Visto e dimenticato. Vera melma (anche per la CBS, che dai, di melma ne manda in onda).
praticamente è il film con Matthew Perry, Fools Rush In?
Punkers ha scritto:
Don Matteo non si tocca! Certo, è tanto cheesy, ma meglio di questa roba di sicuro lo è.. almeno li hanno il caso della settimana e la perpetua simpatica!
Non riesco nemmeno a immaginarne un’inquadratura…
E’ orrendo, manco una stellina si merita. Venti minuti di banalità, battute razziste sui messicani e l’immigrazione, tempi comici noiosissimi, risate registrare a più non posso.
A me veniva da piangere, non ci credo che qualcuno ride per questa roba. ORRENDO.
Ma non è uguale al fil con salma hayek?