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Se fino ad oggi Storybrooke sembrava non essere un paese per bambini, escluso il nostro piccolo grande sapientone Henry, nell’episodio di questa settimana ne troviamo addirittura due e nonostante i nomi attuali, nonostante la situazione quotidiana e lontana dal mondo fiabesco non ci vuole uno scienziato per carpire la vera identità di questi due piccoli sgraffignatori: Hansel e Gretel, ovviamente.

Nel mondo delle fiabe rilette secondo il nuovo vangelo del libro di Henry, i due non vengono affatto abbandonati dal padre nel bosco, ma offrendosi di fare una commissione al posto suo, al loro ritorno non lo ritrovano più. Trovano la Evil Queen, alias il sindaco Regina, che gli offre un patto: se vogliono rivedere il padre (interpretato da Nicolas Lea, alias Alex Krycek e altra gente sparsa), devono intrufolarsi per lei nella casa di marzapane di una blind witch e sottrarre una cosa per lei. Once upon a time si muove a spirale tra la memoria fiabesca e quando sembra allontanarsene è solo per fare un giro di ricognizione per entrare dalla porta sul retro. La Evil Queen è in questo caso il fil rouge (o l’inviato della trama orizzontale, volendo essere più serialistici) a tessere classicismo e rilettura.

Chiaramente la vicenda dei due fratelli va come deve andare: ossia, infornano la strega; ma il fuoco lo appicca Regina/Evil Queen in differita, tramite lo specchio-televisione-satellite. Ancora una volta lo specchio non-parlante si rivela però un teletrasporto utilissimo di poteri nefasti. Il problema è il patto di Hansel e Gretel. Perché forse la Evil Queen non sarà diabolicamente cavillosa quanto Rumpelstiltskin, ma non va certo sottovalutata la sua perfidia: il modo in cui separa la bella famigliola è uno sporco gioco di menzogne. E non c’è bisogno di mostrare più di tanto per capire quali siano i suoi veri sentimenti. Di fronte a una famiglia così unita è chiaro che la Evil Queen pensi alla sua solitudine, al proprio padre, che finirà per sacrificare in nome della vendetta, per non parlare del misterioso evento traumatico che la lega all’altra sua parente Biancaneve.

Se spesso la parte ambientata nel mondo delle fiabe è quella più interessante, nel caso di True Nort la motivazione, per come la vedo io, ha un solo nome, ed è quello di Regina/Evil Queen. Se nel mondo reale/attuale la sua versione di sindaco, madre arcigna e carceraria dell’intera popolazione è fin troppo unilaterale, tra i boschi fiabeschi e le mura del suo castello la Evil Queen mostra sempre più la propria (umana?) debolezza, è un personaggio tragico, un malvagio reso tale da una serie di ingiustizie e/o eventi di cui intuiamo appena qualcosa. Molto si deve all’interpretazione di Lana Parrilla, capace di passare in un lampo dall’atteggiamento minaccioso a fugaci ombre di malinconica solitudine, che segna la sua sofferenza (per ciò che le è stato tolto, immaginiamo) e insieme la sua perduta capacità di comprendere i veri sentimenti. Un personaggio di forti contrasti che mi conquista più di Emma e della gettonatissima Ginnifer Goodwin/Snow White: insomma sulla questione sono del parere di Alvy Singer.

Per quanto riguarda invece le vicende dei due orfanelli nel mondo reale, permangono dei dubbi – ancora non mi è chiaro quali di questi siano elementi voluti di suspense per il futuro e quali (se ve ne siano) errori di scrittura. Ad esempio mi lascia perplesso il fatto che Regina – che si immagina sappia tutto della maledizione di Storybrooke, visto che l’ha creata lei – voglia mandare per forza a Boston i due bambini… pur sapendo che nessun estraneo può entrare e nessun abitante può uscire dal paesotto-prigione, fatta eccezione per Emma. C’è un motivo sotto? Una trappola? E quale sarebbe? Visto che in realtà l’espediente si rivela poi la molla che segna il ricongiungimento (volendo anche un po’ frettoloso) tra i due ragazzini e il loro padre. E qual è il ruolo di Mr. Gold in tutto questo?

True North è un episodio con qualche irresolutezza ma al tempo stesso riesce in alcune sequenze a segnare con originalità il tema dei legami familiari, delle discendenze, dei rapporti madre/figlia (si allude per la prima volta nel dialogo tra Emma e Mary Margaret alla loro parentela genetica) che è uno di quelli che attraversano le viscere stesse del serial. Forse meno strettamente legato alla continuity, anche se ogni episodio di Once Upon a Time rischia di trasformarsi in una puntata autoconclusiva.

Note

  • Il finale forse arriva a rompere quella che sembrava una delle rigide regole di Storybrooke e che si citava poco su: l’arrivo di uno straniero. Persino la nostra enciclopedia vivente, alias Henry, sembra shoccato.
  • Dunque il prossimo episodio ci riserverà qualche succulento mistero e forse qualche spiegazione, sperando solo che i prossimi eventi non azzerino quelli precedenti – il lutto dello sceriffo e la conseguente battaglia politica per ricoprirne il posto sembrano già morti e sepolti nel cuore di tutti.

Antonio Varriale

Precedentemente e altrove noto come Noodles. Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura celava un darkpassenger che emerge soprattutto di notte per mietere vittime tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

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Commenti
19 commenti a “Once Upon a Time – 1×09 – True North”
  1. ale scrive:

    Ho apprezzato anch’io questo episodio soprattutto per la caratterizzazione del personaggio della Evil Queen (che ci era già capitato di vedere anche in precedenza sotto questa luce sofferente di solitudine). Devo dire che questa serie mi ha colpita fin dalle prime puntate: è stata una bella novità, fresca e ben costruita, e a parte qualche piccolo dettaglio quello che colpisce è il buon equilibrio tra il mondo fiabesco (non serve che sottolinei anch’io quanto adoro l’idea di rivisitare le favole della nostra infanzia creando retroscena inediti e funzionali alla trama) e quello reale.
    Ora rimane, come hai scritto anche tu, il punto interrogativo dell’ultimo arrivato…spero come te che non sia uno di quegli eventi che tutti hanno già rimosso alla puntata successiva.
    Da fan di Fringe, poi, non ho potuto non apprezzare la presenza di young Olivia e young Peter nei panni di Hansel e Gretel :)

  2. Watcher scrive:

    Ma nella recensione non è stata citata Emma Caulfield, la vera star di quest’episodio! D:

    *nostalgico di Buffy ed Angel modalità ON*

  3. *kikka* scrive:

    Le ultime due puntate sono state leggermente sottotono rispetto alla prima parte della serie.
    Ho capito che vogliono dare una certa caratterizzazione ai personaggi(infatti è evidente che la storia di Hansel e Gretel è servita a mostrare ulteriormente quanto la regina sia sola e quanto Emma abbia sofferto nella sua vita senza una famiglia che la crescesse).
    Capisco e mi piace molto la cosa, ma qui qualcuno deve iniziare a svegliarsi, e non con copertine che fanno vagamente ricordare.
    Spero che l’arrivo dello straniero dia una scossa alla trama orizzontale.

    E cmq si la vera star era Emma Caufield! XD

  4. Noodles scrive:

    Watcher e Kika, avete ragione, è uno splendido personaggio, il suo. Non essendo mai stato gran fan di Buffy non avevo notato, anche se in effetti aveva una faccia conosciuta.
    Più che altro pensavo a questa cosa: com’è che le streghe di OUAT sono tutte belle?

  5. luis88 scrive:

    Noodles ha scritto:

    com’è che le streghe di OUAT sono tutte belle?

    Eheh, è la stessa cosa che ho pensato io. In teoria la Blind Witch dovrebbe essere una vecchiaccia più morta che viva, e invece.. LOL
    A me la serie continua a piacere molto, anche se come gli altri, vorrei che si smuovesse qualcosa nella trama orizzontale. Va bene presentare i personaggi (e, imo, lo stanno facendo egregiamente) ma che facciano ricordare o almeno intuire qualcosa ai personaggi.

  6. Willow scrive:

    @ Watcher:
    Infatti!nessuno ha notato anya?! ..Stupenda!!*-*

  7. otocione scrive:

    “Ad esempio mi lascia perplesso il fatto che Regina – che si immagina sappia tutto della maledizione di Storybrooke, visto che l’ha creata lei – voglia mandare per forza a Boston i due bambini… pur sapendo che nessun estraneo può entrare e nessun abitante può uscire dal paesotto-prigione, fatta eccezione per Emma.”

    Forse Regina voleva scoprire se Emma, oltre ad avere il potere di entrare nel paese. avesse anche la capacità unica di accompagnare all’ esterno i suoi abitanti.

  8. helly scrive:

    “Snow is hanging out with the Dwarf? How did I miss THAT?” (o qualcosa del genere).
    BEST.LINE.EVAH.
    Sembrava me, quando scopro che qualcosa di strafighissimo è successo negli ultimi due minuti del mio show preferito e non me ne sono accorta.
    Regina è una di noi!

  9. Buffybot scrive:

    Aspettavo così tanto Emma Caulfield che quando Regina le ha dato fuoco mi sono messa a piangere, e voi non me la nominate? Sono ferita ç_ç
    No, sul serio, bella recensione!

  10. Reine scrive:

    concordo, la trama orizzontale comincia a mancare un po’…
    e come hanno detto altri sarebbe anche ora che qualcuno cominciasse seriamente a ricordare qualcosa, negli ultimi episodi prima della pausa hanno fatto succedere il finimondo (oltre alla morte dello sceriffo perché aveva capito, vi ricordo il crollo con comparsa di pezzi del mondo delle fiabe…) mentre in questi altri due sembra tutto scomparso…
    in ogni caso questa serie mi piace un sacco e a Lana Parrilla han dato davvero un gran personaggio! w la Evil Queen! :)

  11. alessia scrive:

    io l’ho trovato un po’ una ripetizione di quello di cenerentola almeno per la parte legata ai figli. è ovvio che il tema è caro alla protagonista ma le ramanzine che fa al padre mi son sembrate le stesse.
    continuo a rigirarmi invece sul fatto del tempo. se Emma ha 28 anni tutti rifanno le stesso cose da 28 anni? sti due bambini cercano di sopravvivere da 28 anni in quel modo?

    p.s rivoglio lo sceriffoooooooo ç_ç

  12. helly scrive:

    alessia ha scritto:

    continuo a rigirarmi invece sul fatto del tempo. se Emma ha 28 anni tutti rifanno le stesso cose da 28 anni? sti due bambini cercano di sopravvivere da 28 anni in quel modo?

    Mi immagino che non se lo ricordino. Dicono che la mamma è morta da sei mesi quando non è mai morta perchè non era viva al tempo della maledizione.. probabilmente c’è un reset ogni sei mesi o qualcosa del genere

  13. Chris scrive:

    Bella puntata, sarà che ho sempre amato la favola di Hansel e Gretel *_*, fra l’altro la bambina che ha fatto Gretel è la stessa che ha interpretato la piccola Olivia e il bambino Peter in Fringe.
    Regina in versione sadomaso è stata fantastica, quel cappello poi… c’è stata più magia, anche se ci sono delle incogruenze che non capisco LOL
    Al tempo esisteva già quel tipo di pelle sintetica dei vestiti? Ma poi, nel castello c’è la veranda che sta sempre spalancata, non entra del freddo? Eppure c’è il fuoco acceso, ma che senso ha lasciare la veranada aperta? XD Inoltre, lei dice di non poter entrare in casa della strega cieca perchè protetta dalla magia, ma vediamo che alla fine le da fuoco attraverso lo specchio, non avrebbe potuto ucciderla prima? Bella puntata davvero, mi sono piaciuti anche i pararellismi genitori/figli con Emma ed Henry. Però mancava Charming :(

  14. Sabrina·Miso scrive:

    Ma chi sarà il tizio che è arrivato in sella alla Harley? :O

  15. Dona scrive:

    SI, ok,ma non possono continuare a far dire agli attori sempre le stesse cose! Con tanto di primi piani ,per giunta!

  16. ugh86 scrive:

    Chris ha scritto:

    Inoltre, lei dice di non poter entrare in casa della strega cieca perchè protetta dalla magia, ma vediamo che alla fine le da fuoco attraverso lo specchio, non avrebbe potuto ucciderla prima?

    Credo fosse un modo come un altro per metterli alla prova.
    Questo telefilm mi piace, però manca qualcosa.

  17. ciccio scrive:

    ciao, scrivo adesso perchè sto seguendo gli episodi in italiano. Appena finisco di vedere un episodio vengo subito a leggere la tua recensione, e devo dire che spesso mi trovo d’accordo con te, sia per quanto riguarda gli aspetti positivi che quelli negativi della serie che a me sta piacendo moltissimo. Non sono d’accordo solo sul fatto che secondo te la buon’anima dello sceriffo-cacciatore (che riposi in pace) sia stata dimenticata troppo infretta e che a nessuno è importato niente.
    La puntata(parlo della puntata scorsa) è iniziata con la scritta: 2 settimane dopo. Quindi si presume che il funerale ci sia stato, e se vogliamo potrebbe anche essere stato molto sentito. Dopo due settimane Emma (ovviamente) era ancora scossa, non riusciva a mettere la stella di sceriffo, Henry volevo addirittura abbandonare l’operazione cobra, quindi non mi sembra che i personaggi non abbiamo sofferto da quello che abbiamo visto (ed erano passate due settimane), semplicemente ci hanno fatto saltare quella parte. E non la vedo una scelta troppo sbagliata. Comunque ti ripeto a me sta piacendo tantissimo questa serie, e mi piace anche leggere la tua recensione a episodio finito! :D Ciao ciao martedì commenterò l’episodio 10!

  18. Sgruntina scrive:

    Ciao, anche io sto seguendo la serie in Italiano (lo so, lo so flagellatemi.) Mi meraviglio che nessuno di voi recensori e commentatori super attenti abbia notato la barretta “APOLLO” che viene fregata da Ansel e Gretel ad inizio episodio. LOST VIVE……………….

  19. pemf.bolloso scrive:

    Veramente le barrette Apollo sono state fatte notare qualcosa come 500 volte, forse non in questa recensione ma in tutti gli altri episodi sì :D

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