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Oh porca paletta, stiamo scherzando? Nella scena di apertura non vediamo il paziente della settimana! Che cosa significa? Come dobbiamo interpretare questo cambiamento? Era già successo in qualche altro episodio o è la prima volta? Questa cosa mi ha un po’ spiazzata… così come mi ha un po’ spiazzata il fatto di aver apprezzato tantissimo l’episodio; non me lo aspettavo proprio, visto che fino ad ora questa stagione mi ha lasciata decisamente freddina, così come le new entry del team (mi piace Park, ma l’attrice che la interpreta ha un tono di voce che mi fa venire un gran sooooooonno, mentre per quanto riguarda la nuova pseudo Cameron… bè… non aggiungo altro!), che per stavolta stanno però decisamente sullo sfondo.

Death is a consequence, not a symptom. If it’s not a symptom, it’s not relevant.
E per aggiungere stranezza a stranezza, abbiamo anche a che fare con due casi della settimana, solo uno dei quali è approvato da qui comando io e quindi si fa come dico io Foreman. Per di più il paziente ufficioso -oltre ad essere morto, ma the fact that he’s dead makes it more interesting- è figlio di due persone inizialmente ignare del fatto che House voglia scoprire il motivo della sua morte. Mi è piaciuto -dopo l’azzeccatissima Damn! I just realized I’m late for my anger management class!- vedere Greg nello strano contesto degli arrabbiati anonimi or something (non perde occasione, durante un incontro, di sottolineare che non sopporta le platitudes… e come dargli torto?) e mi è piaciuto il suo modo di interagire con Emory, il padre del bambino deceduto, ma mi sarei volentieri risparmiata il prevedibilissimo risvolto “capire che problema aveva vostro figlio ci permetterà di salvare suo fratello”. Ovviamente nient’altro avrebbe salvato House da una denuncia e da un nuovo arresto, però è una soluzione davvero troppo scontata e comoda.

So there’s something wrong with her… in addition to the multiple personalities?
Anche nel caso della paziente ufficiale, Iris, abbiamo a che fare con una ragazzina, che presenta un numero di sintomi particolarmente elevato, accompagnato da quelli che sembrano essere seri problemi o di attenzione o di memoria (giustamente però la faccenda dell’immacolata concezione salta fuori in periodo pre-natalizio). In più la poverina ha una madre completamente deficiente, ma per quello nemmeno House può far nulla. La diagnosi di Iris è un -passatemi il termine- banale cancro, ma prima di arrivare a questa conclusione si deve passare per la scoperta di un disturbo dissociativo della personalità (la cara, vecchia e sempre molto interessante personalità multipla…), scatenatosi quando la ragazza aveva due anni e (scusate la definizione poco medica) riattivato dall’idiozia della madre dal farmaco somministratole a sua insaputa dalla madre, per tenere a bada le sue “lune” adolescenziali.
[E qui proporrei un minuto di silenzio per ringraziare tutti quei genitori che sono sopravvissuti alla nostra teen age senza drogarci di nascosto.]
Ho inoltre trovato particolarmente ben riuscito il lavoro dell’attrice che interpreta Iris, che -ciliegina sulla torta- ci ha anche permesso di vedere all’opera uno dei numerosi e poliedrici talenti di Chase: hypnosis. Purtroppo ogni tanto ci dimentichiamo -almeno, a me succede- di quante cose strabilianti sa fare quest’uomo… e direi che ora dobbiamo anche aspettarci qualche premio per la sua neonata carriera nel mondo dello spettacolo!

‘Cause I’m vain and shallow.
Comunque tra le sue qualità possiamo di certo annoverare il fatto di essere un contraltare comico sicuramente migliore di Taub (mi dichiaro colpevole di essermi annoiata con tutta la faccenda delle due bambine), che con la spassosa scena iniziata con I gather from the silence… e finita con un magistrale and check Chase for testosterone ed il malizioso wait for it… mi ha davvero divertita.

Pissing contest with Foreman.
Chi invece proprio non ce la fa a reggere i ritmi mentali di House è Foreman (non che questa sia una novità e non è nemmeno una novità il fatto che io lo detesti), che come ogni genitore* incapace di educare crede che l’unico modo di farsi capire o ascoltare o rispettare sia usare delle punizioni. E davanti ad un Greg che afferma con candida sincerità picking up dry cleaning, filling up the tank, violating the dead non può far altro che minacciare di metterlo in castigo I admire the creativity, but what happens when the stunt doesn’t work? Think you’re gonna have to pay off a bet? Think I’m gonna triple your clinic hours? I’m gonna call your P.O. and you’re gonna go back to jail. Con tanta santa pazienza Wilson prova a fargli capire che per House non si tratta solo di un braccio di ferro e di una sfida all’autorità, gli dice molto chiaramente he’s an addict and he will put himself back in jail over a puzzle, ma Foreman si intestardisce su un he’ll back down che nessuno crede davvero possibile, forse neppure lui. Per fortuna alla fine si rende conto di non poter mantenere ciò che ha azzardatamente affermato -It’s just me telling him he can get away with anything. I have to send him to prison- e si limita ad aumentare le famigerate ore settimanali di ambulatorio, ma mi chiedo come possa -conoscendo House da anni- aver iniziato tutta la discussione con un he’s the most rational man I’ve ever met, annoyingly so… direi proprio che non ci sono speranze per lui; ammetto che la questione dell’incontro di boxe mi aveva fatto sperare per un attimo che anche lui avesse scoperto di avere un briciolo di fantasia o di attitudine al comportamento out of the box, ma questo scambio di opinioni con Wilson ha riportato tutto a com’era prima… e me lo fa anche stimare un po’ meno come medico! Ok, lo so che non è uno psicologo, ma persino io so che l’estrema razionalizzazione è tipica di chi ha enormi conflitti interiori! E quante volte lo abbiamo già visto sbroccare, il razionalissimo Greg? E in quali e quanti fantasiosi modi? Cos’altro deve succedere perchè Eric capisca? Cosa? Cosa??? Uff, ecco, mi sto arrabbiando! Maledetto Foreman!
*con “genitore” intendo “figura autoritaria”… però mi piace l’idea che qui si continui idealmente il discorso iniziato in precedenza sull’educazione dei figli.

You’re an addict. And I’m an idiot for thinking that your addictions were limited to pills, anti-social behavior and sarcasm.
Parliamo due minuti di Wilson, così mi calmo un po’… Se c’è una sola speranza che nel testone durissimo di Eric entri un barlume di comprensione, è grazie a Wilson, che ribadisce l’ovvio e ripete cose che già si sanno con una cattiveria che non gli riesce neanche un po’ credibile e che lo rende adorabile. Secondo me è lui il pelusciotto Wilson bear mentre il pupazzo è il vero dottore. E sappiate che sto usando tutto il mio autocontrollo per non mettere un cuoricino.

The good news is, made me realize that you were right. I can’t drop it. But now that I accept that, I feel much less conflicted.
Insomma, complice un’ironia perennemente presente ma mai fuori luogo e un passo avanti (forse non inaspettato ma gestito con intelligenza) nella comprensione della psicologia di Greg, ci troviamo a mio avviso davanti ad un bellissimo episodio, dove -se proprio ci manca True Blood- possiamo decidere di considerare il figlio di Emory come una metafora del passato che -se compreso- può aiutarci a guarire/migliorare il nostro presente e le personalità multiple come  una rappresentazione esasperata delle dipendenze e degli impulsi incontrollabili che da esse derivano… o possiamo semplicemente apprezzare una buona sceneggiatura e dei personaggi che hanno ancora storie interessanti da raccontare.

4,5 stelline

Considerazioni varie:

  • Lupus.
    Niente panico, neanche stavolta è lupus!
  • La miglior battuta dell’episodio è a mio avviso -e di strettissima misura- bigotry is boring when we add modifiers. I don’t see creed, color, pulse.
  • Al secondo posto non posso non citare
    - What happened to your eye?
    - I grabbed Park’s ass.
  • Aprirei invece un dibattito su come il team ha reagito a I assume, from the silence, that Chase has had a brazilian, ovvero
    - Cool.
    - Interesting.
    - Ouch.
    a parte il comprensibile commento di Taub, le repliche delle donzelle mi sono parse quantomeno strane…
  • Non riesco a smettere di citare scambi buffi! Tutta la scena del cimitero ne è un tripudio, da so you’re taking bribes to plunder graves and I need to show respect fino a “nowhere” he said cryptically, ma anche
    - I prepared the sarcophagus for you.
    - Thank you, Igor.
    - It’s Milton.
    ha il suo bel perchè.
  • So che abbiamo visto Channon Roe anche in qualcosa di più recente, ma è sempre bello citare Buffy in una recensione
  • Nonostante tutto, non ho dato cinque stelline piene… vi state chiedendo perchè? Perchè spero in un ritorno di Stacy e le tengo in serbo per quel momento!
  • Peaceful.
    Visto che ho iniziato con delle domande, chiudo nello stesso modo: in quali altre occasioni -se ce ne sono state- abbiamo visto Greg dare conforto alla famiglia del paziente? Qui ha detto una sola parola, ma vi assicuro che mi sono commossa.

Jenny Cazzamali

lodigiana, ventiduenne da un numero imprecisato di anni, facile preda di inappropriati entusiasmi e caratterizzata da un soft spot grande come l'australia per i pazzi, i grand gestures e le cause perse, ritiene che limitare l'uso delle maiuscole all'inizio delle frasi, delle parole e ai nomi propri sia una forma di razzismo e che l'uso corretto dei congiuntivi sia la cosa più sexy del mondo.

Commenti
29 commenti a “House – 08×07 – Dead & Buried”
  1. ste scrive:

    quest’anno jenny scrive poco, ma quando lo fa ci offre dei capolavori!!!!!!! complimenti
    bellissima recensione, però cinque stelline io le dò…………

  2. psychokinesis scrive:

    5 stelle per quello che è il miglior episodio da moolto tempo … ottima recensione … sn assolutamnte d’accordo con il tuo giudizio su Foreman. pensavo che conoscesse meglio House

  3. Thiliol scrive:

    sono troppo d’accordo con la recensione, soprattutto su quanto detto a proposito di Foreman. Insomma, sei un cretino se non ti accorgi che House ha serissimi problemi di dipendenza e se nemmeno ti degni di ascoltare quello che ti dice Wilson (a proposito, io i cuoricini li avrei messi).
    Comunque episodio splendido!

    P.S. anche io alla notizia che Chase ha fatto la brasiliana ho pensato “interesting”, mi devo preoccupare?

    P.P.S. vi prego, datemi un po’ di australian-cow-boy-Chase in ogni episodio e sarò una donna felice

  4. Psi scrive:

    Foreman non ascolta Wilson perché lui razionalizza, proprio come House, e questo gli impedisce di vedere l’ovvio.

    PS: io sono uno che è stato drogato da bambino con roba peggiore del diazepam… e non ve prendete, ma la differenza fra me e parecchia gente è che io lo so.

  5. DaphneMoon scrive:

    “mai sentito parlare dell’associazione nordamericana per l’amore tra uomini e bambini morti?”. Battuta macabra, ma mi sono rotolata dal ridere. Il duetto con Igor è stato favoloso. Finalmente un gran bell’episodio, ci voleva proprio. Anche a me non è andato giù del tutto il fatto che l’indagine sul bambino morto alla fine sia stata utile a salvare la vita al bambino vivo, scorciatoia troppo facile. Però ho amato i dialoghi, scritti davvero con mano felice, le battute degne di nota non si contano. E sì, quel “peaceful” è stato commovente.

  6. luca875 scrive:

    Abbiamo capito che sai l’inglese..ma se sta recensione fosse scritta piu in italiano che in inglese,sarebbe meglio.
    Mi risulta che in Italia ancora si parla e si scriva in italiano.

  7. Thiliol scrive:

    mi sembra che le parti in inglese siano le citazioni dell’episodio… quan’è il problema?

  8. jenny scrive:

    @luca875: bè. oddio, la media parla e scrive usando un italiano un po’ così, a voler essere sinceri ;)
    ovviamente scherzo…
    …tornando seria, come già spiegavo non ricordo bene dove, mi scoccia un po’ tradurre le battute in italiano perchè non mi va di adattarle in nessun modo (qui guardiamo e commentiamo tutto in lingua originale proprio per salvaguardare ogni sfumatura, sarebbe un controsenso se poi mi mettessi io ad introdurne di mie…) e comunque come diceva thiliol in inglese ci sono proprio solo le citazioni…

  9. klatu scrive:

    Episodio splendido, a partire dal titolo, che dice già tutto. Piatto forte ovviamente il caso del bambino morto (a proposito, io, al contrario di molti, ho trovato la faccenda della malattia genetica niente affatto una forzatura; a dirla tutta era proprio l’ipotesi medica più plausibile, qualcosa di molto raro e difficile da diagnosticare e mi sembra che House vada abbastanza presto in questa direzione).
    L’episodio credo espliciti molto bene quello che House MD riesce a fare quando è al top: un tema delicato, al limite del taboo (la violazione di una tomba di un bambino), trattato con una scrittura e una recitazione perfettamente bilanciata tra trasgressione e rispetto. House pieno di una “gravitas” che raramente riscontriamo in un intero episodio, sempre però sul punto di far intravedere il suo lato tipicamente abrasivo. Il duetto con Milton ( sarà un riferimento al Paradiso Perduto?)da incorniciare. E lo scrittore è riuscito anche ad inserire un omaggio a Cuddy, la donna che sapeva gestire House, al contrario di Mr Control.
    Le scene finali di House che come uno scolaretto aspetta il verdetto del preside fanno tenerezza. Lui proprio non può fare a meno di trasgredire e se Foreman vuole tenerselo dovrà farsene una ragione.
    Script che si candida per la cinquina finale del premio Humanitas.

  10. Giacomo scrive:

    jenny ha scritto:

    @luca875: bè. oddio, la media parla e scrive usando un italiano un po’ così, a voler essere sinceri
    ovviamente scherzo…
    …tornando seria, come già spiegavo non ricordo bene dove, mi scoccia un po’ tradurre le battute in italiano perchè non mi va di adattarle in nessun modo (qui guardiamo e commentiamo tutto in lingua originale proprio per salvaguardare ogni sfumatura, sarebbe un controsenso se poi mi mettessi io ad introdurne di mie…) e comunque come diceva thiliol in inglese ci sono proprio solo le citazioni…

    Sono del parere di @luca875, se la recensione fosse scritta più in italiano sarebbe migliore.
    Capisco che siano le citazioni , ma il problema è che sono troppe. Non sono un purista dell’italiano, ma io faccio difficoltà a leggerla. Probabilmente è il mio livello di inglese a non essere adeguato. Può darsi ma se tu facessi uno sforzo a citare di meno, io potrei fare uno sforzo a continuare a leggere.

  11. Pogo scrive:

    Quoto Klatu in tutto. Perfetto.
    E non capisco nemmeno la critica al caso che si risolve con la malattia genetica; è stata la scrittura più logica. Scelta migliore non poteva esserci.
    Grande episodio. Grandissimo.
    Dagli scrittori agli attori, tutto in stato di grazia sublime.

    P. S. non per entrare nel merito della querelle iniziata qui sull’uso eccessivo dell’inglese, è corretto dire che le citazioni devono essere riportate nella traduzione di senso italiane e lasciate al limite tra parentesi nella forma originale.

  12. margherita scrive:

    @ Pogo:
    Anch’io sono d’accordo con Klatu su tutto. E invece sono d’accordo con jenny sul fatto che tradurre significa sovrapporre una forzatura. Mi dispiace per chi non sa l’inglese. Chi legge queste recensioni lo fa per piacere, non per sforzo.
    E questo episodio è riuscito a divertirmi molto, pur apprezzandone la gravitas.
    Nota: trovo che la scelta dell’attrice per il ruolo della madre deficiente fosse perfetta, una barbie inconsapevole e pericolosa.

  13. DaphneMoon scrive:

    @ Pogo:
    La scelta della malattia genetica non convince fino in fondo non perché non sia plausibile come diagnosi, questo pensavo fosse ovvio, ma perché, citando jenny “Ovviamente nient’altro avrebbe salvato House da una denuncia e da un nuovo arresto, però è una soluzione davvero troppo scontata e comoda.” . Troppo comodo. House disobbedisce e indaga sul bambino morto, ma voilà! facendolo gli capita anche di salvare un bambino vivo, ma tu guarda, proprio quello che ci voleva per non farlo risbattere dento. Spero che adesso sia sufficientemente chiaro.

  14. Pogo scrive:

    Margherita, non è sapere o meno l’inglese. Si definisce leggibilità; perché il registro è importante e fare continuamente lo scambio mentale tra i due registri non rende piacevole la lettura: infatti per capire l’oggetto dell’analisi non posso fare a meno di leggere le frasi in inglese, che sono inserite nel contesto totalmente italiano.
    Dato che ho una lettura molto veloce – scusate la poca modestia – trovare la frase in inglese così frequentemente mi costringe a imporre il nuovo codice linguistico al mio cervello, rallentando e affaticando la lettura.
    Si tratta, presente su Serialmente, di uno stile che i recensori amano usare. Legittimamente, perché non è un esame universitario, né la scuola di giornalismo, né un articolo di giornale.
    Il mio P. S. era atto a sottolineare come non valga la scusa della citazione, perché non cambierebbe nulla se si scrivesse [oltre ad essere morto, ma "il fatto che è morto rende la cosa più interessante"], invece di [oltre ad essere morto, ma the fact that he’s dead makes it more interesting].
    E si leggerà anche per diletto, ma una frase detta nel deserto del Sahara non è comunicazione. Se il recensore usa il suo prezioso tempo per scrivere dei pezzi (ne siamo grati) dai quali poi inizia la nostra discussione, ha ANCHE l’obiettivo di far leggere tali pezzi.

    P. S. in aggiunta, un po’ di sana conservazione del proprio patrimonio culturale non sarebbe male.

  15. Pogo scrive:

    DaphneMoon ha scritto:

    Troppo comodo. House disobbedisce e indaga sul bambino morto, ma voilà! facendolo gli capita anche di salvare un bambino vivo, ma tu guarda, proprio quello che ci voleva per non farlo risbattere dento. Spero che adesso sia sufficientemente chiaro

    Ora sì. Solo che Foreman non evita di sbatterlo dentro perché ha salvato il bambino. Decide di salvare House perché sa che ha un “pezzo pregiato” nel suo ospedale. Non è una ricompensa a House, è ascoltare il consiglio di Wilson (gestire House per quel che può essere fatto): mandare in galera House avrebbe certificato chi è al comando e allo stesso tempo non poter più contare su House. Un po’ come il figlio che non mangia più e crede di far dispetto alla mamma.

  16. jenny scrive:

    Pogo ha scritto:

    Solo che Foreman non evita di sbatterlo dentro perché ha salvato il bambino. Decide di salvare House perché sa che ha un “pezzo pregiato” nel suo ospedale.

    ma io non mi riferivo a foreman, parlavo dei genitori del bimbo… malattia genetica ok, ma GUARDA CASO legata alla madre e GUARDA CASO trasmessa anche al secondo figlio, che già ne manifesta i sintomi… queso ho trovato forzato, perchè con qualsiasi altro scenario i genitori non avrebbero esitato a sporgere denuncia…
    …e a loro del contesto di house non sarebbe fregato nulla.

  17. Pogo scrive:

    @Jenny
    Doveva riguardare per forza la madre, altrimenti se ne sarebbe accorto a contatto con il padre e non avrebbe comunque ricevuto nessuna denuncia perché non sarebbe mai andato a disturbare la madre e il nuovo compagno; è chiaro, fin dalla seduta che vediamo, che non è la prima e che il padre del bambino ha ormai una certa confidenza con House.
    Gli autori non potevano certo mancare di coerenza logica rispetto alla premessa.

  18. jenny scrive:

    @ pogo:
    la madre è asintomatica, house lo dice chiaramente, l’unico sintomo che “vede” è una lieve sordità nel nonno… e il fatto che si sia deciso di scegliere il ramo materno come portatore del gene (che non è legato al sesso, credo, perchè abbiamo prima un passaggio padre-figlia e poi un passaggio madre-figlio, quindi è stata proprio una scelta degli autori, direi) non è stato a mio avviso casuale, ma è servito a costruire la necessaria scappatoia “così adesso possiamo salvare anche l’altro”.
    non è una cosa per cui gridre ohmmioddiocheorribileepisodio, ci mancherebbe, però mi ha un po’ infastidita, tutto qui.
    detto questo, buonanotte a tutti. :)

  19. Raffa scrive:

    Il “peaceful” di Greg la cosa migliore di un buon episodio. Quando finisce ti rendi conto (almeno io) che non è successo nulla che in fondo non sia già accaduto in altri (begli) episodi di “House”, però si fa guardare con tanto piacere, e sbaglio o la scena nella cripta è stata particolarmente “carica” e intensa? A livello emotivo ovviamente, Hugh Laurie è proprio riuscito a trasmettere qualcosa che forse non era neppure sul copione (sì, è stato… rispettoso). A un certo punto ho quasi avuto l’impressione che non ce la facesse a continuare, che fosse sinceramente turbato…
    Il resto è tutto piuttosto azzeccato e simpatico, niente che non abbiamo già visto o sentito (tranne forse Chase in versione porno-dottore xD, quello sì) a ben pensarci, ma è sempre piacevole risentirlo (i dubbi di Foreman che per me cmq sta facendo un buon lavoro, le massime di Wilson che davvero se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, le battutine fra i membri del team…)
    I due casi clinici sono stati ok ma non so, la faccenda della personalità dissociata / multipla (che prima usavano con le pinze e solo in extremis) inizia a saltar fuori ovunque con un po’ troppa facilità, avrei sperato in qualcosa di diverso (e chi è che ha dato quella madre le ricette per il Diazepam senza neppure visitare la figlia??), mentre il caso del bambino forse è interessante più per la faccenda delle riunioni di House e per il suo rapporto con il padre del piccolo

  20. Pogo scrive:

    jenny ha scritto:

    ma è servito a costruire la necessaria scappatoia “così adesso possiamo salvare anche l’altro”

    No, è servito a scrivere l’intera sceneggiatura.
    La mamma è asintomatica, ma siccome non dipende dal padre, va dal nonno materno…
    Questione di logica…

  21. eli scrive:

    non ho ancora visto l’episodio, ma visto che hai citato la voce di Park posso solo dire che a me ricorda kermit la rana XD voce bruttiiiiiiiiissima, ma il personaggio mi piace un sacco *_*

  22. Rex Lozuresky scrive:

    Questa stagione mi sta piacendo, unico difetto: i nuovi personaggi. Park ormai nemmeno la considero, è semplicemente fastidiosa, troppo per me (pur ritenendo il suo personaggio pure buono, anche se non eccezionali anzi, ma comunque abbastanza interessante). In questo episodio l’ho trovata però un po’ out of character con la sua fissazione per Chase e il suo look. E particolarmente odiosa ma è soggettivo. Adams hanno palesemente cercato di renderla vagamente interessante con la storia dei suoi. Sì ok originale quanto volete ma era davvero necessario? Possibile che ogni dottore in quell’ospedale sia un caso umano? A parte Foreman che è il migliore per quanto mi riguarda. Non ho commentato la scorsa, in cui alla fine Foreman e House vanno all’incontro di boxe beffandosi di Wilson: geniale, mi ha davvero distrutto.

    Sono stato anche molto colpito dalle riprese piuttosto generose sul bambino morto: per una rete generalista come FOX non è una cosa da poco. Certo, si sono risparmiati un primo piano esplicito ma è stata comunque una scena forte, l’ho apprezzata.

  23. Libs scrive:

    STACY! oh my god, quanto desidererei un suo ritorno anche io… sarebbe meraviglioso, e per quel giorno (se mai avverrà, proporrei una stellina ad honorem!

    tornando all’episodio, sono di parte perché ho sempre amato Foreman, però ci sono rimasta male quando dice che House è razionale, lo dice per autoconvincersi?! non può pensarlo davvero…!

    per il resto concordo perfettamente sulla recensione, e sì, la battuta “Igor” è stata davvero un colpo di genio!

    bellissima puntata, ma sono di parte, a me piacciono tutte!

  24. klatu scrive:

    @ Raffa:
    forse mi sbaglio ma non mi sembra che le le personalità multiple le tirino fuori spesso. E’ invece vero che ci sono casi in cui la malattia può cambiare la personalità di una persona, sia questa un tumore, una porfiria, il morbo di Wilson etc. Qui la personalità multipla nascondeva una patologia pericolosa, che è stata usata per la prima volta.
    E il caso del paziente morto è una novità assoluta, se si esclude l’episodio All In della stagione due dove una paziente di House morta anni prima ancora tormentava il dottore che doveva trattare un bambino con sintomi simili.
    Non per volerti convincere a tutti i costi, ma credimi, questo non è semplicemente un buon episodio. E’ più semplice farne uno con i fuochi di artificio piuttosto che toccare con tanta discrezione e allo stesso tempo audacia un tema così scabroso. Sull’interpretazione di Laurie concordo con te. Non so quale sarebbe stato l’effetto con un interprete meno dotato.

  25. Raffa scrive:

    @ klatu:
    Chiedo venia per la mia insofferenza per le personalità multiple :-) , non era riferita tanto ad “House” quanto al fatto che ormai ce la cucchiamo in ogni serie che superi le due puntate (e ho visto davvero di tutto: drama, comedy, dramedy, procedurali, soap, thriller, fantasy …) Prima mi intrigava da matti, adesso un po’ meno dopo averla vista in tutte le salse xD, ma è vero, ancora in “House” non hanno superato il livello di guardia…

    E’ vero, di bambini morti non hanno mai parlato (e qui ne hanno parlato bene, a dire il vero sono sorpresa di come non siano caduti nel patetico / stucchevole, è bello vedere che riescono ancora a fare di questi episodi), però non so come mi è venuta in mente Irene Adler :-P … diciamo piuttosto che la “non novità” era il “caso parallelo” che tormentava House, ormai sempre più proiettato al di fuori del Plainsboro…

    … non si potrebbe avere Igor/Milton nel team al posto magari di Adams? :-P
    Scherzi a parte, quante sarebbe bello avere un personaggio così atipico nel team? Più anziano, con più esperienza, ma anche… come dire… più respectful verso tante cose.

    Quando dissero che ci sarebbe stato un ripescaggio dal cast delle passate stagioni (ma c’è stato, poi?) io speravo tanto si trattasse dell’anziano “specializzando” della quarta stagione, quello che House non poté assumere perché non era laureato *__* … so che come disse Greg si completavano troppo a vicenda e in sostanza andavano troppo d’accordo, ma sarebbe stato un bel cambiamento rispetto alla gnocca inutile…

    Park è potenzialmente interessante ma sembra ce la mettano tutta per svirila o “farla rientrare” nei ranghi…

    Rex Lozuresky ha scritto:

    Questa stagione mi sta piacendo, unico difetto: i nuovi personaggi. Park ormai nemmeno la considero, è semplicemente fastidiosa, troppo per me (pur ritenendo il suo personaggio pure buono, anche se non eccezionali anzi, ma comunque abbastanza interessante). In questo episodio l’ho trovata però un po’ out of character con la sua fissazione per Chase e il suo look. E particolarmente odiosa ma è soggettivo. Adams hanno palesemente cercato di renderla vagamente interessante con la storia dei suoi. Sì ok originale quanto volete ma era davvero necessario? Possibile che ogni dottore in quell’ospedale sia un caso umano?

    Ma sai che me lo chiedo anch’io? xD
    E sono pessimista e disillusa quasi quanto House per tante cose… però dai, uno “normale” capiterà anche al Plainsboro prima o poi… lì c’han tutti dei traumi familiari pesantissimi che quello messo meglio alla fine sembra House… certo sono riusciti nell’arduo intento di farmi strabuzzare gli occhi dopo aver sentito la “tragedia” di Adams: pensa un po’, questa s’è ribellata e stava malissimissimo perché NON aveva problemi in famiglia… cioè, questo aggiunge uno spessore IMMENSO al personaggio (eeeeh :-) ) …

  26. klatu scrive:

    @ Raffa:
    Io non vedo questa grande carenza di gente normale al PP. Di casi umani su cui riflettere c’è stato veramente solo Kutner, che si è suicidato. Per il resto tutti gli altri, da Cameron a Wilson a Cuddy, Chase etc sono persone come se ne trovano sui posti di lavoro, con rogne varie che purtroppo capitano nella vita, piccole manie, stranezze e dolori personali che certamente ti segnano. Io mi stupirei di vedere gente di 40/50 anni a cui è andato tutto liscio. Il punto è che House è un ficcanaso tremendo e va a scavare nella vita di tutti dove, per forza di cose, troverà prima o poi una qualche anomalia. Più che altro i vari personaggi sono piuttosto blandamente disfunzionali ma la loro “diversità” è ingigantita dalla ficcanasaggine di House.
    Naturalmente nella lista non ho messo il personaggio principale, che meriterebbe una trattazione a parte.

  27. ste scrive:

    Pogo ha scritto:

    No, è servito a scrivere l’intera sceneggiatura.
    La mamma è asintomatica, ma siccome non dipende dal padre, va dal nonno materno…
    Questione di logica…

    appunto, “sceneggiatura = gli autori la scrivono come vogliono (e come gli serve)”… tu dici che lui ha escluso il padre perchè lo conosce, tutto il mondo risponde che così come è asintomatica la mamma poteva ugualmente esserlo il padre e quindi stargli a contatto non sarebbe servito a niente. house va dal nonno materno in cerca di fattori ambientali e CASUALMENTE (se così si può dire :D ) trova un fattore genetico. che gli autori hanno deciso di legare CASUALMENTE (se così si può dire :D ) al ramo materno così da avere la scappatoia sottolineata da jenny ovvero salvare il bambino ancora in vita.
    questione di logica ;)

  28. Il fatto che l’articolo sia scritto con tanto piglio e si parli dei personaggi come di persone reali che agiscono di propria volontà è di per sé il sintomo (hehe) che la serie funziona ancora.

    Fa girare i chitarrini? Allora funziona. Ti annoi e semplicemente passa del tempo prima di guardarla? Non funziona.

    Poi è questione di gusto. Penso invece che questa ottava stagione sia iniziata nel migliore dei modi e stia in qualche modo godendo della tranquillità di poter riportare i casi clinici in primo piano, per spingere un po’ sul verticale e rallentare con l’orizzontale che è diventato decisamente predominante nelle ultime stagioni.

    Alla fin fine House ci piace quando insulta i pazienti e i loro familiari, quando agisce in maniera sconsiderata, quando spiazza i propri collaboratori e li mette alla berlina. Gregory non è un cattivo. Per questo apprezzo molto il fatto che si possa ancora vederlo all’opera senza troppi fronzoli.

    Per chiudere… i nuovi personaggi. Ci stanno. Una è la bonazza incredibile che passa un po’ così, leggera leggera. L’altra è la nerd asiatica che è azzeccatissima, a mio parere. Si può almeno diversificare un po’ sulle tematiche personali in cui far ficcanasare il Gregory House.

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