The Good Wife S03E06[18-22-44]

The Good Wife – 3×06 – Affairs of State

Hey mom? What do you do when we’re at Dad’s?

Uno dei miei tanti difetti è il non commentare assiduamente gli episodi delle serie già ‘collaudate’, (categoria nella quale la nostra brava moglie rientra con una certa sicurezza) per due motivi: nella maggior parte dei casi le critiche son minime, e comunque il fanbase riesce a discutere ed evidenziare dettagli che mi erano completamente sfuggiti. Questa sviolinata iniziale serve a farvi capire che, pur non avendo partecipato attivamente al dibattito, comprendo l’opinione di tutti gli sconcertati che ancora non riescono a digerire  il ‘cambio di direzione’ dello show e non hanno ancora ritrovato il barlume di perfezione dei passati due anni. Nell’attesa, i King ci consegnano un episodio che mette in pausa il ‘cambiamento’ e sembra quasi uno scarto della prima stagione.

Affairs Of State ha, prima di tutto, un titolo completamente ingannevole. È vero, si parla di burocrazia e di politiche estere ma, una volta tanto, non è il fulcro delle evoluzioni dei personaggi. È un episodio che si discosta dagli standard della serie perché pone il tutto in un’ottica diametralmente opposta a quella a cui eravamo abituati. L’inquadratura si apre e chiude con Cary: seguiamo il caso della settimana principalmente dalla sua ottica, sentiamo i suoi colleghi che sparlano di lui e si divertono a rinchiuderlo in uffici via via sempre più piccoli. A momenti tifiamo per lui.

La verità è che io non ho mai odiato Cary, anzi: è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto. Certo, a monte c’è un’adorazione infinita per il suo rapporto con Kalinda, ma io vedo tanto di Alicia in lui. Non è un ragazzino, sa ragionare in modo ponderato. È schifosamente ambizioso, ma chi non lo è? Ed è determinato, sempre e comunque. Anche quando si imbarca in sub-plot inutili e incerti, come l’attrazione verso la collega Dana (tuttavia, i siparietti sull’ultima-settimana-di-incarico e questa teoria del debole verso le etnie sono interessanti e riuscite), Cary riesce sempre a farsi valere nonostante gli vengano affidati sempre i casi più complessi e/o noiosi. Anche i suoi superiori sembrano aver inteso il suo vero potenziale e l’episodio si chiude su una panoramica del suo nuovo ufficio, uno molto più ampio del buco precedente, con tanto di targhetta e con le raccomandazioni di Peter Florrick in persona.

I riflettori più luminosi questa settimana sono puntati anche su Eli, coinvolto in un divertente quid pro quo con la sua ex moglie Vanessa (oh, hi Parker Posey), la quale gli chiede se può fare un piccolo ‘test’ sulle sue attitudini prima di proseguire con la sua candidatura come State Senate. A testare la pericolosità del passato della donna viene piazzata Kalinda, che non mette molto a scoprire una tresca con un fittizio cugino di Bin Laden*. Eli va ovviamente su tutte le furie e la questione scivola fino a riscoprire le vecchie piaghe che hanno causato la loro crisi. Non credo che Eli sia arrabbiato per his semen mixed with Bin Laden’s, ma più che altro perché tutto questo è accaduto in uno di quegli unici due anni archiviati con la convinzione di essersi comportato da bravo marito. Vanessa si congeda, non facendoci sapere se seguirà il suggerimento di Eli di ritirare la candidatura. Tuttavia qualcosa mi dice che tornerà.

La brava moglie questa settimana rimane un po’ in disparte (per quanto si possa mettere in un angolino il personaggio principale). Non ci sono evoluzioni nella sfera personale/sentimentale, vediamo solo un’Alicia completamente immersa nel lavoro al caso della settimana, dalla quale ne esce però sconfitta. Durante una booze cruise una ragazza viene stuprata e uccisa; i principali sospettati sono due ragazzi, entrambi di nazionalità straniera: quello affidato a Cary è olandese e riesce ad ottenere l’immunità, mentre il cliente di Alicia è invece asiatico e viene arrestato dalla polizia a causa della One-China Rule. Gli sforzi di Alicia in tribunale si rivelano vani nel momento in cui, dando un’occhiata allo scontrino delle consumazioni*, Cary scopre che il cinese è il vero colpevole.

Non voglio dare stelline, in casi come questo non mi sento a mio agio con il set da cinque. L’episodio è notevole per l’impostazione e la trattazione degli affari internim ma il caso degli affairs of state non è brillante come altri illustri predecessori. Tuttavia, notiamo come ancora una volta gli autori della serie affondino le mani nell’attualità, pescando argomenti più o meno pericolosi e usandoli come veicoli per sperimentare l’etica di tutti i protagonisti. Tutto ottimo, su questo non c’è dubbio. Ma non riesco a togliermi di dosso la sensazione di un episodio troppo ordinario per essere inserito a questo punto del percorso.

NOTE (meglio conosciute come: l’angolo dei pensieri importanti non infilati nel corpo principale aka cosa erano tutti quegli asterischi?)

  • Non è la prima volta che viene inserito un personaggio – in questo caso relativamente – di dominio pubblico . Se ben ricordate, in Foreign Affairs la L/G interagiva via webcam con nientepopodimeno che Hugo Chavez, e questa scelta ci sembrò abbastanza esagerata. Capisco la volontà di conferire un aspetto più veritiero agli intrecci della serie, ma per me l’episodio aveva già portato a casa la sua dose di realismo tra il caso della settimana e gli approfondimenti di Caitlin sugli stoplight party.
  • Sempre a proposito di Caitlin, quanti di voi avevano già sentito odore di cotta per Will? E se sì, da quanti metri?
  • A regalarci i momenti divertenti della settimana ci pensa Will, che per la prima volta si ritrova faccia a faccia con Zach. Non c’è bisogno neanche di riportare l’awkwardness della scena, conosciamo tutti il tono di voce altissimo e fanfarone che gli adulti usano con i ragazzini. Certo, qualcosa mi dice che prima o poi Alicia e Will parleranno di figli.
  • Anch’io, come Martha, adoro i film stranieri. Ma mi incazzo come una bestia ogni volta che incontro il nome di un regista asiatico sconosciuto e non riesco a capire se l’Internet mi stia mettendo prima il nome o il cognome.
  • Dedico lo screencap della settimana a Kalinda, giusto perché sto detestando il modo in cui la stanno trattando quest’anno. Se non ci avete fatto caso, ormai Kalinda è la pallina di un flipper spedita in tutte le direzioni a raccogliere informazioni. E va bene, il suo ruolo principale è quello, ma anche se la faccenda Leila è stata archiviata non vedo buoni motivi per interrompere il suo approfodimento.

Giulio

Brutto, cattivo e antipatico. Sì, un criticone.
Conflitti interiori e menti disturbate sono di casa.

26 Comments

  1. Gran puntata, lo sapevo che alla fine Cary l’avrebbe avuta vinta contro quel cretino di Matan!! Certo, a me Cary non sta più simpatico tipo dalla fine della prima serie, ma in questa puntata mi è abbastanza piaciuto… E mi piace la sua nuova “amica”, meglio di Amali (o come si chiamava!) delle scorse puntate!

    Così come mi è piaciuto abbastanza il caso, anche se l’ho trovato poco coinvolgente… Carina invece la parte sulla ex moglie di Eli, finalmente la conosciamo… E mi è spiaciuto un po’ per lui…

    Detto questo, imperdonabile per questa puntata è l’assenza di Diane, e concordo con chi lo diceva nella scorsa puntata, Kalinda è troppo in disparte in queste prime puntate! Oramai collabora solo con Eli (sempre in maniera fantastica, a mio parere!), ma mi manca la sua collaborazione con gli altri: Alicia, Cary, Will! :(

    Ah, e per una volta i figli di Alicia sono stati utili: l’incontro Will-Zach è stato spassosissimo!! XD
    Voto: 4 stelle +.

    P.S. Caitlin mi piace, ma è molto più sgamata di quello che sembra! E non mi piace che faccia la sgallettata con Will!!
    P.S.2 Ma quanti ormoni in questa puntata!! Tra spogliatoi, gente che nuota… Cos’è successo? Fanservice? XD

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  2. «Sempre a proposito di Caitlin, quanti di voi avevano già sentito odore di cotta per Will? E se sì, da quanti metri?» io sono dell’idea che lei sia molto interessata a Will ma non per mire sul piano professionale..i suoi modi di relazionarsi con lui sono di adorazione totale … e credo che alla lunga ce la farà,almeno a portarselo a letto.In my opinion nella ”’relazione”’ Will/Alicia il più debole è proprio lui.. dal canto suo Alicia seppur interessata a Will non è minimamente intenzionata a passare ad un livello successivo anzi,e ne abbiamo sempre più dimostrazione come in questo episodio dove senza troppi giri di parole gli dice che non serviva fare la conoscenza di Zach rimettendolo al suo posto.Questo inevitabilmente(e forse inconsapevolmente nell’ottica di Alicia)li sta allontanando ed è proprio da questa situazione credo che Caitlin possa uscirne vincitrice,perché per come conosciamo Will non reggerà a lungo la posizione di INNAMORATO non ricambiato.Will è portato ad essere un dominante,sono le donne ad essere più innamorate di lui e non viceversa,quindi tra un Alicia forte e indipendente e una Barbie che fa partire l’applauso anche se starnutisce penso che alla lunga finirà per prendere la strada più facile!!!Per il resto per me l’episodio è da massimo delle stelline con lode perché dedicato interamente a Cary (finalmente)

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  3. Il mio gradimento per l’episodio è ovviamente condizionato dal mio gradimento per Cary e per la procura. 5 stelle piene (con tutti i ma del caso)
    A me Cary sta simpatico dalla fine della prima stagione, ovvero dalla prima porta sbattuta in faccia, da quando è passato all’accusa, ha cominciato ad avere meno screentime, ma in compenso più “palle”.
    Il suo rapporto con Kalinda hanno solo rafforzato l’idea che Cary non è un guastardo assoluto. Anzi non lo è affatto. Ma ha la “sfortuna” di lavorare dall’altra parte della barricata e di essere molte volto percepito, non come qualcuno che sta facendo semplicemente il suo lavoro, ma come l’antitesi di Alicia, da odiare per partito preso. Ebbene, grazie ai Kings e grazie a Czuchry, ne è uscito un personaggio che, imo, al momento è uno dei migliori. Di certo quello con più potenziale, perchè anche il meno approfondito.
    Ironicamente sappiamo più di Kalinda, che è il personaggio “misterioso” per eccellenza, che di Cary, che sembra nato in provetta, senza legami personali o familiari, forse ricco, ma con debiti studenteschi ancora da pagare, con un padre avvocato, ma che non è stato mai contattato neanche nei momenti più “neri” (se Cary ha preferito addirittura affidarsi alla clemenza del marito della sua ex “rivale” per tenersi il posto, piuttosto che rivolgersi ad un padre avvocato, la dice lunga sul rapporto tra i due, rapporto di cui ovviamente non sappiamo “niente”).
    Dana mi piace. Meglio di Imani e meglio di Sophia. I siparietti “amorosi” (imo “utili” a darci un’idea del Cary fuori dalle vesti di agguerrito ASA e perfettamente riusciti in questo senso) fanno ben sperare per il futuro. E diciamocela tutto, dopo un anno a preoccuparsi delle “sorti” di Kalinda, per vedersi l’ennesima porta sbattuta in faccia, era ora!
    Ed è anche ora che Kalinda fuoriesca dal bunker dove gli autori l’hanno ficcata per tutti questi episodi. Non se ne può più.

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  4. Spero che la cotta di Caitlin serva solo a sottolineare ulteriormente quanto Will sia ormai settato sul family man mode: far tornare indietro Will ai tempi delle fidanzate con la metà dei suoi anni sarebbe controproducente per il personaggio e la serie, e in questo non c’entra affatto il desiderio di vederlo con Alicia che tutto sommato fa bene a volersi godere la libertà senza iniziare a stringere un nuovo legame di coppia propriamente detto.

    Riguardo Kalinda sono d’accordo con la recensione. Ho la sensazione che il suo personaggio si sia cristallizzato nella forma e nella sostanza, in più inizia a diventare implausibile che lo studio ed Eli debbano litigarsi i suoi servigi: d’accordo lei è una fuoriserie, ma ci sarà pure in giro qualche altro detective da poterla affiancare.

    Infine Peter. La promozione in corsa di Carey è di fatto una promozione a vice Peter come contraltare alla Lock&Gard e questo è un mezzo passo falso: la serie ha bisogno del “peso” di Peter.

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  5. Cary ora è un Deputy State Attorney….con un ufficio più grande. La sua promozione è molto più ufficiosa che ufficiale, visto che ASA e DSA sono praticamente la stessa cosa. A volte un DSA può essere messo a capo di una delle divisioni in cui uno State Attorney è diviso (narcotici, omicidii, minorile, etc.). Non sappiamo se questo sia il caso di Cary. Ma, in ogni caso, nella pratica la promozione di Cary non lo mette di certo alla pari di Peter.
    Chris Noth, in ogni caso, resta un recurring e non fa parte del cast, quindi la sua presenza sarà in ogni caso limitata, come nelle precedenti stagioni.
    La promozione per me ha principalmente lo scopo di “includere” Cary nei possibili scenari che coinvolgeranno procura/peter e alicia/L&G, anche per compensare le possibili assenze di Noth, ma soprattutto di dare un ulteriore “sviluppo” al suo personaggio. Perchè tutto sta a capire “perchè” Peter ha dato fiducia a Cary e in cambio di “cosa”.

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  6. @Raffyx: da quel che si è visto finora mi sembra che Peter voglia solo che Cary continui a rompere le uova nel paniere alla Lockhart Gardner, cosa che fino a questo momento gli è riuscita abbastanza bene. Non so quanto possa volere di più.
    Comunque io continuo a sopportarlo poco, non mi piace il suo modo di atteggiarsi come se salvasse il mondo dalla mattina alla sera.
    In tutto ciò vorrei più Kalinda.

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  7. Raffyx ha scritto:

    Ma, in ogni caso, nella pratica la promozione di Cary non lo mette di certo alla pari di Peter.

    E infatti la mia valutazione non riguarda la promozione professionale – che comunque c’è fosse anche solo a livello di prestigio: pensa a quando riceverà Alicia in uno studio con la scrivania in mogano piuttosto che nel ripostiglio delle scope – ma è una valutazione di “peso” e contraltare. La loch&Gard finora non ha mai avuto davvero nulla da temere dalla procura e l’ingresso di Peter – ve.di il suo discorso d’insediamento – lasciava presagire che – finalmente – la situazione sarebbe cambiata. E invece la promozione di Cary mi sa tanto di passaggio di consegne e Cary non ha minimamente il carisma, l’autorità e il peso narrativo di Peter.

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  8. @ Siobhan:
    “Finora” Cary ha semplicemente trattato i suoi casi contro la L&G. Se poi per un procuratore fare il suo mestiere è visto semplicemente come rompere le scatole alla difesa….e vabbè.
    E l’atteggiamento di Cary potrebbe facimente essere imputato anche ad Alicia e chiunque altro alla L&G. Sono tutti lì sempre intenti a sostenere il proprio caso come se si trattasse di salvare il mondo. La differenza è che Cary lavora dall’altra parte.
    E io vorrei anche più Diane.

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  9. Per ora evito di esprimermi su Caitlin perché non so dove vogliono andare a parare, ma spero tanto che non salti fuori il classico triangolino con la giovane-oca-finta-innocente che si intromette nella “coppia” -_- Anzi, addirittura mi auguro che la ragazza sia davvero in buona fede.

    La puntata mi è piaciuta. Sarà che per gusto personale tendo a preferire casi basati sugli omicidi a quelli sui risarcimenti (quando non si tratta di casi particolarmente brillanti). La storia è abbastanza avvincente, soprattutto perché piena di twist che mutano in continuazione la direzione della freccetta della colpevolezza. Inoltre non capita tanto spesso che Alicia perda.
    Ma storyline migliore questa settimana è stata quella di Eli. E’ una delle poche volte che il personaggio ha avuto un po’ di vero approfondimento, invece di limitarsi a fare lo stereotipo (per quanto ben fatto) del magheggione amorale e cool. Si è visto sotto una luce più umana, con scene tra l’altro niente affatto banali.

    4/5

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  10. @ close to me:
    Mi permetto di dissentire sul “peso narrativo”, di cui tra l’altro non penso di capire appieno il senso, e ovviamente considerando tutto una questione di punti di vista e di gusti.
    Per me Cary ha tanto peso narrarativo e carisma quanto Peter, il tutto assolutamente non legato alle sue qualifiche professionali o al suo legame più o meno diretto con le vicende personali di Alicia, ma legato al personaggio in sè. Per la precisione, a me interessa anche cosa succederà a Cary, e non semplicemente di come le sue vicende professionali e private si ripercuoteranno su Alcia o sulla L&G. Stesso dicasi per altri personaggi, come Kalinda e Diane. Inoltre, se Cary non fosse stato “spostato” in Procura, non ci sarebbe stata neanche una procura. Non avremmo avuto modo di vedere mai cosa c’è dall’altra parte della barricata.
    Che Cary poi possa avere un “ruolo”, come lo ha sempre avuto, nei rapporti con la L&G questo è fuori di dubbio. Ma questo era ben chiaro fin dal momento in cui Peter ha deciso di non licenziarlo.
    E abbiamo visto come pure senza “autorità” Cary sia stato “cruciale” nel decidere le sorti di Kalinda e non dubito avrà peso anche nel prosieguo della storia.

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  11. Vi scopro per la prima volta. Grande fan della fiction, tifo per Alicia e Will nonostante tutto. Ora Peter farà emergere il passato di Will ( ma sarà così terribile?), e lui sarà costretto a difendersi. Se dovrà frasi aiutare da Alicia, l’amore continua, nonostante le biondine un po’ slavatine. Ma lei non dovrebbe essere così rigida, i figli vanno fatti conoscere e Will va legato un po’ di più..io trovo sempre ottimi gli spessori psicologici dei personaggi, ma rivorrei un po’ di tensione erotica tra i due; le puntate sono un po’ ingessate, dalla ripresa ( a parte la formidabile scena di sesso del primo episodio): Dai, Kings, vogliamo riprendere a sognare, e stare in pena per i very cool Alicia and Will. E non solo: Diane troverà un fidanzato? Peter è diventato astinente? kalinda e il suo passato dove sono finiti? Le fidanzate di Will hanno capito? Alicia salverà ancora le apparenze o vivrà la passione? Il parterre del PD americano ci mostrerà altri personaggi eccellenti? ( quella comparsa nel 3X05 è un’autentica potenza dei democratici americani, interpretava se stessa che dice a Eli di volere ancora Peter con la moglie alla convention)..e così via..dai Kings non teneteci in sospeso troppo..voglio un bel colpo di scena dei vostri..ciao
    Paola

    Rispondi

  12. @ Raffyx:
    rompere le uova nel paniere nel senso di vincere i casi, che sì è esattamente il suo mestiere. Cosa altro dovrebbe volere Peter?
    Dal mio punto di vist Will e Diane e anche Alicia ormai non fanno altro che il loro lavoro, anche in questo caso vincere, senza pensare di stare facendo niente di che. Anzi Will è sempre stato parecchio cinico rispetto al suo lavoro.

    Rispondi

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    <>
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    Ok, full-immersion finita. Uff, un attimo che mi riprendo.

    TGW è un signor serial. Vero.
    Ma la terza stagione è, fino ad adesso, una spanna sotto le altre due.
    Per tanti motivi (molti già elencati).

    Questo episodio ne è la prova vivente, con tutte le sue sbavature e imprecisioni (Il cugino di BIN LADEN? CHEN che scappa dai domiciliari e dove va…? All’aeroporto?).

    Si sente la mancanza di Peter, si sente la mancanza della vera Kalinda (che sembra dover patire il purgatorio in cui è passato Eli all’inizio della scorsa stagione), si sente la mancanza di una vera trama orizzontale (25 secondi di dialoghi di Eli che ricordano, ogni episodio, che Peter per candidarsi ha bisogno della moglie… NON sono sufficienti).
    Suvvia, nella prima stagione c’era pathos, Peter in prigione, la ricerca di una bussola da parte di Alicia.
    Nella seconda stagione c’era la lotta per le elezioni, i giochi di potere, Alicia che tenta di andare nella direzione di Peter, la faccenda di Kalinda (debole di suo) che movimentava il “non conosciuto” dei personaggi.
    In questa terza cosa c’è? Cary che viene promosso? Diane che fa promettere a Will che se Alicia dovesse diventare un peso se ne sbarazzeranno?
    Mah.

    Non che io sia scettico: TGW ha guadagnato un bel po’ di credibilità e ce ne vorrà di passi falsi per perderla tutta quanta.
    Ma, se mi fossi avvicinato al serial guardando questo episodio (o quello precedente) lo avrei senz’altro bollato come un “Law&Order” qualunque.

    Rispondi

  14. Ma per gli dei… le prime tre righe se l’è ingoiate wordpress… >_<

    erano:

    "Ciao a tutti sono Matteo"
    "Ciao Matteo"
    "Ho un problema: ho trascorso le ultime due settimane e mezzo guardando tutti gli episodi di TGW, e ho concluso appena in tempo per poter commentare questo episodio in tempo reale."

    Rispondi

  15. A me l’episodio è piaciuto. Concordo con chi ha detto che se Alicia continua così Will prima o poi ce la manda (e magari finisce dritto nel letto di Caitlin, tanto per complicare le cose). Capisco che la situazione di Alicia non sia ideale per lasciarsi andare in pieno ad un’altra relazione “seria”, ma questo rifiuto di dare un nome alla sua storia con Will è secondo me irritante – e alla lunga MOLTO controproducente, quantomeno per la storia stessa.
    Anche io vorrei più Kalinda e più Diane, ma penso che dobbiamo dare tempo alla serie: i personaggi sono tutti interessantissimi, e sono convinta che piano piano i Kings ci accontenteranno. Così è stato in questa puntata per Cary: io non amo molto il suo personaggio perché mi sembra sempre una macchietta, invece stavolta mi ha convinto molto di più – probabilmente perché ci hanno concesso di seguirlo un po’ e non ce lo hanno mostrato per i consueti due minuti di sguardo torvo/sorrisetti ironici verso chiunque della L&G.

    Rispondi

  16. Eli spacca tutto, sempre e comunque. Lo adoro, vorrei uno spin off solo per lui.

    Rispondi

  17. Secondo me, come ho /abbiamo già detto siamo troppo esigenti: la prima serie è stata superba, ma c’era anche la novità, tutto era, se vogliamo, più semplice, ( natuaralmente mi riferisco alla soria personale di Alicia/Peter/will) nella seconda c’era il naturale sviluppo della prima, continuare srotolando piano piano, qualche volta riagrovvigliare la matassa per confondereci le idee ecc. ecc., ora che siamo arrivati alla terza non è più così facile riuscire a mantenere elevati gli standar, anche xkè, nel frattempo, noi diamp quasi per scontato che ogni episodio debba essere, cpme minimo, grandioso- appossianante e con trama orrizzontale avvincente, ebbene non è così. A me l’episodio è piaciuto, non mi ha certo esaltato, ma è , e questo va riconosciuto, curato nei minimi dettagli (avete presente il rumore delle cinture di sicurezza quando Cary è in macchina con Dana?), certo ogni volta non possono esserci colpi di scena: anche nella storia tra Will e Alicia.
    A me sembra, anche questo forse l’ho già detto, che il personaggio di Will si stia evolvendo, stia maturando, questa è già una novità e un bel passo avanti, trovo anche che nel farci vedere il cambiamento di Will si stiano scegliendo i tempi giusti, per quello che riguarda gli altri personaggi anche a me manca la “vecchia” Kalinda e penso che Diane si sia vista ancora troppo poco, però penso che saremo accontantati, sono convinta che, come per Cary (a me il suo personaggio piace e anche tanto), ci saranno futuri sviluppi, credo che i King siano bravissimi e non ho dubbi che, anche questa volta, non ci deluderanno, almeno così mi auguro.
    @Paola ben trovata noi ci consciamo già xkè entrambe frequentiamo anche altre compagnie” :) .

    Rispondi

  18. A me la prima stagione di TGW non aveva affatto colpita, per almeno la prima metà. Mi sembrava una serie buona, ma “buona normale”. A dire il vero, la terza stagione mi sta ricordando proprio quel periodo, con la differenza che ormai sono più legata ai personaggi, che adesso sono anche caratterizzati meglio.
    Il periodo d’oro della serie per me è la stagione 2 e la seconda metà della stagione 1. Anche lì comunque non considero affatto tutti gli episodi perfetti/eccellenti. Ci sono stati alti e “bassi” (per modo di dire, perchè anche le puntate peggiori erano almeno discrete), ma la differenza è che più volte si sono raggiunti picchi altissimi che in questa stagione non ho ancora rivisto… per ora.

    Comunque sono d’accordo con…
    Raffaella ha scritto:

    ora che siamo arrivati alla terza non è più così facile riuscire a mantenere elevati gli standar,

    … anche perchè le stagioni sono composte da parecchie puntate (per giunta con storie autuconclusive).

    Rispondi

  19. @ AryaSnow:
    raffaella, che piacere vederti anche qui! Ma allora siamo proprio fanatiche:E pensare che io lavoro dieci ore al giorno e po spesso sono pure impegnata la sera! Si vede che the good wife è una grande passione, e noi tutti siamo addicted..ma come ho già detto da altre parti, prima o poi bisognerà raccogliere questi commenti e farne un libro di “esplorazione psicologica dei personaggi delle più sofisticate soap americane”. facendo io l’analista, potrebbe avere un senso. Ne riparliamo. ha comunque ragione chi dice che a questo punto ci aspettiamo molto, dato che la seconda parte è stata in ascesa: E poi will e Alicia finalmente si sono amati, e quindi ci aspetteremmo degli sviluppi..ma arriveranno ne sono sicura. Adesso Peter parte all’attacco e speriamo la passione fra i due ricompaia. ci riaggiorniamo, perchè adesso corro a vedere la nuova puntata!

    Paola

    Rispondi

  20. @ Paola eh già siamo proprio fanitiche di questa serie, io sono fan di Alicia, anche tu mi pare di ricordare :), mi piacerebbe sapere cosa ne pensi (visto il mestiere che fai) del fatto che ci “avvince” in questo modo, siamo donne sull’orlo di una crisi di nervi di mezza età?, adolescenti non cersciute? mogli trascurate? vedi tu; mi piace anche l’idea del libro, xkè no sarebbe molto interessante, pensaci….
    Cmq. noto, e questo vale un poàò per tutti, compreso i maschi, che quello che ci interessa in modo particolare è la trama orrizontale,( intesa non solo come sesso of course), eterni romantici o carampane?
    A presto x tutti e un abbraccio a te Paola

    Rispondi

  21. @ Raffaella:

    Sì Raffaella, credo siamo un po’ insoddisfatte e in crisi di mezza età, ma non solo. Eterne sognatrici romantiche, credo, ma anche interessate, almeno per quanto mi riguarda, ai rapporti tra amore-soldi e potere. Alicia è divina per me, sì: Bellisssima e molto ammiccante. Particolare lei e gli altri attori, che non sono affatto banali, come già detto, ma nel filone democratico holliwodiano, diritti civili e liberal. La Margulies ha avuto come mentore Clooney, non so se mi spiego, e Will ha fatto l’attimo fuggente, oltre ad avere un fratello attivo per the human rights.
    Direi che tutto questo insieme rende l’opera molto cool: Oltre all’attenzione per l’estetica, la moda,e direi l’emancipazione femminile. Diane è una vera donna di potere, per es., cosa abbastanza rara nel nostro paese.

    [MESSAGGIO MODIFICATO: NON INSERIRE SPOILER SUGLI EPISODI SUCCESSIVI!]

    Alla prossima
    Paola

    Rispondi

  22. Ho recuperato anch’io una serie di puntate in full immersion solo per commentare qui e dire che adoro questa serie. Adoro per esempio il fatto che i personaggi siano tutti “in formazione”. Evolvono, cambiano. Non hanno una sola dimensione ma mille sfaccettature. Prendiamo Cary che ha una gran parte in questo epsiodio. Ci regala un grande scambio di battute all’inizio delle indagini:
    – That’s illegal! Who’s your boss?
    – The people of Illinois . Do you want their telephone number?

    alla fine però , sentendosi mobbizzato, reclama con Matan il conto di un caso vinto. L’ha fatto per la gente dell’Illinois o per se stesso? Tutte e due le cose probabilmente. Quello che è bello in TGW è che non c’è mai solo il bianco e il nero ma tante sfumature.

    In formazione “professionale” è il personaggio di Caitlin che si becca un sorrisetto ironico di Cary per la sua imbranataggine iniziale ma poi recupera velocemente dando un contributo alle indagini. E’ chiaro dal finale dell’episodio precedente che la sua crescita all’interno della L& G parte come speculare a quella della stessa Alicia. Vedremo che direzioni prenderà dal momento che la giovane raccomandata ha anche puntato dritto al capo.

    La scena tra Zach e Will è davvero grande. Mi sono imbarazzata io per Will. Davvero. Capisco che quando lui si offre di incontrare ufficialmente i figli di Alicia a cena, sicuro di poter fare “bella figura” lei rimanga un po’ perplessa. Probabilmente sa che se a lei son capaci di farle interrogatori di terzo grado ( che fai, con chi esci, ma li conosciamo…) figuriamoci a Will. Dico Will.

    La coppia Eli Kalinda è assolutamente adorabile anche se , in questo episodio, dà vita ad un a dir poco improbabile scenario. La storia dell’ex moglie di Eli con un Bin Laden fa scadere di un pochino la qualità dell’episodio, secondo me, e sembra solo una trovata umoristica o che permette di approfondire il passato di Eli. Ma un talebano che a Dubai inciucia con un’emancipata occidentale e viceversa…beh … non sembra così credibile. Però la faccia che fa Eli quando si impalla il computer è grande. Quasi quasi si incavola di più che per la storia della ex- moglie.

    In conclusione, un bell’episodio e ne vorrei tanti altri ancora con molta più Kalinda dentro.

    Rispondi

  23. Allora, aspetto ansiosamente il commento per il settimo episodio

    [MESSAGGIO MODIFICATO: NON INSERIRE SPOILER SUGLI EPISODI SUCCESSIVI]

    Ciao Paola

    Rispondi

  24. @ Paola
    Su questo sito ci sarebbe la regola di non fare spoiler su episodi successivi…

    Rispondi

  25. Va bene scusate, non lo avevo notato Raf1. Peccato però, perchè ormai con la testa sono al 3×08, 07 è già il passato ..good night

    Paola

    Rispondi

  26. ho rivisto ora l’episodio e mi sono accorta che l’ex fidanzato della vittima, quello che è passa tutto il suo screentime con solo un ridotto costume addosso, è Jake Silbermann, molto famoso in USA per essere una delle due metà della più famosa primetime gay supercouple, cioé Noah e Luke di As the world turns. Il ragazzo come al solito dà il meglio di sé quando è senza vestiti, e TGW per una volta fa un pò di sano fanservice. Ogni tanto ci vuole, via.

    Rispondi

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