Dexter – 6×05 – The Angel Of Death

Dexter - 6x05 - The Angel of Death

C’era una volta (e adesso non c’è più, potrebbe dire qualcuno) una serie che sin dall’inizio si è creata un folto gruppo di appassionati, stuzzicandoli con la possibilità di poter osservare il processo cognitivo di un serial killer e di avere pieno accesso ai suoi pensieri più intimi, mostrando loro il mondo dall’inedita prospettiva di una persona che, per sua stessa ammissione, è un mostro senza emozioni. Nel suo primo (ma anche nel secondo, volendo) anno di vita questa serie ha convinto in parecchi, riuscendo a migliorare un materiale di partenza non esattamente fenomenale e mostrandosi capace di numerose, graziose sfaccettature, ma da allora è passato molto tempo e l’idillio, adesso, sembra essere finito. Di quella stessa serie, ormai, rimane soltanto una roba dove le conseguenze non fanno parte del vocabolario, l’ambiguità morale dei tempi d’oro ha fatto ciao ciao con la manina, e il mostro viene raffigurato sempre più come un amichevole serial killer di quartiere che elimina altra gente leggermente peggiore di lui, un’adorabile canaglia che nove volte su dieci sembra ripulire la città per un senso di dovere civico nei suoi confronti, e non per soddisfare le sue pulsioni omicide.

Ma forse ci sono andato giù troppo pesante. Forse Dexter è sempre stato questo, e il problema è mio per non essermene mai accorto prima. Forse si tende a ricordare con particolare affetto i primi anni di vita della serie per quell’umana predisposizione a guardare con occhi nostalgici al passato. Fatto sta che niente, ormai, riesce più a scrollarmi di dosso l’impressione di aver davanti una serie che non ha la minima intenzione di schiodarsi di un millimetro dallo status quo raggiunto e che, ad ogni piccolo passo in avanti, risponde sempre con due chiari passi indietro – case in point, questo The Angel of Death piazzato subito dopo un episodio che qualche speranza l’aveva data, per le ragioni esposte dal buon Noodles la settimana scorsa, e che – escluso quel paio di eventi piazzati strategicamente negli ultimi cinque minuti – riesce a non raccontare nulla di nuovo.

C’è un Dexter, ormai un superuomo in un dipartimento di seghe immani, che risolve un caso di omicidio/suicidio in quindici secondi netti perché ha necessità di tornarsene alla sua personale indagine sul Doomsday Killer, dove poi scoprirà con altrettanta facilità, attraverso una serie di colpi di culo/coincidenze non indifferenti, che il tizio visto sulla scena del crimine nel finale dello scorso episodio si chiama Travis Marshall, è un restauratore di libri e quadri antichi in un museo, ed è il compare di quel professor Gellar che anche il dipartimento sta cercando. Travis che, dal canto suo, passa l’episodio a cercare di catturare una troia di Babilonia per il nuovo progetto di Gellar prima di ricevere la visita di Dexter, che successivamente lo lascia andare perché siamo soltanto al quinto episodio l’autore materiale degli omicidi, stando alla sua versione, è il professore matto – cosa che sul momento non sembra poi questo gran motivo per lasciarlo libero, visto che abbiamo già visto Dexter uccidere senza farsi grossi scrupoli anche chi era coinvolto in omicidi senza averli mai commessi direttamente (basta pensare, senza neanche andare troppo indietro nel tempo, ai soci di Jordan Chase), ma ha senso se la si vede come una mossa strategica nella speranza che Travis lo conduca a Gellar.

Peccato che ormai io mi sia spostato saldamente nel campo di chi teorizza che Gellar è l’equivalente di Harry per Travis e, a meno di clamorosi colpi di scena (che però, a questo punto, rischierebbero di sembrare una disonesta presa per il culo), sono sempre più convinto che sia esattamente questo il caso. E’ evidente che vogliano farci credere che il professore sia reale mostrandocelo mentre dipinge e parla al telefono (con Travis, solo con Travis), ma mi sembrano soltanto una serie di trucchetti mirati a farci credere che sia vivo, quando basta osservare con neanche troppa attenzione le scene che lo riguardano per capire che con molta probabilità non lo è più, e quella che vediamo noi è probabilmente una proiezione mentale del suo allievo. Gellar interagisce soltanto con Travis, non batte un ciglio quando vede la sua foto sul giornale, e la sua rigidità nei confronti delle pulsioni sessuali di Travis verso le donne stride abbastanza con l’immagine del donnaiolo che ne dipinge la sua assistente. Scopriamo inoltre che Travis soffre di allucinazioni, segno che possa essere un narratore poco affidabile e che le scene con Gellar non siano effettivamente reali. Lo è senz’altro il piano del professore, e i diari ritrovati da Batista stanno lì a provarlo, ma questo non significa che il professore sia ancora vivo.

E poi c’è l’attentato, da parte di ignoti, alla vita di Brother Sam, che chiude l’episodio steso sul pavimento della sua officina con tre pallottole in corpo (in posti però non letali, che lasciano aperto uno spiraglio di speranza sulla sua sorte). Non sono un grande fan dei discorsi spirituali di Brother Sam – e, onestamente, neanche di Sam stesso, che dopo quattro episodi mi sembra sempre meno personaggio a tutto tondo e sempre più macchietta messa lì per portare a casa il tema religioso di quest’anno, guidare Dexter nel suo percorso pseudo-spirituale e fungere da contrappunto positivo alla cupa figura religiosa del cultista carismatico e manipolatore rappresentato da Gellar), ma Mos Def/Dante Beze/Yasiin Bey (dude, scegli un nome e tienitelo una buona volta) è talmente accomodante nel ruolo che sono disposto ancora a passarci sopra, per adesso. Di certo apprezzo che, una volta tanto, ad avvicinare Dexter non sia un genio del male con secondi fini, ma una persona con delle affinità mossa da un sincero desiderio di amicizia, e il suo (tentato?) omicidio rappresenta senz’altro l’unico caso in cui l’attentato alla vita di un personaggio che non si chiama Deb può avere una certa risonanza emotiva, in Dexter come in noi stessi spettatori.

Tolti questi cinque minuti, però, rimane ben poco. C’è l’omicidio/suicidio di cui si parlava prima, che serve esclusivamente a fornire un appartamentino in riva al mare nel quale possa trasferirsi Deb, resasi conto di aver bisogno del suo spazio. C’è Masuka col nuovo tirocinante (Josh Cooke) che, manco a farlo apposta, è l’esperto di computer che gli serviva per cancellare dall’internetz ogni traccia dell’asta sulla mano finta rubata dall’altra tirocinante, perché lo sanno tutti che a Miami google non archivia le pagine web. Ci sono Quinn e Batista che interrogano una ex assistente (Mariana Klaveno) del professor Gellar, e con la quale Quinn decide di finirci a letto esattamente tre secondi dopo averla conosciuta, fregandosene della possibilità che la donna possa essere ancora presa da Gellar (spoiler alert: lo è), dell’eventualità che la cosa possa avere ripercussioni sulle indagini (spoiler alert: le avrà), e ignorando i consigli di Angel (spoiler alert: aveva ragione lui). Dovrebbe essere l’ennesima dimostrazione della spirale discendente e vagamente autodistruttiva nella quale si è infilato Quinn dopo il rifiuto di Deb, e secondo loro a me dovrebbe importare qualcosa del fatto che il suo pene sifilitico (side note: dopo Deb e la figlia di Trinity, Quinn è alla terza conquista che ha un legame più o meno diretto con un serial killer. Persino il suo pene è un detective migliore di lui) adesso ha iniziato a compromettere indagini ufficiali di polizia, ma onestamente? Fuck this shit.

Certo, poteva andarci peggio. Poteva esserci anche Maria Laguerta.

Giuseppe V.

ero gothic, in un'altra vita.

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Commenti
36 commenti a “Dexter – 6×05 – The Angel Of Death”
  1. manq scrive:

    concordo su tutto, parola per parola.
    Se la faccenda Masuka si chiude così, senza strascico alcuno, è uno dei più grandi nonsense di questa serie (e la concorrenza è ampia eh). Un personaggio, la bionda, una sottotrama, il furto, cancellati a cazzo in pochi minuti. Per carità, non che la cosa interessasse particolarmente, ma la domanda è PERCHE’ infilarcela allora. Serve così tanto allungare il brodo, a Dexter?
    Interessante l’ipotesi sul professore, idea che in alcuni casi avevo avuto anche io dopo la scena dell’identikit, ma di cui non ero così sicuro fino ad aver letto qui. Certo che secondo me anche la donna sdraiata da Quinn ed il suo tattoo avranno probabilmente voce nella questione.
    Pur con tutti sti risvolti negativi però, secondo me questa sesta seria è molto sopra la quinta, decisamente sopra la quarta (che per mille motivi che esulano dal trinity killer non avevo proprio gradito) e persino sopra la seconda. Pronto ad essere smentito.

  2. AryaSnow scrive:

    Ma forse ci sono andato giù troppo pesante. Forse Dexter è sempre stato questo, e il problema è mio per non essermene mai accorto prima.
    Secondo me in parte Dexter è davvero sempre stato questo. Io l’ho sempre pensato, che fosse un serial killer in versione educolorata, costruito per essere a tutti i costi simpatico al pubblico e allo stesso tempo trasgressivo. Anche la sua sociopatia non è mai stata del tutto coerente (altrimenti non avrebbe dovuto voler bene a Debra, nè avere questo amore per i bambini). Il modo in cui è costruito è una mossa “commerciale” abbastanza furbetta, in fin dei conti.
    Però l’ho sempre trovato un bel personaggio nonostante questo, grazie al carisma dell’attore, ad un certo livello di complessità e tragicità, all’atmosfera creata e ad un’idea di fondo che è comunque interessante. Poi c’è anche di mezzo una mia attrazione personale per un certo tipo di cose, che mi ha spinto ad affezionarmici parecchio. Probabilmente non starei nemmeno vedendo questa stagione, se non fosse per il valore affettivo.

    Comunque sì, anche se in parte Dexter è sempre stato questo, nelle ultime stagioni c’è stato un addolcimento. La cosa ha anche senso, il risveglio di una certa umanità fa parte dell’evoluzione del personaggio. Però la cosa si è tirata troppo per le lunghe. (E la quinta puntata è scesa fin troppo nel buonismo, con la storia di Lumen).
    Inoltre si è persa un’altra cosa importante: la componente tragica del personaggio, ormai quasi invisibile. Al di là del discorso sulla qualità, è diventata una serie molto più leggera.

    Questa puntata è stata una palla. Una sequenza di scene insapori e poco significative. Le uniche cose carine solo lo stagista nerd di Masuka e, in parte, la chiaccherata con Sam unita a una battuta fatta da Dexter successivamente a riguardo (non ricordo di preciso quale, però).
    Sulle scene finali non mi esprimo perché dipende tutto da dove porteranno.

    3/5

    PS: Io però credo che non avrei mai pensato al fatto che il professore fosse frutto dell’immaginazione, se non avessi letto la teoria su questo sito :P

  3. propositionjoe scrive:

    Dopo aver parlato del pene sifilitico di Quinn alla prossima recensione, x sembrare fico, potresti parlare anche della vagina mestruata di Deb o delle emorroidi di batista

  4. milo scrive:

    il problema di dexter è che ogni azione non ha conseguenza. finalmente con rita era successo qualcosa, lavata poi con un colpo di spugna da una quinta stagione invedibile e inutile. speriamo bene, o almeno questa stagione lo fa sperare.

    sam mi piace, preferisco non vederlo crepare (anche se i discorsi sulla religione sono al limite dell’udibile).

  5. Sonicale scrive:

    Certo, poteva andarci peggio. Poteva esserci anche Maria Laguerta.

    xd xd xd geniale.

  6. Rex Lozuresky scrive:

    Ci stiamo per incontrare, voi siete un po’ calati con i voti (che finalmente vi siate resi conto?), io un pochettino mi alzo. Dio, 3 stelline ancora non me la sento di darle, è pure sempre Trashxter, ma un 2 e mezzo + si può anche fare. Insomma permangono gli stessi problemi, ma alcuni a ‘sto giro non si sono fatti vedere (sbaglio o è il primo episodio della serie senza neanche un solo secondo di Laguerta?). Brotha Sam a me proprio non mi convince, cioè è simpatico e tutto, ma chi se ne fotte di lui? Incollato col nastro adesivo proprio. Il Mignolo col Prof sempre più random, però va bene. Carina dai.

  7. Laterall scrive:

    “Certo, poteva andarci peggio. Poteva esserci anche Maria Laguerta.”

    D’accordissimo su tutto, tutto. Soprattutto con quest’ultima affermazione.

  8. JTL scrive:

    anch’io avvallo la teoria del professore. già dalla seconda puntata avevo notato che l’unico ad interagire con il mondo esterno è travis.
    la storyline di masuka DEVE portare da qualche parte altrimenti faccio causa alla showtime.
    spoiler alert: laguerta verrà finalmente sparata da batista nel prossimo episodio e non verrà arrestato bensì riceverà un encomio dal miami police department.

  9. Thiliol scrive:

    bah, sarà che io sono una Dexter-fanatica all’ultimo stadio, un’irriducibile, ma a me questa stagione continua a piacere moltissimo, mi sembra di altissimo livello e comunque migliore della precedente. Tutti i difetti di cui si parla nella recensione non solo non li ho notati, ma alcuni mi sembrano piuttosto campati in aria.

  10. AryaSnow scrive:

    Secondo me la storyline di Masuka non porta da nessuna parte, però l’ho trovata abbastanza gradevole (meglio di tutte le varie love story di Debra e La Guerta).

  11. draven76 scrive:

    @ Thiliol:
    Concordo. Certo, come per molte altre serie le prime stagioni restano impresse particolarmente, ma per una 6a stagione è buona.

    Sono d’accordo con AryaSnow però quando nota che la serie si è fatta ormai decisamente più leggera. Il Dexter che si vedeva con Rita per copertura ed era contento di non doverci fare sesso per non lasciar trapelare il suo lato da rettile non lo vedremo più, purtroppo.

    Sulla recensione, in particolare la critica che Dexter uccisa quasi per senso civico non la trovo tanto pertinente: se stessimo parlando di soggetti sfuggiti al sistema che ormai solo Dexter può punire, avrebbe senso; qui invece il nostro bravo sociopatico ostacola di continuo le indagini per poter aver il killer sotto la sua lama… se questo non è inseguire il proprio desiderio di uccidere cos’è?

    PS
    Il materiale di partenza non esattamente fenomenale sarebbe? Io trovo geniale finanche la sigla. ;)

    Ma forse non ho capito a cosa si riferiva il recensore.

    PPS
    Per tutti quelli che odiano Laguerta… il primo libro l’avete letto? ;)

  12. draven76 scrive:

    Un’altr anota sulla recensione: da informatico noto con particolare fastidio le cazzate messe praticamente in ogni serie dove c’è un computer collegato ad una rete. Non so se ormai si vedono più quelle o più la cocaina nei film (ormai la mettono veramente ovunque).

    Inutile starci a pensare, dico io.

    E volendo essere pignoli, Google non c’entra poi tanto. Come è ovvio che sia, nel giro di relativamente poco eventuali copie in cache vengono cancellate, mica tengono l’archivio storico di internet.

    In realtà c’è comunque il pericolo che qualcuno si sia salvato o stampato la pagina dell’asta, ma credo che il tizio si esprimesse in termini relativi più che assoluti. Non so se mi sono spiegato…

    Comunque credo abbiano qualcosa in serbo sulla questione che altrimenti è campata proprio per aria. Vedremo…

  13. Raffa scrive:

    “Ma forse ci sono andato giù troppo pesante. Forse Dexter è sempre stato questo, e il problema è mio per non essermene mai accorto prima”

    No no Gothic, fidati… Dexter non è sempre stato così, almeno per quanto mi riguarda… proprio no :-( Anch’io magari avrò un filo idealizzato le prime battute di questo show, ma appunto, sempre a mio umile avviso, ai tempi in cui scoprii il telefilm (sin dalla prima stagione) si trattava di un prodotto assolutamente notevole, innovativo, sconcertante, BEN FATTO… non perfetto, magari quello no (per es. una certa “surrealtà” e le innumerevoli “botte di c…” del protagonista le abbiamo avute da sempre), ma un serial capace di catturarti, di sconvolgerti, di farti riflettere… adesso (giuro) i momenti che aspetto di più sono quelli con Masuka (per inciso, io credo – spero – che questo per me graditissimo “ritorno” dell’Ice Truck Killer sia tutt’altro che fuffa momentanea).

    “Ma da allora è passato molto tempo e l’idillio, adesso, sembra essere finito. Di quella stessa serie, ormai, rimane soltanto una roba dove le conseguenze non fanno parte del vocabolario, l’ambiguità morale dei tempi d’oro ha fatto ciao ciao con la manina, e il mostro viene raffigurato sempre più come un amichevole serial killer di quartiere”

    Esattamente.

  14. harth88 scrive:

    Hai ragione, la serie non ha più niente a che fare con le prime due stagioni. Si è trasformata in un semplice poliziesco con il “killer della stagione” peraltro non molto interessante. Trame prevedibili, personaggi con spessore millimetrico che sono out of character un episodio sì e uno no, scene melense sempre più frequenti. In più questa stagione la buttano sulla religiosità.. Quando gli americani parlano di religione sono insopportabili..

  15. Julia scrive:

    “C’è un Dexter, ormai un superuomo in un dipartimento di seghe immani.” LOL non potrei essere più d’accordo, è dal trinity killer che praticamente lui sembra sherlock holmes in mezzo a un branco di gente che gioca a cluedo, è una delle cose che mi dà più fastidio, anche perché sono troppo attaccata a Dexter per mollare la serie, vorrei che si riprendesse, vedrei bene Anderson sulle tracce di Dexter ma sarebbe troppo un déjà vu di Doakes..

    L’unico pensiero dopo la puntata comunque è stato: Ma con tutti i personaggi inutili che potevate ammazzare, PERCHé Brother Sam?

  16. Noodles scrive:

    è vero, il passo indietro c’è stato eccome e in generale sono più o meno d’accordo con i problemi che tu sollevi, ma al tempo stesso devo dire che non sono così pessimista. sarà ancora il riflesso dello scorso episodio. certo, ammesso ch questo The angel of death sia solo una pausa per il respiro, per poi ribalzare di nuovo avanti col prossimo episodio.
    brother sam, è vero, a quest’altezza rischia davvero di essere più una funzione che un personaggio a 360°, difettuccio che abbiamo riscontrato altre volte in altre stagioni di Dexter; eppure anche qui ho fede eheh. sono fiducioso. fosse anche solo per il fatto – che noti anche tu – che Mos Def è stramaledettamente bravo.

    “(side note: dopo Deb e la figlia di Trinity, Quinn è alla terza conquista che ha un legame più o meno diretto con un serial killer. Persino il suo pene è un detective migliore di lui)”
    questa mi ha fatto ridere un sacco. :D

  17. GraziePerLoSpoiler scrive:

    Grazie per lo spoiler riguardo il Prof Gellar.
    Questo non è un forum di discussione dove esporre le proprie teorie spoilerose, almeno a mio parere.

    A.

  18. Rex Lozuresky scrive:

    GraziePerLoSpoiler ha scritto:

    Grazie per lo spoiler riguardo il Prof Gellar.

    Questo non è un forum di discussione dove esporre le proprie teorie spoilerose, almeno a mio parere.
    A.

    Prego.

    R.

  19. Dextha scrive:

    Sono d’accordo solo in parte col recap. La cosa che mi ha dato fastidio nell’episodio sono le botte di culo di tutti i personaggi, soprattutto le più evidenti: Batista che trova uno scatolone con scritto “Gellar” (!?!#@???) a casa della prof universitaria troia (solo io ho pensato che la puttana di babilonia doveva essere lei di diritto?); Dexter che si becca il filmino con Travis. Anche per questi motivi non sono d’accordo con il “non avviene quasi niente tranne negli ultimi cinque minuti”, secondo me è avvenuto fin troppo e in maniera troppo frettolosa e decisamente poco credibile.
    Non mi sono piaciuta nemmeno altre cose, come Dexter che si porta in laboratorio una pagina per confrontarla coi numeretti, non serviva!!! Nessun accenno a Rita nei discorsi con Brother Sam, e di contro fin troppi accenni al killer del camion frigo. Comunque la puntata raggiunge la sufficienza, anche per merito di un comparto tecnico molto più dinamico e riuscito rispetto alle ultime stagioni, anche se in molti casi si rischia il trash.

  20. Raffa scrive:

    @ Dextha:
    In effetti… chi non lascia in giro per casa PER BEN TRE ANNI gli scatoloni contenenti la roba dei propri ex con tanto di scritta a pennarello indelebile recante il nome degli stessi? xD
    Fra parentesi, questo entra in casa di una e si mette a frugare così fra le sue cose?? Va bene che (almeno così insegna CSI) se gli oggetti sono bene in evidenza il mandato non serve, ma Batista ha aperto la scatola e ne ha tirato fuori qualunque cosa, non è esattamente una procedura regolare… poi, quanto ci ha messo la tipa ha “svegliare” Quinn? Non tornava più… infine, Gellar costringe il “povero” Travis ad abbordare prostitute-trans per le strade di Miami di fronte a milioni di testimoni con rischi altissimi e all’università aveva a disposizione brunette come se piovesse? Appunto, perché non usare loro (magari lo ha fatto, ma quante gliene servono)?

  21. Raffa scrive:

    Dextha ha scritto:

    Non mi sono piaciuta nemmeno altre cose, come Dexter che si porta in laboratorio una pagina per confrontarla coi numeretti, non serviva!!! Nessun accenno a Rita nei discorsi con Brother Sam

    1) Scena coi numeretti: anch’io ho strabuzzato gli occhi quando Dexter è tornato il laboratorio e si è messo a fare il collage… per l’appunto, non era già palese la cosa? E soprattutto, non è palese che 53 minuti e rotti a episodio siano diventati davvero troppi per questa serie? Poi con altri telefilm ci si lamenta che ci prendono per cretini… perché qui no? -.-’ E soprattutto, non è palese che 53 minuti e rotti a episodio siano diventati davvero troppi per questa serie?

    2) Rita non mi faceva impazzire come personaggio, è vero, ma… santo cielo, Dexter non fa un accenno che sia uno alla moglie morta (per colpa sua, fra l’altro) da tempo immemore… dopo la sua morte stava malissimo, era devastato dal rimorso, magari non voleva morire ma poco ci mancava… capisco elaborare il lutto, farsene una ragione e andare avanti con la propria vita, ma oltre ad averlo fatto a tempo di record (due episodi con Lumen e già aveva la faccia da “Rita chi??…”), sembra aver cancellato del tutto i cinque anni passati… non solo la donna che comunque aveva sposato (va bene, in parte per copertura), ma anche Astor e Cody (era legatissimo a quel bambino!), la sua infanzia… sua madre e Brian tornano giusto perché altri (Sam, Debra) parlano di loro, altrimenti avrei il dubbio che Dexter sia stato colpito da amnesia… non è una sensazione piacevole, specie considerato il personaggio e l’importanza che, del tutto comprensibilmente, veniva dagli inizi al suo vissuto e al suo passato non proprio facilissimo…

    Tornando alle botte di c…, che dire di Travis che si fa trovare con faccia estatica (eh, quanto rimorso…) sulla scena del crimine? Va bene che “l’assassino torna sempre sul luogo del delitto” ma… non parliamo di Dexter che lo individua al primo istante neanche Travis avesse una enorme freccia sopra la testa e il cartello “Sono stato io…”

  22. gino scrive:

    Raffa ha scritto:

    Dextha ha scritto:
    Tornando alle botte di c…, che dire di Travis che si fa trovare con faccia estatica (eh, quanto rimorso…) sulla scena del crimine? Va bene che “l’assassino torna sempre sul luogo del delitto” ma… non parliamo di Dexter che lo individua al primo istante neanche Travis avesse una enorme freccia sopra la testa e il cartello “Sono stato io…”

    E che soprattutto neanche si disturba a seguirlo, perchè tanto sa già che una enorme botta di culo lo rimetterà sulla sua strada.

  23. Raffa scrive:

    @ gino:
    Esatto… a queste cose lì per lì neanche faccio più caso, non perché in sé non siano enormi cavolate o perché abbiano un senso, ma perché ormai lo show è diventato questo… niente più tensione, profondità zero, adrenalina al minimo sindacale, soltanto una sequenza di scene incollate insieme che è (sarebbe?) meglio bersi senza fare troppe storie come invece stiamo facendo…

    “C’è un Dexter, ormai un superuomo in un dipartimento di seghe immani, che risolve un caso di omicidio/suicidio in quindici secondi netti perché ha necessità di tornarsene alla sua personale indagine sul Doomsday Killer”

    Ecco, non so a voi ma persino cose come questa iniziano a darmi fastidio… in primis perché (se tutti in quel dipartimento non fossero delle seghe così immani), se ci si ragiona a mente fredda (o anche solo… se ci si ragiona), un caso come quello della povera coppia alla casa sulla spiaggia non è sembra AFFATTO impossibile: davvero ci voleva Dexter per trovare la foto del marito insieme alla tipa con le tette al vento e la pistola sotto al corpo della moglie?? Basta un banalissimo sopralluogo, santo cielo… ma no, noi dobbiamo pensare “ammappete Dexter quanto è bravo… anche dopo 6 anni!”

    Poi, sì, comincio a trovare irritante che ormai anche per Dexter quel dipartimento sia diventato una sorta di “campo giochi” in cui fare il bello e il cattivo tempo, divertendosi (perché ci si diverte…) a intralciare le indagini… alla Miami Metro già non sono esattamente delle cime, lo sappiamo che basta un niente per fargli credere che è stato La Qualunque a commettere un crimine, e capisco la sacrosanta necessità di salvarsi il culo (come se la Dea Bendata non si ricordasse di lui ogni tre minuti), ma ormai Dexter si crede il padreterno (ah già, siamo in tema)… come non capirlo, son sei anni che si rigira tutto e tutti intorno a un dito, ma appunto, ormai è così dedito a trastullarsi con i suoi “cattivoni personali” che neanche si preoccupa più di tanto di non farsi beccare, di mantenere un basso profilo, di “mimetizzarsi” … che bisogno c’è? Vi ricordate i primi tempi quando sgattaiolava di nascosto a fare analisi proibitissime, quando gli saliva il cuore in gola a “manomettere” la posta di Masuka che poteva arrivare da un secondo all’altro, quando aveva la strizza tutt’altro che immotivata di venire fritto sulla sedia elettrica? Sempre, ricordiamolo, per evitare di venire scoperto e non per “giocare” al giustiziere della notte. Adesso i pare quasi di vederlo che pensa “massssì, tanto qua dentro quando mi beccano…”

    “Il mostro viene raffigurato sempre più come un amichevole serial killer di quartiere che elimina altra gente leggermente peggiore di lui, un’adorabile canaglia che nove volte su dieci sembra ripulire la città per un senso di dovere civico nei suoi confronti, e non per soddisfare le sue pulsioni omicide”

    Allora non era un’impressione solo mia… ovvero, la sensazione che per Dexter i vari “killings” siano diventati come il calcetto o il modellismo… o, peggio, come il pranzo domenicale con la suocera, quasi fatti prigramente e controvoglia, o giusto perché “li fa da tanti anni” che sai, smettere adesso… forse il suo medico il suo farmacista possono aiutarlo a smettere…

  24. overlookdavid scrive:

    Concordo in parte sulla piega che questa serie ha preso nell’ultima stagione. Pero’ non credo che Dexter sia sempre stato questo. Credo che nelle passate stagione oltre a delineare una personalita’ complessa, la storia e’ riuscita a creare letteralmente un filo rosso tra le diverse stagioni. Diverse stagioni, diverse storie di sangue.
    L’ultima invece oltre a trovarla noiosa, la trovo debole e trovo che la religione non sia un tema trattato in modo forte. Attendo pero’ il resto della serie per un giudizio complessivo.

  25. GraziePerLoSpoiler scrive:

    @ Rex Lozuresky:

    Ma prego di cosa? -_-
    Io gradirei la risposta dell’autore, la tua sinceramente poco mi interessa.
    Devo ricordarmi inoltre di non leggere altre sue recensioni.
    Buona serie a tutti.

  26. Sonicale scrive:

    JTL ha scritto:

    spoiler alert: laguerta verrà finalmente sparata da batista nel prossimo episodio e non verrà arrestato bensì riceverà un encomio dal miami police department.

    Purtroppo certi sogni non si avverano mai. Come quando speravamo (almeno io) che Heidi buttasse Clara giù da un dirupo. XD That’s impossible.

    Note a caso: Quinn, già ci era stata palesata e ampiamente confermata la tua totale inutilità, ma con sti capelli proprio un ti si può guardare.

  27. Marta scrive:

    Il mio timore più grande è che l’intento della serie sia quello di riconciliare Dexter col suo “dark passenger”. Sarebbe tristissimo.

  28. gothic scrive:

    @ GraziePerLoSpoiler:
    ma lo spoiler dove sarebbe, nella teoria su Gellar? Abbi pazienza, ma cosa dovrei risponderti? Sono soltanto teorie, appunto, supposizioni basate su quello che si è visto fino ad ora (e non è mica detto che siano vere, sei liberissimo di tornare qui a prendermi per il culo nel caso non lo siano), non è che adesso smettiamo di farle soltanto perché a te da fastidio leggerle :D

  29. draven76 scrive:

    @ gothic:
    Beh però un conto è parlarne nei commenti, magari con un bell’avviso di possibile spoiler, altro è parlarne nella recensione che nulla ha a che vedere con la discussione delle possibili teorie etc. etc.

    Nello specifico, se vuoi criticare il fatto che troppo presto ci siamo accorti che Gellar è il passeggero oscuro (sempre se lo è…) di Travis, lo devi fare alla prima puntata in cui tale questione viene chiarita, non prima (rischiando anche, come stesso tu dici, di essere preso per il culo se poi ti sbagli ;) )

    Non sono di quelli che si incazzano al minimo spoiler (peraltro nemmeno certo), anche perchè in genere, se non voglio rischiare, prima vedo il film/la puntata e solo dopo ne vado a leggere recensioni etc. (quando ci riesco evito persino i trailer…), però altri possono risentirsi come A. in questo caso.

  30. gothic scrive:

    @ draven76:
    Ma dove sta scritto, scusate? L’avete deciso voi che di questa cosa non ne posso parlare nella recensione, ma non è mica così. L’ambiguità nelle scene di Travis e Gellar è presente dall’inizio della stagione, e siccome la cosa è stata reiterata anche in questo stesso episodio (vedi la breve allucinazione di Travis, ad esempio), ho colto la palla al balzo e ne ho approfittato per dire cosa significano, per me, quelle scene. Ma davvero siamo arrivati a un tale livello di fobia per gli spoiler che non si possono più fare supposizioni perché potrebbero rivelarsi vere? :/

  31. draven76 scrive:

    @ gothic:
    Come scrivevo, non mi tocca particolarmente la cosa, non sono spoiler-fobico ma, dovrai ammettere, qui di gente fissata ce n’è e pure tanta.

    Tra l’altro ricordo che nei commenti alle recensioni di Game of Thrones era vietatissimo citare avventimenti presenti nei libri facenti parte del possibile futuro della serie tv, in quanto considerati spoiler, nonostante non si potesse essere certi della futura trasposizione degli stessi dai libri allo show.

    In pratica, si tendeva a prevenire la possibilità di spoiler, più che lo spoiler stesso. Il caso in questione è più o meno identico: poco cambia se poi la tua teoria si rivela esatta o meno.

    In definitiva, comprendo che qualcuno se la possa essere presa a male leggendo la recensione, tutto qui.

  32. gothic scrive:

    @ draven76:
    ok, ma capisci che, pur essendo entrambe tratte da una serie di libri, c’è una notevole differenza tra un Game of Thrones che mantiene sempre una certa fedeltà al materiale originale e un Dexter che, invece, ha smesso di attingere dai libri da cinque anni, ormai (e anche nella stessa prima stagione, le divergenze dal racconto originale di Jeff Lindsay iniziarono relativamente presto). Nel caso di Game of Thrones (ma anche di The Walking Dead, se vogliamo estendere l’esempio ad un’altra serie che soffre dello stesso “pericolo spoiler”), la supposizione può essere pericolosa perché si parte sempre dal presupposto che chi la espone possa aver letto i libri ed essere inevitabilmente influenzato da eventi che nella trasposizione televisiva non sono ancora avvenuti; nel caso di Dexter invece siamo tutti sullo stesso livello, per cui questo pericolo non c’è. E nel caso specifico, ripeto che l’ambiguità di fondo in ogni singola scena che vede coinvolti Travis e Gellar mi sembra talmente palese che l’errore, a mio parere, sarebbe stato quello di non parlarne.

    Detto questo, a me dispiace che qualcuno possa essersi risentito per questo. Ma gridare allo spoiler per una roba del genere, francamente, mi sembra esagerato.

  33. wal scrive:

    ho come l’impressione che il professor gellar non esista… ho dei sospetti che mi inducano a pensare che il professor gellar sia il passeggero oscuro nella mente di travis… quindi in questo caso potrebbe essere un personaggio immaginario… voi che ne pensate?

  34. wal scrive:

    a parte lo scherzo è molto attendibile che gellar sia la proiezione di travis, tuttavia non è detto che quest’ultimo sia già un cadavere… detto questo non sono d’accordo con gran parte dell’articolo… travis è esattamente come Dexter, come lo era Sam prima… io penso che dexter potrebbe essere salvifico per travis, come travis potrebbe esserlo per Dexter… sulla carta Dexter, una volta accortosi della doppia personalità di travis potrebbe farlo fuori, cosa che probabilmente è desiderata dallo stesso Travis, però anche non… resto curioso, a questo punto, più dell’evoluzione dei due mostri, piuttosto che della trama… la trama non è stato mai il motivo portante del mio interesse per questa serie… serie con una trama più intrigata ed interessante c’è ne stanno tante… ma io seguo dex per la sua caratteristica di personaggio dostoevskjano, una sorta di fusione tra il raskolnikov di “delitto e castigo” e il Goljadkin de “il sosia”, anche se quest’ultimo somiglia più a travis, giacchè nella proiezione del professore il soggetto ne è inconsapevole, cosa che non accade nella proiezione del padre che avviene nella mente di Dex: in quest’ultimo c’è una completa consapevolezza che la proiezione del padre è frutto della sua mente… dexter risulta da questo punto di vista, un mostro originale, non tanto per essere un mostro che assassina quelli come lui… ma per esserne consapevole… c’è inoltre da constatare che le proiezioni di dexter, si manifestano con volti diversi a seconda se la coscienza razionale(Harry) o l’oscurità distruttiva(brian nella seconda serie) prendono o meno il sopravvento… staremo a vedere.

  35. GraziePerLoSpoiler scrive:

    @ draven76:

    Non posso che quotarti e darti ragione, draven76.

    @ gothic:

    Oramai mi hai rovinato il finale di stagione ma penso di poterti perdonare.
    Prima o poi lo spoiler colpirà anche te.

    A!

  36. Cibbo scrive:

    Dai, non giriamoci attorno. Che Gellar sia una proiezione mentale di Travis è ormai stra-evidente.
    Anche chi non ci è arrivato da solo, una volta che glielo si fa notare, non può che rendersene conto e dispiacersi per non esserci arrivato autonomamente o di non averlo scoperto secondo i tempi dettati dagli autori (che tra parentesi potevano forse sfumare di più la situazione).
    Non è uno spoiler in senso stretto ma, parere personale, sarebbe stato più elegante sorvolare in sede di recensione.

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