
Più che la presentazione di una serie e del suo episodio pilota, questa recensione è più che altro un epitaffio tombale, visto che la CBS ha cancellato How to Be a Gentleman, sitcomedy vecchio stampo, di quelle con le risate in sottofondo, creata dal protagonista David Hornsby: e non possiamo dire di essere dispiaciuti.
Certo, il network ha dato lo stop dopo soli due episodi (pochi per quasi chiunque), interrompendo la produzione a 9 e annunciando la cancellazione con un cambio di giorno, e nonostante dei buoni dati d’ascolto – ma non abbastanza se sei la rete dei record –, ma da ciò che abbiamo visto è una delle rare occasioni in cui viene voglia di credere che ci sia un dio in tv.
La strana coppia
La serie racconta l’originalissima trama di David, titolare di una rubrica quotidiana dalla quale racconta come diventare un gentiluomo, che per rinnovare i contenuti dei suoi articoli entra in contatto con Bert, rozzo ex-compagno di liceo che ora gestisce una palestra: i due si aiuteranno a vicenda a superare i propri difetti.
Il damerino e il rozzo: un’idea vecchia come le situation comedy degli anni ’60, ossia molto vecchia, che nelle mani di Hornsby ringiovanisce di poco, nel tono appena più greve che pare uscito di Shit My Dad Says – da cui mutua l’idea di rubare le gaffe dell’altro per farci una rubrica –, in qualche gag più contemporanea, nello spunto di seguire un “columnist” che fa così Sex & the City al testosterone.
Non è tempo per loro
Detto questo, la serie ricorda più il primo show del secondo, ovviamente, presentando un ambiente di lavoro difficile con capo buffo, un ritrovo familiare difficile con madre buffa, sorella scontrosa ma buffa e cognato buffissimo e ovviamente l’inesistente vita privata che ci penserà il rozzo, ma buffo, Bert a movimentare.
Da qui, tutta una serie di battute più o meno stantie sul fatto che chi è educato è una mammoletta mentre i maleducati (purché buffi) veri maschi, di prevedibili gag sul confronto di stili di vita e situazioni di quelle uscite da un blog di seconda mano. In tutto questo il vero punto della questione è: a parte che per la morale di fondo, cosa c’entrano gli autori It’s Always Sunny in Philadelphia con questa robetta? Basta l’amicizia con Hornsby, che ha partecipato allo show di FX, per giustificarli.
Anatomia di una cancellazione
Nonostante questo, il pubblico CBS si è lasciato intrattenere anche grazie al traino di hit della serie comedy come The Big Bang Theory o il da poco confermato 2 Broke Girls: ma per la CBS risultati discreti significano cancellazione, come dimostra proprio Shit My Dad Says che col 30% in più degli spettatori non ha superato la prima stagione. Quello però aveva almeno William Shatner, un nome che attira.
Qui, l’unico personaggio simpatico è quello del cognato Mike, folle e surreale come una commedia britannica, interpretato dal Rhys Darby che fu memorabile Murray in quel capolavoro di Flight of the Conchords. Peccato soprattutto per Kevin Dillon che è simpatico, ma recita come nelle serie che interpreta il Johnny Chase di Entourage, e non è propriamente un complimento. E sul protagonista, non si sa se più insipido lui o il personaggio, stenderei il velo pietoso che sulla serie ha fatto calare la CBS.
![]()













mannoooooo Rickety Cricket è tutto tranne che insipido!
@ maki:
Magari il personaggio, ma il suo attore, soprattutto in questa serie, sì e molto
Non sono neanche riuscita a finire la prima puntata.