sons of anarchy

Ogni “saga criminale” che si rispetti deve saper descrivere il mondo in cui i criminali per cui fare il tifo sguazzano, descriverne contesti e background e anche, se non soprattutto, saper gestire il sottobosco dei molti personaggi, le trame parallele, i conflitti secondari: Sons of Anarchy – a differenza di alcuni suoi omologhi – tutto questo lo fa benissimo ed è tornato a farlo benissimo.

La dimostrazione è in questo Brick, episodio in cui l’ azione tamarra che fa tanto godere noi appassionati dello show diventa invece un giro di sospetti, intrighi e paure che fanno intuire che la stagione ha avuto una pianificazione pressoché perfetta da parte dei suoi autori e soprattutto un lavoro di scrittura che non ha paura del passaggio, della quiete prima della tempesta e fa capire come la serie di Sutter sia grande anche quando non gioca “in casa”.

Nido di vespe

Molte le questioni in ballo: innanzitutto la droga. Dopo la consegna dei 30 chili del cartello, Juice è tenuto sotto scacco da Roosevelt con la storia della sua origine afro-americana: il poliziotto chiede al membro del club di trafugare un po’ di droga e verificarne l’origine, promettendogli di scagionare il club. Intanto, Otto in carcere chiede a Gemma che venga trovato l’assassino la sua donna (e di Bobby), Georgie. Ma per Clay, il vero problema sarà tenere a galla la verità sulla morte di JT, da lui ucciso prima del suo ritiro dal club e per impedire che si votasse negativamente al traffico di armi.

E’ evidente che questa verità, assieme al fatidico scontro tra Jax e Clay rimandato di anni, saranno al centro della storyline stagionale portando probabilmente a una vera rivoluzione, ma per ora non c’è fretta né nello script né nello spettatore, che si gode una stagione che ha imparato dalle titubanze della terza, perfettamente organizzata e messa in campo con acume.

La caduta degli dei?

Le tre linee dell’episodio, a cui si aggiunge la sotterranea quarta della “strategia d’uscita” di Jax, si mescolano perfettamente dando l’impressione che Sutter e soci stiano descrivendo in modo dettagliato il possibile crollo del dominio SAMCRO, l’implosione di un regno – non sono casuali i rimandi al re Lear e in generale alla drammaturgia shakespeariana – sgretolati dal proprio motore, l’avidità dove un tempo c’era la fratellanza. Il passaggio a un lato sempre più oscuro dell’essere motociclista sta portando i membri ad allontanarsi dallo spirito e ognuno, a suo modo, cercando di non tradire, pensa alla sua salvezza.

Centro di questo universo in disgregazione è Clay, il Macbeth della situazione che fatica sempre di più a gestire la patata bollente da lui stesso cucinata anni prima e che si è metaforicamente presentata con la perdita del controllo sulle sue mani. In questo, la parte violenta del racconto, ossia la cattura di Georgie e il rimando del suo delitto per speculare (guarda caso) sui suoi clienti, diventa la parte buffa con l’apparizione di David Hasselhoff e un curioso commercio di bambole gonfiabili.

Fili pendenti

Qualcuno potrà scambiarlo per un episodio di transizione, cosa che in effetti è, ma la sceneggiatura di Brady Dahl e Dave Erickson è praticamente perfetta nel descrivere i molti problemi dei vari personaggi, nel gestire le trame per un prosieguo di stagione che potrebbe essere favoloso, costruire intrecci tesi che lasciano spiragli di suspense senza dare l’impressione al pubblico di aver sprecato un’ora circa della propria vita; il veterano Paris Barclay sostiene la suspense con una sequenza dal montaggio perfetto come quella del furto della droga, un chilo in meno anziché due grammi che non faranno piacere al cartello.

Pur senza sequenze o eventi memorabili, Brick sa mantenere alti la suspense e l’interesse dello spettatore, regalando a Ron Perlman un’altra occasione per cesellare un personaggio (e un’interpretazione) da ricordare per molto tempo. Almeno fino a che la corona sarà ben salda sulla sua testa. O sul suo gilet.

Emanuele Rauco

Per darvi conto di chi è, è uno che scrive da molti mesi qui - di solito cose che non vede quasi nessun altro - e si ricorda con estremo ritardo di mettere uno straccio di biografia. Se proprio volete leggere gli articoli, sapete a cosa andate incontro...

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Commenti
14 commenti a “Sons of Anarchy – 4×05 – Brick”
  1. DaphneMoon scrive:

    Io vorrei sottolineare stavolta la bravura eccezionale di Dayton Callie (Unser), oltre ai soliti, magnifici, Ron Perlman e Katey Sagal. Unser con il suo amore di una vita per Gemma è davvero un personaggio tragico.
    L’episodio mi è piaciuto davvero molto, e David Hasselhoff con le sue bambole gonfiabili è stato la ciliegina sulla torta XD Questa stagione per ora sta andando benissimo.

  2. Joji387 scrive:

    Puntata stupenda pure questa! E concordo in pieno con la recensione…
    E’ stato bello poi vedere finalmente una scena con Otto e Gemma assieme! Anche se, a detta di Sutter, probabilmente sarà la prima e ultima volta che capita…
    xo

  3. ManuLele scrive:

    @ DaphneMoon:
    E’ vero, il momento in cui, davanti alle lettere bruciate, Gemma gli accarezza la mano, mi si è stretto il cuore.

  4. grillovoce scrive:

    ManuLele ha scritto:

    @ DaphneMoon:
    E’ vero, il momento in cui, davanti alle lettere bruciate, Gemma gli accarezza la mano, mi si è stretto il cuore.

    Stupendo…
    Grande stagione, si continua a veleggiare altissimi quest’anno.
    Solo due cose, rispetto alla bella recensione.
    non l’ho trovato un episodio di passaggio, sullo stile dei due precedenti, per capirci. certo non ci sono stati grandi botti, ma rispetto al 3 e al 4 molto prearatori, i fatti di oggi sono secondo me sono un po’ più elementi chiave.
    Seconda cosetta: davero riusciamo ancora a fare il tifo per i nostri eroi? la cosa che mi piace di questa stagione è che uno dopo l’altro KS ce li sta demolendo tutti. Tutti a simpatizzare per Bobby che ha a cuore il club? ecco che torna la storia con la moglie di Otto e la bugia all’amico carcerato. Juice povera vittima? Eccolo che fa la sua porcheria con la droga.
    Ce ne restano pochissimi di buoni. Non oso pensare a che fine faranno… Piney e Tara sono assai a rischio!
    tonnellate di carne al fuoco gestite con maestria. Ce ne eravamo già acorti questa stagione, ma ora possiamo davvero dirlo: SoA è tornato!

  5. frisio scrive:

    Ogni puntata crea una piccola crepa nel castello di carte che è ormai diventato il club, nessuna fiducia, tutti che si guardano le spalle, ogni episodio da veramente l’impressione che possa cadere tutto da un momento all’altro e siamo solo al quinto…le potenzialità di questa stagione stanno raggiungendo livelli altissimi ad ogni inquadratura, magnifico.

  6. ManuLele scrive:

    @ grillovoce:
    Sulla prima cosa, infatti io ho ribadito che l’apparenza di passaggio (dovuta alla mancanza di botti) nasconde la tensione sotterranea e alcuni elementi rivelatori.
    Sulla seconda concordo pienamente, infatti il titolino nido di vespe significa quello.

  7. Luca scrive:

    Per una volta bando ai sofismi: una sequenza action sul set di un film lesbo resta qualcosa di memorabile, secondo solo all’assalto sul set di Georgie durante la seconda stagione. Tornando seri non la migliore puntata della stagione (Booster resta un gradino più in alto) ma quella scritta meglio: le caccia alle lettere è stata impostata secondo il vecchio trucchetto hitchcockiano della bomba sotto al tavolo, roba da leccarsi i baffi! Personalmente continuo a vedere a rischio il personaggio di Tara, mentre mi sembra ormai palese che la ribellione di Piney voglia dire una sola cosa: Samcro non esiste più, almeno negli ideali, l’unico a battersi per essi è la vecchia e malconcia quercia, ma per quanto ancora riuscirà a resistere?

  8. Luca scrive:

    @ grillovoce:
    Aggiungici il fatto che ormai la menzogna è arrivata anche nelle “famiglie” (Gemma mente a Clay sul contenuto delle lettere e lui mente a lei facendo finta di non sapere, mentre Tara ancora non è venuta a sapere che il padre dei suoi figli si è invischiato con il cartello, infine Opie che ha già cornificato Lyla), è avrai un quadro assolutamente straordinario.

  9. neverletgo scrive:

    Fan sfegatata della serie fin dal primo episodio….praticamente non ha mai deluso le mie aspettative e anche con questo episodio si aggiunge altra carne al fuoco in un barbeque già bello pieno! Sono molto curiosa di sapere cosa combinerà Juice, tradirà fino in fondo?
    Ope un grande, ahahah come sempre quando c’è qualche problema ripiega sulle donne!
    Tara è la perfetta futura mogliettina,disposta a non chiedere pur di mantenere le cose come stanno. Gemma qua la fa da padrona, mischia le carte in tavola ed è alla pari di Clay… staremo a vedere!

  10. mamadami scrive:

    A parer mio c’è un particolare importante che è stato tralasciato. Finora – come scritto nella recensione di Out – i nemici dei SAMCRO erano sempre stati personaggi a dir poco sgradevoli, mentre qui, per la prima volta, i loro antagonisti sembravano dei “puri”.

    Ma quando il giudice Potter decide di mentire a Roosevelt, beh, a me sembra una bella svolta, che sicuramente avrà delle forti ripercussioni in futuro.

    Per quanto riguarda David Hasselhoff, anche per me è stata una bella sorpresa, sopratutto dopo l’ultima volta che l’avevo visto in azione.

    http://www.youtube.com/watch?v=dkGUI4bnQbQ

  11. Rex Lozuresky scrive:

    Non sono certo di aver capito il comportamento di Juice in questo episodio. Cioè prima non riesce a bucare il mattone di cocaina per prenderne un po’, allora se lo prende tutto, scappa fuori nella foresta, si mette vicino a una roccia e si ADDORMENTA? Boh, non l’ho compreso. Tra l’altro, sbaglio o è il primo episodio in cui Clay e Gemma ammettono ufficialmente (tra di loro ovvio) di essere la causa della morte di John Teller? Certo, si sapeva da anni, però nemmeno tra di loro l’avevano accennato. Ora c’è da scoprire il perché, il discorso con Unser m’ha fatto pensare che non riguardava solamente il traffico delle armi e, va be’, il loro amore fedifrago. Episodio non del tutto convincente, speriamo che dalla prossima ingrani però (mi pare di capire dai commenti di Sutter sul suo twitter che il ciclo finale 4×11-13 sarà esplosivo).

  12. ManuLele scrive:

    @ Rex Lozuresky:
    Sì, se non sbaglio per la prima è stato esplicitato. Fosse solo per questo, l’episodio è fondamentale.

  13. Luca scrive:

    @ Rex Lozuresky:
    Anche per me Juice resta un mistero. A fare pseudo accordi con i federali si sono già bruciati Opie e Chibs, inoltre il suo atteggiamento mi è sembrato perlomeno goffo. Non mi convince, o meglio ancora non capisco del tutto, questa storia dell’etnia, che Sutter prima o poi dovrà spiegarci. Possibile che alzare la mano durante una riunione del club e dire: “lo sceriffo mi ha spiattellato la foto di mio padre e vuole che vi freghi ricattandomi” sia così difficile?

  14. antarctica scrive:

    Sutter l’ha già spiegata, la storia dell’etnia, nel suo blog.
    E ci sta tutta visto che, anche nella realtà più banale, il modo di pensare dei motociclisti resta contraddittoria e piena di cose belle e brutte. Figurati se in Sons of Anarchy non ha senso.

    Non voglio aggiungere altro, perché aspetto con ansia la recensione della sesta puntata, che è stata fenomenale e m’ha lasciata distrutta. Questa stagione sta superando ogni più rosea aspettativa.

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