Doctor Who – 6×10 – The Girl Who Waited

Doctor Who - 6x10 - The Girl Who Waited

E ora, un episodio divertente! Anzi, ripensandoci… forse no! Diciamo che l’episodio di questa settimana è più pesante del futuro di Marty McFly, ma ciò non toglie che sia stato un episodio bellissimo.

Il Dottore, Amy e Rory atterrano sul pianeta Apalapucia, con scopi turistici. Ma il pianeta non è come se l’aspetta il Dottore, anzi è diventato una specie di istituto per le persone affette da una certa malattia che colpisce solo chi ha due cuori, come gli abitanti del pianeta e… il Dottore. Il problema sorge quando Amy entra in una stanza diversa rispetto a Rory e il Dottore e il suo tempo inizia a scorrere più velocemente. Il Dottore deve tornare nel TARDIS per non farsi infettare e comunica con Rory attraverso degli occhiali. Rory però arriva a salvare Amy troppo tardi… cioè 36 anni dopo. Amy ha vissuto tutti questi anni da sola, impegnata a evitare i servizievoli droidi medici che la ucciderebbero involontariamente (non conoscendo il suo sistema immunitario). E in nessun modo vuole aiutare il Dottore e Rory a farli tornare indietro nella sua time-line per recuperarla da giovane, perché, ovviamente, lei sparirebbe! Alla fine, dopo aver parlato di Rory con la sua se stessa più giovane, si convince… in parte: accetta di aiutarli a patto che portino anche lei con loro. Il Dottore dice che il TARDIS dovrebbe reggere il paradosso, ma quando si tratta di prenderla a bordo le chiude la porta in faccia, perché, tanto per cambiare, aveva mentito. In realtà poi dà la scelta a Rory, ma se fanno entrare la Amy “vecchia”, quella giovane morirebbe. E a un certo punto è la stessa Amy vecchia a dire a Rory di non aprirle la porta. Rimane quindi lì, dove verrà completamente cancellata dall’esistenza…

Qualcosa di leggerino per passare la serata, insomma.

Premessa: nessun riferimento a River Song. So che qualcuno si strapperà i capelli urlando che sono due genitori degeneri, ma io non sono d’accordo perché A) per loro sono passati mesi; B) hanno passato la loro intera vita con Mels; C) sanno che comunque poi è River Song; D) hanno sempre saputo che al meglio avrebbero trovato Melody in età post-tuta spaziale e questo è già successo. Poi magari il Dottore si inventerà qualcosa e cancellerà tutto (e qualcuno la deve pur portare Melody dai piccoli Amelia e Rory, saltando avanti di vent’anni), ma per loro le cose stanno così, al momento.

Passando all’episodio… l’ambientazione è molto bella e varia: si passa dalle sale asettiche (che ricordano dove tenevano prigionierò Jack in “Bad Wolf”, ma anche 2001 odissea nello spazio e THX 1138) al giardino di Alice nel paese delle meraviglie. Tutto il complesso in realtà ricorda anche la biblioteca di “Silence in the Library“: enorme, abbandonato, con della gente vestita di bianco che ti segue ripetendo sempre le stesse frasi e che se ti prende ti uccide…

Ma naturalmente questo è l’episodio di Amy e Rory. Anzi, qualcuno si è persino lamentato dicendo che questo dovrebbe essere un telefilm sul Dottore, a costoro posso solo rispondere… che telefilm avete guardato finora? Karen Gillan è immensa e ha la non comune occasione di dar vita allo stesso personaggio in due momenti diversi della sua vita… che parla con se stesso. La scena in cui lo fanno è fantastica… mentre fanno quel bellissimo discorso su Rory si possono chiaramente notare le differenze tra le espressioni delle due Amy. A prescindere dal trucco, proprio il modo in cui le due Amy si relazionano al discorso… entrambe sanno benissimo di cosa stanno parlando, ma la Amy vecchia l’ha un po’ scordato dopo aver passato 36 anni da sola e si vede man mano che la Amy giovane parla, che sa di cosa sta parlando. Meraviglioso.

E meraviglioso è anche Rory, diviso tra le due Amy e sinceramente dispiaciuto non di averla trovata vecchia, ma che lei abbia dovuto passare la vita da sola… da sola e in ambiente ostile. (In effetti lui l’ha fatto per 2000 anni, ma in quel caso aveva scelto lui di farlo, non stava aspettando di essere salvato da nessuno.) (In pratica è come l’allucinazione di Amy in “The Doctor’s Wife“, ma al contrario.)

Il Dottore è davvero stronzo, ma non aveva altre possibilità. Se non avesse ingannato la Amy vecchia, lei non li avrebbe aiutati… e alla fine della storia chiaramente tutto è a posto: Amy ha l’età giusta, non ha vissuto esperienze traumatiche ed è salva. Mentre quella vecchia non è mai esistita. Ma questo alla fine. Durante è facile a dirsi, ma meno facile a farsi con la Amy vecchia viva e vegeta davanti a te. Per questo il povero Rory invece l’esperienza traumatica l’ha vissuta realmente e resterà con lui. E quindi magari è stata più questa la bastardata del Dottore, costringere Rory a scegliere, invece di essere lui. Anche se Rory era la persona che doveva farlo, chiaramente. È il rovescio della medaglia rispetto a “Amy’s Choice“. Si sarebbe potuto intitolare “Rory’s Choice”.

Un Rory che torna ad avere uno scontro diretto con il Dottore, come in “The Vampires of Venice“, solo che allora era il suo primo viaggio, mentre ora sono passati… migliaia di anni e decine di viaggi. Ma il punto è sempre quello, viaggiare con il Dottore è pericoloso. Rory si è adattato per Amy e in realtà si diverte molto anche lui. Probabilmente in un momento di calma non sceglierebbe di lasciare il Dottore, ma a volte succedono cose terribili come questa e il dubbio viene. Il Dottore poi li avrebbe lasciati già da tempo, ma la vita reale (mogli, figlie…) continua a interferire con la sua volontà di lasciarli “in pace”.

Ricordiamoci anche ogni tanto di tessere le lodi di Murray Gold, che nascosti tra i temi ormai noti non manca mai di aggiungerne di nuovi. Anche se qui il massimo si raggiunge durante la scena del dialogo delle due Amy in cui ricicla la sua “The Sad Man With a Box”, cioè il mio preferito. Non dovrei perdonargli i ricicli, preferendo ovviamente musica nuova… ma almeno qui si sente, non come in “The Big Bang” che è coperto dai rumori di scena.

Per quanto riguarda l’alternanza di giacche e cappotti, gli specchi, i riferimenti acquatici e gli onnipresenti occhi dico… boh, si vedrà alla fine! E il Dottore dica esplicitamente che conoscere il proprio futuro può essere la molla che spinge a cambiarlo… mmhhh…

Insomma, alla fine davvero un grande episodio che dimostra ancora una volta come Doctor Who possa splendere sia nei lunghi story-arc che negli episodi autoconclusivi. Quando fatti bene, come questo.

E per finire… una sola parola: Macarena.

“The Girl Who Waited” è stato scritto da Tom McRae (decisamente migliorato dai tempi del suo altro episodio della serie, “Rise of the Cybermen”/”The Age of Steel”)
(Grazie a Morry, che con me e altri cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)

Laz

No power in the 'verse can stop me.

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Commenti
26 commenti a “Doctor Who – 6×10 – The Girl Who Waited”
  1. Ema scrive:

    non mi strappo i capelli perché ne ho troppo pochi, ma sai come la penso :) E vale nulla dire che hanno passato gran parte della loro vita con Mels, perché quello era il “prima” e non sapevano nemmeno chi fosse. E non si chiedono nemmeno una volta “dove sarà ora? chi le darà il latte? chi le canterà la ninna nanna? chi le insegnerà a usare il suo primo AK-47?”. A parziale scusante c’è che non sono mai stati genitori, con Amy che ha passato sognando gran parte della gravidanza e Rory che manco sapeva nulla. Però guardali in “A good man goes to war” e poi dimmi se è normale che si comportino così. Chiusa parentesi e non ci torno più, giuro.

    L’episodio. Niente di male che siano Amy e Rory i protagonisti, e soprattutto sono in grado di reggere il peso senza problemi. Come Amy diventi un incrocio tra Einstein e le Tartarughe Ninja, pur in 36 anni, è un mistero ma ci passo sopra volentieri. L’ambientazione è molto bella ma viene a mio avviso usata poco (avrei amato un inseguimento in mezzo a quegli alberi lì!). Il vero problema sono i momenti topici, ovvero i lunghi dialoghi commoventi: troppi e troppo lunghi.
    Mi è piaciuto molto invece ‘sto Dottore che sempre più prepotentemente emerge come figlio di buona donna: vero, non poteva fare altrimenti è ci è arrivato molto prima di Rory, ma non mi è sembrato di vedere più di un briciolo di dispiacere nel suo sguardo. Nine o Ten, da come la vedo io, ci avrebbero pensato molto di più e ne sarebbero usciti distrutti. Eleven invece no, perché lui è più bastardello. E poi chi ci dice che non stesse mentendo ancora svelando che il Tardis non avrebbe potuto farcela? Chi ci dice che non volesse semplicemente evitare un altro paradosso vivente come Amy 2.0? Una Tartaruga Ninja – Einstein?
    Non è la prima volta che mi sorprende con decisioni discutibili e la cosa non può che farmi piacere.

  2. Punkers scrive:

    Concordo con la recensione. Rory e Amy immensi, cinque stelle sono anche poche… :P

    Concordo in parte anche sul discorso “continuity”: la trama orizzontale di quest’anno tocca delle corde molto più personali e umane (il rapimento di una figlia neonata) rispetto alle stagioni passate e quindi, narrativamente, è un po’ incongruente non vedere segni di preoccupazione nei due genitori. O quanto meno, se ne sono venuti a patti, sarebbe il caso di farlo capire, perchè non ci sono nemmeno indizi che lo lascino capire implicitamente…

  3. Elevencentric scrive:

    Questa era forse la.. dernière chance 4 Karen e Arthur nell’avere tutto per sé un episodio-love letter e a duetto, entrambi hanno recitato al meglio del loro carnet recitativo e alquanto sottilmente. L’episodio in sé può essere più o meno quintessenziale barra favoloso, il set e la regia possono essere dei rip-off di Kubrick, o della serie classica o di THX 1138 di Lucas o di Bjork ;) , il giardino materiale copyright di Carroll o whatevah, ma il focus (mentre invece la regia -era- interessata a quegli elementi metacinematografici, oltre a doversi auto-limitare nel dispendio ;) ) e gli scrittori e Karen e Arthur erano attenti ad altro: hanno equilibrato invece le scelte pavide e blande e derivative che si sono concessi molte altre volte con Rory ed Amy e (ok la scrittura ha anche manipolato le emozioni. ma va?) permesso agli attori di lavorare con seria raffinatezza (per DW) con i loro personaggi.

    Per Karen, se non per Y.Amy, e così per Pondicus è stato il Ponds-Day. :) E Il Dottore poi pur essendo barbaramente logico qui era altrettanto mignon nel ripetersi “she’s not real, she’s not real” :) E io sono ancora a terra con il viso e le guance sul pavimento white-was-future a lacrimare distintamente accanto a Amy che non avrei mai abbandonato lì ad Apalapucia per essere riscritta ;) Il complimento più pulito che si possa fare è che oltre ad essere incredibilmente squillante, espressivo, inclemente ed echeggiante, trillante e sveglio come debut per la regia (e nel contempo iper-low-budget presumo confinato com’è stato in due stanzette) nel contempo legittima di senso in retrospettiva tutta l’oeuvre relazionale tra Rory e Amy e tutte le pieghe meno serie e anche quelle più blande e meno soddisfacenti. Probabilmente è -l’episodio- di questa stagione scintillante ed è anche un fan-favourite e come tale intendo di Matt, Arthur e Karen :) Poi, ehi forse sono io che ho relazionato troppo con loro o con Tom MacRae o Nick Hurran in questo episodio ma so già che mi mancheranno a breve e sono felice di averli conosciuti nel loro Ponds-day.

    PS è possibile nominare River Song in ogni episodio? Tranquilli, tornerà.

  4. helly scrive:

    argh, non l’ho ancora visto. anzi, me ne ero completamente scordata finchè non ho visto la recensione… xD

  5. Eduardo scrive:

    Mi accodo dicendo solo che e’ un episodio bellissimo, e chi se ne frega se il Dottore si vede poco. Anche se mi ci metto non trovo nulla che non mi piaccia. Anzi, perfino le cose senza senso come il fatto che Amy riesca a costruirsi una sonic “probe” visto che dovrebbe essere una tecnologia mooolto avanzata, non mi da fastidio. Possibile portare avanti questo fantastico trio per i prossimi 10 anni (e diciamo che quando ci si mette anche River si migliora solo)?

  6. blackmagic scrive:

    “the girl who waited” mi ha un po’ deluso : essendo ormai abituata a intrighi sviluppati su più episodi mi è sembrato un po’ sprecata questa storia e questa ambientazione molto fantascientifica che mi piace molto.
    Ma rimane senza dubbio un ottimo episodio (speciale menzione a karen Gillan ) anche se non il migliore.
    Capisco il bisogno di “staccare” un po’ dalla storia principale ma ,secondo me, il taglio è stato un po’ troppo brutale e radicale.Come molti altri, per esempio, non capisco perchè gli scrittori di DW non hanno fatto trasparire minimamente un poco d’angoscia e di preoccupazione per Melody da parte dei genitori.

  7. not so Bad Wolf scrive:

    Come mi è capitato di dire da altre parti, questa è la differenza tra un episodio stand-alone fatto bene ed uno invece fatto male.
    Se paragonato a quello della settimana scorsa che sembrava piazzato così in mezzo alla cavolo giusto per mettere un episodio (con atteggiamenti completamente scollegati rispetto alla continuity tanto da stonare all’occhio dello spettatore), questo di questa settimana non solo è ben fatto, ma è a dir poco spettacolare!
    Devo dire che anche io sono uno di quelli a cui stona il menefreghismo mostrato dai Pond nei confronti della loro figlia, ma in questa puntata il ritmo è talmente frenetico, ipnotico e coinvolgente che lo spettatore si scorda della questione River Song e si concentra sulla questione più urgente, ovvero recuperare Amy! Il che in questo caso non cozza con la trama conduttrice della stagione, ovvero la faccenda Melody Pond, visto che i nostri si perdono Amy fin da subito e quindi è normale che tra il pensiero “Chissà come sta mia figlia…” e “Oh cacchio! E’ sparita mia moglie!” prevalga il secondo nella mente di Rory.

    Episodio davvero davvero bello, per me è il migliore di questa stagione! Toccante, avvincente, stupendo!

  8. Sanji scrive:

    Personalmente non capisco perché debbano tanto stare in pensiero. Come ha detto Laz, ci hanno speso tutta l’infanzia e adolescenza insieme (senza saperlo ok, ma ora lo sanno), l’hanno vista un attimo da bambina e l’hanno vista più volte da adulta e che gran donna è diventata, di cosa dovrebbero essere preoccupati esattamente? Senza contare che hanno saputo della gravidanza praticamente quando ad Amy si son rotte le acque, quindi hanno avuto… una settimana per digerire l’idea di avere una bambina prima di vedersela strappare dalle mani. Con la rassicurazione poi che starà in grandissima forma.

  9. Rei scrive:

    Migliore standalone di quinta e sesta stagione. Applausi, applausi.

  10. Anubis Wolf scrive:

    Bah, l’ episodio non e’ male…

    Il Doc mi e’ sembrato veramente bastardo…certo, capisco che non aveva altra scelta ma…

  11. Thiliol scrive:

    e chi si lamenta? Io adoro Rory, lo amo alla follia e in questo episodio è stato davvero lui il protagonista. Viaggiare con il Dottore non è facile, ormai la cosa è stata ribadita, ma fa sempre effetto vedere il Doctah prendere certe decisioni apparentemente crudeli, come ad esempio costringere Rory a una scelta simile, anche se era ovvio che spettava a lui. Arthur Darvill è stato grandioso e anche Karen Gillian, specialmente nella sua scena finale da vecchia, entrambi lì mi hanno messo i brividi, con quella specie di dissolvenza che mi ha ricordato la scena di Doomsday (lì era il muro, qui la porta, ma sono simili).
    Bella bella bella, una delle puntate migliori di questa sesta serie che davvero sta regalando perle preziose, tanto da farmi dimenticare persino dell’assenza di River Song!

  12. serialenri scrive:

    non vorrei dire una cavolata riguardo River Song ma… non è che forse anche questo episodio è stato girato prima di Let’s Kill Hitler e quindi tutto torna? Del fatto che loro (i genitori) non parlano mai della bambina che hanno perduto/poi ritrovato/poi in realtà l’hanno cresciuta loro/ecc.

  13. Laz scrive:

    @ serialenri:
    No, questo episodio è sempre stato previsto in questa posizione.

  14. doctorwho10th scrive:

    Grandissimo episodio, amo quando vengono presentate delle scelte morali e quella che dà più rabbia (sacrificare una persona… no, Amy, perché era pur sempre Amy invecchiata, ma reale quanto l’altra) sia quella giusta. Il Dottore lo sa ed in quel momento giustifica tutto dicendo ‘abbiamo salvato Amy’, ma ditelo a Rory, era distrutto al momento della scelta. Era inevitabile che avrebbe scelto la ‘sua’ Amy giovane per salvarla, però è stato comunque difficile. Perciò, grandissimo episodio, a me Tom McRae era già piaciuto nella seconda stagione perché aveva introdotto il mondo parallelo e le versioni alternative dei personaggi (a parlarne così, sembra un’altra serie tv), qui ha dato il meglio di sé. Davvero tutto bello, il giardino, il senso di solitudine, la credibilità delle due Amy. A me non importa se c’era poco il Dottore. Secondo me Doctor Who non è solo rappresentato dal protagonista, ma anche dai compagni, dal Tardis e… dalle stupende musiche di Murray Gold.
    5 stelle da parte mia.

  15. Caterina scrive:

    A me questo episodio è piaciuto moltissimo, mi ha coinvolto e ho goduto per la recitazione di Karen e soprattutto di Arthur: Rory mi sembra cresciuto enormemente dall’inizio della 5^ serie, quando era solo “il ragazzo di Amy, quello bruttino”… adesso mi piace per come esprime i suoi sentimenti, come si confronta sia con il Doc che con Amy, insomma in tutto.
    Come ha detto qualcun altro in un altro post, “ci vorrebbe un Rory per ognuna di noi” (cito a memoria), perchè è il ragazzo/marito serio e su cui puoi contare che ognuna vorrebbe…

  16. Xina scrive:

    Bellissimo episodio si comunque, ehm… scusate se tossisco e interrompo la discussione per uscire dall’angolino dove ascoltavo e basta ma un argomento mi preme. L’annosa questione del fatto che i Pond non cerchino, si disperino, preoccupino, pensino a River e Punkers ha scritto pure Punkers ha scritto:

    O quanto meno, se ne sono venuti a patti, sarebbe il caso di farlo capire, perchè non ci sono nemmeno indizi che lo lascino capire implicitamente…

    … e invece è tutto scritto, è tutto spiegato, è esplicitato alla perfezione alla fine di Let’s killer Hitler:

    A: – Quindi finisce qui? La lasciamo qua?
    D: – Le Sorelle dello Scisma Infinito, il più grande ospedale dell’universo.
    A: – Sì, ma nostra figlia.Dottore, è River ed è nostra figlia.
    D: – Amy, lo so. Ma dobbiamo lasciarle prendere la sua strada, ora. Sappiamo troppo in anticipo.
    [...]
    R: – Dottore, a River hanno fatto il lavaggio del cervello per ucciderti?
    D: – Be’, mi ha ucciso, e poi ha usato le sue restanti vite per riportarmi indietro. Come primo appuntamento, direi che ci stati segnali contradditori.
    R: – Ma quella roba che le hanno messo nel cervello, è sparita, ora? La River che conosciamo nel futuro è in prigione per omicidio.
    A: – L’omicidio di chi? La vedremo ancora?
    D: – Oh, tornerà a cercarci.
    A: – Sì, ma come? Come fa la gente a cercarti?
    D: – Oh, Pond! Non l’hai ancora capito?

    Si sono preoccupati di tutto ma la frase chiave è “dobbiamo lasciarle prendere la sua strada, ora. Sappiamo troppo in anticipo”… e ora non la stanno cercando, stanno aspettando che lei cerchi loro! Ecco perché se ne vanno tranquilli per Apalapucia! A livello umano forse rimane un pò disturbante ma all’interno della narrazione è tutto spiegato per filo e per segno e fila!

  17. Anubis Wolf scrive:

    @ Xina:
    Tranne…come si fa a cercare Doc…

  18. Rouges17 scrive:

    @ Anubis Wolf:
    Professore : Allora, mi dica…perché vuole studiare archeologia?
    Melody/River : Be’, per essere completamente onesta, professore, sto cercando un brav’uomo.

    Come cerchi un viaggiatore nel tempo con la tendenza a non passare troppo inaspettato?

  19. Anubis Wolf scrive:

    @ Rouges17:
    Penso andro’ a studiare archeologia…
    Quante possibilita’ ho di trovare questo bizzarro esseri con due cuori che puo’ viaggiare nello spazio e nel tempo a suo piacimento ?

  20. Ema scrive:

    io non ci volevo tornare ma visto che ancora se ne parla…
    Il punto è che la figlia di Amy/Rory non è né Melody, né River. A livello emozionale, loro figlia è quella cosina bianca che si è portata via la Kovarian. Che gli è stata strappata con l’inganno dopo aver pensato di averla salvata. Melody? Un’amica d’infanzia. River? Una stramba amica del Dottore. Che poi razionalmente sappiano che sono la stessa persona è a mio avviso irrilevante.
    Amy dovrebbe volere il contatto MORBOSO con la sua piccolina appena nata, dovrebbe essere folle di rabbia perché le stanno facendo perdere tutta l’infanzia di sua figlia e perché sua figlia manco la riconoscerà come madre mentre si affezionerà a qualcun altro che non è lei. Sapere che UN GIORNO diventerà una brava donna, peraltro in prigione per aver ucciso probabilmente il Dottore, non dovrebbe affatto essere una consolazione. Non esiste, su questo piano, il “basta che stia bene”. Anche perché time can be rewritten, quindi chi ci dice che la River che conoscono loro esisterà ancora?
    Questa sarebbe la reazione “normale” di una mamma normale. Il resto sono chiacchiere, perdonatemi, altro che andare a spassarsela su Apalapucia “tanto la versione già vecchia di mia figlia è in buone mani”.

    Poi siamo tutti contenti che il telefilm non sia diventato il barbosissimo psicodramma di due genitori disperati. Solo che rispetto alla trama di fondo è incoerente e inverosimile. Quindi da come la vedo io è un difetto della stagione in generale. Ci passo su e non ci penso mentre guardo il prossimo episodio, ma lo è. Non la scrivi una trama così se non sei in grado di sostenerla in maniera adeguata.
    Se poi Moffy vuole suggerirci che Amy e Rory sono due superficialoni della prima ora, ritiro tutto. Quando avrò capito che è effettivamente così :)

  21. crazy diamond scrive:

    Episodio bellissimo, mi ha emozionato. Il migliore per me, insieme al doppio episodio di apertura per questa stagione.
    Dell’assenza di River Song poco mi tange, così come non mi tange che i suoi genitori non si interissino a lei.
    Voglio un Rory da mettere sul comodino *__*

  22. Laz scrive:

    @ Ema:
    Quella è la versione di come dovrebbe essere una madre secondo Ema. :P (E nota che non puoi dire di poterlo dire in prima persona anche se sei padre… perché altrimenti avresti parlato di Rory, non di Amy! 8-) )

    Potrei trovare verosimile la tua versione se Amy avesse vissuto i 9 mesi di gravidanza e avesse vissuto qualche anno con Melody da piccola. Per come sono andate le cose se si comportasse come vorresti tu mi sembrerebbe un poco… isterica. (Secondo la vesione di come dovrebbe essere una madre secondo Laz, naturalmente!)

  23. fran scrive:

    no via, l’attaccamento materno è frutto di ormoni che si scatenano appena dopo il parto, la natura a ben macchinato di far DESIDERARE alla madre di stare col proprio figlio (si in manera isterica e morbosa= perché è vitale per il neonato stare con la madre.
    quindi la descrizione di EMA è quella di una madre normale – poi questa è fantascienza e Amy non ha partorito in condizioni normali e possiamo pensare a millemila motivi per cui la sua reazione e rassegnazione alla separazione poassa essere verosimile e accettabile.

  24. Ema scrive:

    @ fran:
    e meno male :)
    Credimi Laz è più spesso come dico io che come dici tu. Se può consolarti, la chiamo isteria pure io :)

    Mo’ vi pongo un interrogativo: secondo voi il Dottore ha smesso di cercarla, la piccola Melody? E se sì, perché non sa come trovarla o perché se ne è disinteressato?

  25. anna76 scrive:

    Sono d’accordo con Ema,per quanto non sia madre e me ne freghi allegramente della maternità,sono perplessa. Sicuramente non è finita qui,ma dopo quello che è successo fare due puntate senza nemmeno ricordarsi di avere appena avuto una figlia e di averla persa è un tantino inverosimile,anche nell’inverosimile mondo del dottore.Dire che comunque Amy non ha partorito in condizioni normali quindi la perdita è più accettabile mi sembra quantomeno riduttivo e poco credibile. A me piace Moffat,per carità,ma Russel Davies mi sembrava più in gamba quando si trattava di tirare le fila del discorso,di riallacciare i segmenti sparsi nel corso di una stagione. Moffat mi pare dia il suo meglio in episodi autoconclusivi come questo,che mi è piaciuto tantissimo,ma quando si deve sciogliere il “groppone”,il grosso enigma che ha accompagnato tanti episodi in modo più o meno velato,insomma quando si arriva al dunque,mi sembra ancora un pò confuso e approssimativo. Comunque io non faccio testo perchè ancora non mi sono innamorata di questo Dottore,e me ne scuso,ma quando lo guardo mi vien sempre da pensare: “Ten non avrebbe fatto così…” . Perdono,sono una fungirl…

  26. Cilone scrive:

    Grande episodio, Doctor Who non annoia mai, nemmeno con i stand alone.
    Un plauso a Tom McRae che si diverte (e ci diverte) con i timey wimey funzionali alla storia e non fini a se stesso. Scusate, ma la storia (e l’uso) della lente è una cosa geniale :D
    five stars.

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