Torchwood 4x05 - The Categories of Life

Torchwood – 4×05 – The Categories of Life

Tragedia! Raccapriccio! Noia! Sonno! Altre emozioni random comunque negative! Queste sono state le principali reazioni agli episodi di Torchwood che non avevo visto mentre ero in vacanza al mio ritorno e ho pensato “Wow, sapevano che non avrei potuto commentare io gli episodi e si sono sbattuti per fare qualcosa che non avrei trovato per nulla interessante commentare!”. E così sembra essere stato visto che in questo quinto episodio qualcosa infine… accade! (Ho allungato 10 dollari a Jane Espenson alla Comic-Con per farle inserire degli avvenimenti nell’episodio, lo ammetto!)

Comunque! Riassuntino dell’episodio. Cosa difficile da fare, visto che ho visto gli episodi dal 2 al 5 uno dopo l’altro un paio di giorni fa… se confondo qualche avvenimento abbiate pietà di me e insultatemi pure nei commenti.

Gwen è tornata in Galles. Perché guai se Esther pensa due secondi alla sorella, ma Gwen ha il diritto di attraversare mezzo mondo per il suo papà. Ma bene così, visto che il Galles è sempre bello. Gwen cerca di far uscire suo padre dal campo di concentramento, ma non riesce. Ora esistono delle categorie secondo le quali vengono classificati gli esseri umani e suo padre è nella seconda (“Malato cosciente guaribile”). La prima è “Dovresti essere morto, bastardo”. La terza sono gli altri. Non riuscendo a farlo uscire con le buone, progetta ovviamente di infiltrarsi e farlo uscire così. A Los Angeles, oltre a prendere il sole, anche gli altri decidono di infiltrarsi nel campo locale, per capire cosa succede in questi misteriosi “moduli” dove mandano quelli di categoria 1. Vera li ha raggiunti a LA e in quanto dottoressa si infiltra con facilità. Anche Rex si infiltra, come malato… e finge di essere un categoria 1. Viene così portato in uno di questi moduli… ma fugge facilmente. Nei moduli i malati sono semplicemente ammassati in grossi container e non si capisce come questo possa risolvere il problema. Vera intanto viene portata a fare un “tour” del campo dall’infastidito direttore… e scopre condizioni di vita così pessime che minaccia di denunciarlo. Lui le spara e la chiude dentro a un modulo. Nel frattempo Gwen fallisce nel salvataggio del padre, perché lui ha un attacco di cuore e devono quindi rinunciare. Viene però “promosso” a categoria 1. E tornando a Vera scopriamo qual è la soluzione per la categoria 1… la soluzione, finale direi. Forni crematori. Crossover con “Let’s Kill Hitler”, anyone?

Ah sì, Oswald Danes fa qualcosa, ma chissenefrega. Tutta la sua parte da nuovo messia non posso dire mi interessi più di tanto. Comunque Jack cerca di convincerlo a raccontare la verità sulla PhiCorp, ma lui invece si improvvisa Dio in terra e proclama se stesso e tutti i “risorti”, angeli… osannato dalle folle. Purtroppo qui la cosa è diventata fin troppo realistica.

Prima di arrivare a perché questo episodio funziona molto meglio dei precedenti, cerchiamo di capire bene cosa non ha funzionato nei precedenti e cosa in generale non sta funzionando nella stagione, ora che è giunta a metà.

Primo e principale problema: la lunghezza. A occhio sembrerebbe che questa fosse una storia di lunghezza simile a “Children of Earth”, quindi 5 episodi. Allungata poi a 10. Non so se sia davvero andata così, ma la mia impressione – a questo punto della storia – è esattamente quella. E quindi ci siamo sorbiti tre episodi in cui sostanzialmente non si è fatto altro che nascondersi e scappare, senza guizzi particolari e senza molti punti di interesse. Questo naturalmente è male e si spera che se e quando faranno la prossima (e probabilmente ultima visto che RTD ha detto di avere ancora un’ultima idea per TW) stagione, ne tengano conto… e la facciano più corta. Certo, “Game of Thrones” 10 episodi li ha retti benissimo, ma a) la storia era più lunga, b) i gruppi personaggi erano circa 180 miliardi, tutti importanti. Qui i gruppi di personaggi sono sostanzialmente due. Due e mezzo, contando Vera. E uno di questi due è un pedofilo psicopatico con un tono di voce indisponente. Troppi a prescindere, 10 episodi. (E nonostante tutto, diciamocelo anche GoT ha il suo paio di episodi noiosi.)

Secondo problema: Rex ed Esther. Qualcuno è minimamente interessato a loro? Non dico trovarli simpatici o immedesimarsi, quello non è necessario per essere un personaggio interessante, dico provare un minimo interesse per loro. Parentele aggiunte incluse… anzi, sorella di una da una parte e padre dell’altro dall’altra mi fanno interessare ancora meno. Mi dispiace ma è così. Però… cerchiamo comunque di non avere la memoria corta. Ora è facile dire “Ooooh, Tosh” o “Ooooh, Ianto” (okay, nessuno dice “Ooooh, Owen”, immagino), ma torniamo mentalmente alla prima stagione. Per tutta la stagione a parte Jack e – dopo un po’ di episodi – Gwen, tutti erano poco interessanti e tutti erano insopportabili. Chi più chi meno, certo. Owen probabilmente lo è rimasto fino alla sua morte (a me, se non ricordo male, iniziava a non dispiacere proprio allora). Quindi la “non-immedesimazione” nei nuovi personaggi potrebbe anche essere voluta, visto che era una delle caratteristiche principali della prima stagione. Anche se in realtà penso che possa essere voluta per Rex, ma non per Esther, che in un qualche modo dovrebbe rappresentare la “Gwen” di questa stagione. Peccato che Gwen le dia chilometri. In compenso tra i nuovi personaggi Vera è (o dovrei dire “era”?) davvero ottimo. Anche Jilly è divertente nel suo ruolo, ma non credo debba essere più di quello.

Terzo problema, ma forse questo è solo mio. Quando avevano annunciato il tema della stagione, avevo immaginato qualcosa di diverso, a livello di conseguenze. Perché immaginavo che l’immortalità sarebbe stata come quella di Jack (o di Wolverine)… cioè che includesse anche una qualche rigenerazione. Qui invece se ti fai male… ti fai male e resti tale per il resto della vita, che può anche essere l’eternità. E quindi nella serie, sostanzialmente, la civiltà mantiene la sua struttura immutata perché la paura della morte viene semplicemente sostituita da un’aumentata paura di menomazioni e sofferenza. Nella mia mente la civiltà sarebbe crollata perché a nessuno sarebbe più fregato nulla di nulla… come in John Doe, se qualcuno ha presente di cosa sto parlando. Sarebbe stato molto più radicale. Forse un po’ troppo, tenendo conto che è lo stesso universo di Doctor Who? Comunque un peccato. Fra l’altro… non mi ricordo se il “bruciare le persone” fosse già stato affrontato come tema… s’era detto qualcosa? Quindi si può morire o si è comunque vivi… inceneriti?

Non vedo invece nessun problema nell'”americanizzazione” della serie, nel senso che non c’è proprio stata. Ci sono alcuni personaggi americani e ci sono molte (quasi tutte) ambientazioni americane, e questo è quanto. Nulla più di quanto sia stato “africanizzato” il film TV di 24, qualche anno fa.

Passando invece a cosa finalmente funziona in questo episodio… i personaggi fanno qualcosa di attivo che non si limita a scappare da qualche parte. Ma anche semplicemente la sceneggiatura dell’episodio è migliore delle precedenti. Dopo i primi 10 minuti avevo già notato che non mi stavo addormentando, a differenza di buona parte dei precedenti e che quindi c’era qualcosa in più. Qualcosa che sfocia naturalmente nel finale. Finale ovvio, a posteriori, ma ammetto di non averci pensato subito. Meno ovvio invece era che ci finisse Vera, l’unico nuovo personaggio interessante (sarà per quello che ci finisce?)

Quindi al momento sulla stagione il giudizio è sospeso. C’è ancora spazio per poter fare molto di buono e si spera che i filler spariscano (anche se personalmente preferisco i filler mosci di uno show che fa un’unica storia rispetto a uno “normale” con inutili monster/case/whatever of the week. Story-line lunga FTW). Ma trovo comunque francamente ingiusto lamentarsi che non è come “Children of Earth”. Niente è come “Children of Earth”. O come “Blink”. O come “A Good Man Goes to War”. O come “The Body”. O come “Once More with Feeling”. O come Firefly. O come… la smetto. Ma la lista non è lunga e se dovessimo sempre e comunque paragonare qualsiasi cosa con il top assoluto, smetteremmo di guardare qualsiasi cosa. A me per ora basta che mediamente sia migliore (non molto, ma un poco) della prima stagione e forse giusto un filo meno della seconda. Almeno non abbiamo avuto episodi “From Out of the Rain“… roba che qui non abbiamo visto nemmeno per sbaglio (forse perché ci eravamo addormentati?).

“The Categories of Life” è stato scritto da Jane Espenson.
(Grazie a Morry, che con me e altri cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)

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Laz

Front-end developer. Comic book translator. Heinleiner. Browncoat. AFOL. Geronimo!
"No power in the 'verse can stop me."

12 Comments

  1. Una domanda che non c’entra nulla con il post… ma dove ti sei fatto la foto col TARDIS? Invidia, invidia…

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  2. Mah, non sono né totalmente d’accordo e né in totale disaccordo con la recensione… ma nemmeno una via di mezzo a dir la verità.
    1. Per me l’americanizzazione si è sentita eccome, e lo ripeterò fino alla nausea. Per carità, ciò non toglie che magari è solamente una mia fissazione. Un’impressione che magari ho avuto all’inizio e poi ho esasperato sempre di più. Io vedo l’americanizzazione in tutto, non di certo solo nelle ambientazioni (ma va, Los Angeles? XD) o nei personaggi! La percepisco ovunque, si tratta di atmosfera proprio. Di quell’atmosfera che mi aveva intrigata da subito in DW prima e qui poi perché non ero abituata a vedere serie televisive così british :D
    2. Io preferisco decisamente la prima stagione. Molto più genuina, molto scanzonata, molto Torchwood. Questa stagione vuole calcare le orme di CoE senza riuscirci perchè, come dite voi, non si può, è inarrivabile.
    Preferisco dieci volte un episodio “alien/monster of the week” della prima stagione anziché la piega che ha preso questa con il secondo, terzo e quarto episodio.
    E anche i personaggi. Owen era antipatico ma mi incuriosiva, molto più interessante di uno scorbutico e saccente Rex e di una Esther.
    Per il resto, riguardo a questo episodio invece, mi trovo d’accordo. Migliore rispetto ai precedenti perchè comunque è successo qualcosa. Sono in lutto per Vera, e trovo più o meno agghiacciante la soluzione dei moduli/categorie ecc. Come sono d’accordo sul “chissenefrega” riguardo a Danes, che per ora a me sembra fuori dal coro.
    Comunque lo dico anche qui. La cosa peggiore è l’annullamento di Jack Harkness. Questo non è lui. Lui era affascinante e sexy, qui si limita a fare due battutine abbastanza stupide e via. E no, ciò che ha o non ha passato dopo CoE non è una giustificazione. Non che è “giù di corda” per quello.

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  3. Sono d’accordo con la recensione riguardo il giudizio sulla puntata (migliore senza dubbio, e che mi fa tornare un pochino di speranza), ma in disaccordo su un altro aspetto. Penso che le lamentele riguardo il “non essere come CoE” siano terminate al secondo episodio e sostituite da quelle riguardo il “non essere qualcosa di credibile e che funziona davvero”. Cioè, i difetti di questa stagione di Torchwood sono stati enormi IN ASSOLUTO, non solo paragonati alla stagione precedente, e mi pare che siano stati bene elencati negli articoli precedenti e nei commenti.
    Non mi interessa se una stagione di quattro anni fa fosse peggiore, a me interessa che quella che sto guardando ora funzioni. E finora mediamente non è stato così. Affatto.

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  4. PolarityReverse 13 agosto 2011 at 19:23

    Continuo a ribadire che questa serie mi sta piacendo, pur non essendo un capolavoro. Quello che io cerco in un telefilm non è solamente il “fattore intrattenimento” ma anche la possibilità di spunti/idee su cui meditare e per ora RTD non mi sta deludendo. La rivelazione finale è un vero e proprio pugno nello stomaco e apre scenari ancora più inquietanti (che non vengono delusi nell’episodio successivo…).

    @Giuseppe: il TARDIS è a Londra, fuori dalla stazione della metropolitana di Earl’s Court (lo sistemarono in quel luogo negli anni ’90 per far crescere l’hype attorno al Tv Movie del Doctor Who)

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  5. @Rei, hai ragione, i difetti (che pure condivido in generale anch’io) sono stati sottolineati anche a prescindere da CoE. Ma lì stavo dicendo appunto quello, valutiamola in assoluto e non in confronto alla precedente (o alle precedenti, perché continuo a pensare che quanto faccia vedere così belle le prime due stagioni ora rispetto a questa sia il fattore nostalgia). Ne ho approfittato per fare un commentone generale a tutto fin qui, visto che prima non avevo potuto farlo.

    @Serenity… in effetti Jack finora non ha avuto un ruolo di rilievo (mentre tutti gli altri personaggi sì), hai ragione. Posso solo immaginare che l’avrà nei prossimi episodi.

    @Giuseppe (e @PolarityReverse), sì, è fuori da Earl’s Court a Londra, in strada… ma è una vera Police Box messa lì nel 1996 e che in teoria avrebbe dovuto funzionare realmente ed essere la prima di tante. In realtà non viene utilizzata e l’han lasciata lì sicuramente solo come attrazione turistica simil-TARDIS.

    Rispondi

  6. @Giuseppe (e @PolarityReverse), sì, è fuori da Earl’s Court a Londra, in strada… ma è una vera Police Box messa lì nel 1996 e che in teoria avrebbe dovuto funzionare realmente ed essere la prima di tante. In realtà non viene utilizzata e l’han lasciata lì sicuramente solo come attrazione turistica simil-TARDIS.

    L’ho trovata su Google Earth! Proprio all’uscita della stazione della metro, grazie della dritta, devo andare a Londra il prossimo mese, sarà sicuramente una delle mie tappe della visita alla città.

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  7. Laz ha scritto:

    Primo e principale problema: la lunghezza. A occhio sembrerebbe che questa fosse una storia di lunghezza simile a “Children of Earth”, quindi 5 episodi. Allungata poi a 10.

    Lo penso anch’io, e credo che sia per questo che ha ingranato la marcia giusta solo al 5° episodio

    Serenity ha scritto:

    Comunque lo dico anche qui. La cosa peggiore è l’annullamento di Jack Harkness. Questo non è lui. Lui era affascinante e sexy, qui si limita a fare due battutine abbastanza stupide e via. E no, ciò che ha o non ha passato dopo CoE non è una giustificazione. Non che è “giù di corda” per quello.

    Se RTD vuole dirci che Jack è distrutto per la morte di Ianto, e per la morte di Ten, farà meglio a esplicitarlo un minimo nel dialogo, perché per adesso sembra solo che non sappia più scrivere il suo personaggio.

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  8. io vorrei che esistesse quel meraviglioso marchingegno di Man In Black e cancellare dalla mia memoria l’intera stagione!!!! Dite che si può?

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  9. Se poi potesse farmi scrivere in italiano coretto sarebbe meraviglioso :)
    giuliacel ha scritto:

    io vorrei che esistesse quel meraviglioso marchingegno di Man In Black e cancellare dalla mia memoria l’intera stagione!!!! Dite che si può?

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  10. Anche a me questa puntata non è dispiaciuta, e tranquillamente si può dire a qualcuno che intente iniziare a guardare questa stagione di saltare gli episodi 2-3-4.

    P.S. per la cabina, si è quella a Earl’s Court a Londra, ma non è l’unica. Dove lavoro io (a nord di Londra) ce n’era un altra fino a qualche settimana fa, quando in giorno ho visto che la porta era stata strappata (ed ho visto che era usata come deposito coni stradali) e il giorno dopo era scomparsa. Secondo me in piccoli centri fuori Londra ce ne sono ancora, ma appunto non più usate.

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  11. non sono molto d’accordo con la recensione. io ho visto la prima, la seconda e la terza di Torchwood nelle ultime settimane e ora sono in pari. nel mio caso il fattore nostalgia non vale perché ho tutto freschissimo nella memoria (per forza di cose). credo che il problema di questa quarta stagione (che non mi sta dispiacendo completamente, nel senso che la seguo come passatempo senza troppi pensieri, come fosse un The Event o simili) è il fatto di aver completamente snaturato la natura di Torchwood che innanzitutto è uno spin-off e non dico che debba rimanere dipendente a vita dal Doctor Who, ma almeno farci intuire che siamo nello stesso universo in cui esistono Signori del Tempo e cabine volanti. Qui invece sembra che RTD, complice il fatto che gli americani non si cagano il dottore nemmeno di striscio, ha preso i suoi personaggi e li ha infilati dentro un’altra cosa. Che può piacere o no, ma è un’altra cosa.
    Ecco, non è la quarta stagione di Torchwood questa, è la prima stagione di una nuova serie in cui vengono riutilizzati (male) due personaggi che una volta erano i protagonisti di una serie inglese sugli alieni. vista in questo senso potrebbe anche funzionare. e in effetti non posso che dar ragione a Rex quando dice che Torchwood non esiste più… sembra quasi una dichiarazione di intenti degli autori messa in bocca a un personaggio.

    un’altra cosa: io adoravo Owen. era insopportabile lo so, però a me piaceva, quindi credo che l’odio che dici che c’era per Owen non fosse generalmente condiviso. piuttosto avevo maggiori difficoltà a tollerare Toshiko.
    e un altro difetto della stagione è voler ricopiare non solo lo schema di Children of Earth per quanto riguarda la storia, ma cercare di ricostruire l’equilibrio delle prime due stagioni per i personaggi: Rex nel suo essere cinico e stronzo è Owen e Ester nel suo essere piagnucolona e poco decisa è Tosh.

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  12. Quoto fraxa. Questo episodio e quelli dopo sono più decenti dei primi, questo non toglie siamo in uno show snaturato e abusato dellasua identità, spero se ne rendanco conto anche gli autori e che questo parziale cambio di direzione venga allungato fino alla fine.
    Russel T Davies ha una sola altra idea per Torchwood? Ma ci rendiamo conto?

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