Di comedy ne seguo abbastanza: una guida (in)completa alle comedy series del momento [2/3]

Di comedy ne seguo poche: una guida (in)completa alle comedy series del momento [2/3]

Non siete ancora convinti, eh? Lo sento che alcuni di voi hanno ancora dei pregiudizi nei confronti delle comedy (e graziarcazzo direte, ne avete parlato in maniera approfondita nei commenti allo scorso articolo), e non voglio insistere oltre nel cercare di farvi cambiare idea. Noi però siamo ancora qui, con una nuova puntata di questa guida sgangherata e (non)richiesta a gran voce… e chissà, magari stavolta anche voi troverete qualcosa che solleticherà la vostra attenzione. Tanto per usare una metafora poco usata, se la settimana scorsa eravamo soltanto agli antipasti, questa settimana abbiamo davanti a noi una vasta entrata di primi piatti che – in attesa del dessert di settimana prossima – sapranno senz’altro accontentare anche i palati più difficili.

Insomma, buon appetito buona visione!

CURB YOUR ENTHUSIASM

HBO, 2000. Sette stagioni per un totale di 70 episodi, più un’ottava attualmente in corso
La trama in pillole: la versione alternativa e pseudo-romanzata della vita di Larry David (Seinfeld), autore televisivo eccentrico, scontroso e senza limiti.
Cos’è: il tavolo da gioco di Larry David, che da oltre dieci anni riesce a portare avanti inesauribilmente una comicità eccezionale nella sua banalità. Gli episodi della serie sono in gran parte improvvisati dagli attori, che spesso all’interno della serie interpretano se stessi. Innumerevoli le guest-star provenienti dal mondo televisivo e numerose le storyline che ruotano intorno al mondo delle serie TV: la trama portante della settima stagione, per esempio, ruota attorno alla reunion del cast di Seinfeld. Le definizioni si sprecano: meta-comicità, meta-televisione, meta-scrittura.
Consigliata a: chi vuole conoscere uno dei comici televisivi statunitensi più importanti e prolifici degli ultimi vent’anni e oltre, senza scomodarsi a recuperare una serie più vecchia e tradizionale come Seinfeld (ugualmente consigliata).
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×10, The Group; 2×07, The Doll; 7×08, The Black Swan.

BREAKING IN

Fox, 2010. Una sola stagione per un totale di 7 episodi totali. Forse cancellata, forse no, noi nel dubbio ve ne parliamo
La trama in pillole: un giovane hacker viene pizzicato e arruolato controvoglia da un team che si occupa di testare i sistemi di sicurezze di aziende e privati; il suo capo è un sociopatico manipolatore con la faccia di Christian Slater.
Cos’è: una serie dalle ottime premesse che è stata stroncata prima di poter veramente sbocciare (o fallire); ci ha fornito comunque una manciata di solidi episodi dal ritmo frenetico e gag demenziali e un pugno di personaggi adorabili tra cui spicca, subito accanto al carismatico Christian Slater, uno stupidissimo Micheal Rosenbaum, irriconoscibile ex Lex Luthor di Smallville.
Consigliata a: considerando che la trama è spaventosamente simile a quella di Reaper e il protagonista, Bret Harrison, è lo stesso attore che interpreta praticamente lo stesso personaggio, la consigliamo a tutti gli orfani di Reaper.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: l’hanno cancellato dopo sette episodi, puoi fare lo sforzo di guardarli tutti e sette.

SOUTH PARK

Comedy Central, 1997. Quattordici stagioni + un lungometraggio, oltre duecento episodi, più una quindicesima stagione parzialmente trasmessa e che ripartirà ad ottobre
La trama in pillole: le avventure di quattro adolescenti a South Park, cittadina del Colorado; è limitativo, ma riassumere 15 anni tra sonde anali, Saddam, il diavolo, Maometto e The Coon è impossibile.
Cos’è: inizialmente un passo in là nel territorio del politically uncorrect animato. Ora semplicemente il più brillante esempio di satira. Mai sfiorato dalla sindrome dei Simpsons, South Park pare disporre di un serbatoio inesauribile di idee. Spaziando dalle sonde anali aliene ai gusti musicali delle nuove generazioni Parker & Stone sonno fornire, attraverso gli sprazzi di innocenza dei protagonisti, uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda filtrato da feroce ironia e grottesco non-sense.
Consigliata a: a quelli cui manca Bill Hicks, a chi sa ridere di tutto, a chi non è bigotto, retrogrado, moralista; ma in fondo anche a loro, non riesco ad odiare nessuno così tanto da sconsigliargli la visione di South Park.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×01, Cartman Gets an Anal Probe; 11×10, Imaginationland Pt. 1; 14×05, 200; 14×11 – Coon 2: Hindsight; 15×07, You’re Getting Old.

PORTLANDIA

IFC, 2011. Una stagione da 6 episodi, più una seconda già confermata per gennaio 2012
La trama in pillole: una serie di vignette, slegate tra loro, che in comune hanno solo l’essere ambientate nella stessa città (Portland, appunto).
Cos’è: uno sketch show che scherza bonariamente sui luoghi comuni e le idiosincrasie di una certa fascia della popolazione americana (sì, insomma, gli hipst… strampalati), ambientato in una Portland surreale e cartoonesca che sembra quasi la versione alternativa di una città americana – come spiegare, altrimenti, l’esistenza di una Portland dove Kyle McLachlan è sindaco e Aimee Mann fa la cameriera (altre guest stars: Steve Buscemi, Aubrey Plaza, Jason Sudeikis)? Non aspettatevi grasse risate, ma si sorride parecchio.
Consigliata a: gli appassionati del Saturday Night Live, ma soprattutto a tutti gli hipster che ci seguono, anche se proprio gli hipster sono tra i bersagli preferiti di Fred Armisen e Carrie Brownstein (ma tranquilli, vengono presi in giro ironicamente).
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×01, Farm; 1×03, Aimee.

IT’S ALWAYS SUNNY IN PHILADELPHIA

FX, 2005. Sei stagioni per un totale di 70 episodi, più una settima (e un’ottava, e una nona) già confermata per settembre
La trama in pillole: Tre degenerati, più la sorella di uno di loro (ai quali, in seguito, si aggiunge anche il padre), gestiscono un Irish pub a Philadelphia e passano le giornate ad ubriacarsi e a litigare tra loro.
Cos’è: la comedy più caustica, dissacrante e crudele attualmente in onda (e, molto probabilmente, anche la migliore che non state guardando). Presentata spesso con la definizione di “Seinfeld on crack”, Sunny non solo si muove costantemente in bilico sulla sottile linea tra satira e cattivo gusto, ma spesso la attraversa spudoratamente per poi tornare indietro e pisciarci sopra. Non esistono argomenti tabù, nessuno è al sicuro e la gang affronta a suo modo tematiche come razzismo, pedofilia, nazismo, aborto, patriottismo e incesto con la giusta dose di ironia e facciadaculismo, se mi passate il neologismo.
Consigliata a: chi non ha problemi a dare una possibilità ad una serie che fa del politically incorrect il suo marchio di fabbrica e che riesce a trovare dell’umorismo anche in situazioni che, sulla carta, non avrebbero molto di cui far ridere. Guardare un gruppo di falliti volgari, rozzi e immorali non è mai stato così divertente.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 2×09, Charlie Goes America All Over Everybody’s Ass; 3×04, The Gang Gets Held Hostage; 4×05/4×06, Mac and Charlie Die.

HAPPY ENDINGS

ABC, 2011. Una stagione da 12 episodi + 1 (che verrà trasmesso a fine agosto), e una seconda stagione già confermata per settembre
La trama in pillole: Dave viene mollato sull’altare dalla fidanzata. Gli amici di una vita tentano di liberarlo dalla depressione e di fargli ristabilire un rapporto amichevole con la ex.
Cos’è: sulla carta l’ennesimo clone di Friends, in realtà un gioiellino capace di sorprendere con battute divertenti e una visibile alchimia tra i protagonisti non soltanto noi spettatori, ma anche alcuni dei membri del cast (che avevano già iniziato a guardarsi intorno in cerca di un altro lavoro) e persino la stessa ABC, che aveva programmato la serie a ridosso dell’estate con bassissime aspettative. Non è una commedia da priorità assoluta, intendiamoci, ma tra quelle di “seconda fascia” è decisamente tra le migliori (e poi è riuscita a far perdere ad Elisha Cuthbert la scomoda etichetta di “figlia rompicazzo di Jack Bauer”. Scusate se è poco).
Consigliata a: i nostalgici di Friends, a quelli che hanno bisogno di 20 minuti genuini e tranquilli, a quelli che si sono rotti le palle degli omosessuali in tv tutti frustrati, lagnosi e metrosexual, perché da oggi Max è il nuovo gay alpha.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×04, Mein Coming Out; 1×07, Dave of The Dead; 1×08, The Girl With The David Tattoo.

THE OFFICE

NBC, 2004. Sette stagioni per un totale di 152 episodi, più un’ottava già confermata per settembre
La trama in pillole: una finta troupe di un finto documentario (quello che i bambini fighi, in gergo, chiamano mockumentary) riprende da anni le vicende lavorative e non di un gruppo di persone che lavorano per una compagnia che vende carta.
Cos’è: partito come remake dell’omonima serie di Ricky Gervais, la serie ha preso presto un’altra direzione – e non avremmo potuto esserne più lieti. Meno cinica e pungente rispetto alla sua controparte inglese, forse, ma in compenso molto più “umana” e capace di bilanciare alla perfezione momenti di puro divertimento ad altri di forti emozioni. Dopo sette anni inizia a sentire il peso del tempo, ma anche nei momenti di appannamento rimane una istituzione della comicità americana (e quando gli episodi sono buoni, sono veramente buoni).
Consigliata a: chi si fida di noi, e prende per buone le nostre parole quando diciamo che si tratta di una serie che non dovrebbe proprio mancare nella videoteca di chi si considera un amante delle serie tv. Poi chissà, magari a voi non piacerà tanto quanto piace a noi, ma se invece lo amerete, lo amerete davvero.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 2×01, The Dundies; 3×20, Safety Training; 5×13, Stress Relief.

WILFRED

Fx, 2011. Una stagione da 13 episodi attualmente in onda, più una seconda già confermata per l’anno prossimo
La trama in pillole: un piccolo hobbit depresso scopre di essere l’unica persona al mondo capace di vedere un cane come un uomo col forte accento australiano che indossa un costume da cane.
Cos’è: è quanto di più vicino ci sia ad un adattamento televisivo di Calvin e Hobbes, se Calvin fosse un avvocato neurotico con tendenze suicide e Hobbes un cagnaccio sporco, volgare e con un bong artigianale ricavato da una bottiglia. I temi trattati non sono mai molto complessi, e la serie sembra viaggiare costantemente in bilico tra il genio e la boiata, ma che lo si ami o lo si odi, Wilfred è senz’altro un prodotto che non lascia indifferenti.
Consigliata a: chi ha bisogno di una certa dose di surrealismo nelle sue commedie, e non si fa problemi a sospendere l’incredulità quando richiesto (non iniziate a chiedervi perché soltanto lui riesca a vedere Wilfred come un uomo, altrimenti è finita).
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×01, Happiness; 1×05, Respect.

THE BIG BANG THEORY

CBS, 2007. Quattro stagioni per un totale di 87 episodi, più una quinta già confermata per settembre
La trama in pillole: Quattro nerd socialmente inadeguati, più una ragazza normale, passano le giornate facendo battute pseudo-geek e mangiando cibi da asporto nel salotto di un appartamento di Pasadena.
Cos’è: una classica sit-com (multi-camera, girata davanti ad un pubblico che fornisce le risate in sottofondo) che fa del suo segno distintivo un umorismo molto più mirato alla popolazione geek e traboccante di riferimenti più o meno pop che non si fermano al solito, scontato Star Trek. La ripetitività delle storyline nel tempo e la costante sovraesposizione di un personaggio portata agli estremi nelle ultime stagioni ha finito per alienare una discreta fetta di fan, ma ci sono ancora milioni (e milioni) di americani che la apprezzano ancora come il primo giorno.
Consigliata a: chi non cerca un umorismo particolarmente sofisticato, e ha bisogno di una certa stabilità prima di iniziare ad investire tempo in una serie tv (la serie è già stata confermata per le prossime tre stagioni televisive, garantendosi la sopravvivenza almeno fino alla settima stagione). E’ richiesta però una certa tolleranza alle risate registrate, che in questo caso provengono da un branco di assatanati che ridono come bestie anche per un sopracciglio inarcato.
Vuoi farti un’idea della serie? Guarda questi episodi: 1×13, The Bat Jar Conjecture; 2×07, The Party Pinata Polarization; 2×11, The Bath Item Gift Hypothesis.

Giuseppe V.

just a humble motherfucker.

23 Comments

  1. Curb your enthusiasm e It’s always sunny in Philadelphia sono sicuramente le migliori tra quelle che “non state guardando”. South Park e The Office, nonostante gli anni sul groppone, sono ancora più divertenti di molte delle comedy attualmente in onda (compreso TBBT).

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  2. It’s Always Sunny In Philadelphia è nella mia lista delle cose da recuperare da sempre, e prima o poi ci proverò davvero, anche se sono un sacco di episodi.
    Anche Curb Your Entusiasm mi ha sempre molto incuriosita.
    Di Breaking In avevo visto i primi due episodi, ma non mi era piaciuta particolarmente.
    Happy Endings per me è stata la sorpresa dell’anno, non sarà di quelle serie che ti fanno rotolare dal ridere, ma sono 20 minuti che volano e dei personaggi a cui mi sono affezionata immediatamente (Max *__*)
    Wilfred si sta rivelando la perfetta serie estiva.
    Di The Big Bang Theory ho amato le prime due stagioni TANTISSIMO e poi l’ho abbandonata all’inizio dell’orribile quarta.
    The Office è la mia serie preferita di sempre e quindi ovviamente la consiglio a tutti, perchè anche se l’anno prossima sarà orfana di Steve Carell e anche se le ultime due stagioni sono un po’ sottotono (ma cmq di buona qualità), le prime 5 sono praticamente perfette.

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  3. Viste/in visione
    BREAKING IN (ma io da qualche parte avevo letto la sicura cancellazione..incrocio le dita perché veramente carina!)
    HAPPY ENDINGS
    WILFRED
    THE BIG BANG THEORY

    incuriosita da/prossime aggiunte:
    PORTLANDIA
    IT’S ALWAYS SUNNY IN PHILADELPHIA
    THE OFFICE

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  4. Philly è STREPITOSA, peccato che non abbia tanto seguito in Italia, mi pare che ora, con la chiusura di FX, l’abbiano tolta anche dai palinsesti, e su Italiansubs fa pochissimi download…
    Se posso consigliare alcune comedy imperdibili, aggiungo COMMUNITY (un gruppo di studenti “sui generis” in un community college, cioè un’università pubblica americana, con un preside molto strampalato) e soprattutto 30 ROCK (Tina Fey non basta? Alec Baldwin non basta? E allora vi presento una gamma di umorismo per tutti i gusti, dallo stralunato Tracy Morgan all’attualità politica e non. Un cult!).

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  5. e dov’è COMMUNITY?!

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  6. Calma calma, immagino che 2di3 significhi che ci sarà una 3di3. Aspettatevi sia Community che 30Rock…voglio dire, un poca di pazienza su dai.

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  7. It’s always sunny è una di quelle serie che ho sempre voluto recuperare ma che non è mai entrata in Wishlist! Ora siccome mi appassionano le serie che on Italia passano inosservate dalla massa, potrei perfino eliminare TBBT e sostituirla

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  8. fuckthemummies 11 agosto 2011 at 13:30

    always sunny la migliore di sempre, una cosa che non è stata sottolineata è come i 4 amici siano continuamente in conflitto e tentino sempre la reciproca sopraffazione tramite intricatissimi complotti.

    uno degli esempi migliori da questo punto di vista è la 2×04: Mac Bangs Dennis’ Mom (già il titolo dice molto)

    gli episodi hanno sempre un buon ritmo, di solito si intrecciano due o più storie a seconda di come si divide la gang, questo ha permesso alla serie una longevità che puntando solo sulo sulle tematiche politicamente scorrette non sarebbe stata possibile.

    una clip veloce se non volete vedere un episodio intero: http://vimeo.com/14100471

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  9. Prima o poi inzierò Sunny.

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  10. SunnyinPhilly è geniale. TBBT è fenomenale.
    Wilfred e Breaking In non si possono guardare.
    South Park non riesce a farmi ridere. Forse sì, quando uscì nel 1997, la prima stagione, ma l’effetto novità e irriverenza è già finito nel 1998.

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  11. It’s Always Sunny In Philadelphia dovrò decidermi a iniziarla.
    di Curb cerco da un secolo i sub italici, ma mai trovati. mi scoccia guardarmi sette stagioni con sub anglofoni. the office lo recupererò presto!
    South park lo seguivo agli inizi… poi per una cosa e l’altra l’ho mollato, ma mi piacerebbe sempre darci un’occhiata. è che ora avrei troppe stagioni da recuperare! :o

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  12. Già se ne parlava bene di “It’s always eccetera eccetera” ed ero quindi indeciso se povarla o no, con quel “Sunny non solo si muove costantemente in bilico sulla sottile linea tra satira e cattivo gusto, ma spesso la attraversa spudoratamente per poi tornare indietro e pisciarci sopra” però m’hai tolto come sempre ogni dubbio gothic :D

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  13. Happy Endings mi era sfuggita *_*
    Qualcuno di buon cuore che mi illumina sull’esatto ordine cronologico degli episodi? Grazie ^^

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  14. Subito:

    – Pilot
    – Bo Fight
    – Barefoot Pedaler
    – Dave of the Dead
    – Quicksand Girlfriend
    – Why Can’t You Read Me (unaired, è l’episodio mancante che arriverà il 24 Agosto)
    – Of Mice and Jazz Kwon Do
    – Mein Coming Out
    – Your Couples, Friends, and Neighbors
    – You’ve Got Male
    – The Girl with the David Tattoo
    – Like Father, Like Gun
    – The Shershow Redemption

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  15. Giddo ha scritto:

    Subito:

    – Pilot
    – Bo Fight
    – Barefoot Pedaler
    – Dave of the Dead
    – Quicksand Girlfriend
    – Why Can’t You Read Me (unaired, è l’episodio mancante che arriverà il 24 Agosto)
    – Of Mice and Jazz Kwon Do
    – Mein Coming Out
    – Your Couples, Friends, and Neighbors
    – You’ve Got Male
    – The Girl with the David Tattoo
    – Like Father, Like Gun
    – The Shershow Redemption

    Quello che verrà trasmesso a fine agosto va prima di The Shershow Redemption, fatti due conti :)

    Comunque non è l’unica serie a soffrire questo trattamento, il mio consiglio è GUARDATE SEMPRE I CAPELLI.

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  16. Sunny l’ho iniziata 3 anni fa su sky, una vera rivelazione, ed è passata recentemente pure su Cielo.
    Curb la facevano su Jimmy e ho visto qualche episodio sparso prima di recuperare le prime 3 stagioni pochi mesi fa.
    la seconda e la terza stagione di The Office sono fantastiche.

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  17. @ Giddo:
    Che velocità *_*
    Grazie ^^

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  18. Secondo me ci stava una quarta parte con serie un po’ più stagionate ormai concluse/cancellate come Friends o Arrested Development.

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  19. mardigrasdude 13 agosto 2011 at 04:25

    Manca solo Louie all’appello! Ma sono sicuro ceh nella prossima e ultima puntata ci sarà!!

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  20. dopo il vostro consiglio mi sono sparato i 12 episodi di “happy endings” tutti di fila (dopo averlo inizialmente snobbato/interrotto a metà del pilot, appena uscito)!
    che dire… una bellissima, bellissima sorpresa! MAX FOR PRESIDENT!
    e speriamo che quest’anno cresca, in coda a “modern family”!

    p

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  21. South Park consigliata a chi manca Bill Hicks. Uhm….. perchè? Non conosco Hicks poi così bene ma così come posso trovare qualche punto d’incontro tra i due (irriverenza, satira politica sociale religiosa sessuale spinta e arguta, senza essere nè trash da una parte nè intellettuale e snob dall’altra, giusto magari un pò presuntuosa), ne trovo anche di divergenza (idee politiche, le droghe, spiritualità…) Potrei quasi azzardarmi a posizionare Hicks tra un hippie ed Eric Cartman, il cui sentimento d’odio verso gli hippie stessi è in questo caso portato quasi ad esempio dalla serie, mentre solitamente si serve di lui per mostrare posizioni negative e quasi misantropiche, come talvolta erano quelle di Hicks (che però aveva anche i momenti “siamo tutti la stessa cosa, l’amore di Dio non ci abbandona mai ecc…”). Comunque grandi entrambi, nonostante un piccolo calo in South Park da qualche anno ce lo veda.

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  22. Devo decisamente vedere:
    – Breaking IN
    – It’s always…
    – Happy endings

    E io che ero convinta di vedere quasi tutte le comedy in circolazione….

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  23. Tra queste sono promesso sposo da tempo di Curb your Enthusiasm e “Sunny”.

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