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Game of Thrones – 1×10 – Fire And Blood

Dany had only to look at their eyes to know that they were hers now, today and tomorrow and forever, hers as they had never been Drogo’s.

In tanta critica letteraria è radicato il pregiudizio che il fantasy sia un genere tradizionalista e conservatore, quando non apertamente retrogrado. Poiché fa spesso riferimento all’universo di valori del Medioevo feudale, si pensa che il genere propugni e difenda quei medesimi valori – per esempio la fedeltà al signore del feudo o il codice etico degli ordini cavallereschi – e che veicoli quindi una visione del mondo ancorata a precise strutture di pensiero, prima fra tutte l’importanza imprescindibile, ed immutabile, del ruolo sociale nella vita comunitaria, evidente ad esempio negli stereotipi del buon sovrano, del cavaliere senza macchia e della damsel in distress. Se è pur vero che molta parte del fantasy contemporaneo si rifà questi archetipi, propri dei poemi epici ancora prima che di Tolkien, è altrettanto evidente già da questi dieci episodi come A Song of Ice and Fire si ponga in assoluta rottura con questa tipologia di racconto.

La morte di Lord Eddard Stark, infatti, non serve solo come elemento culminante di questa prima stagione, ma anche e soprattutto come metafora della fine di un mondo rigidamente governato dalle immobili leggi della tradizione. Non è un caso, dunque, che gli altri grandi protagonisti della storia – qualcuno potrebbe persino dire, ed io sono fra questi, i veri protagonisti – rappresentino proprio il conflitto fra individuo e società e la lotta del singolo per definire se stesso al di là di qualsiasi convenzione. Abbiamo il figlio illegittimo che sceglie una via di affermazione personale al di fuori dei diritti di sangue (Jon), il ragazzino che è costretto a ripensarsi diversamente da come le norme sociali lo vorrebbero (Bran), l’uomo posto in una condizione di minorità che deve per necessità inventarsi un nuovo ruolo (Tyrion), la ragazzina che rifugge dal futuro che le regole di comportamento le vorrebbero imporre (Arya) e soprattutto la donna che afferma con decisione la propria identità ed il proprio potere in una società patriarcale abituata a considerare le donne come merci di scambio o come beni di cui disporre (Daenerys). Sono questi i personaggi su cui il racconto si concentra e questi i protagonisti su cui “Fire And Blood” costruisce, lungo tutto il corso dei suoi splendidi cinquanta minuti, le fondamenta per la prossima stagione.

Jon Snow, the bastard of Winterfell, called Lord Snow. In questi dieci episodi abbiamo visto figli cadetti di nobili minori inviati a Castle Black per prendere il nero, delinquenti della peggior schiatta reclutati per scampare al patibolo e ladruncoli di città che hanno preferito il Wall al taglio di una mano. Jon Snow è l’unico personaggio ad aver scelto di diventare un Guardiano della Notte. Lo ha fatto perché la confraternita offre anche ad un bastardo come lui la possibilità di essere qualcuno, ma soprattutto perché, nonostante i privilegi garantitigli dall’essere figlio illegittimo di uno Stark, sa che non c’è spazio per lui a Winterfell. Robb è l’erede, Bran governerà fortezze in suo nome e Rickon sarà un suo nobile alfiere, mentre Sansa ed Arya sposeranno lord di altre casate. Così va il mondo, nei Seven Kingdoms, ed un bastardo a tavola può giusto sedere insieme agli scudieri. Figura per eccellenza di paria sociale, Jon sceglie dunque di rinunciare alla propria adolescenza per pronunciare il giuramento della Night’s Watch, che tra le altre cose gli impedisce di avere donne e dunque di mettere al mondo altri bastardi come lui. In questo “Fire And Blood,” Jon scioglie finalmente il conflitto fra dovere e affetti famigliari e – grazie ad una toccante dimostrazione di amicizia da parte di Samwell, Pypar e Grenn – sceglie una volta di più di dare le spalle al mondo delle lotte feudali in cui non ha parte per combattere una guerra molto più importante: “When dead men and worse come hunting for us in the night, do you think it matters who sits on the Iron Throne?” dice Jeor Mormont poco prima di guidare i suoi uomini al di là del Wall, ricordando anche a noi spettatori che nessuno dei quattro re – Joffrey, Robb, Renly e Stannis – conterà davvero qualcosa quando arriverà l’inverno.

Prince Brandon Stark, called Bran, a crippled boy. Se c’è una cosa che contesto a Benioff e Weiss in questa prima stagione è l’aver diluito l’importanza dei sogni di Bran e del corvo con tre occhi che ricorre ossessivamente nelle sue visioni oniriche. Si tratta di simboli che rimangono nebulosi anche nel testo originario, certo, ma che nondimeno lasciano presagire la loro rilevanza nel disegno più ampio della saga. Eppure, anche così, il mistero dei “sogni del corvo” rimane per me uno dei dettagli più affascinanti di questo primo anno. Bran voleva essere un cavaliere, indossare la cappa bianca della Kingsguard come gli eroi delle leggende che gli racconta Old Nan, ma il gioco dei troni – lo stesso a cui ha iniziato a giocare suo fratello, proclamato, in una scena da brividi, “King in the North” dai suoi nobili alfieri – l’ha lasciato storpio. Eppure, da quando è caduto dalla torre, qualcosa è cambiato ed il corvo con tre occhi lo visita ogni notte. Che cosa significa davvero? Che cosa sta cercando di dirgli? Forse si tratta di gusto personale, forse di affetto per il personaggio, ma avrei preferito spendere più tempo a Winterfell con Bran ed esplorare più a fondo, come avveniva nei romanzi, gli enigmatici messaggi del corvo, anche se non ho dubbi che la seconda stagione affronterà l’argomento in modo più soddisfacente.

Lord Tyrion Lannister, called the Imp, Hand of the King. Rampollo della famiglia più ricca e potente di Westeros, Tyrion potrà anche essere un nano incapace di brandire un’arma – e, per dirla tutta, ha persino bisogno di una sella particolare, la stessa di cui dona il progetto a Bran, per cavalcare – ma è dotato di un intelletto più affilato della spada con cui è così bravo suo fratello e di un umorismo tagliente capace di ammutolire grandi lord e barbari assetati di sangue parimenti. E adesso che Jaime è alla mercé degli Stark (e soprattutto di Catelyn, che per ora si è limitata, in una scena fra le più belle della puntata, a martoriarlo con un sasso) e che anche il padre sembra essersi accorto che il suo terzo figlio è forse il migliore, almeno quando si tratta di acume, Tyrion si trova davanti ad una sfida quasi impossibile: assumere il ruolo di Hand of the King e ridurre Joffrey e Cersei – che, se avete notato, in mancanza di Jaime è passata al Lannister più vicino, Lancel, già scudiero del fu Robert Baratheon – alla ragione. Impossibile, dico, perché Jeoffrey, cresciuto da una madre fanatica e rancorosa, è un re fanciullo con tutti i capricci del lattante e tutto il potere di un sovrano assoluto. La miscela, ça va sans dir, è mostruosa, come si è accorta a sue spese la povera Sansa. Nel covo di vipere che è King’s Landing – e, se ancora avevate qualche dubbio, la scena magistrale fra Lord Vayrs e Littlefinger, i due veri maestri occulti del gioco dei troni, dovrebbe averlo spazzato via – Tyrion non ha alleati, se non il fido Bronn e Shae, che, nonostante il dictat paterno, sceglie di portare con sé nella capitale, cullato forse ancora da quell’amore romantico che già una volta gli è costato così caro.

Arya, called Arry, a lost girl. La principessa che vuole essere un guerriero è un topos della letteratura fantasy (Eowin) e non solo, ma Arya si è spinta ancora più in là nella sua ricerca di un futuro diverso da quello di lady, moglie e madre. Cresciuta con i racconti della mitica Nymeria, la regina guerriera della Rhoyne che presta il nome al suo metalupo, a undici anni (benché nel romanzo ne abbia solo nove) Arya ha già ucciso un ragazzo che cercava di fermare la sua fuga dalla Red Keep e assistito alla brutale esecuzione del padre. Come se non bastasse, la sua unica speranza di salvezza, oltre alla fida Needle, adesso è Yoren, che le taglia i capelli e la spaccia per un maschio per portarla con sé a nord, insieme alle nuove reclute della Night’s Watch. La metamorfosi sessuale diventa così il simbolo di una ribellione contro le convenzioni – “That’s not me” diceva Arya ad Eddard in “Cripples, Bastards and Broken Things,” quando il padre le dipingeva il suo destino di dama del castello – portata all’estremo e serve a tracciare uno dei parallelismi più interessanti della serie, quello cioé fra Arya e sua sorella. Personaggio inizialmente vacuo e vanesio, anche Sansa è dovuta crescere alla svelta, quasi nello spazio di una notte, ma la sua rivolta – che pure è evidente nella scena, terribile, in cui Jeoffrey le ordina di guardare la testa mozzata di Eddard – non esce mai dal solco tracciato davanti a lei. Septa Mordane, ora un’altra testa sulle picche di King’s Landing, le ha insegnato ad essere una vera lady, sempre affabile e cortese, ed è in questa cortesia, benché svuotata di senso, resa fredda e quasi morta, che Sansa trova la sua corazza, unica difesa possibile contro quel mostro di Jeoffrey.

Daenerys Targaryen, Stormborn, the Unburnt, Mother of Dragons. Nel corso di questi dieci episodi abbiamo assistito alla trasformazione di Daenerys da oggetto arrendevole nelle mani di Viserys, merce di scambio con cui il Re Mendicante sperava di comprarsi un esercito, a donna consapevole della propria identità, del proprio lignaggio e del proprio potere. Il mutamento – aiutato dall’amore per Khal Drogo e dalla devozione, almeno dopo il cruento rituale consumato nella città sacra di Vaes Dothrak, del suo popolo – è stato lento e sembrava essere culminato con la morte di Viserys e con la nascita imminente di Rhaego, lo Stallone che Cavalca il Mondo. Ma quello non era che l’incipit di un arco narrativo molto più ampio e ambizioso. “I am Daenerys Stormborn of House Targaryen of the blood of Old Valyria. I am the Dragon’s daughter. And I swear to you that those who would harm you will die screaming” dice Daenerys a quello che rimane del suo khalasar dopo la morte di Drogo ed Emilia Clarke è perfetta nel mostrarci la consapevolezza e la forza di Dany, ormai divenuta, dopo aver perso tutto tranne se stessa, la regina che la grande dinastia Targaryen si merita, pronta a marciare su Westeros con la furia conquistatrice ed impietosa, come ben sperimenta la maegi, che fu di Aegon I. Ma la sua traiettoria non è ancora conclusa ed è solo nell’ultima scena che capiamo tutta la stupefacente distanza percorsa dal personaggio. Nell’immagine che chiude la stagione, Daenerys si alza dalle ceneri ancora fumanti della pira funeraria di Drogo, vittima come Rhaego della vendetta di Mirri Maz Duur, nuda e sporca di cenere ma illesa. Tre draghi – “cream-and-gold,” “green-and-bronze” e “black-and-scarlet” secondo le parole di Martin – le si avvolgono intorno, le si arrampicano sulle gambe e sulle spalle, le si rannicchiano in grembo. In quest’immagine, che non a caso James Poniewozik ha accostato ad un dipinto allegorico, Daenerys, attraverso le fiamme, è rinata dea, una Grande Madre ancestrale da cui la vita scaturisce spontaneamente, figura potentissima di una femminilità assoluta che ha sbriciolato con la forza del proprio potere secoli di tradizioni patriarcali. Uomini e donne possono inginocchiarsi davanti al Re sul Trono di Spade o al Re del Nord, ma solo davanti a lei cavalieri, barbari, schiavi, bambini e uomini liberi si prostrano in silenziosa adorazione, mentre il suo drago nero spalanca le ali e canta.

And for the first time in hundreds of years, the night came alive with the music of dragons.

All’episodio che conclude in modo superlativo questa prima stagione, ragalandoci un crescendo narrativo di rara intensità ed una delle scene più belle viste negli ultimi anni.

Alla stagione che, dopo i primi episodi necessariamenti più lenti ed introduttivi, ci ha travolto con una storia ricca e potente, colpi di scena mozzafiato ed un cast di personaggi, tutti magistralmente interpretati (ma un plauso particolare va a Peter Dinklage ed Emilia Clarke), fra i più sfaccettati ed affascinanti mai visti sullo schermo. Game of Thrones è una serie ambiziosa ed impegnativa, e forse non tutto funziona ancora alla perfezione, soprattutto quando gli sceneggiatori si lasciano prendere troppo la mano da lunghi dialoghi espositivi o quando accellerano troppo il ritmo di certe trame. Ma non mi sento di dare meno del massimo. Ogni episodio è stato sempre e costantemente migliore del precedente e la stagione, nel complesso, è stata semplicemente bellissima.

Note:

1. Fra le scene che non ho avuto modo di citare nel corpo della recensione, vorrei ricordare quella fra Catelyn e Robb, sorpreso dalla madre in un momento di disperazione. Il “You ruined your sword” di Michelle Fairley è riuscito a sintetizzare tutta la rabbia, l’inquietudine, il dolore e l’apprensione di Catelyn in maniera sinceramente perfetta. Diversamente, la fin troppo lunga scena dedicata alla routine mattutina di Maester Pycelle, nonostante il divertimento di scoprire il suo piccolo segreto, è forse l’unico neo dell’episodio.

2. Fra le recensioni della stampa americana, consiglio come sempre quella di Todd VanDerWerff (ma attenzione agli spoiler in calcio al pezzo), che nota come me il ruolo più marginale di Bran rispetto al libro, e quella di Mo Ryan, ma soprattutto quelle di Alan Sepinwall (che tesse le lodi di Emilia Clarke e del regista Alan Taylor, in effetti il migliore di questa stagione) e di James Poniewozik. Se invece volete ridere di gusto, tutti i recap di James Hibberd sono splendidi e in quello dedicato a questo finale potete anche trovare una sua personale, e divertentissima, classifica dei momenti migliori (e peggiori) della stagione.

3. Lasciatemelo ripetere una volta di più: nessun tipo di spoiler sarà tollerato, né, ovviamente, sul secondo libro della saga e dunque sulla seconda stagione, né su quelle differenze fra il romanzo e la prima stagione che potrebbero rivelarsi foriere di implicazioni nello sviluppo della serie. I trasgressori saranno puniti nello stile di Daenerys Targaryen.

Andrea Morstabilini

Introdotto al culto telefilmico in giovanissima età da Twin Peaks, che ancora considera fra le espressioni più alte del genere (insieme a Battlestar Galactica, Buffy the Vampire Slayer e l'accoppiata Doctor Who/Torchwood), Andrea, conosciuto anche come The Headmaster, adora le serie televisive a base di soprannaturale, fantasy e sci-fi, i family drama, la HBO e, non si capisce bene perché, i teen drama più brainless del tubo catodico.

166 Comments

  1. Concordo su tutto!
    5 stelline!!!
    Vorrei un draghetto, dove posso trovarne? :D

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  2. Arya all’inizio della saga ha 9 anni, e probabilmente verso la fine del primo libro arriva già a compierne 10. Nella serie TV invece ha 11 anni nella prima stagione ;)

    Recensione molto curata come al solito.
    Poi vabbè, io descriverei sia la puntata che la stagione in maniera diversa.

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  3. @ AryaSnow:
    Hai ragione. Nove, non otto.

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  4. “finale di stagione” piuttosto mediocre, sembra più una terzultima puntata che un finale.

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  5. fuckthemummies ha scritto:

    “finale di stagione” piuttosto mediocre, sembra più una terzultima puntata che un finale.

    Non direi mediocre ma sicuramente non al livello della puntata 9. Nel complesso direi una stagione ottima, da 4 stelline e mezzo minimo.

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  6. Ma il draghetto che dormiva in zona “patata” era un dorsorugoso norvegese, un ungaro spinato o un petardo cinese ??????

    non mi piace lasciare le cose a metà, ed ho finito di vedere la prima stagione, ma per me quest’avventura finisce

    ciaoooooo :)

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  7. Gli ultimi episodi mi hanno fatto capire come abbia piuttosto sottovalutato la serie (che comunque, non la scampa comunque, all’inizio era molto incerta). Insomma, sto già riguardando tutto daccapo : D
    Veramente ottimo come finale, chiudere il sipario su uno dei miei personaggi finora preferiti è una cosa che apporta non pochi punti come giudizio. Non mi sembra sia stato tralasciato nulla o comunque trattato frettolosamente. Pur essendo una sequenza fredda e apparentemente slegata dal resto dell’episodio, il dialogo tra Littlefinger e Lord Vayrs fa veramente paura e applausi a non finire per tutte le scene con gli Stark. (Y)
    Sto iniziando a leggere i libri, c’è un’appendice che mi sta già facendo venire il mal di testa (conosco il mio cervello, dubito che ce la farà) ma comunque in giro si parla di uno stile veloce e scorrevole.
    Ottima recensione, ci risentiamo l’anno prossimo, e poca disperazione: domenica arrivano i vampiri! :D

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  8. ottima recensione, ma non concordo sulla bellezza della scena fra Vayrs e Littlefinger, per me inutile quasi quanto quella di Pycelle.
    4,5 di fiducia confidando in una seconda stagione priva di spiegoni

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  9. Forse una parte finale del genere è più adatta a un libro che a una stagione di telefilm, ma la ritengo comunque una bella puntata anche per la fine della stagione. Non sta scritto da nessuna parte che l’ultima puntata debba essere la più movimentata. In questa si mostrano le conseguenze del grande evento della 9 (e si rende il dolore dei vari personaggi in modo tutto sommato efficace, senza scadere troppo in quel melodrammatico eccessivo che mi dà fastidio), si risolvono alcune questioni in sospeso (soprattutto la faccenda di Dany-Drogo e i dubbi di Jon) e si preparano le storyline per la stagione 2. Poi c’è anche una scena finale per la quale non c’è puntata più adatta di questa. Come avrete notato, la crescita degli elementi magici è molto graduale.

    Però anche per me le puntate migliori restano la 6, la 8 e la 9.
    La scena di Arya con i bulletti (che nella saga letteraria si colloca all’inizio del secondo libro) è stata molto cambiata. Nel libro è qualcosa di più drammatico e intenso, mentre qui hanno optato per una scenetta carina ma parecchio alleggerita. Non sono una purista dei libri, ma secondo me qui hanno sbagliato. Per ora non dico altro. Comunque, se qualcuno non l’ha notato, qui si rivede Gendry, il bastardo di Robert incontrato da Ned nella puntata 4 ;) Questo è un esempio di quello che intendo quando dico che alcuni momenti sono più utili per il futuro di quanto non possa sembrare.
    Poi ci sono altri difettini qua e là, ad esempio il ritorno di Ros che some al solito, mostrandosi nuda, accompagna un discorso esposizionistico (però la scena di Pycelle non è lontanamente trash quanto quella di Ditocorto nella 1×07, e vedere che in realtà è più in forma di quello che finge è divertente).

    La mia scena preferita invece è stato il dialogo tra Dany e la strega Mirri Maz Duur. E’ anche uno dei miei momenti preferiti del primo libro, e permette di dare uno sguardo sul relativismo di fondo che caratterizza la saga.
    I draghi sono venuti bene, niente da dire. Non si è scaduti nel pacchiano come temevo. In generale le scene con Dany sono state belle.
    Sempre molto intensa Catelyn.
    Sophie Turner (Sansa) qui ha dato la sua performance migliore.
    Bella anche la primissima scena con Yoren e Arya, ottimi entrambi.

    4/5 alla puntata

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  10. Ok ragazzi lo ammetto, all’inizio ero veramente scettica riguardo a questa serie: dopo aver visto un paio di cadaveri e un po’ di sangue mi son detta no no, non fa per me. Eppure eccomi qua dopo aver visto tutte le puntate, compresa questa. Non solo, mi è venuta anche voglia di leggere i libri di Martin.
    Ottima recensione, come le precedenti, siete proprio bravi.
    Nella scena iniziale tutto quel sangue che cola sulla spada personalmente mi è sembrato un po’ troppo. Non so per voi.
    E’ finita pure questa serie televisiva, ora dovrò trovarmene un’altra da guardare!

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  11. Che spettacolo. L’ultima scena, anche se era prevedibilissima (sia per la nascita dei draghetti che per il fatto che lei sopravviva) è stata superlativa, da brividi. Peccato per Khal Drogo, l’unica morte che mi è dispiaciuta per davvero.

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  12. Scusate, io non ho letto i libri e forse non riesco a cogliere appieno certe sfumature (e nonostante ciò ho amato questa prima serie), ma non riesco veramente a capire perchè si parli della bellezza delle scene con Vayrs e Littlefinger.. Quello che non capisco é che cosa vogliano questi due personaggi. Ogni volta che parlano non riesco a comprendere i loro discorsi e soprattutto non riesco a intravedere il loro scopo. Qualcuno me lo può spiegare? Perchè è una cosa che continuo a chiedermi.
    Poi avrei un’altra domanda: non ho capito bene la faccenda dei 4 Re. Ci sono più re e colui che regna sul trono di Spade è il più importante? Non capisco bene queste gerarchie. Fra l’altro hai nominato Robb fra questi re, quindi significa che essendo morto eddard il regno è diventato suo per successione? O perchè l’hanno “incoronato” i suoi alfieri?
    E infine: perchè molti considerano un pericolo che il fratello di Robert prenda il posto dell’odioso jeoffrey e preferiscono addirittura quest’ultimo?
    Scusate le domande, solo che sono un po’ confusa su questi argomenti e vorrei qualche delucidazione.
    Cmq per il resto questa prima stagione non mi ha convinto fino ad almeno la terza o la quarta puntata, perchè inizialmente non ero riuscita ad entrare nella logica del gioco dei troni o dei personaggi, mentre adesso amo alla follia questa serie e 10 episodi per me sono stati troppo pochi!

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  13. Ah comunque le puntate assolutamente perfette per me sono state la 6 e la 9.

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  14. bene, arrivati all’ultima puntata posso dire che questa è la miglior serie di quest’anno…

    come dice il tipo sopra, prevedibile la scena dei draghi… ma io la stavo aspettando da quando hanno mostrato le uova :D

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  15. Un respiro profondo.
    L’atmosfera epica (altrimenti non saperei come chiamare quella sensazione generale di WOW e di OHHH) che una serie del genere riesce a trasmettere, che un finale del genere riesce a trasmettere, è qualcosa di raro, e credo sia stato il maggior pregio della prima stagione di Game of Thrones. Un epicità costruita poco a poco, contornata da magia e occulto e mai stucchevole o poco umana. Epicità che, almeno nella mia stanza, rimane nell’aria un po’dopo i titoli di coda e mi fa attendere con ansia il lunedì successivo.
    Ora, passata l’atmosfera e senza la speranza per il prossimo lunedì riesco a pensare solo: Mannaggia la miseriaccia.

    Personalemte, le cose che mi mancheranno di più di questa serie sono gli sguardi: come quello di Sansa quando pensa di uccidere Joffrey(gnegne), come quello di Dany quando suo fratello viene ucciso o come molti altri che riescono in un lampo, non solo per l’abilità degli attori (tanto di cappello) ma per la costruzione intera della scena, a trasmettere esattamente una serie infinita di circostanze ed emozioni e che sono cento volte molto meglio degli spiegaziononi+gnocca.

    In questa serie, ciò che di solito viene considerato secondario rispetto alla sceneggiatura (in serie TV che vengono seguite dal grande pubblico principalmente solo per poter sapere poi “cosa succede” cioè, lo ammetto e faccio mea culpa, molte delle serie che seguo) è invece straordinariamente curato e varrebbe la pena seguire questa serie anche se parlasse delle fasi della cultura del pisello odoroso in Mendel soltanto per la fotografia e gli effetti speciali ( solo i draghetti sono spettacolari).

    E poi mille altre cose…

    Ok, ok, non sono tutte rose e fiori, mi aggrego alla critica alla scena, troppo lunga di Maester Pycelle, allo spiegazionone sulla vita di Ditocorto, al fatto che sia confusa la figura del corvo a cui io (ma solo io?) faccio persino fatica a vedere il terzo occhio, alla faccia sempre uguale nelle prime puntate di Lord Snow ma insomma… in amore i difetti si superano!

    MANNAGGIA LA MISERIACCIA!!!

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  16. Arianna ha scritto:

    Scusate, io non ho letto i libri e forse non riesco a cogliere appieno certe sfumature (e nonostante ciò ho amato questa prima serie), ma non riesco veramente a capire perchè si parli della bellezza delle scene con Vayrs e Littlefinger.. Quello che non capisco é che cosa vogliano questi due personaggi. Ogni volta che parlano non riesco a comprendere i loro discorsi e soprattutto non riesco a intravedere il loro scopo. Qualcuno me lo può spiegare? Perchè è una cosa che continuo a chiedermi.

    E’ normale che al momento questi personaggi ti sembrino così misteriosi. Nei libri, a questo punto della storia, forse lo sono anche di più. Ci sono tante informazioni su di loro, ma c’è comunque questo alone di mistero.

    Poi avrei un’altra domanda: non ho capito bene la faccenda dei 4 Re. Ci sono più re e colui che regna sul trono di Spade è il più importante? Non capisco bene queste gerarchie. Fra l’altro hai nominato Robb fra questi re, quindi significa che essendo morto eddard il regno è diventato suo per successione? O perchè l’hanno “incoronato” i suoi alfieri?

    Il re per legge è uno solo e regna su tutto il continente. Al momento è Joffrey. Adesso però a Westeros ci sono altri tre aspiranti re: Robb (che vuole essere Re del Nord, cioè vuole l’indipendenza delle sue terre dal resto del continente), Renly (che vuole essere proprio re al posto di Joffrey, anche se legalmente non ne ha alcun diritto) e Stannis (che legalmente dovrebbe essere sul trono, perché è il fratello di Robert più grande e Joffrey è illegittimo).

    E infine: perchè molti considerano un pericolo che il fratello di Robert prenda il posto dell’odioso jeoffrey e preferiscono addirittura quest’ultimo?

    Per ora si sa solo che Stannis è una figura molto poco popolare. Ci sono dei motivi ancora non spiegati, ma credo che in futuro saranno più che chiari.

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  17. mbeh?
    e questo sarebbe un finale di stagione?
    si lo so, adesso i puristi e i lettori dei libri diranno che va tutto visto all’interno dell’arco narrativo della saga, ma ciò che potrebbe (e sottolineo potrebbe in quanto anche sulla carta se non c’è una conclusione di qualche tipo, la sòla è dietro l’angolo – praticamente il difetto dell’ultimo Sthepen King… trama lunga e complessa e lenta e finale moscio) andare bene per un libro, sullo schermo proprio non funziona
    un finale senza una fine sa tanto di presa per i fondelli…
    senza parlare di trame e sottotrame lunghe, noiose ed irrisolte con momenti che hanno dato l’idea di riempitivo…
    10 puntate con i guardiani della notte e non succede nulla… che Jon facesse il suo percorso lì si era capito sin dalla prima puntata, non c’era bisogno di diluire il brodino, senza oltretutto approfondire la minaccia oltre la barriera..
    la khaleesi che vivacchia per 10 puntate per finire con 3 draghetti/gormiti sulle spalle……….
    eserciti che si fronteggiano con migliaia di uomini e non si vedono 2 spade incrociarsi??????? oltretutto non si risolve lo scontro tra stark e lannister..
    a parte il sacrificio di ned, unico vero momento di pathos della stagione e di sorpresa (per chi non ha letto la saga, ovviamente) cos’altro c’è stato che non si potesse raffigurare in metà tempo?
    tutto rimandato quindi alla stagione successiva?????
    fuffa al 100%

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  18. Grazie AryaSnow, sei stata molto chiara!

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  19. Commento di fretta, senza aver letto tutto l’articolo, solo in base all’introduzione su Fantasy = genere tradizionalista eccetera… C’è una discussione bella e interessante a riguardo (parla di Tolkien) su questo link (se non sono ammessi link cancellate pure) , con tanto di contributo audio, consigliatissimo

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=3423

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  20. ma bellini i draghi! <3

    il colpone di scena finale è certamente più interessante della morte di ed… ma per quanto mi riguarda meno d'impatto. sarà che la morte di drogo l'ho trovata fin troppo annunciata e che ho dato per scontato che per "succedergli" la khaleesi avrebbe dovuto fare qualcosa di spettacolare, ma davvero mi aspettavo di tutto, compresa una daenerys con tanto di ali! XD

    e adesso le note dolenti: la serie è certamente ben fatta, ma io (spettatrice-non-lettrice, ormai lo sapete) non ci ho trovato -abbiate pazienza- nè tutta questa originalità nè tutta questa caratterizzazione estrema dei personaggi nè tutto questo lavoro sulla psicologia degli stessi. credo che se non ci fossero alle spalle i libri, la metà dei commenti sarebbe sul genere "eh ma c'è questa o quell'altra storyline che non si lega a nulla" oppure "da dove cavolo è spuntato 'sto fratello?" (sì, lo so, ne abbiamo già parlato, ma questa cosa mi ha divertita parecchio, quindi la cito di nuovo ;)) oppure su quanto questo o quello stereotipo siano riusciti ad essere portati avanti in modo non noioso… ripeto, è tutto estremamente ben fatto, lungi da me affermare il contrario, però -tanto per dirne una- se "camelot" fosse un buon prodotto pure lui si prenderebbe come giudizio un "visto? non si deve per forza essere originali per farmi contenta". quello che io ho visto è stata una buonissima serie, non semplicissima da seguire, non tanto per la trama quanto per la quantità di personaggi adesso-è-marginale-ma-vedrai-che-tra-un-po'-non-sarà-più-così-nei-prossimi-centodiciotto-libri-c'è-un-capitolo-dedicato-a-lui-quindi-ci-tocca-gestirlo (non me lo sono inventata, è proprio una definizione "tecnica" XD), che parla di intrighetti di corte (pardon, corti) per ottenere il potere e di vari riscatti personali per tanti tipi diversi di personaggi. tutte cose che mi piacciono e che mi fanno dare comunque un voto alto, ma per motivi un po' diversi (scusa headmaster!) dalle recensione.

    a proposito… cosa fa il drago? CANTA? o_O

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  21. 3 milioni di spettatori, olè :D

    Crescita di 800.000 nel corso delle 10 puntate.

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  22. @ spoiler1:
    Ti assicuro che ben poco di quello che abbiamo visto era inutile. Il primo libro di Martin si potrebbe quasi definire una preparazione del campo: Un regno inizialmente in pace si avvia alla guerra, gli eroi del passato (Ned e Robert) finiscono nella tomba e vengono introdotti quelli, che si immagina, saranno al di là degli intrighi politici i veri avversari della storia, quelli che decideranno le sorti del Westeros: Estranei e Draghi. Insomma, la saga può non piacere, ma questa prima stagione non poteva essere autoconclusiva (E le altre non saranno migliori) se si voleva mettere sullo schermo i libri di Martin

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  23. Bobbulla is among us!! 21 giugno 2011 at 19:15

    Bella ma non esplosiva,insomma season finale annu luce indietro i s.finali di un Lost,Supernatural o Sons Of Anarchy sembrava piu’ di transizione ma vabbe resta pur sempre buona cosi come la stagione a cui darei un 8/8,5 da non amante dei libri e da haters del buon Cloud.

    Bobbulla Appears!!!!!!

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  24. UPDATE sui ratings. I numeri esatti sono 3.041 milioni di spettatori ed un rating di 1.4, il più alto questa stagione e maggiore persino del rating del season finale di Boardwalk Empire.

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  25. Io do 4 stelline e mezzo all’episodio (perché il monologo lunghissimo di Pycelle è notevolmente noioso e lo scambio di battute tra Varys e Littlefinger è l’ho trovato inutile)
    5 stelline alla stagione, EPICA.
    E 5 stelline pure alla recensione, molto bella. :)

    p.s.
    Voglio Daenerys Regina di TUTTO, pure del mio condominio :D

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  26. Di gran lunga migliore della puntata precedente (per cui conservo ancora alcune perplessità) e ottimo finale di stagione. Davvero ottimo. Il mondo è cambiato radicalmente dall’inizio della stagione e tutte le parti si sono ormai dichiarate guerra. Il gioco dei troni è iniziato.
    Non ho davvero nulla da dire su questo finale, se non accodarmi all’entusiasmo di tutti. Ogni personaggio ha il suo momento di luce (avrei forse gradito un po’ più Cersei) e la scena finale è davvero esaltante.
    5 stelline anche per me, anche se alla stagione non darei più di 4,5. Comunque vera novità dell’anno. E brava la HBO.

    Rispondi

  27. sono senza parole.. posso solo dire che l’ultima scena mi ha fatto venire la pelle d’oca.. e una voglia infinita di leggere tutti i 7 libri che non sono stati ancora affrontati in GOT..
    Fantastica serie, bravissima Emilia, non saprei cosa altro aggiungere..

    Rispondi

  28. Puntata grandiosa, un gradino sotto la 9 che vabbè, era ineguagliabile. Già mi manca, non ce la faccio ad aspettare 10 mesi.

    Rispondi

  29. Rei ha scritto:

    Ogni personaggio ha il suo momento di luce (avrei forse gradito un po’ più Cersei) [...]

    Sapevo che l’avresti detto! :D

    Rispondi

  30. The Headmaster ha scritto:

    UPDATE sui ratings. I numeri esatti sono 3.041 milioni di spettatori ed un rating di 1.4, il più alto questa stagione e maggiore persino del rating del season finale di Boardwalk Empire.

    Anche in Inghilterra solo saliti. Lì però non è molto importante una crescita, perché gli ascolti sono già stellari per quel canale, anche nella serata più scarsa che c’è stata.

    Rispondi

  31. Sinceramente non comprendo le riserve di alcuni sulla qualità della serie; che possa non piacere ci sta tutta, e per i motivi più svariati, ma l’intrecciarsi delle varie vicende, i personaggi non stereotipati, la recitazione di quasi tutti, fotografia, musica e direzione mi sembra indichino un prodotto di qualità elevata. Non appartengo ad alcun “team” e mi pare in questo modo di gustarmi i vari plot twists senza il patema d’animo di vedere se m’ammazzano il personaggio preferito….
    Però a me i draghetti finali hanno più che altro suscitato tenerezza… mi veniva in mente Elliot della Disney

    Rispondi

  32. SnakePissedken 21 giugno 2011 at 23:11

    Bell’episodio ,anche se si respira troppo l’aria di nuovo inizio dopo la morte di ned.
    Mi sarei risparmiato la scena con Ros(ma è ormai chiaro che il suo personaggio serve solo nelle sexposition) e il solito momento wtf con rickon,così come mi sarebbe piaciuto vedere più Tyrion(e Bronn,of course),ma la scena finale della Night’s Watch,l’acclamazione del King in the North e Dany con i draghi fanno sparire tutti i difetti.
    Altre note:
    -bellissima la canzone del bardo(lo stesso degli episodi 4 e 5,se non sbaglio);
    -Tywin dice che tyrion aveva ragione su Ned,ma mi pare non dicesse niente sul non ucciderlo;
    - chissà cosa farebbe Cersei se sparisse anche il cugino;
    -tra draghi,4 re e metalupi in cg spero proprio che il budget non diventi troppo esorbitante…

    Adesso spero solo di resistere fino ad aprile senza leggere tutti e 5 i libri…

    Rispondi

  33. Complimentoni per la recensione, Headmaster. Ottima e bellissima (un po’ filo-Targaryen… Ahahah :-D ).
    Da brividi la costruzione dell’incoronazione di Robb Stark; ma si sa che io sono di parte.
    Episodio meno forte del 9° (non poteva essere altrimenti, solo per quanto riguarda Daenerys c’è un vero finale, per Westeros il “finale” è stata la morte di Ned), ma comunque esagerato (dal 5° in poi non ci sono più problemi di “tenuta”).
    Condivido le tue perplessità su Bran, ma per quanto mi riguarda allargherei il discorso a tutti gli elementi ancestrali presenti nel libro e qui abbandonati, cioé la simbiosi con la natura di alcuni personaggi “eletti” (i piccoli Stark con i loro direwolf; Daenerys con il fuoco etc…), che secondo me tolgono una piccola parte del fascino cartaceo dei personaggi. Ovviamente la serie tv scevra dal bagaglio cartaceo non può risentire di questi giudizi, perciò anche per me si avvicina al massimo (un 9 su 10 l’intera stagione con gli episodi 6 e 9 voto 10).

    Rispondi

  34. Pogo ha scritto:

    Complimentoni per la recensione, Headmaster. Ottima e bellissima (un po’ filo-Targaryen… Ahahah).

    Lo so. Lo ammetto :D

    Rispondi

  35. auauau lu draghi!
    Alora esistono davvero! Come li han trovati per farli nel filme?

    Rispondi

  36. The Headmaster ha scritto:

    Lo so. Lo ammetto

    :-)

    Tra l’altro sarei curioso di sapere se i pro-Lannister sono diminuiti nel frattempo… ;-)

    Rispondi

  37. SnakePissedken ha scritto:

    bellissima la canzone del bardo(lo stesso degli episodi 4 e 5,se non sbaglio)

    Quello che segue Catelyn nella Valle (The Eyrie) non è lo stesso.

    The Headmaster ha scritto:

    I numeri esatti sono 3.041 milioni di spettatori ed un rating di 1.4, il più alto questa stagione e maggiore persino del rating del season finale di Boardwalk Empire

    Ah, beh… ma questo sarebbe stato per me molto grave… non battere “Boardwalk Empire” (di cui non sento la mancanza…). :-D

    jenny ha scritto:

    eh ma c’è questa o quell’altra storyline che non si lega a nulla

    Tutto si potrebbe dire di questa serie, tranne questo… ti passo perfino che il fratello appare dal nulla (anche qui, visto? Tra l’altro che bello Shaggy Dog, tutto nero…).
    Sul concetto di originale, non c’è nulla di originale da 3000 anni, più o meno (anzi, forse pure prima dato che la Bibbia ha esaurito ogni cosa). E dato che le storie possibili sono solo 36, gira che ti rigira sempre quello raccontiamo: il potere, l’avarizia, la bontà, la giustizia, la vendetta e così via… ;-)

    Bobbulla is among us!! ha scritto:

    insomma season finale annu luce indietro i s.finali di un Lost,Supernatural

    E secondo te è un male?

    spoiler1 ha scritto:

    fuffa al 100%

    A parte che nominare Stephen King in una discussione che deriva dalla grande opera di Martin è da codice penale; perché è fuffa al 100%? E come dovrebbe essere il finale di una serie totalmente orizzontale?

    Arianna ha scritto:

    Vayrs e Littlefinger.. Quello che non capisco é che cosa vogliano questi due personaggi.

    Non preoccuparti. Nessuno lo ha ancora capito… io almeno no… :-D
    Per me la bellezza di quelle scene sta nei dialoghi taglienti tra i due, che ci permettono di capire come siano due manipolatori bastardi, molto più intelligenti di Cersei e quindi anche più pericolosi. E che non hanno gli stessi interessi (che dovrebbe essere il Reame).

    Rispondi

  38. prima che inizio a leggere…
    1) the headmaster che sceglie uno screencap di dany :D che sorpresa…
    2) sean bean ancora nei titoli di testa ha dato false speranze a qualcuno ;)
    3) l’episodio ha atto i suoi tre mln! yeah
    4) sti stroniz non hanno mantenuto la promessa del flashback. Come fanno i non-lettori ad intuire La Teoria? mi rivolgo a un moderatore, aka the head che sa di cosa parlo.. potrei fare qualche accenno o è spoiler? lo so che è una teoria di solito non è spoiler, ma questa si basa su fatti antecendenti che non sono stati raccontati (grazie HBO!). Quindi?

    Rispondi

  39. Giulio ha scritto:

    Sto iniziando a leggere i libri, c’è un’appendice che mi sta già facendo venire il mal di testa (conosco il mio cervello, dubito che ce la farà) ma comunque in giro si parla di uno stile veloce e scorrevole.

    non se leggi la traduzione dell’innominato.

    e comunque l’appendice è carinissima *-*
    okay, letta la recensione. ottima, davvero *clap clap*

    non capisco quelli a cui non è piaciuta/che dicono che non sembra un finale. Non credo nessuno si aspettasse una risoluzione di tutte le trame a questo punto.

    Emilia Clarke è *spettacolare*. E Maisie Williams si merita un emmy, più di quanto se lo meriti Dinklage (o come si scrive :D) Sarò l’unica ma le scene di Jon mi sono piaciute più del solito ed ho *adorato* sophie turner (per la cronaca, quella con la testa è la scena che le hanno fatto fare all’audizione… immaginate!)

    Arianna ha scritto:

    Quello che non capisco é che cosa vogliano questi due personaggi. Ogni volta che parlano non riesco a comprendere i loro discorsi e soprattutto non riesco a intravedere il loro scopo. Qualcuno me lo può spiegare?

    QUESTO è il punto. Nel libro non sono personaggi POV, ed il motivo è che SANNO TROPPO.
    spoiler1 ha scritto:

    la khaleesi che vivacchia per 10 puntate per finire con 3 draghetti/gormiti sulle spalle……….
    eserciti che si fronteggiano con migliaia di uomini e non si vedono 2 spade incrociarsi??????? oltretutto non si risolve lo scontro tra stark e lannister..

    i draghi sono l’inizio di tutto. E quanto agli stark e ai lannister, la serie si chiama game fo thrones. Il gioco del trono non può finire con la stagione.SnakePissedken ha scritto:

    Bell’episodio ,anche se si respira troppo l’aria di nuovo inizio dopo la morte di ned.

    io ho sempre visto la morte di ned come il vero inizio della storia. Per me i protagonisti sono i suoi figli e pochi altri personaggi, come jaime, e dany e tyrion (NON sto spoilerando che non moriranno… sappiamo che anche i protagonisti muoiono in ASOIAF) che cercano di andare avanti in un mondo in rovina.

    Ultime cose:
    - tutti mi dicono che la scena finale è stata bella. Putroppo il fastidio e la noia totale che Daeneris Targaryen mi suscita ha avuto la meglio sulla performance di emilia clarke e sull’epicità della scena. Metà lo skippata, l’altra metà mi faceva addormentare. Peccato.
    - Belle le scene con gli stark. Ancora non mi piace robb (non credo succederà mai) ma mi è salito ;)

    E’ finito..e ora come faccio a passare il tem.. ah, dimeticavo!
    Happiness mode: On/ E’ estate, magari mi tolgo le fasciature e vado a farmi una vita! Sooooooookie e le fate stanno tornando! E grazie al cielo e alla bantam, il mio libro mi aspetterà a casa appena torno in italia.
    Finalmente!! E poi si ricomincia con gli anni di attesa…
    Happiness mode: Off

    E comunque, cersei è una sgualdrina. Come si permette di tradire il MIO jaime con quel cugino anoressico?

    Rispondi

  40. Per quelli che dicono “alla fine della stagione non c’è un vero finale e le cose non si risolvono”: si tratta di una lunga storia per cui servono tante stagioni, non di tante storie collegate tra loro, con una stagione per ciascuna. Può piacere o non piacere, ma è così. Quindi se avete bisogno di stagioni per forza autoconclusive vi consiglio di non perdere ulteriormente tempo.

    @helly: per me non lo hanno fatto proprio per rendere più difficile l’intuizione di quella teoria. Nei libri nel corso degli anni è stata sgamata troppo facilmente. Se è per questo motivo, hanno fatto bene.

    helly ha scritto:

    Sooooooookie e le fate stanno tornando!

    Tra tutte le cose che possono essermi mancate di True Blood, Sookie e le fate è l’ultima. D’altronde, un personaggio così palloso poteva essere solo una creatura fantastica pallosa come la fata.

    Rispondi

  41. Pogo ha scritto:

    SnakePissedken ha scritto:
    bellissima la canzone del bardo(lo stesso degli episodi 4 e 5,se non sbaglio)
    Quello che segue Catelyn nella Valle (The Eyrie) non è lo stesso.

    Invece mi sa che è proprio lui…

    Rispondi

  42. SnakePissedken 22 giugno 2011 at 09:20

    helly ha scritto:

    . Per me i protagonisti sono i suoi figli e pochi altri personaggi, come jaime, e dany e tyrion (NON sto spoilerando che non moriranno… sappiamo che anche i protagonisti muoiono in ASOIAF) che cercano di andare avanti in un mondo in rovina.

    Quindi ci stai spoilerando che muoiono? :asd:
    The Headmaster ha scritto:
    I numeri esatti sono 3.041 milioni di spettatori ed un rating di 1.4, il più alto questa stagione e maggiore persino del rating del season finale di Boardwalk Empire
    Ah, beh… ma questo sarebbe stato per me molto grave… non battere “Boardwalk Empire” (di cui non sento la mancanza…).

    Il fatto è che dopo il primo episodio Boardwalk Empire ha perso audience mentre GoT è continuato a salire.

    Rispondi

  43. Bellissima recensione.
    Concentriamoci sul “neo”: Pycelle.
    Concordo che sia il momento di minore intensità della puntata ma credo che il personaggio meritasse un approfondimento. E’ una figura apparentemente secondaria. Ma se lo guardiamo meglio vediamo che trova poso a pien otra i tessitori.
    E’ colui che presta il libro sia a Jon Arryn ( poi morto in circostanze ancora tutte da verificare ) e poi “casualmente” a Ned Stark ( morto poi come sappiamo ), libro che farà loro scoprire i figli illegittimi di Robert e l’inganno incestuoso di Cersei e che li porterà sicuramente ad esporsi più del dovuto, perchè entrambi uomini d’onore e di tradizione.
    Pycelle viene descritto come vecchio, stanco, lento ma come possiamo notare è poi sempre pronto ad aizzare joffrey quando si tratta di punire il tradimento di Ned o addirittura di Sansa in quanto “figlia di un traditore con il marcio nel sangue”.
    Poi invece lo si vede fingere ancora una demenza usata come indiretta comunicazione a ditocorto. Ros è una delle prostitute del suo bordello e non può permettersi che lei possa riferire di un Pycelle lucido e arzillo. Pycelle vipera tra le vipere nel covo come scritto benissimo nella recensione.

    Cinque stelle piene piene

    Rispondi

  44. scusate se insisto, ma qui credo si faccia confusione tra chi ha letto i libri e chi invece fruisce solamente del mezzo televisivo.
    per assurdo, con la teoria per cui parliamo di una trama orizzontale e quindi a lungo termine, se Martin avesse sviluppato tutte le storyline in 112 libri, dovremmo aspettare 112 anni per far venire i nodi al pettine?????? un “minimo” di autoconclusione ci deve essere, un tirare le fila concreto che in qualche modo faccia da degna chiusura alla stagione e da preparazione alla prossima, non un lasciare in sospeso tutto come se avessero semplicemente interrotto la stagione per lo sciopero degli sceneggiatori.
    altrimenti anche per l’anno prosssimo ci si aspetta una non fine che rimanda ad un’altra e così a seguire fino all’infinito o fino al rischio di cancellazione presente in tutte le serie che ci lascerebbe con un serial interruptus (a noi che i libri non li conosciamo).
    tv e carta son 2 mezzi espressivi diversi e quindi con logiche e dinamiche diverse; in tv un finale che finale non è, spiacente ma non funziona e porta a far scadere tutto il prodotto pur se ben fatto e senza fare esempi di altre serie dove appunto finali giudicati non all’altezza ne hanno fatto crollare il gradimento totale.
    credo, senza offesa, che chi ha letto i libri sia “accecato” nel giudizio e che se non ci fossero sti benedetti libri i commenti sarebbero di tutt’altro tenore.

    Rispondi

  45. Il finale c’è anche nel telefilm.
    Arya parte camuffata da maschio verso il nord
    Robb giura vendetta per la morte del padre
    Sansa medita, a modo suo, vendetta
    Jon supera la barriera per andare a cercare lo Zio e capire cosa sta succedendo di strano
    Bran ed il frattelino hanno strani sogni in comune
    Nascono tre draghi dalla morte di un uomo, una donna ed un bambino apparentemente morto per mostruosa deformità. Nati dal fuoco. …

    A me sembra che di finali ce ne siano fin troppi.
    :)

    Rispondi

  46. spoiler1 ha scritto:

    scusate se insisto, ma qui credo si faccia confusione tra chi ha letto i libri e chi invece fruisce solamente del mezzo televisivo.
    per assurdo, con la teoria per cui parliamo di una trama orizzontale e quindi a lungo termine, se Martin avesse sviluppato tutte le storyline in 112 libri, dovremmo aspettare 112 anni per far venire i nodi al pettine?????? un “minimo” di autoconclusione ci deve essere, un tirare le fila concreto che in qualche modo faccia da degna chiusura alla stagione e da preparazione alla prossima, non un lasciare in sospeso tutto come se avessero semplicemente interrotto la stagione per lo sciopero degli sceneggiatori.
    altrimenti anche per l’anno prosssimo ci si aspetta una non fine che rimanda ad un’altra e così a seguire fino all’infinito o fino al rischio di cancellazione presente in tutte le serie che ci lascerebbe con un serial interruptus (a noi che i libri non li conosciamo).
    tv e carta son 2 mezzi espressivi diversi e quindi con logiche e dinamiche diverse; in tv un finale che finale non è, spiacente ma non funziona e porta a far scadere tutto il prodotto pur se ben fatto e senza fare esempi di altre serie dove appunto finali giudicati non all’altezza ne hanno fatto crollare il gradimento totale.
    credo, senza offesa, che chi ha letto i libri sia “accecato” nel giudizio e che se non ci fossero sti benedetti libri i commenti sarebbero di tutt’altro tenore.

    Ma non è che perchè libro e tv sono due mezzi diversi, deve cambiare la trama:

    In questa stagione si introduce il mondo e si vede come venga sconvolto lo status quo. La storia fa vedere come si passa da una pace durevole ad una guerra che vedrà ben 4 re in lotta tra loro.
    I vecchi eroi ( Ned e Robert) lasciano posto alla nuova generazione.
    Jon Snow inizia il suo cammino con i guardiani della notte, all’inizio come un ragazzino in cerca di onore, poi, prima si rende conto della realtà dei fatti ( ovvero i guardiani sono una confraternita in decadenza, piena di malfattori, ladri e stupratori, poi però, dopo l’attacco dei non morti si rende conto che il loro compito è un compito imprtante ed onorevole e, anche se messo alla prova prima dall’improgionamento e poi dall’uccisione del padre decide di restare alla barriera e partecipa alla spedizione oltre la barriera.
    Daenerys ha una storyline che si chiude a cerchio, da ragazzina, merce di scambio, a kalhesi, madre del suo popolo.
    Sansa vede spezzarsi il suo mondo ideale e si scontra cn la dura realtà, passando da principessa sognatrice a prigioniera succube.

    Il fatto che ci sia un quadro generale non minimizza il percorso dei personaggi, molti dei quali sono arrivati ad un punto di svolta della loro vita.

    E’ sicuramente vero che i finali di stagione spesso contengono dei cliffhanger, questa serie il suo ha deciso di metterlo nella penultima puntata!

    Rispondi

  47. E ora che gli esperimenti con la prima stagione sono conclusi, mi aspetto miglioramenti nella seconda!
    Ancora non so se la HBO ha fatto bene ad addentrarsi nella melma che è il rendere in tv la saga ancora inconclusa di Martin, ma di certo un grosso plauso per il tentativo va fatto, e le critiche e gli spettatori in aumento costante stanno dando ragione a questa scelta.
    Mi chiedo come sarebbe stata questa serie se fosse stata fatta fra 20 anni, con Martin morto, molta più libertà creativa e migliori mezzi tecnici. ;)

    Rispondi

  48. che poi i cliffangher sono il contrario della conclusione di una storia: lost è finito solo alla 6 stagione, prima finiva sempre col colpo di scena che dava il la alla stagione seguente.

    Rispondi

  49. Sebartus ha scritto:

    E ora che gli esperimenti con la prima stagione sono conclusi, mi aspetto miglioramenti nella seconda!
    Ancora non so se la HBO ha fatto bene ad addentrarsi nella melma che è il rendere in tv la saga ancora inconclusa di Martin, ma di certo un grosso plauso per il tentativo va fatto, e le critiche e gli spettatori in aumento costante stanno dando ragione a questa scelta.
    Mi chiedo come sarebbe stata questa serie se fosse stata fatta fra 20 anni, con Martin morto, molta più libertà creativa e migliori mezzi tecnici.

    Sarebbe venuto un telefilm bello per chi non ha letto il libro, che però avrebbe fatto venire un coccolone a tutti quelli che il libro l’hanno letto. Un po’ come il Signore Degli Anelli…

    Preferisco un telefilm godibile per entrambi gli schieramenti e che anzi, sta portando molti telespettatori a leggere i libri.

    Rispondi

  50. Non ho l'età 22 giugno 2011 at 13:11

    Certo che con i bambini è un bel problema…
    Crescono in fretta e tra 7 anni saranno adulti… voglio vedere cosa faranno

    Rispondi

  51. spoiler1 ha scritto:

    scusate se insisto, ma qui credo si faccia confusione tra chi ha letto i libri e chi invece fruisce solamente del mezzo televisivo.
    per assurdo, con la teoria per cui parliamo di una trama orizzontale e quindi a lungo termine, se Martin avesse sviluppato tutte le storyline in 112 libri, dovremmo aspettare 112 anni per far venire i nodi al pettine?????? un “minimo” di autoconclusione ci deve essere, un tirare le fila concreto che in qualche modo faccia da degna chiusura alla stagione e da preparazione alla prossima, non un lasciare in sospeso tutto come se avessero semplicemente interrotto la stagione per lo sciopero degli sceneggiatori.
    [...]
    tv e carta son 2 mezzi espressivi diversi e quindi con logiche e dinamiche diverse;
    [...]
    credo, senza offesa, che chi ha letto i libri sia “accecato” nel giudizio e che se non ci fossero sti benedetti libri i commenti sarebbero di tutt’altro tenore.

    Non ho letto i libri, sapere che leggendoli potrei capire delle teorie che non mi verrebbero in mente guardando solo il telefilm mi fa decidere di non leggerli e di godermi questa meraviglia senza il supporto cartaceo.

    Per me il finale ha funzionato alla grande… e vedere come le situazioni e i personaggi si devono rimettere in gioco partendo più o meno da zero (il mondo interiore di molti di loro è stato praticamente raso al suolo) mi fa solo pensare che non vedo l’ora di vedere la seconda serie, che mi mancherà GOT ma che l’attesa vale, quindi mi metto l’anima in pace e aspetto.

    In conclusione, che ti posso dire? Non esistono schieramente lettori/non lettori, esistono i gusti personali e basta.

    Rispondi

  52. SnakePissedken ha scritto:

    Bell’episodio ,anche se si respira troppo l’aria di nuovo inizio dopo la morte di ned.

    -bellissima la canzone del bardo(lo stesso degli episodi 4 e 5,se non sbaglio);
    -Tywin dice che tyrion aveva ragione su Ned,ma mi pare non dicesse niente sul non ucciderlo;
    - chissà cosa farebbe Cersei se sparisse anche il cugino;

    Adesso spero solo di resistere fino ad aprile senza leggere tutti e 5 i libri…

    Beh in realtà è con la morte di Ned che si scatena la vera lotta per il trono, e Ned non è mai stato l’unico protagonista :)
    E in realtà la vicenda di Ned si conclude proprio con la sua morte, trasportato tra gli intrighi della capitale, il granitico uomo del nord soccombe, anche per via dei suoi errori.
    Non ho capito che intendi su Tywin e Tyrion: ai lannister non conveniva affatto ucciderlo -anzi- e Tyrion ovviamente l’aveva capito. Ora con la sua morte il nord è in rivolta. Infatti Cersei non voleva uccidere Ned, ma neutralizzarlo mandandolo in esilio sulla barriera.
    Solo che giofffry è pazzo, e tutti lo odiano -tranne la madre.
    Cersei deve finire povera in mezzo a una strada, e non si merita Jaime ù_ù
    Poi dai LANCEL…eww!

    Riguardando l’episodio, ho trovato il monologo di Pycelle interessante, di sicuro più interessante del culo di Ros di cui ho francamente piene le ovaie, ma quanto è stronzo il vecchio? In una scala da 9 a 10 intendo.

    Rispondi

  53. quoto tutto quello che dice Francesco2 sulla scena di maestro Pycelle, e aggiungo che per quanto non in linea con la “drammaticità” di fondo, l’ho trovata squisitamente divertente.
    concordo invece con spoiler1 quandoi dice che

    se non ci fossero sti benedetti libri i commenti sarebbero di tutt’altro tenore.

    anch’io, che pure ADORO questa serie (e mi sono di recente avvicinato con estremo gusto ai libri), credo ogni tanto di scorgere un entusiasmo “cieco” da parte di qualcuno che è semplicemente contento che la saga vanga trasposta in telefilm e la affronta senza uno straccio di atteggiamento critico (salvo quando gli autori cambiano una virgola rispetto al Verbo di Martin, in quel caso è la TRAGEDIA).

    quanto al finale è inutile arrampicarsi sugli specchi, è un finale con cliffhanger (dettato peraltro da esigenze abbastanza forti, come dice Varhamir non è che potevano cambiare la trama! XD), quindi un non-finale per definizione. e allora? non è che serie più “libere” come Lost o True Blood non ne abbiano mai fatto uso, eppure siamo ancora tutti vivi e qui per raccontarlo. e ribadisco un concetto già espresso nei commenti di un recap precendente, quando si discuteva dell’eventualità di non iniziare nemmeno la saga perché se Martin muore poi non sappiamo come va a finire: se segui una storia per vedere come va a finire c’è un evidente problema di fondo. se una serie appassiona lo fa a prescindere dalla presenza o meno di uno spiegone negli ultimi 20 minuti, e io questi dieci episodi me li sono goduti come poche altre cose quest’anno, anche se ora mi trovo con più domande di quante ne avessi dopo la visione del pilota.

    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD

    Rispondi

  54. kaw ha scritto:

    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD

    Veramente, io avrei tanto voluto vedere i draghi allattati ai seni di Dany. Eh, cazzo.

    Rispondi

  55. Io sono indignato infatti! :)
    Così come l’aver fatto sbattere il povero Sam al ramo appena schivato da jon è stata una leggera caduta di stile

    Ma nel complesso GOT resta una “fedele quanto basta” riproduzione in video di una bella storia di fantasia scritta da Martin.

    Rispondi

  56. kaw ha scritto:

    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD

    XD

    Rispondi

  57. jenny ha scritto:

    kaw ha scritto:
    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD
    XD

    Beh, però è poco credibile che non le si brucino i capelli no? XD

    Scherzi a parte, una critica da parte dei puristi, è stata che la scena in cui gli alfieri proclamano Robb “Re del Nord” non si sia svolta a Delta Delle Acque ma nell’accampamento! Ecco, questa io la trovo una critica gratuita: non è che potevano montare un nuovo set e mettere in scena personaggi finora inediti, solo per una singola scena!

    Rispondi

  58. kaw ha scritto:

    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD

    Ha ancora i capelli? Non lo sapevo. Io ero inginocchiato davanti al monitor in rapita adorazione, quindi non ho potuto vedere quello che succedeva :D

    Rispondi

  59. Un finale di suo non è un cliffangher e viceversa.
    Dany che si alza con i draghi è un finale; ciò che accade a Westeros è un cliffangher (il finale è la morte di Ned).

    AryaSnow ha scritto:

    Invece mi sa che è proprio lui…

    Porca miseria… può essere… in quel caso sono INDIGNATO. Così manteniamo alta la dose di indignati su questo argomento… ;-)

    Rispondi

  60. SnakePissedken 22 giugno 2011 at 17:25

    Barbara 1 ha scritto:
    Beh in realtà è con la morte di Ned che si scatena la vera lotta per il trono, e Ned non è mai stato l’unico protagonista
    E in realtà la vicenda di Ned si conclude proprio con la sua morte, trasportato tra gli intrighi della capitale, il granitico uomo del nord soccombe, anche per via dei suoi errori.
    Dico nuovo inizio perchè Ned è sì un falso protagonista ,ma con la sua morte (quasi) tutte le trame prendono una direzione diversa.

    Barbara 1 ha scritto:

    Non ho capito che intendi su Tywin e Tyrion: ai lannister non conveniva affatto ucciderlo -anzi- e Tyrion ovviamente l’aveva capito. Ora con la sua morte il nord è in rivolta. Infatti Cersei non voleva uccidere Ned, ma neutralizzarlo mandandolo in esilio sulla barriera.

    Ovvio che non conveniva ucciderlo,ma nella tenda Tywin gli dice proprio:” You were right about Eddard Stark.”,quando Tyrion non aveva detto niente a proposito.

    Francesco2 ha scritto:

    Pycelle viene descritto come vecchio, stanco, lento ma come possiamo notare è poi sempre pronto ad aizzare joffrey quando si tratta di punire il tradimento di Ned o addirittura di Sansa in quanto “figlia di un traditore con il marcio nel sangue”.

    Quoto il resto del messaggio,però c’è da dire che il discorso di Pycelle sul tradimento di Ned voleva essere il preludio il suo perdono,non all’esecuzione.
    kaw ha scritto:

    .
    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD

    Credo che in quella scene nessuno abbia prestato attenzione ai capelli… :)
    kaw ha scritto:

    e ribadisco un concetto già espresso nei commenti di un recap precendente, quando si discuteva dell’eventualità di non iniziare nemmeno la saga perché se Martin muore poi non sappiamo come va a finire: se segui una storia per vedere come va a finire c’è un evidente problema di fondo. se una serie appassiona lo fa a prescindere dalla presenza o meno di uno spiegone negli ultimi 20 minuti, e io questi dieci episodi me li sono goduti come poche altre cose quest’anno, anche se ora mi trovo con più domande di quante ne avessi dopo la visione del pilota.

    Però non dirmi che non ti farebbe incavolare sapere che proprio ora che sei pieno di domande non ci sarebbero altre stagioni(e facendo finta che i libri non esistano).

    Rispondi

  61. SnakePissedken 22 giugno 2011 at 17:28

    P.s. mi chiedo che fine Catelyn avrebbe fatto fare e Jon se fosse si fosse unito all’esercito del figlio…

    Rispondi

  62. Troppi voti alti, troppi troppi voti alti. Leggo continuamente 5 stelline per una serie che è a volte confusa, a volte ridicola con tutte quelle spiegazioni durante le scopate, a volte corre via senza dire nulla con un montaggio discutibile.

    La serie è debole soprattutto nella scrittura, per quanto questo sia un buonissimo episodio, pure lo scorso, ma non chiude nulla di nulla e paga un inizio serie in difficoltà. Sono un grande amante dei libri che trovo clamorosi, ma come serie tv questa non ce la fa proprio. Il budget poi, che non riesce a coprire una trasposizione fedele dello scritto, azzoppa anche un’empatia da lettore.

    Su HBO, e in generale su cable, in questo 2011 s’è visto di meglio.

    Rispondi

  63. AryaSnow ha scritto:

    Tra tutte le cose che possono essermi mancate di True Blood, Sookie e le fate è l’ultima. D’altronde, un personaggio così palloso poteva essere solo una creatura fantastica pallosa come la fata.

    beh, si, hai ragione.
    Eric, Pam e il trash stanno tornando!!! ;)

    AryaSnow ha scritto:

    Pogo ha scritto:

    SnakePissedken ha scritto:
    bellissima la canzone del bardo(lo stesso degli episodi 4 e 5,se non sbaglio)
    Quello che segue Catelyn nella Valle (The Eyrie) non è lo stesso.
    Invece mi sa che è proprio lui…

    il fatto è che nei libri NON è lo stesso, ma qui è lo stesso attore (a me sembra così). Questo lascia aperti degli interrogativi…
    @pogo, non indignarti. Per ora va bene anche così… aspetta 3 o 4 anni, poi ci indignamo insieme
    (NON sto spoilerando che marillon è ancora vivo nel libro 4/5. C’è solo una teoria che lo riguarda…)

    Ah, dimenticavo: ma chi accidenti è il personaggio la cui morte è stata anticipata dal terzo libro alla prima stagione?

    Non ho l’età ha scritto:

    Certo che con i bambini è un bel problema…
    Crescono in fretta e tra 7 anni saranno adulti… voglio vedere cosa faranno

    introducono l’infame 5-years gap. Oppure li lasciano come stanno. I primi 4-5 libri coprono un arco di 3 anni e mezzo, si può fare.

    SnakePissedken ha scritto:

    Quindi ci stai spoilerando che muoiono? :asd:

    forse ;)

    Sebartus ha scritto:

    fatta fra 20 anni, con Martin morto

    ma allora ce la tiri!! :D
    spoiler1 ha scritto:

    credo, senza offesa, che chi ha letto i libri sia “accecato” nel giudizio e che se non ci fossero sti benedetti libri i commenti sarebbero di tutt’altro tenore.

    mah, forse. Ma io di solito sono ipercritica nello stroncare senza pietà gli adattamenti dei libri che ho letto, e posso solo dire che GoT mi sembra eccezionale.
    E il cliffhanger non è neanche così esagerato!! The Sarah Connor Chronicles, Supernatural season 1, il benedetto Lost… quelli sono molto peggio. Che vi aspettavate, che tutta la guerra stark-lannister si concludesse in 53 minuti?

    AryaSnow ha scritto:

    @helly: per me non lo hanno fatto proprio per rendere più difficile l’intuizione di quella teoria. Nei libri nel corso degli anni è stata sgamata troppo facilmente. Se è per questo motivo, hanno fatto bene.

    beh, i tizi sul topic nonspoiler di television without pity ci sono arrivati fra il mercoledì successivo al primo episodio e il lunedì seguente.. anche se ora che ci penso, probabilmente hai ragione. Sto zitta ;)

    Varhamir ha scritto:

    Sarebbe venuto un telefilm bello per chi non ha letto il libro, che però avrebbe fatto venire un coccolone a tutti quelli che il libro l’hanno letto. Un po’ come il Signore Degli Anelli…

    IMHO, il film del signore degli anelli è un bel lavoro. Non si potevano aspettare altro con 10 ore a disposizione

    Varhamir ha scritto:

    Scherzi a parte, una critica da parte dei puristi, è stata che la scena in cui gli alfieri proclamano Robb “Re del Nord” non si sia svolta a Delta Delle Acque ma nell’accampamento! Ecco, questa io la trovo una critica gratuita: non è che potevano montare un nuovo set e mettere in scena personaggi finora inediti, solo per una singola scena!

    che è anche venuta benissimo :)
    nessuno fa dei commenti su theon? Io lo amo quel ragazzo ^-^
    e comunque… il fatto che robb NON sia stato proclamato re dai lord dei fiumi ci da nuove, inaspettate e migliori possibilità…..

    SnakePissedken ha scritto:

    P.s. mi chiedo che fine Catelyn avrebbe fatto fare e Jon se fosse si fosse unito all’esercito del figlio…

    lo avrebbe mandato come ambasciatore a king’s landing ;)
    Jon è sprecato a combattere per quella gente u.u

    Rispondi

  64. SnakePissedken ha scritto:

    Però non dirmi che non ti farebbe incavolare sapere che proprio ora che sei pieno di domande non ci sarebbero altre stagioni(e facendo finta che i libri non esistano).

    certo che mi farebbe incavolare. il discorso che faccio è che, nonostante questo, l’avrei iniziata comunque! XD (che è esattamente quello che a suo tempo feci con firefly: sapevo che l’avevano cancellata a metà, sapevo che c’erano millemila megamisteri che non sarebbero mai stati svelati eppure l’ho vista lo stesso e non ne rimpiango un solo minuto)

    Rispondi

  65. Bel finale, e a essere sincero ho difficoltà a capire alcune delle critiche.
    Per carità, la serie può non piacere, e sono convinto anch’io che alcune cose potevano essere fatte meglio, ma dire che il finale è brutto perché non chiude le sottotrame mi pare assurdo: è un finale di stagione, non un fine serie.
    E’ vero, se la serie finisse così saremmo tutti delusi, ma è dalla seconda/terza puntata che è stata ordinata una seconda stagione, per cui che bisogno c’è di dare una chiusura per forza? Indipendentemente dai libri sappiamo già che ci sarà una continuazione.
    Per tutti i personaggi siamo giunti ad un punto di svolta, da ora in aventi il mondo è diverso, alcuni hanno intrapreso strade che portano a cambiamenti radicali (Jon, Robb, in parte Tyrion), altri sono vittime degli eventi (Sansa, Arya), ma per tutti la sfida si porta su un nuovo livello. Ed è quello che mi aspetto da un finale di stagione.
    Senza contare che di serie che limitano gli archi narrativi ad una stagione per chiudere il finale non è che ce ne siano a bizzeffe in giro, almeno non tra quelle che seguo io…

    SnakePissedken ha scritto:

    Ovvio che non conveniva ucciderlo,ma nella tenda Tywin gli dice proprio:” You were right about Eddard Stark.”,quando Tyrion non aveva detto niente a proposito.

    Pochi secondi prima Tyrion fa notare che grazie all’idiozia di Jeoffrey non hanno nulla da scambiare per la liberazione di Jaime, proprio in riferimento al fatto che Ned era il loro miglior ostaggio.

    Rispondi

  66. Allora…
    - TV e libri sono due media diversi, e vanno benissimo i cambiamenti, ma se si arriva a stravolgere troppo tutto il quadro complessivo, al punto di rendere ogni stagione autoconclusiva, allora secondo me non vale tanto la pena di fare questa serie. Non perché la saga letteraria sia qualcosa di sacro, perfetto e intoccabile, ma perché non ne vedo proprio il senso.
    - Comunque una divisione tra la prima e la seconda stagione c’è eccome, non è come se la serie si fosse interrotta improvvisamente per problemi esterni. I personaggi hanno compiuto un certo percorso e narrativamente ci sono delle svolte nuove proprio alla fine. Poi per qualcuno può non essere una divisione abbastanza netta, ma questo è un altro discorso.
    - Personalmente, concordo con kaw sulla questione dei finali incompleti.
    - Il rischio di cancellazione c’è sempre, ma vedremo come andrà a finire. Mi sembra abbastanza inutile pensarci ora.

    - kaw ha scritto:

    anch’io, che pure ADORO questa serie (e mi sono di recente avvicinato con estremo gusto ai libri), credo ogni tanto di scorgere un entusiasmo “cieco” da parte di qualcuno che è semplicemente contento che la saga vanga trasposta in telefilm e la affronta senza uno straccio di atteggiamento critico (salvo quando gli autori cambiano una virgola rispetto al Verbo di Martin, in quel caso è la TRAGEDIA).

    Ogni tanto capiteranno sicuramente, ma non mi sembra che sia la regola generale.
    Una presunta divisione tra “lettori=entusiasti e acritici” e “non lettori=pareri negativi” non la vedo per niente, e non mi riferisco solo ai pareri di questo sito. Vedo opinioni positive/negative/intermedie da entrambe le parti.

    Rispondi

  67. Ho una domandina veloce e credo abbastanza inutile: sto leggendo il primo mezzo libro e sto riguardando la serie, e più o meno sono allo stesso punto con entrambi. Ma il pilot è stato girato tempo prima rispetto agli altri episodi? No, perché ci sono alcuni (molti Stark, soprattutto, dico per esempio Robb o Sansa) a cui sembra abbiano tolto, non so, un anno di vita.

    Rispondi

  68. Giulio ha scritto:

    Ho una domandina veloce e credo abbastanza inutile: sto leggendo il primo mezzo libro e sto riguardando la serie, e più o meno sono allo stesso punto con entrambi. Ma il pilot è stato girato tempo prima rispetto agli altri episodi? No, perché ci sono alcuni (molti Stark, soprattutto, dico per esempio Robb o Sansa) a cui sembra abbiano tolto, non so, un anno di vita.

    Hanno girato il pilot prima, in modo da far decidere alla HBO se dare via libera a tutta la stagione o no. Però da quello che ne so poi lo hanno rigirato, cambiando molte cose. Ma magari hanno rigirato alcune parti e altre no… quindi boh ^^”

    PS: ti è piaciuta la serie anche se prima non avevi letto i libri? Non va bene, avrebbe dovuto farti schifo. E’ stata l’influenza della potente e malvagia Setta del Lettori a plagiare la tua mente. Sei accecato :P

    Ah, per la cronaca, io alla stagione darei 4/5.

    Rispondi

  69. Io questo episodio me lo sono goduto tantissimo, anche come finale dato che praticamente tutte le trame fanno un bel passo avanti, specie quella dei Dothraki. Molto meglio una conclusione del genere che un “uccidi il boss di fine stagione—->tasto reset” come succede in Dexter ad esempio.
    A me sembra che i più critici siano proprio lettori, si lamentano quando gli sceneggiatori sono troppo fedeli ai libri e si strappano i capelli quando un personaggio scompare o è diverso dalla versione cartacea e probabilmente hanno anche ragione. Qui dentro, e non solo, ho visto più entusiasmo motivato che entusiasmo cieco.
    Io, da non lettore, da questa prima stagione non potevo aspettarmi di meglio.

    Rispondi

  70. Giulio ha scritto:

    Ho una domandina veloce e credo abbastanza inutile: sto leggendo il primo mezzo libro e sto riguardando la serie, e più o meno sono allo stesso punto con entrambi. Ma il pilot è stato girato tempo prima rispetto agli altri episodi? No, perché ci sono alcuni (molti Stark, soprattutto, dico per esempio Robb o Sansa) a cui sembra abbiano tolto, non so, un anno di vita.

    hanno rigirato le scene con dany e catelyn, lasciando il resto. Ecco perchè theon a volte è biondo e a volte no e perchè ogni tanto la parrucca di ned diventa vera :D

    Rispondi

  71. Peanut ha scritto:

    Io, da non lettore, da questa prima stagione non potevo aspettarmi di meglio.

    Sottoscrivo. Poco m’importa se la scena di Robb incoronato Re del Nord nel libro è ambientata nell’accampamento o a Chinatown, a me è piaciuta un sacco. Come tutta la serie del resto.
    Anche io avevo notato che nel pilot la parrucca di Ned cambia, e addirittura, in alcune scene (come la scena nella cripta con Robert, o quando parla con Jaime) lo trovo pure più magro :D

    Rispondi

  72. @Peanut e luis88: dite che vi piace così tanto solo perchè qualche lettore vi starà minacciando con la motosega. Bisogna chiamare la polizia! Ma ormai sarà controllata dai lettori pure quella…

    helly ha scritto:

    hanno rigirato le scene con dany e catelyn, lasciando il resto. Ecco perchè theon a volte è biondo e a volte no e perchè ogni tanto la parrucca di ned diventa vera

    Io del vecchio pilot ho visto solo un’immagine della scena della decapitazione, ed era diversa anche quella.

    Rispondi

  73. Del pilot originale di McCarthy, da quello che ho capito, è rimasto molto poco. Non solo sono state rigirate tutte le scene del prologo e poi di Daenerys e Catelyn – le cui attrici sono state sostituire (non so come fosse Tamzin Merchant, ma visto quanto è brava Emilia Clarke han fatto bene) – ma Van Patten ha rigirato anche molto del resto.

    Rispondi

  74. Giulio ha scritto:

    kaw ha scritto:

    nota a margine, credevo che molta più gente si sarebbe INDIGNATA perché alla fine del rituale Dany ha ancora i capelli. che fan del libro siete? avanti, indignatevi! XD
    Veramente, io avrei tanto voluto vedere i draghi allattati ai seni di Dany. Eh, cazzo.

    Qualcuno guardando lo screencap finale mi disse di questo particolare, e anche io sono più indignata per l’allattamento che per i capelli XDD
    Mi devo complimentare per la bellissima recensione! Sono sbalordita dalla bravura di Headmaster.
    Non mi lamento affatto per il finale di stagione, certo non c’è stata l’azione che speravo, ma bensì si sono consolidate le fondamenta per la prossima stagione. E se si mantiene su questi livelli sarà altrettanto fenomenale.
    Joffrey deve soffrire fino all’ultimo respiro, ’nuff said. Quando ha costretto Sansa a guardare testa del padre e quella di Septa appese mi sono venuti i brividi e ho pensavo che se il male supremo esiste, beh allora si è sicuramente reincarnato in quell’esserino senza cuore. Sansa mi ha colpita molto: finalmente, oltre ad aver acceso qualche neurone, ha cercato quasi di ucciderlo! Go Sansa, faccio il tifo per te!
    Non credo che Tyrion si debba fidare troppo di Shae… non mi convince molto! :\
    Jaime è stato preso a sassate da Catelyn, che goduriaah! E intanto Cersei gli ha fatto pure le corna, ohoho u_ù
    Arya, oh, per lei temo un po’, dove finirà? Sono sicura che se la saprà cavare benissimo, ma lo stesso mi sta a cuore il suo avvenire… spero che si ricongiunga presto con gli altri fratelli :\
    C’è da dire che non mi aspettavo che Khal Drogo morisse così presto, mi è dispiaciuto da morire, anche perché era uno personaggi che più mi piacevano. Ai miei occhi appariva quasi invincibile… eppure ha avuto una fine poco gloriosa. Avrei accettato meglio la sua uscita di scena se fosse sceso in guerra, e invece ho realizzato che in fin dei conti è umano come tutti… è stata una morte troppo normale, che non gli si addice molto, imho.
    Daenerys… oh, non ci sono parole per lei. Sin dal primo episodio è diventata la mia prediletta, anche se agli inizi era un character molto debole, ma aveva un fascino e un carisma che mi facevano pensare che sicuramente avrebbe avuto un ruolo di maggiore spessore, più importante dell’essere semplicemente data in moglie al primo caprone demente che il fratello Viserys vuole sfruttare per avere un esercito XD
    La piccola fangirl che risiede dentro di me è tanto tanto tanto tanto contenta!
    Detto questo, sicuramente non ce la farò ad aspettare così tanto per la prossima stagione, ragion per cui mi procurerò presto i libri.

    Rispondi

  75. Sooooooookie e le fate stanno tornando!

    e meno male!!!! io game of thrones ho iniziato a guardarlo come riempitivo in attesa di true Blood, e invece ho scoperto una gran bella serie, pura, nuda e cruda, non fatta allo sparagno e recitata da Dio…ma è anche tempo che torni il mio vikingo, i miss him!!!

    Rispondi

  76. helly ha scritto:

    nessuno fa dei commenti su theon?

    Essendo un Greyjoy, io ho un solo commento da fare: deve sparire. Ne sa qualcosa Headmaster. ;-)

    Rispondi

  77. @ Pogo:
    Ed io sono anche d’accordo. I Greyjoy sono una piaga.

    Detto questo Alfie Allen mi piace. Lo trovo giusto per la parte. E ci ha regalato l’unica scena di sexposition che mi sia piaciuta davvero ;)

    Rispondi

  78. Bip-Bip ha scritto:

    Sooooooookie e le fate stanno tornando!
    e meno male!!!! io game of thrones ho iniziato a guardarlo come riempitivo in attesa di true Blood, e invece ho scoperto una gran bella serie, pura, nuda e cruda, non fatta allo sparagno e recitata da Dio…ma è anche tempo che torni il mio vikingo, i miss him!!!

    Ormai è True Blood il riempitivo x la prossima stagione di Game of Thrones :P

    Rispondi

  79. eddy ha scritto:

    Bip-Bip ha scritto:
    Sooooooookie e le fate stanno tornando!
    e meno male!!!! io game of thrones ho iniziato a guardarlo come riempitivo in attesa di true Blood, e invece ho scoperto una gran bella serie, pura, nuda e cruda, non fatta allo sparagno e recitata da Dio…ma è anche tempo che torni il mio vikingo, i miss him!!!
    Ormai è True Blood il riempitivo x la prossima stagione di Game of Thrones

    dai, facciamo che sono alla pari…1-1 e palla al centro! XD

    Rispondi

  80. The Headmaster ha scritto:

    Detto questo Alfie Allen mi piace. Lo trovo giusto per la parte. E ci ha regalato l’unica scena di sexposition che mi sia piaciuta davver

    Vero. Alfie Allen è finora uno dei più precisi: Theon nella lettura poteva essere immaginato così. Anche a me quella scena è l’unica stile-HBO che mi sia piaciuta. Le altre sono state inutili.

    Rispondi

  81. [...] lunedì avete visto l'ultima puntata della prima stagione leggete la bella recensione di Serialmente, e sfogatevi con questa stupidissima e catartica maratona di ceffoni di Tyrion a Joffrey. [...]

    Rispondi

  82. Francesco2 ha scritto:

    Nascono tre draghi dalla morte di un uomo, una donna ed un bambino apparentemente morto per mostruosa deformità. Nati dal fuoco. …

    Mmmh questo passaggio io da non lettore non l’avevo notato esplicitamente..cioè per me sono nati tre draghi perchè tre erano le uova!Poi ok il discorso che fosse necessaria una morte(il figlio) per permettere la vita a una persona(Drogo) pensavo fosse su di un altro piano!Come la metti tu sembra che ogni drago sia una sorta di reincarnazione!Mi puoi chiarire o sarebbe un mezzo spoiler?

    In generale il finale di stagione mi è piaciuto, le storyline hanno avuto uno sviluppo e una parziale conclusione come ritengo giusto che sia, anche se mi chiedo se gli autori non avessero potuto, vista la potenza della scene, chiudere la stagione con l’esecuzione di Ned da una parte, la nascita dei draghi dall’altra, e la partenza aldilà della barriera!
    Credo che parte dell’ultima puntata fosse più adatta come apertura della seconda stagione..sicuramente il finale con la decapitazione mi avrebbe lasciato molto più in agitazione e desideroso di sapere come si riassestano gli equilibri..invece cosi l’apice è passato..
    Forse è stata una scelta per rispettare in pieno la fine del primo libro?o forse non gli andava di terminare con doppio cliffangherone finale?Di sicuro adesso ho meno smania e credo che riuscirò a non spoilerarmi niente fino al prox anno, vediamo il bicchiere mezzo pieno dai!

    Rispondi

  83. E’ solo una mia interpretazione dei draghi, le uova erano tre ma erano ormai vecchie di centinaia di anni e tutti le consideravano “pietre” di valore e basta. La morte di drogo, quella della maga e quella del figlio deforme di Dany uniti congiuntamente al fuoco ed alla presenza come catalizzatore di Dany ha portato al prodigio.
    E’ solo una mia congettura, non uno spolier :)

    Rispondi

  84. Ma quindi sei un non lettore anche tu? Come interpretazione mi piace..
    Ahah ormai quando entro a leggere i commenti di GOT ragiono in termini di Lettore&Spett o Spett-Non Lettore, faccio un casino!
    Non so se sia più forte la dicotomia Stark-Lannister o quella lettori-non lettori!Cmq anche per assonanza propongo Spettatori/Stark e Lettori/Lannister e buona pace per gli scontenti! :D Team Spettatori Rules!!

    Rispondi

  85. Risposta in tre punti
    1 Sono un lettore, anche se dell’ultimora ( ho letto tutti i libri tra la fine della prima e l’inizio della seconda puntata)
    2 Resta una mia congettura e non uno spoiler
    3 Lannister su una picca, viva gli Stark, sempre!

    :)

    Rispondi

  86. @ Francesco2:
    Apperò è stata una settimana impegnativa!:D
    Io ho deciso invece di godermi la storia direttamente dalla serie tv.. il passaggio da tv a libri penso che mi faccia inevitabilmente essere meno coinvolto..poi vabbè magari sbaglio ma è anche una decisione molto soggettiva!
    A questo punto rientri nel Team Spettatori-convertiti-a-lettori, i più temibili!e per voi vale l’accoppiamento con i Targaryen mi disp, gli Stark son già occupati :P

    Rispondi

  87. The Headmaster ha scritto:

    @ Pogo:
    Ed io sono anche d’accordo. I Greyjoy sono una piaga.

    1) i greyjoy non sono una piaga. C’è si, lo sono, ma un paio sono okay.
    2) non è colpa di theon, caro, se è un greyjoy. Sarebbe come prendersela con jaime, caro, perchè è un lannister, o come prendersela con una casata perchè un membro o due sono un po’ scarsi (non faccio nomi, non ci tengo al linciaggio…. sapete di chi parlo)

    Artax ha scritto:

    Francesco2 ha scritto:

    Nascono tre draghi dalla morte di un uomo, una donna ed un bambino apparentemente morto per mostruosa deformità. Nati dal fuoco. …

    Mmmh questo passaggio io da non lettore non l’avevo notato esplicitamente..cioè per me sono nati tre draghi perchè tre erano le uova!Poi ok il discorso che fosse necessaria una morte(il figlio) per permettere la vita a una persona(Drogo) pensavo fosse su di un altro piano!Come la metti tu sembra che ogni drago sia una sorta di reincarnazione!Mi puoi chiarire o sarebbe un mezzo spoiler?

    Con questa frase mi avete fatto tornare in mente il motivo per cui me la sono presa quando hanno eliminato una generazione di targ la settimana scorsa, perchè (come per i flashback) è una cosa che potrebbe aiutare a chiarire le teorie sulla nascita dei draghi.. ma ora (come per i flashback) i non-lettori non potranno mai arrivarci.
    Non che me ne freghi più di tanto se hanno saltato un re, ma cosa vogliono fare, eliminare totalmente summerhall?

    Artax ha scritto:

    Cmq anche per assonanza propongo Spettatori/Stark e Lettori/Lannister e buona pace per gli scontenti!

    veramente, dai libri i lannister sono molto più bastardi.. ragion per cui ci sono molti più team lannister fra gli spettatori che fra i lettori.

    ora mi rivolgo ai lettori/ spettatori convertiti a lettori./ spettatori che hanno sbirciato le genealogie sul sito della HBO.. iniziamo una petizione “summer glau as maergary tyrell”? Sarebbe perfetta *-*
    O anche ygritte, o jeyne, basta che la ficchino da qualche parte!! :D

    Rispondi

  88. @ helly:
    Sai cosa significa Summer Glau in una serie, no? :D

    Rispondi

  89. @ helly:
    A me basta che Tricia Helfer faccia, nella seconda stagione, il personaggio di rosso vestito per eccellenza ;)

    Rispondi

  90. No, vi prego… Summer Glau no… vi prego! Non Margaery… non una Tyrell… :-D

    Artax ha scritto:

    Cmq anche per assonanza propongo Spettatori/Stark e Lettori/Lannister

    Col cavolo! Non conosco un lettore pro-Lannister (perfino pro-Greyjoy, qualcuno…). :-D
    I lettori sono una (e cito Headmaster) catena ininterrotta di Stark. Qui i Lannister sono belli che edulcorati… anche se credo ormai tutti si siano resi conto di qual è l’unico posto dove stanno bene… su una picca sulle mura della Fortezza Rossa…
    D’altro canto, chi non ha letto i libri ma segue la storia è volte pro-Lannister… perciò gli spettatori sono Lannister, Headmaster è Targaryen, i lettori Stark, i convertiti dell’ultima ora al massimo possono essere Baratheon… ;-)

    helly ha scritto:

    non è colpa di theon, caro, se è un greyjoy

    Infatti… nel suo caso la colpa è doppia… oltre a quella di Greyjoy, si affianca quella di essere Theon… e ho detto tutto, come diceva Peppino De Filippo in quel magnifico film… (e così evitiamo fastidiosi spoiler). :-D

    Rispondi

  91. Salve a tutti, è il mio primo commento, pur seguendo il sito da qualche anno.
    Ho rotto il silenzio (ehm…) per far notare un paio di cose che adesso non sono più spolier:
    1) finalmente dopo la scorsa puntata, anche i non-lettori avranno capito cosa simboleggiavano quel metalupo (simbolo degli Stark) ucciso da un cervo (simbolo dei Baratheon), morto a sua volta.
    2) adesso magari si può far notare che Tyrion, da persona intelligente quale abbiamo scoperto essere, non può essere così idiota da dare il proprio pugnale riconoscibilissimo al sicario che avrebbe dovuto uccidere Bran
    3) Cersei va a letto col cugino, che ha rifornito il re di vino poco prima di morire
    4) Jon Arryn è stato ucciso, ma da chi non è ancora troppo chiaro, anche se tutto fa pensare che possa essere stata alla sdraiona di cui sopra

    Rispondi

  92. Keevan ha scritto:

    Adesso magari si può far notare che Tyrion non può essere così idiota da dare il proprio pugnale riconoscibilissimo al sicario che avrebbe dovuto uccidere Bran[...]

    Si può far notare, anche perché l’ha già detto Tyrion stesso e pure Catelyn si era fatta venire qualche dubbio. Poi, chissà, magari l’Imp ci sta prendendo tutti in giro ed è stato proprio lui il mandante. Con Martin, it is known, non si sa mai ;)

    4) Jon Arryn è stato ucciso, ma da chi non è ancora troppo chiaro, anche se tutto fa pensare che possa essere stata alla sdraiona di cui sopra.

    Sdraiona è un termine meraviglioso! :D

    Rispondi

  93. @The Headmaster ha scritto:

    @ helly:
    A me basta che Tricia Helfer faccia, nella seconda stagione, il personaggio di rosso vestito per eccellenza

    Ho visto qualche foto della giovine e devo dire che concordo con la tua speranza.

    Per favore Summer Glau no, è bella ed anche abbastanza brava ma dopo TSCC , Dollhouse e The Cape direi che può bastare, che almeno GOT venga risparmiata per ora :)

    Rispondi

  94. The Headmaster ha scritto:

    A me basta che Tricia Helfer faccia, nella seconda stagione, il personaggio di rosso vestito per eccellenza

    Io preferirei fosse Robin Weigert… (ovviamente non so nulla di casting etc…).
    In alternativa (non credo accetti) Heather Graham… che in rosso sta benissimo…

    Rispondi

  95. SnakePissedken 23 giugno 2011 at 20:18

    Keevan ha scritto:

    2) adesso magari si può far notare che Tyrion, da persona intelligente quale abbiamo scoperto essere, non può essere così idiota da dare il proprio pugnale riconoscibilissimo al sicario che avrebbe dovuto uccidere Bran

    Ma infatti, solo Catelyn può essere tanto stupida da credere che Tyrion abbia dato all’assassino il proprio pugnale…Pogo ha scritto:

    perciò gli spettatori sono Lannister, Headmaster è Targaryen, i lettori Stark, i convertiti dell’ultima ora al massimo possono essere Baratheon…

    Da spettatore dico Stark e Dany tutta la vita. :wink:

    Rispondi

  96. Vista solo ora. Che dire, assolutamente fantastica. Come Rei avrei gradito più Cersei, e qualcosa di meglio da Tyrion (la troia divertente mi sa che combinerà un sacco di casini), ma per il resto tutto praticamente perfetto (anche se come al solito l’attore che fa Jon Snow non mi convince).
    Per me la serie dell’anno, vediamo se Breaking Bad mi farà cambiare idea.

    Rispondi

  97. Natalie Dormer è stata castata per la secona stagione.

    Rispondi

  98. Cersei è talmente zoccola che Joffrey e gli altri due potrebbero non essere figli di Jaime, ormai mi aspetto di tutto :D
    Ah, contate un +1 per il team Lannister.

    Rispondi

  99. Lucifer Over London 23 giugno 2011 at 22:54

    Per quanto riguarda la storia lettori-Stark, spettatori- Lannister: io sono uno spettatore convertito in lettore e Stark proprio non lo sono. Giusto all’inizio-inizio simpatizzavo con Ned, prima che si rivelasse un idiota (o ultimo dei romantici come dite voi, se preferite, per me si rivela fondamentalmente un idiota xD). Unica eccezione è Arya.
    Team Targaryen a vita. E, secondariamente, Team Lannister (in effetti Cersei non la tollero, ma i due fratellini risollevano il tutto).
    In ogni caso, per quanto gli Stark non mi vadano a genio, sempre meglio uno Stark che un Greyjoy o un Baratheon.

    Rispondi

  100. Pogo ha scritto:

    No, vi prego… Summer Glau no… vi prego! Non Margaery… non una Tyrell…

    Col cavolo! Non conosco un lettore pro-Lannister.

    Eccotene uno….;)

    Parlando del finale, da lettore ho trovato la stagione soddisfacente, forse non sarà una serie perfetta ma penso che riesca a prendere parecchio lo spettatore, il che al di là di analisi particolareggiate, che possono presentarla di volta in volta come la migliore serie mai uscita o la più merdosa, è l’unica cosa che realmente conta..
    Molte le scene forti in quest’ultima puntata: intensa ed emozionante quella tra Cat e Robb, mentre Daenerys e Drogo non li ho mai potuti vedere quindi la morte di quest’ultimo non mi ha fatto ne caldo ne freddo, in crescita Jon, spezzo una lancia a favore di Harington, trovo che sia difficile interpretare un personaggio come Jon senza cadere nello stereotipato “piccoli sfigati crescono e diventano eroi” , lui pur non essendo un maestro di espressività riesce a rendere il personaggio più umano che nel libro, bello anche il finale di con Daenerys anche se i draghi….avevo paura di come li avrebbero realizzati e indubbiamente quando si usa la computer grafica in questo modo (forse poco budget?) si rischia un po’ l’effetto Roger Rabbit, insomma non proprio il massimo..

    Rispondi

  101. SnakePissedken 23 giugno 2011 at 23:49

    Lucifer Over London ha scritto:

    Giusto all’inizio-inizio simpatizzavo con Ned, prima che si rivelasse un idiota (o ultimo dei romantici come dite voi, se preferite, per me si rivela fondamentalmente un idiota xD). Unica eccezione è Arya.

    Ah beh,credo che anche i più agguerritti Stark siano d’accordo nel dire che più che i vari intrighi sia l’idiozia di Ned a mandare tutto a benedire…
    Kinson ha scritto:

    bello anche il finale di con Daenerys anche se i draghi….avevo paura di come li avrebbero realizzati e indubbiamente quando si usa la computer grafica in questo modo (forse poco budget?) si rischia un po’ l’effetto Roger Rabbit, insomma non proprio il massimo..

    Io invece li ho trovati ben fatti,spero che anche nella prossima stagione si matengano su questo livello.
    Dextha ha scritto:

    Vista solo e qualcosa di meglio da Tyrion (la troia divertente mi sa che combinerà un sacco di casini)

    Fossi Tyrion porterei con me qualche wildlings ben armato e Bronn,altro che shae. :wink:

    Rispondi

  102. Lucifer Over London ha scritto:

    Giusto all’inizio-inizio simpatizzavo con Ned, prima che si rivelasse un idiota (o ultimo dei romantici come dite voi, se preferite, per me si rivela fondamentalmente un idiota xD)

    Questo è il pensiero che va per la maggiore: che Ned sia un idiota. Io avrei da ridire (è un ingenuo), ma vorrei passare a un livello più alto.
    Nei commenti all’episodio precedente Kinson ha scritto che

    Ned [...] un senso dell’onore inadeguato alla latitudine, eppure la sua grandezza è proprio questa, essere il portatore di un messaggio cinico e triste: un personaggio che vuole lottare contro un sistema corrotto senza sporcarsi è destinato a fallire.

    Io penso che questo pensiero sia bellissimo. E sia anche una cosa maledettamente vera, ma non per questo uno deve smettere di credere che sia possibile. Che si possa cioè aspirare a un mondo (quello rappresentato da Ned) migliore senza essere inquinati perché altrimenti il nuovo mondo nascerebbe inquinato ugualmente, solo diverso.
    Trovo preoccupante che questa cosa viene molto dai giovani (non so qui su serialmente, dico in generale).
    Io sono un Hobbesiano convinto, anche se spero di sbagliarmi (e faccio il tifo per Rosseau), ma da giovanotto post-adolescente credevo nel messaggio di poter ribaltare il sistema corrotto senza dover scendere a compromessi, senza se e senza ma. Romanticismo allo stato puro, insomma. E dire che ho sempre pensato che l’essere umano sia un essere egoista e meschino. Credevo – e forse ancora oggi – che si potesse sempre sperare in qualche Garibaldi, Mazzini, Mameli.
    Cinicamente devo ammettere che mi sbaglio.
    Trovo, invece, interessante che una discussione del genere possa venire fuori da un’opera come quella di Martin e la serie che ne è tratta.
    Pensare che Ned sia un idiota, equivale a dire che è idiota chiunque non si adatti al sistema che va per la maggiore; che se necessario, deve rinnegare i propri principi. Invece, penso che quando prova a salvare quel mostro di Joffrey e Cersei (perché la furia di Robert vi seguirà) si dimostri un uomo dotato di umana pietas, che ha misericordia e capacità di perdono (hanno buttato Bran giù dalla torre…). Un grande uomo. Ingenuo e grande.

    Rispondi

  103. Francesco2 ha scritto:

    Nascono tre draghi dalla morte di un uomo, una donna ed un bambino apparentemente morto per mostruosa deformità.

    Ripeto sono una non lettrice… Ma solo a me è venuto in mente sentendo la descrizione che la strega fa del feto morto che nel ventre di Daenerys stesse in realtà crescendo un draghetto?

    Rispondi

  104. @ Minerva:
    Rhaego era così deformato perché la maegi ha usato la sua vita per la stregoneria che avrebbe dovuto riportare in vita Drogo. O, almeno, questa è l’opinione consolidata, poiché anche nel libro Martin non scende granché nei dettagli di quel rito oscuro consumato nella tenda.

    Rispondi

  105. Kinson ha scritto:

    Eccotene uno…

    Ma porca paletta! Mi ci fai rimanere male… mi ci fai… :-)

    Ok, ora ne conosco uno virtualmente… ;-)

    Rispondi

  106. @ The Headmaster:
    Ma la maga aveva detto che avrebbe usato la vita del cavallo, quindi non c’era bisogno della vita del bambino, se Daenerys non fosse entrata nella tenda il rito avrebbe funzionato lo stesso.

    Adesso non sto a riprendere le parole precise ma nella descrizione parla di ali e di squame… per questo ho pensato che solo Daenerys avrebbe potuto risvegliare i draghi e far loro da madre…

    Rispondi

  107. SnakePissedken 24 giugno 2011 at 00:51

    Pogo ha scritto:

    , Pensare che Ned sia un idiota, equivale a dire che è idiota chiunque non si adatti al sistema che va per la maggiore; che se necessario, deve rinnegare i propri principi. Invece, penso che quando prova a salvare quel mostro di Joffrey e Cersei (perché la furia di Robert vi seguirà) si dimostri un uomo dotato di umana pietas, che ha misericordia e capacità di perdono (hanno buttato Bran giù dalla torre…). Un grande uomo. Ingenuo e grande.

    Ned è un idiota perchè sbaglia tutto.
    Sa che Cersei non si fa scrupoli,eppura la informa quando Robert è lontano da King’s Landing e con un Lannister come scudiero.È un idiota perchè nonostante il pericolo della situazione non allontana le figlie con qualche scusa,non nasconde i bastardi(che gli serviranno come ulteriore prova,anche se non credo ce ne sarebbe stato bisogno)e non scrive a Stannis intimandogli di preparere un esercito(dopotutto i Lannister sono i più ricchi del regno).
    Il suo onore non gli permetterebbe di condannare 3 bambini(e uno è Joffrey)e una baldracca,ma con le sue azioni fa iniziare una guerra in cui (immagino)moriranno milioni.
    E anche dopo aver fatto La Cazzata di avvertire Cersei e aver condannato Robert ,rifiuta le offerte di Renly(che non avrebbe ucciso i 3 bambini ) e Littlefinger(perchè se Ned avesse accettato la prima offerta non credo che lo avrebbe fregato).
    Quindi sì,Ned è chiaramento il secondo genito addestrato a seguire gli ordini altrui.

    Rispondi

  108. SnakePissedken 24 giugno 2011 at 00:55

    Ma io non ho capito , Dany sapeva cosa sarebbe successo alle uova di drago ?
    Minerva ha scritto:

    @ The Headmaster:
    Ma la maga aveva detto che avrebbe usato la vita del cavallo, quindi non c’era bisogno della vita del bambino, se Daenerys non fosse entrata nella tenda il rito avrebbe funzionato lo stesso.

    La strega dice che avrà bisogno di una vita per poi si far portare il cavallo,ma in verità era la vita di Rarìego che voleva.

    Rispondi

  109. @ Minerva: @ SnakePissedken:
    Esatto. Mirri Maz Duur dice a Dany che basterà la vita del cavallo di Drogo ma – come si rivela in “Fire And Blood” – mentiva, ed il suo scopo era eliminare Rhaego, lo Stallone che Cavalca il Mondo. Che poi il feto nato morto assuma un aspetto serpentino o draghiforme può senz’altro essere un’allusione ai tre draghi in procinto di nascere dalle uova.

    Rispondi

  110. @ The Headmaster:
    @ SnakePissedken:
    Si è vero che la maga dice così, però è anche vero che non è la maga a causare il travaglio precoce di Daenerys, senza quello la giovane Targaryen non sarebbe mai entrata nella tenda e il bambino non sarebbe morto.

    Rispondi

  111. SnakePissedken ha scritto:

    Ned è un idiota perchè sbaglia tutto

    Se permetti no. Sbaglia tutto secondo la tua visione (e quella di molti altri), che si rifà molto alle teorie di Machiavelli, deduco.
    In realtà Ned è un ingenuo (e forse un po’ sempliciotto) che crede che Cersei abbia un briciolo di dignità, di buonsenso, di senso della giustizia, lealtà, onore. Purtroppo non lo ha; questo errore fatale gli costerà la vita.
    La guerra, tuttavia, non inizia per colpa sua. La guerra inizia perché l’essere umano è un meschino e bastardo egoista, perciò Renly avrebbe chiesto lo stesso il trono per sé; Stannis pure. I Baratheon avrebbero comunque iniziato una guerra per il trono (nella serie, più che nel libro, vediamo Loras spingere Renly in tal senso).
    Tra l’altro, dice alle figlie di far le valige (e di corsa, che partiranno prima per Winterfell), ma gli eventi li travolgono, perché il tutto accelera dopo anche il rapimento di Tyrion da parte della moglie.
    Manda una missiva a Stannis (e non sappiamo se quella missiva è arrivata, anche se in questo episodio al tavolo Lannister parlano di Stannis sceso in guerra…); a Yoren dice di prendere con se Gendry, il figlio bastardo che fa il fabbro (lo capiamo a posteriori, dato che è in compagnia di Arya); non condanna il re, dato che Robert è già condannato (Lancel è lì a riempirlo di vino dato da Cersei…) e non può nemmeno saperlo (il re è a caccia).
    Non sa, come sappiamo noi, fino a che punto Cersei non si fa scrupoli. E sceglie di correre il rischio parlando alla regina Cersei (che poi calpesta gli ultimi residui momenti di giustizia stracciando le parole del re) e alla madre Cersei. Le concede un perdono grosso come come il mondo intero (lui non è Gregor Clegane, per giove… è il protettore del Nord, discendente di una progenie vecchia di 3000 anni, la più antica dei sette regni) perché non vuole lordare le sue mani con il sangue di bambini (innocenti nel senso puro del termine, sa che Joffrey è un mostro, perché sono venuti al mondo per un errore di Cersei e Jaime).
    Renly non li ucciderebbe? Non lo so. Se restano dei Baratheon lui sarebbe un usurpatore…
    Ecco, Ned in tutto questo sceglie di fare affidamento sul buonsenso degli altri protagonisti. Pessimo psicologo e troppo ingenuo.
    Un romantico, appunto.
    Quando, per parlare più in astratto, affermo che mi mette un po’ tristezza sapere che i giovani tra i 16 e i 21, 22 anni pensano che Ned (come archetipo) sia idiota, non giudico nulla, per carità (non mi permetterei): constato che ci sono ventenni più cinici di qualche decennio fa. E questo mi dispiace.
    E sì che i plasticosi anni Ottanta pieni di edonismo reganiano hanno creato un bel po’ di danni, ma mi fa strano pensare che il sistema vinca così facilmente da una parte e, dall’altra, mi chiedo se voi che definite Ned un idiota, al suo posto avreste condannato quei bambini, o vi foste piegati a mezze cartucce (moralmente parlando) come Varys, Cersei e Ditocorto.

    Rispondi

  112. Giulio ha scritto:

    @ helly:
    Sai cosa significa Summer Glau in una serie, no?

    si ma la amo!! :D e poi (piccolo spoiler) maergary tyrell E’ LA IETTATRICE per eccellenza di westeros. Quale attrice più adatta…?
    comunque è troppo tardi, hanno già preso anna bolena.
    @the head: d’accordissimo!

    Pogo ha scritto:

    (perfino pro-Greyjoy, qualcuno…). :-D
    I lettori sono una (e cito Headmaster) catena ininterrotta di Stark.

    helly ha scritto:

    non è colpa di theon, caro, se è un greyjoy

    Infatti… nel suo caso la colpa è doppia… oltre a quella di Greyjoy, si affianca quella di essere Theon… e ho detto tutto, come diceva Peppino De Filippo in quel magnifico film… (e così evitiamo fastidiosi spoiler). :-D

    è perchè gli stark sono fighi e i greyjoy tosti u.u
    e riguardo a theon, caro, devi capire che enormi problemi relazionali abbia. Ha avuto un’infanzia orribile!

    J.D. ha scritto:

    Cersei è talmente zoccola che Joffrey e gli altri due potrebbero non essere figli di Jaime, ormai mi aspetto di tutto :D

    oh, io continuo a sperare che prima o poi venga fuori! gioffrei è una piccola merda, con jaime non ha niente in comune. Credo possiamo considerarlo il personaggio più odiato per eccellenza…Lucifer Over London ha scritto:

    Giusto all’inizio-inizio simpatizzavo con Ned, prima che si rivelasse un idiota (o ultimo dei romantici come dite voi, se preferite, per me si rivela fondamentalmente un idiota xD). Unica eccezione è Arya.

    ma ha che libro sei arrivato? e sansa, l’hai vista?

    Pogo ha scritto:

    Se permetti no. Sbaglia tutto secondo la tua visione (e quella di molti altri), che si rifà molto alle teorie di Machiavelli, deduco.
    In realtà Ned è un ingenuo (e forse un po’ sempliciotto) che crede che Cersei abbia un briciolo di dignità, di buonsenso, di senso della giustizia, lealtà, onore. Purtroppo non lo ha; questo errore fatale gli costerà la vita.

    Pogo ha scritto:

    E sì che i plasticosi anni Ottanta pieni di edonismo reganiano hanno creato un bel po’ di danni, ma mi fa strano pensare che il sistema vinca così facilmente da una parte e, dall’altra, mi chiedo se voi che definite Ned un idiota, al suo posto avreste condannato quei bambini, o vi foste piegati a mezze cartucce (moralmente parlando) come Varys, Cersei e Ditocorto.

    con permesso, mi esprimo.
    Ned è un babbeo.
    Non un idiota, perchè le sue azioni sono ragionevoli da un certo punto di vista (il suo :D) ma non sono applicabili in un contesto come quello di westeros, in cui ned è nato e cresciuto, e ci si aspetta che sappia qualcosa di come va il mondo. Quindi si, è un ingenuo, ma l’ingenuità è un peccato capitale a westeros. Se sei il secondo uomo più potente del regno, non ti puoi permettere di farti guidare dai sentimenti.
    Io (che gli anni ottanta non li ho manco visti :D) ho pronte tipo duecentodiecimila opzioni alternative per ned che non comprendano il babbeismo. Poteva (per esempio) agire prima di parlare a cersei. E varys e ditocorto saranno pure mezze cartucce, ma sono mezze cartucce vive
    Su cersei non mi esprimo.. lei non è babbea, è proprio idiota :D

    Rispondi

  113. Pogo ha scritto:

    Pensare che Ned sia un idiota, equivale a dire che è idiota chiunque non si adatti al sistema che va per la maggiore; che se necessario, deve rinnegare i propri principi. Invece, penso che quando prova a salvare quel mostro di Joffrey e Cersei (perché la furia di Robert vi seguirà) si dimostri un uomo dotato di umana pietas, che ha misericordia e capacità di perdono (hanno buttato Bran giù dalla torre…). Un grande uomo. Ingenuo e grande.

    Ned è sicuramente un idiota (o quasi) in questa serie televisiva dove tutto è semplificato e il risultato è più che un adattamento del libro di Martin, un adattamento della sola trama di AGoT. Nel libro, Ned è tutto fuorché un idiota e, così mi pare, non è neanche un buono o un onesto o un ingenuo in mezzo ai disonesti. Piuttosto è, nel conflitto fra stagioni, l’uomo del rigido inverno. E’ il rappresentante di un’etica glaciale, tenace, intransigente che è destinata a fallire nella lasciva estate di King’s Landing, anche se l’estate è ormai al suo crepuscolo. E’ l’eroe della storia ma lo è nel posto sbagliato e al momento sbagliato. E’ anche il profeta della storia, “winter is coming”, ma guarda troppo lontano e troppo tardi si accorge della spada che gli pende sulla testa. E’ il padre apprensivo che si preoccupa dei “figli dell’estate”. Non è tanto un moralista quanto un pragmatico, un protestante circondato da pagani, una formica nel regno delle cicale. Quando Ned muore nel libro è certamente uno shock ma c’è una perfetta logica nella sua morte, un senso di necessità in quel gesto così estivo e lussurioso di Joffrey che ribalta la sottile e complessa diplomazia di Lord Varys, l’uomo per tutte le stagioni. Da questo momento incomincia l’ultimo gioco dell’estate, il gioco dei troni, mentre l’inverno si avvicina e, come sappiamo dalle prime sequenze del pilot e da qualche altra scena, non sarà il solito inverno.

    Tutto questo non si vede in Game of Thrones, come non si vedono molte altre cose perché, mi chiedo, in fondo che interesse ha la HBO a mandare in onda uno show complesso e articolato come il libro quando limitandosi alla parte avventurosa triplica l’audience? Si discute di dettagli, se fosse stato meglio mettere questa o quella scena, si parla dei capelli di Dany o delle mostruose sexposition ma il punto secondo me è che dal libro è stato preso il corpo e non l’anima, che gli elementi tragici sono stati lasciati a casa e sostituiti da un po’ di melodramma, che il bildung roman è stato semplificato nel genere “coming of age”, che i violenti rapporti di potere, soprattutto fra uomo e donna, ricco e povero, sono stati ridotti al minimo sindacale e che gli aspetti pornografici e più estremi del romanzo sono stati tradotti in gore e sexposition.

    Come prodotto televisivo Game of Thrones è dignitoso e, nella seconda parte della stagione, anche molto divertente ma paragonato al libro è davvero deludente, e non perché siano due media diversi ma perché l’unica cosa che i due prodotti hanno in comune è l’intreccio.

    Rispondi

  114. rampion ha scritto:

    Come prodotto televisivo Game of Thrones è dignitoso e, nella seconda parte della stagione, anche molto divertente ma paragonato al libro è davvero deludente, e non perché siano due media diversi ma perché l’unica cosa che i due prodotti hanno in comune è l’intreccio.

    mi spiace che la pensi così.. e ora mi viene spontaneo chiedere: te come l’avresti adattato?

    Rispondi

  115. helly ha scritto:

    mi spiace che la pensi così.. e ora mi viene spontaneo chiedere: te come l’avresti adattato?

    Beh, io sono uno spettatore e dunque posso giusto avere un’opinione sulle cose che vedo. E quello che vedo, come ho già detto, è una grande differenza fra il libro e lo show. Personalmente non ho pregiudizi nei confronti dell’avventura o delle opere “leggere” per cui mi sono abbastanza annoiato per i primi 5 episodi e divertito con alti e bassi i seguenti 5, e nell’insieme non penso di aver perso il mio tempo. Semplicemente, trovo che non lo spirito della trama ma lo spirito del libro sia stato, anche giustamente, lasciato nel libro. Non so come “io” avrei adattato AGoT, che importanza ha, faccio un altro mestiere. Però da lettore e spettatore (cose che penso di fare abbastanza bene) mi sembra che lo show abbia un cervello che pensa molto diversamente da quello del libro. Se preferisci, partendo da premesse simili, posso rifrasare quello che detto così: i libri di Martin hanno diversi piani di lettura, lo show ha scelto quello più superficiale con qualche sortita nei livelli più profondi. D&D hanno fatto la cosa più sicura (e vorrei anche vedere con tutti i soldi che c’erano di mezzo) e non hanno rischiato quasi nulla. Magari con Clash of Kings oseranno di più.

    Rispondi

  116. mah, ancora non capisco. Non che stia criticando, ma personalmente non vedo in quale altro modo si sarebbe potuto fare, e per me i piani di lettura c’erano tutti e l’adattamento è eccellente, specie rispetto a precedenti lavori. E’ ovvio che non ci potevamo aspettare il libro riportato su schermo passo per passo, con le miriadi di personaggi e i POV con il monologo interiore…E’ sicuramente un tuo diritto dire che non ti è piaciuto, ma allora di anche cosa si poteva cambiare. Dire “avrebbero dovuto farlo meglio, ma non so come, non è il mio lavoro”.. boh, non lo capisco.
    Poi vabbè, opinioni :)

    Rispondi

  117. Probabilmente c’erano tutti i piani di lettura che vedi “tu” :)

    Per esempio, per alcuni lettori, me compreso, è un po’ una delusione vedere che Ned, personaggio complesso e fondamentale per comprendere tutto ciò che ha da venire, sia stato ridotto un po’ a un semi-ebete in balia degli eventi. Cosa Ned rappresenti nel libro l’ho già scritto e se tu vedi nel Ned dello show ciò che ho descritto due post più su (e molto altro ci sarebbe da dire) allora mostramelo perché io proprio non riesco a vederlo (in effetti, leggendo con più attenzione, avresti notato che quello era un modo per dire non tanto come avrei fatto io ma almeno, rispetto a un personaggio esemplare, cosa avrei voluto vedere). Detto questo, va benissimo così, quel che è fatto è fatto e anche fatto bene. L’unico fatto che resta è che il materiale di partenza poteva essere trasformato in un “The Wire” fantasy invece è diventato, per così dire, un “Harry Potter” hardcore.

    Rispondi

  118. helly ha scritto:

    e riguardo a theon, caro, devi capire che enormi problemi relazionali abbia. Ha avuto un’infanzia orribile!

    Gliela do io l’infanzia difficile… a lui e a tutte le isole del ferro… :-D
    E no. “Anna Bolena” non ci piace… meglio di Summer Glau, ma siamo comunque scarsi… :-(

    helly ha scritto:

    Non un idiota [...] Io (che gli anni ottanta non li ho manco visti :D ) ho pronte tipo duecentodiecimila opzioni alternative per ned che non comprendano il babbeismo. Poteva (per esempio) agire prima di parlare a cersei. E varys e ditocorto saranno pure mezze cartucce, ma sono mezze cartucce vive

    Qualsiasi azione prima di dirlo a Cersei significava la morte per Cersei e i suoi figli. Possiamo discutere se sia giusto o sbagliato.
    Le sue azioni non sono applicabili perché tu conosci tutto di Westeros, Ned pensa invece che il mondo come lo conosce lui sia quello vero (ecco la mia definizione di ingenuo).
    Gli effetti di un decennio si ripercuotono nel tempo: proprio la tua generazione che non li ha vissuti è ora quella più esposta all’individualismo esagerato di cui Regan era portatore (non è un’accusa contro di te o altri, sia chiaro).
    Comunque preferisco un giorno solo con la schiena dritta, che una vita da mezza cartuccia.

    P. S. quelli non sono sentimenti: se ho un senso della giustizia e dell’onore, non mi faccio guidare dai sentimenti; la mia razionalità produce quel comportamento. L’onore è un concetto (per dire, ma pure lealtà, giustizia etc…), non è come l’amore che nasce da dentro…

    Rispondi

  119. rampion ha scritto:

    Ned è sicuramente un idiota (o quasi) in questa serie televisiva dove tutto è semplificato e il risultato è più che un adattamento del libro di Martin, un adattamento della sola trama di AGoT

    Ma nemmeno tanto, Rampion.
    Se si guarda con attenzione, si capisce che Ned è portatore di quei valori che tu individui dal libro; è più nascosto perché hanno raschiato meno la superficie dell’opera (e per inciso, complimenti per l’intervento: hai esemplificato alcuni miei pensieri meglio di come io finora non abbia fatto).
    Per il resto concordo con te, quoto tutto l’intervento, anche se arriviamo a conlcusioni diverse: io penso che GOT sia un ottimo prodotto e maledettamente bello, con tutti i suoi difetti.
    ASOIAF (finora) è un capolavoro, invece.

    Sul discorso di Ned, io ero volutamente più astratto perché è idiota anche secondo moltissimi lettori. Al massimo babbeo come per Helly. Nella saga di Martin ogni personaggio rappresenta qualcosa perché è un archetipo e non uno stereotipo. Grande zio Giorgione… ;-)
    Ned non è assolutamente un moralista, ha un’alta statura morale (che è diverso). Il suo fallimento è il fallimento dei sogni di giustizia dell’essere umano.
    Il mondo è dei Varys (che tramano tramano e non controllano nulla) e delle Cersei (che fa danni perchè è nobile, altrimenti sarebbe stata una prostituta).
    ASOIAF è straordinariamente una delle cose più adulte (non per adulti necessariamente) che mi sia mai capitato di leggere.

    Rispondi

  120. Lucifer Over London 24 giugno 2011 at 13:28

    @Pogo: No no, Ned non è un ingenuo, cerchiamo di non giustificarlo così. Sansa è ingenua, non si rende conto di nulla, pensa che Joffrey sia il principe azzurro. Ned no, Ned sa perfettamente chi sono i Lannister e di cosa sono capaci, così come si rende conto perfettamente di come Ditocorto conduca un gioco tutto suo (e chi non se ne renderebbe conto? Sansa forse, solo lei). Eppure si convince che magari, chissà perché, forse per far piacere a lui, tutti giocheranno secondo le regole. Questa a me pare idiozia, non ingenuità. Poi sia chiaro, va comunque stimato a livello ideale per quello che è e per quello che rappresenta. Ma, per quello che nel libro fa, resta un idiota.
    @helly: Mi mancano un centinaio di pagine per finire tutto. Sì, Sansa purtroppo l’ho vista. Ok, non tanto purtroppo come all’inizio, vero, dopo la morte di Ned migliora un attimino. Diciamo che da insopportabile è diventata tollerabile, ma non di più.

    Rispondi

  121. @ rampion:
    Sono d’accordo e non sono d’accordo con te.

    E’ senz’altro vero che la serie tv ha dovuto operare delle drastiche semplificazioni – evidenti, ad esempio, come scrivi nella tua ottima recensione, nella ricchezza letteraria degli elementi “ancestrali” – anche a livello tematico e non solo, come molti lettori pensano, a livello puramente diegetico. E’ però altrettanto vero, secondo me, che, con i mezzi a loro disposizione, gli sceneggiatori hanno fatto un ottimo lavoro nel trasporre i molteplici livelli di lettura di ASoIaF sullo schermo. Ad esempio, non so se concordi con l’analisi che ho fatto di alcuni personaggi (i più importanti, secondo me) nella recensione, individualità vs. norme di comportamento codificate, ma prima di scrivere ti assicuro che ho riflettuto a lungo su un punto: individuavo questo tema perché l’avevo già indotto dal testo letterario o davvero gli autori erano riusciti a renderlo nella serie? E ho concluso che – nonostante nel testo di Martin questa tematica sia più approfondita e più evidenti, D.B. e D.W. sono riusciti a tradurlo in modo convincente anche nello show. E’ per questo che – sebbene i romanzi siano superiori, soprattutto quando si tratta di tratteggiare i personaggi – Game of Thrones ha successo, e non parlo, ovviamente, degli ascolti ma della qualità.

    Rispondi

  122. Allora, facciamo un po’ i pettegoli: PARE (e lo ripeto, PARE e spero che sia fottutamente vero) che tra Richard Madden ed Emilia Clarke (Robb e Dany, per intenderci) ci sia del tenero.
    Best Couple Ever? Probabilissimo.
    Iniziamo a fare i fanboys, dai *_*

    Rispondi

  123. Giulio ha scritto:

    Allora, facciamo un po’ i pettegoli: PARE (e lo ripeto, PARE e spero che sia fottutamente vero) che tra Richard Madden ed Emilia Clarke (Robb e Dany, per intenderci) ci sia del tenero.
    Best Couple Ever? Probabilissimo.
    Iniziamo a fare i fanboys, dai *_*

    Adddoro! *___*

    Rispondi

  124. rampion ha scritto:

    Ned è sicuramente un idiota (o quasi) in questa serie televisiva dove tutto è semplificato e il risultato è più che un adattamento del libro di Martin, un adattamento della sola trama di AGoT.

    certo che stupisce tutta questa smania nel definire Eddard un idiota: cavaliere leale, lord amato dai suoi e dal popolo, giusto con i deboli, intransigente con i forti, padre amorevole e marito ideale (per come affronta il suo tradimento visti i tempi fa un ulteriore atto d’amore verso la moglie) , personaggio con un’enorme carica umana… identificato come “l’idiota” della serie, insomma lo scemo del villaggio…quoto su tutta la linea Pogo, praticamente tutti sono idioti secondo quest’ottica sportiva e molto in voga del badare al sodo: è idiota Cat che rapisce Tyrion con il marito ad Approdo del Re, è idiota Sansa(su questo pochi dubbi! ) che quando sta per abbandonare Joffrey va a piangere dalla regina rivelando i piani del padre, è idiota Cersei che si fida del figlio , è idiota Robert che viene cornificato e ammazzato senza batter cilglio, è idiota Daenerys che crede di essere realmente khaleesi nonstante Drogo, è idiota pure Varys che vuole la pace del regno e regala la corona a Joffrey, e si potrebbe continuare all’infinito…ma non penso che Martin volesse dire questo, Eddard fallisce un difficilissimo compito, forse impossibile per chiunque (tranne che per Helly naturalmente ;) ), deve fallire perchè se no la storia sarebbe un’altra ( e gli eventi sono tutti contro di lui ) ma soprattutto per diventare portatore della filosofia dell’autore, insomma non aspettiamoci il lieto fine.

    Rispondi

  125. @Pogo

    Come sempre siamo sostanzialmente d’accordo, sfumature a parte, usiamo solo linguaggi diversi (n.b. che anch’io ho scritto che Ned *non* è un moralista).

    @Kinson

    Non ho mai detto che Ned sia un idiota, tanto più che avendo letto i romanzi ho visto tutta la serie compensando quelle che mi sembrano certe carenze e che ho già descritto. Ciò che ho detto, magari non troppo bene, è che la serie può dare questa impressione mentre nel libro è chiaro che no.

    @Headmaster

    Io concordo praticamente con ogni parola che hai scritto (qui come nelle tue altre recensioni di GoT, in fondo sono un tuo adepto visto che ho cominciato a leggere i romanzi grazie al tuo articolo sul pilot) ma penso che la ricchezza della tua descrizione provenga al 50% dalla conoscenza del libro e infatti (per fare un esempio) dubito che potresti dire che Shae è l’unica altra alleata di Tyrion solo sulla base di quello che abbiamo visto. Per intenderci, Shae è un ottimo esempio per spiegare il mio punto di vista: la scena nella tenda con Bronn, Shae e Tyrion non esiste nel libro ma è un fantastico adattamento perché riassume molte pagine, appunto, in una sola scena. Dice ovviamente molto di Tyrion ma anche di Shae e della “spalla” Bronn, in pochi secondi svela qualcosa su un personaggio, descrive i rapporti di potere fra tre personaggi (di ceti diversi) ed è anche emotivamente forte, grande televisione. Tutto quello che viene dopo getta via questo patrimonio drammatico e sfocia nella scena in cui Tyrion, dopo aver parlato con suo padre, dice a Shae che la porterà a King’s Landing. Perché? In video non c’è una vera e propria ragione, boh, non portarla perché è una puttana, no la porto così ti faccio un dispetto e in più mi è simpatica. Nel libro invece sappiamo che il vecchio Lannister disprezza suo figlio più di ogni altra cosa al mondo, che nominarlo “Hand” non è un atto di generosità o riconoscimento ma di disperazione: ha bisogno di un Lannister ragionante a palazzo; mentre Tyrion, da parte sua, non vuole tanto (o soltanto) trasgredire l’ordine paterno ma sta replicando il pattern della sua prima storia d’amore, di nuovo si sta innamorando di una puttana (e tu sai quanto importanti siano questi elementi).

    Insomma, non dico che sia necessario sapere tutto questo, si può anche vivere senza ma mi sembra che, perdendolo, si perda anche un po’ del fascino del romanzo e della sua complessità. Poi, ripeto, fare una critica non significa non aver apprezzato qualcosa come a volte si è portati a pensare. Diciamo che darei 4 stelline alla stagione e non 5.

    Rispondi

  126. Riguardo al discorso Ned idiota:
    analizziamo le sue azioni rapidamente e le sue conoscenze
    1-jon arryn viene ucciso e lysa trota informa che sono stati i lannister
    2-ned si reca ad approdo del re e scopre che in regno è in rovina, robert è incapace e ultraindebitato coi lannister, cersei è un’arpia e ci sono lannister ovunque
    3-ditocorto lo informa che è pieno di spie e malvagitàh
    4-la mogliettina lo informa che hanno tentato di uccidere bran e pare che il coltello dell’assassino sia di un lannister
    5-ned scopre che i figli di cicciotonto sono illegittimi e avverte cersei che lo dirà al re
    6-il re muore
    7-ned rifiuta di catturare (NON UCCIDERE, CATTURARE) la regina e i marmocchi per neutralizzare la sete di potere dei lannister
    8-vuole che sia re stannis (sarebbe un buon re? NO)
    9-stringe alleanza con ditocorto, l’essere viscido per eccellenza che odia gli stark

    Ho letto lettori innamorati che esaltano la rettitudine morale di Ned-antisistema. Ma dove? Ned non è contro il sistema, affatto, anzi, vuole perpetrare il sistema. Solo che vuole farlo secondo le regola formali, è un formalista, un po’ un censore. Non muore per qualche valore assoluto, ma PERCHE’.VUOLE.LA.SUCCESSIONE.SALICA.LEGITTIMA.
    A me eroico e rivoluzionario non sembra.
    E’ un uomo onesto e ligio alle leggi…ma non sempre una legge è giusta, quindi ned contro il sistema mantenetelo nelle vostre menti innamorate e non difendete l’indifendibile.
    E’ un bravo lord, punto, ma è troppo stretto nelle limitazione forzate che gli hanno imposto.
    Ned è un prodotto del sistema corretto.
    E’ contro la corruzione, certo, ma il anche il sistema corrotto non si combatte sbraitando che si stanno violando le regole. Direi che la storia lo insegna.

    Tra l’altro il buon Ned accettò lo stesso l’aiuto dei lannister per rovesciare Aerys, quindi perchè non ha voluto accettare l’aiuto di Renly? Per puro amore del formalismo…tra l’altro Stannis sarebbe stato molto più incline a massacrare la sdraiona e i pargoli, e lui lo sapeva.

    Conclusioni: Ned sapeva quanto sono bastardi e infidi i Lannister e probabilmente hanno anche ucciso il re, ma decide di combatterli invocando regole di successione. Fa una cazzata e viene ucciso dal ‘fanciullo’ psicopatico.

    Rispondi

  127. Barbara 1 ha scritto:

    Tra l’altro il buon Ned accettò lo stesso l’aiuto dei lannister per rovesciare Aerys [...]

    Beh, insomma. Non è proprio vero. Lord Tywin entrò in guerra solo quando le sorti del conflitto erano ormai chiare e Ned non ha mai visto di buon occhio il suo assai conveniente ritardo.

    @ rampion:
    Credo che tu abbia ragione. Avendo letto i romanzi, per quanto io abbia cercato di scindere i due media, immagino che io abbia inconsciamente trasferito qualche sfumatura, palese nella lettura, dal libro alla serie. Ed è sicuramente vero, senza nulla togliere ai soli spettatori, che chi ha letto i testi originari si avvicina allo show in maniera diversa ed è in grado di cogliere dettagli che inevitabilmente arricchiscono la visione. Concordo in pieno anche sulla scena nella tenda fra Tyrion, Shae e Bronn: una delle migliori della stagione.

    Rispondi

  128. Perdonatemi se faccio una considerazione su questa discussione molto interessante che riguarda la figura di Ned : da una parte concordo con il giudizio di Pogo sul personaggio, in minima parte con quegli spettatori che invece ne hanno evidenziato , diciamo così, l’inadeguatezza alla situazione. Non avendo letto il libro, ma fidandomi sia di Headmaster che di Rampion, i giudizi dei quali trovo sempre molto equilibrati e pertinenti, e apprezzando contemporaneamente la serie, mi viene da pensare (so che qualcuno si arrabbierà, visto che molti già spingono per una nomination agli Emmys) che S. Bean abbia sostanzialmente fallito nel rendere quel lato nobile nella sventura che il personaggio richiedeva. Intendiamoci, è un bravo attore, ma io vedo un personaggio mesto e dolente, trascinato dagli eventi, mentre mi sembra di capire che Ned, pur consapevole dei rischi e della rovina che incombe, prosegue secondo un suo personalissimo senso dell’onore come un tragico eroe fuori tempo in un contesto di vipere. Per me il problema non è tanto nella narrazione (almeno non nel suo caso), ma proprio nell’interpretazione dell’attore: per un personaggio così io voglio vedere dei lampi negli occhi, non uno sguardo spaurito.
    Giusto per chiarire chi, a mio avviso, riesce benissimo a comunicare con lo sguardo, Dinklage è fenomenale quando con una piega della bocca e una luce negli occhi svela tutto il dolore del suo personaggio che racconta del suo l’amore perduto.

    Rispondi

  129. visto l’ultimo episodio; meno emozionante rispetto al precedente ma che apre diverse linee narrative per la seconda stagione e si risolleva con il colpo di scena finale veramente ben girato e strutturato, bellissima Daenerys e la sua “rinascita”. a parte lei e la sua storia, molti personaggi sono a un punto di svolta notevole e si preparano al cambiamento: Sansa si rende conto(come se non si fosse capito) che Joffrey non è un santo, Arya-Arry costretta a una nuova sfida senza il tempo di piangere il padre, Robb carico di responsabilità per il suo nuovo ruolo di re del Nord e pronto alla vendetta, Tyrion che finalmente ottiene un primo riscatto sul padre diventando primo cavaliere, e Jon che prende piena coscienza del suo essere Night’s Watch e parte oltre alla barriera, infne grande prima stagione per una grande serie, grazie HBO, e non vedo l’ora del 2012!

    Rispondi

  130. Lucifer Over London ha scritto:

    Eppure si convince che magari, chissà perché, forse per far piacere a lui, tutti giocheranno secondo le regole.

    No; non per fare piacere a lui. Perché le regole sono quelle e Ned non sospetta che sia il sistema a essere corrotto. Pensa che qualcuno è corrotto (non è uno stupido: non esita a cambiare la formula che gli detta Robert Baratheon in punto di morte).
    Non voglio cambiare le idee di nessuno eh, però dobbiamo metterci d’accordo su due punti che non si possono trascurare: noi sappiamo tutto (cioé che Baelish è un bastardo, per dire), Ned no (infatti la moglie ha garantito per Baelish); l’altro è su cosa si intende per sistema e quale visione ha Ned (per giudicare altre persone bisogna perlomeno guardare con occhi altrui).
    I nostri Paesi occidentali, tra i tanti difetti che hanno, hanno quello della corruzione (beh, diciamo la verità, il Nostro un po’ di più). Tuttavia, la corruzione è una piaga del sistema, non il sistema.
    Quando è corrotto il sistema è un’altra cosa (com’erano fino a poco tempo fa alcuni regimi latinoamericani).
    In un sistema come il nostro se ti stanno rubando l’auto chiami le forze dell’ordine e sei sicuro che provano a prendere il ladro e che comunque siano dalla tua parte: se poi questo ladro corrompe un funzionario qualsiasi (dal politico fino al giudice), magari riuscirà a scampare la galera (e questa è la piaga del sistema, come quando i raccomandati passano davanti a chi meriterebbe), ma la mia auto non è stata toccata, io nemmeno e perlomeno se giustizia non è stata fatta, sopruso nemmeno.
    In un sistema corrotto (cioé la corruzione non colpisce 1, 10, 100 individui, ma è la regola) quando stanno per rubarmi l’auto e chiamo le forze dell’ordine, tali forze dell’ordine all’arrivo potrebbero pestarmi perché sono sul libro paga del ladro… Non so se è chiaro una volta per tutte.
    Ned sa benissimo chi è Cersei e cosa sono i Lannister (come ha detto Headmaster, non ha mai visto di buon occhio l’entrata in guerra a cose fatte di Tywin), sospetta magari che Pycelle sia pro-Lannister, sospetta che qualche funzionario sia stato corrotto; può anche sospettare che le cappe bianche siano subito pro-Joffrey, ma non si aspetta che tutta la guardia cittadina sia corrotta, che Ditocorto sia corrotto e che Varys pure.
    Perché Ned ha le ultime parole del re che lo designano reggente. Quella è la legge.
    Ned non si accorge che è il sistema ad essere corrotto, che non si limita alla semplice corruzione delle persone. Quando in Italia mi ferma la polizia per strada io sono tranquillo perché so di non aver fatto nulla. Quando ti fermano in Venezuela (fino a poco tempo fa) era meglio dare insieme ai documenti un 10 dollari statunitensi…
    Ned viene da un posto dove la corruzione non è il sistema (il Nord), ma al massimo qualche delinquente è corrotto/corruttibile. Ecco come guarda lui la realtà.
    Infatti l’unico che parla quando Cersei strappa il foglio è Barristan Selmy che dice: “ma sono le parole del Re”.
    Ragazzi, ognuno la pensi come vuole, ma ribaltate la realtà: chi sbaglia è Varys, Ditocorto, Pycelle e le cappe bianche (assumendo che vogliano davvero il bene del reame); perché non si piegano alle parole del Re.

    Rispondi

  131. Concordo con Pogo, ottima disamina. Dire che Ned è un idiota, secondo me, è semplicemente un’analisi moooolto superficiale. Poi vabbè, molti lo considerano un cretino perchè non si abbassa a giocare sporco… e su questo c’è poco altro da aggiungere.

    Rispondi

  132. Barbara 1 ha scritto:

    Riguardo al discorso Ned idiota:
    analizziamo le sue azioni rapidamente e le sue conoscenze

    Rispondo usando i numeri ad alcuni punti:
    1. Lysa Tully in Arryn sospetta che siano stati i Lannister
    7. Catturarli in un primo momento, significa comunque condannarli a morte (lo ripete chiaro e tondo: “non lorderò le mura con sangue dei bambini”).
    8. La legge è legge; che possa essere un buon re o meno, è altro paio di maniche (si vede quanto bene aveva fatto il re folle e poi Robert).
    9. Questo lo sai tu; lui no: la moglie Catelyn ha garantito e Ditocorto è quello che si è mostrato meno incline ad appoggiare i Lannister (è grazie ai suggerimenti di Baelish che Beric Dondarrion parte alla ricerca della Montagna).

    Barbara 1 ha scritto:

    Ho letto lettori innamorati che esaltano la rettitudine morale di Ned-antisistema. Ma dove? Ned non è contro il sistema, affatto, anzi, vuole perpetrare il sistema. Solo che vuole farlo secondo le regola formali, è un formalista, un po’ un censore. Non muore per qualche valore assoluto, ma PERCHE’.VUOLE.LA.SUCCESSIONE.SALICA.LEGITTIMA.
    A me eroico e rivoluzionario non sembra.

    Mai detto che sia rivoluzionario (nessuno mi sembra l’abbia scritto): è un eroe romantico che è destinato a fallire. E non è un formalista (un formalista è Pycelle), perché ha una statura morale che gli impedisce di essere indulgente con i potenti, ma ben disposto verso i deboli e i poveri. Lui si ritrova a combattere contro un sistema corrotto… è diverso…

    Barbara 1 ha scritto:

    E’ un uomo onesto e ligio alle leggi…ma non sempre una legge è giusta

    Chi ha ragione tra la regina Cersei che strappa le parole del Re e Eddard? La domanda è tutta qui. Inoltre una legge può anche essere sbagliata, ma se evita la guerra (accettando l’offerta di Renly credi che Stannis se ne starebbe buono buono?)…

    In realtà, decide di combattere pulito (non invocando leggi di successione etc… ma impugnando le parole del re) e Martin sembra dirci che se non ti sporchi come e peggio degli altri non puoi spuntarla.
    Un messaggio tristissimo (e anche desolante, perché nella realtà molto spesso è vero).

    Rispondi

  133. Pogo ha scritto:

    Qualsiasi azione prima di dirlo a Cersei significava la morte per Cersei e i suoi figli. Possiamo discutere se sia giusto o sbagliato.

    ma anche no, poteva fare in modo che si imbarcarsero su quella nave per essos PRIMA di mettere sull’avviso C. Ma non parliamone più :D

    Giulio ha scritto:

    Allora, facciamo un po’ i pettegoli: PARE (e lo ripeto, PARE e spero che sia fottutamente vero) che tra Richard Madden ed Emilia Clarke (Robb e Dany, per intenderci) ci sia del tenero

    Pettegola mode: on
    e anche da qualche mese.. non sono carini? :D
    pettegola mode: off

    Kinson ha scritto:

    Eddard fallisce un difficilissimo compito, forse impossibile per chiunque (tranne che per Helly naturalmente ;) ),

    ovviamente… :D
    questa.è.geniale.
    *scossa da sussulti davanti allo schermo*

    Pogo ha scritto:

    Barbara 1 ha scritto:

    E’ un uomo onesto e ligio alle leggi…ma non sempre una legge è giusta

    Chi ha ragione tra la regina Cersei che strappa le parole del Re e Eddard? La domanda è tutta qui. Inoltre una legge può anche essere sbagliata, ma se evita la guerra (accettando l’offerta di Renly credi che Stannis se ne starebbe buono buono?)…

    il fatto è che a ned non gliene frega niente di evitare la guerra. Asp, mi correggo: proprio non ci pensa. Quando agisce, non pensa alle conseguenze delle sue azioni. Per lui è tutta una questione di principi, ed è normale, visto chi e cosa è e la società in cui vive.

    Barbara 1 ha scritto:

    Ho letto lettori innamorati che esaltano la rettitudine morale di Ned-antisistema. Ma dove? Ned non è contro il sistema, affatto, anzi, vuole perpetrare il sistema. Solo che vuole farlo secondo le regola formali, è un formalista, un po’ un censore. Non muore per qualche valore assoluto, ma PERCHE’.VUOLE.LA.SUCCESSIONE.SALICA.LEGITTIMA.

    amen.
    rampion ha scritto:

    Piuttosto è, nel conflitto fra stagioni, l’uomo del rigido inverno. E’ il rappresentante di un’etica glaciale, tenace, intransigente che è destinata a fallire nella lasciva estate di King’s Landing, anche se l’estate è ormai al suo crepuscolo.

    quotiamo, è più facile che scrivere “sono d’accordo perchè…”

    @rampion: comunque mi spiace che pensi che GoT non sia nient altro che “un harry potter hardcore”. Sinceramente io non vedo nessun’altro modo in cui avrebbero potuto adattarla, e per me i “piani di lettura” ancora ci sono. Ci sono un paio di cose che sono andate perse (una su tutte, il decadimento della king’s guard da elite dei sette regni a un mucchio di cavalieri qualsiasi, cosa impossibile da trasmettere nello show) ma tutto sommato non mi posso lamentare… anzi :)

    Rispondi

  134. rampion ha scritto:

    mentre Tyrion, da parte sua, non vuole tanto (o soltanto) trasgredire l’ordine paterno ma sta replicando il pattern della sua prima storia d’amore, di nuovo si sta innamorando di una puttana (e tu sai quanto importanti siano questi elementi).

    Per me è una cosa largamente intuibile anche senza aver letto il libro.

    Rispondi

  135. Non credo che Ned Stark sia un idiota, anzi lo reputo una bella persona in un mondo di str**zi,. Purtroppo è morto come un idiota, ma ciò non toglie che fosse persona nobile e gentile, e come diceva qualcuno prima, i nobili di cuore spesso fanno una brutta fine quasi sempre inadeguata al loro valore, sembra una legge di murphy. Ci mancherai Ned.

    Rispondi

  136. @ Pogo:
    Non ci capiamo su un punto fondamentale: non credo nessuno pensa che Ned abbia valori del tutto sbagliati, è uno dei lord più onesti, e non è poco. Quello che gli si contensta e l’ostinazione nel non voler reagire alla corruzione che palesemente lo circonda e nell’ostinarsi a comportarsi come se fosse intoccabile in virtù della consapevolezza di stare rispettando la legge.
    Fa palesemente una serie di errori madornali e allenze sbagliate a cuor leggero che lo portano alla morte, appunto perchè non vuole, o non riesce a vedere: in entrambi i casi si comporta da idiota, perchè per opporsi a chi ha il potere palesemente devi sporcarti le mani.
    Lui stesso lo capisce (tardi) ma, a causa dei paraocchi che gli impediscono di vedere la realtà, si allea con ditocorto perchè non vuole che Renly sia re, quindi si autocondanna per la sua fedeltà alla legge di successione. Che alto ideale per morire eh?
    E’ questo che mi fa incazzare.
    Avrebbe dovuto cercare di sopravvivere, per lo meno per le sorti della famiglia, del popolo, del regno, invece di preoccuparsi di rispettare leggi astratte (questo intendevo, forse affrettatamente per ‘formalismo’).

    Avevo letto tra i commenti che era tipo ‘last man standing contro il sistema’ no per favore, proprio NO. E’ in gran parte vittima di sè stesso.

    Riguardo Cersei che strappa il foglio: a parte che lui si aspettava qualcosa del genere perchè si era (in mente sua purtroppo) premunito con quella sciagurata alleanza che avrebbe dovuto dargli il controllo delle guardie cittadine, quindi sapeva benissimo di cosa era capace Cersei…ma anche se si fosse alleato con Renly, sicuramente un modo per salvare i bambini l’avrebbe trovato. Se davvero pensava che quel foglio l’avrebbe salvato allora è davvero idiota-ma non mi pare avesse fatto anche questo errore.

    E riguardo Stannis che entra in guerra…diciamo anche che se questi fosse diventato re i Lannister non sarebbero stati buoni, quindi guerra comunque.
    L’unico modo di evitarla era allearsi con Renly, almeno per il momento.

    Poi che non abbia l’arguzia di un Tyrion mi sembra innegabile. Ci si potrebbe passare sopra? Ha tante altre qualità? Ma certo, ma non se devi fare il politico in un regno in rovina e pieno di nemici interni.

    Riguardo Martin: non credo sia pessimista, ma semplicemente realista. E’ così che funziona purtroppo, ma i suoi libri sono sempre stati molto crudi e disincantati, credo sia parte della loro bellezza però.

    Rispondi

  137. Ned è morto come un idiota?… In prima battuta direi ma anche sì, perché prima ha dovuto “sporcarsi” umiliandosi e confessandosi traditore (cosa che non avrebbe mai fatto) e poi la testa gliel’hanno tagliata lo stesso.
    Comunque la spiegazione della sua scelta ce la da’ Jon Snow, interrogato da Maester Aemon su cosa suo padre avrebbe scelto, se l’onore o la famiglia. Jon risponde semplicemente “Farebbe ciò che è giusto, a qualsiasi costo”. E Ned alla fine ha fatto il giusto. Non avrà rispettato il suo onore di guerriero, ma il suo onore di padre, sì, al 100% . Perché se è vero che lui sapeva come morire, da soldato, non lo sapevano le sue figlie.
    Riguardo al Ned sistema/antisistema, beh, Ned è uno che DIFENDE il sistema… perché lo crede giusto e incorrotto. E’ un utopista, un romantico, o forse ha le fette di salame sugli occhi, o forse la corruzione che serpeggia pressoché in ogni centimetro quadrato di King’s Landing è qualcosa di del tutto inconcepibile per un uomo del Nord. Certo, forse avrebbe potuto non fidarsi di Baelish, ma cavoli, persino noi spettatori-non-lettori abbiamo fatto fatica a capire da che parte stesse (io non l’ho capito ancora, ma credo che Baelish stia dalla parte di Baelish, punto).

    Certo che a proposito di morti idiote, o meglio immeritate, anche Khal Drogo… al poveraccio, il più grande guerriero dei Dothraki, gli hanno pure tagliato i capelli. Morto 2 volte, la prima per via di una insulsa ferita, la seconda soffocato con un cuscino (va da sé che Daenerys non aveva scelta, e ha fatto l’unica cosa ragionevole a quel punto… però… :()

    Comunque meravigliosa recensione, mi aspettavo qualche momento di epica crudezza, da questa puntata, invece è stato un finale piuttosto intimista, concentrato sui personaggi più che sull’azione, e va bene così. La scena finale è stata epica. Oh, non ho letto i libri, quindi non sto lì a contare i capelli di Daenerys o le dimensioni della pira, ma a me ha emozionato, e mi ha fatto pensare “finalmente!”.

    Rispondi

  138. vabbè quante parole, ned è un legale-buono, e ha giocato il ruolo piuttosto bene a parte la fine, solo che chi ha giocato a d&d sa che sega sia giocare i legali-buoni (in genere sono quelli che trascinano il gruppo al massacro, e infatti…)

    Rispondi

  139. @ ilfumonero:
    Ned Stark come Sturm? Hmm…

    E sì, il livello di nerditudine è appena schizzato oltre il soffitto!

    Rispondi

  140. @ Helly

    Non prendere le mie parole troppo alla lettera. Quando dico che GoT è un Harry Potter hardcore sto solo esagerando un po’ (infatti avevo messo un “per così dire” giusto per smussare i toni. Sai ogni tanto la tastiera è più veloce del pensiero). :)

    @ilfumonero & The headmaster

    Testosterone di nerditudine.

    Rispondi

  141. @ rampion:
    grazie al cielo :D

    @ilfumonero & The headmaster
    ma non si diceva nerdosità? xD

    Rispondi

  142. Barbara 1 ha scritto:

    Lui stesso lo capisce (tardi) ma, a causa dei paraocchi che gli impediscono di vedere la realtà, si allea con ditocorto perchè non vuole che Renly sia re, quindi si autocondanna per la sua fedeltà alla legge di successione. Che alto ideale per morire eh?
    E’ questo che mi fa incazzare.

    Può essere considerato un “alto ideale” anche questo, in un certo senso.
    Per quanto la legge di successione possa essere vista come ingiusta e arretrata, ribadirne il rispetto contribuisce sul lungo termine a permettere un passaggio di potere in genere (magari non sempre, magari non questa volta, ma in genere) piuttosto tranquillo. Se invece la si viola più e più volte, al di là degli effetti immediati, sul lungo termine si rischia che ogni passaggio di potere comporti conflitti e massacri, perché ormai il mancato rispetto della legge è diventato un’abitudine, e tutti vogliono cercare di prendere il trono con la forza.

    Io non condivido la scelta di Eddard, però ci sono motivi per difenderla che non sono un semplice “deve essere così e basta”. Poi anch’io avrei accettato la proposta di Renly…

    Comunque ho letto di tanti spettatori che, prima che Littlefinger tradisse Ned, ancora non sapevano nemmeno loro se era giusto fidarsi di lui o no, e anche loro speravano che lui fosse dalla sua parte. Quindi forse la cosa non è semplice come sembra. Faccio notare che la frase di Littlefinger “non fidarti di me è la cosa più saggia che tu abbia fatto”, spinge al contrario a fidarsi, perché una persona che davvero ti vuole tradire difficilmente ti direbbe una cosa simile. E’ più facile interpretarla come l’avvertimento di una persona che sta dalla tua parte di fare attenzione in generale. Inoltre Ned lì non aveva nessuno del posto su cui contare, e questo lo disorientava parecchio. In più c’è anche il fatto che la moglie sembrava fidarsi di lui, conoscendolo bene.

    Io non sono una fan di Eddard e condivido parecchie critiche verso di lui. (Credo semplicemente che abbia delle qualità ammirabili, ma queste penso che molti gliele riconoscano).
    Però ecco… volevo mitigare un po’ l’ “accanimento” contro di lui, perché anche se ci sono buoni motivi per considerarlo “stupido”, mi sembra a volte si esageri un po’ a definirlo un idiota incomprensibile senza se e senza ma, quasi come se avesse qualche malformazione del cervello :D

    Anyway, tutte le critiche verso Eddard e tutte le discussioni che si possono fare su di lui sono un’ulteriore conferma di quanto il personaggio vada oltre il semplice stereotipo dell’eroe.

    Rispondi

  143. Barbara 1 ha scritto:

    Ho letto lettori innamorati che esaltano la rettitudine morale di Ned-antisistema. Ma dove? Ned non è contro il sistema, affatto, anzi, vuole perpetrare il sistema. Solo che vuole farlo secondo le regola formali, è un formalista, un po’ un censore.

    Strano io nonostante sia tra gli innamorati ciechi, di questo Ned/Masaniello non ho proprio letto…ho letto sempre che va contro “un sistema corrotto”, quello di Approdo el Re, non che vuole fare la rivoluzione socialista.
    Il suo essere solo contro tutti per amore della giustizia e nello stesso tempo essere un personaggio profondamente umano consapevole dei limiti stessi della legge, ne fa per me un eroe.

    Barbara 1 ha scritto:

    Non muore per qualche valore assoluto, ma PERCHE’.VUOLE.LA.SUCCESSIONE.SALICA.LEGITTIMA.

    Al riguardo è abbastanza chiarificante ciò che dice Robb:

    <>.

    Ned qui si dimosta pragmatico (nel libro si capisce meglio), non è solo vuota forma cristallizzata nel tempo, è ciò che regge il sistema contro il caos totale, la vicenda dei Targaryen è un’eccezione alla regola, ma se si legittima l’agire apertamente contro la legge , ognuno può sentirsi libero di trasgredirla e muovere guerra come più li piace(infatti ora abbiamo quattro pretendenti al trono).

    Appoggiando Stannis invece si avranno probabilmente contro soltanto i Lannister che non è poco ma comunque meglio dell’anarchia.

    Detto ciò, penso che da qui non se ne esca,una parte di noi è “innamorata” del Ned campione della giustizia (alcuni oggi direbbero giustizialista!) un’altra del Ned idiota per eccellenza e così sia ..

    Rispondi

  144. Barbara 1 ha scritto:

    Quello che gli si contensta e l’ostinazione nel non voler reagire alla corruzione che palesemente lo circonda

    Brevemente: a te (lettore/spettatore) è palese. A Ned no. Come non lo sarebbe a me se mi trovassi al suo posto.
    E non è che non vuole Renly Re: Renly non può essere re…
    Con un vero Baratheon a King’s Landing i Lannister se ne sarebbero stati zitti zitti nell’Ovest, dato che Reach, Dorne, Riverlands, North e Iron Island sicuramente non sono loro amici. La Valle sarebbe stata neutrale… Vedi tu.. Con Renly la guerra sarebbe scoppiata il giorno dopo… Perché sarebbe iniziata una guerra tra fratelli (Stannis è quello che è).
    Ned sapeva benissimo di cosa fosse capace Cersei, ma non immagina che dopo aver sentito quelle parole, lette da Ser Barristan, gli altri tradissero il Re.
    Non è vittima di se stesso: è vittima del sistema (e la storia è piena di questi individui: a volte vincono – il nostro Risorgimento – a volte perdono, vedi il caso Moro etc…)*.

    P. S.
    Va da se, che Ned doveva morire, altrimenti non potrebbe esistere la Saga così come la conosciamo.

    *Barbara 1 ha scritto:

    perchè per opporsi a chi ha il potere palesemente devi sporcarti le mani

    Un pensiero un po’ triste, Barbara… non trovi?

    Rispondi

  145. Secondo me non si sta tenendo conto di una variabile purtroppo fondamentale: IL DENARO. Ned usa principi e leggi come arma, i Lannister usano l’oro. Non credo che Ditocorto fosse contro Ned, credo che fosse solo “per se stesso e per il denaro” perchè chi ha il denaro ha quasi sempre il potere. Ned aveva intuito che i Lannister il regno non lo stavano solo conquistando con figure influenti nei principali organi di governo ma se lo stavano soprattutto comprando pian piano. L’esempio del vero Lannister è senz’altro Tyrion, lui non dice a Bronn di andare con lui perchè gli avrebbe dato onore e gloria ma lo blandisce con promesse di cavalierato e oro.
    Ned era benestante ma non ricco. ( Ricordo l’apprensione per il reperimento dei fondi da usare per il banchetto in onore del Re a Winterfell) , lui sull’altro piatto della bilancia mette la giustizia, ma l’oro, soprattutto se tanto e ben distribuito “pesa” molto di più , purtroppo.

    Aggiungo anche gradimento manifesto nei riguardi di Jerome Flynn ( Bronn ) reso nel telefilm, se possibile meglio che nel libro. Riesce quasi sempre a strapparmi un sorriso anche solo quando alza un sopracciglio in risposta a tyrion con il quale è davvero affiatato.

    Mi piace poi moltissimo Natalia Tena ( Osha ). Forse la immaginavo più alta e corpulenta dal libro, ma la viariante ” felina” che hanno voluto dare al personaggio insieme ad una voce leggermente raschiata e calda ha saputo caratterizzarla molto bene.

    Rispondi

  146. @ Pogo:
    Risposta lampo:
    Certo che è triste, ma io non vedo gioia, pace e amore nel mondo.

    Mah continuo a pensare che in ogni caso Ned abbia compiuto troppi errori politici, ingenuità o idiozia, non cambia molto il risultato.

    Rispondi

  147. Nonostante il fantasy non sia proprio il mio genere preferito, amo questo tv show *-*
    e soprattutto amo Kit Harington/Jon Snow <3
    Chi c'è la fa ad aspettare primavera 2012 ora?! /o\

    Rispondi

  148. Ero partita con molte riserve ma con le ultime due straordinarie puntate, Game of Thrones mi ha conquistata *____* Non è che la HBO ci manda subito la seconda stagione al posto di True Blood? Chiedo troppo? :D

    Rispondi

  149. Game of Thrones ha ricevuto una caterva di nominations agli Emmy. Oltre alle ovvie categorie tecniche, dagli effetti speciali al make-up, dal trucco ai costumi, ha ricevuto anche una nomination per Best Drama, una per Best Writing in a Drama Series (Baelor), una per Best Directing in a Drama Series (Winter is Coming) e, soprattutto, una nomination per Best Supporting Actor in a Drama Series (Peter Dinklage). Riconosciuti, ovviamente, anche gli splendidi titoli di testa.

    Posterò la lista completa appena sarà disponibile.

    Rispondi

  150. The Headmaster ha scritto:

    una nomination per Best Supporting Actor in a Drama Series (Peter Dinklage). Riconosciuti, ovviamente, anche gli splendidi titoli di testa.

    Yay! :D

    Rispondi

  151. Ecco la lista completa di nominations:

    Outstanding Casting for a Drama Series
    Outstanding Costumes for a Series
    Outstanding Directing For A Drama Series (Tim Van Patten, “Winter is Coming”)
    Outstanding Hairstyling For A Single-Camera Series
    Outstanding Main Title Design
    Outstanding Makeup For A Single-Camera Series (Non-Prosthetic)
    Outstanding Prosthetic Makeup For A Series, Miniseries, Movie Or A Special
    Outstanding Supporting Actor In A Drama Series (Peter Dinklage)
    Outstanding Drama Series
    Outstanding Sound Editing For A Series
    Outstanding Special Visual Effects For A Series
    Outstanding Stunt Coordination
    Outstanding Writing For A Drama Series (D. Benioff & D. B. Weiss, “Baelor”)

    Rispondi

  152. Eccomi qua. E sarò lungo. Avevo mollato/sospeso GOT al terzo episodio per vederlo nel modo giusto: siccome è come un complesso e unico polpettone, le porzioncina settimanale proposta mi sembrava insufficiente per tenere le fila del discorso. Quindi ho aspettato la sua conclusione e poi in una settimana mi sono visto tutte le restanti puntate.
    Chiedo scusa nel caso dovessi esprimere giudizi già esposti, ma ho letto solo pochi commenti dato che, dettati dalla comprensibile impossibilità di scindere libri e serie TV, sono purtroppo talvolta infarciti di piccoli spoiler (sempre da parte degli stessi autori a dire il vero) che preferisco non conoscere dato che ho anche iniziato la lettura del primo libro.
    Detto questo posso scindere il mio giudizio da spettatore in due parti che sembra strano possano accomunarsi. GOT è stato entusiasmante (dalla quinta in poi). GOT è stato confusionario e mal adattato ai ritmi della TV.
    La maggior parte delle cose belle emergono dal fatto che tecnicamente è realizzato da dio: a parte pochi casi isolati (chi ha detto Jon Snow?) ci sono grandi attori, grandi scenografie, ottime regie ed eccellenti dialoghi (alcuni addirittura memorabili). La storia, almeno in parte, risulta quasi mai scontata e per questo, a mio avviso, avvincente. Sono sicuro che molti condivideranno questo pensiero, quindi per quanto riguarda i pregi termino qua il sermone.
    Poi però ci sono le note dolenti: gran confusione. Per tutta la visione è stata sempre marcata la sensazione di essere arrivati tardi o, peggio, di essersi perso per strada qualche episodio. Vedere continuamente personaggi che parlano e discutono di cose avvenute off screen se non addirittura nel passato, fa sembrare questa una seconda o terza stagione… :D
    Inoltre il vastissimo materiale a disposizione unito alla religiosa voglia di essere fedeli al libro (magari c’è pure qualche “diktat” di Martin stesso) ha fatto si che si iniziassero cento discorsi senza concluderne nemmeno uno. La puntata finale ne è un esempio: dopo gli avvenimenti della puntata precedente (la migliore per me, e forse il vero finale) quasi come se niente fosse si va su altre faccende “minori” come il delirio di Pycelle. Ma questo è un final season o un promo della season 2?
    Troppi personaggi, troppi spezzatini (a volte pare un trailer da come si salta da una parte all’altra) troppe storie inutili (per ora) che analizzando la stagione come un opera compiuta e a se stante (e non come un affresco di dieci serie che magari non ci saranno mai) non hanno senso. Le storyline di Daenerys Targaryen e di Jon Snow solo slegate dal contesto principale e pure parecchio noiose. Alla barriera non succede NULLA, Drogo (gran personaggio fino a due episodi prima) morto stecchito come un pirla. Secondo me questa prima stagione avrebbe dovuto concentrarsi solo sulla storyline Stark/Lannister/Baratheon (e ce ne sarebbe stato da dire e mostrare, ad esempio la mancanza di un approfondimento sui personaggi di Jaime e Tywin Lannister è un vero peccato) e solo magari brevemente introdurre alla fine le altre storyline da sviluppare e intrecciare nelle stagioni successive.
    Il mio personaggio preferito? Per ora direi Tyrion Lannister. Non a caso “The Imp” è un dei personaggi più tridimensionali e meglio sviluppati in questa prima stagione.
    La miglior battuta? Di Syrio Forel: “Esiste un unico Dio: la Morte. L’unica preghiera che puoi rivolgergli è: Non oggi”. Brrr….
    Quattro stellette. Bello ma si può fare di meglio ;)

    Rispondi

  153. @ Cilone:
    A leggere che la storyline di Dany è noiosa, mi viene un piccolo colpo al cuore.

    Sei cattivo, Cilone.

    Rispondi

  154. The Headmaster ha scritto:

    @ Cilone:
    A leggere che la storyline di Dany è noiosa, mi viene un piccolo colpo al cuore.

    Sei cattivo, Cilone.

    Ok, io forse ho esagerato con gli aggettivi, ma tu sei troppo condizionato dai libri :D

    Quello che intendevo è che, nell’economia di questa prima stagione, la storyline di Dany sembra non aggiungere e centrare nulla. Rimandare le sue vicende alla seconda stagione non sarebbe stato uno scandalo.
    Ma poi i fan di Martin chi li avrebbe fermati? :D

    Rispondi

  155. fuckthemummies 14 luglio 2011 at 17:04

    Cilone ha scritto:

    Il mio personaggio preferito? Per ora direi Tyrion Lannister. Non a caso “The Imp” è un dei personaggi più tridimensionali e meglio sviluppati in questa prima stagione.

    direi quasi l’unico

    Rispondi

  156. @ Cilone:
    Beh, insomma… Anche cercando di non pensare ai libri, la nascita dei draghi è un evento di importanza capitale nell’economia narrativa dello show e non poteva essere rimandato.

    @ fuckthemummies:
    Diresti male.

    Rispondi

  157. Casting News!

    Due ruoli molto, molto importanti della seconda stagione hanno finalmente un volto. L’articolo linkato non contiene spoiler, fatta eccezione per una generale descrizione dei due personaggi, uno dei quali, tra l’altro, già conosciamo per sentito dire.

    Rispondi

  158. Puntata finale stupenda e serie ME-RA-VI-GLIO-SA!!!

    Qua c’è qualche riga sui personaggi “difettosi” di Game of Thornes: http://eddaje.wordpress.com/2011/08/03/un-nano-un-eunuco-un-paraplegico-e-un-bastardo/

    Rispondi

  159. Ai Creative Arts Emmy Awards, ovvero la succursale degli Emmy dedicata a tutte le realtà produttive behind the scenes, Game of Thrones si è aggiudicato il premio per Best Main Title Design. Non che ci fossero grandi dubbi in merito, d’altronde ;)

    Niente, invece, nelle altre categorie tecniche, nelle quali gli è stato spesso preferito – anche quando si è trattato di Special Visual Effects – Boardwalk Empire.

    Rispondi

  160. Hola! So che forse è un po’ troppo tardi per commentare questa serie STUPENDA! Purtroppo ho conosciuto questo blog straordinario dopo l’estate ed ovviamente ho seguito Game of Thones senza poter lasciare una riga di commento…
    Ma recupererò al più presto ad aprile (se non sbaglio) per la prossima stagione!
    L’ho amata dal primo momento: è stato un colpo di fulmine a ciel sereno.
    Ho amato tutto, proprio tutto, al punto da avere un’esigenza viscerale di leggere tutta la saga.
    Ad oggi sono arrivata al settimo libro e li trovo semplicemente AMAZING!
    George R.R. Martin l’autore della saga è geniale e ritrovo molte delle sue “pennellate” nei romanzi, visibili nelle scene ed nei dialoghi della prima serie (che coinvolge i primi due libri).

    Sto bramando la seconda serie con un’ansia assurda e sto seguendo tutti gli sviluppi (addirittura i vari compleanni degli attori).

    Se qualcuno che sta leggendo le mie poche righe, fosse titubante sul guardare e seguire la serie risponderei: NON ASPETTATE OLTRE! è una serie che merita in ogni sua inquadratura, ricchissima di bellissime sorprese e, purtroppo, anche di spiacevoli eventi…
    L’ADORETE!

    Appena ho l’occasione di tornare a Londra, c’è un negozio strafigo su tutte le serie ed i film e non esiterò a comprarmi il vessillo degli Stark e dei Targaryen! (e qualcos’altro) ;)

    Rispondi

  161. Hola! So che forse è un po’ troppo tardi per commentare questa serie STUPENDA! Purtroppo ho conosciuto questo blog straordinario dopo l’estate ed ovviamente ho seguito Game of Thones senza poter lasciare una riga di commento…
    Ma recupererò al più presto ad aprile (se non sbaglio) per la prossima stagione!
    L’ho amata dal primo momento: è stato un colpo di fulmine a ciel sereno.
    Ho amato tutto, proprio tutto, al punto da avere un’esigenza viscerale di leggere tutta la saga.
    Ad oggi sono arrivata al settimo libro e li trovo semplicemente AMAZING!
    George R.R. Martin l’autore della saga è geniale e ritrovo molte delle sue “pennellate” nei romanzi, visibili nelle scene ed nei dialoghi della prima serie (che coinvolge i primi due libri).

    Sto bramando la seconda serie con un’ansia assurda e sto seguendo tutti gli sviluppi (addirittura i vari compleanni degli attori).

    Se qualcuno che sta leggendo le mie poche righe, fosse titubante sul guardare e seguire la serie risponderei: NON ASPETTATE OLTRE! è una serie che merita in ogni sua inquadratura, ricchissima di bellissime sorprese e, purtroppo, anche di spiacevoli eventi…
    L’ADORERETE!

    Appena ho l’occasione di tornare a Londra, c’è un negozio strafigo su tutte le serie ed i film e non esiterò a comprarmi il vessillo degli Stark e dei Targaryen! (e qualcos’altro) ;)

    Rispondi

  162. @ Pogo:
    @ Pogo:

    Che dire, mi trovo d’accordo con la tua analisi e faccio parte
    di quella parte di lettori che invece simpatizzava con ‘l’ingenuo’ Ned che
    è cresciuto da ‘soldati’ e non da ‘attori’ come altri…
    Ned è un Signore ma non vive la sua condizione sociale
    come una posizione di ‘superiorità’ sul resto degli altri ma
    egli è un ‘servitore’ del suo popolo, il popolo del Nord,
    e per lui essere un Signore significa farsi carico in prima persona
    delle responsabilità che il comando porta con sé (basti solo pensare
    al suo eseguire in personalmente le sentenze di morte pronunciate)
    eppure nonostante la durezza che il ruolo richiede, dimostra di essere
    un essere umano capace di provare pietà e desideroso di giustizia.
    Ned è vittima di intrighi ed inganni che non era capace di fronteggiare
    in quanto privo della necessaria mentalità ma state pur certi che alla fine,
    credo, diversi nodi verranno al pettine per più di un cospiratore… :D

    Rispondi

  163. Rodion R. Raskol'nikov 25 febbraio 2012 at 14:02

    “The winter is coming” (motto distintivo della Grande Casa Stark di Grande Inverno)

    Venerdì, 11/11/11, è stata trasmessa alle 21 su Sky Cinema 1 la prima puntata di “Game of Thrones”, la serie tv tratta dalla saga di Martin “Le Cronache del Giaccio e del Fuoco”.

    Sul Corriere 12/11/11 leggiamo l’entusiastica recensione di Aldo Grasso: “È fantasy sì, ma riveduto e corretto da un drammaturgo shakespeariano, con dialoghi da tragedia o da musical. E poi “«Il Trono di Spade» è girato e recitato secondo la grammatica dei sogni.”
    La serie merita di essere guardata e non solo dagli amanti del fantasy, “se qualcuno è ancora convinto che la tv non sarà mai all’altezza del cinema (o del teatro o della letteratura) farebbe bene a seguirla con la dovuta attenzione “

    La Saga

    La narrazione è ambientata in una realtà immaginaria geograficamente molto curata e ricca di specificazioni; tema portante parrebbe essere la molteplicità labirintica di guerre, inganni, intrighi per impossessarsi del Trono di Spade, lo scanno su cui siede il Re del Continente Occidentale (tipicamente medioevale, mentre il Continente Orientale e le Città libere si rifanno più all’epoca classica, alle steppe asiatiche, alle città portuali mediorientali, gli Uomini Agnello hanno molto di mesopotamico).

    In verità però le vicende sono imperniate soprattutto sulla vita dei personaggi (circa 120 i principali), una vita che viene raccontata stravolgendo i canoni stilistici e semantici propri del fantasy: durezza sfacciata, crudeltà freddamente declinata in ogni suo più sadico aspetto (ragazzetti e fanciulli, come vittime e carnefici non fanno eccezione), incesto, oscenità, passioni perverse, zoofilia, parricidi, infanticidi, bestemmie e imprecazioni tanto colorite quanto scurrili, prostituzione, schiavismo, corruzione, la fanno da padroni.
    Portante è la dimensione carnascialesca (ma anche quella più carnevalesca e pantagruelica), splendidamente combinata a quella epica (la grande epica non solo non rifugge la carne, anzi se ne nutre, vedi la sublime e celebre preghiera di Ettore morente e la terrificante ed empia risposta di Achille furioso – memorabile il cadavere putrescente negato ai genitori per la sepoltura e dato in pasto alle cagne -, oppure il dialogo tra lo Xanto e il Simoneta che ordiscono il loro piano fluviale per uccidere Achille).
    L’uomo è visto a tutto tondo e viene rappresentato anche e soprattutto nella sua nudità più inaccettabile e sconveniente.

    Sullo sfondo di una teomachia che ha per posta in gioco il destino dell’umanità, si alternano il piano psicologico, quello cavalleresco, quello politico, quello militare, quello dello scontro generazionale generalizzato, quello religioso (c’è una molteplicità di religioni concorrenti, totemiche, politeistiche, monoteistiche, manicheistiche, tribali, agropastorali, archetipiche), ma enorme spazio è dato anche al mito ed alle condizioni economico sociali della plebe, del sottoproletariato urbano, delle città mercantili, degli ordini scientifici e sapienziali. Innumerevoli le casate, le etnie, le civiltà (morte o ancora in vita) pennellate magistralmente.

    Non mancano poi alcuni tratti più puramente fantasy, creature sovrannaturali che ricorrono nelle leggende tramandate oralmente dagli anziani (irraggiungibile la vecchia Nan, badante ultracentenaria di Grande Inverno) ma che paiono sempre in procinto di riaffacciarsi nel presente reale abbandonando l’immaginifico dove parevano relegate.

    La serie tv

    Premesso che merita di essere guardata e che la qualità è estremamente alta, vi si riscontrano una serie di debolezze:

    - La serialità (a differenza del cinema) comporta (sua enorme potenzialità) uno sviluppo orizzontale del dato testuale di partenza (vedi ad esempio True Blood). Decine, centinaia di ore permettono di sviluppare i personaggi con un progressivo arricchimento caratterizzante quasi illimitato, grazie alla possibilità di rallentare il tempo dell’azione. La serialità è il regno del dettaglio (vedi Breaking Bad e Six Feet Under)

    Qui succede il contrario, il materiale è così pachidermico (la saga è ancora incompiuta, è uscito due settimane fa il decimo volume in Italia), i personaggi così numerosi e le loro vicende così intricate e contorte che i tempi (pur dilatatissimi) della serialità implodono: registi e sceneggiatori non solo non possono approfondire, ma sono continuamente costretti a tagliare (spesso cose essenziali), arrancando dietro al turbine di trame e sottotrame che non si fanno domare dagli strumenti cinematografici.
    Otteniamo quinti un racconto per sintesi: la sintesi frettolosa è la negazione della serialità

    - Il linguaggio nudo e crudo, ardito nella sua oscenità (non solo linguistica ma anche situazionale), di Martin, le pulsioni scorrette e scandalose che racconta, non sono compatibili con la serialità nei loro esiti più estremi: così la serie è costretta a limare e edulcorare con il risultato di eliminare uno dei tratti fondanti della saga.

    - La scelta degli attori è stata in parte sbagliata, in particolare per il personaggio di Jaime Lannister (il più forte cavaliere dei Sette Regni, l’uomo più bello e affascinante del Continente Occidentale, lo Sterminatore di Re, assassino dell’ultimo monarca della precedente dinastia regnate, amante della regina, sua sorella gemella….).

    Questo grave errore di casting mette ancora più in luce come il meccanismo della mitizzazione, proprio di Martin, non possa essere digerito dalla serialità: dovendo selezionare e sforbiciare non si possono riportare leggende, dicerie popolari, canzoni di menestrelli, aneddoti, eccetera. Questo comporta che in vari snodi cruciali la tensione esasperante e la potenza emotiva e evocativa della saga vengano castrate.
    Il necessario ridimensionamento e svilimento di Jaime va però a compromettere e sabotare in modo irreparabile tutto il sistema dei personaggi, quantomeno dal terzo al settimo volume: la maggior parte degli altri soggetti si trovano rispetto a lui (un autentico specchio narrativo) in un rapporto di identità o contrapposizione o scimmiottamento o negazione-alterità, un’alterità che poi non si rivela mai completamente tale: il confronto con il capitano Lannister (tanto semplice all’apparenza quanto imperscrutabile e chimerico nel dipanarsi della storia) è di tipo primario.
    La sua è la personalità fulcro rispetto alla quale le altre si definiscono appunto attraverso i paradigmi tipici dell’identità-alterità (se non ne sono definiti direttamente, devono comunque confrontarsi con lui per capire chi sono):
    Jaime-Cersei, J-Lancel, J-Tyrion, J-Loras, J-Lady Stark, J-Robb Stark, J-Regard, J-Lord Stark, J-Brienne, J-Barristan Selmy…

    Da segnalare invece come siano riuscitissimi i personaggi di Tyrion (il nano Lannister), di Dany (Nata dalla tempesta, Madre dei Draghi, Distruttrice di catene, alcuni dei suoi epiteti; Dany, una fatale adolescente, è uno dei personaggi epici femminili più folgoranti di ogni tempo) e di Bran (per quanto anche in questo caso la fretta rende impossibile tutta l’importante storia dei Brandon Stark precedenti ed in particolare dell’ancestrale Brandon il Costruttore)

    Io consiglio vivamente a tutti di guadare la serie e di leggere la saga (un autentico capolavoro), per quanto la Mondatori – presso la quale è edita – non mi stia particolarmente “simpatica” per come sta trattando la traduzione del testo dall’inglese e la sua commercializzazione.

    Giusto per fare un esempio troviamo nell’ultimo volume frasi del tipo “Non mi hanno voluto bene da vivo, che allora mi temino da morto.”, oppure “- E’ vino dorniano? – Tyrion gli chiese a uno dei passeggeri, stappando l’ennesimo otre” .

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  164. [...] in assoluto più intense ed efficaci di sempre. Non diversamente da quanto era successo con “Fire and Blood”, quindi, spetta a questo “Valar Morghulis” di sciogliere, dopo lo Spannung della settimana [...]

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  165. [...] in assoluto più intense ed efficaci di sempre. Non diversamente da quanto era successo con “Fire and Blood”, quindi, spetta a questo “Valar Morghulis” di sciogliere, dopo lo Spannung della settimana [...]

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  166. Come rovinare un capolavoro in tre minuti. Una dea immortale sul cui corpo nudo giacciono tre draghi appena nati. La veridicità di questa serie mi aveva rapito. Gli inganni, le astuzie, i tradimenti, la lussuria. Realtà che come oggi, anche nel passato albergavano l’animo umano. Ma i draghi? Che cazzo, non ci volevano.

    Rispondi

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