
Due cose prima di cominciare:
1) Con questo episodio inizia la seconda metà di una stagione praticamente impeccabile dove ogni nuovo episodio è stato sistematicamente definito “il migliore finora”. Non è il luogo né il momento per parlare di miglior serie, rivelazione dell’anno, o roba simile, e anzi, ha davvero poca importanza, ma una cosa va detta: un livello qualitativo così costante, io non l’ho visto mai, in nessun telefilm.
2) L’episodio di questa settimana, il migliore finora, porta la firma di una vecchia amica di Serialmente — se con “vecchio amico” intendiamo chiunque abbia incrociato lo sguardo di Joss Whedon. Jane Espenson è stata autrice e produttrice per cinque anni del nostro personale feticcio Buffy the Vampire Slayer, per poi approdare ad altri prodotti minori (pun intended) tipo Dollhouse e Battlestar Frakkin’ Galactica. A buon intenditore, poche parole.
Come già evidenziato nella recensione precedente, è finito il tempo dei dialoghi funzionali e degli spiegoni, il quadro della serie, se pure parziale, è chiaro a tutti e anche lo spettatore meno informato e/o recettivo può finalmente immergersi fino alle ginocchia nel gioco dei troni. Gli eventi si susseguono frenetici e più che mai risulta necessario fermarsi fare un punto della situazione…
Killing things clears my head
Re Robert è senza dubbio uno dei personaggi più riusciti della serie, grazie anche e soprattutto all’ottima interpretazione di Mark Addy, non il classico “re burbero” che in fondo è tanto buono e vuole bene ai suoi sudditi, ma un uomo profondamente infelice e arrabbiato, consumato dal dolore e dalla perdita e schiavo dei propri appetiti: dall’inizio della serie non lo abbiamo visto far altro che bere, fottere e rimpiangere i giorni gloriosi della guerra. Giorni migliori, giorni “più semplici”.
Audace e inaspettata quindi la replica del fratello, durante l’ennesima irritante rievocazione di imprese goliardiche (“making the eight”, cioè andare con una donna di ognuno dei Sette Regni e con una della Riverlands):
Which days, exactly? The ones where half of Westeros fought the other half and millions died? Or before that, when the Mad King slaughtered women and babies because the voices in his head told him they deserved it? Or way before that, when dragons burned whole cities to the ground? [...] I suppose it was all rather heroic If you were drunk enough and had some poor Riverlands whore to shove your prick inside and “make the eight”.
Avrà tirato un sospriro di sollievo chi fosse rimasto interdetto dall’immagine che lo scorso episodio ci restituiva di Renly, colto nell’atto di farsi radere il petto e sussurrare parole dolci al proprio amante IL CAVALIERE DEI FIORI, temendo si cascasse nella solita routine del gay televisivo stereotipato: quello che vediamo oggi non è un vigliacco né “una donnicciola”, ma un uomo assennato, che disprezza la violenza più che temerla, ed è pronto per questo a tenere testa a suo fratello maggiore, al suo re, un re che da quanto abbiamo visto, a parte Ned, nessun altro osa contraddire.
Che poi sia o meno fedele al personaggio dei libri lo lascio decidere agli esperti, ma per aver finalmente detto a Robert che questa mitizzazione delle guerra che va avanti da sei episodi ha rotto il cazzo, ha guadagnato un sacco di punti.
He’ll be the greatest King that ever was and I’ll give him sons with beautiful blond hair
Ormai è lampante, chiaro come i bei capelli di un Lannister: qualcosa non torna nella linea di successione di Robert. Generazioni e generazioni di Baratheon dai capelli neri, figli bastardi inclusi, anche quando, hanno precisato in ben due occasioni, le madri fossero state bionde — “il seme è forte”, sono state le ultime parole di Jon Arryn — e poi, all’improvviso, quel mostriciattolo di Jeoffrey e altri due fratellini, meno mostruosi ma altrettanto biondi.
Grazie a un banale battibecco tra Arya e Sansa, Ned ha finalmente unito i puntini e capito quello che noi spettatori, dalla nostra posizione privilegiata, avevamo realizzato da almeno una o due settimane: l’erede all’Iron Throne non è figlio di Robert, il che significa, considerata l’età e lo stile di vita dell’attuale sovrano, che una guerra di successione è alle porte, e Ned, tornato malvolentieri a ricoprire il ruolo di Hand of the King (esauriti gli insulti, le grida e le minacce, Robert è riuscito a riaverlo facendo leva sul suo senso del dovere: put on the badge, and if you ever take it off again I swear to the mother I’ll pin the damned thing on Jaime Lannister) e ormai, dopo il massacro della settimana scorsa, in aperto conflitto coi Lannister, non potrà certo sottrarvisi.
A Lannister always pays his debts
Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che in un mondo complesso come quello di Game of Thrones niente viene detto per caso: se la scorsa settimana Bran Stark scambiava un comune detto sull’affidabilità dei Lannister per il motto ufficiale della casata (che invece, come recita il mio attuale desktop, è “Hear Me Roar”) era perché fosse chiaro, questa settimana, come anche un secondino mezzo scemo (il rassicurante Mord) possa avere familiarità con l’espressione. Ed è alla fama di cui gode la sua famiglia, più che alla reale disponibilità economica, che Tyrion deve la possibilità di uscire dalla pittoresca cella in cui è tenuto prigioniero e difendersi davanti all’elegante e ragionevolissimo tribunale di Eyrie (“my son will listen to whatever you have to say, and you will hear his judgment”).
Confesso che all’inizio nutrivo qualche perplessità su Tyrion, temevo il solito personaggio fisicamente svantaggiato ma intelligente e sensibile, il ricatto morale che se non te lo fai piacere sei uno stronzo superficiale, ma ho avuto modo di ricredermi abbastanza in fretta: altro che sensibile, Tyrion Lannister è tanto sgradevole quanto Peter Dinklage irresistibile. La sua “confessione” è qualcosa di esilarante, a mani basse il miglior monologo della serie (I milked my eel, I flogged the one-eyed snake, I skinned my sausage, I made the bald man cry…), e non nascondo di aver provato un brivido di piacere nel vedere come, con logica, astuzia e una botta di culo, Tyrion è riuscito a trasformare una sentenza di morte praticamente certa (credo che se avessi sentito l’insopportabile moccioso Arryn dire ancora una volta “make the bad man fly” mi sarebbe esploso il cervello) in un esci gratis di prigione.
Kudos anche per Bronn (che non è un Ser: anche se non viene specificato si tratta di un mercenario, e non di un cavaliere), che ci regala una scena di combattimento di tutto rispetto e una delle frasi migliori di sempre — “You don’t fight with honor!”, “No. He did.” — ma adesso, per cortesia, qualcuno spieghi alla corte di Eyrie che per quanto sia figo avere un FOTTUTO BUCO IN MEZZO ALLA SALA DEL TRONO non vale la pena solo per questo di costruire un castello sospeso nel vuoto.
It’s your duty to represent your House when your father can’t
Pretestuosa e un po’ allungabrodo la parentesi ambientata a Winterfell, con la scaramuccia coi briganti in cui si imbatte Bran e il commovente (NOT) addio tra Theon Greyjoy e la prostituta Ros.
Non particolarmente affascinante dal punto di vista narrativo (per quanto efficace come sempre la resa scenica), il tutto serve unicamente a ricordarci un paio di cose e aggiungere un po’ carne al fuoco: abbiamo il sogno ricorrente di Bran, quel corvo con tre occhi che vuole sicuramente dire qualcosa di profondo e misterioso (fun fact about it? non lo ha ancora deciso neanche Martin), e un dialogo tra Robb e Theon Greyjoy che mette in luce le incertezze e i timori del primo e una certa ansia di menare le mani del secondo. Ma importante ai fini della trama orizzontale è, soprattutto, la presenza dei “bruti“, banditi vestiti di stracci e dell’inglese incerto che, come i topi che abbandonano la nave, scappano a sud (as far South as South goes) dall’Inverno incombente e dalle creature, i White Walkers, che porta con sé.
Riguardo questi ultimi, due i dettagli degni di nota:
• i bruti non hanno la minima impressione del fatto che Bran sia il figlio di Ned Stark, ma capiscono che la sua vita vale qualcosa quando una di loro realizza che si tratta del nipote di Benjen: per chi vive all’ombra della Barriera, la Night’s Watch fa molta più paura della giustizia del Re;
• viene fatto il nome di Mance Rayder (è a lui che la donna del gruppo vorrebbe vendere Bran), personaggio di una certa rilevanza nella saga che, per motivi credo unicamente di spazio, non è mai stato nominato nel telefilm; non credo di fare uno spoiler se aggiungo che Wikipedia si riferisce a lui come “il Re-oltre-la-Barriera” — è ovvio che se hanno iniziato a parlare di lui è perché vogliono farci entrare in testa il suo nome.
Onestamente, mi è parso tutto minutaggio che poteva essere usato meglio mostrandoci Jaime che si spazzola i capelli o Jon Snow che fissa l’orizzonte con aria crucciata.
There is only one God and his name is Death. And there is only one thing we say to Death: “Not today.”
In appendice:
- Jeoffrey segue i consigli della madre, si finge eterosessuale e si riappacifica con Sansa, ormai lanciatissima nel suo ruolo di futura regina dei Sette Regni (“I’m supposed to marry Prince Joffrey. I love him and I’m meant to be his Queen and have his babies”, o ancora “I don’t want someone brave and gentle and strong. I want him!”);
- Tywin Lannister, padre di Jaime, Cersei e Tyrion, mai comparso sullo schermo ma figura potente e carismatica spesso vageggiata nei discorsi degli altri, reagisce al rapimento del figlio minore da parte di Catelyn mandando i suoi cavalieri a compiere stupri e massacri nelle Riveland, dominio dei Tully, la di lei famiglia;
- Syrio Forel si candida sindaco di Milano e vince.
Khal rhae mhar*
Sono francamente scandalizzato dall’assenza nel fandom di un “team Dothraki” abbastanza consistente, ma confido che questo episodio abbia fatto cambiare idea a più di uno spettatore. Personalmente vado matto per questa tribù di guerrieri dai modi spicci, lo stile di vita primitivo e i rituali splatter: i Dothraki sono l’emblema di un sistema di valori basato sul sangue e sull’onore che è l’antitesi, e forse la cura agli intrighi di corte, i tradimenti e gli estenuanti giochi di potere. Vuoi governare? Dimostra il tuo valore in battaglia. Vuoi un figlio sano? divora il cuore di un cavallo sul ritmo incalzante di un tamburo da guerra. Non mi sembra tanto difficile.
Dany ha abbracciato questa cultura e ha trovato una nuova famiglia, un popolo e l’emancipazione dal fratello, assieme a un potere e un prestigio sociale che prima non avrebbe neanche sognato; Viserys si ostina a pretendere che a un esercito di barbari che non hanno mai attraversato il mare freghi qualche cazzo del fatto che si chiama Targaryen, e si è guadagnato il nomignolo sarcastico di Khal rhae mhar, letteralmente “re coi piedi doloranti”, cioè costretto a camminare perché non possiede un cavallo, insomma, un re che non vale niente.
Mi piace molto il modo in cui è descritto Viserys: ignorante, presuntuoso, prepotente e sfigatissimo — un tale agglomerato di qualità negative che pare un cattivo da cartone animato, è, più sottilmente, il ritratto di un’aristocrazia tracotante che ha perso il contatto con la realtà, tanto superba quanto inadeguata, un’aristocrazia che, storicamente, tende a finire con la testa mozzata. Quel ridicolo “I am the Dragon” ripetuto come un mantra, la convinzione che tutto gli sia dovuto per un astratto diritto di nascita: Viserys è veramente così cieco da non capire che Drogo non ha “comprato” Danaerys, e così stupido da pensare di poterla trattare come se fosse ancora roba sua. Che fosse un morto che cammina l’avevamo capito da un po’, ma chi l’avrebbe detto che i Dothraki fossero così creativi?
E di fronte alla fine del fratello appare intrisa di uno humor macabro, ma anche solenne e pregna di aspettative la battuta di Dany che chiude l’episodio. Il fuoco non può uccidere un Drago. Perché il Drago esiste davvero, e ora sappiamo chi è.

NOTA: Nei commenti si parla solo della serie televisiva e gli spoileroni non stanno simpatici a nessuno. Se volete analizzare il rapporto fra l’episodio ed il testo originale o se semplicemente volete discutere in libertà degli sviluppi futuri della saga letteraria, siete liberissimi di farlo qui. Chiunque sia colto nell’atto di anticipare o anche solo accennare eventi ancora da venire avrà diritto a un giusto ed equo processo secondo la maniera di Eyrie (siamo inoltre tenuti ad avvisarvi che se scegliete il combattimento il campione di Serialmente è Khal Drogo).

(132 voti, media: 4,91 su 5)










Pogo ha scritto:
quali due cose? mi sa che non ho capito…
io parlavo del “si, jaime, è stata colpa mia” che a me non pare cavalleresco, ma idiota
è più cavalleresco jaime, che non lo colpisce quando sta a terra (una delle cose che assolutamente *adoro* di jaime è l’equilibrio fra la sua assoluta mancanza di onore e la sua profonda moralità)
Pogo ha scritto:
Cerca su you tube gli opening credits di Carnivale, manco a dirlo un’altra (bellissima e mai recensita qui, sob) serie HBO, anche quella non scherza.
Sinceramente tra Catelyn ed Eddard quanto a stupidità non saprei chi scegliere. Sono curioso di sapere cosa ne penseranno gli spettatori alla fine della prima stagione, ma ovviamente rimando ogni ulteriore commento alla recensione del 10° episodio…
E comunque sì, anche secondo me Eddard si prende la colpa per proteggere la moglie e forse anche per non dare l’idea di una casata di idioti (quali purtroppo sono… figli esclusi) in cui ogni membro agisce per conto proprio senza pensare alle conseguenze di quello che sta facendo.
m e so guardato tutti lepisodi, tanto facevo ir turno a lavora e un cavevo un cazzo da fare…
du palle però un ce sto a capi nulla… me spiegate perchè passano da barbari a biondi a neri ? chi è ir protagonista?
@ Mauro:
sei troppo divertente xD
Leonardo ha scritto:
mica tutti i figli sono esclusi…
Heli che vorresti di’? devertentede che?
@ helly:
Se ti riferisci a Sansa, devo dire che per ora (cioè: fine primo volume) non mi dispiace come personaggio. Capisco che dia l’idea di una ragazzina superficiale unicamente interessata alla bella vita, ma per certi versi mi sembra solo una persona incapace di accettare la crudele realtà del mondo che la circonda, di fronte al quale preferisce costantemente e disperatamente rifugiarsi nei propri evanescenti sogni. La tragedia è che prima o poi dovrà svegliarsi inevitabilmente. Provo tenerezza e pena ogni volta che la sento riflettere su quanto sia sbagliato ciò che sta accadendo attorno a lei perché “nelle leggende le cose vanno diversamente”. Per ora quindi tendo ancora a concederle il beneficio del dubbio e sospendo il giudizio sulla “stupidità” del personaggio.
@ Leonardo:
Todd VanDerWerff fa una bella analisi del personaggio di Sansa qui. Caution: there may be spoilers.
Per il resto devo dire che nella serie la trovo molto meno “assimilabile” che nel romanzo.
Comunque questa recensione ha 159 commenti! Dà la misura della popolarità della serie!!!
helly ha scritto:
Intendevo che non ricordavo bene quando Ned si prende la colpa, se di fronte a Jaime o in altro posto. Comunque sfido io che Jaime non lo attacca a terra… abbi pazienza… già è sterminatore di re (l’unica cosa buona che ha fatto nella sua vita, per quanto mi riguarda)…
Comunque sulla discussione dei duelli, ricordo che nel libro Brandon Stark è definito come il miglior spadaccino dell’epoca… peccato l’amico di Headmaster lo abbia arrostito…
ihlara ha scritto:
Conosco già “Carnivale” (serie che non mi è piaciuta) ma la sigla per quanto cerchi di essere evocativa del periodo storico la trovo alla fine scialba.
Quella di “The Pacific” (per rimanere agli ultimi anni) l’ho trovata poetica, questa di GOT imperiale, imponente, artistica.
Leonardo ha scritto:
Ned non è stupido; è solo ingenuo credendo che l’onore a lui insegnato dal padre sia “doveroso” per ogni persona che si reputi lodevole di rispetto.
Inoltre tende sempre a stare dalla parte del giusto*.
Leonardo ha scritto:
Ora libero Spettro e lo mando da te!
No, gli Stark non sono idioti, hanno dei punti deboli (l’onore, la lealtà, la giustizia) che funzionano sempre e solo in un mondo ideale o in una piccola comunità.
Purtroppo così non sono i sette regni. Catelyn invece è una Tully, con tutto ciò che ne consegue… (e di cui è tremendamente la copia Sansa…).
The Headmaster ha scritto:
Sì. Vero. Quoto.
@Leonardo
(mi è partito prima l’invio)
*andando avanti nella lettura della saga troverai un altro personaggio ugualmente portato a pensare e agire come Ned Stark.
Kaw ha scritto:
Certi aggettivi sono ancora prematuri, resta il fatto che Game of Thrones a mia memoria è la prima serie fantasy dove lo spettatore viene trattato come un adulto, e non mi riferisco ai gozziliardi di scene splatter e di sesso. Insomma una di quelle serie di cui non ti vergogni a parlarne con gli amici.
Poi quanto sia merito di Martin e quanto dell’Hbo non saprei non avendo letto i libri, comunque stiamo parlando in un prodotto decisamente innovativo (almeno per quanto riguarda il piccolo schermo).
Leonardo ha scritto:
no, non mi riferisco a sansa. io adoro sansa. è robb che non sopporto.. lo so che non ha avuto molto tempo on screen fino ad ora, ma il modo in cui se la prende con theon quando salva bra, per mascherare il suo senso di colpa per non essere stato capace di salvarlo, mi ha sempre dato dei grandissimi nervi.
)
(sono una fan di theon
Pogo ha scritto:
beh, jaime non lo lascia stare *perchè è a terra* ma perchè *qualcun altro ce lo ha mandato*. Se ned fosse solo caduto, lo avrebbe attaccato seduta stante. Fosse stata una battaglia, se ne sarebbe fregato e lo avrebbe ammazzato (a la bronn). Invece qui non accetta un’interferenza esterna.
)
(paragone terra terra: è tipo come vegeta all’inizio di dragon ball z “solo io posso ammazzare goku”. capito?
comunque non mi pare di ricordare quella cosa di brandon. quello che mi ricordo è un SSM, quando martin dice che ned (malgrado quello che i lettori pensano) SA cavarsela con una spada ma “era brandon lo spadaccino di famiglia” (http://www.westeros.org/Citadel/FAQ/Entry/How_good_a_swordsman_was_Ned/) (un giorno mi devo imparare a linkare in modo figo
). Non mi pare sia il migliore, quello era Arthur Dayne
@ Pogo:
Got non è un romanzo storico, nonostante traspaia la passione di Martin per la storia (se non sbaglio aveva affermato chiaramente di essersi ispirato alla guerra delle due rose), rimane un fantasy, e nella storia in sè il re ha un potere assoluto. Robert non deve rendere conto a nessuno di quello che fa, men che meno ai suoi consigliari e alla mano del re, ricordiamo che ha mandato in rovina un regno economicamente florido in 15 anni!
Nella vicenda ‘Lady’ (e anche del povero garzone del macellaio, ricordiamolo) sono chiarissimi alcuni fatti:
-Robert sa che il figlio mente, che è uno stupido, ed è palese che non lo ami
-il metalupo di Sansa non c’entrava nulla in tutta quella storia, e Ned chiede chiaramente al suo amico (?) di ripensarci
-Cersei vuole vendicare l’onore (?) dei Lannister
Robert poteva benissimo chiudere la faccenda senza omicidi, ma avrebbe comportato una discussione personale con la moglie petulante e lui aveva probabilmente cinghiali da fottere e puttane da cacciare, quindi non aveva voglia di farsi rompere le scatole più di tanto.
Grattate la patina di simpatia e il re resta un personaggio debole e privo di empatia e compassione, basta riflettere sulla frase ‘prendile un cane, sarà anche più felice’.
Robert/Cersei/Gioffry/Sansa tutti nella mia lista nerissima da quel momento. E anche il mastino, of course.
Catelyn. E’ stupida come i sassi dei corsi d’acqua dove nuotano le trote, e non pensa minimamente alle conseguenze di quello che fa. Perchè è evidente che se rapisci il fratello della regina per ammazzarlo, qualcuno potrebbe incazzarsi, specialmente con la tua famiglia. Tra l’altro tuo marito sta a corte (per cercare prove dell’eventuale colpevolezza dei lannister) come MANO DEL RE, vogliamo contattare lui o invocare giustizia dal re??
Tra l’altro inimicandosi i Lannister, casata notoriamente potentissima, vendicativa, e pericolosa.
Jaime. Certamente è arrogante e viziato, ma forse il suo più grande difetto è l’impulsività (e l’essere un gran cazzone, ma questo forse è spoiler
) e l’essere innamorato di quella vipera di sua sorella.
Ma la spedizione punitiva contro Ned è chiaramente dettata dall’affetto per il fratello, e non sono mai riuscita ad odiare davvero o a considerare cattivo un personaggio che se ne frega dell’aspetto fisico e della casata e ama il fratello nano.
Del resto, ricordiamo che non è che Tyrion sia stato accusato di qualcosa…è stato RAPITO e portato alla rocca della pazza per chissà quale motivo. Se non sembra (è?) un attacco personale ai Lannister questo…
Comunque non credo che Jaime avrebbe ucciso Ned in duello, visto che quest’ultimo gli aveva detto chiaramente che se fosse morto sarebbe morto anche Tyrion, penso volesse solo sconfiggerlo.
Team Jaime
Comunque ripeto, gli scneggiatori della serie per umanizzare i Lannister non usano nulla che non fosse presente, esplicitamente o meno, nei libri, cambia solo la tempistica.
E arriviamo a Ned. Poteva almeno dire che Tyrion era stato arrestato per la giustizia del re o qualcosa di simile? Almeno per temporeggiare? Tanto dubito che i Lannister avrebbero potuto attaccare subito la fortezza e uccidere le trote (tra l’altro le spedizioni punitive ci sono state lo stesso, quindi altre vittime innocenti, grazie Cat), e avrebbe comunque potuto (tentare di) chiedere l’intervento del re per fermarli.
Prendersi la colpa per quella scema della moglie sarà probabilmente un atto onorevole, ma che senso ha l’onore puro se mette a rischio la vita non solo tua ma anche di molte altre persone? Approdo del re è un nido di serpi, non ci si può fidare di nessuno, e Ned dovrebbe ricordare che è responsabile della vita di molte persone ed è l’unico baluardo contro lo strapotere dei leoni ( e di qualcun altro) e iniziare a essere più pratico.
Ricordiamoci che Brandon e Lyanna erano super onorevoli (che diavolo sarà mai quest’onore poi? ci sono valori molto più importanti..) e son finiti sottoterra.
Ma mi lamenterò delle concezioni astruse di Ned sotto la recensione del settimo episodio.
@ Pogo:
La mia era solo una maniera un po’ (volutamente) arrogante per criticare il modo di agire di una serie di personaggi che si dimostra poca accorta. Il problema per me non è tanto rappresentato dai valori su cui gli Stark basano la propria condotta, quanto dal fatto che spesso sembrano non preoccuparsi neppure di assicurarsi i mezzi per supportare le proprie nobili azioni e rivendicazioni. Nel mondo di GoT (ma anche in quello reale) se non vuoi scendere a compromessi che possano ledere l’onore allora devi avere la forza per importi da solo, altrimenti metti a rischio ben più della tua sola esistenza.
Quando ho scritto idioti non intendevo scarsamente intelligenti.
E qui mi riallaccio a quello che dicevo in precedenza e al bell’articolo linkato da The Headmaster: mentre penso che a Sansa si possa perdonare l’ingenuità (per via della sua giovane età) mi trovo ad essere molto meno indulgente con Ned, che ha alle spalle un ragionevole bagaglio di esperienze. Lo stesso vale per Catelyn. Ma di questo potremo parlare più approfonditamente nelle recensioni degli episodi successivi, quando avremo un quadro più completo della vicenda.
@ helly:
(sì lo so, sto stuzzicando il team Stark… lo faccio di proposito, ma in maniera ovviamente scherzosa
)
Ah ok, avevo frainteso. A me Robb non dispiace ma se non è certo tra i miei personaggi preferiti. Quando però fa il cazziatone a Theon secondo me ha ragione… se per qualche motivo non fosse riuscito ad uccidere il tipo al primo tentativo Bran probabilmente sarebbe stato spacciato. E’ stato così avventato da sembrare quasi uno Stark in preda a “obnubilazione da onore”…
Barbara 1 ha scritto:
brandon & lyanna erano “impulsivi” (cit. ned). Saranno stati pure onorevoli, (non mi pare venga mai esplicitamente detto) ma non così de coccio come ned. è impossibile essere de coccio come ned (coff…coff….robb..coff)
Leonardo ha scritto:
amen!
Leonardo ha scritto:
si, fantastico, ha fatto una cosa rischiosa… ma ha avuto successo dove lui ha sbagliato.
Esempio terra terra: un tale è pieno di debiti per via di un investimento sbagliato. La moglie ipoteca la casa per fare un investimento ad alta speculazione e guadagna un sacco di soldi. Il marito si incazza.
(il marito è robb, la moglie theon).
@ Barbara 1:
quoto tutto, tranne una cosa. Cat non è stupida, ora che ci penso, è solo ottusa. Un tantino come ned.. chi si assomiglia…. xD
ah dimenticavo
Leonardo ha scritto:
no, no, non mi stuzzichi. Sono una nordista, nonchè la prima a dare dell’ottuso a ned. Ma non credo sia una cosa che capita a tutti gli stark (lyanna & starkids)
helly ha scritto:
Il fatto che abbia avuto successo è merito solo della fortuna, non dell’abilità, quindi è del tutto legittimo che lo si lodi o lo si critichi a prescindere dal successo. Poi conta anche che è stato un momento di grande tensione e perciò è comprensibile che lì per lì Robb si sia sfogato contro di lui, anche se ingiustamente.
(E non sono affatto una fan di Robb).
Comunque a me alla fine la “simpatia” dei personaggi fittizzi interessa poco. Conta più come sono caratterizzati, e sotto questo aspetto mi piace molto di più Theon di Robb.
helly ha scritto:
Appunto.
helly ha scritto:
Arthur Dayne sconfitto però da Ned in battaglia…
Barbara 1 ha scritto:
Non è un romanzo storico ma si rifà appunto ai dettami della nostra storia (Lannister e Stark… nomi molti simili alle famiglie delle due rose).
Tu pensi che lui sappia che il figlio dica una bugia… ma non avremo mai la controprova.
E, comunque, ci sono pochissimi valori più importanti dell’onore (uno di questi è la dignità). Se un po’ di italiani di potere avessero più onore, questo sarebbe un paese migliore.
@Leonardo
Ma sì… nemmeno io ero indulgente con Ned mentre leggevo il libro; io però difendo le sue scelte, perché sono comprensibili. Vero quello che dici, ma nell’errore ci cadi se credi che di fronte a te ci siano uomini d’onore per ciò che rappresentano.
A me Robb piace tanto (è proprio figlio di suo padre). E Theon deve sparire come tutti i Greyjoy (tranne uno…).
Pogo ha scritto:
mi pare sia stato stabilito che era un colpo fortunato
mi immagino che howland reed lo abbia ferito prima o altro..
Pogo ha scritto:
io non credo lui lo sapesse. non si è neanche sforzato di pensarci, avrebbe richiesto l’accettare la realtà. (tuo figlio è un mostro)
Pogo ha scritto:
no, ora spiega come fa a piacerti robb più di theon!! robb è 1)inutile 2)più emo di jon
)
chi sarebbe il greyjoy che NON deve sparire? asha, vero? xD
beh, riparlerò male di robb fra qualche recensione (o meglio, fra un annetto
helly ha scritto:
Asha? Asha? Ma siamo matti! Lei deve essere la prima a sparire!
Euron! Euron! Mitico Euron!
@ helly: @ Pogo:
Stiamo camminando sulla linea sottile dello spoiler…
Per ora niente di male, ma attenzione
@ Pogo:
che amarezza…
@ The Headmaster:
non avevo visto il tuo commento
messaggio ricevuto
“la linea sottile dello spoiler”… mi piace questa frase. evocativa.
The Headmaster ha scritto:
Sì, hai ragione…
D’ora in poi niente più nomi futuri…
helly ha scritto:
Vabbé, che ti aspettavi… tu sei una nordista e non ami particolarmente Ned (che incarna tutti i valori del regno dei Primi Uomini e degli antichi Dei)…
Pogo ha scritto:
non credo che l’essere babbei sia un valore
decisamente “team Dothraki”
Ho appena visto la puntata 7. Non avete idea… crescendo spaventoso. Ancora una volta meglio dell’episodio precedente. Le scene 1 e 3 choccanti per spregiudicatezza visiva e profondità nell’approfondimento dei personaggi. La 2, seppur più tradizionale per situazione, introduce la tensione emotiva che dominerà l’episodio. Grandissimi Weiss e Benioff.
Syrio Forel si candida sindaco di Milano e vince.
muhahahahah…è un gioco di troni anche lì…
@ Caszely:
Per favore, nessun commento al settimo episodio, di nessun tipo, fino a quando sarà pubblicata la recensione.
Anch’io sono del team Lannister, li adoro tutti tranne Cersei XD mentre degli Stark mi piace solo Arya (e Jon, che però è uno Snow)
helly ha scritto:
Ma quale babbei! Al nord di babbei non ce ne sono…
Ok, nessun commento al prox episodio. Sono stato attento a non fare il minimo spoiler, ma chiedo scusa ugualmente.
Impressionante…
Burp aspetto il prossimo!
Comunque sappiate che la vita reale non è questa!
Trogolo ha scritto:
si, ma io ho la scusa di stare in vacanza da scuola con un piede rotto
helly ha scritto:
Mi dispiace Helly.
Spero che a ingessarti non sia stato Maestro Pycelle!
Rimettiti!
P. S. Questione Greyjoy: devono sparire tutti, sia chiaro. Compreso Euron (che scelgo solo TRA i Greyjoy) e tutte le isole del ferro. Ma fermiamoci qui che evitiamo spoiler.
Lunga vita al Nord e alla Casa Stark.
Pogo ha scritto:
ma no, mi è bastata una fasciatura (è solo una brutta contusione e un paio di microfratture
)
…solo che mi è toccato medicarmi da sola xD
Pogo ha scritto:
quoto l’ultima frase.
sui greyjoy discuteremo fra un po’ u,u