
- Put the bunt into the slack of the clews!
- I swear he’s making half this stuff up.
Okay, doveri da Talk Like a Pirate Day soddisfatti. Pirati! Come in Hook! Come in Pirati di Roman Polanski! Come in Pirati dei Caraibi 1, 2, 3 e 4! Veri pirati sanguinari e crudeli che non appena vedono una donna come Amy in minigonna… non commentano nemmeno. Oh, be’… è pur sempre anche per i bambini.
Comunque. Nave di pirati nella bonaccia. Quando un pirata si ferisce gli compare una macchia nera sulla mano e viene disintegrato da una “sirena”. Arrivano il Dottore, Amy e Rory attirati da una misteriosa richiesta di soccorso e riescono a farsi amico il capitano Avery. Uno per uno tutti i marinai vengono presi dalla sirena… incluso il figlio clandestino del capitano. Ma pure Rory viene “maledetto” e quando viene infine preso, il Dottore decide che è giunto il momento di farsi prendere tutti per capire cosa succede realmente. Scoprono così che non è morto nessuno, la sirena è un MOE l’infermeria di una nave aliena precipitata senza superstiti che quindi cerca di curare i feriti che trova. Dopo aver rischiato di far schiattare ancora Rory, i nostri se ne tornano sul TARDIS, mentre i pirati prendono possesso della nave spaziale e spostano le loro scorrerie verso Sirio.
E questo è quanto… in pratica un grosso “The Empty Child”/”The Doctor Dances” sul mare tra i pirati. In realtà è solo lo spunto dietro la trama della sirena a essere ripreso… tecnologia aliena fatta per guarire che non capisce bene come si faccia a guarire un umano e quindi fa danni. “Pensa cosa succederebbe se giungesse a riva”, ecco, appunto, quello l’avremmo già visto.
È quindi infine giunto il famoso episodio leggero per farci respirare dopo l’inizio moffattiano e prima dell’episodio gaimaniano. E ovviamente, molti si sono lamentati perché non era all’altezza delle settimane precedenti… ma è giusto così, no? Se tutti gli episodi fossero fuori dal mondo, dopo un po’ non sarebbero più niente di speciale… quindi ben venga qualche “filler” ogni tanto. Anche se mi rendo conto che pure “Blink”, in fondo, non era nient’altro che un filler.
Leviamoci subito il dente del pirata scomparso… sì, il pirata più rompiballe viene preso dalla sirena fuoriscena. Sì, è decisamente curioso. No, non è un plot hole perché è ovvio cosa gli accade, non c’è nessun dubbio e nessuna illogicità a riguardo. No, non è comunque normale, quindi la mia idea è che probabilmente la scena ci fosse, ma per qualche motivo sia stata eliminata. Forse è stata persino girata ed eliminata alla fine per motivi di tempo (era effetivamente l’unica “sparizione” che non era necessario mostrare ai fini della storia). Comunque sì, la cosa stona un po’. Ancor di più in UK dove molti hanno riconosciuto l’attore (Lee Ross), cioè uno dei protagonisti della prima serie di Steven Moffat, Press Gang, in cui interpretava Kenny nelle prime 3 stagioni, tra il 1989 e il 1991. Da noi è solo un volto come un altro (che qualcuno avrà riconosciuto da Life on Mars e Ashes to Ashes, comunque).
Detto questo… devo dire che all’inizio l’episodio non mi ha preso molto, troppo veloce, troppo concitato, troppo “chi cacchio sono questi pirati tutti uguali e chissenefrega se li ammazzano”. Nella seconda parte dell’episodio però le cose hanno cominciato a girare meglio, il capitano ex-ufficiale che non resiste all’oro, i vari tentativi del Dottore (che ne sbaglia una dopo l’altra, come nei primi episodi della stagione scorsa) e i vari temi pirateschi, per i quali ammetto di avere un debole, hanno rialzato il livello dell’episodio fino a farlo arrivare a quello di simpatica avventura staccata da tutto e che si rivede volentieri. A questo hanno aiutato anche le visioni multiple obbligatorie quando si fanno i sottotitoli (almeno tre), anche perché rivedendolo e avendo familiare l’ambientazione anche la prima parte risulta più scorrevole.
I riferimenti alla trama generale sono solo accennati… la tizia con la benda sull’occhio (che farebbe quasi pensare che sia tutto un sogno di Amy… ma sarebbe eccessivo, sarebbe come un reclamare la doccia di Bobby e nessuno vuole la doccia di Bobby. Mai. Tranne forse in serie orribili) e quei minimi flashback finali e riferimenti al possibile bambino di Amy (e anche prima quando il Dottore dice che tutti ce ne dobbiamo andare prima o poi). E tutto ciò è curioso se si pensa che l’episodio era stato programmato per la seconda parte della stagione… non vorranno portare avanti tutto quanto fino a questo autunno?? Ma sicuramente avranno sistemato un paio di scene quando hanno spostato l’episodio.
Fra l’altro questo episodio era stato spostato qui per non avere troppi episodi “chiusi”… ma se tutto l’episodio ha luogo di notte su una nave! Certo, sono anche sul ponte, ma non è la prima cosa a cui penso quando sento “spazi aperti”. Curioso! Comunque è un episodio più leggero (tenendo conto che Everybody lives!) e scanzonato dei primi due… e a questo punto dobbiamo pensare che lo sia anche dei prossimi.
Hugh Bonneville è stato davvero grande nei panni del capitano Avery e ammetto che non mi dispiacerebbe riveder saltar fuori questi neo-pirati spaziali in futuro. Anche quello è stato uno sviluppo che mi è piaciuto molto… invece di tornare a quello che erano prima (o peggio, redimersi) i pirati prendono l’astronave e si mettono a viaggiare nello spazio! Inaspettato… anche se si sarebbe dovuto capire quando il capitano afferrava in mezzo secondo come si pilotava il TARDIS.
Lily Cole è stata sicuramente sotto-utilizzata! Arriva fluttuando qua e là, cantando in playback con la voce di un’altra una nenia ipnotica tutta colorata di verde come Elphaba (capelli inclusi! Delitto!) e non interagisce praticamente mai con nessuno. Anche se è comunque più sexy – anche colorata – del suo corrispettivo startrekkiano Roberto Picardo, con rispetto parlando. Comunque un peccato, sarebbe stato bello vedere le due rosse interagire di più, visto che Rory ci stava proprio in mezzo…
E a proposito di Rory… “hanno ammazzato Kenny Rory!”, come ha scritto Murray Gold su Twitter. La cosa sta cominciando a diventare un po’ scontata… Rory anche se non ha la maglietta rossa è come se l’avesse – anche se alla fine non muore quasi mai. Tanto ormai si sa che non muore più, almeno non a breve.
Comunque, volendo essere puntigliosi, Rory è morto in “Amy’s Choice“, ma così anche Amy e il Dottore; Rory è morto alla fine di “Cold Blood“, e qui davvero; ma poi Amy muore alla fine di “The Pandorica Opens“… poi risorge, ma è morta. E il Dottore è morto chissà quante volte in 50 anni di storia. Quindi alla fine è più un’impressione che un fatto quella che Rory muoia ogni 5 minuti…
Ho amato la Amy spadaccina… in teoria scena totalmente priva di senso (una che non ha mai preso in mano una spada tiene a bada 5 pirati?), ma con il suo senso se si pensa che i pirati non potevano ferirsi per paura di morire. Fra l’altro, mentre maneggia la spada, la pirata Amy fa alcune espressioni alla Keira Knightley… una sindrome da donna-pirata? Karen è comunque molto più bella.
E a proposito di pirati ho visto gente lamentare la mancanza di riferimenti a L’isola del tesoro, la più grande storia di pirati esistente e quella che ha praticamente creato il genere. In realtà il riferimento c’è eccome ed è persino nel titolo… certo, la struttura del titolo è ricalcata su quello del primo POTC, ma la “black spot”, la “macchia nera”, non è un riferimento al personaggio Disney (che in realtà è Phantom Blot, non c’entra una mazza), bensì alla macchia nera introdotta proprio da Stevenson nel suo celebre romanzo… un pezzo di carta con una macchia – appunto – nera che significava morte per chi la riceveva. Direi che non ci possono essere equivoci sulla natura della citazione!
Insomma, alla fine credo di poter dire che era il genere di episodio che ci aspettavamo, con qualche problema qua e là, ma sostanzialmente godibile seppur non particolarmente memorabile. Tant’è che non mi viene più in mente altro da dire, per vostra gioia!
Spero che l’autore, Steve Thompson, non se ne abbia a male per l’accoglienza un poco fredda all’episodio… è successa la stessa cosa con il suo episodio di Sherlock. Buono pure quello, ma quando ti tocca l’ingrato compito di seguire le aperture del Moff… non è facile!
Settimana prossima… Neil Gaiman!! Con uno degli episodi più attesi di tutti i tempi, in quanto… di Neil Gaiman!
“The Curse of the Black Spot” è stato scritto da Steve Thompson
(Grazie a Morry, che con me e altri cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)
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(16 voti, media: 4,31 su 5)










Io ho beccato uno svarione nell’episodio!
Il pirata che viene ferito dal figlio del capitano, non viene preso dalla sirena. Tutti se lo scordano e alla fine lo ritroviamo sulla nave aliena…
Lo aveva notato qualcun altro?
A me non è piaciuto per niente, anche un episodio “leggero e di intrattenimento” può essere avvincente e ben fatto; questo, invece, risulta molto approssimativo nella storia. Non si tratta solo del pirata scomparso, ma ci sono tanti altri buchi assurdi, ad esempio: con quale ragionamento il Dottore arriva a pensare che la sirena in fondo è buona? Perchè quando Dottore, Amy e Avery arrivano sulla nave aliena la sirena non li caga di striscio e non li lega al lettino come ha fatto con tutti gli altri? Perchè appena arrivati non hanno più la macchia nera sulla mano? Perchè sul Tardis non c’è nemmeno una cassetta del pronto soccorso e la vita di Rory deve dipendere da Amy?
Insomma, per restare in tema marittimo, la trama fa acqua da tutte le parti!
@ Shalashaska:
Sì, praticamente l’hanno notato tutti, se ne parla anche nella recensione!
Bella Donna ha scritto:
Quoto. Oddio, l’episodio è carino e divertente, ma troppi, troppi, troppi errori e incoerenze. Cosa aveva in testa il Moff quando ha approvato questo script? Voglio dire, sistemandolo qua e là poteva venire un bel filler, così come è venuto è solo irritante.
Provo molta simpatia per il povero Thompson a cui è toccato di nuovo l’ingrato compito di succedere al genio di Moff, ma le sciatterie sono un po’ troppe. Ma alla fine un episodio di decompressione era quello che ci voleva dopo la doppia, vertiginosa e splendida prèmiere.
Aspettiamo di scoprire chi è al tizia con la benda all’occhio.
a me invece è piaciuto leggero e divertente, nulla più. anche se i “pirati spaziali” del finale gli ha fatto guadagnare un mezzo punto in più! voglio dire una nave di pirati con una curatrice che li può rendere virtualmente “immortali” ….
Non il migliore episodio filler dell’era Moffatt, ma neanche troppo male…di certo qualsiasi episodio sarebbe apparso mediocre di fronte alle due puntate precedenti… Solo a me Eleven ricorda molto il Primo Dottore, che a volte non sapeva che fare, non era sicuro di come pilotare il Tardis, e diceva spesso “I Don’t konw!”?
@ Shalashaska:
Sì XD sono rimasta in dubbio fino alla fine
Come sulla Settimana Enigmistica: per rinfrancar lo spirito tra un’enigma e l’altro.
Direi episodio di decompressione dopo l’inizio coi fuochi d’artificio: ci stava.
La signorina Rottermeier con la benda sull’occhio mi inquieta assai.
Ma soprattutto..
RIFIUTO l’idea della doccia di Bobby (che già all’epoca come scappatoia mi aveva fatto tremare le vene dei giovani polsi per l’insulto al pubblico!)!!! Impossibile, se saltasse fuori che è una doccia di Bobby.. mi mangerei il fez.
Quante critiche a questo episodio! Sono d’accordo con tutte, ho notato pure io le debolezze di questa puntata, ma forse siamo troppo severi con una serie che – ci piaccia o no – nasce e resta una serie da sabato pomeriggio per ragazzi. Moffat e RTD hanno fatto miracoli alzando gli standard del Dottore, ma teniamo presente che si tratta pur sempre di pop-fi. Cerchiamo, IMHO, di non essere troppo severi e di accettare qualche episodio filler un po’ debole sul piano narrativo. Un episodio con i pirati è chiaramente mirato ai giovanissimi (ed esce tra l’altro pochi giorni prima dei Pirati Dei Caraibi 4, che caso!) che dei buchi narrativi nemmeno se ne accorgono
Episodio filler, ma non così orrendo via …
Mi spiegate questa cosa della doccia di Bobby? a cosa si riferisce?
Lollodj ha scritto:
Mmhhh… non è una serie per ragazzi, è una serie per famiglie XD
Si può pure essere d’accordo con quello che dici tu, ma una storia – sempre, che sia per adulti o ragazzi – non deve presentare buchi narrativi, e deve avere coerenza interna, altrimenti il pubblico se ne rende conto – e qui si potrebbe aprire una parentesi sul fatto che quello dei ragazzini sia il pubblico più esigente e attento agli errori – e smette di guardare. O si arrabbia come me.
Io non contesto la storia che mi è piaciuta tantissimo, compreso il finale cheesy che ho adorato, ma non mi si venga a dire che una serie che brillantemente affronta ben altre sfide narrative, si perda così malamente.
Ovviamente è solo un caso, eclatante perché raro.
@ Matteo:
Si riferisce alla storica serie Dallas. Patrick Duffy, che interpretava Bobby Ewing, decise di lasciare la serie e così il suo personaggio venne ucciso nella settima stagione. Ma la cosa scatenò l’ira di tutti i fan e anche gli autori si resero conto che senza di lui le cose non funzionavano, così per riportalo indietro alla fine dell’ottava stagione si vede sua moglie Pam che si sveglia e lo trova nella doccia: praticamente le ultime due stagioni erano state solo un suo sogno!
E io l’ho visto a suo tempo, quanto sono vecchia!
@ Dafne: guarda, secondo me i giovanissimi sono un po’ sopravvalutati: ho un nipote di 12 anni fan del Dottore (yeah!) e alla fine gli episodi che gli piacciono di più sono quelli con i mostri più grossi e pacchiani. Episodi come Blink o Silence in the library, che a noi “grandi” piacciono molto, non lo fanno certo impazzire
@ Lollodj:
No, ma io ti do ragione sui temi della serie. Quello che non condivido è il concetto che un prodotto può essere sciatto perché destinato ad un pubblico giovane.
Forse i film della Pixar sono sciatti?
@Bella Donna:
Grazie mille per la spiegazione!! Non la spaevo proprio sta cosa!!
@ Shalashaska:
Hai ragione! Viene ferito ma la sirena non lo porta via! Ma può essere anche che per non seccare lo spettatore o sovraccaricare l’episodio,non l’abbia messo e abbia fatto pensare che era sottinteso che la sirena lo prendesse una volta feritosi. Però l’avrebbe pouto anche mettere,perchè se è come dico io,avrebbe dovuto fare vedere solo le sparizioni dei primi due e avrebbe finito lì ; però senza le altre l’episodio non sarebbe stato completo a mio parere. Povero pirata!
p.s. Bè almeno ce ne ricordiamo alla fine…
Episodio davvero brutto, ma brutto brutto brutto!
Senza offesa per Laz, ma da quando fa recensioni sugli episodi di Eleven (e quindi sugli episodi dell’era Moffat) lo vedo molto di parte. Se questo stesso episodio fosse stato girato nell’era RTD (magari con Martha come companion) lo avrebbe stroncato di certo! (Ok, dico di certo, ma è ovvio che è una mia opinione, mica sto nella testa di Laz!)
Comunque, tornando all’episodio, il tema dei corsari è stato utilizzato nel peggiore dei modi, da una trama semipiratesca si poteva tirare fuori molto di più… ma che dico “molto”, un’infinità di più!
Non sto a ripetere le sviste e le incongruenze poi che anche gli altri hanno fatto notare… ma sì, ripetiamole velocemente: pirati marchiati e poi dimenticati e persi nella trama, TARDIS che se ne va nella nave medica non si sa perchè, Eleven Amy e capitano pirata che nonostante presi dalla sirena non si ritrovano nei lettini in stato comatoso come gli altri… mah… che zozzeria di episodio! Penso sia davvero il più brutto mai fatto!
Eh no, stavolta ci hanno propinato una ciofeca! E non ditemi che il suo scopo era quello di fare un episodio leggero e che quindi non doveva essere un capolavoro, perché un conto è un episodio tranquillo ed un conto è un’accozzaglia spacciata per trama! Altro che 4 stelle! 1 è anche tanto!
Bella Donna ha scritto:
Ma sei pur sempre una “Bella Donna”!
Episodio pieno di buchi, ma alla velocità supersonica del Dottore si notano solo dopo
Rory era morto di nuovo. Mannaggia ad Amy…