
Urge una momentanea pausa dal recappone collettivo degli spettacolarmente brutti episodi arretrati di questa decima stagione di Smallville per spendere due parole sull’ultima roba andata in onda, che tanto è brutta e stupida come sempre ma ha il pregio di essere un fillerone completamente slegato dalle sette trame orizzontali che gli autori insistono a portare avanti male. Colgo tra l’altro l’occasione per indire formalmente una riunione straordinaria con gli scrittori di questa pregevolissima puntata per stabilire una volta per tutte in che anno e su che pianeta è ambientata questa serie, perché quello che ho visto oggi farebbe sembrare moderno e avanguardistico uno speciale di Natale di Saved by the Bell.
Prosegue l’estenuante cammino di Clark Kent per diventare l’eroe che era destinato a diventare, tipo, sette anni fa, e un tasto su cui si batte ultimamente con una certa insistenza è quello dell’identità segreta (questione già sollevata decine di volte, e ogni volta abbandonata quando la serie veniva confermata per una nuova stagione e subentrava la necessità di tirare la fine dell’anno portando avanti la trama il meno possibile), approdando, dopo aver provato costumi di carenvale di ogni foggia e colore, all’interpretazione classica del mito di Superman, quella per cui Clark non indossa una maschera quando fa l’eroe, la indossa quando non lo fa, insomma, Clark Kent è il travestimento, Superman è ciò che è realmente.
La domanda sorge spontanea, come riuscirà Smallville a renderlo “contemporaneo” e “alla portata dei suoi fan”, e soprattutto a far durare 40 minuti una cosa che per qualunque persona con mezzo cervello non necessita di alcuna spiegazione? Tanto per cominciare, Clark passa l’intero episodio a lamentarsi come il protagonista adolescente di una sit-com degli anni 80 che non vuole mettere un paio di occhiali perché lo fanno sembrare uno sfigato. E se la prima volta che viene sollevato l’argomento può venire il sospetto che sia solo un commento ironico, una frecciatina meta o che stia semplicemente scherzando, alla quindicesima è chiaro che, NO, è dannatamente SERIO. Un conto è allungare il brodo, ma come è possibile che un uomo adulto, peraltro sempre dipinto come modesto, umilisismo, assolutamente disinteressato ai concetti come moda e popolarità, spenda l’intera puntata a preoccuparsi perché se porta gli occhiali tutti penseranno che è un nerd? E anche se fosse? Non siamo sul set di Glee, questa serie non è più ambientata in un liceo da sei anni, e La rivincita dei nerd è un film del 1984!
E invece di fargli notare quanto sia idiota tutto ciò, l’universo gli dà ragione, mostrando come, nel momento in cui un fotomodello con gli occhi verdi alto un metro e noventacinque indossa un paio di occhiali, le donne lo schifino e gli uomini si sentano in diritto di spintonarlo, insultarlo e trattarlo come uno zerbino.
Posso capire la necessità di rifarsi a determinati stereotipi, pur sapendo che sono tali, per comunicare un’idea in modo immediato, ma USATE STEREOTIPI DI QUESTO SECOLO!
Quasi più comprensibili sono le rimostranze di Clark sul fingere di essere imbranato,
e quando lo fa capiamo perfettamente perché: si tratta forse dell’interpretazione più stereotipata e più offensiva che si sia mai vista in televisione. Si aggiusta gli occhiali in continuazione, inciampa, fa cadere qualsiasi cosa, fa finta di dover andare in bagno e BALBETTA… E’ chiaro che stanno citanto il fumetto, riproponendo il Clark Kent pasticcione delle origini, ma c’è un motivo per cui fumetto e tv sono due media diversi: in un mondo, quello della televisione, in cui NESSUNO balbetta (o è impacciato, o starnutisce, o ha un foruncolo — insomma, qualsiasi tipo di “imperfezione” che non sia importante ai fini della trama), un uomo che balbetta attirerebbe l’attenzione esattamente quanto un uomo che vola (cosa che, paradossalmente, in Smallville fanno TUTTI tranne Superman).
E il bello è che invece lo strattagemma funziona, e a tempo di record: completamente immemori di che tipo di persona fosse fino a mezzora prima, la gente guarda al “nuovo” Clark come se gli stesse passando davanti Steve Urkel, alza gli occhi al cielo e grida frasi naturalissime e convenienti come “Clark Kent sarà molte cose MA DI SICURO NON E’ UN SUPEREROE”.
Tra l’altro, se anche Clark riuscisse a convincere chi gli sta attorno di essere un tale imbranato da fugare ogni sospetto che lui possa essere Superman… Rimangono comunque tutte le persone che lo hanno conosciuto prima e che non lo frequentano più. Cosa dovrebbe fare, mandare a ognuno di loro una cartolina che dice “ehi, ti ricordi di me, ora sono imbranato”..?
Non fraintendimentemi, queste sono piccolezze rispetto al picco assoluto di demenzialità che si tocca nel finale, in cui Clark, che finalmente accetta di fare l’estremo sacrificio, smettere cioè di essere così dannatamente figo quando è in abiti civili per continuare a proteggere l’umanità, inizia a domandarsi come questa cosa possa conciliarsi con la sua relazione con Lois: se lui smette di essere figo, come farà la gente a credere che Lois possa voler stare assieme a lui?
Giuro che non mi sto inventando niente:
Clark: I can fly under the radar. I can live down expectations of Clark Kent as long as The Blur’s out there saving people, but…
Lois: But what?
Clark: What are people gonna think about you? The strong and extremely sexy Lois Lane wants to marry… this new Clark Kent. How could they ever understand that you’d be interested in this?
Insomma, dopo dieci anni a ripeterci che l’importante è essere sé stessi Smallville getta la maschera: l’importante è essere sé stessi se sei Superman. Ma se porti gli occhiali, balbetti, non hai dei superpoteri o non sei una persona super aggressiva puoi anche ammazzarti, perché tanto nessuna donna sarà mai interessata a te.
A comprovare questa tesi, il primo citazionone della settimana è Booster Gold, uno pseudo-eroe venuto dal futuro col preciso intento di prendere il posto di Superman nella Storia. E vuole farlo con il nome di “Booster Gold”. No dai, siamo seri. E come spesso accade in Smallville, non c’è neanche bisogno che faccia effettivamente qualcosa per raggiungere il suo scopo, si mette in mezzo a una strada, annuncia “sono molto meglio di the Blur” e all’improvviso la gente di Metropolis è tutta “ehi, hai visto quel Booster Gold? secondo me è molto meglio di The Blur!” con tanto di sindaco che decide di consegnargli le chiavi della città (in related news: EH? ma fino a una settimana fa i supereroi non erano considerati un pericolo pubblico?): la volubilità delle persone è l’unica concessione che Smallville fa al realismo, o, almeno, potremmo vederla così se non sapessimo che si tratta semplicemente di una scrittura pigra e sciattissima, di gente che non ha mai sentito parlare di “show, don’t tell“.
Clark rosica persino più del solito, il che è inspiegabile dal momento che in dieci anni ha incontrato tonnellate di altri supereroi sui quali non ha mai avuto niente da ridire, ma poi arriva una specie di robot insettoide alieno, libera interpretazione di Blue Beetle (secondo citazionone della settimana), che cerca di fare una carneficina senza alcun motivo apparente; Booster Gold si caga addosso e ammette di essere tutto fumo e niente arrostro, Clark si cambia nell’ultima cabina telefonica rimasta sulla faccia della Terra regalandoci il terzo citazionone dell’episodio e risolve la situazione. Ogni cosa torna al suo posto, e in particolare gli abitanti di Metropolis hanno imparato per l’ennesima volta che non avranno altro Dio all’infuori di Clark.
L’episodio ha senz’altro i suoi pro e i suoi contro. I pro sono che siamo a un punto della serie in cui chiunque conosce il segreto di Clark, altrimenti sicuro come la morte ci sarebbe toccato il subplot del personaggio minore — Lois, Chloe, Jimmy Osen, Lionel Luthor… — che per tutto il tempo nota atteggiamenti sospetti nel comportamento di Clark, lo pedina, fa domande trabocchetto e alla fine dell’episodio lo mette con le spalle al muro: “Clark, ho scoperto il tuo segreto! tu sei… Booster Gold!!”. I contro sono i restanti 40 minuti.
La trama è di una noia mortale, la quintessenza del già visto (no, sul serio, l’eroe imrpovvisato che ruba i riflettori a Clark ma alla fine si rivela fuffa: quante decine di volte l’hanno già fatto?) aggravata dal fatto che, dai, c’è chiaramente un problema alla base se una serie decennale infila il fillerone scritto col pilota automatico a tre episodi dal Gran Finale. Inoltre Clark infila almeno TRE monologhi su cosa significa essere un eroe, il che mi fa domandare se a chi si proclama “fan di Smallville nonostante tutti i suoi difetti” (onestamente, ragazzi? ho molto più rispetto per chi è convinto sia il miglior telefilm ever) piacciano veramente questi momenti o sia come me quando in Buffy c’era La Brutta Scena Di Lotta Della Settimana che ero imbarazzatissimo e mandavo avanti veloce.
Le due guest star sono un monumento al minutaggio sprecato, moderatamente simili nell’aspetto e nei tratti generali agli originali cartacei, ma spogliati di qualsiasi elemento potesse renderli non dico “tridimensionali” ma anche solo qualcosina in più che degli extra messi lì per rappresentanza.
Blue Bettle è puro plot device con zero caratterizzazione (il suo unico scopo è irrompere sul set a minuto 30 e spaccare tutto in modo da mettere in moto l’unica scena d’azione dell’episodio) e quella CGI squisitamente anni 90 che ve la raccomando tutta: sembra il figlio di Iron Man e dei Betteleborgs (e non so se sia più preoccupante che io mi ricordi i Bettelborgs o che la CGI sia paraticamente la stessa dal 1996) tenuto segregato in soffitta e nutrito esclusivamente con grasso di balena. Booster Gold invece è il classico personaggio che se fosse stato scritto appena appena più decentemente sarebbe risultato di gran lunga più carismatico di Clark, e questo è un rischio che gli sceneggiatori non possono assolutamente correre: così l’hanno reso irritante, borioso, vigliacco, superficiale e stupido al limite dell’assurdo (possibile che non si renda conto che non si diventa il salvatore della razza umana semplicemente ricevendo le chiavi della città? o che se viaggi nel tempo per modificare la Storia la tua conoscenza della Storia non serve più a niente perché ormai l’hai modificata?), salvo redimersi, cioè cambiare completamente personalità, negli ultimi tre minuti quando ormai è chiaro che tanto non lo rivedremo mai più.
Un vero spreco se si considera che i due personaggi nei fumetti sono, a quanto mi risulta, molto simpatici e gettonatissimi, in quanto coppia di supereroi cazzoni di serie B che offre alleggerimento comico e tonneallate di bromance: l’unico sforzo fatto in quella direzione dalla regia sono un paio di scene in cui si abbracciano per il piacere di CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE.
Ancora tre cose e poi, giuro, è finita.
1) Non si dica in giro che un intero episodio è stato portato a termine senza spacciare per proprie almeno un paio di idee di qualcun altro (meglio se quel qualcun altro è la Marvel Comics): Jon Favreau saluta e vi augura tante care cose mentre gli copiate le visuali da dentro la corazza e le ballerine vestite a tema dalla sequenza di apertura di Iron Man 2.
2) Il cane senza Dio che ha scritto l’episodio si chiama Geoff Johns, nell’ambiente fumettistico è inspiegabilmente rispettato ma a casa mia è semplicemente “quello che ha scritto anche Absolute Justice” che è una di quelle cose come i crimini di guerra che non vanno mai in prescrizione; gli va riconosciuto però che sta migliorando, è passato dallo spaventosamente brutto al molto brutto e basta.
3) Dietro alla macchina da presa c’è nientemeno che Tom Welling e, sì, probabilmente un anno fa ci avrei ricamato sopra per tutto il tempo, ma, andiamo, il ragazzo deve pure imparare un mestiere, non potrà mica ricevere assegni per aver “prodotto” Hellcats tutta la vita. Senza contare che il tutto dev’essere avvenuto in un’atmosfera del tipo “tu devi solo dire azione e buona tanto al resto ci pensa il montatore”, e comunque sbavature grosse non ce ne ho viste, il che per la media di Smallville significa che hanno appena fatto Quarto Potere.



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Ti sei dimenticato una cosa importantissima: quando Booster Gold suggerisce a Clarkè il nome del futuro Super, super, super, si una cosa super ma non super+homo perchè non hanno mai avuto i diritti d’uso per mettere insieme i due nomi (così come l’imbecille continua a non poter volare).
Cosa poi che manca è il fatto che Booster Gold sfrutta le comparsate televisive a seguito dei suoi salvataggi per fare pubblicità a prodotti vari, cosa che non s’è mai vista.
io non ci posso credere che sia Johns a scrivere sta merda… non che sia un gran fan (ha in mano mezzo universo DC, e lavora più sulla quantità che sulla qualità), però insomma il suo lavoro lo sa fare…
non vedo l’ora arrivi il finale, non vedo smallville da anni, ma per il finale mi preparo birra, patatine e invito gli amici per farci due risate
ti amo
L’espressione cane senza Dio mi ha fatto ridere a crepapelle! Carina davvero.
ahahah meravigliosa recensione “l’importante è essere sé stessi se sei Superman”
poi da quando Kate Middleton compare sulla qualunque non posso fare a meno di pensare a lei ogni volta che vedo Lois. I Know (http://katemiddletonforthewin.tumblr.com/post/4390823663)
che poi il Clark imbranato nel fumetto dura pochissimo… è più un retaggio dei film, secondo me. Specie considerando che il Clark “maturo” è un mostro sacro del giornalismo e ha pure vinto il Pulitzer.
Uff.
Epperò continuiamo a vedercelo!
Te ne prego… scrivi un libro…. o anzi, hai mai pensato di di inserire i tuoi commenti nei subs dell’ultima puntata, tipo come fanno quelli di ITASA con OTH?
Ti prego, io GIURO aspetterei per vederla che tu abbia fatto il tuo lavoro.
Sarebbe un qualcosa tipo gialappa….. anzi, aggiungo, me ne fotterei bene di seguire la trama, tanto non c’e'… pur di avere il gusto di leggere i tuoi commenti MENTRE le cose capitano…..
Te ne prego. Spara un prezzo.
Oddio Kaw, tu sei un genio!! Ma ti pregoo recensisci per favore la 10×15 Fortune!!! Pleaseeeee!!! E’ da crepare dalle risate!
sì sì ti prego ti prego recensisci Fortune!!
Si ti prego Kaw recensisci anche gli episodi passati tipo Fortune o Kent!!!!
@ Ema: ma infatti, io sono per il Clark Kent mediamente aggressivo (diversamente come potrebbe fare carriera in un ambiente come quello del giornalismo?), mediamente coraggioso, leggermente imbranato, molto intelligente. quelli di smallville hanno fatto confusione (cioè hanno preferito capire così perché era più comodo) tra fingersi un uomo medio e fingersi un completo minchione.
@ AllyBelly, Giada: tranqui, con calma arriva anche quella. che credete, che non è stato tipo il mio episodio preferito EVER?
@ Montu: è un’idea carinissima, ma vedi, i commenti che potrei fare *mentre* vedo l’episodio non sarebbero granché interessanti. mentre vedo l’episodio è più che altro un continuo “cosa?” “wtf?”, ridere sguaiatamente, stropicciarmi gli occhi e rivedere la stessa scena otto volte perché non riesco a credere che una certa cosa sia successo davvero.
.rIFF ha scritto:
nel senso che io ho dimenticato di segnalarlo (if so, non me ne sono proprio accorto) o che si sono dimenticati gli autori di farlo? in tal caso, dai, quello può anche starci, entra in gioco che nella libera intrepretazione uno ci mette e ci toglie quello che vuole. c’è di peggio. ad oggi, per esempio, a me fa molto più ridere il fatto che hanno trasformato Green Arrow in Batman.
@ isametal88: in questo caso Johns il suo lavoro l’ha fatto: ha scritto l’episodio-tipo di un brutto show televisivo. e si sarà anche preso un sacco di soldi per farlo. non mi spiego invece Absolute Justice, sempre suo, che è a un livello di scrittura da fanfiction, non solo brutto ma anche sconclusionatissimo, idiota e dilettantesco. in quel caso sì che non avrei mai detto che si trattava di un fumettista pro.
io rispetto le opinioni di tutti, sia chiaro, per me puoi continuare a sparare a zero su ogni cosa che vedi, tanto non sei il primo e non sarai mai l’ultimo, ed è un bene così perchè “il mondo è bello perchè vario” no?!?! quello ti invidio io è l’avere così tanto tempo libero da dedicare a vedere, per tua stessa citazione (nell’ultima recensione in fondo alla pagina), otto volte una scena per riuscire a capire che SI, QUELLA COSA E’ SUCCESSA VERAMENTE (il perchè tu non lo capisca alla prima, o al massimo alla seconda come le persone normali, mi è oscura!) e poi tu spenda ANCORA ALTRO TEMPO per scrivere un papiro di roba in questo modo su una cosa che NON ti piace……. che ti devo dire?! beato te che hai tutto ‘sto tempo da dedicare al cazzeggio!!!
E, per l’amor del cielo, “citazione” è plurale FEMMINILE e, di conseguenza, si dice primA citazione, secondA citazione e terzA citazione; se proprio devi sparare a zero su qualcosa almeno fallo in ITALIANO!!! (per chi voglia vedere il corpo del reato è nel paragrafo sotto la citazione in corsivo, dove in neretto c’è la scritta booster….)
Dulcis in fundo, ebbene sì, l’episodio di certo non verrà ricordato come uno dei migliori, anzi, a dirla tutta non è piaciuto nemmeno a me, ma sparare a zero in questo modo su 10 anni di telefilm mi sembra un pò troppo, considerando il fatto che, se QUESTO telefilm, e non altri, sono andati avanti così tanto, vuol dire che, grazie a Dio, esiste più gente come me e meno come te…. (e non è detto che sia un bene, ma senza dubbio è così!)
E’ più o meno mezz’ora che cerco di ricordare un episodio di Smallville più demenziale di questo. E niente. Un nonsense continuo, credo che “gli occhiali che ti fanno sfigato” resterà negli annali della CW. Ottimo kaw come sempre, scrivo poco su questo blog ma leggo sempre le vostre recensioni, e ancora una volta m’hai fatto ridere di gusto.
Ah,@ Claudia:
Citazione è femminile, citazionone mi dà tutta l’aria di essere maschile
@ Claudia:
AHAHAHHAHAHAAHHAHAHHAHAHHAHAHAHAH
Sto ridendo istericamente. Questa me la vado a recuperare subito
Kaw, anzi che scrivere libri occhessoio, perchè non recensisci tutti gli episodi? dalla prima stagione in poi. Dai, che ci fai felici!
Ps: non ci credo. Kill Bill!! *__*
pepito ha scritto:
ecco, si, una cosa del genere.
Kaw for President!!!!!!!!!
Probabilmente dopo questa puntata mi sparerò…. sai porto gli occhiali!!!!!
“nel senso che io ho dimenticato di segnalarlo (if so, non me ne sono proprio accorto) o che si sono dimenticati gli autori di farlo? in tal caso, dai, quello può anche starci, entra in gioco che nella libera intrepretazione uno ci mette e ci toglie quello che vuole. c’è di peggio. ad oggi, per esempio, a me fa molto più ridere il fatto che hanno trasformato Green Arrow in Batman.”
No nel senso che loro si sono dimenticati il tratto fondamentale che identifica Booster Gold. Se guardiamo bene la stragrande maggioranza dei supereroi fa esattamente le stesse cose con gli stessi poteri quindi le differenze secondarie assumono un’importanza addirittura identificativa. Altro che libera interpretazione.
Riguardo a Batman verde non ho ben chiaro cosa intendi ma del resto non ho mai preso in mano un fumetto DC tanto me ne frega poco di questo mondo.
avevo perso di vista Smallville tipo alla 7^ serie, le ho cercate tutte convinta dalle tue recensioni, non smettere mai sei troppo forte
Claudia ha scritto:
quando leggo commenti così penso sempre a Firefly e mi vien da piangere
Kaw non demordere con le critiche che ti fanno ricorda che anche i piu’ grandi hanno i detrattorihhh!!!1111!11111111
Però ora please vogliamo altre recensioni non farci aspettare e per settimana prossima ricorda che 10×19 c’è il ritorno di Zod!!! Si aspetta un puntatone non mancare sopratutto quello.
OT!
Ottima recensione, esilarante e io capisco perfettamente quanto sia divertete rrecensire roba simile, ma…
…the vampire diaries che fine ha fatto? Voglio dire, non vogliamo un attimo soffermarci sulla puntata 2×18? Sullo SGUARDO di Bonnie nel momento pietoso clou!?!?!? Con tanto di scintille che cascano?!
Ok, scusate.
Ho appena visto la cosa, DOVEVO scriverlo da qualche parte.
No Vampire Diaries è anni luce migliore,non merita recensioni alla Smallville dai.XD
kaw ha scritto:
Ma è Chris Evans o uno qualunque? Comunque, appropriato.
Che dire ragazzi c’è un telefilm per tutti i gusti… in alcuni casi il gusto è guardarlo e piangere per come è bello, in altri piangere per come è fatto male.
uhauhaa io non ce la posso fare. Nonostante tutto, io continuo ad amare Smallville. Nonostante si siano dimenticati ogni tipo di trama orizzontale, nonostante succeda tutto in un episodio e in quello seguente il contrario.. io continuo ad essere soo sad perchè l’anno prossimo nella mia serata nerd mancherà Clark Kent :°°
sono pazzo.
Io insisto.
Per il gran finale ci vogliono i commenti di KAW nei sub!!
Forse non mi sono spiegato, nel mio post precedente…. non intendo dire che devi scrivere i commenti MENTRE guardi l’episodio di smallville, intendevo dire che a me piacerebbe LEGGERE I TUOI COMMENTI MENTRE GUARDO l’episodio di smallville… dai, non avete mai visto un episodio commentato di ONE TREE HILL, che e’ si assurdo, ma anni luce da SMALLVILLE.
Non credo poi sia una scelta consigliabile quella di commentare tutto smallville.. per lo meno, io ho un gran buon ricordo delle prime tre, forse quattro serie.. in particolare la premiere della terza… ma potrei sempre sbagliare!
Cio’ su cui non mi sbaglio, e’ che tu, caro KAW, sei un genio assoluto, genio del male ok, ma sempre genio. ^_^
Ok, a questa frase “in related news: EH? ma fino a una settimana fa i supereroi non erano considerati un pericolo pubblico?” mi hai conquistato al 100%. XDDD
Recensione bellissima, una delle migliori EVER.
Comunque il peggio deve ancora arrivare: Russel Crove, Andy Whitfield e Gerard Butler hanno già gridato vendetta.
“Questa è blasfemia, questa è pazzia!”
“Pazzia?! QUESTO E’ SMALLVILLE!”
Vabbe kaw ormai abbiamo capito che alle medie ti pestavano e adesso sei una persona squallida che cerca la sua rivincita sociale offendendo smallville perchè hai un seguito di pecorelle che ti fanno i complimenti ogni volta che spari una delle tue tristi recensioni, ma ormai smettila, non fai ridere fai solo pena.
Almeno gli autori di smallville hanno fatto qualcosa. tu a parte criticare che cosa hai fatto nella vita?
prima di cancellare questo commento fattela questa domanda
Kawsfigato ha scritto:
dico solo looooooooooooooooooooooool
Kaw ti prego recensisci per intero la 10×19 è l’ apoteosi dell’ assurdo!
Claudia ha scritto:
Kawsfigato ha scritto:
AHAHA Oddio tra la recensione di kaw e le risposte dei fan sfigati non riesco più a smettere di ridere.
@ Kawsfigato:
Te lo dico col cuore: Grazie.
Selfon ha scritto:
SE tu godi nel ridere offendendo la gente mi fa piacere per te comunque sfigato sei te che offendi, non i fan
@ Kawsfigato: incredibile ma vero, alle medie raccontavo storielle buffe e mi divertivo abbastanza. un po’ di anni dopo eccomi qui NEL MIO FOTTUTISSIMO TEMPO LIBERO a raccontare storielle buffe, e continuo a divertirmi. certo non posso pretendere di far ridere tutti ma a quello mi sembra che ci pensi tu coi tuoi commenti. commenti che potrei benissimo cancellare, e visto il linguaggio che usi mi stai letteralmente implorando di farlo, ma a che pro? tiri molta più acqua al mio mulino tu di duecento persone che mi dicono di essere d’accordo.
Detto questo, non posso prometterti che sembrerai meno ridicolo, ma prova a rispondere alla recensione invece di rispondere a chi la posta. Troppo facile insultare e uuhhh giustificare il fatto che sono più divertente di te diagnosticandomi traumi infantili, io qui sollevo critiche, metto in evidenza le contraddizioni e le sciocchezze di ogni singolo episodio che prendo in esame, e guarda un po’, non mi sembra di aver ancora visto un solo fan di Smallville ansioso di farmi notare dove sbaglio.
A quanto la rece di 10×19?
Non farti intimidire da qualche fan del Tonno Galattico! (da quanto non usi questo nomignolo?)
Scusa, ma non ho il tempo di rispondere a tutta la recensione perchè hai scritto veramente tanta roba quindi risponderò a 3 punti sintetizzati
1 “Prosegue l’estenuante cammino di Clark Kent per diventare l’eroe che era destinato a diventare, tipo, sette anni fa, e un tasto su cui si batte ultimamente con una certa insistenza è quello dell’identità segreta (questione già sollevata decine di volte, e ogni volta abbandonata quando la serie veniva confermata per una nuova stagione e subentrava la necessità di tirare la fine dell’anno portando avanti la trama il meno possibile).”
L’idea di identità segreta non è stata mai approfondita nelle stagioni precedenti se non con qualche vago accenno, gli occhiali per esempio non si sono mai visti tranne che per tre secondi, e infatti clark nelle stagioni precedenti cercava proprio di non farsi vedere in faccia perchè l’identità segreta non ce l’aveva.
Inoltre se vai a vedere il film superman con Cristopher Reeve, in quel film, quando clark diventa superman per la prima volta ha più o meno 30 anni, e in smallville clark ne ha 25 quindi non è vero che era destinato a diventare superman 7 anni fa. forse 2 e da allora hanno un po allungato il brodo ma decisamente non 7.
2 Completamente immemori di che tipo di persona fosse fino a mezz’ora prima, la gente guarda al “nuovo” Clark come se gli stesse passando davanti LUI, alza gli occhi al cielo e grida frasi naturalissime e convenienti come: “Clark Kent sarà molte cose MA DI SICURO NON E’ UN SUPEREROE”.
Tra l’altro, se anche riuscisse a convincere chi gli sta attorno di essere un tale imbranato da fugare ogni sospetto che lui possa essere Superman, rimangono comunque tutte le persone che lo hanno conosciuto prima e che non lo frequentano più. Cosa dovrebbe fare, mandare a ognuno di loro una cartolina che dice “ehi, ti ricordi di me, ora sono imbranato”?
La “gente” di cui parli e crede che clark non sia un supereroe in verità è solo cat grant perchè non ci sono molte altre persone nell’episodio, e lei non ha mai avuto modo di pensare che clark sia un supereroe, e anche se la storia di farlo diventare nerd in una puntata sola è un po affrettata, chiaramente lei lo pensava anche prima.
Riguardo invece alle persone che non lo frequentano più a parte i suoi amici supereroi mi viene da pensare solo a pete e lana che gia conoscono il suo segreto. Non ci sono altre persone con cui era in contatto ma a cui non parla più.
Unica eccezione forse gli amici del liceo, ma li era ancora imbranato come ha gia detto quindi il problema non si pone.
3 Il picco assoluto di demenzialità si tocca nel finale, in cui Clark, che finalmente accetta di fare l’estremo sacrificio, cioè smettere di essere figo quando è in abiti civili per continuare a proteggere l’umanità, inizia a domandarsi come questa cosa possa conciliarsi con la sua relazione con Lois: se lui smette di essere figo, come farà la gente a credere che Lois possa voler stare assieme a lui? [...] Dopo dieci anni a ripeterci che l’importante è essere sé stessi, Smallville getta la maschera: l’importante è essere sé stessi se sei Superman. Ma se porti gli occhiali, balbetti, non hai dei superpoteri o non sei una persona super aggressiva puoi anche ammazzarti, perché tanto nessuna donna sarà mai interessata a te.
E qui in verità ti contraddici, perchè se clark accetta di mascherarsi ma soprattutto comportarsi come un idiota non sei più te stesso. Lois si è innamorata di clark come era prima, non di clark in versione sfigato, quindi lui pensa che proprio perchè non è più se stesso Lois possa non essere più innamorata di lui.
Vedo che dopo la risposta il buon kaw se ne sta zitto eh
facile criticare finche gli altri non si difendono
non capisco francamente come chi insulta possa permettersi di lanciare il sasso e poi dire “NON HO TEMPO PER QUESTO” ma ci si aspetta che io passi tutta la giornata a refreshare un articolo di due settimane fa, ansioso di perprtuare una discussione inutile con qualcuno che è qui solo per provocare, ma visto che il tuo fidanzato insiste, “kawsfigato” (e ancora complimenti per l’eleganza del nick! una cosa, devo dire, che invoglia veramente tanto a risponderti civilmente. comodo provocare finché non si passa il limite, e poi accusare di fascismo e invocare la libertà di espressione quando un mod si rompe il cazzo), ti stai semplicemente arrampicando sugli specchi (oppure non guardi veramente smallville e non sai di cosa parli, potrebbe anche essere, mi pare abbastanza chiaro che il tuo problema sono io e non la serie) e se tre frasi stiminzite sono tutto quello che riesci a contestare di una recensione chilometrica you just prove my point.
ah, no, non avevi tempo!
sì dai, facciamo che è quello che ti manca.