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Boardwalk Empire – 1×09 – Belle Femme

Boardwalk Empire, diciamolo francamente, è una serie antipatica. Nulla da eccepire sulla qualità, ma proprio riesco a provare un briciolo di simpatia quando ne sento parlare. Sì insomma, stiamo parlando della prima della classe, e a chi è mai stata simpatica la prima della classe durante la carriera scolastica? A parte quelle di voi che ERANO la prima della classe, ovviamente. Ma non basta. È la prima della classe amica di famiglia, che deve starvi simpatica per forza, o con cui quantomeno dovete fare buon viso per compiacere i genitori. Fuor di metafora, tecnicamente è ineccepibile, ha una produzione solida alle spalle che ha investito vagonate di dollaroni e sarebbe stata pronta a marciare su chiunque per assicurarsi il successo, un cast di attori che non sfigurerebbe a Hollywood, un battage pubblicitario maestoso, nudi integrali e l’universale definizione di must see; ma come una donna troppo perfetta, non la sopporto. Eppure, quando si è di fronte a un ottimo episodio non si può fare altro che ammetterlo.

E sì, perché antipatia a parte, la serie ha dei meriti che non possono essere negati nemmeno a volersi concentrare di proposito sui (pochi) difetti. Anzi, iniziamo da questi, ce n’è uno che proprio non riesco a decifrare: la passione di Van Alden per Margaret. Quando è esplosa? E quale è stata la causa scatenante? Voglio dire,quel povero disgraziato di Eddie è (era) costretto a sorbirsi gli orgasmi urlati di Lucy e passare per lavoro da un bordello all’altro, così giustamente si sfoga cercando di rimorchiare ogni essere femminile che, sciaguratamente, gli rivolga la parola. E su questo schema di causa-effetto paiono muoversi anche tutti gli altri personaggi. Affinchè Van Alden si spacchi la schiena a cinghiate dunque  deve esserci stato un motivo piuttosto grave e potrei essermelo perso mentre andavo a prendere dei pop-corn e una coca fuori dalla sala (ok, la pianto qui con l’ironia sulla eccessiva cinematograficità), ma l’abituale tendenza delle serie a reiterare ed esplicitare le spiegazioni lascia propendere per l’ipotesi di uno spunto mal abbozzato. Concedo il beneficio del dubbio perché nel corso di questo episodio un dettaglio, all’apparenza inutile, ha lasciato filtrare un sottotesto di non-detto che ribalta prospettive e certezze, e il tutto con una semplice riga di dialogo. Il fotografo, a un passo dal menage a trois, cerca di convincere Angela raccontandole come a Parigi il sesso di gruppo sia una pratica all’ultima moda. Le stesse parole che Angela aveva sussurrato nel secondo episodio a un Jimmy piuttosto esitante di fronte a una per lui inedita fellatio. In un sol colpo tutto quello che ci sembrava di sapere su Angela, la moglie del fotografo e i loro intercorsi pare solo una piccolo scorcio di un panorama più torbido.

Qualche riga più su ho lasciato filtrare un altro difetto sulla cui portata si è dibattuto accesamente nei commenti degli episodi passati, ovvero l’eccessiva predisposizione verso la descrizione che si declina sia nelle inquadrature sia nei dialoghi, spesso ridondanti ed eccessivamente didascalici. Come a rispondere alle critiche Belle Femme concentra in cinquantaquattro minuti almeno tre eventi fondamentali per l’economia della serie: il ritorno di Jimmy ad Atalantic City, il suo arresto e il fallito attentato a Nucky. La sensazione è che si stia affondando il piede sul pedale in vista del finale (di stagione, visto l’annuncio del rinnovo, nonostante durante la visione dei primi episodi abbia avuto la netta sensazione che Bordwalk Empire sia stato concepito come un’enorme, imponente, sfarzosa mini-serie). Ciascuno dei tre momenti chiave porta con se un abbondante carico di significati. Il ritorno di Jimmy non è solo il ritorno del figliol prodigo, ma il primo accenno di debolezza di Nucky, il quale non aveva mai avuto bisogno di nessuno meno influente di un senatore per raggiungere i suoi obiettivi, mentre ora si trova a dover accettare le condizioni imposte da uno come Jimmy. Uno come Jimmy, appunto, un assassino senza rimorso, ma ciò significa guerra aperta, dove chiunque può finire nel mirino e questo Nucky lo sa bene: non è certo l’ ipocrisia quella che lo trattiene dal pronunciare la parola killer, piuttosto la paura. Il rapporto di potere tra Nucky e Jimmy si è invertito, forse solo momentaneamente, ma ora è Nucky quello nel momento del bisogno. Lo sviluppo dell’interessante dinamica è però bruscamente interrotto dall’arresto di Jimmy, il terzo colpo da parte della legge (dopo il sequestro della birra verde e l’arresto dell’uomo di Nucky durante la festa celtica), ma è il primo successivo alla scelta di campo di Margaret, con la quale Nucky sperava di essersi comprato un po’ di tranquillità. L’episodio dà poi occasione a un altro personaggio di rivelarsi: l’agente Sebso, finora rimasto in ombra interpretando con maestria il ruolo del fesso esce allo scoperto, prima dimenticando il telegramma che annuncia il ritorno di Jimmy, poi giustiziando il testimone chiave dell’accusa raccontandogli gelido, la finzione che userà per giustificare il gesto: miglior scena della settimana.

Infine, l’attentato a Nucky. La guerra è esplosa e ha scelto la passeggiata sulla banchina di Atlantic City per farlo. Ora Nucky è ancora di più in posizione di debolezza, lui che è tante cose, un politicante, un affabulatore, la faccia pulita che gestisce per i suoi scopi l’ufficio dello sceriffo, ma di certo non un gangster come Rothstein e nemmeno come Torrio .Ora che dalle schermaglie si è passati agli attacchi diretti il ricorso a uomini come Jimmy non è più una scelta, ma una necessità. È notevole comunque come si sia arrivati a questo punto, attraverso una serie di eventi non necessariamente legati tra loro (il colpo di testa di Jimmy e Al, l’abbandono del distillatore in prigione, le ambizioni degli italiani di AC) che hanno condotto l’escalation lungo sentieri spesso contorti e distanti che hanno trovato la propria naturale intersezione davanti al tavolo da biliardo di Rothstein.

Il filone principale dell’episodio ha già portato via parecchio spazio, ma almeno altri due elementi meritano un accenno. Margaret è un personaggio in continua crescita, la sua gestione è stata impeccabile nel disegnare una progressiva presa di coscienza del suo ruolo nel mondo, in generale, e nel mondo di Nucky nel dettaglio, a partire dalla delusione per la bella addormentata nel bosco fino all’indiscreta incursione nel libro mastro di tutte le attività sotterranee della città. Margaret sa cosa sta facendo, non è in balia di nessuno e non si può ignorare quel luccichio nei suoi occhi quando le viene ricordato come abbia facilmente tenuto a bada un senatore usando la sola arte retorica (nell’accezione più nobile del termine). Chi stia usando chi, a questo punto, non è più così scontato, e Margaret ha già dimostrato in passato di sapersi adattare immediatamente a una nuova situazione individuando con rapidità le opportunità che si prospettano all’orizzonte. Ormai, dal punto in cui si trova, la carriera politica è a un passo di distanza, serve solo la giusta pazienza nell’attesa che la Storia faccia il suo corso

La nota finale non può non essere dedicata alla riunione familiare à la Bonnie & Clyde di Jimmy e Gillian. Nello screencap dell’articolo Jimmy sta ammonendo Luciano, “It’s my mother you’re talking to!”, e c’è francamente qualcosa di piacevolmente disturbante nel vedere madre e figlio, avvinghiati e pistola in pugno, condurre verso l’esecuzione l’amante della prima, prelevando direttamente dalle lenzuola ancora umide del sesso.

L’episodio è eccezionale, non si può definire in nessun altro modo, per ritmo, costruzione, intreccio e recitazione. Ad essere onesto la cosa si può dire per la maggior parte degli episodi della serie e quelli meno che eccezionali hanno solo pagato il dazio per la loro funzione di episodi preparatori in vista di sviluppi successivi. Il solo limite che trovo alla serie è l’incapacità di rendermi smanioso di un altro episodio al termine di quello che sto guardando, ma non nego che ciò possa dipendere dall’antipatia di cui parlavo all’inizio, che analizzata con freddezza risulta dovuta più all’attenzione ricevuta dai media, a discapito di altre opere per me più che degne passate in sordina, che a vere e proprie colpe di Boardwalk Empire.

Claudio Magistrelli

"Sono sempre stato, e rimango, una spaventosa testa di cazzo, un uomo cattivo, che gode nel vedere quelli migliori di lui trascinati nella polvere." Sono parole di Mordecai Richler, messe in bocca al suo memorabile Barney Panofsky. Ma se non le avesse già usate lui ne richiederei il copyright per farne la mia biografia. Invece mi limito a citare.  
Claudio "Clod" Magistrelli

15 Comments

  1. Complimenti per la recensione, anche se sto giro 5 stelle gliele avrei date :D
    Non ho capito il ragionamento per cui Rothstein fa firmare la polizza di assicurazione ai D’alessio, è tramite quella che li paga?

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  2. Liam ha scritto:

    Non ho capito il ragionamento per cui Rothstein fa firmare la polizza di assicurazione ai D’alessio, è tramite quella che li paga?

    Se quelli sgarrano li fa fuori e incassa il premio!

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  3. Sono curioso, quali sono queste altre opere secondo te più degne passate in sordina?

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  4. Bada, ho detto “più che degne”, e mi riferivo sorpattutto a Rubicon.

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  5. Mamma mia quanto diventa palloso commentare BE dopo un po’^^
    Più che dire “gran bell’episodio” ed elogiarne i pregi (quota tette evitata anche in questo episodio!!XDXD), posso solo dire che l’amico sfigurato di Jimmy secondo me entrerà in scena presto…

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  6. E rientrerà in scena anche il sasso macchiato di sangue che l’agente Sesbo ha lasciato sul terreno.
    Altra esecuzione che omaggia “il Padrino”. Mancava solo “piglia i cannoli, la pistola lasciala”…

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  7. Namaste ha scritto:

    E rientrerà in scena anche il sasso macchiato di sangue che l’agente Sesbo ha lasciato sul terreno.

    Scusa la domanda magari un po’ ignorante, ma come potrebbe danneggiarlo? Lui ha detto di aver sparato al tipo perchè l’altro ha cercato di prendergli la pistola…il sangue sul masso avrebbe potuto essere del morto, o suo ma perchè colato dalla ferita…o c’era già l’analisi del dna?

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  8. “Affinchè Van Alden si spacchi la schiena a cinghiate dunque deve esserci stato un motivo piuttosto grave e potrei essermelo perso mentre andavo a prendere dei pop-corn e una coca fuori dalla sala (ok, la pianto qui con l’ironia sulla eccessiva cinematograficità”

    Secondo me… il nostro caro Van Alden potrebbe essere coinvolto con l’aborto che ha avuto Margarer tanto tempo fa…prima di arrivare in America…forse e’ quello il motivo per cui si devasta la schiena…

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  9. Relativamente all’interesse oggettivamente assurdo se non c’è sotto dell’altro di Van Alden per Margaret: nei primi episodi volevo commentare con qualcosa tipo “Margaret dev’essere una di quelle donne che emettono feromoni di un certo tipo, che fanno scaturire ossessioni morbose, inspiegabili e oscure nel significato a chi ne è immune”. Poi ho aspettato di vedere se ci fosse qualche spiegazione più razionale, ma torno alla teoria degli ormoni :D
    Sul sesso alla francese, Clod, non ho capito: nei primi episodi era comunque Jimmy a chiedere ad Angela di farlo ‘alla francese’ e lei comunque non capiva, tanto che gli chiede “you want me to put my mouth down there?” o qualcosa di simile…

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  10. Episodio bellissimo come al solito. L’impressione che i nodi stiano lentamente venendo al pettine è eccitante e – come dicevo nella recensione dello scorso episodio – non vedo l’ora di assistere ai fuochi d’artificio del finale. E ci saranno, ne sono certo: basta questo attentato al Re di Atlantic City a convincermi che le cose non si risolveranno in modo pacifico. Ci sarà una guerra e la tensione elettrica che si respira nell’aria del litorale è quasi palpabile.

    Avrei moltissime cose da dire – dai complimenti a Michael Stuhlbarg, che è semplicemente immenso nei panni di Rothstein, a quelli a Vincent Piazza, che sa trasmettere un autentico fascino al suo Lucky; dal meraviglioso dialogo/interrogatorio fra Jimmy e Van Alden al “tradimento” di Sebso (in sé, un piccolo mistero affascinante) – ma, ancora una volta, mi limiterò a commentare l’ennesimo tassello aggiunto a Margaret Schroeder, vera cifra etica dello show: attendo con ansia il momento in cui Margaret voterà per la prima volta… che cosa prevarrà allora? La sua integrità morale o la comodità offerta da Nucky? L’ideale (che ci ha mostrato, come ci ricorda Nucky, alla sua festa di compleanno, quando parlava con Edge) o l’interesse? A giudicare dal modo in cui manipola Mme Jeunet per ottenere ciò che vuole, ho la certezza che ne vedremo delle belle.

    Finale da urlo per un episodio praticamente perfetto. Non vedo già l’ora che arrivi il prossimo.

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  11. sistolina ha scritto:

    Namaste ha scritto:
    E rientrerà in scena anche il sasso macchiato di sangue che l’agente Sesbo ha lasciato sul terreno.
    Scusa la domanda magari un po’ ignorante, ma come potrebbe danneggiarlo? Lui ha detto di aver sparato al tipo perchè l’altro ha cercato di prendergli la pistola…il sangue sul masso avrebbe potuto essere del morto, o suo ma perchè colato dalla ferita…o c’era già l’analisi del dna?

    Parliamo di supposizioni, ovviamente, e supponendo che ad un prigioniero in custodia non dovrebbero mai essere tolte le manette, nemmeno per andare al “bagno”, posso solo immaginare che l’unico modo plausibile che avrà Sebso per giustificare l’omicidio del prigioniero sarà quello di raccontare che questo gli si sia scagliato addosso e in seguito alla collutazione abbia riportato quella ferita alla testa. Sappiamo in ogni caso che qualsiasi sia la versione di Sebso, plausibile o meno, Van Alden non gli crederà, e quel sasso abbandonato in quel modo, potrebbe essere l’unico modo per unire i puntini. Ma ripeto, sono solo supposizioni.

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  12. Anyanka ha scritto:

    Sul sesso alla francese, Clod, non ho capito: nei primi episodi era comunque Jimmy a chiedere ad Angela di farlo ‘alla francese’ e lei comunque non capiva, tanto che gli chiede “you want me to put my mouth down there?” o qualcosa di simile…

    Non ho l’episodio a disposizione e ricordavo (probabilmente erroneamente a questo punto) che fosse lei a proporlo a lui. Errore mio. Anzi, errore di sceneggiatura, la mia versione è molto più affascinante!

    Su Sebso e il sasso: dopo averlo ucciso l’agente carica l’uomo in macchina. Difficile che venga ritrovato l’esatto luogo del delitto.

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  13. Quando sentii nominare Scorsese mi vennero i brividi; per farla breve non apprezzo i suoi lavori e ho sempre pensato che fosse ultrasopravvalutato,quindi ho pensato bene di evitare un serial col suo zampino. Poi ho seguito il cuore e amando Buscemi mi sono buttata.Ho fatto benissimo. E non la trovo una serie “antipatica”,cosa che solitamente accade a fronte di tanta perfezione;LA AMO!! Mettendo da parte Buscemi che riesce ad essere credibile qualunque cosa faccia (tipo lo strampalato investigatore privato in 30rock…),mi sono accorta che adoro ogni personaggio,per il modo perfetto con cui sono caratterizzati e interpretati; da Jimmy(e Pitt non mi aveva mai entusiasmata come attore) a Maggie,persino Eli o Luciano o Rothstein..
    Questo significa fare un gran buon lavoro.

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  14. Un’altra piccola chicca è il vestito macchiato di sangue di Margaret nella scena finale. Quel vestito estorto, senza molta magnanimità, a Madame Jeunèe (?), e che è macchiato di sangue come in fondo, tutto ciò che in un modo o in un altro viene da Nucky.

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  15. Clod ha scritto:

    Anyanka ha scritto:

    Sul sesso alla francese, Clod, non ho capito: nei primi episodi era comunque Jimmy a chiedere ad Angela di farlo ‘alla francese’ e lei comunque non capiva, tanto che gli chiede “you want me to put my mouth down there?” o qualcosa di simile…
    Non ho l’episodio a disposizione e ricordavo (probabilmente erroneamente a questo punto) che fosse lei a proporlo a lui. Errore mio. Anzi, errore di sceneggiatura, la mia versione è molto più affascinante!

    Confermo: era stato Jimmy a proporlo come sono d’accordo che al contrario sarebbe stato molto più intrigante! :P

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