
Un ufficio stampa avrebbe sentenziato: “Con questa nuova rubrica la redazione di Serialmente si prefigge l’obiettivo di offrire una visione più trasversale delle serie TV, allo stesso tempo estendendo la propria attenzione ad argomenti che altrimenti non troverebbero spazio su queste pagine”. Ma non abbiamo un ufficio stampa, quindi vi diciamo: “Avevamo giusto bisogno di uno spazio dove blaterare senza restrizioni”. Nasce così Editorialmente, l’editoriale di Serialmente, che lo vogliate oppure no.
Difficile non cominciare con lo spendere due parole sul deprimente panorama delle nuove serie, appena diventato ancora più deprimente con la cancellazione di una delle migliori serie dell’anno, Lone Star. Altro segnale della desolante nuova infornata di serie è il fatto che No Ordinary Family, serie dalla qualità piuttosto Ordinary, possa essere tranquillamente considerata tra le migliori nuove proposte, pur essendo (almeno per ora) un piccolo pasticcio per tono e caratterizzazione dei personaggi, e senza dubbio finora la peggiore proposta di Greg Berlanti, che ha fatto proprio dei family drama la sua specialità.
E non va meglio per le comedy, dove tra la delusione annunciata per il disarmante Outsourced e quella meno annunciata ma altrettanto cocente di Running Wilde (la mia fedeltà a Will Arnett e Keri Russell mi impedirà di abbandonarla prima del quarto quinto episodio), si finisce addirittura per essere contenti per la conferma di Raising Hope, la white trailer trash comedy firmata Greg Garcia. Il pilot – divertente ma non esaltante – e il cast ben assortito (Martha Plimpton e Garret Dillahunt sono perfetti) non mi hanno ancora venduto del tutto la serie, troppo vicina a My Name Is Earl per incontrare i miei gusti.
Ma ci sono diverse cure per il male di inizio stagione: per i palati più raffinati c’è l’imperdibile Boardwalk Empire, che salvo imprevedibili implosioni nei prossimi episodi, è destinata a essere la punta di diamante del palinsesto HBO negli anni a venire; c’è la fremente attesa per The Walking Dead (e complimenti al loro ufficio stampa per questo poster e per questo promo) o per l’ultima stagione di Friday Night Lights (al mio segnale versate fiumi di lacrime). E se le nuove proposte non convincono, è naturale rifugiarsi nel comfort delle serie che ritornano dalla pausa estiva (e proprio ad alcuni ritorni eccellenti ho dedicato il borsino delle serie tv, alla fine dell’articolo).
Facciamo nel frattempo un gioco che solo chi ha barattato buona parte della propria vita sociale con il CAT può fare? Bene! E’ un sondaggio: se foste cittadini americani e poteste guardare un solo canale, per una sola serata a settimana, quale rete e quale giorno scegliereste? Io non ho dubbi: AMC, domenica sera. L’uno-due Mad Men/Rubicon è una di quelle combinazioni letali che rendono tuttora la TV il mio elettrodomestico preferito dopo il microonde.
Partito in sordina con passo da lumaca, Rubicon ha saputo ripagare ampiamente coloro i quali sono stati abbastanza pazienti da continuare a seguire questo anomalo drama cospirazionista, che ha lo stesso passo dei suoi eroi, gli analisti tormentati e poco appariscenti dell’American Policy Institute. L’assenza di sparatorie e inseguimenti in elicottero non solo non toglie nulla alla tensione della serie, ma anzi la moltiplica facendola silenziosamente deflagrare in alcuni momenti chiave, come il dialogo tra Spangler e Will (James Badge Dale rivelazione dell’anno) subito dopo che il primo ha firmato la condanna a morte del secondo.
E cosa dire di Mad Men se non che mai come quest’anno sembra giocare in una categoria a sé? Non mi lancerò nell’ennesimo elogio su queste pagine, ma dirò solo: The Suitcase. Episodio dell’anno.
Reality Delight. Vale assolutamente la pena spendere due parole però anche sul quanto mai affollato panorama reality. Da queste parti non si è mai nascosta la passione per Survivor e The Amazing Race in primis (partenza lenta per il primo, letteralmente esplosiva per il secondo), ma sono altre due le sorprese degne di nota di questa stagione.
Sorprendente. Ecco il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere Top Chef: Just Desserts, secondo spinoff della serie madre fresca vincitrice (meritatamente) di Emmy. I prevedibili aggettivi carino, delizioso, dolcissimo possono descrivere solamente le creazioni dei pastry chef in gara, perché la competizione è feroce, brutale, sanguinosa, al punto che i produttori non hanno dovuto nemmeno schiacciare il solito tasto “drama drama drama”, ma si sono seduti in poltrona ad osservare autentiche tragedie che si autogenerano e si consumano dinanzi ai loro occhi. Tra le 12 drama queen che compongono il gruppo di concorrenti, si staglia alto su tutti Seth, che già nel secondo episodio esplode in tutta la sua follia quando gli si scioglie il sorbetto ispirato alla madre malata (!) e che nel quarto viene messo KO e costretto a ritirarsi da un attacco di panico.
Gail Simmons e’ conduttrice misurata oltre che esperta in materia dessert e Johnny Iuzzini (giudice e mentore) non fa rimpiangere Tom Colicchio. E tra una decorazione con glitter commestibile e un quick fire di torte nuziali a tempi record, Top Chef: Just Desserts riesce a ritagliarsi il suo spazio nel mio palinsesto anche grazie a frasi già cult come: “You can taste the resentment in her cookie.”
E una menzione speciale la merita anche Project Runway, che sta vivendo una stagione di rinascita creativa dopo la melma creativa in cui si era impantanato con il trasferimento a Lifetime. Merito del ritorno dei giudici fissi Michael Kors e Nina Garcia (indiscutibilmente i migliori reality judge in circolazione, competenti e chiari anche ai profani del settore come me, nonché fonti inesauribili di one-liners) e di un casting particolarmente azzeccato, per quanto ben lontano dal livello di talento di alcune stagioni passate.
Tra tutti colpisce in particolare Mondo Guerra, personaggio autenticamente fuori dagli schemi e mai “personaggio da reality”, che in uno degli ultimi episodi trova il coraggio di spiegare a tutti la fonte di ispirazione del suo pattern: i segni “più” che si ripetono nella sua ultima creazione non sono altro che una rappresentazione della sua condizione di sieropositivo. Nessuno in passerella (o sul mio divano) aveva gli occhi asciutti.
E ora, come anticipato:
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The Big Bang Theory: Prima una premiere occupata da un’infelice e sciatta storyline di robot e onanismo, poi un secondo episodio con uno sketch (Sheldon e il computer per la presenza virtuale) trascinato oltre il limite legalmente consentito. La ripetitività delle battute, la sovraesposizione di Sheldon e il sottoutilizzo criminoso di Wolowitz per ora sembrano pagare in termine di pubblico, ma lo smalto delle prime serie mi sembra definitivamente compromesso.
The Good Wife: Non fraintendiamoci: ho apprezzato la prima stagione come tutti da queste parti, ma pollice verso per la premiere, per quanto mi riguarda. Dalla frustante risoluzione del cliffhanger alla non proprio convincente caratterizzazione dei nuovi personaggi, non ho ritrovato per ora la stessa serie che mi aveva aperto una porta al mondo dei procedurali. Più rassicurante il secondo episodio, JAG-style, con una delle appassionanti sfide in tribunale che la serie riesce a realizzare così bene, ma restano i dubbi su come le sceneggiature possano gestire un cast in continua crescita (Matt Czuchry in particolare sembra inserito nella storia a forza).
Community: potrà essere troppo meta per qualcuno, qualcun altro potrà non aver apprezzato l’abusato stunt-casting di Betty White, ma un plauso a Community non solo per aver affrontato di petto il triangolo amoroso Jeff-Annie-Britta, ma soprattutto per continuare a perfezionare la formula che mescola gag divertenti, citazionismo e reale sviluppo dei personaggi, elementi difficili da coniugare quando il ritmo delle risate è così alto. Migliore ritorno dell’anno? Io voto per il “sì”.












Non sono d’accordo su TBBT (che, a mio parere, si sta mantenendo sui livelli della passata stagione, ma che è ancora capace – v. il terzo episodio – di sfornare delle puntate geniali), ma un grande primo editoriale!
Ok, Editorialmente approvati! XD Congratulazioni ragazzi, articolo bellissimo
Mi piace proprio quest’idea!
Community è spettacolare,tutti dovrebbero guardarlo.
Che bello! il primo commento della nuova rubrica che, come dire, calza a pennello.
Mi associo all’AMC e alla doppietta MM-Rubicon, ma mi farei registrare Sons Of anarchy il martedì….
Il fatto che Rubicon e MM ci stiano per lasciare per quest’anno, mi fa ancora più associare alle considerazioni sulla nuova stagione.
Ancora sto sperando che Lone Star trovi un santo che la salvi su internet, telefonino, pellicola, diapositive.
Per farla breve, nel mio retino quest’anno (e fin qui è la pesca più magra) restano:
Boardwalk Empire, ovviamente. Hellcats, meno peggio del previsto, e sono pur sempre un maschietto curioso…
the Whole truth, se non la segano:se pur con la vittoria scontata, mi incuriosisce lo scontro trasferito nei tribunali tra le due ex infermiere di ER. No Ordinary family, qualcosa bisogna pur guardare, ma non so quando reggo. Nikita l’ho molltato dopo 3 episodi. Un po’ di altro, mi è bastato il pilot.
Attendiamo l’inverno, per il resto….
Ah, già! E’ vero! Mi ero dimenticato della domanda di Michele. E’ difficilissimo, ma al momento direi ABC per la sua comedy night del mercoledì oppure venerdì sulla CW per Supernatural. Però, ad ogni episodio che passa, è sempre più forte la tentazione di dire domenica HBO per Boardwalk Empire, visto che il suo spot nel 2011 sarà di Game of Thrones!!!
Che cattivi che siete con The Big Bang Theory, io m’ammazzo delle risate ogni volta che lo vedo. La comedy deludente dell’anno finora secondo me è How I Met Your Mother, altroché (tolta la 6×02 che era bella, dai).
Non sono d’accordo sulla premiere di The Good Wife, io l’ho trovata una continuazione perfetta della seconda metà della prima stagione. E anche Raising Hope è molto molto carino.
Per il resto quoto tutto. La serata della domenica della AMC è EPOCALE.
Concordo con l’editoriale, come ho già detto nel commento all’ultimo episodio di Rubicon la AMC spacca. Breaking Bad + Mad Men (<3) + il sottostimato Rubicon + in arrivo Walking Dead = Spettacolo puro.
Spero però che non commettano l'errore di cancellare Rubicon che con Boardwalk Empire è l'unica novità degna che ci ha portato il 2010. Piango ancora Lone Star, che qualche canale tv lo salvi (lo so, lo so è impossibile…but still)
Vedo un futuro molto grigio per la qualità dei broadcast network! Vedremo!
Michele! Per fortuna mi hai ricordato che Top Chef Just Dessert è già cominciato! Presa dalla maratona delle vecchie stagioni di Top Chef mi era sfuggito… Devo rimettermi in pari al più presto! Adoro Gail!
Mi spiace leggere che No Ordinary Family non ti abbia convinto, per ora a me è piaciuto abbastanza da inserirlo nella lista settimanale. Però ammetto che il mio debole per Michael “Vic Mackey” Chiklis ha avuto molto a che fare con questa decisione…
Sono d’accordo sui giudizi finali a proposito di TBBT, TGW e Community, mentre ho dovuto abbandonare Rubicon quando ho interrotto le mie sessioni di cyclette: troppo lento da guardare senza avere altro da fare e non è una buona compagnia nemmeno per i miei pasti… però ora che la bella stagione è finita potrei pure riprendere l’allenamento casalingo e dargli una seconda possibilità, dato che tutti dicono che il ritmo accelera verso il settimo episodio (confermi?) e io sono arrivata giusto al quinto…
grillovoce ha scritto:
Anche a me è piaciuto abbastanza, anche se è un po’ troppo enfatico… Resta poi da vedere se lo stratagemma che di solito nei legal drama viene utilizzato al massimo un paio di volte potrà reggere una stagione intera senza annoiare.
prima di tutto rispondendo alla domanda voto la comedy night del giovedì sera nbc.. community ormai una delle comedy più geniali che abbia mai visto, miglior ritorno dell’anno? per quanto riguarda le comedy sicuramente (voto influenzato anche dal fatto che non ho ancora recuperato mad men.. lo so lo so tranquilli che appena ho tempo è la priorità)
mi associo alla delusione per le nuove serie, anche se come ha detto qualcuno raising hope (sarà per mancanza di concorrenza) lo promuovo, hellcats è veramente meno peggio del previsto e the event è una pagliacciata ma qui c’è veramente mancanza di concorrenza e passa per decente.
non si è detto niente del degrado totale di glee.. dopo una premier carina due episodi che ti fan venir voglia di prendere murphy a legnate
tbbt per come la vedo io è indifendibile, ormai delle prime stagioni rimane solo l’ombra
PS: ADORO QUESTO EDITORIALMENTE!
Amo TBBT, ma questa due giorni di maratona di Community me lo hanno molto svalutato. E’ criminale che abbia un terzo degli ascolti.
Una nota dolente, questo inizio di The Big Bang Theory. Allora premessa che, io sono un’adepta di tutti e 4 i nerd+ Penny, ho le stagioni, che riguardo over and over again. Ad oggi però, dopo le prime tre puntate, sono leggermente delusa. Spero con tutti il mio cuore di sbagliarmi prossimamente, ma TRE puntate Sheldon-centriche sono troppe, capisco l’Emmy, ma ora basta!
Ma quello che veramente mi ha fatto scendere la catena, è il sottoutilizzo (o addirittura il NON utilizzo) dei co-protagonisti, che servono solo per parlare di Sheldon, quando lui non c’è. Cioè ridicolo. Un’offesa all’intelligenza dello spettatore.
Mentre per una comedy che scende, c’è né un’altra che sale, che è Community. Sono sprecati gli elogi per tutto il cast e le battute.
Lol, anch’io avevo nel cuore TBBT e poi Community ha lentamente (nemmeno tanto) preso il suo posto.
Miglior ritorno dell’anno? Per le comedy sicuro.
Quanto alla domanda dell’articolo non saprei, a freddo direi anch’io NBC il Giovedì sera, ma solo per Community (aspettando di recuperare 30 Rock, e con la cocente delusione di non avere Parks and Recreation la stessa sera <3).
Mi piace molto l'idea dell'editoriale comunque, un buon modo per fare un punto della situazione e tirare fuori qualche elucubrazione come spunto di discussione. Thumbs up!
Sono in linea con le valutazioni dell’Editorialmente – come suona bene – tranne per the good wife. Come ho scritto nella recensione, anch’io ho trovato “povera” la risoluzione del cliffhanger, dai King mi sarei aspettata più classe, ma per il resto ho ritrovato lo stesso grande show della prima stagione.
Splendido ritorno quello di Community e felicissima di sapere che anche tu ami Rubicon.
Assolutamente d’accordo con le considerazioni di Michele. Community è ormai la mia serie preferita quest’anno, riesce a toccare livelli di raffinatezza che mai avrei immaginato.
Dopo non riesco più a guardare TBBT: per me la sua comicità è morta da due stagioni fa (ovvero da quando ha smesso di essere un telefilm per nerd con battute nerd), seppellita dalle risate finte.
(OT: ma quanto è trendy la grafichina del “borsino delle serie tv”? La nuova versione di Serialmente così curata anche nei dettagli spacca! Siete i miei preferiti!<3)
La mia attesa al momento si concentra principalmente sull’ultima stagione di Friday Night Lights e gli ultimi episodi della 4° stagione di Burn Notice che torna a novembre dopo la pausa estiva. Ma non posso certamente negare una certa trepidazione legata a The Walking Dead, soprattutto dopo aver scoperto nel trailer che nel cast compare anche Lennie James/Robert “a me le testate nucleari fanno un baffo” Hawkins del compianto Jericho. Che Lennie divenga presto il marchio di fabbrica dell’Apocalisse?
Non concordo con il giudizio su Big Bang… eccezionale come prima e seconda stagione non lo è di sicuro, ma prendete il terzo episodio ad esempio… Io l’ho trovato geniale.
Su “Community” non mi pronuncio… l’ho abbandonata alla prima stagione. Mi fa orrore.
P. S. un appunto non per fare il fighetto, ma visto che qui si cerca di essere un po’ più alti che altrove (ed è un merito! Un grosso vostro merito!), la televisione è ciò che arriva dentro l’elettrodomestico. Il televisore è l’elettrodomestico…
Altro che HBO, è AMC la regina ora. Ma come fa a tirar sempre fuori capolavori con un budget che è una frazione di quello HBO?
Con Rubicon sono indietro (osceni i ratings, meno di metà di Caprica per dire, ma perchè?), a sto punto non so se aspettare la versione doppiata (a Novembre su Mediaset Premium) però non vorrei fare lo sbaglio come con BB che è doppiata in modo osceno. Walking Dead lo vedrò sicuramente.
Non sono per niente d’accordo su The Good Wife, la premiere è stata splendida, i nuovi personaggi non li ho trovati mal caratterizzati, e per ora sono stracontento di questa serie. Ti dò ragione, come tutti da queste parti, sulla mediocre risoluzione del cliff-hanger.
Io non ho trovato il terzo episodio di TBBT “geniale”, ma molto godibile sì, sicuramente il migliore dei tre usciti finora. Ma non devono far ruotare tutto attorno a Sheldon, altrimenti gli altri personaggi diventano macchiette…
“per l’ultima stagione di Friday Night Lights (al mio segnale versate fiumi di lacrime)”
Solo io ho aspettato fino all’ultimo secondo di veder LUI spuntare da qualche parte??? (carampane di tutto il mondo UNITEVI!!!)
Comunque Editorialmente più che promosso per me^^