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Dieci anni, ultima stagione. Smallville ce l’ha fatta, è la serie di fantascienza più lunga mai andata in onda nella storia della serialità americana, con i 22 episodi ordinati per l’anno televisivo 2010-2011 raggiunge un totale di 215 episodi consecutivi, battendo The X-Files (9 stagioni per 202 episodi) e SG1 (10 stagioni, 214 episodi) — e poi c’è chi parla di quality over quantity.

Cosa dire di questo episodio a suo modo epocale… Beh, Lazarus è il primo episodio della decima stagione, il primo episodio della decima stagione si scrive 10×01 che, guarda a caso, anche al contrario si legge sempre 10×01: tenete bene a mente questo tirvia perché quando sarete arrivati alla fine di questo articolo sarà la cosa più interessante che avrete letto su questo episodio.

Ora, se c’è una cosa che adoro dei cliffhanger di Smallville, è che per quanto alta sia la tensione drammatica, per quanto agghiacciante e senza via d’uscita possa sembrare la situazione (ok, stiamo approssimando per eccesso) con cui regolarmente si chiude ogni stagione, puoi sempre stare certo che con l’inizio della stagione successiva il tutto si risolverà in non più di quattro minuti e nel modo più idiota, insensato e insoddisfacente possibile. La nona stagione si congedava con un Clark privo di poteri a causa della kryptonite blu che ferito a morte nel costato precipitava dal tetto di un grattacielo di Metropolis; ovviamente noi sappiamo che Clark Kent non può morire in questo come in nessun altro modo, ma sappiamo anche che altezza+ferita+kryptonite è una combo bella tosta: insomma, non ti chiedi se Clark ce la farà, ma di certo ti chiedi quale straordinario evento ribalterà la situazione.
E invece. Clark atterra sull’asfalto senza farsi un cazzo, niente ossa rotte e niente cervello spappolato, però ha gli occhi chiusi, il che significa che sta vivendo una classica esperienza telefilmica di pre-morte: ora Clark è solo in mezzo a un campo di granturco (tenete presente che è tutto molto onirico, lo si capisce dal fatto che IL CIELO E’ VERDE) e fa le tipiche cose da esperienza di pre-morte — parlare col suo padre kryptoniano, vedere la propria tomba, rincorrere la solita sagoma cartonata con le sembianze di Lex — fino a che il senso di deja-vu che governa l’universo di Smallville non decide che la misura è colma e lo riporta indietro. Clark si sveglia (capiamo che è di nuovo nel mondo reale perché IL CIELO E’ ARANCIONE) e sta benissimo, senza uno straccio di spiegazione (come? per merito di chi? non siamo in Supernatural dove tutte le volte che qualcuno resuscita i personaggi dicono “beh, sarà stato Dio”) a parte che “il mondo ha ancora bisogno di lui perché un male ancora più grande minaccia l’umanità“.
Cronometro alla mano, ci sono voluti esattamente quattro minuti e mezzo per riportare tutto alla normalità e non dire assolutamente niente di nuovo. Oh guys, you always get me.

E sempre a proposito di spararla grossa e poi risolverla a cazzo, perché gli autori insistono tanto con questa storia che Lex è il Cattivo Definitivo Che Clark Dovrà Affrontare se Michael Rosenbaum continua a ripetere che tante care cose ai fan e a quei matti della produzione, ma lui con Smallville ha chiuso? Sperano di farlo sentire in colpa? Vogliono fare leva sul suo senso del dovere? Qualunque sia il piano non sta funzionando, e nel frattempo si ovvia al problema schierando in campo una serie di cloni che non gli assomigliano affatto. Nella fattispecie questa settimana abbiamo addirittura Lord Voldemort che impersona un Lex vecchio, malandato e persino più incattivito dell’originale.

Scappato dal laboratorio dove era tenuto prigioniero, la to do list del Lex-clone è piuttosto cristallina: primo, procurarsi un completo; secondo, VENDICARSI DI CLARK!!1 E questa volta facciamo sul serio (mica come le altre volte!), figuratevi che il suo diabolico piano per fottere Clark consiste nel dare fuoco a Lois e mettere una bomba sul tetto del Daily Planet: non farai mai in tempo a salvare tutti, muahahah, COSA SCEGLIERAI?
Inutile dire che Clark fa in tempo a salvare tutti, sia Lois che la brava gente del Daily Planet, ma attenzione, qui stava la trappola, perché è proprio nel riuscire a salvare tutti che si nasconde la disfatta di Superman! L’idea di essere effettivamente bravo nel fare quello che fa, sfiora Clark per la prima volta in dieci anni e, all’improvviso, il dramma, anzi, che dico, la tragedia greca: la superbia si è impadronita di lui, il suo cuore non è più puro; consumato dalla hybris Clark non solo non è più degno di essere un supereroe ma costituisce addirittura un pericolo per gli altri. Tant’è che per punizione Jor-El gli sequestra il costumino.

Tutto questo, ovviamente, non lo si evince dalla semplice osservazione degli eventi che si susseguono nel corso dell’episodio, identici in tutto e per tutto agli eventi di altri mille episodi, ma viene proprio spiegato ad alta voce, tanto per dare un pizzico di profondità in più alla stagione, sia dal Lex-clone che da Jor-El.

Non sentendosi molto valorizzato dalle parole del proprio padre biologico, Clark torna alla fattoria Kent e proprio lì, intento ad aggiustare la staccionata, trova il proprio padre adottivo.
Jonathan Kent è morto, di questo ne siamo sicuri se non altro perché viene ripetuto sette volte a episodio, quindi quello che Clark ha davanti è senza ombra di dubbio o un fantasma o un’allucinazione, ma poco importa perché dice a Clark esattamente quello che vuole sentirsi dire: sei bravo, hai buon cuore, sono orgoglioso di te e Jor El è un ciccione che non capisce niente, però stai attento, eh, che un male ancora più grande minaccia l’umanità.
A conferma di ciò, sulla cima del palazzo dove si era disputata la finale di “chi ce l’ha più lungo” tra Clark e Zod alla fine della scorsa stagione, da una nuvola di fumo nero (!!) si materializza una specie di ombra in CGI con le sembianze del villain DC Darkseid.

A differenza di altri cattivi dei fumetti, io e Darkseid non siamo molto intimi, ma da quello che ho letto su wikipedia mi pare di aver capito che il suo talento è quello di prendere il controllo delle persone che cedono al lato oscuro, ragion per cui la tracotanza (assolutamente arbitraria e decisa all’ultimo momento) di Clark è doppiamente pericolosa: non solo gli impedisce di essere un uomo retto e morigerato ma c’è anche il rischio che lo renda schiavo del cattivo più cattivo dell’universo.
Quindi sì, in soldoni, anche quest’anno il tema della stagione sarà Clark che affronta il suo lato oscuro. Per il terzo anno consecutivo. Applausi a oltranza.

Per la quota settimanale di “Oliver nudo e sudato”
Questa settimana Oliver viene catturato da quello che sembrerebbe l’ennesima organizzazione segreta paramilitare, legato a una sedia, spogliato e torturato per tutta la durata dell’episodio. La natura di questo sequestro è talmente pretestuosa che non si sono neanche sprecati a spiegare che minchia voglia l’esercito da Oliver, hanno solo buttato lì frasi confusionarie tipo “cosa ci nascondi” e “rispondi, bastardo, o ti strizzo i capezzoli!”.

Allison Mack fuori dal cast IERI
Chloe scopre (offscreen) dove si trova Oliver e chi lo tiene prigioniero e contratta (offscreen) la sua liberazione facendosi arrestare al suo posto; il fatto che ora sia tenuta prigioniera in un luogo super segreto offirà la scusa per non farla comparire per almeno una maciata di episodi.
I motivi dell’allontanamento di Allison Mack dal cast di Smallville non mi sono ancora chiari (di fatto compare ancora nella sigla come regular, ma pare abbia firmato per girare solo sei o sette episodi) ma mi piace pensare che la CW legga Serialmente.

Tess… wtf?
Morta alla fine della scorsa stagione dopo essere stata sfigurata e malmenata da Zod, ritroviamo in questo episodio una Tess viva e vegeta e con la faccia ricostruita. Il come è una di quelle cose vaghe in puro stile Smallville, “la tecnologia delle industrie Luthor bla bla bla ingegneria genetica bla bla bla niente è impossibile bla bla bla”; il chi e il perché sono per il momento un mistero, ma non so ancora se quel genere di misteri che poi vengono svelati o uno di quelli che poi non se ne parla più e si fa finta di niente.

Lois… wtf?
Lois ha scoperto che Clark è The Blur ma non vuole dirglielo per non metterlo in imbarazzo, e così dà luogo a un siparietto che nella sua pateticità è persino divertente in cui fa finta di stare cercando una penna che è finita sotto al tavolo per permettergli di usare i poteri senza essere visto (secondo me Clark ha mangiato la foglia, ma non sarebbe la prima volta che lo sopravvaluto).
Alla fine dell’episodio parte per una dimensione alternativa rosa e gialla che secondo gli autori dovrebbe ricordare l’Africa, al fine di mettere più chilometri possibili tra lei e Clark in modo da non ostacolare il suo fulgido destino da eroe.

discontinuity (o anche “ma che ve lo dico a fare”)
- Oliver dovrebbe avere una cicatrice, e bella grossa anche, lasciatagli da Zod nella scorsa stagione, eppure, nonostante i ralenty sul suo ventre sodo e bagnato, non ce n’è più traccia;
- mentre scorre i vecchi articoli del giornalino della scuola Lois vede una foto di Pete (Ross), sorride nostalgica e lo chiama anche per nome — peccato che Lois e Pete non si siano MAI incontrati;
- la Fortezza della Solitudine, smantellata nella scorsa stagione da Zod per impedire a Clark e Jor El di comunicare, ha ripreso a funzionare senza alcuna spiegazione.

01×10, dicevo in apertura, si legge allo stesso modo che lo si guardi in un senso o nell’altro e anche Lazarus, a modo suo, è un episodio po’ palindromo: un collage di scene fini a sé stesse che anche montate al contrario non avrebbero cambiato di una virgola il risultato.
uhhh, lex si è fatto fare un milione di cloni da usare come pezzi di ricambio ma ora sono fuori controllo / uhhh, clark ha ancora tanto da imparare / uhhh, una nuova minaccia si avvicina / uhh, oliver nudo
Capisco Oliver nudo, ma qual è il punto?
Va bene la mancanza di continuity (che comunque in una serie sci-fi d’azione tratta da un fumetto non sarebbe poi così fuori luogo) ma quella degli episodi di Smallville si conferma come un’intercambiabilità totale: che differenza avrebbe fatto mettere questo episodio in un punto qualsiasi di una stagione qualsiasi da qui alla quinta? Voi non seguite veramente Smallville (bastardi) quindi non lo sapete, ma ve lo dico io: nessuna.

Altre serie arrivate al decimo anno consecutivo senza un solo attacco dinamitardo si sarebbero sentite in dovere di aprire la stagione con qualcosa di elegante, intrigante, minimamente significativo, ma è bello vedere che Smallville non subisce questo genere di pressioni sociali e continua indisturbata lungo la sua strada lastricata di fail.

Andrea

E' l'artista un tempo noto col nome di kaw.
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Commenti
61 commenti a “Smallville – 10×01 – Lazarus”
  1. Lea scrive:

    kaw ha scritto:

    Allison Mack cerca da sei anni di copiare Kristen Bell in Veronica Mars e non ci riesce, in compenso ci ha mostrato i denti ogni singola volta che è stata inquadrata, perché??? (d’altra parte è universalmente riconosciuta come la migliore attrice dal cast dai fan di Smallville

    Ehi, andiamoci piano. Non da QUESTA fan. Va bene che oramai mi sono giocata credibilità e reputazione omnia saecula su questo sito, ma a tutto c’è un limite. ;)

    Rosembaum e John Glover (papà Luthor) erano accettabili, come anche mamma e papà Kent e infatti se ne sono andati tutti già da un bel po’.

    Quello che non mi spiego di Jonathan Kent è come la sua caratteristica principale sia sempre stata di scatenarmi l’impulso a prenderlo a schiaffi. Cinque anni più tardi e mi fa ancora lo stesso effetto. Non riesco a capire se sia voluto o meno.

    d’altronde abbiamo un attore come Callum Blue, impeccabile su qualsiasi altro set, che in Smallville è semplicemente IMPAZZITO (vedi dizionario alla voce overacting)

    Oh, Callum. Come sbavazzava lui non sbavazza nessuno. Già mi manca.

    viene il sospetto che sia la serie stessa a imporre degli standard recitativi molto bassi.

    E qui mi è praticamente impossibile non concordare.

    btw, le sopracciglia di queste faccine felici hanno qualcosa di veramente inquietante. Sono l’unica ad avere l’impressione che stiano sordidamente sogghignando delle mie future disgrazie?

  2. java. scrive:

    @ kaw:
    XD ma mica guardo solo Smallville, tra quelli terminati e quelli ancara in onda ne sono all’incirca 60 di telefilm che seguo

  3. java. scrive:

    @ kaw:
    Jensen Ackles è un bravissimo attore in Supernatural ma purtroppo per lui è sottovalutato dato che i lavori che fa quando a tempo sono film horror che fanno soldi si, ma sono film scadenti, comunque sono d’accordo su quello che hai scritto su Tom e il resto del cast di Smallville, tranne che per Erica Durance, io adoro ogni minima scena in cui compare…la trovo perfetta!

  4. java. scrive:

    java. ha scritto:

    quando a tempo

    *ha tempo ò_ò

  5. .rIFF scrive:

    In riferimento all’episodio successivo di smollvil: QUALCUNO DIA UN LAVORO A MICHAEL SHANKS ! Dopo 10 anni di anelli spaziali, non lo si può proprio vedere, dividersi tra un costumino da pappagallo sotto steroidi ed una mogliettina fantasma che gli ricorda che deve suicidarsi per ritrovarla nell’altra vita !
    Ficcategli un calcio in culo e speditelo sulla Destiny

  6. Smallvilliana scrive:

    @ java.:
    Concordo su Erica Durance.. A mio avviso è la migliore attrice del cast..
    Cmq sul discorso telefilm in generale, anche io ne guardo parecchi.. Per me un telefilm deve semplicemente intrattenere, non ho MAI visto telefilm capolavori.. Lost ha fatto un successo enorme e cmq di boiate pazzesche ce ne sono state anche lì e le ultime due stagioni sono state boooring fino alle lacrime (tranne la finale), almeno per me.. Smallville non ha continuity, indugia un po’ troppo sui fisici degli attori (e allora??).. ricordo che è un telefilm della CW quindi gli autori si devono indirizzare prima di tutto a gente giovane e con l’ormone impazzito LOL.. Btw io amo la storia di Superman (e ho letto anche alcuni fumetti oltre che vedere ogni singolo film e telefilm sul supereroe con le mutande rosse sulla tutina) e credo che SV a modo suo sia riuscito a rendere onore a un personaggio ormai leggendario e difficilissimo da rappresentare, vedasi Superman Returns, flop colossale..
    Kaw aspetto la recensione su Shield perché non vedo l’ora di vedere come commenti la scena finale LOOOOL
    Non voglio spoilerarla ma c’è da ridere..

  7. PrinciPesca scrive:

    Fino alla 7a serie ho seguito Sv perché c’erano i Luthor – del contadinotto non mi importava granchè – e a partire dall’8a ho continuato un po’ per inerzia e un po’ (anzi tanto) perché c’è Serialmente !!!
    Certo Justin a petto nudo aiuta … (ah qualcuno può far uscire dal tombino gli addominali di Davis ?)
    In questo episodio ho adorato Jor – El
    Clark stile “Sesto senso” che vede la gente morta [Jonathan] non l’ho capito
    Vabbè, basta che non torni Super Lana – ma dov’è Shelby ?!?

  8. AntonioInoki79 scrive:

    John Glover e Michael Rosenbaum erano accettabili? XD Ok è la conferma che su sto blog si esagera con le idiozie. Stiamo parlando di due attori che hanno mostrato recitazione a dir poco maestose e spesso supportate da sceneggiature e regie di altissimi livello (e non sto scherzando!). Lionel Luthor è stato reso così magnifico che lo hanno inserito nei fumetti, mentre il Lex di Smallville è indubbiamente la versione del personaggio più amata, persino di più di Gene Hackman, poche balle questa è la realtà.

    Parlo ovviamente delle prime stagioni di Smallville. Guardatevi un episodio delle prime 3 stagioni fatto bene, magari uno scritto da Jeph Loeb, e farà 10 a 0 ai telefilm che vi fanno eiaculare, e pari con quelli di LOST. Vai provate, scommettiamo? Prendete chessò l’episodio 2×12 Insurgence (Ostaggi) guardatelo e poi confrontatelo con qualunque episodio dei telefilm che vi piacciano tanto tanto; il risultato? L’episodio del vostro telefilm ne uscirà con le ossa rotte. Se invece prendete un episodio di LOST, allora il risultato potrebbe essere 10-10. E stiamo parlando di un periodo (2001-2002) in cui ancora i telefilm non avevano un grande aspetto qualitativo rispetto al grande schermo.

    Che poi in Smallville ci siano episodi idiotissimi, sceneggiati male e talvolta recitati peggio non è una novità. Voi che continuate a guardarlo siete degli ipocriti di prima categoria. Ve lo guardate perchè vi piaceva, però ve ne uscite dicendo che lo continuare per inerzia o per farvi 2 risate, sì sì, e Babbo Natale esiste.

    Smallville ERA un gran telefilm punto e basta! (lasciate perdere le ultime 2-3 stagioni, non gli rendono giustizia)

    E’ inutile che rispondete a questo commento con battutine sceme, vi rendereste solo più ridicoli, quindi se proprio dovete rispondere, fatelo con serietà.

  9. emanuele0933 scrive:

    Mizzica, ragà… vedo Smallville dal primo episodio della prima serie, ci sono affezionatissimo, spero che l’annuncio che la decima serie sa l’ultima significa che ci sarà un rinnovo spirituale con una serie che continua col finale di smallville (chissà, si potrebbe chiamare proprio Superman o Metropolis), insomma, Kaw, se te lo segui è perchè in fondo ti ci sei affezionato, sennò nemmeno sotto tortura uno vedrebbe un telefilm del genere…
    Io perdono tutto a questo telefilm poichè è sempre costante: insomma, fosse stato un telefilm che nelle prime 5 stagioni era impeccabile e ultimamente gli autori si sono rimbecilliti, ma invece no, da sempre, dal season finale 1 che si risolve in 10 minuti del season première 2 che si conferma come un telefilm dai mille WTF

    mentre prima mi lasciava perplesso, ora lascio correre, gustandomi solo il meglio di questa serie, che se è arrivata alla decima stagione un motivo ci sarà, ed è la sinergia tra:
    - episodi (almeno un po’) avvincenti;
    - affezionamento al cast ed ai personaggi;
    - grandissime risate quando gli autori se ne escono con trovate ai limiti dell’indecenza;
    - è un telefilm per famiglie per davvero, le scene sconce di sesso (che a me sinceramente seccano) sono pochissime e arrivano dopo intere stagioni di corteggiamento che manco i pavoni ci mettono così tanto (ho quasi perfino pianto quando ho visto Lana e Clark a letto assieme);
    - ti mettono sul bus i personaggi senza motivo: diciamoci la verità, in 10 anni di smallville l’unico personaggio che se n’è andato con una parvenza di filo logico è Jonathan Kent, tutti gli altri sono andati via dal cast per forze maggiori (Pete era triste, Lana era troppo gnocca, Lex è sparito, Lionel must die, Chloe se ne deve andare che il mondo ha bisogno di lei e mamma Kent è diventata senatrice troppo importante, tanto da non poter seguire il figlio nemmeno nell’episoodio dove Clark svela al mondo che lui è la Macchia e tutti vogliono linciarlo (per poi risolvere tutto con l’anello della Legione)…

    insomma non amare un telefilm del genere che tra bassi e bassopiani ti ha accompagnato per un decennio intero (se non di più) è proprio da ingrati…
    W Smallville, W Tom, W la gnoccona di Kristin e W quel gran figo di John Glover che rivederlo in questa serie è stato di un piacere immenso…

    Dopo questo Wall of Text in cui appoggio Smallville proprio per i suoi difetti, tanto di cappello a te Kaw, che sono sicuro che mi quoterai almeno per il 40% di quello che ho detto, soprattutto per la parte che riguarda che Smallville ti resta nel cuore e tu gli resterai sempre fedele anche se ad ogni puntata questa serie si riconferma come la trashata del secolo!!!
    Continua così e se proprio Smallville finirà senza 11° stagione o un suo seguito spirituale, allora recensisci le prime stagioni che anche lì ce ne sono di vaccate !

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