Flashback - Dawson's Creek - Serie Completa

Se per alcuni tutto è iniziato al Peach Pit, per altri è stato nella cameretta di Dawson: una stanza come tante, tappezzata di poster di film di Spielberg e ricolma di videocassette, con una finestra dalla quale poteva spuntare, in qualsiasi momento, Joey, l’amica d’infanzia che vive aldilà del fiume. Dipende un po’ dall’età, un po’ dai gusti personali e, molto, da quella masochistica passione per i teen drama che alcuni di noi conoscono così bene: episodi ed episodi di tira e molla amorosi, paranoie infinite sul sesso e sull’amore, sui confini dell’amicizia, sugli scazzi familiari e sul “trovare se stessi”. Certo è che, dopo Kelly, Dylan e Brenda, a popolare il nostro immaginario – anzi, ad installarcisi con una certa prepotenza – sono arrivati Dawson, Joey, Pacey e Jen, insieme agli idilliaci paesaggi del New England, tra moli di legno e barche a vela.

E’ facile trovare, riguardo a questa serie, oltre a folle di appassionati, nutrite schiere di detrattori: è talmente semplice ironizzare sull’inettitudine di Dawson e sugli snervanti blablabla che i protagonisti ci propinavano, puntata dopo puntata, invece di fare qualcosa di interessante, tipo, che so, del sesso. Così come viene naturale odiare con l’intensità di mille soli Joey Potter, il paradigma di ogni gattamortismo, lei, il suo sorriso storto e il suo modo di portarsi i capelli dietro l’orecchio mentre, zitta zitta, si  ripassa quasi l’intero cast, stagione dopo stagione (nemmeno Jack The Gay Guy si è salvato!). Aldilà di antipatie personali e sollevando per un attimo quel velo di cinismo che tanto amiamo, bisogna ammettere, però, che Dawson’s Creek è stato un prodotto di ottimo livello e, per certi aspetti, anche innovativo, soprattutto nelle sue prime stagioni.

Creato da Kevin Williamson, già sceneggiatore di Scream, su una base autobiografica, racconta per sei stagioni (dal 1998 al 2002), come sanno anche i muri, le vicende di quattro adolescenti (poi sei, con l’aggiunta dei fratelli Andy e Jack McPhee), nella cittadina di Capeside: Dawson è il bravo ragazzo, dalla famiglia apparentemente perfetta, con un ego spropositato e una passione per il cinema; Joey, la sua amica d’infanzia, ha una famiglia disastrata (la madre morta di cancro qualche anno prima, il padre in prigione per spaccio, la sorella ragazza madre) e sogna, più di ogni altra cosa, di essere ammessa ad una buona università per poter lasciare Capeside; Pacey, il miglior amico di Dawson, è lo scapestrato del gruppo, con un cuore grande così, e un padre padrone terribile che lo tratta peggio di uno zerbino; e, infine, c’è Jen, la nuova arrivata da New York, bionda e bella, con un passato tormentato alle spalle, venuta a vivere con la nonna bigotta, dopo che i genitori l’hanno sgamata a letto con un tizio più grande di lei.

Il tentativo, esplicitamente dichiarato, della serie, è quello di perseguire un certo realismo nel descrivere le situazioni più comuni che i ragazzi si trovavano ad affrontare nella loro adolescenza: la scoperta del sesso, soprattutto, è l’argomento principe di ogni discussione, analizzato fino allo sfinimento nei dialoghi serratissimi e affrontato, da ogni personaggio, in modo differente. Se Pacey, praticamente subito, si getta gioiosamente tra le braccia della propria insegnante Tamara (la regina delle MILF), Dawson aspetterà fino alla quinta stagione per perdere la propria verginità insieme all’espertissima Jen. E per la prima notte di passione tra Dawson e Joey dovremo attendere l’inizio della sesta stagione, quando i due consumeranno finalmente l’amore che li lega sin da bambini, per poi mollarsi il mattino seguente. Farà sorridere, oggi, in tempi di Gossip Girl e omologhi, ma la prima stagione, nel 1998, fece scalpore e provocò svariate polemiche, proprio per i continui riferimenti al sesso che uscivano di bocca ai personaggi, anche se poi, di sesso vero, se ne vede davvero poco. Com’è anche abbastanza normale, tra quindicenni qualunque.

Uno dei punti di forza di Dawson’s Creek sono, dunque, i personaggi, descritti e raccontati in ogni singolo dettaglio, e le loro interazioni. Interazioni, tra le quali annoveriamo:

  • Il triangolo no. Ci risiamo. Non c’è storia che si rispetti, pare, senza un triangolo amoroso con i controfiocchi. Il celeberrimo Dawson – Joey – Pacey non fa eccezione, e ci tiene sulle spine fino all’ultima puntata. Se, come si è detto, Dawson e Joey sono innamorati l’uno dell’altra fin da bambini, dalla terza stagione comincia la love story tra i due migliori amici del protagonista. Voci di corridoio dicono che Kevin Williamson fosse spietatamente team Dawson, ma la sceneggiatrice Gina Fattore (subentrata a Williamson dalla terza stagione), avendo un’inspiegabile predilezione per Joey, preferì affiancarle il cattivo dal cuore d’oro Pacey. Sia come sia: Pacey, per quanto potesse fare il duro, possedeva una barca chiamata “Vero Amore”, combatteva sempre in prima fila per i più deboli e, per conquistare Joey, le ha regalato un muro. Nell‘ultimo doppio episodio, ambientato cinque anni dopo la fine delle vicende e scritto, nuovamente, da Williamson, Joey non può che proclamare eterno amore a Dawson e poi andarsene a vivere con Pacey. Gattamorta fino alla fine, ok, ma come darle torto?
  • Jack e Jen. Non posso nascondervi che Jen Lindley è sempre stato il mio personaggio preferito: spontanea, combattiva, generosa e meno perfettina degli altri. Tra le tante cose ho adorato anche la splendida e profonda amicizia che, dalla seconda stagione, la lega a Jack McPhee. Jack, lo sappiamo tutti, è protagonista di uno dei primi e rivoluzionari coming out della tv: poco dopo aver strappato Joey dalle braccia di Dawson, realizza di essere omosessuale e, pur tra mille dolorose frustrazioni, esce allo scoperto. Un’omosessualità che resta, quasi sempre, fuori dagli stereotipi, in equilibrio tra ironia e naturalezza: Jack entra nella squadra di football del liceo (e Jen diventa capo cheerleader, diffondendo la sua moda anfibi&pon pon) e, più tardi, nella confraternita dell’università. Jack e Jen fanno amicizia poco dopo il coming out, quando lui le offre un tetto dopo che nonna Lindley l’ha cacciata di casa. I due finiscono anche quasi a letto insieme, durante la famosa gita sulla neve che vede la prima volta di Joey e Pacey, ma alla fine (per fortuna!) non se ne fa niente. Restano molto uniti, anche a Boston, durante l’università, fino alla tragica fine di Jen – che muore per una malattia cardiorespiratoria nel series finale: Jack, insieme al suo compagno Doug, adotterà Amy, la figlioletta di Jen rimasta orfana.
  • Genitori & figli. Balza subito agli occhi, in Dawson’s Creek, quanto i ragazzi siano molto più maturi dei genitori. Mitch e Gail, padre e madre di Dawson, si danno alla pazza gioia sotto gli occhi del figlio, anche se lei in realtà sta mettendo le corna al marito con un collega di lavoro. Poi divorziano, poi si risposano e poi, bè, Mitch muore in modo idiotissimo, raccogliendo il gelato che gli è caduto mentre sta guidando. Della famiglia di Joey si è detto (il padre uscirà pure di prigione, per ritornarci in un nanosecondo, dal momento che si rimette a spacciare quasi subito) e di quella di Pacey anche. Neppure Jack e Andy sono messi molto bene: la madre è impazzita in seguito alla morte del loro fratello più grande e il padre è distante e spietato, e non accetta l’omosessualità di Jack. Jen vive con la nonna – con la quale costruirà, nel corso delle stagioni, una perfetta intesa, anche se all’inizio le due non si sopportano reciprocamente – dal momento che i genitori non vogliono saperne più nulla di lei. Sembra proprio che i veri adulti siano gli adolescenti: cercano se stessi, cercano il vero amore, hanno dei sogni, vogliono andare all’università, mettono su barche e bed&breakfast dal niente, comprano muri, girano cortometraggi da festival, e così via. Poco realismo oppure un segno dei tempi?
  • In & out. Con qualche alto e qualche basso, anche i personaggi secondari si difendono bene. Per quanto odiosa, un pochino di simpatia per quella gran stronza di Abby Morgan l’abbiamo provata tutti e la sua morte, nella seconda stagione, è stata un vero shock. Meno adorabile – secondo il mio gusto personale - Gretchen (interpretata da Sasha Alexander), la sorella maggiore di Pacey con cui Dawson ha una lunga storia nella quarta stagione, e tremendo pure il musicista Charlie (sarà perchè ha la faccia di Chad Michael Murrey?) che fa soffrire Jen per poi fare la corte a Joey. Ci sono anche un  tenero Michael Pitt/Henry, la matricola che si innamora di Jen e le fa una corte spietata, la mangiauomini Eve /Brittany Daniel, e un giovane Jensen Ackles/C.J. La migliore new entry è però Audrey, interpretata da Busy Philipps: casinista e sboccata quanto piace a me. Ora che ci penso, ma quanta gente è passata da Dawson’s Creek, prima di veleggiare verso lidi migliori?

Com’è ovvio, ci sarebbe da parlare di migliaia di altre cose. Per affogare nella nostalgia delle trame, ci sono fortunatamente i commenti, ma vorrei spendere due righe su un paio di questioni tecnico/stilistiche che differenziano Dawson’s Creek da tanti altri teen drama. Che dietro la serie ci sia una mano cinematografica si vede, eccome: oltre a una certa accuratezza nella scelta delle location e nella fotografia, gli episodi strabordano di citazioni culturali e cinefile, giustificate in parte dalla passione di Dawson per il cinema. Sono queste citazioni, più che il continuo scandaglio psicologico, a rendere irreali i dialoghi della serie: tutti gli adolescenti parlano di sesso, ma quanti conoscono i film di Bogdanovich o il Mary Tyler Moore Show? I riferimenti cinematografici sono poi il perno di alcuni episodi speciali: l’1×06, Detention, è una rilettura del film The Breakfast Club, l’1×09, The Scare, è un rifacimento di Scream, il 3×07, Escape From Witch Island è The Blair Witch Project, la storia tra Pacey e Tamara cita – anche nei dialoghi – Il Laureato. C’è spazio anche per le “sperimentazioni” stilistiche: il famosissimo episodio 3×20, The Longest Day, quello in cui Dawson scopre finalmente la storia fra Pacey e Joey, racconta la stessa giornata svariate volte, attraverso i differenti punti di vista dei protagonisti; una cosa simile succede anche nel 4×08, The Unusual Suspects, quando Mitch e il preside indagano, nella più classica tradizone noir, su Dawson, Pacey e Jack per scoprire chi sia autore dell’epico scherzo dell’ultimo anno. Insomma: Dawson’s Creek, anche se non con l’abilità e la precisione di altri show (mi vengono in mente, per restare in zone adolescenziali, Veronica Mars o Buffy) sa giocare con i generi e gli stili, e inizia a possedere una certa maturità del mezzo televisivo che prima era quasi assente.

Giusto sul finale, mi permetto una nota personale: ho molto amato Dawson’s Creek, pur riconoscendone i difetti (sì, quella prolissità di dialoghi che tutti rimproverano, e, in definitiva, il solito poco realismo da teen drama, nonostante le buone intenzioni) e, soprattutto, pur non amando particolarmente nessuno dei personaggi (eccettuata Jen, ma, poverina, le hanno appioppato una sfiga tale da renderla degna erede di Kelly Taylor). Credo che, più di tutto, il motivo che ci fa amare una serie come questa sia quel filo rosso di malinconia adolescenziale che si porta appresso dal primo episodio all’ultimo: sia merito dei tramonti sul fiume, delle lucine nel bosco, dell’abbigliamento country, della fotografia smarmellata; sia colpa di questi personaggi così adulti a parole e così irrimediabilmente stupidi, che si dibattono tra sogni enormi e, nonostante tutto, un’insopprimibile nostalgia dell’infanzia; o, forse, sarà che sono una gran romanticona e che mi sciolgo con niente e che, proprio come quel bietolone di Dawson, mi piace vivere nei sogni… bè, Dawson’s Creek da me si prende quasi il massimo.

Titoli di coda:

  • Non penserete mica che vi lasci andare via senza la gif definitiva: eccola qua, pronta a tormentare le vostre notti facendovi ridere fino alle lacrime. Poi, se volete tirarvi su, potete guardare questo splendido video e scoprire cos’è la Pacey-con.
  • Per gli amanti del “Come va a finire?”, Kevin Williamson ha realizzato, a conclusione della serie un celebre doppio episodio, ambientato cinque anni dopo la fine delle vicende narrate della serie (che si concludono con Dawson, Pacey, Joey e Audrey a Capeside, impegnati a girare un film autobiografico che ripercorre, in pratica, gli avvenimenti della prima stagione, mentre Jack e Jen accompagnano la nonna in una clinica per la cura del cancro). I personaggi, ormai adulti, si ritrovano al nuovo matrimonio della madre di Dawson: quest’ultimo è ormai un regista e sceneggiatore abbastanza di successo, e produce una serie tv autobiografica intitolata, guarda caso, The Creek. Joey è un’editrice, vive a New York e ha pubblicato un libro, Pacey ha aperto un ristorante a Capeside e continua a frequentare donne più grandi, Jen è una madre single che gestisce una galleria d’arte e Jack è diventato insegnante nel liceo di Capeside e vive con Doug, il fratello di Pacey. L’episodio, come si è detto, vede la morte di Jen (che lascia uno straziante video per sua figlia) e la tanto sospirata scelta di Joey. Nell’ultima scena, Dawson telefona ai suoi due migliori amici, che ora vivono insieme, per comunicare loro di avere, per l’indomani, un appuntamento con il suo idolo Steven Spielberg.
  • So che volete anche la rubrica del “che cos’hanno fatto dopo”. Anche se, suvvia, lo sapete tutti: quel bel figliolo di Joshua Jackson (ma attente, donzelle, tenete giù le mani se non volete incorrere nella furia di wild_honey) ci delizia da ormai due stagioni come protagonista di Fringe ed è fidanzato con quella strafiga di Diane Kruger. Katie Holmes ha sposato Tom Cruise, ci ha fatto una figlia e la veste in modi che richiederebbero un intervento dell’assistenza sociale, è stata sostituita da Maggie Gyllenhall nel Batman di Nolan perchè si temeva che, insieme a quel pazzo del suo consorte e a tutta la cricca di Scientology, potesse portare della pubblicità negativa, e, in definitiva, la sua faccetta da schiaffi non è cambiata per nulla. L’adorabile Michelle Williams, invece, difficilmente sbaglia un film (dai, non ditemi che questo non è un capolavoro del trash!), e ha anche una figlia avuta dal compianto Heath Ledger. Kerr Smith, dopo ruoli in due serie cancellate, interpreta ora il bravo ragazzo cornificato in Life Unexpected (che culo!). Il più sfigato, al solito, è James Van Der Beek: finora ha raggranellato più che altro guest starrate, le più lunghe in One Tree Hill e in Mercy. Però, se vi capita, guardatelo in The Rules of Attraction, perchè non è male, nè lui, nè il film. E Busy Philipps fa Cougar Town, e tutti la amiamo.
http://www.serialmente.com/2010/08/23/flashback-beverly-hills-90210-serie-completa/

Alice Cucchetti

Una devastante passione per la serialità sviluppata in giovane età e in tempi non sospetti l'ha condannata per anni in un limbo di incomprensione desolata, fino a quando la grande famiglia di Serialmente non l'ha accolta nel suo protettivo abbraccio. Logorroica fino allo sfinimento, perennemente in ritardo su tutta la sua vita, Alice, un tempo nota come Naima*, passava il suo tempo ad aprire account di qualunque cosa e a sognare nuovi episodi di Firefly. Ora fa parte della redazione del settimanale Film Tv, cura le pagine della televisione per il mensile Nocturno e recensisce film e altro su Mediacritica. Lavora troppo, ma di tanto in tanto, potete trovarla anche sul suo blog e, praticamente sempre, su Tumblr.

Sito personale - Archivio articoli

Commenti
81 commenti a “[Flashback] Dawson’s Creek – Serie Completa”
  1. etodemerzel scrive:

    Beh, serie che ha segnato la mia crescita, prendendola come esempio al contrario……………
    diciamo che ero uno di quelli “Dawson’s Creek ? che merda, vergognati”……………
    ricordo ancora gli insulti che gli ho mollato, fatto sta che probabilmente ho visto tutte le puntate e qualche volta mi sono pure emozionato (insultando però che magari gli altri pensano male) ………..
    dawson è il personaggio televisivo che più ho odioato in vita mia e penso che rimarrà imbattutto……….
    tutti i difetti e gli atteggiamenti insopportabili (per me) li aveva lui, anche adesso che sto scrivendo, ripensandoci provo molto astio nei sui confronti……..
    - sognatore? ma de che, precursore dei bimbominkia……………
    - figo? a me vedere quelle mesce provocava disprezzo, orrore e beh avete capito (e non dite non non le aveva perchè io le ho sempre viste, anche in questo momento)
    - talento per il cinema? il documentario sull’ isola in modello blair è qualcosa di agghiacciante…………….. dimostro più talento io se mi filmo davanti lo specchio a petto nudo villoso cantando like a virgin
    - rompi palle so tutto io come solo joy riusciva a essere……………….
    - sfigato, perchè diciamolo, era sfigato che che se ne dica…………..
    - capacità recitative paragonabili a manuela arcuri ne l’ onore e il rispetto……………..
    - capacità di parlare per un’ ora e di non dire in pratica un cazzo
    - essere sempre in mezzo agli zebedei
    - farti star male quando lo vedi star bene…………….
    potrei andare avanti per molto ma la finisco………………………. però un pregio per me l’ aveva, mi faceva divertire quando soffriva, quindi spesso………………

    il mio personaggio preserito era pacey, esattamente perchè l’ antitesi del mona, mentre fra le donne ovviamente jen per i motivi che avete già citato……………..
    anche joey era effettivamente un gatto attaccato ai maroni però con pacey si è un pò ripresa e poi era proprio una gran figa………………….
    per il resto avrei ucciso ad accettate la vecchia………………….

    se lo rifacessero continuerei a vederlo e ad insultarlo aspettando con ansia ogni singola puntata!

  2. Sunny228 scrive:

    @etodemerzel
    solo due parole…… AMEN FRATELLO!

  3. Bab scrive:

    LuiGi ha scritto:

    la paura di vedere Abby riflessa nello specchio

    urlai fortissimo, me lo ricordo molto bene :D

  4. Bab scrive:

    @ Fran:
    su Buffy è piuttosto complicato fare una recensione, considerato che abbiamo un intero sito dedicato alla serie :) buffymaniac è di uno dei fondatori di Serialmente (Michele) e ha fatto da premessa a questo sito. troverai le guide a tutti gli episodi :)

  5. Raffa scrive:

    @ Bab:
    Seguo Buffymaniac da diversi anni, ma volete mettere ragazzi un bel “recappone” su Serialmente? :-)
    Sono conscia che niente potrà mai eguagliare o spiegare a parole l’effettiva bellezza del telefilm, ma Serialmente è un blog molto seguito e sono sicura che una scheda dedicata farebbe piacere a tanti (ma tantitanti), e cosa non da poco, magari avvicinerebbe anche nuovi fan sia a “Buffy” che ad “Angel”, gente che magari per qualche atroce scherzo del destino non ha mai sentito nominare queste due serie tv e pensa che l’immaginario vampiresco stia tutto nei vari “Twilight”, “Vampire Diaries” e (urgh! sì, ho detto urgh!) “True Blood”…
    Ragazzi, avete una vera e propria missione da compiere! :-D

  6. Fran scrive:

    quoto questa idea intendevo un pò alla dawson creek e Beverly recappone finale, e devo dire che ho seguito spesso anche buffy maniac, proprio ben fatto

  7. xander81 scrive:

    le prime due stagioni sono troppo belle per essere vere. perfette. io mi ci ritrovavo tantissimo. mi commuovevo sempre. il cambio delllo sceneggiatore ha fottuto lo show. e rovinato i personaggi.
    jen al funerale di abby è uno dei momenti televisivi che ho amato di piu.

  8. Ele (zia) scrive:

    Dato che avete già detto tutto voi che amate il film vorrei far notare un paio di cose, quelle che mi sono rimaste impresse a dieci anni di distanza:

    - Il maniaco assassino in giro per Capeside la notte di Halloween, Dawson che se la prende con Joey perché ha dato confidenza a un estraneo quando era sola in macchina e a fine film si scopre che era LUI.
    -Tutta quella puntata dedicata ad Halloween con la tizia pazza invitata a casa e le telefonate a Jen.
    -Joey assalita da un rapinatore (e io che pregavo: dai che la sparano e danno una svolta alle puntate sul college)
    -La pena tremenda per Joey quando il padre torna di nuovo in prigione, padre che peraltro mi sapeva di viscido.
    -ANDY. Andy pazza, Andy che appena arriva comincia una storia con Pacey dopo tante litigate perché era una secchiona, Andy che parla da sola, Andy che finge lo stupro…
    -Abby che muore.
    -ANDY CHE VEDE ALLO SPECCHIO ABBY, una delle cose più agghiaccianti che abbia mai visto perché mi ha colta totalmente di sorpresa e perché ho uno specchio identico in corridoio che riflette delle bambole di porcellana in salotto e ancora lo guardo con sospetto.
    -Finale del film sull’isola quando vedono che c’erano davvero due persone sul molo.
    -Morte di Jen, che aveva cominciato a starmi simpatica giusto in quelle puntate
    -Credo che lascerò Dawson *Jack che sputa tutto quello che beve*
    -Dawson e Joey che litigano dopo la prima notte di sesso con TUTTI gli amici che ascoltano dalla stanza accanto.
    E ce ne sarebbe ancora…

    A me Jen non piaceva. Non ricordo esattamente quali azioni avesse compiuto ma ricordo che era stata terribilmente crudele parecchie volte e specialmente da quando aveva cominciato a vedersi con Abby. Inoltre mi sembrava si complicasse anche la vita da sola atteggiandosi a ribelle crudele. E Joey… mi dava sui nervi che tutti puntassero il dito contro “Jen che si fa tutti”, quando è lei quella che ancora un po’ e andava a letto coi cameraman. La prima volta che ho visto Dawson Creek ero una ragazzina delle medie, credo, parlo della prima volta in cui è stato fatto in Italia, perciò parteggiavo, sì, per Joey e Pacey, ma non trovavo i discorsi di Dawson lunghissimi (sarà che sono cervellotica quanto lui e mi faccio altrettanti giri mentali, solo che non gli do voce), né strano che non facessero sesso solo perché dormivano vicini. Beata innocenza XD Bisogna pensare che se avessero scelto attori quindicenni forse non sarebbe parso tanto strano non vederli a letto assieme, del resto quelli avevano trent’anni dall’inizio!
    Ah, e a me la morte del padre di Dawson aveva lasciato a bocca aperta davanti allo schermo. Dopotutto purtroppo capita spesso che si muoia in modo idiota e devo dire che il funerale e tutto quando aveva fatto piangere anche me. E’ terribile ma non riesco manco a piangere della gif perché penso “vabbè, piangeva per il padre morto, non poteva pensare di piangere da figo!”. Mi ammazzerei per non riuscire a prenderlo in giro, ma vabbé.
    Oh, tra l’altro, ditemi voi, ma il fratello di Pacey si è dichiarato gay offscreen? perché nel film, vedendolo con Jack, mi sono ricordata di quando per poco non ammazzava Pacey solo perché aveva scherzato sul fatto che lo fosse!
    (Mi piaceva Andy che oggettivamente era antipatica e nata per essere antipatica, mi rendo conto. Mi è piaciuta fino a quando non ha tradito Pacey in clinica).

  9. Claudia scrive:

    Grazie per questo fantastico recappone! DC è stata la serie che ha segnato i miei anni del liceo… E sebbene la guardassi già allora sorridendo per i megapipponi mentali di Dawson e i dialoghi surreali, rimane nel mio cuore. Come molti altri qui in mezzo, ho shippato Pacey e Joey, non perché amassi particolarmente lei, ma subivo il fascino della coppia improbabile – lei “anima gemella” di un altro, lui ragazzo scapestrato e antagonista in senso positivo di Dawson. Sì, il triangolo ha fatto danni e da allora parteggio sempre per la bella (?) e il badass.
    E poi naturalmente ho amato Jen, personaggio che all’inizio mi stava proprio sulle scatole, e che col tempo ho imparato ad apprezzare… Forse, sicuramente, la figura più autentica del telefilm, insieme forse a Pacey (che adoravo) e a Jack.
    Leggendo i vostri commenti mi sono tornate in mente troppe cose! :) Sì, DC è stato davvero un serial innovativo, soprattutto considerando che è arrivato dopo un decennio di strapotere di Beverly Hills del quale rompe coraggiosamente la tradizione (in primis con l’ambientazione, e poi con molte altre cose!).
    E ora ripensandoci noto anche dettagli che all’epoca mi sfuggivano per ovvie ragioni di inesperienza, le citazioni, le sperimentazioni nella sceneggiatura. Da rivedere.

    PS: mi piacerebbe anche un recap su Veronica Mars, sempre che non l’abbiate già fatto… ^^

  10. Jo3y scrive:

    @Ele (zia); ma la gif veramente è del finale della terza serie quando, nonostante Joey avesse scelto Dawson, al matrimonio della madre che si risposava con Mitch lui dice a lei di andare da Pacey perchè è lui quello che ama davvero ;)

  11. Sebartus scrive:

    Ottima recensione, io ho visto 2-3 anni fa le prime 3 stagioni, quindi qualche anno dopo il series finale che fecero in prima serata su italia1 (che è stata la mia prima puntata in assoluto di DC!). Chiaramente ho una visione “distorta” dei teen drama, avendo visto prima the OC e OTH…

    PS La serie è stata girata a Wilmington, North Carolina, che non è New England. ;-)

  12. Re:tf scrive:

    E non dimentichiamoci che Kerr Smith ha lavorato nella V Stagione di Streghe.
    Ha avuto un ruolo molto fondamentale per la storyline principale ed ha avuto una storia d’amore con Paige. Ma all fine lui muore e lei piange. E lei era fichissima!

  13. -Gouki- scrive:

    Francamente non ho mai capito l’odio dilagante verso il lessico usato in Dawson’s Creek.. vi fa tanto schifo che i personaggi di una serie TV parlino bene?
    Stesso discorso sul volume ed i contenuti dei dialoghi, il problema è che la serie è troppo matura? La vorreste più The O.C.? Più Maria De Filippi? In definitiva, più stupida? Qualcosa mi sfugge.
    Io capisco (senza condividere) che la verbosità stanchi e venga a noia ma tutta questa foga nell’offendere come fosse chissà quale cosa ridicola..boh!
    Dawson’s Creek mette in scena un gruppo di adolescenti che affrontano problemi da adolescenti con in mano degli strumenti di analisi da persona matura (e pure bene istruita). Lo show è chiarissimo su questo e i personaggi stessi ne sono coscienti..è poco realistico? Vero, ma chi se ne frega! Il realismo non è mica l’unico metro di giudizio.

    Con il voto sono d’accordissimo, lo show è stracolmo di difetti e le ultime due stagioni (escluso qualche picco) sono disastrose, ma è innegabile la sua originalità e la sua unicità.
    E’ riuscito ad essere un teen drama di massa senza assomigliare al proprio target, senza inseguire (eccessivamente) il proprio target..
    Chissà magari se non avessero avuto tutta questa attenzione si sarebbero concentrati sui vari spunti più interessanti e ne sarebbe uscito un gioiellino più puro..o magari no e la forza di Dawson’s Creek è proprio il contrasto.

  14. Raffa scrive:

    Sebartus ha scritto:

    PS La serie è stata girata a Wilmington, North Carolina, che non è New England.

    L’avevo letto anch’io (che bella che è quindi la North Carolina!!!), però se non vado errata il New England è l’ambientazione ipotetica e fittizia delle vicende, mi pare vi si accenni velatamente in più episodi (per esempio sappiamo che Andie viene da Rhode Island che più o meno è da quelle parti), e con quei paesaggi stupendi di sicuro hanno voluto rifarsi all’Estate Indiana…

    xander81 ha scritto:

    le prime due stagioni sono troppo belle per essere vere. perfette. io mi ci ritrovavo tantissimo. mi commuovevo sempre. il cambio delllo sceneggiatore ha fottuto lo show. e rovinato i personaggi.
    jen al funerale di abby è uno dei momenti televisivi che ho amato di piu.

    Concordo, le prime due stagioni sono il massimo, già alla terza che pure è di alto livello secondo me si era già inceppato qualcosa, non saprei dire, le ultime neanche le considero (anche perché ho abbandonato schifata più o meno a metà del primo anno universitario dei ragazzi), ma le primissime stagioni praticamente le so a memoria.
    Vogliamo ricordare ancora la bravura di attori (quelli, sì, giovanissimi che interpretavano giovanissimi) quali Michelle Williams, Meredith Monroe e Joshua Jackson?
    Sdoganate tematiche universali (e non solo adolescenziali) come l’omosessualità, l’elaborazione (o non elaborazione) del lutto (magistrale la morte di Abby e tutto ciò che ne consegue, la rabbiosa ribellione di Jen e la stomachevole ipocrisia di chi la circonda sono difficili da dimenticare!) e la psicosi intesa come grave malattia mentale (Andie) presentate in modo brutale e abbastanza inedito, ma soprattutto approfondito, nel senso che finalmente non era detto che finisse tutto a tarallucci e vino (già dalla prima stagione, con la morte improvvisa del nonno di Jen) e che tutto ciò, finalmente, colpiva i REGULAR e i personaggi cardine del telefilm e non delle macchiette secondarie comparse per 4 secondi giusto per far sembrare il cast fisso più figo e di buon cuore.

    Fran ha scritto:

    Quoto questa idea intendevo un pò alla dawson creek e Beverly recappone finale di Buffy

    infatti sarebbe bello anche perché Buffy viene citato ormai così spesso e così tante volte nelle altre recensioni di Serialmente, che se uno per caso non l’ha mai sentito nominare, basta che va sul menu a tendina e trac!, si legge la scheda apposita e si fa un’idea, comodissimo :-) … è difficile che uno che non sa proprio nulla nulla di una serie tv (ma ci sarà qcn che ancora non conosce “Buffy” o “Angel”? il proliferare di maldestri, orripilanti cloni parrebbe suggerire di sì ;-) ) vada direttamente su siti “dedicati” come Buffymaniac, che per quanto stupendi sono fatti diciamo per chi la serie la conosce già (bene) e vuole approfondire…
    In genere quando voglio saperne di più su uno show che non ho mai visto o vengo su Serialmente o prima ancora vado su Wikipedia, che coi suoi toni distaccati e impersonali vale molto a livello informativo, ma non fa esattamente venire voglia di seguire un programma…

    Infine, data la mia dilagante verbosità, non posso far altro che accodarmi a chi non trova Dawson uno stracciapalle poi così detestabile (la sua natura sognatrice e idealista è poi quella che per tanto tempo tiene in piedi la serie, ovvero la metafora dei sogni adolescenziali, la malinconia di una fanciullezza spensierata che si scontra con la cosiddetta “vita adulta” che spesso è squallida e deprimente nella sua arida mediocrità), così come il linguaggio (ok, iperbolico e irrealistico quanto volete) è stata una delle cose che ho sempre amato del serial, se non il suo marchio di fabbrica per eccellenza… del resto, io già dieci anni fa parlavo quasi come loro, sovrabbondanza di citazioni permettendo xD
    Se ho apprezzato a suo tempo i dialoghi privi di fronzoli di Beverly Hills, ho apprezzato ancora di più il fatto che per una volta i protagonisti di uno show di intrattentimento non si esprimessero tutti come dei cerebrolesi dislessici, e va detto che lo show si prendeva in giro da solo con una dissacrante autoironia che altri show di successo neanche sanno cos’è (l’episodio in cui Dawson legge a Pacey il copione del suo secondo film è un monumento all’autoironia: “Quanti ragazzi conosci che parlano così? Cosa sono tutte quelle psicoballe esistenziali?” xD) Anche il fatto che i protagonisti non facciano sesso tutto con tutti dopo quattro secondi… be’, strano che nessuno ci avesse mai pensato prima, visto che non tutti i giovani si comportano come scambisti consumati che a 16 anni si sono già ripassati tutto il New England E la North Carolina xD

  15. Fran scrive:

    Oppure se proprio è troppo parlare di quel capolavoro di buffy in una sola recensione dividetele per stagioni, che in quella magnifica serie sono proprio capitoli separatati e straordinari!!!

    Comunque ottima idea queste recensioni flashback, mi ricordano i bei vecchi tempi con le Gilmore girls (altra ottima serie da recensire XD) Buffy Angel Dawson tutte della mitica Warner bros

  16. silvia0084 scrive:

    io sono molto perplessa, davvero… cioè so che ho guardato Buffy saltuariamente e in più odio i vampiri e le cose soprannaturali, ma io l’ho sempre trovato una boiata pazzesca! C’è qualcosa che mi sfugge? Ero giovane e stupida? Qualcuno mi illumini, please.

  17. Raffa scrive:

    @ silvia0084:
    Forse appunto non ti piace il genere ;-) , o forse hai visto episodi che non ti prendevano particolarmente, in più tutte e sette le stagioni hanno tematiche, atmosfere, “mood” parecchio diversi

  18. jenny scrive:

    @silvia0084: riprova in lingua originale ;)

  19. silvia0084 scrive:

    Grazie per i consigli… Potrei riprovarci :-)

  20. Betto scrive:

    Da Lunedì alle 14:00 su La Cinque ritorna Dawson’s Creek x ki è adolescente e x ki adolescente è già stato :)

  21. Sunny228 scrive:

    Non seguivo Buffy, ma ho molto rispetto per suoi fan; molti dei miei migliori amici lo seguivano ai tempi, io invece, vidi solo qualche puntata, ma è un genere che proprio non riesce a prendermi.
    Però ho un totale rispetto per i fan di Buffy, per due motivi:
    1) Per aver subito, per anni, la programmazione omicida-suicida di Italiauno e le rispettive censure, basate sul nulla! Faccio parte degli haters del MOige.
    2) Perché ai tempi, per aver altre informazioni e libri sui vampiri, col cavolo che li trovavi nelle librerie! Dovevi pregare il dio anubi per avere una ADSL (che non avevi), cercare siti americani (senza Google) e imparare l’inglese alla velocità della luce per leggerti i libri i lingua originale (i sacrifici dei miei amici erano anche i miei, praticamente). Ora per colpa di Edward, Bella e Sempronio, vedi vampiri dappertutto, anche negli inserti della Gazzetta, praticamente.
    Non era passione, ma un vera missione, per alcuni.

  22. Bert scrive:

    Io ero già grande per DC quando uscì, ma l’ ho seguito un po ed i miei personaggi preferiti erano Jen ad Abby!! Mi sa che dopo la seconda stagione però non ho più seguito però, o forse sporadicamente
    Appunto per naima: lo so che tirare in ballo il film supertrash di Michelle Williams é ironico, ma c’ é da dire che é diventata una delle attrici più rispettate del cinema indie americano con molte nomination agli Indipendent Spirit Awards, ha avuto una nomination agli Oscar per Brokeback Mountain nel 2005/2006 ed ha in uscita quest’ anno un altro film (Blue Valentine, con Ryan Gosling) di cui già si dice le potrebbe procurare una seconda nomination. Lo so sono un po puntiglioso :P

  23. Naima* scrive:

    @ Bert:
    ma io adoro michelle williams e sono ammirata dalla sua capacità di scegliere quasi sempre film validi in cui comparire! (oltre brokeback mountain, si è vista in shutter island di scorsese quest’anno e qualche anno fa in io non sono qui, film di todd haynes su bob dylan, e ancora prima aveva fatto la terra dell’abbondanza di wim wenders, e un sacco di altre cose meritevolissime!)
    infatti ho citato quel film supertrash – che io, per altro, ho ovviamente visto e che, oltre alla williams, ha come protagonista kristen dunst, non proprio l’ultima arrivata – proprio per prevenire le critiche di qualcuno. del tipo “ma guarda che michelle williams ha fatto anche ragazze alla casa bianca!” “bè, sì, e allora? è un capolavoro anche quello nel suo genere!” ;)

  24. Ele (zia) scrive:

    @ Jo3y:
    Okay. mi è venuto da ridere appena hai specificato. Ricordavo male e ora mi hai sbloccato le risate, GRAZIE XD

  25. fello scrive:

    Io ho fatto in tempo a vedere sia Beverly Hills che Dawson Creek ed ho sempre preferito il primo. DC l’ho apprezzato ma aveva il difetto che i personaggi vivevano qualunque cosa come una tragedia. Almeno tra le due serie avrei messo un ex-aequo…Beverly Hills merita più di 3 pallette e mezzo, è LA SERIE.

  26. Nicole scrive:

    Complimenti per l’articolo, bellissimo, mi ha fatto fare un tuffo nel passato molto gradito.

    Inoltre è il primo articolo che leggo su questo sito dove non c’è dell’ironia tagliente ma solo un vero amore per un telefilm che ha segnato la storia

  27. piè scrive:

    scusate se ri-prendo il recappone di DC dopo una vita, ma l’ho scoperto solo oggi!
    giusto per dire che Andy, in realtà, è sparita nelle serie dell’università perchè dopo essere andata e tornata dall’Europa è entrata ad Harvard (suo sogno da sempre, minato dalla malattia, che la terrorizzava) abbandonando dunque la strada intrapresa dagli amici del liceo.
    a parte questo (che in realtà mi porta ad amare andy alla follia, per la sua forza di volontà e perchè, alla faccia di joeypotter, lei sì che è entrata in un college PRESTIGIOSO) la serie è incredibilmente verbosa, a rivederla ora. ma io sono convintissima che all’epoca della nostra adolescenza lo fossimo anche noi, io sono abbastanza certa di esserlo stata. a rivederlo adesso (che qualche mese fa, preda di inarrestabile malinconia ho provato a riguardarmelo) quello che stupisce è che ogni sentimento, emozione, pensiero veniva spiegato nei dialoghi. non comunicato, spiegato. mentre nella vita reale non si spiega, si comunica. però forse è proprio questo che lo rende realistico, perchè a quindici anni hai effettivamente bisogno di spiegare, soprattutto a te stesso, ma nel confronto, i sentimenti e tutto quanto riguarda la sfera emotiva. io so che mi rapiva perchè raccontava esattamente quello che avevo nella testa e quindi l’immedesimazione saliva a mille.
    la follia della nostalgia per gli anni che stai vivendo, la geniale capacità di D.C.. che, sia chiaro, amerò per sempre, più di ogni altra serie televisiva, perchè è amore di pancia, non di testa ed eternamente primo amore adolescenziale.

  28. KKA 908 scrive:

    Io lo sto riguardando su LA 5 tutti pomeriggi. graditissimo empasse e back to adolescence com vorrei fare una rapida analisi di DC prima di passare ad una una domanda….. Partendo da personaggi del triangolo amoroso
    Dawson: Un 16enne che al posto di godersi la vita, la famiglia e gli amici analizza tutta la vita con riferimentio freufdiani( LAUREA PREMATURA IN PSICOLOGIA??)

    Joey: L’amica del cuore alla quale la vita non ha regalato niente(madre morta, padre galeotto e sorellonna ragazza madre, il cui compgno e perenntemente inesitenze lavori in un qualke sperduto del paese ma venire a casa qlke volta a tretrovare famiglia e cognata adolescente) e quando capisce che il buon D. è così egocentrico che ormai nn se lo fila + nessuno, si innamora del buon, “vecchio ” & caro Pacey (dichiarandosi con una dichiarazione d’amore che sembra uscita dai baci perugina) si smuove dall ‘immmobilismo mentale, se nonchè poi ritorna da D. per salvare loro amicizia (o per meglio dire dipendenza)

    Pacey: La controprate scanzonata ma saggia , con velleità da lupo di mare e cuoco, ke a noi ci piace un sacco ( kissà come mai?????)

    Passiamo agli altri
    Grams (La nonna) : Che non si è mai capito come mai se per la selazione naturale nn dpvrebbe essere lei a morir di artimia cardica , in ece vive fino alla fine della serie,cmq è una nonnina mlt simpatica anche se palesemnte bigotta

    Jen: La ragazza trasgressiva (a controparte di Joey della quale poi diventerà amica) che poi si redime e s’innamorra della matricola 16enne Harry (MICHAEL PITT)

    iI fratelli McPhee( Andy & Jack):
    Andy: Colei che sembra la ragazzina viziata ma ppoi si rivela un personaggino niente male
    (ex quando mette al suo posto la sign.ra Valentine nella 4^ stagione), anche petulante e affetta da secchionismo acuto……
    Jack: Giovane omosessuale (ma va?? in mancanza di una minoranza etnica da prendere di mira gli americani hanno dovuto sbolognare il caso umano) cmq simpatico dispensatore di buoni consigli, e amico sincero di tutti.
    Audrey: La compagna di stanza di Joey a Worthington che se la fa con il buon Pacey e che fatta come un hooligans ubriaco alla cena di natale mette le carte in tavola( il triangolo, l’insanabile rottura tra D&P ecc.) Vivaddio xx sennò la serie diventerbbbe un palla

    Natasha: La ragazza di Dawson che finamente gli dice di finirla di analizzare ala vita di tutti che ha rotto le palle

    Todd: Il tizio stralunato amico di Dawson (un grande)

    E’ pra di un po di opinioni su alcuni confroniti( in verità solo uno che miè capitato di elggere su vari blog)
    Sìecondo voi x’ m molti blogger scrivon e pensano che oth sia una specie di erede d DC?? rix numerosi!!!!

  29. Ti faccio i complimenti per il tuo articolo! Prima di arrivare a questo articolo, ne ho letti alcuni molto sarcastici. Evidentemente non riuscivano ad apprezzare il vero spirito romantico di Dawson’s Creek. Inutile dire quanto Dawson’s Creek sia stato apprezzato da quelli della nostra generazione!!! E’ un po’ rimasto nel cuore di tutti noi. Ed è la prova che i buoni sentimenti davvero fanno la differenza. Proprio oggi nel mio blog ricordavo a tutti i nostalgici come me questo bellissimo telefilm. Se a qualcuno va di leggerlo questo è il link: http://www.sentieridicarta.it/?p=240

Lascia un commento

Note: non sono graditi riferimenti ad argomenti illegali, spoiler, insulti e commenti esageratamente off-topic. Il sito utilizza gli avatar di Gravatar.