The Big C

Più dell’undici settembre del 2001 e del terrorismo – vero o presunto – internazionale, il vero incubo per ogni americano, e forse per ogni essere umano, è il cancro, se è vero quanto diveda Woody Allen in Harry a pezzi: “Le parole più belle di ogni lingua non sono ‘Ti amo’, ma ‘è benigno’.

E allora, sulla scia di simili prodotti audio-visivi degli ultimi anni, su tutti Breaking Bad, Showtime decide di mettere su una dramedy a tema contando su un copione di Darlene Hunt, più attrice (Parks and Recreation, Greek, Hung) che autrice (suoi alcuni copioni di 90210), e sul talento di un’attrice come Laura Linney. Ma il risultato non è necessariamente la somma delle sue parti.

La grande C del titolo è quella del nome di Cathy, insegnante e moglie perfetta che scopre un’altra grande C, quella del cancro che le infesta la pelle. Così, pur senza dire nulla ai suoi cari, decide di cambiare vita, di diventare una persona più imprevedibile e vitale: riusciranno a reggere l’impatto il figlio Adam e il quasi ex-marito Paul?

Una base da dramma, anche tendente al patetico, che si sposa come tradizione della rete via cavo con un umorismo tra il greve e l’irridente che dovrebbe spiazzare lo spettatore, ma che dopo molte stagioni di Weeds e meno di United States of Tara e Nurse Jackie, non spiazzano più nessuno.

Anche perché gli ingredienti, meglio o peggio gestiti, sono praticamente sempre gli stessi: dalla malattia che costringe a fare un recap della propria vita, una personalità forzatamente stabile che cerca in tutti i modi di liberarsi con risultati paradossali, dipendenze e/o assuefazioni a rischio, ma in fondo simpatiche, lavori pressoché umilianti da riscattare (con l’insegnamento come paradigma delle professioni umilianti).

E soprattutto, l’ennesimo one lady show come praticamente quasi tutte le serie Showtime oltre Dexter, in cui Laura Linney imperversa lungo quasi trenta minuti con un sacco di sorrisini, sferzate di talento, continui riferimenti alle sue tette e un finale che fa da emblema all’episodio – e presumibilmente alla serie – nel quale l’attrice nominata per tre Oscar e vincitrice di tre Emmy sfoga tutto il suo virtuosismo a un cane.

Nonostante questo andamento in cui non succede nulla e ci si gira intorno, qualcosa di buono si può tirar fuori (grazie anche all’esperta regia di Bill Condon): i volantini che il dottore spaccia come panacea di ogni problema, Paul e la cipolla, il dialogo sul rapporto tra grassezza e cattiveria.

Però non ci si può nemmeno accontentare sempre di bravi attori – di cui uno, Oliver Platt, sotto utilizzato – che dicano qualche buona battuta, senza che ci sia qualcosa di realmente urgente da dire (che non sia già stata detta molte altre volte) o una maniera interessante per dirlo. E qualche volta ci si può anche alzare dalla tv con un forte senso d’insoddisfazione. Nonostante tutto.

Emanuele Rauco

Per darvi conto di chi è, è uno che scrive da molti mesi qui - di solito cose che non vede quasi nessun altro - e si ricorda con estremo ritardo di mettere uno straccio di biografia. Se proprio volete leggere gli articoli, sapete a cosa andate incontro...

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Commenti
32 commenti a “The Big C – 1×01 – Pilot”
  1. Alberto scrive:

    Non capisco come conciliare una recensione così delusa con 3 stelline, di certo non guarderò questo pilot. :)

  2. Sanji scrive:

    Io non sarei così negativo, il pilot mi è piaciuto molto, l’ho trovato divertente e drammatico al punto giusto.

  3. A.Rex scrive:

    a me invece ha sorpreso, io non sono un fan di weeds, o di usot… ma questa mi ha sorpreso, showtime potrebbe riscattarsi per me. mi è piaciuto il non dramma del cancro, è più preso come un qualcosa di forzato, non come qualcosa di super sofferente. lei vive, vuole vivere, e vivrà. e molte cose mi sono piaciute, forse l’unica cosa che ho detestato sono il marito( bleah) e il figlio (idiota) ma entrambi vengono rimessi al loro posto!
    anzi tutto viene reso piacevole grazie al cancro, il che è interessante. ora mi cerco la seconda puntata.

  4. Brief Interview scrive:

    Premesse terribilmente derivative.

  5. alidiseta scrive:

    Non concordo con la recensione, per me uno dei migliori pilot da alcuni anni a questa parte. 5 stelline

  6. lyla scrive:

    Adoro la Linney ma non so se sono pronta per una dramedy sul cancro. Aspetterò.

  7. -By- scrive:

    Neanch’io concordo con la recensione. Secondo me non era affatto male. I personaggi sono ognuno, a loro modo, divertenti, soprattutto il fratello ambientalista che qui non viene citato.
    Certo il tutto è un po’ privo di originalità, ma secondo me può venire fuori qualcosa di piacevole!
    Senza contare che ADORO Oliver Platt!!

  8. Mod XXII scrive:

    Anche io ero (un po’ lo sono ancora lo ammetto) molto spaventato dal tema ma devo ammettere che il pilot è molto molto carino. Lei poi è bravissima. Ho visto anche la seconda oggi ed ho deciso che lo seguo.

  9. rampion scrive:

    @manulele

    Il tuo lapsus alla 5° riga è davvero carino: “diveda” invece di diceva”. Contiene il “vedere” inscindibile dal film e il senso del “dividere” (il maligno dal benigno? l’amore dalla malattia?)… Comunque, dal mio punto di vista, recensione al limite della perfezione.

  10. Antonio scrive:

    Sarebbe bello sapere cosa intende il recensore per presunto terrorismo. Complottisti anche su serialmente? che palle! un po’ di originalità in più e qualunquismo in meno non guasterebbe

  11. psycho scrive:

    il trailer di 3 minuti è più divertente di tutto il pilot….
    una noia mortale, niente di speciale, niente di interessante e sono stanca di questi stereotipi di donne noiose e fissate con la pulizia… non ne sentivo veramente il bisogno.

  12. ManuLele scrive:

    @ rampion: sei troppo buono, anche per avere interpretato un mio lapsus sulla tastiera… ;)

    @ Antonio: a proposito di qualunquismo. Mi pare che non è la prima volta che ti diverti a fare le pulci ad articoli e commenti. Non c’entrano niente i complotti, se non quelli legati proprio all’immaginario audio-video nato dall’11 settembre, che ha fatto del terrorismo un pretesto per parlare d’altro, specialmente di terrorismo interno (vedasi 24, o in modo più sottile Sleeper Cell).

  13. Tiz scrive:

    Nemmeno io sono molto d’accordo con la recensione…Che la Showtime tenda a fare il one woman show è vero, ma sinceramente se intorno c’è sostanza o comunque qualche idea nuova io non lo liquiderei come sa di già visto e niente spiazza più. anche perchè non è necessariamente vero, ad esempio cathy nella vasca insanguinata alla rita di dexter per dare una bella lezione al figlio per me è spiazzante, così come fan*****are la vicina e chiedere scusa al cane. quante serie trattano come argomento di fondo il cancro? ok, ormai in ogni stagione di qualsiasi telefilm un personaggio si ammala, ma dopo 7 puntate possono togliersi la bandana che han messo in testa, con matrimoni che si salvano, rapporti che si saldano e tutti tornano felici e contenti al loro steccato immacolato e all’erba tagliata a filo. qui noi lo sappiamo dopo 2 minuti e osserviamo il comportamento di Cathy da un punto di vista privilegiato/forzato visto che giudichiamo le sue azioni in base a quello che sappiamo mentre le persone che stanno intorno la credono solamente svitata.
    chiamare “sorrisetti” quelli di laura linney mi pare un po’ riduttivo, ma sono di straparte perchè la ritengo un’attrice fenomenale :D D
    non so sinceramente avevo letto a pezzi la recensione prima di vederlo e mi ero un po’ scoraggiata, ma le puntate mi hanno dato tutta un’altra idea, decisamente positiva.
    ovviamente con questo io esprimo solo la mia opinione, rispettando la tua espressa nella recensione. Fossimo tutti standardizzati sai che balle :D

  14. silvia0084 scrive:

    anche a me è piaciuto abbastanza… da tre stelline diciamo. Anzi, 3 e mezza, va! L’attrice non la conosco molto bene, me la ricordo solo per Love Actually, ma è molto brava. Mi è piaciuta la scena della fat bitch, finalmente una spiegazione decente da dare al mondo sulla bellezza interiore :-)

  15. Sunny228 scrive:

    Bello questo The Big C.
    Ho riso molto, non credevo. Il fratello è un bel personaggio e sono felice di aver visto Gaby di Preciuos, che tra parentesi, il dialogo con la protagonista sulla dieta era quasi reale, visto che l’attrice ha dichiarato di non aver nessuna intenzione di affrontare, la dura lotta contro la sua l’obesità, che nel suo caso è (senza mezzi termini) ad un livello molto alto. Contenta lei.
    Ora la prova del 9 sarà dalla seconda puntata in poi, ma visto che gli attori sono buoni, e i dialoghi sembrano scritti bene, sono quasi ottimista.

  16. Takeshi scrive:

    Anche a me è piaciuto!
    Alcune parti le ho trovati meno riuscite (quelle col marito, per esempio), mentre altre erano decisamente ben scritte ed e girate.
    Non grido di certo al capolavoro, ma mi ha fatto venire voglia di vedere il prossimo episodio immediatamente.

  17. Antonio scrive:

    ManuLele ha scritto:

    @ Non c’entrano niente i complotti, se non quelli legati proprio all’immaginario audio-video nato dall’11 settembre, che ha fatto del terrorismo un pretesto per parlare d’altro, specialmente di terrorismo interno (vedasi 24, o in modo più sottile Sleeper Cell)”

    Non avendo la frase un costrutto logico, non so cosa risponderti. Sleeper Cell è un ottimo telefilm comunque.

  18. Antonio scrive:

    In ogni caso sul punto non hai risposto. E’ pacifico che se uno si riferisce all’11 settembre parlando di “terrorismo presunto” è un ignorante e/o un qualunquista.

  19. Antonio scrive:

    Tra l’altro il tuo riferimento a miei interventi polemici si riferirà al mio intervento di un anno fa in cui sottolineavo l’ignoranza di un recensore che parlava di neoconservatori nazisti! guarda caso scopro ora che quel recensore sei tu. Non si tratta di fare le pulci. E’ proprio che uno prova sdegno a leggere certe sciocchezze.

  20. fra scrive:

    Antonio non è per contraddirti o per creare polemiche ma mi sembra che l’inizio della frase di manulele sia corretto perchè dice “più dell’undici settembre 2001 e (sottolineo e congiunzione) del terrorismo – vero o presunto – internazionale” il “presunto” si riferisce a tutta la scia di invenzioni seguite all’undici settembre.Nessuno mette in dubbio che sia stato un atto terroristico. Il terrorismo esiste ma spero proprio che non tutto quello che si sente in giro sia vero.Certi governi usano o hanno usato il terrorismo come scusa per diffondere la paura e mandare il mondo a destra. Mi sembra che ci siano riusciti benissimo.

  21. ManuLele scrive:

    @ Antonio:
    Ma la spocchia ce l’hai di tuo o l’hai comprata da qualche parte? Perchè è enorme.
    Al di là dell’ottusità nel non rispettare le opinioni e le idee altrui bollandole come scemenze senza costrutto logico, l’unico che mi pare non capire cosa gli accade intorno sei tu, e ringrazio Fra di aver spiegato una frase che mi pareva tanto chiara da non necessitare di un ulteriore spiegazione. Non ho mai detto che l’11 settembre sia un’invenzione e mi riferivo espressamente al seguito, alle conseguenze. E a meno che tu non creda che la guerra in Iraq non sia una catena di bugie (e sei patologico, allora), mi pare che la mancanza di costrutto logico sia tua.
    E che tu abbia un problema di livello ideologico, lo dimostra il fatto che abbi voluto spostare sulla politica la discussione su una serie che parla di cancro. Hai evidenti problemi di connessione con una realtà che non sia quella dei buoni, belli, sinceri e onesti che vincono, contro i cattivi brutti, bugiardi e infingardi. Come me…

  22. Antonio scrive:

    Difficile rispondere a gente che dice “Certi governi usano o hanno usato il terrorismo come scusa per diffondere la paura e mandare il mondo a destra” O “E a meno che tu non creda che la guerra in Iraq non sia una catena di bugie (e sei patologico, allora)”. Bravi ragazzi, continuate a leggere Repubblica e Manifesto, non spero proprio di far ragionare gente come voi. Siete irrecuperabili. Ciò che ci tenevo a sottolineare è la faziosità e il qualunquismo di certe recensioni. E ciò, anche alla luce delle allucinanti risposte di cui sopra, state ben tranquilli che traspare in modo cristallino.

  23. Rita scrive:

    Parliamo di cose serie; qualcuno conosce la data della nuova stagione di Dexter?

  24. Sunny228 scrive:

    @ Rita:
    Rita ha scritto:

    Parliamo di cose serie; qualcuno conosce la data della nuova stagione di Dexter?

    Showtime ha già presentato l’anteprima al Comic Con, della 5 stagione di Dexter, che inizierà il 26 Settembre, in U.S.A. Qui ti lascio il clip preso dal tubo:
    http://www.youtube.com/comment_servlet?all_comments=1&v=CUbCMbW-BRE
    Non ti so dire, Fox Italia quando riuscirà a trasmetterlo da noi. Spero il più presto possibile.

  25. silvia0084 scrive:

    @ Antonio: e tu continua a leggere IL GIORNALE e a cercare le armi di distruzione di massa… Che stiamo freschi.

  26. Antonio scrive:

    Vedo che la mamma dei deficienti è sempre incinta. Chissà se Obama le ha trovate le armi, eh Silvia. Quell’Obama che prosegue tutte le politiche di Bush e che aveva promesso di chiudere Guantanamo entro un anno. Tanto si sa che chi come te ha il prosciutto davanti agli occhi gli Usa sono cattivi a prescindere col presidente rep. e buoni a prescindere col presidente dem. Guardare le cose con obiettività è uno sforzo eccessivo (con Obama guerra in Iraq proseguita sencondo calendario Bush e militari in Afghanistan raddoppiati). Ma si sa, la guerra ai terroristi (e gli Usa) vi fanno schifo o vi piacciono a quadrienni alterni a voi qualunquisti ed ignoranti. Studiatevi la storia che è meglio.

  27. Rei scrive:

    Ragazzi, se volete proseguire parlatene altrove. Il prossimo commento che non riguarda la serie qui recappata verrà cancellato.

  28. silvia0084 scrive:

    @ Rei: chiedo umilmente scusa, non mi sono trattenuta e ho scritto quelle due righe sghignazzando come una iena… non lo faccio più, I promise.

  29. Lollo scrive:

    Visto che è passato quasi un mese, magari Rei lascerà il mio commento… sia perché mi vuole bene in quanto sono un suo fan di vecchia data (chiamasi captatio benevolentiae) e sia perché farò atto di paraculismo inserendo in questo commento, che in realtà è solo un pretesto per sedare gli animi e riportare tutti quanti alla calma (Antonio, perché non t’ammazzi? :D ), anche qualche parola di commento sul pilot di The Big C: mi è piaciuto molto, davvero. Ennesima serie Showtime a cui penso di dare una chance.

    Ribadisco: Antonio, perché non t’ammazzi? :P (Volete sapere come faccio a sopportare che esista gente come lui? E’ semplice: penso a Giuliano Ferrara… eccetera). ;)

  30. bret74 scrive:

    Chissà se qualcuno lo sta guardando… Io sono arrivato al 5° episodio e mi piace. Come mi piace Jackie. E come NON mi piace Tara (di cui ho visto solo il pilot – bastato e avanzato). C’è qualcosa di fondamentalmente incomprensibile che aleggia su ogni puntata, qualcosa fuori posto, sopra-le-righe ma di tanto, forse un po’ fuori controllo, non lo so… ma questo qualcosa mi fa venir voglia di continuare a guardare. E i personaggi sono ben tratteggiati, ben recitati, con delle facce che non si dimenticano (ok, non è che siano proprio tutti di primo pelo su schermo, anzi proprio per questo: non vedo gli attori ma i personaggi). E datemi più Andrea in rosa.

  31. V scrive:

    La solita recensione acida di qualche frustrato di serialmente.com.

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