Fringe - 2x23 - Over There (Part II)

Fringe – 2×23 – Over There (Part II)

Ci sono tre cose, a mio parere, che un season finale dovrebbe avere affinché possa essere considerato completo.
1: Deve avere una risoluzione soddisfacente – e per ‘soddisfacente’ non intendo necessariamente un lieto fine – , coerente e in linea con quanto seminato nel corso dell’intera stagione.
2: Deve avere un evento che vada a rinforzare l’importanza di un episodio che chiude la stagione e che giustifichi il suo essere più carico, più rumoroso, più tutto. Le esplosioni devono essere più spettacolari, i combattimenti più veloci, il coinvolgimento emotivo più intenso.
3: Deve fornire un breve assaggio di quello che verrà. Un season finale deve lasciarti soddisfatto, ma allo stesso tempo deve stupirti con quel particolare finale che ti lascia basito, e che ti porterà a maledire tutti i mesi che ti separano dalla prossima stagione.

Dopo il cut ne parliamo nel dettaglio, ma intanto ve lo anticipo: Over There soddisfa ampiamente tutti i requisiti appena elencati.

Risoluzione soddisfacente? Check.
Il ritorno di Peter nel suo mondo natale dopo aver scoperto la verità sulle sue origini è stato decisamente agrodolce. Alla tenerezza dell’incontro con la madre naturale nello scorso episodio, infatti, è subentrata presto l’amarezza di aver scoperto che Walternate non lo ha riportato a casa per una questione di affetto (o, quantomeno, non soltanto per quello), ma per soddisfare la sua sete di vendetta e usarlo come “motore” del suo macchinario apocalittico, che andrebbe a distruggere completamente il ‘nostro’ universo. Fortunatamente per lui, Olivia riesce a trovarlo prima che questo avvenga e a portarlo in salvo in quella stessa Opera House usata l’episodio scorso per attraversare i due mondi.
Ad aspettarli sul posto ci sono Walter e William Bell, che si sono ritrovati per la prima volta dopo oltre venti anni e che iniziano subito a battibeccare come soltanto due persone che hanno passato insieme una vita potrebbero. Viene presto a galla la frustrazione di Walter, che si sente tradito dall’amico che gli ha rimosso quei pezzi di cervello che lo hanno reso ‘incompleto e lo hanno portato a marcire in un istituto di igiene mentale per diciassette lunghissimi anni mentre lui si arricchiva con la Massive Dymanic – almeno finchè non viene fuori che fu lo stesso Walter, all’epoca, a chiedere che Bell gli asportasse determinati ricordi per paura di quello che sarebbe potuto diventare.

Evento? Check.
Il fatto che l’intero episodio sia ambientato quasi esclusivamente nell’altro universo sarebbe già di per sé un evento, ma se ancora non bastasse c’è sempre quel William Bell che smette finalmente di essere per noi soltanto una figura astratta, diventando un personaggio sfaccettato e dannatamente carismatico davanti ai nostri occhi. Il William Bell che non abbiamo mai davvero conosciuto è un arzillo settantenne capace di rallentare la AlternaFringe Division quando si tratta di guadagnare tempo prezioso per Olivia, tener testa ad un intero plotone di poliziotti come neanche John McClane al suo meglio, e aprire un varco nel continuum minchiofotonico (o quel che è, insomma, non è che posso star lì a prestare troppa attenzione alle technobubbles di Walter) largo quanto basta per permettere ai nostri di tornare a casa anche se questo significa sacrificare il proprio corpo, già fin troppo indebolito dai numerosi viaggi.
Side note: Leonard Nimoy qualche settimana fa ha annunciato il suo ritiro dalle scene, quindi è molto probabile che questa sia stata l’ultima apparizione di William Bell in Fringe. E’ un gran peccato perdere questo Bell, ma dire addio con un ruolo del genere non mi sembra affatto un brutto modo di chiudere la carriera.

Assaggio del futuro? Check and check.
Bell sacrifica sé stesso per far tornare i nostri a casa, dicevamo, ma durante gli scontri davanti all’Opera House AltOlivia si è sostituita alla sua gemellante ed è entrata nel ‘nostro’ mondo al suo posto, libera di fare da talpa per quel Mr. Secretary che tiene la vera Olivia rinchiusa in una cella, immersa nell’oscurità più totale. E’ un cliffhanger finale che, seppur abbastanza telefonato (indizio 1: il dettaglio sul tatuaggio nascosto di AltLivie; indizio 2: il bacio tra Olivia e Peter, che in una serie del genere non è mai un buon segno perché quel breve momento di felicità, di solito, è sempre seguito da una caterva di merda che si abbatte sui protagonisti; indizio 3: il fatto che dopo il ritorno a casa mancassero ancora cinque minuti abbondanti di episodio) riesce comunque a colpire nel profondo. Provate a negare di non aver sentito anche voi una stretta al cuore vedendo Olivia piangere e implorare Walternate. Provate soltanto a negarlo.
E poi ci sono Walter e Peter, che per l’anno prossimo hanno un rapporto da ricostruire. La ricostruzione sarà lenta e tortuosa, ma Walter questo lo capisce. A lui per ora basta quello spiraglio di luce gettatogli da un Peter che ancora non riesce a giustificare le sue azioni, ma riconosce che quell’uomo ha attraversato due volte gli universi per potergli salvare la vita… and hey, that’s gotta count for something.

Giving credits where credits are due, va detto che quest’episodio difficilmente avrebbe avuto la stessa carica emotiva se ad interpretarlo non ci fosse stato questo cast. Se per John Noble ormai non esistono più parole (o meglio, ci sarebbero, ma si tratta esclusivamente di superlativi e penso che a questo punto abbiate capito l’antifona. Dategli un Emmy, cazzo), Joshua Jackson si dimostra ancora una volta piacevole conferma e Anna Torv bravissima nel differenziare i due ruoli non soltanto nel look e nella capigliatura, ma con tutta una serie di piccoli accorgimenti che rendono le due donne simili… ma non esattamente.
Parlando invece dell’episodio, ho veramente amato il modo in cui hanno deciso di rappresentare la realtà alternativa, mostrandoci tutte le sue differenze senza però renderle mai il centro dell’episodio. I fumetti di Red Arrow e i dirigibili nel cielo son lì davanti ai nostri occhi, ma non ci si sofferma mai molto su questi dettagli perché il focus dell’episodio è un altro.

E ho molto apprezzato che (escluso forse Walternate, su cui tornerò a breve) abbiano cercato molto attentamente di non dipingere gli alternatives come semplici cattivi. Non è difficile, infatti, provare a vederla dal loro punto di vista: il loro universo è nel caos totale, pezzi di città e centinaia di migliaia di persone sono congelate per sempre nell’ambra a causa delle varie quarantene, il caffé è merce rara, e Mr. Secretary lascia intendere che tutti i loro casini siano causati intenzionalmente dal nostro universo. E’ comprensibile che siano incazzati e che abbiano la tendenza a sparare prima, e fare domande dopo.
Forse è proprio per questo motivo che non ho gradito il modo in cui hanno tratteggiato il personaggio di Walternate in questi due episodi. Mi aspettavo un uomo che, devastato dal dolore, cercasse vendetta sull’uomo che gli ha portato via il figlio, e invece ci hanno mostrato un uomo completamente privo di scrupoli o di qualsivoglia etica morale, un villain puro che “fuole tistruccere monto”. Capisco che c’era bisogno di una ragione valida (a parte i due metri di lingua che Olivia gli infila in gola, ovviamente) per convincere Peter a tornare indietro, però avrebbero potuto evitare di rendere Walternate un villain così… villainesco, ecco. La scelta di Peter sarebbe stata senz’altro molto più complicata e sofferta (avrebbe abbandonato di nuovo i suoi genitori naturali, stavolta per scelta?), e non una mossa obbligata, ma sono ancora in tempo per correggere il tiro nella prossima stagione.

Sarà interessante, adesso che l’universo alternativo ha preso forma ed è diventato molto più centrale per la storia, capire in quale direzione lo show deciderà di muoversi al suo ritorno a settembre. Dopo un episodio così un ritorno alla struttura da caso della settimana sembra quasi impossibile, ma penso di poter escludere con una certa sicurezza una terza stagione interamente mitologica. La guerra rimarrà un argomento importante che verrà toccato di tanto in tanto, ma dubito che passeremo poi così tanto tempo nell’universo alternativo – e la verità è che io un Fringe ambientato esclusivamente lì non so quanto lo vorrei. Alla fine gli stand-alone sono parte integrante della serie, e quando sono ben fatti diventa davvero difficile lamentarsene. Diciamo che mi auguro più episodi come White Tulip o Northwest Passage, che miscelano sapientemente elementi da caso della settimana con un coinvolgimento emotivo molto forte per uno dei protagonisti, e meno episodi con un qualche tipo di mostro mangiapersone… e basta. Dopotutto, in questa seconda metà di stagione la serie sembra davvero aver trovato il giusto equilibrio. Si tratta soltanto di riuscire a mantenerlo.

Ad ogni modo, Over There chiude alla grande una stagione che, quando ha finalmente premuto il pedale dell’accelleratore, ha spazzato via tutte le critiche e le polemiche che si portava dietro. E non so voi, ma io adesso ho troppa voglia di vedere quanto ci metteranno Peter e Walter a capire che si son portati dietro l’Olivia sbagliata, e nessuna intenzione di aspettare tutti questi mesi. Se qualcuno di voi ha intenzione di cercare un universo alternativo dove la terza stagione di Fringe è già iniziata, fatemi un fischio. Possiamo smezzare la benzina.

all’episodio

- alla stagione

Note, note, note:

  • l’ambra che viene usata per sigillare le zone in quarantena è la stessa già vista in The Ghost Network.
  • Se avete la sensazione di aver già visto l’Opera House da qualche parte, probabilmente siete dei fan di Battlestar Galactica. Le scene del teatro sono state infatti girate all’interno dell’Orpheum Theater di Vancouver, in cui erano ambientati anche i sogni della Roslin (come BSG, anche Fringe viene girato a Vancouver).
  • A quanto pare, anche William Bell ha l’abitudine di masticare liquirizie rosse.
  • Quando Walter e Bell entrano nel laboratorio ad Harvard, si può notare alle loro spalle una lavagna con su scritto “A Demon’s Twist Rusts”. E’ l’anagramma di Don’t Trust Sam Weiss, e “Weiss” è anche la parola formata dai glyphs durante l’episodio. Due indizi fanno una prova…
  • Altri particolari del mondo alternativo: Broyles è ancora sposato, il rapimento del piccolo Charles Lindbergh non è mai avvenuto, e un sacco di fumetti hanno dettagli molto diversi dai nostri (nella safe house di Peter si riesce a vedere una copertina di Red Lantern, ma sul sito della Fox si possono vedere anche quelle meno visibili nell’inquadratura).
  • L’osservatore appare per il solito microsecondo alle spalle di Olivia durante lo sfacciato product placement di KFC.

Giuseppe V.

just a humble motherfucker.

33 Comments

  1. Lol all’Osservatore piazzato li’, non l’avevo notato. :D
    Episodio bellissimo comunque, grande season finale. Per quanto mi riguarda l’unica pecca dell’episodio e’ il cliffhanger telefonato gia’ con un buon 5 minuti di anticipo (di solito la mia risposta ai cliffhanger modifica fortemente il giudizio sui finali di stagione), pero’ gli ultimissimi minuti sono stati resi molto bene, quindi me li faccio bastare.

    Spero che nella prossima stagione diano una svecchiata alla struttura generale, togliere del tutto gli stand-alone non piacerebbe nemmeno a me come cosa, ogni tanto un episodio non totalmente incentrato sulla mitologia, se ben fatto, e’ cosa gradita (specialmente se assomiglia a White Tulip), ma non penso comunque che sia un’opzione che hanno preso in considerazione per il futuro. Speriamo solo riescano finalmente a coadiuvare tutto in modo ottimale.

    Walter e Belly insieme sono stati strepitosi! RIP Belly! ):

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  2. Grandioso, bellissimo! Dopo la mia delusione con il finale di Lost, sono contento di aver trovato in fringe una serie davvero promettente… e poi era dal finale della prima stagione che attendevo di vedere Olivia vs. Olivia!!!
    Piccola parentesi che è forse anche l’unica pecca di questa puntata: tornando a vedersi le vecchie puntate risulta ovvio che il mondo alternativo presentato in questa puntata è molto diverso da quello in cui Olivia era finita per pochi secondi durante la prima stagione. Non solo Charlie ha un aspetto differente, ma anche la sede della divisione Fringe non ha nulla a che vedere con quella del nostro mondo… una pecca trascurabile tutto sommato… o forse i mondi sono più di 2? no non credo.
    Comunque un plauso a questa ultima prova di Spock, una grandiosa uscita di scena!

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  3. finalmente fringe ha un suo corpo .. e si iniziano ad intuire il perchè del nostro piano di esistenza.. bello bello.

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  4. *pardon, mangiato una frase.. si iniziano ad intuire il perchè DEGLI ESPERIMENTI/incidenti del nostro piano di esistenza

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  5. La stagione 2009-2010 si è conclusa col botto: dopo un leggendario finale di serie per Lost ecco un leggendario finale di Fringe

    Puntata iconica, semplice nella sua struttura e con un colpo di scena che richiama la season 2 di Lost (anche lì venivano rapiti dei personaggi) però davvero butta tanta benzina per il continuo delle avventure

    Voto all’episodio: 9.5
    Voto alla stagione: 9.5

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  6. Ecco, questo Final Season mi ha fatto capire una cosa importante su Fringe: a me dell’universo paralleto non frega niente, o meglio, mi piace di più quando è abbozzato e mischiato al caso settimanale.
    La seconda parte della stagione è stata meravigliosa, e sono con te, Gothic, quando dici che vuoi più episodi alla “White Tulip”, a mio avviso l’apice di Fringe.
    In questo episodio con le “technobubbles” hanno un po’ passato il segno, ma Fringe resta grandioso quando confezionano un episodio in cui la mostruosa bravura dei suoi interpreti prende il sopravvento.
    3 stelline all’episodio e alla prima parte della stagione. Conque stelle da “Peter” in puoi.

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  7. “Cinque” stelle, non “Conque”, sorry :D

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  8. 1) Devo dirtelo: “due metri di lingua in bocca” è un improvviso cambiamento di registro che stona con il resto della tua recensione ed è un vero peccato. Inoltre non rende onore alla dichiarazione di amore apolide di Olivia, che è anche una delle migliori scene recitate da Anna Torv quest’anno.

    2) In ogni caso Anna Torv è secondo me un legno quando fa Olivia e un legno quando fa Altivia. Va accettata per quel che è e per il meglio che può dare.

    3) A proposito di malvagità, mancanza di scrupoli ecc. (di Walternate, forse anche di Walter). E’ solo una teoria, ma ho l’impressione che la rivelazione di Bell a Walter poco prima del salto (ti ho operato perché me l’hai chiesto tu… a causa di quello che stavi diventando) potrebbe avere a che fare col fatto che Walternate è così villain (infatti non ha avuto un Bell che gli impedisse di diventare quello che stava diventando) e con molti altri interessanti sviluppi della storia.

    4) John Noble è impressionante nella scena in cui scarica addosso a Bell tutti i suoi rancori. Nimoy non parliamone, ormai riesce a recitare (o devo dire recitava?) anche lasciando il palcoscenico agli altri.

    5) Tutto rosso, dai titoli di testa passando per la liquerizia di Bell fino ai più piccoli dettagli dell’universo alternativo. Qualcuno ha un’idea del perché?

    6) Il punto più debole dell’episodio è, a mio parere, lo scambio di Olivie. Viene tenuto nascosto ma è abbastanza scontato. Perdonabile. Però non sarebbe cambiato nulla se ce lo avessero mostrato. Anzi, nella scena del viaggio da un universo all’altro ci sarebbe forse stata un po’ più suspence.

    7) A differenza di Lost, è veramente piacevole vedere la mitologia dello show srotolata di puntata in puntata davanti ai nostri occhi e con (quasi) tutte le spiegazioni del caso. la storia ne risente positivamente.

    8) Darei 5 stelline alla stagione soltanto perché uscire dal baratro delle imitazioni di X-Files e diventare il miglior show di fantascienza trasmesso quest’anno è quasi un miracolo. E gli si possono perdonare alcune (pochissime fra l’altro) puntate sotto tono.

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  9. Chi mi dedica un secondo per spiegarmi i glyphs?… Comunque gran bel finale,grandissimi interpreti,vorrei due nonni come Bell e Walter.L’unico appunto,ma non è davvero importante,è che la decisione di Peter di ritornare di là è stata fatta un pò così,sbrigativa.Certo è ovvio c’era tanta carne al fuoco e i tempi sono quelli che sono,però il tormento interiore di uno che scopre una cosa di tale portata secondo me richiedeva un briciolo di attenzione in più.Tuttavia va bene così.Anche io dopo anni di fanatismo morboso sto soffrendo per l’indegna fine di Lost,quindi questo season finale mi ha ridato un pò di voglia di vivere.E il desiderio di una serie Attenti a quei due con Noble e Nimoy.

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  10. Ps.Il teatro l’avevo riconosciuto,ma voi siete davvero attentissimi e grazie,perchè mi erano sfuggiti un sacco di dettagli.Come fate?Boh..

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  11. Non ci sono parole (a parte “Dategli un Emmy, cazzo”) per Noble!
    Ma anche Anna è stata superlativa… unica nota di demerito Peter, che bacia Olivia tenendo la mano in tasca!!! °___°
    Oddio, devo aspettare fino a settembre.. ç__ç
    4 e mezzo sia alla puntata, che alla stagione

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  12. Quoto tutta la recensione tranne per la considerazione sulla malvagità di Walternate che ho trovato opportuna e brillante – come idea di caratterizzazione – per farci comprendere ancora meglio quanto il nostro Walter amasse la sua famiglia. La più grande differenza tra i due sta proprio nella decisione del “nostro” di sacrificare una parte di sé per poter continuare ad amare Peter e soprattutto per non essere l’uomo spietato e amorale che a quanto pare si era reso conto di diventare (e ne abbiamo avuto un assaggio quando newton gli restituisce momentaneamente la sua integrità cerebrale).

    Sì, avevamo capito tutti che quella tornata nel nostro universo forse alt\olivia, ma il modo in cui gli autori non hanno risparmiato particolari nel farcelo capire (mancava solo la classica didascalia 3d con su scritto alt\olivia) mi fa sperare che il centro della prossima stagione non sia nel vedere quanto tempo e in quanti casi Pete&Co si rendano conto dello scambio.

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  13. Beh, considerato il fatto che le due Olivie sono caratterialmente differenti dubito che Peter ci metterà più di qualche episodio a realizzare che quella “vera” is over there…

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  14. Brief Interview 27 maggio 2010 at 15:32

    Ormai non riesco più a seguire serie come Fringe, hanno poco da offrire a livelli artistici, recitativi (la Torv è un pesce, o una rana). Va detto che, aldilà di tutto, un miglioramento tangibile c’è stato da Peter in poi, e l’idea della realtà parallela, nonostante le varie vaccate pseudoscientifiche, è potenzialmente fantastica, se sfruttata come si deve. Inoltre dovranno puntare di più su questi mytharc e abbandonare i monster of the week duri e puri, visto che raramente sortiscono bene, e praticamente mai sono originali (da X-Files non sapevi mai cosa aspettarti, invece. Qualcuno ha detto Post-modern Prometheus?).
    Abrams, purtroppo, ha la tendenza (se lo può permettere) di mollare gli show che puntualmente si diverte a creare e poi lasciare agonizzare. Molto probabilmente succederà anche qui, alla luce del suo nuovo balocco Undercovers. In questo caso, non so quanto ci vorrà prima dell’inevitabile tracollo (le statistiche mi danno ragione: Alias e Lost, entrambe la stessa sorte, entrambe partite bene, entrambe sconfinate nel liquame liquido perdendo di vista le proprie potenzialità).

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  15. BELLISSIMO, ma soprattutto le rombe che si tirano le due ‘Liv rimarranno alla storia! XD

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  16. Bello bello bello!!! *.* Pazientare e dare fiducia ad Abrams paga sempre! Seconda stagione superlativa, conclusa con un un finale superlativo!
    Ho solo un piccolo dubbio: nel dialogo tra Walter, Bell e Olive nella tavola calda spiegano che per tornare nella propria realtà questa volta avrebbe dovuto fare tutto Olivia, ma che da sola non bastava a mantenere aperto il passaggio. Quindi avrebbero usato un “fermaporta” per mantenere il varco aperto e passare dalla’altro lato. Il che mi fa capire che sarebbe servita Olivia ed il macchinario/molla per passare. Olivia/pesce-lesso non c’era però, c’era Olivia cazzuta… insomma la cosa non mi è stata molto chiara, ma sinceramente chissene… XD
    Non vedo l’ora che arrivi settembre!!!
    @rampion: “Devo dirtelo: “due metri di lingua in bocca” è un improvviso cambiamento di registro che stona con il resto della tua recensione ed è un vero peccato. Inoltre non rende onore alla dichiarazione di amore apolide di Olivia, che è anche una delle migliori scene recitate da Anna Torv quest’anno.” ma sei ironico vero?!? XD

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  17. @-by-

    Perché dovrei essere ironico? Gothic ha scritto una recensione quasi perfetta, con un bellissimo equilibrio fra recap e sentimenti personali, ironica, acuta anche quando criticabile, non ha sbagliato praticamente niente, tranne che non si capisce perché all’improvviso usi un tono tipo recensione di gossip girl, oltretutto su un passaggio delicato come quello fra Peter e Olivia (e che contiene tutto lo spaesamento di due personaggi che sono costantemente alla ricerca della propria identità e cui è capitato di avere entrambi lo stesso pazzo come specie di padre). Però, oh, è solo un’opinione personale sullo stile per cui lascia il tempo che trova.

    Se invece ti riferivi al fatto che Olivia reciti la suo migliore scena, beh, adesso ne vedo l’ironia.

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  18. Sam Rothstein 27 maggio 2010 at 18:03

    Concordo con quanto già detto. Grande episodio! Unico difetto – comunque trascurabile data la qualità della puntata e di tutta la seconda metà della stagione – quel “you belong with me” pronuciato da Olivia. Ok, avevamo capito sin da Jacksonville che Olivia nutriva dei sentimenti nei confronti di Peter, ma quella frase l’ho trovata un pò “forzata” (solo le parole, non il bacio!).
    Comunque splendidi tutti gli attori, anche il bistrattato Josh Jackson.
    Per quanto riguarda la prossima stagione: sarebbe ridicolo se Peter (o Ella) non sgamasse la Alt – Olivia in un nanosecondo (posso concedergli al massimo un episodio!). Spero dunque che non la tirino troppo per le lunghe, perchè rischierebbe di virare verso la soap opera!

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  19. Puntata bellissima. Lo scambio tra le Olivie era intuibile subito e anche abbastanza scontato, ma non lo vedo come una pecca, non devono sorprendermi sempre.

    Io Anna Torv la trovo davvero una brava attrice, e penso che con questi due episodi e Brown Betty abbia dimostrato (ma io ne ero già convinto da prima) che è il personaggio ad essere monoespressivo e non lei incapace. Le due Olivie sono proprio simili ma diverse, e il confronto l’ho adorato alla follia (specialmente il dialogo, ma anche la parte di azione non era niente male). Fringe ormai mi ha preso completamente.

    5 stelle alla puntata, 4 alla stagione per una certa frenata iniziale dopo l’esplosivo finale della prima stagione. I filler non li ho considerati un problema e per la maggior parte me li sono goduti, ma davanti alle ultime puntate che ti mostrano il vero potenziale di questa serie ci rimani un po’ male a sapere quanti altri episodi mitologici sarebbero potuti venire fuori.

    Non penso nemmeno io che abbandoneranno il freak of the week nella prossima stagione, anche se i primi episodi saranno di assestamento e finalizzati a recuperare l’altra Olivia. Poi penso che le cose torneranno ad una relativa normalità, ma l’universo parallelo è impossibile da ignorare per il resto della stagione oramai.

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  20. Io mi ergo a difesa della Torv, che da una stagione a questa parte è riuscita a caratterizzare Olivia in maniera assolutamente convincente.

    Per il resto quoto tutto, ma spero che la questione di AltOlivia si possa risolvere abbastanza presto: non mi andrebbe seguire troppo un personaggio di cui mi frega poco portare avanti una storyline che probabilmente mi stancherà dopo due episodi.

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  21. Pixie_blue_eyes 27 maggio 2010 at 21:28

    Sarebbe interessante se dopo essere passata di quà Alt-Olivia si rendesse conto di essere stata male indottrinata da Walternate e magari desse una mano a recuperare la nostra Olivia… non so! Anch’io ho apprezzato quanto sottolinea Gothic nella recensione che in effetti quelli della AFD non sono essenzialmente cattivi ma anzi fanno quello che fanno anche i nostri, proteggere il loro universo da una minaccia esterna, quasi quasi mi dispiacerà vederli l’un contro l’altro nella prossima serie!
    Certo non so se reggerei la prossima serie se fosse pesantemente basata sull’universo alternativo però son contenta che sia entrato effettivamente in gioco nella serie e non sia solo qualcos adi cui sentiamo parlare o abbiamo qualche traccia qua e là!
    Inutile sottolineare quanto siano stati grandi Noble e Nimoy, peccato che ce li siamo goduti così poco…concordo con coloro che sostengono che sia il personaggio di Olivia ad essere così rigido e non Anna Torv che invece ho trovato molto convincente nel dipingere le differenze tra le due Olivie.
    L’unica cosa che mi sento di sottolineare negativamente è il calo di tensione che ho notato in questo episodio rispetto al precedente… forse se li avessero trasmessi in una sola volta non si sarebbe notato tanto, e poi come già faceva notare qualcuno la risoluzione un po’ troppo frettolosa della faccenda dell’arma per distruggere il nostro mondo per mano di Peter!

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  22. La Torv è stata così brava a differenziare le due Olivie che quando Alt-Olivia si è presentata al teatro si vedeva che era lei, per come guardava tutto con una certa curiosità e sorpresa: la nostra Olivia sarebbe stata molto più preoccupata che qualcosa andasse storto e avrebbe allo stesso tempo rivolto un sorriso di conforto a Peter e Walter. Insomma, si capiva che era l’espressione di Alt-Olivia e non della nostra.
    Come scrivevo sul forum, è stata una scelta molto comoda quella di non mostrarci i primi momenti dopo il ritorno, quando inevitabilmente Olivia, Peter e Walter si sono parlati, anche solo per dirsi “vado a casa che sono stanco”. Altro che qualche puntata, io mi aspetto il riconoscimento istantaneo! (oppure un gran lavoro attoriale di Alt-Olivia U_U )
    Comunque non è giusto, è bellissimo e intrigantissimo ma non è giusto, povera Olivia, dopo tutti quegli esperimenti che le hanno fatto da piccola ora chissà cosa l’aspetta!
    L’universo alternativo mo’ l’hanno fatto e mo’ me lo devono raccontare, poche storie! Io voglio sapere il perché e il percome dell’influenza del nostro universo sul loro e viceversa e come mai Peter è così fondamentale, quando c’è gente che va e viene in tranquillità da anni e nessuno gli dice niente.

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  23. Il mio episodio preferito della stagione è Brown Betty… lisergico!

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  24. Non mi sprecherò sui complimenti per questo episodio: l’avete già fatto voi.
    La trama, la recitazione (Noble e Nimoy assieme sono uno spettacolo: perchè non hanno iniziato a recitare insieme 40 anni fa?), gli effetti speciali, l’atmosfera…TUTTO perfetto.

    Pensate ad esempio alla faccia di Peter quando (ri)vede Francis e gli dice “piacere di conoscerla”. Sapete…per lui è come vedere un fantasma :D

    Quanto al colpo di scena telefonato…ricordiamoci che Fringe ci ha fatto aspettare per un anno e mezzo una “rivelazione” che tutti avevamo già intuito…eppure ci ha stupito lo stesso.
    Ora, il fatto che da 5 minuti tutti noi avessimo capito che Olivia era in realtà Olivia-2 non ci ha risparmiato dal sussulto nel vedere Olivia disperata e in lacrime, imprigionata in un universo dove è completamente sola.

    Ma sapete cos’è ancora più bello? Ripensare a 2 anni fa, quando Fringe veniva criticata per i primi episodi ripetitivi e fotocopiati…guardiamo cos’è diventata oggi! Ecco cosa si ottiene quando si dà fiducia a uno sceneggiatore (Josh Wedhon potrebbe dire qualcosa in merito). Ed ora chissà cosa ci attenderà nella terza stagione. Meglio? Peggio? Boh.
    Di sicuro sarà qualcosa di diverso.

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  25. Grazie a Voi di Serialmente ho ripreso Fringe(abbandonato anche per motivi di tempo e noia dopo alcuni episodi della 2a) e non me ne pento.Per fortuna le puntate x files fotocopia sono state poche e anche quelle tutto sommato non fanno irritare più di tanto. Fringe ha preso la sua direzione e non c’è di che lamentarsi,gli sceneggiatori si sono impegnati e si vede.
    Unico rammarico: i colpi di scena molto telefonati,ma credo sia un mio problema,ne ho visti troppi di telefilm ;)

    La Torv mi piace perchè fa il suo lavoro.deve fare il poliziotto,senza mossette e fronzoli. E’ questo il personaggio. Però un taglio di capelli più scalato e una frangetta cacchio si!
    Noble è stato straordinario ed è davvero ridicolo che non sia stato candidato,non riesco a trovare una spiegazione plausibile.
    Voto al finale di stagione 5-, alla stagione 4-

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  26. ma io invece trovo interessante lo scambio. ed anche la futura caratterizzazione dell olivia alternativa. potrebbe essere una gran cosa vedere la protagonista sdoppiata. secondo me non risolveranno la cosa in un paio di episodi.

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  27. [...] – “Over There: Parts I&II” All’inizio della stagione i più scettici temevano che Fringe si sarebbe di nuovo arenato [...]

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  28. [...] già dal primo episodio, infatti, rimarrà piacevolmente sorpreso. Da quel cliffhangerone di Over There, che svelava lo scambio di persone tra AltOlivia (che tornava nel nostro universo con Walter e [...]

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  29. [...] Break on through to the other side – Fringe (episodi 2×22/2×23 – Over There) Dopo averci stuzzicato per due stagioni, facendoci intravedere brevi scorci di un altro mondo, [...]

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  30. Appena finito di guardare questo finale di stagione!
    Che dire: Stratosferico =) Mi è piaciuto tutto! La cosa che ho apprezzato di più, probabilmente, è stato proprio il vedere tutti quei personaggi che seguo da ormai due stagioni, così diversi da quelli che conosco. Ma devo dire che Anna Torv credo sia stata la sorpresa più grande, ciò che mi ha spiazzata di più; In questi ultimi episodi, infatti, l’ho trovata molto in gamba a diversificare così bene le due Olivia. Sono rimasta davvero sorpresa, non me lo aspettavo!
    Complimenti alla serie, allora, che in queste due stagioni ha saputo crescere, grazie a degli attori spesso formidabili (chi più, chi meno) e un team di autori in gamba. Speriamo continui così.
    Concordo in pieno con la recensione sui voti e tutto il resto è_è

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  31. Ho adorato questo doppio episodio finale, che ci catapulta nel vivo di Fringe, in quello che tutti ci aspettavamo, e che avevamo sognato di settimana in settimana. Ecco, è successo! Questo spostamento di persona, si che è un Cliffhanger degno di lode!
    Eppure attenderò Settembre per la terza stagione. Nel frattempo mi metto in pari con Lost :-)

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  32. Cavolo mi sto rivedendo Fringe su Italia2 ed è bellissimo. Mi ero visto le prime 4 stagioni e ora spero di arrivare fino alla 5.
    Questo episodio è uno dei miei preferiti della seconda stagione:
    •August
    •Jacksonville
    •Peter
    •White Tulip
    •Northwest Passage
    •Over There part I e II
    Anna Torv è brava a differenziare Olivia e Bolivia, ma in confronto a Noble non si può nulla. Walter e Walternate sembrano fatti da attori diversi! Joshua Jackson mi è sembrato un po’ imbambolato in questo episodio.
    Uff… Però è brutto sapere già cosa viene dopo, spero in una 5 stagione spettacolare. Se penso che Fringe col suo potenziale poteva superare le 10 stagioni…

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  33. Devo assolutamente scrivere!
    Arrivo in ritardo a Fringe – lo dimostrano le date; gli ultimi commenti risalgono al 2011!!.
    Un aggettivo soltanto per descrivere l’ultima puntata: s-t-r-e-p-i-t-o-s-a! Ringrazio di non dover pazientare dei mesi per scoprire come prosegua.. Ormai questa serie mi ha conquistata!

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