LOST 6x17-18

Lost – 6×17/18 – The End

I’ll see you in another life, brother.

Sapete cosa non è affatto facile? Scrivere un buon finale. Ancora più difficile scrivere un finale di una serie come Lost, così fuori dagli schemi, mai pienamente classificabile, caso più unico che raro di cult che incontra il pop. Accontentare tutti poi? Scordatevelo, è impossibile.

Ma sapete anche cosa è alquanto impegnativo? Scrivere qualcosa di veramente sensato dopo aver visto le due ore (e mezza) che concludono tale serie.

Umilmente, ecco i miei two cents su “The End”.

Innanzitutto, come si conclude la serie? Assunto il ruolo di nuovo Jacob, Jack guida il gruppo alla caverna, gruppo al quale si sono appena uniti Locke, Ben e Desmond. Quando quest’ultimo “stappa”  letteralmente l’isola, scatena un terremoto che sta per inghiottire l’isola, come previsto dai piani di MIB. Ma proprio mentre la nemesi di Jacob è diretta verso la sua barca, pronto a lasciare l’isola, si scontra con Jack e finisce per soccombere sotto i colpi di fucile di Kate, giunta in soccorso del dottore. Mentre Sawyer e Kate si dirigono verso l’Hydra station, dove si ricongiungono con il sopravvissuto Lapidus, il non più immortale Richard e Miles, maestro del nastro adesivo: come una sorta di Oceanic Six 2.0, i sei prendono il volo a bordo dell’aereo Ajira diretti verso la civiltà.
Jack torna alla caverna e, non prima di aver designato un riluttante e commosso Hurley come suo successore, si sacrifica nel tentativo, riuscito, di riposizionare il “tappo” per fermare la distruzione dell’isola. L’ultima cosa che vede prima di chiudere definitivamente gli occhi? L’aereo dei suoi amici che lasciano l’isola.

Nell’universo dei flash-sideways invece Desmond e Hurley portano a termine la loro missione di riunire tutti gli isolani, “risvegliandoli” dalla loro amnesia, e facendo ricordare loro del tempo passato sull’isola. Dove si trovano? O “Quando”, “come” e “perché” si trovano dove sono? “This is a place that you all made together so that you could find each other”: nelle parole di Christian a Jack, ultimo a risvegliarsi, sono tutti morti, più o meno naturalmente, sull’isola o fuori dall’isola, chi prima e chi dopo, e si trovano in una sorta di purgatorio (ah, ah!) molto simile a Los Angeles, e hanno bisogno di ritrovarsi con gli altri, perdonare e perdonarsi, “let go”, e finalmente passare a miglior vita.

Lindelof e Cuse non scherzavano affatto quando avvertivano il loro pubblico che l’ultima stagione di “Lost” non avrebbe dato tutte le risposte che i fan si aspettavano; e tecnicamente non mentivano nemmeno quando negavano l’idea che l’isola fosse un purgatorio: è infatti l’universo parallelo ad essere qualcosa che va molto vicino a quel concetto, una sorta di livello intermedio di vita ultraterrena, in attesa della destinazione finale.

Nessuna sconvolgente rivelazione dell’ultima ora quindi su numeri, orsi polari, significato dell’isola, sulle azioni degli Others, ruolo della Dharma, sull’origine della madre “adottiva” di Jacob, e su moltissime altre domande che non trovano ulteriori risposte, o non ne hanno mai trovate. “Lost” non si conclude cercando di completare il puzzle dei suoi misteri (se ancora qualcuno avesse avuto qualche illusione in proposito), ma dichiarando in sostanza che il viaggio e il tempo passato insieme sono, nonostante tutto, ciò che conta. L’episodio infatti non cerca tanto risoluzione narrativa, quanto risoluzione spirituale per i suoi personaggi, e se è vero che il finale “Sono tutti morti” scontenta sicuramente coloro i quali privilegiavano l’aspetto sovrannaturale, fantascientifico, misterioso della serie, è anche il mezzo (l’unico?) per garantire tale risoluzione spirituale, spingendo verso la riunione di tutti gli Oceanic senza che sembri forzata.

Maestoso, solenne e commovente, “The End” non tradisce chi ha sempre considerato “Lost” innanzitutto e soprattutto una serie corale al servizio dei suoi personaggi ancor prima della sua mitologia, confezionando in un involucro due ore piene di azione e dai toni epici una sequenza di memorabili scene di ricongiungimenti, addii, battaglie, che rendono giustizia agli stessi personaggi così sempre al centro dell’universo di Lost.

Sceneggiatura, regia e musica sono qui strumenti funzionali all’obiettivo principale dell’episodio, emozionare lo spettatore. Possono il commovente ricongiungimento tra Sawyer e Juliet, lo straziante addio tra Kate e Jack, il toccante secondo parto di Claire, l’emozionante passaggio di scettro tra Jack e Hurley, ecc. sopperire alla mancanza di un finale più rivelatore, più autenticamente fantascientifico? E’ dalla risposta a questa domanda che a mio avviso dipende il gradimento personale di questo finale di serie.

Restano sicuramente molti dubbi (e sacrosante critiche possono essere mosse) sui flash-sideways, ma va riconosciuta indiscutibilmente l’efficacia drammatica dei “risvegli” dei personaggi: i flash della vita sull’isola costituiscono la quadratura del cerchio spirituale di ciascun personaggio, e ricordano a noi spettatori, ancora prima che a loro stessi, i momenti più significativi della loro vita sull’isola. La miriade di richiami alle stagioni precedenti non sono solo un esercizio di stile, ma segno tangibile e mezzo efficace per raggiungere tale quadratura.
Il potere del ricordo, lo stesso che agisce efficacemente sullo spettatore di fronte alla replay di alcuni momenti classici della serie, è quello che libera definitivamente i personaggi dall’ovattata – e irreale – vita dei sideways: solo rivivendo le gioie e i dolori della vita insieme sull’isola, sono pronti a lasciare andare, a lasciarsi andare.

E nel dibattito mai accantonato tra scienza e fede, “The End” sembra lasciarci con un non del tutto sorprendente pareggio: sì, è stato il destino a portare i candidati sull’isola, ma allo stesso tempo tutto ciò che è successo, è successo per davvero. “What happened, happened”. Tutte le loro azioni hanno portato i personaggi esattamente nel punto in cui si trovano: il sacrificio di Jack ha salvato l’isola non più di quanto il nastro adesivo di Miles ha permesso all’aereo di volare.

Pur ben superiore alle mie autoimposte basse aspettative, “The End” è un ottimo episodio, ma un finale tutt’altro che perfetto: forse proprio per questo mio approccio al finale, le delusioni più brucianti sono per me rappresentate non tanto dalla mancanza di risposte a diversi interrogativi lasciati in sospeso dalla serie nel corso della sua lunga storia, ma dall’assenza di una prospettiva diversa sui flash-sideways e da una deriva sovrannaturale un po’ sciatta e non sempre al livello degli standard della serie.

Non si può non ignorare il fatto che la serie si concluda senza una spiegazione un po’ mena vaga della caverna luminosa, qualcosa che potesse rendere l’aspetto sovrannaturale al centro degli ultimi episodi qualcosa in più che un semplice espediente narrativo. E, complici anche gli effetti speciali (mai stati il punto forte di Lost), l’immagine del “tappo” dell’isola toglie qualcosa alle imprese altruiste di Desmond e Jack.

Altrettanto letterale, al punto da sembrare anche un po’ ridicola, è l’apertura delle porte della chiesa verso una luce bianca, immagine che – son sicuro – avrà fatto gridare all’eresia non tanto i ferventi cristiani, quanto i ferventi sci-fi geek (e che, in quanto membro più che occasionale della categoria, ha urtato anche me).

La rivelazione poi della natura dei flash-sideways, per quanto risulti efficacissima nel presentare il traguardo del cammino spirituale dei personaggi, rende ancora più inutili, retroattivamente, tutte le scene viste nel corso della stagione: le vite da insegnanti di Locke e Ben, la fuga di Kate, ecc. non hanno alcun significato ai fini della storia se non quello puramente accidentale di essere stati avvenimenti casuali che hanno portato i personaggi a imbattersi gli uni negli altri, non giustificando, in ultima analisi, tutto il tempo speso nella realtà alternativa. In altre parole, non viene offerta nessuna nuova prospettiva illuminante sul significato di What Kate Does, o The Package, che con il senno di poi non aggiungono carica emotiva al finale, ma risultano quasi un modo per gli autori di rivisitare i momenti classici della serie e indugiare nel loro ricordo. Questa considerazione non sottrae necessariamente valore al finale in sé, quanto conferma la qualità un po’ inferiore della sesta stagione rispetto alle altre, troppo spesso gonfiata da elementi riempitivi e dominata da due personaggi – Jacob e MIB – mai davvero tridimensionali (Across the Sea a mio avviso non riesce del tutto a renderli tali).

Laddove la stagione – e quest’episodio in particolare – invece trionfa è nella completa riabilitazione del personaggio di Jack, riluttante a “lasciarsi andare” nei flash-sideways e eroe senza ripensamenti sull’isola, in entrambi i casi un protagonista con cui è enormemente più semplice empatizzare.
E tra tante momenti finali di ciascun personaggio, vale la pena menzionare: il ritorno di BadAss!Kate, killer materiale di MIB e lontana anni luce da triangoli amorosi e gattamortismo; Hurley e l’eredità lasciatagli da Jack, coronamento perfetto di una vita sull’isola sempre dedicata agli altri; l’ultimo saluto tra Ben e Locke, dove perdono e pentimento sono sottolineati da interpretazioni assolutamente perfette da parte di entrambi gli attori.

Per quanto ritenga splendida l’immagine conclusiva della serie sul particolare dell’occhio di Jack (che riprende quella iniziale, nell’ennesima struttura ad anello), ancora più significativa è forse quella in chiesa: è solo appropriato che una serie su un’isola e su un gruppo di sopravvissuti dalle vite solitarie, termini nel modo meno solitario possibile. “Live together, die alone”, è sempre stato uno dei leit motiv della serie. E sull’isola, hanno davvero vissuto insieme, ma insieme lo sono anche nel momento che conta, quando sono pronti a guardare avanti.

Troppo spirituale? Vi sentite ingannati dal “Sono tutti morti” / “Siamo in purgatorio”? Non sarete i soli, di certo.
Accontentare tutti è impresa improba per una serie che, come “Lost”, ha saputo giostrarsi per tutto questo tempo tra le sue tante anime, abbracciando un pubblico così trasversale. Sicuramente imperfetto, forse un po’ furbetto nel cercare la via d’uscita meno complicata, e anche se non dà nemmeno lontanamente tutte le risposte che ci aspettavamo, “The End” fa calare il sipario onorando davvero i suoi protagonisti, e parlando al cuore, più che alla mente dello spettatore. E forse non si poteva desiderare di meglio.

all’episodio
- alla stagione
alla serie

Note, note, note:

  • Ho volutamente confinato tutte le risposte mancate/incongruenze in una nota perché ho preferito che non influenzassero il giudizio sull’episodio: perché gli Oceanic Six dovevano tornare sull’isola? Non bastava Sawyer come candidato? Non che mi siano mancati, ma dove sono Walt e Michael? E cosa c’è dietro i poteri di Walt? Chi c’era prima della guardiana dell’isola? Perché le donne non possono restare incinte? Perché gli Others rapivano alcune persone? Secondo quale criterio? Sono sicuro vi saprete sbizzarrire a trovarne mille altre.
  • Cosa voleva dire quell’ “It worked” di Juliet dopo l’esplosione della bomba? Semplicemente che l’isola era tornata al 2007?
  • Migliore apparizione di Rose e Bernard da diverse stagioni a questa parte.
  • Scommetto dieci fantastiliardi che Michael Giacchino tra qualche mese starà ritirando l’Emmy per la musica di quest’episodio.
  • Hurley chiede a Ben di essere il suo numero 2, e lui accetta molto volentieri. A giudicare dallo scambio di battute nei sideways, il rapporto tra i due è stato molto meno problematico di quello tra Ben e Jacob.
  • L’episodio contiene diversi riferimenti religiosi, che per fortuna però non sono mai davvero preponderanti nella storia: la vetrata con i simboli delle principali religioni mondiali (la ruota è la ruota di Ben???), le inquadrature alla statua di Gesù, la ferita al costato di Jack, il calice/bottiglietta della Oceanic passato da maestro a discepolo.
  • Non tutte le assenze nella scena finale in chiesa sono facilmente spiegabili: Ben, ora a conoscenza delle sue azioni sull’isola, probabilmente non si sente pronto a guardare avanti (o forse vuole passare ancora del tempo con Alex); Eloise è la più riluttante a porre fine al suo purgatorio e vuole tenere Daniel con sé (ancora in colpa forse per averlo ucciso?); ma Ana-Lucia? Mr. Eko? E soprattutto, Nikki e Paulo?
  • Il momento più commovente per voi? Per me l’investitura di Hurley, seguito dal “secondo” parto di Aaron e il ricongiunimento tra Sawyer e Juliet.
  • Pur nella drammaticità e nella frenesia generale dell’episodio, non sono mancate le battute divertenti, tra cui: “I don’t believe in a lot of things. But I believe in duct tape.” (Miles) “Christian Shepherd? Seriously?” (Kate) “Just find me some thread and I can count to five.” (Jack a Kate) “You’re sort of the obvious choice.” (Locke a Jack “nuovo Jacob”).

Son sicuro che ci saranno mille altre cosa da far notare , ma potrei continuare a rivedere quest’articolo senza sosta per la prossima settimana, quando invece preferisco offrirvi uno spazio per discutere il prima possibile. Mai come stavolta, lo spazio commenti è tutto vostro.

Michele

Noto per il modus operandi "Più impegni ho, più me ne cerco", un bel giorno decide che non era abbastanza occupare tutto il tempo libero guardando serie TV americane. Era arrivato il momento di licenziarsi dal suo lavoro di schiavo delle multinazionali e di scrivere di serie TV americane.
Resosi conto che quest'ultima attività non è poi così redditizia (leggi: per nulla), decide di restare schiavo delle multinazionali. E del sito che la storia ricorderà come "Serialmente".

564 Comments

  1. Primo! Però sto andando a dormire, commenterò domani.. :)

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  2. Mah, lo dico: a me ‘sta puntata è piaciuta, e non poco. Emotivamente l’afterlife è stata buona, con picchi nella scena finale, e personalmente nell’agnizione di Charlie (per il quale provo un’empatia particolare) e Claire. I fotogrammi finali per quanto banali sono davvero belli, Vincent che si accascia accanto a Jack è stato un colpo al cuore. La parte on-island raggiunge purtroppo picchi di trash fenomenali: la scazzottata di Jack e Flocke sulla scogliera (con relativo falcon punch del primo), il “cork” che non è una metafora ma un effettivo tappo di sughero/roccia, l’aeroplano di Frank (a proposito, come caspita è sopravvissuto?) che si ripara con nastro adesivo e cartone… Questa puntata secondo me non salva una serie TV che s’è letteralmente rovinata con le ultime due/tre stagioni aggiungendo elementi fuori luogo e rovinando gran parte dei personaggi, ma chiude tutto dignitosamente. Lascia una storia piena di falle atroci come il sottomarino di Widmore, ma emotivamente regala scene che ho visto in poche altre serie TV. Mi ritengo quindi abbastanza soddisfatto, do addirittura un 4/5 alla puntata (che per i funboyz normali è come un 74/2 tipo). Adoro il Lost character-centric, come lo erano le prime due stagioni soprattutto, e questo episodio ne è un esempio.

    Non ho molto altro da aggiungere. Lost è stata la serie televisiva che mi ha sverginato dai tempi della seconda stagione, quindi nutro per lei un affetto particolare, ma resta in me un forte rammarico segnato dalla pessima S5 e da questa altalenante S6 (che oltre il finale aveva buoni episodi sparsi qua e là come Lighthouse, Happily Ever After o The Candidate, ma ciofeche estreme come Across The Sea, What Kate Does o Everybody Loves Hugo).

    Purtroppo, se da un lato al sentire la parola “Lost” mi torneranno alla mente le varie scene con Mr. Eko, episodi come Walkabout e Deus Ex Machina, personaggi carismatici come i Locke e Ben della seconda stagione, subito dopo mi colpiranno duramente quelli dei time travels buttati letteralmente “a muzzo”, storyline aperte e mai più richiuse, Il Trash.

    Va be’. Ultimo appunto: il non-ritorno di Mr. Eko è stato pessimo, ok, ma mi sono sentito preso per il culo dal “Tranquilli, nella finale torna Walt.” per poi ritrovarsi archive footage smarmellato. Dai, cazzo, non si fa così, non siete stanchi di porgere il culo?

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  3. Inutile lanciarsi in migliaia di supposizioni. Alla fine Lost è quello che è, uno show postmoderno fatto di situazioni più che di storie o di storie che conducono a situazioni, istanti in cui l’emotività può liberamente fluire.

    Il bello di Lost è forse che ha saputo toccare tutti i grandi tropi dell’epos contemporaneo, dall’opposizione amici/nemici (peraltro molto labile perché, oh amici, non ci sono più amici) all’amore nelle sue forme più disordinate, dalla tortura alla mobilità e precarietà dell’esistenza, dalla spiritualità vera o presunta al genocidio, dall’autodistruzione alla redenzione, dalla volontà di potenza all’apoteosi della noluntas e chi più ne ha più ne metta.

    E alla fine ha gettato tutto in un calderone di luce, ecumenicamente paritario, in cui tutto finisce e finisce in perdono. Meglio di così… La recensione mi è piaciuta, anche se non sono d’accordo con “deriva sovrannaturale sciatta”.

    Voto dell’episodio, 5 stelle, perché ci insegna che lasciar andare le cose e noi stessi nelle cose è ciò che più importa.

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  4. A me e’ piaciuto, un sacco.
    Sinceramente ora come ora delle risposte non me ne frega un cazzo, l’episodio mi ha emozionato tantissimo e chiude bene il cerchio, ci sta. Grazie Lost.

    Avro’ tempo in futuro per mettere a posto i pezzi…

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  5. Delusissima

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  6. Capolavoro di puntata, ancora presto (per quanto mi riguarda) per commentare lucidamente, e per esprimere un giudizio sulla stagione e sulla serie in generale.
    Parlando della grande questione flashsideway, sono lieto di come abbiano ripescato tutti i personaggi, di come abbiano creato il finale che meritavano, ma la questione che pone Michele nell’ottima recensione è importante e dovrà essere considerata. Perché perdere tutto quel tempo dietro a Nadia se il vero amore di Sayid era Shannon? Perché architettare a pennello le vite alternative se alla fine sono solo momentanee? La seconda domanda è più importante, e andrà interpretata per bene. Ma non ora, ora sono devastato e commosso, addio Lost!

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  7. domani commenterò la puntata finale…. che mi ha commosso. ho le lacrime. grazie.

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  8. La scena della bottiglietta l’avete trovata solenne? No perché io sghignazzavo, sembrava una parodia al pari di Jacob e MiB che giocano a connect 4 million.

    Io ho trovato la puntata fin troppo lineare, che pezzi ci sono da mettere insieme? In chiesa Jack vede solo le persone che *per lui* era importante ritrovare e vedere felici prima di andare via (tutta la scena è solo dal suo punto di vista).
    Juliet e il suo “it worked”: sicuramente in punto di morte ha visto il purgatorio (L.A. alternativa, chiamatela come volete) e l’ha interpretata come la realtà che voleva raggiungere Jack, senza isola, senza aerei e senza questi 6 anni buttati nel water per me.

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  9. Il solo fatto che nonostante la brama di completare il puzzle di misteri fosse la tappa principale alla quale circa due stagioni fa credevo sarebbe giunto il finale, e non pensavo minimamente al “che fine faranno i nostri eroi?” la dice lunga su come ognuno di noi può aver inteso questo finale. E nonostante io fossi uno cercava il minimo particolare, la minima scritta, la minima espressione facciale, ecc.. al fine di capire il quadro in dettagli della mitologia di Lost, nel vedere questa serie mi sono reso conto di non volere il mistero svelato. Non volevo che mi dicessero tutto. Non volevo che ogni tassello trovasse il suo posto. Volevo solo sapere che fine avrebbero fatto le “persone” con cui ho passato 6 anni della mia vita. E quando vedi una tale maestria nel gestire le storie, un tale ordine di idee e un tale crescendo di emozioni.. beh non puoi far altro che passare gli ultimi 20 minuti e 10 successivi a piangere come un bambino. Un finale perfetto, anche se non era come me lo sarei immaginato.

    Il momento più commovente per me? Il parto di Claire, più precisamente quando Charlie ha i suoi flash.. lì non ho saputo trattenere le lacrime; seguito da l’incontro fra Juliet e Sawyer; in terza posizone invece la scena finale con Jack. Qui ho raggiunto il livello massimo di disidratazione per le lacrime.

    E nonostante fossero gli ultimi episodi, per me Lost è iniziato qui.

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  10. Quoto ogni singola parola della tua recensione. Ottima analisi. Devo dire che a me l’episodio è piaciuto molto, i momenti in cui i personaggi si ricordavano della vita sull’isola mi hanno particolarmente emozionato. Ho apprezzato molto anche il fatto che Jack vede l’aereo degli amici che lascia l’isola prima di morire, e l’inquadratura dell’occhio che si chiude (e con lui il cerchio della serie). E si, sono uno di quelli a cui non frega un accidente se non hanno spiegato gli orsi polari, i numeri, la Dharma o le origini della madre adottiva di Jacob e MIB. Sono contentissimo che si siano concentrati sul lato corale della serie, risolvendo il cammino spirituale dei personaggi. Mai ho apprezzato Jack come in questa stagione. Ottime interpretazioni da parte di tutti. Ottime musiche. Ottima regia. Ottimo tutto. Grazie Lost, è stato un viaggio fantastico. E’ ora di andare avanti!!! 5 stelline all’episodio e alla serie.

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  11. @rampion: Bellissimo commento, concordo!
    Mi sta bene lasciar correre la natura dell’isola, anche a me l’episodio ha emozionato per i personaggi, ma almeno su quelli volevo il senso della situazione e non ho capito delle cose!
    Ok, sono tutti morti sull’isola, ma in “chiesa” ci sono persone rimaste vive sull’isola -Hurley, Ben, Desmond-, quelli partiti con l’aereo _Kate, Sawyer, Miles & c.-, poi c’è Penny (???), ne mancano altri e si sono presi la briga di spolverare Boom…se qualcuno l’ha capita attendo delucidazioni sulla spiegazione del “siamo tutti morti” almeno che non siano morti al primo schianto ma allora i flash non avrebbero senso….
    Piaccia o non piaccia jack si è dimostrato il fulcro di Lost, la battuta di Miles sul nastro adesivo da sola 5 stelline!

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  12. Semplicemente amato!!! Ho pianto per quasi tutti i 105 minuti!! Sono emotivamente a pezzi!!!
    Lost è stata un’esperienza e un viaggio meraviglioso!! Grazie

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  13. grande finale, non c’è nulla da dire.
    anche a me mancano alcune chiusure, alcune risposte, Mr. Eko, Ana Lucia etc., ma, questo finale mi ha soddisfatto al 100%.
    giustamente gli autori hanno puntato sull’effetto emozionle che è quello che una serie deve dare prima di tutto, le risposte verranno, ci saranno forum, blog, wiki e quant’altro che parlerà di quanto accaduto, arriveranno comics, novels e books che ci racconteranno quanto non abbiamo ancora visto, date tempo al tempo.
    la serie TV si conclude nel modo più giusto per ciò che ci ha dato, una grande storia su cui raccontare tante storie e chiuderla con il finale più ovvio ed emozionalmete giusto.
    grazie agli autori, attori, registi, produttori e chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare su quella che per molto tempo resterà “LA SERIE”.
    Io in queti sei anni mi sono divertito ed emozionato, ho pensato molte cose ed ho trovato le soluzioni, adesso so che mi mancherà l’appuntamento con questi personaggi.
    Anch’io candido Michael Giacchino ad un Emmy, così come Terry O’Quinn e Michael Emerson e Jorge Garcia che per me, al momento rappresentano i 3 migliori attori in questa serie.
    Naturalmente Damon Lindelof e Carlton Cuse, con JJ Abrams e Jeffrey Lieber, sapevano perfettamente dove arrivre, probabilmente non conoscevano bene il percorso, ma, start and end erano sicuramente prefissate nella bibbia della serie.

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  14. Bella recensione (e che velocità!). Ecco quello che ho scritto alla fine della puntata:

    Oddio, ma qualcuno me lo deve spiegare questo finale… Cioè, io sono shockato… Così finì Lost? La puntata è stata altamente commemorativa, sia a livello di ritorni, sia a livello di battute, sia a livello di scene e scelte registiche… Ma.. Ma.. Da una parte mi è piaciuta parecchio, ma dall’altra ho per l’ennesima volta la sensazione di presa in giro (penso non voluta), da parte degli autori… E tutte le domande? E tutti i casini che Lost ci ha creato? Sono finiti così, con Hugo nuove Jacob (scelta davvero azzeccata!), con il resto del gruppo che parte dall’isola, e con Ben comandante in seconda? E poi, i flashsideways erano cosa gli è successo dopo la morte? Sorry, what? No, davvero, what? E l’isola sommersa della 6×01, perché? E tutte le domande senza risposta? Oddio, non riesco, non riesco a dare un voto…

    E ora aggiungo… Sono d’accordo sull’inutilità retroattiva dei FS… Perchè? Che senso aveva rallentare una stagione per farci vedere questo?
    Rispondendo a Michele:
    – scene + commemorative –> Kate che prende il volto a Jack (belli…), Sawyer & Juliet e il “It worked” (che era riferito alla macchinetta!!! Non all’isola!).
    – Concordo sulle battute, Miles è uno spasso!

    Ancora non riesco a capire se mi è piaciuto. Certo, la 6a a mio parere è la stagione + sciatta in assoluto, x quanto mi riguarda… Ma sono contento di questa “cura” dei personaggi che si dimostra anche sul finale… Solo che… Non sò, alcune cose le vorrei sapere, magari a qualcuna i Darlton la diranno nello speciale Aloha Lost, che farò in modo di vedere…

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  15. “Cosa voleva dire quell’ “It worked” di Juliet dopo l’esplosione della bomba? Semplicemente che l’isola era tornata al 2007?”
    Ci hanno mostrato la famosa scena del caffè, secondo me significava questo: Juliet in bilico tra i due mondi (vivi e morti) ha visto Sawyer, la cosa si ricollega a un vecchio mistero della seconda stagione, tale Charlotte Malkin (ecco la sua scheda su Lostpedia http://it.lostpedia.wikia.com/wiki/Charlotte_Malkin )

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  16. La perfezione. Nulla da dire.
    Sto ancora piangendo.

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  17. @blulindablu grazie!

    Volevo segnalarvi questo link (per anglofoni) che, secondo me, elenca con precisione e chirurgica freddezza le più importanti domande sollevate nel finale e rimaste senza risposta:

    http://www.televisionwithoutpity.com/show/lost/lost_the_series_finales_burnin.php

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  18. Mi ha emozionato. Molto.
    Forse non ha dato le risposte che mi aspettavo (o forse no) ma per l’ennesima volta mi ha sorpreso e spiazzato. Infine anche Desmond (dell’isola) che credeva di sapere, non sapeva una beata fava. E io con lui.

    le risposte non ci sono? Fa niente, ne parleremo per molto tempo. Le emozioni che mi ha saputo dare questa serie ripaga di tutto. E quando c’e’ “feeling” .. chissenefrega del resto.

    Viva Lost e un grazie a chi ha permesso questo fantastico viaggio nell’animo umano e nel sentimento. Stelline? Fuori scala alla serie nel suo insieme e grande finale.

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  19. Grazie per la recensione lampo.
    Un po’ troppi baci e sentimentalismo, ma un finale degno, pulito, pacato, senza rivelazioni stravolgenti ma che ho apprezzato per il modo in cui sono state riprese le storie dei FS (il materiale delle stagioni passate per sottolineare i ricordi ci stava bene, certo che le due ore e mezza al netto della pubblicità e di queste immagini si riducono al classico doppio episodio…). Direi con qualche esagerazione evitabile – su tutte Sawyer che si tuffa di testa da 20 m e Jin e Sun che ricordano l’inglese in simultanea. E una morte di MIB davvero troppo rapida – anche se bello il richiamo: nel corpo di Locke, cade dalla cima della rupe ma stavolta non regge il colpo.

    Dal finale non mi aspettavo nessuna risposta, a parte come l’isola affondava, che fine faceva MIB e cosa erano i flashsideways. L’isola è affondata solo nella realtà fantastica dei FS, anche se quasi fino alla fine ci hanno fatto credere che affondava davvero. Desmond ha visto quella sorta di vita dopo la morte per effetto dell’esposizione al campo magnetico e Juliet forse ne ha avuto percezione tra la vita e la morte, quando tra le braccia di James dice le sue ultime parole. La Jughead è esplosa davvero negli anni ’70? Probabilmente sì. Pierre Chang non è invecchiato nei FS? Poco male, visto che è una realtà finta, e magari anche distorta. L’intento di farci scervellare su cosa fossero i FS e di stupire con la rivelazione finale secondo me è riuscito. Qualcuno si salva dall’isola, molti muoiono, e l’happy ending per tutti è solo in una realtà onirica, l’unica nella quale può avvenire la risoluzione di ogni destino. Tutto sommato, visto che per il grande pubblico il lieto fine era d’obbligo, ho preferito che questo non sia stato sull’isola.

    Meglio andare a dormire, immagino che se ne parlerà ancora a lungo.

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  20. Non vorrei sbagliarmi, ma “Charlotte Malkin”, della seconda stagione, è la Charlotte che abbiamo visto nella quarta e quinta stagione. Con la differenza che è cambiata l’attrice. E la stessa Charlotte diceva, a Faraday mi sembra, di essere già stata sull’isola…

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  21. come dice il padre di Jack nel finale, sono tutti morti in tempi e modi diversi, per cui i sei che sono riusciti a fuggire con l’aereo saranno morti dopo il loro ritorno, magari in vecchiaia, ma il “purgatorio L.A.” accoglie tutti e gli incontri avvengono con un senso
    “It worked” significa che ha funzionato ed ha dato loro (Sawyer e Juliet” la possibilità di trovarsi, quando Jin e Sun ricordano la loro figlia dicono “si chiama JiYeon” non si chiamerà e così via, tant’è che a Sawyer poliziotto dicono che nessuno potrà far loro male ormai sono morti, come lui che ancora non lo sa.
    Il punto più alto di questi incontri è quello tra Charlie e Claire, veramente toccante.
    proviamo a vederla così, magari ci laciamo dietro orsi polari, numeri etc. etc.

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  22. Recensione meravigliosa… d’accordo su tutto :)

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  23. Lost è sempre stato tra i miei preferiti. 
    Lo ammetto….non il preferito in assoluto di sempre ma….lo ricorderò sempre con affetto. 
    Non ho mai sopportato chi classificasse con termini quali “capolavoro” o “stupendo” i vari episodi della serie. 
    Alcuni sono stati migliori di altri non c’è dubbio ma ora siamo alla fine “quella vera”……..
    Momenti commoventi a parte mi ha deluso e non mi va neppure di elencarne i motivi ma, durante la visione, più volte ho sentito in me la delusione….

    Peccato finire così…..ma meglio che sia finita 

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  24. Incollo un commentino e poi ci risentiamo domani:

    Questo finale è un grandissimo finale.
    Possiamo stare qui a discuterne fino alla morte, ma tanto rimarremo le solite due fazioni: quelli che hanno amato la sesta stagione e quelli che l’hanno detestata. Io sono tra i primi.
    Questo finale è un grandissimo finale perché si fonda sui personaggi. Perché i personaggi compiono da soli il loro cambiamento. I flashsideway sono stati necessari in questo, ponendo la questione del destino e del libero arbitrio sotto una luce diversa.
    Questo finale è un grandissimo finale perché è scritto e diretto alla perfezione.

    Sono ancora commosso, l’ho appena visto, commosso e soddisfatto. Ne riparleremo domani con più lucidità.

    Mi mancherà troppo questa serie.

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  25. Credo che come finale non ci potesse aspettare di meglio. Penso che si debba entrare nell’ottica che Lost è stata una serie che fin dall’inizio parlava delle vite dei suoi personaggi. La fantascienza quindi è stato solo un espediente per raccontarle al meglio mostrando quelle che possono essere le 1000 sfaccettature dell’uomo nel confrontarsi davanti alle situazioni più difficili e incomprensibili.
    E come poteva finire una serie che parla della vita? Con la morte simbolica dei suoi protagonisti.

    Per questo voglio dire un parola a quei fan che non sopportano questo finale: i vari “misteri” di Lost sono solo giochi di luci inventati dagli sceneggiatori per rendere questa serie più avvincente (sembra un giudizio negativo sul loro lavoro ma non lo è) e non è il caso di rimanere svegli la notte pensando ai poteri di Walt o alla bomba in/esplosa perchè questa storia parla d’altro e cioè di contrasti e amore….Per cosa viviamo se non per capirli e morire senza guardarsi indietro?

    Non posso che dire che Lost è da 5 stelle essendo un unicum, avendo introdotto nel mondo delle serie TV un genere che oserei definire “universale”.

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  26. Sesta stagione da rifare per colmare i vuoti e i dubbi su tutte le domande… finale che ci può stare sia quello alternativo creato da Jack che in quello reale…

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  27. @Marco: La penso anche io esattamente così. Come ho già avuto modo di dire in precedenza per me la “svolta” c’è stata dopo il dialogo dei nostri con Jacob. Da lì in poi tutti i misteri dell’isola hanno perso interesse di fronte al destino dei protagonisti.

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  28. Finale di stagione assolutamente degno. Emotivamente toccante soprattutto per la maestria con cui hanno ricongiunto i personaggi principali, dandoci così un assaggio in anticipo di quella nostalgia che tutti proveremo da questo momento in poi. Ho amato Jack e la sua presa di coscienza, l’ultima inquadratura sul suo occhio che si chiude e che chiude anche il cerchio narrativo della serie, mi ha stretto il cuore. Anche a me non è piaciuta la scelta della luce oltre la soglia, qui sono d’accordo con Michele, ma sono talmente sopraffatta dall’emozione per questo addio, che ci passo sopra senza nessuno sforzo.
    Per ora non dico altro se non bella recensione, davvero…

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  29. Non voglio incollare una pappardella.
    Se volete leggere la mia interpretazione dell’isola e dei misteri non svelati, leggete questo thread

    http://forum.lostpedia.com/spoiler-lost-come-il-prigioniero-t58930.html

    Per il resto, grandissimo finale. Esattamente come lo volevo io: criptico, da interpretare…ed estremamente emozionante.
    Grazie di cuore a L&C per questa storia.

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  30. Io da detrattore della sesta stagione, invece, sono contento di quest’episodio. Forse se si fossero impelagati nel cercare di dare risposte, avrebbero preso brutte strade. Hanno puntato al cuore e, pur amando la trama fantascientifica, ciò che volevo sapere è passato in secondo piano (è arrivato anche a non importarmi del nome di Flocke). Mi sono emozionato per tutta la durata dell’episodio, e di questo li ringrazio. Come momento più toccante, scelgo la morte di Jack con Vincent sdraiato accanto. Chiude, l’occhio e finisce tutto. Sipario. 10.

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  31. Cioè, 6 stagioni di Sci fi per finire con un finale mistico?
    Maddai… scelta sbagliata. La storia stava più o meno in piedi fino a 15 dal termine, bastava tornare sull’isola e trovare un antagonista per Hugo (lo stesso Jack trasformato in fumo-nero-2) e poi a L.A. in una normale realtà alternativa senza morti che camminano.
    Maddai…

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  32. @Max: Da appassionato di sci-fi, Lost non è mai stato sci-fi. Per fortuna! :D

    Come molti critici d’oltreoceano e lo stesso Michele hanno scritto, non ha la rigorosità mitologica necessaria per essere considerato sci-fi (wobbly è l’aggettivo che molti commentatori hanno usato per descrivere il myth-arc di Lost, e, secondo me, è perfetto), né una vera e propria costruzione di genere, nel bene e nel male.

    Poi, ammetto di non aver visto il finale e che non mi interessi granché di come finisca Lost, ma da quello che ho letto tutti concordano su un fatto: che il finale sia molto emotivo e commovente. Per una serie che ha sempre usato la “mitologia” come specchietto per le allodole, senza nessuna mitopoiesi consapevolmente costruita, e che si è sempre basata sui suoi personaggi (alcuni drammaticamente unidimensionali), non vedo che cosa ci sia di male in un finale più misticheggiante, che sceglie di risolvere i drammi personali piuttosto che le domande della mitologia (che, secondo me, non sono altro che red herrings, puri e semplici.)

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  33. @Giddo: Beato te che non ti senti preso in giro per aver aspettato 6 anni per sapere cos’è il fumo, perchè appaiono i morti come spettri, cos’è l’isola, cosa rappresentano i numeri, perchè Walt attirava gli uccelli, perchè le donne non potevano partorire, perchè ci sono dei riferimenti all’antico Egitto, chi è Alvar Hanzo, come fa il fumo a impossessarsi delle persone morte, come si chiama il fumo, che fine ha fatto Jacob, come funziona la storia delle ceneri, come funziona la ruota, perchè la Dharma era lì, chi è Dave l’amico immaginario di Hurley, che scopo aveva il pulsante nella botola, come mai la gente guarisce, Mr Eko, etc etc per altre 200 pagine…

    Io non dico che qualche personaggio dovesse spiegarlo, ma almeno in maniera velata, qualche indizio… Certo, a chi non è piaciuta la puntata? Se sei un fan ti piace per forza, ma santo Iddio!!!!! A me non avere risposte mi manda in bestia!!!!

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  34. Premetto che mi trovo perfettamente concorde con la recensione che con la necessaria concisione ha evidenziato le mie perplessità (non le elenco perché sono quelle: qualità della stagione complessiva significato dei sideways ecc).

    Quando ho visto il finale sono rimasto colpito, poi un secondo dopo un pò deluso, poi elaborando la cosa con gli amici ho capito che sostanzialmente mi è piaciuto (non è il series finale numero uno, per quanto mi rigurada, ma mi è piaciuto). Vederli tutti riuniti, vedere come ognuno avesse bisogno degli altri, è stato commovente. Il messaggio che mi è arrivato -quello più scontato- è che alla fine quello che di fatto, realizzi in vita conta relativamente, ciò che importa sono le persone con cui vivi. Banale magari, certo non il tipo di messaggio che alcuni si aspetterebbero da una serie epica come Lost (che mi va a recuperare la morale -che so- di un Six Feet Under) eppure alla fine -come detto nella recensione- era l’unico modo per elevare fino al compimento le storie e le psicologie dei personaggi e per celebrare la coralità portante dell’intera serie.

    Condivido il 4 e mezzo di voto, perchè non ho provato fastidio per la vaghezza un pò sciatta del tempietto al centro dell’isola, della luce e di varie regole che sono state sfruttate a piacimento dagli autori: Across the Sea mi aveva preparato alla vaghezza e non mi attendevo alcuna ulteriore risposta. Speravo solo che i Flashsideways fossero una vera realtà alternativa in cui i Losties avrebbero potuto essere felici…ma in effetti alla fine lo erano. Per cui: amen.

    Note:
    Condivido il momento Sawyer Juliet è bellissimo (e lei è bellissima) seguito dal momento in cui Jin e Sun capiscono tutto, dall’addio tra Kate e Jack, da Vincent che si accuccia accanto ad un morente Jack ecc ecc :)

    Quanto avvenuto nei flashsideways è successo alla morte di tutti i presenti (si presume) perciò possiamo supporre che fino a quel momento i “morti” abbiano vissuto le loro finte vite in tranquillità (oppure è inutile parlare di “fino a quel momento” perchè nel purgatorio non c’è tempo). E’ probabile che gli ultimi a morire siano stati Ben e Hugo visto il loro ruolo di guardiani; sospetta è la presenza di Aaron che probabilmente è passato a miglior vita (avere come madri Kate e PazzaClaire non dev’essere stato di aiuto).

    Quando Juliet sviene in fondo alla botola, prima di morire, si proietta nel “limbo” incontrando sawyer (non ancora morto) visto che c’è lo scambio di battute sul caffè. Probabilmente ha scambiato il limbo con una realta creata dall’esplosione della bomba (da cui il “ha funzionato”). Lo stesso Desmond sull’isola dice a Jack di aver visto un posto in cui erano tutti vivi, in realtà anche lui, dopo il test condotto da Widmore, si era proiettato in questa sorta di “limbo”.

    Spiegazioni random: Walt era un bambino soprannaturale…e basta…se nell’isola c’è la luce magica misteriosa allora lui pò comparire e scomparire e può far schiantare gli uccelli contro le finestre. Il vegente che ha detto a Claire che Aaron doveva nascere sull’isola era semplicemente un ciarlatano :). Le visioni che non possono essere giustificate col mostro….erano allucinazioni.
    E Lost è Lost: 5 stelline. Malinconia. Bei ricordi.

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  35. Grande finale per una grande serie

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  36. BELLISSIMO! Addio Lost! Troppo emozionato per esprimermi del tutto.

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  37. commovente, bellissimo, mi sento già orfano di questa serie. l’occhio di jack che si chiude, con accanto vincent, semplicemente perfetto. e chissefrega degli orsi polari, di walt, dei parti mancati etc etc. mi mancheranno tutti

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  38. tu devi morire. Siamo tutti morti.

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  39. Sono d’accordo con la recensione parola per parola, col giudizio sulla puntatona finale, sull’ultima stagione di quest’avventura e sulla serie intera. Come Michele non mi aspettavo troppo, anzi a dirla tutta mi aspettavo di leggere una valutazione sensibilmente più bassa da parte del recensore (un po’ in linea con The Incident, che secondo me è stato un tantino sottovalutato come episodio), ma penso che sia questo il fattore che mette d’accordo tutti gli estimatori di quest’ultima puntata: non si può attribuire al finale la colpa per alcuni vicoli ciechi della narrazione, che anzi vanno intesi come un demerito strutturale dell’intera serie; da come si erano messe le cose da qualche episodio a questa parte, penso che nessuno avrebbe potuto scrivere un finale migliore. Nè avrei potuto aspettarmi di meglio, e confesso che dopo l’ultima inquadratura ho tirato un respiro di sollievo. Lost non è mai stato altro che un racconto drammatico, e un racconto drammatico di una certa importanza a mio avviso, che ha lasciato sempre intuire tutta una metafisica della storia che è rimasta VOLUTAMENTE dietro il sipario: ma questo si era capito da un bel po’. Chi se ne è accorto a scoppio ritardato, chi aspettava ancora di sapere cosa c’era dietro le quinte, si è beccato un due di picche. Lost è come uno spettacolo di scacchi: l’isola e la mitologia sono la scacchiera; in pratica si tratta di un palcoscenico, in teoria di un sistema di regole. Qualsiasi spiegazione alle regole esaurisce il mistero del gioco, e nessuno chiede il PERCHE’ delle regole prima di giocare. Magari lo fa DURANTE, e allora c’è bisogno del manuale. Ma l’appagamento dello spettacolo non è dato dalla comprensione delle regole, quanto dalla dinamica interattiva della partita. Per dire, io non ci capisco niente di calcio e neanche delle regole con cui l’arbitro ammonisce o annulla un gol: però mi appassiono lo stesso guardando la nazionale ai mondiali. Ed è così per Lost: è il gioco che importa, i movimenti delle pedine, chi vince e chi perde, il come e non il perchè, chi sopravvive e chi muore e il percorso prima del momento cruciale, il fiato sospeso prima dello scacco matto. Gli autori di Lost ci hanno ammaliato in un’enorme favola in cui tutti stavamo come bambini, a chiedere sempre PERCHE’. Dopo aver assistito per anni a tanti telefilm, dopo aver amato tanti racconti (ed è stato sempre un odi et amo) serve davvero altro per fare un capolavoro? Secondo me no, ne sono convinto. Il problema è di chi invece di assistere allo spettacolo stava cercando le risposte nel manuale, chi invece di guardare Lost lo stava studiando, ed inevitabilmente si tratta di una prospettiva meno divertente. L’estremo di questo atteggiamento era pretendere che Lost ci desse delle spiegazioni di fisica quantistica, e c’era chi incrociava le dita perchè questo avvenisse. Niente da biasimare in tal senso, anzi forse quella è una conseguenza dell’essere stati troppo coinvolti dalla favola: però mi sento fortunato a non averlo mai fatto. Anzi sono contento che in quella direzione la favola di Lost non si sia mai presa troppo sul serio, che sia rimasta incantata e incantevole. Che nel giustificare un mito che si ispira a tradizioni letterarie (e narrative) diversissime gli autori non si siano presi troppo SERIAMENTE, ma che abbiano proceduto SERIALMENTE ai fini della storia :).

    E poi, è sempre stata la storia dei personaggi, non la storia di un’isola. Lost è cominciato con uno schianto aereo, non con un gruppo di guardiani che mettevano un tappo di pietra su un raggio di luce. Perchè non darci modo di intuirlo e di immaginarlo, quando c’era bisogno di raccontare altro? Così è stato fatto. Potevano esserci una quarta, una quinta e una sesta stagione fatte di 22 episodi; invece più è nato il tormentone sui misteri, più Lost ha sentito il bisogno di spogliarsi del superfluo e di ridursi all’elementare. In questo lavoro di riduzione, purtroppo, sono rimasti dei vicoli ciechi: la cabina dei Goodspeed, lo scontro a fuoco sulle canoe (io ancora sto a chiedermi: a chi cavolo ha sparato Juliet?), le vere intenzioni di Miss Hawking, il retroscena su Widmore, le intenzioni della Dharma, e mille altri eccetera. Ma ribadisco, Lost poteva durare di più (anche in corso di svolgimento) e le spiegazioni potevano essere date, ma così non è stato. Con il tempo Lost ha perso un po’ di qualità, non certo fascino. E per quanti altri anni ancora gli autori camperanno sui misteri irrisolti? Furbi lo sono stati, anzi molto furbi: possiamo incazzarci (e fare il loro gioco) oppure darci un pizzico sulla pancia e ammettere che Lost è diventato una pietra miliare della tradizione telefilmica. E tra molti anni sarà ricordato con ancora maggiore entusiasmo, perchè farà scuola. Damon Lindelof e JJ Abrams sono le nuove leve, gli astri nascenti del futuro racconto televisivo. E sono relativamente giovani.

    Sull’episodio in sè, Lost è rimasto coerente con le sue basi e ha reso un servizio di prim’ordine ai suoi personaggi. Finale un po’ alla Titanic e un po’ alla Ozpetek, in realtà non me lo sarei mai aspettato ma era la scelta più azzeccata che potessi attendermi. Gioacchino struggente e sentimentale, attori ai massimi livelli visti all’interno dello show, scene calcolate magistralmente, tempi perfetti. Regia e sceneggiatura inappuntabili (ma non è stato così lungo tutta la stagione). E poi, bravura: non so come altro definirla. Quando Kate lancia un’occhiata a Jack e gli dice che le mancava, e che non lo vedeva da un sacco di tempo avevo già cominciato a intuire tutto (e c’è da dire che certe volte Evangeline Lilly ha recitato da cani, ma in questo episodio è stata eccellente). Brividi per le interpretazione di Emerson, di Terry O’Quinn, di Matthew Fox. Desmond, Hurley, Sawyer, sempre indimenticabili. Perfino i comprimari spiccano con pochissimo (alla Flanagan bastano 2 secondi per congelare lo spettatore, come al solito a Elizabeth Mitchell bastano 10 minuti per brillare come una stella). Personaggi un po’ stanchi per l’impianto corale che riprendono le redini del gioco: Kate l’ha fatto in questo episodio, Jack durante tutta la stagione. Lacrimoni per il parto di Claire, l’addio di Jack e Kate, il rincontro di Sawyer e Juliet, anche questo chissà dopo quanti anni. I flash-sideways che esplodono emotivamente, quando si scopre che è il limbo dove tutti aspettavano di ritrovarsi. Quella luce che entra in scena quando i Losties finiscono di essere persi, e possono finalmente lasciarsi andare: in fondo sembra la stessa luce dell’Isola, la luce della rinascita, del luogo dell’anima. Più che un lieto fine, un dolceamaro premio di consolazione, l’altro lato della medaglia del destino: dopo esserci illusi che fossero tutti salvi in una realtà alternativa, scopriamo che Sayid, Sun, Jin, Juliet, Daniel, Charlie, e infine lo stesso Jack, sono tutti morti quando li abbiamo visti morire. A rimanere fuori dalla luce, chissà fino a quando, saranno quelli che fino a quando sono morti da soli non sono riusciti veramente a vivere insieme. Dovranno riscattarsi nel limbo. E si tratta effettivamente di 2 realtà, in Lost non c’è un’aldilà e un’aldiqua. Lo dimostrano Miles e Hurley che interagiscono con i defunti, i sussurri, Desmond e Juliet che vedono dall’altra parte (con Desmond e Hugo poi totalmente coscienti delle due dimensioni). Quando tutti si lasciano andare, la fine è definitiva.

    Ultima cosa: appurato che l’isola è una specie di sorgente di tutta l’energia karmica o giù di lì, e questa energia è necessaria per qualsiasi rinascita, penso che se il Fumo Nero avesse vinto non ci sarebbero stati i flash-sideways. In un certo senso sono quasi come un premio per aver contribuito a difendere l’isola. Penso che nelle prime inquadrature della stagione fosse tutto simbolico, l’energia non era sull’Isola e l’isola era sommersa perchè quell’energia era in tutto il mondo dei flash-sideways. L’energia appare quando Christian Shepard spalanca le porte della chiesa, ma di fatto non è nascosta su un’isola come nel nostro mondo. Questa interpretazione è da leggere in via simbolica: dall’altra parte non esiste una logica precisa come in questa realtà (nonostante quella dimensione ci sia sempre stata presentata in modo verosimile), tanto che Roger Linus affermava di essere stato sull’isola. Lì però non c’è prima, non c’è poi, non c’è dove e non c’è perchè, quindi la questione è molto relativa. E in effetti se l’isola fosse affondata, come dicevano un po’ tutti, sarebbe stata la fine del mondo: non di questo, ma dell’altro che è molto più importante: quale catastrofe peggiore che impedire a chiunque di rinascere, eliminando l’aldilà? In effetti nessuna.

    Ultimissima cosa, perchè questo è diventato già un trattatello pesantissimo. A me gli “abbozzi” di spiegazioni che si lasciano intuire sono piaciuti molto. Certo, si lasciano catturare in un modo un tantino sottile, ma sono intuitivi.
    -Il fatto che Miss Hawking fosse al servizio del Bad Twin dall’inizio mi pare chiaro (io l’ho sempre chiamato Bad Twin piuttosto che Man in Black, prima per essere di fatto un doppio cattivo di Locke, poi per essere effettivamente il gemello di Jacob). Seguire Jacob l’aveva portata ad uccidere suo figlio con le sue stesse mani, quindi riporta tutti i candidati sull’isola in modo che il mostro di fumo possa ucciderli, e fa in modo che ci arrivi anche il cadavere di Locke perchè il Bad Twin possa ingannare gli altri e prendere le sue sembianze. Non a caso gli fa mettere le scarpe di daddy Shepard come segno di riconoscimento, essendo Christian Shepard l’ultima incarnazione del fumo nero fino a quel momento. Oppure, può essere che volesse semplicemente che qualcuno facesse fuori Jacob per sostituirlo. Resta un mistero come faccia a viaggiare nel tempo, e ad essere “lucida” nei flash-sideways.
    – Il mostro di Fumo non è il fratello di Jacob, è solo un flusso di energia che ne ha preso le sembianze e che si è anche convinto di essere una persona. Il fratello di Jacob è rimasto a decomporsi nella caverna accanto alla madre. E’ chiaro che tutte le volte che l’energia dell’isola viene corrotta da una persona impura, la negatività accumulata fuoriesce sottoforma di una creatura di fumo, in modo che l’isola possa purificarsi. Il mostro è parte dell’energia dell’isola, ecco il motivo per cui finchè l’energia non dovesse venire dispersa nel mondo, la creatura non potrebbe allontanarsi dalla sorgente: perchè è fatta della stessa energia dell’isola, è una sua emanazione accidentale. Però è un’energia corrotta, di cui la fonte originaria si è espurgata: un fumo nero e denso, il contrario della luce impalpabile della sorgente. Non si tratta di un essere vivente, ma di una manifestazione reietta dell’esistenza, costretta ad incarnarsi solo in coloro che non sono più tra i vivi: come abbiamo visto con Christian e con Locke, ne assume anche i ricordi.
    – Sulla mitologia, penso che nella storia dell’isola ci siano stati molti mostri di fumo, e che il Bad Twin sia solo l’ultimo della serie. Non viene spiegato, ma si può immaginare verosimilmente: Jacob e il fratello parlano latino, la madre è l’ultima guardiana ed è lì da prima. La maggior parte delle rovine e dei santuari sotterranei (in cui ci sono geroglifici che rappresentano Smokey) sono strutture costruite prima, antiche di 4000 anni probabilmente e non di 2000 come Jacob e famiglia. Tutte le volte che l’energia dell’isola è stata corrotta è nato un mostro di fumo, coloro che entravano in sintonia con l’energia invece diventavano guardiani e la proteggevano. E magari, siccome non potevano eliminarsi a vicenda, hanno cominciato ad attirare uomini sull’isola per farlo, e questi hanno cominciato a venerarli. Non è difficile associare Anubi a Smokey e Taweret (che rappresenta la rinascita) ai guardiani (Jacob, Madre, chissà quanti prima). La stessa ruota sotto The Orchid ha l’aria di essere anteriore a quella che stava provando a costruire il Bad Twin, magari avendone visto un modello sull’isola da qualche parte, forse delle incisioni tra i geroglifici dei santuari sotterranei? Di sicuro nella storia dell’Isola è sempre stato necessario muovere la sorgente nello spazio e nel tempo per nasconderla. E la Madre aveva idea (probabilmente per esperienza) di cosa fosse un mostro di fumo. Insomma, NULLA di tutto questo ci è stato spiegato, ma resta credibilmente intuibile. Anche i personaggi della mitologia (Jacob, MIB) sono diventati importanti solo per essere esauriti nel racconto, i retroscena sono stati volutamente omessi.

    Insomma, Lost ha avuto TANTI difetti, ma secondo me questo finale no. Equilibrato, elegante e commovente. Anche piuttosto essenziale, ma in caso contrario sarebbe stato pesante. Secondo me di Lost si può obbiettare sul COME ci siano state fornite determinate spiegazioni, ma non sul PERCHE’ non ci sia stato detto di più. Ora vado a nanna perchè avevo tempo da perdere, ci ho preso la mano e ho scritto troppo ^_^

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  40. Domani scriverò tutto quello che bisogna scrivere. Se sarò ancora vivo. Non capisco un commento finale così povero. Avrei preferito un silenzio di una settimana. Un silenzio ragionato. Un’attesa fino all’ultimo secondo prima di schiacciare il bottone.
    Questa puntata mi ha lasciato senza parole. Perchè mi ha fatto capire tante cose.

    Ed è bello sapere di non esistere.

    E’ un po’ come sapere di non sapere.

    E buonanotte.

    Gu

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  41. Il centro dell’isola è un tappo (magico)… come se il cesso del mostro di fumo non era abbastanza.

    Son contento che han dato spazio ad i personaggi per bene almeno in questo ultimo episodio (anche se Shannon/Sayid..), oramai la parte mitologica era letteralmente andata a farsi benedire (locavernadilucemagica) e questo episodio l’ha riconfermato. In confronto a ‘sta roba pure il finale di BSG è interessante.
    Stagione abbastanza terribile globalmente che ha pure rovinato le imo già non eccellenti precedenti (ora la 5 mi sembra quasi tutta un enorme filler), ma il finale si è fatto guardare.

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  42. Finalmente questa cacata è finita (di cacca).

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  43. E’ stato come un libro di stephen king, buon inizio, ottima parte centrale e finale che fa cagare… perchè se ci si vuole incentrare solo sulle psicologia dei personaggi perchè immischiarsi in 3000 trame (fanta)scientifiche a cui non si sa dare una risposta… ci hanno preso per c..o con sapienza e maestria

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  44. Momento amarcord per le sei stagioni:
    – la prima, vista in italiano su rai2. Mi pare adesso – e invece era il 2006 – l’attesa per il pilot, avevo notizie vaghissime sulla serie, praticamente sapevo solo che trattava di naufraghi ed era molto ben fatta. Due episodi a settimana, amore a prima vista.
    – la seconda, vista in inglese ma con sottotitoli in italiano. Era appena finita la prima stagione su rai2, la curiosità di sapere cosa ci fosse sotto quella maledetta botola era troppa, ed ho scoperto che si potevano agevolmente “ricevere gli episodi da oltreoceano”. Full immersion, 24 episodi in un paio di settimane. La mia passione per le serie tv americane in lingua originale prima, per i film in lingua originale poi, è nata da lì. A un certo punto ho scoperto anche i sottotitoli in lingua originale, e non li ho lasciati più. Ricordo un incredibile pomeriggio passato a sincronizzare un file srt con un rudimentale foglio excel fatto in casa. Per fortuna ho imparato a usare Subtitle Workshop di lì a poco.
    – la terza, con la quale ho cominciato a seguire in contemporanea con gli Stati Uniti, nonché a scoprire tutti i blog e la comunità on-line appassionata alla serie. Ah, e gli spoiler, a cui di rado ho mai saputo resistere. Dopo i primi 6 episodi, abbastanza bruttarelli, ricordo un’interminabile attesa per i successivi.
    – la quarta, quella con lo sciopero degli sceneggaitori ed i primi commenti su Serialmente.
    – la quinta, con i viaggi nel tempo. Essendo grande appassionato di qualunque cosa che ne parli, ho sofferto un po’ per come Lost li ha trattati, ma alla fine è stato comunque godibile.
    – quest’ultima, con i flashsideways che fino all’ultimo non si capiva cosa fossero e che fino all’episodio di Desmond trovavo un po’ inutili.

    E poi questo finale, più autocelebrativo che esplicativo delle altre stagioni ma va bene così… dubito che per un bel po’ possa essere lo stesso con un’altra serie.

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  45. @rob: Mi ritrovo in quello che hai scritto e mi domandavo : quanti di noi si sono avvicinati al mondo delle serie Tv proprio grazie a Lost….

    Per me galeotta fu la decisione di Sky dopo quel finale della s01(ricordate…Locke che si affaccia sulla botola) di trasmettere la 2 stagione con 1 anno e mezzo di ritardo. Le petizioni a Sky ,le discussioni e poi il primo tentativo di scaricare una puntata.
    Ricordo l’entusiasmo di essermi procurato la 2×01 , il giradischi che suonava , il frullato, l’iniezione e d’improvviso la puntina che salta …Bei tempi.
    Poi la seconda stagione in diretta ed in originale,la scoperta dei siti (lostpedia su tutti) gli Others , Dharma , i Numeri ,i geroglifici (capito tutto vero?) ,le voci originali dei personaggi…

    Da allora Lost è diventato materia di studio , la puntata la guardavo spesso 2 volte alla ricerca di indizi , connessioni e spiegazioni nascoste. Ricerca su Lostpedia , discussione sui forum a non finire.

    Poi dalla s04 piano piano la deriva, i misteri si affastellano senza che ci sia speranza di riuscire ad avere una spiegazione coerente. Continuo a vederla per abitudine.

    Il finale ? Degno finale di una serie che ormai aveva perso ogni possibilità di dare una spiegazione logica e coerente.Come tutto in Lost ,anche il finale si presta ad interpretazioni e discussioni , la differenza è che ormai sappiamo che non c’era nessun disegno logico dietro.

    Deluso? Sicuramente anche se nessuna altra serie potrà mai emozionarmi e coinvolgermi così.
    Mi ha fatto scoprire le serie TV e gliene sono grato .

    E’ stato un grande amore ed è finito…

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  46. Lost si conclude e ora si può definirlo senza problemi un capolavoro assoluto.

    Puntata leggendaria, chissene delle risposte, Lost non è quello, è questo viaggio di formazione umana di un gruppo di amici che alla conclusione della loro vita si sono ritrovati in questo luogo per l’ultimo viaggio, per andare avanti.
    Alla fine i flashsideways sono flashafter, non centrano con Jacob o MIB o con la bomba e Desmond è un semplice profeta

    Episodio conclusivo d’alta scuola, Giacchino in piena forma.

    Grandissima la soluzione sul cognome Shephard: i pastori del gruppo, Jack li ha condotti sull’Isola, Christian li conduce in quell’ultimo viaggio.

    Sull’Isola bellissima conclusione, grande Kate che fa finalmente tanto, leggendari Ben e Hugo e eccelente chiusura per Lapidus e Alpert.

    Immenso Jack, il dottore viene consegnato alla storia diventando una leggenda, l’eroe che riequilibra la Forza, il candidato che non era adatto a difendere l’Isola in eterno, ma il candidato che doveva metterla in sicurezza, uccidere MIB e riavviare l’intero sistema.
    Un personaggio immenso che dentro di sé ha Lost, che si è chiuso e aperto col suo occhio.

    Una scena finale leggendaria condotta da Fox e Giacchino, bellissimo quando il dottore viene avvicinato da Vincent e sorride perché sa che è quello che l’Isola voleva, farlo morire laddove tutto era iniziato.

    Un sacrificio che rende Lost una leggenda nei prossimi secoli e Jack il migliore di questo telefilm

    Voto: 10

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  47. Più la guardavo, meno me ne fregava dell’azione sull’isola. Questo episodio lo trovo anch’io fondato sul contrasto fede e ragione. Ma vince (come spesso accade in Lost la fede).
    La “ragione” di chi vuole avere le risposte, trovare un senso a ciò che è stato perde in confronto alla “fede” nell’isola, perde in confronto alle emozioni che i personaggi ci hanno trasmesso negli anni. Alla fine è proprio quell’odiata dimensione dei flashsideways che ci ha commosso, ci ha fatto piangere. Perchè The End è una celebrazione e così doveva essere. Giocarsi la carta della “ragione” non avrebbe portato a null’altro. Ci sarebbero stati fan contenti e fan scontenti. Cioè esattamente dove siamo. E allora spazio al cuore. And who cares about Jacob?

    Grazie Lost. Live Together, Die Alone.

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  48. ragazzi per carità gran finale, parecchio furbo, volevano un finale con tutti i protagonisti e si sono scervelatti per fare in modo di farli riincontrare anche se comunque scollegato alla trama lineare, però come avrete il coraggio di riandare a vedere 6 stagioni? quelle lunghe puntate su dharma e cose del genere sapendo che non avranno un finale ne cosa più grave un senso (ok misteri irrisolti posso darmi io una risposta, il problema che son proprio senza capo ne coda), io credo che nessuno avrà il coraggio di rivederlo tutto dall’inizio e interamente, dai la regia è buona, il livello degli attori alto ma se tu basi una serie sulle risposte,e non prendiamoci in giro la serie ha avuto successo perchè era LA SERIE SULL’ISOLA MISTERIOSA, e non una serie su ” contrasto fede e ragione tra i personaggi” , anni e anni per non dirci cos’è l’isola (chiaramente) e per sapere che tutti i losties un giorno si riincontreranno in un altra vita(grazie mille se uno è religioso e questo finale lo è e si ti piace vuol dire che sotto sotto a una cosa del genre ci credi anche tu, nell’aldilà ci rincontreremo tutti, non c’era bisogno che me lo venivano a dire gli autori di Lost), ok c’era il rallenty e la musica commovente e la lacrima è caduta, ma a me non è bastato

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  49. la differenza è che ormai sappiamo che non c’era nessun disegno logico dietro

    quoto, d’accordo che non si poteva spiegare tutto, il problema è che comunque la serie non ha proprio senso, forse avete la memoria corta ma si andate a rivedere le 6 stagioni vi metterete le mani nei capelli. Ci sono bei personaggi ed è girata alla grande, ma serie così ce ne sono tante, lost è diventato amatissimo per i suoi misteri, poi ora sono tutti eccitati per il percorso interiore dei personaggi
    bahhhhhhhhh
    il successo di lost: ottime stagioni e hype, hype, hype, hype

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  50. °2 ottime stagioni

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  51. stelline alla serie??? e se aveva senso quanto ne davate?? aspettate mi sarà sfuggito qualcosa a me!!! l’umo di fede diventa di ragione, c’è il bene e il male, ragione e sentimento, orgoglio e pregiudizio, bla bla bla

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  52. 5 stelline alla serie???

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  53. A me fa sorridere che tutti ci stiamo strizzando i cervelli per trovare pseudospiegazioni, nessuna delle quali riesce , in realtà, a spiegare un bel niente, o al limite una piccolissima parte. Secondo me Lost è stato come un libro giallo, bello e intrigante (almeno nelle prime serie) che però non svela il colpevole, oppure in cui il detective sparisce. E sono assolutamente convinto che questo è legato al fatto che gli autori hanno buttato dentro al calderone così tanti ingredienti che non sapendo dove andare a parare hanno chiuso con questo finale in cui tutti possono sbizzarrirsi nelle teorie più strampalate (leggete un pò in giro se non ci credete), ma, come dicevo, nessuna delle quali ci spiega nè il mistero principale (ma cos’era quest’isola) nè gli altri mille correlati. Una bella fregatura non c’è che dire. Spero che in America si becchino un pò di critiche..

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  54. Una scena finale leggendaria condotta da Fox e Giacchino, bellissimo quando il dottore viene avvicinato da Vincent e sorride perché sa che è quello che l’Isola voleva, farlo morire laddove tutto era iniziato.

    Non fatevi più film del dovuto, i candidati erano tanti, jacob ha lasciato libertà di scelta, l’isola da jack non voleva proprio un bel niente

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  55. Ero pronta a che questo season finale piacesse a qualcuno, ma non che piacesse a tutti tranne me.
    Certo, Lost è una storia di personaggi. Ma se fosse stato solo questo, non si capisce perché ambientarlo sull’isola. Potevano naufragare in un posto qualsiasi, spunti per raccontare belle storie di personaggi ce ne sono anche su isole senza mostri di fumo, donne che non partoriscono e guarigioni miracolose.
    Qui non è che mancano le risposte. Qui manca la coerenza interna. Anche a livello di personaggi. Prendiamo Sayid e l’amore della sua vita Nadia, dimenticato nel purgatorio a favore della sua avventura on the beach con Shannon. O il triangolo Jack-Kate-Sawyer, che tutto sommato non si risolve, visto che, sì, “I love you Jake”, ma poi di là nel mondo dei vivi ci torno con Sawyer, che a inizio puntata mi fa gli occhi dolci.
    Ma ci sono anche contraddizioni a distanza di due puntate l’una dall’altra. Per dire, Madre dice a Jacob e l’Innominato che entrare nella luce porta ad un destino peggiore della morte. Destino cui Jack, per motivi imperscrutabili, non va incontro, visto che entra, esce, e muore per via della coltellata, o quanto meno non finisce fumigato come l’Uomo Che Non Merita Un Nome.
    Io non ho problemi con la Luce. E devo dire che fino a quindici minuti dalla fine la puntata mi stava anche piacendo. Ma l’al di là e la luce in fondo al tunnel no, mi spiace. Dopo 121 episodi basati sulla reticenza, improvvisamente arriva lo spiegotto dell’inspiegabile, ossia il senso nell’economia della storia dei flashsideways: hey, kiddo, siete tutti morti, prima o poi, ma vi volete così bene che vi siete ritrovati tutti qui per andare insieme verso la luce, oh yea. Così diciamo tutti.
    Ecco. Fermiamoci a riflettere oltre la commozione pervicacemente stimolata da tutto l’episodio. E rendiamoci conto che tutta la sesta stagione si basa su un espediente di trama che non trova nessuna spiegazione in termini di economia del racconto. I flashsideways non servono a niente. Non sono legati alla storia. Sono solo un lungo, e spesso noioso, addio ai personaggi. Addio ribadito da questo finale, tanto per gradire.
    Rendiamoci conto che tutta la cornice entro la quale la storia è racchiusa, se davvero vogliamo considerare l’isola una cornice, non ha alcuna coerenza interna. I poteri curativi dell’isola non seguono una logica, ad esempio. Qualcuno guarisce, qualcuno no, non si capisce bene perché. È Jacob che decide? È il fumo nero? Particolari che gli autori stessi si sono peritati da evidenziare non portano a niente, vengono dimenticati nell’arco di una stagione (le quattro dita dei piedi della statua, ad esempio, cosa cui manco avrei mai pensato, se gli autori non ci avessero messo su una freccia al neon quando Sayid dice, testuali parole: “È più inquietante che non ci sia il resto della statua o che il piede abbia quattro dita?”, o Aaron e Walt e il loro essere particolari, cosa con cui ci hanno rotto le scatole per tutta la prima stagione, salvo poi dimenticarselo da lì in avanti). Capite cosa voglio dire? Posso starci a non sapere. Ho visto Cloverfield senza chiedermi neppure una volta cosa fosse il mostro e da dove fosse uscito. Non aveva importanza. Perché quella, sì, era una storia di personaggi, una storia del loro terrore di fronte all’ignoto. E poi, oggettivamente, non c’era nulla da chiedersi. Nessuno lanciava hints ogni tre per due sulla natura del mostro. Lost invece è un coacervo di indizi sull’isola che non conducono a niente, il cui unico scopo è la fidelizzazione di un pubblico recalcitrante tramite l’esca del mistero. E non è un caso che la pubblicità di Lost su Sky reciti: “Le risposte stanno arrivando”.
    Se l’isola non conta, se il mistero non è mai stato al centro di tutto, non si capisce perché sia nata Lostpedia, o perché ogni puntata contenga indizi sulla natura del posto in cui i nostri sono finiti. Lost stava nella domanda del pilot, la domanda senza risposta di Charlie: “Ma dove siamo?”. Lost è stato questo, una macchina per generare interpretazioni. Questa è stata la sua grandezza e il suo elemento di innovazione. E allora io avrei voluto un finale senza mezza risposta, magari, ma a coronamento di una struttura che quanto meno mostrasse un minimo di compattezza, in cui gli indizi disseminati lungo l’arco di sei anni fingessero di condurre da qualche parte. Poi magari non mi dici dove, sta a me inventarmelo, ma non tradire te stesso.
    Quest’ultima puntata non mi è piaciuta perché finge che l’isola non sia mai stata il posto misterioso che è. Non è un finale aperto, come sarebbe stato magari giusto, è un finale chiuso che ignora una buona metà della trama. Tutto quel che conta è che gli spettatori si possano accommiatare dai personaggi con tante lacrime. E basta. Il resto non è mai esistito, il resto non ha mai contato.

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  56. c@ngc2161:
    ti quoto anche le virgole
    a quanto pare i misteri sono stati tutti messi da parte per farci vedere il lieto fine in stile lettura della domenica.
    Perché abbiamo visto lost? perché tutti intrigati dai misteri. Non prendiamoci in giro, è il mistero e la voglia di trovare un nesso quanto più razionale tra i pezzi del puzzle ad averci tenuto incollati davanti al TV per sei anni.

    E smettiamola di trovare NOI le risposte a nostro piacimento: le risposte non sono state date, o almeno non quelle più profonde.
    Mi è stato spiegato come si affila un coltello ma non da dove prendo la materia prima.
    Capite il paragone?
    Non potete venirmi a dire che sapere dove prendere la materia prima non sia importante ai fini della storia, perché senza ferro io il coltello col piffero che lo affilo….perché non ho manco il coltello.

    E’ questo che mi rende delusa.

    Poi non getto Lost nel cestino per l’affetto e cmq per l’ottimo lavoro fatto in questi anni per tenerci incollati allo schermo (non un lavoro da poco).

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  57. Guardate, qui è stato detto ancor meglio quello che intendo.
    http://sandronedazieri.nova100.ilsole24ore.com/2010/05/attenzione-contiene-spoiler.html#more
    Non chiudere le storylines non è una cosa secondaria, è proprio un errore a livello di sceneggiatura. Perché tutti son capaci a mettere un mostro su un’isola, se poi non devi spiegare cosa cappero è. È per questo che dopo il finale Lost non si piglia cinque stelline da me, se ne piglia tre a stento.

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  58. quoto:
    C’è una regola: il patto che si stringe con lo spettatore o il lettore va rispettato. Se dite che le spiegazioni arriveranno, dovete alla fine darle. Non mi interessa tanto sapere l’origine di Jacob (che fa parte, quella sì, dell’ingranaggio che posso tenere coperto) ma, per esempio, sapere quale sia il gioco tra Widmore e Ben, e perché, altro esempio ma potrei continuare, per un’intera stagione abbiamo visto i protagonisti pigiare un bottone ogni tot minuti e via così. Una delle difficoltà che si hanno nello scrivere genere, giallo, thriller, horror eccetera, è che alla fine i conti devono tornare. Quelli di Lost semplicemente non tornano. E voi che l’avete scritto sapevate sin dall’inizio che non sarebbero tornati. E questo è un po’ troppo facile. Ma, va detto, ce n’eravamo accorti. Non a caso gli ascolti di Lost sono scesi nelle ultime due stagioni. Non a caso il finale di Lost è stato visto da molte meno persone di quante ci si aspettava negli Stati Uniti.

    Che fine ha fatto l’esplosione nucleare che chiude la stagione precedente? La stagione precedente si chiudeva con un immagine a effetto: gli eroi di Lost che muoiono facendo esplodere una bomba nucleare nel passato, nella speranza di cambiare la storia. La nuova stagione si è aperta con una doppia realtà: da una parte i nostri eroi tornati in quello che è il loro presente sull’Isola, certi che la bomba non abbia funzionato, anche se qualcuno di loro è morto nel tentativo, e da un’altra parte i nostri eroi in una realtà parallela dove si scopre invece che la bomba ha funzionato. Tutto questo è razionale e corretto, in termini narrativi. Con l’esplosione l’universo si è biforcato. Da una parte abbiamo quello dove alcuni avvenimenti non sono accaduti, quindi i nostri eroi fanno la vita che avrebbero fatto se l’aereo non fosse caduto, dall’altra parte invece sono ancora nella linea temporale originaria. Peccato che poi, alla fine, ci spiegate che la realtà alternativa è invece una riunione mistica di anime defunte, che accompagna Jack nell’aldilà

    Se quello è il limbo delle anime, metà delle cose che vi avvengono (e dico metà per non essere crudele), non hanno alcun senso. Intanto capiamo il punto di vista. E’ quello di Jack che muore? Allora avremmo dovuto vedere tutto attraverso i suoi occhi. E’ quello di tutte le anime morte che devono capire di essere morte per poter salutare Jack (e già mi stridono i denti)? Allora non si spiega perché vivano degli avvenimenti che non sono: A, legati alle loro vite precedenti. B, spiritualmente sensati: come gli omicidi di Sahyd. A che servono? A fargli capire che è un assassino e quindi capire che è morto? E Sawyer poliziotto?
    Tutto questo è stato quindi messo solo per impedire a noi di capire cosa stava vedendo, perché da Matrix in poi è difficile pigliare per il naso lo spettatore su quanto è reale e quanto non lo è. Un trucco per coprire un trucco. Quasi imperdonabile.

    Spero che dopo la fine nessuno abbia + il coraggio di chiamarli geni, come è stato fatto in questi anni

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  59. Io vorrei far riflettere tutti quelli che continuano a ripetere fino alla nausea che Lost era una serie fondata sui misteri e superficialità del genere: se ci riempiamo la bocca con la parola misteri, qual è stato il PRIMO mistero posto nella PRIMA puntata della serie? Beh il primissimo mistero che questa serie ha posto a noi spettatori è stato “chi sono queste persone?”, “perché sono qui?” e questo è sempre stato il cuore della serie. Attorno a cosa si sono sviluppate le puntate, qual è sempre stata l’àncora stilistica e strutturale? I flashback, l’indagine sui personaggi, sulla loro storia, il loro destino, la loro libertà di cambiare e l’incapacità di farlo davvero. I maggiori climax (la morte di Ana Lucia e Libby, Ben che uccide Locke) della serie non sono incentrati sui misteri, ma sulle azioni dei personaggi. Chi dice che questo non sia stato il motore centrale della serie, quello che ci ha sempre tenuti incollati davanti allo schermo, dice una sciocchezza.
    Anche i flashsideway sono stati necessari ad analizzare per contrasto il processo di evoluzione dei personaggi o la spinta che hanno avuto a rimanere gli stessi.
    I misteri sono stati l’arena nella quale i personaggi hanno giocato, hanno tradito, hanno amato, una macchina per rilanciare ad libitum il loro conflitto interno.
    Mi dispiace se a qualcuno non sia piaciuto questo finale, ma dormirò lo stesso. Perché Lost si è concluso con un finale fedele al cuore della serie e incredibilmente soddisfacente. Complimenti.

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  60. @cristina844:
    Per me sono dei geni ;)

    La commozione e il coinvolgimento che mi hanno procurato negli anni mi basta e avanza. E molte cose possono essere spiegate, trovi risposte dappertutto (es. conflitto Widmore/Ben, o il pulsante della botola). Altre è bello che rimangano circondate da mistero e misticismo.

    Viva Lost che ancora una volta fa discutere e riflettere. Io la vedo così e sono soddisfatto.

    P.S.
    Cmq il finale non è affatto chiuso, non escluderei colpi di coda clamorosi e, secondo me, inopportuni.

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  61. Il finale è stato in molti punti commovente, con bellissime immagini (anche se il tutto suonava molto auto-celebrativo). Purtroppo ci sono un paio di cadute di stile, che in un episodio così atteso potevano e dovevano essere evitate. Per una serie che molto intelligentemente ha giocato con le aspettative del pubblico e ha saputo creare questo senso del mistero mai spiegato fino in fondo, spiegare in maniera così piatta e ridondante la natura del flash-sideway, in un dialogo tra jack e christian macchinoso e che sa troppo di “spiegone”, è come tradire tutto lo stile su cui è stata fondata la serie.

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  62. Per me finale monumentale e metafisico. E – imho – non poteva che finire cosi': tanti misteri rimangono misteri e ci sara’ materiale per scrivere critiche/elogi da qua a 10 anni.
    “Non importa la destinazione, importa il viaggio”: e’ una frase che spesso viene ripetuta ma che si adatta perfettamente a cio’ che e’ stato (e ci ha dato) Lost.

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  63. Chi dice che questo non sia stato il motore centrale della serie, quello che ci ha sempre tenuti incollati davanti allo schermo, dice una sciocchezza

    si infatti la prima puntata della seconda serie ha fatto record d’ascolti assoluti per lost a causa del “cuore” dei personaggi, non perchè per tutta l’estate tutti si sono chiesti cose ci fosse nella botola, in tutto puoi avere ragione ma senza i misteri e gli scervellamenti lost non avrebbe avuto manco un un decimo del successo che avuto

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  64. @Rei:

    Quotone del tuo commento.
    Poi anche a me spiace che a tanti (ma non sembrano essere la tanto temuta maggioranza) il finale non sia piaciuto. Mi dispiace per loro, perchè la loro voglia di ancorarsi alle famigerate “risposte”, ha fatto sì che non riuscissero a gioire del vero significato di Lost e goderne appieno.
    Mi auguro per loro che, leggendo vari commenti qua e là, riescano ad aprire la loro mente e. un giorno, rendersi conto di cosa hanno visto.

    Non mi spiace per quelli che invece oggi si professano tutti sceneggiatori mancati, della serie “io avrei fatto di meglio” oppure “L&C sono due idioti perchè si sono dimenticati i pezzi per strada”. Madò…dal divano di casa siamo tutti allenatori della nazionale, presidenti del consiglio, magistrati e ora pure sceneggiatori…

    A questa gente dico solo “poveretti…per voi è già tanto se riuscite a godervi Heroes o il Dr House”.
    Sono quelli che godono davanti a Star Wars, ma ammutoliscono come pesci lessi davanti a Blade Runner. Eppure, nonostante questo, si sentono in diritto (anzi dovere) di criticare sia chi ha scritto la storia, sia quelli che, come me e te, l’hanno apprezzata e ancora oggi si sentono lo stomaco in disordine per il termine di questa splendida avventura.
    Capisco il non aver apprezzato il finale…ma perchè c’è tutto questo bisogno di ribadire la propria presunta
    superiorità dicendo “ah, voi vi siete accontentati, IO NO. Non vi siete resi conto che vi hanno presi in giro”
    Forse la loro indignazione è solo frutto dell’invidia; già, poichè loro non riescono ad apprezzare i temi filosofici trattati da Lost, ecco che si attaccano ai viveri Dharma, Walt, l’uccello Hurley ecc…

    Beh, allora ribadisco: siete dei poveretti. Voi sì che avete perso 6 anni della vostra vita. Tutti gli altri, invece, hanno compiuto un viaggio che, ieri, si è concluso più che degnamente.

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  65. Continuo a non spiegarmi.
    Il problema non sono i misteri. Il problema è che non c’è coerenza interna.
    Poi, no, i personaggi avevano finito di dirci quel che dovevano in termini di FB, FF e FS intorno alla metà della quarta stagione. Da lì in poi è ripetizione. A parte lo sviluppo psicologico di Jack da man of science a man of faith, mi dite una caratteristica dei personaggi che abbiamo scoperto grazie ai FS?

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  66. @cristina844: Certo, ed in questo il finale ha voluto permettere per l’ultima volta lo scervellamento del pubblico. I misteri sono stati una macchina di situazioni e di conflitti. Persino il mistero della botola era importante perché prima di tutto era importante per i personaggi, per Locke, per il conflitto tra scienza e fede.

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  67. Quotone a Johnny e Rei.

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  68. Certo, ed in questo il finale ha voluto permettere per l’ultima volta lo scervellamento del pubblico. I misteri sono stati una macchina di situazioni e di conflitti. Persino il mistero della botola era importante perché prima di tutto era importante per i personaggi, per Locke, per il conflitto tra scienza e fede

    torno a ripetere, i 25 milioni che l’hanno visto l’hanno fatto per sapere cosa c’era dentro la botola, non per vedere il conflitto fede-scienza di locke

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  69. Comunque i cliffhanger sono fatti per tenere in tensione il pubblico, come gancio per la stagione successiva. I climax sono tutt’altra cosa e quelli non si sono mai fondati sui misteri.

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  70. no, @Rei, a tenerci ancorati alla serie (soprattutto nelle prime stagioni) sono stati tanto i personaggi quanto i misteri, e minimizzare il ruolo che questi ultimi hanno avuto all’interno della serie non mi sembra molto corretto. Era la voglia di sapere perché Kate era una fuggitiva, ma era anche la botola. Era Locke che torna a camminare, ma era anche Desmond che preme un bottone ogni 108 minuti. Era la lettera di Sawyer, ma era anche il cielo che diventa viola. Hanno deciso di fare un finale che chiude soltanto sui personaggi – e ci sta, è una scelta narrativa come un’altra – ma ignorare completamente tutto quell’aspetto della serie perché si sono scritti in un angolo talmente stretto da non poterne venire fuori neanche con l’aiuto della provvidenza… beh, a me sembra un po’ disonesto.

    @Johnny: il tuo post è esattamente il motivo per cui ho smesso di commentare gli episodi di Lost su serialmente. Chi non ha apprezzato il finale dev’essere per forza un acidone che non ha saputo coglierne la grandezza e che parla per invidia. Ooooook. Se ti può far sentire bene, continua pure a pensarla così. Questo “poveretto” qua preferisce tenersi stretto Breaking Bad, che domenica ha basato un intero episodio su una MOSCA ed è riuscito comunque ad essere dieci volte più emozionante di Lost.

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  71. si ok ok, ma con quello che sto dicendo non c’entra niente

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  72. @Testhral:
    Ho avuto piu` o meno la stessa tua reazione. Appena dopo i titoli di coda sono rimasto perplesso, cercavo di capire se mi fosse piaciuto o meno. Inizialmente pensavo di no ma poi questa recensione ed alcuni commenti mi hanno fatto capire che in fondo mi sia piacuto.

    Rispondi

  73. Cmq a me è piaciuto tantissimo, molte scene registicamente erano da caps (jack di spalle immerso nel fiume, il pianto di hugo, mib sulla scogliera che guarda la barca..). Mi piace pensare che quella vetrata con tutte i simboli religiosi sia la chiave personale di lettura .. puoi chiamarlo purgatorio .. ma preferisco attenermi alla filosofia indo/buddista è solo un non luogo, dove devi imparare su te stesso per passare alla tua prossima vita, reincarnandoti magari .. (e nel caso di lost manentendo il legame + forte.. e quindi che luce sia).

    ps la ruota sulla vetrata ehe, è quella del Dharma, la grande legge buddista,

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  74. Io credo sia stato un grandissimo finale e ho la mia interpretazione a tutte le non -risposte ,mancate …
    seguendo la logica ultraterrena del purgatorio , tutti gli eventi dell’isola e fuori dall’isola sono semplicemente il percorso di ognuno di loro verso la luce , l’espiazione dei loro errori , per alcuni, per altri semplicemente la maturazione per arrivare al trapasso … erano anime non ancora pronte a staccarsi dalla loro vita materiale
    Tutte le storie della dharma , tutti i segreti, gli intrighi sono stati un percorso spirituale per loro , vedendola da questo punto di vista , non c’è bisogno di alcuna spiegazione
    i personaggi mancanti , semplicemente hanno interagito con loro per un pezzo di strada che li ha portati alla luce e viceversa , mister eko per esempio io lo vedo come un anima a sè che ha dovuto passare un po’ di tempo con loro sull’isola per maturare , ma da solo , questo trapasso…emotivamente non era cosi’ legato agli altri , ma piuttosto agli eventi ..
    io mi spiego tutto cosi’ e non posso fare a meno di trovare analogia con the sixty sense o the others
    BELLISSIMOOOOOOOOOO
    ps: ma vincent che si sdraia a fianco di jack ??????? sono morta tra le lacrime

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  75. @gothic:
    ***il tuo post è esattamente il motivo per cui ho smesso di commentare gli episodi di Lost su serialmente. Chi non ha apprezzato il finale dev’essere per forza un acidone che non ha saputo cogliere la grandezza di Lost e che parla per invidia. Ooooook.***

    No, non ho detto questo. Ho detto che mi spiace se a qualcuno non è piaciuto (e spero vivamente che possano ricredersi col tempo). Rispetto la loro opinione.

    Io però mi riferivo esplicitamente a chi invece ha postato proprio con atteggiamento da acidone e con l’intenzione di ribadire la propria superiorità a quegli “idioti” che invece si sono emozionati e l’hanno apprezzato. Perchè in quel caso sono loro a mancare di rispetto a chi ha un’opinione diversa dalla loro e fanno di tutto per dimostrare che loro c’hanno ragggione (e magari ce l’hanno pure più lungo).
    A loro dico…poveretti.

    Perchè anche a me hanno fatto cagare film iperpompati come Il Codice Da Vinci o il tanto blasonato Avatar: ma ho sempre giustificato la mia opinione e non ho mai trattato a pesci in faccia chi li ha apprezzati. Anche perchè magari mi viene il dubbio che sia stato io ad aspettarmi troppo dai suddeti film…

    Ecco: quelli che hanno visto il finale attendendo le famose “risposte”, come se fossero davanti a un quiz, dovrebbero porsi il dubbio se non siano LORO ad essersi posti male davanti a Lost, anzichè mettersi a pontificare su quanto siano idioti L&C e gli spettatori che invece l’hanno apprezzato. Non è che loro, da Lost, si sono aspettati un mero telefilm di fantascienza? Beh…se è così hanno sbagliato. Ed era evidente da molto tempo che Lost non era SOLO fantascienza, anzi, la fantascienza era solo un pretesto (come lo è in 2001 o in Blade Runner)

    Rispondi

  76. @Benedetta:

    ***seguendo la logica ultraterrena del purgatorio , tutti gli eventi dell’isola e fuori dall’isola sono semplicemente il percorso di ognuno di loro verso la luce , l’espiazione dei loro errori , per alcuni, per altri semplicemente la maturazione per arrivare al trapasso … erano anime non ancora pronte a staccarsi dalla loro vita materiale
    Tutte le storie della dharma , tutti i segreti, gli intrighi sono stati un percorso spirituale per loro , vedendola da questo punto di vista , non c’è bisogno di alcuna spiegazione
    i personaggi mancanti , semplicemente hanno interagito con loro per un pezzo di strada che li ha portati alla luce e viceversa ***

    BRAVISSIMA

    ***ps: ma vincent che si sdraia a fianco di jack ??????? sono morta tra le lacrime***
    Già, anche perchè il cane che si addormenta di fianco ad una persona che non è il suo padrone è simbolo di fedeltà estrema ed incondizionata. Qualcuno la chiamerebbe FEDE :)

    Rispondi

  77. @ngc2161:
    quoto tutti i tuoi post,il fatto che sia commovente non basta,allora solo perchè è stato commovente ci dimentichiamo di 6 stagioni di misteri e colpi di scena senza nessunissimo senso?
    Perchè si’,questa è la risposta e tutte le domande,perchè si,poi il finale con la luce PER ME è una boiata,se avessi saputo ai tempi della prima stagione che tutto sarebbe finito con i personaggi morti che vanno i paradiso e tutte le cazzate messe che sembravano parte di un puzzle(ma non lo erano) dimenticate,avrei lasciato perdere
    Per me voi potete pure essere contenti del finale spirituale,del fatto che non fa niente se tutto lost non ha senso(fatevi una maratona delle 6 stagioni e una volta arrivati alla fine non ditemi che metà di quello che è successo non aveva senso e non è stato spiegato) tanto i personaggi hanno chiuso il loro arco narrativo ed è stato molto commovente,contenti voi voi contenti tutti.

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  78. beppelucarelli 25 maggio 2010 at 11:09

    ho letto questo articolo (http://lostmediamentions.blogspot.com/2010/05/someone-from-bad-robots-take-on-finale.html bisogna tradurlo )e’ penso che sia l’unica spiegazione piu’ plausibile per chiarire la fine di lost, ed e’ quella con cui piu’ concordo ,penso che alla fine effettivamente l’isola sia stata reale , e che una volta morti tutte le “anime “dei personaggi si incontrano in questa vita parallela dopo la morta in cui ,la “luce e la felicita’ è incentrata sulla possibilità di vivere felicemente con la propria “anima gemella” , e solo coloro che hanno avuto un legame forte con un’altra persona ricorderanno poi ciò che hanno vissuto nell’isola infatti ,se ci fate caso in chiesa erano cosi dire tutti in “coppia” mentre gli altri ,come ben , o non sono ancora pronti o non avranno la possibilità di vivere questa felicità , o non la possono vivere , come mils , perche’ non hanno avuto un legame forte durante la loro vita nell’isola.

    Rispondi

  79. quindi noi ci siamo posto male perchè abbiamo osato appassionarci ai misteri oltre che ai personaggi?? ho capito, buono a sapersi

    Rispondi

  80. @Johnny:
    Per me infatti è un mio problema,sono io che non volevo un finale COSI’ spirituale
    @beppelucarelli:
    Ah quindi se io ero un pg di lost e volevo restare single non potevo andare in “paradiso”?
    Adesso solo le coppie vanno in “paradiso”?
    Penso poi a sayid,era shannon l’amore della sua vita? mah

    Rispondi

  81. @gothic: Guarda, certo, è ovvio che avrebbero potuto svelare alcuni misteri, o dire qualcosina in più, non dico che la gestione di quest’ultima stagione sia stata perfetta. Ma considerando quanto appena detto, il finale è fedele al tema della serie, compie il viaggio di cambiamento e libertà di questi personaggi? Sì, perché è proprio attorno a loro che ruota il senso profondo di Lost. Potevano nell’ultima stagione rivelare un po’ di più e cercare di chiudere maggiormente il cerchio dei “misteri”? Sì. Potevano scrivere un finale più significativo e intenso di questo? Hell, no.

    Rispondi

  82. Mah, io ho pianto come un’aquila per tutto il tempo, mi sa che rifletterò sulla serie in generale più avanti, molto più avanti.
    L’episodio mi è piaciuto, ma ovviamente lascia l’amaro in bocca su alcune questioni. Mettiamola così: emotivamente voto 11 (io ho pianto anche a rivedere la scena della grotta-botola), tecnicamente voto 10, tramalmente* voto 5.

    (*) Tramalmente: come scelta di finale.

    Rispondi

  83. #beppelucarelli:non credo sia la giusta interpretazione , basta solo il fatto che locke quando si riprende dalla botta dello schianto aereo si alza e cammina …………sono Tutti morti nello schianto , i personaggi che sono morti sul colpo nello schianto erano anime che non avevano bisogno del percorso dell’isola per arrivare alla luce ……. i personaggi che sono sull’isola ma non passeggeri dell’aereo sono morti pure loro , in tempi e modi diversi e che hanno avuto percorsi diversi di maturazione e che hanno avuto bisogno di incontrare i “nostri” per arrivare alla comprensione ….ognuno ha avuto una “prova” diversa per arrivare allo stesso punto …….in questa logica puoi capire facilmente il perchè, ad esempio, Widmore , apparentemente, è morto ucciso da Ben in quattro e quattrotto …Ben e Widmore hanno avuto bisogno l’uno dell’altro per “capire” …… erano uno degli scogli , una prova, l’uno per l’altro
    sempre secondo me …..ovvio………per me è tutto chiarissimo ……..6 stagioni in cui abbiamo visto il percorso di queste anime dal trapasso alla luce ………bellissimo

    Rispondi

  84. @Benedetta:

    ma guarda che è lo stesso Christian a dire che sull’isola è stato tutto vero .. penso che questo tolga ogni dubbio che siano morti con lo schianto del volo 815 .. anche perchè:

    1) La scena della morte di jack tra i bamboo non avrebbe senso se muoiono tutti prima.. ci sarebbe stata solo la presa di coscienza..

    2) sarebbe stata l’isola il “purgatorio” e non il flashsideways come ci viene chiarito ..

    Rispondi

  85. Ecco diciamo che il finale on-island ci può stare benissimo.
    È l’altro che lascia dei dubbi… Ma se non fosse stato così non sarebbe stato Lost.

    LOST TVB

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  86. Lost – 6×17/18 – The End?
    Tutto, o quasi, già visto.
    Prima in “Apri gli occhi”, di Alejandro Amenábar, poi in “Vanilla Sky”, di Cameron Crowe.
    Nessun colpo di genio, perciò; solo la quadratura del cerchio, fin troppo ordinaria e inevitabile, di quel “Ragazzi, dove siamo?” chiesto da Charlie Pace in “Pilota, seconda parte”.
    Se non altro, la bravura dei “Darlton” ha permesso allo spettatore di vivere ciò che stava guardando.

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  87. Personalmente penso che non ci si sarebbe potuti aspettare finale migliore, in perfetto stile Lost e soddisfacente nonostante le incongruenze, le mancate apparizioni (tipo quella di Walt, che tutti si aspettavano e che a quanto pare sono una delle poche che neanche ci aveva pensato) che molti hanno fatto notare.
    Le critiche di chi voleva la soluzione di tutti i misteri è piuttosto inutile, dare tutte le risposte sarebbe stato scontato, tipico di qualunque telefilm, Lost invece è sempre stato fatto di mistero ed è giusto che continui ad esserne avvolto anche ora che la serie è finita, lasciando comunque libera interpretazione allo spettatore.

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  88. @vincenzo: si tutto vero nel senso che è l’isola il purgatorio , quindi sono morti nello schianto
    o no ?????? :-O

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  89. beppelucarelli 25 maggio 2010 at 11:39

    ognuno poi ha la sua interpretazione , pero’ penso che effettivamente l’isola sia reale e non sono morti durante il primo schianto ,poi il finale ognuno lo interpreta a modo suo e gli da il suo significato , dove appunto il significato di paradiso e vita parallela non e’ stato voluto approfondire dagli sceneggiatori in quanto secondo me hanno voluto lasciarlo alle nostre credenze e alle nostre sensazioni (in tal senso voglio soffermarmi al fatto che nella chiesa erano presenti “simboli” di religioni e credenze differenti…….)

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  90. @ Benedetta

    Mi dispiace Benedetta ma l’isola era la realtà. Oltre a essere molto chiaro nel discorso di Christian, come ti fa notare @Vincenzo, lo hanno confermato anche gli attori nelle interviste.

    Però se ti interessa so che c’è in Rete una corrente di mistici che sostiene che anche l’Isola faccia parte del purgatorio.

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  91. Non c’è recensione migliore che abbia letto finora che più rispecchi i miei stessi pensieri ed i miei stessi dubbi. Veramente complimenti Michele.
    Vorrei aggiungere solo alcuni dettagli alle note:
    – “It worked” di Juliet è probabile che si riferisse al distributore delle merendine. Infatti Juliet dice quella frase nella scena;
    – nel dvd della sesta stagione ci saranno 20 minuti extra del finale, tra cui una scena con Walt (Source: E!Online)
    – Mr Eko non è tornato perché l’attore ha chiesto troppi soldi xD (Source: E!Online)

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  92. @Benedetta:

    nono, l’isola è reale, così come tutto quello che è successo (viaggi nel tempo e non) infatti come christian dice poi altri sono morti anche molto dopo jack. Tutti muoiono. Il flashsideways è il posto in cui arrivi appena muori, non importa quando succede, essendo una realtà fittizzia, a la matrix quasi, è aldifuori delle regole del tempo .. come ci dimostra il dialogo tra hugo e ben che effettivamente hanno governato l’isola. Quindi a cosa serve il flashsideways? è solo “un passo successivo” andare avanti non significa morire definitivamente .. ma chiudere un capitolo per entrarne in uno nuovo .. che sia il paradiso, una reincarnazione, illuminazione etc etc è una risposta secondaria che è legata indissolubilmente alla propria fede o quantomeno a quella con cui si è cresciuti.

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  93. secondo me è chiaro che la Vita vissuta dei losties è solo quella dell’isola e non della FSW che ci viene mostrata nella 6^ serie. praticamente ognuno dei losties che ritroviamo nella chiesa alla fine della puntata sono presenti come anime in quanto deceduti chi prima o chi dopo, chi sull’isola, chi dopo essere fuggito dall’isola, chi senza esserci mai stato (Penny). queste anime dopo la loro morte hanno atteso il risveglio avvenuto tramite una Costante della loro vita. ed ahanno atteso che tutti si Risvegliassero e prendessero consapevolezza della loro vita vissuta sull’isola. perchè “Moriamo da soli, Viviamo insieme” è la condizione indispensabile per accedere alla Luce.
    tre dubbi mi rimangono:
    1) ben non entra nella chiesa. questo perchè in quella chiesa non c’è la sua Costante?
    2) badlocke caduto dalla scogliera è morto definitivamente? oppure l’aver riattivato la luce sull’isola può averlo portato in vita per un Film ad hoc?
    3) la madre di Daniel faraday non me la racconta giusta…..

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  94. @rampion bhè no …allora non si spiega locke che cammina o rose che ha un tumore quando parte e sull’isola guarisce per citare due cose assurde ..jack che apre gli occhi nel pilot e li chiude nell’ultima puntata ……l’aereo si schianta, jack apre gli occhi e comincia la sua esperienza nel purgatorio, jack chiude gli occhi e finisce l’esperienza del purgatorio ……….
    loro sono tutti morti , l’isola è appunto una “purga” prima della luce , la realta’ alternativa è la loro vita parallela finchè non comprendono…
    cerchero’ le interviste agli attori perchè c’è qualcosa che tocca :-\

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  95. @Bendedetta

    certo che si spiega, è science fiction

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  96. @ngc2161
    @cristina844
    quotone megagalattico! non avrei saputo esplicitare meglio il mio pensiero! avete detto tutto voi…

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  97. @rampion…….allora
    1) non ho capito una fava
    2) mi incazzo perchè voglio sapere come mai locke cammina , rose guarisce ecc
    3) se è veramente come dici è na boiata :-(

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  98. @Benedetta

    locke cammina, rose guarisce ecc. perché l’isola è speciale. Così come sono possibili i viaggi nel tempo ecc. Questa è la parte sci.fi di Lost. L’altra è la parte fantasy/mistica.

    Infatti in molti si lamentano perché C&L hanno praticamente fatto rientrare la storia del purgatorio dopo aver detto per mille volte che Lost non era il purgatorio.

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  99. @Francesco:
    mia interpretazione:

    1) Uno dei temi della serie, libero arbitrio .. così come in vita sei libero di scegliere le tue azioni, anche nell’altra realtà sei libero o meno di risvegliarti.. scegli consapevolmente di rimanere in quella “illusione” finchè non ti senti pronto. Così come la madre di Faraday, pensava fosse una vita perfetta perchè aveva suo figlio .. e quindi non voleva.. andare avanti.

    2) Muore. Da quel che ho capito .. Desmond è servio a resettare i poteri dell’isola, staccare tutto ciò che era legato a jacob .. l’incorporeità del fumo nero .. l’immortalità di Mr Eyeliner .. poi serviva un altro per riaccendere il “sistema” .. chiunque sarebbe “finito male” subito (vedi caduta di mib che ancora non era la guida dell’isola ma solo un candidato), il padrone dell’isola però avrebbe avuto qualche chance in + .. go jack go.

    ps gli scheletri nella caverna mi han dato la sensazione che questo fattaccio sia accaduto altre volte nella storia dell’isola.. tanto per dare senso di cicli.

    pss nn centra niente ma credo che il cigno alla fine si sia rivelato come altra “caverna di luce” imperfetta .. tutte e due sono create “dall’uomo”, la prima però è stabile, la seconda no.. da qui la necessità prima di far detonare la bomba per fermare la fuoriuscita, la creazione del pulsante per scaricare l’eccesso.. l’implosione per chiudere definitovamente la falla imperfetta. E bravo jacob che si è servito bene dei losties

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  100. @rampion : ok accetto questa spiegazione
    pero’ , allora, sono delusissima :-(
    mi avete uccisa :-(

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  101. Io sono ancora completamente sconvolta dall’impatto emotivo di questo episodio…non potrei fare un commento sensato mai e poi mai…anche io misono chiesta dove fossero tutti i personaggi “mancanti”, ma forse nemmeno loro erano pronti…

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  102. Non aggiungo altro alle vs opinioni, condivido la maggior parte delle cose dette a proposito della commozione x il finale e i dubbi x i misteri non risolti….. ma una curiosità mi frulla in testa: il ruolo di Desmond…. nella vita “reale” è un’arma usata x i suoi poteri e x la sua resistenza al magnetismo dell’isola, ma nella vita parallela cos’è? Una specie di angelo? perché è lui a radunare tutti? E perchè è sicuro che entrando nella fonte si vada nell’altra vita quando invece non è così?

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  103. Ho trovato un passaggio su wikipedia che potrebbe essere molto esplicativo, Tenendo in considerazione i temi di filosifia-religone orientale di lost: “Il Buddhismo crede nella rinascita di ogni specie. Se il karma della vita è negativo la vita può continuare nella sofferenza, se invece si ha un karma positivo la vita continua attraverso l’illusione del piacere.
    Secondo il Buddhismo dei Nik?ya la fine delle sofferenze, dei dolori e delle passioni, ivi comprese quelle piacevoli, è raggiungibile solo con il nirvana. Il nirvana è riuscire a liberarsi dei tre difetti fondamentali: la brama, l’odio e l’illusione. nirvana non è il “nulla”, esso non viene mai descritto e chi lo ha realizzato lo indica come un’immensa, inimmaginabile e imperturbabile consapevolezza ed è raggiunto solo dagli arhat.”

    L’illusione del piacere non sarebbe altro che il flashsideways, un altra vita, una “illusione”, un passo ancora imperfetto verso l’illuminazione, il nirvana.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28religione%29

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  104. @Benedetta

    ma no, perché? Sei libera di pensare a tutta la storia come vuoi. Lost è un oggetto fatto apposta per essere infinitamente interpretato. E’ una storia senza scheletro, senza struttura, senza un inizio, un centro una fine, è fatta di connessioni, incroci, coincidenze, eventi, situazioni. E’ come un poligono con infinite facce, come un caleidoscopio.

    Puoi vederci quello che vuoi, pensare quello che vuoi, sei libera di avere tutte le teorie che vuoi (magari siamo noi a essere in purgatorio e Lost è la nostra punizione). E’ un contenitore di sensazioni che tu puoi connettere l’una con l’altra oppure no. La storia sei tu a farla. E’ come un gioco, un puzzle che, qualunque cosa fai, comunque lo risolvi.

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  105. A mio parere, il vero “finale” di Lost è racchiuso nella puntata “Across the Sea” e il senso della serie la ritroviamo nella filosofia della luce e dell’oscurità, della vita e della morte, della scienza e della fede, di Jacob e Mib.

    p.s. Le anime di Michael, Mr Eko, Ana-Lucia, Nikki e Paulo sono rimaste intrappolate sull’isola, non meritavano di “andare avanti”.

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  106. @Tabata:
    è un buddha, il primo risvegliato che cerca di donare la consapevolezza agli altri (… mettendoli sotto con la macchina.. ma ognuno ha i suoi metodi ahah)

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  107. eheheh :) a leggere i vari commenti mi sembra di intravedere una discussione fra l’Innominato-Fratello-di-Jacob-che-deve-sapere-tutto-a-tutti-i-costi e Jacob-mi-fido-di-quello-che-dice-la-mamma-perché-amo-questa-dannata-isola (io faccio parte di questo secondo gruppo di boccaloni :P)…a questo punto penso che JJ Abrams e soci abbiano raggiunto il loro scopo.

    ps. in troppi tralasciano la frase di Christian “Not everybody gets there at the same time, but we all die.” I Flash-sideways sono una fantastica miscela di presente, passato e futuro, un punto nel nulla dove tutti finiamo/abbiamo finito/finiremo per incontrarci (spero vivamente di incontrarmi con James Ford Sawyer lasciando Juliet in fondo al pozzo) :D

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  108. Sono d’accordo con la recensione parola per parola, col giudizio sulla puntatona finale, sull’ultima stagione di quest’avventura e sulla serie intera. Come Michele non mi aspettavo troppo, anzi a dirla tutta mi aspettavo di leggere una valutazione sensibilmente più bassa da parte del recensore (un po’ in linea con The Incident, che secondo me è stato un tantino sottovalutato come episodio), ma penso che sia questo il fattore che mette d’accordo tutti gli estimatori di quest’ultima puntata: non si può attribuire al finale la colpa per alcuni vicoli ciechi della narrazione, che anzi vanno intesi come un demerito strutturale dell’intera serie; da come si erano messe le cose da qualche episodio a questa parte, penso che nessuno avrebbe potuto scrivere un finale migliore. Nè avrei potuto aspettarmi di meglio, e confesso che dopo l’ultima inquadratura ho tirato un respiro di sollievo. Lost non è mai stato altro che un racconto drammatico, e un racconto drammatico di una certa importanza a mio avviso, che ha lasciato sempre intuire tutta una metafisica della storia che è rimasta VOLUTAMENTE dietro il sipario: ma questo si era capito da un bel po’. Chi se ne è accorto a scoppio ritardato, chi aspettava ancora di sapere cosa c’era dietro le quinte, si è beccato un due di picche. Lost è come uno spettacolo di scacchi: l’isola e la mitologia sono la scacchiera; in pratica si tratta di un palcoscenico, in teoria di un sistema di regole. Qualsiasi spiegazione alle regole esaurisce il mistero del gioco, e nessuno chiede il PERCHE’ delle regole prima di giocare. Magari lo fa DURANTE, e allora c’è bisogno del manuale. Ma l’appagamento dello spettacolo non è dato dalla comprensione delle regole, quanto dalla dinamica interattiva della partita. Per dire, io non ci capisco niente di calcio e neanche delle regole con cui l’arbitro ammonisce o annulla un gol: però mi appassiono lo stesso guardando la nazionale ai mondiali. Ed è così per Lost: è il gioco che importa, i movimenti delle pedine, chi vince e chi perde, il come e non il perchè, chi sopravvive e chi muore e il percorso prima del momento cruciale, il fiato sospeso prima dello scacco matto. Gli autori di Lost ci hanno ammaliato in un’enorme favola in cui tutti stavamo come bambini, a chiedere sempre PERCHE’. Dopo aver assistito per anni a tanti telefilm, dopo aver amato tanti racconti (ed è stato sempre un odi et amo) serve davvero altro per fare un capolavoro? Secondo me no, ne sono convinto. Il problema è di chi invece di assistere allo spettacolo stava cercando le risposte nel manuale, chi invece di guardare Lost lo stava studiando, ed inevitabilmente si tratta di una prospettiva meno divertente. L’estremo di questo atteggiamento era pretendere che Lost ci desse delle spiegazioni di fisica quantistica, e c’era chi incrociava le dita perchè questo avvenisse. Niente da biasimare in tal senso, anzi forse quella è una conseguenza dell’essere stati troppo coinvolti dalla favola: però mi sento fortunato a non averlo mai fatto. Anzi sono contento che in quella direzione la favola di Lost non si sia mai presa troppo sul serio, che sia rimasta incantata e incantevole. Che nel giustificare un mito che si ispira a tradizioni letterarie (e narrative) diversissime gli autori non si siano presi troppo SERIAMENTE, ma che abbiano proceduto SERIALMENTE ai fini della storia :).

    E poi, è sempre stata la storia dei personaggi, non la storia di un’isola. Lost è cominciato con uno schianto aereo, non con un gruppo di guardiani che mettevano un tappo di pietra su un raggio di luce. Perchè non darci modo di intuirlo e di immaginarlo, quando c’era bisogno di raccontare altro? Così è stato fatto. Potevano esserci una quarta, una quinta e una sesta stagione fatte di 22 episodi; invece più è nato il tormentone sui misteri, più Lost ha sentito il bisogno di spogliarsi del superfluo e di ridursi all’elementare. In questo lavoro di riduzione, purtroppo, sono rimasti dei vicoli ciechi: la cabina dei Goodspeed, lo scontro a fuoco sulle canoe (io ancora sto a chiedermi: a chi cavolo ha sparato Juliet?), le vere intenzioni di Miss Hawking, il retroscena su Widmore, le intenzioni della Dharma, e mille altri eccetera. Ma ribadisco, Lost poteva durare di più (anche in corso di svolgimento) e le spiegazioni potevano essere date, ma così non è stato. Con il tempo Lost ha perso un po’ di qualità, non certo fascino. E per quanti altri anni ancora gli autori camperanno sui misteri irrisolti? Furbi lo sono stati, anzi molto furbi: possiamo incazzarci (e fare il loro gioco) oppure darci un pizzico sulla pancia e ammettere che Lost è diventato una pietra miliare della tradizione telefilmica. E tra molti anni sarà ricordato con ancora maggiore entusiasmo, perchè farà scuola. Damon Lindelof e JJ Abrams sono le nuove leve, gli astri nascenti del futuro racconto televisivo. E sono relativamente giovani.

    Sull’episodio in sè, Lost è rimasto coerente con le sue basi e ha reso un servizio di prim’ordine ai suoi personaggi. Finale un po’ alla Titanic e un po’ alla Ozpetek, in realtà non me lo sarei mai aspettato ma era la scelta più azzeccata che potessi attendermi. Gioacchino struggente e sentimentale, attori ai massimi livelli visti all’interno dello show, scene calcolate magistralmente, tempi perfetti. Regia e sceneggiatura inappuntabili (ma non è stato così lungo tutta la stagione). E poi, bravura: non so come altro definirla. Quando Kate lancia un’occhiata a Jack e gli dice che le mancava, e che non lo vedeva da un sacco di tempo avevo già cominciato a intuire tutto (e c’è da dire che certe volte Evangeline Lilly ha recitato da cani, ma in questo episodio è stata eccellente). Brividi per le interpretazione di Emerson, di Terry O’Quinn, di Matthew Fox. Desmond, Hurley, Sawyer, sempre indimenticabili. Perfino i comprimari spiccano con pochissimo (alla Flanagan bastano 2 secondi per congelare lo spettatore, come al solito a Elizabeth Mitchell bastano 10 minuti per brillare come una stella). Personaggi un po’ stanchi per l’impianto corale che riprendono le redini del gioco: Kate l’ha fatto in questo episodio, Jack durante tutta la stagione. Lacrimoni per il parto di Claire, l’addio di Jack e Kate, il rincontro di Sawyer e Juliet, anche questo chissà dopo quanti anni. I flash-sideways che esplodono emotivamente, quando si scopre che è il limbo dove tutti aspettavano di ritrovarsi. Quella luce che entra in scena quando i Losties finiscono di essere persi, e possono finalmente lasciarsi andare: in fondo sembra la stessa luce dell’Isola, la luce della rinascita, del luogo dell’anima. Più che un lieto fine, un dolceamaro premio di consolazione, l’altro lato della medaglia del destino: dopo esserci illusi che fossero tutti salvi in una realtà alternativa, scopriamo che Sayid, Sun, Jin, Juliet, Daniel, Charlie, e infine lo stesso Jack, sono tutti morti quando li abbiamo visti morire. A rimanere fuori dalla luce, chissà fino a quando, saranno quelli che fino a quando sono morti da soli non sono riusciti veramente a vivere insieme. Dovranno riscattarsi nel limbo. E si tratta effettivamente di 2 realtà, in Lost c’è un’aldilà e un’aldiqua. Lo dimostrano Miles e Hurley che interagiscono con i defunti, i sussurri, Desmond e Juliet che vedono dall’altra parte (con Desmond e Hugo poi totalmente coscienti delle due dimensioni). Quando tutti si lasciano andare, la fine è definitiva.

    Ultima cosa: appurato che l’isola è una specie di sorgente di tutta l’energia karmica o giù di lì, e questa energia è necessaria per qualsiasi rinascita, penso che se il Fumo Nero avesse vinto non ci sarebbero stati i flash-sideways. In un certo senso sono quasi come un premio per aver contribuito a difendere l’isola. Penso che nelle prime inquadrature della stagione fosse tutto simbolico, l’energia non era sull’Isola e l’isola era sommersa perchè quell’energia era in tutto il mondo dei flash-sideways. L’energia appare quando Christian Shepard spalanca le porte della chiesa, ma di fatto non è nascosta su un’isola come nel nostro mondo. Questa interpretazione è da leggere in via simbolica: dall’altra parte non esiste una logica precisa come in questa realtà (nonostante quella dimensione ci sia sempre stata presentata in modo verosimile), tanto che Roger Linus affermava di essere stato sull’isola. Lì però non c’è prima, non c’è poi, non c’è dove e non c’è perchè, quindi la questione è molto relativa. E in effetti se l’isola fosse affondata, come dicevano un po’ tutti, sarebbe stata la fine del mondo: non di questo, ma dell’altro che è molto più importante: quale catastrofe peggiore che impedire a chiunque di rinascere, eliminando l’aldilà? In effetti nessuna.

    Ultimissima cosa, perchè questo è diventato già un trattatello pesantissimo. A me gli “abbozzi” di spiegazioni che si lasciano intuire sono piaciuti molto. Certo, si lasciano catturare in un modo un tantino sottile, ma sono intuitivi.

    -Il fatto che Miss Hawking fosse al servizio del Bad Twin dall’inizio mi pare chiaro (io l’ho sempre chiamato Bad Twin piuttosto che Man in Black, prima per essere di fatto un doppio cattivo di Locke, poi per essere effettivamente il gemello di Jacob). Seguire Jacob l’aveva portata ad uccidere suo figlio con le sue stesse mani, quindi riporta tutti i candidati sull’isola in modo che il mostro di fumo possa ucciderli, e fa in modo che ci arrivi anche il cadavere di Locke perchè il Bad Twin possa ingannare gli altri e prendere le sue sembianze. Non a caso gli fa mettere le scarpe di daddy Shepard come segno di riconoscimento, essendo Christian Shepard l’ultima incarnazione del fumo nero fino a quel momento. Oppure, può essere che volesse semplicemente che qualcuno facesse fuori Jacob per sostituirlo. Resta un mistero come faccia a viaggiare nel tempo, e ad essere “lucida” nei flash-sideways.

    – Il mostro di Fumo non è il fratello di Jacob, è solo un flusso di energia che ne ha preso le sembianze e che si è anche convinto di essere una persona. Il fratello di Jacob è rimasto a decomporsi nella caverna accanto alla madre. E’ chiaro che tutte le volte che l’energia dell’isola viene corrotta da una persona impura, la negatività accumulata fuoriesce sottoforma di una creatura di fumo, in modo che l’isola possa purificarsi. Il mostro è parte dell’energia dell’isola, ecco il motivo per cui finchè l’energia non dovesse venire dispersa nel mondo, la creatura non potrebbe allontanarsi dalla sorgente: perchè è fatta della stessa energia dell’isola, è una sua emanazione accidentale. Però è un’energia corrotta, di cui la fonte originaria si è espurgata: un fumo nero e denso, il contrario della luce impalpabile della sorgente. Non si tratta di un essere vivente, ma di una manifestazione reietta dell’esistenza, costretta ad incarnarsi solo in coloro che non sono più tra i vivi: come abbiamo visto con Christian e con Locke, ne assume anche i ricordi.

    – Sulla mitologia, penso che nella storia dell’isola ci siano stati molti mostri di fumo, e che il Bad Twin sia solo l’ultimo della serie. Non viene spiegato, ma si può immaginare verosimilmente: Jacob e il fratello parlano latino, la madre è l’ultima guardiana ed è lì da prima. La maggior parte delle rovine e dei santuari sotterranei (in cui ci sono geroglifici che rappresentano Smokey) sono strutture costruite prima, antiche di 4000 anni probabilmente e non di 2000 come Jacob e famiglia. Tutte le volte che l’energia dell’isola è stata corrotta è nato un mostro di fumo, coloro che entravano in sintonia con l’energia invece diventavano guardiani e la proteggevano. E magari, siccome non potevano eliminarsi a vicenda, hanno cominciato ad attirare uomini sull’isola per farlo, e questi hanno cominciato a venerarli. Non è difficile associare Anubi a Smokey e Taweret (che rappresenta la rinascita) ai guardiani (Jacob, Madre, chissà quanti prima). La stessa ruota sotto The Orchid ha l’aria di essere anteriore a quella che stava provando a costruire il Bad Twin, magari avendone visto un modello sull’isola da qualche parte, forse delle incisioni tra i geroglifici dei santuari sotterranei? Di sicuro nella storia dell’Isola è sempre stato necessario muovere la sorgente nello spazio e nel tempo per nasconderla. E la Madre aveva idea (probabilmente per esperienza) di cosa fosse un mostro di fumo. Insomma, NULLA di tutto questo ci è stato spiegato, ma resta credibilmente intuibile. Anche i personaggi della mitologia (Jacob, MIB) sono diventati importanti solo per essere esauriti nel racconto, i retroscena sono stati volutamente omessi.

    Insomma, Lost ha avuto TANTI difetti, ma secondo me questo finale no. Equilibrato, elegante e commovente. Anche piuttosto essenziale, ma in caso contrario sarebbe stato pesante. Se si può obbiettare qualcosa a Lost è il COME ci sono state fornite determinate risposte, non il PERCHE’ non ci sono state date specifiche spiegazioni. Ora smetto perchè avevo tempo da perdere, ci ho preso la mano e ho scritto troppo ^_^

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  109. @gothic:
    “no, @Rei, a tenerci ancorati alla serie (soprattutto nelle prime stagioni) sono stati tanto i personaggi quanto i misteri, e minimizzare il ruolo che questi ultimi hanno avuto all’interno della serie non mi sembra molto corretto. Era la voglia di sapere perché Kate era una fuggitiva, ma era anche la botola. Era Locke che torna a camminare, ma era anche Desmond che preme un bottone ogni 108 minuti. Era la lettera di Sawyer, ma era anche il cielo che diventa viola. Hanno deciso di fare un finale che chiude soltanto sui personaggi – e ci sta, è una scelta narrativa come un’altra – ma ignorare completamente tutto quell’aspetto della serie perché si sono scritti in un angolo talmente stretto da non poterne venire fuori neanche con l’aiuto della provvidenza… beh, a me sembra un po’ disonesto.”

    Quanto hai ragione! E’ esattamente questo che intendo: si è chiuso sui personaggi, lo si è fatto bene, in modo emozionante e celebrativo, ed è per questo che il finale mi è piaciuto (non sono quindi nella cricca di quelli che dicono “che merda questo finale”, ok?). Però ignorare (si, ignorare!) che i misteri sono parte importante di Lost, vuol dire ignorare non dico metà, ma un terzo buono della storia. Ok, LOST non erano solo i misteri. Ma non erano neanche solo i personaggi. E per questo questo finale ha il sapore di “presa in giro” in parte. Con questo, non dirò “Io avrei saputo fare meglio”. Perchè non è vero! Io non sono uno sceneggiatore, non ce l’avrei mai fatta. Loro si, ma a mio parere per il finale hanno scelto una strada + facile di quella che avrebbero dovuto percorrere.

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  110. Sorry, i don’t buy it.

    Emotivamente è stato un finale splendido, commovente, che ci restituisce tutti i personaggi di lost in modo da poterli salutare tutti insieme e noi, come loro, lasciarli andare, consegnarli alla “storia”.
    Però… però è stato un finale che crea un pericolossimo precedente: la possibilità di portare a spasso gli spettatori per anni tra espedienti narrativi, situazioni inspiegabili, misteri, enormi punti interrogativi, chiudendo poi tutto con un finale salvifico che si concentra solo sui personaggi ma ignora volontariamente tutte le situazioni che hanno costruito l’identità dei personaggi stessi.

    Io non sono per la dicotomia personaggi vs misteri (che preferisco chiamare situazioni irrisolte.)
    Le due cose si “accompagnano”. I personaggi li conosciamo – e loro si svelano a sé stessi – grazie alle situazioni che hanno dovuto affrontare, e queste situazioni stimolano la mia curiosità perché ho a cuore la sorte dei protagonisti. E’ uno scambio. Ma se queste situazioni sono esistite per motivi che non ci è dato conoscere, allora tutto diventa immotivato. Jack si è sacrificato per cosa? Per l’isola con il tappo? Quell’isola da proteggere perché altrimenti se non lo fai poi vedi?
    E questo è forse il meno. I viaggi nel tempo in senso strettamente fisico, i viaggi di coscienza nel tempo di Desmond, nessun accenno a quale fosse il piano di Widmore che ha condizionato l’esistenza dei protagonisti, il pendolo per localizzare l’isola, il ruolo della hawkings, gli effetti della bomba detonata da Jack che provocano i sideways, ma poi no, quello è il purgatorio.

    Episodi di quest’ ultima serie volutamente sprecati per arrivare al punto in cui avremmo dovuto accontentarci di questo finale, episodi in cui volontariamente Cuse e Lindelof non hanno voluto parlare di altro perché hanno alzato talmente il tiro che l’unica via di fuga è stato coprire tutto sfruttando l’amore che abbiamo per i losties e il nostro desiderio di salutarli con un senso emotivamente di chiusura.
    Hanno pensato al nostro stomaco, ma non alla nostra testa.

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  111. Nulla da eccepire: mi inchino al cospetto del genio dei creatori di questa serie. Il finale giusto per un prodotto meraviglioso che ci ha accompagnati per sei lunghi anni. Un finale emozionante come è giusto che fosse: perché una vita non si giudica dal modo in cui si spegne, bensì da come si è vissuta e dalle emozioni che ha suscitato. E non serve avere le risposte a tutte le domande per godersela appieno. Chapeau! Bellissima anche la tua recensione, complimenti.

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  112. Dimenticavo. Migliore battuta di sempre:

    Desmond a Jack: Avevi ragione
    Jack: C’è una prima volta per tutto.

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  113. io capisco che questo finale possa essere apprezzato per essersi focalizzato su personaggi che abbiamo amato per così tanti anni. non dico che è un finale brutto, perché ci sono stati momenti in cui mi sono commosso pure io. è un finale molto furbetto però. e molto facile. per una serie che ha costruito la propria identità sui misteri e della componente fantasy/fantascientifica, un finale del genere non è accettabile. a questo punto è chiaro che lost non è stato nient’altro che un prodotto commerciale il cui solo intento era tenerci incollati allo schermo, e, ahimè, ci sono riusciti.
    chi dice che lost era basato principalmente sui drammi dei personaggi mi sento di puntualizzare che quasi tutte le serie televisive si basano sui drammi umani e sui conflitti dei personaggi, una narrazione con personaggi che non hanno nulla da dire sarebbe intollerabile. i misteri dell’isola erano ciò che tenevano in piedi lo show e ti tenevano incollato allo schermo.
    nemmeno alle domande principali sono state fornite risposte soddisfacenti. secondo me, la banalizzazione del plot in uno scontro tra bianco e nero (che sanno molto ma molto poco dell’isola a loro volta) è stato il salto dello squalo decisivo. poi se vogliamo proprio ridurre il succo del discorso ai personaggi, anche qui sono dolori. perché erano caratterizzati perfettamente fino alla quarta stagione finché avevano delle motivazioni con cui lo spettatore poteva empatizzare: “andare via dall’isola” (e poi “tornare sull’isola”). tutto ciò che è venuto dopo è stato completamente random e ha palesato quanto gli autori non avessero mai avuto idea di dove andare a parare.

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  114. @Close To Me: aspettavo il tuo commento, essendo il 98% dei casi d’accordo con i tuoi cimmnti o recensioni

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  115. Io un finale cosi l’ho trovo molto astuto e comodo; la parte emotiva di me si sente appagata, commossa e felice, d’altronde le storie dei personaggi si chiudono e sono state magistralmente confezionate in scene strappalacrime(forse un pelo eccessive)..ma e c’e’ un MA grande tanto, non posso dire la stessa cosa della mia parte razionale, quella che faceva ipotesi, teorie tentava di dare una seppure minima logica alla catena di eventi e misteri che ci sono stati posti per sei stagioni!
    Per dire se dovessi decidere se ne vale la pena andare a comprarmi il classico cofanetto della serie Lost, e un giorno rivedermelo, beh dopo questo finale mi sento che non ne vale la pena..non so mi è rimasto un senso di vuoto, di una forse non degna chiusura(rispetto a ciò che è stato lost per me..)
    Probabilmente devo ancora capire se essere Man of Faith or Man of Science..oppure trovare la mia costante che mi faccia uscire da questo purgatorio mentale!! :-) aiutooo
    Rimane il fatto che Lost è stata la serie che più mi ha appassionato in questi anni, per cui semplicemente GRAZIE LOST

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  116. Quasi quasi scrivo un libro dove dopo la prima pagina lascio tutto bianco e in quella finale mi rivolgo direttamente al lettore con un bel “così puoi interpretarlo come vuoi”. In più ci metto che il protagonista muore e faccio piangere il mio lettore.

    L’ho visto ieri in diretta durante una pausa di lavoro. Ho pensato di essere stato un po’ disattento. L’ho recuperato con i sottotitoli. E voglio vederlo un’ultima volta prima di venire qui a commentare il vuoto assoluto. Non ho voglia di sterili polemiche, ma solo di discutere in modo costruttivo con chiunque ne abbia voglia. Perciò lo rivedo e poi interverrò.
    La colpa principale è comunque mia… farmi fregare dal venditore di fumo Abrams e da due sceneggiatori che non hanno certo un curriculum da Oscar (“Nash Bridges” e “Più forte ragazzi!”… “Crossing Jordan”)…
    Solo una cosa:
    @Johnny
    1. paragonare “Heroes” ad “House, MD” già ti squalifica come interlocutore e, la cosa non l’ho capita
    2. se “Blade Runner” ha la fantascienza solo come scusa, qui stiamo perdendo tempo, domani provo a cercare qualche replicante che faccia i lavori per me… (non siamo nemmeno all’ABC della scrittura narrativa)
    3. i temi filosofici in “Lost” sono accennati, non trattati. Visto che alla fine si riduce alla fede che vince su tutto. Ci stava bene che dicessero pure Amen in coro nella chiesa.

    Rimandiamo il nostro scontro al mio prossimo intervento.

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  117. E’ stata una fine bellissima, degna della serie “che ha cambiato la televisione”. Molte cose sono rimaste inspiegate, ma sono state così toccanti e tanti le scene emotive che uno può anche non pensarci al perchè di certe cose alla fine non tanto utili.

    Dovete capire che gli autori sono stati dei maestri a restare nel puro stile Lostiano, e non ci hanno preso per il culo, ma ci hanno lasciato la possibilità di avere le nostre opinioni e farci le nostre idee su tutto quello che non è stato detto.

    Era impossibile accontentare tutti, come è scritto nella recensione (a proposito, molto bella!), e credo che i più delusi sarebbero stati contenti solo se magari uscivano i due autori a spiegare ogni singola piccola cosa *ride*

    Tra lacrime e gioia, ci abbandona la serie più bella di tutti i tempi, e nessuno poteva creare un finale migliore.

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  118. Vedo che attualmente ci sono due correnti di pensiero: quelli che hanno apprezzato il finale perchè molto bello e soddisfacente da un punto di vista emotivo e quelli che invece ne sono rimasti delusi oppure lo considerano proprio una porcheria perchè non ha spiegato nulla.
    Partendo dal presupposto che anche io avrei preferito un finale che spiegasse, credo che la più grossa pecca che si può imputare all’episodio (e alla serie) non sia quella di non averci detto cosa fosse la luce, cosa fosse il mostro di fumo, cosa ci fosse sotto il tappo, perchè fosse li, il perchè delle regole, etc… etc…
    La più grande pecca è quella della completa e totale insensatezza… ripensate bene alle ultime 2 serie.
    I losties tornano indietro nel tempo, fanno tutto quello che devono fare e poi fanno esplodere la bomba allo scopo di cambiare il futuro e, all’inizio della stagione successiva pare ce l’abbiano fatta… e invece no, non è vero niente, la realtà alternativa si colloca di fatto nel furuto, dopo la morte dei losties e non ha nulla a che vedere con la bomba… quell’arco narrativo è inutile, completamente inutile e si parla di una serie intera ed inoltre è insensato: vanno li fanno scoppiare tutto, SOPRAVVIVONO AD UNA BOMBA ATOMICA e ritornano nel futuro senza che nulla sia cambiato… perchè?? che senso ha? E qui non si tratta di oscuri misteri e domande senza risposta, questo è proprio un buco di trama e anche bello grosso, una voragine, che per quanto mi riguarda si mangia tutto o quasi ciò che di buono c’era nel plot.
    Non criticherò mai abbastanza il bieco espediente con cui hanno spiegato la realtà parallela… era l’aldilà… e serviva il 50% dell’ultima serie per dirmi che dopo essere morti si finisce nell’aldilà? E soprattutto qual’è il collegamento con la storia principale… perchè chiunque in qualunque serie finirà nell’aldilà, ma qui parliamo di lost, parliamo di un’isola e delle persone che c’erano sopra… se volevano farmi vedere il percorso evolutivo si era già svolto sull’isola e, per come la vedo, il jack che muore dopo essersi sacrificato è già “andato oltre” ha già “lasciato andare” e lo stesso vale per tanti altri e questo rende il tutto ancora più inutile. Senza senso, davvero senza senso.

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  119. lost è un prodotto commerciale orientato molto alla massa. partito bene e finito male. un prodotto furbissimo, con tutto quello che ne consegue. lati positivi come l’audience pazzesco, e i lati negativi come l’aver preso in giro molte persone.

    perchè è facile fare domande. molto più difficile dare risposte. e il finale mistico all’americana ha ormai stancato. sono buoni tutti di fare un finale così. perchè si basa sul nulla. sulle superstizioni della massa, appunto.

    sicuramente verrà ricordato per il rapposrto che ha avuto con in fan, un viral marketing che ha visto in internet il suo punto vincente.

    ora è anche giusto che si prenda la sue critiche.

    i capolavori sono altri.

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  120. Questo commento va a tutti quelli non soddisfatti del finale.

    Leggendo in giro ho capito che solo ai veri fan che hanno colto l’essenza di Lost è piaciuto il finale.

    Se non vi siete lasciati prendere dalla serie più bella di tutti i tempi, ma l’avete guardato con leggerezza e con mentalità critica, allora è solo peggio per voi, perchè vi siete rovinati un gran finale, che non poteva essere fatto in maniera migliore. Per non parlare se l’avete seguito sin dal primo episodio! in questo caso, mi dispiace molto per voi :D

    P.s. : chiedetevi dentro di voi, se aveste tutte le risposte, sarebbe stato un finale migliore?
    Sappiate che nella vita non si possono avere tutte le risposte :)

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  121. Sappiate che nella vita non si possono avere tutte le risposte
    ahahahaha, scusami, senza offesa ma ste giustificazioni non si possono sentire,

    Rispondi

  122. Ragazzi, la faccenda è facile, almeno per me.

    Se lost doveva essere la storia di 20 persone che dovevano redimersi dai peccati e trovare l’amore oltre la morte o quel che è, nel pilot non ci dovevano essere il disastro aereo, il mostro, il segnale radio, gli orsi polari, il presagire poteri ESP di walt e altre cose, perchè quelli CI/MI/VI hanno illuso che questa serie parlasse di roba più affascinante, che mi ha effettivamente tenuto legato alla tv per sei anni.

    Se il pilot fosse stato Jack che piange davanti alla bara del padre, oggi probabilmente avremmo avuto un crossover tra Lost e Settimo Cielo. Non l’hanno fatto, perchè la serie non gli sarebbe durata tre puntate con gli ascolti, se veramente dovevano narrare le storie di redenzione e percorsi di vita di estranei con passati turbolenti. Io mi sento gabbato. Perchè non hanno parlato più di quello che mi aveva convinto a guardare la serie all’inizio. My two cents.

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  123. @ groyno @ chiunque critichi

    Non parlate, rovinate Lost con le vostre parole, quoto Placebo, i critici non hanno capito nulla

    Considerano Lost un qualsiasi prodotto che deve seguire la massa dando domande e dando risposte

    Le risposte non ci sono state e allora? Con una tale forza dei personaggi a me sinceramente non interessa altro

    groyno non dire che Lost non è un capolavoro perché lo è, tutti sono bravi a creare una serie che si conclude con risposte.
    Gli autori sono stati geniali nel concludere il serial dei misteri senza risposte dando forza alla coralità e chiudendo un cerchio bellissimo

    Chi critica non ha capito nulla di Lost, non ha compreso il suo fine

    E come ha detto Placebo, non si possono avere tutte le risposte nella vita e mi dispiace tantissimo per voi perché la vostra infantile ricerca di risposte vi ha condotti a non vedere quanto sia profondo un finale così

    Davvero, mi dispiace

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  124. tutti sono bravi a creare una serie che si conclude con risposte.

    ok, siamo al delirio puro

    Gli autori sono stati geniali nel concludere il serial dei misteri senza risposte dando forza alla coralità e chiudendo un cerchio

    non han chiuso un bel niente

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  125. che poi lost ha tutto tranne che una trama circolare, nessuna figura regolare può rappresentarla

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  126. ma voi vi trovereste bene in un mondo dove veramente nessuno critica nulla? dove 24/7 tra di voi vi dite “che figo jack, meno male che è nella luce ora”? cantandovela e suonandovela da soli? noi non avremo capito la vostra beneamata serie, ma voi non sapete reggere una critica, e sul serio, mi spiace per voi perchè la vita così come non ha tutte le risposte, dall’altro lato abbonda di critiche, a cui voi non saprete mai reagire veramente.

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  127. Lo dici tu groyno Lost è concluso, davvero non c’è più nulla da chiedere

    Le risposte fino al 6.16 ci sono state e il finale ha fatto come la prima stagione: ha saputo farsi amare tenendo il mistero e dando forza alla coralità.

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  128. @ Calebtobey

    Le critiche devono essere costruttive

    Se io dico: non mi è piaciuto perché volevo una soluzione meno spirituale è una critica costruttiva, l’accetto e ci possiamo parlare

    Ma quando si lanciano accuse solo per delle risposte di cui veramente non si sente la mancanza allora non sono critiche costruttive. Le risposte non potevano essere date se volevano concludere degnamente la serie, davvero c’era enorme bisogno di questo finale

    Anche perché le risposte le abbiamo avuto fino allo scorso episodio

    Cosa volevate sapere oltre a quello detto da LA X fino a What They Died For?

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  129. E ti prego non tirarmi in ballo la luce o l’Isola perché davvero le vostre pseudo critiche toccano ancor di più il fondo. La luce è alla base l’energia magnetica dell’Isola e poi dentro di essa ognuno ci vede la sua personale visione (vita, morte, raggiungimento, karma ecc) e l’Isola ha avuto una soluzione completa, la sua storia non è una cosa che poteva interessarci minimante

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  130. io non volevo essere “stupita ad ogni costo” da una rivelazione che si facesse una gran risata alla faccia di tutte le teorie dei fans (anche perchè ce n’erano per tutti i gusti, forse l’unico argomento mai tirato in ballo nelle speculazioni è… mmmhhh… non mi viene in mente nulla… appunto!!!), ho apprezzato la “quadratura del cerchio” e il lavoro fatto sui personaggi e il fatto che alcune loose ends lascino aperta la discussione. capisco come i “duri&puri” delle spiegazioni possano essere un po’ delusi da quest’ultima cosa, ma a me non è dispiaciuto, anche questo fa parte del “carattere” della serie.
    ho pianto, mi sono arrabbiata, ho riso (non solo per le battute o per le fantastiche faccette fatte dai kwon a sawyer ma anche per la rissa sulla scogliera, ma who cares?), ho notato che DI NUOVO è arrivato damon invece di boone (ma un somerhalder non si rifiuta mai, in nessuna veste), ho deciso che la faccenda del “tappo” e della luce e della porta della chiesa mi andavano benissimo se lette in chiave metaforica nonostante la bruttezza oggettiva e mi è piaciuta la scritta finale “muta”.
    bello bello e ancora bello.
    perfetto? no.
    mi interessava che lo fosse? assolutamente no.
    due cose mi sono rimaste per traverso:
    1) se la serie fosse stata di 108 episodi, ci saremmo tolti dai piedi parecchi episodi “sacrificabili” riducendo qualche storyline (e magari qualche brutto -a mio avviso sia chiaro- personaggio, tipo la tizia che lavorava per widmore)
    2) se questo episodione fosse stato di 108 minuti, avrebbero chiuso con una chicca eccezionale

    per il resto… bè… applausi!

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  131. Molte persone hanno paura di sentirsi prese in giro. E’ la paura umana di non ricevere risposte alle proprie domande. Jack era un po’ come quelle persone che ora dicono di essere scontente del finale. Era il più razionale tra tutti i personaggi, un uomo di scienza che ha bisogno di sapere che ad ogni causa corrisponde un effetto. Quando ha visto il padre lo ha tempestato di domande, come avrebbe fatto un qualunque fan di Lost. Poi il padre gli ha detto “move on”, “vai avanti” e lui ha capito che porsi delle domande non aveva più senso. L’importante era ritrovarsi. Ora non sono più “lost”, bensì “found” :)

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  132. Finalmente ci lascia un’altra boiata di serie che ha retto la bellezza di 6 stagioni solo per le scenografie e le musiche. Appena hanno provato a riproporre il tutto in un ambiente più low budget (flash forward) a nessuno è più fregato niente. Nessuno s’è messo più a seguire i “misteri” (?!?) che via via venivano snocciolati, oggettini di vario genere che avrebbero dovuto far nascere nuovi argomenti d’interesse sono stati degradati ad un livello estremamente inferiore a quello del più scadente dei MacGuffin ed in generale s’è acceso un po’ più il cervello per capire che non ne valeva affatto la pena.
    Lost ripropone di fatto nei serial tv lo stesso concetto che va di moda nei film hollywoodiani: si può rivalutare una storia di merda con un sapiente uso di scenografie, musiche e cg. Nessuno si ricorderà della storia ma tutti dell’effettone fracassone. Togli però la cortina di fumo ed hai tolto tutto.
    Non mancherà a nessuno di sano.

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  133. @ .rIFF

    Fatti curare, da uno bravo però

    Io mi ricorderò per sempre di Lost e l’ultima sequenza dove Jack crolla a terra e muore sulle note di Michael Giacchino e su una scena finale dove loro compiono l’ultimo viaggio resterà nella mia memoria per sempre

    La continuo a vedere e continuo a commuovermi e non osare fare paragoni Lost/Flashforward perché non stanno né in cielo né in terra

    Nessuno riuscirà ad essere come Lost né oggi, né domani né mai

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  134. L’ironia dei Simpson la capisco sempre e fa sorridere, alla fine come detto sopra mi piace se uno critica la piega troppo mistica

    Ma dire che Lost è brutto perché non ha dato risposte ragazzi non è una buona scusa

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  135. @Shikary:

    Che la Bomba sia servita a creare una Timeline parallela è sempre stata speculazione dei fans. L’unica critica da fare ai produttori in questo senso è averci giocato troppo facendo attecchiere troppo questa convinzione.

    Judghead è servita a fermare il flusso di energia/luce salvando l’isola. “it worked” sappiamo a posteriori che si riferiva all’incontro tra Juliet e Sawyer. Perchè far fare questo passaggio ai Losties? Sboroneria, probabilmente. Ciò non toglie che può essere stata più o meno interesante, e che hanno deciso di raccontare questo spaccato dell’isola in questo modo. Nessuna tragedia, infondo.

    ps non che voglia giustificare chissà quali incredibili furbate, che sono abbondate in 6 anni, così come di ridondanze. Solo .. c’è stato di peggio, sono cose con cui si può convinvere (secondo me) ;-)

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  136. Invito chi critica aspramente Lost scomodando pure fluidi corporei di scarto, ad illuminarmi su serie TV che loro considerano capolavori. Almeno potrei capire di cosa stiamo parlando.
    In fondo di gusti si tratta. E se poi scoprirò che è solo la mia limitata capacità mentale che mi fa godere di “pochezze” come Lost, allora evviva la mia ingenuità ed innocenza che mi fa divertire più di voi ;)

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  137. @ Cilone

    Lo sai di essere un mito vero? Quotazzo assurdo

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  138. Una serie decente è una serie dove le risposte ai buchi della sceneggiatura non vengono dai blog dei fan.
    Una serie che si regge invece sulle speculazioni del fandom in quanto capace solamente di aprire story line senza nemmeno chiuderle decentemente non merita neanche lo sforzo di un’evacuazione di fluidi corporei.

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  139. @.rIFF: hai ragione.. ne fa solo un fenonemo di culto a la donnie darko

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  140. @cilone
    buffy, soprano, twin peaks, friday nights lights

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  141. vista….
    che dire?? o gli sceneggiatori cambiano genere o si possono ritirare, se ripropongono un’altra serie da cliffangher-te lo spiego la prossima puntata, chiuderanno dopo 2 puntate

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  142. Grazie mille Matteo89!

    @sara881: non hai capito proprio niente xD dire che lost è brutto perchè non ha dato risposte, è una giustificazione :)

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  143. Placebo: sicché per amare una serie televisiva occorre non farsi domande? Occorre bersi qualsiasi cosa perché sennò rovini la poesia? E solo i fan hanno amato il finale? Comodissimo, direi. Per te e per gli sceneggiatori.

    Matteo89: so’ tutti bravi a creare una serie con delle risposte a tutto? SO’ TUTTI BRAVI???? Invece mettere su un’isola un mostro di fumo misterioso, esperimenti da parte di una specie di organizzazione segreta, sussurri nella jungla, orsi polari e numeri maledetti senza poi spiegar niente è di una complicatezza estrema. Se mi dai dieci minuti te la produco anch’io un’idea su una storia piena di misteri, però tu poi non mi chiedere cosa significano, che io non lo so.

    Ma porca miseria, ma c’è uno che ha apprezzato il finale che abbia voglia di rispondere alla questione buchi di trama, che è cosa assai diversa dal “sono deluso perché voglio le risposte”?
    No, perché qui è tutto un “è stato bello perché è stato bello”, che è una posizione rispettabilissima, per carità, ma allora si sta proprio parlando di cose diverse.
    Concordo con Close to Me, quest’episodio crea un precedente: quello per cui puoi inventarti le peggio incoerenze a livello di trama, contraddirti ottanta volte in venti puntate, ma riuscire comunque a portare il risultato a casa perché sei riuscito a fare un finale che chiude perfettamente e non senza maestria solo un’aspetto della trama, quello più comodo da chiudere.

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  144. @ ngc2161

    Di tutti i misteri che hai parlato hanno avuto una soluzione, dunque cosa mi dici?

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  145. Puntata perfetta per la serie più bella di sempre.

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  146. @max89
    Buffy: ho visto solo la prima stagione. Per me, una boiata per adolescenti brufosoli. Se poi è migliorata con il tempo (vedi Dollhouse) chiedo venia.
    Soprano: non l’ho seguita.
    FNL : Piacevole, ben strutturata e con personaggi ben caratterizzati. Ma non mi ha certo appassionato come Lost.
    Twin Peaks : Grandiosa. Ma ora non mi verrai mica a dire che TW ha spiegato tutti i misteri senza lasciare buchi …

    @ngc2161
    I buchi di trama ci sono eccome. Ma personalmente non mi hanno rovinato lo spettacolo. Pure BSG ne ha molti, ma nel suo insieme è stata mitica lo stesso.
    E poi scusa, la genesi di MIB la abbiamo vista, la faccenda orsi polari e sussurri pure. Volevi un trattato di fisica da un serial TV ? Che altro dovevano dire? Come mai lo stronzone di Widmore volesse una isola dai poteri straordinari per se? Mi pare che certi misteri “sospesi” non siano tali in fondo (numeri compresi, chi cerca trova).

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  147. rileggendo vari e vari commenti non sono pià delusa….ma certo non si può dire che sia stato dei migliori!

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  148. @ Cilone

    Infatti, citano misteri che alla fine hanno avuto soluzione. Ho letto tante volte cos’è il Mostro: e meno male che l’abbiamo visto

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  149. Oh, grazie Cilone, almeno una risposta onesta e che riesco a capire.

    Volete i misteri senza senso? Eccoli:
    perché se MiB cade nella luce va incontro ad un destino peggiore della morte e Jack no? (Desmond suppongo sia per la resistenza ai campi em)
    perché Claire deve crescere Aaron in persona, tanto che il veggente la spinge a prendere il volo Oceanic?
    perché gli Others sono interessati a Walt e poi non lo sono più?
    perché le donne non superano il terzo trimestre di gravidanza?
    e andando alla trama:
    perché se proteggere la luce è così importante Jacob non va subito dai candidati a spiegare loro la situazione e scegliere il successore, invece di aspettare che MiB li ammazzi più o meno tutti, lui compreso?
    perché dovevano tornare tutti insieme sull’isola, una volta usciti, se i candidati sono solo nomi sulla pietra e chiunque può prendere il posto di Jacob, basta che lo voglia?
    perché quella della Pearl guardano quelli dello Swan e i loro rapporti finivano nel nulla?
    perché le ceneri bloccano MiB?
    perché lo fa la sonar fence?
    perché Ben e Widmore prima non possono uccidersi a vicenda (vedi visita di Ben nella Penthouse), e dopo basta che Ben spari a Charles?
    perché i candidati non possono uccidersi tra loro (vedi puntata in cui Jack dimostra a Richard che non può ucciderlo col candelotto di dinamite) e dopo invece sì (vedi Sawyer che ammazzi tutti nel sottomarino)?
    Taciamo poi di Widmore che prima vuole tutto il potere, poi Jacob lo va a trovare e cambia idea (testuali parole, un cazzo di snodo di trama grosso quanto una casa liquidato con quattro parole).
    Per il resto, sì, lo so come ci sono arrivati gli orsi polari, sì, so anche cosa sono i numeri, ho fatto la Lost Experience a suo tempo. Frequento Lostpedia, ho tradotto anche un paio di fan theories dall’inglese, e Lost l’ho visto tre volte fino alla quinta stagione. Quindi vediamo di fare a capirci.

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  150. 1) l’attore che fà Eko era previsto ma non è tornato perchè ha chiesto un cachet 5 volte superiore a quello che avevano gli altri… che schifo questi attori manco fosse Marlon Brando… -_-
    2) gente la ruota nella vetrata è simbolo del Bhuddismo…
    3) “Ha funzionato” di Juliet è stato usato con furbizia: la 1 volta che lo si sente (episodio 6/1 La X ) sembra riferirsi alla bomba…in realtà si riferisce alla riuscita della strategia stacca-riattacca la corrente per far sì che il distributore automatico restituisca la barretta di cioccolato rimasta incastrata…

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  151. puntata bellissima. non avrebbero mai potuto dare una spiegazione a tutti i quesiti rimasti aperti, e hanno preferito dare un degno finale alle storie personali di tutti i personaggi. a mio parere, ottima conclusione.

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  152. la serie più sopravvalutata di sempre…quattro stelle all’ultima stagione? ma che vi siete fumati ragazzi? una puntata più vuota e sconclusionata dell’altra!
    Dialogo tipico dell’ultima stagione:
    – Dove ci stai portando?
    – Te lo dico dopo…
    – Perchè?
    – Seguimi…
    – Dove andiamo?
    *sorrisino*

    In mezzo a questi fini esempi di dialoghi, abbiamo fari che compaiono dal nulla, grotte luminose, candidati che non sono candidati, templi che saltano fuori con all’interno, gratis, un sosia di john lennon, e soprattutto i protagonisti che scappano via da un’isola con un aereo di linea magicamente rimesso in moto in mezzo alla giungla dal personaggio più inutile della storia delle serie tv, Lapidus, che fino a poco tempo prima si credeva affondato insieme a Jin, Sun e le budella di Sayid..Da non dimenticare il ruolo decisivo di Miles che con lo scotch fa miracoli.
    Quest’ultima serie prova una cosa, che gli autori ci han preso in giro fina dall’inizio, tutto ciò che c’è fra la fine della prima stagione e l’inizio della sesta è una COLOSSALE presa per il culo, tutti i misteri e le relazioni fra eventi CE LE SIAMO COSTRUITE NOI CON LA NOSTRA FANTASIA, era tutto un grande e grosso specchietto per fessi (fra i quali mi ci metto pure io);
    obiezione: lost è unacharacter story? i personaggi hanno smesso di essere sviluppati (tranne jack) dopo la quarta stagione, svegliatevi da questa allucinazione collettiva, Lost è un amo per boccaloni, una buona serie partita con ottime prospettive ma che alla fine si rivela per quello che è, una truffa.

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  153. Secondo me gli unici “lost” della serie erano gli autori stessi, riusciti nell’incredibile intendo di realizzare più plot hole che righe di sceneggiatura. Hanno però capito che la gente si appassionava all’isola (che è quella che realizzava davvero i misteri, come largamente dimostrato da libri come Robinson Crusoe e film tipo Cast Away, non la trama insensata) e c’hanno mangiato sopra a iosa sperando alla lunga di riuscire a combinare due o più plot hole e di ottenere così qualche spiegazione. magari su suggerimento del fandom.
    Quando hanno capito che la cosa non riusciva hanno svoltato sullo spirituale (come dice il proverbio: quand el cul a l’è frust, tuti i pater noster a sun giust) realizzando un mirabile giochetto di scatole cinesi. Rispondi ad un mistero che non sai spiegare con un altro ancora più grande e quando arrivi in cima alla montagna t’attacchi all’unica cosa che rimane così salvi capra e cavoli “del resto non si può mica pretendere di spiegare tutto in una puntata finale no ?”

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  154. @ ngc2161

    Accidenti che domande, che questioni, ma sai che davvero se non so il correlame fra la Perla e il Cigno penso che rivaluto il finale?

    Ma va va, tu hai dimostrato che le domande più importanti sono state date nei primi 16 episodi lasciando le questioni minori che alla fine possono anche essere tralasciate

    Ripeto, facciamo critiche costruttive, non mi dite che Lost non ha risposto, perché fin dove ha potuto ha risposto

    E sapere perché MIB non può superare un cerchio di cenere non me ne frega nulla, io volevo sapere cosa e come era diventato il Mostro e ho avuto la risposta

    Rispondi

  155. @Cilone
    Comodo. Hanno spiegato delle cosucce alle quali potevamo tranquillamente arrivare (i sussuri, le voci dei morti intrappolati sull’isola), la remissione dei tumori (accade anche a Lourdes) o di cui non ci importa nulla (gli orsi polari). Poi però, quando si tratta di mettere mano ai viaggi nel tempo, all’arco narrativo cruciale widmore-hawkings-faraday, al come ben e prima ancora jacob “entravano e uscivano” dall’isola – che si spostassero con un sottomarino è ridicolo – fino ad arrivare a dirci cosa è in realtà mib, perché di fatto non lo sappiamo – allora fatti nostri. L’importante è che Jack si sia “lasciato andare”.

    Ringrazio gli autori per questo splendido viaggio, per avermi fatto conoscere personaggi che porterò nel cuore quasi fossero realmente compagni di viaggio della vita reale, e li capisco – gli autori – davvero. In tutti questi anni probabilmente hanno visto un’idea dietro l’altra bruciata nei forum dei fan, e gareggiare in creatività con decine di migliaia di persone è dura e frustrante. Ma anche concedendo questo, il loro colpo di spugna a tutte le domande sulle quali loro stessi hanno costruito il percorso dei personaggi, le domande che loro stessi hanno voluto che noi ci ponessimo con partecipazione emotiva e creativa, è inaccettabile.

    Rispondi

  156. Scusate ma già mi da fastidio le critiche inutili (e ngc2161 è la prova di tale cosa) e poi leggo di Claudio che parla di truffa

    Ma truffa dove? Lost è partito alla coralità umana e ai misteri ed è giunto lì.
    I misteri sono stati svelati e alla fine ci hanno donato un episodio che ricorda molto Esodo, una prova corale con un viaggio finale e poi il colpo di genio con la scena di Jack che richiama l’Episodio Pilota

    Rispondi

  157. Finchè dove ha potuto ?
    Ma di che stiamo parlando ? Di una cosa che andava per i fatti suoi o del parto di autori e sceneggiatori ? Come si può perdere così il controllo della trama ? Era voluto o le cose dovevano andare così ? Ma poi c’era veramente una trama o una raccolta di episodi raffazzonati alla bene in meglio piazzati all’interno di una scenografia che era terreno fin troppo fertile per fare il bello ed il cattivo tempo ?

    Rispondi

  158. @ Close To Me

    Il Man in Black è il Mostro, il Mostro è la sua anima strappata dalla luce nel momento in cui Jacob lo ha gettato nella fonte

    Mi dici perché affermi che non hanno dato una soluzione?

    Lost era progettato fin dall’Episodio Pilota e questo finale ne è una prova.
    Si vede chiaramente che tutto era stato pensato all’inizio, che sapevano esattamente dove finire

    Rispondi

  159. @ngc2161:
    Alcune non hanno risposta, naturalmente (e su alcune sarebbe stato meglio avere idee) ma altre si capiscono:

    -Mib nn era stato investito dei poteri di guardiano dell’isola, jack si. Questo non ti rende immortale alla luce.. ma nn fai la fine del fumo nero in pratica.

    -il veggente era un impostore, come viene svelato.

    -walter ha poteri ESP così come mib o hugo, diciamo che dal punto di vista degli others potrebbe essere un papabile nuovo jacob. Molto simile come meccanismo a quello della scelta dei dalai lama.

    -L’errore di jacob da sempre è stato quello di non intervenire mai direttamente, perchè aveva mal interpretato il libero arbitrio che non significa fare solo delle scelte random.. ma essere consapevole delle scelte che si fanno (da qui l’auto investitura di jacob e il regno di splendore di hugo).

    -Nel video orientation della perla si parla si esperimento psico-sociologico sul monitoraggio di persone che credevano di avere un lavoro importante .. IN REALTA’ ERA LA PERLA STESSA L’ESPERIMENTO e non il monitoraggio del cigno. per questo i rapporti finivano nel nulla, erano inutili.

    -jack ferma richard da uccidere SE STESSO e non uccidersi a vicenda. quello è indirettamente possibile come dimostra soya. Tra parentesi richard nn è un candidato .. ma è sotto l’influsso di jacob e delle sue “regole” per questo .. l’isola nn ha finito con lui (così come nn aveva ancora finito con gli altri) .. il reser del tappo fatto da desmond ha azzerato questo influsso .. infatti richard inizia ad invecchiare.

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  160. @Matteo89:
    Ma che correlame tra la perla e il cigno? Parliamo di cose serie: mi piacerebbe tanto sapere cos’è la scatola magica di cui parla ben… su, dimmi, dove è stata spiegata? Una scatola magica da cui esce qualunque cosa desideri. Bello, non mi pare di averla notata in giro per la serie… e peraltro “Ti farò vedere cosa è uscito dalla scatola” e c’è li il padre di locke… era il fumo? ok e Locke lo fa uccidere?? e poi Ben dice di non aver mai parlato con Jacob?? e sicuramente non aveva mai parlato col fumo… e allora chi gli ha detto che quello era il padre di Locke? ma aspetta, aspetta… ma se Ben non ha mai visto Jacob la lista da dove veniva?
    E questo per dirne alcune… ma cmq rimango dell’opinione che il principale problema sia la porcata dei flash sideway, va bene sviare gli spettatori facendogli credere qualcosa di sbagliato, ma annullare la rilevanza di mezza stagione e anche della precedente per fare sto giochetto da 4 soldi… è una schifezza ingiustificabile da qualunque punto di vista.

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  161. Scusa Vincenzo, ma non rispondergli, non sono domande quelle, è il mereo tentativo di una persona di tentare di trovare una giustificazione alla sua non voglia di analizzare a fondo Lost.
    Di considerarlo un numero in mezzo alla folla senza andare nel profondo ed estrae domande intuili di cui neanche io mi ricordavo.
    Si stanno arrampicando sugli specchi, punto e basta

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  162. Di considerarlo un numero in mezzo alla folla senza andare nel profondo ed estrae domande intuili di cui neanche io mi ricordavo.

    scusami non è perchè tu certe cose le hai dimenticate sono giustificate, ora capisco perchè ti è piaciuta

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  163. @ Shikary

    La scatola magica era una metafora per indicare che l’Isola ti può dare ciò che cerchi e questo l’hanno fatto capire quando hanno reso l’Isola una divinità.
    Cooper era stato portato nello stesso modo con cui gli Altri andavano e venivano dall’Isola e forse è questo l’unico vero neo che trovo in Lost, il fatto che non abbiano mai spiegato a fondo come diavolo andasse e venisse Alpert nel 1954 quando il sottomarino ancora non ci fosse.

    Ma è una questione piccola rispetto alla coralità, all’umanità di quel gruppo che ha vissuto assieme e ora sta concludendo il suo viaggio assieme.

    Qui è la differenza

    Io so che ci sono tante questione in sospeso, ma di fronte a tale prova corale che ha richiamato la prima stagione non mi interessano perché capisco che gli autori non hanno creato Lost per i misteri

    Voi che criticate invece credete che Lost sia basato sui misteri

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  164. @ boia80

    Okay spiegavano i poteri di Walt, mi spieghi cosa avrebbe cambiato nell’intero sistema del serial 5 anni dopo aver tirato fuori Walt dal telefilm?

    Sono domande che non solo dopo questo eccelente finale diventano solo una parte integrante del sistema (ma non quella portante, la parte portante sono i personaggi) ma che alla fine anche se risposte non facevano andare avanti la trama ma neanche sparargli

    Ecco perché la questione come gli Altri lasciavano l’Isola non lo faccio pesare, perché non avrebbe mai concluso la storia di Jack o il flashsideways

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  165. Mi sento come se avessi visto 70 minuti del film Memento, poi il finale di Titanic con colpo di scena conclusivo di Così è la vita di Aldo, Giovanni e Giacomo.

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  166. @ngc2161:
    Per quanto possa valere ti rispondo a modo mio.

    D: perché se MiB cade nella luce va incontro ad un destino peggiore della morte e Jack no?
    R: In stile Lost: perchè Gesù Cristo resuscita e i ladroni crocefissi con lui no ?
    D: perché Claire deve crescere Aaron in persona, tanto che il veggente la spinge a prendere il volo Oceanic?
    R: perché suppongo che agli Altri piacciono i bambini. E poi scusa, che ne sò io di cosa passa per la testa ad un veggente?
    D: perché gli Others sono interessati a Walt e poi non lo sono più?
    R: Carenza di bambini. Ma Ben ha promesso a Mike di liberarlo e così hanno risolto il recon. In seguito l’attore che interpretava Walt è cresciuto troppo. Ricordiamoci che sull’isola trascorrono tre anni non sei. E Lost non doveva durare sei stagioni.
    D: perché le donne non superano il terzo trimestre di gravidanza?
    R: In questo modo gli Altri erano per forza di cose interessate ai bambini.

    e andando alla trama:
    D: perché se proteggere la luce è così importante Jacob non va subito dai candidati a spiegare loro la situazione e scegliere il successore, invece di aspettare che MiB li ammazzi più o meno tutti, lui compreso?
    R: Perchè altrimenti Lost sarebbe durato due puntate in tutto :D. Cmq hanno cercato di farlo capire in “Across the sea”. Jacob non vuole interferire, vuole che sia una libera scelta che giunga attraverso una maturazione spirituale.
    D: perché dovevano tornare tutti insieme sull’isola, una volta usciti, se i candidati sono solo nomi sulla pietra e chiunque può prendere il posto di Jacob, basta che lo voglia?
    R: Sei un po’ distratto. MIB/Christian vuole che tornino TUTTI sull’isola. Per poter fuggire deve uccidere tutti i prescelti/toccati da Jacob. Le regole sono dettate da lui.
    D: perché quella della Pearl guardano quelli dello Swan e i loro rapporti finivano nel nulla?
    R: La stazione Swan era un esperimento e nello stesso tempo un controllo. Per 540 giorni le persone venivano monitorate per vedere il comportamento sotto stress. Ogni 108 minuti digitare una sequenza di numeri e premere un tasto. Senza spiegazioni. 108 è la somma dei “nostri” numeri 4,8,15,16,23,42. Perchè questi numeri? Perchè la l’equazione di valenzetti era una ossessione per la Dharma, anzi la loro primaria missione. Quindi se dovevano scegliere dei numeri a caso perchè non quelli? Ma se hai fatto la Lost Experience che te lo spiego a fare. In ultima analisi posso concederti il fatto che gli autori ci abbiano poi marciato sopra (lotteria, numeri dei sedili sull’aereo ecc..) ma in fondo è stato divertente andarli a scovare ;)
    I rapporti finiscon nel nulla perchè dopo la “purga” nessuno andava a raccoglierli.
    D: perché le ceneri bloccano MiB?
    R: probabilmente perchè è una regola di Jacob. Ma non vedo dove stia il problema. E’ chiaramente un espediente narrativo. Altrimenti MIB ammazzava tutti in 5 minuti e tanti saluti.
    D: perché lo fa la sonar fence?
    R: Espediente narrativo, altrimenti MIB entrava a Dharmaville e faceva una strage dopo cinque minuti. Potevano farci vedere come ci sono arrivati? Magari la sonar fence blocca anche le anime dei morti e noi non lo sappiamo.
    D: perché Ben e Widmore prima non possono uccidersi a vicenda (vedi visita di Ben nella Penthouse), e dopo basta che Ben spari a Charles?
    R: Era un patto tra “Others” non una regola magica/mistica.
    D: perché i candidati non possono uccidersi tra loro (vedi puntata in cui Jack dimostra a Richard che non può ucciderlo col candelotto di dinamite) e dopo invece sì (vedi Sawyer che ammazzi tutti nel sottomarino)?
    R: Non possono “volontariamente” uccidersi. Sawyer non voleva suicidarsi e toccando la bomba ha sollevato MIB dalla responsabilità. Come dice Jack probabilmente non sarebbe esplosa (ma non lo sapremo mai).
    D: Taciamo poi di Widmore che prima vuole tutto il potere, poi Jacob lo va a trovare e cambia idea (testuali parole, un cazzo di snodo di trama grosso quanto una casa liquidato con quattro parole).
    R: Ha detto che sua figlia sarebbe morta. E come ha detto a Desmond lui ha già fatto i suoi sacrifici. E poi non ricordo che Widmore fosse mai stato contro Jacob.

    In definitiva posso dire che qualcosa qua e la stride, ma dopo aver visto il finale non è nulla di funzionale e veramente importante ai fini della storia in se (che è quella dei personaggi).
    Ricordiamoci che a differenza di quanto si pensasse NESSUNO veramente conosce l’isola: pensavamo fosse la Dharma e invece sapeva ben poco, stessa sorte agli Others e addirittura Jacob e MIB. Fantastico. Alla fine pure Desmond (nell’isola) che pensava di sapere tutto (“Jack, io andrò in un posto dove tu ci sei già”) si scontra con la realtà: L’isola, e la sua luce, trascendono l’umana comprensione.

    E a me sta bene così.

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  167. un finale emozionante degno di questa serie unica . l’emozioni che ha saputo darmi questo programma negli anni sono state uniche quindi grazie a lost, che è finito e questo mi mette un pò di malinconia .

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  168. Il momento migliore della puntata: il colloquio tra farlocke e jack quando s’incontrano, stile OK Corral. Ho avuto paura, guardando il viso di Terry O Quinn, che il fumo nero mi uscisse dalle casse del computer! Troppo bravo!
    Momento intenso, ma anche, se vogliamo, un pò comico quando Jack offre l’acqua fangosa ad Hugo nella bottiglietta ultra riciclata! Anche il grande tappo che affonda l’isola non è male in quanto a comicità.
    Comunque è finita!!!!!!!! Sono libero! In più gli autori non potranno rovinare la serie, più di quanto non abbiano fatto negli ultimi tempi. E’ finito Lost! Viva Lost!

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  169. @Matteo89: Scusa ma queste sono tue libere interpretazioni. Il fatto è che tutto lo puoi spiegare come vuoi se ti ci impegni. Inoltre dire che Locke voleva uccidere suo padre e che quindi l’isola gliel’abbia portato li è una forzatura bella e buona in quanto il padre di Locke viene usato da Ben per mettere in difficoltà Locke stesso imponendogli di ucciderlo… anche questa cosa senza senso, né Jacob né il mostro di fumo avevano alcun interesse a far diventare Locke un omicida… si potrebbe quasi ipotizzare che Ben abbia rapito il padre di Locke apposta per metterlo in difficoltà con quella sorta di prova, ma non avrebbe senso perchè Ben arriva a temere Locke solo in quelle puntate.
    Sinceramente poi di come vadano e vengano dall’isola poco mi importa, è tutto magico e abbiamo già visto che ci sono modi per andarsene, quindi non vedo problemi e soprattutto non è importante.
    Rimangono comunque le mie domande sulla lista, che è un elemento FONDAMENTALE nelle prime 3 stagioni.

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  170. Non so se sia peggio la disonestà intellettuale degli autori o quella dei fan sfegatati che non riescono ad ammettere pubblicamente di essere stati presi in giro per sei anni.
    “Sperando” che si tratti di semplice malafede, che comunque è sintomo di una percezione critica, perché se questa difesa a spada tratta della “fede” in Lost è sincera allora si vira verso una certa “povertà”, e potrebbero andar bene anche termini più pesanti ma a quel punto si scenderebbe al livello di chi definisce i detrattori “poveretti e invidiosi” o che paragona House ad Heroes. E non sarebbe bello, proprio per niente.
    Fortuna che i fan americani appena hanno subodorato la stessa intenzione narrativa in altre due serie (Flash Forward + Happy Town) hanno replicato con due belle vangate nei denti della ABC. Magari il paventato “pericoloso precedente” è scongiurato (e speriamo).
    Addio ad una serie che aveva le basi per la grandezza e che è stata rovinata dalla semplice e meschina piccolezza dei propri autori.

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  171. @ Shikary

    Okay va bene hai ragione, ma Cooper o la scatola magica hanno qualche interesse con il finale? Con la formazione umana che si conclude alla morte con il loro ultimo viaggio?

    Hai le domande? Tienitele perché Lost non è un serial per avere risposte, è un serial umano dove fa tanto gioco il mistero, mistero di cui gli autori ci hanno dato soluzione in diverse parti nel corso degli scorsi 16 episodi e ora hanno dato tutto in mano alla coralità

    Ripeto: anche io voglio sapere come gli Altri lasciavano l’Isola, ma davvero non mi interessa in merito a ciò che ho visto, perché ho capito che non è quello che mi farà comprendere meglio Lost.

    Lost l’ho compreso e mi viene il magone quando ci pensi perché è un messaggio stupendo, una conclusione eccezionale

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  172. @ Zer0

    Mi dispiace, ma io elogio Lost e non mi sento preso in giro, sono solo realista che davvero era questo di cui avevamo bisogno. Anche io pensavo in un finale risolutivo, ma dopo The End mi sono accorto che non era questo che avrebbe fatto ricordare a noi fan Lost, la memoria del telefilm è stata mantenuta evitando la cosa che meno importava al telefilm ovvero le risposte.
    E diamine è vero, è la coralità che funziona, sono i personaggi, al diavolo i mostri di fumo o le isole, quello è stato bello, ma il vero significato è da cercare da un’altra parte

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  173. @matteo89:

    “E diamine è vero, è la coralità che funziona, sono i personaggi, al diavolo i mostri di fumo o le isole, quello è stato bello, ma il vero significato è da cercare da un’altra parte ”

    come diceva Quelo, la risposta è dentro di te, però è sbagliata…

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  174. @matteo89
    al di là dei misteri ciò che + delude non sono le mancate risposte ma il fatto che alcuni passaggi della trama sono senza senso, gente che sa cose ma non si sa il perchè ( e non è mistero, sono buchi per mandare avanti la storia)

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  175. Sisi certo…mi sento preso per il culo da due autori che vengono definiti molto bravi quasi all’unanimità.
    Io seduto sul mio divano avrei fatto sicuramente meglio di loro, quindi trovo Lost un’offesa alla mia intelligenza, perché la mia vita è talmente vuota che trollare qua e là su di una serie tv è l’unica cosa che mi fa sentire speciale e diverso dai milioni di fan che hanno amato questa serie.

    Io capisco essere delusi, capisco se si argomenta con occhio critico… ma l’insulto agli autori e, soprattutto, verso le menti inferiori che hanno apprezzato quella che può essere definita l’opera più discussa della storia della tv mi infastidisce abbastanza, ma neanche più di tanto…

    Io ho PAURA che le risposte arriveranno…
    Mi piacerebbe che arrivassero da una specie di Caprica, ma temo che arriveranno con gli special nei dvd, giusto per spillarci soldi facendo leva sulla nostra sete…

    Per me 5 stelle alla 6a serie, 5 all’episodio e 5 all’opera.
    Le grandi opere d’arte sono quelle delle quali si discute, dove l’umanità vince sulla freddezza della perfezione.

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  176. @ Boia80

    Spiega

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  177. Scrivo per sfogarmi. Perchè dopo lo scempio cui abbiamo assistito con quest’ ultima puntata, non posso fare altro che sfogarmi. Ho passato due anni a vedere LOST. Quello che mi piaceva in questa serie tv erano le storie fra i personaggi, le storie DEI personaggi, mi affascinava la storia dell’isola, il mistero che la circondava fin dal pilot. Dopo due anni mi aspettavo non dico una risposta ai miei personalissimi quesiti, ma quantomeno una risoluzione di più bollenti in maniera dignitosa. Mi aspettavo ad esempio che la storia della dahrma non fosse solo “cool stuff” inserita dagli autori a mò di specchietti per le allodole. Mi aspettavo ad esempio che tutti i riferimenti scientifici, filosofici, e misterici inseriti nella trama avessero un senso. E invece? Invece ci ritroviamo ad assistere a uno spettacolo degno di una recita parrocchiale di ultima categoria, in cui la NOSTRA storia ( perché dopo aver contribuito al successo di una serie TV parlandone in rete, con gli amici, non perdendoci una puntata, e in generale sostenendo gli autori in qualsiasi scelta controversa abbiano fatto, anche NOI abbiamo contribuito al successo di lost), viene tradita in tutti gli aspetti dimenticandone gli ingredienti principali- che, detto per inciso, erano quelli che ce l’hanno fatta amare- e calcando la mano su aspetti a mio parere ridicoli e spessissimo patetici. Faccio un esempio. Abbiamo visto 5 (CINQUE) stagioni di LOST in cui pareva che il dualismo fra scienza e fede avesse un qualche fondamento. Ci hanno mostrato i punti di vista diametralmente opposti delle due anime di LOST (jack e john- naturalmente, non quei personaggi di cartone di MIB e Jacob), senza mai far prevalere un punto di vista univoco. Ottimo lavoro direi. Magnifico argomento su cui discutere per ore e magnifica prova di scrittura. Tuttavia dopo 5 anni ci troviamo fra le mani un lavoro che inizialmente, quando è uscita LAX, non capivo. Questa sesta stagione ha completamente dimenticato che in lost esistevano due anime (scienza e fede), facendo prevalere una visione di comodo che prendeva in esame la sola fede. Ma come? Fino a una puntata fa ci parlavate di bombe all’idrogeno che spengono la carica elettromagnetica e tutto a un tratto la questione diventa questa ridicolaggine dei candidati a proteggere la luce Mysteriosa (bvzm-cit)? Ora non ditemi che la luce è l’energia elettromagnetica perché francamente ne ho le scatole piene di sentirmi preso in giro. Quella luce la dobbiamo prendere per come ci è stata presentata, ovvero una grotta magggggica ( l’anello maggggico di Flash Forward ha più dignità, ammettetelo) da cui fuoriesce una luce NON spiegata razionalmente come si pensava fino all’anno scorso. Si, perché fino all’anno scorso i darlton hanno sempre sostenuto che tutto si sarebbe spiegato in modo razionale. Sta leggenda l’hanno messa loro in giro, salvo poi smentirla furbescamente all’inizio di LAX, forse consapevoli che stavano per consegnarci una stagione stanca e priva di ispirazione. Vogliamo parlare di dogen e lennon? Vogliamo parlare di Zoe? Vogliamo parlare di ilana? Vogliamo parlare di lapidus? Vogliamo parlare delle regole di ben e widmore? Vogliamo parlare di walt? Questo è solo un piccolo esempio di personaggi buttati nella trama senza un apparente nesso logico col resto. Personaggi INUTILI fatti crepare peggio di will il coyote senza dare quel senso di continuità alla trama che (specie in casi come widmore e walt) ti saresti aspettato. Per me lost erano le vicende sull’isola, gli altri, la dharma, ben e le sue macchinazioni, la lotta di john per ritrovare la sua fede, gli scontri fra john stesso e jack, i rimorsi di sayd, la vendetta di james.Poi non so voi, ma io non ho mai seguito lost per sapere chi si faceva chi o se sawyer riusciva a farselo succhiare da kate, non l’ho mai seguito perché mi ero appassionato a shannon ( che ho esultato quando ci ha lasciati con un buco nello stomaco) e sayd e neanche perché volevo il lieto fine fra claire e charlie o jin e sun (anche qui ho esultato quando sono morti, che ci volete fare?li detestavo).Quindi mi chiedo, perché impostare il finale su QUESTI argomenti? Non sarebbe stato meglio far prevalere la vera polpa di lost? Sarebbe stato molto meno ridicolo e patetico lasciarli morti. Il lieto fine è roba da film disney, non roba che ci si aspetterebbe da un prodotto sperimentale e innovativo da moltissimi punti di vista. Ah, cazzo. Lost è della disney.OOPS!
    Come abbiamo visto ha prevalso il patetico, lo scontato. Mi dispiace ma alla luce di quest’ultima puntata abbiamo visto 5 stagioni di lost che NON erano lost. Perché se ammettiamo che sapevano dove stessero andando a parare dobbiamo ammettere che le scorse stagioni non c’entravano una cippa con quest’ultima. Ergo ci hanno truffati. Ci hanno fatto vedere una serie tv cambiandone la rotta molte volte e nascondendoci il vero significato finale, ovvero una squallida rivisitazione del mito del purgatorio, infarcendolo con flashback smarmellati di “duccio patanèsiana” memoria, sentimentalismo da massaia di Voghera, e pippone sulla redenzione alla viva il parroco. Complimenti darlton. Avete smontato l’ultimo dei miei miti televisivi.

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  178. @boia80:

    mah credo che nessuno possa dirti che non è così, ciò nonostante per me Lost mi ha fatto affrontare un telefilm in modo totlmente nuovo, tutt’altro che passivo .. anzi, probabilmente è il primo social serial, mi ha pure divertito, intrigato etc .. quindi a posteriori nn me la sento di dire che sia stato tempo sprecato o passabile o addirittura orrendo. Ne che sono stato preso per il culo .. infondo come dicevo, mi sono divertito.. e parecchio.

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  179. Bellissimo

    Sono troppo in estasi per pensare alle critiche.

    (alcune profondamente discutibili, ma nel complesso tutte corrette)

    P.s. It worked si riferiva al trucchetto del distributore automatico… Miles sentì che cosa voleva dire Juliet a Sawyer, quindi tecnicamente non è sbagliato. E’ una presa in giro, ma non è sbagliato

    Rispondi

  180. A me è piaciuto molto il finale.
    Devo sì ammettere che sono daccordo sulle molte lacune e le mancate “risposte”.
    Ed anche sulle molteplici discrepanze e soprattutto sull’inutilità di molti flash-sideways.
    Concordo sulla recensione in quasi tutto e sul giudizio della singola puntata e ovviamente do un 5 stelle nel complesso alla serie.
    Commoventi senza soluzione di continuità gli ultimi 20-25 minuti con alcuni apici di pianto incontrollato….
    dall’ultimo minuto in cui Jack morente cade e guarda in cielo l’aereo che si allontana con il cane vincent che stavolta non si allontana ma si accuccia vicino a lui,
    al dialogo fra Locke e Ben davanti la chiesa….anche lì molto “evocativo” per così dire.
    Bella l’interpretazione di “Hurley” nella parte dell’investitura.Commovente anche quella.
    E poi la parte Jack e Christian in cui Jack capisce di essere morto e subito dopo si ricongiunge agli altri…
    l’abbraccio con Locke, Sawyer ed Hurley tremendo.
    Meno toccante, non saprei spiegare il perchè, il “risveglio” di Juliet/Sawyer.
    Molto bella anche la sequenza di Charlie/Claire.
    Insomma le ho messe tutte praticamente.
    Che dire Lost ci mancherà.

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  181. @andrea: Se ti può essere di conforto alcuni insegnamenti Buddisti sembra vengano ripresi come concetti dalla fisica quantistica …

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  182. @ Andrea

    La Dharma è stata spiegata: era sull’Isola per studiarla e cercare di cambiare il mondo e si è risolto tutto in una bolla di sapone.
    Il dualismo fede/scienza persiste ancora nel stagione e alla fine è la fede a vincere.
    Credendo si riesce a fuggire da quella specie di purgatorio e al tempo Jack ha creduto e si è sacrificato per l’Isola concludendo il suo percorso.
    Jacob rappresentava la fede, MIB la scienza perché non credeva nell’Isola, poco prima di morire dice a Jack che affondare per l’Isola è morire per niente.
    La luce è l’elettromagnetismo, è chiaro che sia questo.
    La sua natura è chiara, il suo significato ognuno ci veda quello che vuole.

    Dogen serviva perché i losties al Tempio dovevano parlare con qualcuno di peso e non di certo con Cindy. Lennon alla fine era il suo braccio destro.
    Zoe era il classico braccio destro su cui non ho mai capito tutto sto parlare.
    Ilana è stata spiegata, Lapidus ha avuto alla fine un senso.

    E di sicuro The End non è un happy ending

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  183. Lost è uno show che è sempre stato fatto per gratificare lo spettatore. A volte ci è riuscito a volte no. Ogni puntata è come un funghetto allucinogeno, puoi avere un buon viaggio o veramente una brutta esperienza. Chi vuole risposte perché pensa, o ha pensato, che questa fosse narrativa tradizionale che avrebbe condotto alla risoluzione finale di tutti i misteri e conflitti, ha guardato Lost probabilmente usando la lente sbagliata.

    E’ chiaro che tutta la serie ha prestato il fianco al fraintendimento ed è comprensibile il nervosismo di alcuni ma è anche vero che il gioco di Lost è sempre stato chiaro e aperto e il patto con gli spettatori pure. Il finale è a mio parere geniale (uso questa parola nel suo senso più lato) perché è un meccanismo gratificante perfetto (se il trip ti prende bene): durata dell’episodio, dinamiche dell’illuminazione spirituale dei personaggi, la scelta di Hurley come custode dell’isola, la religione panoptica ecc. Tutto è fatto soltanto per distrarre lo spettatore dalla dura realtà dell’isola, cioè di un luogo in cui nulla ha senso o significato, ma tutto è sensibile, estetico, un contenitore emotivo nel quale ci siamo persi negli ultimi sei anni.

    Come dire, l’isola non ha mai contato così tanto, dimenticatela, lasciatela andare, è come la vita, piena di contraddizioni e misteri inspiegabili, l’unica cosa che conta è che alla fine tutte le contraddizioni saranno ingoiate dalla luce. Amen.

    Se il viaggio fosse stato mediocre, capirei certe critiche estreme che ho letto qui. Ma il viaggio è stato bello. Ci sono episodi memorabili, c’è tutto lo spettro delle emozioni spalmato su sei stagioni. Ci sono anche Nikki e Paulo, vero, ma il bene cosa sarebbe senza il male? E, qualcuno dice furbescamente qualcuno genialmente, è esattamente quello che dice il finale autoreferenziale di Lost. Lasciate andare… Anzi dibattete fino alla morte… No lasciate andare…

    Rispondi

  184. @matteo89: lo sai di che parlo. è inutile che mi metti davanti le teorie e le risposte, sono stato per due anni fondamentalmente un “lostnerd”. lostdiscovery e i vari siti di teorie e anticipazioni erano il mio pane quotidiano, conosco la serie e tutte le risposte. ed è proprio questo che mi fa incazzare, il fatto che ci abbia buttato anni per poi scoprire che alla fine il tutto era ridotto al purgatorio e alla morale cattolica del perdono e della fede. facevo prima a vedermi la bibbia per bambini in vhs se permetti.

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  185. @ Andrea

    Semplifichi troppo secondo me, Lost non si riduce solo a quello, alla fine vedila così

    Il primo pastore (Jack Shephard) li ha condotti sull’Isola e li ha salvati e chi non è riuscito è morto da solo. Alla fine era lui a dover ricordare per ricompattare il gruppo

    Il secondo pastore (Christian Shephard) apre loro la strada verso il move on, continuando il lavoro del figlio e dando una nuova visione alla filosofia di Jack: si vive insieme, si muore insieme

    E con questo Lost si conclude in maniera leggendaria

    Rispondi

  186. ho letto buona parte dei commenti e, per evitare di scriverne uno di due metri, sto in tutto e per tutto con Rei.

    Ora chiamatemi fanboy, stupido, quello che volete: il finale mi è piaciuto, la serie è un capolavoro e sono contento di essere da questa parte della barricata

    Lindelof e Cuse lo hanno detto chiaramente: nel podcast, parlando della sparatoria tra canoe della 5° stagione, hanno rivelato che avrebbero potuto togliere delle scene dal finale e aggiungerne altre che non sarebbero andate altrettanto bene ma che avrebbero spuntato un mistero dalla lista. In pratica si trattava di dedicere se fare il finale come volevano loro o se farlo come volevano i fan. E hanno preso la loro decisione.

    Un finale di serie fa scontrare sempre ciò che vogliono i fan con ciò che vogliono/possono fare gli sceneggiatori e i produttori. I due esempi che mi vengono in mente sono i Soprano e Battlestar Galactica, e anche lì è guerra tra i fan.

    Ps. Ammetto che se leggessi questo stesso commento scritto da qualcun altro penserei “minchia fanboy!”…
    Ma che ci posso fare, dopo questa i Darlton li seguirei all’inferno, dopo averli seguiti in Purgatorio e in Paradiso

    Rispondi

  187. @Pogo:

    ***1. paragonare “Heroes” ad “House, MD” già ti squalifica come interlocutore e, la cosa non l’ho capita***

    Non paragono le due serie. Heroes, dopo una prima stagione fantastica, è caduta nel cesso.
    House è sempre stata una bella serie, anche se l’ho mollata con la 5a, principalmente per noia (non mi attirava più, ma non so dire se sia effettivamente peggiorata).

    Però entrambe sono due serie “leggere”, che non obbligano ad andare oltre ciò che si vede sullo schermo, anche se i telefilm ospedalieri spesso ci spingono a fare riflessioni su temi come la paura e la morte. Ma sono comunque molto meno impegnativi di Lost.

    *** se “Blade Runner” ha la fantascienza solo come scusa, qui stiamo perdendo tempo, domani provo a cercare qualche replicante che faccia i lavori per me***

    Blade Runner non è fantascienza, perchè non vediamo astronavi, alieni, macchinari iper tecnologici…anzi, in molti casi sembra di essere più vicini ad un film noir, solo con tante lucine in più attaccate ai muri e qualche auto volante.
    Però alla fine tutto ruota intorno al tema filosofico di cosa voglia dire la coscienza del proprio essere, vivere da replicante sapendo di avere i giorni contati o vivere da replicante credendo di non esserlo, solo perchè qualcuno ci ha inserito dei falsi ricordi.
    Preciso che BR è il mio film preferito, quindi non lo sto assolutamente sminuendo, anzi, questo aspetto è uno dei tanti che mi spingono a consiuderarlo uno dei migliori film di sempre.

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  188. @Matteo89:

    No perchè? per me l’happy ending c’è …

    Rispondi

  189. @close to me
    Evidentemente la fantascienza et similia non ti piace.
    Per vedere ed apprezzare Star Trek non ho bisogno di sapere come funziona il motore a curvatura.
    I misteri fondamentali (parere mio) sono stati spiegati. E la cosa che apprezzo è che facevano da contorno alla storia, non era la storia stessa anche se, lo ammetto, l’alone mistico ha fatto fidelizzare un vasto pubblico facendo leva sulla curiosità.
    E poi in un serial TV le incongruenze ci sono sempre, vogliamo ad esempio parlare dei “cucu” dei protagonisti da dietro i cespugli? O losties che camminano per giorni per arrivare in un posto e poi ritornano correndo in 5 minuti trovando sempre chi cercano? Avete mai camminato in una boscaglia ?

    @andrea
    mi spiace tu l’abbia presa così male. Credo che nulla avrebbe potuto accontentarti. Ma ti garantisco che se avessero fatto uscire un UFO da sotto l’isola con un acceleratore di particelle che causava la luce avrei bestemmiato e maledetto Lost per tutta la vita ;)

    Rispondi

  190. Cilone, a me piace la fantascienza, ma star trek non ha fondato il suo appeal sul *come* si sia arrivati alla velocità curvatura, o sul come *funzioni* il teletrasporto. L’amicizia tra il capitano kirk e spock, la scoperta di nuovi mondi, e il desiderio di capire e confrontarsi con civiltà altre, temi a loro modo rivoluzionari per gli anni 70, questo era ciò che rendeva star trek speciale. Il teletrasporto era la cornice, il bonus, un elemento per caratterizzare il tutto, ma nessuno si è mai sentito “tradito” dal non avere una spiegazione scientifica su come funzionasse.

    In Lost il capire cosa fosse l’isola e in cosa consistesse il suo essere speciale è sempre stato posto come elemento imprescindibile. Non puoi far ripetere per 4 stagioni “l’isola non ha ancora finito con te” per poi dirmi che tutto sommato l’isola era nè più né meno che le assi di legno di un palcoscenico qualsiasi.

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  191. @close to me
    Ho capito il tuo punto di vista. Chiaro.
    Hanno fatto credere che comprendendo cosa fosse l’isola avremmo capito Lost. Quando invece la stessa si è rivelata essere solo un affascinante palcoscenico a qualcuno son cadute cose innominabili a terra :D
    Legittimo.

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  192. Non mi sembra che in questa stagione l’isola sia diventata un palcoscenico qualsiasi, semmai è il contrario. Hanno lasciato intendere che l’isola è una specie di vaso di pandora, non hanno specificato cosa accadrebbe se la luce uscisse dall’isola, ma sicuramente sarebbe un evento apocalittico.

    E poi con la “gestione” di Hurley e Ben dell’isola si intuisce che l’isola può essere usata a fin di bene, per curare malattie ad esempio, ma se vogliamo vedere l’isola come palcoscenico per me va benissimo. Ma non un “qualsiasi” palcoscenico. Un palcoscenico che si divide tra bene e male, luce e ombra, bianco e nero. Un palcoscenico dove l’umanità viene messa alla prova, dove gli uomini scontano le loro redenzioni, fanno le loro scelte.

    Alla fine hanno lasciato l’interpretazione “universale” per l’isola, per me hanno fatto bene, paraculata o meno.

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  193. @Johnny
    1. “House, MD” non è leggero manco per il cavolo. Altro che meno impegnativo di “Lost” (vedere il modo in cui House personaggio richiama vari aspetti della cultura contemporanea…)… “Lost” è impegnativo ad andare su Lostpedia a capire perché dovrebbero essere importanti 4 libri su un comò…
    2. “Blade Runner” è LA FANTASCIENZA (ti consiglio di rivolgerti a una qualsiasi enciclopedia per il termine): è un mondo dove il fantascientifico è dappertutto. A cominciare dall’idea di creare dei replicanti e inserirvi dei ricordi. E se in “Alien” Ridley Scott aveva contaminato la fantascienza con l’horror, qui ne contamina gli aspetti con il noir. E il tema di fondo è “ricordare non è come aver vissuto?”
    Se poi vogliamo parlare del superamento del concetto di genere, beh, sfondi una porta aperta, ma non avrebbe senso comunque: il genere non è mai esistito (perché nei Western non c’era la parentesi sentimentale o drammatica, per dire?)

    @Cilone:
    mi ha colpito il fatto che tu abbia chiesto quali sono allora le serie veramente grandi (uso il termine grandi perché non ha molto senso parlare di capolavoro su opere che hanno nel tempo registi diversi, scrittori diversi e durano qualcosa come 100 ore mediamente): davvero non ne hai mai vista una?
    Ne butto 4 o 5 a caso senza starci troppo su.
    “NYPD Blue”
    “Soprano”
    “Six Feet Under”
    “Kings”

    Rispondi

  194. @Pogo:
    ***1. “House, MD” non è leggero manco per il cavolo. Altro che meno impegnativo di “Lost” ***

    Questo spiega perchè non apprezzi Lost e puntualmente lo critichi. Non dico che Dr House sia una cagata (perchè piace anche a me) o che non affronti temi seri. Ma a parte alcuni aspetti sociologici o tematiche profonde (come appunto la morte, la paura e l’amore, che comunque compaiono in tantissime fiction ospedaliere, anche più leggere) per il resto è una serie che si basa esclusivamente sul carisma e carattere di House, non certo su questioni filosofeggianti.

    *** “Blade Runner” è LA FANTASCIENZA (ti consiglio di rivolgerti a una qualsiasi enciclopedia per il termine): è un mondo dove il fantascientifico è dappertutto. A cominciare dall’idea di creare dei replicanti e inserirvi dei ricordi. E se in “Alien” Ridley Scott aveva contaminato la fantascienza con l’horror, qui ne contamina gli aspetti con il noir. E il tema di fondo è “ricordare non è come aver vissuto?***

    Sì ma la fantascienza qui è solo un contorno. Serve a giustificare la presenza di questi esseri creati in laboratorio, capaci di possedere ricordi non reali. Ma per il resto fanno di tutto per mostrarci un ambientazione che poco ha a che fare con il futuro mostrato nei vari Star Wars o Star Trek: infatti se guardi le case, i negozi, la stazione di polizia, non sono molto diverse dalle ambientazioni moderne dei quartieri degradati di una qualsiasi metropoli. Gli stessi abiti dei personaggi sono “vecchi”.
    E alla fine anche qui la caccia a questi replicanti diventa solo un pretesto per riflettere su cosa sia l’esistenza e la coscienza di noi stessi.
    Una persona che cerca la “classica” fantascienza, davanti a BR si addormenterebbe, così come farebbe davanti a Metropolis o 2001 Odissea nello spazio. E infatti, chi vuole la fantascienza tradizionale, sicuramente preferirebbe quella cagata di Independence Day.

    Quindi possiamo definire Lost un telefilm di fantascienza? Sì, certo…ma una fantascienza che definirei espressionista, in cui gli elementi fantastici hanno una funzione che non è necessariamente appagare gli occhi degli spettatori, quanto farli entrare in un mondo fittizio, fantastico, in cui però vi è una lotta tra destino e libero arbitrio esattamente come nel mondo reale.

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  195. A me ha emozionato tantissimo..sono veramente contento..non mi interessano le spiegazioni di fatti collaterali, ecc..ho delle mie teorie su alcune cose e mi piace fantasticare..sono contento della spiegazione..sono contento di tutto. La vostra recensione è ottima e vorrei rivedere questa puntata 10mila volte come quella pilota!

    Rispondi

  196. A me pare tutto splendidamente chiaro e lineare, non capisco cosa ci sia da spiegare di più sull’isola.
    Non fatevi sviare dalle parole di Jacob e Mib, loro mentono… l’isola è l’isola: il luogo in cui la vita ha avuto inizio, dove vita, morte e resurrezione vengono gestite e custodite da un custode, ed è cosi da quando gli uomini avevano 4 dita…
    Anche il fatto che non potessero lasciare l’isola era una menzogna…

    La risposta ce la da’ Ben: “Quello è il modo in cui Jacob gestiva le cose, ma non vuol dire che non ce ne sia uno migliore”.

    L’Alt reality non mi pare dicono che sia un purgatorio, non mi pare dicono sia nel futuro più futuro o in un altro universo, è semplicemente il risultato dei calcoli di Faraday, hanno sdoppiato la linea temporale nel ’77, quindi da questo anno in poi le vicende si sono svolte in parallelo, e senza che un omino con oltre 2000 anni di esperienza sulle spalle tramasse alle spalle dei personaggi per far si che facessero quel che hanno fatto.
    Niente Jacob, Faraday musicista, Sawyer detective, Jack papà e via discorrendo finché Desmond, che per inciso non mi è ancora molto chiaro se viaggiasse nell’alt o nella reality, non li risveglia tutti, e realizzano che quella realtà non è reale, che per quanto bella fosse dovevano lasciarla andare…

    Nemmeno io capisco perché alcuni sono assenti, non capisco tante cose… e la cosa mi fa abbastanza incazzare, ma non me la sento di prendermela con gli sceneggiatori o con chi la pensa diversamente da me.
    Le cose sono due: o sono stupido, o devo ringraziare quel po’ di apertura mentale che ho…

    Rispondi

  197. A me pare davvero assurdo che si stia dando a Lindelof e Cuse degli incapaci, davvero. Posso capirlo da chi non ha mai apprezzato la serie (loro purtroppo hanno altri problemi ;-) ), ma da chi ha passato anni attaccato allo schermo a bersi l’ultima puntata di Lost alle 9 del giorno dopo, no, mi dispiace non lo capisco. E mi sembra pure incredibilmente disonesto.
    Detto questo, mi pare sempre più evidente che il fandom si è diviso a metà in due fazioni: chi ha apprezzato la risoluzione tematica e dei personaggi (che c’è ed è incontestabile) e chi si è sentito preso in giro dal finale che non spiega quasi niente. Tutte e due le posizioni sono leggittime, perché si fondano su due modelli di lettura che apre la serie. Visto che la serie è sempre stata focalizzata sui personaggi, visto che la narrazione li ha sempre visti agire come soggetti in arene sempre diverse in maniera coerente proprio perché coerente il trattamento dei personaggi, posso dire che il finale è soddisfacente perché porta a compimento i percorsi dei protagonisti.
    E con chi dice che il finale è religioso, come siete spiritualmente fobici, ragazzi.

    Rispondi

  198. @Pogo
    Non capisco perché tu debba essere insolente. Ho solo chiesto quali siano, per i detrattori di Lost, le serie meritevoli. Mi sembrava utile per avere un metro di giudizio. Tu ne hai nominate alcune, e mi pare indicativo dei tuoi gusti. Punto.

    @Heinz
    Sull’alt reality ti sbagli. La bomba non c’azzecca nulla, come la storyline dell’isola. In un luogo e in un tempo indefinito si sono incontrati per andare oltre. Molto mistico e filosofico e con un forte impatto emotivo (fazzoletti a go-go :) ). Abbiamo potuto salutare tutti (o quasi) i protagonisti di Lost tra lacrime e abbracci. Per me una piacevole e commovente genialata, per alcuni una c…..a pazzesca.

    Rispondi

  199. Non seguirò mai più una serie di J.J. Abrams o di uno di quei cialtroni a cui di le affida dopo che si è rotto le palle. Mai più.

    Rispondi

  200. @Johnny.
    Come fai a dire che la fantascienza è solo un contorno di BR se la tematica del contrasto tra ciò che è naturale e artificiale sta alla base del film? E’ anzi il noir che è la verniciatura , chiamiamola così, esterna, come dimostrato dal fatto che la famosa voce narrante che fa tanto Humphrey Bogart è stata inserita successivamente dopo i primi deludenti screen tests col pubblico.
    E House, va beh, te l’ha già detto Pogo, non è leggero neanche un po’, a meno che affrontare criticamente tematiche di scelte morali, qualifichi automaticamente una serie come leggera.

    Rispondi

  201. @Heinz

    la sideways-reality non c’entra niente con la bomba: è una realtà creata da quello che potresti chiamare l’inconscio collettivo di tutti i personaggi di Lost (o, secondo alcuni, solo da Jack). E’ una dimensione atemporale (dove non c’è “ora” o “quando”), una sorta di limbo nel quale le anime si preparano all’ultima trascendenza (che, come simboleggiato nella vetrata con i diversi “loghi” delle maggiori religioni) è un elemento costante nella spiritualità umana.

    I ruoli dei personaggi nella sideways-reality sono proiezioni dei desideri collettivi del gruppo. Il perché qualcuno sia felice e altri no, o addirittura perché qualcuno ci sia e altri no e con quale criterio siano scelti i personaggi che si trovano in chiesa, questo non è assolutamente spiegato.

    Rispondi

  202. Ora ho deciso di dire la mia.
    Alla luce di quest’ultimo episodio non posso che declassare il mio voto sull’intera serie da 7 a 6, ma solo perché il cast è sempre stato di livello esagerato e le musiche di Giacchino sono da 10, sempre.
    Intendiamoci subito – e lo scrivo a scanso di equivoci così non facciamo polemiche inutili sui gusti (insindacabili) – a me “Lost” è anche piaciucchiato, perché ha molti momenti dove il pathos ti prende e ti conduce con sé (soprattutto quando di mezzo ci sono Jack e Desmond).
    Detto questo, mi meraviglia il vostro voto massimo. A “Kings” quanto avevate dato? -.-‘

    Se questo episodio l’avessero scritto bambini di quinta elementare, sarebbe stato meglio; sicuramente meno melodrammatico “vi facciamo piangere a tutti i costi”. Con le musiche di Giacchino e certe situazioni ci si commuove per forza (a dir la verità io no, ma questo è un mio problema).
    Ho trovato l’episodio sciatto, pacchiano nell’uso della carrellata sui personaggi dal primo fotogramma all’ultimo, facendo leva sui NOSTRI ricordi, quando ci aspettavamo che quest’opera fosse una cosa maledettamente seria, che ci avrebbe fatto discutere di fede e scienza, di bene e male, sollevando dubbi etici, questioni morali, eleggendo nostri portavoce quei magnifici personaggi che per (a questo punto evidente) caso fortuito sono riusciti a tratteggiare. Personaggi che poi hanno prontamente smantellato dimenticandosi della loro esistenza, rendendoli dei burattini vaganti per un’isola che è magica ma forse no, o meglio lo è, ma non sappiamo perché. Così alla morte di due straordinari e tormentati personaggi come Jin e Sun non abbiamo sussultato più di tanto, anzi, non ce ne importava proprio.
    “Lost” avrebbe potuto essere ciò che non è stato; avrebbe potuto davvero (con un finale del genere, perché no) avere un senso.
    Tutto è stato frullato senza la benché minima idea di dove si andasse a parare, perché così è quando si vuol sfruttare la gallina dalle uova d’oro ma non si sa come alimentarla, né accudirla. Si è accennato alla filosofia umana, addirittura nei nomi (Locke, Hume), al simbolismo religioso – c’è un tizio che è il protagonista principale e il suo cognome è pastore, la Dharma è intrisa di filosofie buddiste – ma poi si sono persi insieme agli altri ingredienti buttati nel calderone, creando un polpettone indigeribile, pesante, carico di tossine. Non basta mettere buoni ingredienti in un pentolone per cucinare qualcosa di buono. Solo che intanto il cuoco ci portava antipasti deliziosi, che contenevano un assaggio di quel che potevamo aspettarci: certo, pian piano il retrogusto che lasciavano era diverso, meno nobile, più cattivo; ma la fiducia era ormai acquisita.
    Così in “Lost” a sei anni di distanza dal suo inizio non emerge nulla. Vi è il vuoto più assoluto. Un vuoto cosmico, che non solo non restituisce dinamiche narrative atte a soddisfare le tematiche messe in gioco, ma inghiotte pure i dubbi e le domande che tali dinamiche avevano elevato a strumento non solo ludico, ma perfino di riflessione.
    “Lost” è diventata la bufala televisiva del nuovo millennio.

    Per concludere: non me ne frega nulla di ciò che ho scritto dopo “Across the sea”. Non me ne frega se su quest’isola i fari e le grotte magiche di fantaghirò appaiono come per magia agli occhi di questi naufraghi che hanno viaggiato in lungo e largo per l’isola. Non me ne frega del perché i bambini non possono nascere. Non me ne frega di cos’è veramente il fumo nero. Non me ne frega di sapere perché “gli Altri”, comandati da Ben avessero dossier sui naufraghi e perfino un simil servizio segreto personale. Non me ne frega più nulla di ogni misero segreto che “Lost” non ha rivelato. Nemmeno di sapere se quel ridicolo tappo lo hanno messo gli alieni di Sitchin.
    Misero me, che pretendevo risposte agli “hook” che gli autori disseminavano. Qui non c’era nessuna risposta a nulla, nemmeno al perché io sono stato a guardare “Lost” per così tanto tempo. Qui c’era solo il percorso di fede di un uomo di scienza che si lascia andare… (il percorso, nel merito, è valido: è un percorso come tanti). Il problema è che noi eravamo nostro malgrado Jack. Anche noi abbiamo dato fiducia a questo sopravvalutato prodotto culturale e anche a noi non è stato aperto nulla. Abbiamo speso il nostro tempo per quest’isola e ora ci viene restituito con una sensazione di vuoto perenne. Come a dire: tutto sto casino per senza nulla? Come direbbe Churchill? Mai tanti uomini e risorse furono spese per ottenere così poco.
    Possibile che dopo la fine non vi siate chiesti che senso ha avuto il percorso di tutti quei personaggi? Dove sono andati a parare?
    Infine, spendo qualche parola per i flashpurgatori: ignobili. Nella costruzione e nella sostanza. Una truffa narrativa vera e propria.
    “Lost” è finito. E meno male a questo punto. Non c’era più tempo per tirarsi indietro.
    Ed è, per dirla alla Giacobazzi che fa tanto ridere, una “puttanata nucleare”!

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  203. “come siete spiritualmente fobici”

    ah no, se voglio una cosa spirituale cerco una cosa spirituale, se voglio una cosa scientifica cerco una cosa scientifica. se finisco in una cosa che guarda i due lati della cosa mi aspetto che continui su questa storia non che dirotti sullo spirituale per mancanza di idee

    Rispondi

  204. @Heinz:
    Uhm no, non hai capito, i calcoli di faraday servivano a fermare l’incidente .. la cosidetta Alt reality è altra storia.. infatti La morte di Juliet è un indizio ma quella di jack palesa il passaggio ..

    @klatu:

    Perdonami eh .. ma dire che in Blade Runner la parte noir è la verniciatura è uno sputo in faccia ad anni di cinema (con tutto il rispetto). Sarebbe una voce narrante a fare di un film un noir? Le atmosfere, la caratterizzazione dei personaggi (Decker che nn è solo bogart ma altri migliaia di detective delle storie pulp americane), la donna “pericolosa” intesa come snodo per eventi negativi, persino la pioggia e i bassifondi .. sono sempre predominanti sulla connotazione futuristica.

    il paragone + diretto è matrix è fantascienza pura con “a detective story” costola del primo negli animatrix che riprendi stilemi prepotentemente noir sempre in una dimensione fantascientifica.

    Rispondi

  205. Sopravvissuto di coda 25 maggio 2010 at 19:02

    Una cosa che noto è che quelli che non hanno apprezzato la puntata devono necesariamente utilizzare termini come puttanata, cagata, schifezza…magari condendo il tutto con ironia e sarcasmo verso quelli che invece hanno apprezzato il finale. Ma un po’ di umiltà no eh? Non vi viene in mente che non necessariamente la vostra visione potrebbe essere stata viziata dal vostro desiderio di risposte? Non vi viene in mente che forse a voi manca qualche pezzo del puzzle?
    No, non lo ammetterete mai. Vi sentite per forza quelli che hanno capito tutto, mentre chi ha apprezzato il finale per voi viene bollato come un boccalone, un fanboy, un nerd…o semplicemente uno che non vuole ammettere di essere stato preso per il culo.

    Sarà, ma intanto loro sono felici, carichi di emozioni e bei ricordi…voi vomitate rabbia, bile e cattive parole e pretendete di essere detentori della verità.
    Sembra che qui sopra facciate a gara per dimostrare che voi ce l’avete più duro di tutti gli altri, ma in realtà sembra solo un patetico tentativo per darvi delle pacche sulle spalle e dimostrarvi di non essere soli.
    Già, perchè quando tutti intorno a voi apprezzano un film, un libro, un telefilm che vi ha fatto schifo, la prima cosa che pensate è “ma sono io che ho sbagliato qualcosa?”. Ma se invece ci sono altre persone che la pensano in questo modo, si fa gruppo, un po’ come i bulli a scuola che fanno branco per sfottere i loro compagni di scuola, ma non si accorgono che solo loro ad emarginarsi.

    Non vi è piaciuto? Pazienza. Di sicuro non siete migliori degli altri. Semplicemente siamo tutti diversi, con delle diverse reazioni alle emozioni. Molti si sono commossi ai ricordi dei personaggi, altri li hanno trovati stucchevoli. Amen, de gustibus. Non per questo la vostra opinione vale di più.

    Rispondi

  206. Ah Pogo, quando dici “non abbiamo sussultato per la morte di Jin e Sun” sei pregato di parlare al singolare. Io ho pianto per venti minuti e non penso di essere stato il solo.

    Rispondi

  207. @cilone @rampion
    Non sono certo di ciò che ho scritto, ma dal momento che non è stato spiegato prendo con le pinze anche il vostro punto di vista.
    Io l’ho collegato all’esplosione della bomba per via del fatto che sono iniziati dopo the incident, dal fatto che nell’alt Daniel si sveglia in piena notte e scrive la formula e dalle parole di Eloise. (non chiedetemi perché)
    Magari, o prababilmente, mi sbaglio… una cosa siam d’accordo tutti e 3: che sia stata una soluzione originalissima e molto bella.

    @Pogo: grazie, mi hai aperto gli occhi. Menomale che ci sei tu a spiegarmi Lost… fammi sapere quando scriverai la tua prima sceneggiatura!

    Rispondi

  208. E aggiungo, leggetevi questo commento fatto da uno degli autori: http://pastebin.com/d9nZDQRX

    Rispondi

  209. @Johnny
    Facciamoci a capire, come si dice nella capitale:
    1. se in “House, MD” secondo te non c’è filosofia (e pesante anche) hai visto “Grey’s Anatomy”, probabilmente. Discutere episodi interi sull’etica di dare parte del proprio fegato in vita ti sembra robetta leggera leggera? Di eutanasia? Lo scontro costante e ben delineato tra il cinismo di un genio e la bontà del suo migliore amico? Mi fermo perché qui si parla di “Lost”… però evitiamo di fare paragoni se non sappiamo di cosa parliamo. Contento tu della filosofia formato bignami di “Lost”.
    2. sempre brevemente perché si parla d’altro qui, “Guerre Stellari” è ambientato tanto tempo fa in una galassia lontana lontana… è più vicino al fantasy che alla fantascienza (sempre volendo esprimerci per categorie). “Blade Runner” non fa addormentare nessuno. È un capolavoro.
    Mai pensato che “Lost” fosse fantascienza. Alla luce dell’ultimo episodio, però, mi sembra fantascemenza…

    @Cilone
    Chiedo scusa se ti sono sembrato insolente.
    Per la cronaca, “NYPD Blue” mi annoia. “I Soprano” non mi fanno sussultare, tutto sommato. Per dire, che so riconoscere, anche quando non mi piace, qualcosa fatto con i controfiocchi.

    Rispondi

  210. @Heinz

    Mi spiace, ti sbagli. A parte il fatto che è abbastanza evidente, la natura della sideways-reality è stata anche ampiamente spiegata (p.e. durante il Jimmy Kimmel Show e in altre interviste successive). L’isola è la realtà mentre la sideways-reality è il purgatorio o limbo o quello che vuoi, comunque quel luogo in cui l’anima si risveglia o si illumina e impara a lasciar andare (cosa è discutibile all’infinito) prima di trascendere definitivamente (in cosa è altrettanto discutibile).

    Rispondi

  211. Miguel Alvarez>Homeboy 25 maggio 2010 at 19:16

    @HomeBoy: Grande Homeboy! Anche se ricordo dei tuoi pareri positivissimi a suo tempo sulla 4 stagione…

    Rispondi

  212. Sopravvissuto di coda 25 maggio 2010 at 19:18

    Pogo, tu sicuramente sei quello che crede di averlo più duro di tutti.
    Davvero, non si capisce cosa ti spinge a dover venire qui a trattare tutti a pesci in faccia: evidentemente non sopporti l’idea che ad altri sia piaciuto il finale, mentre tu sei rimasto impassibile.
    Mi spiace per te, ma non capisco la tua insistenza nel tentare di convincere gli altri e/o denigrarli.
    Sembra quasi invidia.

    Rispondi

  213. @Pogo

    E’ stato qualcosa di… diverso. Magari hai ragione, è la bufala del nuovo millennio. Ma come esperienza mediatica è stata allucinante.

    Io guardo tanti telefilm.
    I miei amici non tanti quanto me.
    Abbiamo stili di vita diversi. Ma spostavamo le cose per vedere Lost. O spostavamo Lost per le cose (altrettanto importante)

    Su facebook cominciavi un messaggio di stato a cazzo di cane che si riferiva in maniera lontana? E giù 50 notifiche di 10 persone diverse a parlare del perché viaggiano del tempo, se è stato peggiore (emotivamente) la morte di Sun e Jin o quella di Charlie, e potrei continuare per ore. Gente di TUTTI i tipi si è ritrovata su divani di case altrui a seguirlo a spizzichi e bocconi in inglese coi sottotitoli.
    A seguire gente inseguita da orsi polari e pulsanti sottoterra, a fare maratone per raggiungere gli altri, a creare gruppi propri per seguirlo a distanza e poi commentare, telefonarsi, dirsi cosa si è visto e cosa si è notato, cosa si è letto su internet e che teoria ci si è fatti su quell’ombra che poi alla fine non voleva dire un cazzo.

    Gente che se gli si chiede di guardarsi una QUALSIASI cosa anche lievemente fantasy/sci-fi/ecc dicono che è troppo fantasioso. Che non c’è motivo di guardarsi le cose in inglese. Eravamo tutti là.

    Battlestar Galactica, Kings, Fringe, Doctor Who, puoi citarmi tutti i telefilm che vuoi… Per quanto qualitativamente ottimi (se non migliori), non hanno lo stesso effetto. E mi dispiace che tu non l’abbia vissuta così perché credo che sia così che andava vissuta. Come un viaggio.

    Oggi ce l’ho coi Ps…

    Ps. Questo non vuol dire che le tue critiche siano sbagliate, ripeto. Non hai torto, ma non hai neanche ragione

    Pps. Vorrei dire una cosa che non ho visto dire a nessuno. Le prime tre stagioni sono incentrate sui personaggi, coi famosi episodi x-centrici (Jack-centrico, Kate-centrico ecc), da lì in poi si passa ai misteri e Lost piace di meno, e anche in quelle stagioni gli episodi migliori riguardano i personaggi (The Costant, Ab Aeterno, ecc).

    Rispondi

  214. @rei
    le certezze che quella roba sia scritto da uno degli autori è pari a zero, e poi restano incongruenze enormi comunque, cercare di fare combaciare per forza le cose in maniera forzata a cose fatte è inutile, meglio il finale così com’è

    Rispondi

  215. @Vincenzo
    Non per difendere Klatu, ma prova a vedere la versione senza voce fuori campo… l’idea del noir ti passa di mente immediatamente…

    @Rei
    Prendilo come plurale maiestatis… XD

    @Heinz
    non è che qui siamo tutti ventenni…

    @Sopravvissuto
    Mi spieghi dove ho trattato tutti a pesci in faccia?
    Non me ne frega niente se è piaciuto il finale o no (tra l’altro, il finale preso a sé è bello, con Jack che guarda l’aereo e spira – anche se ricorda un po’ il DeNiro strafatto di Leone) agli altri.
    Né convinco nessuno, né denigro.
    E nessuna invidia. Dispiaciuto. Perché ho sprecato tempo a guardarlo. E volevo condividere questo dispiacere con chi la pensa come me e confrontarmi con chi non la pensa come me.
    Mi pare di non essere così solo (e non mi riferisco solo all’ambito serialmente, mi sembra che anche negli USA ci sia una componente che la pensa come noi invidiosi e pieni di rabbia, de che poi, non si sa)…

    Rispondi

  216. @CiccoPiccolo
    Nessuno può affermare che “Lost” non sia dal punto di vista mediatico incredibile e che, alla luce dei fatti, sia anche uno spartiacque in questo senso.
    Ma ripeto che non c’è nulla di esaltante a costringermi ad inseguire su internet…

    Rispondi

  217. Back in black 25 maggio 2010 at 19:40

    Io Fringe lo mollo prima che diventi una cagata (ma in parte lo è già) come è successo con Lost.

    Rispondi

  218. io in grande simpatia e totale assenza di acredine ed astio, che incomprensibilmente vedo emergere da ogni dove, dichiaro la mia disponibilità a sposare anche subito ngc2161 e se la poligamia è accettata dichiaro lo stesso per closeTome … e cmq ragazzi, sto finale almeno ci ha insegnato (dovrebbe) il volemose bene stiamoci tranquillini stiamo pur sempre parlando di una serie della disney…cmq io le prime due me le rivedrò, la botola è sempre nel mio cuore e quasi quasi reinstallo lo screensaver dove si devono inserire i numeri, che qualunque dio salvi i numeri…

    Rispondi

  219. @ jhonny e rei
    siete dei grandissimi
    condivido tutto ciò che avete detto!!
    e a quegli sceneggiatori mancati ed invidiosi che avrebbero sicuraameeeeeeeente sviluppato meglio la trama, dico semplicemente che è inutile che cerchiate di convincerci(vi) che siamo stati presi in giro…..
    andate a sfogare le vostre frustrazioni con altri telefilm più banali e semplici per voi….
    in cui potrete riempire tutte le crocette dello schema “domanda e risposta”, “ce l’ho, non ce l’ho”, ecc.. ecc..
    Comunque, dai, vi potrete consolare adesso con i mondiali di calcio………
    sicuramente allenereste la nazionale meglio voi di Lippi………….
    se tanto mi da tanto…………..

    Rispondi

  220. Sicuramente è un finale che va giudicato col cuore più che con la ragione, (l’isola è un lavandino con tanto di tappo? marooo’ che str*n*ata) e se da un lato la spiegazione dei flash-sideways mi è sembrata un po’ stonata rispetto al contesto narrativo a cui Lost mi aveva abituato, mi ha comunque soddisfatto e commosso il fatto di rivedere (quasi) tutti i protagonisti riuniti, per un ultimo saluto. Inoltre essendo un fan dei bookends speravo che l’ultima scena dello show fosse in qualche modo speculare a quella iniziale, ed il solo fatto di essere stato soddisfatto mi fa dare 5 stelline all’episodio, (e ovviamente 5 stelline alla serie, sennò sto nick che l’ho scelto a fare? ;) )

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  221. Certo Spoiler. Noi siamo sceneggiatori mancati.
    Per fortuna in futuro ci sarà qualcuno che è convinto che è facile scrivere dando risposte…

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  222. Leggete l’articolo che ha linkato Rei. Si spiega che i whispers sono le persone del gruppo dei losties (e non solo) che non hanno passato il “test dell’isola”, tra queste persone annovererei (oltre Michael) i famosi Nikki e Paulo. Queste persone avendo fallito, non possono proseguire, sono bloccate sull’isola per sempre.

    Sempre nell’articolo si accenna alla scena in chiesa, dicendo che questa scena era stata pensata fin dal principio (e noi siamo liberi di crederci o no), l’aereo che passa sopra Jack è stata un’idea di Abrams. In quella chiesa hanno voluto inserire solo i naufraghi della prima stagione, come avevano preventivato. Ben Ana Lucia ed altri (Mr Eko per esempio) non entrano perché hanno affetti diversi (Alex ad esempio) e il ruolo di Ben potrebbe essere quello di risvegliare Alex e la Rousseau (che non sarà tanto felice di riscoprire il suo passato…)

    L’articolo è interessante, personalmente alcuni punti li trovo un po’ discutibili (come il ruolo della Dharma), altri invece li condivido molto, moltissimo.

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  223. Non ci sono solo i naufraghi della prima stagione comunque, ci sono anche Juliet, Desmond e Penny che l’isola manco sa che forma ha.

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  224. Ok, se han detto che “è un purgatorio” allora mi sbagliavo. (ma m’informerò a riguardo, bisogna sempre accertarsi della fonte!)
    Lost non è stato il prodotto televisivo più bello di sempre, ma sicuramente è stato il più riuscito.
    Da non più ventenne (che però tromba ed è contento) posso affermare con certezza che non esiste né la perfezione, né la bellezza assoluta; è tutto relativo.
    Certo è che non si può trasformare il bello in brutto, e provo compassione nei confronti di chi invano ci prova.
    Lost brutto non è, può non piacere, ma brutto non è… a voi le conclusioni.

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  225. l’aspetto che lascia con l’amaro in bocca è dovuto all’hype…
    mi spiego: se mi avessero detto dalla prima serie che non avevano idea di come sviluppare la trama nè di come concluderla, avrei seguito lost con meno trasporto e fiducia.
    invece, procedevano a tentoni, questo è palese, sono tante e troppe le contraddizioni, i riferimenti buttati lì, i cambi di rotta e le storyline lasciate in sospeso perchè si possa pensare che l’intreccio fosse tutto nella mente degli autori dall’inizio. purtroppo questo non è un dettaglio, avere la “visione d’insieme” della propria storia spesso è conditio sine qua non per la sua buona riuscita.

    attenzione, non mi riferisco solo all’ultima puntata ma all’intera ultima serie che ha appiattito tutto, personaggi e temi. non è un caso che la storia di lost mostri il fianco durante l’ultima stagione, quando si sarebbe dovuto chiudere il cerchio…dopo 4-5 stagioni di “misteri” o vicende ai limiti, durante le quali abbiamo NOI provato a dare una coerenza a tutto, il castello di carte crolla e ci si accorge che la trama fa acqua da tutte le parti e solo i più ostinati possono continuare a cercarle un senso. Ma la serie è finita, sveglia ragazzi, non ci sarà più l’atteggiamento da “ok, non ho capito ma stai sicuro che nella prossima puntata…”. Siamo andati 120 puntate così.

    Game Over.

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  226. @Matteo89:
    ti rimetto il link che avevo già segnalato nei commenti di Across the sea, perchè tutto accetto, ma sta storia malata che gli autori avevano programmato tutto dall’inizio proprio non la mando giù.

    http://www.cliqueclack.com/tv/2009/10/29/how-defying-gravity-would-have-progressed-straight-from-the-creator/

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  227. Pogo, come puoi difendere la serie più stagnante di sempre? Con dei casi clinici al limite del paranormale, situazioni che cambiano illusoriamente (questa non è una presa per il culo? L’evoluzione dovrebbe stare alla basa di un serial come si deve) e nel giro di due puntate tornano come prima? Dove l’unico personaggio a reggere la baracca è lo stesso House, ormai sempre lo stesso anche lui (per la mancanza di coraggio degli sceneggiatori, Laurie non stanca mai; certo, in quel ruolo è sprecato)? Oh, capisco, non ti piace Lost, ma se poi vai a dire che è una delle più grandi serie di sempre, House… ovviamente de gustibus, ma non che in essa ci sia poi tutto ‘sto granché di profondità e realismo, introspezione, dialoghi. Mi sembra francamente l’esempio sbagliato, se vuoi schiacciare Lost.
    Come tutte le serie mediche, ha cominciato a trascinarsi dopo tre/quattro stagioni: alla fine è sempre lo stesso schema: casi clinici limite; indagini assurde e colpo di genio risolutivo sul finale; nel frattempo, approfondimento delle varie relazioni tra i protagonisti.

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  228. @Pogo
    Per mediatico intendevo non le varie lost experience ecc…

    Intendevo mediatico in quanto evento mediatico . Mi sono espresso male

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  229. Meno male che domenica c’erano serie vere come Treme e Breaking Bad, così non ho perso tempo con questa monnezza.

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  230. La bomba atomica ha solo fatto in modo che chi era nel passato, per sbaglio, tornasse al proprio tempo (Lo stesso Jack capisce che non si può cambiare il passato e Rose ci fa capire che anche lei è tornata per via della bomba atomica..LEGGETE I DIALOGHI O ASCOLTATE)..non mi sembra difficile da capire, non è un buco di trama..bo..sarò strano io che mi avventuro in deduzioni, ma odio i telefilm con lo “SPIEGONE” finale in cui arriva un personaggio X che ti dice A+B=C..ci so arrivare da solo grazie agli indizi che gli sceneggiatori hanno lasciato dappertutto. Non solo nelle immagini, ma nei dialoghi, nelle cose dette e non dette.

    L’apparizione di Michael che dice ad Hurley: non posso andare avanti era un chiaro riferimento alla puntata finale.

    Il fatto che Hurley parlasse con i morti da diverse stagioni era un chiaro riferimento al fatto che sarebbe stato il prescelto.

    In questa serie gli indizi sono Fondamentali..Jacob porta le persone sull’isola e MIB le porta sulla cattiva strada (per una sorta di gioco perverso tra loro due) e così all’infinito finché non ha scoperto come uccidere Jacob..

    Se avessero fatto un finale in cui ogni tassello veniva spiegato per filo e per segno la serie avrebbe perso senso, avrebbe perso senso la sua essenza di base basata sulla DEDUZIONE.

    Mi dispiace se qualcuno è rimasto deluso, a me hanno deluso il finale di Alias e anche quello di Prison Break, ma non ho criticato chi ha apprezzato, sono punti di vista.

    E’ ridicolo cercare di ottenere ragione elencando le mancanze probabili e non, ed è ridicolo ridurre una serie ad un’unica puntata. Lost è stato un viaggio, un percorso lungo 5 anni (per me che ho iniziato a seguirlo ad inizio 2005).
    E, per quanto mi riguarda, è stato un bellissimo percorso, che sapevo che doveva avere una conclusione. Sono contento e, senza dubbio, riguarderò questa serie dall’inizio appena potrò per fare quello che ho fatto per cinque anni: raccogliere indizi e metterli insieme. NAMASTE

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  231. @Pogo
    Capisco e comprendo il tuo punto di vista. E’ coerente e lo rispetto.
    Nonostante questo io, non tecnico, non riesco a levarmi dalla mente e dal cuore la commozione che ho provato seguendo questo strepito e mediatico serial. E cosa vuoi che ti dica: Lost sarà infantile, incoerente o quello che ti pare, ma ha saputo mirare e centrare in pieno l’immaginario collettivo. E pazienza se qualche interprete non era all’altezza (Claire, povera Claire) o se si sono dimenticati qualche spiegazione. Non ho più vent’anni da un pezzo, ma non mi vergogno a dire che l’empatia che ho sviluppato con alcuni suoi personaggi perfettamente caratterizzati (e mi piace pensare che siano sempre loro il fulcro di qualsiasi storia) è un qualcosa che io non avevo mai provato in un serial TV. E non è la piega religiosa o mistica: BSG ha seguito la stessa china, ma con un risultato finale che strideva un bel po’.

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  232. Spiegatemi che c*** centra che l’ABC sia legata alla Disney, non centra niente. Ancora una volta si cerca uno spiraglio per sparare a zero su Lost

    Okay è giusta la differenza di pensiero, ma facciamo cose costruttive, diciamo per davvero cosa non ci è piaciuto. Io l’ho trovato un capolavoro perché mi sono accorto che si è chiuso davvero un cerchio, si percepisce che The End era progettato fin dall’Episodio Pilota, si vede che gli autori stanno chiudendo il racconto usando la cosa più importante ovvero i personaggi

    So che ci sono dei quesiti rimasti in sospeso, alcuni dei quali volevo anche io risposte, ma alla fine vedo oltre, non mi arrampico sugli specchi dicendo che l’ABC è della Disney o perché alle girl di Lost non crescono i peli.

    Vedo un cammino di formazione umana racchiuso in un battito di ciglia, racchiuso in un uomo che ha aperto gli occhi e si è trovato in un mondo magico con una storia magica che ha fatto da sfavillante cornice per 119 episodi e alla fine si è tornati a concludure

    Quell’uomo è diventato una leggenda, sacrificandosi per i suoi amici e sistemando le cose mentre abbiamo visto che ora sono tutti insieme e felici in una specie di purgatorio, di sala d’aspetto che ha la forma di una nuova realtà

    Rispondi

  233. Ragazzi non vorrei essere polemico però forse ha ragione Aldo Grasso quando dice che Lost non è un telefilm per tutti. Ok, non hanno spiegato ogni cosa ma non tirate continuamente in ballo anche misteri abbondantemente risolti!

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  234. @ Luca

    Hai ragione e tanti commenti di questa pagina ne sono la prova

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  235. “si percepisce che The End era progettato fin dall’Episodio Pilota”

    e di grazia, da cosa lo percepisci?

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  236. @Pogo
    Quotone megagalattico anche per te! Sottoscrivo completamente la tua analisi! A me personalmente Lost è molto piaciuto fino alla fine della seconda serie. Mi sono davvero appassionato alle vicende dei naufraghi e mi sono altrettanto appassionato ai tanti misteri che infarcivano la serie. Sono sempre stato curioso su come gli autori avrebbero spiegato tutto, ma dalal terza serie in poi ho cominciato a capire che la mia sarebbe rimasta solo una speranza. La terza serie è stata noiosa. La quarta e la quinta piene zeppe di WTF. La sesta, alla luce del finale, totalmente inutile con i flashsideways. Un riempitivo senza ne capo ne coda per 18 puntate. Veramente allucinante. Restano infine tante, troppe le cose rimaste senza risposta. Beh, non mi dilungo perché il mio pensiero è lo stesso di Pogo, porterei solo altri esempi di come le cose siano andate completamente in vacca. Io davvero non capisco come si faccia a vedere spiegazioni o a parlare ancora di “risposte date” quando, almeno per me, un branco di scimmie urlatrici avrebbe sicuramente ottenuto risultati migliori di quel branco di dementi degli autori. Detto ciò, prego i fanatici di Lost di non offendersi, non è assolutamente mia intenzione urtare la suscettibilità di nessuno. Dico semplicemente, e rispettosamente, la mia. Concludo augurando a tutti la buonanotte, io sto andando a cena con i colleghi. Magari si ci risente domani, buon proseguimento.

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  237. ammetto di non aver letto tutti i commenti, ma c’è un particpòare che a me è piaciuto e mi ha fatto piangere che non ho visto nella recensione. Christian come puntualizzato da michele dice al figlio che nessuno muore da solo, una bella immagine che dà tanta speranza contrapposta al classico die alone, anche questo già detto da michele, quello che mi è piaciuto è Vincente che va a fare compagnia all’eroe morente, cioè Christian si riferiva al perchè dei flash sideways ma Jack in realtà non è morto completamente da solo neanche nella realtà, non so perchè ma è stato il momento in cui ho pianto di più quando Vincent gli si va a stendere accanto.

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  238. anche questa volta mi sento di dire che condivido pienamente il pensiero di Rei e Johnny.
    mi piacerebbe aggiungere che, come previsto da L&C, il finale proposto fa discutere lascia aperte vecchie domande e nuove domande, ciò non toglie che il finale è “fantastico” e “giusto”.
    ripeto, come già detto, che il futuro di Lost lo vedremo probabilmente su Comics, Books e quant’altro (come avviene normalmente da anni per Star Trek e altre serie/films).
    le risposte che gli 2scettici” aspettano arriveranno prima o poi da questi mezzi, il finale “vero” della storia è quello che ci è stato proprosto in 6×17-18.
    potremo vedere il n. 1 Hurley ed il n. 2 Ben gestire l’isola per anni, conoscere il destino dei nuovi OceanicSix Lapidus, Kate, Claire, Miles, Alpert e Sawyer e anche di Aaron e Walt, vedremo svelati il progetto Dharma, la presenza di Widmore, the Others, gli orsi polari e quant’altro vogliamo in future “pubblicazioni”, non è finita qui, ci sono ancora troppi interessi in ballo e, misteri “volutamente” lasciati liberi di essere interpretati.
    non penso che la Disney, Bad Robot, ABC & co. lasceranno cadere il valore dei diritti di questa “favolosa” serie TV.
    Lost è finito, ma presto ripartirà sotto altre forme, ne sono sicuro e lo aspetto con voglia e piacere.
    Ciononostante, quete 6 stagioni valgono tutto il tempo passato ad aspettare e a trepidare con questi eroici personaggi.

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  239. Bene bene… vedo che alcuni si stanno scannando, ma era inevitabile :D
    Per commentare l’episodio devo scindere anche me stessa in due fazioni: la parte razionale ha proferito una serie di WTF? rassegnati, visto che aveva iniziato a proferirli già da parecchi episodi a questa parte.
    Ma si era capito benissimo in che direzione stesse andando il tutto, e che (volutamente, penso) non ci fosse più modo di “ficcarci dentro” gli spiegoni sulla Dharma, sugli Altri, su The mother, sui bambini etc…
    Quindi la parte razionale è andata avanti a WTF? ma nemmeno poi tanto, perché aveva attuato la sospensione dell’incredulità. Però un pò girano lo stesso quando Widmore viene buttato via così, Eloise idem, e quando non ci dicono perché Jacob è andato a rompere le scatole ai losties nella loro vita ante isola (azzardo: per puro egoismo? se ne fregava di rovinare le loro vite, gli bastava avere i suoi candidati), e che seso ha avuto farci scoprire nelle prime stagioni le varie connessioni tra i losties ante isola (l’uomo che cerca Sawyer è il padre di Locke e così via), come se la cosa fosse importante, e invece non contava una cippa?
    E potrei continuare, ma non lo farò.
    La parte “sentimentale” ha amato questo episodio. Ho capito tutto quando Hugo fuori dalla chiesa dice: “SEI STATO un grande numero 2, Ben”. Lì ho avuto i brividi, ammetto. E quanto era bello Ben quando ha detto: “e tu un grande numero 1, Hugo” (cioé, la bravura eccezionale di Michael Emerson me lo fa vedere bello!).
    Poi le parole di Christian mi hanno chiarito il resto. Pensandoci: ma quale altro finale avrebbe mai potuto esserci? Cos’altro potevano essere i flashsideways? Si era capito da un pezzo che il tema portante della serie era l’evoluzione spirituale dei personaggi, quindi non avrebbe potuto finire in altro modo. Perché ci hanno buttato tante altre cose in mezzo? Per dare alla serie l'”appeal” misterioso, d’altronde è stato detto e ridetto che l’isola non è un posto qualunque. Un bieco espediente? Può essere, ma “it worked!”
    Momenti di pianto: il “risveglio” di Charlie davanti a Claire e ad Aaron; l’investitura di Hugo; Ben che chiede perdono a Locke (scena stupenda), alcuni abbracci dentro alla chiesa (Jack con Sawyer, poi con Hugo), e ovviamente i minuti finali, quando Vincent si è sdraiato vicino a Jack è stato un colpo basso al mio cuore.
    Sawyer e Juliet mi hanno emozionata ma non fatta piangere, secondo me lì hanno esagerato un pò con il sentimentalismo ad effetto. Ma almeno ho capito cosa voleva dire “it worked!”: parlava della bottiglietta che dà a Sawyer, Juliet sospesa tra la vita e la morte “vede” l’altra realtà; questa mi è piaciuta.
    E bravo Richard: non solo non sei morto, ma te la cavi anche e te ne voli via, dopo almeno 4 secoli passati sull’isola. Ah, quanto vorrei vedere il nostro Ricardo alle prese con Los Angeles!
    Poi non ammazzatemi, ma si sono salvati i due personaggi che volevo si salvassero, e cioé Kate e Sawyer. Non li ho amati più degli altri, ma il pensiero che proprio loro due, così vitali in modo animalesco, così bravi a cavarsela nelle situazioni peggiori, loro due delinquenti insomma, morissero, mi era insopportabile.
    Solo io penso che Hugo amasse Jack molto più di Kate? No, dico: lei caccia le lacrime per un pò e poi se ne va con Sawyer, Hugo invece decide di non lasciare Jack, e spera fino alla fine di salvarlo. Ma Badass Kate l’ho amata lo stesso “I saved you a bullett”, se non fosse stato per lei, Mib avrebbe ucciso Jack e tanti saluti.
    I miei amici lo sanno: ho SEMPRE detto che la persona più adatta a ricoprire il ruolo di Jacob secondo me era Hugo, proprio per i motivi che gli dice Jack. Quindi gli autori mi hanno salvato Sawyer e Kate (e Ricardo) e Hugo è il nuovo Jacob, direi che voglio loro un gran bene anche solo per questo.
    E le nuove regole che propone Ben? Sottintendendo che quelle di Jacob erano una mezza ciofeca. Sono andate benissimo, a quanto pare (sono stati due grandi n.1 e 2)
    E Sayid che spasima per Nadia dall’inizio della serie e che poi cade in deliquio davanti a quella stupida di Shannon? Forse la sua anima gemella alla fine non era Nadia, ma proprio la stupida, che ci vogliamo fare.
    Vorrei che si potesse dare un Emmy a tutto il cast, se non fosse possibile, allora a Michael Emerson e Terry O’Quinn, e ovviamente a Michael Giacchino.
    Il mio personaggio preferito alla fine è stato il piccolo Dr.Linus, seguito a ruota dal Jack di questa stagione (non delle altre).
    4 stelle e mezzo all’episodio (la parte sentimentale ha prevalso)
    3 e mezzo alla stagione (troppo cazzeggio inutile e troppi WTF?)
    5 alla serie, nonostante tutto.

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  240. @Todd
    Sui gusti non si discute, ma non dire questo di House, perché vuol dire che non lo segui.
    Comunque, ci sono serie che procedono orizzontalmente con la trama e anche con i personaggi (oppure solo con la trama), altre che ripetono uno schema e non sviluppano i personaggi (i procedurali classici per es) ed altre ancora che sotto uno schema più o meno codificato fanno un lavoro di “svelamento” progressivo dei personaggi stessi. House è una serie così e in più i personaggi si evolvono. Quest’ultima stagione ne è l’esempio classico.
    Ma qui si parla di Lost e quindi chiudo l’intervento

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  241. @ DaphneMoon

    Quoto in parte il tuo commento, ma non condivido una cosa.
    Ovvero quando chiedi spiegono su Dharma, Altri e The Mother (immagino ti riferisca alla madre di Jacob e MIB, quella falsa)

    Ma cosa devi sapere??????

    La Dharma era un progetto scientifico che tentava di salvare il mondo usando l’equazione di Valenzetti e il tutto si dimostrò un autentica bufala con un gruppo di incapaci che commisero solo errori di valutazione e anche tecnici

    Gli Altri sono il braccio di Jacob, difendono l’Isola, dovevano cercare di accoppare MIB e alla fine sono rimasti uccisi.
    Uccidi o vieni uccisi

    La madre ha difeso l’Isola per dio solo sa quanto tempo e alla fine è solo un meccanismo di tale sistema di difesa

    Davvero cosa c’è che non è ancora chiaro in sti misteri? Come chi chiede cosa sia il Mostro: e meno male che l’hanno spiegato nel 6.15

    Ragazzi magari alzate il volume e attivate i sub quando guardate Lost non è difficile

    @ Lostie

    Perché alla fine è la chiusura del cerchio The End. Finisce laddove tutto era iniziato.
    Era iniziato da quell’occhio che si apre e dalla loro partenza col volo 815.
    Si chiude con quell’occhio che si chiude e il loro viaggio verso l’aldilà.

    Lost ha sempre saputo dove finire, questa cosa è innegabile

    Rispondi

  242. primi 50 minuti davvero belli, parto di Claire commoventissimo, in generale belle le reunion, finale alla “sono tutti morti” invece autogol come era da tanto che non ne vedevo. Con tutte le soluzioni che una serie aperta a “tutto” permetteva di tirar fuori dal cappello. E luce bianca finale, offensiva!!! In generale bella serie, non sono “delusa”, ma nemmeno zompante di gioia ed eccitazione. Mah! Forse va rivista per farsi un’idea più rotonda.

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  243. @malpelo: Guarda, ti diro’ un po’ la mia idea generale.
    Prendendo in esame il lato misteri, Lost secondo me rimarra’, purtroppo, sempre un opera incompleta. Al di la’ di quelle questioni che vengono lasciate in sospeso o perche’ risposte implicite (la gravidanza, ad esempio) o perche’ lasciate all’interpretazione perche’ e’ giusto che sia cosi’ (la Luce, i flash-sideway, il finale stesso se vogliamo), ci sono alcuni loose end importanti che non sono stati portati a termine perche’, e’ indubbio, i Darlton hanno calcato fin troppo la mano sullo show. Nessuno dice il contrario, e’ un dato di fatto. E’ cosi’. La parte puramente misteriosa di Lost rimarra’ sempre incompleta, nonostante moltissimi quesiti possano essere risolti con una minima immaginazione (e a me va bene anche cosi’, oltre al fatto che per alcune cose il mistero DEVE rimanere), ed e’ un peccato.
    Lost invece come percorso dei personaggi che abbiamo apprezzato per 6 anni e’ un lungo e bellissimo viaggio, e l’episodio e’ indubbio che faccia leva su questa parte dello show. La puntata chiude benissimo il cerchio, era quello che volevo e quello che mi aspettavo, e di certo non 110 minuti di spiegone, dato che sarebbe stato completamente innaturale.

    Nel complesso della serie, Lost avra’ magari per sempre il difetto di mancare di una parte (il discorso dell’opera incompleta che dicevo prima), ma vale la pena seguirla per il resto che c’e’ sul piatto della bilancia? E’ questo che per me vale LOST? Hell yeah.

    Rispondi

  244. @Matteo89: stai calmo e abbassa i toni, se per te Lost è questione di vita o di morte per me non lo è, quindi non intendo discutere con chi interagisce in questo modo, ok? Se ’89 è il tuo anno di nascita, si spiegano molte cose.
    Ho citato Altri &affini in senso generico, per intendere tutti i “misteri” lasciati cadere così, mi rompevo le scatole di elencarli uno ad uno, c’è già chi l’ha fatto; la lezioncina risparmiatela e non preoccuparti che ci sento bene. E ribadisco che ho preferito sorvolare non tanto sui “misteri”, quanto su cose per me più importanti come “linee” seguite nella storia come cose importanti e poi lasciate svanire nel nulla.
    Passo e chiudo.

    Rispondi

  245. @groyno:

    In realtà la risposta a molte delle domande poste nel video è facilmente intuibile ..

    @Matteo89:

    Ho letto una cosa che mi ha chiarito meglio un passaggi e la volevo condividere con te, vuoi? (chiedo venia se l’avevi capito e ti pare uno spiegone inutile ;-D)

    Gli altri pensano di lavorare totalmente per Jacob ma è tutt’altro che così, ogni gruppo portato sull’isola da jacob nel tempo (da quelli dichiaratemte morti nel dialogo jacob/richard alla dharma) viene corrotto dall’uomo in nero. Il lavoro di quest’ultimo è stato sempre quello di dividere e far distruggere i vari gruppi tra di loro perchè sapeva che l’intenzione di jacob era portare sull’isola candidati (era un gioco dichiarato tra i due infondo), non potendoli toccare direttamente … è ricorso agli others. Come dice ben infondo, credevo che questo luogo mi permettesse di evocarlo .. invece era lui ad evocare me.

    nota, avendo libero accesso alla caverna, potrebbe essere stato il mib a creare la famosa lista degli others ..
    nota 2, widmore era dichiaratamente pro jacob .. ben l’ha fatto mandare “a casa” et voilà .. mib “regna”.

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  246. beh .. cm dire .. questo episodio è stato molto ben creato . un vero capolavoro . lo seguo dal 2004 ed è un capolavoro. Anche se non sn stati svelati tutti i misteri , uno può immaginarsi il proseguimento che potevano continuare anke gli autori ma prima o poi doveva finire .

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  247. Ho appena letto che stanno organizzando una mega petizione mondiale per avere delle risposte .. chi le vuole può accodarsi .. alcune certo nn m sarebbe dispiaciute averle .. ma sapere tutto rovinerebbe molto. a me interessano solo certe sfumarure.

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  248. @Matteo89: Ti prego, cerca di essere meno focoso nei tuoi commenti. Potresti risultare scortese…

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  249. Andrea Pondrano 25 maggio 2010 at 23:20

    In tutta franchezza? un finale ed una sesta stagione per niente all’altezza delle precedenti. Per come era stata imbastita la storia sino al termine della 5 stagione, i produttori avrebbero, anzi dovevano, costruire una serie basata sulle risposte. Risposte fantasiose, mitiche, reliogiose o quant’altro ma, pur sempre risposte.
    Non condivido chi dice che gli assenti in chiesa non saranno morti e chi e’ in chiesa ma non abbiamo visto morire sara’ forse morto di vecchiaia o… cossa’ come.
    Il punto cruciale di Lost era quello di costruire i personaggi e gli enigmi, le situazioni o gli avvenimenti, seguire i personaggi sull’isola era come giocare ad un video game, si entrava nelle stazioni Darma, nel villaggio, su una seconda isola, dal lato opposto… il finale? e’ stato come prendere il puzzle e buttarlo giu’ dal tavolo sparpagliando i pezzi.
    Come si e’ detto qui non si poteva creare un finale che acconentasse tutti… forse e’ vero ma creare un finale con un non senso o con l’idea di dare allo spettatore una interpretazione… per favore basta! diciamo ai produttori di tirare fuori gli attributi e di fare il loro lavoro sino in fondo.
    Spaete cosa penso? black smoke, appare per l aprima volta durante la seconda puntata della prima serie ( se non sbaglio) quando si “pappa” il pilota dal relitto della carlinga. Bene se se lo fossero evitato, visto che poi sta nuvoletta apparira’ solo qualche volta in tutta la serie, si potevano reggere altre teorie e dare un finale molto piu’ avventuroso all’altezza della situazione.
    Io credo che Ben non entri in chiesa perche’ non e’ morto.. visto ogniuno la vede a modo suo… ma, immaginate di vedere, che ne so… arma letale e tagliare il film a meta’ con i nostri du eroi che potrebbero avere la meglio sui cattivi ma, potrebbero anche morire o forse solo uno di loro o magari vanno in pensione prima di chiudere il caso.. Mel Gibson avrebbe di certo rifiutato la parte ma questo e’ quello che ci hanno regalato gli autori di Lost… un niente! un non finito

    Questo e’ il mio punto di vista ovviamente ma, mi dispiace constatare che gli autori si comprtino come molte persone nella vita reale… promesse, rasicurazioni e poi ti trovi… del fumo in mano… in questo caso nero..

    Non sara’ la classica mossa per lasciare porte aperte ad eventuali serie parallele?

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  250. @Vincenzo:
    ho solo un dubbio al riguardo: se Ben come leader degli altri era in realtà manipolato da Smokey, Richard che ruolo aveva? Mi sembra sia stato chiaramente stabilito che lui lavorava per Jacob. Mi sembra di ricordare che quando Ben ha ammesso di non aver mai visto Jacob direttamente, ha detto anche che quest’ultimo comunicava con Ben tramite istruzioni scritte (prticamente pizzini) portate da Richard.

    @Matteo: come ho detto nel mio primo post sono un fan sfegatato dei bookends, e beninteso magari è proprio come dici tu, ma temo che che iniziare e finire con la stessa immagine non sia la prova provata che fosse tutto nella testa degli autori sin dall’inizio.

    In ogni caso, a scanso di equivoci, ribadisco che questo finale mi ha soddisfatto, i personaggi ai quali mi sono affezionato nel corso degli anni hanno avuto la loro degna uscita di scena e tanto basta. Per i mille nodi irrisolti, avevo già capito da un po’ che non ci sarebbero state risposte sufficientemente convincenti, e mi sono messo l’anima in pace.

    Rispondi

  251. @Andrea Pondrano: Uhm Penso però che Ben quando dica a Hugo “sei stato un grande numero” etc etc significhi che la sua vita l’ha vissuta.. e se si trova nel “non luogo” (proprio non mi piace castrarlo come purgatorio) anche lui sia morto ..

    sempre imho ;-)

    Rispondi

  252. @Lostie:

    è una cosa a cui ho pensato anche io, non avendo grosse informazioni su quanto fosse frequnte e in che maniera avvenisse il dialogo-rapporto jacob non ci resta che formulare l’unica ipotesi possibile: Essendo Ben di manica larga nei suoi movimenti (e dichiaratamente influenzato dal mib) possiamo dire che jacob continuasse a essere na schiappa nelle pubblic relations (usando, probabilmente male anche richard)

    Rispondi

  253. la vera scena simbolo di lost? Boone e Juliet in chiesa che si sorridono guardandosi negli occhi quando poi non si sono neanche mai conosciuti!

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  254. Non ho letto tutte le recensioni e pertanto mi scuso fin da adesso se qualcuno l’ha già detto prima, ma secondo me Lost è da considerarsi una serie sci-phy dove il connubio tra fantascienza e filosofia ha toccato il vertice, a differenza di BSG dove persiste anche una forte dose di misticismo.

    Rispondi

  255. Bah io ho mollato alla 2° stagione. Secondo me vi han preso per il culo e ora vi state a fa’ le seghe mentali…

    Rispondi

  256. Vorrei chiedervi 3 cose voi che avete seguito fino alla fine:
    – Il mostro di fumo che è?
    – Se ho capito sono tutti morti in una specie di purgatorio (isola) giusto? L’avevo capito alla seconda stagione;
    – I numeri che sono?

    Grazie

    Rispondi

  257. Com’era ovvio aspettarsi, Lost, con un finale del genere, ha lasciato scontenti molti fan. Non fraintendetemi, a me è piaciuto, dopo lo smerrimento iniziale, e dopo aver letto mille e uno commenti, ne sono convinto. Ma di certo NON è un finale perfetto (ma poi, chi la voleva la perfezione direte? No, neanche io la volevo… Solo un finale che ci si avvicinasse un po’ più di questo!). E’ un finale bello, commovente, commemorativo. Ma di certo Lost ci ha regalato puntate migliori, anche se meno “mistiche” (Through the Looking Glass, The Constant).

    Quello che a me fa un po’ arrabbiare, è che cmq gli autori, che avevano programmato di chiudere Lost con questa stagione da molto tempo (erano 3 stagioni fa, dopo la fine della 3a, che si era deciso che la 6a sarebbe stata l’ultima stagione), non si siano degnati di dare risposta ad alcuni fra i più importanti dilemmi della serie.
    E non mi veniate a dire “avevano detto che non rispondevano a tutto”. Ok, ne ero conscio. Mi sono messo l’anima in pace sulla storia di Libby, come mai era nell’ospedale psichiatrico, o sui numeri (sui quali gli autori avevano sempre detto che non avrebbero risposto)… Ok, non era rilevanta ai fini della trama.

    Ma il perchè le donne non possono rimanere incinta? Vi prego, ci abbiamo passato più o meno 3 stagioni. E nella 5a, ci fanno vedere che nel 1977 potevano partorire, quindi qualcosa è successo tra il 1977 e il 2004. E non mi crei una tale suspance per poi lasciare tutto nel nulla. Idem la Walt question. Tanto casino per nulla? E come mai i nostri eroi sono stati trasportati indietro nel tempo dall’Ajira Flight, ma Sun no? Questa mi sembra una cosa importante, ha condizionato l’agire di Jin e Sun per 2 stagioni!!! E Claire e Sayid “malati”?

    Ragazzi, non mi venite a dire che hanno risposto alle domande. Hanno risposto (talvolta anche in maniera semplicistica) alle domande di Questa Stagione: cosa sono i FS, i rapporti fra Jacob e MIB, i candidati, chi succederà a Jacob, etc. Ma a molte delle domande passate, non hanno risposto. Io ne sono consapevole, e questo inficia un po’ il mio giudizio sul finale. Non abbastanza da farmi odiare Lost (come sembra stia succedendo a molta gente quì, e altrove… E questo lo trovo un po’ eccessivo!), ma abbastanza da sentirmi un po’ “tradito” (virgoletto, così non pensate chissà cosa!) dagli autori. Che a quanto pare (e ne sono STRAconvinto) su molte cose non sapevano più da che parte parare, e allora hanno fatto un finale come questo, con (ripeto!) moltissimi pregi, non c’è dubbio. Ma si sono parati il “sedere” (come sono fine) non rispondendo a moltie domande. E ora c’è gente che grida al miracolo, al capolavoro. A quanto pare, sono riusciti a gettarvi abbastanza fumo negli occhi con questo finale, da riuscire nella loro impresa. Ma da parte mia trovo questo un gran finale, ma sono convinto (da spettatore! Non sono uno sceneggiatore, io guardo e giudico… Come disse un grande critico cinematografico, io, a differenza di una gallina, non sò fare un uovo. Ma sò giudicarlo lo stesso.) che si potesse fare di meglio se non ci si fosse così incartati su domande a cui non si sapeva rispondere. Ed era quello che speravo.

    Dopo aver detto questo, io da parte mia, lo ripeto, sono soddisfatto. Lost è una gran serie (niente mi farà cambiare idea su questo!), ne sono convinto. E ha avuto un gran finale. Ma a mio parere, non è così che si fa, lavandosi le mani per quanto riguarda gli anni passati, e concentrandosi sulla lotta MIB – Jacob. Ciò non toglie, che sono soddisfatto (e un po’ intristito!) dalla fine di questa avventura.

    P.S. Io invece sono soddisfatto di come alcune cose non abbiano trovato soluzione. Non volevo mi spiegassero “cos’è la luce”, “chi era la madre”, etc. Non sono queste le domande irrisolte. Queste sono domande diciamo “mitologiche”, che stanno molto all’interpretazione personale. E’ altro a cui mi riferisco. Spero di essere stato chiaro.

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  258. Jack Frusciante è uscito dall'isola 26 maggio 2010 at 00:55

    Non è per offendere, ma io ho visto Twin Peaks alla tenera età di 5 anni con mia mamma, e non ho avuto bisogno di spiegazioni: gli autori sono dei geni… ma non delle Linci … voi, con tutto il rispetto, mi sa che siete degli in-gen(u)i….
    sono contento di aver visto la prima serie e poi l’ultima, evitandomi quattro serie di putt****

    Buona Camicia a tutti ;)

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  259. @Pogo:

    Bravo Pogo!

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  260. “- Il mostro di fumo che è?

    E’ un coso che è stato messo lì dagli autori in piena crisi di panico, in quanto non sapevano come giustificare la presenza utile di alcuni personaggi. Praticamente è un jolly visto che non potevano prendere la gente e metterci un cartello al collo con scritto “will act for food” o più banalmente “useless”

    “- I numeri che sono?”

    Numeri ?!?… Hanno preso il sacchetto della tombola e l’hanno svuotato sul tavolo. Di lì in poi a fare quattro modifiche alla scenografia per far credere che avevano uno scopo non ci voleva molto.

    Riguardo a chi dice che Lost sapeva dove parare fin dal principio, rendo noto la piccola rivelazione che tutte le serie e tutti i film hanno un punto finale dove vogliono e vanno a parare ma ciò che differenzia un prodotto ben riuscito da un aborto è proprio come si raggiunge quel finale.
    Possiamo raggiungere il finale di Shining con l’ottimo Jack Nicholson in versione pazzoide guidato dal Maestro Kubrick o possiamo farlo con le lucine sceme ed i luccicchii di Stephen King: la differenza tra i due consiste in due ore e mezza di emozioni o sei notti buttate nel cesso.

    Tornando a Lost una cosa mi suona strana: se alla fine della prima stagione l’ABC era intenzionata a ridurre le elevatissime spese per le scenografie perchè non l’ha fatto ? Per far felici i fan o perchè aveva già capito che la storia da sola non valeva neanche lo sforzo di provarci ?

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  261. @Cilone: Twin Peaks è stato chiuso dal network prima che Lynch potesse risolverlo completamente, quindi i casi, qui, sono del tutto diversi. Anche senza una terza stagione, tuttavia, Twin Peaks ha lasciato intuire piuttosto chiaramente tutti i diversi punti della sua mitologia (le due Logge, Windom Earle, la Red Room, la garmonbonzia, etc.) e Fire Walk With Me è ulteriormente servito a spiegare alcuni dubbi rimasti irrisolti (Harold, per esempio, o Nonna e Nipote.)

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  262. @Alberto: Posso comprendere il tuo disappunto, ma credo che molto dipenda da come ci si è accostati a questo finale.
    A grandi linee mi pare di capire leggendo i commenti che ci siano state due categorie opposte di spettatori. La prima aspettava LE RISPOSTE. Magari dopo aver commentato sui diversi forum puntata dopo puntata si è messo davanti al PC col suo corposo elenco di quesiti irrisolti sperando di spuntarne almeno qualcuno.
    Nella seconda, invece, c’erano quelli interessati fondamentalmente al DESTINO dei protagonisti perché per loro la grandezza di Lost risiede soprattutto nei temi trattati e nell’interazione tra i personaggi.
    Detto questo è evidente che il finale di ieri, sicuramente emozionante e ad effetto ha scontentato i primi e commosso i secondi.
    Per quanto mi riguarda, da un po’ di puntate la mia attesa verso le risposte ai misteri irrisolti della serie era venuta meno. Probabilmente grazie alla trovata degli sceneggiatori di mutare radicalmente il piano narrativo (grazie soprattutto ad across the sea e al discorso di Jacob ai nostri).
    Insomma io sono stato al gioco, e forse per questo non sono rimasto deluso.

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  263. Personalmente non sono d’accordo con la valutazione per cui: i fan sono divisi o il finale ha fatto schifo o è piaciuto tantissimo. Ci sono normnalissime vie di mezzo ^^ nello specifico l’ultimo commento di Giddo ricalca quasi perfettamente la mia opinione (senza rinnegare la serie vomitando fiamme e senza appendere in camera la foto degli autori). Più o meno tutti i miei amici fan sono arrivati alla stessa conclusione.

    nota: qualsiasi confronto House-Lost ha poco senso, sono due serie diverse, due generei diversi, -benchè alcune tematiche di base siano comuni- e hanno una complessità del tutto propria e non paragonabile.

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  264. Mi vien voglia di chiamar tutte le persone che ho Davvero Amato in questo mio pezzo di vita e metterle tutte in una stanza. E se la parola Amore esiste, le ritroverò tutte.

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  265. Vorrei solo sottolineare quanto sia difficile non perdere la pazienza (quoto in tutto e per tutto “Sopravvissuto di Coda”) leggendo l’acredine con cui i detrattori di Lost si scagliano contro il finale e contro la serie in toto. Noi che l’abbiamo amato siamo stupidi e boccaloni, loro invece sono dei gran fighi che hanno capito tutto dalla vita. Mi riferisco solo a quei frustrati che scrivono offendendo i gusti altrui, non a chi ha mosso delle critiche costruttive. Per quanto riguarda chi continua ostinatamente a fare delle domande di cui tutti qua conoscono già la risposta… beh, stiamo sfiorando il ridicolo ragazzi… evidentemente vi siete persi qualche puntata oppure non siete in grado di fare 2+2, ma questo non è affar nostro. Alcune risposte sono LOGICHE, altre INTERPRETABILI, altre riconosco io stesso che NON SONO STATE DATE. E di certo tutti quanti abbiamo esclamato qualche WTF nel corso di quest’ultima stagione di Lost… ma se vogliamo essere onesti forse ne abbiamo pronunciati parecchi anche durante le cinque precedenti! E molti WTF siamo stati felici di pronunciarli, perché non facevano altro che mostrare il nostro coinvolgimento!
    Ora… io non sono uno di quelli che si beve qualunque cosa… e agli autori si possono muovere molte critiche, certamente; ma sono arcistufo di leggere commenti di gente che sembra aver smesso di seguire Lost alla prima stagione… vorrei capire perché dovete accanirvi in questo modo: non avete nulla di meglio da fare? Criticare non significa per forza di cose “attaccare alla cieca”, ricordatevelo. Io, per esempio, non ho alcuna intenzione di difendere Lost alla cieca; e proprio come hanno fatto Rei, Michele e molti altri ‘wise guys’ di questo (spesso) illuminato sito potrei dirvi tutto ciò che ha contribuito a farmi apprezzare il finale e la serie, più in generale. Dico solo che è una grandissima scocciatura leggere gli astiosi pareri di gente che ad ogni parola non fa che dimostrarsi più ottusa…

    Ecco perché, dopo essermi sciroppato più di 200 commenti, penso che spenderò il mio tempo in maniera più proficua tornando a guardarmi il finale di Lost oppure, più semplicemente, iniziando un nuovo viaggio con un’altra serie meritevole. Ce ne sono tante, tantissime, e non vale la pena perdere tempo con quelle che non ci piacciono. Men che meno vale la pena perdere del tempo trolleggiando sui forum delle serie che ci hanno deluso… credetemi: ce ne sono state parecchie, e mi sono sempre guardato dall’andare a inveire sui forum dei fan di quelle serie. Penso comunque che fare la gara a chi è più duro di cuore vada solo a discapito vostro… non vi siete commossi per la morte di Jin e Sun? E nemmeno per l’awake of consciousness di Charlie e Claire? Bene, ottimo: probabilmente siete persone più aride del sottoscritto e di molti altri che invece hanno versato diverse lacrime. Siete così sicuri che questo vi renda migliori di noi? Magari è il contrario, magari no. Vi invito solo a rifletterci.

    P.S: Non mi soffermo sulle discussioni riguardanti Blade Runner, Shining e gli innumerevoli altri capolavori citati nel corso di questi 200 commenti… dico solo che lo sceneggiato cui fa riferimento .rIFF è di Mick Garris, e non di Stephen King (che, al massimo, avrà co-firmato la sceneggiatura).

    P.P.S: Sorvolo anche su coloro che confondono bellamente termini quali sceneggiatura e scenografia, prendono scivoloni insensati su tecnicismi che non conoscono, e – alquanto comicamente – continuano a domandarsi che cos’è il fumo nero e perché le donne non possono partorire sull’isola dopo il 1977 (ne cito due a mo’ di esempio): sono sicuro che rientriate nella categoria citata da Aldo Grasso. Lost non fa per voi, ma non preoccupatevi… è in progettazione una serie tv scritta dai Vanzina e diretta da Neri Parenti.

    Con una punta di malcelata stizza,

    un “ragazzo” che è ancora capace di emozionarsi a dispetto dei plot hole…

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  266. “Maestoso, solenne e commovente, “The End” non tradisce chi ha sempre considerato “Lost” innanzitutto e soprattutto una serie corale al servizio dei suoi personaggi ancor prima della sua mitologia, confezionando in un involucro due ore piene di azione e dai toni epici una sequenza di memorabili scene di ricongiungimenti, addii, battaglie, che rendono giustizia agli stessi personaggi così sempre al centro dell’universo di Lost.”

    sembra una press release comunque…

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  267. ci sono due tipi di problemi: chi si accanisce nelle critiche con la forza di chi amava ed è stato tradito e chi, al contrario, è talmente innamorato che non ne vede gli evidenti difetti. In realtà c’è una terza categoria, ovvero quelli che hanno visto Lost due volte e se ne sono allontanati come se fosse peste contagiosa, ma quelle persone, tante, tantissime, non vengono certo a scrivere qui.

    siccome parliamo di emozioni, entrambi gli atteggiamenti son comprensibili.
    però attenzione: io potrei pure commuovermi durante una scena di V e allo stesso tempo riconoscere che ho evidenti problemi mentali. Non andrei a dirlo in giro.

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  268. beh dopp esermo sciropppato quasi tutti commenti mi sono rivisto the end e ancora mi sono emozionato. sono proprio un lost addicted, forse tra qualche tempo riyscirò a essere più lucido e a incazzarmi per le incogruenze citate da molti- per ora mi godo il mio trip

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  269. Non ho letto i commenti ancora…scrivo due parole..
    è vero..sono stati dei paraculi.
    Eppure mi hanno “fregato”..
    è un bene?..un male?…Non so..
    ho amato questa serie, anche quando ho capito che non andava dove io volevo (lo ripeto..è stata “colpa nostra” per assurdo)…ho scelto di continuare a vederla..
    Non riesco ad esserne deluso..per tanti motivi..
    nonostante tutto.

    Lo so…non ho detto nulla…
    ma non c’è un granchè da dire.

    Rispondi

  270. @ ErmiPalle

    Il Mostro è l’anima dell’uomo in nero

    L’Isola non è il purgatorio, l’Isola è molto reale. Il purgatorio è il flashsideways (che direi più che è un flashafter) dove si sono ritrovati tutti dopo la morte.

    I numeri hanno un duplice significato: l’Equazione di Valenzetti per la Dharma e la lista dei candidati di Jacob

    @ Dampyr

    Ma perché sono dei paraculi???

    Dannazione ma possibile che nessuno veda che questo è quello che era Lost alla prima stagione? C’erano misteri e non c’erano risposte e c’era tanta umanità con quei personaggi così affascinanti e complessi

    No ora sono dei paraculo, paraculo solo per aver completato il lavoro esattamente come l’hanno iniziato

    O manca la coerenza o davvero non si sa dove si sta andando a criticare

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  271. O_o Il finale è piaciuto a così tante persone?!? Ma stiamo scherzando?!?!?
    Io mi aspettavo di arrivare qui e trovare scritto: “che schifo”, “che cialtroneria”, “rivoglio 6 anni della mia vita”.. invece è piaciuta più o meno a tutti?!?!?
    Ma dai che vergogna. Sei anni di telefilm che si sono rivelati sei anni di presa per il culo, e a voi piace?!? XD
    Io non ho veramente parole.. l’unico sentimento che mi ha fatto provare questo finale è il rammarico di avere iniziato a guardarla, questa cialtroneria.
    Non capirò mai le persone..

    Rispondi

  272. Non sono riuscita a leggere tutti i commenti, volevo solo condividere anch’io l’emozione e i brividi che ho provato per tutto l’episodio, ho pianto in parecchi momenti, in cima a tutti il ricongiungimento fra Claire e Charlie, ma anche quando Jin e Sun ricordano, quando Jack fa il passaggio di consegne ad Hurley, quando Locke perdona Ben (per me O’ Quinn ed Emerson rimangono i due fuoriclasse della serie)e poi…la scena finale, cona morte di Jack dove tutto è cominciato. In fondo Lost rimane sempre una serie fatta di personaggi e redenzione, di connessioni e legami tra di loro, di misteri più che di risposte che alcuni vogliono ancora. Gli attori e la colonna sonora superlativi.
    Mi sono piaciuti anche gli sguardi di Hugo quando rivede Charlie, e di Jin quando vede Sawyer, hanno trasmesso benissimo l’affetto di quando rivedi una persona che avevi perso tanto tempo prima.
    Forse non ho amato quest’ultima stagione come altre, ma l’episodio finale è stato per me perfetto. Che tristezza, è finito Lost….

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  273. @ By

    Tu non capirai noi a cui è piaciuto, ma io non capisco cosa vi faccia venire tanto il sangue acido, cos’è che vedete in presa per il culo? Perché? Per le risposte non date? Se è così fatevi curare.
    Perché volevate qualcosa di più concreto? E da quando in qua Lost è concreto?
    Perché volete qualcosa meno bibbia? La vetrata con vari simboli dice che Lost non riprende solo i dogmi cristiani, ma di tutte le religioni e anzi quella della vita dopo la morte non è nemmeno una visione cristiana.

    Io non capisco davvero da dove venga questo odio, come si faccia ad odiare questo episodio

    Se ad uno non è piaciuto mi sta bene, ma accusare gli autori di presa in giro o chissà cosa mi sembra ingiusto

    Ingiusto anche perché le motivazioni non ci sono se non sta voglia neanche tutto razionale di voler risposte

    Rispondi

  274. c’è gente che ha seri problemi per prendersela così per un telefilm………………………….
    ma vi siete riletti?? cosa avete scritto ed i toni che avete usato??????????
    tanto, e smettiamola di fare gli ipocriti, qualsiasi sarebbero state le eventuali risposte date, le avreste contestate ugualmente e non accettate a prescindere (vedasi ad esempio la risposta sui sussurri) e ugualmente avreste gridato alla presa per il c..o
    quindi …. non ce provate………..

    Rispondi

  275. Voglia neanche tutto irrazionele?!? XD
    TUTTA LA SERIE E’ INCENTRATA SUI MISTERI. Non venite a dirmi che sono i personaggi il fulcro perchè mi viene da ridere XD Certo ai personaggi tutti noi ci siamo affezionati: sarà che sono interpretati da bravi attori, sarà che la serie ha bei dialoghi… ma soprattutto sarà che dopo 6 STRAMALEDETTISSIMI ANNI è ovvio che uno si affeziona ai personaggi! Non è certo un merito! E non vuol certo dire che siano il fulcro della serie!!!
    Vorrei che qualcuno mi facesse un riassunto di Lost. Poi lo facesse leggere a qualcuno che Lost non l’ha visto e si facesse dire le sue impressioni.
    -Dei tizi su un’isola.. ad un certo punto arriva un mostro a forma di fumo, un orso polare e una botola. Aprono la botola. Fine prima stagione. Seconda stagione: dentro alla botola c’è un pirla che schiaccia un tasto ogni tot secondi, altrimenti… boh.-
    -Ma poi cosa sono il mostro, l’orso e la storia del pulsante?-
    -Non ne ho la più pallida idea! …però ci sono bei personaggi. u.u –
    Scusate se penso che tutto ciò sia una presa per il culo… non capisco proprio da dove mi venga…

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  276. Questa serie ha avuto successo perchè era la serie dell’isola del mistero. Eravamo tutti appassionati degli intrighi, delle stranezze di quel posto, è vero ci siamo affezionati ai personaggi, ma le avventure del medico-eroeodiato dal padre e in cerca d’affetto Jack Shephard, della fuggitiva Kate o del disabile John locke ci sarebbero interessate se ambientate a Manhattan o se la serie sarebbe stata semplicemente una versione moderna di robinson Crosue con la caduta di un aereo su un’isola e John Lock in quella maledetta quarta puntata non sarebbe riuscito ad alzarsi per magia in piedi? è quello che che ha tenuto incollato all’inizio mezza america (poi per qualcuno magari non sarà veramente stato così e l’avrebbe seguito lo stesso) ma il successo di Lost a livello planetario è è stato questo, chi dice il contrario sa di mentire.
    Riunione degli autori:
    Autore 1:Che facciamo in questa puntata?? facciamo che trovano un braccialetto firmato C.R, e facciamo dire a uno dei personaggi con tono sconvolto” chi diavolo è C..R??
    Autore 2: Ok, grande, ma per curiosità, chi è C.R??
    Autore 3: Bo, chi se ne frega, + avanti vedremo
    Questo a casa mia si chiama presa per il cu.o, è come se per i fab di Harry Potter l’autrice non mi diceva chi
    era R.A.B, d’accordo i personaggi della saga di HP li ho amati, Il cammino interiore di personaggi come silente, piton e voldemort stesso sono meravigliosi, ma che significa pretendo troppo o addirittura come han detto alcuni mi sono approciato male io all’opera perchè volevo sapere perchè harry potter ha una cicatrice sulla fronte?? ma scherziamo??

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  277. Continuando il discorso di Matteo89.

    Considerando che Lost copre circa 18 ore all’anno e in un anno ci sono 8760 ore, diciamo che Lost è lo 0,21% di ogni anno, cioè uno sputo, circa 22 piccoli pezzettini (di 40 minuti ciascuno) di serata (o mattinata, o pomeriggio, a seconda dell’impazienza che uno aveva di vedersi l’ultima puntata) che non possono aver influito in maniera così radicale sulla vita di chi sostiene di aver perso 6 anni. (Perso 6 anni?!) E poi, lo chiedo agli arrabbiati: ma quanto investimento emotivo avevate in Lost? Quanto ci credevate? E soprattutto quanto tempo (insano) dedicate alla vostra delusione?

    Qualcuno, molto tranquillamente, ha spiegato perché non gli è piaciuto questo episodio o Lost in generale e va bene, ma gli idrofobi proprio non li capisco, parlano come se Lost fosse una cosa loro rovinata dai malvagi Cuse e Lindelof, come se Lost fosse un compagno/a che li ha traditi.

    La delusione ci può anche stare, si capisce. Uno guarda un film e il finale non lo soddisfa, quante volte succede? Ma l’accanimento o lo scandalo sono ridicoli perché Lost è soltanto uno show televisivo che, in ultima istanza, è stato, è e sempre sarà niente più di quel che è: intrattenimento. Per cui, a parte chi dice che Lost gli ha fatto schifo sempre, a tutti gli altri chiedo: come fate a ignorare che il viaggio è stato bello, divertente, anche geniale a volte. Come può qualsiasi finale rovinare ciò che è stato (e, come dice Jack, ciò che è stato in fondo è stato)? Come è possibile che adesso, che so, episodi come Through the Looking Glass, Orientation, The Shape of Things to Come, Walkabout, The Constant e molti altri siano improvvisamente diventati brutti perché uno non ha capito esattamente la natura del fumo nero o della luce gialla?

    Se tutto lo sforzo stava solo nell’arrivare in vetta e per il resto del tempo non vi siete mai fermati a vedere il panorama o mangiare in quell’ottima baita o dormire sotto alle stelle. Se siete saliti coi paraocchi, allora avete forse frainteso il senso di Lost, il fatto di essere un’esperienza, un viaggio non verso qualcosa ma attraverso qualcosa.

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  278. io lo so che è il fumo nero.

    allora, rifelttiamo sugli elementi che abbiamo:

    quando compare si sente un suono di corno e dei rumori meccanici, quindi è un artefatto.
    tale artefatto è sensibile agli ultrasuoni e per qualche strano motivo alal cenere, probabilmente è fatto di nanoparticelle.
    ha un sistema di tunnel sotterranei costruito sembra appositamente per lui.
    è dotato di uno scanner cerebrale che passa al vaglio il passato delle persone, visibile con mr eko e con ben,
    non uccide a caso ma sembra giudicare i peccati delle persone ed il loro pentimento, vedi sempre mr eko e bene, per esempio mr. eko prima lo guarda e non gli fa niente, poi mr eko dice che non si pente di quello che ha fatto e lui piglia e lo ammazza, nota bene, i tizi sopra non sono candidati.
    ben ha detto egli stesso che è un sistema di guardia / giudice.
    vive sotto il tempio in un alloggio apposito, una roba che ha mille mila anni da prima di jacob insomma (non mi pare che jacob andasse in giro in tunica)

    quindi è il prodotto di una civiltà decaduta pre-atlantidea, che probabilmente è la stessa che ha tappato l’isola, ha fatto il tempio etc etc, era un sistema di sicurezza / giustizia usato dalla polizia locale, poi la civiltà è decaduta e sto tizio è rimasto forever end ever.

    poi però era difficile far quadrare i miliardi indizi e misteri sparpagliati nel corso di sei stagioni allora hanno detto no, è quello che ti succede se entri in un microonde.
    ma la cosa più logica è quella che ho detto io, gli sceneggiatori hanno torto.

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  279. 1. l’Isola è, per certi versi, molto simile al Purgatorio dantesco; di fatto, a differenza della teologia cattolica, sia Dante che i “Darlton” lo immaginano come un luogo metafisico che ipostatizza il tempo, circondato dal mare, il posto in cui le anime espiano non tanto i peccati davvero commessi quanto, invece, la “tendenza” a tali peccati. La “purga”, perciò, è una vera e propria lotta contro se stessi, più che una semplice punizione. Che l’Isola sia il Purgatorio e non l’Inferno o il Paradiso, poi, è sostenuto dal fatto che i “Darlton”, come Dante, ne “raccontano” il naturale alternarsi del giorno e della notte.
    2. Michael Dawson, Nikki Fernandez, Paulo, Frank Duckett, etc., vale a dire “Noi che non possiamo proseguire”; in altre parole, una sorta di Antipurgatorio, dove le anime aspettano di poter cominciare la loro espiazione.
    3. Jacob e la sua Nemesi ci suggeriscono l’idea che il mondo risponda, per qualche motivo, ad una legge armonica in cui il bene è compensato dal male in egual misura; questa visione è rinforzata dall’immagine della bilancia nella caverna sulla scogliera e da ciò che Dogen rivela a Sayid Jarrah in “Tramonto”, il sesto episodio della sesta stagione. Il timore, difatti, è che il carattere sfavorevole degli eventi sconfigga il riequilibrio; l’espressione figurata di tale paura è ben narrata dagli autori in “Il sostituto”, il quarto episodio della sesta stagione, allorquando la Nemesi di Jacob scaglia la pietra bianca posata s’uno dei piatti della bilancia nell’oceano. Pura mitologia, dunque, che dà valore alla teoria degli “spettatori non ingenui” secondo la quale Jacob e la sua Nemesi, nella trama di LOST, altro non sono che un “tema” e non due “personaggi”.
    4. Partendo dal “motivo narrativo” secondo il quale tutti i passeggeri del volo Oceanic 815 sono morti al momento dello schianto dell’aereo sull’Isola, i cosiddetti “numeri” sono unicamente la “mania” di Hugo “Hurley” Reyes che conferma la regola della “giustizia compensatrice”; infatti, sull’Isola, nessun’altra delle anime è particolarmente incuriosita dal desiderio di conoscerne il significato, se non per l’obbligo morale derivato dal fatto di doverli e/o volerli digitare sulla tastiera del computer del Cigno, una delle stazioni del Progetto DHARMA. Altrettanto, la presenza sull’Isola del supposto Progetto DHARMA è solamente un’ambientazione, o meglio, uno spazio immaginario e simbolico il cui senso va oltre la sua immediata evidenza. Invero, attraverso le caratteristiche delle varie stazioni, i “Darlton” ci parlano di ben altro.
    5. Le qualità diverse della timeline parallela, alla fine, ci fanno intuire ch’è solo nel momento in cui le anime non hanno più “smania” per questa o quell’altra vita ch’esse non andranno più incontro a nuove esistenze. Uno dei temi principali della timeline parallela, infatti, è la “comprensione” di quel ch’è stato; l’Isola, quasi certamente, è la reminiscenza dell’anima di tutti i peccati commessi e la conseguente espiazione, la timeline parallela, nello stesso modo, è la reminiscenza di tutto il bene fatto, sia nella vita, sia nella “riparazione”.

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  280. @rampion:
    Son d’accordo :) però il discorso “Lost è solo uno show televisivo” vale sia per chi sta gridando allo scandalo per il finale, sia per chi sta combattendo la crociata “Era un capolavoro non capisco, non capisco proprio perchè non vi sia piaciuto ma siete pazzi!”.

    E vale anche poco il discorso del “forse vi siete approcciati male alla serie”: ognuno si è approcciato in modo personale in base agli elementi forniti. Per me Lost è stato ottimi personaggi, e intriganti misteri. Il finale -come detto da alcuni- è stato a mio avviso in parte incompleto (in realtà non l’episodio finale ma l’impostazione dell’ultima stagione), ed è stato “consapevolmente” incompleto. Scelta autoriale (forse necessitata dall’impossibilità di spiegare tutto) condivisibile o meno. Dal punto di vista dei personaggi mi ritengo soddisfatto. Come detto non è il finale migliore che si potesse dare (secondo il mio gusto) ma la serie non la scrivo io :D quindi prendo quello che hanno dato e tutto sommato con tranquillità me lo godo.

    Non ricordo chi, nei commenti di Across the sea, aveva paragonato Lost ad Evangelion (senza fare spoiler), ecco diciamo per chi ha visto quello -rimanendo soddisfatto- questo finale di Lost è stato meno doloroso :)

    (volendo essere pignoli c’è da dire che i “misteri” non risolti, quelli che sono stati spiegati da cani o che sono stati dimenticati quasi fossero refusi di sceneggiatura, e che non sono risolvibili con un pò di deduzione, non sono poi così tanti.)

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  281. Ma è chiaro che non ci perdo il sonno dietro a Lost XD E chiaramente se uno dice che ha perso 6 anni a guardarlo non è in senso letterale (non occorre certo fare i conti per capirlo XD).
    Ora sono incazzato. Lo sono perchè l’ultima puntata ho vista ieri sera tardi, quindi il culmine della delusione ce l’ho ora.
    Però a me sembra una reazione del tutto normale: uno legge un libro giallo. Un bel libro. Di 1000 pagine. In tutto il libro mettono indizi su una serie di omicidi, su vari sospetti, descrivono molte situazioni ambigue e misteriose, il tutto per capire chi è l’assassino alla fine.
    Leggo l’ultima pagina e scopro che non si sa chi è l’assassino. Scopro che tutti gli indizi seminati nel testo non portano a niente. Scopro che non scopro una fava.
    Ora: è o no giustificata un’incazzatura? Dopo che uno impiega mesi a leggere il libro con la voglia di svelarne il mistero? Dopo che in questi mesi si è messo a fare chissà quali congetture su cosa volesse dire quello e quell’altro? E se invece di mesi uno ci avesse messo 6 anni a leggerlo? (e certo non ci metto fisicamente 6 anni, ma lo leggo nel tempo libero). Io brucerei il libro e mi incazzerei a morte. Può essere scritto bene quanto vuoi, ma dannazione è una presa in giro non una storia! Certo che certi episodi diventano brutti ora! Ora che so che non voglio dire un caxxo!!
    Il fatto di dovermi mettere nell’ottica di capire che Lost è un viaggio, cambiare il modo in cui vedo il telefilm da come era all’inizio (conseguenza di come è stato presentato all’inizio) a come finisce, per aprezzare che ci sono bei personaggi, una bella regia e dei bei dialoghi: beh io non lo voglio fare. Io sono lo spettatore. Non sono tenuto a farlo. Sei tu autore che devi avere l’abilità di presentare una storia e poi farla finire secondo un senso logico (e non logico in senso stretto, ma dare un senso a quello che vedo, qualunque sia), non io spettatore che mi adatto e giustifico il tuo operato.
    Quello che ho visto in 6 anni NON HA NESSUN SENSO. Ragazzi questo è il massimo della presa in giro. Non esiste che “il viaggio è stato piacevole”. Perchè ce ne sono tanti di viaggi piacevoli. Il mondo è pieno di storie, di telefilm, di libri etc.

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  282. @Matteo

    Il perchè sono paraculi è semplice…
    hanno fatto leva su corde facili da smuovere.
    Ma il punto è che non mi interessa…
    ha centrato bene tutto rampion col post delle 16:33 (credo il suo primo)….è esattamente ciò che penso e quello che mi interessa.
    Il resto va bene per discutere sui forum..

    Rispondi

  283. @-By-: Se la serie fosse incentrata solo sui misteri non avrebbero mai avuto senso i flashback della prima stagione che non avevano nessuna relazione con l’isola ..

    @ilfumonero: non sono un detrattore… ma abbiamo visto le stesse puntate?

    @ErmiPalle: Mi sembra che queste risposte ce le hanno proprio sbattute in faccia … cmq, posso capire la confusione:

    -il fumo nero è il fratello di jacob, la fonte di luce, in Accross the sea, lo ha diviso dal suo corpo. Perkè fa quei suoni? perchè sono inquietanti a livello di regia, Perkè ammazza random? Non è così .. ammazza chi trova inutile, fa lo stesso gioco di jacob, tenersi la gente, manipolandole, tagliando chi nn gli piace, facendoli ammazzare a vicenda.

    -l’isola è reale, il flashforward è un “non luogo”. Dalle vetrate della chiesa (che è quella del lampost, IL FARO, simbolicamente) puoi dare tu la tua interpretazione .. sei cristiana? purgatorio, sei buddista/induista? l’illusione del piacere, Non ti interessa la religione? Non esistono, tutte sono solo una rappresentazione di una forza cosmica a cui si torna, coscienza collettiva, la matrice delle anime etc..

    – i numeri? una costante della mitologia con più funzioni, per valenzetti erano le varibili per la fine del mondo (e quest ha portato la dharma sull’isola), per jacob erano i candidati (e quest li ha portati sull’isola), per hugo la forza che ha distrutto la sua vita e che lo ha trascinato sull’isola (facendolo diventare il nuovo jacob infondo). Quindi cosa sono? A me sembra un semplice espediente paraculo e che mi ha divertito da morire.

    Rispondi

  284. l’Amore risiede dentro ognuno di noi.

    Può essere nascosto nel profondo, difficile da far emergere ma esiste in ognuno di noi.

    Lost è stato nulla più che una magnifica rappresentazione dell’ Amore.

    Aspettarci di avere la risposta scientifica di come sia possibile che su un ‘isola tropicale esista un orso bianco è lo stesso di cercare di dare una risposta sul perchè esistiamo. Chi ci ha creati?
    Non è niente più che la rappresentazione della vita di tutti i giorni i misteri che ci circondano, le domande che ci facciamo per andare avanti, e gli autori sono stati fenomenali a impegnare i nostri criceti, giravano in testa velocissimi per trovare queste risposte!
    Eravamo tutti Losties!

    Lost continuava a ripeterci….live togheter die alone…

    Il finale è la degna conclusione del messaggio che ha sempre voluto recapitarci.

    Il finale, quel finale di riacquistare la consapevolezza di esistere, o meglio, di aver vissuto e ritrovarsi, con la persona amata, non più soli ma insieme.

    Perchè provate a riflettere un attimo, quando siete soli con voi stessi. Pensate al momento quando sarete per lasciare questo mondo, quale sarà il nostro ultimo pensiero?
    Lost ci dice che chi avrà scelto di Amare, chi avrà scelto il Bene sarà pronto a oltrepassare quella porta e non avrà rimpianti (vd. Ben, Eloise….) non avrà più nessuna domanda da porsi, nessuna risposta da esigere.

    Lost è la Divina Commedia, è il Corano, è la Bibbia, è il Busone di Higgs, il parto di un bambino, è tutto quello che volete che sia, perchè la risposta è dentro di voi, non potete aspettare che sia un terzo a rispondervi perchè noi siamo unici e ognuno di noi merita un suo finale.

    E se qualcuno si chiede…oddio e adesso cos’altro potrà esistere dopo Lost?

    Beh…io dopo aver visto Kill Bill credevo che non avrei avuto più motivo di tornare al cinema… ;-)
    Beh, anni dopo ci sono tornato….

    Ciao a tutti, è stato uno spasso condividere questa esperienza insieme a Voi

    Rispondi

  285. ragazzi non ho letto tutti i post dopo i miei, posto questa spegazione che aggiusta la mia :io sostenevo che fossero cmq tutti morti sull’isola nello schianto e che l’isola fosse il purgatorio

    “io credo che l’interpretazione purgatorio-inferno non sia corretta. il fatto è che il progetto DHARMA ha una funzione fondamentale: è DHARMA appunto. nella filosofia induista il dharma è uno degli elementi che l’uomo deve considerare insieme all’ Artha e al Kama durante la sua vita, mantenendo tutto in EQUILIBRIO.
    Il Dharma è l’acquisizione dei meriti RELIGIOSI. l’Artha è il raggiungimento di RICCHEZZE e BENI. il Kama è AMORE E PIACERE SESSUALE.
    secondo l’induismo, l’uomo dovrebbe praticare Dharma, Artha e Kama in differenti periodi e in modo tale che si ARMONIZZINO e non vengano a CONFLITTO fra loro. la giovinezza e la maturità dell’uomo dovrebbero essere dedicate all’applicazione dell’Artha e del Kama, mentre la vecchiaia al Dharma al fine di raggiungere il Moksha, ovvero la LIBERAZIONE.
    il Dharma presuppone UBBIDIENZA alle norme delle sacre scritture: norme che consistono nell’obbligo di fare determinate cose come ad esempio l’adempimento dei sacrifici che NON TUTTI FANNO poichè non appartengono a QUESTO MONDO e non producono EFFETTI TANGIBILI, e nell’obbigo di farne altre come ad esempio non mangiare carne, cosa che invece FANNO TUTTI e che appartiene a questo mondo e produce effetti tangibili.
    Un uomo che pratica il Dharma, l’Artha e il Kama può godere della felicità in QUESTO E NELL’ALTRO MONDO. il BUONO compie quelle azioni per le quali non vi è paura per la CONSEGUENZA nel mondo dell’ALDILA’. ogni azione che porta alla pratica del Dharma, dell’Artha e del Kama deve essere SEMPRE COMPIUTA tranne se farlo CREA DANNO alle altre.

    ecco la spiegazione dell’isola: ciò che viene fatto in vita si sconta nell’aldilà. i flashback che vediamo sono la vita PRECEDENTE dei nostri personaggi, una vita di vario tipo: dissoluta per alcuni, criminale per altri, senza senso per altri ancora, in solitudine per altri….ecc…
    vivere questi tipi di vita con la BILANCIA “interiore” che pende sempre da una parte e non è mai in EQUILIBRIO (ecco perchè sull’isola si vede la bilancia con i sassi bianchi e neri, poiche azioni “positive” e “negative” devono rimanere in equilibrio, nessuna deve prevaricare l’altra) porta i protagonisti a non raggiungere l’ILLUMINAZIONE (rappresentata dalla luce sull’isola) e se la si vuole raggiungere PREMATURAMENTE (come ad esempio fa la Nemesi di Jacob) si è dannati in eterno. PRIMA è necessario PURIFICARSI attraverso un percorso, che l’isola ci mette davanti (“l’isola non ha finito con te” ), e che va percorso per giungere quindi alla REINCARNAZIONE in un’altra vita degna delle opere che si sono compiute in quella precedente.
    in poche parole lost potrebbe seguire una concezione induista della vita e non cristiana come siamo portati a credere noi occidentali: lost si articola quindi in tre momenti, narrati usando la tecnica flash-back flashforward: 1. vita ANTECEDENTE dei losties; 2. vita sull’ISOLA per la PURIFICAZIONE (attenzione, non è un purgatorio, ma una vera e propria SECONDA VITA atta al riscatto personale); 3. TERZA VITA nella realtà alternativa che altro non è che la REINCARNAZIONE, dopo il processo purificatore, in una vita degna.
    nell’induismo infatti vita e morte avvengono in proiezione futura della reincarnazione, dove ognuno raccoglie ciò che ha seminato: se nella vita mi comporto male, mi reincarnerò in un essere inferiore a me (ad esempio un cane), se mi comporto bene mi reincarno nella mia stessa persona o addirittura in qualcosa di SUPERIORE. perciò la vita deve essere vissuta al fine di raggiungere per lo meno il proprio stato attuale in una seconda vita.
    in questo caso i losties hanno commesso tutti degli errori che li hanno portati a doversi purificare per reincarnarsi in un’altra vita nella quale RICORDANO la vita precedente sull’ISOLA che è infatti REALE poichè si tratta di una SECONDA VITA, come già ho detto, in prospettiva della TERZA che vivono in quella che chiamiamo realtà alternativa.
    ecco come secondo me si spiega lost.
    E’ TUTTA FILOSOFIA, il progetto dharma e i nomi dei personaggi riconducibili a quello di alcuni importanti filosofi, ci fanno capire che bisogna pensarla in maniera più AMPIA.”

    fonte :http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.scribd.com%2Ffull%2F31889226%3Faccess_key%3Dkey-131qs0x11593xb9olh6c&h=40c54

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  286. @Vincenzo:
    Beh, Vincenzo, se l’Isola è reale, mi piacerebbe che tu chiarissi le tre inquadrature conclusive di LOST, vale a dire le riprese dei rottami sulla spiaggia del volo Oceanic 815, del tutto “vuote” di qualsiasi presenza dell’ uomo.
    In altre parole, di sopravvissuti.

    Rispondi

  287. @Todd
    Non è questo il luogo. Ti invito a ritrovarci quando sarà commentato l’episodio finale di “House”; contemporaneamente ti invito a leggere il libro di Holtz, dove scoprirai – io con terrore – che tutti i casi sono maledettamente possibili e nemmeno così infrequenti.
    Comunque se hai definito stagnante “House”, forse ti sei sbagliato anche tu e hai visto “Grey’s Anatomy”.
    Tra l’altro io non facevo nessun paragone “House”-“Lost”. Rispondevo a Johnny.

    @CiccoPiccolo
    Avevo frainteso io, allora. Sulla questione in sé, però, potrei risponderti che sì, è stato un evento mediatico, senza dubbio, ma ha perso negli USA circa 10 milioni di spettatori. Gli eventi mediatici sono in salita… (guarda oggi quando fa una finale di calcio dei mondiali).

    @Cilone
    Anch’io capisco il tuo punto di vista e lo rispetto, come quello di chiunque altro.
    Che poi io sul finale non ho nulla da dire (è anche emozionante, cosa oggettiva, perché quando il protagonista, si rivela eroe, muore perché si sacrifica e salva la sua amata è sempre emozionante in qualsiasi latitudine e longitudine del globo terrestre: è l’ABC della sceneggiatura): è un finale come un altro.
    Ho da ridire sui flashpurgatori (ripeto, ignobili) e sulla deriva di comodo spirituale: non sappiamo che altro dirvi, perciò ci rifuggiamo nella religione perché non contestabile.
    Anch’io mi sono affezionato a molti personaggi di quest’epopea, come Jack, Desmond, Hugo, Charlie, Jin e Sun, ma vorrei affrontare anche la questione della caratterizzazione. Avevano preso una buona strada, ma dalla quarta stagione per me hanno mandato tutto all’aria.
    Io porto sempre un esempio; non ricordo se nella prima o nella seconda, Jack e Kate camminano per la giungla e finiscono in una rete. Kate ha una pistola e vorrebbe sparare alla corda per liberarsi. Ovviamente non ricordo le parole esatte ma il senso del dialogo era:
    Jack: Kate fai sparare me, che non la prendi
    2 colpi di pistola andati a vuoto
    Jack spara e la prende preciso al primo colpo.
    Dopo questo ti fai i più grandi film su chi sia in realtà Jack, che esperienze ha avuto prima di diventare un chirurgo bravo etc…
    Così aspetti gli episodi Jack-centrici per capire, conoscere, apprezzare di più il personaggio; questo episodio però non arriva.
    Tu dirai, ma per così poco… Beh, non è proprio poco.
    La sospensione di incredulità va a farsi benedire. Perché il dialogo non è stato sul tono: “fai provare me, vediamo se sono più fortunato”. Gli autori (che non sono degli sprovveduti) lo sanno. Sanno queste dinamiche che si instaurano negli spettatori.
    Accetto le regole di “Lost” e la natura dell’isola, ma tirare ad una corda da un punto più alto in oscillazione è difficilissimo e non ha a che fare con le suddette regole. Ora, se sei Jack Bauer, io ci credo. Jack Bauer può fare una cosa così e la mia sospensione di incredulità resta intatta. Se la fa colui che di cognome fa Shephard ho bisogno di capire il perché. E si crea il mistero sul suo passato, quindi io resto incollato allo schermo per saperne di più e sempre di più. Nemmeno qui gli autori hanno davvero spiegato tutto.

    P. S. sull’avere vent’anni mi riferivo ad Heinz sulla questione della sceneggiatura.

    Rispondi

  288. vincenzo, non lo so, cosa non ti quaglia di quello che ho scritto?

    tralaltro dire che i rumori li faceva perchè erano fighi non è una risposta, può essere il motivo per cui lo hanno fatto ma puoi uno raccoglie i dati e fal esue inferenze all’interno della fabula, e all’interno della fabula gli indizi che hanno dato sul fumo nero non sono coerenti con quello che poi si è rivelato essere.

    Rispondi

  289. @Benedetta:
    L’idea del tuo commento è chiara, e la condivido.
    È una chiave di lettura assoluta, però, che “litiga” con la molteplicità simbolica dei segni di riconoscimento delle principali “confessioni” monoteistiche, ben visibili sulla vetrata della “chiesa”. Quasi certamente, proprio in virtù delle qualità diverse delle varie “professioni di fede”, i “temi” e i “messaggi” della trama di LOST prendono su di sé la probabilità di spiegazioni caratteristiche.

    Rispondi

  290. @Luca:
    Detto questo è evidente che il finale di ieri, sicuramente emozionante e ad effetto ha scontentato i primi e commosso i secondi.
    Per quanto mi riguarda, da un po’ di puntate la mia attesa verso le risposte ai misteri irrisolti della serie era venuta meno. Probabilmente grazie alla trovata degli sceneggiatori di mutare radicalmente il piano narrativo (grazie soprattutto ad across the sea e al discorso di Jacob ai nostri).
    Insomma io sono stato al gioco, e forse per questo non sono rimasto deluso. ”

    Io ho sempre fatto parte della prima categoria… Ma anche io, a un po’ di puntate dalla fine ho visto scemare il mio interesse per le risposte… Ma ciò non toglie, che con il senno di poi, sono rimasto cmq un po’ deluso perchè a mio parere, gli sceneggiatori ci hanno fregato. Hanno cambiato il piano narrativo APPOSTA perchè così la gente non si preoccupasse più per le risposte. E secondo me è scorretto.

    @Dampyr: Sono d’accordo. Sono dei paraculi! Dai, ragazzi, non stò dicendo che la puntata non mi è piaciuta, davvero… Ma secondo me bisogna riconoscere che hanno puntato su una parte del telefilm, per fare un finale corale, emotivamente splendido, etc… Lasciano da parte molte domande irrisolte, verso le quali non avevano la più pallida idea di dove andare a parare…

    P.S. A chi interessasse… MIB si chiama Samuel!!! :D (non stò scherzando…)

    Rispondi

  291. @yuria :diciamo che io ho bisogno di logica e questa è la spiega che me ne da’ di piu
    non mi completa la spiegazione che sono sopravvissuti allo schianto …………questa chiave di lettura della “rinascita” sull’isola per riscattarsi mi è molto molto piu’ vicina e soddisfa tutte le mie domande e la “mia” logica :-)

    Rispondi

  292. @Lollo
    dovresti avere più coraggio e fare nomi. Io non mi sentirei tirato in ballo, perché non ho offeso nessuno, ma hai accennato all’emozione sulla morte di Jin e Sun (ed è un argomento che ho portato io).
    Io mi emoziono con il finale amaro di “Mystic River”; con “Million Dollar Baby”; con Eliot che saluta E.T. e con una caterva di film, serie tv (il finale di “Prison Break”, altro eroe che salva la sua amata, episodi singoli di “House”).
    Non accetto che mi si dica che sono arido.
    Ho specificato che è un mio problema se non mi sono emozionato al finale, ma perché tendenzialmente mi si arriccia il naso quando vedo certe “telefonate”.
    Su Jin e Sun, però, non sono stato l’unico… mi sembra. Proprio qui (forse Claudio o .riFF) in tal sede era stata portata avanti questa sensazione: hanno appiattito i personaggi e perciò non ho avuto più empatia con loro.
    Come chiedi rispetto, dovresti dare rispetto.

    Rispondi

  293. @Yuria
    Ma se l’isola non è reale ed è un purgatorio avremmo due purgatori (cioè i flashstagione6)… e la cosa sarebbe un tantino ridicola.
    Perciò io credo che gli avvenimenti sull’isola siano veri. Cioè sia reale tutto ciò che ha portato alla morte di Jack.

    Rispondi

  294. a me , per esempio, il risveglio di charlie e claire non ha smosso nulla , riconosco la bravura nell’interpretazione di charlie ma la de ravin per tutta la sesta serie non mi ha smosso nulla di nulla , non mi piace come recita …
    anche il parto… tre spinte e gia’ nato…è stato molto molto meglio il primo parto

    Rispondi

  295. @Benedetta:
    Probabilmente, la “grandiosità” di LOST è proprio questa: non c’è una sola via di fuga, un solo senso assoluto.

    Rispondi

  296. @The Headmaster:
    Twink Peaks è stato meraviglioso. Ma come ammetti tu (colpa della cancellazione ovviamente) abbiamo dovuto “interpretarlo” e “capirlo”. Pazienza.

    @claudio:
    Aggiungerei una quarta categoria: quelli che non sanno nemmeno cosa sia “Lost”. E ne conosco parecchi! :D

    @Pogo:
    Flashpurgatori ignobili? E che ti devo dire, forse in età matura di ha una predisposizione più naturale per le spiegazioni mistiche e orientaleggianti sul signigicato della vita, l’amore e la famiglia. E forse ce l’hanno pure, in buonafede, gli autori. O forse No? Va bè chissenefrega, se fosse stato un UFO mi sarei incazzato io come una biscia. Ma sono stato più fortunato di te :D

    Rispondi

  297. @yuria: vero, perchè i simboli di tutte le religioni sulla vetrata lasciano intendere questo e io italiana di cultura cattolica(ma sono atea) inizialmente sostenevo che l’isola fosse il purgatorio e che loro fossero tutti morti nello schianto e con questa ottica mi spiegavo tutti i misteri irrisolti , e le assurdita’ …….
    ma non va …perchè christian shepard non dice questo……….
    l’ottica del “tutti sopravvissuti allo schianto” non va perchè allora mi devono spiegare i misteri e le assurdita’

    l’ottica induista invece la trovo perfetta!!!!!!! :-D

    Rispondi

  298. @Matteo89: ma suvvia si scherzava…era chiaramente una battuta atta a sdrammatizzare e diamine l’ho pure scritto all’inizio eh…

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  299. @Cilone
    :-)
    Capisco. Però non puoi negare che il tappo dell’isola fa molto, molto alieni presi dai libri di Sitchin (che io considero un ciarlatano). XD

    Rispondi

  300. @Pogo:
    Infatti, la timeline parallela non è il Purgatorio; l’Isola è il luogo di espiazione, la timeline parallela quello della “comprensione” di quel ch’è stato.
    Tuttavia, confermo che la trama di LOST non ha una sola via di fuga. Quel ch’è vero per te è altrettanto meritevole di quel ch’è per me, e così via.
    Visto che Vincenzo non mi ha dato risposta…
    Se l’Isola è reale, mi piacerebbe che tu chiarissi le tre inquadrature conclusive di LOST, vale a dire le riprese dei rottami sulla spiaggia del volo Oceanic 815, del tutto “vuote” di qualsiasi presenza dell’ uomo.
    In altre parole, di sopravvissuti.

    Rispondi

  301. l’isola è il purgatorio, perchè è lì che i personaggi trovano la loro redenzione.
    non è nei flashsideways che si redimono, ma nell’isola, per cui l’isola è il purgatorio. un purgatorio reale ma pur sempre un purgatorio.
    i flashsideways sono un’anticamera fra il purgatorio e lo “andare avanti”, un breve percorso di consapevolezza della propria morte.

    Rispondi

  302. @Pogo:
    Mi spiace, ma il “Tappo” l’ho rimosso anche dal mio subconscio XD.
    A dir la verità con il “Tempio” di mezzo e simbolismo vario avevo temuto una deriva Sitchin/Kolosimo.
    Anche se non lo escluderei …

    Rispondi

  303. @Pogo:
    Sorry, mi è scappato il commento :)
    Volevo concludere che non è una questione di odio “a priori” sulla fanta-archeologia in genere. Se ben presentata è pure piacevole (vedi Stargate). Ma con Lost lo avrei considerato un Deux Ex Machina.

    Rispondi

  304. Il finale è molto bello, senza dubbio, e ormai mi ero rassegnato a non ricevere risposte… Ma addirittura NUOVE INCONGRUENZE nell’ultima puntata no, non lo tollero.
    Perché diavolo MIB si trasforma in una creatura di fumo nero nell’istante in cui entra nella grotta, mentre i nostri se ne vanno a spasso al suo interno per metri e metri?

    Io non volevo alcuna risposta ai misteri, mi aspettavo solamente due cose: coerenza interna e possibilmente il rimettere a posto alcuni spunti della quinta serie (ad esempio la bottiglietta dell’Ajira nella canoa, qualcuno se la ricorda? O il pacchetto che Ben estrae dal condotto d’aria nella stanza d’albergo dove sta insieme a Jack, prima di tornare sull’isola), che visto che non vengono neanche considerati, non vedo proprio perché inserirli in primo luogo.

    Mi sento un po’ preso in giro, la dico tutta. Detto questo la puntata in sé per sé è assolutamente perfetta: emozionante, incalzante, diretta bene, e la cosa più importante di tutti, l’evoluzione dei personaggi, è stata ben gestita. Si è preferito fare scelte facili, ben spiegabili e ad effetto, piuttosto che qualcosa di più coerente, ma vabbé. Lost rimane il capolavoro assoluto della serialità televisiva.

    Rispondi

  305. @Benedetta:
    Il Purgatorio, però, per la chiesa cattolica, non è un “luogo” ma una “condizione”; l’Isola rassomiglia più al Purgatorio dantesco, infatti, che l’autore descrive come un monte circondato dal mare. Un “luogo fisico”, perciò, dove le anime espiano, riflettono e si pentono.

    Rispondi

  306. @Yuria
    Non ho capito quali sono le tre inquadrature. Io non le ho viste.
    Ad ogni modo, lo spiegone finale del padre dovrebbe chiarire la cosa: sono stati i migliori momenti della tua vita e li hai spesi con loro. Ergo, era reale.
    Poi, il fatto che sia così pluri-interpretabile, mi fa sostenere che “Lost” è una bufala.
    Ho già scritto questa battuta: ora scrivo un libro, dopo l’introduzione lo lascio bianco e chiedo al lettore di interpretare e completare il puzzle. Scrivo solo la pagina finale. Questa non è genialità…

    @Cilone
    Nemmeno io sono prevenuto. “Stargate” (film) è un ottimo passatempo (forse l’unico film, insieme al remake di “Godzilla” azzeccato da Emmerich) dove trovava nella “scrittura” il luogo ideale per impedire che i popoli siano soggiogati. Non era male, anche se una seconda visione rischia di essere una di troppo.
    Io invece qui, per quanto Deux Ex Machina (cosa che un po’ Lapidus è… :-) ), l’avrei preferita come spiegazione al nulla che è stato spiegato. Ci sarebbe stato comunque un elemento da cui partire.

    @DavidBowman
    Questa è una cosa che contesto; come si fa a definire Capolavoro una cosa che nell’ordine:
    1. divide così tanto i suoi spettatori
    2. è per sua natura soggetta a cali (più di 100 ore di programmazione, difficoltà esterne, interne etc…)
    3. non è omogenea perché cambiano sceneggiatori, fotografi, registi e molto altro ancora

    P. S. i punti 2 e 3 valgono per qualsiasi altra serie, fosse pure “24”, “Band of Brothers” e qualunque ti venga in mente che si può avvicinare davvero al concetto di capolavoro.

    Rispondi

  307. @Yuria

    Yuria, ma chi ti ha detto che quelli sono i rottami dell’Oceanic 815? E comunque sullo sfondo di una delle inquadrature si vede una delle capanne costruite dai losties (per cui anche fossero i rottami del volo, sarebbero quegli stessi rottami molto tempo dopo e le inquadrature sarebbero in stile Michelangelo Antonioni simili a quelle alla fine de L’eclissi). Inoltre non per ripetermi all’infinito: Lindelof e Cuse hanno confermato più volte, così anche alcuni degli attori, così tutti i critici, che l’isola è la realtà.

    Essendo fantascienza puoi dare all’isola il significato che vuoi, però almeno parti dalla realtà del fatto che, nella finzione di lost, l’isola è la realtà.

    Rispondi

  308. @yuria : leggendo qui e la’ ho scoperto un’incongruenza importante
    le nostre teorie cozzano con il fatto che 6 di loro sono usciti dall’isola per tornare alla vita normale

    tu , come te lo spieghi ? io nn ne ho idea a questo punto

    Rispondi

  309. @rampion:
    Infatti, ho chiesto una spiegazione delle inquadrature. Tutto qui. Possono voler dire qualsiasi cosa, forse. Magari neanche una.
    “Sì, sono reale. Anche tu lo sei. Tutto ciò che ti è accaduto è reale. Tutte quelle persone in chiesa, anche loro sono reali”, risponde Christian a Jack; eppure, sono tutti morti, chi prima, chi molto dopo. Per cui, di quale “realtà” stiamo parlando? Quella dell’uomo, o quella della sua anima?

    Rispondi

  310. @Benedetta:
    Probabilmente, i flash forward altro non sono che il rifiuto dell’anima di ricordare e lasciare andare il passato. È solamente ritornando sull’Isola che potranno “creare” tutti insieme il luogo per potersi ritrovare e “andare avanti”.

    Rispondi

  311. ho appena trovato questo e mi ha ammazzata …sic …

    Salve a tutti…mi sono appena iscritto a questo forum…io di questa magnifica serie non posso dire di essere rimasto deluso…perchè,a prescindere da misteri non risolti ed incongruenze,mi ha preso il cuore…ma nonostante ciò (ho cercato anche in questo forum ma non ho trovato quello che sto per scrivere) mi è stata fatta leggere questa cosa che ,a parer mio,fake o no,mi fa capire molto cose…

    Abrams e Lindelof avevano originariamente concepito Lost come una miniserie di 12 episodi. Non ci sarebbero dovuti essere né Others, né gemelli immortali. Solo un gruppo di naufraghi su un’isola che (un po’ come Solaris) materializzava i loro incubi.

    Quando Lost fu riconfermato per altri 12 episodi, e poi per una 2° stagione, sorpresi L e A chiamarono come rinforzo Cuse, che aveva lavorato con Lindelof in Nash Bridges.
    Mentre Lindelof inventava la Dharma, Cuse decise che i losties avrebbero dovuto affrontare anche un Antagonista più concreto del ”Mostro”, e più figo di Mr. Friendly. Avendo visto Emerson nel ruolo di William Hinks (un diabolico serial killer maestro di inganni e manipolazione) Cuse decise di provare a inserirlo nel cast attraverso un piccolo ruolo di copertura, ”Henry Gale”: se fosse piaciuto al pubblico, sarebbe stato rivelato come leader degli Others, altrimenti sarebbe morto da Redshirt.
    Il pubblico fu entusiasta di Emerson, e così nacque Ben.

    Alla fine della 2° stagione Abrams ricevette una grossa offerta dalla Paramount, e lasciò Lost. Rimasti i soli showrunners, per la 3° stagione L e C decisero di ridisegnare gli Others sul modello del nuovo leader, li tolsero quindi dalla jungla e dagli stracci, li ripulirono, e li piazzarono a Dharmaville, e all’Hydra, un set ispirato proprio al film Saw interpretato da Emerson. Sempre sul modello di Saw, fu introdotto un fantomatico burattinaio senza volto, chiamato Jacob in sarcastico omaggio a J Jacob Abrams, il creatore che aveva abbandonato a se stesse le sue creature.
    Il fulcro della narrazione fra i losties sarebbe dovuto essere la disputa fra Locke ed Eko per la conquista del ruolo di leader spirituale dell’isola. Ma AAA lasciò la parte, Eko dovette così essere ucciso, il piano saltò, e la serie cominciò ad andare alla deriva.
    La ABC convocò L e C, e gli annunciò l’intenzione di cancellare la serie. Dopo una lunga trattativa, L e C ottennero circa altri 48 episodi, da suddividere in due stagioni regolari, o tre brevi, e scelsero le 3 brevi.
    Il finale della terza stagione introduceva così quello che sarebbe dovuto essere il capitolo finale della serie: il difficile e traumatico ritorno dei losties a casa, e la soluzione di qualcuno dei misteri dell’isola strada facendo.

    Il piano per la 4°stagione però saltò in aria per via dello sciopero degli sceneggiatori.
    L e C si resero conto che l’unica possibilità rimastagli era quella di rilanciare, cioè aumentare la posta, e rimandare tutto alla stagione successiva. Così Cuse passò i picchetti, inventò le Regole (un altro omaggio a Saw) e ripescò il personaggio di Widmore dai flashback di Desmond, per farne un nuovo misterioso antagonista sia dei losties, che di Ben, promosso da villain ad antieroe a causa della sua popolarità. Smokey allora restava soltanto un sistema di sicurezza, che poteva essere attivato da un ripostiglio.

    Ormai a corto di trovate originali, L e C decisero di fare della 5° stagione una versione pantografata dell’episodio che aveva riscosso maggiore successo della 4°: The Constant. Tutti i personaggi sull’isola si sarebbero messi a saltare su è giù per il tempo, più o meno come Desmond, mentre quelli a casa finivano rispediti sull’isola dalla misteriosa Eloise, più o meno com’era successo a Desmond in FBYE.
    Il tutto mentre il vero Desmond – H I Cusick – veniva allontanato dal set fino alla conclusione della sua causa per molestie sessuali.
    La svolta sci-fi fu però considerata dal pubblico troppo sci-fi, troppo inverosimile e incasinata, inoltre la sfigata Dharma vista nella S5 risultava molto deludente, e incongruente con quella degli affascinanti vecchi filmati di Orientamento, e i plotholes si moltiplicavano come virus.
    Gli ascolti precipitarono.
    L e C dovettero così ancora una volta invertire la rotta, e uccisero la svolta sci-fi, insieme a Faraday che la incarnava.

    Ormai bruciata la possibilità di spiegare le centinaia di misteri accumulati, compreso il replicante di Locke, attraverso la sci-fi, per la 6° stagione a L e C non restava che il fantasy. Memori delle accuse ricevute, decisero stavolta per una storia semplicissima: il Buono Un Po’ Tonto, contro il Cattivo Con Un Po’ Di Ragione.
    Pescarono dalla mitologia i due elementi più adatti, Jacob, e Smokey, e li infilarono nei ruoli.
    A tutti gli altri personaggi non restava semplicemente che schierarsi di qua o di là, (o prima di qua, e poi di là) a tutte le domande non restava semplicemente che rispondere è Magia.
    Il premio finale per i losties sarebbe stato stavolta una nuova vita in un piccolo mondo da sit-com, dove tutti sono ben vestiti, e si vogliono tanto bene, compresi Locke e l’uomo che l’aveva strangolato, cioè Ben, redento dalla perdita del potere, e premiato da una figliastra rediviva.

    Le critiche alla svolta fantasy furono ancora più feroci delle precedenti.
    Ma ormai per un’altra inversine di rotta non c’era più tempo…

    inoltre sempre dallo stesso forum

    Ci sono stati anche moltissimi altri ”aggiustamenti” accertati.
    Alcuni esempi:

    Ana Lucia avrebbe dovuto sfidare Jack per la leadership dei losties, invece lei e Libby furono eliminate a causa dell’arresto di Michelle Rodriguez e Cynthia Watros per guida in stato di ubriachezza.

    Walt sparì perché cresceva troppo in fretta.

    Nikki e Paulo furono eliminati perché il pubblico li odiava, stesso motivo della morte repentina di Caesar, Bram, Dogen, Lennon, e Zoe.
    Sugli Ajiras era prevista una multicentrica sul modello di ”Confirmed dead”, e Zoe avrebbe dovuto avere un ruolo chiave nel finale.

    Danielle è invece stata vittima della decisione di Mira Furlan di lasciare Lost, così come Abbadon, che sarebbe dovuto essere la controparte ”dark”di Richard, è stato eliminato perché Lance Reddick ha scelto Fringe, e Juliet perché Elizabeth Mitchell è diventata la protagonista del remake di Visitors.

    Il ruolo di Widmore è stato molto ridimensionato perché Alan Dale ha preferito continuare a fare teatro in Inghilterra, dichiarando di non seguire Lost neanche in TV.

    The Sickness sarebbe dovuto essere un virus stile 28 Giorni Dopo, creato dalla Dharma per decimare l’umanità, alterando così l’equazione di Valenzetti. Questa spiegazione dei Numeri però apparteneva ad Abrams, e se n’è andata insieme a lui.

    Charlotte ed Ethan hanno l’età sbagliata per i loro personaggi, perché l’idea di farli nascere nell’era Dharma fu concepita solo nella 5° stagione.
    La moglie di Horace nella 3° e 4° stagione si chiamava Olivia. Amy gli fu assegnata solo nella 5°.

    Ilana sarebbe dovuta essere la figlia biologica di Jacob ed Eloise.

    Ragazzi purtroppo è così che funziona lo show biz altro che “ho rivisto per la 10.000.000 volta la puntata e al minuto 12.34 mi pare che TizioCaioSempronio abbia tossito…. anzi no forse ha parlato coi rutti perchè è SPECIALE”

    GRAZIE DEVO DIRE CHE QUESTA VISIONE E’ L’UNICA CHE ALLA FIN FINE MI CONVINCE DI PIU’ NONOSTANTE ABBIAMO LETTO TUTTI I 170 POST QUI, IL SITO BIBBLIA SU LOST AMERICANO DOVE , ORMAI LA MAGGIOR PARTE DEI FAN SFEGATATI HA SPOSATO QUESTA TESI……..

    Rispondi

  312. @Yuria: non lo dico io .. ma cristian shepard: tutto quello che è successo sull’isola è stato reale. E’ una delle poche risposte diretta da parte degli autori .. perchè dovremmo dire il contrario? l’inquadratura dei rottami diventa quindi solo una scelta stilistica della regia. che sia un saluto o un “è cominciato tutto con uno schianto” è n’altro paio di maniche… ma la risposta alla domanda era tutto vero è solo una: SI.

    @ilfumonero: Semplicemente perchè gli autori hanno detto chiato e tondo che nanomacchine non centrano col fumo nero a suo tempo. La nascita del fumo l’abbiamo vista ed è il passaggio del corpo di mib attraverso la fonte: nn c’è creazione di artefatto meccanico, ne tantomeno macchinari che ci hanno mostrato questa caratteristica dentro la caverna …quindi il rumore in cuor mio posso solo dire che è stato scelto perchè è figo e misterioso: non è una critica.. solo che penso che alcune cose sono semplici scelte stilistiche.

    Rispondi

  313. Commento per la prima volta e ultima :'( Ho scoperto Lost solo nell’ultimo anno, anzi negli ultimi sei mesi da disoccupata. L’ho molto amato e penso mi mancherà molto. E’ un po’ come quando finisci un tomone russo: ti sei talmente affezionato ai suoi personaggi che non vorresti abbandonarli.
    Ho trovato quest’ultima puntata commovente (soprattutto l’incontro tra Sawyer e Juliet e la fine), emozionante e soddisfacente. Certo nell’ultima serie avrebbero potuto dare più risposte ma forse ha ragione @Cilone(Ricordiamoci che a differenza di quanto si pensasse NESSUNO veramente conosce l’isola [..] L’isola, e la sua luce, trascendono l’umana comprensione). Comunque secondo me MIB è stato tramutato in un fumo nero idrofobo per impedirgli d’andarsene dall’isola, distruttivo per contrappasso (‘vengono uccidono corrompono e distruggono’). Non c’era alcun motivo per ridurre così Jack anche se temevo succedesse mentre guardavo la puntata!
    Per quanto riguarda i FS io non li ritengo inutili in quanto raccontano di come ogni personaggio nel suo purgatorio personale abbia tentato di costruire la propria redenzione (Ben resta per completare le scuse, se non sbaglio), sicuramente con alterne fortune, verso il ricordo della propria vita reale. In fondo Lost ci ha sempre raccontato la storia dei personaggi e con i FS ha continuato a farlo. Poi ciascuno può dissentire :)
    Per finire, grazie e complimenti per le recensioni!

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  314. The Man in Pink 26 maggio 2010 at 14:21

    Non sono tra quelli che si sentono delusi da Lost perché pensano che non abbia riannodato i fili o che abbia lasciato misteri irrisolti o che le “risposte” siano assurde, misticheggianti o che so io. Per me è tutto chiaro, tutto ciò che importante è comprensibile e spiegato, non ho domande irrisolte che mi attanagliano. Lost finisce dando in qualche modo risposte a tutti i misteri.

    Ho amato questo finale fino a cinque minuti dalla fine. Mi avevano dato TUTTO quello che mi rimaneva da far combaciare: Juliet e la frase di Juliet a Sawyer, Rose e Bernard che si capisce che fine avevano fatto, e tante altre cose e tante emozioni persino nel rivedere quella strafiga di Shannon.

    Ho amato Lost per sei stagioni, lasciandomi stregare, accettando tutto, lasciandomi portare per mano fino a quando Jack tocca la bara del padre. Erano riusciti a farmi passare sopra ai tanti difettucci di questa ultima stagione, persino Dogen, Lennon e il Tempio… ero felice e appagato e mi mancava una sola cosa: Il finale della realtà alternativa. OK, prendiamo per buono il finale sull’Isola, tanti colpi di scena nell’ultimo episodio, ottima la prima parte, un po’ meno la seconda ma accettiamo come va finire, su: Jack ha sconfitto MiB (sparato da Kate) e decide di sacrificarsi per l’umanità (“Jack ti amo…” “e me lo dici ora… Anch’io ti amo” “Sì però io vado via con James, ti lascio Hugo, tanto è uguale, no?”… va beh, accettiamo pure questa) e non si sa perché Jack non è diventato fumo nero pur essendo finito nella Luce e pur non essendo immune come Desmond… ma ok va bene lo stesso; Hurley e Ben (fino a due minuti prima una merda) la nuova coppia della serie spin-off “Hugo e Ben al comando dell’Isola dei Misteri”… ma va tutto bene, ok, tanto ora mi diranno cosa succede nella realtà alternativa, che bello, si sono ritrovati tutti, adesso c’è il finale col botto…

    NON AVREI MAI VOLUTO VEDERE GLI ULTIMI MINUTI e soprattutto mai ascoltare l’orrendo SPIEGONE di Shepard padre, che mi dice parole che non avrei mai voluto sentire. La realtà alternativa una realtà creata da loro, morti, per ritrovarsi e riuscire insieme ad andare avanti… MA CHE VI SIETE FUMATI???? CHE CAGATA… perché mi state facendo questo?

    Vi giuro, mi sarebbe bastato non vedere Christian. Se avessi visto un finale con i Losties, sorridenti, abbracciarsi e ritrovarsi, seduti in Chiesa investiti da una Luce abbagliante, SENZA PRIMA ALCUNO SPIEGONE DA PARTE DI CHRISTIAN SU LIMBO, PURGATORIO O QUELLO CHE E’, probabilmente starei gridando al capolavoro, probabilmente sarei a difendere un finale aperto, pieno di domande (in pratica non avrebbero chiarito la realtà alternativa, avrebbero lasciato infinite interpretazioni e scontentato comunque un sacco di gente, ma non me), Ma così no, hanno spiegato chiaramente la realtà alternativa in un modo banale e visto e rivisto (per di più non si capisce che cazzo ci fa Boone, per lasciare andare aveva bisogno di rivedere gente che aveva appena conosciuto???).

    Probabilmente una volta che mi sarà sbollita sarà in grado di apprezzare un po’ di più il finale, so che magari mi impegnerò per farmelo piacere e chissà se riuscirò ad apprezzarlo.

    Fino a 10 minuti dalla fine gongolavo all’idea di rivedermi tutti i dvd che ho da Natale e sono ancora intonsi. Aspettavo con ansia l’ultimo episodio per ripartire da capo. Per ora mi è passata la voglia, e non sapete quanto mi dispiace.

    Rispondi

  315. @The Man in Pink: lo so, hai anche tu ragione .. se è per questo io avrei fatto finire l’isola con jack morente .. ma capisco la funzione dello spiegone.. senza quello TUTTI avrebbero pensato che l’isola era solo il purgatorio, senza altre soluzioni possibili .. e credimi, secondo me, sarebbe stato anche peggio.

    Rispondi

  316. @Benedetta
    Mi hai fatto morire dal ridere! Meno male che non seguo Lost (o meglio, ho seguito solo la prima serie)!
    Se ciò che scrivi è vero, un (piccolo) suicidio metaforico è ciò che attende qualche fan di Lost.

    Rispondi

  317. grazie benedetta, direi che questo spiega tutto, anche il motivo per cui walt si leggeva i fumetti degli orsi e quelli comparivano veramente.

    tralaltro era meglio se rimanevano all’idea originale alla solaris.

    Rispondi

  318. Ciao, vi leggo sempre con passione e piacere ma ora devo farvi una critica.
    non ho letto nè l’articolo nè i commenti perchè lost lo sto seguendo in italiano, purtroppo ieri aprire la pagina del vostro sito è stato un dolore!
    L’immagine del precut è un enorme spoiler! Jack alla fonte dorata non potevate metterlo! Da drogata di Lost quale sono questa cosa mi stava tormentando e l’ho scritta

    Rispondi

  319. @ilfumonero:non lo dico io …purtroppo l’ho trovato sul forum di lostitalia …sic …sic.

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  320. @Benedetta:
    Fonte ? Molte cose sono vere e credibili/plausibili (tipo la faccenda di Walt che cresceva e l’identità di Ilana). Ma altre … boh! ABC voleva cancellare Lost? Ma quando? Se son ancora che cercano il “successore” (vedi FlashForward). Quello che sapevo io è che, visto il successo, ha imposto di allungare (doveva essere di 4 stagioni). Ma in fondo, senza contradittorio, si può scrivere quello che si vuole. Avete letto il link postato da REI ? http://pastebin.com/d9nZDQRX

    Ne esiste una versione tradotta in italiano anche, ve la propongo:

    “Era tutto vero, tutto quello che è successo è che abbiamo visto per sei stagioni era vero; dimenticatevi l’immagine finale del disastro aereo, è stata messa intenzionalmente per confondere le persone: si sono schiantati, sono sopravvissuti, hanno scoperto gli altri e la Dharma, l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo, ha sempre avuto e sempre avrà questo ruolo, Jacob non è stato il primo, Hurley non sarà l’ultimo, anche se Jacob ha dovuto fare i conti con un nemico (MIB) che né sua madre né Hurley hanno dovuto affrontare. (Jacob) ha creato il diavolo e ha dovuto trovare un modo per ucciderlo, anche se le regole glielo impedivano“.

    Una lunga lista di candidati estesasi per generazione, anche se ogni volta che portava qualcuno lì, arrivava MIB a corromperli ed a farli uccidere l’uno con l’altro. Questo finché non è arrivato Richard, che ha spiegato a Jacob come questi avrebbe dovuto avere un ruolo più attivo, altrimenti il suo piano non avrebbe funzionato“.

    Anche la Dharma sarebbe stata portata lì da Jacob per uccidere MIB, ma MIB ha interferito con questi piano corrompendo Ben (ed in effetti ha un senso, laddove Ben dice “qui è dove io convocavo il mostro di fumo nero, anche se poi ho scoperto che era lui a convocare me”). “Ben pensava di fare il lavoro di Jacob quando faceva il lavoro di MIB. (Ben) era il leader, parlava per Jacob: è per questo che gli Altri uccisero quelli della Dharma e poi tentarono in tutti i modi di uccidere Jack, Kate, Sawyer, Hurley e tutti i candidati: era MIB che lo voleva, perché MIB non poteva ucciderli da sé“.

    Ma quindi la Dharma è buona o cattiva? Inizialmente era buona, poi – secondo l’autore del pezzo originale in inglese – è stata corrotta da MIB e distruttta da Ben: non è chiaro a cosa servisse realmente questa Dharma Initiative, se è stata portata sull’Isola per uccidere Smokey o perché Jacob aveva dei candidati nella Dharma. “Gli sceneggiatori – spiega l’autore del post – non hanno scelto di non rispondere, perché qualunque risposta avessero dato sarebbe stata peggiore di quella che voi avreste pensato. Ma il fine della Dharma non era senza senso e neanche vago“.

    Jacob voleva che i suoi candidati avessero l’unica cosa che né lui né suo fratello hanno avuto, la libertà di scelta“. Sì certo, non è che hanno scelto di cadere sull’Isola, ma una volta finiti lì “hanno potuto scegliere cosa fare. Magari sapeva che Jack avrebbe ptotuto uccidere Flocke e che Hurley sarebbe stato il nuovo Jacob, magari non lo sapeva, ma ‘destino vs libertà di scelta’, ’scienza vs fede’ è sempre stato l’ìarchitrave dello show“.

    Penso che Jacob sapeva dall’inizio cosa sarebbe successo, che nel corso delle sei stagioni di Lost tutti avrebbero avuto una ruolo nell’aiutare Jack ad uccidere Smokey e fare di Hurley il nuovo Jacob. Molti tra noi sceneggiatori la pensano così, ma non hanno voluto o potuto dirlo esplicitamente: alla fine di Lost, Jack riesce a fare tutto quello che avrebbe voluto fare dal primo episodio dello show, salvare i Losties, spedire Kate e Sawyer fuori dall’Isola, dare ad Hurley uno scopo, quello che a lui (Jack) è mancato per tutta la vita“.

    Ed anche nei flashsideways è Jack a salvare tutti, aiutandoli ad andare avanti: secondo il misterioso autore, “il mondo dei sideways è dove le cose diventano veramente cool in termini di teologia e metafisica. Lost ci mostra come nella nostra vita siamo tutti collegati ad un certo numero di persone, anime gemelle (anche se non è la definizione esatta). Ci sono persone cui siamo collegati durante i momenti più importanti della nostra vita (che poi sono le parole di Christian), queste sono le persone che incontriamo da una vita all’altra“.

    Alla base di Lost ci sarebbe quindi l’induismo ed un sacco di altre filosofie religiose, il tutto riunito nel concetto che “inconsciamente i Lostaways hanno creato un mondo dove possano esistere come nel purgatorio finché non si risveglieranno e si ritroveranno l’uno con l’altro. Quando si saranno trovati, potranno andare avanti. Lost è uno show sul concetto di vita nell’aldilà, secondo lo show tutti si creano un purgatorio personale con le loro anime gemelle trovate nel corso della vita, e restano lì finché, tutti insieme, non sono pronti ad andare avanti. Anche se non siete persone religiose o comunque spirituali, l’idea che viviamo e moriamo insieme è profonda e commomente“.

    Queste persone dovevano essere insieme su quell’aereo, avrebbero dovuto vivere quell’esperienza, non tanto per Jacob ma perché l’universo o Dio, a seconda di cosa credete, volevano che così fosse. Lost è stato sempre scienza vs fede, ed alla fine ha scelto la fede, una scelta che risponde alla domanda di fondo dello show, una risposta che è di fondo al mistero dell’Isola, dei personaggi, di ogni svolta narrativa. E quanto poi vorrete estrapolare da questa risposta è affar vostro“,

    Secondo il messaggio, il purgatorio/flashsideways è contrapposto all’Isola, quando Michael dice ad Hurley che lui (lui Michael, ndT) non può lasciare l’Isola, è perché con le sue azioni si è dimostrato indegno; i protagonisti che abbiamo visto alla fine (praticamente tutti i principali della prima stagione, più qualche new entry ’secondaria’) erano tutti collegati tra loro e solo tutti insieme si sono risvegliati e sono andati avanti: “Sono tutti collegati e destinati a stare insieme per l’eternità, non sono collegati ad Anna Lucia, Daniel, Rousseau, Alex, Miles, Lapidus, etc“. Eppure parte di queste persone esistono nel mondo parallelo, ma quando potranno accedere alla loro versione della chiesa è una cosa che dobbiamo decidere noi, anche se mi piace pensare che prima o poi anche loro troveranno le loro anime gemelle, che però non sono collegate alle persone sull’Isola.

    E per chi si chiede come mai Ben non sia potuto entrare nella chiesa, beh, secondo l’autore “è perché non si è connesso con le persone di cui aveva bisogno, deve svegliare la Rousseau, Alex, Ana Lucia (forse), Ethan, Goodspeed, suo padre ed il resto delle persone. Per ripulirsi dai suoi peccati deve fare di più che essere il numero due di Hurley, deve essere quello che Hurley e Desmond hanno fatto per i nostri Losties, aiutarli a connettersi tra loro, e solo dopo potrà andare avanti“, un discorso che vale anche per Faraday, Charlotte, Whidmore, Hawkins e tutti gli altri.

    Ma la ragione per cui Ben non è nella Chiesa non è solo questa, la fine di Lost “è stata scritta alla fine della prima stagione e non è mai cambiata. Gli stessi sceneggiatori hanno detto (e nessuno gli ha mai creduto) che sapevano la fine di Lost sin dal primo episodio. Originariamente Ben doveva apparire solo per tre episodi, poi è diventato una parte importante dello show: potevano cambiare il finale e metterlo nella chiesa, invece gli hanno dato un brillante momento con Locke fuori dalla chiesa…e poi tutto è finito“. Per chi se lo chiede, “la fine – da quando Jack tocca la bara a quando l’occhio di Jack si chiude – è di JJ Abrams l’hanno mantenuta“.

    “Alla fine di tutto per me Lost è stata una pietra miliare che ha fatto i conti con la fede, l’aldilà, e tutte queste grandi questioni spirituali che gli altri show non hanno mai trattato. E non hanno mai rinunciato alla storia di fondo, nonostante tutti gli elementi sci fi: aver saputo camminare su questa pericolosa fune creativa ed essere sopravvissuti, è semplicemente meraviglioso“.

    Rispondi

  321. ops … scusate il mio post sopra era x @klatu

    Rispondi

  322. The Man in Pink 26 maggio 2010 at 14:58

    @ele:

    Complimentoni, sei davvero un’aquila.
    Davvero geniale da parte tua consultare la recensione sull’episodio finale di Lost se sei indietro di alcune puntate. Il tuo post è ridicolo.

    Rispondi

  323. @cilone :ue ue ue ue calmati, sto anche io , come te andando in giro a leggere tutte le teorie possibili e quello che ho postato , “fonte” è il link dello scritto originale che oltretutto è in inglese …sto solo copiaincollando cio’ che trovo …io la mia teoria l’avevo postata all’inizio di questo topic ma mi hanno uccisa subito , quindi continuo a cercare tutte le altre …

    Rispondi

  324. The Man in Pink 26 maggio 2010 at 15:03

    @Vincenzo:

    Non so che pensare, giuro, sto riguardando un po’ le scene finali…

    Rispondi

  325. @Benedetta:
    Eheheh tranquilla… XD
    Se ti posso dare un consiglio (maronnna santa sono invaso dalle email…) è di metterti il cuore in pace, tanto la verità assoluta non esiste, Lost mica è un evento realmente accaduto. :D

    Rispondi

  326. Benedetta: Geniale il post distruttivo degli autori, davvero ben fatto, mischia sagacemente fatti inconfutabili con supposizioni e spaccia supposizioni per fatti inconfutabili, però ci sono dei passaggi un po’ idioti

    “Nikki e Paulo furono eliminati perché il pubblico li odiava, stesso motivo della morte repentina di Caesar, Bram, Dogen, Lennon, e Zoe.
    Sugli Ajiras era prevista una multicentrica sul modello di ”Confirmed dead”, e Zoe avrebbe dovuto avere un ruolo chiave nel finale.”

    Si parte da una verità che conoscono tutti (l’infelice storia di Nikki e Paulo), la si ricollega ad “umori” vari dei fan (chiamiamoli “sospetti”) spacciandoli per verità, ma faccio notare che Dogen è morto a distanza di 4 episodi dalla sua introduzione, come faceva il pubblico ad odiarlo? Stesso discorso per Lennon, mentre Zoe è arrivata a un passo dal finale, e non vedo perché cavolo dovesse avere un ruolo “chiave” nelle vicende, se lo avesse avuto davvero allora sì che mi sarei sentito tradito.
    Stessa cosa per Caesar, non penso dovesse entrare nella narrazione a livelli maggiori, piuttosto nessun accenno ad Ilana? Lei dal mio punto di vista è l’unico caso che puzza.
    Questo mi fa dubitare dell’intero “post distruttivo”, o quantomeno della sua veridicità, la storia che Libby doveva condurre il gruppo mi suona di cazzata, al massimo poteva movimentarlo o dividerlo

    Ilana figlia biologica di Jacob ed Eloise? WTF? Fonte prego.

    “The Sickness sarebbe dovuto essere un virus stile 28 Giorni Dopo, creato dalla Dharma per decimare l’umanità, alterando così l’equazione di Valenzetti. Questa spiegazione dei Numeri però apparteneva ad Abrams, e se n’è andata insieme a lui.”

    All’interno della narrazione di Lost (lasciando stare quindi la Lost Experience) non c’è nulla che spinga a credere davvero in questa teoria, quindi anche supponendo che sia stata cambiata in corsa, la scritta “Quarantena” sulla botola e i vari vaccini sono chiaramente spiegati dal fatto che non volevano fare uscire i 2 addetti a premere il pulsante, e menomale che hanno preso le distanze dalla visione di Abrams, perché la storia della “meningite” è semplicemente ridicola…

    “Alla fine della 2° stagione Abrams ricevette una grossa offerta dalla Paramount, e lasciò Lost. Rimasti i soli showrunners, per la 3° stagione L e C decisero di ridisegnare gli Others sul modello del nuovo leader, li tolsero quindi dalla jungla e dagli stracci, li ripulirono, e li piazzarono a Dharmaville, e all’Hydra, un set ispirato proprio al film Saw interpretato da Emerson”

    Beh, nella seconda stagione abbiamo diversi accenni al fatto che gli others stessero fingendo il loro aspetto, Walt che dice al padre “non sono chi dicono di essere” (o qualcosa di simile) è sempre da ricollegare al fatto della malattia, è in parte finzione (il fatto stesso che dietro la stazione “porta” non ci sia un tubo), Kate ritrovava in una stazione (mi pare la stazione Caduceo) una barba finta e degli stracci, segno evidente che gli Others stessero fingendo la loro condizione di selvaggi. (e questo a metà della seconda stagione)

    Quindi ancora una volta, geniale l’utilizzo degli umori e il mix di realtà e finzione nel post, davvero l’affermazione “li tolsero quindi dalla jungla e dagli stracci, li ripulirono, e li piazzarono a Dharmaville” suona come una sconcertante presa per il culo.

    Geniale, scritto benissimo, complimenti a chi l’ha fatto, dico sul serio XD

    Rispondi

  327. Ma alla seconda stagione non dicevano gli autori che non ci sarebbero stati elementi soprannaturali (da qui scartare l’idea che fossero tutti morti)…
    Han cambiato idea in corso d’opera?

    Io vorrei chiedere a voi che avete seguito tutto, una storia come Lost la progetti dall’inizio alla fine o via via che prosegue aggiungi…
    Nello specifico quando usci la prima puntata gli autori avevano ben chiara anche l’ultima? Oppure era più una cosa del tipo, facciamo le cose per bene fino alla fine della prima stagione e poi chi vivrà vedrà?

    Grazie

    Rispondi

  328. @cilone :no lo so , ma come mi faceva notare una mia amica ieri:tu sei di cultura occidentale e di conseguenza vuoi risposte e\o una logica che invece con una cultura orientale non cercheresti…

    ma che chezz ci posso fare se sono di cultura occidentale , poi pure gli autori sono americani , mica bonzi thailandesi………………:-\

    a questo punto la verita’ sta in mezzo :mischione di induismo\buddhismo \cristianesimo ..va la’
    e la teoria che piu’ mi aggrada (cozza solo in un punto, ma va bhè) è quella induista che ho postato stamane verso le 11 credo

    Rispondi

  329. @Cilone
    A proposito di evento mai accaduto :-)
    Sai cosa mi è venuto in mente leggendo molti commenti e ripensando ai flash-ignobili? “Matrix”.
    Solo che dopo la prima visione di “Matrix”, nell’ormai mediaticamente lontano 1997, mi sono chiesto se già vivevo in Matrix.
    Se qui il purgatorio doveva essere la pulce nei nostri orecchi (non lo so e non mi interessa) non ha ottenuto la sua funzione: io non mi sono chiesto se sono già in quel limbo.

    Ah, nessuno di voi si è accorto che al momento dell’alzata in volo dell’aereo, l’attacco di musica ricorda molto “Jurassic Park”? (e lì andiamo indietro di ben 17 anni! Qualcuno forse qui, non era nato). Io mi aspettavo uscisse il T-Rex ad inseguire l’Ajira Flights… :-)
    Resta immutata la mia stima e il mio 10 per Giacchino…

    Rispondi

  330. @ermipalle: la “leggenda” narra che il finale era gia’ stato prestabilito dalla prima puntata , dalla scena in cui jack tocca la bara di christian sino alla fine sembra sia tutto farina di jj habrams o come cacchio si chiama …
    è tutto cio’ che ci sta in mezzo che si sono inventati man mano …

    Rispondi

  331. Ermipalle: diciamo una via di mezzo, hai ben chiara l’idea di base, di cosa parla, come ne deve parlare. Imponi dei “paletti narrativi” e dopo di che fai quello che ti pare. Hanno esagerato nell’accumulo di misteri, e non sono riusciti a spiegarli tutti. Secondo me quando hanno introdotto la statua con 4 dita dei piedi non avevano idea di cosa fosse, ma sicuramente sapevano con che tematiche avrebbe giocato la serie fino alla fine, e ci hanno giocato.

    Rispondi

  332. @ErmiPalle:

    ma sono due cose distinte e separate:

    -il finale dell’isola e del ciclo dei candidati finisce con la morte di jack (a suo modo tragico, epico).

    – I flashsideways sarebbero l’happy handing, in un posto dove tutti si incontrano dopo la morte, che avvenga tra un miliardo di anni o in questo istante, che ti faccia ritrovare i legami + forti e quindi aprire un altro ciclo.

    @Benedetta: anche io sono per il finale indo/buddista, aiuta enormemente la comprensione del flashsideways (e dell’atteggiamento di desmond “illuminato”)

    Rispondi

  333. Scusate il mio pessimo italiano, e due commenti fa ho scritto Libby ma intendevo Ana Lucia

    Rispondi

  334. @dehxta :non ho notato il tuo pessimo italiano…
    cmq io ho postato cio’ che ho trovato ,e tutti i particolari che ricordi tu io nn li ricordo…

    la mia teoria inizialmente era che fossero tutti morti nello schianto e che l’isola fosse un purgatorio , ar era un limbo inconscio dove stavano fino al compimento dell espiazione sull’isola

    poi mi hanno ammazzata subito dicendo che no, non è possibile perchè 6 di loro tornano a casa a un certo punto e christian conferma che l’isola è reale

    la spiega induista è che l’isola è una seconda vita (occhio che si apre di jack , occhio che si chiude di jack)
    per riparare agli errori fatti nella prima vita , che ti permettono poi di proseguire il cammino di reincarnazione passando per l ar

    questa teoria risponde a tutto a parte una cosa :i 6 tornano cmq a casa x un po’ :-\

    Rispondi

  335. soprassuto di coda 26 maggio 2010 at 15:38

    @Benedetta:

    Fino a quando non compaiono fonti ufficiali, ciò che hai scritto è sicuramente interessante, avvincente…ma va considearato alla pari di qualsiasi teoria cospirazionista degna di Voyager.
    Anche perchè alcune cose sono delle cazzate più che lampanti, che fanno intuire che siano solo le elucubrazioni di qualche non-fan per dimostrare il presunto sbando degli autori

    ***Charlotte ed Ethan hanno l’età sbagliata per i loro personaggi, perché l’idea di farli nascere nell’era Dharma fu concepita solo nella 5° stagione***

    Non so il caso di Ethan: non mi ricordo se sbaglino la sua età. Di sicuro l’attore che lo interpreta sembra più vecchio di quello che dovrebbe essere (dovrebbe avere 35 anni, ma ne dimostra più di 40), ma non mi ricordo se la sua età venga esplicitata,creando delle incongruenze.
    Quanto a Charlotte, l’errore c’è stato ed è stato ammesso dagli sceneggiatori: con troppa leggerezza hanno accolto una richieste dell’attrice, che non voleva interpretare un personaggio di (mi pare) 5 anni più vecchio della sua reale età. Pertanto accettarono di far nascere Charlotte negli anni 80…salvo poi rendersi conto solo dopo che non potevano più collocarla ai tempi della Dharma.
    Errore sì, ma niente di così ecclatante che non si sia già visto im altri telefilm. E comunque, volerlo rivelare come uno scoop è ridicolo, perchè fu rivelato dagli stessi sceneggiatori in quel periodo.

    ***La moglie di Horace nella 3° e 4° stagione si chiamava Olivia. Amy gli fu assegnata solo nella 5°***

    Capita anche nel mondo reale che la gente si risposi. Se poi questa soluzione è stata utilizzata perchè l’attrice originale non era disponibile (o ne hanno trovata un’altra migliore) qual è il problema?
    Vogliamo pensare ad Heroes, dove il padre di Mohinder Suresh (stampato sulla copertina del suo libro) cambia volto dopo 3-4 episodi?

    ***Nikki e Paulo furono eliminati perché il pubblico li odiava, stesso motivo della morte repentina di Caesar, Bram, Dogen, Lennon, e Zoe.***

    Verissimo per Nikki e Paulo, ma cazzata per tutti gli altri.
    Se noi OGGI vediamo un personaggio, vuol dire che quell’episodio è stato girato molte settimane fa. E, prima che possa arrivare il feedback negativo agli autori, devono passare almeno 4-5 episodi…nel frattempo sono già stati girati altri episodi, nei quali probabilmente il personaggio continua ad apparire.
    Questo vuol dire che per ricevere un feedback su un personaggio ed intervenire (modificandolo o eliminandolo) devono passare almeno 11-12 episodi, come appunto accadde per Nikki e Paulo (scomparsi 17 episodi dopo essere apparsi la prima volta)
    Per Zoe, Dogen e Lennon, i conti non tornano.

    Rispondi

  336. @soprassuto di coda e per tutti:quello che ho postato non è farina del mio sacco , l’ho trovato in rete …..e non ho una memoria fotografica , come voi, per un contraddittorio :-D

    ps. cazzarola sei che non mi ero accorta che il padre di mohinder cambiava faccia ????????
    vedi ? non sono attenta ai particolari

    Rispondi

  337. sopravvssuto di coda 26 maggio 2010 at 15:44

    Scusate, mi sono mangiato un pezzo di nickname :p

    Rispondi

  338. continui a mangiarti una i :-D

    Rispondi

  339. sopravvssuto di coda 26 maggio 2010 at 15:50

    @Benedetta:

    L’ho capito che era un copia incolla.
    Ma come le dichiarazioni degli autori che stanno circolando in questi giorni (quel lungo testo in inglese che spiegherebbe l’ultimo episodio) sono state pubblicate col beneficio del dubbio e con molte riserve, bisognerebbe fare la stessa cosa anche con i testi come quello pubblicato da te.

    Altrimenti qui si rischia di fare come chi crede alle teorie cospirazioniste: non crede a ciò che vede in tv (e fa bene), non si fida dei giornali (e fa bene), non crede ai politici (e fa bene)…però poi qualsiasi puttanata che compare su un blog per lui è oro colato, l’importante è che confermi le sue idee.
    E allora io ti faccio notare che in quel testo ci sono inesattezze ed errori che mi fanno dubitare fortemente che abbiano provienienza “ufficiale”

    Quanto a Heroes…ovviamente non l’avevo notato ai tempi. Ma quando vennero passate in rassegna, su un forum, tutti gli errori di contonuity della serie, venne citata anche quella.

    Rispondi

  340. @Benedetta: Lo so, mo mi picchi ahah. Chiedo perdono ..

    teoricamente l’isola non è una seconda vita, quindi non è una reincarnazione. Jacob però portandoli sull’isola ha dato loro la possibilità di accumulare karma positivo attraverso le azioni.. redenzione, salvataggio dell’isola e quindi del mondo etc. Segondo la religione indo-buddista però il karma positivo NON ti porta all’illuminazione ma ad un secondo stadio, “l’illusione del piacere”. Essezialmente godi dei frutti della tua vita passata (leggasi flashsidways dove ad esempio jack riesce ad ottenere un ottimo rapporto con il figlio, con l’ex moglie etc). Il nirvana quindi, la consapevolezza, quello stadio finale di illuminazione è il terzo stadio, ovvero distruggere il velo di Maya. In questo caso avviene quando ad uno ad uno .. fino a jack si rivedono le proprie azioni, capiscono il proprio karma, svelano la falsità dell’illusione del piacere .. e “vanno avanti”. l’andare avanti significherebbe in questa interpretazione.. raggiungere il nirvana.

    Rispondi

  341. allora meglio cosi’… ovviamente se son bufale a me fa piacere!!!!!!!

    Rispondi

  342. @sopravvssuto di coda: Uhm se ti riferisci al link tradotto da cylone quello è stato preso da darkufo .. fonte massima per quanto riguarda Lost (negli anni si è rivelata affidabilissima) .. detto questo ho appena visto mattew fox essenzialmente propendere per la teoria del nirvana.

    Se ti riferivi ad altro ..fai finta che nn ho scritto nulla ,-D

    Rispondi

  343. @vincenzo :si la mia era una spiegazione ultra ridotta ma verso le 11 stamani ho messo un post della spiegazione induista veramente dettagliato , con dharma , karma e altro che nn ricordo …leggilo che poi mi dici

    Rispondi

  344. @dove l’hai visto mattew fox? al bar ? :-D

    Rispondi

  345. The Man in Pink 26 maggio 2010 at 16:06

    Qualcuno scriveva sul fatto dell’età di Ethan… certo che viene esplicitata l’età, lo si vede nascere nel 1977 sull’Isola… Se queste cose non le ricordate basta andare su Lostpedia.

    Rispondi

  346. @Benedetta:

    poteri della tecnologia ;-D avrei preferito a Evangeline al bar ehe

    http://www.youtube.com/watch?v=RCXlLNWRULo

    Rispondi

  347. Un quasi OT per far capire come siamo messi in Italia: che vergogna.
    http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=13468&Itemid=201

    Rispondi

  348. @Pogo:
    Effetto “Matrix” ? Ci ho pensato immediatamente dopo la puntata. Naturalmente era l’effetto voluto e una spiegazione del perché i FlashStupendi (XD) siano stati così lunghi.
    Messaggio di C&L: “Cari miei creduloni, e se foste già nel vostro FS? Sveglia!” :D

    Rispondi

  349. Una curiosità mia…su Walt.
    ho sentito i giro che Walt non è stato inserito nel finale ed è stato ignorato perchè ormai era troppo grande
    e cresciutello…
    Sicuramente è così.
    Purtroppo pero’ per me è la conferma che gli ideatori non avessero la minima idea di come sarebbe andata a finire la serie.
    Insomma potevano girare le loro belle scene con Walt da “piccolo” ed inerirle successivamente.
    trovare qualsiasi escamotage….invece nulla.
    Alla fine puntare sull’emotività è stata l’unica scelta possibile…impossibile dare tutte le risposte

    Rispondi

  350. Sopravvissuto di coda 26 maggio 2010 at 16:26

    Grazie, ho ripristinato il nick :p

    Rispondi

  351. @Cilone
    Se fosse un effetto voluto hanno toppato alla grande. D’altronde la cosa non dovrebbe meravigliare, visto che trio principale dietro tutto questo è composto da Abrams, Lindelof e Cuse.
    Il primo uno che tende ad essere più fumo che arrosto.
    Gli altri due che tendono a mettere molta carne al fuoco, senza riuscire a cucinarla tutta…
    :-)

    Tra l’altro, i flashquellochenonsapevamo hanno una pecca fondamentale: Desmond dopo la prova che gli chiede Widmore esce dicendo che sa cosa fare. E lo fa nel purgatorio, ma grazie a Charlie. Però qui in terra non sa nulla. Sull’isola non sa proprio nulla. Potrei sbagliarmi io… per carità.

    Rispondi

  352. Sopravvissuto di coda 26 maggio 2010 at 16:46

    @The Man in Pink:
    ***Qualcuno scriveva sul fatto dell’età di Ethan… certo che viene esplicitata l’età, lo si vede nascere nel 1977 sull’Isola…***

    Sì lo so. Ma quando lo rivediamo nel 2004, qualcuno dice “Ethan ha XX anni” sbagliando il calcolo? Non ricordo
    .
    Sicuramente l’attore non dimostra 27 anni (probabilmente gli autori volevano un uomo maturo), ma fino a quando qualcuno non dice un numero sbagliato, si può tutto ricondurre alla parola “miscasting” e liquidarlo con una pessima scelta dell’attore…ma non certo un errore di continuity.
    Insomma…anche in Beverly Hills c’era un’attrice di 30 anni che interpretava una collegiale :D

    Se invece ad un certo punto ci dicono che Ethan ha 35 o 40 anni…allora l’errore c’è.

    @erbustina76:

    ***ho sentito i giro che Walt non è stato inserito nel finale ed è stato ignorato perchè ormai era troppo grande
    e cresciutello…Sicuramente è così. Purtroppo pero’ per me è la conferma che gli ideatori non avessero la minima idea di come sarebbe andata a finire la serie.***

    Beh, probabilmente sanno che se l’avessero messo nel cast, ora ci sarebbero persone incazzate che direbbero “non è Walt” oppure “non è credibile”. Eliminandolo, hanno evitato l’imbarazzo di un bambino più alto del resto del cast o che non sarebbe risultato riconoscibile.
    Ma in fondo l’utilizzo di bambini in telefilm a lungo termine è sempre stato un rischio. Non a caso, nelle sit-com, i bambini che diventano adolescenti spesso risultano più brutti e antipatici di com’erano pochi anni prima e quindi introducono altri bambini nel cast. Evidentemente speravano che Walt rimanesse come Arnold.

    Rispondi

  353. @Pogo:
    Ti spagli, Desmond sa (o meglio crede di sapere). Durante la scarica di “Happily Ever After” prende coscenza dei FS ma ricordando quanto già successo in “The Constant” li interpreta male. Per questo dicevo che anche Desmond, che credeva di sapere, in realtà non sapeva un cacchio. Ecco il dialogo con Jack prima di scendere nella caverna di luce:

    Desmond: “Mi calerai in quella luce e io andro’ in un altro posto. Un posto dove potremo stare con le persone che amiamo, e dove non dovremo mai piu’ pensare a questa dannata Isola. E sai qual e’ la parte migliore, Jack?”

    jack: “Qual e’?”

    Desmond : “Tu ci sei gia’ in questo posto. Sai, eravamo seduti vicini sull’Oceanic 815. Non e’ mai caduto. Ci siamo parlati. Sembravi felice. Sai, forse posso trovare un modo per portare li’ anche te.”

    Jack : “Desmond, c’ho gia’ provato una volta. Non ci sono scorciatoie, nuovi tentativi, quel che e’ successo e’ successo. Fidati, lo so.”

    Rispondi

  354. @Cilone
    Sì, ricordo cosa Desmond dice a Jack. Per questo per me è un grossolano errore di scrittura, quello di “Happily Ever After”… perché sembrava che i due Desmond (essendo Desmond speciale) fossero connessi e che nel flashalternativo sapesse come muoversi anche grazie a questa connessione.
    Il bello che l’episodio è il migliore della stagione, da un certo punto di vista. L’errore è grosso nell’economia della stagione e della serie.
    Ad ogni modo, in quel dialogo lì, ho capito che eravamo alla frutta. Tra l’altro molti di loro sono pure felici in questo purgatorio, però devono andarsene… e ricordando di quanto sono stati felici su quell’isola.

    Onestamente non so a chi devo dare la palma di più fumato dell’anno, se a Maradona che non porta Cambiasso e Zanetti ai mondiali (poi può pure vincerli, quelli che ha davanti giocano da soli) o ai creatori di “Lost”. :-)

    Rispondi

  355. “Sì, ricordo cosa Desmond dice a Jack. Per questo per me è un grossolano errore di scrittura, quello di “Happily Ever After”… perché sembrava che i due Desmond (essendo Desmond speciale) fossero connessi e che nel flashalternativo sapesse come muoversi anche grazie a questa connessione.”

    Ma infatti è così, lui ha vissuto la sua vita (possibilmente tornandoda Penny e dal figlio Charlie) e poi è morto, sapeva oramai abbastanza da poter ricollegare i personaggi, facendosi aiutare da Hurley per quelli che conosceva di meno (come Boone e Shannon, che non ha mai conosciuto di persona)

    Rispondi

  356. @Pogo:
    Bho! a me sembra semplice. La connessione c’e’ stata ma solo durante la scarica. Nei FS Desmond ricorda il suo passato, quindi sa tutto. Nell’isola Desmond CREDE di sapere, pensa che l’isola sia una illusione (e molti di noi con lui) e che appena si sarà calato nella luce tornerà ai FS e alla vita felice. Ma appena toglie il “Tappo” (che io ho “rimosso” :D) si dispera perchè non succede quanto si aspettava.

    Sul perché… bé forse stiamo meno a capire il perché Cambiasso e Zanetti guardino il mondiale in TV ;)

    Rispondi

  357. @Dextha
    Sì, ma il Desmond che sa cosa deve fare è quello dell’isola… (o meglio, dichiara di sapere quello che deve fare)…
    Inoltre Boone non si capisce dove e come abbia la sua visione di essere morto.

    Rispondi

  358. @Cilone
    Già. Forse il vero scandalo dell’anno è non portare due come Cambiasso e Zanetti, altro che “Lost”.
    Ma che dirti. Meglio per noi… hai visto mai. Un colpo di fortuna e zac… XD

    Rispondi

  359. Quando lo dichiara? Al risveglio in HEA dice semplicemente a Widmore “hai detto che dovevo fare qualcosa, quando incominciamo?” e a Sayid dice “fai strada”. A me in quell’episodio (specificatamente la scena con Sayid) mi ha dato l’idea di essersi “fritto il cervello” come diceva Zoe

    Rispondi

  360. Ok, devo ancora riprendermi. Va detto, bisogna scindere le emozioni provocate a qualsiasi fans dal vedere i personaggi che ha amato con quella sensazione che sei all’ ultima volta che li vedi, quel mix di emozione e tristezza. Togliamo questo. A mente fredda, anzi freddissima, dico agli sceneggiatori: VI ODIO. Dal più profondo vi odio. MI permetto di citare Jay Black da TV squad, perchè condivido al 100% la sua analisi. Lascio perdere numeri, orsi polari, geroglifici e statue, dharma ecc ecc ecc ecc. Scarto in partenza l’ idea che gli sceneggiatori si erano chiusi in un angolo, manco per nulla. Questo finale era scritto da tempo. Questo finale uccide una serie nello stesso modo del finale di galactica. Il tutto lo si riassume nel concetto, science fiction? non è abbastanza. Lost è una serie di science fiction non venitemi a argomentare il contrario perchè non ci sono le basi. In pieno complesso d’ inferiorità e per non venire confinati a vita (e fottutamente a torto) in una fantomatica nicchia di cultura “bassa” se ne sono uscito con quello che Jay Black chiama giustamente spiritual mumbo-jumbo. Non perchè non fossero capaci a scrivere un finale migliore, ma perchè non volevano finire per essere ricordati come “solo” una serie di fantascienza, della serie, abbiamo puntato molto più in alto. Come se la fantascienza fosse una specie di ghetto dequalificante, come se Dick o Asimov o Gibson siano dei cazzoni degni di uscire al massimo come inserto su CHI, come se per essere presi sul serio bisogna ficcarci per forza una qualsiasi boiata misticheggiante. Senza rendersi conto che tantissimi fan che ti hanno supportato, difeso, amato, sono appassionati di science fiction li stai offendendo e stai sputando nel piatto che ti hanno porto per sei anni facendoti mangiare. La storia del purgatorio non mi importa nemmeno sindacare se, e quanto, regge, è messa li in modo surrettizio per dire qualcosa che altrimenti non si evince da nessuna delle 5 serie precedenti e guardate non mi dite che non mi va bene la centralità dell’ amore ecc perchè non ho problemi a riguardo mi sono commosso come tutti i fans penso, vorrei capire perchè questo necessiti di un contesto metafisico come se la cornice fornita dalla fantascienza non fosse abbastanza. I giornali generalisti parlano di fans incazzati perdendo di vista il perchè che ripeto ha poco a che fare con orsi polari ecc. Sono incazzati per aver svenduto le premesse di partenza, di essere una serie di fantascienza. Scusate se è poco.

    Rispondi

  361. Premetto che non sono mai stata troppo attenta a tutti i dettagli sparsi qua e là in lost, e che se non avessi avuto Michele seduto davanti a me per tutta la giornata probabilmente metà delle cose non le avrei capite da sola, però Lost mi è sempre piaciuto.
    Mi è piaciuto per via dei misteri, delle storie intriganti che si scoprivano ogni serie, ogni volta c’era qualcuno nuovo sull’isola, qualche avventura nuova ad attendere i poveri sfigati dell’Oceanic 815. Ed era bello seguirlo, aspettare una settimana per vedere cosa sarebbe successo, e vedere cosa combinavano i losties. Ma così come è bello vedere cose nuove, a volte è bello anche capire cose vecchie. Cosa che purtroppo in lost è mancata. Sono mancate tutte le spiegazioni, non dico razionali, perchè in Lost una spiegazione razionale non c’è mai stata e mai ci potrà essere, ma almeno delle spiegazioni.
    L’impressione che io ho avuto è che, onestamente, dopo le tonnellate di lacrime eventualmente versate per tutti i ricongiungimenti della puntata, gli autori si siano resi conto di aver messo troppa carne al fuoco, talmente tanta da non riuscire a trovare nemmeno una motivazione che spiegasse tutti i personaggi/misteri tirati in causa dalla prima stagione in poi. Quindi, non avendone nemmeno una, non ci hanno neanche provato, sperando di cavarsela cercando di passare per i nuovi geni della televisione, che hanno creato una serie da interpretare, non una serie che ti desse già le risposte. Bhè, io posso provare a interpretare quello che volete, ma se era una serie basata sulle persone e sul loro percorso, tutte le cazzate che ci hanno messo in mezzo se le potevano risparmiare. Si sono avventurati in un percorso troppo pericoloso, tirando fuori cose altamente improbabili come fumo nero, morti che resuscitano, energia che deve essere tenuta sotto controllo schiacciando un bottone, gente che viene miracolosamente guarita dall’isola e gente che non può avere figli sull’isola, finte divinità che si ammazzano fra di loro….hanno osato, semplicemente troppo.

    E vissero tutti felici e contenti nell’aldilà, andando verso la luce….

    Come altri hanno già scritto, mi sento presa in giro. Non posso accettare che dopo la menata che hanno fatto sui candidati, i numeri, i nomi nella caverna, Jacob morto-ma-temporaneamente-risorto mi dica che erano solo segni di gesso in una caverna..

    Rispondi

  362. devo per forza riportarvi questa frase che quoto alla morte:
    “The sound you heard at 11:29PM EST Sunday night was 15 million people screaming the “F” word at the same time.” (cit Jay black)

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  363. Non so.. Ho letto spiegazioni, teorie e commenti a profusione, e tuttavia non riesco a togliermi di dosso la sensazione di essere stato preso per il culo per sei anni di fila.
    Io non sono tra quelli che volevano sapere perché non nascevano i bambini, o chi ha dato i poteri a Mother, o ancora il nome di MIB, eppure ci sono delle cose che, con un finale del genere, non hanno senso. Perché mettere dei palesi riferimenti a possibili avvenimenti futuri (ad esempio le persone che sparano ai losties sulle canoe, o la bottiglietta d’acqua, o il pacchetto di Ben) se poi non si è deciso dove inserirli, che cosa farne? È questo che non riesco a digerire, che non rispondano alle cose per una risposta ci voleva ed era semplicissimo darla; sembra quasi se ne siano dimenticati!

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  364. Con Desmond l’abilità degli autori è stato farci credere che i Desmond delle due realtà condividessero contemporaneamente la stessa coscienza, quando invece la verità è che il Desmond della nostra realtà ha dato una sbirciatina all’altra supponendo che fosse una realtà davvero attualizzabile (almeno se fosse riuscito a portare anche gli altri “to the other side”), mentre l’altro Desmond agiva completamente autonomamente.

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  365. Potrei scrivere fiumi di parole ma mi sono reso conto che posso riassumere tutto in una sola riga: bella merda.

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  366. @Alex: grande :-DDD

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  367. @Rei
    Più che abilità degli sceneggiatori, io la definisco cialtroneria.
    Tu puoi affermare ciò alla luce degli avvenimenti futuri. Cioè, oggi non ci piove su ciò che hai detto, ma alla 6×11?
    Mi si dirà: e allora dov’è il bello? Se ti avessero spiattellato tutto in faccia?
    Sono d’accordo; sul concetto. Non sul suo sviluppo. Se vuoi creare delle false aspettative in me per poi farmi fare “OOHHH, chi l’avrebbe mai detto!” devi giocare pulito, sempre e comunque; anzi, più del solito.
    Qui hanno giocato sporco, perché la storia “principale” è l’isola.
    La risoluzione, invece, Desmond non l’aveva per la storia principale, ma per il purgatorio.
    Così gli spettatori, invece di dire “OHHH”, hanno detto “che puttanata”. E che buona parte lo abbia detto lo confermano spettatori come The Man in Pink e DavidBowman con cui fino alla 6×15 (e anche ora, tutto sommato) abbiamo discusso animatamente, apparendo agli occhi di un estraneo un po’ come gli Apocalittici e Integrati di Eco. Senza nemmeno esserlo.
    Poi io butto tutto, The Man in Pink e altri no è un altro paio di maniche.

    Rispondi

  368. @Sopravvissuto di coda: per interpretare i giovani nelle sitcom scelgono sempre ragazzini verticalmente svantaggiati ;) come il Nicholas della famiglia Bradford, o la Lux di Life Unexpected o ancora la Amber di Parenthood (una child actor carinissima da bimba – uno dei suoi primi ruoli era la figlia di George Clooney e Michelle Pfeiffer in “One fine day” – che da grande…non è diventata, beh, grande :)) – o lo stesso Arnold, come giustamente fai notare tu.

    Il problema è, come hai scritto tu giustamente, che crescendo (quasi mai in altezza!) spesso smettono di essere tanto carini (andate a vedere Haley Joel Osment del Sesto senso o il piccolo Macaulay Culkin così come sono oggi) – ed ecco l’introduzione di nuovi bambini (come in Full House, quando le gemelle Olsen erano diventate troppo grandi per il personaggio della figlia minore vennero introdotti due nuovi bambini, gemelli – mi viene in mente anche La famiglia Robinson: quando Rudy fu troppo grande, venne introdotta Olivia, figlia del fidanzato di Denise (rolls eyes). E potrei andare avanti per molto.

    Insomma: tutto questo per dire che certe scelte autorizali sono dettate anche, e soprattutto, da motivi logistici e di casting, e questo non vale solo per i minori, ma anche per quegli attori che hanno problemi legali (vedi Cusick accusato di molestie sessuali, o Ana Lucia e Libby arrestate alla guida in stato di ubriachezza) o di impopolarità (vedi Paulo e Nikki liquidati per inutilità conclamata) o ancora per abbandono volontario (Mr. Eko, tanto per citarne uno).

    Rispondi

  369. @Morgan: autoriali, non “autorizali”. e scusate la sintassi pessima, l’ho scritto di getto ^_^

    Rispondi

  370. @Pogo: Mio caro Pogo, il fatto che Man in Pink e DavidBowman abbiano cambiato idea non fa del tuo parere quello giusto o lo rende giusto in maniera retroattiva. Te ne posso citare io di altrettanti che hanno cambiato idea. Cos’è? Un gioco?
    Poi nonostante tu ponga come dictat le tue idee autoriali e che continui a ripetere “DEVI, NON DEVI” agli autori, la questione si riconduce sempre ad un parere soggettivo, perché non c’è contraddizione in termini, visto che nel post precedente sono riuscito a spiegare la situazione in maniera lineare. A te questa scelta non è piaciuta. A me sì. Quindi?

    @Morgan: Quella storia è abbastanza fantasiosa e senza prove o fonti, degna di una puntata di Voyager.

    Rispondi

  371. @Pogo:

    beh su come si accetta la modalità di narrazione c’è poco da dire. è personale.
    Ma credo che l’ordine di eventi sia stato
    -Desmond fa il test e finisce nel limbo (che è senza tempo) e vede tutti vivi e contenti
    – Desmond ritorna cosciente sull’isola e pensa di poter creare quella realtà “trafficando” con l’elettromagnetismo dell’isola
    – (off screen:) Desmond torna a casa perchè hugo, nuovo custode glielo consente, si fa la sua vita con Penny, crepa a 75 anni, nel suo letto esalando come ultimo respiro la parola “Brotha'”
    – Desmond finisce nel limbo senza tempo senza sapere nulla
    – Desmond prende coscienza, ricorda tutto della sua vita, capisce che quello che aveva visto anni prima nell’isola era il limbo, capisce che l’unica cosa da fare è permettere a tutti di ricordare.

    Così ho ricostruito. semmai trovo abbastanza sciocco da parte degli autori il fatto che uno sottposto ad un testo sull’elettromagnetismo finisca nel limbo (ma alla fine chi lo sa come funzionano certe cose :D) e che ci finisca anche Juliet morente, peraltro juliet si riconnette proprio al momento della presa di coscienza con James, ma è inutile chiedersi com’è che nel limbo c’erano già persone non ancora morte, al momento delle “visite” pre morte di Juliet e Desmond…è il purgatorio non ha regole e non può essere concepito da mente umana (espediente narrativo fin troppo comodo, ad essere sinceri).

    Volevo dire a Dextha che le incongruenze da lui rilevate mi sembra interessanti ma sull’eliminazione di Ceasar ci metto la firma anche senza prove: era stato introdotto come uno scienziato con chissà che segreti nascosti, ha detto due battute di fila, morto. anche senza feedback dal pubblico avranno usato altri criteri, (forse il fatto che l’attore ci metteva si incartava nelle battute come si vede dai bloopers :D )ma l’hanno tolto perchè hanno cambiato idea dieci secondi dopo averlo introdotto. Su Ilana ti do ragione, anche lei è stata secondo me , “punita” per lo scarso successo di pubblico :D.

    Rispondi

  372. Ah altra cosa. Cesar è apparso in tipo tre episodi più o meno di seguito a metà quinta stagione. La produzione degli episodi precede mesi la programmazione, soprattutto di una serie MIDSEASON (cosa che era Lost ai tempi). NON E’ possibile che Caesar fosse stato ucciso perché antipatico. Non c’erano proprio i tempi minimi necessari

    Rispondi

  373. @Rei:
    Qualcosa dev’essere successo comunque. era stato presentato come nuovo regular se non erro ed è stato un soffio di vento.

    In ogni caso fosse vera la metà delle cose (ri)postate da Benedetta non mi ammazzarei :) si tratta comunque di un serial televisivo. do per scontato che in parte ci si muova anno per anno. soprattutto se non è una rete via cavo. e poi da Abrams (dopo Alias) non mi aspetto più rivelazioni sconcertanti :)

    Rispondi

  374. Credo che la questione desmond sia uno dei pochi punti chiari, così come è accettabile e verosimile che in punto di morte – sia che avvenga il trapasso oppure no – ci si ritrovi sulla “soglia” con la possibilità di sbirciare dall’altra parte.

    Rispondi

  375. @Rei:
    Ti posso chiedere una cosa? Ho capito che il finale ti ha soddisfatto. Mi inserisco fra quelli soddisfatti (pur con qualche critica) ma dimmi (curiosità mia): The End è il finale migliore che secondo te (e secondo il tuo gusto) si potesse dare a Lost (considerando Lost nella sua totalità)? O per meglio dire, non credi che la stagione 6 potesse essere strutturata un pò meglio?

    Per la cronaca non credo sia la stagione peggiore. A mio avviso la peggiore è la 4.

    Rispondi

  376. E no, Rei… non giochiamo con le parole. Non ho tirato in ballo Man in Pink per avvalorare le mie tesi generali, ma per dimostrare che l’esclamazione “che puttanata” è partita anche da chi è, in questo stesso momento, un grande fan di “Lost” a 360°.
    E smettiamola anche di ripararci nella soggettività delle cose. Sì che nel mondo quasi tutto è relativo (e meno male che è così), ma alcune cose sono perlomeno riconducibili a forme solide e stabili.
    Prima di continuare, una parentesi. Quando mi rivolgo allo scrittore con DEVI non traccio la strada giusta da seguire. Anche qui, non giochiamo con le parole a fare i bravi scolari. “Devi giocare pulito” non mi sembra un diktat su cosa, come e quando scrivere. Significa solo ciò che ho scritto. Questa storia la raccontavano loro. A loro toccava scriverla. Amen. E chiusa parentesi.
    Tornando all’oggetto originario del contendere… quando qualcuno esclama “che puttanata” riferito ad uno scritto etc… qualcosa non ha funzionato.
    Qualcuno di noi oserebbe esclamare che puttanata ad alcune soluzioni narrative de “Il conte di Montecristo”? (dico per dire)
    Anzi, senza scomodare grandi capolavori della letteratura, qualcuno di noi, qui, in questa sede, quando ha scoperto che Darth Vader era il padre di Luke Skywalker, ha pensato “ma questa è una puttanata”. Qualcuno lo ha fatto?
    Ecco.
    Poi che a te è piaciuto, fatti tuoi. Come problema mio che non mi è piaciuto “Lost”. Ma non confondiamo sempre il bello e brutto della soggettività con ciò che funziona e non.

    @Testhral
    La tua ricostruzione non fa una piega, ma apre una crepa profonda nello spazio-tempo (e qui non mi si dica che ci sono regole tutte di “Lost”): se Desmond muore a 75 – ma spero per lui a 100 :-) – anni e va in purgatorio, dovrebbe essere l’unico già cosciente, perché quando lui vede il purgatorio dopo morto è la seconda volta che lo vede…. -.-‘
    In pratica non avrebbe avuto bisogno di rischiare la morte nel limbo per ricordare…

    Rispondi

  377. @Rei
    sempre parlando di finali, si può fare l’esempio di “Life on Mars – US”.
    Non ha soddisfatto molti. Altri sì; ma nessuno si potrebbe sognare di definirlo puttanata. Mi fermo qui perché non è giusto che io esca fuori argomento, né che involontariamente faccia spoiler per chi vuole recuperare quella fantastica serie.

    Rispondi

  378. @Pogo:
    No Pogo non credo. Mi spiego, il ricordo che Desmond ha del purgatorio -essendoci stato con l’esperimento di Widmore- era un suo ricordo di vita (benchè un flash) quindi quando è morto è stato temporaneamente rimosso assieme a tutti i suoi ricordi di quand’era vivo. quando ha ripreso coscienza ha ricordato che era stato nell’isola e che li aveva avuto il flash del limbo. E’ plausibile. Non so però se sono stato chiaro.

    Interessante ma Off topic l’argomento da te introdotto sul “una serie -scritta e diretta da svariate persone- può essere definita un capolavoro”. E’ una discussione con molti sviluppi ma secondo me la risposta è si. forse non lo si può definire un prodotto perfetto. Per es. Six feet under per me è un capolavoro (nel suo genere) ^^

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  379. mi spiace ma se lost è la serie che abbiamo amato tutti non mi si può dire che gli autori non fossero in grado di scrivere un finale in cui per esempio i due universi finissero per collidere, fondersi e quant’ altro. Della serie o sono idioti ed allora lost doveva fare schifo dall’ inizio oppure sono dei grandi (ma stronzi) ed il finale è frutto di una scelta specifica. La scelta specifica è stata creare una supercazzola mistica che per me, il recensore e milioni di altri fans equivale a un calcio in bocca. Badate bene non è un problema di coerenza narrativa, non è un problema di credibilità è un problema di scelte e tradimenti: se sapevo di guardare un fantasy infarcito di induismo e quant’ altro dove tutto si spiega con “magia!” (ooooooooooooooooh!) karma a punti e spiegazioni parareligiose, mi affiliavo agli hare krishna e facevo prima. Ridateme le technobabble di star trek!

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  380. plutone di plutonia 26 maggio 2010 at 20:43

    @pogo,

    non capisco perché qualcuno dovrebbe rovesciare migliaia di parole per ripetere che una cosa non gli è piaciuta. Fra l’altro mi sembra anche insano continuare a rivivere la stessa, monotona, esperienza negativa della fine (di Lost) reiterandola continuamente in un post via l’altro. Spero che troverai la pace e vedrai anche tu quello che mi pare molti seguaci hanno visto: che Lost è solo una serie televisiva, che non ti ha rubato nulla, che non ti ha ingannato, che Lindelof e Cuse non si sono nascosti nel tuo frigo per spiarti e che il tempo è effettivamente un concetto soggettivo. Brotha, mi sembri in balia del lato oscuro della forza. fai qualcosa. reagisci :) !

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  381. @plutone di plutonia:

    no plutone non funziona cosi, io detesto il fantasy e ne odio profondamente la struttura narrativa. MI hanno fatto seguire una serie con scienziati che trivellavano l’ isola, elettromagnetismo, fantarcheologia con riferimenti agli egiziani, ci mettono la sequenza di fibonacci la fisica quantista, i viaggi nel tempo, in ultimo lo sdoppiamento delle timeline a seguito di un avvenimento catastrofico (un must della fantascienza dai tempi di fredrick Brown) per poi alla fine ripegare in una scandalosa supercazzola dove tutto sfuma nella metafisica da quattro soldi (il purgatorio ed il paradiso con il tunnel di luce, ma che davero?) questo è pugnalare al cuore i fans, se tu segui i serial con il coinvolgimento di ragioniere che compila Unico, bella per te, ma qua ci sta gente che smadonna ininterrottamente da 2 giorni, abbi pietà almeno

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  382. mi scuso per la valanga di refusi, scrivo di getto e sono incazzato come un caimano, anzi come un klingon!

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  383. @Pogo: Pogo, cosa devo risponderti? Tu vuoi rendere oggettivi giudizi soggettivi riguardo svolte narrative. Io prima ti ho risposto dimostrando che non ci sono contraddizioni nella questione Desmond (fatto oggettivo) e tu mi ribatti che hanno giocato sporco (opinione soggettiva) elencandomi poi le tue ragioni. Quindi mi può andar bene non giocare con le parole, ma se qui ognuno vanta di essere oggettivo nei suoi giudizi qui siamo tutti diversamente oggettivi…

    @Testhral: Guarda, la sesta stagione non è stata perfetta. Il ritmo era altalenante e le situazioni sull’Isola ristagnavano. Poi sì, nel corso della stagione avrebbero potuto dare più risposte. Ma il finale l’ho trovato assolutamente grandioso, epico, profondamente tematico, coerente e soddisfacente.

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  384. ma voi ditemis e è il caso di litigare. questo è un telefilm che si basa su fantascienza , drammaticismo e avventura .. anek se con al fantasia hanno evaso un po’ alla fine non vuol dire che faceva schifo . non era un ideale finale , ma di certo non potevano farlo in modo che si salvano tutti e l’isola esplode .. sarebbe stato un po’ banale .a me è piaciuto .. non esiste solo l’episodio 6×18 ma in complesso dobbiamo vedere ..

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  385. plutone di plutonia 26 maggio 2010 at 21:05

    @alex

    mi spiace se ti ho offeso. Io non ho guardato Lost come un ragioniere ma come una persona normale. L’impegno che ci mettete nel criticare questa serie mi sembra un po’ ridicolo. Se ti ha deluso pazienza, non mi sembra che Lost porti via tanto tempo. E se ti ha portato via più di 15-20 serate all’anno, beh i problemi sono altri non Lost. Io l’ho guardato, mi sono divertito, a volte mi è sembrato assurdo e mai ho pensato che fosse meglio che leggersi un bel romanzo o uscire con gli amici, o anche farmi una bella birra al tramonto sul mio balconcino minimalista. Poi dammi del ragioniere se vuoi.

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  386. @plutone di plutonia:
    ma no scusa manco io ti volevo offendere, ma evidentemente fruiamo dei serial in modo diverso. Io se leggo un libro che si fa leggere e finisce in modo ridicolo me la prendo a male, idem quando vado al cinema. Si tratta appunto di “passioni” cosi definite perche appassionano le persone. Anche il calcio è una passione in pratica quello che mi dici (legittimo) è come andare da un romanista e dirgli, ma dai ma che te frega che avete perso lo scudetto, i problemi so altri. Che ti devo di, sarà un fatto di carattere.

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  387. @Sopravvissuto di coda: Walt ha girato le scene che gli spettavano, ma saranno inserite nei 20 minuti extra del DVD!

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  388. Scusate, era per fare “393” commenti. Tanto nulla può essere (di oggettivo o soggettivo) aggiunto.
    Tanto abbiamo ragione io e Rei. Tiè!

    Ma quando arriva il recap di Fringe ? :D

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  389. plutone di plutonia 26 maggio 2010 at 21:32

    @alex

    bè sì l’esempio è calzante tranne che posso capire che per molte persone il calcio sia l’unica gioia nella vita mentre che possa essere così importante una cosa che passa in televisione e che non ha mai brillato per valori drammatici (tranne la prima , superba, stagione),bè mi sembra un po’ì troppo, soprattutto per pogo che ci sta mettendo l’anima per fare proseliti e distruggere Lost. Mi sembra inutile. Come anche spaccare il capello per capire se desmond era vivo, morto, cosa ha visto, cosa ha opensato. Ma chissene frega. Tanto la puntata finale era solo una specie di best of Lost per farci piangere (e dio solo sa quante lacrime ho versato io fra un’illuminazione e l’altra). Lost non esiste è solo la rendita di un’idea geniale che è durata una stagione. ma gran rendita, brotha, gran rendita.

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  390. Ho letto parte dell’immensa mole di commenti scritti. Sebbene concordi per buona parte con la recensione,mi trovo in accordo con le ossevazioni di Gothic e close to me.
    La puntata è stata bella presa a se: il pathos,la commozione,l’autocelebrazione con le tante citazioni che chi ha amato questo tf ha apprezzato. tuttavia a freddo mi resta un po’ di delusione perchè è davvero un’opera incompleta come qulcuno ha scritto sopra e ripercorrendo tutte le stagionivedo un percorso a volte un po’ dissestato (a mio avviso ovviamente) ,sottolineo piccola delusione perchè visto chi si tratta di un telefilm.

    E’ e sarà sempre uno dei miei tf preferiti e insieme a Battlestar(che rimane comunque al primo posto) mi ha davvero coinvolto e trascinato nel piccolo schermo in molte occasioni facendo mi sentire sull’isola. Tuttavia troppe troppe cose introdotte sono rimaste appese(un termine poco chic ma che rende l’idea) e se ognuno di noi si mettesse ad elencarle si farebbe notte(qualcuno tra l’altro ci ha pure provato)

    Il grande merito è senza dubbio la bellezza e la complessità dei personaggi creati,ognuno così pieno di umanità,che li renderà senza dubbio i migliori personaggi da loro interpretati nella (spero per loro lunga)carriera ,basti pensare ai pochi minuti che la Mitchell ha avuto in quest’episodio e a quanto siano stati belli e intensi e paragonarli al piattume del suo personaggio in V.

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  391. no ecco, non ho visto chi lo ha scritto sopra ma mentre vedevo la gente che si risvegliava, cominciavo a pensare che le due realtà sarebbero collassate, roba del tipo che l’universo mondo dell’isola si annichiliva ma diventavano coscienti nella realtà delle avventure nell’isola quindi sarebbe stato come se si fossero salvati tutti (be senza qualche modifica sarebbe stato comunque un po’ triste come finale visto che moriva il resto del mondo però insomma, per farvi capire).

    insomma pensavo che quella in effetti sarebbe stata una fine piuttosto figa, poi invece boh, cioè emozionante però più ce penso e più penso che vaccata.

    detto questo, la realtà purgatorio solleva diverse questioni:

    il figlio di richard ha un anima? ha una coscienza? perchè nella realtà non esiste, è come un personaggio nei sogni che quando ti svegli smette di esistere? bravo richard, vai verso la luce che intanto tuo figlio muore, anzi peggio, non è mai esistito.

    la figlia dei kwon si è risvegliata? nel caso che si sia risvegliata (la costante sarebbe la nascita) comincia a parlare tranquillamente anche se è appena nata? in fondo magari ha tipo 60 anni considerata la data di morte quindi sta lì, nasce e si ricorda tutto all’improvviso, anche come parlare.
    nel caso non si sia svegliata che fanno? la portano nella luce lo stesso? la abbandonano? Ma bravi, complimenti, bravi genitori.

    Rispondi

  392. ma che kezz stai dicendo????? non ti seguo,,,
    raga … basta adesso , si è detto tutto il possibile
    siamo divisi in due :VACCATA vs STUPENDO
    bon …

    Rispondi

  393. ma dicevi a me?

    che è che non hai capito? ricapitolo.

    un finale in cui collassavano in una le due realtà era più bello.

    non si capisce che fine fa il figlio di jack, che esiste solo nel purgatorio, una volta che jack è entrato nella luce cessa di esistere?

    non si capisce come funzionano eventuali risvegli dei neonati.

    Rispondi

  394. ma come non capisci?
    jack ha un figlio perchè è un suo desiderio , e ovviamente non essendo quella la realta’ , ma il posto in cui tutti si ricorderanno\risveglierenno , fino a quel momento si creano loro questa realta’?
    scusa non volevo essere sgarbata
    ma sono due gg che in tutti i forum dedicati lo spiegano………

    Rispondi

  395. “il figlio di richard ha un anima? ha una coscienza? perchè nella realtà non esiste, è come un personaggio nei sogni che quando ti svegli smette di esistere? bravo richard, vai verso la luce che intanto tuo figlio muore, anzi peggio, non è mai esistito.
    la figlia dei kwon si è risvegliata? nel caso che si sia risvegliata (la costante sarebbe la nascita) comincia a parlare tranquillamente anche se è appena nata? in fondo magari ha tipo 60 anni considerata la data di morte quindi sta lì, nasce e si ricorda tutto all’improvviso, anche come parlare.
    nel caso non si sia svegliata che fanno? la portano nella luce lo stesso? la abbandonano? Ma bravi, complimenti, bravi genitori.”

    Se intendi il figlio di Jack, è una gran bella domanda, secondo me è stato creato sia come test sia come sorta di ricompensa per il rapporto padre figlio che non ha mai avuto (da figlio).
    Piuttosto vedo difficile l’interpretazione dei figli di Nadia, forse servivano a rendere più alta la posta in gioco della “minaccia” fatta a Sayid da Keamy.
    Per i figli realmente esistenti (anche se parliamo di Aaron, Jin Jeon è ancora in grembo) credo che “andando oltre” si potranno conoscere in maniera totale, avrebbero potuto fittiziamente vivere insieme in questa realtà, ma alla fine avrebbero capito che in verità non erano mai stati insieme se non per poco tempo.

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  396. ma certo che ho capito. ma appunto visto che il figlio di jack lo ha creato l’inconscio di jack, cosa succede al figlio di jack quando jack entra nella luce?

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  397. concordo anche con l’interpretazione di Benedetta, la realtà come dice Christian, l’hanno costruita loro in fondo, anche se non mi è chiaro come mai (ad esempio) Rose potesse desiderare di avere ancora il cancro o come Jack potesse desiderare di sposarsi con Juliet, continuo a vederci in mezzo qualcosa di più che un desiderio, una sorta di ennesima realtà test, scaturita sì dai personaggi, ma per mezzo dell’isola, della luce

    Rispondi

  398. Dextha, se ho capito bene, da quel che dice il padre di jack, la realtà una roba onirica creata dall’inconscio dei protagonisti e probabilmente anche da altri (tipo ana luci elise etc), quindi non è che sono stati creati da un entità altra.

    quindi il perchè esista il figlio di jack non mi risulta interessante, magari voleva un figlio e e se lo è creato in collaborazione con gli altri.

    quello che mi chiedo è se il figlio di jack “ha un anima”, è dotato di un io cosciente? o è tipo un burattino? e se ha un anima cosa succede quando jack muore definitivamente? viene cancellato, o continua a vivere?

    non so se mi sono spiegato, mi risulta difficile essere più chiaro (lo so sono pippe mentali)

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  399. ma a me infatti mi sembra una bella domanda, però non posso sapere la risposta, ipotizzo che non abbia un’anima vera e propria, e che scompaia insieme a Jack e Juliet

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  400. @ilfumonero: per me è solo un costrutto mentale, creato dall’inconscio di jack per il risolvere i propri problemi col genitore

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  401. Mi è tornata in mente una cosa: il fatto che il fumo nero abitasse sotto al tempio, in una stanza in stile egiziano e più specificamente in un ageggio con dei buchi con sopra inciso un geroglifico che rappresenta il suddetto fumo, se l’è spiegato qualcuno?

    Voglio dire, la madre di MIB parlava latino, è difficile che gli egizi abbiano costruito quella roba (stanze segrete e statue alte decine di metri) in epoca romana… C’era un fumo nero pure prima di MIB? Ne dubito.

    Altra incongruenza da aggiungere all’elenco?

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  402. La questione del figlio è venuta in mente anche a me. Perchè ho dato per scontato che tutti i soggetti visti in quella dimensione siano comunque “dei” morti. Nella mia personale interpretazione il figlio di Jack è Jack stesso o parte di lui, la sua infanzia che cercava la riconciliazione col padre. Se fosse così scomparso _Jack suo figlio scomparirebbe con lui. Altrimenti si tratterebbe di un altro morto a caso che per questione non meglio note si ritrova Jack come padre :D ma preferisco la prima ipotesi.

    Ho trovato invece dubbia la mancanza in chiesa della futura moglie di Locke. John l’amava erano strettamente legati, perchè non ha fatto il “salto” con lui?

    La figlia dei Kwon credo che in effetti non sia compresa nel passaggio verso la luce, la gravidanza secondo me è solo un elemento fondamentale della vita di Jin e Sun che loro hanno ricreato. Se Jin Yeon è morta e si trova in quella dimensione, non avrà la necessità di trovarsi con i suoi genitori perchè essendo orfana nel corso della sua vita si sarà legata ad altre persone e sono quelle che incontrerà nel limbo. (personale interpretazione)

    Discussa la presenza di Aaron infante, se è morto non è facilmente spiegabile la sua presenza nel purgatorio nella forma di bambino -privo dunque di coscienza- o meglio, per lui il purgatorio in quella forma sarebbe inutile. Sarebbe da vedere se in chiesa Claire lo tiene in braccio, se è così allora Claire potrebbe essere stata il mezzo per condurlo direttamente alla luce, altrimenti anche lui è solo una rielaborazione di Claire stessa in purgatorio (per quanto trovo difficile che il purgatorio di Claire -che probabilmente è vissuta molti anni dopo gli eventi dell’isola- non sia strettamente legato alla vita del proprio figlio)

    Non so se mi sono spiegato.

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  403. @DavidBowman:
    se non sbaglio in Lostpedia ho letto che le colonie egiziane sono arrivate in un periodo successivo. Egitto non vuol dire necessariamente 2000 a. C. :)

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  404. @Rei: a quale storia ti riferisci?

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  405. ok, provo a postarvi le mie 3 soluzioni.

    SOLUZIONE 1 (semplice semplice, tutto giustificato)
    E’ tutto un sogno di Jack, che muore nel canneto e nell’istante della morte immagina l’isola abitata da tutto coloro che ha incontrato sull’aereo poco prima che si schiantasse provocando la sua morte.
    Ovviamente questa soluzione rende tutto verosimile, dato che si tratta di un enorme sogno

    SOLUZIONE 2 (più o meno tuto giustificato)
    L’isola è un luogo di espiazione. Chiunque muoia, prima di poter finire il viaggio finisce in una sorta di luogo di espiazione, in cui a ognuno è richiesto di superare delle prove. La connessione con le persone amate porta ad un nuovo livello che avvicina alla luce divina. Seguendo questa teoria, quando gli Oceanic six tornano nel mondo reale, non è vero, è un piano immaginario.

    SOLUZIONE 3 (pieno di falle, ma provo a creare una possibile strada)
    L’isola è un luogo “reale”, in cui vita, morte, tempo, spazio sono tutti assieme. Da tempo immemore, il cuore dell’isola, che rappresenta il cuore del mondo e della conoscenza, viene protetto da un custode. Il custode è immortale finchè protegge la luce, diventa mortale appena il suo compito decade. Per questo ha l’obiettivo di passare il compito a qualcun altro, e per questo scopo chiama a sé sull’isola i mortali, alla ricerca della “purezza” necessaria per il compito. La donna che vediamo inzialmente chiama a sé una donna incinta, convinta di poter trovare più facilmente il candidato in un bambino, da crescere ed educare per svolgere correttamente il compito. Caso vuole che la donna partorisca due bambini, e uno di questi è più curioso, vuole avere delle risposte. La custode dell’isola, come sappiamo, verrà uccisa dal “ragazzo che voleva sapere”, il quale a sua volta verrà scagliato dentro al cuore dell’isola, trasformandosi in fumo nero. Jacob e la sua Nemesi cominciano quindi una lotta infinita, Jacob cerca un possibile sostituto e chiama a sé navi, mongolfiere e tutto quello che può per cercare il nuovo custode. La Nemesi invece cerca il modo per raggiungere il piano della realtà e distruggere l’isola.
    Così cominciano le dispute, alcuni poveretti trascinati a forza sull’isola, rivelandosi imperfetti candidati, vengono lasciati vivere ed usati come schiavetti per cercare nuovi candidati. Altri vengono uccisi subito dalla Nemesi, oppure si uccidono tra loro. La fine delle persone dipende da regole che non conosciamo, decise da Jacob…
    A un certo punto, negli anni 70, arrivano quelli del Progetto Dharma, forse chiamati dallo stesso Jacob, o forse si tratta di scienziati che riescono in qualche modo a connettersi all’isola, intenzionati a scoprire il mistero dei viaggi nel tempo e della vita umana.
    Nel ’77, i Losties armeggiano con il cuore dell’isola lanciando una bomba a idrogeno. Questa azione genera una realtà parallela irreale al di fuori del tempo, in cui tutti i Losties si possono incontrare una volta morti.
    Nel frattempo, Ben Linus, ragazzino Dharma, si lega agli ostili, all’epoca capitanati da Charles Widmore ed Eloise Hawkings.
    Qualcuno, non si sa bene se Jacob oppure la Nemesi, lo spinge a uccidere tutti quelli del Progetto Dharma.
    Ben, che probabilmente ha visto da vicino la luce dell’isola, nella speranza di conquistare l’isola stessa, esegue il compito assegnatogli, e poi porta gli altri a occupare tutti i luoghi del Progetto Dharma.
    Trova poi il modo di cacciare via dall’isola Widmore, e diventa leader degli altri al posto suo.
    Poi arriva l’Oceanic 815, con i nuovi candidati al ruolo di custodi.
    Widmore intuisce in qualche modo che l’aereo è stato portato sull’isola, simula un finto naufragio e nel frattempo studia le coordinate del volo Oceanic, per trovare l’ubicazione dell’isola e raggiungerla. Widmore pensa di dover uccidere Ben, per salvare l’isola, e non ha tutti i torti, visto che Ben è guidato inconsapevolmente dal fumo nero.
    Widmore fa uccidere un po’ di gente, poi la barca vicino all’isola esplode, separando i Losties: alcuni muoiono, altri rimangono sull’isola, sei tornano sul piano della realtà.
    Ben li raggiunge dalla porta di servizio, e assolda Sayid per uccidere della gente. Perchè, e chi sia quella gente, rimane un assoluto mistero.
    L’isola, nel frattempo, reclama tutti a sé.
    Ben, inconsapevolmente, lavora per il fumo nero, e con l’aiuto di Eloise riporta i Losties sull’isola, ma si trascina dietro anche il cadavere di Locke, e il cadavere viene posseduto dal mostro.
    Jack, tornato sull’isola, decide di accettare il ruolo di custode della fonte, e si sacrifica per il bene dell’umanità.
    Ma il mondo parallelo creato dal cuore dell’isola permette di mettersi in contatto con tutti i cari e ad andare nell’aldilà insieme a loro.

    Scegliendo la soluzione 3, di dubbi ce n’è un super pacco… per esempio la storia dei bambini che non possono nascere sull’isola… in realtà non ricordo che sia mai stata mostrata una madre che moriva in seguito al parto. Può anche essere che gli Altri abbiano detto a Juliet una menzogna, e che in realtà avessero bisogno di lei per via delle loro ricerche di bambini piccoli, possibili candidati.

    Ma ci sono tante, troppe cose buttate lì.

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  406. Hugo doveva rimanere, era il nuovo jakob..
    Jack doveva morire, per diventare l’eroe che salva l’isola (e la sua anima) dalla distruzione.

    Quindi che Kate e Jack si dicano addio è un espediente narrativo come un altro..
    non potevano far restare Kate con Jack morto.
    Avrebbero dovuto, a quel punto, non farlo morire (ma poi non avevano il finale).
    Hanno preferito dunque l’addio con dichiarazione a metter pezza al triangolo, e mandare Kate con Claire (apposta hanno inserito Claire che non voleva partire per paura di non poter essere una madre, e Kate che promette di aiutarla).
    Infatti è seduta accanto a lei sull’aereo.

    Questo per rispondere a più di un commento che non ha trovato convincente la scena amore..addio e abbandono tra Jack e Kate.

    Ps Certo..questo non toglie che qualche scopatina con Sawyer se la sia fatta una volta tornata (lol)…
    e credo che lo vedremo anche…

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  407. Scrivo questo giusto per contestare alcune affermazioni gratuite apparse qua e là:
    1. Il 4 maggio 2006, Michelle Rodriguez, l’attrice che ha impersonato Ana Lucia Cortez, in una puntata di Good Morning America ha dichiarato che la “fine” violenta del suo personaggio era tutto meno che la conseguenza del suo arresto alle Hawaii per guida in stato di ebbrezza, affermando che nel contratto originale era scritto a chiare lettere che Ana Lucia sarebbe morta verso la conclusione della seconda stagione. Ciò è stato confermato anche dai “Darlton” nel podcast riguardante “Due per la strada”, il ventesimo episodio della seconda stagione.
    2. Cuse ha smentito categoricamente le voci per cui Cynthia Watros, l’attrice che ha impersonato Elizabeth “Libby” Smith, sarebbe stata licenziata dal cast al termine della seconda stagione a causa del suo arresto del 1 dicembre 2005 per guida in stato di ebbrezza, assicurando che Cynthia sarebbe stata ancora nello show quel tanto che bastava per completare i pezzi mancanti della sua storia.
    3. Adewale Akinnuoye-Agbaje, l’attore che ha impersonato Mr. Eko, ha chiesto espressamente alla produzione d’essere tagliato fuori dalla serie per gravi motivi familiari. Nel 2005, infatti, entrambi i suoi genitori avevano perso la vita.
    4. Malcolm David Kelley, l’attore che ha impersonato Walt Lloyd, è apparso in ogni stagione della serie.
    5. Kiele Sanchez, l’attrice che ha impersonato Nikki Fernandez, viene fatta fuori dalla serie, ironicamente, seppellendola viva, “usando”, forse un po’ troppo macabramente, la sua ben nota claustrofobia.
    6. Rodrigo Santoro, l’attore che ha impersonato Paulo, viene fatto fuori dalla serie perché scelto da Zack Snyder per interpretare Serse I di Persia nel colossal cinematografico “300”.
    7. Olivia Goodspeed, impersonata dall’attrice Samantha Mathis, era la sorella di Horace Goodspeed; la moglie, invece, e madre di Ethan Rom, era Amy, impersonata dall’attrice Reiko Aylesworth.
    8. In “Dottor Linus”, il settimo episodio della sesta stagione, Ilana Verdansky, impersonata dall’attrice Zuleikha Robinson, dice chiaramente che Jacob era la figura che più si avvicinava a quella di un padre, per lei.
    9. L’equazione di Valenzetti è un teorema matematico rivelato in “Lost Experience”, il primo Alternate Reality Game di Lost, sviluppato nel 2006, a cavallo fra la seconda e la terza stagione; a detta degli autori, l’ARG aveva unicamente lo scopo di promuovere la serie.
    10. Nel mese di luglio del 2006, ebbi la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con “Pinco Pallo”; tra le tante cose, mi disse che sia gli ideatori che la ABC avevano la ferma intenzione di arrivare, come minimo, alla quarta stagione e mi spiegò ampiamente quanto fosse difficile, però, fare tivù, sempre in equilibrio fra le esigenze dei produttori e la voglia di seguire solo la propria arte e di quanto le cose, in una trama, possono cambiare, andando al di là anche della loro stessa idea iniziale. Mi ribadì, inoltre, che molto dell’intreccio era, da tempo, nero su bianco e che qualche rivisitazione in corsa sarebbe stata possibile, specialmente in virtù di uno spostamento o di una intuizione. Alla luce di quanto successo nell’ultimo episodio, poi, la sua affermazione che una delle frasi chiave dell’intera serie sarebbe stata “Ma se non riusciamo a vivere insieme, moriremo da soli”, adesso mi convince ancor più che i finali possibili che gli autori avrebbero potuto realizzare in modo soddisfacente erano già stati scritti.
    11. Altre cose,e mi perdonerete, non le posso riportare per questione di Netiquette.

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  408. @Yuria:
    Su Libby il dubbio mi resta :D
    Su Nikki e Paulo non vorrei sbagliarmi ma.è possibile che Paulo (come si chiama lui) avesse già girato 300? Perchè ricordo un’intervista della Sanchez in cui lei diceva che l’attore si vantava con lei di aver fatto 300. Ad ogni modo il loro caso mi pare sia stato confermato anche dagli autori.

    Su Ana Lucia, il fatto che lei dica che il contratto prevedesse la sua morte e che gli autori lo confemrino in un podcast non è che mi sembra proprio una prova inconfutabile :D ci sarebbe da fidarsi di loro ;)

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  409. Di solito leggo e non posto, quindi mi scuso per l’intromissione…
    Leggendo la maggior parte dei post (no, non ce l’ho fatta a leggerli tutti) mi sembra di capire che ci si sia dimenticati che è dal 2007 che si sapeva che Lost sarebbe finito nel 2010.
    Già da allora i due autori sapevano come sarebbe finito ed esprimevano la soddisfazione di sapere quante puntate mancassero per raccontare la storia che avevano in mente, ben consapevoli del fatto che il finale potesse anche non piacere.
    Personalmente mi è piaciuto moltissimo, ogni volta che lo vedo mi commuovo e mi ha lasciato dentro una sensazione di “appagamento”.
    Poi, per i detrattori del “limbo” (e ve lo dice uno che non crede all’aldilà), potete anche tagliare le scene dei FS e vedervi il finale di Lost con Jack che uccide MIB e quindi muore lasciando il posto a Hugo. Del volo 815 alla fine sono solo 3 i superstiti (Sawyer, Kate e Claire), Se vi va bene così…

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  410. The Man in Pink 27 maggio 2010 at 10:57

    Allora, chiarisco la mia posizione, visto che sono stato preso a esempio, giustamente, da Pogo. Resta tuttora valido quello che ho scritto nell’infiammato dibattito seguito alla 6×15, ma adesso Pogo da un certo punto di vista può “cantare vittoria” riguardo appunto a quella accesa, ma spero reciprocamente gradita discussione (non lo dico affatto polemicamente, sia chiaro!), perché – toppando – avevo previsto che il finale avrebbe deluso enormemente chi era alla ricerca di “risposte” di un certo tipo (cosa che in effetti si è verificata) ma avrebbe appagato chi invece NON ricercava quel tipo di risposte (cosa che non sempre, come nel mio caso, è accaduta)

    Infatti, pur non completamente estasiato dalla sesta stagione, pur non del tutto soddisfatto del modo in cui si conclude la vicenda sull’isola, io fino a sette minuti dalla fine ero proprio contento. Per me, erano state date tutte le ultime “risposte” che volevo dal finale. Mi ero proprio emozionato e stavo gongolando in attesa di vedere cosa sarebbe successo, dove cazzo stavano andando a parere nella ALT reality. Per me Lost era quasi concluso, era tornato tutto a posto (più o meno bene, ma in fondo era tutto a posto)… TUTTO tranne la realtà alternativa, che non riuscivo proprio a immaginare come si sarebbe incastrata (ahimé, presumevo e speravo che si sarebbe ‘genialmente’ incastrata) con tutto il resto. Mi aspettavo il colpo da maestro: o una rivelazione geniale, o un finale aperto su sui discutere, interpretare, ecc. Col senno di poi mi accorgo che qualunque cosa sarebbe stata meglio di quello a cui stavo per assistere.

    Arriva Christian, capisco che non si sa perché sarà lui a dare la risposta alla domanda “Che cosa sono i flashsideways?”, risposta che sto attendendo dal primo minuto di questa sesta serie. Inizio a preoccuparmi…

    “Babbo, babbino, che se’ morto?”
    “Sì, figliolo”
    “Ma allora… sono morto anch’io?”
    “Per l’appunto”
    “Ma allora, questa realtà alternativa su cui hanno basato tutta la sesta stagione, questo strano universo parallelo che tutti si sono chiesti fino a ora che cavolo è, me lo spieghi cristo santo – a me e a loro che ci stanno guardando da casa – che cavolo è????”
    “Te lo dico io che cos’è, figliolo. UNA CAGATA PAZZESCA”.

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  411. @Testhral:
    Beh, “E’ men male l’agitarsi nel dubbio, che il riposar nell’errore”, di fatto, EH EH.
    In ogni modo, le riprese di “300” sono iniziate nel mese di gennaio del 2006 e sono terminate nel mese di giugno dello stesso anno, chiaramente sovrapposte a quelle della terza stagione di Lost.
    Michelle Rodriguez, a seguito del suo arresto per guida in stato di ebbrezza, scontò solamente cinque giorni di prigione; forse, un po’ pochini per credere che siano stati sufficienti, se non altro temporalmente, per impedirle di girare altre scene, nel caso.

    Rispondi

  412. @Testhral
    Giusto. Il tuo ragionamento è talmente logico da essere inattaccabile. D’altronde il purgatorio è un po’ come l’isola. Ha delle regole che gli autori conoscono e noi no. Quindi ha cancellato tutti i ricordi e amen… mio errore.
    Sull’OT – brevemente – seguendo un po’ i vari stati della filosofia che hanno accompagnato il concetto di capolavoro (con Camus in prima fila) si può affermare che il capolavoro è se stesso. Cioè qualcosa per cui non c’è un prima e un dopo. Difficile attribuire a qualcosa che non ha omogeneità tale titolo. Credo sia più indicato definire una serie perfetta. “Six Feet Under” lo è. Tra l’altro la mente è Alan Ball (“American Beauty”) mica fischi e fiaschi… :-)

    @Rei
    Allora parliamo e non ci capiamo.
    Non è il mio giudizio ad essere oggettivo (“Lost” è una bufala) che resta solo mio e quindi soggettivo e si scontra con un altrettanto valido tuo giudizio (“Lost” è straordinario).
    Io difendevo l’idea che qualcosa di sbagliato è stato fatto (e non ho la presunzione di dire che ho la soluzione) se il 50% di chi scrive qui ha qualcosa da ridire non più su questioni a questo punto a margine (i famosi misteri mai risolti), ma su qualcosa che è fondamentale in qualsiasi racconto. Il senso di quel racconto. Il giocare sporco è questo.

    @Plutone
    In realtà di fare proseliti non me ne frega nulla. Di distruggere “Lost” nemmeno. Lo ha fatto da solo.
    Mi diverto a discutere di qualcosa che ha appassionato. Sto scrivendo tanto qui perché devo stare di fronte ad un computer in questi giorni, ma sono fermo perché il lavoro non dipende tutto da me… Ma il mio tempo è limitato e più di 100 ore buttate dietro “Lost” sono uno spreco. Non so tu, ma io vivo purtroppo un po’ con l’orologio alla mano (ho sempre invidiato quel pezzo di brano dei MCR – “il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene” – tratto dal “Fabbricante di sogni”): quest’anno devo ancora recuperare “24” e “The Good Wife” di cui ho visto tempo fa il pilot, per dire. Il tempo è un bene prezioso. Se lo affido a qualcuno ho diritto di rimanere male se tale bene è andato a farsi benedire.
    Nel mio caso c’è da aggiungere anche un po’ di deformazione professionale. In più ho uno spirito da Peter Pan, perciò mi butto come un labrador in un lago d’estate in queste discussioni.
    E poi quando qualcuno dice qualcosa che ritengo sbagliata intervengo. L’esempio di Alex sul calcio pure calza a pennello. Io da simpatizzante romanista, quest’anno ho difeso l’Inter in tutte le discussioni, perché se non si fossero addormentati tra febbraio e marzo, sarebbero stati campioni d’Italia già al 10 aprile. E lo dimostra il modo in cui hanno detronizzato il Barcellona a Milano.
    Se aggiungi a questo il concetto di passioni che appartengono ad ogni essere umano (chi per i motori, chi per lo sport in genere, per dire), vedi che alcune esagerazioni che sembrano a te, forse sono il naturale modo di intervenire in quel frangente.
    Che i problemi siano ben altri, è un fatto fin troppo facile da accettare: ma sono ben altri rispetto a molte cose della natura umana.
    Perciò, credo che finché non si offenda personalmente nessuno, si può intervenire un po’ quanto e quando ci pare.
    Tra l’altro, dubito che fra un po’ vi scoccerò ancora qui… da lunedì si prevede tempesta… :-)

    Rispondi

  413. @The Man in Pink
    Per me quella è stata una graditissima discussione come ogni discussione che si ha qui con la maggior parte delle persone. Sempre stimolante.
    Ci tengo anche a precisare che ho preso te come esempio perché ho letto ciò che avevi precedentemente scritto e che mi riferivo solo al tuo pensiero sul finale e solo allo scopo di constatare che forse qualcosa nel modo in cui si è arrivati a quel finale non ha funzionato. Mai mi permetterei di estrapolare pensieri altrui e farmene portavoce per i miei scopi.
    A me le accese discussioni qui interessano perché arricchiscono e poi perché evitano anche quel brutto compartimento stagno che il mondo della cultura italiana ha da un po’ e che produce malamente quei film che da un piedistallo predicano come amare, come vivere etc…
    Leggere che qualcuno ha da ridire su “House” o su “Life on Mars” ti fa capire molte cose e aprire la mente. In fondo un prodotto culturale deve vendere. “Lost” in questo è stato perfetto.
    E mi dispiace se Rei e Dextha (per dire due con cui ho scambiato più di qualche volta opinioni) pensino che io assuma presuntuosamente il verbo della verità. D’altronde non si può accontentare tutti, né mi va di scrivere snaturando ciò che sono per fare bella impressione a tutti.

    Rispondi

  414. @The Man in Pink
    Aggiungo: io speravo di sbagliarmi sulla questione di come finirà “Lost” e l’ho scritto chiaramente. Come spero di sbagliarmi sul fatto che l’Italia non è attrezzata per vincere questo Mondiale… :-)

    Rispondi

  415. @The Man in Pink:
    Punti di vista, come sempre. Io ho amato Lost per la sua capacità di sorprendermi. Sempre. E bada bene, non sono un boccalone a cui si può propinare qualsiasi scemenza. Ho iniziato e non finito decine di libri perché, avendo intuito il finale, sono da me considerati non più interessanti.
    E questa volta credevo di averli fregati io, e ho anche temuto di perdere interesse. Dopo “Happily Ever After” mi si accesa una lampadina, ho collegato i FS a “Flashes Before Your Eyes” e “The constant” immaginandomi una connessione (che forse c’e’ a ragionarci un po’, specie con “Flashes Before Your Eyes”, vedi le parole di Eloise) ma non immaginando ancora bene l’incastro.
    Invece mi han fregato di nuovo. Trovata originale? Assolutamente no, ci mancherebbe. Ma talmente ben celata (e a posteriori gli indizi c’erano, in primis il già citato “FBYE”, che in virtù di questi FS può essere interpretato in modo diverso) che ancora mi ha fatto sobbalzare.
    E come al solito si presta a diverse interpretazioni. Personalmente non riesco ad immaginare un modo più bello e commovente (maledetto Giacchino! :D) per farci salutare tutti assieme i nostri beniamini, per darci un messaggio di amore e speranza. Si vive insieme e si muore insieme. Per non parlare delle parole di Ben a Locke e altre situazioni.
    Sono stati abili? Si. Furbetti? Si. Ma Lost è sì una storia di uomini, ma non una biografia. Lost è intrattenimento, spettacolo, finzione, non “Storia” e “Verità” con risultato matematico. Viva Lost, anche nelle suoi plot hole e nei suoi (pochi e insignificanti) misteri rimasti sospesi.

    See You In Another Life, Brotha ;)

    Rispondi

  416. @The Man in Pink:
    Sinceramente, come sceneggiatrice, di là da il mio giudizio complessivo sull’intera serie, devo riconoscere che il finale trascendente è accettabile, soprattutto in virtù del legame che si era creato tra le storie. Certo, ho dovuto dar fondo a tutte le mie riserve di autocontrollo per non correre a casa dei “Darlton” e prenderli a selciate, dopo aver visto il primo episodio della sesta stagione, avendo compreso in una decina di minuti che, insopportabilmente, l’approfondimento ultraterreno aveva preso il posto di quello psicologico, scientifico e utopistico; eppure, a mente fredda, forse il vero fascino della serie televisiva sta proprio nell’improbabile reticenza da parte degli autori di affrontare di petto i motivi narrativi non spiegati, creati, verosimilmente, per dare da bere agli assetati, tormentati di continuo da quel desiderio di sviluppi e colpi di scena provato per la prima volta e mai placato. Episodio dopo episodio, però, pochi sono gli spettatori non ingenui che non hanno ottenuto alcuna risposta alle domande; ciò nonostante, una delle cose più importanti, per un autore, è trasformare una vicenda in una trama, vale a dire, in primo luogo, trovare la giusta disposizione dei fatti. Alla fine, disseminare indizi e far aspettare “ad infinitum” lo scioglimento dell’azione complicante è stata una scelta narrativa a dir poco sadicamente discutibile, benché di successo, considerato che tutte le teorie sono restate valide almeno fino a tre quarti dell’ultima stagione. Per questo motivo, confermo che la maggior parte della trama di Lost è rimasta potenzialmente bellissima ma inerte e il voto sul mio personalissimo cartellino è lo stesso di Mr. Pogo.

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  417. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 12:27

    @ pogo

    ei pogo, la metafora del labrador mi piace moltissimo. Però non correre dietro a tutti bastoni che ti tirano chè qui mi sembra che i super fan del finale sono un po’ dei passivi aggressivi… che provocano senza provocare.

    però c’è una cosa che non capisco delle cose che scrivi e di certe discussioni in cui ti lanci e lo dico anche a @Yuria: la maggiorparte delle domande ha avuto una risposta.

    il problema è che a voi non piace questa risposta. L’unica vera domanda che non ha avuto una risposta è “cos’è l’isola”, ma è anche abbastanza comprensibile e non è così importante. Adesso non fatemi diecimila esempi perché li conosco a memoria, e ho letto tutti i post di questo forum e non solo.

    ripeto quasi tutte le domande hanno avuto una risposta: se voi mi dite che lost non vi piace perché le risposte erano come dicono gli inglesi ‘lame’, allora posso capire, ma se mi parlate di

    -risposte non date (falso, il 90% delle cose ha una risposta o una deduzione fondata)
    cambio da sci-fi a spirituale (falso, lost è sempre stato iperspirituale, solo nella 5inta stagione c’è stata una piega molto fantascientifica, anche se non so quanto tutta la storia del magnetismo non sforasse già in realtà nello spirituale)
    -storie non risolte (vero, ma è una delle caratteristiche di lost da sempre)
    -correzioni in corsa (vero, cioè quello che accade a tutte le serie televisive)
    -il flashsideway è una cacata (falso perché se confrontato con i flashback della prima serie crea una simmetria fra ciò che i personaggi sono e ciò che vorrebbero essere che narrativamente funziona d dio)
    -non si capisce niente (falso, si capisce quasi tutto)

    lo so, vi capisco, le risposte fanno schifo e rispetto alle risposte lost ha perso, ma i personaggi funzionano e hanno smpre funzionato e una storia come quella di locke (che lo stesso o’quinn ha definito la triste storia di una non-persona) sono memorabili.

    Rispondi

  418. l’ho rivisto ieri sera …ho pianto di piu’ :-D

    Rispondi

  419. @ plutone di plutonia

    Quoto il tuo discorso che racchiude quello che ho già detto un paio di volte: se si vuole criticare lo si faccia col cervello, a sparare a zero sono tutti bravi

    Rispondi

  420. forse quelli che parlano di serie che “ha virato” sullo spirituale si dimentica che dalla prima stagione avevamo: un aereo che si schianta e nonostante questo ci sono 48 sopravvissuti, di cui nessuno particolarmente grave (arti fratturati o peggio, neanche a parlarne), un paraplegico che riprende l’uso delle gambe, una donna ammalata di cancro che guarisce, un uomo (Jin) che non poteva avere figli che mette incinta la moglie, sensitivi, morti che appaiono, misterioso fumo nero, uccelli che muoiono…
    accidenti, pura fantascienza, soprattutto con l’accento sulla scienza!!!

    Rispondi

  421. @plutone di plutonia:
    1. Boh, io ho “parlato” di “deriva soprannaturale”, cioè il definitivo spostamento verso uno scioglimento trascendente, senza per questo aver mai negato che il motivo narrativo ultraterreno fosse presente sin dalla prima stagione.
    2. In verità, io ho scritto “pochi sono gli spettatori non ingenui che non hanno ottenuto alcuna risposta alle domande”.
    3. Il dispotismo illuminato di coloro i quali rimangono impermeabili alla “critica” degli altri è un’usurpazione improduttiva; certo, si può anche non cambiare idea, ma lo scambio di vedute è importantissimo.
    4. Proprio “Pinco Pallo”, quattro anni fa, mi disse chiaramente che “Lost avrebbe cercato di affrontare temi universali, quali l’uomo contro l’uomo e l’uomo contro la natura, dando largo spazio all’area del mistero, facendo in modo che la natura coincidesse con l’ignoto”. Praticamente, la maggior parte della trama è stata l’esigenza di allargare un progetto concepito in maniera diversa dal suo esito finale, benché accettabile.
    Chi è “Pinco Pallo”? Uno degli autori. Eh sì, le cose possono cambiare, andare in direzione opposta e, malgrado ciò, funzionare benissimo.

    Rispondi

  422. “accidenti, pura fantascienza, soprattutto con l’accento sulla scienza!!! ”

    Anche in stargate i protagonisti si trovano sempre su astronavi che saltano in aria in qualche angolo remoto dello spazio ma alla fine riescono a tornare a casa, così come c’è gente che guarisce dal cancro e perfino dei tizi metafisici che si potrebbero definire angeli o divinità ma guarda caso 99 volte su 100 riescono a dare una spiegazione pseudo scientifica abbastanza credibile e 100 volte su 100 riescono a smontare piani di conquista di falsi dei che fanno leva solo sulla loro superiorità tecnologica.

    E’ così difficile allora ? Alla fine non credo che ci sarebbe voluto molto a piazzare una base aliena da qualche parte ed omini verdi intenti a fare esperimenti con i sopravvissuti oltre che a giocare con loro come si fa con la cavia nel labirinto, ma dal momento che giocare con la scienza è pericoloso perchè si devono dare spiegazioni convincenti (non siamo più ai tempi di star trek dove in tutto l’universo si trova sempre un traduttore simultaneo in inglese) ecco la virata spirituale dove alla mancanza di risposte c’è sempre quella standard sui misteri della fede

    Rispondi

  423. @Obresil:
    Boh, nello stesso modo la meccanica quantistica, l’effetto di Casimir, i viaggi nel tempo, l’elettromagnetismo, l’euristica, l’utopismo sociale e così via sono motivi narrativi di Lost “puramente” sovrannaturali, perciò?

    Rispondi

  424. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 13:35

    @yuria

    e quali temi ha affrontato se non quelli che hai appena elencato? Se hai letto tutti i post, ci sono egrege persone qui che hanno sintetizzato benissimo le cose. La natura è così ignota che continua a rimanera ignota

    tutti i tentativi degli uomini di comprenderla e dominarla sono falliti. Tutti credono di sapere ma nessuno sa, e una vita passata cercando di comprendere tutto e dominare tutto è persa. oggi ho letto ma non mi ricordo dove qualcuno che diceva che lost prende le morti molto sul serio, che fin dall’inizio la morte è stata una cosa molto seria. E faceva l’esempio di shannon alla quale hanno dedicato ben tre puntate dopo che è morto. un processo lungo di lutto… e poi l’articolo diceva che il significato del finale può anche essere che in troppi in questo mondo moriamo senza che la nostra vita abbia un senso e che questo senso va ritrovato, va cercato nei momenti migliori, nelle persone che abbimo amato… vabbè adesso mi metto a frignare

    @riff
    ma che misteri della fede, brotha! cosa pensavi che le voci che sussurravano nella giungla avevano una risposta scientifica? e i fantasmi? e gli orsi polari (bè questi l’hanno avuta una spiegazione scientifica). Lost è tutto mistico, uomini che vanno alla ricerca della luce, solo che nel 20° secolo la chiamano magnetismo.

    Rispondi

  425. Sopravvissuto di coda 27 maggio 2010 at 13:47

    Continuo a farmi tante risate nel vedere come i delusi continuano a vomitare rabbia, tentando di convincere tutti di avere ragione, che la loro visione di Lost (ovvero una fregatura) sia quella più giusta e che tutti gli entusiasti siano degli idioti.
    Grazie a voi la mia autostima aumenta ad ogni vostro post.

    Già perchè mi piace vedere che c’è tanta gente che si svena dietro a quello che è un telefilm (da loro stessi definito una puttanata) ed ora vogliono imporre la loro visione agli altri, perchè non riescono a convivere con il fatto di non aver apprezzato la storia.
    Siete come quelli che alle feste si rompono le palle e vanno da tutti quelli che si divertono a dire “che palle ‘sta festa. Vero che è una rottura di palle? Ma come fai a divertirti?”.
    Oh…se ti rompi le palle vattene. Ma se invece rimani e tenti di convincere gli altri di avere ragione, vuol dire che sei solo invidioso perchè gli altri si stanno divertendo.

    State ripetendo da giorni la solita solfa, abbiamo capito. E mi riferisco a Pogo, .rIFF e tanti altri….abbiamo capito quello che volete dire, davvero. Ora però basta: se non avete niente da aggiungere, non è il caso di ripetere sempre le stesse cose.
    Meno male che io ho apprezato il finale, mi sono emozionato ed ora sono felice, come tanta altra gente. Saremo più stupidi di voi? Forse…però intanto stiamo meglio. E quindi non cambieremo idea per niente al mondo, tantomeno per fare un piacere a voi.

    Rispondi

  426. @Plutone
    Nel mio commento del 25 o 26 (non me lo ricordo che giorno era) ho scritto che non m’importava più nulla dei quesiti irrisolti; questo perché dopo il finale mi sono chiesto il senso di “Lost”. E il titolo del 6×16 l’ho fatto mio, ma come domanda. Per che cosa sono morti realmente?
    Tornando sui misteri irrisolti.
    Non spiegano cos’è l’isola, dici. Infatti; però a me non sembra poco. È la seconda domanda che nasce spontanea dopo l’episodio pilota.
    Non spiegano veramente cos’è il fumo nero (e qui, torno a dire: se i piloni lo fermano, un motivo ci sarà, se mi metti al corrente della cosa sono più contento), cioè non come si è sviluppato o chi è ora, ma proprio la sua natura, la sua consistenza. È la terza domanda che nasce spontanea dopo il secondo episodio.
    Anche sulla questione delle risposte ricavabili dagli indizi, sono fortemente in disaccordo.
    Prendiamo l’esempio dei bambini. Non possono nascere a causa dello scoppio della bomba atomica, si dice: semplice. Mica tanto, dico io…
    Claire partorisce Aaron sull’isola, concepito però fuori. Sun partorisce fuori dall’isola, però concepito sull’isola. Qualcosa non mi torna: quindi non funziona purché una delle due cose non avvenga sull’isola. E la bomba atomica allora che c’entra?
    Mi si dirà: ma non è importante ai fini della trama generale di “Lost”. Dissento. Non lo sarebbe se dopo l’apparizione degli altri, la risposta al perché rapiscono bambini sia semplicemente perché qui non nascono.
    Invece mi si fa un’intera sottostoria (delle miriadi di sottostorie della serie) su Claire che viene rapita e deve essere monitorata perché deve nascere il bambino che qui non nascono e poi è speciale e poi dove eravamo rimasti? Boh, vabbé, mo concentriamoci sui poteri di Walt che aspetta, ma forse passiamo direttamente alla Luce che spiega tutto. È così perché è così.
    Io mi sono appassionato a “Lost” perché ogni episodio della prima stagione ti portava sempre più con sé, volevi sapere del passato dei protagonisti, del presente, delle guerre sociologiche in atto (il socialismo di Jack vs. l’individualismo di Sawyer, la scienza di Jack vs. la fede di Locke), cosa sarebbe successo… non c’era alcun segnale nella prima stagione che si sarebbe rivelata tutta una bolla di sapone spirituale. Il misticheggiante lo avevamo accettato tutti quelli rimasti a guardare, ma poi è diventato un non-sense continuo. L’avesse almeno diretto Buñuel…
    (P. S. capisco che forse io cerco sempre la logica nelle cose, però ci può essere logica in tutto, anche nelle cose all’apparenza più assurde).

    Rispondi

  427. @Sopravvissuto di Coda
    ho capito. A te piacciono quei luoghi dove il dissenso non esiste perché sono tutti concordi. Luoghi dove ognuno restituisce ragione all’altro.
    Interessante.
    Come pure interessante è vedere che ogni mio scritto (che mi sembra scritto in italiano, per quanto di fretta, abbastanza corretto) sia letto tra le righe e non per ciò che c’è scritto; estrapolando, tra l’altro, qualcosa che non è il mio pensiero.
    Te lo ripeto piano piano.
    NON – È – MIA – INTENZIONE – CAMBIARE – IL – GUSTO – DEGLI – ALTRI.
    E soprattutto, cosa che inizia a darmi anche fastidio, visto che sembra più di qualcuno voglia far sembrare, non mi sognerei mai di definire più stupido o più idiota qualcuno che non la pensa come me su qualcosa. Al massimo di qualcuno che dico io e riguarda ciò che Plutone ha definito cose più importanti. Ma il TG1 sostiene che va tutto bene, perciò sto tranquillo…

    Rispondi

  428. @plutone di plutonia:
    Sai com’è, le “egregie persone” manco so che siano, “Pinco Pallo” sì, invece; se non altro perché mi ha parlato dritto in faccia. Tuttavia, visto che non faccio parte del dispotismo illuminato, m’interessa molto capire i “perché” degli altri.
    1. Boh, ho scritto che questi temi non sono stati affrontati? A domanda, “Pinco Pallo” mi rispose: “A volte ci sentiamo frustrati e decidiamo ch’è ora di scaricare sulla storia un grosso pezzo di mitologia. Al che gli spettatori dicono -Troviamo tutto questo confuso, alienante e troppo strano-. Dopodiché torniamo sui nostri passi, e allora dicono –Non ce ne state dando abbastanza-. Non è facilissimo orientarsi, quindi, ma è pure stimolante. Jack, il protagonista, doveva morire subito e lasciare il posto come leader a Kate, in una prima stesura. Invece è diventato l’eroe della serie. Le cose possono cambiare, insomma”.
    2. È legittimo per uno spettatore chiedersi se gli eventi che hanno messo in moto le vicende di Lost, alla fine della storia, da quello più lontano nel tempo a quello conclusivo, sono ben chiari e lineari?
    3. Confermo, Lost è un frammento di tivù d’autore da difendere a spada tratta, anche se, qua e là, la trama è potenzialmente bellissima ma inerte.

    Rispondi

  429. @plutone di plutonia:
    Accidenti, m’ero dimenticata d’una delle “chicche” di quella chiacchierata: “Nel nostro progetto, io e Abrams abbiamo mescolato di tutto, letture e riflessioni filosofiche, e quindi non possiamo dare un unico riferimento, una sola via di fuga, per una storia così complessa”.

    Rispondi

  430. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 14:24

    @ sopravvissuto di coda

    dai non esagerare.

    @pogo

    http://www.movieline.com/2010/05/rebutting-losts-questions.php

    qui trovi tutte le risposte, molte non ti soddisferanno (oh, neanche a me intendiamoci) però sono molte risposte

    @ yuria
    non è che puoi biasimare una serie di cui sai tutto quello che succede dietro alle quinmte mentre succede- mi spigo, nel corso della prima stagione sapevamo tutti che jack avrebbe dovuto morire, e così che mreko se n’è andato per i soldi ecc. d’altra parte chi lo dice che non sia stato un bene?

    indiana jones lo doveva fare tom selleck invece di harrison ford… brrrrrr… e quanti casi, quante correzioni in corsa hanno salvato un film e creato un mito?

    insisto alla fine, e io non ho la spocchia del sopravvissuto di coda, tu sei inc…ato perché le risposte che ti hanno dato sucks! e chi non ti capisce. se vuoi discutiamo di questo perché discutere che pinco pallino ti ha messo l’aspirina nella coca cola è ridicolo.

    Rispondi

  431. @plutone di plutonia:
    Beh, “Pinco Pallo” è Damon Lindelof e dubito assai che, in quell’incontro, m’abbia messo dell’aspirina nella coca cola; se non altro perché né lui né io ne abbiamo bevuta, EH EH.
    Non sono per niente incazzata, tant’è ch’ho appena scritto che “Lost è un frammento di tivù d’autore da difendere a spada tratta”. Ripeto, m’interessa molto, e sempre, capire i perché degli altri.

    Rispondi

  432. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 14:40

    @yuria

    volevo dire un’aspirina nella birra dharma ;)

    Rispondi

  433. The Man in Pink 27 maggio 2010 at 14:40

    @Cilone:

    Infatti è proprio una questione di gusti. Ho dibattuto lungamente con Pogo e altri riguardo al fatto che le risposte in Lost ci sono state… In quella precedente discussione (fatta nei commenti alla 6×15) la questione era sulla coerenza di Lost, sul fatto che le risposte per me ci sono state, mentre per altri non ci sono perché anche quando ci sono, sono delle “non-risposte”.

    Io credo tuttora che Lost sia concluso e proprio non riesco a capire chi nei vari forum parla di “finale aperto”… che cosa ci sarebbe da interpretare? Sull’Isola è chiaro che cosa è successo. Poi scopriamo che i personaggi sono destinati a incontrarsi di nuovo, dopo la morte. Ma come finisce è lampante, Dove stanno andando i personaggi, dove finiranno inondati dalla luce che li abbagli in chiesa? Non c’è nulla da interpretare: sono morti, per per “andare avanti” hanno creato un mondo in cui potessero ritrovare le persone che hanno amato e con cui hanno condiviso la parte più importante della loro vita… una volta ritrovate queste persone e una volta ricordata la propria vita grazie a loro, possono “lasciare andare” la loro vita precedente e finalmente… trovare la pace, reincarnarsi in un’altra vita, andare in paradiso o quello che volete a seconda del vostro credo.

    Così finisce Lost, non c’è da chiamarlo finale aperto, è un finale chiuso e chiaro come il sole.

    Il problema è che a me questo finale sembra banale come non mai, e mi fanno apparire tutti i flashsideways come una bella (riuscita, se volete geniale) presa in giro. Ok, chapeau, ci avete fregato tutti un’altra volta. Credevamo che fosse un universo parallelo scaturito dall’esplosione della bomba. Invece What happened, happened, la bomba non ha cambiato un bel nulla, i nostri sono solo tornati nel presente. L’universo parallelo non è quello che pensavamo… ma è… TA-DAN! Un Limbo post-mortem! WOW! GENIALE!

    Lost si meritava una fine più bella, tutto qui. Non lo schema ormai consumato dei morti che non sanno di essere morti e devono ricordare. Banale, trito, già visto mille volte. Facevo a meno dei FS se dovevano finire così. Proprio non mi piace l’idea che tutto ciò che ci hanno mostrato era una “creazione” delle anime dei nostri Losties defunti… Non mi va giù, mi sembra ORRENDO.

    Rispondi

  434. Io so solo che a tre giorni di distanza “Lost” mi da’ ancora da pensare, e che molte persone che avrebbero voluto sfasciare la TV dopo The End, adesso dicono che ripensandoci gli è piaciuto, perche’ l’hanno accettato “empaticamente”. L’ho gia’ detto: nessuno nega, io per prima, le incongruenze, le storylines abbandonate a caxxo di cane e cosi’ via, ma alla fine, almeno per me, tutto torna.
    Live togheter, die alone. Un gruppo di persone sole ed infelici (cit. Jacob) la cui storia ci viene svelata man mano, è catapultato nella realta’ di un’isola misteriosa dove accade di tutto di piu’. Stando insieme, devono imparare qualcosa, ognuno a modo suo. Quando alcuni di loro tornano dall’isola la prima volta, sono ancora soli con la loro infelicita’ e i loro carichi irrisolti (Jack e Kate non stanno piu’ insieme e cosi’ via). Allora devono tornare (Jack lo capisce, Locke l’ha sempre saputo, gli altri vengono praticamente costretti).
    Alcuni di loro si ritrovano nel 1977, altri 30 anni avanti, ma sono sempre INSIEME. E’ l’isola, con tutti i suoi pericoli, che li costringe a stare insieme, ma cmq stando insieme man mano imparano qualcosa.
    Il percorso di Jack lo conosciamo, Sawyer impara a stare davvero con qualcuno (Juliet), i Kwon imparano ad amarsi, Kate impara ad essere altruista, Ben impara finalmente ad essere il n.2 e cosi’ via
    Per questo i flashsideways finali sono la chiusura del cerchio: devono essere tutti insieme perche’ il tempo passato sull’isola è quello piu’ importante della loro vita, e non perche’ ci fossero gli orsi polari o la Dharma, ma perche’ quel tempo è cio’ che li ha cambiati come persone, per sempre.
    Jacob li aveva scelti perché soli ed infelici, ma tutto cio’ che hanno fatto sull’isola è stata una loro scelta, nella loro evoluzione personale Jacob non c’entra nulla, cosi’ come Mib, chi li segue lo fa per sua scelta.
    Quel che per me è contato di più è stato il fatto che WTF? non l’ho mai detto all’indirizzo di qualche personaggio, nessuno di loro, per me, ha agito in modo assurdo o non coerente col suo sviluppo. E quante serie abbiamo visto in cui invece questo accade? Tante. Tenere le fila dello sviluppo di tanti personaggi in modo coerente non è per nulla facile, ma per me in Lost è stato fatto.
    Ed è per questo che anche quelli che si sentono “traditi” ammettono di essersi commossi su alcune scene.
    Gli autori sono riusciti a farci empatizzare con i personaggi, con la loro evoluzione sempre coerente, e questo penso nessuno lo possa negare. Se io trovo che un personaggio sia assurdo, non mi commuovo nemmeno se gli fanno fare la morte più straziante della storia. Qualcuno dirà: ma è la storia ad essere assurda, non i personaggi. Ma una storia è fatta dai personaggi che si muovono all’interno di essa, e se alla fine abbiamo empatizzato alla grande vuol dire che l’arco narrativo principale non è venuto meno. Sì, tante cose se le potevano risparmiare, nessuno lo nega, ma era per allungare il brodo e catturare l’attenzione. Disonesto? Può essere, ma alla fine secondo me questo era l’unico finale possibile, coerente con l’inizio, e non me ne frega se per lo sciopero degli sceneggiatori o l’abbandono di chissà chi si è cambiata la rotta in corso d’opera.
    La storia principale per me è rimasta coerente, e di questo m’importa.

    Rispondi

  435. @plutone di plutonia:
    In verità, io mi sono scolata un daiquiri; lui, invece, era troppo preso a parlarmi di televisione e cinema, di Twin Peaks, di X-Files e di C.S.I., di Orson Welles e di Tarantino, di Quarto potere, L’infernale Quinlan e Le iene, dell’uso dei flashback e di C’era una volta in America di Sergio Leone, dell’importanza di seguire le puntate e le loro correlazioni, dell’idea di come chiudere la serie e degli obiettivi precisi, del problema di accontentare o meno il pubblico, del successo quasi planetario di Lost e del perché, di Sawyer, di quanto le puntate di Lost sono anche piene di riferimenti filosofici e letterari, di Desmond David Hume, di quanto l’11 settembre è entrato dentro Lost, delle atmosfere parecchio cupe, degli ambienti chiusi, del tempo che ci si impiega a lavorare ad una stagione, e così via.
    Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte.

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  436. “ma che misteri della fede, brotha! cosa pensavi che le voci che sussurravano nella giungla avevano una risposta scientifica? e i fantasmi? e gli orsi polari (bè questi l’hanno avuta una spiegazione scientifica). Lost è tutto mistico, uomini che vanno alla ricerca della luce, solo che nel 20° secolo la chiamano magnetismo.”

    I wraiths di SGA hanno avuto la loro bella spiegazione no ? Perchè non si poteva fare lo stesso con Lost ? Con tutto quel po po di macchinari strani e stazioni scientifiche, potevano tranquillamente inventarsi una breccia interdimensionale attraverso la quale ogni tanto escono voci ed immagini di un altro mondo, invece di fare gli anagrammi con i numeri. Riguardo alla luce cosa centra con il magnetismo ? Com’è la storia ? Si abusa di scienza e fede a seconda di come fa più comodo ? Di sicuro quando mi si brucia una lampadina non dico che è saltato l’acceleratore elettromagnetovattelapesca e neanche mi metto a correre urlando per l’avvenuta eclisse. dico “è bruciata la lampadina” e la cambio.

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  437. Cosa voleva dire quell’ “It worked” di Juliet dopo l’esplosione della bomba? Semplicemente che l’isola era tornata al 2007?

    – rimanda alla fine della realtà immaginata quando devono prendere la barretta di cioccolato apollo con sawyer. mentre nella realtà dell’isola aveva avuto una esperienza “extracorporea”

    Non tutte le assenze nella scena finale in chiesa sono facilmente spiegabili: Ben, ora a conoscenza delle sue azioni sull’isola, probabilmente non si sente pronto a guardare avanti (o forse vuole passare ancora del tempo con Alex); Eloise è la più riluttante a porre fine al suo purgatorio e vuole tenere Daniel con sé (ancora in colpa forse per averlo ucciso?); ma Ana-Lucia? Mr. Eko? E soprattutto, Nikki e Paulo?

    – in una puntata hurley chiede se ana lucia va con loro e desdmond dice che non è pronta ancora. Eko invece è morto “felice” sull’isola (lo ha detto uno sceneggiatore). Nikki e Paulo invece saranno i protagonisti dello spinoff Lost Who Are They?

    – piuttosto a me è mancata una sola risposta. perchè non potevano nascere bambini sull’isola. alcuni hanno suggerito per via delle radiazioni ma non ha molto senso. per il resto concordo con la tua recensione.

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  438. Alcune risposte di Movieline non le condivido per niente, come quella “cosa ha visto John quando ha visto per la prima volta il fumo nero?”, risponde ironicamente “immagino del fumo”, beh, no, John vede una luce bellissima, come ci dice nella terza stagione. Come per la domanda “perché John non parla dopo l’esplosione della botola?” qui c’è come al solito la doppia spiegazione (come per l’afasia di Sun) o la vediamo come una conseguenza fisica dell’esplosione, o la vediamo come un modo che ha l’isola (come il cancro di Ben e l’appendicite di Jack) di “parlare” (non è l’espressione giusta) ai personaggi.

    Per il resto risposte molto divertenti, non le ho lette tutte, ma si vede che hanno comunque prestato attenzione, come ad esempio “Why does Danny say Jack wasn’t on Jacob’s list when in fact his name was clearly written in the cave?
    Ben was faking his communications to Jacob, so whatever he told the Others about the list was made up. Even Dogen didn’t know who the candidates were until Hurley gave him the ankh with the list of names on it.”

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  439. Sono delusa dal finale,avrei sicuramente preferito qualcosa di più fantascentifico che religioso. Avrei voluto che Desmond avesse avuto ragione: potevano morire tutti sull’isola cosi si sarebbero ritrovati nella realtà parallela creata con l’esplosione della bomba (cosi almeno avrebbero avuto un senso tutti i flash-sideways!)

    Alcune cose che non ho capito della puntata finale:

    nella realtà alternativa Charlie risveglia Desmond( infatti fa in modo che la macchina finisca in mare per risvegliare la sua memoria) ma nell’ultima puntata sembra non avere più alcun ricordo, tanto che viene risvegliato di nuovo quando Claire partorisce.Ricordo male?

    se cadendo nella grotta si diventa fumo nero( a parte Desmond) perchè alla fine Jack esce da li ancora vivo? Perche è il nuovo custode?

    perchè per esempio l’anima di Michael è rimasta intrappolata sull’isola per aver ucciso 2 persone mentre Ben che ha ucciso a destra e a manca no?

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  440. “in una puntata hurley chiede se ana lucia va con loro e desdmond dice che non è pronta ancora. Eko invece è morto “felice” sull’isola (lo ha detto uno sceneggiatore). Nikki e Paulo invece saranno i protagonisti dello spinoff Lost Who Are They?”

    Sulla storia di Eko morto felice mi viene da ridere, anche se lo avesse detto Lindelof mi sembra proprio una cazzata XD Piuttosto credo che l’attore non volesse partecipare alla stagione, come ha voluto andarsene dall’isola. Il suo cammino era legato a Yemi e al massimo a Locke, come nel caso di Ana Lucia non aveva senso che si unisse a loro in chiesa, inoltre aveva i suoi “cazzi” da sbrigare, e le sue faccende da “scontare” (come Ana Lucia e probabilmente Ben)

    Nikki e Paulo poi (secondo me) punto primo NON si dovevano mostrare a prescindere, punto secondo probabilmente saranno rimasti intrappolati nell’isola insieme a Michael.

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  441. @DaphneMoon
    In realtà, a me è sembrato più di qualche volta che ci siano stati dei comportamenti totalmente illogici dei personaggi.
    L’esempio che mi viene in mente ora riguarda proprio il mio prediletto Jack: nel 1977, con Ben in fin di vita, decide di non curarlo, perché sa che Ben diventerà cattivo da grande e creerà tanto dolore nei Losties.
    Ok, saggia decisione (dagli sviluppi morali incredibili).
    Però bello mio, non hai notato che Ben nel 1977 è nella Dharma mentre nel presente è a capo del gruppo definito Altri? Cioè, il modo più giusto di agire logicamente (nella speranza che poi le variabili non tornino a cambiare) è cercare di salvarlo per farlo rimanere nella Dharma… -.-‘

    Rispondi

  442. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 15:18

    @robyerre

    non c’è niente di più fantascientifico della religione

    Rispondi

  443. “nella realtà alternativa Charlie risveglia Desmond( infatti fa in modo che la macchina finisca in mare per risvegliare la sua memoria) ma nell’ultima puntata sembra non avere più alcun ricordo, tanto che viene risvegliato di nuovo quando Claire partorisce.Ricordo male?
    se cadendo nella grotta si diventa fumo nero( a parte Desmond) perchè alla fine Jack esce da li ancora vivo? Perche è il nuovo custode?
    perchè per esempio l’anima di Michael è rimasta intrappolata sull’isola per aver ucciso 2 persone mentre Ben che ha ucciso a destra e a manca no?”

    Nella suo flash Charlie aveva visto Claire, e sapeva che stavano insieme ed erano innamorati, ma era durato poco e non si ricordava nemmeno che erano stati insieme nel volo Oceanic, e neppure della loro esperienza sull’isola, successivamente la riconosce al concerto e dopo il parto di Aaron ricorda tutto.

    Intanto notiamo che la luce era molto più debole di prima, in ogni caso Desmond è immune all’elettromagnetismo e Jack è il guardiano. E nessuno dei due aveva “sete di conoscenza”

    Ben ha passato un’intera vita (non sappiamo se lunga quanto quella di Richard addirittura) al fianco di Hurley, riprendendo il suo cammino di redenzione. Acquista un biglietto per la realtà alternativa.

    Inoltre in questa realtà alternativa i “cattivi” muoiono di morte violenta, notare Keamy e Bakunin

    Rispondi

  444. @RobyErre: i flashsideways invece hanno il senso di sottolineare l’importanza di “live together”, anche dopo la morte, il che è coerente con tutta la storia, Lost non è fantascienza ma ha un’impostazione spirituale, e questo è stato molto chiaro già ben prima della fine della stagione. Personalmente, se una realtà alternativa dove tutti vissero felici e contenti si fosse generata per l’esplosione di una bomba, allora sì che mi sarei sentita presa per i fondelli, perché non c’entrava nulla con il senso finale della serie.
    Charlie sa solo che c’è “qualcosa”, per lui Claire è una visione, perché non l’ha ancora incontrata. Il suo risveglio vero e proprio avviene quando la vede. Anche Desmond ha delle visioni sia quando salva Charlie, sia quando fa la TAC, ma il suo vero risveglio avviene quando incontra Penny, fino a quel momento dice ancora “she’s an idea”.
    Jack diventa il nuovo custode prima di andare nella grotta, ed è per questo che non muore nè diventa fumo.
    Michael è stato sfigato a morire senza avere avuto la possibilità di redimersi, per questo è rimasto intrappolato, come Nikki e Paulo.
    Ben invece passa (quanto? 20 anni? 30? non lo sappiamo) come n.2 di Hugo, anzi, “un grande n.2″, quindi completa il suo percorso di redenzione.

    Rispondi

  445. “In realtà, a me è sembrato più di qualche volta che ci siano stati dei comportamenti totalmente illogici dei personaggi.
    L’esempio che mi viene in mente ora riguarda proprio il mio prediletto Jack: nel 1977, con Ben in fin di vita, decide di non curarlo, perché sa che Ben diventerà cattivo da grande e creerà tanto dolore nei Losties.
    Ok, saggia decisione (dagli sviluppi morali incredibili).
    Però bello mio, non hai notato che Ben nel 1977 è nella Dharma mentre nel presente è a capo del gruppo definito Altri? Cioè, il modo più giusto di agire logicamente (nella speranza che poi le variabili non tornino a cambiare) è cercare di salvarlo per farlo rimanere nella Dharma…”

    Non sono d’accordo, lo pensi tu spettatore che “sai”, ma a Jack queste finezze possono tranquillamente sfuggire, e scusa ma curarlo per farlo stare tra gli others non mi sembra chissà quale gran piano.
    Piuttosto a me ha dato parecchio fastidio (ai tempi) il comportamento di Daniel. Ok, era convinto della sua teoria sulle variabili, ma cazzo, invece di presentarti da Charlotte spaventandola esattamente come era successo, vai a parlare con sua madre, inventati qualcos’altro, non assecondare il loop.
    Ma il loop andava assecondato, non c’è niente da fare.

    Rispondi

  446. @Pogo: scusami, ma se Ben fosse davvero morto nel 1977, immagino che davvero lui non ci sarebbe stato 30 anni dopo. Il momento in cui Jack vuole farlo morire è stato uno di quelli in cui il dottore mi è piaciuto di più, perché ha smesso, per quanto mi riguarda, di essere ad una dimensione, ed ha acquistato profondità. L’odio per Ben adulto lo acceca, ha la possibilità di farlo morire da bambino e la coglie senza pietà, fregandosene se sia la cosa giusta o meno moralmente parlando, è lì che per me smette di essere “l’eroe” da stereotipo. In quel momento poi Jack è una persona ancora “in cammino”, ha perso ogni punto di riferimento, si ritrova sbalzato 30 anni indietro, ha il peso addosso del fallimento della sua storia con Kate e dell’odio di Sun che lo accusa della morte di Jin…pensa di fare la cosa giusta commettendo un atto crudele, eliminando quella che pensa essere la fonte principale dei suoi guai.

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  447. The Man in Pink 27 maggio 2010 at 15:47

    @plutone di plutonia:

    «non c’è niente di più fantascientifico della religione»

    Lo voglio scritto sul mio epitaffio.

    Rispondi

  448. grazie per le spiegazioni…

    è che come finale non mi ha soddisfatto pienamente, non so bene perchè. Immagino sia una cosa soggettiva….comunque alla luce di quello che è successo prima o poi rivedrò tutte e sei le serie in modo da capire meglio il senso di tutto

    Rispondi

  449. Brief Interview 27 maggio 2010 at 15:57

    Oddio, che finale di merda. La luce, alla fine del tunnel! Della serie: se parliamo dei protagonisti, la gente sorvolerà sulle trentamila cose che non abbiamo voluto collegare, nonostante non ci volesse poi chissà cosa. Vabbè, Lost è tipo dalla terza stagione (qualche guizzo isolato a parte) che arranca come un uomo disidratato nel deserto a forza di accumulo casuale degli elementi più cool disponibili al momento, supportato dalle illusioni del pubblico, passando senza criterio alcuno (se non i castelli fantasiosi costruiti dai fan, loro stessi il vero motore della serie: sta qui l’unica rivoluzione di Lost), dalla religione semplicistica ai peggio sconclusionati viaggi nel tempo, giocando sul fattore puzzle al quale, alla luce di questi bruttissimi cento minuti finali – opera di due autori totalmente svogliati che nemmeno provano a fare quello di cui sono capaci (dare vita a personaggi interessanti: di questo diamone atto a Lindelof e Cuse) – nessuno può credere più. Due stagioni, ha retto, due stagioni sofisticate, bellissime, approfondite, senza cali, non ancora così caricate da scricchiolare.
    Un record, per Abrams e le scimmie tipografe alle quali sobbarca l’onere di portare avanti quanto ha seminato senza sondarne le effettive capacità ma semplicemente assecondando il successo, quando c’è, o quando potrebbe essere coltivato. Alla fine non era che un furbissimo gioco di prestigio. Ha ipnotizzato milioni di spettatori (mi ci metto in mezzo, senza pensarci due volte) e adesso s’è parato un po’ il culo tirando in ballo una sequela di flash smielati puramente auto celebrativi.

    Non mi fregano più.

    Rispondi

  450. @ Brief Interview

    Guarda parli con uno che ha odiato la season 3 perché hanno dato troppo peso al triangolo amoroso e che ora è qui ad osannare il finale

    Dunque i casi sono due:

    1) O invecchiando mi sto facendo più dolce

    2) Oppure il finale non è affato melanso

    E’ un finale si happy, ma neanche più di tanto perché alla fine vediamo tutti i personaggi morti, il flashsideways lavora molto sul concetto base di Lost (si vive insieme, si muore da soli) per modifcarlo e dare nuova visione

    Poi io non capisco perché attaccare le season 4-5-6, do ragione che la quarta non fu poi sto granché (ma più che altro per lo sciopero che rese ineficcace il finale) ma la quinta è qualcosa di davvero sfavillante e la sesta alla fine ha ripreso i temi della prima stagione

    Nella prima serie avevano iniziato quel viaggio insieme sul volo 815, ora lo concludono in un luogo dove ognuno può dare la propria interpretazione e anche sull’Isola: si è aperto tutto con l’occhio di Jack, si chiude tutto con la sua chiusura

    Il cerchio perfetto che si conclude

    Rispondi

  451. @Dextha e DaphneMoon
    Non mi sono espresso bene.
    Jack nel presente ha visto chi e cosa è Ben.
    Lo ritrova ragazzino nel 1977. E vede che Ben è nella Dharma*, non negli Altri. Non curarlo significa farlo finire proprio in pasto agli altri, perché Kate fa una delle sue solite stupidaggini e lo porta dagli altri, che lo curano però tenendolo per loro (e se non sbaglio lui non ricorda più nulla).
    Ecco, Jack ha finito per fare come Willis in “12 scimmie”…
    I giochi con il tempo sono sempre difficili. E l’annosa questione del “se tornassi indietro nel tempo ucciderei un Hitler bambino” è sempre dietro l’angolo. Però Jack per me aveva le componenti necessarie per una conoscenza abbastanza onnisciente.
    DaphneMoon, non mi riferivo agli aspetti morali. Dal punto di vista del racconto anch’io ho apprezzato la scelta in sé di Jack…
    Dextha, sì, anche quello di Daniel, vero. Non lo ricordavo. Certo che quello più logico che fa la cosa più illogica… -.-‘

    *A proposito, mi è venuto in mente ora: nel flash di questa sesta stagione dedicato a Ben il padre dichiara a Ben che è contento di aver lasciato l’isola… qualcuno vuole delucidarmi? Vuol dire che non ricordano gli avvenimenti post-1977… o altro?

    Rispondi

  452. Ho sbagliato io a scrivere others, avevo capito cosa avevi detto, ma ti ripeto parli tu da un punto di vista molto comodo, l’ha spiegato DaphneMoon molto meglio di me.
    Per Daniel sì, “genio che fa la stronzata” XD

    Rispondi

  453. @Scylano: Gli sceneggiatori hanno detto che i problemi di gravidanza erano una conseguenza dell’Incidente.

    Rispondi

  454. @Pogo: ma Jack decide di farlo morire, punto. Non poteva prevedere cosa avrebbe fatto Kate. Che cmq in senso stretto non fa una stupidaggine, perché sceglie di salvare un bambino, si è visto che Kate è molto sensibile ai bambini. Se Ben fosse morto nel 1977, non ci sarebbe stato 30 anni dopo, e chissà le cose come sarebbero andate. Non lo sapremo mai, perché non è successo.
    Per Ben e il padre… tutto ciò che avviene nei flashsideways è diverso, il padre di Ben non si è ancora risvegliato, non può ricordare proprio nulla di come sono andate davvero le cose. Probabilmente nel flash loro avevano abbandonato l’isola molto tempo prima, Ben non si era “corrotto”, ed ecco che ce lo ritroviamo come insegnante e non come sociopatico.

    Rispondi

  455. @Pogo:
    Beh, se non altro è maledettamente ironico il fatto che Roger Linus, nella timeline parallela, continua a vivere grazie alla respirazione artificiale, mentre sull’Isola muore “gassato”. Quasi certamente, è una scelta imposta dal tema del “doppio”.

    Rispondi

  456. Brief Interview 27 maggio 2010 at 16:23

    Semplice. Quello che dicono è vero: Lost è una serie corale, basata sui personaggi. Finché loro, e le loro storie, erano anteposti alla trama orizzontale, il meccanismo funzionava perché ci si poteva immergere nella situazione (inizialmente elegantemente semplice, o quantomeno, rispetto ad ora) dal loro sfaccettato punto di vista. Prima si è perso il mistero. Poi si sono persi i personaggi, le cui azioni hanno smesso di importare; sono diventati burattini, svuotati dalla loro precedente complessità, uccisi nelle maniere peggiori. Un veicolo. E infine la trama friabile, diventata la protagonista dello show, si è imposta e ha inglobato dentro di sé cospirazioni, spedizioni militari, elettromagnetismo, viaggi nel tempo, società segrete, semi divinità, acque magiche, test… tutto questo doveva essere perlomeno collegato, se non spiegato (perché questo è un’altro discorso, e io ne sono sfavorevole). Questo avrebbe dato un senso a quelle che, ora, si sono rivelate essere semplici “voglie” del momento. Però, insomma, il continuo insistere sullo stupore spiazzante, i continui colpi di scena, non hanno fatto altro che appesantire la struttura, sempre più pericolante. Non c’erano vie di uscita. Il motivo per cui questa stagione è tanto odiata, è che abbiamo cominciato a rendercene conto dai primi episodi. Le poche volte in cui hanno lanciato segnali di ripresa, guarda caso coincidevano con puntate nelle quali i personaggi erano al centro dei riflettori. The Constant, ad esempio. Ruota intorno allo spaesamento di Desmond. Noi siamo lui.

    Rispondi

  457. “A proposito, mi è venuto in mente ora: nel flash di questa sesta stagione dedicato a Ben il padre dichiara a Ben che è contento di aver lasciato l’isola… qualcuno vuole delucidarmi? Vuol dire che non ricordano gli avvenimenti post-1977… o altro?”

    Mah, non saprei, ammettendo che le loro vite e i loro ricordi sono fittizi, è possibile qualunque cosa, l’isola sott’acqua credo sia puramente simbolica, quindi ogni ragionamento del tipo “hanno lasciato l’isola giorno tot prima che affondasse giorno tot” non ha senso.
    Mi pare che qualcuno diceva che i Darlton buttavano una domanda ai fan del tipo “secondo voi QUANDO è affondata?” certo che sono dei sadici bastardi XD

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  458. @ Brief Interview

    Ognuno la vede in maniera differente, secondo me chi critica non ha capacità analitica perché ha cannato in pieno le aspettative della stagione: si aspettavano misteri scientifici o razionali scordandoci ciò che era Lost alla prima serie (quello che è stato anche all’ultima)

    Poi i suoi difetti li ha pure, per l’amor di dio, 6 anni non sono pochi

    Rispondi

  459. @Pogo:
    “*A proposito, mi è venuto in mente ora: nel flash di questa sesta stagione dedicato a Ben il padre dichiara a Ben che è contento di aver lasciato l’isola… qualcuno vuole delucidarmi? Vuol dire che non ricordano gli avvenimenti post-1977… o altro?”

    Io la interpreto semplicemente così: i FS sono autocreati dai suoi protagonisti. Il figlio di Jack come redenzione per Jack del suo rapporto difficile con il padre. Ben che deve redimersi avendo “gassato” il padre. Ironicamente aiutandolo a respirare per giunta. Nello stesso tempo il rimorso di Roger Linus per non aver portato via/fatto crescere suo figlio dall’isola.

    Rispondi

  460. @Dextha
    Appunto, però la domanda sorge. Ben sa dell’isola, ha i ricordi fino ad un certo punto dell’isola.
    Gli altri non hanno quei ricordi. Io penso a questo punto che lo spartiacque sia il 1977. In quel caso però mi verrebbe da pensare che il purgatorio è dove si sono trovati dopo il 1977 e tutto il resto che sembrava il presente non è mai esistito e l’isola affondata è effetto della bomba atomica. E non avrebbe senso.
    Perciò più ne parlo, più mi sembra che “Lost” non abbia né capo, né coda. Perciò chiudo qui. :-D

    Rispondi

  461. Ragazzi ma perché dovete analizzare tutto? I flashsideways sono frutto dei desideri di ogni singolo losties, ecco perché l’Isola è affondata

    E’ tutto reale quello avvenuto sull’Isola e non dite il contrario perché se no la frase di Jacob e la morte di Jack perderebbe ogni senso

    Il flashsideways non deve avere per forza un senso, deve solo testimoniare che il gruppo è sempre stato coeso, lo è stato in vita anche se strappato dalle tragedie che hanno costretto molti a morire da soli e ora vogliono morire assieme, concludere quel viaggio uno vicino all’altro

    Rispondi

  462. a distanza di 24 ore sembra che la discussione si sia definitivamente fossilizzata. Io non voglio essere ridondante e sposto quindi il contributo alla discussione sul concetto di fantascienza che mi preme credo molto più di lost e che vedo in molti post fuorviato deformato ecc ecc. Capiamoci, non si può in nome della soggettività cambiare i connotati ad un genere letterario prima che cinematografico. Riprendo chi sosteneva che Blade Runner NON è fantascienza. Si ricollega molto bene alla critica di jay black sul finale. Troppa gente, davvero troppa, ha un concetto deleterio, di basso livello della fantascienza, per cui, se blade runner è un noir dotato di grande spessore, molto introspettivo e che affronta tematiche filosofiche NON è fantascienza. Sembra di capire, in effetti, che per molti fantascienza equivale a “monte di cazzate” (vedi la battuta, carina ma molto rivelatrice di Plutone di Plutonia) più o meno bambinensche inevitabilmente condite di astronavi e pistole laser. In questo senso Star war ha fatto bei danni. Vorrei sottolineare come la letteratura sci-fi, in un contesto futuribile o scientificamente plausibile, si è dispiegata nella forma del noir, del giallo, dell’ horror, della satira di costume, dell’ epopea storica ecc ecc ecc. I “reietti dell’ altro pianeta” di Ursula Le guin è considerato da molti sociologhi e filosofi, come la migliore rappresentazione teorica di una società organizzata secondo un modello anarchico, eppure è un romanzo di “fantascienza”. “Opzioni” di Robert Sheckley è insieme una fiaba sulla falsariga di “alice nel paese delle meraviglie”, una digressione filosofica ed un romanzo umoristico, in forma di Sci-fi. Per Fredrick Pohl è stato giustamente coniato il termine di fantascienza sociologica. Gibson e Sterling sono scrittori scifi che però hanno sulla base della lettura di Mcluhan e De kerchove hanno dato un quadro perfetto dell’ evoluzione della società che stiamo vivendo, il tutto con 20 anni d’ anticipo. In fondo anche al cinema non mancano esempi di sci.fi caratterizzata dalla profondità e dallo spessore culturale oltre blade Runner, oltre 2001 odissea nello spazio. Forse per molti non è fantascienza ma per correttezza anche a scanner darkly è fantascienza senza mezza astronave, (come una buona metà della produzione di Dick) idem per existenz e videodrome di Cronenber, idem per L’ invasione degli ultracorpi di Don Siegel. La fantascienza tratta, e spesso, di religione, ma lo fa in modo “laico” e non misticista, esempio ottimo: 7 stagioni di Deep Space 9 by sua maestà Ron D Moore, dove viene descritta splendidamente la religione dei bajoriani e la natura tutt’ altro che mistica o trascendentale (tranne che per questo non si intenda transdimensionale) degli dei da loro venerati. Tornando a Lost e concludo, da questo particolare punto di vista è come se aveste seguito un serial romantico lungo 6 stagioni nel quale negli ultimi 20 minuti per chiudere le trame arrivano jason e leatherface a far fuori una buona meta dei protagonisti a colpi di motosega. Una scappatoia questa si di bassa lega, dove si butta tutto in caciara, tanto poi ci sta il paradiso e questo era il purgatorio e scusate se ci siete cascati tutti.

    saluti a tutti i losties

    Rispondi

  463. @Alex
    ma infatti “Guerre Stellari” non è fantascienza. È fantasy… :-)

    Rispondi

  464. @Pogo: secondo me è molto più semplice: i FS sono autocreati, come detto chiaramente alla fine. In quello di Ben, lui ha vissuto sull’isola da bambino, perché effettivamente è stata una parte della sua vita, così come Jack e Juliet sono ancora due dottori nei FS, Sawyer sta cercando ancora il truffatore, Charlie è ancora una rockstar etc…
    solo che stavolta Ben e il padre vanno via PRIMA che vada tutto al diavolo, e che Ben si corrompa, perché nel FS creato da Ben lui è una persona diversa, anche se conserva ancora i semi dell’altro Ben (il complesso di Napoleone), può accudire il padre e rincontrare Alex come suo insegnante.
    Quindi, i suoi ricordi dell’infanzia sull’isola ci stanno, è un’infanzia come un’altra, è ciò che è avvenuto dopo sull’isola che non c’è e non ci può essere, perché è stato quello a farlo diventare una persona orribile, e lui nel FS che si è creato, non lo è.
    Io non ci vedo nulla di strano (nell’ottica dei FS)

    Rispondi

  465. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 16:52

    @alex

    seee alex credi di poter fare un discorso sensato sulla fantascienza in questa sede? E’ impossibile perché qui c’è ancora gente che compare (e non si legge nemmeno non dico tutti i post ma almeno i 100 precedenti, dico a te @brief interview, almeno dai un’occhiata) e che vienbe ancora a scaricare odio e a replicare discorsi che facevamo ieri.

    comunque ripeto che tutto va preso con calma. Senza stare a definire cos’è la fantascienza ma dando per scontato che tutti quelli che dicono che Blade Runner non è fantascienza o sono pazzi o sono str…zi,

    lost è un

    calderone nel quale c’è di tutto: fantasy, sci-fi, mitologia, dramma, soap, comedy, e chi più ne ha più ne metta. La cosa geniale è che in qualche modo funziona, è il prodotto televisivo panteista per eccellenza e anche tyutti sti problemi col finale. Almeno ammettete che in una cosa è geniale, sono riusciti a uccidere tutti senza uccidere nessuno che è il sogno di tutte le serie televisive e loro ci sono riusciti. E’ ovvio che è ingannare la morte ma anche, in qualche modo, onorarla e inserirla nel contesto davvero senza senso del nostro passaggio su questa terra..

    Rispondi

  466. una cosa sia chiara: io anche al netto del finale alla domanda sei pentito di aver seguito Lost, rispondo:NO. Perchè mi ha divertito tantissimo, ho amato tutti i personaggi, mi ha in definitiva intrattenuto per anni e lo consiglio a chiunque ne sia digiuno :)

    @pogo: haahah sei un grande! Purtroppo che la tua non è una battuta, lo avranno capito in pochi ;)

    Rispondi

  467. come ha fatto notare qualcuno, il fumo aveva una casetta al tempio, coi geroglifici, risposta di qualcun altro: il fatto che ci siano i geroglifici non vuol dire che sia stata fatta prima della mamma di jacob, visto che i geroglifici si usavano anche durante la dominazione romana.

    MA

    grosso MA

    Anche il tappo aveva dei geroglifici! fateci caso.

    chiunque ha costruito la grotta è venuto chissà quanto tempo prima della mamma pazza.

    inoltre non quadra il fatto che gli egiziani siano arrivati fino a la, con tutti i problemi che comporta (tempeste, robe strane temporali etc.) , e si fossero messi a fare grossi edifici come la statua, templi, case per fumi neri.

    inoltre non esiste che l’architetto di una statua alta venticinque metri si sbaglia a fargli il numero delle dita dei piedi, che è l’antenato di matt groening?

    quindi sembra che perlomeno siano esistiti N fumi neri prima dell’originale, la cosa non quadra, il rasoio di occam fatica.

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  468. @plutone di plutonia:
    Beh, ecco, Frank Duckett è morto per davvero e poffarbacco, io amo i gamberi in salsa piccante.
    Jason McCormack pure, giustiziato a sangue freddo da Ana Lucia Cortez.
    Emeka e i suoi tirapiedi vengono scannati da Mr. Eko.
    Katherine “Kate” Austen brucia vivo Wayne Janssen.
    Nikki Fernandez e Paulo avvelenano Howard L. Zukerman.
    Sayid Jarrah “secca” a bruciapelo Omar, un ufficiale della Guardia Repubblicana.

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  469. @Matteo89:
    Secondo te chi critica non ha capacità analitica? Non mi sembra molto educato definire incapaci quelli che hanno opinioni diverse dalle proprie ^^ anche perchè il binomio “critico quindi Lost mi fa schifo”, è un pò ingenuo. Per alcuni è così. Per me no. Molte considerazioni di Pogo le condivido, anche se il nostro giudizio complessivo sulla serie differisce. E’ il bello di confrontarsi e di svolgere assieme le proprie opinioni e le proprie idee. Sennò non ci sarebbe la sezione “commenti”.

    @ Pogo: come dicevi tu le regole del purgatorio se le sono inventati gli autori e le gestiscono come vogliono :D come ho detto creare un quadro “spiriturale” è una scelta “comoda” per gli autori (per quanto in linea con lo spirito originario della serie), perchè non sono obbligati a spiegare nulla. Perciò il fatto che l’isola sia sommersa non avrà alcuna spiegazione logica. E’ così. Considerando che il limbo è senza tempo potrebbe essersi creato nell’istante in cui sono morti tutti eppure esisteva anche prima della morte di tutti (testimoni i viaggi di Juliet e Des) insomma è inconcepibile perla mente umana :)

    Semmai vorrei fare unpaltra osservazione (ma la risposta potrebbe essere ugualmente “perchè è così”). Com’è che a Hugo compaiono degli spiriti “consapevoli” di quello che succede (sembrano sapere tutto con lucidità) se nell’aldilà sono in realtà ancora nella fase di “perfezionamento”?

    @ Yuria: ammettilo tu in realtà sei Lindelof!

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  470. @ilfumonero:
    Ho scritto io che gli Egiziani sono venuti dopo. I geroglifici del tappo potrebbero non essere egizi (li hai visti bene? io onestamente no :D ) e magari gli egizi sono arrivati in due momenti diversi :). Il discorso sulla probabilità dell’arrivo degli egizi vale pure per i romani :) ma quando l’isola chiama chiama, questo va accettato per assodato.

    Il Tawaret o come cavolo si scrive mi pare venga -anche- rappresentato con 4 dita (mi pare di averlo letto o me lo sono inventato adesso non saprei)

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  471. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 17:34

    @yuria

    . Chissenefrega di gente di cui non m’importa niente. Che mi metto a piangere per nikki e paulo? Quando arrivo alla fine di lost sono tuttti vivi o almeno le loro anime immortali e si ricordano tutti benissimo chi erano, vuoi dire che questo non è ingannare la morte, pur nela finzione? Poi se muore keamy o widmore non è un problema che mi riguarda.

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  472. @Yuria:
    In effetti nel mondo di Lost non solo basta una calamita attaccata ad un televisore per finire nell’era mesozoica…ma in paradiso ci vanno proprio tutti eh! :D Povero Michael alla fine non è che ha fatto più danno degli altri :D (ma forse Dio voleva evitare che si aggirasse nel limbo gridando WAAAAAAAAALTT!! a destra e a manca…come dargli torto)

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  473. @Testhral:
    HAHAHA.
    Macché.

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  474. @Testhral
    non ti rispondo su Hugo… come ho già scritto, ci ho rinunciato! :-D

    Su Tueret (l’ippopotamo femmina incinta egiziana) che è la dea che aiuta a rinascere a nuova vita potrebbe basarsi tutta la struttura narrativa di “Lost”. Avrebbe senso etc. Però, a questo punto dirò una cosa che farà venire i capelli dritti a Cilone… allora gli autori hanno davvero letto troppo Sitchin! :-D
    Io, in tutta franchezza, preferisco che “Lost” non abbia senso, invece che sapere essere frutto di derive post-sitchniane… XD

    @Alex
    Già. Per me “Guerre Stellari” è uno dei 10 film. Poi io stravedo per il fantasy… XD
    Il problema, come tu dici, è che si fa molto spesso astronave=fantascienza; folletti e medioevo=fantasy…

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  475. “e magari gli egizi sono arrivati in due momenti diversi :) . Il discorso sulla probabilità dell’arrivo degli egizi vale pure per i romani :) ma quando l’isola chiama chiama, questo va accettato per assodato.”

    sì ma un conto chiama e un conto ci fai una metropoli.

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  476. ah, a chi dice che il misticismo rovina la fantascienza, io dico che mica è vero, 2001 odissea nello spazio è un capolavoro perchè c’ha un finale mistico, il problema di lost è che: a) era meglio un finale non mistico B) ci hanno giocato un po’ troppo sugandosi via mezza stagione c) lo hanno fatot in modo piuttosto poco figo comunque, se avevano le palle toglievano la scena col padre di jack, immaginatevi il finale identico spiccicato ma senza la scena del padre che finisce e nessuno sa con certezza che cosa stia arealmente accadendo.

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  477. @plutone di plutonia:
    Anche le anime di Frank Duckett & Co., prima o poi, raggiungeranno il luogo della “comprensione”, cioè la cosiddetta timeline parallela. Ahimè, anche se a te non te ne potrebbe fregare di meno, di loro, in vita sono morti di morte violenta.

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  478. plutone di plutonia 27 maggio 2010 at 17:59

    ho appena letto che emerson dice che nel set di dvd ci saranno altri 15 minuti con un epilogo sull’isola e il lavoro fatto da hurley e ben dopo che tutti sono andati via..

    il marketing non finisce mai.

    sì ma solo tu ti ricordi di duckett nelle tue eulogie. ai fini della narrazione la morte di duckett serve soltanto a caratterizzare il personaggio di ford. Comunque mi sono perso, di cosa stiamo parlando? Perché mi odi?

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  479. @plutone di plutonia:
    Boh, tu hai scritto che nessuno muore per davvero e io ho espresso il mio disaccordo. Tutto qui.

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  480. @Testhral:
    Il Purgatorio, secondo la dottrina filosofica e religiosa del cattolicesimo, non è un “luogo” ma una “condizione”. Ergo, e tenuto conto che Lindelof è dichiaratamente ateo, benché con lievissime contaminazioni protestanti e cattoliche, Michael Dawson potrebbe trovarsi in una sorta di Antipurgatorio dantesco, il “luogo fisico” in cui si trovano le anime dei morti di morte violenta, di coloro i quali si pentono solo in fin di vita etc., e dio bonino no, che il cielo lo strafulmini se urla anche una sola volta Walt!

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  481. Mi scuso se magari l’avete già affrontato nei post precedenti.
    Mi togliete una curiosità?
    Il famigerato scoop di Macchianera sulle sei pagine tratte dal copione dell’ultima puntata alla fine era fondato?

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  482. Guardate, non significa nulla dire “ehi, gli egizi sono arrivati prima dei romani perché hanno costruito la grotta” perché la grotta è chiaramente una cosa preesistente, poi i guardiani (possibilmente lo stesso Jacob) saranno scesi a “decorarla”, gli scheletri dovrebbero essere un indizio, ma francamente non ho ancora capito di cosa…

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