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Ennesima variazione sul tema uber-sfruttato del poliziesco incentrato sulle dinamiche di coppia del poliziotto serio integerrimo e inquadrato e del “colsuntant” cialtrone e poco ortodosso ma pieno di risorse, fa capolino nell’ottobre 2009 sul canale via cavo USA Network White Collar, una specie di seguito apocrifo del film di Steven Spielgberg Catch Me If You Can (tratto dalla biografia romanzata del vero con artist Frank Abagnale Jr.): un genio della truffa in manette ottiene la libertà accettando di collaborare col poliziotto che gli ha dato la caccia per anni, i due appianeranno le loro divergenze, risolveranno i casi e ci saranno dei sottotesti gay per chi vorrà vederli.

Nonostante la generale simpatia che abbiamo un po’ tutti per i truffatori simpaticoni della tv, l’estrema genericità della premessa sulle prime mi ha fatto snobbare la serie con un sonoro “o-dio-no, un altro Castle” (o The Mentalist, che pure mi piace, ma a piccole dosi), poi, potere del type-casting, ho conosciuto Chuck e ho giurato a me stesso che avrei visto QUALSIASI COSA con Matthew Bomer (sì, compreso Sentieri, anzi, guardate, è in cima alla lista). A conti fatti è stata una saggia decisione.

La trama è davvero tutta qui: Neal Caffrey (Bomer) è un truffatore di fama internazionale, da quattro anni dietro le sbarre, che scappa inspiegabilmente a pochi mesi dalla sua scarcerazione; Peter Burke (il caratterista Tim DeKay) è l’agente dell’FBI della divisione antifrode (la “white collar crime unit“, da cui il titolo, un po’ criptico per noi italiani) che lo acciuffò a suo tempo e lo riacciuffa anche questa volta. Neal ci tiene così tanto a restare a piede libero che in cambio della condizionale si impegna a condividere con l’agenzia la sua vastissima esperienza in campo di frauds, forgeries and cons, Peter, che nel corso degli anni ha imparato a conoscerlo e a rispettarlo, superata l’iniziale diffidenza finisce per accettarlo come proprio partner e lo presenta pure alla moglie (che è tenerissima). Di settimana in settimana la strana coppia deve sventare truffe che prensentano un tasso insolitamente alto di morti violente (sono le regole imprescindibili del poliziesco, baby) secondo il principio, non sempre limpidissimo, per cui se non risolvono il caso Neil torna in prigione (ah, i meccanismi imperscrutabili della suspance!).

Esiste anche una trama orizzontale, deboluccia e, a parte gli ultimi due episodi, completamente slegata dal resto, che ruota attorno alla ricerca di Kate, la ex ragazza di Neal, che è il motivo per cui il nostro eroe ha dovuto anticipare la sua uscita di prigione: all’inizio sembra che Kate lo abbia semplicemente mollato, poi che sia scappata per proteggerlo perché qualcuno la minaccia MA LO AMA ANCORA, poi che abbia fatto finta di scappare solo perché lui la seguisse E NON LO HA MAI AMATO e poi anche chi se ne frega, abbiate pazienza.

Faccia attenzione chi si aspetta una struttura nello stile dei “con movie” (da La Stangata a Ocean’s Eleven, passando per la televisione con Hustle e Leverage), poiché lo schema degli episodi è completamente diverso ed estremamente più lineare: la truffa è poco più che un pretesto, spesso è già avvenuta, e i protagonisti non la mettono in pratica ma la devono sventare, incastrando il colpevole la cui identità non di rado è nota fin dall’inizio, il che è piuttosto atipico anche per il genere dei “procedurali”.

In effetti il telefilm si muove molto di più sui binari della commedia e, francamente, è questo il suo aspetto più accattivante: irresistibile mix tra MacGyver e Patrick Jane (di cui, tra le altre cose, condivide col primo l’avversione per le armi e col secondo lo stile impeccabile nel vestire), Neal è semplicemente troppo — troppo bello, troppo furbo, troppo bravo — perché gli autori si sognino di prenderlo sul serio per più di un minuto consecutivo, e il suo charme, la prontezza di spirito, la sua abilità nel manipolare le persone e la capacità di girare ogni situazione a suo favore sono talmente esagerati da diventare presto un motivo di pura e semplice ilarità. A questo si aggiunga l’ottima caratterizzazione anche degli altri personaggi (degni di nota i due ottimi supporting character: Moz aka Willie Garson aka l’amico gay di Sex & the City, spalla di Neal da tempo immemore, e Elizabeth aka Tiffani Thiessen aka Valery di Beverly Hills e Kelly di Saved by the Bell, la già menzionata adorabile e supercomprensiva moglie di Peter) ed è facile capire come ogni episodio riesca ad essere godibilissimo anche senza avere la minima idea di cosa tratti il caso della settimana (frodi assicurative, speculazioni immobiliari, pacchetti azionari… coi termini tecnici in inglese, poi, non sentitevi in colpa se non afferrate proprio tutto e subito).

Un altro punto a favore della serie è l’ostentata fedeltà dei due protagonisti nei confronti delle rispettive compagne, cosa che uno dice che noia e invece no perché ci salva dal pippone della linea romantica; anche se per sicurezza sono state approntate un paio di donne di backup, entrambe per Neal ça va sans dire, i cliché ambulanti della ladra fica e della poliziotta etnica dal carattere duro (quest’ultima interpretata da una sprecatissima Natalie Morales, protagonista dello sfortunato The Middleman), in realtà non è niente di concreto o di davvero invadente (come sono le sfinenti relazione tra protagonista maschile e femminile in Castle o in Bones): quello che piace al popolo, finalmente l’hanno capito, è la bromance e qui l’alchimia tra Neal e Peter, un po’ amiconi un po’ gatto-col-topo un po’ padre-e-figlio, è semplicemente perfetta.

Molto apprezzato dalla critica e premiato con ascolti di tutto rispetto (riconducibili forse alle spese folli che ha fatto il canale per promuoverlo), il pilot è un vero e proprio gioiellino di scrittura/regia/recitazione che consiglierei di default a chiunque non sia completamente refrattario ai polizieschi e le sue declinazioni. Il resto della stagione fila liscio senza intoppi, si lascia guardare senza rivoluzionarti la vita ma fornendo 40 onestissimi minuti di intrattenimento e di ghignate. Dita incrociate per la seconda stagione che inizierà quest’estate e ha il compito non facile di risolvere un cliffhangerone tra i più pietosi e usurati della storia della televisione (lo dico? posso dirlo? salta in aria l’aereo con su la tipa) e tenere alto il livello di gradimento.

Andrea D.

E' l'artista un tempo noto col nome di kaw.
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Commenti
22 commenti a “White Collar – Stagione 1”
  1. Close To Me scrive:

    Carino e piacevolmente scacciapensieri.
    Scorre via bene grazie agli occhioni azzurri di Mathew Bomer (che grazie a dio non è il solito truffatore sciupafemmine stile il santo) e alla bella coppia che forma con Peter. Seconda metà della stagione decisamente meglio della prima, anche se il modo in cui gli indizi e le soluzioni piovono direttamente in braccio ai due è davvero al limite del (in)credibile.

    Ps La Kate di white collar ha rapidamente scalato la mia classifica delle kate più odiose di sempre ed è pericolosamente vicina a sottrarre il primato a Kate di lost.

  2. ioio scrive:

    E’ uno dei miei telefilm preferiti del momento…. io lo consiglierei anche a chi non piacciono i polizieschi, io non ne vado matta, ma questo telefilm lo amo *__*
    Quindi…. GUARDATELO!

    Quoto CloseToMe su Kate Xd

  3. sistolina scrive:

    E’ una vita che voglio recuperarlo ma avevo un sacco di telefilm da vedere…ora è il momento :-)

  4. Little Hill scrive:

    Ho iniziato a vederlo da poco, con i sottotitoli in italiano, e al momento sono al quarto episodio. Che dire, dopo un ottimo pilot, la serie si è dimostrata senza infamia e senza lode. Gli episodi scorrono con piacere, ma non è che ti lasciano lì con la suspense che ti uccide, nell’attesa di aspettare l’episodio successivo…un abbozzo di trama orizzontale c’è anche, seppur debole (‘sta benedetta Kate in fuga), procede a piccoli passi episodio dopo episodio, ma almeno è già qualcosa…i personaggi mi piacciono, il rapporto Peter-Neal si va costruendo su basi solide, la moglie Elizabeth è una piacevole comprimaria…al momento quello che mi ha lasciato un po’ più “freddo” è proprio lo schema degli episodi, estremamente statico. Caso della settimana: truffatore/falsario/ladro da acciuffare, pretesto per incontrarlo (festa, compravendita, etc…), momento di “pericolo” per Neal, arrivo dell’FBI, sparatoria, fuga, manette.
    Insomma, la serie al momento si muove su binari abbastanza sicuri e consolidati. E ci può pure stare nei primi episodi. Spero che almeno nella seconda parte della stagione le cose si movimentino un po’ e diventino meno prevedibili. Che si vada un po’ fuori dal tracciato segnato, insomma. Se la seconda stagione sarà fatta a immagine e somiglianza di questa prima manciata di episodi, lascio.

  5. ioio scrive:

    Little Hill, aspetta di arrivare almeno al finale di metà stagione, fidati 1×07 ;-)

  6. A.Rex scrive:

    questa serie è carinissima fin dall’inizio. :D
    e poi il protagonista è qualcosa di talmente bello………..è ODDIO.

  7. serds scrive:

    Kaw fà altre recensioni su Smallville ti prego.

  8. Sery_x scrive:

    E’ da un po’ che ne sento parlare (bene) e adesso che ho anche il vostro (sacro) lasciapassare, penso che la recupererò :)
    Quoto serds: Sì Kaw, ti prego sono in astinenza da recensioni di Smallville! XD Non so se continui a seguirlo, ma ultimamente sta dando il meglio (=peggio) di sé XD

  9. Manuela scrive:

    sin dal pilot mi ha entusiasmato e adesso lo seguo su fox crime a dire il vero, ho visto ancora poche puntate ma gà lo posso definire un mio telefilm cult ^_^

    tra l’altro ho visto che su facebook c’è una fan page con un gioco/concorso (credi indetto proprio da fox, niente fuffe) http://foxcrime.foxtv.it/whitecollar/video/index.html
    a cui però ancora non riesco a piazzarmi neanche fra i primi mille in classifica *_*

  10. sistolina scrive:

    visto ieri il Pilot e la mia decisione d’intraprendere questo viaggio è ormai irreversibile…e poi la mia carampanaggine è ampiamente appagata con Bomer in scena :)

  11. lessia scrive:

    serie assolutamente da vedere, ho già finito da un pezzo la prima e sto aspettando la seconda ma….. veramente divertente, uno dei migliori prodotti dell’anno!

  12. babybanny scrive:

    Ero terrorizzata quando ho iniziato a leggere questa recensione, perchè pensavo che l’avresti bombardata a più non posso come fa Michele dalla mattina alla sera prendendomi in giro in ufficio. Io semplicemente amo questa serie, così come amo Chuck. Sono divertenti, brillanti, leggere, e ti fanno passare 40 minuti godibili.
    E poi, vogliamo parlare di Mattew? Ho iniziato a guardare questa serie quando ho scoperto che il protagonista era l’indimenticabile Bryce Larkin di Chuck, che qui è ancora più figo (si Michele, ho capito che è gay, ma resta comunque figo, rassegnati :) ).
    I personaggi sono tutti fantastici, persino Tiffany che io onestamente odiavo per via del suo ruolo non proprio simpatico di 90210, e poi le scene fra Peter e Neal sono fatte davvero bene, sono una coppia fantastica!

    Detto questo, aspetto con ansia la seconda stagione!

  13. daphne scrive:

    Concordo con chi premia questa serie, davvero piacevole e spumeggiante.
    Direi che la cosa più riuscita è il cast, nessuno è fuori posto a parte Kate che per fortuna si vede poco.
    Neal e Peter insieme sono una bella coppia, anche quando si beccano come due vecchie zie e Moz è davvero esilarante.
    Anch’io aspetto con ansia la seconda stagione che per fortuna parte gia quest’estate….molto molto bene….

  14. dielle scrive:

    seguita dal pilot (per via di bomer che, ahimè, sono così anziana da ricordare dai tempi di sentieri) e amato da subito.
    la mia serie scaccia pensieri, che mi stampa un sorriso sulle labbra dal primo minuto all’ultimo.
    e poi c’è MB con abiti stile rat pack, sorriso smagliante e un po truffaldino. che è sempre un piacere per gli occhi
    a tutte le carampane del buon matt, consiglio anche di seguire il creatore di WC su twittter: http://twitter.com/jeffeastin :un sacco di foto e piccoli video dal set.

  15. Nusta scrive:

    Mi trovo perfettamente d’accordo con la recensione tranne che per un aspetto: io preferisco Peter u_u
    White Collar è davvero un prodotto carino: ha un buon ritmo, una bella fotografia, delle idee consapevolmente riciclate (e la parola chiave qui è “consapevolmente”, dato che tutti sono capaci di riciclare roba già vista e stravista, ma in pochi “sanno” di farlo e cercano dunque di produrre effettivamente qualcosa di nuovo a partire da quelle idee) e, fondamentale, un’ottima alchimia tra tutti i personaggi e gli attori. Elizabeth è davvero adorabile, senza mai eccedere nel melenso (e la Thiessen è perfetta per un ruolo così!), Moz è la spalla ideale, che ruba la scena quel tanto che basta per non ritrovarsi a fare semplicemente la macchietta, e mi piace un sacco anche la padrona di casa di Neal *_*
    Oltre all’ultimo colpo di scena un po’ telefonato, quello che chiudeva la prima metà di stagione mi aveva lasciato decisamente perplessa e invece sono riusciti a recupare bene anche quel filo della trama, che sembrava un po’ debole piazzato in quel modo.
    Ora spero che nella seconda stagione sappiano gestire altrettanto bene questa ultima svolta… E soprattutto che mantengano questo ritmo tra trama orizzontale e trama verticale: c’è il rischio che la prima risulti un po’ debole, come dice Kaw, ma con qualche indizio in più ben dosato tra i filler secondo me la “caccia al tesoro” di Neal può durare ancora un bel po’ (però mi auguro che Kate sia morta, perché anche io la trovo piuttosto odiosa)

  16. Manuela scrive:

    evviva, quante fans ha questa bella serie!!!! sono contenta di averne trovata finalmente una piacevole, ironica e avvincente allo stesso tempo! Era da un pò che non mi appassionavo a un telefilm :)

  17. ioio scrive:

    Tra l’altro non so se sia possibile, ma penso possa interessare tutti gli appassionati : ) Lascio qui il link del forum creato da una mia amica, col mio aiuto: http://whitecollaritalia.forumfree.it/ (se non si può fare cancellate!) ;-)

  18. Manuela scrive:

    io ancora propvo e riprovo a giocare con l’applicazione-game ma mi posiziono sempre lontanissima…non vincerò mai nulla, sob:P

  19. JoJo-Joia90 scrive:

    Io questo telefilm lo adoro, anche perchè non c’è tutto quello spargimento di sangue e di cadaveri come negli altri polizieschi, il cast è eccezionale e anche la trama, e poi, va beh, diciamocelo , lui è fighissimo xD
    Comunque anch’io lo consiglierei a tutti, anche a chi non piacciono i gialli, perchè c’è tutto: avventura, storia, amore e comicità =)

  20. Rachele scrive:

    @ babybanny:

    Da come parli sembri la mia fotocopia :D

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