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09 feb
martedì
Fringe
Fringe – 2×15 – Jacksonville

screencap

Mi rendo conto che probabilmente non interessa a nessuno, ma a volte mi sento in dovere di spiegare cosa mi porta a scegliere lo screencap. Ebbene, quello che ho scelto per questo episodio di Fringe non ha attirato la mia attenzione per il disegno sul muro (anche se è decisamente significativo) ma per l’attaccapanni blu a forma di giraffa (Ikea, fuori produzione, casomai a qualcuno interessasse), non solo perchè ne ho uno identico a casa mia, ma perchè poco tempo fa ne ho parlato con Marta… e non mi capita spesso di uscirmene con discorsi sui miei stupidi complementi d’arredo. E ora che ho reso pubblico che sono un po’ freaked out da questa coincidenza, lasciamo perdere le frivolezze e andiamo a parlare dell’episodio.

L’abbiamo aspettato, bramato, chiesto a gran voce… e introdotto dalla geniale scritta Manhatan l’episodio in cui si è tornati a parlare del mondo alternativo -o parallelo- è finalmente arrivato! Ed è arrivato col botto, letteralmente. In un mondo che chiaramente non è il nostro (e in cui non vorrei vivere, vista la penuria di caffè), dopo un terremoto un poveretto si ritrova con una trave conficcata nella spalla. Senza darci nemmeno il tempo di pensare “ahi!”, l’immagine si allarga e vediamo che questo non è il peggiore dei suoi problemi, visto che il poveretto in questione si ritrova ad avere… eeeehhmmm… quattro gambe e quattro braccia. E poi arrivano Olivia, Peter, Walter e Broyles, rendendoci chiaro che ora ci troviamo in una Manhattan con due t. E che il terremoto appena avvenuto -anche in questa Manhattan- è qualcosa di ben più grave di una scossa sismica, come scopre Walter interrogando l’unico superstite. Che cosa è successo? E’ successo quello che Nina Sharp ci aveva chiaramente illustrato usando i due snowglobes, i due mondi si sono sovrapposti ed il risultato è un mess non da poco. Anzi, per essere precisi questo disastro non è semplicemente “successo”, ma la nostra vecchia conoscenza Newton -avvistato vicino al luogo dell’incidente- lo ha fatto succedere.

D’un tratto Walter ricorda uno dei suoi fantomatici “esperimenti di gioventù” e la situazione si fa ancora più preoccupante: come appurato venticinque anni prima da lui e Bell, è possibile mandare oggetti “dall’altra parte”, ma bisogna tener conto del fatto che dopo un determinato periodo di tempo qualcosa con la stessa massa “viaggerà” in direzione opposta, quindi a breve un palazzo e tutto il suo contenuto spariranno (non so come lo spiegherebbe Nina, ma io ho deciso di optare per una cosa di questo genere). Visto che tutto ciò che non è di questo mondo è pervaso da una specie di bagliore -che Walter definisce glimmer e che io chiamo più amichevolmente sbrilluccicosità- che a quanto pare viene impresso sull’oggetto (o sulla persona) poco prima del passaggio, basterebbe poter contare su qualcuno in grado di vedere questa caratteristica per riuscire ad evacuare l’edificio in fuga… e chi abbiamo a portata di mano con questa inusuale capacità? Ovviamente Olivia, che è stata cresciuta a cortexiphan e plasmon. Ora però questa capacità sembra essere in qualche modo bloccata o repressa e l’unico modo per risvegliarla è riprendere gli stessi esperimenti nello stesso luogo in cui sono stati fatti in origine, a Jacksonville.

La vista dello pseudo asilo in cui lei e gli altri bambini venivano tenuti non risveglia in Olivia nessun ricordo -al contrario di ciò che accade a Walter, che sembra quasi provare un po’ di nostalgia per quel periodo- anche se il pensiero degli esperimenti inizia decisamente a turbarla, specie dopo essersi resa conto che per “attivare” i bambini era necessario indurre loro delle visioni più che inquietanti. E come non mai ci rendiamo conto che l’adorabile Walter che conosciamo e a cui ci siamo affezionati e che spesso ci fa tenerezza non è che una faccia della medaglia di Bishop senior. O forse non si tratta di due lati della stessa persona, forse una delle due -quale?- è la sua vera essenza e l’altra solo il “guscio” che la ricopre (o ricopriva). O ancora si tratta di due nature inconciliabili che -complici vari fattori esterni, come lo shock per la morte di Peter, il ricovero, l’operazione subita, e chi più ne ha più ne metta, non ultime le sostanze varie con cui Walter ama pasticciare- si trovano forzate all’interno dello stesso individuo, un po’ come il defunto -anzi i defunti- Ted Pratchett. What the hell was wrong with you? chiede Olivia subito dopo essersi risvegliata dalla sua visione indotta, ricevendo come muta risposta dai due Bishop delle espressioni piuttosto facili da interpretare. Quando Walter prova a spiegare ad Olivia che all’epoca degli esperimenti era un’altra persona lei gli risponde con rabbia I was a defenceless childe davanti a questo nessuna ragione regge, niente giustifica nessun tipo di abuso su un bambino, nemmeno il fatto che queste esperienze serviranno a “renderti ancora di più quello che sei” (e che magari prima o poi questo salverà delle vite). La “controindicazione”, nel caso di Olivia, è che tutto ciò che ha passato l’ha resa immune alla paura, che è invece necessaria per ricreare le condizioni che le permetterebbero di vedere la sbrilluccicosità e di capire quindi qual è l’edificio che rischia di essere risucchiato nell’altro mondo.

Senza poter contare sull’aiuto di Olivia, si deve passare al piano b, che prevede di tentare di individuare l’edificio in questione studiando le scosse di terremoto che si susseguono a New York e i dati relativi alla massa di palazzi e costruzioni varie (che queste informazioni siano disponibili in così breve tempo mi ha resa molto perplessa, ma pazienza), ma vista la mole di dati da prendere in esame è praticamente certo che non ci sarà il tempo di arrivare alla fine di questa analisi prima del disastro. Questa consapevolezza fa sì che Olivia si senta in colpa per non essere riuscita a “attivare” la sua capacità di capire cosa appartiene all’altro mondo, ma Peter prontamente la consola (e, per quanto possibile vista la situazione in cui si sono trovati,  questi due è dall’inizio dell’episodio che si fanno gli occhi dolci, anzi anche la voce dolce, durante la telefonata, non dite di no!) e quando sono ad un niente da un bacioOlivia realizza che è spaventata e che quindi ora potrebbe essere in grado di vedere il glimmer. Una corsa in macchina, una telefonata concitata e una scena di panico dopo, un albergo svanisce dal nostro mondo per -presumibilmente- riapparire nell’altro, fortunatamente senza che ci siano vittime (almeno dalla nostra parte).

Per festeggiare il buon esito della vicenda, Peter e Olivia decidono di uscire a bere qualcosa e anche se Peter non definisce questo incontro un appuntamento ma solo “una delle cose che le persone fanno”, la sua cura nel vestire e  l’atteggiamento di Olivia -che si tradisce facendo il gesto universalmente interpretabile come io stasera me lo porto a casa, ovvero si scioglie i capelli- lasciano intendere ben altro… solo che adesso ad Olivia è ben visibile attorno a Peter lo sbrilluccicoso effetto del glimmer e sugli occhioni sbigotti di Anna Torv e l’accorata richiesta di Walter di non dire nulla a suo figlio si chiude questo decisamente notevole episodio.

(che non arriva a 5 stelline perchè mi ha dato molto fastidio il fatto che Olivia non abbia visto la sbrilluccicosità di Peter nel momento in cui s’è resa conto di aver paura, ma solo quando era funzionale al cliffangher di fine puntata)

Note varie:
° 5-20-10, la combinazione del lucchetto di Walter, dovrebbe anche essere la data del season finale
° i glyphs di questa settimana formano la parola reveal
° Astrid si rifiuta -e vorrei ben vedere!- di effettuare l’autopsia sul multiarto Ted Pratchett e Walter con molta delicatezza -ed un po’ d’affetto- la esime dal compito senza farglielo pesare
° a proposito di Astrid, il discorso tra lei e Walter in merito a come la moglie “nell’altro mondo” reagirà alla sparizione di Pratchett e le espressioni di Bishop senior sembrerebbero rimandare alla situazione della famiglia di alternaPeter, visto che il “nostro” Peter è stato sepolto… o la bara è vuota e il cadavere è stato portato nel mondo alternativo per “bilanciare” la situazione? Mah!
° l’osservatore ci degna della sua presenza qui… ho rincorso per mezz’ora l’immagine, fidandomi di chi lo ha visto e lo ha segnalato, dato che io non lo trovo mai. Ormai sono rassegnata, credo che non lo vedrei nemmeno se passasse in primo piano facendomi le linguacce
° tra le capacità che Olivia aveva da bambina (e che probabilmente ora sono ancora presenti, anche se latenti) c’è la capacità di appiccare il fuoco
° Broyles pronuncia una delle più belle battute dell’episodio, ovvero there are times when the only choices you have left are bad ones
° all’interno dell’asilo si ripetono più e più volte, in varie versioni, i simboli che noi conosciamo come glyphs: fiori, farfalle, rane, cavallucci marini, foglie, mani
° aggiungete qui ……….. qualunque cosa vi venga in mente relativa all’altro mondo (dal dollaro d’argento con Nixon, all’attacco alla Casa Bianca dell’undici settembre alla double decker car) (cosa che mi fa pensare che i nostri “doppi” siano più attenti all’ambiente di quanto lo siamo noi).




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31 commenti a “ Fringe – 2×15 – Jacksonville ”

  1. Giddo - 09-02-2010, 11:23

    Episodio ottimo e abbastanza introspettivo rispetto agli ultimi, assai belli per carita’, ma un po’ di focus sui personaggi mancava. :D
    A me il fatto che Olivia non abbia visto il glimmer su Peter durante l’accenno al bacio non ha dato fastidio (anche se me l’aspettavo in quel momento… anzi, era OVVIO che l’episodio andasse a parare li’, il tutto era vedere quando lo tiravano fuori), dato che l’ho interpretato nel senso che Olivia si rende conto di poter “attivare” il suo potere, ma non di usarlo in quell’istante. Appena arriva sul terrazzo/balconata/quelchee’ mi pare si sforzi giusto dai 3 ai 4 secondi per “sbloccare” la sua capacita’, cosa che non aveva bisogno di fare prima… diciamo cosi’, forse mi sono pure spiegato male.
    La scena finale era ovvia tanto quanto un cliffhanger della prima stagione riguardo il coinvolgimento di William Bell col pattern, ma devo dire che e’ stato molto ben realizzato, quindi c’e’ poco da lamentarsi.

    Aspettiamo fino ad Aprile ora!

  2. jenny - 09-02-2010, 11:26

    Giddo ha scritto:

    Appena arriva sul terrazzo/balconata/quelchee’ mi pare si sforzi giusto dai 3 ai 4 secondi per “sbloccare” la sua capacita’

    mah, secondo me semplicemente si sta sforzando di vedere il più lontano possibile e di non confondere la sbrilluccicosità con delle semplici luci…

  3. Gabriele - 09-02-2010, 12:47

    No ok, caruccio tutto, però BASTA RICORDI DI ESPERIMENTI GIA’ FATTI! Davvero, non se ne può più, in ogni f*****o episodio, in ogni f*****o esperimento, c’è sempre di mezzo lui! Ma quante vite ha vissuto?
    Io oramai ogni volta che lo sento non posso che ridere, e ridere vedendo Fringe è proprio la cosa peggiore.

  4. Pixie_blue_eyes - 09-02-2010, 13:23

    @Gabriele: son d’accordo con te quando tirano fuori un caso a se stante e guarda caso Walter ha un esperimento a portata di mano, ma in questo caso essendo il tutto legato alla faccenda del multiverso è fondamentale che si faccia riferimento agli esperimenti di Walter col cortexiphan. Che cavolo ci lamentiamo tanto che non ci fanno vedere progressi nella storia orizzontale ed in questo caso il tutto è legato a ciò che fecero Walter e Belly nei loro verdi anni!!!
    Finalmente abbiamo avuto un episodio come lo aspettavamo da tempo!Non che mi possa lamentare degli episodi scorsi, ma semplicemente questo ha una marcia in più!!!
    Anche secondo me il fatto che Olivia non si accorga prima dello sbrilluccichio di Peter è dovuto al fatto che all’inizio sembra far fatica ad attivare la sua capacità, ci riesce solo dopo alcuni tentativi.
    Con la spiegazione di Walter degli effetti dello spostare qualcosa da un universo all’altro la prima cosa che mi è venuta in mente è stato proprio lo squilibrio creato da Walter portando Peter nel nostro mondo, che cosa avrà causato nell’altro? Devo dire Jenny che la tua spiegazione ha parecchio senso…spero che più in là risolveranno il mistero!
    Anche in questo episodio viene fuori più che mai il fatto che la personalità di Walter sia molto più complessa di quanto sembri ad una prima occhiata…accennavo a questo fatto anche nella puntata scorsa, certe volte sembra inconciliabile come possa essere allo stesso tempo lo scienziato freddo e distaccato capace di fare esperimenti su bambini indifesi e nello stesso tempo un padre amorevole verso Peter e pemuroso verso Olivia ed Astrid, ma questa è la grandezza di questo personaggio!

    PS. Mica me ne ero accorta del particolare della t di Manhattan…certo che se le inventano proprio tutte!!! XDDDD

  5. ILAria - 09-02-2010, 14:33

    la puntata finale secondo wikipedia ci sarà il primo aprile.

  6. Alastair - 09-02-2010, 14:53

    ILAria ha scritto:

    la puntata finale secondo wikipedia ci sarà il primo aprile.

    su wikipedia c’è scritto che le puntate sono 21, e quella in onda il primo aprile è la 16, non il season finale. Cmq finalmente hanno ripreso la trama orizzontale. E non vedo l’ora che arrivi il confronto Walter-Peter, quando quest’ultimo scoprirà la verità!

  7. malpelo - 09-02-2010, 15:00

    Un episodio da 3 stelline… Perchè non 4? Beh perchè una delle braccia del multiarto era talmente posticcia da avermi scioccato per tutto l’episodio… Era di gomma all’ennesima potenza…

  8. Ele - 09-02-2010, 15:53

    Ho amato l’episodio e anche io mi aspettavo che Olivia per prima cosa notasse lo sbrilluccichio di Peter, ma ha senso che lei abbia attivato la sua capacità solo dopo essersi accorta di avere paura, quindi mi accontento. E Peter era così “ragazzino che ha un appuntamento” che mi dispiace un sacco che la loro serata [e il resto delle loro vite] sia stato rovinato così.
    Ma la cosa che più ho amato è stata la recensione, ho ridacchiato tutto il tempo e adora la snowball con WTF, jenny sei stata grande XD

  9. Sanji - 09-02-2010, 16:03

    La snowball con WTF è un colpo di genio! Io guardando Skins 4×02 ho scoperto di avere lo stesso spazzolino di Naomi in casa (è di mio fratello, quasi quasi glielo rubo).

    Puntata fantastica, anche io darei 4 stelline e mezzo ma arrotondo a 5, mi è piaciuta davvero. Peccato per la pausa, possibile che tirino fuori gli episodi con il multiverso solo quando c’è da andare in pausa? Vogliono proprio torturarci ç_ç

  10. Dextha - 09-02-2010, 16:52

    Ele ha scritto:

    ma ha senso che lei abbia attivato la sua capacità solo dopo essersi accorta di avere paura, quindi mi accontento

    Se lei capisce di avere paura, significa che aveva giù paura, se aveva giù paura allora i suoi poteri dovevano funzionare. Mi accontento anch’io comunque, quando la puntata è una puntata del genere

  11. vincenzino - 09-02-2010, 16:52

    La data l’ho notata pure io. 5-20-10. Un po alla Flashforward, no?

    (Domanda: intendete per recensione un riassuntino – assai simpatico per carità – dell’episodio?)

  12. ILAria - 09-02-2010, 16:56

    http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Fringe_%28seconda_stagione%29

    confermo quanto detto. secondo wikipedia la seconda stagione è formata da soli 16 episodi e l’ultimo verrà mandato in onda il primo aprile 2010.

    linko la pagina in cui ho trovato la notizia.

  13. jenny - 09-02-2010, 17:03

    ILAria ha scritto:

    confermo quanto detto. secondo wikipedia la seconda stagione è formata da soli 16 episodi e l’ultimo verrà mandato in onda il primo aprile 2010.

    qui http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Fringe_episodes dice 22 episodi… credo che la pagina che hai trovato tu sia semplicemente “ferma” agli episodi trasmessi fino ad ora + quello con la data della ripresa della trasmissione…

    vincenzino ha scritto:

    (Domanda: intendete per recensione un riassuntino – assai simpatico per carità – dell’episodio?)

    la domanda è per me? non abbiamo una regola, ognuno organizza i proprio articoli come vuole; per quanto mi riguarda in genere riassumo a grandi linee l’episodio inserendo quà e là le mie impressioni, le mie idee, qualche battuta (perchè per impedirmelo bisognerebbe spararami), una spiegazione di cosa mi è piaciuto e cosa no e un soggettivissimo voto (che in genere cerco di motivare)… non mi avventuro nel campo minato di commentare regia e fotografia perchè so di non aver lo skill per farlo.
    direi che si può definire (con molta benevolenza da parte di chi la legge) “recensione”, almeno secondo la definizione presente su garzantilinguistica, ovvero: “presentazione critica, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera letteraria o scientifica pubblicata di recente; per estens., sintetico commento o esame di un nuovo spettacolo, una mostra d’arte, un concerto e sim.” :)

  14. Rei - 09-02-2010, 17:08

    Grandissimo episodio, parecchie storyline raggiungono l’apice e non me l’aspettavo. Mi è piaciuta Olivia, mi è piaciuto Peter, mi è piaciuto Walter. Grande, grande Fringe.

  15. D4ni - 09-02-2010, 17:35

    bell episodio, nulla da dire, ma in fondo credo che avrebbe potuto dire di più.
    si, finalmente abbiamo visto un palazzo sparire, e la faccia di Newton su un video registrato, ma in fondo, noi, come telespettatori non penso abbiamo avuto molte novità.

    Concordo al 300% sull osservazione riguardo al mancato accorgimento di Olivia riguardo Peter quando ha avuto paura, ma d altronde, il cinema ha anche le sue leggi..

    che dire? la faccenda peter ormai la sappiamo in lungo e in largo, ormai ogni puntata è una sorpresa sapere che un nuovo personaggio l ha imparato ma a noi non cambia molto..

    credo che il problema generale di fringe sia proprio questo: puntare troppo sempre sulla stessa carta coperta, mai farci distogliere lo sguardo da quella, il che porta a farci ipotizzare prima o presto la carta giusta e a toglierci un pò di sorpresa..

    mannaggia e pensare che durante la prima stagione l ho quasi giudicato meglio di lost…

  16. Little Hill - 09-02-2010, 18:11

    Puntata ottima, una delle migliori non solo di questa seconda stagione, ma dell’intera serie.
    Come avete detto in molti di voi, è Fringe nel pieno delle sue potenzialità. Spero davvero che abbiamo varcato un “punto di non ritorno” e che non ci ripropongano mai più filler orrendi come “Of human action” e “Earthling”.
    L’unico appunto che posso fare a questo episodio è relativo al palazzo che scompare, cosa che mi ha fatto storcere, e non poco, il naso. Se fra i due universi deve sussistere un equilibrio fra le masse, non capisco come “il grande architetto” o chi per lui sappia riconoscere le singole unità immobiliari da far scomparire.
    Se si tratta di fare un semplice bilancio di massa, non importa se in questo bilancio compaiono un palazzo grande, due palazzi più piccoli, trenta casette o mille modellini in scala 1:100. Importa solo che sia rispettato il bilancio di massa, quindi trovo troppo poco “scientifico” e di conseguenza poco “credibile” che alla Massive Dynamic, Peter e altri 100 cervelloni si mettano a cercare un palazzo di uguale massa e dimensioni che possa scomparire.
    Forse è solo un appunto di poco conto, ma davvero non c’è una spiegazione per cui un palazzo scompaia con precisione millimetrica lasciando intatti i palazzi vicini…allora perchè non due “mezzi palazzi”?
    Forse perchè studio materie scientifiche, ma le spiegazioni di Peter quando cercano il famoso palazzo sono più che ridicole. Capisco che è fantascienza, ma tutta la teoria che regge l’episodio non sta proprio in piedi.

  17. Ele - 09-02-2010, 22:36

    Dextha ha scritto:

    Ele ha scritto:
    ma ha senso che lei abbia attivato la sua capacità solo dopo essersi accorta di avere paura, quindi mi accontento

    Se lei capisce di avere paura, significa che aveva giù paura, se aveva giù paura allora i suoi poteri dovevano funzionare. Mi accontento anch’io comunque, quando la puntata è una puntata del genere

    Ma a quel che ho capito lei deve anche volerli attivare coscientement, o no? una volta che poi si è sforzata si sono messi in moto e così sono rimasti…
    Little Hill ha scritto:

    Forse perchè studio materie scientifiche, ma le spiegazioni di Peter quando cercano il famoso palazzo sono più che ridicole. Capisco che è fantascienza, ma tutta la teoria che regge l’episodio non sta proprio in piedi.

    Ecco, io non ci avevo pensato e ho trovato molto interessante ciò che hai fatto notare… Tra l’altro mi chiedo cosa ne sia stato delle persone presenti nell’albergo in quel momento… e poi se tante cose sono diverse nell’altro mondo com’è possibile che i doppioni si trovino nello stesso luogo? Piccole cose come il fatto che la Casa Bianca sia stata colpita al posto delle Torri Gemelle non dovrebbero cambiare ad esempio le persone sopravvissute e le azioni delle altre? Invece quando il primo palazzo si assembla a quello dell’altra realtà tutte le persone trovano i loro doppi nello stesso luogo nello stesso momento.
    Mah.

  18. Vincenzo - 09-02-2010, 22:54

    @ Ele:
    per altro, si sono visti uscire tantissimi occupanti dell’hotel .. quindi sarebbe anche cambiata la massa da “teletrasportare”

  19. harth88 - 10-02-2010, 00:01

    Ma non c’era mica un’altra tipa bionda che vedeva la sbrillucciosità? Non potevano usare lei…?

  20. jenny - 10-02-2010, 10:57

    Little Hill ha scritto:

    Se fra i due universi deve sussistere un equilibrio fra le masse, non capisco come “il grande architetto” o chi per lui sappia riconoscere le singole unità immobiliari da far scomparire.
    Se si tratta di fare un semplice bilancio di massa, non importa se in questo bilancio compaiono un palazzo grande, due palazzi più piccoli, trenta casette o mille modellini in scala 1:100. Importa solo che sia rispettato il bilancio di massa, quindi trovo troppo poco “scientifico” e di conseguenza poco “credibile” che alla Massive Dynamic, Peter e altri 100 cervelloni si mettano a cercare un palazzo di uguale massa e dimensioni che possa scomparire.

    Vincenzo ha scritto:

    @ Ele:
    per altro, si sono visti uscire tantissimi occupanti dell’hotel .. quindi sarebbe anche cambiata la massa da “teletrasportare”

    infatti e infatti!
    qualcosa tipo “sappiamo che un palazzo più o meno come questo è destinato a sparire; se avessimo abbastanza tempo potremmo arrivare a capire di che palazzo si tratta studiando le scosse di terremoto, ma questo tempo ovviamente non lo abbiamo”…
    sarebbe stato certamente più “semplice”, ma anche meno “attaccabile”…

  21. marco79 - 10-02-2010, 13:20

    Qualcuno mi puo spiegare un’altra cosa:
    Partiamo dal presupposto che come abbiamo visto in Fringe esistono due universi paralleli. Ma in questi due universi le cose possono svolgersi in maniera differente. Per esempio nell’altro universo durante l’11 settembre non sono crollate le torri gemelle ma è stata distrutta la casa bianca. O un altro esempio nel universo parallelo l’uomo morto nell’edificio era sposato invece nel nostro no.

    Ora mi chiedo, se i due universi paralleli possono prendere strade diverse com’è possibile che esistino le stesse persone in entrambi gli universi?
    Bastava che in un universo sucedesse qualcosa al bis-bis-bis-bis-bis nonno di walter (per esempio che non si sposasse) e i nostri personaggi nel mondo parallelo non sarebbero mai esistiti.

    Non so se mi sono spiegato bene.

  22. Giddo - 10-02-2010, 13:51

    In Fringe esistono migliaia di universi, per questo si parla di multiverso.
    E’ solo che per esigenze di trama ne stanno prendendo in considerazione solo due.

  23. zalamort - 10-02-2010, 14:10

    Una volta di più Fringe ci chiede una sana sopensione dell’incredulità e nello specifico riguardo alle elucubrazioni di Peter sulle masse dei palazzi definite sagacemente da little hill unità immobiliari. Non si deve però dimenticare che nel recap iniziale si allude a Newton che la stessa Olivia individua come responsabile del primo “trapasso”, a questo punto però il filo della trama si strappa (è l’unico difetto della puntata insieme al ritardato “sbriluccichio”) e perdiamo di vista Newton che verosimilmente ha scelto quel palazzo nella sua unità come porta per andare nell’universo parallelo o per tornare in questo.
    Voto 4 per me.

  24. Vincenzo - 10-02-2010, 19:57

    zalamort ha scritto:

    Una volta di più Fringe ci chiede una sana sopensione dell’incredulità e nello specifico riguardo alle elucubrazioni di Peter sulle masse dei palazzi definite sagacemente da little hill unità immobiliari. Non si deve però dimenticare che nel recap iniziale si allude a Newton che la stessa Olivia individua come responsabile del primo “trapasso”, a questo punto però il filo della trama si strappa (è l’unico difetto della puntata insieme al ritardato “sbriluccichio”) e perdiamo di vista Newton che verosimilmente ha scelto quel palazzo nella sua unità come porta per andare nell’universo parallelo o per tornare in questo.
    Voto 4 per me.

    rimane sempre il discorso “massa” .. insomma .. se tutte quelle persone sono uscite.. la massa cambia.. se il palazzo dall’altro “lato” era vuoto sarebbe bastato che poche persone fossero rimaste dentro ..

    insomma, sono entrati nel dettaglio scientifico quando non c’èra bisogno, e han fatto un casino. Amen, bastava continuare a parlare di terremoti e come hai detto te ricordarci che era newton a scegliere.

  25. Johnny - 10-02-2010, 22:50

    marco79 ha scritto:

    Qualcuno mi puo spiegare un’altra cosa:
    Partiamo dal presupposto che come abbiamo visto in Fringe esistono due universi paralleli. Ma in questi due universi le cose possono svolgersi in maniera differente. Per esempio nell’altro universo durante l’11 settembre non sono crollate le torri gemelle ma è stata distrutta la casa bianca. O un altro esempio nel universo parallelo l’uomo morto nell’edificio era sposato invece nel nostro no.
    Ora mi chiedo, se i due universi paralleli possono prendere strade diverse com’è possibile che esistino le stesse persone in entrambi gli universi?
    Bastava che in un universo sucedesse qualcosa al bis-bis-bis-bis-bis nonno di walter (per esempio che non si sposasse) e i nostri personaggi nel mondo parallelo non sarebbero mai esistiti.
    Non so se mi sono spiegato bene.

    No, ti sei spiegato benissimo. E sono d’accordo con te. Questa storia degli universi paralleli la stanno portando avanti in maniera ridicola. Troppo comodo far vedere che le Torri Gemelle sono in piedi e il pentagono no…troppo comodo mettere Nixon sui dollari d’argento (come se fosse possibile che un uomo politico di 30 anni fa possa finire effigiato su una moneta…)…e nel frattempo lasciare tutto quello che serve invariato. Ad esempio: perchè in un universo parallelo devono esistere le Torri Gemelle? Perchè lo skyline di New York non ha anche una statua a forma di Nixon che fa il segno di “vittoria” con le mani?
    Qualcuno vada a leggersi il paradosso del viaggiatore nel tempo che pesta una farfalla e poi si chieda come è possibile che Walter Bishop possa avere un figlio identico (e quindi anche la stessa moglie) in entrambi i mondi.

    Andrò controcorrente, ma preferisco nettamente di più gli episodi stand-alone rispetto a quelli mitologici.
    Niente da dire sull’inizio dell’episodio (stupendo, davvero inquietante) e il finale (perfetto cliffhanger da midseasons). Ma per il resto credo di aver visto tante di quelle forzature che ci mancava solo il canguro di Flash Forward…

  26. Johnny - 10-02-2010, 23:03

    Vincenzo ha scritto:

    @ Ele:
    per altro, si sono visti uscire tantissimi occupanti dell’hotel .. quindi sarebbe anche cambiata la massa da “teletrasportare”

    Brava…io quando guardo Fringe lo faccio sospendendo la mia incredulità…ma non la logica. Non ce la faccio. Soprattutto se vogliono farmi credere che ci sono fior fior di cervelloni che sono disposti a calcolare la massa basandosi addirittura sui materiali di costruzione…come se l’universo parallelo andasse a calcolare a livello molecolare cosa deve portarsi via. E allora che serve far evacquare le persone?
    E poi volete dirmi che Olivia ha la fortuna di guardare nella direzione giusta per vedere il palazzo? Bastava affacciarsi dal lato sbagliato o trovarsi un edificio a coprire la visuale.

    Però segnalo una chicca: quando il tg parla della sparizione dell’edificio, si sente lo speaker parlare di “demolizioni controllate” (purtroppo quelli di subsfactory non l’hanno tradotto) e Olivia cita i “maniaci della cospirazione”, mentre Bryoles dice che alla gente si può far credere ciò che si vuole.
    Direi che è un chiaro riferimento ai complotti che circolano intorno all’ 11/9, argomento che è stato citato a inizio puntata.

    Ah, un’altra cosa che avevo già detto in passato: ma perchè Nina Sharp, per spiegare la ‘collisione’ tra i due mondi deve sfasciare una palla di vetro, riempiendo il suo tavolo d’acqua e cocci di vetro? Dirlo a voce no, eh?

  27. zalamort - 12-02-2010, 10:41

    io credo che si debba ragionare assecondando la logica “interna” del sistema fringe (non voglio essere pomposo).
    quella esterna, la nostra, non può essere applicata ad un serial che oltretutto sceglie il difficile territorio degli universi paralleli. esattamente come in lost il continuum spazio-temporale dei multiversi va un pò a farsi friggere, le linee spesso si interrompono e quando spieghiamo una cosa ne invalidiamo un’altra, senza così chiudere mai il cerchio. Boh, personalmente sono più irritato da altri buchi, tipo i personaggi che spariscono dalle trame, perchè magari impeegnati in altre serie, lo trovo più disonesto verso gli spettatori, soprattutto quelli patologici come me….

  28. anna - 12-02-2010, 13:34

    Si in effetti è un telefilm,non credo ci si debba aspettare delle lezioni di fisica quantistica,quindi accetto di tutto l’importante è che mi appassioni.Olivia mi sta sempre più sulle palle(tra l’altro scopro ora che è la nipote di Murdoch,eccheccazz!!).So che Walter ha un passato moolto discutibile,ma mi urta che lei lo tratti in modo scostante,sprezzante;giustificato sicuramente,ma il mio cuore è con il vecchio.Infatti,ora che finalmente è scoppiato il caso Peter e si profila la tanto sospirata svolta nella trama orizzontale,ho il terrore.Il dramma è dietro l’angolo,mi aspetto dolore e rotture,e se già ho vissuto questo episodio con l’angoscia di Walter,non oso immaginare il prossimo.

  29. Johnny - 12-02-2010, 15:06

    zalamort ha scritto:

    io credo che si debba ragionare assecondando la logica “interna” del sistema fringe (non voglio essere pomposo).
    quella esterna, la nostra, non può essere applicata ad un serial che oltretutto sceglie il difficile territorio degli universi paralleli. esattamente come in lost il continuum spazio-temporale dei multiversi va un pò a farsi friggere, le linee spesso si interrompono e quando spieghiamo una cosa ne invalidiamo un’altra, senza così chiudere mai il cerchio.

    Il fatto è che la sospensione dell’incredulità deve comunque muoversi entro dei paletti che il telefilm dovrebbe definire, senza mai fuoriuscirne.

    Per farti un esempio: quando guardo Dragon Ball non mi pongo dei problemi per il fatto che si incontrino animali antropomorfi o che Tai Pai possa viaggiare lanciando una colonna e poi saltandoci sopra (violando TUTTI i principi della fisica): fa parte dell’ “universo” della serie concepire un mondo popolato da esseri strani o dove le leggi della fisica vengono momentaneamente messe da parte.
    Però ad esempio, nel momento in cui i personaggi acquisiscono il potere del volo -senza alcuna spiegazione e da una puntata all’altra- questa diventa una soluzione che vìola la coerenza interna del cartone.

    Allo stesso modo, gli universi paralleli di Lost (sempre che di questo si tratti) mostrano una coerenza che, al momento, non fa una piega, nonostante ci sia chiesto di credere ad un mondo popolato da fumi neri, uomini semi-immortali e viaggi nel tempo.

    Gli universi paralleli di Fringe non sono coerenti. Nel momento in cui concepisci un universo in cui Nixon viene eletto presidente, ma con un esito completamente diverso (è talmente popolare da finire sui dollari) o dove l’11/9 settembre si verifica lo stesso attentato con un risultato opposto (distrutto il pentagono e torri gemelle in piedi) automaticamente stai dando per scontato che il resto dell’universo sia praticamente identico al nostro. Eppure pensa solo al fatto che, nell’universo parallelo, ci siano 3000 persone che NON sono morte nelle Torri Gemelle (mentre ce ne saranno altre morte nel Pentagono): non è possibile pensare che queste 3000 persone -e rispettivi amici, parenti, figli- non abbiano influito nel mondo.

  30. Dextha - 12-02-2010, 15:27

    Johnny ha scritto:

    Qualcuno vada a leggersi il paradosso del viaggiatore nel tempo che pesta una farfalla e poi si chieda come è possibile che Walter Bishop possa avere un figlio identico (e quindi anche la stessa moglie) in entrambi i mondi.

    Non ho letto il libro, ma conosco la teoria dell’effetto farfalla e in teoria dovrei darti subito ragione. MA se esistono infiniti universi paralleli, e ripeto “infiniti”, è possibile che ce ne siano due molto simili. Ma devono essercene infiniti. Piuttosto come cazzo fanno a passare da un universo all’altro? La cosa della macchina per me è assurda, così come gli impiegati doppi, che “giusto giusto” erano nelle esatte posizioni dei loro alter ego.

  31. anna - 25-02-2010, 13:19

    Però che palle!!!Mi par d’aver capito che si deve aspettare fino ad aprile adesso.EEEEEHH che palle!!!!!


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