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08 feb
lunedì
Big Love
Big Love – 4×04 – The Mighty and Strong

biglove4x03-thestrongandmighty Isaia, 28:2 Ecco venire, da parte del Signore, un uomo forte, potente, come una tempesta di grandine, un uragano distruttore, come una piena di grandi acque che straripano; (…).

Non so che idee abbiate voi che guardate Big Love, ma se Bill può essere definito tante cose, un uomo forte e potente non è mai stata tra queste. Il modo in cui viene trattata la poligamia in questo telefilm così sui generis mi ha sempre fatto pensare ad un uomo più accerchiato che attorniato dalle sue mogli; la superiorità recitativa di Jeanne Tripplehorn, Chloe Sevigny e Ginnifer Goodwin, rispetto a Bill Paxton, avevano contribuito a lasciare, paradossalmente, il protagonista sullo sfondo.
E nel momento in cui viene catapultato sulla scena, lo fa con una prepotenza che mi ha lasciata di stucco.

Ora, tenterò di essere coerente in questa recensione, ma mi sono trovata catapultata come se fossi già a metà di una stagione, in un turbine di eventi che sono stati trattati tutti con pari importanza, senza tralasciare nessun particolare; e tutti in un solo episodio. Credo di non aver visto tutti i personaggi, dalla Home Plus alla UEB, in un solo episodio. Voglio dire, persino Teeny ha più di una battuta!

Piuttosto che riassumere la miriade di eventi, proviamo a tirare le fila di quello che succede; perché al Compound di cose ne succedono parecchie, ma tutto punta sempre ed inesorabilmente, a mio parere, verso l’autodistruzione. Se la storia di Frank e Lois ci è sempre sembrata in qualche modo distaccata dalle vicende dei suburbs di Salt Lake City, ci dobbiamo assolutamente ricredere. Oltre alla vendetta di Jodeen, a cui dedichiamo la screencap per questa settimana, meravigliosa e tenue, taciturna e rumorosa, è Frank il protagonista. Perché l’evoluzione del personaggio di Bill non può essere slegata dal rapporto con il padre, in troppi sensi. E quando, alla fine, vediamo apparire il padre al discorso del figlio, si chiude in modo violento un cerchio; perché di quel Bill che tentava di giostrarsi tra mogli e figli nella prima stagione non c’è nulla. Non c’è più rispetto per nessuno, e tantomeno ce n’è per il povero Ben, cacciato, senza possibilità di appello, da chi di sbagli ne ha fatti più di lui, e senza nessun rimorso.

All’inizio io facevo parte di chi storceva il naso davanti alla storyline di Ben e Margene. Per qualche motivo, devo ricredermi, e anche in fretta; la delicatezza e la naturalezza con cui entrambi gli attori, i personaggi si avvicinano, si allontanano, si parlano, mentono e si ritrovano, come madre e figlio o come amanti, ma non è più importante. Si ritrovano, nonostante Bill e nonostante le loro vite. Con un’amarezza e una maturità, da parte di Ben, e un infantile sentimento di abbandono, da parte di Margie che, ve lo dico, mi hanno spezzato il cuore. Una storyline chiusa, e non troppo, perché l’uscita (momentanea) di scena di Ben non risolve certo alcuni problemi. Il centro dei quali è sempre più spesso Bill: perché il discorso di Lois a Frank sull’essere un buon genitore, non era mica stato messo lì per caso.

E sempre di genitori si tratta, quando un Alby a questo punto sempre più innamorato continua a vedere un improbabile Roman nel salotto del suo amante; suo padre gli ricorda la verità, la sua collaborazione con il nemico, qualcosa che non è mai stato eroico o leale. Come non lo è mai stato Alby; che lo stia, nel suo folle ma (a quanto pare) sincero tradimento (multiplo) diventando? Questo mi fa pensare a come il suo personaggio sia spesso stato sottovaluto, o ritenuto poco caratterizzato o addirittura ridotto a macchietta, o considerato scontato. Gli aspetti che ci sta mostrando di sé mi hanno positivamente sconvolta; ancora di più, al momento, riterrei possibilità valide sia che si suicidasse sia che facesse outing. Assurdo, ma perfetto, in entrambi i casi.

Ci sono poi quei genitori che non riescono a mostrarsi ai propri figli; che non riescono a fare altro che non ad urlare e a suonare freneticamente il clacson in mezzo al nulla. Che obbediscono, che si piegano, che tacciono. Come Adaleen, ennesimo tassello alla storia dell’inquietante e magistrale JJ, altro personaggio inserito con sottigliezza, senza fretta e con delicatezza dagli autori. Che minaccia Wanda e Joey e che crede di tenere le redini di qualcosa, o del Compound stesso, e che è comunque escluso dalla storyline principale. Ammesso che ce ne sia una.

Ma non sono la centralità di Margie o il ruolo centrale di Nicki (legame tra i suburbs e il Compound da molto tempo, promossa ad infiltrata nella campagna dello sfidante di Bill, in un ruolo geniale che le se addice più che perfettamente) che ci fanno dimenticare di Barb, naufragata anche lei nel suo ruolo di madre. Perché la povera Sarah, novella sposa, è ormai trascinata in una storia che riesce a toccare tutte le note più dolenti del suo passato, dalla gravidanza, all’aborto, al vedersi imposti i figli di altre donne, al suo rapporto con la madre. E li tocca con calma, con dolcezza e con una rapidità sconvolgente. Perfino il rapido intervento del silenzioso Scott, che passava da molto inosservato, completa il quadro. E non avrei aggiunto nulla di più.

Comunque, dicevo in introduzione che Bill torna alla ribalta, dopo qualche tempo in cui, nonostante fosse tirato tra chi lo vede amministratore dei beni della UEB, chi lo vede Profeta e chi lo vede – poco ci manca – Presidente degli USA, era rimasto un po’ sullo sfondo. Senza tornare a lamentarci della palese limitazione recitativa dell’attore, ancora più evidente nel confronto con Margene, con Lois, con il suo stesso figlio Ben, possiamo sempre lamentarci dell’ingenuità totale del personaggio. Ed inizio a non capire più se c’è o ci fa; gli hanno detto in tutte le salse che avrebbero cercato di trovare il marcio in ogni angolo della sua vita, ma lui non si preoccupa di pensare alle assicurazioni intestate a tutte le sue mogli. Mi spiace, ma un qualsiasi avvocato avrebbe scavato, avvertito, preparato e contrattaccato prima ancora che ci potesse essere qualcosa da vendere anche solo a un tabloid. O Kevin di Brothers & Sisters mi ha traviato il cervello?
Comunque vediamo, impotente, un povero Don beccarsi la pallottola per il bene comune (?), letteralmente. E se Teeny, Ben, Barb, Joey e Lois sono lì, bianchi, rossi e blu, sorridenti, ad ascoltare le bellissime parole sul duro lavoro e la fede in sé stessi che riesce a fatica a pronunciare Bill, quello che è certo è che la storia ormai si ripete; Bill dà meriti solo a sua madre, come i suoi figli potranno contare solo sulle proprie madri per crescere ed andare avanti.

Tutto quello che il loro padre sa fare, l’abbiamo visto: parlare di aria fritta, e consigliare in modo perentorio un allontanamento.

Perché era magistralmente concepito, scritto, recitato e montato.

Heartbreaking, too.




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6 commenti a “ Big Love – 4×04 – The Mighty and Strong ”

  1. Michele - 08-02-2010, 16:26

    L’episodio e’ piaciuto moltissimo anche a me, ed e’ vero, mi sono dovuto ricredere anche io su Ben/Margene.
    La stagione sembrava un po’ frammentata, ma adesso sembra chiaro che a fare da filo conduttore alle trame c’e’ il piano di J.J., ancora non del tutto svelato.
    E il fatto che ci siano cosi’ tanti personaggi, e tutti cosi’ pazzi e imprevedibili, mi fa immaginare che gli eventi stiano per esplodere…

  2. Roby - 08-02-2010, 17:44

    Stupenda puntata, e stupende Nicky, Margene e Barb…ed evidente il paragone tra Frank e Bill, padri che si impongono e che allontanano…Mi ha molto colpito la frase di Scott (personaggio che non mi è mai piaciuto tanto, in realtà..), quando rivolto a Barb e Bill che tentavano di far rinsavire Sara affinchè ridesse il bambino alla legittima madre, se n’è uscito con un perfetto e opportuno “Il nostro non è un tipo di matrimonio in cui io le ordino quello che deve fare”. Bill, piglia e porta a casa!
    E poi povero Don…perchè s’è dovuto prendere lui la pallottola per il bene comune? T_T
    Detto fra noi, io spero con TUTTO IL CUORE che Bill faccia un grandissimo TONFO in ogni lato e aspetto possibile della sua vita…e che cada rovinosamente nel fango…e che tutti i suoi familiari, amici e quant’altro se ne vadano finalmente a viversi una vita WITHOUT BILL! Aspetto con ansia un finale catartico in tal senso. XD

  3. xander81 - 08-02-2010, 18:03

    CAPOLAVORO…..PFF…la scorsa puntata un tantino mi aveva lasciato cosi. questo e’ il big love che amo. splendida.

  4. xander81 - 08-02-2010, 18:21

    ah ragazzi di oggi la news….RINNOVATO PER UNA Quinta stagione.evvai…

  5. Bab - 08-02-2010, 21:49

    Roby ha scritto:

    Detto fra noi, io spero con TUTTO IL CUORE che Bill faccia un grandissimo TONFO in ogni lato e aspetto possibile della sua vita…e che cada rovinosamente nel fango…e che tutti i suoi familiari, amici e quant’altro se ne vadano finalmente a viversi una vita WITHOUT BILL! Aspetto con ansia un finale catartico in tal senso. XD

    Roby, come ti capisco! vorrei pensarla come te, ma ho troppa troppa paura che la caduta di bill trascini con sé anche un definitivo tracollo di tutta la famiglia!
    splendido episodio, bellissima recensione, viene mal di testa solo a veder ricapitolati a parole tutti questi eventi!

  6. Roby - 09-02-2010, 19:04

    Bab ha scritto:

    Roby, come ti capisco! vorrei pensarla come te, ma ho troppa troppa paura che la caduta di bill trascini con sé anche un definitivo tracollo di tutta la famiglia!
    !

    Hai proprio ragione…ma mi pare più plausibile il tonfo di Bill, e il suo conseguente mandamento a quel paese da parte di tutti, piuttosto che un suo rinsavimento improvviso…della serie: “Oh, ma sono un pazzo fanatico ed egoista, sono come mio padre ma solo con più soldi…non c’ho capito niente della vita…”
    Per me Bill continuerà ostinato e protervo per la sua strada, e prima o poi dovrà scornarsi contro qualcosa! Anche se questo in effetti si ripercuoterà anche su tutto il resto della famiglia… =(


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