human target 1x01

Human Target – 1×01 – Pilot

- You wore a vest? Where is MY vest?!
– I’m your vest.

Definizione di fracassone o tamarro: qualità di un prodotto di puro intrattenimento se improntato sul “BANG! BOOM! Esplode tutto! Cazzotto! Calcio volante! Battuta arguta! BANG! Ammicca, ammicca! BOOM! Strafiga in difficoltà! Figone duro e puro che manco i proiettili lo fermano, ma proprio niente! CLASH! SMACK! SBADAKLAM BOOM BOOM!!”.

L’ultimo nato in casa FOX, Human Target, è proprio tanto ma tanto fracassone.

Pilot. Scritto da Jonathan E. Steinberg. Diretto da Simon West.

Nove anni or sono la FOX riuscì a creare quello che più che un personaggio d’azione sarebbe presto diventato una vera icona del genere, Jack Bauer (interpretato da un eccezionale Kiefer Sutherland), un uomo davanti al quale persino Chuck Norris abbasserebbe lo sguardo. E non lo rialzerebbe più.
Dopo sette stagioni di onorato servizio, era solo questione di tempo prima che la FOX iniziasse a cercare un rimpiazzo nuovo volto per ridare vigore e freschezza ad uno dei brand più di successo del network. La scelta è quindi ricaduta su niente popò di meno che Mark Valley, attore semisconosciuto già visto in Fringe ed ex-marine nell’operazione Desert Storm (non un brutto sparatutto, proprio la guerra del Golfo), un incrocio tra Daniel Craig e Bruce Willis, tutte cose che messe assieme dovrebbero qualificarlo come reduce figodiddio.
Per quanto riguarda il “contenitore”, ecco spuntare fuori (di nuovo, visto che già un’altra serie, quasi una ventina di anni fa, ne aveva tratto ispirazione) un fumetto della Vertigo chiamato Human Target. Così lo pseudoremake di un adattamento di un fumetto ha preso la forma di un pilot trasmesso domenica scorsa assieme, guarda caso, alla premiere dell’ottava giornata di merda di Jack Bauer stagione di 24.

Ma di che parla Human Target? Christopher Chance (nome altisonante, metaforico dalle iniziali gemelle: check) è un’efficientissima guardia del corpo che per proteggere i propri clienti si sostituisce ad ognuno di loro. Al suo fianco il burbero ma bonario socio Emerson Cod Wirston e il mercenario Rorschach Guerrero (compagni simpatici ma dal carattere opposto che non si sopportano: check), gli unici a conoscere il losco passato dell’uomo (background complesso e misterioso: check). Chance è figo, sfacciato, sicuro di sé, può ammazzarti usando solo la sua scapola e nasconde un segreto. Ma c’è un problema: secondo Emerson Cod Wirston, ultimamente Chance sta diventando più imprudente. Che voglia spingersi fino al limite per poterlo oltrepassare? Che in realtà voglia farla davvero finita?

Lo dico subito il pilot mi ha convinto a metà, ma più nel senso del bicchiere mezzo vuoto che del mezzo pieno. Ora cerco di spiegarmi meglio.

MI E’ PIACIUTO: il tono ironico, il prendersi poco sul serio, il focalizzarsi più sull’azione che sulla trama (“No more threats, just action“, spiega Chance nei minuti di apertura, quasi a voler ribadire la filosofia della serie), molte sequenze d’azione ben fatte (il combattimento nel condotto d’areazione è geniale), volti noti del cast di contorno sia per quanto riguarda i comprimari che per le guest star (qui Tricia Helfer, Danny Glover e Mark Moses).

NON MI E’ PIACIUTO: il riciclaggio di attori che mi piacciono negli stessi ruoli per cui mi sono piaciuti (Wirston in pratica è Emerson Cod di Pushing Daisies senza pop-up books), il caso della settimana (noioso, noioso, privo di interesse né di mordente, soprattutto per un pilot), svolte narrative prevedibili e ridicole (il marito senza cravatta ma con TUTTI i bottoni allacciati è veramente imbarazzante) e un eventuale (sottolineo eventuale) confronto con 24, purtroppo impietoso.

MI HA LASCIATO INDIFFERENTE: nel complesso direi un po’ tutto. Come la faccia di Mark Valley, la serie manca di anima e di spessore (da non confondere con profondità, sia ben chiaro), appare più un collage di elementi che potrebbero (ripeto potrebbero) essere divertenti, ma che non lo sono fino in fondo. Per quale ragione poi si dovrebbe seguire una serie chiaramente improntata sugli standalone quando questi risultano scialbi e il protagonista davvero poco carismatico? A questo punto preferisco buttarmi su Lie to Me o Criminal Minds.

Morale della favola. Human Target è un prodotto che non merita particolarmente di essere visto. Anche solo per passare il tempo ci sono serie migliori e più adatte. Detto questo, non mi pare neanche così inguardabile, e non escludo possa migliorare in futuro (nel caso, qualcuno me lo faccia sapere). La verità sta nel mezzo, e così il mio giudizio.

Giovanni Di Giamberardino

Giovanni Di Giamberardino nasce qualche tempo fa da qualche parte. Da tempo complotta per la conquista del mondo e la distruzione dell’umanità. Come se non lo facesse nessuno nel mondo pure lui ha scritto un romanzo, che comunque nessuno ha letto.

11 Comments

  1. Visto proprio adesso e non posso che essere perfettamente d’accordo con la recensione.
    Per il momento è una serie totalmente anonima, non abbastanza interessante per essere seguita con continuità e non è neanche abbastanza trash e tamarra per essere un guilty pleasure. Fate sapere anche a me se migliora, in un senso o nell’altro :D

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  2. Chuck arriverà a casa tua credo al massimo entro domani mattina. Ci mancherai, Rei. :D

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  3. Simone, questo è quanto ho da dire a riguardo. ù____ù

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  4. Rei ha scritto:

    Simone, questo è quanto ho da dire a riguardo. ù____ù

    LOL

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  5. Sì, sono decisamente d’accordo. Non posso dire che mi abbia annoiato perché comunque il suo dovere lo fa, il ritmo è serrato e le scene d’azione sono tamarre al punto giusto, però proprio non mi vedo andare oltre il secondo episodio. E se lo farò, sarà durante uno di quei recuperi globali fatti tutto d’un fiato quando sei bloccato a letto con la febbre e non hai la lucidità mentale di seguire qualcosa di più impegnativo. E anche in quel caso, credo che mi butterei di più su Burn Notice. Almeno lì c’è Bruce Campbell u_u

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  6. Ho provato avederlo ma ho mollato l’episodio a metà…sarà che non è il mio genere…o sarà che ho odiato il protagonista dal primo secondo in cui l’ho visto, cmq ho mollato il pilot e mi sono dedicata ad altro XD

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  7. E dire che volevo dargli una chance. XD
    Torno a vedermi la seconda stagione di Sons of Anarchy, va’! XD

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  8. Il vero problema è che, per essere una serie tamarra e fracassona, anni ’80 come poche, è anche goffamente tirata al risparmio. Ed è un pilot…
    3 stelline

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  9. gothic ha scritto:

    [...] E anche in quel caso, credo che mi butterei di più su Burn Notice. Almeno lì c’è Bruce Campbell u_u

    E anche Jeffrey Donovan (Michael Westen), che a mio avviso di carisma ne ha da vendere. Ma Burn Notice è tutto tranne che fracassone/tamarro e corrisponde ben poco alla divertente e pertinente definizione di Rei. Mette in scena personaggi che fanno della “resourcefulness” una vera e propria arte e che, pur essendo intrinsecamente “cool” e vincenti, prevalgono costantemente tramite l’applicazione di fantasia, creatività, conoscenza ed intelligenza a situazioni complicate in cui la forza bruta e l’azione diretta non hanno alcuna possibilità di pagare. Da questo punto di vista Burn Notice mette elegantemente in scena situazioni in cui è il pensiero laterale e la “sottigliezza” a prevalere. L’ironia che pervade lo show completa il quadro. Personalmente lo ritengo un piccolo capolavoro nel suo genere.
    E già che ci siamo ricordo ai potenziali spettatori che stasera negli USA comincia la trasmissione degli episodi della seconda metà della terza stagione. :-)

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  10. volevo aggiungere che valley è stato un attore fisso nel cast di boston legal per le prime 4 stagioni, e a giudicare dalle prime due puntate con risultati migliori.

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  11. alla fine dopo aver visto l’intera season one devo dire che è un prodotto molto lontano dalla qualità, ma altamente godibile… consigliabile per chi vuole una serie di sfogo in mezzo ad altre impegnate, misteriose o drammatiche…

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