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12 gen
martedì
Dollhouse
Dollhouse – 2×11 – Getting Closer

Dopo l’ottimo The Attic, che portava la trama orizzontale a un punto di svolta decisivo inaugurandone così il ciclo finale, ma con ancora tre episodi da portare a casa prima di concludere definitivamente la serie, le possibilità che quello di oggi fosse l’episodio “di assestamento” erano molto alte. Non il fillerone, percaritàdiddio, ma uno di quelli tipo “la calma prima della tempesta”, quelli che si temporeggia e si cerca di dare l’idea della tensione pur non facendo succedere niente, il classico episodio, insomma, in cui si dispongono i pezzi sulla scacchiera, pronti per la partita decisiva, ma la partita comincia solo la settimana prossima.
Bene, pericolo scampato.

Scritto e diretto da Tim Minear — che è in assoluto il mio autore whedoniano preferito dopo Whedon, suo braccio destro in Angel e Firefly e poi autore del whedonianamente sfotunato The Inside — Gettin Closer è così pregno di avvenimenti che se pure qualche difetto non gli manca, lo spettatore dovrebbe essere così impegnato a metabolizzare la quantità di sviluppi, intrecci, rivelazioni e morti violente da non farci praticamente caso. O almeno è quello che è successo a me, ma quando si tratta di serie di questo tipo io ci casco sempre e notoriamente come un pollo.

Vi avviso, è tipo il riassunto più lungo EVER nella storia di Serialmente. Non è colpa mia. Succedono troppe cose.

La personalità di Caroline (faticosamente recuperata l’anno scorso nel season finale Omega) è sparita, probabilmente portata via dagli uomini di Harding nei mesi in cui era subentrato ad Adelle nella gestione della Dollhouse di L.A. (2×07, Meet Jane Doe) e il piano, annunciato alla fine dello scorso episodio, di usare i suoi ricordi per di smascherare il boss finale della Rossum va beatamente in fumo. Con un certo sollievo da parte di Echo, non esattamente ansiosa di incontrare la legittima proprietaria del suo corpo.
Non tutto è perduto, tuttavia, rimane sempre il backup che Alpha ha distrutto nella scorsa stagione (sempre Omega) e, anche se nutro qualche dubbio sulla reale possibilità di ricostruire un hard drive in pezzi, la sospensione dell’incredulità è un compromesso più che accettabile quando la sua ovvia conseguenza è sequestrare chiedere una consulenza all’unico bambino al mondo più speciale di Topher, la dottoressa Bennett Halverson (Summer Glau), programmatrice della dollhouse di Washington DC.

Oltre che fonte di infinita cuteness, la presenza di Bennett alla dollhouse di L.A. è il pretesto per infilare una serie di flashback che chiariscono il suo rapporto con Caroline, già accennato nell’episodio The Left Hand: le due erano BFF ai tempi del college, ma in realtà Caroline si era avvicinata a lei solo per avere un aggancio con la Rossum (di cui Caroline sarebbe nemica giurata per motivi che se volessi approfondire mi toccherebbe rivedermi questo episodio noiosissimo); nel momento in cui lo scopre, Bennett, classico personaggio con scritto “zerbino” sulla fronte, invece di arrabbiarsi per essere stata usata si offende per non essere stasta usata di più e così, più amiche che mai, le due si introducono di notte nella sede centrale della Rossum per farla saltare in aria (con tanto di siparietto alla Alias francamente evitabile). Quando però Echo si imbatte in una stanza non segnata sulla mappa, probabilmente un attic, in cui sono tenute delle persone, decide di abortire il piano, ma visto che quando stai facendo crollare un palazzo non basta dire “decido di abortire il piano” le cariche esplosive esplodono lo stesso e Bennett rimane parzialmente sepolta sotto le macerie; invece di aiutarla a liberarsi, Caroline si butta tra le braccia delle guardie accorse sul posto: il suo piano è di far credere di essere l’unica responsabile dell’attentato e che Bennett fosse lì solo per caso perché stava lavorando fino a tardi, ma questo Bennett non lo capisce e così, abbandonata e con un braccio in meno, giura vendetta all’ex-amica.

Frase da ricordare: Hello Carrie-at-the-prom off-the-chart smart, I bet you could kill me with your brain. Citazione a Carrie di Stephen King nel cui finale, ambientato appunto durante un prom, la protagonista fa una strage di compagni di scuola coi suoi poteri mentali, ma anche a River, il personaggio interpretato sempre da Summer Glau in Firefly, la cui frase “I can kill you with my brain”, sebbene venga detta una volta, sola è praticamente un trademark della serie.

Nel presente, intanto: Bennett si rifiuta di collaborare con Topher (e lo picchia! frase da ricordare: if anyone asks, don’t say I got beat up by a one-armed girl) quando scopre che la personalità che vogliono resuscitare è quella dell’odiata Caroline, torna alla Dollhouse la dottoressa Claire Saunders/Whiskey (Amy Acker), Boyd rende ufficiale la loro relazione (di cui noi eravamo già a conoscenza grazie a uno dei flashback/flashforward di Epitaph One), Ballard riporta a L.A. November (che a sua insaputa era stata ritrasformata in una bambola e tenuta prigioniera alla dollhouse di Washington) che viene nuovamente imprintata con la personalità di Mellie così, for the lulz, mentre Echo scopre che per “riportare in vita” Paul, Topher gli ha dovuto togliere il loro ammòre. Poi gli autori si ricordano che esistono Victor e Sierra, totalmente inutili allo sviluppo della trama così com’è ora, e perciò cacciati frettolosamente dalla Dollhouse “per il loro bene”; stessa sorte seguono tutte le altre bambole, imprintate con la loro vecchia personalità e mandate in pensione anticipata da Adelle che le vuole fuori dai piedi in vista della battaglia finale. Infine Mr. Dominic torna dall’attic per annunciare che Clyde è morto e la Rossum sta per venire a fare il culo a tutti, dopodiché con suo grande disappunto viene rispedito nell’attic — più che altro per ragioni prettamente di continuity (si veda più avanti).
Gli uomini della Rossum non si fanno aspettare e Mr. Ambrose si presenta assieme a due gorilla pronti a rimuovere Adelle: segue conflitto a fuoco in cui badass-Boyd fa una mezza strage ma rimane ferito e, sempre per motivi di continuity, è costretto a darsi alla fuga (vieni qui riutilizzata la scena, già vista in Epitaph One, in cui fa frettolosamente le valige e dice addio a Claire).

Il tempo stringe ed Echo riesce ad accordarsi con Bennett: se accetterà di sistemare la personalità di Caroline, una volta usati i suoi ricordi per salvare il mondo, Echo le permetterà di torturarla ad oltranza. Essendo una persona di buon cuore, Bennett accetta e poi va a riconciliarsi con Topher che dichiara una volta per tutte il suo amore (frase da ricordare: I always had a crush on you, even when I thought you were a dude. This is better.) e i due sono la cosa più pucci dell’universo per tipo, quattro secondi e mezzo. Poi arriva Claire che dopo aver rotto il ghiaccio con un creepyssimo girl talk (creepyssimo perché a dispetto della la banalità dell’argomento trattato, una delle due è una matta con un braccio solo, e l’altra sembra il fantasma dell’opera) tira fuori una pistola e fa saltare le cervella a Bennett. WTF!

In evidente stato di shock, Topher trova comunque la forza per cacciare Ivy (frase da ricordare: You have a remarkable brain, I think it should stay in your head. Ivy, don’t become me.), finire di riparare la personalità di Caroline proprio mentre altri agenti della Rossum irrompono nella Dollhouse a mitra spianati e a cercare di prendere tempo fingendosi un ninja (impagabile sentirlo dire “I’ve imprinted myself with many useful skills you don’t even want to know” mentre mima mosse a caso di kung fu). Grazie anche all’intervento di Boyd, Echo riesce a finire di imprintarsi senza venire ammazzata e finalmente, mentre Caroline torna in scena, noi assistiamo all’ultimo flashback dell’episodio, quello che mostra l’incontro decisivo, avvenuto tre anni prima, tra l’impavida protagonista e il “signor Rossum”.
Che altri non è che Boyd.
TA-DAAAN!!!

…appunto, come dicevo all’inizio dell’articolo, alla faccia dell’episodio di assestamento.
Se avete letto fino a questo punto siete autorizzati ad andare a prendervi un succo di frutta dal frigobar di Topher, prima che vi venga un calo di zuccheri, poi ci ritroviamo sempre qui per qualche considerazione in ordine sparso.

Dell’ammòre tra Echo e Paul dò per scontato che l’unico a cui importi qualcosa sia Paul, ma dal momento che adesso non se lo ricorda più nemmeno lui, possiamo dichiarare chiuso l’argomento. Meno male, oserei dire, anche perché non si può pretendere che ogni due episodi arrivi Alpha a friggere cervelli e a movimentare un triangolo amoroso altrimenti privo di qualsiasi interesse. Passiamo oltre.

Dei due temi portanti della serie, il dilemma etico e la riflessione sull’identità/individualià si decide questa volta di privilegiare il secondo, ponendo l’accento sui ripensamenti di Echo, che prima mi fa l’emblematic shot con l’aria risoluta in cui dice “è il momento di incontrare Caroline” e poi si fa venire i dubbi quando realizza che nella sua testa potrebbe non esserci spazio per tutte e due.
Che poi nessuno abbia pensato di imprintare con la personalità di Caroline una qualsiasi altra doll giusto il tempo per interrogarla, è evidentemente inverosimile, ma qui entra in gioco il solito compromesso e, come diceva mia nonna, “sennò non facevano l’episodio”. [in realtà pare che nello script originale dovesse esserci una scena in cui Victor si offriva di accogliere temporaneamente Caroline, ma Echo avrebbe dovuto rispondergli che solo lei poteva farlo perché solo lei avrebbe capito se Caroline stava mentendo. meno male che poi non l'hanno girata: meglio nessuna scusa che una scusa ridicola]

Peccato che tutto il tempo che si dedica alle lagne di Echo (con cui, onestamente, è sempre un po’ difficile empatizzare) non lo si possa spartire con un personaggio come Whiskey/Claire (anche per motivi puramente pratici: Amy Acker quest’anno è stata impegnata con un altro telefilm): se Caroline siamo abbastanza sicuri che non ci piace, che dire della persona che abitava originariamente il corpo di Whiskey? La dottoressa Saunders ha veramente il diritto di scorrazzare per L.A. e limonare con Boyd a oltranza? L’identità è un diritto sacrosanto, ma a differenza di Echo lei non è diventata una bambina vera, né ha sviluppato dei sentimenti che trascendono l’imprint come Victor e Sierra, è semplicemente stata programmata da Topher per credere di essere “vera”. Purtoppo il suo ritorno in scena non lascia spazio a riflessioni di sorta: arriva, saluta, spara in testa a Bennett e se ne va.
A tal proposito, io avrei anche un dubbio: siamo sicuri che Whiskey fosse una sleeper come ipotizzano Paul e Echo, programmata dalla Rossum in un qualsiasi momento dopo la sua fuga dalla dollhouse L.A.? Sì, probabilmente si tratta solo di un imprint malvagio, dato che comunque in Epitaph One la vediamo di nuovo tra le fila dei buoni, ma non capisco perché la Rossum avrebbe dovuto volere morta Bennett e solo Bennett: già che era lì, perché non programmarla per fare una strage? E se invece Claire stesse con Boyd proprio perché è fedele alla Rossum? E sono l’unico che ci vede qualcosa di morboso e personale nell’aver fatto saltare le cervella alla “remarkable one” di Topher davanti ai suoi occhi?
Una cosa è certa: Amy Acker sa essere veramente inquietante.

Ma il vero punto forte dell’episodio è Bennett, tanto nel presente assieme a Topher, tanto nei flashback con Caroline e con gli occhiali (srsly, Summer Glau con gli occhiali è un elemento da non sottovalutare quando si scrive una serie). Va segnalato l’ottimo lavoro degli autori nel gestire un personaggio palesemente posticcio, inserito a posteriori in un’economia che non la prevedeva, pur senza forzature e perfettamente in continuity. Adorabile come topino di biblioteca con una girl-crush per la compagna di stanza figa e estroversa, assolutamente credibile come topino di biblioteca sociopatico che tuba con Topher: standing ovation per Tim Minear (che ammette candidamente che quando l’avevano inventata non avevano idea di dove andare a parare con lei) come per Summer Glau che non esagera coi numeri “da matta” ma regala una performanza semplicemente heartbreaking praticamente solo a base di espressioni facciali.
Il modo in cui viene liquidata, poi, per quanto funzionale alla trama (oltre al fatto che Bennett non è contemplata in Epitaph One, il cast è semplicemente troppo affollato) rimane un evento in pieno stile whedoniano: la sua morte è brutale, improvvisa, insensata, tragica ma non melodrammatica (Tara anyone?). Odio l’espressione “un calcio sui denti”, ma tant’è.

La morte di Bennett, tra l’altro, dà il colpo di grazia al già precario equlibrio mentale di Topher, aprendo le porte allo stato confusionale in cui lo vediamo versare in Epitaph One e all’atteggiamento quasi materno che assumerà nei suoi confronti Adelle. Il che ci porta a considerare più in generale il doppio compito, decisamente non facile, svolto dall’episodio: portare la trama verso il gran finale cercando al tempo stesso di far combaciare i nuovi sviluppi coi flashback/flashforward mostrati in Epitaph One, collegare i puntini tra la nuova (più articolata) linea narrativa e una serie di idee vaghe, semplicemente abbozzate quando ancora gli autori credevano di poter fare quello che gli pareva perché tanto la serie era spacciata.

Un esempio della difficoltà a conciliare le due cose è la scena di Boyd che se ne va (per poi scoprire che non se n’è mai andato), il cui inserimento risulta non proprio riuscitissimo; o il ritorno di Dominic, la cui fuga dall’attic serve per far evolvere la trama ma che poi viene vanificata per giustificare il fatto che in Epitaph One viene detto chiaramente che è stato liberato per ordine di Adelle.
Oppure c’è la scena, sempre di Epitaph One, in cui Mr. Ambrose annuncia che il nuovo business della Dollhouse è fornire corpi multipli — quindi l’immortalità — ai clienti più importanti: Minear avrebbe voluto inserire il vecchio girato nell’episodio come ha fatto per la scena di Boyd, ma non potendo ambientarlo al presente (perché Adelle ha i capelli lunghi) né presentarla come un flashback (avrebbe stonato: tutti i flashback dell’episodio riguardano Caroline o Bennett) si è limitato, attraverso una semplice battuta — Adelle che dice “You think a ranking Rossum board member would confine his consciousness to a single body?” — a dare per scontato che la scena fosse avvenuta tempo prima.

Si tratta di pezze messe alla benemmeglio, ma alla fine il bello dei flash di Epitaph One è che erano evocativi, suggerivano un senso di tensione a cui, se non altro nello spirito, questo episodio è assolutamente fedele. Ce ne fregava veramente, poi, di sapere il luogo il momento e le circostanze esatte? A me non così tanto.

Qualche parola, in chiusura, anche sul colpo di scena finale, di sicuro impatto ma che non lascia privi di perplessità: sapere che Boyd è il capo della Rossum ci fa vedere l’intera serie, dagli episodi più importanti a quelli più sciocchi e riempitivi della scorsa stagione, sotto un’altra luce. Quella della retcon.
Non voglio stare più di tanto a cercare il pelo nell’uovo (gli stessi autori hanno ammesso di averlo deciso solo all’inizio della seconda stagione, e comunque confido abbiano già pronta qualche spiegazione nei prossimi episodi) ma parecchie cose non tornano o tornano poco: è credibile che il capo della Rossum corra tutti i rischi che ha corso (gli avranno sparato almeno tre volte!) e si prenda tutte le botte che ha preso Boyd (ho in mente per esempio l’epica scazzottata con Ballard in Briar Rose) solo per controllare Echo/Caroline da vicino? E tutte le attitudini da poliziotto? (e quelle non prettamente da poliziotto, ad esempio su come si fa a liberarsi di un cadavere?) Non dico che siano impossibili — l’intera serie si basa sul presupposto che sia possibile imprintare chiunque con qualsiasi capacità — ma a che pro? Solo per rendere più credibile la copertura del boss che si confonde in mezzo ai suoi minions?
E poi, andiamo, un luminare della scienza, un uomo in grado di sviluppare la tecnologia dell’imprint, così giovane (il suo socio, Clyde, come lo abbiamo visto nella soffitta sembra molto più anziano) e con quel fisico da buttafuori? Anche in questo caso la risposta potrebbe essere semplicissima: magari è solo di un corpo nel quale il “signor Rossum” ha trasferito la sua coscienza, ma allora se anche Boyd è solo una bambola la rivelazione finale non ha più alcun senso.
L’impressione è che abbiano cercato spudoratamente il colpo di scena andando a prendere il personaggio che meno ci si aspettava, l’unico nella serie che potessimo definire “un buono”, privo di ambiguità e lati oscuri… Ma su questa scelta non voglio esprimere giudizi finché non avrò visto anche gli ultimi due episodi.

Ah, cose che mi sono ricordato all’ultimo momento e non sono riuscito a infilare nel discorso:

  • The Attic ci aveva messo in un certo senso fuori strada facendoci credere che il mistero ruotasse attorno all’identità di Clyde 2.0 (eravamo tutti li a chiederci “chi è che è un genio ma non ha ambizioni? Topher? Bennett? è per questo che Caroline l’ha lasciata a morire?”), in realtà Clyde 2.0 (o 5.0, ormai) è solo un anonimissimo ragazzo, nessuno di importante, mentre il vero colpo di scena è l’identità del suo socio.
  • Forse i più acculturati già lo sapevano (io non ero tra questi), ma in questo episodio viene esplicitato che il nome della Rossum è preso in prestito dalla piece teatrale “R.U.R.” (Rossum’s Universal Robots) del 1921, famosa per aver introdotto l’espressione “robot”, derivata dalla parola ceca robota che significa “schiavo”.
  • Per hackerare i computer della dollhouse di Washington DC, Topher dice di aver usato un cavo “io9“: io9.com in realtà è il nome di un blog dedicato alla sci-fi, che proprio questa settimana ospita un’interessantissima intervista a Tim Minear da cui ho preso gran parte delle info con cui vi ho tediato in questa recensione.

Non sono bravo coi voti, specialmente quando un episodio mi colpisce positivamente, cercherò di regolarmi in base a come sono stati valutati quelli precedenti: sicuramente meno estroso del restlessiano The Attic ma ugualmente importante dal punto di vista narrativo; non privo di difettucci qua e là, ma nel valutare i limiti dell’episodio bisogna tenere conto, come detto sopra, della difficoltà a fare da ponte tra gli eventi molto più articolati di questa seconda stagione il futuro solo vagheggiato di Epitaph One.
Se Epitaph è un capolavoro e The Attic poco ci manca, Getting Closer quattro oneste stelline se le merita. Casomai aveste dei dubbi ci tengo a ricordarvi che c’erano Amy Acker e Summer Glau con gli occhiali.




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31 commenti a “ Dollhouse – 2×11 – Getting Closer ”

  1. pagy - 12-01-2010, 17:30

    episodio fantastico, Topher playboy del millennio (”serve una mano? anche due! opsss” :) ), Boyd “grande vecchio” è stata una sorpresona (curiosissimo di vedere come se la giocheranno nelle ultime puntate), Amy Acher vs Summer Glau beh… non sarebbe stato male uno scontro all’ultimo sangue in bikini in un’arena di fango ma… non si può avere tutto, giusto?

  2. isametal88 - 12-01-2010, 17:46

    quoto l’ultima frase di pagy :-)

    cmq episodio spettacolare… sinceramente il colpo di scena finale non mi ha scioccato molto, in fondo il personaggio di boyd non mi è mai quadrato troppo…

  3. Bella Donna - 12-01-2010, 18:27

    Io ero già soddisfatta dell’episodio alla frase “I bet you could kill me with your brain”, ma anche tutto il resto mi è piaciuto. Ho già l’ansia a pensare al finale, chi altro uccideranno senza pietà? In che modo Joss Whedon riuscirà a spezzare i nostri cuoricini? Da un lato non vedo l’ora di scoprirlo, ma dall’altro vorrei che la serie proseguisse per altre 2 o 3 stagioni su questi livelli, peccato si sia svegliata solo con la cancellazione.

  4. Dextha - 12-01-2010, 18:33

    Ottimo episodio, quoto ogni parola della recensione (immensa, ma scorrevole)
    per i problemi di continuity, credo che quello di Dominic sia il più grave
    4 stelle

  5. Gaia89 - 12-01-2010, 18:38

    Altro gran bell’episodio. La Saunders che uccide Bennet in quel modo è stato un grandissimo momento di WTF, anche se mi ha spezzato il cuore. Sono curiosissima di vedere come spiegheranno Boyd, la faccenda è molto delicata, gli autori stanno correndo un bel rischio, speriamo bene. è tristissimo pensare che mancano solo altri due episodi alla fine.
    E non riesco ancora a capire come abbia fatto Topher a diventare il mio personaggio preferito…

  6. Rei - 12-01-2010, 19:06

    Grandissimo episodio. E Topher e Adelle ora entrano di diritto nell’Olimpo dei personaggi di Whedon.

    Ora sono pronto al peggio, “Angel-style” per capirci.

  7. funnymarty - 12-01-2010, 19:07

    episodio davvero bello! io poi ci casco sempre e il colpo di scena finale mi ha spiazzata.. è proprio come dice la recensione, Boyd non me lo sarei mai immaginato come cattivo.. adesso però attendo spiegazioni..
    Questa serie mi mancherà, speriamo chiudano bene il cerchio!
    Povero Bennet e povero Topher..erano troppo carini e coccolosi!!!

  8. madmatt - 12-01-2010, 20:48

    Ma non è che Claire ha ucciso Bennet così, giusto perchè odia Topher? A me sti sleeper hanno rotto il cazzo.
    Comunque grandissimo episodio, la morte di Bennet è una classica morte Whedoniana che ti spezza il cuore e ti lascia “WTF” per settimane. Jenny, Anya, Penny, Fred e ora Bennet.
    Joss è un bastardo.

  9. frisio - 12-01-2010, 20:53

    92 minuti di standing ovation per lo screencap. Summer con gli occhiali dovrebbe comparire in ogni puntata di ogni singola serie che viene trasmessa in america, semplicemente divina

    Un episodio davvero bello. Avrei potuto ascoltare Amy e Summer che chiacchierano del più e del meno per il resto della giornata….lovely *_* comunque Topher è il personaggio che più di tutti è cresciuto in queste due stagioni, hanno fatto un lavoro perfetto con lui, ho iniziato a volergli bene davvero.

  10. jenny - 12-01-2010, 21:05

    mi si è spezzato il cuore per topher, davvero!

    comunque, quando ho visto boyd ho pensato che lui potrebbe essere come paul, cioè una doll con impiantato se stesso, che a volte viene però anche usata come “guscio” per il “signor rossum”, così che ci sia sempre in giro qualcuno contro cui eventualmente puntare il dito. non so se sono riuscita a spiegarmi, ma il punto è che ritengo possibile che manchi ancora un gradino a tutta la faccenda. così, giusto un’ipotesi.

  11. daphne - 12-01-2010, 21:23

    Sapevo che nonostante tutte le critiche, non sarei riuscita a smettere di guardare Dollhouse. C’è qualcosa nelle creature di Joss che non riesco ad ignorare, anche in quelle meno riuscite. Così trascinandomi un po’ ho voluto vedere cosa sarebbe stato in grado di tirar fuori, prima della definitiva dipartita della serie.
    Maledetto Whedon, riesci sempre a farmi innamorare di qualcosa un attimo prima di farla morire…
    Ho visto Epitaph one, bellissimo, molto in ritardo, ma guarda caso nel momento in cui ha cominciato ad avere un chiaro senso nella trama orizzontale e da lì in poi ho capito che Dollhouse mi piaceva, che la storia finalmente mi prendeva e che soprattutto cominciavo ad amare i personaggi.
    E adesso? Joss insegna che è meglio non affezionarsi troppo, perchè come ci ha dimostrato svariate volte, tutto può finire in un batter di ciglio, possibilmente in modo inaspettato e scioccante…mi aspetto colpi di scena stile pugno nello stomaco.
    Cmq per Summer Glau penso che potrei diventare un po’ lesbica….

  12. Gullhouse - 12-01-2010, 22:02

    Bellissimo episodio, onore a tutti gli sforzi fatti per portare la trama al gran finale.
    Ma la storia di Boyd non mi convince proprio… anch’io ho pensato subito che la scelta era un po’ limitata e lui era probabilmente il meno probabile (appunto!) ma come ce lo spiegheranno perchè si sia dato tanto da fare per aiutare il “dream team” a conoscere l’identità di Mr Rossum quando poteva uscirsene con un elegante “TA-DAAN, it’s me!”

  13. Jin_Uzuki - 12-01-2010, 22:51

    Bello, bello, meraviglioso! Ha qualche difetto qua e la e la mole di eventi può essere difficile da accettare al primo impatto, però stupisce come pochi *_*

  14. .rIFF - 13-01-2010, 01:18

    “Casomai aveste dei dubbi ci tengo a ricordarvi che c’erano Amy Acker e Summer Glau con gli occhiali.”

    Amy Acker: per quanto possa essere una brava attrice, fin dal principio è stata mal sfruttata. Forse in una serie completa e non mozzata avrebbe avuto molto più spazio ma i fatti ci hanno mostrato un personaggio poco o nulla sfruttato. La limonata di fine season è proprio come il succo di limone in un bicchiere di latte: da voltastomaco, indegna per una serie come Dollhouse. –> -1 stella

    Summer Glau con gli occhiali: fattore ormoni. Non ci si deve far trascinare dalla terza gamba quando si recensisce un episodio. Come per la Acker, brava attrice sfruttata effettivamente come uno zerbino. –> -1 stella

    Boyd, Clyde 5.0, 2.1, 3.5 beta 6, 0.765.i386: La sceneggiatura è andata completamente in palla. La necessità a tutti i costi di chiudere con un finale ha portato ad un discutibilissimo frappè che per come sono state abusate diverse guest star, avrebbero fatto molto meglio a riciclarne una com’è stato per Carradine e mettere in mano a questa le redini della Rossum. Sarebbe stato un super cattivo un po’ asettico ma almeno ci risparmiavamo questioni strampalate come cercare di dare una spiegazione a tutte le volte che Boyd s’è preso una pallottola per Echo. A questo punto ci manca solo una qualche spiegazione posticcia del tipo Boyd che si confessa padre di Caroline stile star wars ed hanno veramente chiuso il cerchio. –> -1 stella

    Toh ma guarda, siamo arrivati alla mia stella sola soletta come la particella di sodio.

  15. Johnny - 13-01-2010, 01:51

    madmatt ha scritto:

    Ma non è che Claire ha ucciso Bennet così, giusto perchè odia Topher?

    No, secondo me voleva evitare che riparasse la memoria di Caroline e venisse rivelata l’identità di Mr. Rossum.

    Topher in questa puntata è stato immenso.

    E Summer Glau…non so voi, ma quando sorride, il mondo intero diventa più luminoso *_*

  16. kaw - 13-01-2010, 09:17

    @ .rIFF: sei liberissimo di avere le tue opinioni, ma che tu creda che nel formulare il mio giudizio io mi sia fatto guidare dagli ormoni, dalla “terza gamba”, mi offende profonamente: io con Summer Glau ho intenzioni serissime. voglio regalarle una compilation di canzoni che mi fanno pensare a lei e portarla al prom, voglio farle una serenata con un trio di mariachi, voglio chiedere la sua mano a suo padre e presentarla ai miei genitori, voglio andare a vivere con lei in una villetta nel massachusetts dove avremo tre figli (river, simon e kaw jr) e due cani e joss whedon e sua moglie verranno a pranzo da noi tutte le domeniche. pensaci bene la prossima volta che parli di “terza gamba”, magari chi ha scritto l’articolo potrebbe anche avere dei sentimenti, eh!

  17. Kirirur - 13-01-2010, 09:46

    Johnny ha scritto:

    No, secondo me voleva evitare che riparasse la memoria di Caroline e venisse rivelata l’identità di Mr. Rossum.

    Sono molto piu` propenso ad accettare la prima ipotesi. Se lo scopo di Claire era impedire di ripristinare la memoria di Caroline, avrebbe sparato anche a Topher (che ha infatti poi terminato di ricostruire Caroline). Inoltre, se era quello lo scopo, per quale motivo poi Boyd ha spezzato il collo al tipo che stava per uccidere Echo/Caroline? Secondo me cio` che ha spinto Claire e` stato l’odio e l’invidia nei confronti di Topher. Lei aveva perso (o credeva di) Boyd mentre Topher, che lei stessa confessa a Bennett, pensava incapace di accettare anche solo l’esistenza di un altro essere umano, aveva appena trovato l’amore: inaccettabile. BANG!

    Johnny ha scritto:

    E Summer Glau…non so voi, ma quando sorride, il mondo intero diventa più luminoso *_*

    Sottoscrivo in pieno! :D

    riff ha scritto>

    A questo punto ci manca solo una qualche spiegazione posticcia del tipo Boyd che si confessa padre di Caroline stile star wars ed hanno veramente chiuso il cerchio. –> -1 stella

    Ti prego no!!! :o In effetti ad una simile soluzione ho pensato anch’io, ma non so se l’accetterei. Sarebbe veramente sciatta: Boyd: “Caroline, io sono tuo padre!” – Caroline: “No! Non e` vero! E` impossibile!” – Boyd: “Guarda dentro di te! Tu sai che e` vero!”….. ti prego no! :D :D

    Per il resto, ottimo episodio, mentre lo guardavo mi sembrava di essere su un ottovolante.. ed alla fine si e` schiantato! :)

    Speriamo che agli interrogativi aperti (soprattutto Boyd), gli autori sappiano dare una risposta convincente. :)

  18. Johnny - 13-01-2010, 10:34

    Kirirur ha scritto:

    Sono molto piu` propenso ad accettare la prima ipotesi. Se lo scopo di Claire era impedire di ripristinare la memoria di Caroline, avrebbe sparato anche a Topher (che ha infatti poi terminato di ricostruire Caroline).

    Beh, evidentemente aveva capito che Topher non era in grado di riparare quell’hard disk (non mi ricordo se Claire era ancora nella DH quando Alpha ha fatto macello). E comunque mi viene da pensare che Topher programmasse le Doll in modo che non si ribellassero mai a lui -Asimov insegna- insieme a tutti quei comportamenti che servono a controllarle (es. il fatto che non rifiutassero mai una “seduta” o non si chiedessero cosa fosse la DH quando la vedevano).

    Kirirur ha scritto:

    Inoltre, se era quello lo scopo, per quale motivo poi Boyd ha spezzato il collo al tipo che stava per uccidere Echo/Caroline?

    Claire sa che Boyd è Mr. Rossum. Quindi sa che Caroline portebbe smascherarlo e porre fine alla loro storia.
    Al contrario Echo (intesa come doll) al momento non metterebbe a rischio la loro relazione.

    Domande:
    - non è che Boyd è lui stesso una doll? Questo spiegherebbe la sua attitudine al combattimento e la capacità di sventrare un cadavere?
    - magari mi ricordo male, ma l’appartamento in cui Boyd bacia Claire, non è lo stesso in cui Victor va a dormire quando viene liberato dalla DH? Hanno una convenzione con quell’albergo? :D

    - “Claire spara a Bennet”….se questa frase l’avessi letta in un riassunto di Heroes, forse mi sarei messo a guardare la quarta stagione XD

  19. gothic - 13-01-2010, 12:18

    Sulla morte di Bennett mi ci sarei giocato le pal i baffi. Il whedonverse ormai mi ha forgiato, sono sempre pronto ad aspettarmi il peggio quando un personaggio è felice o innamorato – o, peggio ancora, felice E innamorato -, e nell’istante in cui lei e Topher si baciano ero sicurissimo che non sarebbe arrivata viva alla fine dell’episodio.

    Grandissimo episodio comunque, concordo con ogni singola parola della recensione, soprattutto quelle su Boyd. Se avevano veramente in mente sin dall’inizio della stagione di trasformarlo in big bad tanto di cappello, perché è geniale – e a posteriori si spiegherebbe anche il suo interesse morboso in Echo, la sua reticenza ad essere promosso capo della sicurezza, il suo sorvolare su tutti i vari glitch di Echo – ma spero almeno che diano al tutto una spiegazione valida e convincente nei prossimi due episodi, perché per come è arrivata sa tanto di rivelazione buttata lì solo per far cadere le mascelle. E’ come se in Buffy, ad un certo punto, avessero preso Giles e lo avessero trasformato in un demon… uh, no, sbagliato esempio u.u

  20. Nusta - 13-01-2010, 12:24

    Anch’io penso che quella di Claire sia una vendetta personale: credo che sia un po’ impazzita, da quando ha scoperto la sua vera condizione e poi nel corso della sua assenza e che Boyd fosse tra le poche cose, forse l’unica, a tenerla “stabile”. Però mi starebbe bene anche se fosse una sleeper, basta che ci venga detto chi l’ha mandata!
    Quanto a Boyd, non me l’aspettavo proprio, pensavo che fosse uno di quei personaggi dal passato destinato a restare un’incognita, come Book.
    Non vedo l’ora di vedere come faranno quadrare tutto, ma non mi stupirei se lui avesse organizzato e supervisionato questa ribellione-resistenza contro la propria creatura: anche se è l’ideatore, anzi, il co-ideatore, della rossum e dela tecnologia e robe varie, resta solo un uomo e chissà quanta gente sarebbe pronta a sfruttare una creatura di quella portata, facendolo fuori senza remore; magari lui si è reso conto delle implicazioni apocalittiche e ha deciso di metterci un freno nell’unico modo in cui nessuno avrebbe più potuto approfittare dell’intero ambaradan, ovvero distruggendolo dall’interno in segreto, per mezzo di Caroline.

  21. Close To Me - 13-01-2010, 13:24

    Ormai considero dhs1 come la prova del fuoco per meritare di far parte del “Whedon Forever&Co” e arrivare alla ricompensa che è questa seconda stagione.

    EO è stato girato come un series finale e ha raccontato più la visione del futuro che una serie-precisa-di -eventi-perfettamente-concatenati-tra-loro-al-fine-di-esssere-ripresi-nella-seconda-stagione, quindi quello che sono riusciti a fare finora per far combaciare i pezzi e contestualmente farci amare la serie è da applauso a scena aperta.

    @Kaw hai previsto la stanza per Bab nella tua dimora con Summer?

  22. .rIFF - 13-01-2010, 13:53

    “voglio farle una serenata con un trio di mariachi”

    Guarda che la chitarra di un mariachi ha un significato mooolto particolare.
    Con la Glau funziona molto meglio il metodo GemBoy “Prendi una donna, trattala male, sfasciale la mascella e lei allora ti amerà…” lei è terminator. Quando sorride tutto si illumina perchè mette in mostra la cromatura

    “Boyd: “Caroline, io sono tuo padre!” – Caroline: “No! Non e` vero! E` impossibile!” – Boyd: “Guarda dentro di te! Tu sai che e` vero!””

    Caroline: “Ma tu sei nero” – Boyd: “Ho fatto come in Full Metal Alchemist, mi sono trapiantato nel maggiordomo, alto, biondo e con gli occhi azzurri”

  23. pagy - 13-01-2010, 15:11

    @ .rIFF:
    A) sei un bastardo
    B) mi leggi nel pensiero :)
    effettivamente con la rivelazione su Boyd il rischio di scadere nel ridicolo è alto, ammesso che non giochino per l’ennesima volta la carta dell’imprint (lui ennesima doll & versione 2.0 di qualcuno) voglio proprio vedere come renderanno plausibile il fatto che il megadirettore galattico d’una delle più potenti corporation del pianeta abbia scelto di trascorrere due anni come bodyguard beccapallottole (immagino il ditino medio di Steve Ballmer spianato contro chi gli proponesse di vivere un’avventura simile) o per mega-questioni (oh mamma… ho creato un mostro! voterò la mia vita ad abbatterlo travestendomi da maggiordomo “ne-G-ro”) o per cazzi suoi familiar-inguinali (echo “clone” inconsapevole di figlia, moglie, cagnolino prematuramente arrotato dal camioncino del lattaio o vattelappesca).
    se la Saunders ha piantato una pallottola nel cranio a mrs bukkake 1988 (quegli occhiali palesemente FINTI mi fanno pensare ad un porno d’annata :) ) solo per lasciare a bocca asciutta stronzetto-topher cosa farà la complessatissima dewitt (la tizia che perfino per fare due chiacchere con un amico deve imprintingare allo scopo un doll :( ) alla coppia victor+sierra ovvero a quei due che sono stati capaci di stamparle PUBBLICAMENTE (pure topher le ha riso in faccia) in fronte la scritta “gallinaccia (dimostra 50 anni abbondanti) stasera ti dò buca, m’attizza di più la tibetana biondo-ossigenata”, per me quei due non arrivano vivi all’ultima puntata, immagino per almeno uno dei due (con l’altro lì a guardare) una fine splatter ed atroce :)

  24. Johnny - 13-01-2010, 15:25

    Sapete cosa ho pensato quando Caroline è salita nell’ascensore per incontrare il gran capo?
    Che Mr. Rossum in realtà fosse la donna il cui corpo sarebbe poi stato utilizzato per Whiskey/Claire.

    E magari così è stato: sarebbe un bel colpo di scena scoprire che Boyd era una donna, che ha ceduto il suo corpo alla DH (il suo egocentrismo potrebbe averla portata a usare il suo corpo per la “numero uno”) e poi si è trapiantata la personalità nel corpo di un omaccione di colore, che quindi essendo una doll può reggere impianti di killer, bodyguard, poliziotti ecc…
    Esagero? :(

  25. mauro - 13-01-2010, 19:13

    non so più cosa pensare, whedon sta dimostrando di essere veramente un “grande”, poi Summer Glau con gli occhiali… ehhh!!!!

  26. Kirirur - 13-01-2010, 20:41

    Prima di tutto! Ragazzi, non fatevi sviare da Boyd potrebbe essere una Doll perché non è possibile (a meno che non sia una doll speciale) perché vi ricordate cos’è successo quando Topher ha provato la prima versione di Remote Wipe prima che Bennett lo rendesse direzionale, vero? :D

    E ancora prima, nella stagione uno, quando girava quel virus…

    Quindi se usano come soluzione che è una Doll, devono fare che sia una Doll 2.0, perché le 1.0 sono deboluccie al remote wipe…. :D

    Johnny ha scritto:

    Beh, evidentemente aveva capito che Topher non era in grado di riparare quell’hard disk (non mi ricordo se Claire era ancora nella DH quando Alpha ha fatto macello).

    Beh, tutto è possibile ma che una doll-dottoressa ne capisca di harddisk/imprinting è poco probabile e poi su quale basi avrebbe capito ciò? Sono passati sei mesi, Topher potrebbe (come poi ha effettivamente fatto) riparare il disco.

    E comunque mi viene da pensare che Topher programmasse le Doll in modo che non si ribellassero mai a lui

    Non ricordo per filo e per segno l’episodio in cui Claire si confronta con Topher in “sala macchine”, ma rammento che durante lo scambio di battute sottolineano il fatto come lei sia “cresciuta” e cambiata dalla programmazione che Topher le aveva dato (qualcuno con la memoria più lunga magari può darci una mano).

    Inoltre, se era quello lo scopo, per quale motivo poi Boyd ha spezzato il collo al tipo che stava per uccidere Echo/Caroline?

    Claire sa che Boyd è Mr. Rossum. Quindi sa che Caroline portebbe smascherarlo e porre fine alla loro storia.
    Al contrario Echo (intesa come doll) al momento non metterebbe a rischio la loro relazione.

    Appunto!!! Se Caroline può mettere a rischio Claire e Boyd, perché poi quest’ultimo ha spezzato il collo al tipo che stava per uccidere Echo?

  27. Johnny - 13-01-2010, 21:44

    Kirirur ha scritto:

    Appunto!!! Se Caroline può mettere a rischio Claire e Boyd, perché poi quest’ultimo ha spezzato il collo al tipo che stava per uccidere Echo?

    Perchè Echo può essere utile (per via della sua forza e delle sue capacità) a sconfiggere la Rossum, mentre Caroline servirebbe solo a far saltare la copertura di Boyd, che sembra si sta rivoltando contro la stessa Rossum. Quindi il problema non è il corpo di Caroline (Echo) ma la sua mente (l’hard disk)

  28. Alberto - 13-01-2010, 21:57

    OMG… Puntata stratosferica!!! Quanti colpi di scena, quante quest star, quante cose!!! Adoro, Adoro Dollhouse… E questa rivelazione finale? E Bennet che muore (nooooo!!! Io l’avevo odiata nella 2×05-06, ma in questa punta l’ho davvero adorata!!! Ed erano troooppo carini con Topher… :( (( ).
    Detto questo… WOW… E siamo a -2… Cosa ci aspetta?
    Voto: 4 stelle e 1/2

  29. josuke1 - 14-01-2010, 00:38

    alla fine tutta la vicenda di boyd si capirà quando finalmente sveleranno perchè caroline è speciale.

  30. ManuLele - 24-01-2010, 16:40

    Bell’episodio preparatorio e con un ottimo finale, mi convince meno però la troppa frenesia e la confusione generata dal dover mettere insieme una serie così fitta di trame.
    3,5 stelline


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