martedì
FringeFringe – 2×08 – August
Il trend intrapreso da Fringe in quest’ultimo periodo ha portato un po’ di scompiglio tra gli appassionati della serie, che si dividono sempre più in due categorie. Da una parte ci sono quelli infastiditi dall’abbondanza di mostri della settimana che nulla aggiungono alla mitologia, dall’altra quelli che invece continuano ad apprezzare la serie nonostante il filotto di episodi standalone. Qualunque sia il vostro schieramento di appartenenza però, è innegabile che ad oggi, dopo sette episodi, l’unico episodio che andava a toccare apertamente gli argomenti che più ci stanno a cuore sia stato soltanto l’ottimo Momentum Deferred, mentre per il resto della stagione i passi fatti in quella direzione sono stati pochissimi/tendenti al nulla.
Per questo motivo August era aspettato con una certa trepidazione un po’ da tutti, visto che sin dai promo si preannunciava come un episodio ad alto contenuto di osservatori.
Si, osservatori. Non è un lapsus, è esattamente quello che scopriamo in questo episodio: “there’s more than one of everything”, come ci era già stato preannunciato nel titolo dello scorso season finale. Che adorassero il cibo piccante lo sapevamo già, quello che non sapevamo è:
- vengono chiamati con i nomi dei mesi dell’anno. Il “nostro” osservatore, nel caso ve lo stiate chiedendo, si chiama September.
- Si suppone, quindi, che ce ne siano in tutto dodici. Tredici, se contiamo anche un eventuale ventinovefebbraio.
- Hanno pistole ad impulsi che ti sbalzano via lontano, e sanno usare il cheat mode che ti permette di bloccare i proiettili con la mano e avviare macchine con un dito.
- Il loro linguaggio è composto da parole scritte in caratteri, elementi e simboli presi un po’ da tutte le culture nella storia dell’uomo, e nel diario ritrovato da Walter non esiste un solo carattere ripetuto due volte.
- Sono apparentemente in giro per il mondo da molto, molto tempo. Brandon, il tecnico impacciato della Massive Dynamics, ce lo dimostra facendoci vedere le diapositive delle vacanze di September: questo è lui al Boston Massacre, qui è alla decapitazione di Maria Antonietta, qui al concerto dei franz ferdin… oops, ho preso il Franz Ferdinand sbagliato).
- Sono, apparentemente, anche in grado di amare.
E’ proprio per amore che uno degli altri osservatori, August, decide di interferire col normale corso delle cose e rapisce una ragazza per impedirle di salire su un aereo che sarebbe precipitato nel pacifico. Gli altri osservatori però non possono permettere che August modifichi il futuro a suo piacimento, e quindi decidono di intervenire inviando un sicario sulle sue tracce per correggere l’alterazione.
E mentre Peter e Olivia indagano sul rapimento della ragazza, Walter sembra comportarsi in modo più strano del solito, apparentemente impegnato a capire quale sia l’ingrediente segreto del suo milkshake preferito. In realtà Walter sa più di quello che vuole dire sull’osservatore, e quando trova il messaggio in codice nel diario lasciato sulla scena del crimine si reca all’incontro temendo il peggio (“please don’t take my son”).
August in realtà vuole soltanto un aiuto a risolvere la sua situazione, e si è rivolto a Walter perché pensa sia l’unico in grado di dargli un’idea su come salvare la ragazza visto che si è già trovato a risolvere un problema simile in passato (con Peter?). Walter suggerisce di rendere la ragazza “importante”, e August ci riesce sacrificando sé stesso, facendosi uccidere dal sicario mandato dagli altri osservatori.
Quello che gli altri osservatori non riuscivano a capire è il motivo per cui August si era impegnato così tanto per salvare la vita di una ragazza normale, non importante. Lui però l’aveva vista anni fa sopravvivere ad una tragedia nella quale aveva perso i suoi genitori, e da allora la ragazza “gli era entrata nella mente per non uscirne più”. E’ un po’ come Twilight, se ci pensate: ragazza dal passato triste viene salvata da un uomo misterioso che la ama anche se in teoria non dovrebbe essere capace di amare. Almeno qui non c’è Robert Pattinson.
Fatto sta che Christine non era importante nel senso lato del termine, era importante per lui. E se la sua importanza aveva soltanto un valore sentimentale per August, dopo la sua morte la ragazza acquista importanza anche per gli altri osservatori, che la lasceranno vivere perché per uno di loro lo era talmente tanto da arrivare al punto di sacrificare la propria vita per la sua.
L’episodio è bellissimo, inutile girarci intorno. La regia di Brad Anderson (che è un po’ il mio regista feticcio, devo ammetterlo) è morbida, delicata, e Peter Woodward (l’attore che interpreta August) è particolarmente azzeccato nel ruolo, bravissimo a rendere tangibili le emozioni di un personaggio che di emozioni non dovrebbe provarne neanche una, e non so quanti altri attori sarebbero riusciti a vendere l’impatto emotivo della scena finale con September (“I think… it’s what they call… feelings”) senza sembrare una imitazione mal riuscita del robot di Barney in un How I Met Your Mother di qualche anno fa. Anche Walter continua a farmi una tenerezza infinita, gli si legge in faccia la consapevolezza di chi sa che è soltanto una questione di tempo prima che Peter scopra la verità, e vederlo soffrire così chiaramente prima di voltarsi e sorridere al figlio mentre gli racconta palle mi stringe davvero il cuore.
Il problema è che, per quanto bello possa essere stato questo episodio, si tratta ancora una volta dell’ennesimo standalone mascherato da episodio mitologico, e la massiccia presenza degli osservatori non basta a nascondere il fatto. Le informazioni che ci vengono date su di loro sono esclusivamente di natura personale, e le domande veramente importanti (chi sono? Cosa vogliono? Perché osservano? Sono buoni o cattivi? Che ruolo hanno avuto nella situazione di Walter? Dove vendono quelle fighissime pistole ad impulsi?) vengono ancora una volta completamente ignorate. Alla fine dell’episodio non sappiamo quale sia il loro coinvolgimento nel pattern, che ruolo avranno nella “tempesta” che sta arrivando, o che significa che le cose si faranno dure ben presto (that’s what she said) per Olivia.
E per ora sono ancora disposto a perdonarli, soprattutto alla luce di un episodio intenso come questo, ma non so per quanto tempo riuscirò ancora a farmi piacere l’ennesimo episodio col caso della settimana, prima che l’impazienza abbia la meglio anche su di me, e prima o poi mi piacerebbe vedere anche un po’ di sostanza dietro ai cliffhangeroni minacciosi di fine episodio. “L’alunno è intelligente, ma non si applica“, mi ha detto qualcuno. E con un terzo di stagione ormai già andato, direi che sarebbe il caso di iniziare ad applicarsi.

Note sparse:
- Broyles ha ancora un braccio appeso al collo, conseguenza del proiettile che si è beccato nello scorso episodio.
- L’aggeggio con cui gli osservatori contattano il sicario presenta la stessa sequenza di luci (verde, verde, verde, rosso) già vista in The Equation e qualche altro episodio.
- August riesce ad anticipare ogni parola di Christine, ripetendola simultaneamente. E’ un’abilità che avevamo già visto nel confronto tra September e Peter alla fine di The Arrival.
- Gli altri due osservatori non vengono chiamati mai per nome, ma dai credits dell’episodio possiamo intuire che quello più anziano è December, mentre quell’altro è July.








Io invece sono già arrivata al punto in cui un finto episodio mitologico non mi piace, ma mi fa incazzare. Da questo episodio mi sento presa enormemente in giro, i passi avanti nella mitologia della serie sono microscopici, e non è il numero di osservatori che amplifica la portata delle rivelazioni, IMO.
E, per quanto l’attore sia stato indubbiamente bravissimo, a me l’osservatore innamorato proprio non va giù. Mi sembra totalmente gratuito e fuori contesto.
Insomma, per me bocciato in toto, e mi dispiace davvero, ma dopo il finale della prima stagione mi sono stufata di accettare questi standalone che mi propinano di settimana in settimana (per quanto belli, eh.)
è davvero un peccato che questa serie porti avanti così piano la trama orizzontale… ha un grande potenziale, che spreca continuando a clonare x-files (diciamolo, la somiglianza è abbastanza evidente)… rimane cmq un ottima serie, ma che non dà il suo massimo….
a me l’episodio è piaciuto, molto. Certo c’è fame di risposte .. giustamente. E io sarei anche in prima linea nel volerle. A questo punto però il vero errore di Fringe sembra essere stato quello di presentare il Pattern come centrale nella serie …
Concordo, devo dire che continuo a seguire Fringe sempre meno volentieri, ma questa puntata mi è piaciuta moltissimo ed era “mascherata” benissimo XD
beh alle domande che hai posto potremmo provare a dare una risposta intuitiva estrapolandola dai dati acquisiti
1 Chi sono? Il loro atteggiamento da morte di final destination fa pensare che siano una sorta di difensori del continuum spazio tempo… (credo persone che riescano a sfruttare lo spostamento dimensionale anche per spostarsi nel tempo)
2 Cosa vogliono? Difendere il continuum spazio tempo
3 Perchè osservano? Non osservano.. controllano che tutto vada come debba andare
4Sono buoni o cattivi? Indifferenti, ignavi, neutrali… come preferisci.
5 Che ruolo hanno avuto nella situazione di Walter? Walter rapendo il Peter di una dimensione parallela ha commesso un grave crimine dimensionale e sulla storia della sua dimensione. Probabilmente è riuscito a rendere importante peter (esperimenti?) e quindi l’ha scampata.
6 Dove vendono quelle fighissime pistole ad impulsi? Se la mia supposizione sul fatto che possano viaggiare temporalmente è vera le hanno prese nel futuro (o seconda ipotesi le ha avanzate Leonard Nimoy dal set di star trek)
A me per ora sta andando bene cosi’, sara’ perche’ specialmente dopo Lost ho imparato a mettermi un po’ l’animo in pace per quanto riguarda il ricevere le risposte :’D
Intanto aspettiamo, questa settimana pausa mi pare, e il prossimo episodio gia’ pare essere un altro autoconclusivo non mitologico. E nel frattempo si’, questo e’ stato un episodio molto molto ben fatto, m’e’ piaciuto.
Dreden ha scritto:
bè september dice che che hanno dovuto riparare a un LORO errore ..
@ Vincenzo:
beh forse il peter della dimensione vigente nn doveva morire.. ma le mie sono mere supposizioni
gli osservatori devono essere in qualche modo correlati con la faccenda degli universi paralleli, magari sono stati mandati per evitare catastrofi o roba simile, o semplicemente per controllare senza “influire” sul corso degli eventi (e, in tal caso, riparare) resta da capire come sia legato l’inner child in tutto questo…
Marta ha scritto:
ma io ti capisco benissimo, eh. Alla fine è tutta una questione di quanto ognuno di noi riesca ancora a sopportare questa immobilità della trama generale, ed è normale che persone diverse abbiano una tolleranza diversa. A me per ora continua ad andare bene, anche perché alla fine se devo dire che questi episodi sono brutti non ci riesco, però se continuano ancora così inizierò anch’io a sentirmi preso per il culo.
Dreden ha scritto:
2) ok. Perché?

3) non osservano, ma controllano. Perché?
4) eh, ma il punto è che non lo so mica con sicurezza, il finale di Fracture era molto ambiguo.
E comunque dai, hai capito cosa intendevo dire. Mettersi a fare supposizioni è divertente, ma da un episodio con questa densità di osservatori io mi aspettavo almeno qualche frammento di informazione veramente utile, qualcosa che mi permettesse di farmi un’idea più precisa del loro ruolo nel quadro generale, non le foto delle vacanze
@ gothic:
sisi concordo in pieno. Ho solo voluto provare a fare supposizioni… poi walter ci spiegherà per bene tutto tra una ventina di puntate
gothic ha scritto:
Che poi è esattamente il mio punto!
La cosa assurda è che in realtà io e te siamo sostanzialmente d’accordo con il valutare l’episodio, solo che io ho attraversato la linea del “mi state prendendo per il culo” mentre tu hai molta più pazienza di me
L’episodio mi è piaciuto e introduce bene nuovi elementi :se gli osservatori monitorano il flusso temporale vuol dire che c’è qualcuno o qualcosa che ha interesse al modificarlo, e questo apre tante altre porte. Il fatto che poi siano suscettibili di perdere la loro neutralità li rende vulnerabili e inaffidabili (la battuta finale rivolta a Olivia e nipote mi sembra tutt’altro che asettica e priva d’imparzialità). Per non parlare del fatto che dovranno pur essere gestiti da qualcuno…
Il problema di “August” è che arriva dopo un episodio pessimo e un’altro che – sebbene alla maggior parte di voi è piaciuto tanto – io ho trovato del tutto superfluo e quasi trascurabile. Insomma Fringe deve trovare una continuità perché sta dilapidando rapidamente il capitale di stima e affetto accumulato finora.
Ragazzi volete aver pazienza?
Siamo all’ottavo episodio della seconda stagione. Ciò vuol dire che abbiamo davanti altri 14 episodi prima del finale e come minimo un’altra stagione, basta solo avere pazienza
Lost ci ha messo 5 stagioni per iniziare a darci qualche risposta, qui non siamo nemmeno a metà della seconda
A me l’episodio è piaciuto e condivido le perplessità generali, anche se fino ad un certo punto (nove stagioni di X-Files mi hanno insegnato a godermi gli standalones e portare pazienza). Più che altro stanno diventando fastidiose le false rivelazioni, cioè quelle scene in cui sembra che stiano per rivelare un gran segreto quando in realtà non ci dicono niente di nuovo o al massimo cose che avevamo già intuito per conto nostro (tutto il confronto tra Walter e August).
Però continuo ad affezionarmi sempre di più ad Olivia, molto naturale nell’affetto verso la nipote, e Walter continua a commuovermi. Insomma i personaggi ci sono adesso più che mai. E’ arrivato il momento di fargli fare qualcosa.
La scrittura degli osservatori mi ricorda quella del libro Stranalandia di Benni! A me è piaciuto l’episodio,finalmente.Se fossi certa di poter avere 9 stagioni di Fringe come per Xfiles mi metterei l’animo in pace e mi godrei anche i filler (anche se spesso campati in aria..).Ma per come vanno le cose ultimamente,cioè in pratica un serial cancellato a settimana,vorrei che fossero più concisi e intensi.I network vogliono gli ascolti,tutti e subito,e se non funziona un colpo di spugna e si prova con altro;non vorrei accadesse anche in questo caso,lasciando troppe domande in sospeso con un finale raffazzonato,tanto per frustrare gli spettatori.
Tipo Dollhouse..
anna ha scritto:
Vai tranquillo, Fringe non verrà cancellato. La manovra pubblicitaria della Fox per promuovere il 2.8 dimostra che il network ci tiene ad avere un serial di punta con un centravanti di sfondamento fra i creatori
Il problema è il giorno di messa in onda: al giovedì fra Flashforward e Grey’s Anatomy è stretto in mezzo e magari finisce per essere registrato e visto il giorno dopo.
Si propone di spostarlo al martedì, ma sarebbe un suicidio: a febbraio dovrebbe confrontarsi con Lost e sarebbe praticamente una guerra fraticida che Fringe perderebbe
Ma Fringe arriverà in fondo e ci sarà una season 3, i problemi di ascolti li ha avuti anche Lost e guarda siamo alle porte della season 6
Namaste
trovo questa recensione davvero pertinente e condivisibile.
le critiche siamo tutti bravi a farle perché tutti ci aspettiamo di avere presto quello che loro stessi ci hanno promesso.
ma l’episodio è davvero uno dei migliori da un punto di vista tecnico e, perché no, anche emotivo. il dialogo tra i due osservatori in macchina molto struggente.
io continuo ad essere ottimista. il precedente della stagione scorsa mi rincuora.
ciao.
TuttoFaMedia ha scritto:
Quoto e aggiungo che non siamo neanche a metà stagione e se c’è una cosa che ho imparato guardando JJ Abrams è che è capace di ribaltare la situazione in solo 40 minuti
Rei ha scritto:
Esatto, forse è questa una delle cose che non sopporto, come non sopporto Peter quando continua a non fare 2+2, altro che geniaccio…
A me questo episodio è piaciuto molto in sè e per sè, ma ha una grave pecca:
Close To Me ha scritto:
Concordo con Close To Me: se gli episodi precedenti fossero stati più ‘densi’ e meno superflui nell’economia del Pattern, forse ‘August’ sarebbe potuto essere per Fringe quello che ‘the Constant’ è stato per Lost, un attimo di umano respiro dal vortice di colpi di scena, misteri e domande.
Forse gli autori avrebbero dovuto aspettare che ci fosse un po’ più di carne al fuoco (e già che c’erano anche accennare a una o due risposte) prima di giocarsi la carta dell’umanità degli osservatori; in questo modo secondo me l’episodio sarebbe stato bellissimo non solo in sè ma anche nel constesto della stagione.
Fossero stati tutti episodi di questo livello, Fringe sarebbe stato il telefilm dell’anno (altro che Flash Forward).
Arrivo a dire che questo episodio, se non il migliore, è uno dei migliori di sempre; una grande rivincita dopo l’episodio del “fantasma dallo spazio”, che invece era stato il più brutto mai visto fin’ora.
L’unico momento in cui mi è scappata una risata fragorosa è quando hanno fatto vedere i quadri d’epoca con gli osservatori imbucati nello sfondo: finchè si tratta di foto è qualcosa di “verosimile”, ma non in un ritratto realizzato a mano.
E poi forse nel finale mi è scaduto un po’ quando l’osservatore dice la parola “love”. Ho sperato fino all’ultimo che evitasse di pronunciala…vabbè…
Attori al loro top: sia il nuovo osservatore, sia Walter, davvero emozionante nel finale.
Purtroppo ho perso il conto delle cose che hanno perso per strada. Attendo ancora il rientro dell’ agente stra-topa Jessup che indagava sulle correlazioni tra lo schema e la Bibbia.
Ah, qualcuno mi spiega perchè nei telefilm, per spiegare qualcosa, devono sempre fare un gran casino e sporcare dappertutto?
William Bell ha fracassato due palle di vetro…in questo episodio lo scienziato ha allagato il suo studio nonchè le scarpe di Prter. Eppure avremmo capito lo stesso anche senza causare tutto quel macello.
Io stavo pensando…:la scorsa stagione i nostri eroi hanno incontrato per la prima volta l’osservatore nella puntata in cui è saltata fuori la sfera metallica,che poi sprofonda al centro della terra (!!!?).Secondo voi ce la spiegheranno o se ne sono già dimenticati?
Ammiro molto mister JJ e i suoi trip mentali,e so che spesso alcune cose vanno prese per quello che sono,è inutile sforzarsi nel cercare una spiegazione.Però,insomma,qualche volta ci dia delle risposte!
Ormai si è affrontato di tutto,dai mostri alle dimensioni parallele,ma anche nell’illogico e nell’impossibile c’è una logica,una genesi.Il fatto è che abbiamo tutti più o meno capito cosa successe a Peter e cosa fece Walter,e vagamente intuito dove si vada a parare,quindi trovo frustrante che allunghino il brodo con gente che si polverizza e bambini stronzi che vogliono la mamma.
Sono in attesa di vedere l’ultima stagione di Lost;se per tanti anni ci hanno tenuti in ansia per poi offrirci una soluzione campata in aria,vado,li ammazzo e torno.Poi smetto di guardare Fringe.
@ anna:
Secondo me è un falso problema o, meglio, è un problema facilmente risolvibile.
Ripensiamo X Files: la trama orizzontale riguardava gli alieni e il complotto governativo per mascherare la loro esistenza. Però in mezzo hanno messo di tutto: fantasmi, mutaforma, telecinesi, sensitivi e qualunque altra fantasticheria. In nessun caso queste erano legate alla trama principale: veniva solo assodata la loro esistenza, dopodichè nessuno si preoccupava di spiegare perchè una persona poteva sgusciare attraverso le sbarre di una prigione o comandare gli insetti con la mente.
Probabilmente se fosse uscito oggi, X Files verrebbe apprezzato lo stesso, ma sarebbe bollato come un “minestrone” in cui viene descritto un mondo dove, al di là della storia del complotto governativo, esistono anche decine di fenomeni paranormali.
Invece nell’ultimo episodio di Fringe hanno dato una specie di ‘collante’ a tutti gli episodi passati: gli osservatori, che in passato hanno presenziato ad importanti eventi della storia dell’uomo (spiegazione moooolto labile, ma del resto è un telefilm) ora si fanno vedere molto più spesso che in passato.
Quindi è probabile che questo “schema” sia qualcosa di molto grande: non importa il singolo caso, ma importa il fatto che la conoscenza dell’uomo sta portando a dei risultati grandiosi (teletrasporto, recupero dei ricordi dai cadaveri, possibilità di cambiare aspetto) e gli osservatori stanno quindi sorvegliando questi avvenimenti. Magari il tutto è nato da quando qualcuno (Walter Bishop? O W.Bell?) è riuscito ad aprire un varco dimensionale, alterando l’equilibrio tra i due mondi messi in contatto.
Ma certo,sono d’accordo,è un telefim e possono fare cio’ che vogliono,la scelta sta a noi.
Di X files non ho perso una puntata,l’ho riguardato spesso,e con piacere,e rarissimamente mi ha delusa;sapevamo già la Verità fin dall’inizio,sapevamo che Mulder non era un pazzo,che gli alieni c’erano sul serio e che c’era un complotto governativo su scala mondiale,quindi era tutto già praticamente detto ma non meno elettrizzante,non mi ha mai annoiata,non ho mai desiderato che si “sbrigassero”,insomma per me era perfetto.
Con Fringe ho un approccio diverso(forse c’era già Lost a farmi strippare,non so..),personalmente avverto davvero la necessità di un ritmo più incalzante,di sapere qualcosa di più,di palpitare davanti allo schermo per imminenti nuove rivelazioni;quando capisco che si tratta di un episodio di contorno mi rilasso e lo guardo senza scossoni.
Chiaramente è tutto soggettivo;al momento io non sento il bisogno di un’altra serie che vada avanti per sette-otto anni,ma mi piace quindi continuo a guardarlo.I want to believe
@ anna:
Certo, condivido tutto quello che dici.
La cosa che volevo far notare è come una serie culto come X Files (a cui Fringe deve “qualcosina”) ha portato avanti una trama orizzontale molto esigua e tirandola per le lunghe (sai che non mi ricordo nemmeno com’è finita la storia della sorella di Mulder?) e nel frattempo hanno realizzato tantissimi episodi autoconclusivi che con questa trama orizzontale non centravano assolutamente nulla.
Ecco: io penso che Fringe possa un po’ funzionare in questo modo. E che con la scusa dello “schema” tutti questi eventi a cui abbiamo assistito possano essere considerati parte di questo grande cambiamento a cui gli osservatori stanno facendo la guardia.