lunedì
The Good WifeThe Good Wife – 1×08 – Unprepared

Per una serie fondata sull’investigazione e sulle procedure della stessa (da qui il termine “procedural”), la dimensione orizzontale risulta ostica, forse persino inconciliabile con la struttura stessa degli show, quelli legali come quelli polizieschi (eccezioni illustri ce ne sono, su tutte Murder One e The Practice). The Good Wife è più o meno un’eccezione, visto che ai casi del giorno lega intimamente la vita non solo privata ma soprattutto pubblica della protagonista, cercando di armonizzare le due anime dello show.
E questo ottavo episodio sarebbe dovuto essere il culmine di questo incrocio tra casi settimanale e il caso portante; ma qualcosa non funziona e i coniugi King decidono subdolamente di farci attendere con un episodio che lascia un po’ perplessi.
L’udienza per l’appello di Peter è alle porte, ma prima la corte deve decidere se scarcerarlo, per questa la testimonianza di Alicia è fondamentale. E intanto, la signora Florrick deve preoccuparsi di preparare i testimoni nel caso dell’incendio di un laboratorio.
Episodio all’apparenza fondamentale nell’economia della serie che invece, a causa dello script di Corinne Brinkerhoff (e in misura minore della direzione di Jim McKay), resta quasi sospesa, come se non fossero riusciti a dire qualcosa di forte e avessero rimandato alle puntate successive.
Aperto da un’intervista a Peter in cui si fa notare un ambiguo “ufficio stampa” di Florrick, l’episodio si focalizza sulla preparazione dei testimoni, pratica quasi sconosciuta nell’ambito dei legal dramas, che qui è espediente perfetto per l’approfondimento psicologico del racconto e dei personaggi, visto che a un tratto la situazione si ribalta ed è Alicia a diventare testimone chiave; e qui casca l’asino.
Perché così come l’appello diventa una semplice udienza per la cauzione, l’intreccio emotivo, sentimentale e morale che poteva nascere dal vedere Alicia messa sotto il torchio prima dagli avvocati del marito (in una speculare preparazione che sarebbe stata drammaturgicamente molto efficace) e poi dagli ex-colleghi, si spegne a poco a poco in un banale intrigo interno tra presunte corruzioni e reiterati pettegolezzi.
Così la sceneggiatura spreca l’occasione per un episodio davvero fondamentale, che però non si nega alcuni momenti buoni o molto buoni (inaspettatamente efficace l’investigazione del figlio di Alicia) che alla fine però si risolve in una banale rivelazione alla Perry Mason. E McKay alla regia non ha la finezza nel cogliere momenti fondamentali ed emotivamente curati.
Comunque non un vero passo falso, un episodio piacevole e sorretto dalla solita girandola di ottime interpretazioni, ma che oltre al colpo di scena finale non ha molta sostanza. E costringe all’attesa del prossimo episodio più per un rinvio che per forza di suspense.
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Non sono affatto d’accordo. Se c’è un episodio che funziona davvero, che riesce ad amalgamare perfettamente trama orizzontale e verticale è proprio questo. Anzi io mi ritengo più che soddisfatto: tutti i personaggi del cast compaiono e danno il loro contributo alla narrazione dimostrandosi sempre più complessi e a tutto tondo (da Zach a Will, passando per Peter), la trama evolve e diventa sempre più corposa e intrigante, Alicia ci regala una scena da applauso quando zittisce l’accusa che la interroga (scena preparata episodio dopo episodio, non essendo Alicia un personaggio portato a questo tipo esternazioni), finale da urlo (davvero, ho urlato
). Io non riesco ad essere più eccitato di così.
Aspettare una settimana sta diventando sempre più faticoso.
Ho inziato da poco a seguire questa serie, e mi piace proprio! Dopo aver guardato di botto i primi 7 episodi, dover aspettare la settimana è dura…
Una cosa su tutte che apprezzo tantissimo: Julianna Margulies e il suo volto con le rughe! Espressioni con un significato e non la pubblicità al botox! Solo per questo 5 stelline!!! : D
Anche io non sono molto d’accordo. La puntata forse è stato un pelo inferiore a quella scorsa, ma di certo era chiaro si dall’inizio che si trattava dell’udienza per la cauzione. L’appello va preparato in modo molto più completo e sbolognarlo nel giro di una puntata era impensabile. La scena di Alicia in tribunale è da ovazione, forse non era convinta nemmeno lei di cosa volesse prima di vedere il figlio in tribunale. Penso che lì siano subentrate le unghie dell’istinto materno.
Per me questa serie è un’autentica scoperta. Non era in programma non sapevo nemmeno che esistesse, ma grazie alle vostre recensioni mi sono incuriosita e ora anche per me diventa un’agonia aspettare una settimana
Di 8 puntate non ce n’è una che mi abbia annoiato o deluso e spero che continui così.
odio bimbo florrick, mi rifiuto di sapere il suo nome. rappresenta tutto ciò che di insulso e di insultabile esiste al mondo. con la sua faccia gonfia! lo odio. bah!
adoro la serie, ma lui merita di finire in galera! (crimine: si è fatto odiare da me)
Ennesimo episodio da applauso.
Il caso della settimana al solito non è meramente funzionale al riempimento della puntata ma aggiunge qualcosa (di interessante) a ciascun personaggio e alle dinamiche dello studio. Un particolare su tutti: la lotta darwiniana…
La presenza di Peter è tanto centellinata quanto ben gestita: l’intervista rivela tutta la sua capacità politica di stare sotto i riflettori rendendo di fatto l’intervista stessa, potenzialmente scomoda, una sorta di spot elettorale.
Gli sviluppi del suo appello, il carisma che ancora esercita nelle aule di tribunale e sulle persone che vi lavorano, viene contro bilanciato dall’acredine di chi è disposto a tutto pur di non averlo nuovamene tra i piedi.
E in tutto questo c’è sempre qualcuno che vuole far leva sulle presunte fragilità di Alicia quale donna tradita. Questa volta è il procuratore a forzare la mano cercando di far cadere in contraddizione Alicia, ma tutto ciò che ottiene è di essere controinterrogato e zittito in maniera rigorosa e tagliente.
Mi piacciono perfino i figli di Alicia: finalmete due adolescenti in gamba senza essere irritantemente precoci, siceramente preoccupati per la loro famiglia senza per questo essere tormentati\ribelli\tossici
Anche io non sono daccordo con la recensione, a me l’episodio è piaciuto tanto…già solo l’espressione di Alicia quando scopre che Peter potrebbe uscire nell’arco di un paio di giorni secondo male vale tutto l’episodio…e come al solito sono stati 40 minuti in cui la mia attenzione è stat sempre costante e il mio interesse al massimo, cosa che posso dire con poche altre serie…
Infatti il mio voto basso rispetto alla media della serie, non è perchè non cè stato l’appello di Peter, ma perchè non è stato sfruttato a pieno il doppio ruolo di Alicia avvocato e madre e la soluzione del caso puzza troppo di già visto e sentito…
E cmq 3,5 a casa mia significa un voto tipo 7/8…
Ah, dimenticavo. Ho adorato l’espressione di Alicia quando suo figlio le dice “I thought you kicked ass”: per un attimo ridacchia compiaciuta, poi torna subito (semi)seria “you still in trouble”.
Ah, ragazzi. Non guardate il promo del prossimo episodio, altrimenti non riuscirete fisicamente a reggere l’attesa!
Non credo ci sia molto da dire, insomma, ho cominciato a vedere questa seria solo per lei, la meravigliosa Julianna Margulies, ed ho scoperto un serial davvero bello, solido, con un’ottima sceneggiatura e duna recitazione impeccabile. lei è stalmente splendida che non esistono prole più adeguate per descriverla, Chris Noth è perfetto per la parte e tutti i personaggi, di conotorno o non, sono studiati nel dettaglio. Anche questo episodio, sebbene un po’ diverso, mi ha entusiasmato e come sempre, ho chiuso la puntata ed ho detto “WOW”.
chiedo venia per gli errori, scrivo sempre un po’ di fretta…
Anche a me l’episodio è piaciuto molto, fatta eccezione per la “risoluzione alla Perry Mason” del caso durante il processo. Come già detto l’espressione di stupore/incredulità/paura, chiaramente poco felice, di Alicia alla notizia della possibile cauzione a Peter è da applausi. La capacità della Margulies di rendere emozioni e sentimenti con un battito di ciglia o una piega della bocca è sempre più stupefacente. Inizio anche ad apprezzare l’odioso Cary nelle sue interazioni con Alicia, forse per l’abilità con cui l’han trasformato dal prevaricatore arrivista del pilot in un arrivista con troppa smania di farsi notare ma in maniera bimbesca, da primo della classe che alza sempre la mano. Per finire, la chiaramente insopportabile e finta “pulitrice di reputazione” che dice ad Alicia di salutarle Will aggiunge (se mai ce ne fosse stato bisogno) un altro indizio che si accumula a molti altri lanciati qua e là sull’ambiguità di un personaggio che mi incuriosisce sempre di più. Spero che prima o poi ci sia qualche episodio in parte su di lui e la sua vita. Che dire, attendo con ansia come sempre, la prossima puntata!
ah, e che dire dell’idea di Kalinda a scuola dalle suore… sto ancora ridendo.
accidenti questa serie è meravigliosa! ringrazio voi di Serialmente per avermela fatta conoscere.. mi sono sparata 3 episodi oggi e nonostante sia tardi, sono indecisa se proseguire con il nono episodio..
ma la serie è così bella che, da una parte, vorrei finirla subito per vedere come va a finire, dall’altra, voglio gustarmi ogni singola puntata.
La Margulies è diventata anche più brava di quando lavorava in ER; una sua espressione, un sorriso appena accennato, uno sguardo o un sopracciglio alzato dicono tutto quello che c’è da sapere.
superlativa!
Mmm, un po’ inferiore ai precedenti, e non così chiara la risoluzione del caso (non ho amato particolarmente la “risoluzione in tribunale”…). E poi mi è parsa un po’ slegata la vicenda di Peter dal resto… Adoro sempre più i figli di Alicia, e il figlio, per quanto tenti di “fare il figo”, forse un po’ cio azzecca in tutto questo casino!! Però in generale, mi ha lasciato un po’ meno soddisfatto del solito.
Voto: 4 stelle -.