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17 nov
martedì
Friday Night Lights
Friday Night Lights – 4×03 – In the Skin of a Lion

fnl4x03Sono rimasta a fissare quest’immagine per un po’, prima di iniziare a scrivere l’articolo. In cerca di ispirazione, no? È solo un caso che il soggetto sia Tim Riggins in mutande. Il fatto è che avrei potuto scegliere una qualsiasi altra immagine da cui partire: i Lions che esultano di fronte alle nuove divise, Matt che osserva attonito un Icaro mascherato, Julie che mettendo in discussione la sua fede mette in discussione sé stessa, il coach che firma un assegno scoperto, Buddy Garrity che si riscatta definitivamente affrontando la degenerazione degli ex-Dillon Panthers. Avrei avuto queste e tante altre possibilità, invece ho scelto Tim in mutande: come dicevo, mi aiuta a trovare l’ispirazione.

Il titolo di quest’episodio è stato reso noto solo all’ultimo momento e non lo conoscevo finché non l’ho dovuto cercare per scrivere l’articolo: fortunatamente gli autori sono sempre più poetici di me nell’uso delle metafore, perché io l’avrei chiamato semplicemente “L’episodio in cui si ripara al danno delle magliette bruciate”. Diciamocelo: per quanto commossi e coinvolti dal grande falò che ha chiuso l’episodio precedente, tutti eravamo rimasti un po’ perplessi dall’effettivo realismo del gesto scenico. Ci ho pensato un po’, e ho dovuto concludere che, per quanto non del tutto giustificabile, il valore simbolico non era solo fine a sé stesso: si trattava di divise vecchissime, probabilmente rovinate da numerose partite precedenti e rimaste inutilizzate per anni; anche dimenticando la terribile partita della premiere, che qualche segno sulle già logore maglie deve averlo lasciato, era logico aspettarsi che avrebbero dovuto cambiarle a brevissimo. Il coach ha solo, inopportunamente, affrettato i tempi, regalandoci allo stesso tempo una scena meravigliosa.

Qui però ci si scontra con le conseguenze delle proprie azioni, e tra una fallimentare raccolta fondi (cosa si aspettava, del resto, Eric Taylor? Nella zona disagiata di una cittadina disagiata, nessuno ha davvero voglia di donare qualche dollaro per la squadra che non arriva alla fine delle partite), la firma di un assegno scoperto e i soliti allenamenti che non sembrano portare a nulla, torniamo al vecchio Friday Night Lights del quotidiano, che non racconta grandi eventi ma solo la complessità di vite molto semplici.

E mentre il Eric, con più o meno successo, distratto e attento al tempo stesso, riesce ad affermarsi come coach, continua a grandi passi la delegittimazione di Tami. Non so voi, ma quando uno degli ex-Dillon Panther l’ha definita “that bitch” io stavo per aggredire il monitor: gentaglia che non dovrebbe permettersi di baciarle la punta delle scarpe. Per fortuna questo ci porta all’ennesimo motivo di apprezzamento per Buddy Garrity, l’imprenditore ciccione e sudato che sembrava dover rappresentare il big bad della serie e che si è adagiato così bene in questo nuovo ruolo di amico fedele e un po’ ignorante, impacciato e rozzo ma di buon cuore, sostituito fin troppo egregiamente da quel bastardo di Joe-glivenisseuncolpo-McCoy. Vederlo fronteggiare e ribellarsi a ciò che gli è più caro, il suo passato da Dillon Panther, è stato un momento atteso e insieme sorprendente: per quanto fosse intuibile da ogni suo gesto, non gli avevamo mai sentito esprimere con tanta chiarezza cosa significa per lui, e cosa dovrebbe significare per tutta la cittadina, la squadra di football del liceo. Fatica, emozione, ma soprattutto valori condivisi, un obiettivo a cui guardare, una speranza di riscatto anche per chi l’età del riscatto l’ha già passata.

Luke, dopo una presentazione che ci ha conquistati tutti, ha una brusca frenata in questo terzo episodio: si spiega troppo, insiste troppo nell’esplicitare il suo carattere di adolescente cresciuto con la rigida educazione del Sud, e soprattutto ho trovato superflua la sua richiesta di una borsa di studio per andarsene da Dillon. Quando un desiderio è implicito in un personaggio ed esplicitato da ogni suo gesto, darvi voce diventa quasi un riempitivo, una scena di troppo che sarebbe stata bellissima anche solo immaginata.

Si tratta di percorsi, comunque, che come al solito si incrociano lungo tutto l’episodio per trovare il loro punto di sfogo nella partita finale… Ah, la partita finale. Quando un solo touchdown sembra aprire un’intero orizzonte di gioia e speranza, quando ciò che un anno prima sarebbe stato un risultato deprimente ora sembra manna dal cielo, sembra quel segno che ti restituisce la fede. Che sia nel Dio di famiglia, nelle proprie capacità o nelle capacità di qualcun altro, nella propria squadra o nel proprio futuro, è come se qualcosa fosse tornata al suo posto: perché questo è un telefilm sulle speranze deluse che lasciano lo spazio a speranze nuove, su persone peste e sconfitte ma mai stanche di lottare.

Quattro stelline, perché non raggiunge il livello grandioso dei precedenti… Ma è il terzo episodio, è giusto così.

Cose che non mi sono tanto piaciute:

  • Vince che si sfoga col suo amico-pessimo-soggetto: proprio a livello di regia la scena è totalmente slegata dal resto, sta lì a farci capire che qualcosa bolle in pentola e che ci saranno dei problemi (come se non ce l0 aspettassimo) ma, come per la storia della borsa di studio di Luke, sa quasi di esplicitazione di un discorso già scritto sui volti dei personaggi.

Cose che mi sono piaciute ma che probabilmente non verranno riprese granché:

  • La roulotte di Tim. Non abbiamo tante location interne (qualche casa, di tanto in tanto, o qualche ambiente della scuola), la maggior parte dell’azione si svolge all’aperto o quasi, ma la brevissima inquadratura di questo spazio rozzo, sporco e disordinato mi ha dato per un attimo come la sensazione che possa succedere qualcosa di bello, là dentro. E ok, l’impressione è stata forse agevolata dal fatto che al centro della roulotte stava Tim in mutande, ma cercate di andare oltre questo!

Cose che mi sono piaciute e che immagino verranno riprese eccome:

  • Il rapporto tra Landry e Jess: per quanto sia un po’ convenient la sua conoscenza del football e l’idea che Tyra possa essere sostituita continui a farmi male, devo riconoscere che l’amicizia che si sta sviluppando tra i due è trattata (come sempre) in modo esemplare, graduale eppure già con i suoi alti. Speriamo bene.



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7 commenti a “ Friday Night Lights – 4×03 – In the Skin of a Lion ”

  1. sara89 - 18-11-2009, 01:53

    oh io leggo prima di aver visto la puntata!
    Intanto complimenti per la recenzione..
    dopo aver letto quanto osannavate questo telefilm mi sono decisa a vedere il pilot e… me ne sono innamorata!! in meno di una settimana mi sono vista tutte e tre le serie e l’ho adorato sempre di piu’!
    e puntata dopo puntata mi sono letta tutte le vostre recenzioni e i commenti :P
    beh che dire.. a me i cambiamenti non piacciono quasi mai nei telefilm… e per quanto continui a piacermi ho paura.
    in particolare ho paura che vada sprecato il meraviglioso lavoro che è stato fatto con il personaggio di riggins.
    ok la prima puntata che ho visto sono svenuta appena l’ho visto e poi ho guardato il le sue vicende con gran interesse… ma a prescindere da questo mi è piaciuto come lo avevano presentato alla fine della terza stagione e ho paura che si possa un po’ rovinare ancorandolo ancora a dillon..
    e poi mi dispiace se si mette insieme alla lavandaia della vicina! ebbene si, sono una fan di tim&lyla!

    per il resto i nuovi mi stanno piacendo abbastanza… anche se non mi sbilancio. luke mi ispira tanta tenerezza!!
    pero’ si.. la vedo dura rimpiazzare tyra e smash io lo ho amti questi due <3

    ok ho fatto un po' un commetno che non c'entrava nulla, i'm sorry!

  2. gothic - 18-11-2009, 12:09

    Io a Buddy Garrity gli voglio un bene dell’anima. Non dev’essere stato per niente facile dire addio ai Panthers, soprattutto per uno come lui che ha respirato, mangiato, sognato Panthers per tutta la sua vita, ma quando ha mandato tutti a quel paese mi sono sentito davvero orgoglioso per lui.

  3. Gaia89 - 18-11-2009, 14:56

    Io al discorso di Buddy stavo per applaudire, tanto mi ha colpita. Ed è incredibile come Joe McCoy possa essere così irritante, viscido ed odioso semplicemente con l’espressione del suo viso.
    Che bella la partita finale, che bello lo scontro tra il coach e Vince, e che gioia quel touchdown finale…
    Intanto sono felicissima che stiano indirizzando Matt verso la strada giusta, lontano da Dillon per realizzare i suoi sogni…

  4. Rei - 18-11-2009, 16:53

    La fatica di quel touchdown è stata FIUUUUUU!!!! insostenibile! Un grosso sospiro di sollievo.
    Aldilà di Tami e del coach, ho trovato anche io molte scene superflue (i siparietti di Luke e Vince, ma anche la storia della fede di Julie mi è parsa un o’ appiccicata al tema dell’episodio), convenienti (Tyra 2) o comunque talmente prevedibili che appena successe ho avuto la sensazione di essermi tolto finalmente un dente (la “conversione” di Buddy). L’episodio rimane notevole, ci mancherebbe altro, ma con una serie che rasenta costantemente la perfezione è ovvio che ogni eventuale minuscolo neo salti di più all’occhio di quanto dovrebbe (per poi venire subito dimenticato, of course).

  5. sistolina - 18-11-2009, 21:47

    E’ incredibile come questo telefilm mi porti ad amare disperatamente e odiare disperatamente con la stessa intensità, quasi nello stesso momento…Amo Buddy, ODIO MCCOY, e la cosa meravigliosa e che passo dal detestare Buddy all’amarlo con una naturalezza che fa quasi paura…che mi ricorda una volta di più perchè amo FNL…tutto quello che ha fatto Buddy in questi anni, tutte le volte che l’ho insultato per la sua fissazione malata per i Panthers ora ha un senso, si palesa per l’amore incondizionato che è, e chi è innamorato non sopporta che l’oggetto del suo amore si rovini così come McCoy ha rovinato lo spirito stesso dei Panthers…ancora una volta quel Clear Eyes, Full Heart, Can’t Lose non è stato pronunciato a caso, ma pieno del suo significato più profondo, come sempre, per ricordarci chi erano, e sono, i veri Panthers…

  6. sara89 - 19-11-2009, 15:25

    l’ho finalmente vista… uff.. ma quasi quasi sto iniziando ad amare buddy garrity e la sua faccia paonazza e sudaticcia!
    per il resto lo scontro vince-luke non l’ho capito..


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