sabato
Bored to DeathBored to Death – 1×04 – The Case of the Stolen Skateboard
– Brooklyn’s exciting. It’s the new Manhattan. I may have to move to Brooklyn.
- If Brooklyn is the new Manhattan, what’s Manhattan?
Ok, Bored to Death (che ha recentemente ricevuto l’ordine per una seconda stagione) non è certo partita con le migliori intenzioni e già dai primi minuti ha iniziato a scivolare in direzione del reparto ‘telefilm sofisticati che hanno bisogno di tempo per crescere’, noto anche come ‘commedie fuffa della HBO che non fanno ridere proprio per niente‘.
Arrivati al quarto episodio, però, forse qualcosa è cambiato. Ho riso per la prima volta. Parliamone.
L’episodio si svolge seguendo pressocché la stessa impostazione dei precedenti: un caso per Jonathan, parentesi comiche per Ted Danson e Zach Galifianakis (nome chiaramente impossibile da pronunciare a voce alta senza sembrare idioti) e scorci di una New York autunnale.
Il tutto, però, amalgamato in maniera molto più convincente del solito, con un bel ritmo e una colonna sonora praticamente costante che canzone dopo canzone fa scorrere velocemente le scene senza far percepire stacchi netti tra una situazione e l’altra.
Tutto ha inizio quando Leah, la compagna di Ray, menziona a Jonathan una sua amica, Alice, una “vegetariana radicale” (ama sfogare la propria infelicità sulle carote), che ha bisogno di aiuto per un caso. E Jonathan, forte della propria percentuale di successo come investigatore privato senza licenza (due casi su due risolti, evviva! chiamiamoli casi, poi…), decide che deve aiutarla. Soprattutto dopo esserle saltato addosso.
Prende il via quindi una tranquillissima indagine per ritrovare lo skateboard rubato. Vestito come sempre di tutto punto (notate come nonostante una folle corsa in skateboard rimanga sempre impeccabile e senza alcun accenno di stanchezza o fiato corto) Jonathan, l’investigatore dal naso grosso (povero Jason Schwartzman, il suo è un naso normalissimo secondo me), arriva a rintracciare l’adolescente del “ghetto” degli skateboarders che ha rubato lo skateboard al figlio di Alice e, regalandoci la scena più esilarante della serie (Ray impazzisce alla vista del gruppo di ragazzi in skateboard, non riesce ad aprire le portiere della macchina e inizia a sbattere la testa sul clacson, dopo aver attivato i tergicristalli! Me-ra-vi-glio-so! Esigo una gif animata!), fugge in direzione del capo, George, che giusto qualche minuto prima ci aveva deliziati con un assurdo racconto fatto di bus e ascelle e ricordi di infanzia. E chiunque riesca a farmi sembrare un monologo sulle ascelle un discorso affascinante ha tutta la mia stima.
Giusto il tempo di sorridere di fronte alla vista di Ted Danson vestito da gggiovane e, con in sottofondo un rumore di skateboard, l’espressione standard di Jonathan (braccato dalla gang e piantato in asso da Alice) ci fa capire che l’episodio è finito. Di già.
Insomma: 20 minuti gestiti perfettamente. I personaggi secondari si integrano nella storyline principale e divertono, Jonathan fa qualcosa di nuovo al di fuori del caso e non posso che trovare la direzione del tutto adorabile.
Certo, la serie, pur essendo nel complesso diversa da tante altre, rimane tutto sommato trascurabile (nulla di cui non poter fare a meno), un po’ pretenziosa, composta da episodi quasi del tutto indipendenti, bene o male inutile. E l’impressione che gothic aveva avuto dopo il pilot potrebbe benissimo essere valida tuttora.
Ma l’episodio è davvero godibile: un po’ indie-snob, stupido quanto basta.









meno male francesco che in un qualche modo e’ stata recuperata da te questa serie.
a me piace da matti. felicissimo per il rinnovo. la trovo davvero davvero ben scritta e confezionata.
concordo con la recensione, tranne che per il tutto sommato trascurabile perchè davvero quest anno le novita meritevoli di nota si contano sulle dita di una mano!
Non sono d’accordo con la parte della recensione che riguarda il resto della stagione e la qualità della Comedy per se. A dirla tutta la considero la migliore novità dell’anno.
Anche io devo dire che la serie mi è piaciuta da subito. Anzi forse è solo la prima puntata è un pò più incerta delle altre: per il resto lo trovo scritto benissimo, con una fotografia mai vista prima in una serie tv, e comunque senza troppe pretese. I dialoghi tra Jonathan e il suo capo sono a dir poco esilaranti, ma tutti e tre i personaggi hanno qualcosa da dire, anche nella loro assurdità!
Francesco, se dici che vale la pena lo recupero. Nonostante il primo episodio mi avesse intrigato, il secondo e il terzo non mi sono piaciuti affatto e ho mollato. Gli dò un’altra possibilità?
@ Rei:
Non saprei, io continuo a ritenerlo non imperdibile per ora, bisogna anche vedere come va avanti, ma saranno solo 8 episodi, quindi. Al massimo lasciatelo per un periodo di pausa in cui non c’è niente da vedere.
Concordo con la recensione, il terzo episodio mi aveva fatto cascare le braccia, questo invece l’ho trovato molto gradevole. Io comunque sto continuando a seguire Bored to Death soltanto per Ted Danson, lo ammetto. Sarà che le mie aspettative erano tutte indirizzate su Galifianacoso (che comunque fa ridere, ma mi sembra un po’ sprecato) e non tenevo molto in considerazione gli altri, ma Danson mi ha davvero sorpreso, è… magnetico. Ha carisma che gli esce anche dal buco del mmm, quell’uomo lì.
Però ecco, Jonathan che prova a scivolare col sedere sul cofano della macchina mi ha fatto ridere.
Questa è stata davvero una buona puntata e anche la 5° mi è piaciuta abbastanza, sembra che la serie inizi piano piano ad ingranare. Ted Danson è un dio. Ogni volta che compare la scena acquista almeno 10 punti in più. Tutti gli altri personaggi sono abbastanza inutili, partendo da Jonathan, passando per Leah (insopportabile) e arrivando a Suzanne (ce n’è davvero bisogno?)….l’unico che si salva è Galifianquellolì che però non raggiunge solo la sufficienza
Adoro questa serie e da fan di Wes Andrerson non posso che adorare l’aria e il clima che si respira in essa. Per ora mi sta convincendo pienamente
Fram ha scritto:
Errore di battituta,Wes Anderson
In effetti questo è l’episodio migliore, finora, anche se bisognerà abituarsi all’idea di una serie che non ha per nulla un centro e una meta. Poco Male.
3.5 stelline