lunedì
GleeGlee – 1×04 – Preggers
Sarebbe bene che gli autori di Glee rivolgessero a loro stessi le domande che dalla notte dei tempi agitano l’animo umano “chi sono – da dove vengo – dove vado” perché ancora non si capisce quale direzione debba prendere Glee, cosa vuole essere e come. Non è questione di godibilità della serie. Glee è brillante, divertente, con ottimi momenti musicali inseriti con la giusta tempistica, in accordo sia con i tempi narrativi che emotivi dei personaggi . E allora qual è il motivo del mio rammarico? Innanzi tutto questa è la prima puntata in cui la parte musical è quasi del tutto trascurata. E non è un bene visto che su questo elemento poggia l’identità di Glee. E se la parte musical viene trascurata per dar spazio a trame da soap opera, la faccenda è ancora più preoccupante.
Ci eravamo chiesti se davvero ci fosse bisogno del coming out di Kurt visto che addirittura Finn ha intuito la sua omosessualità, e mi riferisco a quello stesso Finn che solo di recente ha scoperto di poter prendere libri in prestito in biblioteca, quello stesso Finn che si lascia convincere da Quinn di aver concepito un figlio con lei, nella vasca idromassaggio, senza essere intenti in un incontro ravvicinato del primo tipo.
Ma su questo punto tornerò più avanti per dare il giusto risalto alla faccenda.
Ecco, dicevo, se addirittura per Finn è chiaro, che bisogno c’era di imbastire una storia che portasse Kurt a dichiarare la sua omosessualità? Lo scopriamo dalle prime – memorabili – scene. Sulle note di Single Ladies di Beyoncè Kurt è tutto intento a replicare il balletto del video con tanto di tutù nero e lustrini. E se la cava decisamente bene finchè non viene interrotto a sorpresa dal padre: un rude e burbero padre americano, ex giocatore di baseball al liceo e amante delle moto. A un padre così non si può dire che sogni di ancheggiare sul palco degli mtv music awards, e così Kurt si ritrova a spiegare quanto sia salutare l’allenamento aereobico per un giocatore di footbal quale lui è: se c’è una cosa che hanno insegnato i serial (cfr con Dawson Creek) è che l’amore, la stima, il rispetto di un padre verso il figlio maschio passa sempre e solo attraverso il successo del figlio nello sport.
Ecco quindi che ritroviamo Kurt nella squadra di football. Ora, se ci fosse stato un pizzico di realismo, Kurt sarebbe stato pestato a sangue per il semplice fatto che esiste, ma per effetto dell’american dream il ragazzo calcia a meraviglia dopo aver eseguito il balletto di Byoncè.
La riuscita di Kurt convince Finn che questo è ciò di cui ha bisogno il suo scadente team per vincere: scioltezza e disinvoltura nei movimenti. Supplica pertanto Will di aiutare la squadra con lezioni di danza giacché Finn, ora più che mai, ha un disperato bisogno di una borsa di studio: Quinn è incinta e terrà il bambino.
Bene, ora mi rivolgo a voi maschietti. Chiudete gli occhi, fate appello a tutta la sopsensione d’incredulità a cui vi hanno abituato lost, buffy, tscc, bsg, ecc… e ditemi: riuscireste mai a credere di aver concepito un figlio senza aver mai fatto sesso con la vostra ragazza? Se la risposta è sì vuol dire che siete stati in una clinica per l’inseminazione artificiale, ma in nessun altro caso può essere ammessa una risposta affermativa.
Finn, però, è un pochino indietro rispetto a voi scaltri uomini di mondo, e ritiene possibile che ciò possa accadere. Il figlio in realtà è di Noah e Quinn, vedendo la sua vita ormai rovinata, ha deciso di tentare l’unica via di fuga: far credere a un ragazzo affidabile, con qualche possibilità di riuscita nel futuro, di essere il padre.
E da qui ci addentriamo sempre più nel terreno delle soap.
Will racconta della gravidanza di Quinn a sua moglie che intuisce al volo la possibilità di procurarsi un bambino vero per la sua gravidanza finta. Peccato però che Terri dovrebbe essere circa al 2-3 mese, Quinn alla 5-6 settimana: un bambino può sicuramente nascere prematuro di un paio di mesi, ma di certo non può nascere ritardatario di un paio di mesi.
In tutto questo la parte musicale si riduce a due soli brani: Taking Chances di Celine Dion e Tonight tratta da West Side Story, il musical che Will ha scelto assegnando la parte da protagonista a Tina anziché a Rachel. Il fine di Will è spronare tutti i componenti del Glee club a uscire dal cono d’ombra che la bravura e la caparbietà di Rachel getta su di loro. In seguito a questa decisione Rachel partecipa a un’audizione per la parte da protagonista in Cabaret. Ma il nuovo progetto musicale altro non è che un ennesimo colpo basso di Sue Sylvester che si serve di Sandy per sabotare il Glee club: ora che Sue è la star di una rubrica del tg locale deve più che mai mantenere il suo status di vincente, indebolendo gli avversari che la stanno privando delle cheers migliori.
Sinceramente non c’era bisogno di questa sottotrama per dare a Sue la cattiveria e il cinismo necessario per vincere e annientare il “nemico”, nè il personaggio aveva bisogno di un motivo in più per umiliare i suoi colleghi, ma devo ammettere che vederla in casa di Sandy, a commentare la creepy collection di bambole, è un momento impagabile. Così come è impagabile il video del ricatto con il preside che illustra le posizioni anti embolo da assumere in aereo.
Naturalmente la squadra di footbal vince disorientando gli avversari con il balletto “single ladies”, mentre con il calcio vincente Kurt si guadagna il rispetto del padre al quale riesce finalmente a rivelare la sua omosessualità. Per inciso, il padre ammette di esserne stato sempre a conoscenza, quindi a che pro tutto questo? Ah, certo: bisogna avere il coraggio di essere ciò che si è a viso aperto.
Possiamo considerarlo un passo avanti nella trama, nella costruzione tridimensionale dei personaggi? La risposta è un “mah”. L’episodio è di sicuro divertente ma se lo show perde l’elemento musical sconfessa sé stesso. E sarebbe il caso approfondire le dinamiche del gruppo e mettere davvero in luce il talento e la particolarità di ciascuno di loro, piuttosto che infilarsi nel tunnel di scambi di culle e bassezze da ex miglior amici.









puntata stramba, spesso nel senso negativo del termine, altre volte nel senso positivissimo (l’apertura ad esempio), complessivamente un piccolo passo indietro…
3,5 stelline
Concordo con la recensione.
La gravidanza finta fa tanto quarta stagione di Desperate Housewives al contrario. Mah :S
Assurdo, poi, come la storia di Kurt sia così in risalto, mentre del fatto che Rachel lasci il Glee Club sembra che non importi a nessuno. O solo io ho percepito questo squilibrio?
A me questa quarta puntata è piaciuta assai. E dirò di più: *sussurro* scontata finché volete, ma la scena della confessione di Kurt al padre un po’ m’ha commosso *sussurro*. Concordo però con la recensione: si sentiva la mancanza dei numeri musicali e, soprattutto, della voce di Rachel, sentita davvero troppo poco nel corso della puntata. Concordo anche con il problema della direzione: che cosa vuol essere Glee? Satira? Commedia? Dramedy? Tutte queste cose insieme? Le etichette non sono importanti, è vero, ma si rischia di cadere un po’ nel guazzabuglio – pericolo che, però, ho avvertito più in Acafellas che in Preggers.
Oh, la storyline della vera/falsa gravidanza e la credulità di Finn mi hanno fatto letteralmente rotolare dalle risate e lo screenshot della moglie che, spazzolino alla mano, coglie sorniona la possibilità di fregare il figlio alla cheerleader è da antologia!
Puntata bellissima!! Ancora non smetto di guardare la scena della squadra di football, alla prima visione ridevo da sola come un’idiota! xD
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Sui dubbi sul personaggio di Finn, non c’è molto da dire: è lo stesso ragazzo che crede che le donne abbiano la prostata, che non sa da che parte del petto si trovi il cuore, che non sa se clichè sia una cosa buona o no. E’ stupido, ma nel senso buono del termine, se esiste un senso buono
E quindi se consideriamo il suo intelletto, credere che lui possa credere alla gravidanza dovrebbe venirci più semplice!
Per la strada che la serie vuole intraprendere invece dico, siamo solo alla 4^ puntata, diamogli un pò di tregua.
Vi faccio un esempio…se alla prima stagione di Supernatural, fatta solo di episodi autoconclusivi, ci fossimo chiesti dove volesse andare a parare la serie,che avremmo pensato? E guardatela ora, invece.
Abbiate fiducia in Glee, se lo merita!
mi spiace, ma non faccio altro che pensare che voglio imparare anch’io il balletto di Single Ladies.
CHe TENEREZZA *_*
Mah che dirvi.. se Acafellas mi aveva lasciato l’amaro in bocca, questo invece mi fa davvero ben sperare… mi sono divertito come nel pilot. Etichettare Glee sarebbe sinceramente riduttivo oltrechè inutile: è una comedy basata su situazioni assurde che a volte ti lascia l’amaro in bocca e ti può scappare la lacrimuccia. Popular insegna no? Mi sembra che qui molto spesso è stato decantato.
A me piace proprio perchè è strambo: prendi Kurt che entra nella squadra di football.. è ovvio che in una serie normale sarebbe stato pestato… il bello è proprio nel non-sense delle situazioni.
Per il resto mi sembra che siamo nella fase cognitiva della serie.. abbiamo approfondito la personalità di Kurt e introdotto Quinn e Noah.
Per quanto riguarda la dimensione musical credo che riprenderà già forma dalla prox sett.. sia perchè ho visto qualche screenshot (:P) sia perchè comunque adesso sono in 12 e possono dar vita a dei veri e propri numeri.
Momenti topici:
- Il balletto di Single Ladies: come non amarlo???
- Il coming out di Kurt (l’outing è invece quando ti sputtanano). Una lacrimuccia ci sta tutta dai, sebbene non fossi d’accordo sul fatto di non averlo rappresentato completamente out.
- I consigli di Sue… esilaranti. E la collezione di bambole of course
Finn figlio della generazione teocon è esilarante ahah!
“Ah, certo: bisogna avere il coraggio di essere ciò che si è a viso aperto”
Eh già, sembra una stronzata vero?
WalkerInside ha scritto:
Vero. Ho corretto.
Per quel che mi riguarda non ho la necessità di etichettare Glee. Il problema sorge quando si ha l’impressione che gli stessi autori non sappiano che direzione far prendere alla serie, nuocendo alle potenzialità della serie stessa.
Questa puntata dimostra quanto si era detto durante lo scorso recap, cioè che gli scrittori di Glee tra di loro neanche si conoscono. La PALESE gayezza di Kurt viene qui ripresa in maniera ironica, come avrebbe dovuto essere dall’inizio. Che senso aveva il patetismo dello scorso episodio????
Comunque sì, poche esibizioni e svolte soap “troppo” soap troppo presto. Sono ancora perplesso.
a me l’episodio è paiciuto ma certe scene davvero al limite dell’irreale come il fatto che finn creda davvero di aver concepito nella vasca , e il balletto durante la partita mi fanno venire un grosso punto interrogativo sulla serie…..più che altro perchè ho paura che la serie diventi a tratti troppo irreale e “fuori di testa” , e la storia cominci a perdere un filo logico….perchè fin’ora mi è molto piaciuto il fatto che fosse tutto bilanicato , l’avere una trama reale legata al musical spero nonc ambino!
Invece a me non da per niente fastidio l’irrealtà (non quando è totalmente random come l’idiozia di Finn però) a me da molto più fastidio la svolta soap, ho paura che facciano diventare la serie più pesante di quanto dovrebbe essere (o forse di quanto speravo fosse). Vorrei vedere piu’ lati leggeri e scanzonati, magari piu’ spazio dedicato al coltivare il talento musicale piuttosto che ste storie che speravo fossero di contorno ma che sembrano prendere sempre più peso. Insomma chissenefrega della cheerleader incinta… molto piu’ interessante l’acidità di Rachel!
Bellissimo *_* e cmq la canzone è Taking chances non taking a chance
È inutile che continuate ad aspettare che lo show prenda una direzione. L’ha presa. Il pilot è una dichiarazione di poetica abbastanza chiaro, non so cosa continuate ad aspettarvi. Glee è questo, non vi piace? Get over it ^_^
Stroncatelo per motivi obbiettivi, ci sta tutto che possa non piacere eh, lungi da me dire che sia un telefilm capolavoro (alla quarta puntata poi)! Ma non continuate a farlo solo perchè vi aspettate dell’altro.
La critica che meno riesco a concepire è quella sul realismo, oh ma sul serio? XD Finn che non ha mai sentito parlare di prestiti in biblioteca ma che sa che Kurt è gay: ammesso che sia davvero necessario giustificare un… plot-hole (pfff) del genere, più probabile che il team di football (s)parli di questo (kurt è la vittima prescelta delle sevizie giornaliere) piuttosto che di libri.
Svolta soap: sì, in effetti anche questo è il mio timore più grande, però alla fine quando anche le cose più “intense” (rivelazione, mica tanto, al padre di Kurt) vengono affrontate con questa leggerezza fa piacere, sono momenti rinfrescanti che spingono i bottoncini del pianto in modo tanto calcolato quanto efficace. Non credo che il focus passerà mai sull’”omfg they got together!1″.
Niente, con la recensione non concordo neanche un po’ se non sul numero di stelline, ma è ben scritta, scorrevole e divertente: la ragione per cui bazzico su questi lidi. Keep it up
Concordo in pieno con l’ultimo commento nel non condividere una parola della recensione. A parte l’intollerabile pressapochezza che si usa per parlare di coming out, ho trovato le parole del recensore una copia malfatta delle idee di colui che ha curato il recap precedente.
Sinceramente a me la serie piace, diverte, SOPRATTUTTO per l’irrealtà delle situazioni che vengono presentate. Fanno ridere perchè surreali, è questo lo spirito della serie. Secondo voi è normale che un uomo non si accorga che sua moglie indossa una panciera per simulare una gravidanza? O che una squadra di football si metta a ballare Beyonce durante una partita? Sta qui il bello del musical: la sospensione dal mondo reale per entrare in una dimensione altra, governata da altre leggi e da altri schemi logici.
La scena del coming out poi è stata davvero scritta e realizzata bene. Il padre lo sa da sempre? Ovvio, è il genitore che non ha mai voluto cercare la busta da lettera nella cassetta della posta, che si è sempre illuso di non vedere un elefante in un campo di more. È il padre, come può non saperlo?? Questo toglie pathos alla scena in cui un figlio per la prima volta apre il suo cuore? No, è semplicemente la situazione più realistica che si sia vista finora, eppure non va bene neanche questo…
Quattro stelline per me, ora torno nella mia posizione di lurker.
una cosa che mi sono sempre chiesta, guardano l’immagine postata c’è la canzone If i was a boy di beyonce, che in realtà si chama If i were a boy, ma non sarebbe giusta grammaticalmente la prima?
L’episodio mi è piaciuto di più dello scorso, forse perchè sto iniziando un po’ ad abituarmi a situazioni surreali come un intera squadra di football che balla sulle note di Beyoncè XD
Continuo a trovare questa serie molto carina, gradevole e divertente, l’unica cosa che mi preoccupa è che una volta superato l’entusiasmo per la novità e la particolarità delle serie finirà per stancarmi…
E ora sono curiosa di capire bene quale sia il piano di Terri, che mi sembra molto di difficile realizzazione O_o
sara881 ha scritto:
No, è corretto “if I were”, è una sorta di congiuntivo. “If I was” è usato nello spoken english, ma formalmente è sbagliato (a parte in alcune espressioni).
Rei ha scritto:
In entrambe le puntate abbiamo l’alternanza di elementi “patetici” (la lacrima di kurt= mentire al padre) a elementi ironici, ma in questa puntata la componente ironica era più pronunciata.
Però devo ammettere che il passaggio tra le puntate è stato leggermente brusco (in modo simile a un cambio di stagione), sarà che ancora dobbiamo conoscere i personaggi, ma la scena iniziale con le due “fidanzatine” di Kurt mi ha fatto pensare “ma questo è il personaggio gay emarginato delle scorse puntate?”
Ecco, da questo punto di vista non solo gli sceneggiatori non si parlano, ma sotto sotto si ODIANO a vicenda XD
Io invece dopo questa puntata ho deciso di mollare. Non che sia stata particolarmente brutta, ma mi sono accorto che non c’è niente che mi spinga a vedere “Glee” la settimana dopo… mah!
I primi 4 episodi sono scritti dalle stesse persone…
Dextha ha scritto:
Concordo. Secondo me quando la serie fa ballare Single Ladies a tutta la squadra di football sta in qualche modo spingendo troppo in là l’implausibilità. Certo, il balletto è divertente, ma come ci si arriva è a quel livello di implausibilità che infastidisce: sembra molto meno una forzatura il fato che Finn creda di aver messo incinta la fidanzata nella vasca, o almeno, diverte di più.
Esatto…
bell episodio, pieno di stronzate. pero’ mi ha divertito. dopo i primi dieci minuti del primo episodio di glee avevo smesso di cercare un pizzico realismo.
@ Michele:
proprio quello ceh voglio dire io!
a me e’ sembrata piu una stronzata sinceramente la storia degli acafellas.
specie del protagonista di poter credere di sfondare con un gruppo di quel tipo…..mi sembrava molto piu ridicola come vicenda.
mirkhouse ha scritto:
Tanto per capire.
Sei in completo disaccordo con ciò che scrivo anche quando dico: “Glee è brillante, divertente, con ottimi momenti musicali inseriti con la giusta tempistica, in accordo sia con i tempi narrativi che emotivi dei personaggi ” e “L’episodio è di sicuro divertente ma se lo show perde l’elemento musical sconfessa sé stesso”?
Ultima precisazione: il problema di glee non è la commistione di generi, ma la confusione tra generi.
Lillussia ha scritto:
Siamo in 2!
Devo ammettere che da Glee mi aspettavo di più dopo il pilot, dopo queste 4 puntate sono d’accordo in tutto con la recensione è ancora “una confusione” ma non è detto che non si riprenda, infatti credo che vedrò finire la stagione per capire se troveranno una linea da seguire che in queste puntate si perde. Cmq per quanto completamente surreale Kurt nella squadra di football, il suo balletto e quello dei giocatori, mi hanno fatto morir dal ridere davanti al monitor. Personalmente Rachel mi indispone, è troppo, troppo presuntuosa, dovrebbero dargli una calmata.
blulindablu ha scritto:
Forse anch’io… e anche a me ha fatto un po’ storcere il naso il modo in cui sono arrivati al balletto in campo… però la puntata è stata indubbiamente divertente e piacevole da guardare. Cmq siamo ancora in fase di introduzione delle varie storie… non vedo l’ora di vedere tutta la stagione in modo da farmi un’idea più precisa.
gli acafellas li considero meno ridicoli perché la situazione creata era chiaramente frivola, sembrava un episodio di scrubs, ci stava…
nella partita invece si è costruita un’atmosfera di tensione molto seriosa che fa a pugni con il balletto che ha portato la situazione in ridicolo, poi l’audio è tornato quello di tensione con l’ennesimo attacco di single ladies (mai canzone fu più sfruttata in una puntata)
per intenderci, è come se prima degli acafellas avessero suonato i radiohead…
Sarà, ma io ho amato quest’episodio, ci sono meno numeri musicali, ma c’è un sacco d’ironia, una storia che prende forma grazie ai personaggi e momenti imperdibili come l’angolo di sue o il finale sul campo di football, e mi son commosso anch’io…
4 stelline
Quello che non riesco a capire, e mi sembra che la cosa sia diffusa, è se la palese ridocolezza (esiste come parola?) di alcune storyline sia voluta o meno…a volte sembra di sì, altre ho seriamente PAURA che gli autori si prendano sul serio…non è solo una questione di classificare o etichettare la serie, è il modo in cui dobbiamo affrontarla…perchè se pretende di essere realista o illuministica mi viene da ridere, in senso negativo, se pretende di prendere e prendersi in giro allora rido davvero…io, sinceramente, voglio propendere per la seconda e fingere di credere che uno che ha giocato a baseball da giovane creda che il suo figlioletto balli coperto di lustrini “sono una ragazza single” perchè fa bene allo sport…ma capitemi se vi dico che, altrimenti, c’è da mettersi le mani nei capelli…
Puntata davvero stramba… Poco musical, e questo è nettamente un contro… Ma l’aver dato più spazio a Kurt è un pro, e ci regala perle come Single Ladies, o il coming out con il padre, davvero toccante. Però la svolta troppo soap non mi ha entusiasmato troppo, con questo scambio di figli… Però che dire, che shock quando ho scoperto che il figlio era di Noah/Puck!!! Non me lo aspettavo!! Che s*****o!!
Rachel poi in questa puntata era odiosissima, sempre con questa voglia di stare al centro dell’attenzione… Spero la smetta un po’ di stressare!! E inoltre io odio Sandy, ma quand’è che ce lo leviamo dai piedi? Uffa!!
Detto questo… Che dire… Voto: 3 stelle 1/2. Certo che Glee è proprio strano…