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30 lug
giovedì
Kings
Kings – 1×13 – The New King Pt. 2

kings - 1x13E il Signore disse a Samuele: “Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho rigettato perché non regni su Israele? Riempi di olio il tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli mi sono scelto un re”.

- Samuele 16, 1 -

David Shepherd, son of Jessie, son of Judah, know this: you were chosen… to be the new king.

- Reverend Ephram Samuels -

The New King – Part 2. Scritto da Micheal Green & David Schulner. Una storia di Julie Martin & Erik Oleson. Diretto da Tucker Gates. Kings è creato da Michael Green.

Non basta una corona a fare di un uomo un re. Perché in fondo cos’è se non un cerchio di metallo con qualche pietra incastonata intorno? Una corona è solo un oggetto inanimato, che acquista valore e significato a seconda di chi sia a legittimare il capo su cui essa si posa, che sia Dio, il popolo o solo se stessi.
Jack e William Cross la indossano senza chiedere alcun permesso: Dio non li ha scelti come interlocutori e guide per il regno, il popolo non è a loro che inneggia con ardore. E così Cross è obbligato a lasciare il paese, mentre Jack, un re che si avvia all’incoronazione in una piazza vuota, non ha neanche l’onore e il privilegio di perire come un nemico valoroso. E’ invece imprigionato e costretto di nuovo ad essere chi non vuole essere, a stare con chi non vuole stare, niente di più che un fantoccio per produrre un erede. Nessun perdono, né comprensione. Thomasina, e con lei tutti quanti, gli volta le spalle.

Un regno non si strappa facilmente dalle mani dell’unto di Dio. Un vero re, infatti, non può essere tenuto lontano dal suo popolo troppo a lungo, è disposto a sfidare un esercito da solo, come se avesse alle spalle una schiera di carri armati… che puntualmente compare al suo richiamo (e la scena non solo è fenomenale, ma fa da contraltare ad una simile presente nel pilot: David che affronta una formazione di carri armati con la forza della disperazione, Silas che da questi carri armati è invece seguito).
E sebbene un tempo spettasse a Silas il trono, Dio ora ha ben altri piani per lui, e così per David. Purtroppo, tanto è difficile accettare un destino grandioso, tanto lo è venirne esclusi, abbandonare il ruolo da protagonista per cederlo a qualcun altro. Sono proprio questi due opposti sentimenti a dividere David da Silas, a spingerli uno contro l’altro: da un lato c’è il giovane che si sforza di agire per il bene del prossimo, della comunità e che si considera niente di più che un servitore (e l’attimo in cui lo sfiora il pensiero di poter essere un re migliore è l’attimo in cui prova puro terrore per se stesso), che legge i segni senza mai sentirsi il destinatario principale; dall’altra il vecchio che rifiuta il suo declino, l’essere messo da parte proprio nel momento in cui ascolta di nuovo la voce di Dio, che non accetta quella svolta della storia ormai già presa (e sognata in precedenza dal suo rivale).
Entrambi infine si spingono più in là di quanto avrebbero mai pensato: David abbraccia la volontà di Dio e fugge via, via dal suo paese, dalla sua famiglia e dalla donna amata; Silas a Dio invece dichiara guerra, allo stesso Dio che lo ha reso re e che ora vuole sottrargli la corona.

Per quanto un sovrano possa essere dispotico e assolutista, non può governare senza qualcuno al suo fianco, senza collaboratori, amici o amanti, persino senza nemici.
Rose aspetta il ritorno del suo re e si riscopre amorevole madre di una figlia che ha sempre tenuto a distanza, senza però dimenticare l’ambizione che l’animava un tempo. Michelle riacquista il coraggio per alzarsi in piedi e protestare, giura fedeltà al suo David, lo sposa, è pronta ad aspettarlo. Andrew tradisce il proprio padre quando comprende che non importano i legami di sangue, che non tutti sono nati per essere re. Il reverendo Samuels, pentitosi per aver appoggiato un tiranno peggiore del precedente, viene ucciso nel suo tempio. Dio però gli concede ancora il fiato per un’ultima profezia: proclamare David futuro re di Gilboa e spedirlo nella terra di Gath, avvertire Silas che la sua disubbidienza gli costerà la vita (come già annunciato dalla Morte tempo addietro).

Ed è nell’ora più buia e difficile che si conclude il primo capitolo della lunga saga di David e Silas, di cui purtroppo non vedremo il proseguimento. E non ci rimane che cercare una degna “chiusura” nel libro da cui è stata tratta.

Kings è stata LA serie di questa stagione televisiva, la novità che avrebbe potuto (e dovuto) accompagnarci per anni e anni a venire. Una prima stagione la sua che non ha mai sbagliato un colpo, offrendoci una scrittura maestosa e teatrale, atipica per un prodotto tv (grazie Michael Green), una regia visionaria e suggestiva (grazie Francis Lawrence), un cast stratosferico (grazie Ian McShane, Chris Egan, Susanna Thompson, Sebastian Stan, Allison Miller, Eamonn Walker, Dylan Baker, Marlyne Afflack, Wes Studi, Becky Ann Baker, Sarita Choudhury, Brian Cox, Leslie Bibb e Macaulay Culkin). L’incapacità della NBC di gestire un’opera del genere, venderla come qualcosa che non era (”come sarebbe l’America se fosse una monarchia?” Era davvero questo il tema della serie? Direi di no, visto che in America neanche è ambientata), accompagnata da una scarsa promozione, una terribile collocazione e l’irrisoria pazienza dimostrata dallo stesso network, ha messo la parola fine ad un’opera promettente, che nel mio cuore va ad occupare un posto accanto ad altri altrettanto brevi capolavori quali Pushing Daisies e Firefly, un posto che gli spetta di diritto.
Voglio ringraziare gli altri recapper che si sono alternati con me (Bab, ManuLele, Ziggy Alex, Close To Me e jenny) e voi lettori che avete commentato con incredibile assiduità questa fantastica e sfortunata serie. Adesso, come novelli browncoats, non resta che spillarci la nostra farfalla al petto e attendere il giorno lontano in cui i nostri re faranno ritorno.

Note a margine:
- Come indicatogli da Samuels, nel finale vediamo David abbandonare Gilboa e fuggire a Gath. Nell’Antico Testamento Davide si rifugia a Gat (Samuele 27, 1), terra filistea, alla corte del re  Achis, sottraendosi all’ira di Saul e lasciando indietro Mikal, già presa in moglie.
- Nel racconto biblico, Samuele muore quasi all’inizio della lunga storia di Davide (Samuele 25, 1). Successivamente, lo spirito del giudice e profeta è rievocato grazie alla pitonessa di Endor, e predice a Saul le circostanze in cui egli morirà (Samuele 28, 3-24).
- Il giorno dopo la messa in onda del finale, Michael Green, il creatore della serie, ha pubblicato una lettera di ringraziamento ai fan, in cui spiega alcuni punti rimasti oscuri dietro la produzione della serie e riguardo le responsabilità della NBC. Potete leggerla qui. Attenzione, pericolo commozione.
- Nel corso della stagione il sito ufficiale della serie ha lanciato tre riviste online che raccontavano dal punto di vista della stampa di Gilboa gli avvenimenti accaduti all’interno di ogni puntata trasmessa: UNN Reports, Inside RKG, 200 Meters.

I RE sono morti. Lunga vita ai RE!




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28 commenti a “ Kings – 1×13 – The New King Pt. 2 ”

  1. jenny - 30-07-2009, 12:39

    standing ovation per tutti e per tutto!
    la scena del ritorno in città di silas mi ha fatto venire i brividi (ilmio primo pensiero è stato “quant’è figo quest’uomo!”), la regina è diventata prima nella mia classifica dei master of puppet (seguita dal cuginetto andrew, che ha avuto un bel colpo di genio), con grandissima classe (e non tirato per i capelli e soprattutto senza far sesso con nessuno) il reverendo samuel si è aggiunto alla lista dei “fantasmi nelle serie 2008-2009″ e (giusto per dare un’altra mazzata a grey’s anatomy!) c’è stato anche un commovente e toccante matrimonio “informale”… altro che post-it!
    lunga vita ai re!

    adesso vado a leggere la lettera di green… preparo i fazzoletti!!!

  2. Teo - 30-07-2009, 12:39

    Nessuna parola: solo cinque stelline e tanti rimpianti.

  3. enrico - 30-07-2009, 12:41

    E’ stata davvero LA serie di quest’anno, niente mi ha emozionato allo stesso modo e mi pare davvero incredibile sia stata gestita così male… Solo un dubbio mi rimane, ma non era stato detto che la serie dall’inizio era stata girata con l’idea che potesse non vedere una seconda stagione? Ero convinto di un finale magari frettoloso alla Pushing Daisies ma di un vero finale…

  4. cordelia - 30-07-2009, 12:49

    chiudere questa serie è stato il Vero scempio di quest’annata televisiva, perchè non ha mai avuto nemmeno una possibilità, ricordiamoci che già dopo il primo episodio sapevamo tutti che sarebbe stata cancellata. Una serie così maestosa, bella visivamente e nella scrittura, recitata con signor attori, non può essere cancellata, non possono sopravvivere cose come 90210 e Smallville, e Kings no…. incredibile… Rimarrà una delle mie serie preferite in assoluto, la migliore del 2009 e degli ultimi anni, un peccato davvero, un peccato gigantesco…

  5. Rei - 30-07-2009, 12:49

    @ enrico: E’ stata pensata dall’inizio per concludere un solo capitolo della storia di David e Silas, niente di più. Ed infatti la stagione porta a compimento molte delle trame aperte, spingendole verso una fase successiva che purtroppo non vedremo. Nella lettera Michael Green spiega poi che molte scene inserite per seminare indizi sugli sviluppi futuri sono state tagliate in fase di montaggio proprio per dare un senso di chiusura più definitivo alla serie, visto che ormai tutti e tredici gli episodi erano stati girati interamente.

  6. isametalman88 - 30-07-2009, 13:11

    una grandissima perdita… come detto nella prima recensione, qui siamo ai livelli di Lost e Battlestar Galactica… la NBC l’ha trattata malissimo, ma obiettivamente era una serei che poco si incastrava in uan programmazione “tradizionale”… troppo maestosa, troppo troppo… ma è stata una meraviglia finchè è durata…

  7. isametalman88 - 30-07-2009, 13:13

    e cmq non credo foss euna serie che potesse durare in eterno, ma che meritasse una due stagioni a questo livello per poi concludersi degnamente… alla lunga avrebbbe sicuramente perso—

  8. ManuLele - 30-07-2009, 13:43

    Gran finale, e grande serie, anche se – bastian contrario – ho preferito la prima parte alla seconda…

  9. jenny - 30-07-2009, 14:00

    isametalman88 ha scritto:

    e cmq non credo foss euna serie che potesse durare in eterno, ma che meritasse una due stagioni a questo livello per poi concludersi degnamente… alla lunga avrebbbe sicuramente perso—

    bè, nessuna serie dovrebbe durare in eterno… però con stagioni da 13 episodi e basi così solide credo che prima di registrare un calo avremmo potuto vedere altre due o tre spettacolari stagioni…
    …che poi magari sarebbero bastate a concludere la storia nella sua completezza.

  10. .rIFF - 30-07-2009, 18:39

    Premesso che non l’ho vista (e non so se lo farò, mi brucia ancora knight rider…) penso che il grave errore di questa serie sia stato quello di cercare dei legami con roba religiosa. Sono americani, lo sappiamo come sono fatti: si passa da robe che riescono ad ispirare la setta di true blood a veri e propri fanatici. Giocare con la religione con un pubblico così variegato rischia di creare dei pregiudizi che possono rovinare lo share.
    Senza contare tutti coloro che hanno superato quel periodo in cui guardavano in tv i sceneggiati tratti dalla bibbia e non ci tengono a tornare indietro.

  11. Rei - 30-07-2009, 19:13

    La maggior parte dell’America non sapeva neanche della sua esistenza, è questo l’unico grave errore, e non è nemmeno colpa della serie, ma del network. Anche perché senza i “legami con roba religiosa” KINGS non sarebbe mai esistito, essendo una rilettura in chiave moderna dei due libri di Samuele dell’Antico Testamento.

  12. .rIFF - 30-07-2009, 22:35

    Non è sbagliato ispirarsi a quei libri ma è sbagliato ad esempio usare i stessi nomi e se non ho capito male mettere di mezzo i versetti originali. Uno accende la tv, probabilmente nel momento sbagliato, viene accolto dal classico “ed il signore disse…”, commenta secco “un’altra barba religiosa” e cambia canale.
    Bibbia e Vangeli stanno bene fino a quando ci si limita ad estrapolare il senso profondo del discorso, ma il contorno religioso, salvo una produzione buona per la tbne, deve restare fuori.

  13. Rei - 30-07-2009, 22:53

    Senti rIFF, davvero, prima vediti una puntata e puoi puoi discutere quanto vuoi di cosa c’è di sbagliato nella serie. Così rischi di dire fesserie. La serie è veramente bella, tranquillo. Non è tempo buttato. :-)

  14. .rIFF - 30-07-2009, 23:07

    Beh quel Samuele 16,1 in cima è preoccupante.

  15. Riccardo - 31-07-2009, 00:33

    a .rIFF: dimentichi che religiosamente parlando gli americani sono tra i più fanatici al mondo…

    La mia recensione sarà breve: CAPOLAVORO. Vedere la trama insoluta però mi ha lasciato un vuoto enorme…peccato.

  16. Dr.K - 31-07-2009, 03:05

    Per fortuna che è finita. L’ultimo episodio è stata una tortura….
    :)

  17. maia - 31-07-2009, 11:20

    ultima puntata magnifica e crudele, soprattutto per i miei pg preferiti, il Re, Jack e il Reverendo.
    ultime scene con Re Silas da brivido per l’intensità del dialogo con il reverendo.

  18. F. - 01-08-2009, 02:42

    Magari non sono stato attento io a seguire bene il tutto vista la pomposità della serie (in senso buono.), ma la storyline di andrew è stata spiegata poi? perché lo avevano esiliato?

    Magari è “spoiler alert” dirlo nei commenti quindi limitatevi a dire a che punto dell’episodio…mi incuriosiva quella storyline vedevo un filo di perversione per la regina…. :D

  19. Pixie_blue_eyes - 01-08-2009, 18:02

    Che dire… grande serie, mai un calo mi è piaciuta dall’inizio alla fine!
    Peccato per la prematura dipartita che ci ha lasciato con alcune storie insolute, ero proprio curiosa di scoprire qualcosa di più sul cuginetto Andrew, personaggio che ho trovato alquanto disturbante (non so se merito di Macaulay Culkin) e soprattutto adesso che finalmente David iniziava a mostrare un po’ di carattere!!!
    Concordo sul fatto che comunque per più di due serie non avrebbe tenuto simili livelli… ma che almeno concludessero la storyline integralmente, questo sì.
    Sicuramente la religione è presente nella storia ma quello che, secondo me, hanno fatto è proprio catturare il ’senso profondo del discorso’ ed adattarlo ad un mondo moderno che con l’america attuale non ha molto a che spartire! Quello a cui si avvicina, e credo di averlo già detto precedentemente, sono i grandi drammi shakespeariani.
    L’unica cosa che, da quello che ho letto nella lettera di Michael Green, mi consola è che , pur aggiungendosi alla lista di serie bistrattate dai networks, perlomeno la NBS gli ha consentito di girare integralmente la serie come e dove voleva lui senza stravolgimenti di sorta ( ogni riferimento a serie o network realmente esistenti è puramente casuale…) regalandoci questo piccolo gioiellino!

  20. Rei - 01-08-2009, 18:23

    @ F.: purtroppo le ragioni dell’esilio di Andrew non sono state rivelate. :-(

  21. Dextha - 02-08-2009, 20:42

    L’ho vista solo ora… bastava poco a renderla una chiusura di serie non degna ma epica e invece le scelte di sceneggiatura premevano (giustamente) per la seconda stagione, ma a tratti sembra voler allungare il brodo… le tematiche di kings erano state sapientemente sfruttate e quasi esaurite, anche se le storie lasciate in sospeso potevano diventare ottime storyline…
    In ogni caso un gran peccato, puntata da quattro stelle e mezza, come anche la stagione, non do le 5 stelle alla puntata per alcune involontari patetismi che mi hanno un po’ rovinato l’epicità di alcune scene (il don’t go della scena del balcone o una delle scene finali col reverendo Samuel che parla a nome di dio)
    cmq esperimento completamente riuscito quello degli autori…

  22. clotz - 13-08-2009, 17:24

    non mi sembra che il finale sia tanto chiusio come avevano detto…cmq pazienza é stata un’ottima serie

  23. frisio - 14-08-2009, 13:38

    meravigliosa, semplicemente una serie meravigliosa.
    lunga vita ai re

  24. Angel - 26-08-2009, 14:48

    Serie inusuale dai contenuti epici e grandiosi. Troppo al di là delle testoline degli americani che al massimo sono abituati al re di Kripton. Non vorrete mica anche costringerli a pensare vero?

  25. Ziggy Alex - 27-08-2009, 03:44

    Incredibilmente in ritardo, ho visto gli ultimi episodi di questa magnifica serie, una delle più belle che siano mai state realizzate negli ultimi anni. E non posso che quotare Rei in tutto e per tutto, oltre che ad ammirare la passione e la bravura con cui ha seguito questa serie insieme al popolo di Serialmente.
    E grazie Kings per 13 straordinarie ore di televisione. Anzi, “televisione” è riduttivo, nemmeno al cinema si vedono quasi più prodotti di qualità come questo.
    So long

  26. Ughetta86 - 13-09-2009, 17:23

    @ clotz:
    in un certo senso è chiuso, ormai il destino è segato, David ha accettato il suo ruolo e sappiamo che lo conquisterà (nn solo x’ lo dice la Bibbia, ma x’ ha chiaramente l’appoggio di Dio, l’ha detto il reverendo, lo sa anche Silas). che poi il materiale e le premesse x una nuova stagione ci fossero tutte, qst è un altro triste discorso…

    bella serie, impegnativa però. nn so se alla fine l’avrei seguita alla TV, sicuramente nn il sabato sera.

  27. Pogo - 29-09-2009, 17:18

    Una serie semplicemente magnifica. Quest’anno non ho ancora trovato nessuna alla sua altezza (parlo delle nuove, che è troppo facile tirare in ballo la miglior serie di sempre, cioè House…).
    Peccato non sembra profilarsi la seconda stagione neanche su qualche network di recupero…


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