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03 lug
venerdì
Pilot 2009/2010, Virtuality
Virtuality – 1×00 – Pilot

virtuality-1x00- Do you think if I play in a videogame, and I kill someone in that videogame, should I then be tried for murder?

Ron Moore ne ha fatta un’altra. E’ il terzo scherzo che mi gioca quest’anno il creatore di Battlestar Galactica (parlo del remake ovviamente), e non gliela perdono. Prima mi conclude una delle migliori serie di sempre con un finale davvero poco soddisfacente, salvato più dagli attori che dalla sceneggiatura. Poi mi produce uno spin-off, Caprica, il cui pilot è talmente noioso, ma talmente noioso, che osservare le formiche marciare in fila è più elettrizzante (sul serio, lo dico per esperienza). E adesso, ecco che mi sforna Virtuality. Sì, Virtuality. Una serie appassionante, intelligente, magistralmente scritta e girata, talmente perfetta da non essere stata confermata. Ovvio. Quel che abbiamo è soltanto l’episodio pilota, che la FOX ha deciso di trasmettere come film evento lo scorso 26 giugno. E adesso vi aspettate che possa accontentarmi di quella palla galattica di Caprica??? Ron & friends, vi sbagliate di grosso. SYFY, ti prego, sbarazzati di quella robaccia e acquista Virtuality al suo posto. Ti supplico.
Chiunque voglia unirsi a me per l’ennesimo elogio funebre è pregato di seguirmi oltre il cut.

Virtuality. Scritto da Michael Hogan. Storia di Ronald D. Moore & Michael Hogan. Diretto da Peter Berg.

Intorno al 2050, una terribile scoperta sconvolge gli abitanti della Terra: il pianeta entro un centinaio di anni diverrà inabitabile. L’unica speranza risiede nell’equipaggio della nave Phaeton, inizialmente diretto verso il sistema Epsilon Eridani alla ricerca di vita intelligente. Ora è incaricato di trovare un sistema solare che possa diventare la nuova casa dell’umanità. Per alleviare le tensioni causate dalla reclusione duratura in uno spazio così ristretto, alla truppa della Phaeton viene concessa la possibilità di intrattenersi con un simulatore di realtà virtuale. Raggiunte però le coordinate-limite, oltrepassate le quali la missione non avrebbe più potuto essere annullata, un bug nel simulatore destabilizza la routine quotidiana della flotta: nella realtà virtuale un misterioso personaggio dagli occhi verdi inizia a uccidere i membri della nave. Quale decisione prenderà allora la Phaeton? Continuerà il suo viaggio o tornerà sulla Terra? Ah, l’intera missione è filmata e trasmessa come fosse un grande reality show, ve l’avevo detto? Bene. Benvenuti in Virtuality.

Cos’è la realtà? In base a cosa la si può definire tale? Corrisponde per caso alla verità? Altrimenti, qual è lo scarto tra le due cose? Morire in una realtà virtuale è come morire in un videogioco? E nel caso qualcuno venisse violentato? Quanto sarebbe reale quell’esperienza? Quale sarebbe la linea di demarcazione tra reale e virtuale? Potremo ancora controllare il virtuale o sarà il virtuale presto a controllare noi? Sono solo alcune delle domande che sorgono durante la visione di questo appassionante thriller psicologico ambientato in una navicella spaziale.
Le capacità di Moore (e di Hogan, anche lui scrittore veterano di Battlestar) di delineare e caratterizzare personaggi in maniera tridimensionale e di rendere una situazione straordinaria incredibilmente realistica si rintracciano facilmente in questo pilot: dal comandante che tenta di guidare e tenere unita la truppa (Frank Pike, interpretato da Nikolaj Coster-Waldau), segretamente coinvolto in una relazione con la moglie (l’esperta in botanica e microbiologia Rika Goddard, interpretata da Sienna Guillory) dello psicologo e produttore esecutivo di “Edge of Never” (Dr. Roger Fallon, James D’Arcy), alla pilota scontrosa e litigiosa (Sue Parsons, la magnifica Clea DuVall), dalla coppia gay (il matematico Manny Rodriguez e il geologo Val Orlovsky, interpretati rispettivamente da Jose Pablo Cantillo e Gene Farber) alla coppietta sessualmente molto molto attiva (gli astrobiologi Alice Thibadeau e Kenji Yamamoto, ovvero Joy Briant e Nelson Lee), dal dottore malato di Parkinson (Dr. Adin Meyer, interpretato da Omar Metwally) al comandante in seconda bloccato su una sedia a rotelle (Dr. Jimmy Johnson, ovvero Ritchie Coster), dall’ingegnere che ha perso il figlio anni prima (e designer della Phaeton Jules Braun, Erik Jensen) alla giovanissima esperta di informatica e presentatrice dello show (Billie Kashmiri, interpretata da Kerry Bishé), fino al misterioso personaggio virtuale (interpretato da Jimmy Simpson). Il numeroso cast si dimostra appropriato e pienamente in parte, convincente. La narrazione è quindi esaltata dalle doti visionarie di Peter Berg: l’occhio ravvicinato e instabile, in continua ricerca di una messa a fuoco, lo stesso sguardo che ha saputo regalarci un capolavoro come Friday Night Lights. Qui mischia assieme 2001: Odissea nello spazio (chi non pensato che Jean potesse essere la compagna perfetta di HAL 9000 deve ripassarsi Kubrick), Sunshine, Solaris e Star Trek per offrici un prodotto originale e fresco. Di qualità.

Da un punto di vista squisitamente narrativo l’episodio si dimostra coraggioso, e non mi riferisco soltanto alla questione “prima coppia gay sposata della fantascienza televisiva” (“Fearless gay duo are ready to face the unknown, Commander.”). Parlo invece dei tre livelli in cui si struttura il racconto: la realtà della vita di bordo, la realtà virtuale e, scusate il gioco di parole, la realtà del reality, con tanto di confessionale, presentatore e studio di montaggio. Non solo tutto ciò non confonde e disperde l’attenzione dello spettatore, ma addirittura potenzia i livelli della narrazione, amplificandone l’impatto e la risonanza.
Quanto a tematiche poi, gli autori non sembrano certo volersi risparmiare, e lo stupro della giovane Billie ne è il chiaro esempio. C’e anche spazio poi per una (non troppo) sottile critica sociale: il viaggio per la salvezza dell’umanità, infatti, non è che un evoluto reality, finanziato dagli sponsor come fosse una partita di football.
Ci sarebbe quindi da discutere sul ventaglio di possibilità che la questione realtà virtuale apre alla serie, soprattutto la flessibilità di genere che essa permette (dalla ricostruzione storica della guerra di secessione alla spia-cantante in missione di copertura).
Ma la prova più coraggiosa che il pilot supera brillantemente è (SPOILER ALERT!!! NON CONTINUATE A LEGGERE SE NON VOLETE ROVINARVI TOTAMENTE LA VISIONE DELLA PUNTATA) la brutale eliminazione, nei minuti finali, del personaggio fino a quel momento percepito come protagonista. Ebbene sì, il comandante Pike muore a causa di un malfunzionamento dei sistemi interni della nave, opera di qualcuno che si nasconde nell’equipaggio o forse addirittura nella realtà virtuale. Ecco, una mossa di questo tipo è un mostruoso azzardo, quasi un suicidio per un prodotto televisivo, che anche Lost ai tempi decise di evitare (Jack doveva morire nella prima stesura della sceneggiatura dell’episodio pilota, modificata dopo le perplessità della ABC). (FINE SPOILER ALERT)
Il pilot funziona sia nel presentare i personaggi che nel seminare indizi e spalancare infiniti orizzonti di sviluppo: chi è l’uomo dagli occhi verdi? e cosa vuole da loro? Incontreranno davvero vita intelligente nello spazio? Riusciranno a salvare l’umanità? Ma soprattutto, l’umanità è davvero in pericolo? o forse è tutta una trovata per rendere più appassionante il format?

Non si capisce bene cosa la FOX avesse in mente per Virtuality. Il network sembrava aver fatto il colpo grosso quando, più di un anno fa, aveva accalappiato tre dei più grandi autori televisivi del momento. Tuttavia, dopo il debutto di Fringe di J.J. Abrams e Dollhouse di Joss Whedon, la situazione per Virtuality di Moore si è complicata, a causa delle perplessità diffuse che il canale nutriva nei confronti del prodotto finito (un po’ come è avvenuto per Dollhouse), soprattutto in merito alle sue possibilità di successo (se per la futura SYFY due milioni sarebbero un ascolto notevole, per la FOX è quasi ridicolo). Dopo tagli, aggiunte e rimaneggiamenti vari, la FOX ha infine deciso di non confermare la serie per una prima stagione. A sorpresa però, il network ha voluto comunque trasmettere il pilot, sponsorizzandolo come tv-movie. Evidentemente, essendo un prodotto più che valido, la FOX sperava di riguadagnare perlomeno i soldi spesi per la produzione e magari testare il mercato in vista di un possibile sfruttamento commerciale. La speranza, dopo gli scarsi ascolti ottenuti, è praticamente nulla.

Ma i miracoli a volte capitano. Il rinnovo di DollhouseFriday Night Lights, per esempio, o lo sbarco al cinema di Firefly, per un certo verso. Virtuality, chissà, potrebbe venir comprato da SYFY in un prossimo futuro, o avere un sequel, se gli incassi di una probabile uscita DVD si rivelassero soddisfacenti.
In quanto trasmesso, Virtuality è un’opera viva. Anche un tantino morta, per la verità, ma esistente, tangibile, che può essere rianimata o resuscitata, che può reincarnarsi sotto altre forme, prima o poi. E’ un lusso concesso di rado al popolo sommerso dei pilot scartati, che quasi mai vede la luce fluorescente delle serate tv.




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31 commenti a “ Virtuality – 1×00 – Pilot ”

  1. sugarland_express - 03-07-2009, 16:42

    L’equipaggio di una nave spaziale che, durante un lungo viaggio, viene fatto vivere in una realtà virtuale?
    Direi che l’hanno copiato pari pari dall’ultima puntata di life on mars USA: e pensare che a tanti era sembrata una trovata così cheap, mentre questi ci volevano fare addirittura una serie intera.

  2. Rei - 03-07-2009, 16:46

    Dato che la serie è in lavorazione da più di un anno e il finale di Life On Mars è stato scritto qualche mese fa, direi proprio di no… E poi la realtà virtuale qui è un’attività ricreativa, come un videogioco, gli astronauti ne sono perfettamente coscienti.
    Per non parlare poi del fatto che in Life On Mars era solo un’idea per concludere la serie, qui è l’elemento caratterizzante, il concept di base. Ed è davvero molto diverso.

  3. AlphaRex - 03-07-2009, 17:12

    motivi per vedere virtuality: 1) amante di battlestar; 2) amante della fantascienza; 3) amante delle cose ben scritte; 4) la coppia gay non la posso perdere! (cioè la FOX che manda una coppia gay in onda, e pure sposati????); 5) non ho altro da vedere; 6) recensione appassionante.

  4. Testhral - 03-07-2009, 17:32

    Ecco di questa recensione mi ha fregato il “NON CONTINUATE A LEGGERE” …ora sono curioso voglio continuare a leggere ma non mi voglio rovinare una cosa che non avrei comunuqe visto quindi ora me la devo vedere e poi devo tornare a rileggere!! Non vale fare perno sull’altrui curiosità!! :P

    Comunque Rei anche tu ti diverti a guardare le formiche :) buono a sapersi ahah

  5. Serious - 03-07-2009, 17:36

    Davvero è già stroncato??? Se lo sapevo non lo guardavo questo pilot, ora mi girano ancora di più le balle.

    Ma solo a me è piaciuto il pilot di Caprica?

  6. Jol - 03-07-2009, 17:40

    Io l’ho detestato. Non vedevo una così così brutta e noiosa da tanto.

  7. Rei - 03-07-2009, 17:47

    Ma Virtuality o Caprica? :-)

    @ Testhral: BU HA HA HA HAHA!!! Proprio secondo i miei piani… E sì, qualunque cosa è più divertente del pilot di Caprica…

  8. Nusta - 03-07-2009, 18:03

    Ho letto solo i primi due paragrafi del tuo articolo, Rei, e mi sembra una gran figata. Me lo guarderò al più presto e poi tornerò qui a commentare *_*

  9. Jol - 03-07-2009, 18:10

    @ Rei:
    Virtuality… intendiamoci, i gusti sono soggettivi e i miei sono tremendi, ma davvero non mi ha detto niente questo pilot.
    Salvo l’ultima parte, dove il ritmo diventa leggermente più incalzante e la storia si fa un pelino interessante, ma per il resto… meh!

    Caprica non l’ho vista e, a leggere te, mi sa che non la prenderò neppure in considerazione XD

  10. ILAria - 03-07-2009, 18:58

    Concordo con Rei: il pilot di Caprica è stato noiosissimo e gli attori che lo interpretano, fatta eccezione per il moro che faceva lo sceriffo in Jericho, sono odiosissimi, soprattutto la figlia dell’attore biondo, da strozzare!

    a questo punto mi è venuta voglia di vedere Virtuality, se le premesse sono queste: W VIRTUALITY, abbasso quella palla galattica di Caprica.

  11. Sonya - 03-07-2009, 19:01

    Jol ha scritto:

    @ Rei:
    Caprica non l’ho vista e, a leggere te, mi sa che non la prenderò neppure in considerazione XD

    Fai male perché invece è molto interessante e a me ha appassionato, non capisco tutto questo astio da parte di Rei :D magari non ti piace, ma sempre meglio farsi un’opinione propria invece di seguire quella di un singolo (anche perché a contrario di Virtuality, Caprica avrà di sicuro una prima stagione).

    Non ho ancora guardato Virtuality e la recensione mi ha incuriosito un sacco, lo guarderò ben presto. Per il momento sono intervenuta solo per amore del povero Caprica, mi sentivo male per lui visti i bistrattamenti imo immeritati :D

  12. Klatu - 03-07-2009, 19:13

    Chissà se il comandante Pike è un omaggio al capitano originario di Star Trek: anche lui si chiamava Pike e finiva subito male per essere sostituito da Kirk, questo nel pilot originario della serie.

  13. Rei - 03-07-2009, 19:20

    E’ sicuramente un omaggio, anche perché dire che Moore è un veterano di Star Trek è dire poco: ha scritto per ogni serie tv della saga a partire da Next Generation in poi, oltre che le sceneggiature dei film First Contact e Generations. In pratica ci è nato e cresciuto!! :-)

  14. mauro - 03-07-2009, 19:20

    Io consiglerei di guardare sia Caprica che Virtuality.
    Caprica, in fin dei conti, nel pilot chiude il cerchio e svela alcuni degli enigmi più rappresentativi di BSG, quindi va visto.
    Virtuality è un azzardo, mette molta carne al fuoco e gioca veramente come il più crudele dei reality, da vedere e sperare in una inversione di marcia della FOX (illusi neh!!!)
    Un mio amico che di cinema se ne intende avendo girato come scenografo circa 150 lungometraggi (con registi quali Leone, Fellini, Argento, Mall, Aldrich e via così) ha definito Virtuality “la prosecuzione di 2001 nel secolo dei reality”, che ne dite?

    ciao

  15. Dr.K - 03-07-2009, 19:30

    Sinceramente mi attira per Peter Berg. Su Caprica io non l’ho trovato affatto male poi i gusti …..

  16. shawn89 - 03-07-2009, 21:40

    Ahahaha, appassionante, intelligente, magistralmente scritta e girata, oddio, ma abbiamo visto la stessa serie?
    del resto se hai preferito le formiche a caprica deve esserci qualcosa che non va…

    Come ho scritto anche su un altro forum, su quella nave spaziale ci mancava solo Ferdi. Sul serio dai, ma chi cavolo l’ha scelto quell’equipaggio, gli autori del grande fratello italiano in collaborazione con i giudici di x-factor? Andiamo…
    Non ne vale neanche la pena, resterà solo un pilot e ce ne faremo una ragione.

    W CAPRICA! e il teen-sci-drama!!

  17. Bradipo_89 - 03-07-2009, 21:48

    Vedete perchè ODIO serialmente?
    Ormai lo seguo da troppo tempo (leggevo le prime fantastiche recensioni di smalville) ma non ho mai scritto molto… Stavolta lo devo dire! Serialmente mi sta rovinando la vita. Letta la recensione del pilot di Kings non ho saputo non vederlo; tutti parlano di Pushing Daisies, ho iniziato Pushing Daisies; vedo Weeds tra gli “Hot right now” e mi sono procurato le prime puntate per guardarmele al mare senza neanche sapere cosa sia. E potrei fare molti altri esempi…
    E ora cosa vedo?? Un certo Virtuality, Pilot. Ho letto forse al massimo cinque righe della recensione. Cinque, non cinquanta. Cinque.

    Torrent sta già lavorando…
    Mi state rovinando la vita!
    (Grazie! :-p)

  18. ihlara - 04-07-2009, 11:57

    Caprica noioso? Questa volta non sono d’accordo. Eravamo abituati ai ritmi adrenalinici di Battlestar e Caprica è lento, ma noioso non lo direi proprio. Ha fascino, è profondo e per niente banale. Noi non siamo DNA ma tracce di una carta di credito. Solo questo me l’ha fatto amare.

  19. Eliver - 04-07-2009, 18:38

    Ho visto entrambi i pilot, sia di Caprica sia di Virtuality, e ho trovato il secondo davvero tremendo :(
    Non riesco a capire come Moore abbia potuto concepire una serie così mortalmente noiosa come Virtuality.
    Per Caprica invece sono ottimista. Speriamo bene ^_^

  20. Nondiciamocappellate - 04-07-2009, 19:33

    Idea originale? L’idea della realtà virtuale a scopo ricreativo durante viaggi spaziali particolarmente lunghi è alla base del romanzo di Philip Dick “Labirinti di morte” (spoiler alert: bisogna leggerlo fino alla fine per capire). In generale, tutto il film sembra scopiazzato dal romanzo citato.

  21. Nondiciamocappellate - 04-07-2009, 19:38

    P.S. Caprica è insignificante e Battlestar è più d’azione che di fantascienza. E poi, quanto mi ha scassato le balle con la storia dei final five. Alla fine sembra che l’unica cosa che teneva vivo l’interesse per la serie era il totocylon, che tristezza.

  22. Claudio - 04-07-2009, 20:56

    A me Caprica è piaciuto moltissimo ed è uno dei motivi per cui sto aspettando con ansia il 2010.

    Anche questo Virtuality è ben fatto, buone premesse, peccato l’abbiano stroncato. Parlando ipoteticamente come se fosse una serie ancora in fieri, direi che l’azzardo di (SPOILER ALERT!!!!!) uccidere Pike mi sembra meno azzardato di quanto possa sembrare, perchè l’ultima scena fa presumere che il capitano avesse trovato un modo di esternalizzare la propria personalità nel modulo di realtà virtuale (a proposito, proprio una cosa da Caprica), sicchè nelle puntate successive potrebbe essere comunque presente… se mai ci fossero delle puntate successive.

    Torno a dire che Caprica è una cosa meravigliosa.

  23. Rei - 05-07-2009, 15:10

    Io ho trovato il pilot di Caprica noioso, ingiustificato e contraddittorio (nei rispetti della serie madre, ovviamente), ma aspettiamo di parlarne in un articolo apposito (che presto o tardi si farà, credo…).

    @ nondiciamocappellate: io direi che quasi metà della fantascienza odierna si ispiri a Dick (l’altra metà a Asimov), quindi non me ne faccio un cruccio, soprattutto perché, come ripeto sempre, la bellezza di un’opera è dovuta più alla realizzione e alla profondità dimostrata che all’idea di base. Cito Firefly a esempio, un vero capolavoro il cui concept di base era semplicissimo: lo sgangherato equipaggio di una nave stellare accetta ogni lavoro, legale o meno, per andare avanti e sopravvivere. E da questo punto di partenza è stata creata una delle serie più belle di sempre.

  24. Nondiciamocappellate - 05-07-2009, 15:54

    La trama di Firefly mi sembrava abbastanza originale, anche se semplice. Al massimo ricorda vagamente Cowboy Bebop (ambientazioni a metà fra western e scifi, il duro mondo dei fuorilegge, un pò di sano umorismo, etc.). Comunque il problema non è ispirarsi a Dick: a me va benissimo. Però bisogna dirlo (diamo a Cesare quel che è di Cesare).

  25. Nusta - 09-07-2009, 12:13

    Maledetto Rei e maledetta titubante Fox! Ora voglio sapere come va avanti! Questo non è un film, questo è un pilot!
    Se non si fosse capito, mi è piaciuto e mi sembra anche molto promettente. Probabilmente se fossi più esperta di fantascienza, alcune idee mi sembrerebbero riciclate, ma comunque è importante anche il come, tanto quanto il cosa. E mi sembra che questo Virtuality possa gestire bene anche i dejà vu.

    Una cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è stato ritrovare l’assassino nei panni del ginecologo di Alice, perchè non mi è ben chiaro se i suoi sono ricordi o realtà virtuale…

  26. bob69 - 12-07-2009, 00:33

    uhm la recensione mi intriga, per il resto chissà perchè leggendola ho pensato che sarei stato l’unico a cogliere la citazione sul nome Pike. Comunque il capitano Pike in Star Trek si vede anche nel doppio episodio dell’ammutinamento di Spock.
    E del resto la realtà virtuale come attività ricreativa di bordo anche quella mi sa molto di Star Trek (ovviamente parlo di TNG)

  27. ILAria - 12-07-2009, 23:24

    A me è piaciuto molto Virtuality e mi dispiace davvero moltissimo che non se ne faccia una serie, sarei stata curiosa di sapere come avrebbero risolto la morte di Pike.

    e se invece loro tutti fossero in realtà virtuale, ovvero che tutta la missione non sia altro che realtà virtuale per persone annoiate o malate o quant’altro? boh..

    Uffa avrei proprio voluto vedere il pianeta Eridani!

  28. xncnbu - 14-07-2009, 23:02

    Che noia. Stavo per addormentarmi dopo mezz’ora.
    Non mi ricordo più niente a parte che sono tutti scienziati e che il capo è morto. Mi fate un riassunto di quello che hanno detto in questo pilot?

  29. ManuLele - 06-08-2009, 23:07

    Ottimo pilota e ottimo tentativo di dire qualcosa di nuovo con la fantascienza classica in tv, con le space operas…(vi siete accorti del nuovo Defying gravity, uguale a star trek?)
    Speriamo se ne faccia qualcosa…


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