sabato
Breaking BadBreaking Bad – 2×11 – Mandala
Molti sceneggiatori dovrebbero prendere esempio da Breaking Bad: un episodio filler, o di transizione, come poteva essere lo scorso Over, deve essere seguito da un episodio denso di avvenimenti, per mantenere l’attenzione dello spettatore.
Mi ero talmente abituata a vedere serie che riempiono le proprie stagioni di episodi riempitivi, avevo paura di trovarmi davanti ad un altro episodio di passaggio, ma così non è stato. Già dalle primissime scene, infatti, risulta chiaro come i lavori domestici in casa White sono acqua passata.
Combo, uno degli amici di Jesse incaricato dello spaccio di meth viene infatti freddato, a inizio episodio, da un bambino di non più di 12 o 13 anni, come conseguenza dell’espansione di Jesse e Walt in territori non loro. La credibilità di Jesse è infatti crollata, quando si è scoperto che non era stato davvero lui ad uccidere un uomo con uno sportello del bancomat. Skinny Pete, l’unico dealer rimasto, non se la sente di continuare a spacciare per loro, e chi può dargli torto?
A risolvere il problema ci pensa Saul, l’avvocato che tutti vorrebbero avere al proprio fianco: un amico di un amico di un amico di un suo amico, infatti, gestisce uno spaccio su larga distribuzione da più di vent’anni, e sembra essere la persona giusta per aiutare Jesse e Walt. Non sarà facile avvicinarlo, nè tanto meno convincerlo ad entrare in affari con loro, ma l’abilità di Walt nel trasformarsi in Heisenberg, o forse il suo essersi definitivamente trasformato in Heisemberg, riuscirà a fargli accettare di fare almeno un tentativo.
Jesse intanto reagisce alla morte dell’amico e alle difficoltà che stanno attraversando lui e Walt rifugiandosi nel consumo di droga. Ma questa volta non è solo. Jane, che naturalmente aveva già intuito quale fosse il lavoro di Jesse, manda all’aria la propria riabilitazione per affiancare Jesse durante il suo lutto. E per mostrare a Jesse la strada per un nuovo livello di dipendenza: l’eroina.
Jesse è un debole, un ragazzo pieno di problemi che sta lentamente imparando a ritagliarsi un suo posto nel mondo; è comprensibile come sia facilmente plagiabile, e non riesco a fare a meno di provare una profonda pietà per lui. La scena del viaggio di Jesse, con un marcato grottesco e una colonna sonora straniante entra di diritto nella mia personale classifica delle perle di Breaking Bad, e Aaron Paul riesce ancora una volta a dimostrare una capacità recitativa veramente ottima. Una menzione d’onore va anche a Kristen Ritter, che riesce a dare un enorme spessore al personaggio di Jane, rendendola la perfetta controparte femminile di Jesse.
Nel frattempo Skyler scopre che Ted, il suo capo, sta evadendo le tasse dichiarando entrate minori di quelle effettive: di fronte alla confessione di Ted e alla sua determinazione ad andare avanti con l’evasione, Skyler sceglie di non denunciarlo (probabilmente a causa di una relazione passata tra i due) ma di lasciare il lavoro. Per poi cambiare idea, tornare indietro e rischiare di partorire sulla scrivania: il bambino è in arrivo, in anticipo.
E dov’è Walt? Per riuscire a convincere Gus ad entrare in affari con lui e Jesse, Walt ha un’ora per portare tutta la meth che hanno in una stazione di servizio. Ma Jesse non è in grado di collaborare, perso com’è nel viaggio dato dall’eroina. A Walt non resta che introdursi in casa del ragazzo per recuperare la droga e correre a fare la consegna, ed è costretto anche ad ignorare l’SMS che riceve da Skyler: “BABY COMING!!”. Ed ancora una volta è Walter vs Heisenberg, la costante rappresentazione del dualismo di questo personaggio che da persona buona va trasformandosi lentamente ma inesorabilmente nel criminale freddo e determinato.
Il finale è vicino, e l’attesa per la scena alla quale ci stanno preparando fin dal primo episodio (la piscina, i cadaveri, gli effetti personali ed il pupazzo senza un occhio) sale sempre di più. Nel frattempo mi accontento di questo episodio quasi perfetto, come quasi tutti quelli a cui ci ha abituato Breaking Bad.

















concordo in pieno con te! episodio stupendo! la scena del bambino con la bici è elettrizzante..!
E’ vero quello che dici all’inizio, ed è una cosa che rimprovero alla quinta stagione di lost, il trio di episodi 9-10-11…
come ogni settimana, episodio stupendo. dopo la micro parabola positiva, ecco che di nuovo entrembi i protagonisti toccano il fondo…
Walt è ormai stato completamente fagocitato da Heisenberg, non credevo potesse arrivare a perdere la nascita della figlia per questioni di “lavoro”; quest’uomo mi mette sempre più paura.
Jesse invece mi fa sempre più tenerezza, quel ragazzo ha talmente tanto bisogno d’affetto, aveva solo tre amici, ma uno è scappato, l’altro è morto e il terzo l’ha abbandonato; e come sempre non trova soluzione migliore che rifugiarsi nelle droghe…
caspita! 1,2 mil di $..
io avrei dato 5 stelle
scusate ma che vuol dire il titolo “mandala”?
o meglio che c’entra quest
http://en.wikipedia.org/wiki/Mandala
con l’episodio?
Ennesimo episodio fantastico, c’è davvero poco da dire. E io inizio a temere che uno dei cadaveri sarà proprio Jesse, perchè diciamoci la verità, per Walt non ha più nessun senso continuare la collaborazione. Son diventati soci perchè entrambi avevano bisogno dell’altro per lavorare, ma se l’affare con Gus va in porto Jesse diventa davvero un peso morto. Soprattutto questo Jesse.
Grande episodio, perfetto nel crescendo, nella costruzione, nella suspense: e finale magnifico, di quelli per cui vorresti correre a vedere l’episodio successivo…
5 stelle