fringe-1x16 - unleashed

Fringe – 1×16 – Unleashed

Although men are accused of not knowing their own weakness, yet perhaps few know their own strength. It is in men as in soils, where sometimes there is a vein of gold which the owner knows not of.
(
Jonathan Swift)

Mi piace o non mi piace? Questo è il dilemma davanti al quale mi trovo pensando a questo episodio. Tanti elementi positivi, senza dubbio, ma anche tante perplessità…

La più grossa perplessità riguarda l’involuzione rispetto agli episodi precedenti: se finalmente ci eravamo allontanati dallo schema succede qualcosa di strano – Walter si ricorda di aver lavorato a qualcosa di molto simile in passato e risolve il caso, Unleashed rappresenta invece un enorme passo indietro.

Questa settimana a minare la tranquillità di Olivia e compagnia è un mostro. Un classico, quasi demodè mostro, con artigli simili a quelli di un leone e zanne da serpente. Ovviamente, e qui mi casca l’asino, se vogliamo andare avanti a parlare di animali, Walter aveva cercato di creare un ibrido simile nei suoi giorni pre-internamento. Spesso mi sono lamentata, e con me molti altri spettatori, della ripetitività di questo schema. Negli ultimi episodi, invece, questa ripetitività si era interrotta, per dare spazio ad altre dinamiche nuove e meno ridondanti.
Va notato, però, che in Unleashed questo schema ha portato ad una novità: per la prima volta, infatti, Walter sembra notare come i suoi studi, i suoi esperimenti possano aver messo in pericolo altre persone. Grazie anche ad un discorsetto di Peter, lo scienziato sembra rendersi conto di vivere in una società, e che vivere in una società significa anche preoccuparsi delle conseguenze che le proprie azioni possono avere sulle altre persone.

Forse l’evoluzione del personaggio di Walter arriva un po’ repentina, però. Per una persona che non ha mai riflettuto sulle conseguenze, arrivare quasi a sacrificare la propria vita all’improvviso, dopo un discorsetto del figlio-tutore,è forse un po’ troppo. Senza voler nulla togliere alla drammaticità della scena e del gesto, forse avrei preferito una crescita un pochino più graduale. Certo, se poi penso alla velocità di “evoluzione” dei personaggi e delle storie di 90210, non posso assolutamente lamentarmi!

In ogni caso, lamentele a parte, è sempre più profondo il legame tra i precedenti studi di Walter (ad Harvard e con la Kelvin Genetics) e il pattern, e quindi con la Massive Dynamics, stranamente assente negli ultimi episodi. Chi e cosa c’è dietro a questi studi è ormai la domanda fondamentale che sta alla base di Fringe. E ok, ora ditemi pure che ho scoperto l’acqua calda!!

Un altro elemento che invece ho molto apprezzato è stato il pericolo corso da Charlie Francis. Se la sua sopravvivenza può essere sembrata un po’ scontata, in fondo non lo era così tanto. In fondo, Charlie è un personaggio importante, abbastanza centrale, ma non così centrale e importante da essere immune da una morte prematura, magari finalizzata a mettere in moto nuove dinamiche, a scatenare emozioni e reazioni nei protagonisti che avrebbero potuto deviare il corso delle cose.
Mi è piaciuto molto anche il rapporto tra Charlie e la moglie: vedere l’agente che, pur di tranquillizzare la moglie, non le racconta di essere in punto di morte mi ha fatto anche un po’ commuovere. E’ stato toccante vedere come quest’uomo cerca di tenere l’orrore fuori dalla sua tranquillità familiare, e probabilmente mentire per omissione è l’unico modo per farlo.

Vorrei stendere un velo pietoso invece, ma credo invece di dover almeno accennarvi, sulla nascente storia tra Peter e Rachel, la sorella di Olivia. Assolutamente non necessaria, questa storia non ha proprio ragione di essere. Tralasciando la tensione che in episodi precedenti ci avevano mostrato tra Peter e Olivia, questa simpatia tra il ragazzo e Rachel sembra nata dal nulla, e non porta assolutamente nulla alla trama generale. Nessuno, credo, sente il bisogno di momenti di leggerezza per tirare un po’ il respiro, ed anche se fosse, a me bastano i siparietti tra Walter e il figlio. Delle love story ne faccio volentieri a meno!

Note sparse:

– la citazione a inizio articolo ha due significati: in primis, sintetizza molto bene, a mio avviso, l’evoluzione di Walter e la sua presa di coscienza; in secondo luogo, è un omaggio a Jonathan Swift, autore de “I viaggi di Gulliver”, ricordato anche in questo episodio (è il figlio del dottor Swift, il genetista che possiede il laboratorio dove il mostro è stato creato).
Where’s the Observer?
– Kirk Acevedo (Charlie Francis) e Kiersten Warren (Sonia Francis) sono sposati anche nella realtà. E con questo l’angolino del gossip è servito!

Marta Manes

Formerly just Marta.
Sua madre e pochi estimatori direbbero "'nscì véghen..."; molti altri si chiedono "era davvero necessaria?". Che siate dell'una o dell'altra opinione, questa è Marta. Una che si prende davvero poco sul serio; o forse che lo fa troppo, e deve sdrammatizzare in qualche modo. Votata al trash, sempre con classe. Ma con qualche caduta.

14 Comments

  1. Sono d’accordo, ho notato e non apprezzato per niente questo passo indietro riguardo la struttura dell’episodio, che ormai ha stancato. E siamo a 5 episodi dalla fine di stagione.
    Inoltre, dopo queste ultime puntate ben legate alla trama di fondo; questa Unleashed, cosi’ slegata dall’Observer, dal manoscritto della setta tedesca, dai poteri di Olivia, da tutto cio’ con il quale ci hanno intrattenuto nelle scorse settimane; mi ha un po’ infastidito.

    3 stelline, solo perche’ l’episodio l’ho trovato fondamentalmente realizzato bene.

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  2. Io invece ho trovato l’episodio abbastanza gustoso, soprattutto per il ritmo molto alto della puntata, che ricordiamo essere di ben 50 minuti, pieni. Insomma, se nelle prime puntate non mancavano momenti morti, ora la macchina è ben oliata e precisa. Poi il caso della settimana è stato abbastanza inquietante, il che è sempre un punto a favore dell’episodio.

    Per la questione sorella di Olivia, io prevedo una tragedia imminente che la coinvolga. Questo quadro idilliaco di casa Dunham ho paura che (fortunatamente) sia destinato a durare poco.

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  4. credo sia il classico episodio metaforico…il mostro non è il mostro in quanto tale ma un’allegoria delle nostre paure e in generale i mostri che si possono nascondere nella mente umana!
    4 stelline solo per l’ultima scena in cui Liv dorme con la luce accesa..

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  5. Sono rimasto piuttosto deluso dall’episodio, ben fatto ma assolutamente inutile, giusto 3 stelline, un episodio slegato che non fa fare nessun passo avanti alla serie. Della storia tra Peter e Rachel qualcosa ci dovranno fare, non ha senso buttare lì qualche secondo ogni tanto giusto per far vedere la reazione perplessa di Olivia…

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  6. Pixie_blue_eyes 21 aprile 2009 at 13:05

    Quoto in pieno Rei, per essere un filler è stato realizzato veramente bene, soprattutto pur essendo il classico monster of the week l’ho trovato molto funzionale alla tensione dell’intera storia. Mi è piaciuto molto questo approfondimento di Walter che per la prima volta si rende conto che il suo lavoro spesso e volentieri si ripercuote direttamente sulle persone, credo che in questo caso la cosa sia stata accentuata dal fatto che comunque ad essere in pericolo era l’agente Francis, quindi non l’ennesimo tizio qualsiasi dell’episodio.
    Per il resto condivido in pieno la perplessita di questo felling tra la sorella di Olivia ( che a parte mostrarci il lato domestico di Olivia non so proprio che ci sta a fare!) e Peter, se proprio vogliono infilarci un love story preferisco Olivia/Peter!!!

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  7. l’episodio era un riempitivo e secondo me era ben fatto, per essere una storia col mostro, poteva essere molto peggio.Episodio carino.
    A dirla tutta, non capisco chi dice che e’ stato deludente, questo episodio si eleva ben al di sopra della massa di episodi scandalosi che ho visto nella mia vita in tutte le serie tv

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  8. Episodio davvero intrigante questo “Unleashed”. mi ha ricordato i bei tempi di X files, ma con gli steroidi…
    Davvero interessante il fatto che Walter in qualche modo stia tornando sul pianeta terra, anche se in effetti è eccessivo che subito si voglia sacrificare per il bene dell’umanità!!! Innfone, la storia Peter/Rachel, secondo me non è messa li per aggiungere leggerezza alla storia, ma proprio per il contrario: per togliere quel po di felicità che una come Olivia puo solo sognare….
    Voto: 4

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  9. A me Fringe piace e, purtroppo, quando mi punto che una cosa mi piace mi piace anche quando gli episodi sembrano un pò calare di interesse (continuo a guardare con gioia e gaudio HIMYM, malgrado l’evidente mancanza di qualsiasi trama).
    Anche questo episodio mi è piaciuto, la scena tra Charlie e la moglie è stata commovente, quella di Olivia che accende la luce alla fine dell’episodio un momento molto carino.. ma approvo quanto detto su Peter e la sorella di Olivia (io comunque continuo a chiamarlo Pacey): no, no, no e no! Da buona romantica inside io voglio vedere Olivia con Peter, non sua sorella!! (secondo me muore nel season finale, o una cosa del genere u_u)

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  10. bo…si…puff!!! è un riempitivo suvvia n siate così stizziti miei compagni di fringe…spero si stiano caricando per bene per la fine della stagione e svelarci un po’ ma non troppo.
    la love story concordo possono anche ometterla ma un po’ di tension sessuale tra peter e olivia ci vuole…faccio notare che ho scritto olivia…la sorella e la figlia se ne possono anche ire per quel che mi riguarda.
    salutoni

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  11. sbaglio o è stato scritto dal buon zack whedon?
    l’ho trovato cmq il miglior filler di questa stagione :)

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  12. Bell’episodio, sulla storia Peter/Rachel, credo che Peter stia provocando Olivia di proposito e, come Rei, prevedo che accadrà qualcosa di brutto (in verità lo credevo sin dalla sua introduzione, quindi non saprei…) che coinvolgerà Rachel, che ancora non ha trovato senso come personaggio…

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  13. […] ci ha mostrato di tutto, da cervelli liquefatti a bocche cucite, passando per parassiti schifosi e serpentigristrelli, non poteva certo mancare la variante di turno del vampiro, che in Fringe ha sostituito il sangue […]

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  14. […] Olivia e un mai troppo rimpianto Charlie (evidentemente non guarito dall’infezione presa in Unleashed) – l’esistenza di un universo parallelo, la natura non esattamente […]

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