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È finita. Una delle serie, se non LA serie più bella di tutti i tempi è finita. Il ciclo si è chiuso, in un modo un po’ controverso, che può piacere o non può piacere. Ma quello che è certo è che Battlestar Galactica non è la solita serie di fantascienza (ops, si può dire?) fatta di robottini nello spazio e raggi laser. Lo spazio è stata solo una scusa per raccontarci la storia della sopravvivenza di due civiltà, per regalarci uno spaccato dell’umanità in tutte le sue caratteristiche, per farci riflettere su… praticamente tutto. Quei personaggi non sono altro che lo specchio di noi stessi e ci hanno accompagnato per cinque anni con le loro gioie ma –soprattutto- i loro (e i nostri) dolori. E se penso a quanti discorsi sono stati fatti, quante teorie sono state ideate, mi viene il mal di testa. Cosa c’è da dire su una serie che ti fa pensare così? Niente, c’è solo da applaudire in estasi. È quindi normale che il finale di un prodotto di tale livello abbia sulle spalle il peso di grosse, grossissime aspettative. Sono state appagate? Ne parliamo dopo il JUMP!

Cominciamo con i flashbacks: se nella prima parte erano una novità e potevano anche essere interessanti, in questa seconda parte mi hanno infastidito non poco. Non fraintendetemi, è stato carino rivedere Karalinga, il piccione e tutti gli altri ubriachi come tradizione comanda, ma non hanno aggiunto niente di nuovo alla caratterizzazione dei personaggi che già avevamo (a parte forse ricordarci che Gaius proviene da una famiglia di agricoltori e mostrarci la causa del cancro della Roslin). Avrebbero prodotto un episodio stupendo nella prima metà della quarta stagione, ma qui sembra siano serviti solo ad allungare il brodo e ad uccidere la suspense.

Nella Galactica tutti si preparano per l’attacco imminente. Laura fa commuovere Dr. Cottle (anche lui in fondo è un tenerello!), Bill e Lee danno a Romo e Hoshi le cariche di Presidente e Ammiraglio (che coppia!), Gaius trova un paio di cojones dimenticati nel suo harem (probabilmente erano di Paulla) e decide di rendersi utile. Anche Laura, pur con un piede nella fossa, veste i panni dell’infermierina usando l’ultimo bagliore di vita che è in lei.
Ultimo discorsetto di Adama e… JUMP!, l’attacco inizia. La Galactica è una di quelle toste, incassa i colpi e ci fa soffrire per lei. Tra i momenti memorabili: Caprica e Gaius e la loro visione di coppia. Il coraggio di Gaius è servito a farsi perdonare da Caprica (perché in quanto al combattimento ha sparato ad un centurione già fuori gioco e stava per sparare Lee…), a rispolverare la loro vecchia relazione e forse, finalmente, Gaius è un uomo nuovo.
Un’altra che si è riscattata, come avevamo previsto, è stata Boomer, ma per Athena l’ha fatto troppo tardi. Sparata all’addome, proprio dove lei aveva sparato Adama, se ne va uno dei personaggi più travagliati. Se ne stava per andare anche uno dei personaggi più fresconi, ma per fortuna Ron Moore non è Joss Whedon.

Arriviamo ad uno dei punti cruciali su cui ci aspettavamo una chiara spiegazione: le visioni dell’Opera House. A primo esame sono rimasta delusa. Due stagioni di visioni hanno trovato la loro risoluzione nell’indicare a Caprica e Gaius la via per il CIC (un paio di metri più in là); ce ne era davvero bisogno? Ad una seconda visione invece è stato tutto leggermente più chiaro: le visioni sono sempre state proiezioni di Hera. Un’Opera House perché probabilmente era un posto carino per zompettare in allegria (il passatempo principale della bimba), o perché semplicemente ce l’aveva nel sangue cylon, visto che ne parlava anche l’ibrido. Athena e Caprica (entrambe cylon, niente di strano qui) erano coinvolte nelle visioni, ma anche Laura (probabilmente perché fattona di prima categoria e con il sangue di Hera in corpo) ed ogni tanto Gaius (perché uomo di fede? Grazie a Head6?). Hera però non gli ha indicato anche la via, era spaventata, non ne aveva idea. Caprica e Gaius sapevano dove andare grazie all’ibrido o “semplicemente” grazie al dito di Dio. Dirigersi verso la CIC sembra una sciocchezza, visto che erano nella Galactica dove hanno vissuto a lungo, ma in realtà loro non potevano sapere se era sicura o meno. In ogni caso il destino del trio era di arrivare lì e farsi rubare la bambina sotto al naso da Cavil. Gaius era poi indispensabile per convincere Cavil, perché solo lui poteva fare un riassunto del “The Best of Gaius’ Show”al cylon#1, imbambolandolo. Sembra strano pensare che un cylon così legato alla sua natura meccanica sia anche così credente. Mi aspettavo qualcosa in più dalla spiegazione dell’Opera House, ma ho deciso di fargli passare questa spiegazione anche se troppo stiracchiata per i miei gusti. Almeno qua non era tutta opera di Dio.

La tregua più corta della storia si conclude con una scena bellissima ed una reazione a catena spettacolare: da questa faccia al suicidio di Cavil in 30 secondi, per finire con la distruzione della colonia e il fortunato jump in altri due minuti. Non speravo che tirassero fuori il tradimento di Troy, quindi è stata una bella sorpresa: Cally ha avuto la sua vendetta, Troy quello che si meritava, ma Chief ci ha perso su tutti i fronti. Tradito da tutti, umani e cylon, questa ultima mazzata non è stata piacevole per uno in conflitto con se stesso, che non sa di chi potersi fidare e neanche cosa essere, se umano o cylon. Cavillo da parte sua ha perso in un attimo tutte le speranze: senza resurrezione sarebbe morto entro qualche anno, quindi tanto valeva farla finita prima che ci pensi Adama. Racetrack da morta ha attuato una superba vendetta: come Cavil ha bombardato le colonie quasi estinguendo il genere umano, lei (o meglio, la mano di Dio) ha distrutto la Colonia cylon, condannando all’estinzione i cylon cattivi.

Kara -there must be some way out of here- li ha portati a casa, in quel luogo chiamato Terra, la nostra Terra, 150mila anni fa. Più volte si era ipotizzato questo happy ending ma, viste le previsioni da carneficina che avevamo prima della finale, non speravo che tutti (persino Helo e Laura, alla faccia delle previsioni “il leader morirà prima di vedere la terra promessa”) avrebbero avuto la possibilità di goderne.

Kara. Ron Moore ha detto: “Kara is whatever you want her to be”. Angelo, coscienza di Kara che si è rifiutata di morire prima di aver compiuto il suo destino, fantasma, Spirito Santo, la nostra immaginazione ha via libera. Personalmente non mi è piaciuto il Kara *PUFF* e ancora non riesco a mandarlo giù. Si è nascosta in mezzo all’erba? No, è svanita nel nulla. What the frak? Non ho ancora deciso se questa soluzione da parte degli autori sia stata troppo facile o semplicemente la più giusta. Avrei forse preferito una risoluzione un po’ più epica, un’epifania. Probabilmente però l’avevamo già avuta e non ce ne siamo pienamente accorti. Un altro punto che mi ha lasciato l’amarezza in bocca è stato l’abusare della volontà di Dio (o come lo volete chiamare) nelle spiegazioni. Le varie figure virtuali sono opera di Dio, accompagnate a Caprica e Gaius per guidarli nel loro destino; Kara è opera di Dio; la canzone di Bob Dylan Anders l’ha composta Dio nel tempo libero e ci ha infilato le coordinate della terra come easter egg; la Pretessa è morta per mano di Dio, il Prosciutto è obeso perché Dio gli da le caramelle di nascosto, tutte le loro azioni dipendono da Dio… potrei andare avanti all’infinito. Mi è sempre andata bene la teologia che ci ha seguito per tutta la serie, ma non gradisco gli eccessi (anche su cose poi che potevano venire spiegate in modo pragmatico) e le soluzioni “facili”. Forse tra qualche giorno avrà più senso, intanto preghiamo al padre, al figlio e allo Spirito Santo.

Trovata la Terra2 non mi aspettavo che esultassero come per la Terra1, ma mi sarebbe piaciuto vedere un po’ di felicità in più dopo aver capito che era abitabile. Un abbraccio tra Bill e Saul con le lacrime agli occhi, qualcosa che ci toccasse nel profondo oltre alle spiegazioni tecniche. Lee decide che sarebbe meglio lasciarsi la tecnologia alle spalle, ricominciare da zero. Bella idea, se non fosse che tutti i loro sacrifici sono andati perduti: senza la prova della loro esistenza, un avviso, delle memorie da lasciare alle generazioni future, tutto viene meno. Hanno solo rinviato la ripetizione del ciclo, senza usare la loro memoria storica per arrivare al fatto che qualunque civiltà prima o poi si evolve. Ron Moore, sopraffatto nelle sue scelte per il finale, è arrivato alla conclusione che i personaggi erano importanti, non tanto la trama o le risposte ai vari misteri. Ma tralasciando la trama alla fine ha reso i personaggi quasi inutili. Un vero peccato.

Happy Ending ma mica tanto: mi piange il cuore a pensare ad un Tyrol eremita al freddo e al gelo, a Lee solitario esploratore, senza padre e senza l’amore della sua vita (ed essendo Lee probabilmente verrà mangiato da un piccione o cadrà da un sasso e si romperà la testa), alla triste fine di Anders, seppur importantissimo nel suo ruolo, e alla fine dell’intera flotta, seppur poetica.

È stato bello vedere Gaius riconquistare il cuore di Caprica –e la felicità- con un atto altruistico. Dopo tutto quello che è stato, finalmente è diventato umano ed ha riconosciuto il suo passato. Per lui ricordare che “I know farming” con la voce spezzata è stata una svolta molto toccante e sono contenta che la coppia abbia avuto questa fine. Uno splendido inizio/fine anche per Tigh ed Ellen e la famiglia Agathon: Ellen non desiderava altro che stare con Tigh (va beh, facciamo finta di crederci) e sono certa che Helo sia un perfetto cacciatore, io gli credo.

Ma la fine più emozionante di tutte è stata quella di Bill. Detto addio alla Galactica, decide di godersi gli ultimi momenti della vita dell’altro suo amore, Laura. Dice addio ai suoi due figli, Lee e Kara ( What do you hear? – Nothing but the rain. Il loro primo e ultimo dialogo) e va a riposare, a costruire la cabina e conquistare finalmente il meritato riposo, forse lasciarsi morire. Unica pecca, non averlo visto dire addio a Tigh, il suo migliore amico, soprattutto dopo che ultimamente avevano spinto un bel po’ su questa epica amicizia.
La morte di Laura è stata molto commovente e piena di grazia, come l’immagine finale di Adama seduto nella collina (visti i fenicotteri rosa, mi piace pensare sia in Sardegna e che la cabina non fosse altro che un Nuraghe!) con la tomba di Laura dietro di sé. You should see the light that we get here. When the sun comes from behind those mountains… It’s almost heavenly. It reminds me of you… Sarebbe stato un modo perfetto di finire la serie.

Ed invece NO! 150mila anni dopo, Head6 ed HeadGaius ci informano che Hera è la nostra Eva mitocondriale, la prima donna dalla quale tutte le persone viventi discendono attraverso le loro linee materne. Mi viene il dubbio che questo finale sia stato inserito solo per far fare un cameo a RDM, perché uno show che è sempre stato discreto nello strizzarci l’occhio su certi argomenti non aveva bisogno di esplicitarci l’ipotesi “il ciclo si ripeterà? guardate questi robottini trash giapponesi!” e rimetterci di nuovo nelle mani di Dio. Finale inutile e ridondante, a mio parere, e pure un killer emozionale non di poco peso. Per me la vera fine è stata quella con Adama.

Certo, è simpatico pensare che Helo sarebbe nostro nonno e che Head6 e HeadGaius vegliano su di noi. Ma ne è valsa la pena?

Stelline all’episodio:

stelline4

Ma la serie nella sua interezza si merita un bel:

stelline10

Ormai ho finito le parole per lodarla. Nessuna altra serie mi ha fatto emozionare così tanto, suscitando in me le reazioni più disparate. Ho amato piangere, stare in ansia, gioire e ridere con loro. Ho amato i misteri e le rivelazioni, i discorsi filosofici, politici, l’azione, il romanticismo. Ho amato amare i personaggi, ma anche odiarli. Insomma, non una serie qualunque, ma the perfection of creation.

E con questo sentimentalismo vi saluto, cari lettori. È stato un piacere recensire BSG, non potevo desiderare di meglio. Ci ho lasciato un pezzettino di cuore, ed è stato bellissimo. Perdonatemi la prolissità e… See you on the other side! (per The Plan, ovviamente).

SO SAY WE ALL! SO SAY WE ALL! So say we all.

Ania

Ciao a tutti, mi chiamo Ania, sono un cylon ed ho un piano. Sono popolare quanto Mary Cherry, ho tante personalità quante Echo, ho viaggiato nel tempo e nello spazio col Doctor e spacciato nell’universo con Mal ed equipaggio. Grazie ad un corso privato offertomi da Sayid, so ora uccidere la gente con i piedi. Inoltre, dopo tanti allenamenti con Coach Taylor so fare touchdown a 10 secondi dalla fine, cosa che mi è molto utile quotidianamente. Vorrei avere 4 fratelli pettegoli, due sisterwives, un fidanzato omicida e coi capelli rossi, ma vorrei anche andare a fare shopping con Betty, insegnare a recitare a tutti gli Heroes e sparare alla gente random insieme a Sydney e Cameron. Se volete contattarmi, il mio numero è facile da ricordare: 0118 999 881 999 119 725... 3. Mi potete trovare al Central Perk oppure a fare ronde notturne nei cimiteri, anche se nel tempo libero studio per laurearmi in “Anatomia di Sam Anders e Jack Harkness”, ma coltivo anche erba con Nancy, cucino con Bree e aiuto Veronica nelle sue investigazioni. In attesa di partecipare ad una gara leggendaria intorno al mondo, suggerisco metafore ad Alan per farmi qualche soldo e scrivo le battute al Dr Cox. Insomma, è esattamente come pensate: sono semplicemente awesome!

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Commenti
137 commenti a “Battlestar Galactica – 4×20 – Daybreak Part II”
  1. Ania scrive:

    Michele ha scritto:

    L’ho visto due giorni fa e ancora non mi sento pronto per un commento approfondito. Troppo da digerire.
    Una sola cosa mi sento di dirla per adesso: questo non è il finale di Buffy, o di Angel, tanto per nominare due delle mie serie preferite di sempre, e visto che nomini Joss Whedon.

    Whedon l’ho nominato solo per fare la battuta, sono contenta che Helo sia sopravvissuto. :D
    Per il resto capisco la sensazione, tra qualche giorno andrà meglio. xD

    alfredo ha scritto:

    Io ho sempre pensato che era la TERRA l’origine di tutto in quanto su KOBOL

    No nello show è spiegato chiaramente che tutto è cominciato su Kobol.
    esattamente qui http://www.serialmente.com/2009/02/18/battlestar-galactica-4×15-no-exit/

    alfredo ha scritto:

    @Ania ; un piccolo appunto personale , da cosa evinci che Kobol è inabitabile ? sulla serie non si parla di radiazioni , acqua ce n’è , alberi ed erba pure….

    “inabitabile” nel senso che è maledetta: ogni volta che ci mettevano piede qualcuno moriva, ricordi?
    Poi sino al finale era anche sconsigliabile andare lì, visto che Cavil conosceva le coordinate. Una volta eliminato Cavil (ma non sappiamo se qualche altra copia sia sopravvisuta) avevano trovato la Terra2, un modo perfetto per cominciare da zero. ^.^

    alfredo ha scritto:

    Tutto “romanticamente” corretto , ma sono sempre 38000 kg di cibo al giorno, tutti i giorni , se pensi che una bantù utilizza tutta la giornata per fare il pane della famiglia , e poi il grano è stato coltivato , ci sono i semi , è stato arato, la stagione è stata imbroccata ( prova a seminare di agosto , poi vedi quelli che mangerai…) .
    A me la fantascienza piace con una solida base di realtà ed è un peccato che si siano rovinati con questo finale,

    Uhm secondo me ti stai fissando proprio sul particolare che è più credibile di tutti, sarà che non è fantascientifico ma realissimo? Non abbiamo bisogno di pane per sopravvivere! C’è gente che sopravvive solo mangiando banane e cocchi!! :D è così incredibile che un gruppo di persone possano riuscire a sfamarsi senza usare un fucile, con tutta la varietà di cibo che una terra vergine di 150mila anni fa poteva offrire???

  2. Cybermonkey scrive:

    @michele: In particolare cosa intendi per finale più Whedoniano?

  3. Nusta scrive:

    Sulla sopravvivenza sul pianeta e la rinuncia alle astronavi secondo me ci sono più livelli di lettura.

    Se la consideriamo solo dal punto di vista narrativo, può piacere o non piacere ma è in linea con quello che volevano fare gli autori. Voglio dire, hanno deciso di risolvere l’enorme puzzle della trama con Dio e con la “nostra” terra, simulando un arrivo della flotta nel “nostro” universo: non potevano fare altrimenti che eliminare le navi e i “grossi” elementi di tecnologia, mescolare i superstiti con gli ominidi esistenti e incastrare il loro ingresso sul pianeta con il salto evolutivo definitivo, quello verso l’attuale homo sapiens sapiens, inserendo addirittura la storia del dna mitocondriale. Le navi, la civiltà della flotta, non potevano che essere eliminate: è la scelta degli autori che rende inevitabile anche la scelta dei personaggi, verosimile o meno che sia dal punto di vista della “fattibilità”.

    Se invece la consideriamo dal punto di vista dei superstiti della flotta e cerchiamo di calarci nella loro psiche, è verosimile quanto dice Ania, che dopo anni di cunicoli e letti a castello e metallo ovunque, volessero ritrovare spazio e natura. E come ha sottolineato Bob, si tratta di gente pescata nel mucchio, non di persone “scelte” per ripopolare un pianeta: probabilmente molte provengono da zone in cui l’agricoltura è una realtà quotidiana, per nulla abituati a stare su una navetta.
    Noi siamo abituati a seguire le vicende sulla Galactica, le storie di un gruppo di soldati, ma basta pensare a quelli della raffineria della prima stagione per immaginare come possano reagire all’idea di star dietro di nuovo ad una macchina.
    In ogni caso, l’abbandono delle navette era una decisione da prendere prima o poi: il carburante non sarebbe bastato, la manutenzione sarebbe divenuta sempre più complicata, senza contare l’enorme danno ecologico dovuto ad eventuali incidenti, per esempio con le armi nucleari. Loro hanno solo accelerato i tempi: anziché aspettare la generazione successiva, hanno approfittato di Sam e hanno mandato tutto a bruciare.
    Di sicuro, comunque, si sono tenuti vestiti e strumenti di prima necessità: coltelli, aghi, forbici, non avrebbe avuto senso rinunciare anche a oggetti di questo tipo.
    Costruire una città come su New Caprica, contando che ormai erano di meno, più avviliti e provati dagli scontri interni, non credo fosse un’idea tanto facile da realizzare. Inoltre non ce ne era realmente necessità: su New Caprica non avevano tanta biodiversità a cui attingere.
    In tremila persone sul nostro pianeta si vive tranquillamente di caccia e raccolta, soprattutto se ci si divide in piccoli gruppi e si hanno nozioni basilari su come conservare e selezionare gli alimenti, accudire piante e animali e avviare agricoltura e allevamento. In climi temperati o tropicali, con insediamenti temporanei e facili da spostare al cambio di stagione, non c’è bisogno di grandi strutture per proteggersi.
    Quanto alle malattie, in gruppi umani poco numerosi non si diffondono in fretta e probabilmente dopo qualche tentativo troveranno in natura le sostanze per i malanni più comuni.
    Insomma, è una scelta motivata e relativamente funzionale, data la situazione in cui si sono trovati.
    Tra tutto quello che succede in questo finale, è forse la cosa più “giusta” rispetto alla serie, almeno per me.

  4. Farmer scrive:

    Ho apprezzato tutto di BSG. Davvero tutto. Una delle serie meglio riuscite di tutti i tempi. Un filo conduttore e dunque narrativo tra un episodio e l’altro che lascia davvero senza fiato. Concordo che il finale da un certo punto di vista sia estremamente logico, almeno dal punto di vista degli abitanti delle 12 colonie. Ciò che invece a mio avviso mostra qualche perplessità è in realtà proprio il piano dei cyloni. Era questo? Vivere con gli umani creando una nuova stirpe (noi…. discendenti di hera). Un po debole. Ricordiamoci che se non fosse stato per il Galactica privo di collegamento in rete all’inizio della prima stagione… uhm… non so se si sarebbero salvati dall’annientamento totale. Leoben poi dei Cylon, con tutte le sue storielle raccontate a Kara, sembra saperne più di quello che in realtà vuol farci intendere… quasi come se anche lui fosse un “angelo di dio”. Qualche dubbio permane, si risolverà con BSG : The Plan? Forse sì.

    Infine… qualcosa nella testa non mi si allinea tra quanto abbiamo scoperto in No Exit, questo finale e la prima guerra contro i cyloni.

    Ma ammetto: forse sono solo lugubrazioni del tutto personali che nascano dal “rosicamento” che mi pervade vedendo la conclusione di questa magnifica serie. Complimenti ad ANIA, ed a tutti gli altri per i loro contributi.

    Farmer.

  5. alfredo scrive:

    @Ania, sì per me è improponibile far sopravvivere una collettività di 38000+6 persone senza tecnologia , ed il mio lavoro nelle realtà consiste nel far funzionare ed operare macchinari complessi , quindi so per certo che è difficile , ma non impossibile far sopravvivere dei macchinari indefinitamente , se erano c’erano italiani nel mucchio , Capo Tyrol per me ha i tipici tratti dell’italo-americano per esempio e fa funzionare tutto e in maniera non proprio protocollare , un pò come il sergente motorista della serie “La squadriglia delle pecore nere” che prendeva i carburatori agli aerei giapponesi perchè così i Corsair volavano meglio…

    e la forzatura di far partire tutto dalla Terra è una lettura fin troppo rivista, ecco la mia giustificazione del
    pasto gustosissimo ed il caffè troppo amaro.A occhio potrei citarti almeno tre famosi scrittori di fantascienza anni 60/70 che tornano con navi stellari ad una terra preistorica , uno fra tutti “Lo scheletro impossibile” edito da Urania nel 1975.
    Comunque , i commenti ;veramente apprezzati ,di tutti mi hanno fatto comprendere meglio questa meravigliosa serie

  6. Lore scrive:

    Come, come non amare Karalinga?! *___*
    Una donnina di casa che sfodera il KC solo sotto effetto di alcool (suo companion abituale negli anni a venire)? Se non ci fosse stato Zak sappiamo come sarebbe finita.

    Bel finale comunque, non quello che mi aspettavo ma per questo dà ancora da pensare a discutere, nonostante sian passate quasi due settimane dalla trasmissione. Speriamo che “The plan” aiuti a smorzare la mancanza della serie, almeno per qualche giorno T_T

  7. Ania scrive:

    alfredo ha scritto:

    ma non impossibile far sopravvivere dei macchinari indefinitamente , se erano c’erano italiani nel mucchio , Capo Tyrol per me ha i tipici tratti dell’italo-americano per esempio e fa funzionare tutto e in maniera non proprio protocollare

    Perché è bene in carne e violento?? XD e invece secondo me è possibile mangiare bene senza tech ma è impossibile far sopravvivere indefinitivamente dei macchinari come quelli :p seppur con tutta la buona volontà e gli italo americani del mondo…

    Lore ha scritto:

    Speriamo che “The plan” aiuti a smorzare la mancanza della serie, almeno per qualche giorno T_T

    O il magnifico Caprica!! :D

    Farmer ha scritto:

    Qualche dubbio permane, si risolverà con BSG : The Plan? Forse sì.

    Credo proprio di sì, magari vedremo anche questo fantomatico Daniel… :D
    qui il trailer di The Plan
    http://www.youtube.com/watch?v=9YL3wcu78GA

  8. Sirya scrive:

    Ania ha scritto:

    Credo proprio di sì, magari vedremo anche questo fantomatico Daniel…
    qui il trailer di The Plan
    http://www.youtube.com/watch?v=9YL3wcu78GA

    La visione di Sam ancora vivo e coi capelli (!!!) basta e avanza :-D

  9. Ania scrive:

    Sirya ha scritto:

    La visione di Sam ancora vivo e coi capelli (!!!) basta e avanza

    CONCORDO :Q____

  10. alfredo scrive:

    @Ania no, ma perchè mi somiglia troppo(ma io sono biondo e porto gli occhiali…) ed io sono italiano so aggiustare le cose , e molto, molto spesso in maniera poco protocollare e so che “qualunque” cosa complessa è fatta di tante piccole semplici parti , nella realtà( nella mia realtà) ,sto facendo funzionare in maniera redditizia una macchina del 1982 . E una volta , ci ho anche infilato un manico di un martello per tenere in asse una corona da 3″ fino alla costruzione del suo pezzo di ricambio che ormai non si trovava. Avrei fatto funzionare il Galactica a martellate fin quando necessario , tranquilla…XD.
    Ecco perchè “il” Galactica mi piaceva : si sporcava , si rompeva , c’era l’olio motore (BLASIA 22, direi dalla viscosità…), i pezzi non si trovavano, qualche volta andava bene e qualche volta no,etc.etc.
    Quando hanno fatto il caccia in carbonio e tutti aiutavano ; mi sembrava di vedere il mio reparto di manutenzione quando facciamo i “tarocchi” in attesa dei pezzi di ricambio .Troppo bello.
    Al limite potevamo fregare qualche pezzo ai Cyloni per far andare i Viper ancora per un pò , qualcosa in giro avevano pur lasciato da prendere…in fondo i sistemi di navigazione li avevano già adattati (Athena Agaton…)
    Tornando alla simulazione della sopravvivenza dei 38000+6 senza tecnologia , ti invito a leggere un numero di Focus , dove si teorizza una regressione all’età della pietra da parte di una serie di individui “normali” , la loro capacità di sopravvivenza è pari allo 0,01 % , prova ad esempio ad affrontare l’estrazione di un dente senza una pinza di metallo .
    Peccato.

  11. Nusta scrive:

    alfredo ha scritto:

    prova ad esempio ad affrontare l’estrazione di un dente senza una pinza di metallo .

    Come insegna Cast Away, basta avere un pattino da ghiaccio :D

    Scherzi a parte, vorrei davvero leggere l’articolo di Focus, mo’ vado a spulciare il sito, ma per far funzionare in modo produttivo macchinari della portata delle navi era necessario restare tutti uniti, per gestire la manutenzione e tutta la produzione collaterale ad essa, allestendo fonderie, estrazione di metalli, raffinerie per il carburante e quant’altro necessario alla sopravvivenza della “tecnologia”. Ma la sopravvivenza delle persone sarebbe stata molto più difficile: le risorse naturali non sarebbero bastate ad un gruppo umano così numeroso stanziato in una sola zona, avrebbero dovuto pianificare una divisione del lavoro ed una spartizione dei compiti che probabilmente avrebbe acuito ulteriormente i dissapori che già c’erano tra i gruppi della flotta.

    Il fatto è che non si tratta di una unica civiltà che si è ingrandita fino a contare tremila persone, ma di una decina di gruppi provenienti da pianeti diversi (e anche al loro interno sicuramente c’era diversificazione sociale e culturale) che si sono ritrovati costretti a stare insieme e a “assemblare” una società. Finchè c’era il collante della guerra ed il limite dello spazio, sia nel senso dei confini delle navi, che nel senso di vuoto siderale al di fuori di esse, non c’era molta alternativa, si “doveva” stare insieme.
    La democrazia, e questo era evidente soprattutto agli occhi degli spettatori, era una farsa per tenere alto il morale delle truppe e soprattutto delle non-truppe. Un palliativo psicologico per conservare l’ordine. Di fatto è sempre stata una oligarchia para-militare. Le condizioni non consentivano altre efficaci forme di controllo e di potere.
    Ora le condizioni sono cambiate enormemente e non è ragionevole pensare che le persone, anche quelle che avevano il potere, accettino le stesse regole.

  12. Rei scrive:

    OK. Sono passate due settimane, e calata la fase affetto e nostalgia, devo purtroppo dire questo: il finale di BSG rimarrà tra quelli meno riusciti che abbia visto, salvato in corner da interpretazioni fantastiche (Olmos e McDonnell su tutti) e alcune sequenze interessanti. Stop.
    La serie ovviamente rimarrà una delle migliori mai realizzate nella storia della televisione e non vedo l’ora di vedere The Plan e Caprica. Ma il finale non è stato affatto all’altezza. C’est la vie.

  13. alfredo scrive:

    Rei ha scritto:

    OK. Sono passate due settimane, e calata la fase affetto e nostalgia, devo purtroppo dire questo: il finale di BSG rimarrà tra quelli meno riusciti che abbia visto, salvato in corner da interpretazioni fantastiche (Olmos e McDonnell su tutti) e alcune sequenze interessanti. Stop.
    La serie ovviamente rimarrà una delle migliori mai realizzate nella storia della televisione e non vedo l’ora di vedere The Plan e Caprica. Ma il finale non è stato affatto all’altezza. C’est la vie.

    non posso che accordare il mio lodo ad una così sintetica affermazione, ma quanto mi avrebbe fatto piacere…:
    - vedere i kill markings su ogni Viper
    - vedere qualche discendente di Baltar e N°6
    - vedere Hera con un fidanzato…
    e tanti altri piccoli particolari della “ripresa” di una incasinatissima vita normale , perchè…mica piove per sempre.

    Saluti
    -

  14. jenny scrive:

    e sono arrivata anche io alla fine… direi dopo una maratona, visto che ho iniziato a guardare la serie dopo la trasmissione di quest’ultima puntata! :)
    bellissima la serie, bello il finale, che probabilmente non avrebbe potuto in nessun caso dissipare tutti i dubbi e le perplessità e rispondere ad ogni domanda, a meno di smorzare molto i toni in precedenza… non hanno (autori, sceneggiatori, dei di kobol) voluto farlo e, invece di usare un po’ di freno motore e rischiare di meno, si sono lanciati a piena velocità verso il durissimo muro che è il finale di serie… ammaccandosi un po’, ma per quanto mi riguarda uscendone più che bene… quindi ribadisco, bellissima la serie, bello il finale.

    ma solo a me ha ricordato tantissimo “the stand” (l’ombra dello scorpione” in italiano)???

  15. CiccoPiccolo scrive:

    ho visto tutto in tre settimane… che dire. Non sono d’accordo con la recensione. Più che altro perché avendolo visto tutto d’un fiato, il finale era troppo carico di emozioni. Ho pianto e riso contemporaneamente per un’ ora e trentacinque minuti.

    Ci saranno stati plot hole. In effetti i flashback erano anticlimatici. Non hanno spiegato tutto.

    Ma mentre lo guardavo non riuscivo a pensare che fosse l’episodio perfetto di una serie perfetta.

    SO SAY WE ALL!

  16. mazxim scrive:

    Anch’io ho visto tutta la serie in poco meno di un mese. Mi sono sciroppato diverse recensioni e tutti i commenti su quest’ultima puntata. Non ne posso piu’!!

    In ordine sparso, qualche considerazione spicciola:

    - la faccenda di Kara/angelo/benefattrice mi è sembrata un po’ insulsa. Avrebbero benissimo potuto ricollegare la sua rinascita ad una qualche malcelata capacita cylon di produrre cloni umani perfetti.

    - Alcune puntate ridondanti della terza stagione non le ho proprio sopportate. Credo che Felix avrebbe meritato un approfondimento maggiore (a parte i webepisodi)

    - In generale le scene di Caprica che seduce e plagia Baltar sono ridondanti.

    - Avrei preferito un Ammiraglio Adama piu’ attivo sessualmente, rispetto a Baltar che per un bel po’ non ha avuto nulla da dire sotto questo aspetto.

    - Mi ha addolorato la dipartita di Kat, peraltro mi sarebbe piaciuto vederla primeggiare davvero rispetto a quella presuntuosa di Kara Thrace. In particolare mi sarebbe piaciuta una caratterizzazione surreale, magari lei dolcissima in privato e una bestia violentissima quando in azione. La moglie di Tyrol c’era sotto questo aspetto, ma troppo ragazzina per i miei gusti.

    - Mi ha commosso il suicidio di Dualla, trovata assolutamente azzeccata e coerente. La ragazza piu’ bella del cast a mio avviso.

    - Mi sarebbe piaciuto un Baltar meno allucinato e piu’ scienziato. Un Felix piu’ nerd, piu’ informatico e piu’ omosessuale. Come accennato da alcuni di voi sopra, qualche scena nel quale si poteva apprezzare il malfunzionamento degli ammortizatori inerziali o della gravita’ artificiale non avrebbe guastato.

    - Ottima la prestazione di Dean Stockwell (Cavil) mi sarebbe piaciuto qualche rimando fugace al personaggio di AL (Quantum Leap) magari collegandolo ad una qualche tecnologia cylon sperimentale sui viaggi nel tempo.

    - Al posto di una delle suddette puntate ridondanti (ad es. quella sull’aniversario di matrimonio di Adama) avrei preferito un approfondimento sui civili e sulla dimensione ludica della vita di bordo. Non trovo verosimile che la droga e l’alcol fossero l’unico intrattenimento, al di fuori dei militari. Qualcosa legato alla musica, ai videogiochi.

    - trovo che il finale sia quantomeno degno e ben orchestrato, in particolare il rapporto e l’epilogo tra L’. Amm. Adama e la Roslin. E’ stata resa ed ha funzionato bene l’idea del Galactica allo stremo, quasi inutilizzabile. In particolare qui ci avrei visto benissimo un malfunzionamento della gravita artificiale in sala tattica, qualche morte banale qua e la’. Quanto alla scelta di abdicare alla tecnologia, la cosa è controversa. Rimango dell’idea che su questo punto non possa esservi fatta chiarezza. Mentre sicuramente una buona parte vi avra’ rinunciato per tutta la serie di considerazioni che avete portato avanti, rimane aperta la possibilita’ che alcuni individui possano averne salvato una parte (le telecomunicazioni?) e sviluppato nel tempo la capacita’ di tenerla su’ in qualche modo.

    Ho davvero amato questa serie, non mi capitava da tempo.

  17. Ania scrive:

    CiccoPiccolo ha scritto:

    Più che altro perché avendolo visto tutto d’un fiato, il finale era troppo carico di emozioni. Ho pianto e riso contemporaneamente per un’ ora e trentacinque minuti.

    Eheh immagino. Purtroppo vedendolo pochissimo alla volta (ah! ricordo ancora con terrore le pause di 9-10 mesi… incubo) si ha più tempo per ponderare, trovare tutti i difettucci (ma nel corso degli anni ce ne sono stati molto pochi!! u.u ) e aspettarsi chissà cosa! Se mai perderò la memoria lo rivedrò anche io in un mese
    XD

    mazxim ha scritto:

    Mi sono sciroppato diverse recensioni e tutti i commenti su quest’ultima puntata. Non ne posso piu’!!

    Oddio, complimenti e grazie! :D
    Sono d’accordo su tutto, soprattutto su Gaius meno allucinato e più scienziato, aggiungerei meno scopatore e meno nudo! Ma forse era il suo bello. Magari non Adama più stallone, quello non so se l’avrei retto XD

    A presto con la recensione di Caprica, promesso! :D

  18. jenny scrive:

    carino anche caprica!!!
    ma come mai tra il pilot e la serie passerà un anno??? o_O

  19. AlphaRex scrive:

    ok ho pianto quando è morta la roslin, ho pianto quando è morta la galactica, ho pianto quando kara ha detto addio al suo (mio). ho pianto quando credevo che il mio helo fosse sul punto di morire. ho pianto quando è finito tutto.
    ho pianto quando kara saluta “the old-man”…
    si ok ho pianto tanto…mi ero rifiutato di vedere il megafinalone di questo telefilm, avevo deciso di rivedere tutta la serie…l’ho fatto e ora sono con il cuoricino a pezzettini…non volevo finisse, ma ormai so che tutto finisce sempre. addio battlestar galactica.

    ps. d’anna è rimasta su earth1 come sarebbe stato se fosse arrivata su earth2?

  20. Farmer scrive:

    Ho rivisto tutta la serie… dal primo all’ultimo episodio ed ho anche parallelamente risolto alcune delle mie domande. Devo dire che al contrario del precedente intervento ho ri-collegato molte cose. Le spiegazioni ci sono quasi tutte e magistralmente combaciano (eccetto che non solo D’anna conosceva i volti degli ultimi 5 ma anche Cavil… perchè fu proprio lui a cancellargli la memoria integrandoli nelle 12 colonie).

    L’unico amletico dubbio riguarda alla fine il piano dei cyloni. Non penso che era quello visto nel finale della serie, Hera progenitrice di tutti noi… la prima bambina umana / cylone. Penso che quello sia il risvolto “religioso”… chiamiamolo così… il tanto decantato disegno di Dio.

    Ricordo sempre che se non ci fossero stati sopravvissuti dopo l’attacco nucleare alle 12 colonie (ammettendo anche le fattorie per procreare) non ci sarebbe stata nessuna Terra scoperta (ne la prima, ne la seconda).

    Partendo da questa congettura mi spiego perchè la produzione abbia deciso di mettere in campo il film The Plan. Credo che li si vedranno le reali intenzioni dei Cyloni… o almeno le loro iniziali…

  21. spider scrive:

    Ehy ma non lo recensite il pilot di Caprica? Mi è piaciuto un sacco!

  22. Simone scrive:

    Non so se qualcuno l’ha già visto, ma… è troppo forte!!

    http://www.youtube.com/watch?v=_oEx1zg8BmE

  23. Lore scrive:

    Sì, recensione di Capirca dai *.*

  24. Lorenzo scrive:

    Ron Moore, per me ha appena meritato più stima, affetto, considerazione ed ammirazione di quanta ne abbia mai concesso ai miei due preferiti wheedon e tarantino. Tre mesi fa ho iniziato a guardare questa serie e non pensavo che nella mia vita sarebbe mai arrivato il momento in cui avrei pianto come una checca isterica davanti a un telefilm (cosa che non ho fatto nemmeno per la fine di buffy o per firefly). Tre mesi dopo, 4 stagioni dopo, quel momento è arrivato e la disperazione è tale che mi sento anche un pò stupido e melodrammatico. Ron Moore ha creato dei personaggi e li ha fatti diventare così vivi, così reali, così umani, al punto che la notte vado a dormire convinto che Kara e Adama sono esistiti davvero, vado a dormire pensando che sarebbe un sogno fare l’accademia solo per diventare XO del Galattica, vivere la storia più bella che un’uomo sia riuscito a scrivere, Ron Moore ci regala questo, ci immerge, ci affoga, in un calderone di emozioni e di sentimenti. Perchè in fondo fantascienza, guerra, protocolli militari, sono solo lo sfondo e i fronzoli, di una storia che si regge in piedi da sola e si arricchisce puntata dopo puntata, battuta dopo battuta. E forse sarò l’unico a pensarlo, ma senza i difettucci, le imprecisioni, gli strafalcioni questa serie non l’avrei amata di più, perchè voglio essere chiaro non c’è mai stato niente e mai ci sarà niente che amerò (artisticamente parlando) come ho amato questi personaggi, questa favola magnifica, questo contesto così lontano ma così vicino che fa male ora che non c’è più. Ho guardato tutte le puntate, le miniseries, i film, lo special, e arrivato a oggi, come dice giustamente Anya, mi sento mancare un gran pezzo di cuore, è come se quei personaggi fossero diventati per qualche mese una famiglia felice di cui ti senti parte con un coinvolgimento che non ha eguali in nessun’altra serie che abbia mai visto (e ne ho viste un bel numero).
    Impossibile reggere gli ultimi 5 minuti dello speciale “last frakkin’ special”, sopratutto non dopo aver visto la 4×20, in pratica tutti gli attori esprimono un pò il loro commento strappalacrime, ringraziando il cast la regia, e elogiando un’esperienza di vita per cui tutti sembrano davvero grati. Però mi sono voluto fare del male e ho visto anche quello, e arrivato alla fine ho capito il perchè di una cosa così ben riuscita, il team a lavoro su battlestar era davvero l’unico team possibile per regalarci queste emozioni, altri attori/sceneggiatori/registi sarebbero stati nel posto sbagliato al momento sbagliato, il cocktail perfetto era quello che è stato, e l’abbiamo sorseggiato tutto, come una mega coincidenza astrale che ci ha regalato un prodotto che davvero mi auguro resti nella storia. E qui taglio. L’ultimissima cosa la dico a scopo di comprendere per quale motivo questo telefilm in italia è sconosciuto.. Cioè cosa è andato storto? Il cervello della gente? (ipotesi che preferisco). Il doppiaggio e l’adattamento? La mancanza di pubblicità da parte dei nostri network? Io opto per la prima, ma onestamente resto ugualmente basito.

  25. anna scrive:

    Ho appena finito quet’ultima puntata.Che paranoia…Ho cominciato poche settimane fa a guardare BG e praticamente l’ho divorato.Serie stupenda e travolgente ma questo finale,frak,non mi convince.La prima ora bellissima;poi Gaius sistema un conflitto perenne tra due civiltà con un pippone su dio,e mentre i contendenti prendono un caffè al cic il Chief strangola la stronza.Sono stati 5 minuti spiazzanti.
    Bella pero’ la storia delle coordinate nascoste nella canzone di Kara,e quindi l’arrivo finalmente su un pianeta decente (ancora per poco..).
    Però:Bill e Saul meritavano un addio,o noi lo meritavamo.Poi,non capisco perchè Bill e Lee non si debbano vedere mai piu’;dopo tanto patire,ok Laura muore,ma passare un po’ di tempo insieme noo??Un pianeta nuovo,sconosciuto,4 anni di tormenti…e se ne va solo.
    Kara scompare.Così.Boh.
    Il finale con Baltar e Six mi piace perchè è allusivo e tremendo,ma per il resto un’ultima ora di Battlestar strana e che non ho amato.Non sono religiosa quindi me ne sbatto di tutte le questioni teologiche e le prendo come vengono,ma se si voleva mantenere il trend epico e mistico avrei dato piu’ spazio ad altre cose.Insomma molta roba proprio non mi è andata giu’,ma ho comunque amato la serie.SIGH..

  26. Dextha scrive:

    Mah, non capisco le lamentele su questo finale, conveniente forse (anche se secondo me molte cose sono state pensate da principio, altre corrette in corsa), ma secondo me PERFETTO. Strappa il titolo di finale più toccante di sempre a Six Feet Under, e non aggiungo altro.
    Per me 5 stelle.

    P.S. Chissà se il finale di Lost saprà essere altrettanto commuovente e potente…

    SO SAY WE ALL!

  27. marco scrive:

    AAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!! ho appena visto la puntata in italiano.è tagliatissima! mancano intere sequenze e come se non bastasse l’hanno pure divisa in 2 parti.perche un tale scempio? a fine mese dovrebbe uscire il dvd della stag.4 (finalmente) spero solo che almeno li sia completa anche lse l’edizione delle preecedenti stag. non fa molto ben sperare:niente sottotitoli niente divisione in capitoli…peccato BSG meritava un edizione molto piu curata tipo quella di Buffy che è stata una festa per il mio cuore di fan.

  28. Riccardo_V scrive:

    Ho appena visto il finale di stagione!
    Assolutamente soddisfatto! Le risposte vengono tutte svelate, e credo ci sia molta poesia visiva in ogni scena!
    per me vale 5 stelle!

    Una domanda: qualcuno sa se nei dvd italiani ci siano gli episodi interi?
    Altrimenti prendo tutta la collezione USA *-*!

  29. Ste scrive:

    Dunque, BSG è finito anche “in chiaro”. Grazie Rai4!
    Però va detto che Daybreak Pt2 è una puntata inguardabile.
    Grazie (a Racetrack) per aver rimandato nel nulla quasi tutti i Cavil a portata di mano, ma il misticismo buonista??
    Si è perdonato Baltar per tutto: non solo aver cagionato la scomparsa del 99,999% degli esseri umani, come se aver violato il mainframe coloniale per “amore” (………….) anzichè per soldi lo rendesse più tollerabile; per aver coperto la 8 che poi sparò Adamo, per la liberazione della 6 sulla Pegasus (che ipso facto uccide l’amm. Cain, poi avvia una campagna terroristica anti-militari ed infine depressa per i maltrattamenti, si suicida con una testata nucleare portando con sè altre 1000 persone e attirando i Cylon su New Caprica (bilancio finale 5000+ morti, il 10% della restante razza umana). NB anche la testata era un dono del testosteronico dottore, ca va sans dire.

    Ma c’è stato di peggio: da quando si sono alleati con i tostapane, i valenti coloniali non hanno mai trovato un momento per chiedere ai simpatici androidi, magari nella versione asiatica o stangona bionda (ambedue irresistibili, especially the latter), PERCHE’ fino a qualche mese prima reputassero assolutamente necessario sterminare il genere umano, arrivando peraltro vicinissimi allo scopo. Così, per curiosità.
    Tralascio la patetica scena nella CIC dove Adama (Adamo, per me) e i cinque considerano plausibile trattare con l’androide psicopatico votato allo sterminio dell’umanità (un penoso espediente di sceneggiatura per dare poi la paga a Tory). Roba da “Una pallottola spuntata”, anzi Austin Powers, con Adamo e Tigh scemi quanto il Dr. Evil. Non se lo meritavano affatto.

    Ed infine: il volto di Apollo già ne illustrava lo scarso acume (d’altra parte, è lui che impedisce a Kara di sparare a Zarek all’inizio della serie, sulla nave-prigione): ma la scelta di sopprimere la civilizzazione coloniale e cioè umana, annientandone definitivamente storia e cultura per regredire (in)felicemente a livello Neanderthal entro un secolo, da dove gli è venuta? Si rende conto il mascelluto furbone di aver dato ragione al numero 1?
    Come per Baltar, l’ammore (o nel caso di Apollo, total deprivation thereof) giustifica tutto? Addio Kara, senza di te non è vita, d’ora in poi mangerò solo scoiattolo alla brace?

    Il tutto per tirare fuori l’inutile cameo di RDM ai giorni nostri, ed ammonire la nostra civiltà circa i nostri futuri Cylon, in un finale degno di un film di serie C anni ’50, per una serie invece S T R A O R D I N A R I A.

    Saluti.

  30. antonello scrive:

    PER FAVORE DOVE POSSO VEDERE L’ULTIMO EPISODIO DI BATTLESTAR GALACTICA. COME NEI PEGGIORI SOGNI HO VISTO TUTTA!!!!!!!! LA SERIE ECCETTO L’ULTIMO EPISODIO. NO VI PREGO. DITEMI DOVE POSSO VEDERE L’ULTIMO EPISODIO

  31. JAX scrive:

    @antonello:

    RAI4 sta ritrasmettendo l’intera serie (per la seconda volta), mi pare siano a metà. ciao

  32. dandi_31 scrive:

    @antonello:

    RAI4 sta ritrasmettendo l’intera serie (per la seconda volta), mi pare siano a metà. ciao

  33. Jhonnyfreak scrive:

    Eccomi. Finalmente. Alle 2.10 del mattino dell’8 Agosto. Sono arrivato tanto in ritardo, ma ci sono. E’ finita. L’ultimo saluto voglio darvelo anch’io.
    Addio Scorpion/Starbucks, Laura, Cap. Adama, Apollo, Tigh, Caprica, Chief, Athena, D’ Anna… è stato davvero fottutamente bello.
    Grazie.
    Un grazie infinito.

  34. Franz scrive:

    Ania:
    (visti i fenicotteri rosa, mi piace pensare sia in Sardegna e che la cabina non fosse altro che un Nuraghe!)

    Visto dove sono atterrati, direi piu’ il lago Natron in Tanzania o il lago Nakuru in Kenia

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