Feed rss

Abbonati ai feed di Serialmente e segui tutti gli articoli.


15 feb
domenica
Private Practice
Private Practice – 2×16 – Ex-Life

pp2x16Da queste parti “Private Practice” latita da molto tempo. Non è colpa nostra se la serie offre pochi spunti, né se continua ad andare avanti e indietro a casaccio senza una meta precisa. Dottori che vanno e che vengono, principi di innamoramento che iniziano e finiscono col sesso, volti noti liquidati con due sole battute e un cast che non sempre è all’altezza della situazione. C’è però da dire – sempre riguardo al cast – che col tempo ci si fa l’abitudine. All’inizio i personaggi più “charmosi” erano Pete e Naomi, completamente eclissati dalla presenza di Violet e Cooper. La prima è la mia preferita, quella che mostra diversi lati del suo carattere senza inutili episodi secondari fini a se stessi e senza mai risultare banale. Nelle ultime puntate ha iniziato ad andare a letto sia con Pete che con lo psichiatra del piano inferiore – ah, dimenticavo! La clinica ha concorrenza al piano di sotto… assurdo – con conseguenze disastrose. Niente di che per gli standard libertini di questa serie, se non fosse che è rimasta incinta. Chi è il padre? Boh! Cosa accadrà in questa seconda parte del cross-over con “Grey’s Anatomy”?

Prima di passare alla puntata vera e propria, sono d’obbligo un paio di considerazioni su questa serie. Era cominciata come un esperimento, personaggi eccentrici che non si limitavano a fare sesso in qualunque ambiente e situazione. Dei bravi dottori, che non si sa come, nonostante la grandissima fama di cui godono, si ritrovano in una clinica sull’orlo di una crisi economica. C’era anche uno spaurito ragazzo che di tanto in tanto faceva capolino – Dell era il suo nome – ma di lui ora rimane poco e niente. Dal suo passato sono spuntati, nell’ordine: una figlia, una moglie e un brufolo! E la cosa bella è che gli autori hanno giustificato lo stupore di Addison, e degli spettatori, con un semplice “Che non lo sapevi? La figlia di Dell è sempre stata qui! Solo che ha l’abitudine di non farsi inquadrare…”. Ma sorvolando su simili gap narrativi, che non sono comunque nulla in confronto a quelli di “Gossip Girl“, i problemi di “Private Practice” sono altri: la mancanza di una storia. Vedere i personaggi del cast nelle più svariate situazioni può essere divertente all’inizio, ma poi basta! Non mi importa più del tipo di reggiseno indossato da Charlotte King o delle erbe “maggiche” che Pete rifila ai suoi pazienti. Voglio di più.

Questa puntata, per fortuna direi, segna un passo in avanti, anche grazie a mezzo cast di “Grey’s Anatomy“. Ed è triste quando la cavalleria giunge in supporto di una serie che si trova solo al suo secondo anno di vita. Teoricamente gli spin off non dovrebbero essere studiati apposta attorno a personaggi in grado di fare la differenza? Davvero gli autori si aspettavano di raccogliere pubblico mostrando Addison che cambia il suo look? Anyway, l’ultima puntata di “Grey’s Anatomy” era terminata con un colpo di scena, un peggioramento delle condizioni della paziente di Derek. In questa seconda parte veniamo a sapere che si tratta di Sindrome dello Specchio; il bambino che ha in grembo ha dei problemi che si riflettono sul comportamento della madre. Ma non sono problemi di natura psicologica, come sottolinea Addison – che grande casualità che un chirurgo neonatale di fama mondiale sia presente proprio in quel momento. E che caso! (cit.) Nel frattempo, a Los Angeles, pare essersi diffusa la mania di abbandonare i propri figli a Cooper. Nel precedente episodio di Private Practice c’era una famiglia che abbandonava la figlia perché non poteva permettersi le sue cure mediche, ora una giovane mamma rifiuta – inconsciamente – la sua bambina. Violet parla con lei, Pete la punzecchia con gli aghi e alla fine capiscono che soffre di psicosi post-parto. Ha tentato anche di uccidere sua figlia perché non smetteva di piangere. Back in Seattle, Addison riesce a salvare madre e bambino, anche se il colpo di scena è dietro l’angolo…

Ho tante di quelle considerazioni da fare che sicuramente me ne perderò qualcuna per strada. Prima di tutto una breve osservazione sui cross-over in generale: sempre secondo il “Manuale del perfetto sceneggiatore – Parte B“, un cross-over decente deve permettere allo spettatore che segue solo una delle due serie che si incrociano, di capire cosa accade senza far fatica. Secondo voi questa puntata viene contemplata nel manuale? La risposta è no. A me sembra anzi un ricatto: tu, stolto spettatore occasionale, devi guardarti prima GA e poi, quando muori dalla voglia di sapere come va a finire, aspetti e guardi PP, aumentando gli ascolti! E se non lo fai “carestia e pestilenza a te e alla tua famiglia” (cit.). Oddio, forse sembra più una minaccia, ma comunque il senso è quello. E moi non approva. Ecco.

Ma passiamo ai personaggi. Naomi e Sam li ignoro in toto perché sono così palesemente innamorati l’uno dell’altra che ci si chiede quanto ancora gli sceneggiatori vorranno portare per le lunghe la loro separazione. Interessante invece il rapporto Charlotte/Cooper e Violet-un-pochino-pregnant. Sono loro che risollevano questa serie, ora che il rischio che si mettano assieme è stato – per fortuna – scongiurato. Sarebbe stato il classico esempio di “potenzialità cancellate”, sempre secondo il “Manuale del perfetto sceneggiatore – Parte A“. Ah, se tutti avessero questo manuale! Miranda e Sam sono una rivelazione: assieme fanno scintille. Ed è proprio Miranda a farlo rinsavire; mi associo alla sua avversione per Archer. Non sembrava così odioso nelle precedenti puntate.

Per tutta la durata dell’episodio, e in particolar modo durante l’intervento finale, ho continuato a chiedermi se non sarebbe meglio far tornare Addison a Seattle. Il suo personaggio è fatto per la sala operatoria e non per avere amplessi in giro per Los Angeles. In questo caso gli autori possono ben poco. Quando un personaggio è ben delineato e gode di vita propria – sempre secondo il “Manuale del perfetto sceneggiatore”, è pura e semplice violenza tentare di condizionarne il comportamento. Preghiamo quindi che gli ascolti di “Private Practice” crollino, così da risollevare non solo le sorti di Addison, ma anche della “serie madre”! Anche se, a giudicare dal discorso di Alex, sta per arrivare un bel treno nel Seattle Grace Hospital. E forse proprio in concomitanza con la centesima puntata… bye bye Izzie?

Tre stelline, mezza in meno rispetto a “Grey’s Anatomy”. Sarà che mancano alcuni personaggi cardine (che tra l’altro sono spariti senza alcuna logica nonostante ci vivano in ospedale!), ma questa puntata è stata noiosa in più di un’occasione. E se non bastano Derek e Miranda siamo messi male!




Bookmark and Share
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (17 voti, media: 3,41)
Loading ... Loading ...

9 commenti a “ Private Practice – 2×16 – Ex-Life ”

  1. Sery_x - 15-02-2009, 22:51

    hai perfettamente ragione! e anche io spero che torni addison al seattle grace!

  2. josuke1 - 16-02-2009, 00:33

    Private è una serie che è nata con lo scopo di acchiappare ascolti, sperando che gli spettatori si spostassero dalla serie madre a questo spin off. su queste basi shonda rhimes, aiutata da marti noxon ha messo su un cast d’eccezione, un’ambientazione calda e accogliente e con la scusa che addison deve trovare la felicità, l’ha fatta partire da seattle, tutto ok se non fosse che si è dimenticata di creare una trama, dare a questo spin off una connotazione sua, cosi da un anno e mezzo si va avanti con puntate che si arrampicano sugli specchi.

    con questa seconda stagione shonda ha pensato bene di cavalcare l’onda dell’attualità lancidosi in una tematica economica, c’è crisi? nessuno arriva a fine mese? bene, ecco che anche addison e company hanno problemi a sbarcare il lunario, il tutto accompagnato da assurdi e improbabili casi di coscienza medica, che diciamo la verità interessano ben poco.

    ho seguito questo cross over con occhi scettici, mi ha infastidito vedere l’invasione a grey, un pò meno vedere mezza puntata di private trasformata in grey.

    le mie considerazioni già le ho fatte nell’altra recensione, qui aggiungo solo una cosa: a seattle sta per abbattersi qualcosa di grosso, izzie è malata, dai diari di ellis grey usirà fuori qualcosa di grosso, derek è diventato dark and twisty e george si appresta a sparire, la heigl e tr.knight son più fuori che dentro lo show, io ho visto questo cross over come una prova, in caso di crisi d’ascolto di private e visto che grey si appresta a perdere mezzo cast, se addison, sam e naomi se ne andassero a seattle lasciando los angeles e quindi chiudendo private?

    p.s.non posso che non cordare sul fatto che è fastidioso questo dover seguire per forza entrambe le serie per capire cosa accade all’una o l’altra.

  3. Dextha - 16-02-2009, 11:33

    non gli bastava grey’s anatomy per tinteggiare il loro variopinto mondo ospedaliero? XD

  4. Sanji - 16-02-2009, 13:37

    L’ho già detto nell’episodio di Grey, io spero che il discorso di Addie singnifichi “se gli ascolti di PP crollano io me ne torno al Seattle Grace”. E non sarebbe neanche male una sesta stagione con Addison, contando che, se Grey e Derek si sposano (secondo me si sposeranno Mark e Lexie con l’anello di Derek ma boh, chi lo sa) l’ex-moglie ci starebbe proprio bene. Puntata abbastanza insulsa, la parte più bella è stata quella con la paziente incinta, l’unica interessante ed essenziale per la prossima puntata di Grey, dopotutto. Di quello che succede a Los Angeles non me ne può fregare di meno.

  5. WalkerInside - 16-02-2009, 13:49

    Seguo PP ormai per abitudine più che per un reale affetto per questa serie. Concordo sul fatto che sia privo di una storia significativa e sul fatto che gli unici personaggi degni di nota sono Violet e Cooper. Gli altri personaggi, compresa Addison, sono scialbi e privi della minima caratterizzazione.
    Ma veniamo all’episodio: concordo assolutamente sul fatto che se teoricamente ci fosse un telespettatore che non guardasse Grey’s Anatomy, si troverebbe con una puntata completamente inutile e di cui non capirebbe nulla. Quello che sto per scrivere riguarda quindi entrambe le due serie: quest’episodio cross-over mette in evidenza i limiti di entrambi gli show e al tempo stesso i punti di forza.
    Mi spiego: in Grey’s Anatomy vengono chiaramente messi in evidenza i personaggi chiave di questo nuovo corso: Miranda, Sloan, Callie, Christina e McArmy. Gli altri ormai sono ibernati e credo che il loro destino sia inevitabile… quindi che si punti sui succitati cinque.
    Meredith e Derek vivranno di nuova vita solo se il loro rapporto prenderà una svolta significativa.. così sono inutili davvero. Callie è un personaggio ancora da sfruttare, purchè la si faccia finire di svolazzare di ragazza in ragazza e si decida di farle vivere una storia come si deve. La coppia Sloan-Lexie mi diverte, è fresca e spero che venga sviluppata.
    Aggiungo poi che il cast di Private al Seattle Grace appare da subito ben amalgamato: insomma.. chiudessero Private e facessero tornare a Seattle Addison che torna a fare Addison e perchè no, anche Naomi o Violet, sebbene quest’ultima non potrebbe trovare posto in un reparto chirurgico.
    Credo sia l’unica possibilità per Shonda di salvare la faccia e risollevare le sorti di GA.

  6. Dextha - 16-02-2009, 15:03

    Cioè, fatemi capire… in confronto Grey’s Anatomy è un bel telefilm?

  7. Elisa - 16-02-2009, 18:10

    PP è una seria inutile. Non serve a niente, a me ha fatto diventare quasi antipatica persino Addison che trovato tra i migliori personaggi di Gray. Tutte queste puntate incatenate a me danno i nervi sinceramente, e basta con sta tipa con l’aneurisma che si aggrava ad ogni fine puntata! Lo farà anche nella prossima?
    L’unico personaggio che mi piace è Violet (e Piz ma solo per questioni ormonali), ma anche qui nel triangolo con Cooper e Charlotte trovo ridicolo che appena Charlotte si convinca che quasi quasi vale tentare passa per caso da qualsiasi parte e li scova in momenti da famiglia felice e se ne va frustrata! Sara’ successo gia’ 3 volte! Io non ci ho mai visto del potenziale in questo spin off e le puntate non fanno che confermarmelo, ogni tanto c’è qualche caso più interessante degli altri, qualcune puntata meglio fatta ma mediamente per me è di un inutilità agghiacciante. E verso la fine ho sperato che Archie schiattasse in atroci sofferenze…
    Settimana prossima sara’ ancora questa la modalità? Che palle!

  8. Sanji - 16-02-2009, 18:23

    Sì ma solo per Grey’s. La puntata di PP possiamo tornare a non guardarla.

  9. Alberto - 01-03-2009, 15:20

    Stranamente, nonostante non ami PP, ho trovato questa puntata molto più bella di quella di Grey’s… Nonostante, come avete fatto notare, mancasse mezzo cast di Grey’s (anche la stessa Meredith!!! Bah…), la puntata è stata molto più carina!! Quella di GA l’avevo trovata affrettata e non particolarmente emozionante, mentre questa mi è davvero piaciuta!! E non l’ho trovata così difficile da capire, nonostante non guardassi da una vita PP… Voto: 4
    Quella di Grey’s : voto 2 1/2… Speriamo che settimana prossima sia meglio…


Scrivi un commento

Non sono graditi riferimenti ad argomenti illegali e spoiler sugli episodi successivi.

(Il sito utilizza gli avatar di Gravatar.com)



Copyright © 2010 Serialmente | Tema News Plus realizzato da Zidalgo | Archivio | Promuovi Serialmente!

Torna in alto