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Damages – 2×05 – I agree, it wasn’t Funny

Come se fosse facile recensire una serie del genere, solo agli inizi di una seconda stagione molto più che inquietante; non solo sono terrorizzata da Patty Hewes, che mi perseguita notte dopo notte se mi accingo alla visione del telefilm di sera, sono anche assolutamente incapace di fare una recensione in modo sereno. Motivo per cui ho tardato così tanto a scrivere qualcosa di sensato tanto da essere pubblicato…in ogni caso, parliamone: anch’io sono d’accordo, non era minimamente divertente.

Era tremendamente inquietante, altroch

La prima stagione di Damages ci ha insegnato che Patty è il Demonio e che starle intorno può farti fare cose che non avresti mai pensato di poter fare. Ci ha insegnato anche che tutti hanno dei segreti e che quasi tutti hanno un fine personale da raggiungere.
La seconda stagione ci sta insegnando quanto non ci si può fidare di nessuno e quanto i segreti e gli scopi personali possono risultare violenti, intricati, e TROPPO inquietanti. Voglio dire, persino attori innocui del calibro di William Hurt e Tate Donovan, visti in Damages, ti lasciano a notti insonni numerose e tremende.

A parte i miei disturbi del sonno, scopriamo quanto può far paura Walter Kendrick – CEO, tra un boa di piume e una scazzottata al gabinetto. (CHE-PAURA!).

Scopriamo quanto Timothy Olyphant (scusate ma ancora non ho memorizzato il nome) possa essere pericoloso; perché che qualche scheletro nell’armadio l’avesse anche lui l’avevamo intuito quando ha tirato fuori, dal suddetto armadio, un fucile. Che poi, l’armadio dove tiene gli scheletri (e i fucili), lui preferisce tappezzarlo di roba su Arthur Frobisher: ad ognuno i propri gusti.

Ora parliamo di Uncle Pete. Mi dava i brividi da diverso tempo, ma ora saltano fuori a destra e a manca quei piccoli indizi che, lo sappiamo, ci porteranno a capire fino in fondo non solo il suo rapporto con Patty, ma anche a mettere insieme tantissimi tasselli della scorsa stagione. Le stagioni di Damages mi sembrano troppo brevi. Questa poi, con tutta la carne che stanno mettendo sul fuoco, se si possono permettere di lasciare in giro episodi come questo in cui si seguono dodici piste in dodici direzioni diverse e in cui l’attenzione è sviata dai personaggi principali (o quasi), non so come finirà. Finirà?

Per il resto, vediamo sempre più flashback. Ora, sull’omicidio della moglie di Daniel, mi rimane sospetto che sia stato lui a macchinare tutto a mente fredda; ovviamente valuto l’ipotesi del ricatto. E ovviamente penso a qualcosa riguardante la vita di sua figlia, che è onnipresente in tutte le sue discussioni, da quelle nei flashback a quelle con Patty a quelle in aula. Sono perplessa. Comunque, che ci fosse un capro espiatorio l’avevamo capito. Ora resta da capire la verità. Che per Damages è una parola sempre troppo semplice, per esprimere qualcosa che va BEN oltre quello che vediamo. Quello che non vediamo. Quello che viene detto. E quello che viene taciuto.

La nostra piccola Ellen, a cui dedico lo screencap perché avere Patty Hewes in homepage turberebbe a lungo la mia psiche (non avete idea, avevo sogni in cui era la mia relatrice alla laurea, che brutta cosa!), mi ha presa in contropiede. E non solo me, visto che ha preso in contropiede anche Patty e anche la CIA. Sorvolando sul fatto che riesce a mantenere una calma indicibile quando Patty le fa quelle sfuriate pazzesche sul guardare il cellulare durante un meeting (roba che io mi mettevo a piangere e confessavo anche le caramelle rubate di nascosto da bambina all’insegnante di pianoforte mentre non guardava), riesce a fregare gli agenti, semi-confessando la loro collaborazione. Senza mettere in gioco il suo doppio-giochismo. E mettendo abbastanza in guardia Patty da non lasciarle sospetti sul proprio conto, ma da farle fare qualche mossa, indubbiamente. Non aspettiamo altro. E ora iniziamo a capire QUANTO e FINO A CHE PUNTO Ellen sia decisa ad andare avanti contro Patty. Contro chiunque le si pari davanti, in realtà.
Inizio a temere anche lei.

Vi dirò, non mi disturba più neanche la sua recitazione, la trovo, anzi, sempre abbastanza gradevole. Ma forse non basta, direte voi.

I due agenti della CIA, invece, sembrano due sprovveduti un po’ cretinetti, scusate se ve lo dico. Ma d’altronde non tutti possono essere Jack Bristow, cosa pretendo!

Per il resto, il personaggio di cui sono sicuramente più curiosa è quello di Claire Maddox. Assente se non nei discorsi, mi aspetto un suo ritorno in forze molto rapidamente.

Ma sono curiosa di così tante cose da non potermi mettere qui a fare un elenco. Anche perché poi mi troverei a fare altri incubi.

Puntata vagamente di transizione, ma fondamentale in tantissimi modi.

non gliele toglie comunque nessuno. Una stagione magistrale, a mio parere, sempre più intrigante.

Camilla A.

Alias Lillussia, strambo nick dovuto a problemi di pronuncia di un nipotino in fasce. Nata a Roma, ho vissuto un po' ovunque; le serie tv americane mi hanno insegnato l'inglese, quindi a loro devo tanto. Tanto almeno da scriverci qualcosa sopra e da diffondere il verbo, ogni volta che posso. Amante delle serie considerate belle, ma anche di quelle dette "lammerda". Inspirational quote of the day "THAT.BITCH" (Survivor).

10 Comments

  1. Io HO PAURA!! Di tutti!! Anche di William Hurt…
    Ogni puntata di Damages sono 42 minuti di ansia e paura… che però meritano!! Sempre e comunque!!
    Ora ho anche paura di Uncle Pete…
    Che dire stagione magistrale anche me!! E avendo visto anche la 2×06 posso divere che sinceramente continuo ad essere sempre più addicted!!! Complimenti!!

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  2. Fantastico screencap! ;°-D

    Per il resto sì, come tutti gli agenti dell’FBI che non sono protagonisti di un film o serie tv, i due supervisori di Ellen sono degli imbecilli.
    La puntata mi è piaciuta e mi ha sorpreso positivamente lo sviluppo del personaggio di Tim Olyphant, che si poteva presumere avesse qualche rancore vero Frobisher e invece molto probabilmente lavora proprio per lui… E anche Parcell sta lentamente iniziando a raggiungere livelli di malvagità pari solo a quelli della nostra Patty. Comincio ad aver paura…

    PS
    La butto lì: secondo me Uncle Pete è il padre di Patty, o qualcosa di simile…

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  3. Dopo Patty, Daniel-William Hurt mi da i brividi O_o

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  4. LO SAPEVO! Sapevo che avresti scelto questo screencap! :D

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  5. io ho paura PER william hurt, quando si incanta a bocca aperta ho paura che gli stia venendo un ictus!

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  6. Rei ha scritto:

    La butto lì: secondo me Uncle Pete è il padre di Patty, o qualcosa di simile…

    !
    ti prego no!

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  7. Più che elencare chi mi mette i brividi in questa serie, dovrei domandarmi… chi NON mi fa paura?
    Forse giusto i due fessacchiotti dell’FBI? Bè certo non come persone, ma se penso che mettono gente del genere dietro a Patty o a “mostri” del suo calibro, la cosa un po’ di brividi me li dà…

    C’è una cosa che non mi torna però, come fa Uncle Pete (che mi ha sempre fatto paura) che segue Ellen passo passo (o fa seguire Ellen passo passo) a non averla becata coi fed visto che li incontra spesso e volentieri in pieno giorno, all’aperto, tanto che pure i poliziotti cattivi l’hanno scoperto? Oppure in realtà NOI non lo sappiamo ma Uncle Pete l’ha scoperta e Patty lo sa benissimo e sta giocando con Ellen e se la tiene vicina perchè si sà “tieni vicino i tuoi amici ma tieni ancora più vicino i tuoi nemici?”

    Questa serie mi destabilizza…

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  8. La cosa che mi frega di Damages è che mentre guardo mi convinco di aver capito certe cose, poi a fine episodio inizio a pensarci e mi accorgo che in realtà non posso aver capito niente, perchè non ho elementi sufficienti per farlo.

    Comunque, altra gran puntata. Ho particolarmente gradito le scene tra Patty ed Ellen, che sono forse la cosa che è mancata finora a Damages rispetto alla scorsa stagione, ed è bello vedere come entrambe conoscano i punti deboli e i peggiori segreti dell’altra. Da una parte c’è Patty che ricorda ad Ellen del party di Tom al suo appartamento perchè SA che Ellen non si è ancora ripresa dallo shock del tentato omicidio, e usa la cosa per avvantaggiarsi psicologicamente. Dall’altra c’è Ellen che per sviare i sospetti su di sè usa il suicidio di Fiske, perchè in quell’occasione è stata l’unica volta che ha visto Patty essere vulnerabile, e sa che si sente ancora in colpa per la morte di Ray. E’ una delicatissima partita a scacchi psicologica.

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  9. e cmq il tipo non è morto O_O

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  10. elemiglio ha scritto:

    Più che elencare chi mi mette i brividi in questa serie, dovrei domandarmi… chi NON mi fa paura?
    Forse giusto i due fessacchiotti dell’FBI?

    E invece no! Perché quello che riceve CONTINUAMENTE telefonate da “sua moglie” DEVE nascondere qualcosa. You know it, I know it. Sto solo aspettando che ci dicano quale personaggio chiave si nasconda dietro “mia moglie”. Perché non proprio Patty?

    Lillussia ha scritto:

    Per il resto, il personaggio di cui sono sicuramente più curiosa è quello di Claire Maddox. Assente se non nei discorsi, mi aspetto un suo ritorno in forze molto rapidamente.

    Concordo. Fin’ora mi è sembrata , insieme al giornalista, il personaggio più lineare della stagione. Vediamo come e quando confuteranno questa cosa.

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