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House M.D.
House M.D. – 5×12 – Painless

House M.D. - 5x12 - PainlessRitorno fin troppo tranquillo, dopo ciò che è successo a dicembre.
Come al solito non è chiaro quanto tempo sia passato al Plainsboro, ma pare che le grandi emozioni portate in Joy to the world abbiano lasciato il passo alla routine. Non tutti, però, sono pronti per questa nuova normalità. Tema di base delle varie storie è la difficoltà di gestire i problemi: quelli quotidiani, quelli appena sorti e quelli che non hanno una soluzione.

I problemi di Jeff rientrano in tutte e tre le categorie. Da qualche anno soffre di dolore cronico e da qualche mese l’intensità è aumentata a livelli quasi insopportabili.
E lui ha deciso di non sopportarli più.

Il caso vuole che suo figlio e sua moglie lo interrompano appena in tempo, che finisca al Plainsboro e che venga intercettato da Cameron, che prontamente lo reindirizza ad House.
Il caso vuole anche che una tubatura si rompa in casa di House e che l’idraulico si sistemi le parti basse proprio mentre House si volta a guardarlo.
Forse due morti di fila erano troppo per gli autori? Dopo Natalie ci voleva un po’ di ottimismo? A me è parso più che altro buonismo superficiale, compresa la “rivelazione” sul passato di Taub.
La storia di Jeff si aggiunge alle precedenti occasioni in cui la serie ha parlato di suicidio e di eutanasia. Se la soluzione fosse stata più verosimile dal punto di vista medico, forse mi sarebbe sembrata meno stonata rispetto a quanto mostrato nel resto dell’episodio. Dopo aver rivendicato con insistenza il diritto di decidere come vivere e come non vivere, questo lieto fine semplicistico sembra quasi sbeffeggiarsi di chi lotta per ragioni simili e non ha altrettanta fortuna.

I problemi di Remy sono ancora in evoluzione.
Foreman scopre casualmente che non riceve il farmaco, ma il placebo.
Le sperimentazioni funzionano così ed è importante anche che informazioni di questo tipo restino riservate, pena la validità dei risultati dello studio. C’è anche da dire che Remy non presenta ancora sintomi tali da rendere urgente un trattamento, quindi forse potrebbe aspettare che la sperimentazione finisca per cominciare con altri farmaci o utilizzare, quando disponibili, quelli della sperimentazione.
Insomma, quali saranno le reazioni a questa notizia? Che effetto avrà sulla neonata relazione Forteen? Foreman dovrà scegliere se comportarsi da medico o da amico e Remy, se ne avrà l’occasione, dovrà decidere se aspettare o infrangere le regole…
Ho apprezzato il rallentamento e anche il riavvicinamento tra loro, molto coerenti entrambi i personaggi e ben dosata la loro parte rispetto al resto della trama. House comincia ad interessarsi alle loro faccende, immagino che non si farà sfuggire l’occasione di dire la sua anche riguardo agli ultimi sviluppi…

I problemi di Cuddy sono i classici problemi delle neomamme che hanno anche un lavoro. Secondo Wilson si tratta anche di classici problemi delle donne in generale. Buffo e vero il dialogo tra loro.
Why do women always do that?
Fail?
Create ridiculous standards that no human could meet, with your careers, with your kids. You got to be more like us men.
Be lazy? Blame others?
Get help! Most men in your position have a deputy and two assistants at work, and a wife and two nannies at home. You’re not superwoman. Don’t be a martyr.

Alla fine la vediamo rivolgersi a Cameron con una proposta interessante. Spero che si traduca in una maggiore visibilità per Cameron e sono curiosa di vedere come verrà affrontata questa nuova configurazione dei poteri al Plainsboro.

I problemi di House relativi alle tubature dovrebbero fare da contrappunto comico alla storia di Jeff, ma ci riescono solo in parte. Buffo pensare che abbia dato fuoco alla cucina invano, forse sarebbe stato anche più buffo vederlo in azione mentre allestiva questa messinscena. Alla fine scoprirà che era davvero colpa sua se i tubi si erano staccati ed è bello vedere che reagisce con un sorriso.
Molto più interessanti, comunque, i problemi relativi alla sua gamba ed al dolore connesso. Il dialogo con Jeff in sala operatoria è carico di sottotesto per noi spettatori, come la carezza appena accennata alla scrivania di Cuddy. Chissà se nei prossimi episodi ne verrà esplicitato un po’.

Insomma, nulla di eccezionale, un episodio di assestamento un po’ superfluo e un po’ troppo moraleggiante per i miei gusti. Direi tre stelline, raggiunte a stento grazie ai dettagli che aprono i nuovi scenari su Thirteen e su Cameron.




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14 commenti a “ House M.D. – 5×12 – Painless ”

  1. flond - 25-01-2009, 11:00

    concordo, puntata di assestamento, anche se mi è piaciuta cameron che (anche se offscreen) ha manipolato house per fargli prendere il caso di jeff e ha dimostrato ancora una volta di essere l’unica (forse con la cuddy che però ci riesce solo parzialmente) a poter direzionare house all’occorrenza. mi lascia ancora perplessa l’accoppiata 13/Foreman ma più che altro perchè lui mi è sempre stato un po’ sulle scatole e non lo vedo bene nei panni nel salvatore di 13, ma il loro tira e molla è perfettamente coerente con i loro caratteri quindi, se la storia deve andare avanti, almeno che vada avanti così.

  2. R. Sleeve - 25-01-2009, 15:07

    Thirteen e Foreman non funziona… Una come 13 Foreman se lo mangia a colazione…

  3. klatu - 25-01-2009, 17:01

    Questa volta non mi trovo d’accordo. A me l’episodio è piaciuto parecchio (anche la faccenda di 13 è stata ben gestita, anche se non amo il personaggio) e non ho proprio trovato le note moralistiche indicate nella recensione. Sulla parte medica non mi pronuncio, dal link indicato c’è il recensore che dissente ma anche un altro dottore che invece si trova d’accordo, chissà chi ha ragione. ma come studio del personaggio House questo episodio mi è sembrato bello e importante e ho provato anche decisamente comprensione per questo sfortunato paziente. Credo che l’episodio vada rivisto con molta attenzione nei dettagli (la tristezza di House che ammette il dolore,lo sguardo di Chase, la rinuncia all’accanimento quando tutto sembra perduto, House che prende a sberle la paperella di Rachel, che strofina la scrivania di Cuddy…) insomma tanti piccoli segni discreti di un episodio “tranquillo” ma a mio avviso non scontato e da rivalutare.
    Ciao.
    P.S. da notare come siano ingannatori trailers e sneak peaks: sembrava che House fosse immerso nel bagno impegnato in qualche pratica autoerotica, invece si massaggiava la gamba per il dolore, e il paziente sembrava pronto a mollare la famiglia nell’episodio iniziale, quando staccava le camicie dall’armadio, e invece voleva sigillare il garage per il suicidio.

  4. elemiglio - 27-01-2009, 11:51

    Pure io sono abbastanza daccordo con klatu… a me l’ep è piaciuto proprio per i piccoli particolari e il dialogo con jeff in sala operatoria bè secondo me valgono la visione.
    Non capisco perchè non riesco invece ad entrare in empatia con 13 nè tanto meno con la coppia 13/foreman…

  5. Nusta - 27-01-2009, 22:42

    I dettagli di House mi piacciono quasi sempre, anche se spesso li noto alla seconda o terza visione e infatti mi capita di rivalutare episodi che non avevo apprezzato molto. Chissà, magari succederà anche con questo, forse la delusione è stata dovuta soprattutto al fatto che è un “ritorno dopo una pausa”…
    Il dialogo in sala operatoria l’ho trovato molto significativo, anche nella sua brevità, così come l’occhiata fugace di Chase: non mi dispiacerebbe un ulteriore approfondimento sul fronte del dolore alla gamba, una evoluzione più marcata della situazione.

    Quanto alla faccenda della morale, mi ha dato fastidio che abbiano fatto l’intero percorso dei tentativi di diagnosi e dell’accettazione da parte della famiglia della volontà di Jeff, fino al consenso di House a quella che è una vera e propria eutanasia indiretta, e poi abbiano concluso con un’intuizione del tutto fortuita ed una spiegazione poco calzante come a dire “non bisogna mai arrendersi, la medicina trova sempre una risposta, basta saper aspettare con pazienza nonostante qualsivoglia livello di dolore”.
    Essendo un telefilm e non una storia vera, potevano farla finire diversamente, non erano vincolati ad un lieto fine così male allestito. Data la pesantezza del tema, avrei preferito una conclusione meno “happily ever after”.

    Sulla coppia forteen che altro dire? Non penso possa durare a lungo, non mi sembra abbiano molto da dirsi, almeno per come li conosciamo dalla serie, però è una occasione interessante per sviluppare quei dilemmi etici che in HMD vediamo con i pazienti in modo più approfondito e diluito nel tempo, con due personaggi che sono più caratterizzati dei pow. Per ora mi sta bene così, almeno hanno qualcosa da fare.

  6. klatu - 27-01-2009, 23:31

    Certo che la povera 13 è odiatissima dagli housiani di prima generazione…Tutti hanno a che ridire delle qualità interpretative di O. Wilde. A me sembra un’attrice “normale”, non particolarmente espressiva, solo che in mezzo a Laurie, la Edelstein e Leonard fa un po’ la figura della statua di sale, poveretta.
    In una fiction italiana passerebbe per un’attrice ispirata e sensibile…

  7. Nusta - 28-01-2009, 00:07

    A me Olivia Wilde piace, la trovo molto espressiva (quando assume un’espressione diversa da “testa verso il basso, sguardo verso l’alto”). E’ proprio Thirteen che mi sta antipatica, il più delle volte. Quando fa l’acida senza motivo, quando reagisce aggressivamente… Ma dal suo arrivo è migliorata e ha avuto abbastanza occasioni di mostrare lati del suo carattere meno sgradevoli. Il fatto è che non mi pare molto azzeccata per Foreman e viceversa: forse perché le loro caratterizzazioni non hanno mai suggerito molto sul lato “privato” e non riesco a immaginarli come coppia…

  8. elemiglio - 28-01-2009, 00:49

    Anche a me non dispiace Olivia Wilde come attrice… è proprio il personaggio che non mi ha preso. Mi è piaciuta nell’episodio Last Resort, ma poi è tornata a starmi indifferente.

  9. baby - 03-02-2009, 11:54

    nessuno commenta la puntata Big Baby? Bellissima davvero… forza, siamo già alla 14°!!

  10. Nusta - 04-02-2009, 12:36

    Ce l’ho fatta! Scusate il ritardo, prometto a breve anche la 14 ^^’

  11. Raffa - 15-04-2009, 02:27

    Ragazzi, non fraintendetemi, apprezzo ancora House e non mi sono persa una puntata su Italia1 (e sugli arretrati in DVD :D ), ma… solo a me sembra che la serie stia seria(l)mente iniziando a calare, a perdere di mordente (e non di poco), quella “ragion d’essere” (che non si sapeva bene qual era ma ti teneva incollata a ogni singolo episodio, a ogni frame, a ogni singola mossa o parola o pasticca di Vicodin che si ingoiava House) che la caratterizzava?
    Non so, sarò io, ma la storyline fra Tredici (la brava Olivia Wilde in un personaggio a dir poco insipido) e Foreman (ridotto a far da tappezzeria) sia la più noiosa non solo nella storia di House? Ho avuto botte di sonno tremende mentre c’erano le loro scene, cosa mai accaduta prima durante il telefilm.
    Anche i confronti fra House e la Cuddy, non so, me li aspettavo più intensi, anche a livello recitativo: eccelsi, sublimi, “in simbiosi” come quando battibeccavano su qualunque cosa, insomma. Ma questa loro “mestizia” ed esitazione sarà stata dettata (anche) da esigenze di copione, per cui sorvolo.
    Solo una cosa, che trovo GRAVISSIMA (ed è stata rilevata giustamente nelle belle recensioni): i PAZIENTI, prima “NEMESI” FONDAMENTALE di House, i CASI CLINICI insomma, sono diventati:

    A) di una BANALITA’ spaventosa, li risolverei persino io per capirci, e non a caso House sembra, per la prima volta in 4 anni, VERAMENTE DISINTERESSATO nei loro confronti, e notasi che si tratta di un “medical drama” O_o… e non è Grey’s Anatomy…
    B) Ormai sempre più spesso, AUTOPLAGI a dir poco imbarazzanti (l’adolescente ubriacona sovrappeso sfigata malata terminale neo-mamma, a nessuno ha ricordato niente? il tizio pluri-suicida, nulla?), sembra che gli attori stessi fatichino a non sbadigliare mentre cercano di “curarli”…
    C) MACCHIETTE di contorno buttate lì giusto perché “cavolo, c’è il paziente da ficcar dentro a tutti i costi anche questa settimana”.

    Prima tutto SI BASAVA sui casi clinici e DA LI’ si ricavava il resto, ora è il contrario, e francamente mi sembra che l’esperimento non stia funzionando :-/
    I batticuori dei protagonisti (e comprimari) non mi sembrano così interessanti (anzi) da giustificare la senzazione (ok, finora sporadica e generale, ma cmq presente) di noia e le perplessità riguardo a questa 5 stagione.
    Preciso che la 4, nonostante la triste dipartita dei “ducklings”, mi era parsa ottima, da 9 stellette su 10, per intenderci.

    Inutile dire che ho riserve anche sul nuovo TRIO di medici: Taub e la stessa 13 avevano un grandissimo potenziale, ma ora sembrano così inutili e incompetenti da far gridare a gran voce (ancora!) il ritorno di Chase e della povera Cameron ormai invecchiata di 10 anni al Pronto Soccorso ^_^… Kutner è sempre più sorprendentemente brillante, un gran personaggio.

    Scusate il mio ennesimo verboso sbrodolamento :D

  12. Nusta - 15-04-2009, 12:48

    Raffa, ti ho modificato una delle ultime righe del commento, che effettivamente era un po’ spoiler :)
    Sostanzialmente sono d’accordo con te sulla parte dei pazienti, se ne salvano alcuni, soprattutto quelli che riescono a interagire con i dottori, ma sono sempre di meno quelli che riescono ad essere protagonisti a loro volta. Nelle puntate successive a questa c’è qualche esempio positivo però :D
    Comunque è vero, in tre stagioni hanno caratterizzato in modo molto lento i personaggi, mentre in queste ultime due stagioni sembra vogliano raccontare tanto e rapidamente… E’ proprio un equilibrio diverso… E anche a me piaceva di più quello di prima…

  13. ManuLele - 23-06-2009, 19:05

    conmcordo…episodio fin troppo placido…


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