
“Look, everything’s going to make sense. I promise.”
“It better!”
Se c’è una lezione che abbiamo ormai imparato da tempo con Lost è quella di prestare molta, molta attenzione alla sequenza iniziale di una stagione, perché ci sono ottime possibilità che stia svelando indizi importanti su quello a cui stiamo per assistere.
Può un giradischi che salta essere solo un giradischi che salta? Certo che no. Soprattutto se ad azionarlo è una persona che conosciamo per i suoi criptici video di orientamento: Marvin Candle (o se preferite il Dr.Chang. o Edgar Halliwax).
Dopo una quarta stagione dall’altissimo livello qualitativo, e un finale talmente ricco di azione e di sconvolgimenti da risultare persino un po’ affrettato, torna Lost, e lo fa in grandissima forma con due episodi per alcuni versi inscindibili, eppure così diversi tra loro. Post fiume dopo il cut, mi seguite?
L’episodio si apre con Candle, chiamato di gran fretta alla Orchid Station, dove si sono appena verificati inquietanti fenomeni di scioglimento delle trivelle durante le escavazioni. E così, nei primissimi minuti, abbiamo le prime risposte: lo scienziato spiega che ne è responsabile la quantità di energia pressoché illimitata che risiede nelle profondità dell’isola. E il timone che appare nella radiografia (lo stesso utilizzato da Ben in There’s No Place Like Home per “spostare” l’isola) conferma che questa energia è di fatto capace di spezzare il continuum spazio temporale.
Come questo possa accadere ce lo spiega Daniel Faraday, che, dopo aver fatto capolino nel flashback di Marvin Candle, si ritrova sull’isola, nel 2004, assieme a Charlotte, Miles, Sawyer, Juliet, Rose&Bernand e gli immancabili figuranti isolani.
Ma l’isola, dopo il “trasloco” ad opera di Ben, è adesso unstuck in time, è un disco che continua a saltare nel tempo. Lo conferma la riapparizione improvvisa della botola di Desmond, che nel passato non era ancora stata distrutta. Ai tentativi di Sawyer di parlare con Desmond, Daniel spiega che ci sono regole precise per i viaggi temporali: in nessun caso è possibile cambiare il corso degli eventi. L’eccezione è data dallo stesso Desmond, che abbiamo appreso essere la costante di Daniel (nello splendido omonimo episodio della stagione precedente): lontano da occhi indiscreti lo scienziato riesce a incontrare il guardiano della botola, l’unico in grado di fermare una volta per tutte i salti temporali dell’isola, e lo implora di recarsi a Oxford a incontrare sua madre.
I sopravvissuti sono infatti decisamente in pericolo: sono senza cibo o rifugio per via dei salti temporali; Charlotte sembra soffrire della sindrome da viaggi nel tempo (la stessa del pilota dell’elicottero) e Daniel cerca di rassicurarla senza reale convinzione; come se non bastasse, quando l’isola compie un altro salto temporale, i sopravvissuti si ritrovano attaccati da frecce infuocate (!) lanciate da un imprecisato gruppo ostile, una sorta di Dharma Initiative dall’accento inglese.
Quando Juliet e Sawyer vengono assaliti da alcuni di loro, decisivo è l’intervento dell’altro isolano illustre rimasto sull’isola: Locke.
L’uomo della fede non è stato molto più fortunato nelle sue destinazioni spazio-temporali: tornato indietro al giorno in cui l’aereo del fratello di Eko è precipitato sull’isola, viene attaccato da Ethan (il cugino di Tom Cruise!) e ferito gravemente alla gamba. In suo soccorso, dotato di bende e disinfettante (e del suo immancabile eyeliner), arriva Richard, autocandidatosi “costante” di Locke: gli offre la sua bussola come riconoscimento per i loro incontri futuri e gli anticipa che l’unico modo per salvare l’isola è riportare indietro le sei persone che l’hanno appena lasciata. E come un moderno Gesù (ma con meno capelli e una passione per gli esplosivi), dovrà immolarsi per riuscirci.
Nel frattempo, nel 2007, gli Oceanic Six (e Ben) se la passano solo leggermente meglio, divisi in coppie piuttosto improbabili:
rivediamo Ben e Jack nel momento esatto in cui li avevamo lasciati, davanti alla bara di Locke. In un rovesciamento di ruoli frutto di uno tiro mancino del destino, Jack non può fare altro che collaborare con il suo nemico di sempre, in quella che sembra un’impresa impossibile: radunare tutti gli Oceanic Six, e, assieme al cadavere di Locke, tornare sull’isola per mettere fine alle loro sciagure e alla terribile prigionia degli isolani.
E mentre Jack ancora una volta è diretto alla volta dell’isola per spirito di sacrificio (prima per trasportare il corpo del padre, adesso per salvare gli altri naufraghi), anche Kate torna alle sue vecchie abitudini quando due avvocati le fanno visita, chiedendole un campione del sangue suo e di Aaron: la ragazza, temendo che la “grande menzogna” possa essere rivelata, fa quello che l’è sempre riuscito meglio, scappare. Nella sua fuga si imbatte in Sun, che si trova a Los Angeles e che ha ormai completato la sua trasformazione in Lady Vengeance: dopo aver dichiarato a Charles Widmore di condividere con lui l’obiettivo di uccidere Benjamin Linus, colpevole a suo avviso della morte del marito, invita Kate a ricorrere a qualsiasi mezzo per difendere Aaron. I due episodi non fanno luce sulle reali intenzioni di Sun: vuole davvero uccidere Ben? O il suo è un doppio gioco ai danni di Widmore, ben più responsabile della morte di Jin?
L’ultima coppia è formata da Sayid e Hurley: proprio a quest’ultimo è dedicata gran parte del secondo episodio, “The Lie”, meno denso in mitologia della serie, ma più focalizzato sui personaggi, come nella tradizione delle prime stagioni di “Lost”. I due ex naufraghi vengono attaccati nel rifugio di Sayid, ma l’irakeno riesce ad eliminare uno ad uno i suoi assalitori (con il prezioso ausilio di una lavastoviglie!) finendo privo di conoscenza dopo essere stato colpito da un dardo narcotizzante. Hurley si ritrova quindi a dover trasportare un Sayid privo di sensi, mentre la polizia è sulle sue tracce per gli omicidi commessi dal compare. Dopo una fugace apparizione di Ana Lucia (sogno? allucinazione?), il nostro eroe si rintana in casa, braccato dalla polizia, ma quando si rivolge a Jack per ottenere le cure per Sayid, viene tradito dal suo ex compagno: il medico rivela la sua posizione a Ben, che è sempre più deciso a riportare tutti gli ex naufraghi sull’isola. Dopo aver rivelato all’incredula madre tutta la verità sull’incidente del volo 815, pur di sfuggire al viscido Linus, Hurley si consegna alla polizia, complicando ancor di più i piani di Jack e Ben.
Piani che sembrano ancor più disperati quando Ben apprende dalla sig.ra Hawking (vedi Flashes Before Your Eyes) che hanno solo 70 ore per poter sfruttare la finestra temporale che li può riportare sull’isola…
Sembrano lontanissimi i tempi in cui Lost era un fenomeno di massa: sempre più complessa e autoreferenziale, la serie è ormai un prodotto la cui visione è inibita a un pubblico occasionale, e gli autori non hanno alcuna intenzione di percorrere la strada della semplificazione della mitologia della serie nella speranza di recuperare i telespettatori persi durante gli anni. Al contrario complicano ulteriormente le premesse e la struttura degli episodi, esplicitando quello che avevamo capito ormai da un po’ di episodi: l’isola racchiude in sé il potere di viaggiare nel tempo e nello spazio, e questo finisce necessariamente per moltiplicare i riferimenti agli episodi passati, oltre che le possibili evoluzioni future.
I due episodi, poi, seppur così inaccessibili per lo spettatore casuale, hanno tutti gli elementi che caratterizzano i momenti migliori della serie, allontanando gli spauracchi di salti e di squali e rassicurando il fan devoto circa l’esistenza di un piano ben preciso per le due stagioni finali; allo stesso tempo premia la sua pazienza con risposte (ad alcune delle mille domande), impreviste ma gradite riapparizioni di facce note, una buona dose di azione e la solita mirabile attenzione nei confronti dei personaggi.
In primis, la conferma dell’abilità dell’isola di muovere oggetti e persone (nonché muovere se stessa) nello spazio e nel tempo rimette al loro posto diverse tessere del grande puzzle del telefilm, spiegando, in un solo colpo, gli orsi polari, la Black Rock, il già citato aereoplano del fratello di Eko, ecc.
“Because You Left” / “The Lie” non trascurano poi gli elementi di pura azione e avventura, come dimostra la scena dell’attacco con le frecce infuocate ai danni dei naufraghi, insieme spettacolare e realizzata con grande cura; vedere poi Sayid trovare sempre nuovi modi per uccidere gli avversari resta uno dei piaceri irrinunciabili del telefilm (lavastoviglie! enough said).
Ma Lost per fortuna resta soprattutto, nell’anima, il racconto delle vicende di un gruppo di naufraghi che reagiscono ad avversità insormontabili, e la serie continuerà a fare centro finché, pur nei suoi viaggi nel tempo e nello spazio, non perderà di vista i suoi elementi più umani, quelli legati ai personaggi. In Walkabout, il colpo di scena finale che vede Locke rialzarsi dalla sedia a rotelle ha sì senso su un piano fantascientifico, ma ha soprattutto una risonanza guardando il percorso personale del personaggio. In The Constant probabilmente non avremmo prestato la stessa attenzione alla teoria dei viaggi nel tempo, se al centro di esse non ci fosse Desmond, e il suo struggente amore per Penny.
Allo stesso modo non vivremmo con lo stesso pathos la “prigionia” dei naufraghi sull’isola se non avessimo ben presente il sacrificio di Sawyer. Non capiremmo il peso di vivere con la “grande menzogna” che prova Hurley, se non fossimo stati spettatori della confessione struggente e al contempo teneramente buffa alla madre. “I believe you. I don’t understand you, but I believe you”. Non è lo stesso che pensiamo noi spettatori riguardo a “Lost”?
Siamo disorientati almeno quanto Hurley, adorabile voce della ragione, spaventati quanto Kate, perennemente in fuga dal suo passato, distrutti quanto Jack, tragica figura di eroe “suo malgrado”. Ma non vediamo l’ora di intraprendere le ultime tappe di questo viaggio.
Domande (alcune delle mille che mi girano per la testa al momento):
- Chi è il mandante degli avvocati? La madre di Claire? O è Ben che la costringe alla fuga per spingerla a tornare sull’isola?
- Perché a Charlotte sanguina il naso? Cosa la rende diversa dagli altri? Ha a che fare con la sua storia personale con l’isola (probabilmente vi è nata)?
- Il figlio di Marvin Candle non vi sembra “scarsamente asiatico”? Non è suo figlio? Non può aver figli perché sua moglie non sarebbe in grado di restare incinta sull’isola?
- La signora Hawking è in realtà la madre di Daniel, come è ormai opinione diffusa in rete?
- Chi è la donna della macelleria? E perché sa tutto di Jack? Dobbiamo pensare che Ben abbia una squadra anche fuori dall’isola? E la Hawking, con la sua conoscenza sui viaggi nel tempo, ne fa parte?
- Se al centro dei viaggi temporali c’è questa grande energia sulla quale poggia l’isola, qual è il suo rapporto con Richard e il suo non invecchiare? E con Desmond? E con Christian? E con Ben? E Charles Widmore ne è a conoscenza? E’ questo il motivo per cui è disposto a tutto – persino inscenare un incidente aereo – per raggiungere l’isola?
Riferimento (moltopoco)colto della settimana: la canzone d’apertura è “Shotgun Willie” di Willie Nelson (dall’album omonimo) record. L’album fu all’epoca un discreto flop, criticato soprattutto per avere un suono antiquato per il suo tempo. Come se viaggiasse a ritroso nel tempo?
Battuta migliore dell’episodio:
Locke: ”What is that?”
Richard: ”It’s a compass.”
Locke: ”What does it do?”
Richard: ”It points north, John.”

(88 voti, media: 4,17 su 5)










Ma siamo almeno sicuri che Candle sia Coreano? Charlotte può aver imparato il Coreano anche a casa sua, dopotutto se è un’archeologa ha girato il mondo e ha imparato pure qualche lingua… Non sa anche il francese?
Quello dovrebbe essere il pendolo di Doucault comunque. Che quei simboli sul monitor siano le possibili locazioni dell’Isola?
Stavo pensando a una cosa comunque. Secondo dovrebbero tornare tutti quelli che l’isola non ha voluto che andassero via. Ecco perchè Walt non torna, perchè Ben (con l’approvazione di Jacob) li lascia andare. Quindi devono tornare gli O6, ma anche Desmons e Frank! Ipotizzando che Desmond torni perchè sappiamo che è speciale, il povero Frank che cosa farà?
perché l’isola dovrebbe volere Lapidus?
E perchè dovrebbe volere Kate? L’unico soggetto interessante sembrebbe Aaron.
mmm
Sono fra gli entusiasti, gli episodi mi son piaciuti molto. L’autoreferenzialità mi va benissimo. Viaggi nel tempo mi vanno bene, però capisco, se davvero gli autori hanno fatto durante la prima stagione le dichiarazioni che dice, la posizione di Nick, se parte dal presupposto “l’avessi saputo prima non mi sarei appassionato” è comprensibile. A proposito della missione di Ben: mi stavo chiedendo come diavolo avrebbe convinto Sun a tornare visto che lei lo odia tanto, però l’ipotesi di Michele non la trovo peregrina, certo Ben ha molte colpe ma quella della morte di Jin grava molto più sulle spalle di Wildmore.
@Michele
Ben non è viscido, il suo si chiama savoir-faire, ok basta non mi crocifiggete scherzavo, quando si tratta di Ben sono di parte e lo riconosco XD
A proposito della squadra fuori dall’isola concordo in pieno con wild_honey, leggendo la recensione di Michele quando ho letto “Dobbiamo pensare che Ben abbia una squadra anche fuori dall’isola? E la Hawking, con la sua conoscenza sui viaggi nel tempo, ne fa parte?” ho pensato che a me più che un membro della squadra di Ben mi sembra perlomeno un pari grado da come si parlano.
Ma allora, perchè l’isola dovrebbe volere quel noioso piagnone di Jack?!
Io vorrei sottolineare la splendida apparizione di Frogurt, sbucato dal nulla come fosse una Nikki o un Paulo qualunque per morire meravigliosamente proprio all’apice della sua odiosità, quando ormai mi chiedevo per quale motivo ancora nessuno lo avesse preso a cazzotti fino a fargli sputare sangue. “We don’t even have a FIRE”, e BAM! freccia infuocata nel cuore. Cose così dovrebbero succedere più spesso.
E la scena delle millemila frecce infuocate sarà stata anche improbabile, ma diamine, visivamente ha fatto la sua porchissima figura.
Da grande comunque voglio essere come Sayid, possibilmente senza le fidanzate morte. Non riuscirò mai più a guardare la mia lavastoviglie con gli stessi occhi di prima.
per il simpatico bob69 : ma te lo ricordi ben, nell’ultima puntata della scorsa stagione, che uccideva Keamy e al rimprovero di john “moriranno tutti” rispondeva :” e chissene…” no, per dire che la colpa è un po’ di tutti… ma quindi è morto secondo voi?
ah la morte di Frogurt è stata bellissima XD
Ciao a tutti io vorrei sapere se sono l’ unicoche ha notat la presenza di faraday all’inizio nella grotta ma che ci faceva li?
salto nel tempo che probabilmente scopriremo nelle prossime puntate ?oppure mi sono rincogl…. e non mi ricordo che era nell isola dallinizio?comunque episodi discreti ,credo che la season sara’ completamente incentrata sul ritorno sull isola e nella prossima finalmente ci spiegheranno quel centinaio di cose che ci restano da sapere
Volevo dire a Morgan che io metto le posate all’insù… su entrambe la lavastoviglie che ho avuto il manuale diceva di metterle proprio così…
http://www.kitchens.it/media/9751_nuovo-cestello_zoom.jpg
ma penso che anche io non riuscirò più a guardare il cestello delle posate con gli stessi occhi di prima
dallasfan, dopo un inquadratura di tre minuti con le musiche sparate al massimo, chi vuoi che non abbia notato daniel? il bello è che dobbiamo ancora vedere quando e come finirà lì, un po’ come ben ne l deserto la scorsa stagione, sono sicuro che sarà fatto bene!
elemiglio: pensa che io invece non mi lamenterò mai più se non si riesce ad accendere un fuoco XD
ho fatto un salto su lostpedia, avete visto l’ultomo filmato di marvin candle?
Io credo che ogni commento su Lost sia inutile tanto siamo semrpe punto e a capo!
@dextha
ben di colpe ne ha tante, il fatto che mi piaccia non vuol dire che non veda quel che fa.
bisogna anche dire che se è vero che dice a Loche che non gli frega niente di quelli sulla nave, e sicuramente conoscendolo sarà vero, se non ricordo male in seguito dice anche qualcosa tipo: non ero molto lucido.
@dallasfan
di Faraday ne parla anche michele nella recensione
“Come questo possa accadere ce lo spiega Daniel Faraday, che, dopo aver fatto capolino nel flashback di Marvin Candle, si ritrova sull’isola, nel 2004.”
a me il personaggio di ben piace pure un casino, l’attore è un dio
Effettivamente i viaggi nel tempo sono difficili da mandare giù: magari accetto tranquillamente lupi mannari, dischi volanti, lupi mannari che pilotano dischi volanti, fantasmi, fantasmi di lupi mannari che pilotano dischi volanti.. ma i viaggi nel tempo sono qualcosa di difficile digestione … Nonostante tutto però le puntate mi sono piaciute, è vero che ormai il grado di dipendenza per questa serie è tale che mi guarderei anche una puntata in cui Ben fa la spesa dal macellaio (un accenno in tal senso c’è stato..), ma secondo me le vere puntate sui cui baccaieremo fino alle estreme conseguenze saranno quelle in cui finalmente vedremo Locke e il tizio nero (poliziotto, avvocato, infermiere?) che finalmente fanno a mazzate .. aspetto anche un episodio chiarificatore su Richard Alpert …e su Jacob .. e sull’amichetta delle medie di Ben ..
insomma, secondo me queste due puntate sono solo un assaggino … il meglio deve ancora venire ..
Saluti
A dimenticavo..
complimenti agli autori del sito. E’ molto curato.
Come ci riuscite? Voglio dire … siete tipo .. degli ‘addetti ai lavori’? Sceneggiatori? Studenti di scuole di cinema? O come direbbe Padoa Schioppa, semplici ‘bamboccioni’? (potrei guardare le vostre schede, ma sono troppo pigro e bamboccione e studente di cinema per cliccarci sopra ..)
Ancora Saluti
Niente male, ma il primo peisodio, nel dover rilegare tutti i fili è un pò sottotono, anziche esplodere, e decolla di rado, molto meglio il secondo, più ispirato e molto meglio costruito, viasto che la storia prende sue strade; inoltre è notevole il lavoro narrativo e teorico sul continuum spazio-tempo.
4 stelle
mah, secondo me il primo episodio è nettamente superiore, la perfezione delle introduzioni… superiore complessivamente al tiepido 4×01 e addirittura al fantastico 3×01, ma questo è un mio parere
@ elemiglio: il libretto delle istruzioni della mia nuovissima Bosch riporta la seguente dicitura:
“Pericolo
I coltelli ed altri utensili con punte taglienti
devono essere disposti nel cestello delle
posate con la punta rivolta in basso
oppure nel cesto stoviglie in posizione
orizzontale.”
La Bosch è tedesca e i teutonici, si sa, son precisi
Ciao a tutti!
Volevo commentare alcuni dettagli delle puntate (che tra l’altro mi hanno lasciato così :V ), sentendo cosa ne pensate voi…
1- Non ho capito come cavolo si sposta quest’isola… Sia nel tempo che nello spazio?
2- La presenza degli orsi polari non era stata giustificata in vecchie puntate dicendo che eran stati portati sull’isola dalla Dharma per esperimenti? Magari sbaglio…
3- Non ho ben capito la linea temporale. Ok, l’isola skippa e va bene (?), ma i Six su che piano sono? Sicuramente mesi dopo la partenza, non so perché ho in mente tre anni (Aaron grande). Quindi la storia dei six é tre anni avanti rispetto a quella dell’isola? O l’isola non é più collocabile temporalmente quindi i tre anni fuori sono tre anni di continuo skipping?
4- Ben chiede a Giecc cosa gli ha detto Locc. Quindi vuol dire che Locc riesce a fuggire dall’isola per dire a Giecc torna sull’isola ok ora muoio?
5- Ai tempi della costuzione dell’Orchidea, compare già la Ruota della Fortuna… Chi l’ha costruita?
6- I corpi trovati nelle grotte la prima serie… Come si sono spostati?
7- Dite che é ora che mi trovi una ragazza?
Cmq la figlia di Candle é Charlotte, la madre di Faraday é la vecchia con i capelli bianchi e Richard é l’isola (o al massimo se la fa con Jacob). Mi ci gioco la ragazza (se la trovo).
Saluti!
mmm vediamo:
1- in “teoria” si è mossa nello spazio solo una volta (2006 o 2007 non lo so cmq nell’ultima puntata della scorsa stagione) ora si sta spostando nel tempo (quindi nel passato è nuovamente al suo posto originario)
2- io l’avevo sempre vista in quel modo (esperimenti di adattamento) ma c’è un orso polare nel deserto nella quarta stagione che risale a un “quando” molto lontano (quello che trova charlotte)
3- in teoria sono proprio le persone del gruppo rimasto a skippare, non l’isola… i six sono tre anni dopo rispetto alle (come cavolo li dobbiamo chiamare) persone rimaste sull’isola
4- da quel che ho capito locke ha una missione suicida, tornare ad avvertire i six e poi morire (per convincerli???) ma devono ancora spiegarci i particolari…
5- probabilmente i vecchi nativi, di cui forse richard è l’ultimo rimasto
6- non ho ben chiara la domanda, se ti riferisci ad adamo ed eva, potrebbero essere rose e bernard
7- torna indietro nel tempo e NON GUARDARTI LOST
Ma perchè LORO skippano e gli ALTRI no?
Io all’inizio ho pensato che tutti sull’isola skippassero (in fondo la luce la vedono tutti) e invece… perchè alcuni sì e altri no?
Loro skippano, perche’ non erano sull’isola quando tutto il casino del time travel e’ cominciato.
Quello che e’ successo ha avuto vari effetti, tra cui impedire la nascita dei bambini, e per questo e’ stata chiamata Juliet.
Quindi anche Juliet e’ arrivata dopo il fatto, proprio come i losties.
Pensando ad Adamo ed Eva, se sono dei Losties non si genererebbe un paradosso? Ovvero: mettiamo che siano Rose e Bernard (c’é chi dice Aaron e JiYeon) questi devoo essere morti nel passato arrivandoci dal futuro. Noi non l’abbiamo ancora visto, ma il fatto che i Losties li trovino significa che é una Rose del passato ad essere capitata sull’isola…
Mi sono spiegato?
@Boss: ho piu’ spesso sentito ipotizzare che Adamo ed Eva siano Jack and Kate.
eheheh!
Altra storia: l’isola scompare… Ma siamo sicuri anche fisicamente? Non é che, ad esempio, spostandola indietro nel tempo si viene a ricreare il campo elettromagnetico dello specchio? E per questo sparisce anche dalla vista?
MHHHHH.
@Carlo: Loro skippano, perche’ non erano sull’isola quando tutto il casino del time travel e’ cominciato.
E quando sarebbe cominciato? Lo sappiamo? Non me lo ricordo?
@Boss: Non é che, ad esempio, spostandola indietro nel tempo si viene a ricreare il campo elettromagnetico dello specchio?
In effetti Desmond è ancora lì che schiaccia il bottone… quindi l’isola è tornata ad essere “introvabile” e pure “invisibile” forse… forse…
@elemiglio: no, non lo sappiamo quando. Possiamo solo fare ipotesi. Ma io ipotizzo che sia successo quando gli others erano gia’ li e Juliet non ancora.
si è chiaramente parlato di spostare l’isola, non sappiamo se nel tempo o nello spazio (probabilmente entrambe) ma il fatto che i six non la vedano significa che nel loro quando l’isola è invisibile, ma nel LORO quando
è più plausibile che l’isola si sia spostata anche nello spazio
il casino dei time trivel è cominciato proprio adesso, alla fine della quarta stagione
boss: non è un paradosso, pensaci bene
@Carlo: ok ok… credevo di essermi scordata di qualcosa di fondamentale… quando c’erano solo gli altri, prima dei dharma secondo te? ai tempi della “ruota della fortuna”… perchè qualcuno deve averla fatta ‘sta ruota…
@elemiglio: ne parliamo quando esce il commento sulla 5×03, per risponderti meglio dovrei spoilerare
Il cliffanger della 502 era quanto di più basso mai visto,francamente ridicolo..
Ridicolo??
A me è piaciuto molto invece
Non ho capito una cippa, ma mi è piaciuto molto. Insomma, la tipa venditrice di anelli che adesso fa coppia con Ben… geniale direi. Tutto è geniale in Lost a mio avviso.
Sviluppare una serie su dei naufraghi in un isola deserta e trasformarla in… questo, beh è pazzesco
Io comunque tra le trecento domante sorte mi chiedo anche che cosa ha capito Daniel e perchè ha detto a Des di andare da sua madre… che diamine c’entra con Charlotte?
Ah, la teoria di Adamo ed Eva mi sembra un tantinello assurda