House M.D. - 5x10 - Let Them Eat Cake

House M.D. – 5×10 – Let Them Eat Cake

Episodio pieno e bello. Giusto ritmo, giusta dose di tristezza, di ironia, di saggezza. Tre pazienti in esame: Emmy, Deedee e Remy. Tre storie che si intersecano, coinvolgendo i protagonisti in un incastro ben architettato. Inganni, equivoci, bugie per semplificare l’esistenza, che inevitabilmente finisce per essere più ingarbugliata di prima.

Si comincia con Emmy, guru del fitness, rotolata lungo la gradinata dello stadio in cui stava girando uno spot. Apparentemente è in gran forma: “Muscles and curves. My penis is so confused” commenterà House guardando una sua foto. Scopriremo che il suo aspetto non è dovuto esclusivamente agli allenamenti ed alla dieta sana che promuove nei dvd.
Questa storia mi ha ricordato la sottotrama di Legally blonde. Qui però non si tratta di un paio di fettine di fondoschiena sapientemente rimosse, Emmy si è sottoposta a qualcosa di ben più drastico di una liposuzione. Mi è piaciuto come hanno trattato l’argomento bypass gastrico, senza troppa ipocrisia, senza cadere nella condanna allarmistica tout court.
Bello il rapporto che si instaura tra Emmy e Taub: lui, chirurgo plastico, è il più adatto per comprendere il desiderio di lei, che si vede brutta e vuole cambiare, il più indicato per smontare le illusioni che lei stessa si vende per sentirsi meno ipocrita quando le vende agli altri.
When I got the surgery, I got healthy. And when I got healthy, I got happy.
I’m not sure you’re happy. But if you are, being healthy didn’t do it, being pretty did.

Alla fine, sarà lei a rivendicare un rapporto sincero con chi ha in mano la sua salute e sembra sminuire le difficoltà cui lei andrà incontro.
You can’t give up. We’re gonna figure this out.
What am I supposed to be hoping for? That you find a brain tumor? What else could it be? You were so hard on me about lying. How about you take some of your own advice and tell me the truth? What’s next on the list?

Mentre Emmy comincia a porsi queste domande e cerca di immaginare il proprio futuro, Remy ha già ben presente ciò che l’aspetta.
Ha accettato di prendere parte alla sperimentazione dei farmaci per il trattamento della Huntington’s disease e questo comporta la sua presenza in sala d’attesa insieme agli altri pazienti che affrontano la stessa malattia a stadi più avanzati.
Se è una visione toccante anche per chi non ha nulla a che fare con tutto ciò, possiamo solo immaginare quanto possa essere difficile per chi ha avuto una madre malata ed un’infanzia segnata da questa situazione.
Vediamo la piccola Remy che fatica ad accettare le condizioni di sua madre, scopriamo che si tratta del giorno in cui è stata ricoverata in ospedale e non è più tornata a casa e che Remy ha rifiutato di parlarle, di salutarla.
Il rapporto tra Thirteen e Foreman si fa più stretto. Lui è preoccupato per lei, come dottore ma sempre più anche come amico. Lei ha trovato qualcuno a cui confidare le proprie frustrazioni e persino qualche segreto che probabilmente conserva da tempo.

That woman in the waiting room, she didn’t freak me out about my future. She freaked me out about my past.
Your mother. Must’ve been horrible watching her die.
I wanted her to die. She just… yelled so much. And for no reason. Just screamed at me in front of my friends. My father tried to explain to me that her brain was literally shrinking, that she didn’t mean it. That it was the disease, but I didn’t care. I hated her. I never said good-bye. And she died with me hating her.

Un dottore dovrebbe abbracciare i suoi pazienti? Un amico può curare con efficacia? I ruoli vanno separati per necessità, per validità di cura, o per onestà nei confronti degli altri malati? C’è anche un sottile riferimento alle raccomandazioni, al fatto che Thirteen è entrata nella sperimentazione ad accesso limitato grazie all’intervento di un suo conoscente, Foreman, per l’appunto.
Non è la prima volta che questi temi si presentano nella serie, il rapporto medico-paziente è in effetti uno dei portanti di House M.D., ma questa particolare declinazione, con un medico “sentimentalmente” coinvolto rispetto ai propri pazienti è difficile da allestire in modo efficace. Se ne è parlato all’epoca di Stacy e del suo nuovo marito, l’anno scorso con Amber ed anche quest’anno in Lucky Thirteen ed in Joy, per esempio.
Non mi dispiacerebbe vederli esplicitati ancora, accanto ad altri che vengono sollevati dalla situazione di Thirteen, come il fatto di dover trovare dei compromessi tra il suo lavoro e la sua salute. Mi sta benissimo che siano anche solo suggeriti da una battuta come “Sorry if I’m dying at a bad time for you”.
Insomma, questa storyline diventa sempre più interessante. Olivia Wilde si conferma adatta al ruolo ed il personaggio di Thirteen ha solo da guadagnare in un approfondimento che ne mostri i lati più intimi, dietro la facciata di glaciale perfezione che sembra voler mantenere in pubblico.
Finalmente abbiamo anche un po’ di luce su Foreman, che sembrava ormai quasi superfluo. Chissà se verrà recuperata la memoria della sua esperienza di malato, nella stanza insieme al poliziotto moribondo e sofferente che gli mostrava l’evoluzione prossima della malattia. Fatte le debite proporzioni, è un ricordo che può aiutarlo a confrontarsi con ciò che sta passando Thirteen, anche rispetto alla condizione di “medico malato”, anch’essa problematica interessante ma raramente mostrata.

L’ultima paziente in esame questa settimana è Deedee, che ha consultato il sito di House e non paga delle sue risposte inconcludenti ha deciso di farsi visitare personalmente. Il problema è che il sito non è affatto di House, ma di Kutner. Dopo aver ingenuamente confidato il segreto a Taub ed essersi arreso al suo ricatto, Kutner cerca in tutti i modi di evitare che Deedee scopra l’imbroglio. Chiede aiuto a Cameron e Chase, ormai sempre reperibili in sala mensa, si arrende anche ai ricatti di Chase, ma tutto ciò non basta e la povera Deedee si ritrova in obitorio. Quando Taub e Kutner vanno a constatare il decesso, li sorprende House, che li sgrida e tenta un’ultima rianimazione. Proprio quando Kutner sta mormorando “House, she’s clearly dead”, Deedee si rialza e i due indietreggiano terrorizzati. “I think we may have an anal hygiene violation there”.
Giuro che non me l’aspettavo, nonostante le battute di House sottilmente allusive a qualcosa di strano in corso.
Questa storyline è stata davvero divertente e spero proprio che non verrà dimenticata e che magari ci porti anche qualche caso vero.
Ottimi Chase e Cameron, molto buffy Taub e Kutner, bravissima Deedee, soprattutto quando canta Coconut in trance nel pronto soccorso.
Peccato che a causa sua si crei un equivoco che negli ultimi trenta secondi rovina uno dei rari gesti di gentilezza di House. Sempre che fosse di House.

Già, perché il dubbio un po’ ce l’ho, visto come si è messo in mezzo Wilson in questa faccenda. Ma se fosse sul serio un pensiero di House, la scrivania recuperata per l’ufficio di Cuddy sarebbe davvero una cosa carina, ottima per rimettersi in gioco dopo quella palpata in mezzo all’ufficio vuoto che Cuddy non sembra aver particolarmente gradito come approccio. Era meglio continuare con i dispetti.
Il loro rapporto in questo episodio è stato ricco di pepe e peperoncino, molto divertente da vedere, ma non so quanto riuscirebbe a reggere un tono simile.
Forse più valide sarebbero delle scene come quelle mediate da Wilson, che continua a fare da interfaccia e da psicologo per entrambi, fornendo metafore illuminanti e fantasiose interpretazioni etnologiche che mi hanno fatto ridere per un minuto buono.

Don’t take his office and pretend like all you’re doing is taking his office. You chose his room because you want to be there. But sitting near him and hoping isn’t gonna get it done.
Leave here now, or I’ll take your office.
No, you won’t.

You did do the math on this, right? Screwing with her office means her renovation’ll take longer. Means she will be in your office longer.
See there? I’m having a bidet put in instead of a toilet. Not in addition to. Instead of. You know what happened to the old toilet?
She’ll be with you where you claim to not want her.
I smashed it with a sledgehammer.
I think in some ancient cultures that was actually considered a proposal of marriage.

Insomma, che dire di più? È stato uno dei migliori episodi della stagione, senza clamore ma con tanto ritmo ed equilibrio. Ed anche dal punto di vista medico pare essere abbastanza accurato. Quattro e mezzo sicure.

Nusta

Perennemente affamata di storie, ama divorarle in grandi abbuffate ma anche gustarsele piano piano, assaporandone ogni capitolo. Che siano lunghe o corte, semplici o ingarbugliate, surreali o realistiche, che siano dolci, amare, aspre o dal sapore misto, che siano delle vecchie compagne o delle novità assolute, dopo un primo assaggio convincente le è difficile abbandonare a metà la portata. Talmente difficile che a volte la si potrebbe definire narrativa-dipendente. Se ci fosse una cura, comunque, non la vorrebbe affatto.

13 Comments

  1. Un bell’episodio, pieno di spunti interessanti (l’apparire, la bellezza, al chirurgia plastica, le menzogne…), ma rovinato dalla scena madre tra la cuddy e house nell’ufficio di lui. Davvero patetico. Lisa sembra supplicare Greg come se fosse l’ultimo uomo sulla faccia della terra e house non sa proprio come comportarsi (e si vede che è imbarazzato..). Quando lo capirà la Cuddy che il nostro Greg non vuole nessuno accanto a sé?
    concordo sulla bellissima scena di Deedee improvvisamente resuscitata da House.. davvero divertente, anche se purtroppo nemmeno questo teatrino riesce a salvare la puntata dalle tempeste ormonali della Cuddy.

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  2. La scena madre tra Cuddy e House è invece stata, per me, il momento più intenso e bella della puntata. E non solo di questa. Ho trovato magistrale come quella scena sia contemporaneamente la più divertente e la più disperata. Ho riso di un riso talmente amaro, con davanti agli occhi tutta la disperazione delle cose che non si riescono ad affrontare. Chapeau.

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  3. nemmeno io sono d’accordissimo con alessiam1984… quella scena mi è sembrata proprio da house. imbarazzato, sì. ma la palpata è stata sua. tipicamente sua. e ricordiamoci che un personaggio non si fossilizza… almeno in parte, in qualcosa è cambiato… è deedee mi ha fatto morire… XD

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  4. non sono una shipper di nessuna coppia del telefilm, e credo che House abbia dimostrato più volte che intende restare da solo: persino quando aveva convinto Stacey a tornare con sé, alla fine non ce l’ha fatta.
    E’ possibile che mi sbagli e che il personaggio sia cambiato, ma in questo caso non lo riconoscerei più e allora preferirei smettere di guardare il telefilm. Non mi piacciono queste incursioni nella vita privata dei personaggi: il telefilm è (era) geniale per tutto ciò che House rappresenta: Sherlock Holmes con una donna accanto perderebbe un po’ il suo fascino, giusto? Secondo me vale lo stesso per Greg.
    Non riesco davvero a immaginare un rapporto tra i due, per me non avrebbe senso. Perché House è troppo narcisista ed egoista e l’unico che riesce a sopportarlo per quello che è, a quanto pare, è solo Wilson. Spero che gli sceneggiatori non combinino un guaio rovinando un personaggio così bello e con tante potenzialità.

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  5. Concordo con Alessia. Non tanto House, ma Cuddy, mai vista tanto OOC. Dispettosa e suppilchevole, conosce House da una vita (a quanto pare in passato lo ha conosciuto pure in senso biblico) e non ha capito come la pensa?
    House è un depresso cronico, che si crogiuola nella propria infelicità, ha bisogno solo di Wilson accanto a sè (e l’unica cosa che lui non può dargli se la prende dalle prostitute) di una donna innamorata (sempre se la Cuddy lo sia, ma ne dubito) non saprebbe cosa farsene.
    Ha sbattuto la porta in faccia a Cameron che gli si era offerta su un piatto d’argento; ha mandato via Stacy, nonostante fosse riuscito ad averla di nuovo nel suo letto e con Cuddy si comporta come un adolescente in piena tempesta ormonale…palpatine, battutacce, tanga rubati e così via. Ma che tristezza!!!!
    House mi ha sempre appassionato per il modo in cui risolveva i puzzle, per la sua genialità, per il suo anticonformismo.
    Ora, con questa mania shipper, lo stanno riducendo peggio di Grey’s; mi auguro che Shore la smetta di dare retta alla Jacobs che, a mio parere, legge troppi romanzetti Harmony, e riporti la sua creatura agli antichi fasti.

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  6. Io non capisco perchè molti sono così preoccupati che la vita privata dei personaggi faccia capolino (capolino, non irruzione), negli episodi. Non lo vedo proprio House che diventa Grey, gli autori sono ben consapevoli del rischio Monnlight, quando i due protagonisti si sono messi insieme e nulla è funzionato più nella serie.Hugh Laurir l’ha detto più volte. Qui si tratta di una minima evoluzione del personaggio che potrebbe cambiare un po’ se volesse e tirare fuori qualcosa di umano. Mi sembra che in passato abbiamo avuto la storia con Stacy e la serie non ne ha sofferto, anzi…
    Personalmente mi piacerebbe vedere House impegnato in un rapporto che lo maturi un po’, che lo renda meno scorbutico e infelice: niente proposte di matrimonio, beninteso, e ognuno a casa sua, ma un po’ di complicità e un rapporto meno infantile con l’altro sesso. Tra l’altro questo non interferirebbe certo con il rapporto con Wilson, anzi probabilmente lo arricchirebbe. Ok la somiglianza con Sherlock Holmes, ma Conan Doyle descrisse una volta il detective come una macchina razionale, un cervello senza cuore ed emozioni. Non sono proprio sicuro di volere vedere la versione medica di questa macchina. Mi interessa che rimangano le sfide , i misteri medici e le grandi questioni etiche e morali.Se House si umanizza attraverso il rapporto con l’altro sesso queste tematiche non possono che avere sviluppi positivi.

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  7. premesso che rispetto la tua opinione Alessia, secondo me non sta né in cielo né in terra. non si possono paragonare la risoluzione di un caso poliziesco in cui il buon Sherlock lavorava con l’adorabile watson (ottima ship tra l’altro) e la risoluzione del caso medico di house, che lavora tutti i santi giorni con una donna che rispetta (e lo ha dimostrato in più occasioni) e a cui deve moltissimo. inoltre se proprio vuoi chiedermi se uno sherlock con donna annessa sarebbe stato lo stesso, io ti rispondo “e un bond senza?” si puo paragonare il genere del poliziesco e house solo nell’idea della ricerca del colpevole. non nei modi e negli intenti. inoltre, questo solo secondo me, ma lui non era innamorato di stacey. dai, l’ha dimostrato più di una volta che se vuole una cosa la ottiene. e non mi dite che l’ha lasciata perché con lui sarebbe stata infelice, perché allora quel gesto sarebbe stato più OOC di altri. no? scusate la grammatica, ma è tardi, e il lavoro mi distrugge ;_;

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  8. la vera differenza tra holmes e house è che holmes non soffre della sua condizione… non è per niente infelice… e per quel che lo riguarda l’unico rapporto superiore all’amicizia con watson è uno scontro di cervelli con qualcuno che gli tega testa… ricorda con sottile nostalgia le sue 4 sconfitte (tre da parte diuomina una da parte di donna.. quest’ultima per lui era denominata proprio “la donna”)… house è decisamente più sentimentale… una persona innamorata di lui lo fa sentire ancor più debole e vulnerabile.. mi da sempre l’idea che le allontani perchè temi (oltre di diventare una persona felice ) di portare queste persone in un mondo che non potrebbero sopportare… come se le allontanasse finchè sono in tempo.. lui si ritiene merce avariata…

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  9. @klatu: “Non sono proprio sicuro di volere vedere la versione medica di questa macchina. Mi interessa che rimangano le sfide , i misteri medici e le grandi questioni etiche e morali.Se House si umanizza attraverso il rapporto con l’altro sesso queste tematiche non possono che avere sviluppi positivi.”

    Eppure le prime quattro stagioni ci sono piaciute senza che ci fosse nessun rapporto particolare di House con altre donne. La vicenda di Stacey non ha occupato più di 4-5 puntate e nessuno si è lamentato che fosse finita così – e per le altre puntate l’unico rapporto che House ha avuto – che non siano colleghi o infermiere – è stato con delle prostitute (e anche loro si saranno viste sì e no 3 o 4 volte nell’intera serie. Mi chiedo se questo House ci piacesse o no. A me piaceva molto.

    E le questioni morali ed etiche ci sono a prescindere. Ricordi la puntata One day one room? Quella è stata davvero l’apoteosi.

    @Dreden: giusto, House certamente non è felice della sua condizione e come evidenzi tu non fa nulla per cambiarla. Per questo stona completamente – secondo me – un suo repentino cambiamento. Che abbia deciso alla fine di non essere più cinico e amorale? Non è cambiato nemmeno dopo essere stato in galera, e soprattutto nemmeno dopo la morte di Amber. Dovrebbe cambiare per una donna di cui non è nemmeno innamorato?

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  10. oh mio dio nn ho fatto in tempo a citare “la donna” che subito è stata citata anche in house… (irene adler)

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  11. Già ^_^ e non è la sola citazione del 5×11, ce ne sono una caterva!
    Prometto a breve l’articolo!
    Intanto, dico la mia su questa faccenda del possibile accasamento di House.
    Dunque, accasamento è sen’zaltro il termine meno appropriato: mai e poi mai potrei immaginarmi House in veste di maritino sul morbido divano di una casetta accogliente, con una mogliettina che si affaccenda ai fornelli e qualche pargolo che gattona in giro. Ecco, questo tipo di accoppiamento è decisamente OOT.
    Ma non c’è mica solo questa versione, no?
    Io sinceramente non vedo male l’idea di una donna che sappia tenergli testa e che riesca a mantenere la coppia in equilibrio, anche precario magari. Stacey non era affatto male e ora Cuddy sembra un’altra ottima candidata. Cameron ne era infatuata, ma c’era troppa disparità tra i loro “ruoli” nella vita lavorativa e tra i loro “approcci” alla vita in generale.
    Non voglio però una love-story in primo piano, non voglio che diventi quella l’unico elemento su cui focalizzare ciò che esula dal POW.
    Mi sta bene che creino dei sentimenti, magari persino una relazione, ma sempre col misurino, centellinando l’evoluzione di tutto questo episodio dopo episodio.
    In effetti è un po’ quello che stanno facendo, ma temo che si lascino prendere la mano a seconda del gradimento del fandom. Però con Chase e Cameron sono stati piuttosto bravi da questo punto di vista, anzi, forse fin troppo discreti dovendo nasconderli per altre ragioni.

    Quanto alla scena in sè, la palpata era perfettamente in character, secondo me. Lui “è” un immaturo in tempesta ormonale, sempre. Ma mi ha dato l’idea anche di qualcosa di molto intimo, come tra vecchi fidanzati, tra vecchi compagni di giochi, una cosa buffa e dolce da dire. L’unica cosa che stona, le vetrate dello studio… Dai, sono in mezzo al viavai della gente in corridoio, praticamente! Ecco, questo sì che non mi torna affatto!

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  12. […] puntata Wilson riesce a convincerla a rinunciare e addirittura a scusarsi con House. Se penso che lui aveva in mente di farle costruire un bagno senza wc, mi pare che lei avesse ottimi motivi per comportarsi come ha fatto. Nessuno che avesse a che fare […]

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  13. […] settimana scorsa si parlava di karma, giusto? Chi si ricorda Deedee e lo scherzo organizzato da House ai danni di Kutner e Taub? Ecco, stavolta non si può aggiungere […]

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