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03 dic
mercoledì
House M.D.
House M.D. – 5×09 – Last Resort

House M.D. - 5×09 - Last ResortRicordate l’ossessione per la soluzione, la ricerca della diagnosi corretta a tutti i costi, le manipolazioni e gli imbrogli architettati per effettuare un esame in più, per proseguire l’indagine?
Era House M.D., prima che emergessero le faccende sentimentali.
Ricordate il cinismo, l’egocentrismo, la bastardaggine, la misantropia, l’arroganza, la sete di sapere?
Era House, prima che il suo carattere fosse mitigato dalle faccende sentimentali di cui sopra.
Questo episodio riporta in primo piano tutto ciò.
Aggiungeteci Olivia Wilde in versione drammatica e Zeljko Ivanek che fa le smorfie ed ecco un altro piccolo classico della serie.

Si comincia male, almeno per i miei gusti. Un ralenti, della musica elettronica che sembra distorta (ma invece è proprio così, anche nella versione originale), delle inquadrature di persone random che sicuramente random non sono proprio perché vengono inquadrate, Thirteen con la consueta scopa malriposta che battibecca con un paziente in fila e con Foreman.
House sta facendo qualcosa nell’ufficio di Cuddy. Scopriremo alla fine, ma il sospetto nasce subito, che si trattava di uno dei suoi soliti scherzi scemi.
Interrotto da Jason, lo allontana infastidito dopo un paio di battute. Chissà cosa sarebbe successo se si fosse dimostrato un filo più disponibile. Forse nulla di diverso, dato che Jason sembra aver pianificato tutto con gran determinazione.
Nel giro di pochi istanti, l’ufficio di Cuddy viene riempito dai pazienti random del ralenti, accompagnati da Thirteen e da un’infermiera incredibilmente simile a Carla. Segue Jason con una pistola.
I’m sick and I want to know why. I want the best doctor in this hospital here, now…
Manco a farlo apposta.

Comincia l’indagine ed è evidente che le minacce stimolano la vena umoristica di House. Ogni frase è una battuta, più o meno acida, rivolta indiscriminatamente sia a Jason che agli ostaggi. Ha ragione Cameron a temere che saltino i nervi a qualcuno, ma presto è chiaro che Jason reagisce abbastanza bene al sarcasmo e che sono altre le cose che gli danno pericolosamente fastidio. Per esempio, cercare di fregarlo con un anestetico.

Con un ostaggio in stato d’incoscienza ed un altro gambizzato, la situazione si fa più seria ed House decide di adeguarsi. Chiama il team per una differenziale e distribuisce i compiti: Cameron e Foreman in laboratorio e a revisionare le cartelle mediche, Taub e Kutner in missione a casa di Jason.
Chase, appena capito che stavano assecondando le richieste del sequestratore, se ne è andato.
Ha fatto bene? Difficile rispondere. Kutner inquadra bene il problema: “There’s no excuse for what he’s doing, but you’ve got millions of people thousands of dollars in debt because they’re sick, at least one of them’s gonna do something inexcusable. Especially if it’s works”. Se aggiungiamo la puntualizzazione di Chase, “Do you think he’s the only guy in New Jersey with an unsolved illness and a pistol?”, il discorso si fa ancora più complesso.
Se al posto di Thirteen ci fosse stata Cameron, forse Chase sarebbe rimasto. E forse sarebbero cambiate anche altre cose. Dubito per esempio che Cameron si sarebbe offerta come cavia di sua spontanea volontà. Kutner, forse.
Ma c’era Thirteen e devo ammettere che ha dato ottima prova di sé.

Quando finalmente realizza che la mancanza di remore di Jason è dettata anche dal fatto che lei non sembra mostrare alcun riguardo per la propria salute, abbandona lo stoicismo e lo implora di risparmiarla.
Convincente Olivia Wilde sia nella parte dell’imperturbabile Thirteen che nei panni di un’impaurita Remy. Alla fine troppo perfetta per essere credibile quando si risveglia e trova Foreman accanto al letto, ma questa è una colpa dei truccatori. Lei invece è credibilissima quando mostra quel lato tenero che abbiamo scoperto in Lucky Thirteen e con un sorriso accetta di prendere parte alla sperimentazione del trattamento per l’Huntington. Chissà se tutto ciò si tradurrà in una interazione maggiore tra i due.

Immagino che invece non ci sarà nessun confronto tra Thirteen e House riguardo al fatto che lui ha restituito a Jason la pistola, innescando nuovamente il meccanismo di potere che ha condotto Thirteen in fin di vita. Dopo le accuse reciproche di codardia durante il sequestro, la faccenda probabilmente verrà sviluppata solo tramite brevi battute allusive. Chiunque altro avrebbe accusato House e l’avrebbe trascinato in tribunale, ma suppongo che l’idea degli autori sia che chi lavora con lui ha imparato a sopportare il suo carattere e ciò che comporta.
In questo episodio, per la verità, la personalità di House viene inquadrata alla perfezione anche dal capo degli agenti speciali, che ne ha sentito solo la voce al telefono. Ma sorvoliamo su questi dettagli e focalizziamoci sulla scena in questione.
In radiologia il test non funziona per via dell’effetto starburst dovuto alla presenza della pistola. Momento di suspense: Jason afferma che non vuole consegnare la pistola, vengono inquadrate le sedie vuote in clinica, quelle che ospitavano i pazienti random presi poi in ostaggio, musica in sottofondo. Pochi istanti dopo, Fake-Carla ed il Marito Stupido escono rapidamente: Jason ha accettato di lasciare la pistola sul tavolo. (Che motivo c’era di costruire questo minuto di suspense del tutto incongruente ad una seconda visione? Mistero) L’esame però si rivela inutile e la diagnosi è evidentemente sbagliata. Jason sembra accettare abbastanza serenamente la sconfitta, ma House decide di offrirgli un’altra chance.

Per essere un cinico manipolatore, House è davvero ingenuo.
Da subito ha cercato di capire le ragioni di Jason ed in radiologia finalmente ottiene una spiegazione.
That’s not all. Curiosity’s not enough. There’s gotta be a deeper reason.
You never did anything just because you had to know?
Never shot anyone.
You’re not me. This is my body. This is my life. And there’s a truth out there. I’d rather rot in jail knowing than… I can’t handle not knowing.
È un bisogno di sapere che va oltre la ragionevolezza, molto simile a quello che spinge lo stesso House a dedicarsi ai casi più complicati con anomala determinazione. È una fame di risposte quasi impossibile da placare. Loro due la condividono, ma House commette l’errore di sottovalutare la capacità di sopportare la frustrazione che tale fame comporta. Sono anni che Jason vuole una risposta. Appena ha di nuovo la pistola in pugno, non valgono più le promesse, ogni parvenza di lucidità è scomparsa.
Cominciano i minuti supplementari di questo episodio eccezionalmente lungo. La suspense stavolta è autentica. Alla fine Jason sceglierà di iniettarsi il farmaco senza testarlo su Thirteen, giusto in tempo prima che l’esplosione del muro ponga fine a tutto.

Oltre ai protagonisti assoluti, lo spazio è lasciato agli ostaggi e a Cuddy. Il resto del team si vede poco, ma ormai i personaggi sono abbastanza consolidati che con delle buone battute riescono comunque ad emergere dallo sfondo. I pazienti sequestrati sono un bel gruppetto di umanità varia. I primi eliminati sono i più antipatici e promettenti, il Grosso e l’Elegante. Seguono la Ragazza Impressionabile e la Moglie Gravida, piuttosto insulse. Restano Fake-Carla, che ottiene una bella scena di urla isteriche tutta per sé, il Marito Stupido, lui sì motivo di pericoloso nervosismo per Jason, ed il mio preferito, il Ragazzo Dell’Accendino, buffo tutto il tempo ed in particolare quando chiede mestamente “Can I go?” dopo essersi fregato con le sue mani restando in circolazione per sapere come finiva la storia.

La scena finale nell’ufficio di Cuddy ci riporta alla normalità. House va a riprendere il bastone, si ferma per qualche battuta sulla strana situazione di non-relationship in corso con Cuddy, breve imbarazzo mascherato da sarcasmo, incredulità da parte di Cuddy, e poi, per concludere, lo scherzo scemo del cassetto.

Gli ingredienti c’erano tutti, poteva essere un episodio perfetto, invece resta solo un episodio notevole. Si tratta di dettagli e di gusto personale, ma certe sfumature e certe scelte registiche non le ho proprio digerite. Per me, “solo” quattro stelline, di cui una spartita a metà tra Wilde e Ivanek.




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13 commenti a “ House M.D. – 5×09 – Last Resort ”

  1. Dicko - 03-12-2008, 09:34

    ti quoto praticamente su tutto. l’attacco non mi è piaciuto per un cazzo, poi via via l’episodio è andato migliorando. l’unica cosa che mi ha dato fastidio è che passate 5 stagioni, reimpostando una puntata vecchio stile, potevano far vedere qualcosa di più su house… non so, la cuddy mi si è sbilanciata parecchio… sembrava, esclusi team e la cuddy, una puntata da prima serie.
    e thirteen è da grammy. anche se odio il suo personaggio -.-

  2. aenima - 03-12-2008, 09:42

    Il ridare la pistola a Jason m’è sembrata l’unica forzatura di questo episodio. D’effetto eh, ma di un effetto un po’ facilotto. Pur tenendo conto che si tratta di Gregory House, quel gesto mi è comunque sembrato out of carachter. Esagerato, sopra le righe, non supportato da motivazioni sufficientemente sensate, come a dire “ehy, vedete il nostro House, che anticonformista”. Per il resto ottimo episodio, come quasi sempre, anzi anche un po’ meglio.

  3. alessiam1984 - 03-12-2008, 11:07

    Ho trovato la puntata davvero molto bella e godibile. Hai ragione quando scrivi che l’episodio ha riportato alla luce tutto ciò che House era nelle prime stagioni e che, ultimamente, è stato leggermente corrotto dall’inutilità delle vicende sentimentali che occupano la scena.

    E sono convinta che il gesto di ridare la pistola a Jason sia assolutamente in linea con il personaggio. Secondo me House in fondo sapeva che l’uomo non avrebbe mai ucciso Thirteen: ha imparato a conoscerlo in quei minuti di panico e suspance. Perché in fondo Jason è un po’ l’alter ego di House: la ricerca della verità, la mancanza di un legame affettivo importante (non sono mai stato sposato – dice Jason), l’ossessione, la paranoia. Sono tutte caratteristiche che House e Jason condividono. E il gesto di dargli la pistola, come per dargli una seconda possibilità, può essere quasi come visto un gesto verso se stesso.

  4. Dreden - 03-12-2008, 11:49

    l’unica cosa non sopportabile dell’episodio (in caso contrario molto più che godibile) è la mancata irruzione quando house l’attentatore nn ha più la pistola…. mentre house fa la diagnosi loro stanno 10 minuti a chiedersi “beh il ostro lavoro è finito lasciamo che l’ostaggio porti da solo in prigione il kamikaze.. essere ostaggio è qualifica importante per poter fare di queste cose…”

  5. klatu - 03-12-2008, 12:16

    Anche secondo me la pistola ridata da House non è assolutamente out of character, anzi il contrrio. Però qui House poteva combinare un pasticcio terribile, non ha capito niente di Jason, non è riuscito a manipolarlo e di sicuro quando è uscito dalla stanza lasciandolo solo con Thirteen il suo comportamento tradisce tutto lo stupore per l’enormità che ha fatto. Secondo me nell’episodio si è visto il peggio della personalità del Doc.
    Mai visto prima Ivanek recitare, molto convincente, tra l’altro sembra davvero malato, ha un aspetto un po’ cadaverico…

  6. alessiam1984 - 03-12-2008, 13:00

    @Klatu: non penso che House non sia riuscito a manipolare Jason. Anzi, il contrario. Per un attimo, House pensava di aver sbagliato – da qui l’espressione stupita e impotente di quando esce dalla stanza – ma poi si ricrede anche lui quando scopre che Thirteen non ha ricevuto l’altra iniezione. Lo ha capito perfettamente, anche meglio dello stesso Jason.

    E non penso proprio che questo sia il peggio della personalità di House. Piuttosto, il meglio. Il peggio di lui lo da’ quando è apatico, quando dimostra di non tenere per niente al caso (e per fortuna accade poche volte), come nella puntata in cui si mette a giocare con il coltello nella presa dell’elettricità… lì sì che l’ho davvero odiato!

  7. Tuppi - 03-12-2008, 15:54

    @Klatu: Dovevi vederlo in Damages Ivanek… Ad ogni puntata una nuova gradazione di bianco cadavere… :D

    Cmq andando controcorrente a me la puntata è piaciuta meno delle scorse, anche se alla fine mi sono fatta una bella risata perchè avevo rimosso lo scherzetto iniziale di House!
    Io poi Thirteen non riesco a farmela piacere, per cui…

    @Nusta: forse non c’era nessun motivo nel minuto di suspence se non quello di creare suspence, dato che ad una prima visone si poteva anche ipotizzare il peggio magari vedendo la scena…

  8. GardeniA - 03-12-2008, 18:56

    Ivanek è straordinario ed è davvero un peccato che, superbo Damages a parte, venga utilizzato solo per comparsate.

  9. Nusta - 03-12-2008, 22:05

    Secondo me House è uno dei pochi personaggi in circolazione in questo momento che può risultare credibile nel ridare una pistola al proprio sequestratore. Sono d’accordo con Klatu, secondo me House ha sopravvalutato le proprie capacità psicologiche e ha pensato che Jason non avrebbe mancato all’implicita promessa connessa a tale restituzione, ovvero non comportarsi più come un sequestratore ma come un paziente collaborativo in una situazione anomala. Il fatto è che la situazione era davvero troppo anomala ed è andata completamente fuori controllo, sia per House sia per Jason.

    Quanto al carattere, non penso comunque che quelli riemersi siano gli aspetti “peggiori” di House, forse perchè non riesco a considerarli come difetti tout court anche nelle persone che conosco e che frequento. In questo concordo con Alessiam1984, molto peggio vederlo apatico o stupidamente ed inutilmente autolesionista.

    Dicko, mi sono stupita che non abbiano citato nemmeno di sfuggita il fatto che House abbia già avuto a che fare con un paziente armato. A parte questo, anche a me sarebbe piaciuto vedere il confronto tra Jason ed House un po’ più esplicito, ma forse sarebbe stato ridondante… Non so, in questa puntata ci sono stati dei tempi strani, con tutte quelle pause ad effetto… Forse avrebbe rotto il ritmo.
    Comunque sì, Cuddy sempre più sbilanciata nei fatti e sempre meno disposta ad ammetterlo… Ma anche House, nel dialogo finale, merita un premio come scalatore di specchi… “Just trying to follow your logic” Seeee, come no!

    Tuppi, il fatto è che si tratta proprio di una manciata di secondi, che non ospitano nemmeno lo stacco pubblicitario. Jason cambia idea immediatamente, per giunta offscreen. In genere mi piacciono le inquadrature ad effetto e la colonna sonora marcata, ma non quando vengono “sprecati” per una scena che viene come “rinnegata” nel giro di pochi secondi. Col discorso della seconda visione intendevo dire che una scena come quella finale di Thirteen, per quanto sappia già come andrà a finire, me la godrò anche in futuro, mentre la testardaggine e la disperazione di Jason di fronte al vicolo apparentemente cieco della impossibilità di effettuare l’esame, ecco, quella avrò sicuramente meno “effetto”, mi sembrerà decisamente falsa e superflua la sequenza intera. Avrei preferito vedere la sua rassegnazione e la consegna dell’arma, o almeno un dialogo esterno tra Cuddy e i poliziotti.
    (sì, sono polemica :P )

    Ivanek piace molto anche a me. Sinceramente credevo di averlo visto anche in qualche film, ma a giudicare dalla pagina di IMDb ha fatto davvero più che altro episodi singoli in tantissime serie.

  10. klatu - 03-12-2008, 23:01

    Certo che una serie come House si presta a tante interpretazioni, data l’eccezionalità del personaggio, che è praticamente impossible sperare di trovare tutti concordi, e questo secondo me è un bene perchè testimonia la vitalità dell’episodio. Giusto per dare un esempio, personalmente non avevo mai pensato che l’episodio di House col coltello, (97secondi) rappresentasse un House apatico, al contrario, per me era proprio il personaggio al massimo della luciditò e della sete di sapere che lo divora e vuole verificare se le parole del paziente della clinica abbiano un minimo di fondamento. Che poi questa ossessione lo porti a gesti inconsulti, non ci piove.

  11. elemiglio - 04-12-2008, 00:03

    Stavo quasi per rendere la pistola a Jason pure io… e come House mi sono meravigliata che questo fatto non abbia indotto Jason a non comportarsi come sequestratore… sto davvero immedesimandomi troppo… MAMMA MIA!

    Concordo su tutto quello che è stato detto: con Nusta sia recensione che commento- e pure con klatu che dice che House che mette il coltello nella presa non è sintomo di apatia… non credo proprio che l’abbia fatto per apatia… completamente “di fuori” e “lucido” allo stasso tempo, ma non certo apatico!

    Ho adorato lo scambio di sguardi tra House e Jason nel finale…

  12. alessiam1984 - 04-12-2008, 10:56

    @klatu: Quando ho scritto che ho trovato House apatico in 97seconds intendo dire che, mentre normalmente è coinvolto dal caso, in quell’episodio si concentra solo su se stesso e (gioia della Cuddy!) sul paziente dell’ambulatorio, lasciando completamente al suo destino la paziente/il paziente (al momento non ricordo) seguito/a dal team. Questo l’ho trovato davvero imperdonabile da parte sua. In fondo, il team segue sì e no uno o due casi al mese, avrebbe potuto giocare con il coltellino più in là e invece…

  13. Tuppi - 04-12-2008, 14:40

    Ho capito cosa vuoi dire Nusta e sono assolutamente a favore dell’essere cavillosi nel giudicare le scene!! :D


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