mercoledì
SmallvilleSmallville – 8×08 – Bloodline
Io adoro Smallville.
Sì, ci sono volte che ti lascia senza niente da dire e vorresti solo piangere e fare le valige e scappare il più lontano possibile (per poi scoprire che sei scappato in Canada, dove Smallville lo girano, e allora ti togli la vita con un cocktail di farmaci e kryptonite), ma ce ne sono altre che potresti parlare per ore solo del teaser.
Ah, il teaser. Quel piccolo meraviglioso lembo di episodio che sta fra il riassunto delle puntate precedenti -forviante e fracassone, probabilmente la parte più curata del telefilm, che serve a farti credere che nelle scorse settimane sia successo chissà che cosa- e la sigla di apertura -pacchianata dal fascino vagamente omoerotico, nata dall’incontro fortuito tra Baywatch e Beverly Hills a una convention di Settimo Cielo.
Giusto per darvi un’idea, in due minuti e quindici secondi succede che:
- Nalla gara a chi è più stupido tra Clark e Jimmy Olsen che si era conclusa nello scorso episodio con un pareggio, Clark passa in testa ricominciando a vestirsi di rosso e blu neanche cinque minuti dopo essere stato a tanto così dallo sputtanarsi proprio a causa del suo guardaroba monotematico. Ma la produzione prende le distanze: quei vestiti se li porta Tom Welling da casa.
- La serie si fa inspiegabilmente sempre più smarmellata. Sul serio, parliamone, che problema ha la CW con le immagini in cui si riescono a distinguere i contorni? Non venitemi a raccontare che inquadrature come queste succedono “per caso”. Da otto anni.
- Lois all’improvviso diventa una sgualdrina e si trasferisce da Clark. Che per me Lois può fare quello che vuole della propria vita, solo che su un canale timoratodiddio come la CW e in una serie “per bene” come Smallville, dove gli eroi sono quelli che non fanno sesso, far convivere un maschio e una femmina che non sono nemmeno fidanzati (!!) senza adulti che supervisionino (!!!) mi pare molto poco in linea coi “valori” del telefilm, l’ennesimo forzatissimo pretesto narrativo come solo Smallville sa offrircene.
- Ho dovuto riascoltarlo perché non ci volevo credere, dopo Gossip Girl e Californication, Guitar Hero viene citato come la forma massima del divertimento postadolescenziale anche in Smallville. Sorge spontaneo chiedersi se gli americani in vita loro fanno anche qualcos’altro. Oltre alla pubblicità occulta a un gioco di merda, intendo.
- Con lo stesso espediente della quinta stagione di Angel che faceva già pena allora, un manufatto magico e misterioso viene spedito al protagonista da non si sa chi e per non si sa quale motivo, portando la trama ad uno sviluppo importante e inaspettato e il ritorno di un vecchio personaggio.
- Clark rimane intrappolato nella Zona Fantasma. DI NUOVO!
Ebbene rieccoci nella Zona Fantasma, un’amena location che speravamo di esserci lasciati alle spalle nella sesta stagione, poi ripresa di peso nel finale della settima (Brianic ci intrappolava Kara, perché se hai un nemico e sei idiota non lo uccidi, no, lo mandi in una prgione dimenzionale da cui riescono a scappare tutti!); del resto come si fa a resistere alla tentazione di girare un mucchio di scene con un ventilatore gigante che scompiglia i capelli a Tom Welling e immagini talmente sparafleshate da fare impallidire l’idea di semplice smermellamento?
Inoltre questa volta c’è anche Lois, e ovviamente c’è anche Kara che, come vogliono i luoghi comuni del genere, essendo rimasta troppo tempo in un posto dimenticato da Dio le sono cresciute le cosiddette treccine da combatitmento e il trucco nero attorno agli occhi (pic) per far capire che quest’esperienza l’ha fortificata ma l’ha anche segnata nel profondo e non sarà mai più la stessa. Francamente mi aspettavo anche i colori di guerra, ma mi sa che era troppa fatica per i truccatori.
Intanto, Chloe, più intelligente del computer più intelligente del mondo, manda Oliver a casa Luthor a rubare un astratto “dispositivo” che collegato “in qualche modo” al manufatto che ha spedito Lois e Clark nella Zona Fantasma permetterà, “grazie ai suoi poteri”, di riportarli indietro. Tanto qualsiasi spiegazione di merda in questa stagione si ricollega alla scusa che “i poteri di Chloe dopo essere stata infettata da Brianic”.
E così ecco Oliver ancora una volta aggirarsi di notte col suo vestito da festa di San Patrizio. Poi forse se non vuoi farti notare mentre svaligi casa d’altri la prima cosa che ti viene in mente non è indossare una tuta di latex verde. Senza maniche. Ma è quel genere di paradossi che probabilmente non hanno una soluzione e se stai troppo tempo a pensarci ti esplode la testa.
Torniamo piuttosto alla Zona Fantasma, dove Kara convince Clark che se si usa la porta principale per uscire poi scappano anche i fantasmi (gli zoners) e si ripete il filone narrativo della sesta stagione, al che Clark risponde “noi? ripeterci? NON SIA MAI! tra l’altro, erano quasi due settimane che non mi immolavo per il bene dell’umanità, quindi sarò ben lieto di passare qui il resto della mia vecchiaia”. Lois però va rimandata a casa, perché va bene passare il resto della propria vita nella Zona Fantasma, ma, seriously, dovendo scegliere tra la cugina figa e la coinquilina antipatica e che sembra un uomo, sappiamo tutti con chi vorremmo restere soli. Quindi si apre lo stargate, ci si spinge dentro Lois continuando a ripetere “facciamo in fretta facciamo in fretta, che sennò ci passano anche i fantasmi”, dopodiché si aspetta che ci passi anche un fantasma.
Fantasma che una volta dall’altra parte si impossessa all’istante del corpo di Lois. Fantasma che neanche a dirlo si rivela essere La Moglie di Zod.
Perché, caspita, tre anni fa abbiamo fatto lo sforzo di introdurre un cattivo, il perfido generale Zod, col cazzo che ne introdurremo mai uno nuovo! Adesso vi beccate TUTTO il suo albero genealogico, ahah!
E infatti subito ci viene svelato il suo obiettivo: La Moglie di Zod è in cerca del Figlio di Zod, che non si sa bene come, né quando, avrebbero mandato sulla Terra per distruggerla.
Ma non dovevano conquistarla? E poi Zod quando era sulla Terra (quinta-sesta stagione) non se lo ricordava di averci spedito un figlio? Altri plot hole che verranno prontamente spiegati con “eh, ma sai… te l’ho già detto dei poteri di Chloe dopo essere stata infettata da Brianic?”
E non si sa bene neanche come faccia La Moglie di Zod a riconoscere Il Figlio, ma è il genere di cose che si dice “una madre lo sa”, e comunque, visto che in Smallville permane irrimediabilmente questa mentalità da paesino di campagna dove gira e rigira incontri sempre i soliti quattro gatti, chi altri poteva essere il Figlio di Zod se non Davis, il simpatico paramedico con un oscuro segreto?
Breve antologia di una riunione di famiglia:
- Ciao Lois.
- Figlio mio! Andiamo a distruggere il mondo!
- Eh?
- Sei tale e quale a tuo padre!
- Lois, sei ubriaca?
- SONO TUA MAADRE! Tutto si spiega col fatto che hai dei vuoti di memoria e non sai nulla del tuo passato.
- Ha perfettamente senso.
- MA NON SEI ANCORA PRONTOO!!
Dopodiché Lois/La Moglie di Zod trapassa Davis con una sbarra d’acciaio e lo lascia a morire in quegli stanzini vuoti e bui dove nessuno entra mai che si vedono sempre negli ospedali dei telefilm americani.
Frattanto, Oliver ha rubato il dispositivo di cui si parlava prima, Chloe ha messo in funzione i suoi fantomatici poteri, Clark e Kara sono tornati nel nostro mondo e… Domanda: magari è così e io non lo sapevo perché non ho seguito bene la sesta stagione, ma quando esci dalla Zona Fantasma ti spariscono le ferite? Perché Clark e Kara erano più o meno delle maschere di sangue ma una volta sulla Terra sono giusto un po’ sporchi sui vestiti. Oh, non è che deve essere sempre tutto quanto un blooper, magari funziona così, magari le ferite spariscono. Non sono mica prevenuto, io.
Ma bando alle ciance, non c’è tempo per queste quisquiglie! La Moglie di Zod è a piede libero, ha preso possesso del corpo di Lois, è una furia inarrestabile che se ne va in giro per Metropolis a scatenare il terrore per perseguire chissà quale piano diabolico e… il primo pensiero di Clark è stato cambiarsi i vestiti tra una scena e l’altra. Ok, nulla di trascendentale -ora è maglietta rossa su giubbotto blu, NON SIA MAI che l’allegoria non venga palesata in continuazione- e niente in confronto a Kara, comunque, che non solo si è cambiata pure lei (coordinata con Clark, e va bene l’allegoria, ma dai, confessate, vi siete messi d’accordo!), ma da una scena all’altra con uno scarto di tempo pressoché inesistente, si è anche pulita la faccia, sciolte le treccine, lavata i capelli e fatto i boccoli (pic)!!
Evidentemente solo io pensavo che La Moglie di Zod fosse una minaccia, infatti dopo aver rotto un po’ di Metropolis e pestato senza troppa convinzione Clark mentre il resto del cast si faceva la messa in piega, Lois viene “esorcizzata” da Kara con l’ennesimo cristallo kryptoniano che spara un fascio luminoso e mette tutte le cose a posto.
Avanzano i soliti 11 minuti di rito per chiudere tutte le trame:
- Davis si sveglia in una pozza di sangue OMG non è morto che sorpresa.
- Il giorno dopo Clark racconta a Lois che è stata tutta un’allucinazione e lei ci crede.
- In una scena inspiegabilmente virata in giallo, Tess dice a Clark che sa che lui era in antartide con Lex (lo hanno riconosciuto da un’impronta: Clark si cambia i vestiti da una scena all’altra ma non si è cambiato le scarpe in sei mesi!), ma Clark fa lo gnorri.
- Oliver mostra preoccupazione per i vari poteri di Chloe e Clark dice che sì anche lui ma ne parliamo dopo che adesso inizia Spongebob, ok?
- Kara annuncia che non resterà a Smallville perché ha sentito “dei rumors” mentre era nella Zona Fantasma (prego?!) che la capitale di Krypton esiste ancora e quindi la va a cercare. Dove? Come? Non è importante, importa che andandosene ci regala una scena di volo fatta malissimo.
- Davis ha il sospetto di essere immortale e così si spoglia e prova a pugnalarsi, ma la lama del coltello gli si frantuma in mille pezzi appena tocca il torace. Anche per questa settimana abbiamo la quota prestabilita di nudo maschile random e effetto matrix. In una sola scena e all’ultimo secondo. Se questa non è arte ditemi voi cosa lo è.
Innanzitutto voglio dire che questo episodio è una porcheria incredibile e mi è piaciuto.
Quantomeno è vario, ci sono più storie in ambienti diversi che procedono parallelamente, il che significa che ci sono più cose di cui ridere. Peccato sappia appena un po’ di già visto l’ennesimo alieno che entra nel corpo di un umano e l’umano ottiene inspeigabilmente poteri simili a Clark. Ma tra Lex, Lionel, nativi americani e ora Lois c’è da chiedersi CHI non abbia ancora ottenuto poteri simili a Clark.
La regia è ai minimi storici, con questa alternanza di scene smarmellatissime sulla Terra e scene ipersaturate nella Zona Fantasma che è una cosa di una bruttezza impareggiabile, genio allo stato puro, ma come di consueto a farla da padrona è la sceneggiatura scritta con una mano dietro la schiena e gli occhi bendati dove espedienti ridicoli, sviluppi campati per aria e incoerenze macroscopiche non si contano nemmeno.
Lo so, dovrei farmene una ragione, di tutti i compromessi che servono per guardare Smallville, il più indispensabile probabilmente è quello per cui bisogna accettare che i personaggi siano intuitivissimi o stupidi come delle capre a seconda di cosa fa comodo questa settimana -per sette anni la gente non ha notato i fenomeni più assurdi perché c’era un po’ di nebbia, o li vedeva ma poi perdeva la memoria, o non ci faceva caso perché era distratta, o perdeva i sensi proprio-nel-momento-in-cui, ma a tutto c’è un limite: Lois ci viene fatta passare come una giornalista investigativa tenace e perspicace che non si fa domande sul fatto di aver passato dodici ore in una dimensione coi colori ipersaturati e altre dodici posseduta da un abitante di quella dimensione. Una mega allucinazione, le dice Clark, probabilmente per “qualcosa legato al livello di zuccheri” e lei sta a posto così. Cioè. TROVATEMI chi ha scritto questo dialogo, io voglio averci dei rapporti sessuali (ed eventualmente dimenticare tutto perché ho preso un po’ troppo sole e sulle cozze non ci avevo messo il limone).
Anche la gestione dei tempi è allo sbando, la sconfitta di Lois/La Moglie di Zod, per esempio, è talmente frettolosa che a malapena ci si fa caso. Certo, hanno cazzeggiato per 4 ore come il loro solito, perché in Smallville deve esserci SEMPRE la scena in cui due personaggi che si conoscono si incontrano ma uno dei due è posseduto da un’entità aliena e allora si creano un mucchio di equivoci (oggi addirittura due volte, prima Lois/Tess e poi Lois/Davis), e così a minuti dodici dalla fine dell’episodio Clark risolve tutto dicendo a Kara “vai da da John Jones (il Martian Manhunter, nda) e fatti dare il suo cristallo, lui capirà”, non ci fanno vedere nemmeno la scena in questione e un attimo dopo La Moglie di Zod è presumibilmente di nuovo nella Zona Fantasma. Non sia mai però che ci risparmino l’ennesimo momento-tensione sessuale tra Clark e Lois, il momento-cattivo ambiguo (altresì noto come momento mi-fido-non-mi-fido/sarà-buono-o-sarà-cattivo già sperimentato per sette anni con Lex), il momento-ricordiamo che Oliver è ricco, guardate, possiede un aereo, il nudo maschile o l’effetto speciale dozzinale della settimana.
Ecco, il punto è che Smallville è e sempre sarà uno show fatto di momenti topici -che potevano essere suggestivi giusto la prima volta, la seconda al massimo- in cui in mezzo, se avanza tempo, si mette una trama random, possibilmente copiata da qualche altro show. Individuata in questa scrittura “per accumulazione” la combinazione vincente della serie (o almeno della stagione), non si vedrà mai una storia decente anche perché non si ha la minima volontà di farla.
Concludiamo ricordando che “vado nello spazio a cercare la capitale del nostro pianeta esploso” è decisamente la scusa più pietosa che abbia mai sentito per liberarsi di un attore che non si ha voglia di mettere a contratto senza ucciderne il personaggio. Addio Laura Vandervoort, sei l’unico membro femminile del cast di Smallville che non abbia mai avuto voglia di picchiare con un calzino pieno di monete, mi mancherai.
Su una scala da zero a cinque, dove zero è improponibile e cinque è talmente brutto che ha fatto il giro ed è diventato epico, questo episodio si avvicina pericolosamente alla perfezione.


















Kaw, le tue recensioni sono sempre fantastiche!
niente da dire kaw… quando la tua potenza distruttiva è strumento per un bene superiore raggiungi livelli epici…
io nn ho praticamente mai visto smalville se non un paio di puntate per ricordarmi che nn avevo voglia di vederlo (dicono sia un forte incentivo all’autoerotismo, ma non ho mai sperimentatò questa sua utilità), non è che potresti scrivere le recensioni di tutti gli episodi delle passate stagioni?
penso che i vari lettori del sito potrebbero mettersi d’accordo per farti avere un adeguato onorario
ti dico solo questo, mi hai fatto venire voglia di mettermi a guardare smallville…
Kaw, dimentichi la puntata di South Park “Guitar Queer-o”. Pare che quel gioco ne ha date tante di mazzette per la pubblicità occulta.
skorpio a chi lo dici!! sopratutto questa puntata… sono davanti allo schermo con il classico dilemma “lo faccio – non lo faccio”
Fatelo, ne vale la pena. Anche solo per abbinarlo alla lettura della recensione.
Guitar Hero ed in seguito Rock Band vengono citati (meglio dire pubblicizzati) anche in quella ciofeca di serie che è Moonlight!
Ps. Recensione ottima e divertente!
io non lo sarò, voglio restare a crogiolarmi nella perfezione di questa recensione e immaginarmela abbinata alla cosa più brutta e visivamente fastidiosa possibile. non vorrei scoprire che kaw ha esagerato per fare il figo, cosa che conoscendolo non mi sorprenderebbe affatto.
Io pure adoro Smallville… su Serialmente però.
Grazie kaw.
Recensione davvero meravigliosa, complimenti!
Diciamocelo, guardare smallville non annoia di certo XD
Che ridere! Certo io lo ricordo terribile!! Ma è possibile che possa essere sceso ancora più in basso!?
Quasi quasi gli do un’occhiata! Giusto perchè tanto oggi non c’è niente! Ma soprttutto io guardo Grey’s anatomy…vuoi che ci sia qualcosa di peggio!!?!
Questa recensione è ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSA!!!!!!!!!Mi hai fatto venire voglia di riprendere a guardarlo (l’ho mollato a metà della 5(o era la 6 manco ricordo))
ahaha, che meraviglia questa recensione XDD
beh, povera Kara, probabilmente nella zona fantasma non aveva nemmeno internet, ovvio che passava le giornate a farsi le treccine e_e
Ehi ti sei dimenticato di Oliver che gioca a freccette con le tette di Tess con tanto di effetto ago puntura. Se non è un super potere quello…
mi hai fatto vedere smallville…>.> oddio mi sento male!
OMG! Non posso credere a quello che ho appena visto!! o meglio INTRAvisto! Perchè è difficile vedere qualcosa quando per 40 min il video è sfocato!! ma a cosa pensa il registra mentre riprendeva!!
Certo troppo facile sarebbe sparare sugli attori! Poveracci fanno quello che possono! Quello che gli fanno dire è così imbarazzante che io mi nasconderei a vita! Se poi il loro personaggio ha la somma dell’intelletto di Peter Petrelli e Mohinder..bè allora non hanno molto scampo!!
Un elogio anche a trucco, costumi ed effetti speciali!! Che portano dritti dritti alla sigla!…un vero capolavoro trash!
Smalliville riesce nella difficile impresa di ugualiare in bruttezza GA! Complimenti Superman!
Ma poi la tipa che fa Lois quanti hanni ha!? 40?
Bel blog! conosci la serie televisiva inglese The IT crowd? è fantastica!
Oddio sto male dal ridere ti giuro ahahahahahahahahahahahah
Kaw sei un idolo!! è una delle recensioni in cui io abbia riso di piu!!
E anche a me hai fatto venire voglia di vedere questa “fantastica” puntata.. Certo che mamma mia.. io mi chiedo veramente come nn fanno a vergognarsi gli attori a fare queste cose, per nn parlare degli scrittori e dei registi!! Cioè propio senza dignità, l’importante è solo portare la pagnotta a casa eh ??
[quote]Con lo stesso espediente della quinta stagione di Angel che faceva già pena allora,[/quote]
ma no perchè?!
comunque recensione spassosissima.
già i buchi di plot a smallville non si contano, magari evitiamo di aggiungerne… le ferite spariscono perché nella zona fantasma Kara e Clark sono vulnerabili, sulla terra, grazie al sole, no…
per il resto ottima rece!!!
giusto, non ci avevo pensato.
non si spiega però perché vada via anche lo sporco.
vabbé, sempre smallville, è ;-P
ma è normale non vedere Smallville ma aspettare con ansia le recensioni ? XD
Guitar Hero viene citato anche in How I Met Your Mother da Robin, il giorno del matrimonio di Marshall e Lily.
La ragazza che doveva suonare l’arpa è incinta e viene ricoverata, quindi Robin dice che siccome lei è campionessa di Guitar Hero, potrebbe imparare a suonare l’arpa se ci fosse Harp Hero.
è vero XD e anche in Miracles, l’ultimo episodio della terza, all’inizio Marshall ci sta giocando.
a dimostrazione che si può essere molto più garbati di così.
Io guardo smallville anche se l’avevo un pò abbandonata perchè mi aveva rotto ma adesso dopo tutto questo tempo devo capire dove devono arrivare, ma hai ragione ha buchi enormi e delle riprese che vorrebbero ricordare il fumetto ma sono solo fumo e sono tutti degli idioti
Ci sono comunque contraddizioni in tante altre serie (vedi lois che si beve la storia dell’allucinazione) perchè a Smallville nn lasciarle passare???
cmq sei un grande continuerò a seguirti
Mamma mia quanto ho riso di questa recensione… Non vedo l’ora di vedere questo episodio!!!
caspita, sarà la ventesima volta che leggo questa recensione, ed ogni volta mi fa più ridere della precedente… Kaw, ti adoro!!!
Oddio non mi capita spesso di mettermi a ridere da solo davanti al computer ma stasera mi è successo piu di una volta!! Kaw IDOLO! TI prego recensisci per noi le vecchie puntate!!! Indico una raccolta firme per farti fare il recap delle puntate più brutte delle scorse stagioni!!!
Le recensioni di Kaw sono l’unico motivo che porta la CW a rinnovare Smallville ogni stagione.