House M.D. - 5x05 - Lucky Thirteen

House M.D. – 5×05 – Lucky Thirteen

Penthouse Forum meets medical mystery”.
Luci puntate su Thirteen.
Luci “rosse”, ma non tanto quanto suggeriscono la battuta e la faccia di House. (True Blood è decisamente più illuminato, in questo senso…)
E sì, direi proprio che c’è dell’ironia, Thirteen non è poi così lucky, non tanto quanto suggerisce il titolo. Ma forse dipende anche dai punti di vista…

Una storyline prosegue, una sembra tornata al punto di partenza, una ritorna prepotentemente in primo piano proprio alla fine dell’episodio. Qualche dejà vu ed una grande sorpresa.
Tema di base, la felicità. Vera, falsa, psichedelica, condivisa, preoccupante.
If you’re happy, I’m…

Cominciamo con Thirteen.
Qualche settimana fa l’abbiamo vista rimproverare una paziente, Lou, dirle che doveva darsi da fare, confessarle la propria preoccupazione per via dell’Huntington’s Chorea, il proprio desiderio di voler fare qualcosa di importante nella manciata di anni che le restano da vivere.
Se con Lou non era riuscita a “fare la differenza”, la storia di Spencer sarebbe stata ben diversa senza di lei.
Non tanto perché se la porta a letto, né per averla fatta ricoverare al Plainsboro, né per essere di fatto l’unico motivo che spinge House a interessarsi al caso.
La vera differenza sta nel fatto che Spencer ha avuto qualcuno con cui condividere la paura e la tristezza, qualcuno che la confortasse e che le stesse vicino in momenti come quelli che si è ritrovata a vivere.
Sì, un po’ è anche merito di House che l’ha licenziata con un tempismo perfetto e non totalmente casuale.
È triste vedere che decide di andarsene, alla fine. “I feel alone. And she hasn’t gone anywhere.”
È triste vederla con lo sguardo perso sulle note distorte di Dark Road.
Se prima di questa occasione riusciva a mentire forse anche a se stessa, dubito che ora riuscirà ancora a dire con altrettanta facilità “I’m having fun”.
Ricorda un po’ Cameron, quando rischiò il contagio di A.I.D.S. e sfogò rabbia, frustrazione e paura drogandosi e facendo sesso con Chase. Thirteen non avrà una lettera che la sollevi dal dubbio, ma dieci anni in campo medico sono tanti…

Spero che avremo altri episodi su di lei. Mi è sempre antipatica come pochi altri personaggi, ma la sua storia solleva degli argomenti interessanti e gli autori sembrano sapere come gestirli senza eccedere nel patetico o nel moralismo spicciolo. La scena peggiore, da questo punto di vista, è stata la sequenza del bacio sul letto dell’ospedale, lenta e scontata, senza alcun motivo per esserlo. Molto migliori la scena dell’ispezione alla ricerca della puntura del ragno e quella della confessione di Thirteen: entrambe suggeriscono letture e riflessioni che vanno ben oltre la storia raccontata, che pure è davvero ben confezionata in questi momenti.

Con l’attenzione rivolta a Thirteen, il resto del team rimane un po’ in ombra. Taub e Kutner quasi scompaiono, mentre Foreman sembra ritrovarsi suo malgrado al centro di alcune scene, come interlocutore privilegiato di Thirteen o come governante di House.
Raccoglie le brevi confidenze di Thirteen e la mette di fronte alla fatto che quello che sta facendo potrebbe essere letto diversamente.
Boring? Sad? Forse Foreman è solo maturo.
Non mi dispiacerebbe però vedergli fare qualcosa di più interessante: buffa la scena con Chase in laboratorio, ma sappiamo che è capace di infilzare una collega con un ago infetto, insomma, il potenziale ci sarebbe eccome, anche senza scomodare un tatuaggio fatto chissà quando.

Mentre vediamo che qualcosa evolve, seppur lentamente, qualcos’altro sembra tornato perfettamente come ai vecchi tempi.
Nemmeno il tempo di risistemare l’ufficio al Plainsboro ed ecco che Wilson ed House si fanno di nuovo i giochetti. O meglio, Wilson predispone dei diversivi per far fronte alle manovre di House, che sembra incredibilmente felice del ritorno dell’amico e sinceramente preoccupato quando scopre che c’è un qualcosa di cui lui non è al corrente.
Manomette la sedia per far cadere Wilson e gli lascia in posizione strategica la colazione, lo fa seguire da Lucas perché ha mangiato una pasta, sorride scoprendo che la sua spazzatura è piena di attrezzi da drogato. Tanto surreale quanto verosimile, dato il rapporto tra i due.
La contromossa di Wilson era sospetta fin da subito, ma visti i precedenti (che avranno mai i Canadesi agli occhi degli Statunitensi?!) la prostituta poteva pure essere credibile. Quando semina siringhe nell’immondizia è palese che vuole scoprire le carte. Lui ha notato immediatamente le impronte del bastone (davvero, i bastoni lasciano impronte così visibili sul suolo?), ma ha qualcosa da nascondere e non sa come tenerlo segreto ad House. Forse in effetti non vuole tenerglielo segreto, dato che gli dà persino appuntamento non appena House insiste nuovamente.

Bene, sembra davvero tornato tutto come prima. Bene? Forse un po’ strano…
Finalmente abbiamo una tempistica certa: dalla morte di Amber sono passati quattro mesi. Wilson sembra ormai pronto per andare avanti. “You invoked your dead girlfriend’s name to sell me”. Ed è la seconda volta, contando il portachiavi della Volvo.
Insomma, tutto sembra nuovamente tranquillo, finché…
Finché arriva la bomba.

Ormai non ce lo aspettavamo quasi più, sembrava una storyline ormai conclusa, e invece all’improvviso torna alla ribalta il desiderio di maternità di Cuddy.
Riuscirà ad andare fino in fondo, ad avverare il suo desiderio, ad essere felice?
Per ora non lo sappiamo. È una sorpresa rivelata a pochi istanti dalla conclusione dell’episodio, giusto il tempo di mostrare un negozio di accessori per neonati, commentare con un paio di battute stupide, e lasciare House sgomento di fronte alla novità. Sgomento. Mi sa che non è abbastanza efficace come descrizione.
If you’re happy, I’m…

Tutto sommato, un altro ottimo episodio. Dal punto di vista medico l’analisi è impietosa, ma in questi ultimi tempi la verosimiglianza è spesso carente. Tutto il resto, però, compensa ampiamente. Direi quattro stelline tonde tonde.

Nusta

Perennemente affamata di storie, ama divorarle in grandi abbuffate ma anche gustarsele piano piano, assaporandone ogni capitolo. Che siano lunghe o corte, semplici o ingarbugliate, surreali o realistiche, che siano dolci, amare, aspre o dal sapore misto, che siano delle vecchie compagne o delle novità assolute, dopo un primo assaggio convincente le è difficile abbandonare a metà la portata. Talmente difficile che a volte la si potrebbe definire narrativa-dipendente. Se ci fosse una cura, comunque, non la vorrebbe affatto.

14 Comments

  1. Devo dire che la puntata mi è piaciuta molto più di quanto mi aspettassi visto il mio odio viscerale per thirteen. Inaspettatamente mi ha preso. Pero’ non riesco a smettere di fare la carampana di Cameron ed esigere a gran voce un po’ di spazio! Mi sta veramente frustrando il vederla una scena e poi scomparire, a sto punto era meglio se la cacciavano dalla serie. Scusate lo sfogo carampunico :D
    Do 4 stellette anche io!

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  2. non che segua house assiduamente ma aspettavo di vedere una puntata su 13 dopo lo scorso finale di stagione. devo dire che non mi ha deluso, peccato solo per Foreman che mi sembra sepre più imbalsamato nel suo ruolo, ma magari nel proseguio la cosa migliorerà un po’

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  3. Foreman in effetti stagna un po’ ora come ora… ed è un peccato. Ma forse questo dargli del noioso, sarà un preludio a qualcosa di “nuovo”. La scena nel laboratorio con Chase mi è piaciuta molto… odio vedere così poco il vecchio gruppo… mi manca.
    Stavolta c’era anche Lucas… non che abbia fatto gran chè, ma forse non c’era tempo in questa puntata.

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  4. anche solo per la prima scena valeva la visione… e house faceva morire dal ridere…

    cmq risollevo una certa questione… ma la sigla??????? quando si decidono ad aggiornarla??????

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  5. Bella questa puntata per come ha raccontato il modo di reagire ad una diagnosi infausta, anche se sono stati davvero crudeli con Olivia Wilde, ovvero 13, (scusate ma fra i nuovi lei è l’unica a piacermi), visto che alla fine viene anche abbandonata proprio da una persona che aveva aiutato in un momento difficile…
    Kutner e l’altro nn mi dicono niente e trovo persino irritante la loro voce!
    Peccato che ormai questo telefilm abbia preso una deriva troppo “arzigogolata”, con tutti che cercano di imbrogliare il prossimo oppure che ficcano il naso negli affari altrui mascherandosi dietro motivazioni poco credibili.
    E soprattutto l’indagine medica dove è finita? Prima ero lo spunto per riflettere su argomenti più generali, ma ora è solo un contorno o una scusa per intrufolarsi in casa di qualche poveretto e sparare giudizi tanto velenosi quanto saccenti.
    Io spero ci sia in futuro qlc altra puntata bella come questa e qlc caso davvero intrigante e magari un pò verosimile…

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  6. Ah sì ovviamento quoto in pieno per la prima scena e anche per l’ultima…
    Ma lei finisce sempre per essere lesbica?? Ricordate OC?

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  7. 4 anche io. ti seguo Nus. ma in se l’episodio non mi ha fatto gridare al miracolo. un bel episodio, senza pretese. anche se finalmente un personaggio come thirteen ha avuto da dire. era troppo in ombra a mio parere. mentre aspetto con ansia un qualcosa con kutner. lo aspetto tanto ^^
    mi è piaciuto anche il ritorno alla maternità della cuddy, e lo sguardo di house… Huddy, sbizzarritevi XD
    e di lucas quasi nulla. voglio lucas.

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  8. @robydido: va bene così… sbav…

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  9. Il vecchio team mi manca, ma a questo punto sarebbe troppo strano un ritorno improvviso di Chase e Cameron o addirittura un’eliminazione dei nuovi. Un po’ ci ho sperato, che il licenziamento di Thirteen fosse definitivo, ma col senno di poi immagino che mi avrebbe dato fastidio anche una cancellazione così netta, dopo aver investito tanto su di lei.
    Anch’io aspetto con curiosità un approfondimento su Kutner: le poche battute in più dell’episodio scorso non mi sono bastate affatto, anzi.
    Ormai c’è davvero un bel po’ di gente. Spero che passata l’onda della storia di Wilson si prendano qualche episodio di spazio per gestire tutti in modo più “corale”.
    E anche per prestare maggiore attenzione ai dettagli medici. Non che sia mai stata in grado di tenergli dietro nel corso della visione, però mi spiace leggere a posteriori che stavano sparando boiate a raffica o che facevano le cose in modo scorretto…
    E magari sì, per aggiornare la sigla :D (ma mi sa che ormai se ne parlerà per l’anno prossimo!)

    Il ritorno della storyline mamma Cuddy mi ha davvero stupito. In genere cerco di non spoilerarmi, quindi ne ero totalmente all’oscuro e adesso sono davvero curiosa di vedere come proseguirà sta faccenda.
    Certo che lo sguardo di House era tutto fuorchè rasserenante XD
    Forse era talmente concentrato a spiare Wilson che non ha fatto abbastanza attenzione a quello che stava facendo Cuddy e c’è semplicemente rimasto di sasso. Tanto più che lei in passato lo aveva coinvolto in questa storia, con le iniezioni e i donatori di sperma.
    Però andarsene così… Forse aveva paura di farsi sfuggire qualche battuta di troppo…

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  10. ah, quasi dimenticavo!
    Robydido, io ho capito che alla fine Spencer non se ne è andata affatto! Lei era ancora là, disponibile, ma nonostante questo Thirteen si sente sola (esistenzialmente) e decide di andarsene via. A Foreman dice che è stanca, ma noi la vediamo, presumibilmente la sera stessa, con le pupille come piattini e una tipa che la slinguazza. Quindi semmai è lei che “lascia” Spencer, una volta scoperto che non condividono più una sorte simile.
    Forse non ha la forza di imbarcarsi in una relazione più impegnativa, anche perchè ormai Spencer “sa” molto più di quanto Thirteen faccia sapere agli altri solitamente. O forse non vuole coinvolgere Spencer in una relazione con una donna con un destino come il suo, proprio quando Spencer stessa poteva ricominciare a vivere senza preoccupazioni di quel genere.

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  11. Ah nn avevo capito…ero troppo distratto dallo slinguazzamento per concentrarmi!

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  12. […] dei truccatori. Lei invece è credibilissima quando mostra quel lato tenero che abbiamo scoperto in Lucky Thirteen e con un sorriso accetta di prendere parte alla sperimentazione del trattamento per l’Huntington. […]

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  13. […] all’epoca di Stacy e del suo nuovo marito, l’anno scorso con Amber ed anche quest’anno in Lucky Thirteen ed in Joy, per esempio. Non mi dispiacerebbe vederli esplicitati ancora, accanto ad altri che […]

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