thecure.jpgConfrontiamo questo sesto episodio con l’1×02, per dirne uno a caso, così tanto per provare. Nè particolarmente belli né particolarmente brutti, la dinamica è la stessa, gli elementi pure, nessuno dei due eccelle per originalità o per tecnica, ma presi così, singolarmente, li si guarda senza porre obiezioni.
Eppure l’1×02 ci è piaciuto, mentre questo… Beh, questo non avrei nemmeno finito di vederlo se non avessi avuto l’incauta idea di volerlo recensire a scatola chiusa.
Non è la ripetitività. Fringe è schematico, lo sapevamo fin dall’inizio, ci andava benissimo.
Non sono i personaggi, anche se forse un po’ più Walter -relegato questa volta a topino di laboratorio che compare un attimo per dire qualcosa di pazzo/buffo e scompare subito dopo- non avrebbe guastato.
Non è il caso della settimana, perbacco!, questa settimana esplodono le teste! Cosa volte di più?

La verità è che gli episodi di Finge non sono peggiorati, rimangono anzi perfettamente uguali a sé stessi, a cambiare siamo noi che lo guardiamo, che ne abbiamo già visti cinque e, insomma, al sesto iniziamo a manifestare i primi segni di cedimento. Fringe non è più una sorpresa, una rivelazione, non è più “la nuova serie di J. J. Abrams che omaggia X-Files”, ma semplicemente “la serie dove succedono le cose strane. e Joshua Jackson”.

Il demerito di Fringe non è di aver fatto degli episodi di merda, peché non lo sono. Il demerito di Fringe, che mi riesce difficile spiegare a parole e che risolverò con un maldestro paragone automobilistico, è di non aver premuto sull’acceleratore quando c’era da farlo e ora è bloccato in coda sulla Roma-Napoli mentre quel bastardo in suv che gli è sfrecciato di fianco urlandogli “che fai, ammiri il panorama?” probabilmente è già arrivato a destinazione.
La serie sembra aver già esaurito il suo potenziale, adagiandosi troppo presto nel sistema dell’episodio chiave ogni tot puramente riempitivi. Dall’entusiasmo che suscitava all’inizio ora strappa un tiepido “uh, chissà cosa ci propinano oggi”.

Come già diceva il buon Gothic la settimana scorsa, ciò che di fascinoso può esserci in un episodio di Fringe spesso inizia e finisce col taser. Questa volta una ragazza viene scaricata da un furgoncino in stato confusionale (in stato confusionale lei, non il furgoncino, anche se per un attimo ho sperato che l’episodio ruotasse atttorno alla vettura) in mezzo alla strada, entra in una tavola calda e uccide tutti facendoli sanguinare dagli occhi dopidiché le esplode la testa. Assolutamente fichissimo.

Il fringe-team investiga, la ragazza senza testa era affetta da una malattia genetica incurabile, e quando scompare un’altra ragazza con la stessa malattia le indagini portano ad una ditta farmaceutica che studia sottobanco una cura con metodi non esattamente ortodossi. O almeno questo è quello che credono i malati che si sono affidati alle cure sperimentali del ricercatore David Easterbrook (interpretato da Chris Eigeman, forse qualcuno se lo ricorda nel ruolo del professore fallito in Malcolm o il fidanzato miliardario di Lorelay in Gilmore Girls) che in realtà trasforma i suoi inconsapevoli pazienti in bombe umane a orologeria da mandare in giro per il paese a far esplodere la testa a chi di dovere per il miglior offerente.

L’episodio, va detto, si articola anche un po’ stancamente, e da qui in poi è tutto in discesa: Olivia si confronta una prima volta con Easterbrook, Olivia viene sgridata da Broyles per aver rotto le palle a un uomo importante che-non-ci-sono-prove-per-incirminarlo, vari momenti-pazzia-Walter che trova una fantasiosa spiegazione e relativa cura per le teste che esplodono, momento-risolutezza-Peter, fugace apparizione di rito della vice-capo della Massive Dynamic, Nina Sharp, che per l’occasione rivela a Peter di aver avuto una storia con suo padre, che se permettete era scontato come poche altre cose, e puntuale come le tasse arriva anche il trauma infantile di Olivia (perché se c’è una cosa che abbiamo imparato da film e telefilm è che una donna se non ha un trauma infantile non entra all’FBI. o al limite la mettono a fare lavoro d’ufficio): io avrei puntato tutto su rapimento da parte di una cellula terroristica mediorientale o patrigno che allunga le mani. C’ero quasi. Patrigno che picchia la madre. E Olivia che imbraccia una pistola e prova a risolvere il problema alla radice, centra il bastardo ma non ha la forza di finirlo e da allora il patrigno la perseguita mandandole ogni anno minacciosi auguri di compleanno. Staremo a vedere se la cosa si risolverà come una storia a sé (o non si risolverà affatto) o se riusciranno a inventarsi chissà quale astruso collegamento tra il patrigno-babau e la trama principale, il “pattern”.

Segue scena d’azione, irruzione fracassona nel laboratorio dei cattivi con una bella sparatoria, corsa contro il tempo, ragazza con la testa che stava per esplodere salvata all’ultimo secondo (se avessero detto a me di iniettarmi qualcosa nella giugulare credo mi sarebbe esplosa la testa mentre la cercavo, la giugulare) e cattivi in manette. Yawn.

Come dicevo in apertura, non sono uscito particolarmente arricchito dalla visione di questo episodio, solo un po’ assonnato. L’ho trovato noiosetto, mi sa tanto che non aveva tanta voglia neppure lui. Eppure non ho niente di particolare da imputargli. Questo è Fringe: a volte spacca, a volte ti spacchi le palle, è questione di gusti e di fortuna.
Unico diversivo: giocare a trova l’osservatore.

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24 Risposte a “Fringe - 1×06 - The Cure”
  1. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Ma secondo me invece, più che ferrea rigidità dello sviluppo delle puntate, quello che ha ammazzato l’episodio di questa settimana è proprio Olivia, che non risulta affatto interessante come Walter o Peter. Incentrare una puntata interamente su di lei, secondo me, ha indebolito fortemente il tutto.

    E grazie per avermi fatto notare l’Osservatore: sono stato tutto il tempo con l’occhio teso (ok, teso si dice per l’orecchio, ma vabbè!), ma non l’ho beccato. Pensavo addirittura, nella mia infinita autostima, che non apparisse proprio stavolta.

  2. NickMarsNickMars scrive:

    Mah, anche a me l’episodio non è piaciuto molto…la rabbia di Olive mi sembra molto campata in aria, pensavo “porella, magari ha il ciclo sta settimana” XD. No, davvero a volte vedere Fringe più che un piacere e un peso…o un piacevole diversivo alla camomilla. 3 stelline.

  3. allen scrive:

    cosa ha di interessante peter?

  4. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Beh, il suo passato e il rapporto col padre, anche perché la coppia è un duo comico fantastico. Ancora non riesco a trovare il ruolo di Olivia all’interno della serie, se non quello di fare gli occhi dolci di tanto in tanto a Peter…

  5. Dicko scrive:

    direi che quoto in pieno Rei. in se non è stata la rigidità delle puntate, ma i personaggi, che escludendo Pete e Walter non sono cresciuti. Olivia è uguale alle prime puntate. e non in senso buono. io la trovo tremendamente insipida ;_; 3 di speranza…

  6. NustaNusta scrive:

    “se non di fare gli occhi dolci di tanto in tanto a Peter…”
    Che è l’unica espressione alternativa alla faccia da pesce lesso che tiene su tutto il resto del tempo…

    Sul resto, concordo con Kaw, giugulare compresa.

    Nina Sharp mi piace, subdola, perfida e manipolatrice come un bravo cattivo deve essere, ma mi piace soprattutto perchè quando c’è lei si scoprono un po’ le carte del passato…

  7. wild_honeywild_honey scrive:

    io e la mia compagna di visione eravamo basite dalla prevedibile noiosità dei dialoghi di olivia, dal suo essere un clichè vivente della donna col distintivo dura e forgiata. praticamente monoespressiva, le sue battute erano al limite della parodia!

    e poi la risoluzione del caso! walter che in 3 minuti sintetizza un antidoto e la tizia, che aveva già i ciccioli nel cervello, a cui basta infilare l’ago probabilmente nel posto sbagliato per salvarsi. grazie, no grazie.

  8. isametal88 scrive:

    avete ragione… la serie mi piace, ma manca di quel coraggio che la farebbe diventare un grande serie… il non volere osare troppo dopo le critiche che sono arrivate a lost (critiche che NON condivido ma tant’è) la scelta di fare una serie più lineare ha esagerato dall’altra parte… boh speriamo si risollevi…

  9. Serious scrive:

    Ma poi questo Walter onnisciente… possibile che non capiti mai una volta che ha un dubbio, mai? Gli spiegano il caso e lui ha già capito. Bah.

    Della madre di Peter sappiamo niente? Perché se sì io non me lo ricordo. O dovremmo cominciare a intuire che sia Nina Sharp? Ribah.

  10. kalo86 scrive:

    secondo me prima o poi jj ci piazzerà il colpo di scena da infarto!me lo sento!

  11. ILAria scrive:

    Io trovo che il grosso limite di Fringe sia di avere come protagonista Olivia.
    monoespressiva e poco credibile, non ha il sex appeal, l’ironia e la bellezza di una attrice come Jen Garner che ha reso grandissimo Alias.
    in Fringe torna troppo spesso Alias, come personaggi, il capo che aiuta mentre invece è un bastardo, la donna dell’azienda di robotica è l’equivalente femminile di Arvin Sloane; Olivia è l’equivalente scialdo e insipido di Sidney Bristol, Walter è l’equivalente folle di Jack Bristol, Peter di chi, non certo del fidanzato poi marito di Sidney, Michael Vaughn, il datore di lavoro di Liv non so a chi possa paragonarlo, magari al collega di colore di Sidney, Dixon.
    Ci manca solo che si sappia prima o poi che dietro tutto c’è qualche altra profezia di Milo Rambaldi e stiamo a cavallo.
    ricordo che la prima serie di Alias era un portento, misteri e segreti con puntate belle e non autoreferenziali, insomma un intricato gioco a scacchi che vedeva sempre il buono di turno trasformarsi nell’essere peggiore.
    e a quanto pare neppure Peter è così innocente come sembra.
    fringe mi piace ma è scontato, telefonato, fino all’involontario umorismo.

  12. Pixie_blue_eyes scrive:

    Che ormai sappiamo cosa aspettarci da Fringe ogni settimana è assodato… ma per quanto prevedibile fino ad ora l’ho sempre trovato piacevole, questa è stata la prima puntata in cui ho rischiato seriamente di addormentarmi!
    Figuratevi che mi sono completamente dimenticata della caccia all’Osservatore!!!
    Nina Sharp la madre di Peter? Euch… è stata la prima cosa che ho pensato anch’io! spero di no non mi pice molto ’sta cosa
    Ormai lo sappiamo che è sempre Walter che risolve il caso in 4e48 ma perlomeno stavolta non ci troviamo davanti a qualche suo esperimento del passato che ricompare all’improvviso, stava diventando inverosimile anche x Fringe!

    PS.Ma una normale cavia da laboratorio no? Dove l’hanno pescato quel topo albino e pelato?

  13. Dextha scrive:

    recensione perfetta, ivito tutti a guardare quel gioiello di x-files, dove molti casi erano un piccolo capolavoro dietro l’altro

  14. elemiglioelemiglio scrive:

    Anche io ho pensato:
    CASPITA Nina non sarà mica la mamma di Peter?
    CASPITA non c’entrerà nel casino che è il PATTERN anche ’sto patrigno di Olivia?
    CASPITA ma dove l’hanno trovato il topo pelato più brutto del mondo?
    CASPITA perchè non ho visto neanche stavolta l’Osservatore?
    CASPITA perchè i dialoghi di Olivia sono così “pisseri”?
    CASPITA quanto è buffa la testa di papaya!
    CASPITA quanto adoro la voce di Pacey…
    CASPITA ma è bastato infilare l’ago nel collo senza premere lo stantuffo? Fortuna per la tizia…
    CASPITA come deambula male Nina Sharp! Sarà colpa degli stivali da cavallerizza?
    CASPITA pensavo che l’agente Scott si facesse vivo per gli auguri. (Il fatto di essere un mezzo zombi non è una buona giustificazione per scordarsi del compleanno dell’amata.)
    CASPITA che episodio sprecato…

  15. popof scrive:

    CASPITA quanti CASPITA!

  16. Pixie_blue_eyes scrive:

    CASPITA che puntata splatter!
    Passi per la testa della tipa ad inizio puntata, ma prima Silas il topo poi pure la povera papaya (me l’ero dimenticata)!!!

  17. xander81 scrive:

    ahhhhhhh jennifer gardner che spettacolo. che ricordi. ahhhhhh alias quanto mi manca.

  18. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Secondo me invece la Gardner era un po’ il punto debole di Alias, un personaggio banalotto che solo a sprazzi mostrava un minimo di carisma. E tra l’altro quando si metteva le parrucche sembrava un tipico travestito sulla Tuscolana. ;-)

  19. Serious scrive:

    Alias ragazzi, Alias! Arvin Sloane, Irina Derevko, Julian Sark…

  20. mauro scrive:

    io non parlerei di limiti per Fringe, considerate che JJ è il creatore della serie e, cosa apprezzabile, ha creato un prodotto che non è XFiles e non è Alias.
    io aspetterei i botti nel momento in cui la storia della Massive Dynamics comincia a decollare, ormai è appurato che abbiamo una stagione davanti a noi e cerchiamo di apprezzarla.
    certo l’ultimo episodio è al di sotto delle aspettative, questo è normale quando ti aspetti la qualità di Lost dappertutto ricordiamoci che la seconda stagione di Lost ci ha messo un po’ a decollare).
    Io continuo ad apprezzare il materiale che ci viere fornito.
    A proposito qualciuno di voi ha iniziato a leggere i fumetti di FRINGE della Wildstorm con le aventure del giovane Walter Bishop e di Mr. Bell (MassDyn)? Io si e aiutano.
    ciao

  21. kawkaw scrive:

    scusa mauro, ma se posso farti un appunto, io non mi aspetto ogni volta la qualità di Lost, perché Lost mi fa schifo. Anzi, nel momento in cui Fringe dovesse diventarne un surrogato credo che smetterei di guardarlo. Quello che mi aspetto sono episodi di qualità e basta. Quando ci troviamo davanti a episodi puramente riempitivi *in ettesa* dei botti, mi sembra ragionevole sentiursi un po’ presi per il culo. E’ come dire “ti rompo una gamba, così vedrai come sarà bello quando ti toglieranno il gesso”.

  22. -conci- scrive:

    Cavoli.. mi ero completamente dimenticata dell’osservatore.. Ottimo occhio!! cmq è vero, se all’inizio attendevo con ansia l’uscita di Fringe per come era stato descritto, adesso un po’ rompe perchè va avanti sempre allo stesso modo e non vedo quegli scossoni alla trama o quant’altro… che invece mi aspettavo da un j.j.abrams…

  23. Vk scrive:

    Ho cercato di finire di vederla ieri: secondo tentativo andato a male. Forse dovrei provare al mattino :)

  24. Dextha scrive:

    la seconda stagione di lost è decollata subito, anzi alcuni tra i primi episodi sono i miei preferiti di sempre

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