the-sarah-connor-chronicles-2×06.jpg- Why is a math book so sad?
- Because it has so many problems.

Ecco, se qualcuno dovesse mai farmi una battuta del genere a) mi chiederei perché cavolo me l’abbia fatta in inglese, b) lo prenderei per un idiota, c) per tentare di frenare la mia voglia di colpirlo a morte con delle nacchere (famoso strumento letale) fingerei un sorriso in un imbarazzato silenzio. Se invece fosse un’intelligenza artificiale a sollazzarmi (ho sempre voluto usare questa parola!) con la stessa battuta, mi comporterei più o meno nell’identico modo, tranne per il fatto che il ghigno sul mio viso più che dettato dall’imbarazzo sarebbe stato dettato dall’isteria più violenta.

Sarà la sindrome HBO che affligge alcuni poveri sventurati (morbo che mi prende a volte con febbri acute, altre invece con raffreddori passeggeri), o sarà l’effetto da “stagione confermata” (in extremis), non lo so, ma quando una serie riesce a propormi una puntata (scritta da Denise Thé e diretta da Tawnia McKiernan) in cui in pratica non succede niente, e se per altro la suddetta serie è una serie di fantascienza e di azione in onda sulla FOX – il canale più caciarone (lo dico simpaticamente e senza alcun giudizio qualitativo) esistente al momento in USA – beh, non posso che restare colpito e impressionato. Il fatto poi che The Tower Is Tall But The Fall Is Short (e già il titolo è da applausi) non solo funzioni, ma riesca persino ad essere una bella puntata, provoca nel sottoscritto da un lato soddisfazione - per il modo in cui TTSCC (ok, l’acronimo fa schifo) sia riuscito a crescere e a rafforzarsi - dall’altro amarezza - per gli ascolti alquanto scarsini.

Quando dico che nell’episodio non succede niente ovviamente lo dico basandomi su canoni utilizzati per una normale serie d’azione (anche perché quanto avviene in questi quaranta minuti varrebbe per tre stagioni di True Blood). In realtà la puntata ha il pregio di caricarsi sul groppone svariati livelli narrativi e molteplici personaggi, sviluppando il tutto in maniera compiuta (un po’ inaspettato in una serie partita focalizzandosi attorno a un nucleo di sole tre figure centrali).

Ed è proprio il carattere corale ciò che convince dell’episodio, la linea che unisce e tiene insieme le storie dei protagonisti: la nostalgia, la nostalgia di casa, il trauma del reduce di guerra, il desiderio di tornare indietro, di ritrovare quanto si è lasciato alle spalle e che ormai non c’è più, perché le cose sono cambiate per sempre (“What is lost il lost forever”). Lo sono per la piccola Savannah, che non potrà più riabbracciare i genitori, lo sono per Derek, che non vedrà più il mondo catastrofico di cui faceva parte né tantomeno l’amato fratello, lo sono per Jesse, che da quello stesso mondo invece è fuggita, e infine lo sono per Sarah e John, una madre e un figlio che non possono più fingere di non aver varcato una soglia da cui non c’è ritorno.
Infatti il colpo di scena conclusivo, oltre a spiegarci il comportamento di John delle ultime puntate - quell’insopportabile atteggiamento da adolescente perennemente tormentato e imbronciato - segna una tappa importante per il ragazzo nel suo lungo percorso di formazione: in un battesimo di sangue, è divenuto un soldato. John così ha smesso di essere un ragazzino idealista e innocente ed è divenuto un combattente (cercando di tralasciare qualsiasi carica “positiva” evocata da questo termine). Ha provato a cancellarselo dalla testa, a recitare la parte del giovane incompreso con Riley, ma non è valso a niente. E forse Sarah, quando si è dimostrata così fortemente protettiva, voleva difendere non il futuro salvatore dell’umanità, ma semplicemente suo figlio.

Ho gradito poi la suggestione (ovviamente prima che prendesse una piega diversa, tesa più a rimpolpare e complicare la trama) della diserzione di Jesse, perché anche chi combatte dalla parte (che noi definiamo) giusta può stancarsi e mollare, oppure finire per ficcarsi una pistola in bocca e premere il grilletto. La guerra come stato mentale. Complimenti agli scrittori.
Mi è piaciuta infine la sottotrama psicologica. La questione dell’intelligenza artificiale, della sua rapida evoluzione e “crescita” (annoiata ma piena zeppa di senso dell’umorismo) è tanto affascinante quanto l’interazione tra la Weaver (una Shirley Manson ottimamente utilizzata nel suo non recitare) e la figlia “adottiva”. I tentativi del T-1001 di replicare umanità, di copiare un’anima dalle registrazioni della vittima di cui ha preso il posto, si manifestano in una ricerca quasi disperata, in una freddezza così eccessiva da assomigliare addirittura all’ingenuità (“What is the paper’s smell like?” “Cow’s blood”). Sono scene che ho trovato ben scritte e coerenti, sicuramente più di quanto lo siano stati momenti simili nella puntata di questa settimana di Dexter (tanto per fare un esempio che irriterà molti, forse…).

Infine ricordo il divertente combattimento di Cameron con il T-888 (un vero spettacolo), così come il più che positivo nuovo arrivo di Stephanie Jacobsen (per chi non l’avesse riconosciuta è la Kendra Shaw di Battlestar Galactica: Razor). Ultimo ma non meno importante, vorrei segnalarvi il sovrannumero di personaggi femminili nella serie, elemento da apprezzare non poco.

Grazie al cielo, TTSCC è stato confermato per una seconda stagione completa (nonostante gli ascolti miseri) e possiamo stare più o meno tranquilli, almeno fino a maggio. Ora il voto che voi vedrete qui sotto forse sarà abbastanza altino, ma lo ripeto: se una serie di fantascienza sa regalarmi un episodio corale, profondo, ben scritto, in cui per quaranta minuti non  succede niente di sconvolgente e malgrado questo il ritmo non cala per un solo secondo, allora un giudizio del genere è più che meritato.

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15 Risposte a “Terminator: The Sarah Connor Chronicles - 2×06 - The Tower Is Tall But The Fall Is Short”
  1. mauro scrive:

    e bravo rei, analisi veramente spettacolare.
    sono totalmente d’accordo con te sulla qualità di questo prodotto che. di puntata in puntata, riesce sempre a tenere il ritmo e ad ampliare la coralità d’insieme.
    certo 40 min in cui non succede niente, basandoci sugli standard della serie, ma, 40 min di qualità altissima che meritano le 5stars in assoluto e, per me è la seconda volta che le marco
    speriamo che TTSCC possa continuare come altre serie che stimo, comunque questa serie lascerà un segno come Firefly per esempio e altre storiche (Il prigioniero su tutte)
    adesso concentriamoci sulla prossima.

    ciao

    __LONG LIVE TO TTSCC___

  2. elemiglioelemiglio scrive:

    Grazie al cielo hanno riconfermato la serie e quel magone costante da “cancellazione imminente” è andato via… ma stavolta, ci vuole di più a scrivere serie e titolo dell’episodio che a guardare la puntata o mi sbaglio?
    Scherzi a parte non sarà successo nulla in questa puntata, ma risulta comunque un episodio bello corposo e denso.
    Bravino anche il nostro Thomas Dekker che da quando si è tagliato i capelli mi pare più in parte… ;)
    Shirley Manson è tanto inquietante quanto buffa…
    La serie ha cominciato a riprendermi di brutto… ed era l’ora!!!

  3. Serious scrive:

    Beh, è stata confermata ma fa bassi ascolti. Se la chiudono con un cliffhanger e non fanno una terza spacco tutto. “Come tutto?”. Sì, tutto. “Ma tutto cosa”. Tutto.

  4. rIFF scrive:

    Tutto dipende da quanto ci metteranno a far uscire T4.

  5. skorpioskorpio scrive:

    anche io ho colto il parallelismo con dexter che cerca di “imparare” ad avere dei sentimenti, però dei due il più bravo mi sembrava lui… :-)

  6. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Guarda, se parliamo della recitazione ovviamente non c’è confronto tra Michael C. Hall e Shirley Manson (anche perché lei non recita), ma da un punto di vista narrativo mi ha convinto e ho apprezzato molto di più la “finzione” di Catherine Weaver che quella di Dexter Morgan…

  7. LucaP scrive:

    Concordo in pieno con la recensione. Ero molto curioso di come avreste recensito l’episodio, visto che io l’ho trovato bellissimo.
    1- Il T1001, bravissima a spostarsi di mezzo cm ma incapace di fare un sorriso (in due battute e inquadrature hanno reso perfettamente un terminator)
    2- Battaglia di cameron in ascensore DIVERTENTISSIMA
    3-Ma il T888 era lì per proteggere o per uccidere???
    le altre considerazioni dopopranzo…

    CIAOOOOOOOOOOooo

  8. LucaP scrive:

    Rieccomi
    allora:
    3a- se il terminator era lì per proteggere mandato da John, cameron ha (inconsapevolmente???) cambiato i piani, Se era lì mandato da Skynet per uccidere non capisco come mai, visto che lo psicologo non avrebbe avuto la proposta di crescere quello che sarebbe diventato Skynet.
    Quindi io credo che il t888 fosse mandato da Skynet per proteggere lo psicologo, come se volesse proteggere chi lo ha allevato.
    4- Ma John ha tentato il suicidio???
    5- Forse sono io, ma quello che nell’episodio precedente rendeva john “figo” (trovo tutte le vie di fuga), qui mette a nudo la sua fragilità. Interessante.
    6- Alzi la mano chi si aspettava il colpo di scena finale?????

    Ora io continuo a non capire bene il compito del T1001. Mi sembra quasi che lei lavori in parallelo agli altri terminator o mi sbaglio???

    GRANDE CAMERON (anche solo per poco).

  9. DracoDraco scrive:

    dovrebbero fare una serie tipo “super vicky”… “super Cameron”

    @lucaP.

    Io credo e sono ragionevolmente certo, che la terminator inguardabile sia stata mandata per uccidere lo psicologo e che il dubbio sia stato messo in piedi appunto per creare un po’ di suspance.
    Altrimenti non si spiega il perchè abbia ucciso l’assistente…poveretta, completamente innocente e dolce, non credo proprio fosse una qualche spia.

    Io credo, ma di questo non sono assolutamente certo, che lo psicologo aiuterà sia John che la Weaver.
    In modi diversi.
    La Weaver secondo me si sta ritagliando un ruolo importante, ma che ha poco a che fare con John. Insomma se avesse voluto terminare John, lo avrebbe almeno cercato no?

  10. Francesco scrive:

    Concordo con Rei (anche perchè in Dexter a me sembra più snaturamento e normalizzazione del personaggio, piuttosto che un’esigenza narrativa). Episodio molto bello e sono contento che la serie mi stia piacendo parecchio, non me l’aspettavo in effetti che migliorasse così.
    Devo dire comunque che alla fine la Manson se la cava: è una cagna, ma rende l’idea dell’assenza di espressione/emozione quando “recita”.

  11. rIFF scrive:

    E se invece la Weaver fosse una cellula “impazzita” di skynet interessata a trovare una soluzione più umana ?
    In fin dei conti che gli frega al terminator dei sentimenti ? Deve solo fare in modo che il turco evolva al punto di giocare a scacchi con le testate nucleari no ? Anche Cameron dal canto suo sta cercando qualcosa che va oltre alla pura logica proteggi/uccidi. Forse nel futuro entrambi i fronti sono stremati di questa guerra senza vincitori e senza accorgersene stanno cercando un punto di accordo comune.

  12. bob69 scrive:

    Che altro dire? Avete detto tutto, mi accodo con le cinque stelline. Io credo che John abbia davvero, magari solo per un attimo pensato ad uccidersi, bello il colpo di scena finale che a posteriori spiega e “rivaluta” il suo comportamento. Mi accodo anche sul combattimento fra i due terminator, l’hanno reso meglio hce nei film persino, il fatto che siano due macvchine a battersi e non due uomini (nel senso di umani) super forzuti che si muovono in maniera legnosa. Ammetto che non avevo capito che Reese quando raccontava a Sarah del compagno che si era sparato parlava di se stesso, di quello che stava per fare.

  13. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Sì, i piani della Weaver mi affascinano ogni puntata di più e vorrei proprio capire se si concordano con quelli di Cromartie. Tra l’altro sarei stato proprio curioso di vedere cosa avrebbe fatto il T-1001 se avesse visto il nostro John… E se non avesse tentato di ucciderlo?

  14. mauro scrive:

    e se il t1001 fosse in realtà una vera estenzione di skynet nel passato che cerca informazioni per crescere meglio?
    e se il t1001 fosse in realtà un emissario di John per cercare di mettere un virus “umano” in skynet
    e se ….

    mi sa che ho letto troppi What If
    ciao

  15. Rei, the frakkin' Serialmente guyRei, the frakkin' Serialmente guy scrive:

    Tranquillo mauro, spararne grosse è lecito. Sapessi quante teorie ho in testa che per vergogna non dico! ;-)

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