Non sono il fan numero uno dei procedurali, anche se fino a un pò di tempo fa ne seguivo più di uno in televisione. Per un certo periodo, tanta era la sete di indizi e indagini che mi sono persino rivolto al lato sbagliato di CSI, quello ambientato a Miami. Poi però ne sono uscito, giuro.
Col tempo ho scoperto altri telefilm e ho perso un pò la voglia di seguire questo particolare genere. L’unico che continuo ancora a seguire con passione è proprio The Closer, che ormai è giunto alla sua quarta stagione. Sicuramente influisce molto il fatto che, tra i tanti telefilm del genere, The Closer mi sembra quello che più si sforza di mantenere un tocco di realtà e di umanità nelle storie che racconta - particolare, questo, che caratterizza anche i personaggi che popolano il suo universo.
L’episodio si apre con un maestoso incendio al Griffith Park (evento realmente accaduto l’anno scorso) in seguito al quale muoiono quattro persone. Pare che il punto di origine delle fiamme sia stato proprio il cadavere di una donna, quindi la squadra di Brenda ipotizza che l’assassino abbia cercato di disfarsi del cadavere dandogli fuoco, ma che abbia poi perso il controllo delle fiamme. Tra la gente che assiste impotente all’incendio Brenda scorge Bill Croelick (Jason O’Mara), un noto assassino/piromane in libertà per un vizio di forma e sua vecchia conoscenza, visto che già in passato la Johnson aveva provato ad inchiodarlo. Croelick è chiaramente il principale sospetto, ma la situazione è delicata perchè il maniaco è attualmente in causa con lo stato per un risarcimento nell’ordine di qualche milione di dollari, e prima di accusarlo di omicidio la squadra deve muoversi con molta cautela se vuole evitare l’aggiunta di qualche altro milioncino alla causa. Come se non bastasse, a complicare la situazione ci pensano i superiori di Brenda, che nel tentativo di migliorare le pubbliche relazioni con la stampa le assegnano Ricardo, un giornalista di cronaca specializzato in incendi.
Neanche a farlo apposta, Ricardo rischia seriamente di compromettere le indagini intervistando Croelick e fornendogli informazioni riservate, cosa che gli costa un sonoro cazziatone da parte del capitano Taylor. Ma personalmente credo che il ragazzo abbia capito di aver sbagliato solo dopo essere stato sottoposto al trattamento Sanchez.
Come al solito, però, è da un confronto con Fritz che Brenda ricava l’intuizione vincente. Fa sorvegliare l’auto della ragazza dal cui cadavere è partito l’incendio, che è stata portata via dal carrattrezzi (insieme tutte le altre macchine parcheggiate nei dintorni del Griffith Park) durante le operazioni di evacuazione, finchè non si presenta un pompiere per ritirarla. Viene fuori che proprio il pompiere (Brian Krause) aveva una relazione extraconiugale con la ragazza, che ha ucciso in un’impeto di rabbia in seguito ad una violenta discussione durante la quale lei minacciava di raccontare tutto a sua moglie. Il pompiere ha poi portato il cadavere in una zona poco frequentata del Griffith Park e le ha dato fuoco, perdendo il controllo delle fiamme. Il resto, come si suol dire, è storia.
Storyline secondarie: a “casa” Johnson la situazione è un pò ballerina. Anche perchè non c’è più una casa, visto che Brenda ha venduto la sua prima di trovarne una per loro e adesso lei e Fritz sono costretti a vivere in affitto, in un appartamento dove il padrone di casa ha espressamente vietato alla coppia di avere animali. Il risultato è che, per evitare che qualcuno veda Kitty, Brenda vuole che le tende non siano mai aperte e che non ci sia nessun contatto coi vicini che potrebbero notare il gatto, ma Fritz soffre molto questa situazione da segregato in casa “come Anna Frank”. Lol, povero Fritz.
In ufficio, invece, sembra che ci siano problemi tra Gabriel e Daniels. Lei lo tratta male e gli lancia occhiate gelide, e lui ha quell’espressione da cucciolo bastonato. Sapete, la stessa espressione che ha il vostro cane quando ha fatto qualcosa che sapeva di non dover fare, tipo la pipì sul tappeto. E’ difficile ipotizzare che cosa sia successo, perchè finora la loro relazione è sempre stata analizzata in modo molto periferico e anche stavolta la serie non fa eccezione. A me però quella scena di lui che vuole toglierle uno scatolone pesante dalle mani fa pensare. Che Daniels sia incinta?
La scelta di inserire un giornalista da due soldi nel caso della settimana - pur avendo i suoi momenti - non brilla certo per originalità, e la quasi distruzione del caso causata da lui non coglie nessuno di sorpresa. Tra l’altro non è neanche la prima volta che un giornalista viene assegnato a Brenda, e di solito quei giornalisti non fanno neanche una buona fine (l’ultimo si è ritrovato col corpo crivellato di proiettili). Almeno Ricardo se l’è cavata con un paio delle wrestling moves di un Sanchez mai utilizzato abbastanza.
Nonostante questo, però, l’episodio risulta solido e coinvolgente. Il caso, pur non essendo tra i più eclatanti, fila liscio e riesce a tenere sempre costante l’interesse. Gran merito va dato al Bill Croelick di Jason O’Mara (oggi più viscido e inquietante del solito) e all’intesa che l’attore ha dimostrato di avere con Kyra Sedgwick, le scene che i due condividono sono le più tese dell’episodio. L’uscita di scena di Croelick lascia comunque una porta aperta per un eventuale ritorno - che a me farebbe molto piacere -, ma non credo sia possibile visto che O’Mara è diretto verso New York… e trenta anni nel passato.
Comunque, a parte qualche piccola imperfezione, Controlled Burn è un episodio decisamente buono. Se la stagione appena iniziata si manterrà su questi livelli, direi che possiamo stare tranquilli.
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Luglio 23rd, 2008 alle 20:21
Ho cominciato a seguirlo in italiano e ora mi sono troppo abituati al doppiaggio nostrano che non riesco a seguirlo in originale (o meglio non voglio seguirlo in originale a meno che in ialia non si debba aspettare il 2010).
Comunque sia mi piace molto The Closer, riesce a far ridere fino alle lacrime (non dite di no! avete mai visto il 3×14/3×15 o l’episodio della sposa il 3×03?) ma anche a commuovere e la Kyra è un ottima attrice, chissà se quest’anno si prende l’Emmy!
Luglio 23rd, 2008 alle 20:41
Quest’anno purtroppo c’è un mostro che si chiama Glenn Close tra i nominati, e ho paura che Kyra non abbia molte speranze.
Cmq ho già detto che mi piace un sacco questa serie, anche se, come paulus, ormai sono abituato a seguirla in italiano. Infatti da ora in poi dovrò coprirmi gli occhi e sorvolare gli articoli. Gothic non ti offendere.
Luglio 24th, 2008 alle 15:05
La Kyra con The Closer ci ha già vinto un Golden Globe. Un Emmy lo meriterebbe pure, ma quest’anno mi sa che va a Glenn Close, non ci sono santi.
Rei, ma figurati se mi offendo!
Secondo me in italiano perdete qualcosa (anzi, una cosa in particolare: il meraviglioso accento “southern” della Johnson. Sul sito della TNT gli hanno dedicato persino una sezione tutta sua), ma non posso certo obbligarvi a seguirlo in originale.
Luglio 25th, 2008 alle 14:28
Scusate se scrivo qua, ma è l’ultimo articolo e non saprei proprio dove altro chiedere!
Pensate sia possibile prima o poi un articolo su dr horrible??
Perchè io lo trovo geniale…